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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


DANNI da FARMACI e VACCINI
PRODUTTORI di VACCINI e FARMACI:
Ecco come ci ingannano e cosa possiamo fare per contrastarle:
http://tinyurl.com/45ocy
http://www.nybooks.com/articles/17244
Il libro di Marcia Angell, non e’ una qualunque... e’ il direttore capo del New England Journal Of Medicine !!!

http://www.nybooks.com/authors/10553
http://www.hms.harvard.edu/dsm/WorkFiles/html/people/faculty/MarciaAngel.html
(cit.) "There is no question in my mind that medical researchers, educators, and clinicians have been corrupted by their close and lucrative ties to industry"
http://www.nybooks.com/articles/17649

"We certainly are in a health care crisis"
http://www.pbs.org/healthcarecrisis/Exprts_intrvw/m_angell.htm

http://www.giulemanidaibambini.org/ricercascientifica.html  - http://www.soschild.org/
Data Base Europeo, sui danni degli PsicoFarmaci sui giovani
Dove rivolgersi x la malaSanita’: http://www.malasanita.it/

"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata
+ Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria + Comparaggio farmaceutico
I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!


220 anni dopo, questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata
e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI

 e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
FORUM sul pericolo dei Farmaci e delle Case Farmaceutiche

La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari di impadronirsi
 dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
 i Rockefeller amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.

Chi continua a negare l'evidenza, a questo punto, non può che essere un complice delle ditte farmaceutiche  !!!

Corruzione e sistemi sanitari nel mondo
: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questi link: http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf
video: http://www.youtube.com/watch?v=DoS02m0OevM

"L'industria farmaceutica è grande e potente come l'industria delle armi. Con la differenza che la guerra finisce. La malattia, no, finché c'è qualcuno che la tiene in vita" (By Hans Ruesch)  ....magari con i Vaccini

"Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori" che hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto."
By  Dott. Giuseppe De Pace (medico ortopedico ospedaliero)

Visionate questo video, parla un'informatore farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
 
 

In pieno boom il business delle cavie umane in India - ANSA - NEW DELHI, 29 APR 2006 - si stima che nell'arco di 4-5 anni tocchera' un giro di affari di 1,5 mld di dlr. E si calcola che nel 2010 saranno 2 mln gli indiani, spesso giovani disoccupati allettati dai guadagni, coinvolti in test farmaceutici. Fino a qualche anno fa, le case farmaceutiche non erano costrette a fare test clinici poiche' si limitavano a riprodurre farmaci importati dall'estero.
Ma poi l'India ha dichiarato illegale la clonazione dei farmaci, per non parlare degli espianti di organi.....

Le case farmaceutiche occidentali fanno miliardi con alcune medicine prodotte inizialmente dai paesi in via di sviluppo.
Ma i rimedi alle erbe, come la zucca amara o il Turmeric, conosciuti per la loro efficacia nella cura di tutto, non portano alcun guadagno a quei paesi i cui saggi per primi ne avevano individuato le virtù. Il governo indiano ha calcolato che ogni anno nel mondo vengono emessi circa 2 mila brevetti legati alla medicina tradizionale indiana.

Ecco cosa afferma il dott. F. Franchi:
"Il più grande ostacolo al progresso della scienza è il monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali si crea una rete (il cosiddetto establishment) che controlla i fondi per la ricerca, le pubblicazioni, gli incarichi accademici, le royalities per i test ed i farmaci, e mira a mantenere la sua posizione dominante di successo evitando per quanto possibile che altre idee, altre soluzioni, altre teorie possano filtrare scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i "dissidenti" venivano fisicamente eliminati, oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto escludendoli dal circuito scientifico e mediatico che conta. Viene incoraggiata la raccolta di dati, una massa di dati sempre crescente, mentre scoraggiata è la loro elaborazione critica".
Tratto da: http://www.dissensomedico.it 

EMEA ha legami con l'Industria Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006 - "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea, l'agenzia europea del farmaco, non dipende dall'amministrazione comunitaria della sanità ma da quella dell'industria. Un distinzione che dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza delle lobby è grandissima". L'osservazione è di Luca Poma, portavoce di "Giu' le mani dai bambini", Comitato sui disagi dell'infanzia che raggruppa quasi cento associazioni di volontariato e promozione sociale. "Continuano a trattare i bambini come fossero, dal punto di vista metabolico, degli adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare ai bambini  farmaci pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte, che richiede prudenza nella somministrazione anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti - come le stragi nelle scuole causate da ragazzi in cura antidepressiva - ma che non è stata usata".
Fonte: DIRE

Audizione del 24/01/2019, alla Camera del Parlamento Italiano, da parte della Commissione Vaccini, della Associazione Corvela, che ha effettuato le analisi di laboratorio sui vaccini in Commercio, scoprendo tutte le porcherie inserite in essi....

I profitti delle industrie farmaceutiche sono da capogiro, esempio: 
la Gsk (Glaxo Smith Kline) ha chiuso il 2000 con 11.400 miliardi di utili
!!!
Le spese per la ricerca scientifica, in media non superano il 20% dei bilanci aziendali. Ma in compenso ben oltre il 30% del bilancio delle aziende farmaceutiche è utilizzato per “promuovere” i farmaci, presso i medici, laboratori......., ecc.  

Video da visionare per comprendere il meccanismo del FURTO dei nostri beni da parte di questi CRIMINALI a livello mondiale !

