Virus, Continua in:
Virus -
1
I
FATTI VERI riguardo ai
DANNI delle Vaccinazioni sono
stati di fatto e da sempre,
nascosti
o per lo meno
presentati
solo
parzialmente, anche
alla professione
medica.
(B)
-
William F. Koch, uno scienziato rinomato nel mondo nel campo
dei virus e della ricerca sul cancro, scrisse nel suo testo
"Una introduzione alla Terapia dei Radicali Liberi" (1961):
"La capsula proteica (del virus) ha potenze
antigeniche specifiche che forniscono risposte immunologiche
specifiche e reazioni sierologiche. Questa e' la parte che e'
convertibile in un vaccino usato per eccitare reazioni
immunologiche nel paziente. Non c'e' risposta immunologica
alla parte della nucleoproteina sebbene questa
sia la parte
che causa la patologia."
NdR:
Una nucleoproteina è una
proteina strutturalmente associata agli
acidi nucleici (sia
DNA che
RNA). L'esempio tipico è rappresentato
dagli
istoni, che sono identificabili sugli
intrecci dei filamenti di cromatina. La
telomerasi, una
ribonucleoproteina, e le
protammine sono altri esempi di
nucleoproteine.
Egli quindi continua riaffermando il concetto"...i
vaccini
per un virus
specifico
non immunizzano contro la
nucleoproteina che e' il
reale patogeno, specialmente dopo che e' penetrato e si e'
integrato con la cellula ospite, cosi' il discorso riguardo la
cura ..e' una perdita di tempo. Perfino la prevenzione della
infezione virale per mezzo del vaccino incontra la piu' grande
opposizione statistica da quando sono state registrate le
vaccinazioni a larga scala del vaiolo e di Salk. In linea con
quanto e' noto riguardo la struttura dei vaccini, le
statistiche appaiono logiche allorche' mostrano che la
paralisi da polio e' aumentata sia in incidenza che in mortalita' a causa dell'uso del vaccino".
Egli presenta quindi i numeri di casi di "polio"
riportati in maggiori aree diverse degli USA e del Canada,
prima e dopo l'uso del vaccino di Salk.
Ricordiamo che:
TUTTI
i parassiti, funghi,
batteri, virus, sostanze, si possono detettare -
sequenziare con la:
Spettrofotometria,
con
microscopi
elettronici, con la
Bioelettronica
Tecniche di
rilevazione dei virus biologici (vaccinali e
non) e dei loro danni
Per riassumere
e precisare, inserisco dialogo intercorso
fra il webmaster di questo portale ed un
virologo dell'ISS,
dopo una mia obiezione al fatto che nel loro
sito quando parlano di virus vaccinali
scrivono a chiare lettere, che quei virus
possono essere vivi, morti, od
attenuati:
"Vedo che malgrado i suoi 30 anni di
esperienza, non e' riuscito che a fare una
"dichiarazione immotivata", sul fatto che i
virus sono esseri
viventi, NON apportando le
dimostrazioni logico deduttive, che si
debbono fornire per validare affermazioni
dialettiche.
Ripeto cio' che Lei afferma, e' che: "
siccome i virus si autoriproducono" sono
vivi...
Questa sua
affermazione e' contestata da molti biologi
e ricercatori in virologia i quali gia' da
decenni affermano ed insegnano il contrario,
cioe' che un virus
non e' un essere vivente, ed a
parte anche il fatto che cio' che si insegna
sui libri a livello universitario, in
biologia ed in virologia, e' obsoleto
e disinformante, per questi motivi:
a - NON si enunciano i VERI meccanismi che
determinano la replicazione virale, che
secondo le mie ricerche e secondo ricerche
non condizionate dalle
case farmaceutiche,
la replicazione virale la attua la
cellula stessa
(produzione, replicazione e specializzazione
delle proteine, anche quei capsidi proteici
contenenti Dna/Rna come
i virus) e non e' quindi il virus che si
autoriproduce in modo autonomo dalle
funzioni cellulari; esso nei fatti, viene
replicato dalle funzioni cellulari.
b - Vi e' di piu', siccome il
DNA e' nei fatti un'antenna
elettromagnetica immersa in liquidi
(cromosomi), esso rivela e risuona alle
varie frequenze ricevute sia dalle sostanze
introdotte o preparate corporee, sia alle
frequenze extracorporee provenienti da
qualsiasi sorgente, anche dall'Universo...questo
circuito bioelettronico di antenna
cromosomica, in costante risonanza con le
varie frequenze intercettate, riceve e
trasmette all'interno dell'organismo e
quindi a tutte le cellule del corpo, le
informazioni ricevute, decodificate e
ridistribuire all'insieme cellulare corporeo
in un costante e continuo "colloquio"
intercellulare.
vedi:
Uomo psicobioelettronico -
Per cui il
discorso si complica enormemente,
soprattutto se il virus e' eterologo,
perche' le sue informazioni di estraneita',
al sistema biologico corretto per la
Perfetta Salute, quindi info destabilizzanti
(specie nel caso dei
vaccini),
determinano immediatamente piu' o meno
intensamente, a seconda dei casi, anche
malfunzioni cellulari e tissutali in
varie parti del corpo..
