Domenico FICO (medico) -
Tel. 0731.789566 - e.mail:
d.fico@alice.it
Laurea in
Medicina Università di Napoli il 13.12.1951
Specializzazione
in Medicina Legale Università di Pavia il
1960
Dal 1957 al 1960 mi fu affidato l'incarico
di trasferire e dirigere l'Ospedale civile
di Siracusa, dalla vecchia e fatiscente sede
alla nuova sede di recente costruzione e,
di provvedere al reclutamento e preparazione
dell'intero corpo infermieristico, che nella
precedente gestione era assai
insufficiente numericamente e composto di
elementi letteralmente analfabeti e del
tutto privi di adeguata preparazione
professionale. Inoltre, mentre nella
precedente sede il numero dei ricoverati non
superava solitamente le centocinquanta
presenze, nella nuova sede raggiunsero
presto i le 360.
Terminato il mio incarico nel 1960
partecipai e vinsi il concorso di medico
dirigente dell'Istituto Nazionale della
Previdenza Sociale, occupazione che mantenni
fino all'epoca del pensionamento dopo aver
raggiunto la funzione di coordinatore
centrale.
Pubblicazioni
originali :
1 - “Sull’associazione dell’idrazide dell’acido
isonicotinico con la streptomicina nella
meningite tubercolare” su Rassegna
Internazionale di Clinica e Terapia vol.
XXXII , N.21, 1952
2 - “Ipotesi sulla settorialità delle
funzioni metaboliche epatiche” su Boll. Soc.
med. Chir. Cremona 3 (1967) 161;
3 - “Il problema della recuperabilità dei
giovani invalidi” su “la Rieducazione del
motuleso” , anno XIII – N. 1 – gennaio-marzo
1965
4 - “Il concetto di lavoro attitudinale
nella valutazione dell’invalidità
pensionabile” su Rivista “Previdenza
Sociale” n. 3 – maggio-giugno 1966;
5 -
“Zonazione morfo-funzionale del lobulo
epatico” su Bollettino Ordine dei Medici di
Roma , anno xxx – N. 12 – dicembre 1978;
6 - “Ipotesi
sulla patogenesi epatica del diabete mellito
tipo 2” – su Nuove Ricerche – Ancona
Editore
Egregio Dott. Fico
Ho letto con interesse la Sua recente lettera
e la documentazione che mi ha inviato.
Io penso che Lei dovrebbe essere felice di aver
apportato il Suo contributo allo sviluppo della
biologia moderna, come è stato riconosciuto da
scienziati valenti, e a cui io mi associo. È un
peccato che non abbia potuto sviluppare le Sue
idee nella direzione della biologia cellulare,
biochimica e molecolare, che avrebbero
certamente chiarificato ulteriormente il
significato delle Sue osservazioni,
permettendone l'ulteriore sviluppo.
Con tanti auguri e i migliori saluti,
Prof.
Renato Dulbecco
Commento NdR:
una domanda sorge spontanea: come mai l'attuale
sistema "sanitario" non vuole aprirsi alla
terapia del dott. Fico ?....perche' gli interessi
finanziari, il
business dei farmaci e
quello dei vaccini e quindi anche quello
attorno al
diabete, sono molto importanti
e quindi ogni cura
risolutiva NON deve prendere piede,
cio' evidenzia anche che non e' la salute
e la guarigione del malato la priorita' delle
autorita' sanitarie, ma lo
sfruttamento del
malato e neppure il
progresso scientifico
medico !
Si parla di tutto, anche di insulsaggini, ma stranamente si impedisce che io possa informare i cittadini di una importante scoperta scientifica italiana.
Perché ? Sono un medico ottantatreenne e da anni tento inutilmente di informare i medici ed i diabetici di un mio studio originale - ../cure_natur/diabete_mellito2.htm + www.diabetebews.8m.com - con il quale dimostro come sarebbe agevole guarire il diabete tipo due, grave malattia sociale attualmente non suscettibile di guarigione e ricca di devastanti complicanze.
Un siffatto studio, che potrebbe ridare la perduta salute a centocinquanta milioni di diabetici,oggi esposti a devastanti complicanze (cecità, ictus cerebrale, infarto del miocardio, insufficienza renale, ecc.) è stato sottoposto a rigorosa censura per cui i medici ed i diabetici ignorano che quella "l'inguaribile" malattia potrebbe essere invece agevolmente guarita mediante un modesto intervento di microchirurgia vascolare.
Perché tutta l'informazione rifiuta di dare la clamorosa notizia che un medico, il sottoscritto, afferma, assumendosene ogni responsabilità, che il diabete tipo due potrebbe essere agevolmente guarito ?
Perché a me si nega il diritto garantito dall'art. 21 della Costituzione, che recita : "tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parole, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione" , con la tragica conseguenza che il vasto popolo dei diabetici viene condannato a lunghe sofferenze ed a morte precoce, mentre potrebbe agevolmente guarire ?
Spero che vogliate aiutarmi a superare questa criminale censura omicida.
dott. Domenico Fico, (medico)
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COMUNICATO STAMPA – 08/10/08 - inviato all'ANSA
Un importante studio - pubblicato in: ../cure_natur/diabete_mellito2.htm + www.diabetebews.8m.com - ha dimostrato come sarebbe possibile guarire il diabete tipo due, grave malattia oggi inguaribili, mediante un modesto intervento di microchirurgia vascolare.
Il concetto è assai semplice.
La patogenesi di quella malattia, ricca di devastanti complicanze, non è attualmente conosciuta dalla medicina ufficiale. Essa è, in sintesi, questa: l'insulina prodotta dal pancreas in continuazione, anche quando l' organismo non ne richiede l'azione fisiologica, deve svolgere il suo compito fisiologico prevalentemente sui cibi ingeriti; pertanto quell’ormone - l' unico a non essere versato direttamente nel circolo sanguigno, come tutti gli altri ormoni - deve essere reso inattivo quando la sua azione non è necessaria. Ciò avviene mediante la sua inattivazione reversibile che viene effettuata mediante la coniugazione labile con una base proteica, legame che si dissolve quando necessita l'azione insulinica: Questo legame è costituito ed è rotto dal fegato in rapporto alla necessità del momento.
Il diabete insorge per una alterazione funzionale del fegato che crea quel legame in forma stabile invece che in forma labile, per cui, quando necessita l'azione insulinica, questa manca perchè l'ormone resta inattivato da quel legame stabile di origine epatica. Pertanto, questi accennati meccanismi fisiologici suggeriscono immediatamente la possibilità di guarire il diabete tipo due, grave malattia metabolica oggi non suscettibile di guarigione, mediante la deviazione parziale del dotto pancreatico-duodenale, che trasporta l'insulina dal pancreas al circolo epatico.
Mediante una siffatta deviazione l’insulina neo-increta sfuggirebbe all'inattivazione epatica ed il diabete guarirebbe.
Finalmente si offrirebbe a centocinquanta milioni di diabetici la possibiltà di guarire. Non si tratta certo di una inezia..
Referente: Domenico Fico, (medico) - via San Marco16 - 60034 Cupramontana (AN) – tel. 0731.789.566
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