Le case farmaceutiche non sono obbligate a pubblicare TUTTI i risultati delle loro ricerche....- Gen. 2009
«Dalle sperimentazioni risulta che il risultato complessivo della nuova generazione di antidepressivi è sotto la soglia consigliata dei criteri clinicamente significativi», scrivono gli scienziati. Kirsch sottolinea, inoltre, la necessità di cambiare il sistema attuale, che permette alle case farmaceutiche di non pubblicare una parte dei dati delle loro sperimentazioni:
«La frustrazione sta in questo - dice Kirsch -
Rende difficile determinare se i farmaci funzionino. Le case farmaceutiche dovrebbero essere obbligate, quando commercializzano un nuovo prodotto, a  pubblicare tutti i dati». Stavolta, per accedere alle informazioni, gli scienziati si sono avvalsi del Freedom of Information Act, la legge sulla trasparenza.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.aspID_blog=38&ID_articolo=607&ID_sezione=243&sezione=News

vedi: BIG PHARMA + La guerra del Dottor Matthias Rath
+ DITTATURA SANITARIA  +  Epidemie  +  Malattie del Passato + I veri padroni della sanita' nel mondo  +  Danni Iatrogeni  +  Pericolo Farmaci + Terrorismo con i Farmaci Medicina e Potere +  BARONIE, Universita' e MEDICI

2.000.000 di reazioni gravi ai farmaci ogni anno !

"Recentemente in Italia, con l’introduzione del D.L. n. 95/03 si è provveduto ad abolire l’obbligo (diventa spontanea) di segnalazione di tutte le A.D.R. con le correlative sanzioni, ma rimane tuttavia obbligatoria la segnalazione delle A.D.R. gravi o inattese, di tutte le A.D.R. che riguardino i vaccini e quelle per quei farmaci che vengano inseriti in speciali elenchi, periodicamente pubblicati dal Ministero della Salute, riguardanti essenzialmente farmaci immessi di recente in commercio."
Tratto da: http://www.altalex.com/index.php?idnot=10104

vedi anche: Medicina Ufficiale prima causa di morte negli USA + Morti della medicina ufficiale + Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.) +  Diritti Traditi 1 + Diritti + I  MEDICI, una MINACCIA per la SALUTE  ? Medicina e Potere +  Errori medici  +  MEDICI IMPREPARATI + Comparaggio farmaceutico

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RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !

Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.

vedi anche: Conflitto di Interesse + Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1 + CDC - 2  + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  + Consenso Informato


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DANNI da FARMACI, 4 DENUNCE al GIORNO - Italy, Lombardia
Ogni giorno in Lombardia si verificano 4 segnalazioni per effetti indesiderati legati all'uso di farmaci.
Nel 2006 si sono registrate 1.343 denunce, +15% rispetto al 2001. Questi sono i dati del monitoraggio contenuto nel dossier del Centro regionale di farmacovigilanza, pubblicato su www.sanita.reqione.lombardia.it e www.gruppogif.org.
Il resoconto si basa sulle segnalazioni spontanee pervenute nell'ultimo anno all'osservatorio di farmacovigilanza da medici, pediatri, farmacisti e cittadini.
Fonte: Corriere della Sera Milano, 21 maggio 2007; http://www.aboutpharma.it

100 MILA MORTI all'ANNO = MALASANITA" USA
Washington, 4 mag - Negli Usa ogni anno muoiono 98mila persone per malasanità. Clamoroso fu il caso di Chuck Nathanson: nessuno si accorse del tumore. Il numero dei morti per errori dei medici o per infezioni contratte negli ospedali emerge da una recente ricerca. La pediatra Laura Nathanson ha vissuto in prima persona la tragedia degli errori medici: il marito ChucX aveva un tumore nella zona polmonare, ben visibile nelle lastre fatte dall'uomo.
Ma ben 8 medici hanno esaminato le lastre senza notarlo.
Fonte: ANSA, 5 MAG 2007

COME si INVENTANO le MALATTIE (ovvero come i sintomi sono promossi a malattie) + Malattie Inventate
 

La strategia della creazione di malati

I FANS AUMENTANO RISCHI di INFARTO e ICTUS – 29/09/2011
(AGI) – Londra, UK - Un nuovo studio internazionale rileva che gli antidolorifici e gli antinfiammatori molto comuni, i cosiddetti Fans (farmaci antiflogistici non steroidei), possono aumentare di un terzo il rischio di infarto o ictus.
Alcuni ricercatori della Hull York Medical School, una joint venture tra le Universita' di Hull e di York, il NHS del Regno Unito e l'Institute for Clinical Evaluative Sciences in Canada, hanno passato in rassegna 51 studi su larga scala condotti sui Fans in Europa, USA, Canada e Australia. I risultati sono stati pubblicati online questa settimana sulla rivista PLoS Medicine.
 
Dalla ricerca emerge che i pazienti con problemi cardiaci che hanno utilizzato Fans, hanno dimostrato un rischio significativamente piu' elevato di eventi cardiovascolari gravi, come infarto o ictus, rispetto ai pazienti che non li hanno utilizzati.
Tuttavia, altri Fans comuni, tra cui naprossene e basse dosi di ibuprofene, non sembrano essere collegate a un aumento di questo rischio. "I Fans forniscono sollievo al dolore per milioni di pazienti con malattie infiammatorie croniche.
Il rischio cardiovascolare - ha affermato Patricia McGettigan della Hull York Medical School - e' ben descritto, anche se spesso viene trascurato. Nella scelta dei molti Fans disponibili, i pazienti e i medici dovrebbero trarre beneficio dalla conoscenza del giusto equilibrio tra danni e benefici dei singoli Fans a seconda dei casi". Molte persone usano Fans per alleviare il dolore e per i loro effetti anti-infiammatori contro patologie come cefalea, artrite, dolore alla schiena, gotta e dolori influenzali.
Nel 2010 nella sola Inghilterra sono state effettuate quasi 17 milioni di prescrizioni di Fans, cioe' uno ogni tre abitanti.
 
Di questi, quasi 6 milioni, piu' di un terzo, hanno riguardato il diclofenac, 5 milioni per l'ibuprofene e 3 milioni per il naprossene.
Tutti questi possono anche essere acquistati senza prescrizione medica. I ricercatori hanno scoperto che tra i Fans piu' comunemente utilizzati, il piu' alto rischio e' stato osservato per il diclofenac, che e' stato complessivamente collegato a un aumento del circa 40 per cento di un evento cardiovascolare come infarto o ictus. "In altre parole, un paziente su 50 potrebbe subire un attacco cardiaco evitabile.
 
