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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


CURRICULUM del dott. G. NACCI - 2 
(
Medico Chirurgo, Specialista in Medicina Nucleare) 
 

GIUSEPPE NACCI (medico)  - Seguito dalla Pag. 1
"Diventa Medico di Te Stesso" - Ed. Italo Svevo 
vedi anche: Parte del libro di Bonifacio -  40 casi di guarigione
vedi: 18 casi clinici di terapia Metabolica + Trentatre casi

Questa la lettera del dott. G. Nacci al Sindaco di Trieste, all'atto del conferimento del premio "Il Sigillo Trecentesco":

Pregiatissimo Signor Sindaco,

Mi sento davvero onorato nel ricevere oggi da Lei, a nome Suo e dell’Amministrazione Comunale, l’inaspettato e lusinghiero riconoscimento, rappresentato dal prestigioso SIGILLO TRECENTESCO della città di Trieste, quale segno di apprezzamento per la mia attività di Studio e di Ricerca, che fin dai primi passi nella mia professione, mi sforzo di svolgere, secondo i principi ispirati al mio Giuramento di Medico, con autentica passione e unico, disinteressato intento di contribuire a diffondere, in modo semplice ed accessibile a chiunque, una conoscenza il più possibile aggiornata e completa di ciò che può favorire in ogni persona la tutela della propria salute e il raggiungimento di un benessere che possa migliorare la qualità della sua vita. 

Il concetto di “Salute”, infatti, si è oggi arricchito di un significato che va oltre quello di semplice “assenza di malattia” o di “infermità”, equivalendo invece ad uno “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”, non come obiettivo del vivere, ma come risorsa per la vita quotidiana. 

E’ mia convinzione, altresì, che l’universalità e la forza dei valori etici tramandati dalla tradizione  Ippocratica, nella quale riconosco le motivazioni che ancora mi sorreggono nell’esercizio della mia professione, siano più che mai attuali nella nostra epoca, in cui il ruolo Ippocratico di “difensore della vita” , che l’Etica e l’Immaginario Collettivo attribuiscono al Medico, appare per molti versi indebolito.

E’ il Metodo Ippocraticoche, con l’Etica alta, propone la connessione dell’esatta Osservazione Scientifica con l’Esperienza, aprendosi a qualsiasi tipo di dato empirico.

Ed esso appare così, a mio avviso, più che mai attuale, in considerazione che la persona di un paziente non è, e non dev’essere considerata, un mero dato statistico, ma un individuo con tutte quelle variabili personali che lo rendono unico, e che il Medico, per il rispetto che gli deve come persona, non può non cercare di individuare e considerare, all’atto di proporgli una terapia.

Con la mia attività di ricerca e di divulgazione, a cui quest’oggi è conferito il valore aggiunto di questo prestigioso riconoscimento, intendo mettere pubblicamente a disposizione quanto è nelle mie conoscenze, al fine di sollecitare, in chi lo vorrà apprezzare, un senso di personale responsabilità verso la propria salute e il proprio benessere, divenendo informato e accorto interlocutore del proprio Medico, nella ricerca o nel ripristino della propria salute.

Con viva riconoscenza, esprimo pertanto a Lei, Signor Sindaco, e all’Amministrazione Comunale di Trieste, i miei più sentiti ringraziamenti per l’attenzione riservata al mio lavoro e per l’inatteso onore che oggi mi viene attribuito.
Grazie,
Dott. Giuseppe Nacci  -  vedi: La minaccia della centrale atomica di Krsko

Questa la lettera del dott. G. Nacci al Sindaco di Padova, all'atto del conferimento del premio "Il Sigillo citta' di Padova":
 


Padova, 30 ottobre 2008

E’ per me grande onore trovarmi, questa sera, in una delle più antiche e prestigiose università italiane, per ricevere questo gratificante riconoscimento, che conforta le ragioni e gli intenti, per i quali ho scritto questo libro risultato vincitore tra le “Nuove Proposte” della 15^ edizione del “Premio del Libraio Città di Padova 2008”.