Si tratta di dati e informazioni importanti, in particolare se vi e' un'alternativa piu' sicura", ha aggiunto McGettigan.
Il Fans piu' sicuro sembra essere il naprossene. La British Heart Foundation (BHF), ha esortato i pazienti che stanno gia' stanno assumendo Fans di non allarmarsi. "Come per ogni farmaco, ci sono benefici e potenziali rischi nel prendere degli antidolorifici", ha osservato Doireann Maddock, Senior Nurse della BHF. "Prima di prendere qualsiasi iniziativa - ha concluso - e' necessario parlare col nostro medico, perche' i benefici potrebbero superare i rischi".

vedi: Pericolo farmaci


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RISARCIMENTO DANNI per FARMACI in USA

Il fatto d'aver ottenuto l'autorizzazione dall'Autorita' sanitaria non mette le case farmaceutiche al riparo dai danni provocati dai loro prodotti. Lo ha stabilito l'Alta Corte statunitense nella sentenza che ha condannato il laboratorio Wyeth a un risarcimento di 7 milioni di dollari.
La causa riguarda una chitarrista cui e' stata amputata parte del braccio in seguito ai danni causati da Phenergan, prescritto impropriamente contro l'emicrania. I legali della donna hanno argomentato che Wyeth avrebbe dovuto fornire indicazioni molto piu' precise su eventuali rischi connessi al suo uso.
Da parte sua, il tribunale ha precisato che l'Autorita' sanitaria non e' nella possibilita' di sorvegliare tutti gli 11.000 medicinali in vendita negli Stati Uniti, e quindi spetta ai produttori fornire il massimo di informazioni possibili.
Tratto da:
http://www.aduc.it/dyn/eutanasia/noti.php?id=252408
vedi:
I  MEDICI, una MINACCIA per la SALUTE  ? + MEDICI IMPREPARATI + Falsificazioni degli Studi Scientifici +  Ricerca Scientifica + Bugiardino + FALSITA' della medicina ufficiale +  Pubblico Credulone  +  Mercato della Salute

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RIVELATI i RAPPORTI SEGRETI sugli EFFETTI COLLATERALI dei FARMACI

Media lift lid on secret reports on drug side-effects - EUOBSERVER / BRUSSELS - 22/10/2008
 
Adverse reactions to medication is the fifth most common cause of death in hospitals according to the European Commission, but EU agencies and national governments have until now kept secret pharmaceutical companies' reports on side-effects.
The notes - known in the business as Periodic Safety Update Reports (PSURs) - are submitted regularly to national authorities and the European Medicines Agency in London.
The industry says documents of this type are easily misunderstood and misinterpreted.
The PSURs for example detail how doctors in various countries suspect that teenagers grow suicidal when taking a certain medication against pimples, or that a diet product could lead to a stroke and what industry has to say about the medical fears.
A team of Dutch, Danish and Belgian journalists has now used freedom of information legislation in the Netherlands and Denmark to get partial access to the documents, where patient gender, age and country of origin are blacked out to protect privacy and business interests. A legal decision is pending in Belgium.
The move by Dutch daily newspaper Trouw, Belgian magazine Knack in cooperation with Danish magazine Samvirke to put the documents on the internet comes as the European Commission on Tuesday (22 October) decided to delay the publication of a new package of regulation for drugs producers.
The commission package is not expected to mandate publication of PSURs but is likely to allow pharmaceutical companies to contact patients directly - a practice that is currently illegal and was condemned by the European Parliament in 2002.
"In my view, there can be no doubt that PSURs should be made public.
After all this is about the side-effects on medicines that we take," Margrethe Nielsen, a researcher at the Cochrane Institute's Copenhagen branch and a specialist on pharmaceuticals told EUobserver.
She added that the notes, which form the basis of government understanding of the sector, are not based on clinically controlled tests method.
"This is maybe the most important: this does not build on sound science," she said. "I would not be able to use them for my work."

"In these reports [released in the Netherlands and Denmark] much too much has been blackened. The quality is unequal. It is of big importance that these safety reports can be accessible for everybody so that scientists can debate about their quality," Canadian expert Barbara Mintzes told Knack.
Reacting in a test case on PSUR publication in Denmark in 2007, lawyers for drug firm Roche threatened to sue the Danish state if disclosure harmed the company's commercial interests.

"A competitor can use the reports as a basis for guidance to patients and guidance to doctors. Competitors can with the help of PSUR reports obtain a basis to take care of guiding functions, that can weaken Roches position on the market and thus bring significant negative economic effects for Roche worldwide," the company's legal advisors wrote in letters to Danish authorities.

"Experience shows, that documents of this type are easily misunderstood and misinterpreted, for example by journalists," the letters add. "Misunderstandings of this type can cause severe disturbance of the market and thus loss for Roche."
The view is shared by the Brussels-based trade lobby, the European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA), today.

"The trouble is, they have to be understandable.
You need to be an expert, to understand them. I would push that back to the regulator to take proper action.
When you pull information, it has to be in a form, that you and I can understand," EFPIA director Brian Ager said.
"The industry claims that the people wouldn't understand them. In reality making the side effects public would influence the stock exchange in a negative way," French medical journal Prescire's editor Bruno Toussaint said.

By Bigitte Alfter, Marleen Teugels and Joop Bouma
Tratto da: http://euobserver.com/9/26973


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Dopo 60 anni di commercializzazione la casa farmaceutica Novartis ha deciso di non vendere più un farmaco chiamato Butazolidine. Questa decisione ha preoccupato molti reumatologi che usavano questo farmaco per il trattamento di una malattia reumatica chiamata spondilite anchilosante.
La spondilite inizia di solito tra i 20 e i 30 anni, colpisce maggiormente gli uomini. In molti casi, questa malattia è responsabile di una disabilità che comporta riduzioni delle attività sociali, professionali e domestiche.
Il direttore delle pubbliche relazioni di Novartis, Patrick Bonduelle ha detto che la sospensione di questa molecola è una decisione di Novartis, in considerazione dei rischi di questo prodotto.

Sapevano anche sin dal 1948 che la streptomicina è ototossica, e genera gravi danni ai reni, al nervo acustico + vedi  (A) , ma hanno insabbiato la cosa fino ai primi anni '60. Dal 1948  l'hanno somministrata a decine di migliaia di persone, generando danni a non finire...
(A) EFFETTI:
Il prodotto contiene metabisolfito di sodio: tale sostanza puo' provocare, in soggetti sensibili specie negli asmatici, reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi.

Gli aminoglicosidi contenuti possono danneggiare il feto se vengono somministrati a donne in stato di gravidanza.
Neurotossici. Sono stati rilevati effetti indesiderati a carico del nervo acustico e vestibolare, particolarmente nei pazienti trattati per lungo tempo e con alte dosi, od in coloro ai quali erano state somministrate in precedenza sostanze ototossiche, o si trovavano in stato di disidratazione. La sintomatologia e' caratterizzata da vertigini, tinnito, acufeni (sensazioni acustiche non dovute a stimoli esterni), perdita dell'udito. Come per altri aminoglicosidi la perdita dell`udito e' generalmente irreversibile e si manifesta inizialmente con una diminuzione della percezione uditiva per i toni alti.
Nefrotossici. Alterazioni della funzionalita' renale con un aumen-to della azotemia totale ed ureica, della creatinina sierica; oliguria, cilindruria, aumento della proteinuria, si sono manifestate specialmente nei pazienti nefropatici trattati con dosi piu' eleva-te e per periodi di tempo piu' lunghi di quelli raccomandati.
Tuttavia, gli effetti collaterali a carico del rene si possono verificare anche in pazienti con normale funzionalita' renale all'inizio della terapia. In alcune sperimentazioni cliniche e nell'animale di laboratorio, il cui obiettivo era di confrontare il potenziale nefrotossico della Nebicina con quello della gentamicina, la Nebicinaha causato nefrotossicita' con una frequenza significativamente inferiore alla gentamicina.
In altri studi clinici, l'incidenza della nefrotossicita' tra i due farmaci non ha mostrato alcuna differenza significativa. Blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria.
A scopo puramente precauzionale si deve tener presente che somministrando Nebicina a pazienti anestetizzati puo' verificarsi apnea secondaria o prolungata.
Altri. Altre reazioni avverse, probabilmente attribuibili alla Nebicina, comprendono: anemia, granulocitopenia, trombocitopenia, febbre, eruzione cutanea, prurito, orticaria, nausea, vomito, diarrea, cefalea, letargia (sonnolenza), confusione mentale e disorientamento, dolore in sede di iniezione.
Anomalie che possono essere riferitealla Nebicina comprendono: aumento delle transaminasi sieriche (SGOT, SGPT) e della deidrogenasi lattica, una diminuzione del calcio, del magnesio, del sodio e potassio sierici, leucopenia, leucocitosi ed eosinofilia.

......e la lista dei farmaci TOSSICI e' lunga per altri ventimila farmaci...

Commento NdR: La domanda è: nel primo caso hanno impiegato 60 anni per scoprire i rischi di questo farmaco,- nel secondo caso 15 anni prima di impedirne l'utilizzo in certe patologie....ma in che mani siamo ?, evidentemente in quelle di criminali patentati, che pur di fare soldi della salute della gente non frega nulla !!


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Disastro colposo per la messa in commercio di decine di medicinali non perfetti - Torino - Italy, Mag. 2008
è questo il secondo filone dell'inchiesta della procura di Torino sull'attività dell'Aifa (Agenzia italiana per il farmaco) che nei giorni scorsi ha portato a otto ordini di custodia cautelare per corruzione.
Per ora, tuttavia, gli accertamenti (NdR: quali "accertamenti"?) del ministero della salute non hanno evidenziato "pericoli per la salute dei cittadini". Tra le figure al vaglio dei magistrati spicca il direttore generale dell'Agenzia, Nello Martini, il cui nome compare nel registro degli indagati.

I prodotti - alcuni in circolazione, altri ancora in attesa di essere autorizzati - nel mirino dei PM Raffaele Guariniello, Sara Panelli e Gianfranco Colace sarebbero almeno una trentina: psicofarmaci, antibiotici, diuretici, antipertensivi, antiasmatici a base di principi attivi che, scaduti i canonici dieci anni del brevetto, dovevano essere nuovamente sperimentati con tutti i crismi, ma che sono stati riproposti con modalità poco convincenti.
Una serie di test, svolti di concerto con una speciale commissione istituita dal sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio, sono stati disposti per capire se ci sono rischi per i consumatori e se, in questo caso, bisogna procedere ai sequestri.
(NdR: ma non dovevano essere effettuati prima ?)

La commissione "fino a oggi e allo stato delle informazioni ricevute dalla procura di Torino, non ha riscontrato, nelle verifiche effettuate, pericoli per la salute dei cittadini", ha detto in serata lo stesso Fazio. A Roma, intanto, alcuni funzionari dell'Aifa sono stati interrogati in qualità di testimoni.
Il procedimento è nato nel 2006 dopo la scoperta della falsità di uno studio, risalente a cinque anni prima, di bioequivalenza su tre generici: un singolo episodio per il quale, a Torino, sono finiti sotto accusa il professor Mario Eandi, direttore della cattedra di farmacologia dell'Università subalpina, il ricercatore Carlo Della Pepa (attuale sindaco di Ivrea) e Giuseppe Irianni, committente dello studio per conto di una casa farmaceutica.