 

Questo libro è venuto dopo un lungo e sofferto percorso che, dalla Medicina Nucleare, mi ha portato ad interessarmi di tutti quei lavori scientifici, qualificati e numerosissimi, che pongono in primo piano il valore terapeutico delle vitamine naturali,  è frutto di un’attività di Studio e di Ricerca, che mi sono sempre sforzato e mi sforzo di svolgere secondo i principi ispirati al mio Giuramento di Medico, con autentica passione e unico, disinteressato intento di contribuire a diffondere, in modo semplice ed accessibile a chiunque, una conoscenza il più possibile aggiornata e completa di ciò che in ogni persona può favorire il raggiungimento e la conservazione di uno stato di salute e di benessere che migliorino la qualità della sua vita.

 

Il concetto di “Salute”, infatti, si è oggi arricchito di un significato che va oltre quello di semplice “assenza di malattia” o di “infermità”, equivalendo invece, come riconosciuto dalla nota Dichiarazione di Alma Ata sull’assistenza sanitaria primaria del 1978 e ribadito dagli Stati membri del  Consiglio d’Europa nella Convenzione di Oviedo del 1996, ad uno “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”, da considerarsi non come obiettivo del vivere, ma come risorsa per la vita quotidiana.

 

Lo scopo di questo mio libro è stato ed è quello di contribuire a ridurre lo squilibrio ancora esistente nella relazione tra medico e paziente, relazione tradizionalmente di dominio da parte del medico, considerato detentore del sapere e dell’arte della cura, di fronte ad un paziente per definizione dipendente e passivo che, in generale, delega completamente al medico la cura della propria salute, anziché comprendere che essa, rientrando tra i valori che configurano il diritto alla vita, ovvero uno dei fondamentali diritti della persona, non può non essere affidata principalmente alla sua personale responsabilità, nell’esercizio della propria autonomia individuale e nella consapevolezza del rispetto che deve alla propria stessa persona.

E’ perciò dovere morale del medico, a mio avviso, spendersi in un’opera di educazione e di stimolo del paziente a prendere coscienza della necessità di imparare a gestire autonomamente la propria salute, apprendendo che il più efficace dei terapeuti e principio stesso di guarigione è il proprio sistema immunitario e che l’indebolimento o sconvolgimento di questo, dovuto ad abitudini alimentari e stili di vita errati, conduce ai maggiori rischi di gravi sofferenze e malattie.

Il paziente deve imparare a sentirsi protagonista della propria salute e, in caso di malattia, protagonista del percorso che dovrà portarlo al risanamento, anche attraverso l’attivazione del proprio personale sistema di auto-guarigione, facendosi guidare dal medico, ma senza rendersi soggetto passivo e inerte, o talora persino estraneo. 

 

Questi concetti non sono affatto originali, risalendo ad Ippocrate di Kos, fondatore della medicina occidentale e il primo ad evidenziare la necessità di prendere in considerazione il malato come unità psico-fisico-emozionale, custode del mistero della malattia, da svelare attraverso un accurato esame di tutti gli aspetti della sua personalità, in un rapporto di reciproca collaborazione tra medico e paziente.    

 E’ mia convinzione che l’universalità e la forza dei valori etici tramandati dalla tradizione ippocratica, nella quale riconosco le motivazioni che ancora mi sorreggono nell’esercizio della mia professione, siano più che mai attuali nella nostra epoca, in cui il ruolo Ippocraticodi “difensore della vita”, che l’Etica e l’Immaginario Collettivo attribuiscono al Medico, appare per molti versi indebolito.

 

Il Metodo Ippocratico che, con alto senso etico, propone la connessione dell’esatta Osservazione Scientifica con l’Esperienza, aprendosi a qualunque dato empirico appare, a mio avviso, più che mai attuale, in considerazione che la persona di un paziente non è, e non deve essere considerata, un mero dato statistico, ma un individuo con tutte quelle variabili personali che lo rendono unico, e che il Medico, per il rispetto che gli deve come persona, non può non cercare di individuare e considerare, all’atto di proporgli una qualsiasi terapia.