Ma quello che sembrava un circoscritto caso di malcostume ha portato alla luce, dopo una serie di indagini dei carabinieri del Nas, prima numerose vicende di corruzione di tecnici dell'Aifa da parte dei lobbisti delle industrie e poi i problemi legati all'iter per l'autorizzazione dei medicinali e, in particolare, dei generici.
Si parla di società che fanno svolgere le analisi preparatorie all'estero (in Ucraina) con modalità poco sicure, di pratiche sbrigate dall'Aifa troppo celermente, di dossier piuttosto compiacenti.
La notizia dell'indagine - e della grave ipotesi di reato - ha destato più di una preoccupazione.
Il farmacologo Silvio Garattini ha invitato gli inquirenti a divulgare i nomi dei prodotti, precisando comunque che "la definizione "farmaco non perfetto" in realtà non vuol dire molto, "perché "l'imperfezione potrebbe indicare una semplice anomalia nella confezione così come un aspetto ben più grave, quale un dosaggio irregolare nel principio attivo".
Giacomo Milillo, segretario nazionale dei medici di famiglia (Fimmg), ha annunciato che chiederà al ministero del Welfare "chiare indicazioni" su come i dottori devono comportarsi al momento di prescrivere le medicine. Intanto è tornata in libertà la milanese Piera Campanella, una delle consulenti delle case farmaceutiche finita agli arresti domiciliari per corruzione, che questa mattina è stata interrogata senza respingere in toto le accuse.
Tratto da: http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_76193036.html

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FARMACI e PROTOCOLLI per Bambini
(da Panorama di Apr. 2008)
SOLO il 2 % degli studi clinici per testare i farmaci a scopo pediatrico, si basa su Comitati di Controllo Indipendenti (non legati ad industrie farmaceutiche), per valutare l’eventuale presenza di reazioni avverse.
Questo e’ quanto emerge da un’analisi, effettuata dall’Universita’ di Nottingham (UK) ed apparsa sulla rivista Acta Pediatrica di 739 trial internazionali  effettuati fra il 1996 ed il 2002, ed alcuni test comprendevano anche adulti assieme ai bambini…
Mentre il 74 % degli studi pubblicati descriveva il modo in cui era stato condotto il monitoraggio sulla sicurezza, solo 13 su 739 avevano comitati composti da membri NON arruolati dalle aziende farmaceutiche !
Reazioni avverse ai medicinali (fra cui l’ipertensione, emorragie, insufficienza renale, psicosi, ecc.) sono state segnalate in circa 37 % dei trial; nell’11 % le reazioni erano da moderate a serie, e 6 studi clinici sono stati interrotti precocemente a causa della grave tossicita’ del farmaco; non a caso erano anche quelli con comitati di controllo indipendenti !


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Se il farmaco è un veleno, Aumentano gli effetti collaterali dei farmaci.
Molte informazioni sulla sicurezza dei medicinali sono coperte da segreto industriale
......

Nel corso del 2007 si sono registrati già quasi 7 mila effetti collaterali di farmaci, un aumento di oltre il 50 per cento rispetto all'anno prima. Ma paradossalmente questa è una buona notizia: prima semplicemente molte reazioni avverse non venivano riportate, mentre ora finalmente la Rete nazionale di farmacovigilanza si è messa in moto, anche se siamo ancora lontani dagli standard di paesi come la Gran Bretagna e la Francia, dove si raccolgono 20 mila segnalazioni ogni anno.

È comunque solo la punta dell'iceberg, perché ancora oggi la metà dei medici e il 90 per cento degli infermieri europei non conoscono la scheda per riportare i casi di sospetta reazione a farmaci, per non parlare dei cittadini, che non sospettano neppure di poterlo fare. Perciò gli esperti sono concordi nello stimare che il problema reale dei danni da farmaci è almeno dieci volte più grande di quello che si rileva.

Negli Usa, invece, una ricerca coordinata dai Centers for Diseases Control di Atlanta ha stimato che oltre 700 mila cittadini finiscono ogni anno in pronto soccorso per eventi avversi da farmaci e di questi oltre 100 mila richiedono un ricovero. E un altro rapporto, che riassume le segnalazioni pervenute alla Food and Drug Administration negli ultimi sette anni, mostra che le reazioni gravi sono quasi triplicate, da 35 mila a 90 mila; i casi mortali sono uno su sei, passando da quasi 6 mila a 15 mila.

I medicinali sono sempre più oggetti di alta tecnologia che per esprimere in pieno i propri benefici, riducendo al minimo i rischi, richiedono di essere usati con accortezza, competenza e responsabilità. I produttori sostengono di essere i più adatti per fornire ai consumatori le informazioni chiave e spingono sul Parlamento europeo per consentire anche in Europa forme di pubblicità diretta al pubblico sui farmaci da prescrizione. Ma l'esperienza americana, dove gli spot sono legali dal 1997, dimostra che il rischio di abuso è alto. Piuttosto, come hanno scritto sul 'British Medical Journal' il farmacologo Nicola Magrini e la farmacista Maria Font, sarebbe il caso che le istituzioni comunitarie si accordassero con le aziende per ottenere tutte le informazioni sulla efficacia e sicurezza dei farmaci in commercio, ora in gran parte coperte da segreto industriale. Con quei dati la buona informazione necessaria potrebbe essere fatta dalle autorità sanitarie, senza interessi commerciali di mezzo.
By Roberto Satolli - satolli@zadig.it

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Il Vioxx sotto accusa negli Usa per casi di meningite - (By Salute Italia)
ATLANTA - Un altro farmaco sotto accusa negli Stati Uniti. Si tratta del Vioxx, un anti-infiammatorio e anti-dolorifico dell'ultima generazione, che ha come principio attivo il rofecoxib. Prodotto dalla Merck Sharp & Dome, il farmaco è venduto anche in Italia. Oltre che in esso, il rofecoxib è alla base anche di un secondo medicinale, l'Arofexx (Neopharmed).