La malattia, in fondo, ha una funzione di avvertimento che proviene dall’interno di un organismo, da quell’insieme di mente-corpo, che richiede di essere ascoltato e analizzato, da parte del paziente stesso e del medico, con attenzione e sincero interesse.
Ma il ruolo del medico, oggi, appare troppo spesso quello di esecutore di una medicina meramente prescrittiva, che riduce la vita a biologia, la terapia a chimica farmacologica e la persona a un anonimo insieme di organi da riparare e far funzionare indipendentemente dalla causa della malattia.

In questo libro sono poste in evidenza le molteplici funzioni delle migliaia di vitamine contenute nelle piante fresche, vitamine in grado di indurre fenomeni di attivazione delle difese immunitarie contro germi, virus e cellule tumorali, o addirittura di provocare fenomeni di apoptosi, cioè di suicidio cellulare o morte programmata delle cellule tumorali stesse, senza arrecare danno alle cellule sane.

 

In natura esistono circa 800.000 specie di piante, di cui circa 500.000 già classificate: di esse si stima che oltre il 90% contenga sostanze vitaminiche o complessi pro-vitaminici essenziali per la normale funzionalità bio-chimica umana.

Su circa 500.000 specie classificate si è trovato che:

in Europa ci sono circa 20.000 specie di piante;

in Nord-America altre 20.000 specie autoctone diverse da quelle europee;

in Cina circa 60.000 specie già classificate, diverse dalle nostre;

nel sud-est asiatico, India compresa, circa altre 120.000 classificate;

in Sud America circa 150.000 specie classificate;

in Africa ve ne sono altre 150-000, forse di più....

 

Oggi la Biochimica è ancora oggetto di studio approfondito, poiché l'evoluzione dei mammiferi, durato oltre 60 milioni di anni, è avvenuto fondamentalmente sull'utilizzo esterno di sostanze vitaminiche e pro-vitaminiche essenziali di derivazione vegetale, in una complessa sinergia d'azione, che ancora oggi è poco conosciuta nella sua dinamica endo-cellulare e soprattutto genomica (DNA).
Si ritiene pertanto che la grande maggioranza delle malattie cronico-degenerative attualmente note possano derivare, sostanzialmente, da semplici carenze vitaminiche: carenze che possono essere più o meno evidenziate da condizioni ambientali e da predisposizione genetica dell'individuo.

In sostanza si ritiene che le malattie genetiche o quella cronico-degenerative possano essere curate con mega-dosi di vitamine "adatte" che vanno ad agire nei complessi sistemi biochimici delle nostre cellule...

Se la Medicina Scientifica e la Ricerca fossero più liberamente orientate verso questa direzione e confermassero la correttezza del presupposto eziologico delle malattie visto in chiave di deficit enzimatici da carenze vitaminiche, ci sarebbe dato sapere con più precisione quali vitamine utilizzare in modo mirato e in quale misura, specie in caso di gravissime malattie genetiche... oggi ancora inguaribili come: Cancro, Infarto, Ictus, Diabete, Alzheimer, Sclerosi Multipla, Parkinson, Sclerosi Laterale Amiotrofica, e tante altre …

 

Concludo limitandomi a sperare che l’apprezzamento riservato al mio libro, non soltanto da parte dei lettori, significhi che si sta facendo consapevolmente strada l’esigenza di compiere un passo indietro, verso il ritorno ad un’Etica di maggior rispetto dell’uomo e della Natura, confidando che ciò possa favorire un’inversione di tendenza dell’attuale generale degrado di tutti quei valori che pongono l’uomo e la sua dignità al centro di ogni conquista scientifica e sociale.

Porgo quindi a voi, e soprattutto all’Associazione Librai di Padova, organizzatrice del “Premio del Libro 2008”, e a tutti coloro che hanno riservato attenzione e consenso al mio lavoro, i miei più sentiti ringraziamenti per avermi favorito, accordandomi l’odierno e gratificante riconoscimento. Grazie.
dott. Giuseppe Nacci (medico)

I suoi studi continuano su: www.dirittolibertadicura.org (oltre a quelli riportati nel nostro portale)

Continua su: Pag. 1

 

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