L'allarme viene dalla stessa Food and Drug Administration, l'ente americano di controllo sui farmaci, e sarebbe motivato da un effetto collaterale molto raro ma abbastanza grave: la meningite asettica, cioè non derivante da batteri. Approvato nel 1999, in Italia dal 2000, il rofecoxib è stato oggetto delle consuete procedure di farmacovigilanza: i primi segnali del problema sono venuti nel febbraio 2001 quando la FDA ha ricevuto sette rapporti in cui si collegava l'uso del Vioxx con la meningite. In due casi i ricercatori non hanno avuto prove sufficienti della relazione denunciata; negli altri cinque la meningite si è sviluppata da uno a 12 giorni dopo l'assunzione del farmaco, con una serie di sintomi (dalla febbre al mal di testa, dalla rigidità del collo alla confusione)
I sintomi sono scomparsi non appena è cessata l'assunzione del farmaco. In due casi la terapia è stata ripresa, e i sintomi sono puntualmente ricomparsi. Secondo gli esperti lo sviluppo della meningite asettica può dipendere da una particolare ipersensibilità di alcuni pazienti nei confronti del rofecoxib. Il rapporto della FDA è stato pubblicato ieri su Archives of Internal Medicine.
Un portavoce della Merck, Christine Fanelle, ha dichiarato che il verificarsi di un effetto collaterale come quello indicato non prova necessariamente che sia il farmaco ad aver provocato direttamente il disturbo, e comunque che "questa rara possibilità di reazione avversa è indicata da due anni nelle note informative sul farmaco".
Il rofecoxib fa parte di una nuova classe di cosiddetti inibitori della ciclossigenasi, o COX-2 inibitori, con notevoli effetti analgesici, antinfiammatori e antipiretici. Il loro grande vantaggio, rispetto agli anti infiammatori tradizionali, come l'ibuprofene o l'acido acetilsalicilico, è quello di provocare molto meno danni a livello gastrico. E sono usati soprattutto contro i dolori provocati dall'artrosi e dalle mestruazioni, e comunque in caso di dolore acuto in generale.

Commento NdR: I Danni dei Vaccini producono anche la meningite !

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La Eli Lilly (multinazionale USA nel settore farmaci) aveva pubblicato degli studi “scientifici” che la favorivano per la vendita dei farmaci antidepressivi, anche quelli per i bambini dai 7 anni in su….per “guarirli” dalla ADHD (malattia provocata dalle vaccinazioni che anche i piccoli subiscono);
Studi scientifici indipendenti e recenti, (pubblicati su Science) effettuati con esperimenti sui topi hanno dimostrato il contrario, cioe’ che quei farmaci sono assolutamente dannosi per la salute umana in quanto aumentano i comportamenti legati ad ansieta’, depressione e comportamenti suicidi; i casi di suicidio sono infatti notevolmente aumentati nei bambini dopo l’utilizzo di quei “farmaci” !

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Un processo nel Wyoming (US) obbliga Big Pharma a rivelare studi clinici nascosti. 
Molto compromettenti

Il bubbone è scoppiato in seguito a una causa intentata da privati cittadini contro l'industria farmaceutica GlaxoSmithKline (uno dei piu’ grandi produttori di Farmaci e Vaccini).
I parenti di Donald Schell erano convinti che il loro congiunto, un sessantenne di Gillette, in Wyoming, da qualche tempo afflitto da una forma leggera di depressione, si fosse trasformato nello spietato assassino della moglie, della figlia, della nipote e poi si fosse suicidato a causa della terapia con l'inibitore della ricaptazione di serotonina (Ssri) Paxil, iniziata solo 48 ore prima della strage. Per questo si sono rivolti a un tribunale.

E la giuria ha dato loro ragione, stabilendo un risarcimento record di 6,4 milioni di dollari. 
A questo pronunciamento è arrivata dopo che il comitato di esperti, capitanato da David Healy, psichiatra del North Wales Department of Psychological Medicine, ha mostrato ciò che nessuna azienda che produce farmaci ha interesse a divulgare: i dati tenuti nei cassetti. 
Gsk è stata costretta dalla corte a tirare fuori una serie di piccoli studi che, nel complesso, avevano coinvolto 650 persone, e indicavano che il farmaco causava agitazione in un malato su quattro e che si era verificato almeno un caso di suicidio, anche se non era possibile stabilire con certezza se esso fosse imputabile o meno al farmaco. In seguito a questa vicenda l'azienda è stata citata in giudizio dal procuratore del tribunale di New York, Eliot Spitzer, per aver occultato dati riguardanti i bambini e gli adolescenti, che dimostrerebbero l'inefficacia e la pericolosità della molecola in questa fascia d'età. Gsk nega ogni addebito, e la causa è tuttora in corso.

Come ogni bubbone, tuttavia, anche questo è scoppiato dopo che aveva continuato a crescere per mesi, e tuttora infetta con i suoi miasmi un settore miliardario, ma che ha anche assicurato un'esistenza accettabile a molte persone che devono fare i conti con il male oscuro. 
Già da qualche anno, infatti, l'immagine scintillante che ha caratterizzato l'entrata in commercio delle pillole della felicità - efficacia assicurata, effetti collaterali zero - ha iniziato a scricchiolare sotto i colpi delle prime segnalazioni di casi di agitazione, aggressività e suicidio. 
Fino agli ultimi mesi, tuttavia, gli allarmi non hanno preoccupato più di tanto i medici e i loro pazienti: le aziende hanno avuto buon gioco nell'affermare che non c'era da stupirsi se un depresso diventava aggressivo, agitato o si suicidava, che era la sua malattia a portarlo a tanto, e non certo la cura; in questo confortate dalle reazioni a dir poco tiepide degli enti regolatori.

Poi è arrivato Donald Schell, e tutto è cambiato. Lo stesso Healy ha ripreso in mano una serie di trial riguardanti più di 17 mila pazienti e ha concluso che il tasso di suicidi tra chi assume un Ssri è circa doppio rispetto a quello di chi assume un placebo. 
L'ente britannico che si esprime sulla qualità delle indicazioni in base ai dati clinici internazionali, il National Institute for Clinical Excellence (Nice) ha deciso di rivedere le linee guida sulla base dell'analisi critica di più di mille studi clinici: la versione definitiva è attesa per ottobre ma, se ricalcherà quanto già emerso, suonerà come un de profundis per l'epoca delle prescrizioni facili, perché dirà senza mezzi termini che contro le forme lievi di depressione gli Ssri non andrebbero prescritti: non fanno nulla di più di un placebo.
By A.C.

Commento NdR: sentenza utile, ma dalle parole si passera' ai fatti....?

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Interferone od Interferon (IFN), glicoproteina solubile di origine naturale, appartenente alla famiglia delle citochine. Viene prodotta da vari tipi di cellule nel corso di infezioni, come risposta fisiologica dell'organismo.

In relazione alle particolari condizioni in cui si trovano ad agire, queste molecole si trovano ad amplificare o sopprimere la risposta immunologica: possono regolare la produzione di anticorpi , la funzione di linfociti T , possono indurre modificazioni della superficie delle cellule ecc. Esistono in natura tipi diversi di interferone: (1) IFN-alfa, prodotto dai leucociti e dai linfoblasti; (2) IFN-beta, prodotto dai fibroblasti; (3) IFN-gamma, prodotto dai linfociti T

Come lo hanno scoperto gli scienziati che hanno visto che, l'interferone alfa, quando viene prodotto in quantità troppo elevate, riduce il numero e la funzione delle piastrine. Questo causa pericolose emorragie e inibisce la risposta immunitaria delle cellule (linfociti specifici), che dipende dal buon funzionamento delle piastrine.
L’interferone alfa tradizionale ha una vita assai breve per cui il giorno dopo la sua somministrazione è scomparso dall’organismo, ma nel frattempo le lesioni prodotte alle cellule sono gia’ state fatte e rese irreversibili, con tutte le conseguenze del caso.

I principali effetti collaterali riportati in corso di terapia con interferone comprendono: sindromi similinfluenzali con febbricola persistente, nausea, vomito, cefalea; sono stati segnalati anche: diarrea, alopecia, confusione mentale, delirio, depressioni, nefrectomia, allucinazioni, reazioni autoimmuni (tiroiditi, porpore, arteriti), sovrinfezioni batteriche, dolore in sede di inoculazione, aumento aspecifico del TSH, cardiotossicità, leucopenia e trombocitopenia reversibili (a dosaggi elevati) e molti altri secondari…cio’ rende l’interferone uno dei farmaci  fra i piu’ invalidanti, anche se in alcuni casi vi sono stati dei miglioramenti nei soggetti trattati.
Molto meglio sarebbe aiutare l’organismo a rimediare da solo con le tecniche e terapie della Medicina Naturale in modo da non aver bisogno di usarlo.

Commento (NdR):
A quando la “riflessione” anche sugli oltre 1000 studi che certificano i Danni dei Vaccini ???
ed il sacrifizio umano continua......................
 = 14 Bambini UCCISI dal TamiFlu
Certamente, anche ai nostri giorni, sono in molti a puntare il dito contro i molteplici effetti indesiderati dei farmaci considerati tradizionali, che vanno da semplici reazioni allergiche, a gravi malattie, fino alla morte.
Molti medicinali, ad esempio quelli contro i parassiti, l'AZT per l'AIDS o i chemioterapici,
sono veri e propri veleni che, si spera, uccideranno prima il male dell'intero paziente: ma non sempre va tutto per il meglio......
Cosa che i preparati omeopatici non fanno. Vero: se risulterà che sono solo acqua fresca, molti pazienti saranno morti per omissione di cure; intanto, però, non si sarà di certo aggravato il quadro grazie a cure inadatte o tragicamente errate. E circa l'efficacia dei farmaci, è tutta da dimostrare: il 40% dei farmaci convenzionali oggi sul mercato ha superato il test del doppio cieco con enormi difficoltà, ed è quasi certamente del tutto inefficace. 
Dei Vaccini, meglio non parlare....: si va dagli effetti letali alla totale inefficacia, con effetti duraturi solo sui profitti delle grandi case farmaceutiche. La verità è che, di sicuro, è molto spesso il corpo a guarire da solo.

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Il farmacologo Silvio Garattini, dell'Istituto Negri di Milano, conferma le grandi percentuali di insuccesso dei medicinali, fornite dal collega della GlaxoSmithKline: «La quota di pazienti che davvero trae vantaggio dall' uso di un determinato medicinale è compresa fra il 30 e il 50 per cento - dice Garattini -. Per gli altri, il farmaco si rivela inutile se non dannoso.
Prendiamo gli antinfiammatori: in alcuni casi funzionano, in altri solo parzialmente, in altri non funzionano per niente».
Vale per tutti i medicinali, anche per l' aspirina ? «
Vale per tutti. Gli antiipertensivi, per esempio: non tutte le ipertensioni rispondono allo stesso farmaco e non tutte allo stesso modo. Questo pone il problema dei pazienti resistenti al medicinale, a cui si dedica poca attenzione: in generale l' industria farmaceutica non fa ricerca su di loro».
Neppure se i «resistenti» sono il 50 per cento o più ? «Il numero in realtà è molto più basso. Chi è resistente a un farmaco può ottenere buoni risultati con un altro. Quando il medico si accorge che con quel determinato paziente il prodotto non funziona, cambia medicinale, oppure somma un farmaco a un altro. Così alla fine - per restare agli ipertensivi - i pazienti "resistenti" non superano il 10 per cento».
I farmaci per l' Alzheimer, dicono alla Glaxo, funzionano in meno di un caso su tre. Un po' poco, non crede ? «Ritengo che le percentuali
siano ancora più basse: un risultato veramente significativo lo si ottiene nel 5-10% dei casi».
I pazienti lo sanno ? «Se ne parla poco, ma la realtà è questa. L' infallibilità del farmaco è un mito alimentato solo dall'
industria farmaceutica, che molto spesso tace degli effetti collaterali».

Commento NdR: c'e' poco da commentare e' tutto chiaro .... la stragrande maggioranza dei farmaci NON servono e/o sono pericolosi, salvo alcuni (quantitativamente pochissimi - i cosiddetti salva vita), che in pochissimi casi possono essere utilizzati ma ed in quei casi, bisognerebbe indagare piu' a fondo.....ma non lo si fa perche' si scoprirebbe che, con tutta probabilita', non servono a guarire, bensi' a rendere cronico il male
....

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Farmaci, Federanziani: 40mila morti ogni anno e 10 miliardi per reazioni avverse
“Quello di Federanziani è uno studio molto importante perché mostra il potenziale di pericolo delle reazioni avverse e della non gestione” così il direttore generale dell’AIFA Guido Rasi (si veda il video) ha commentato la presentazione dello studio di Federanziani sulle conseguenze delle reazioni avverse ai farmaci in Italia.
Lo studio, elaborato dal centro studi SIC Sanità in Cifre di Federanziani, e presentato ieri dal presidente Roberto Messina, ha compiuto una scrupolosa indagine in materia, passando al setaccio 95 studi pubblicati negli Usa. I ricercatori di SIC hanno comparato i numeri americani sia demografici che economici con la popolazione e i costi sanitari italiani,
facendo emergere un quadro spaventoso.
In Italia sarebbero circa
40.000 morti l’anno, 1.752.000 le giornate di degenza legate alle ADRs, 3,4 mln le visite in pronto soccorso, con stratosferico numero di accessi di 23.000.000 di prestazioni medico - sanitarie non necessarie, e come ciliegina sulla torta 630.000 giorni di prolungamento del tempo di degenza che potevano essere evitati, che portano, sempre secondo il rapporto demografia e costi tra Italia e America, ad una stima di 10 miliardi di euro di costo in più alla collettività.
Questi i dati relativi all’Italia, Paese in cui non è mai stato realizzato alcuno studio approfondito in materia. I dati, se confermati da una futura ed auspicabile ricerca da eseguire da commissioni e uffici competenti, non potranno che avere, secondo gli esperti di SIC, un indice di scostamento del +/- 20% rispetto ai dati Usa.
“Lo studio si rifà a una realtà americana non assimilabile per fortuna alla nostra – prosegue il direttore generale dell’AIFA – noi abbiamo una rete di medicina del territorio che sicuramente porta a numeri inferiori a quelli; e soprattutto consente a iniziative come la vostra, soprattutto se sarà agganciata a una rete di farmacovigilanza italiana, che è una delle più efficienti, di portare a quella potenza totale del network che è il presupposto perché questi numeri calino in fretta”.
Numeri che tuttavia restano ancora da definire, al di là delle possibili stime, con un lavoro da parte delle istituzioni che ancora manca.
Ciò che più preoccupa il centro studi di Federanziani è il fatto che le ADRs rappresentano la
quarta causa di morte negli Usa.
Ma per la domanda su quale sia la situazione Italia non è ancora disponibile alcuna risposta ufficiale in mancanza di studi approfonditi in materia.

Tabella I

Utilizzazione delle risorse per la salute e costi connessi alla morbidità e mortalità causate da problemi farmaco-correlati negli Stati Uniti comparate con la popolazione italiana.

 

Numero di eventi

Costo (x 1000) in dollari

popolazione USA

popolazione Italia

Numero di eventi Italia

Costo x 1000 (in Dollaro)

Costo x 1000 (in Euro)

visite mediche

115.654.949

7.459.744

300.000.000

60.000.000

23.130.990

1.491.949

1.027.186,07

farmaci aggiunti

76.347.604

1.933.121

300.000.000

60.000.000

15.269.521

386.624

266.185,23

visite in pronto soccorso

17.053.602

5.320.723

300.000.000

60.000.000

3.410.720

1.064.145

732.643,17

ricoveri ospedalieri

8.761.861

47.445.477

300.000.000

60.000.000

1.752.372

9.489.095

6.532.195,84

Prolungamento tempo di degenza

3.149.675

14.398.644

300.000.000

60.000.000

629.935

2.879.729

1.982.375,96

Morti

198.815

0

300.000.000

60.000.000

39.763

0

0

Totale

 

76.577.71

 

 

 

15.311.542

10.540.586,27

Infine, considerando che in Francia, Germania e Gran Bretagna fra il 1961 ed il 1993 sono stati ritirati dal commercio per ragioni di sicurezza 126 farmaci, l’87% dei quali a causa di gravi reazioni avverse, il centro studi SIC di FederAnziani non ha trovato riscontri significativi su ritiri dal commercio per ragioni di “sicurezza” in Italia, come hanno fatto gli altri. FederAnziani, a seguito di questo scioccante studio, ha proposto all’AIFA di poter ottenere un modulo, preparato dall’Agenzia del Farmaco, da poter far compilare a tutti i suoi iscritti segnalando così eventuali reazioni avverse, poiché per pigrizia, mancanza di tempo e volontà, le segnalazioni che pervengono tramite farmacie, medici, ospedali e asl alla competente Commissione di farmacovigilanza sono al di sotto delle soglie accettabili.
“Purtroppo – spiega il presidente di Federanziani Roberto Messina – non possiamo non rimboccarci le maniche facendo un lavoro che non ci compete, ma essere uccisi dalla superficialità e dalla leggerezza con cui si affrontano questi problemi è inaccettabile. Inoltre essere privati di prestazioni che non ci vengono erogate per problemi di bilancio o non poter accedere ai farmaci sempre a causa di problemi di bilancio, non ci sta più bene”. Il presidente ha concluso che “dieci miliardi di euro in reazioni avverse ai farmaci rappresentano circa il 10% dei fondi stanziati in sanità, e quelle 40.000 morti “bianche” dovrebbero far vergognare chi non tenta di evitarle”.
 Tratto da: sanitaincifre.it

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