La risposta sul
vero meccanismo, sta SOLO ed
esclusivamente nel fatto che e' la
Cellula che,
dovendo riconoscere un determinato virus,
anche vaccinale, essendo un dei compiti
della cellula, oltre al fatto di dover
produrre energia scambiando, a livello
atomico, frequenze in energia-movimento di
elettroni in determinate quantita e qualita'...,
essa, se non in perfetto stato funzionale,
lo introduce nel citoplasma aprendo la
membrana, (non sempre avviene, perche' negli
individui molto sani immunitariamente, cio'
non avviene, in quanto in questi ultimi
oltre ad avere un
sistema immune stabile e reattivo,
la
membrana delle cellule e'
bioelettronicamente sufficientemente
impermeabile a questi virus eterologhi
- vedi:
(E))
e per mezzo del DNA mitocondriale, lo testa
(il virus eterologo) e si informa su
di esso, sia dal punto di vista del Campo
elettromagnetico, sia dal punto di vista
biochimico e quindi anche dal punto di
vista informazionale (entanglement),
imparando e quindi copiando il contenuto
informazionale (che sempre destabilizza la
funzione cellulare e quindi tissutale, del
soggetto, es. di un vaccinato, per le
interferenze=malfunzioni
ben note...e gia' pubblicate da decenni in
letteratura scientifica) ed alle volte,
nei casi piu' gravi, introducendo il file
stesso con il messaggio contenuto in esso,
nel DNA mitocondriale, cosa assai grave,
perche' genera sempre
mutazioni genetiche, specie nel
braccio corto del cromosoma 6°
vedi
anche gli
studi e le ricerche del dott.
M.
Montinari
del 1996, mutazioni che si rendono
trasmissibili alla prole per via
materna..".
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CONCLUSIONI:
Un virus, quindi NON
e’ un essere vivente,
cioè un micro organismo !!!! ma e'
SOLO informazione, un frammento
di DNA (geni), avviluppata da una capsula multi
proteica, un capside di lipidi=grassi !
Parlare (es. nel caso dei
Vaccini)
quindi di virus “vivo o
morto” e’ un
FALSO
biologico !
Altro esempio di follia intellettuale...: si parla di virus
"batteriofagi", cioè di virus che
divorerebbero i batteri, ossia di "morti" i
virus, cioe' proteine a DNA che si mangiano
i vivi (i batteri) e non esattamente il
contrario come in effetti avviene.
Da una ricerca fatta da un amico
(Valdo Vaccaro -
Igienista, che me l'ha inviata) e'
risultato che cio’ che affermiamo e’
confermato anche dai libri di biologia sul
tema, definizione dei Virus:
"La
molecola è la più piccola parte in cui
può suddividersi una sostanza, conservando
tutte le sue proprietà chimiche. Una
molecola proteica è fatta da un certo numero
di atomi assemblati di idrogeno, carbonio,
azoto e ossigeno.
I
cromosomi sono gli elementi contenuti
nel nucleo delle
cellule (elementi osservabili durante la
mitosi cellulare).
Il gene è un tratto di DNA
che codifica informazioni. Sta nei cromosomi
ed è grande quanto una molecola proteica. Il
gene è l’unità teorica della cellula
germinale, considerata come responsabile di
uno o più caratteri ereditari. Il
genoma è il complesso dei geni portati
dai cromosomi.
I
mitocondri sono gli elementi granulari
delle cellule, dotati di codice
identificativo. Partecipano alla
respirazione ed alla produzione di energia,
e qualcuno ama definirli microforni
cellulari. Ce ne stanno fino a 30 mila per
ogni cellula.
Genoma come
cabina di comando del mitocondrio
Un genoma è circondato da un involucro detto
capside, consistente il più delle volte in
un doppio velo proteico.
Il genoma è il modello, il pilota, il centro
comandi che dirige le attività di quella
parte nobile e basilare di vita
intracellulare che si chiama mitocondrio.
Il genoma è dotato di un codice
genetico-funzionale che gli permette di
creare energia in modo indipendente, per se
stesso e per la sua cellula, nonché di
creare nuove proteine, e/o di
specializzarle e di mantenere la propria
identità genetica (vedi
mitosi cellulare e riproduzione
cellulare).
Virus come
ex-genomi accuratamente tritati dai
lisosomi
Se andiamo su un testo classico di genetica,
tipo il Guyton’s
Textbook of Medical Physiolgy,
- vedi:
http://vet.uokufa.edu.iq/staff/falah/Textbook
of Medical Physiology.pdf un
virus viene definito come "minuto frammento
di materiale genetico della grandezza di un
miliardesimo di cellula", avviluppato
da materiale proteico complesso.
Spulciando tra i testi di microbiologia si
apprende che i virii (plurale di
virus), ovvero i cadaveri di genomi
triturati accuratamente dai lisozomi, hanno
le seguenti cimiteriali caratteristiche:
1 - Non hanno metabolismo. Non possono
trasformare cibo e creare energia per la
propria sussistenza.
2 - Non hanno nessuna facoltà di azione di
alcun tipo, nessun sistema nervoso, nessuna
facoltà sensoriale, nessun centro di
intelligenza o di decisionalità, e meno
ancora hanno doti di movimento o capacità
invasorie.
3 - Non hanno alcun potere replicativo e
nessun fattore F di fertilità, per cui
dipenderebbero totalmente, per la loro
replicazione, da un organismo alieno e
diverso da se stessi quale una cellula viva.
Quindi un virus viene
di fatto duplicato=replicato
dal
Terreno
"ospitante" il
citoplasma
della cellula,
solo quando le
condizioni
di quel
Terreno = Matrice
sono
alterate, cioe' quando esso e'
portatore di
informazioni patogene nel caso di
virus Eterologo tossico nocivo
(Eterologo = ...di organo, tessuto
o sostanza organica che proviene da una
specie diversa da quella in oggetto), od
Autologo (corporeo, proveniente da
materiale proprio, di scarto involucri
proteici = virus a DNA,
da eliminare), esso viene isolato ed
in genere immediatamente eliminato od
isolato ed immagazzinato nei grassi dei
tessuti, oppure decodificato = riconosciuto
dal DNA corporeo come
Tossina - vedi:
DNA antenna - ma se il
Terreno
cellulare (citoplasma
cellulare con il suo contenuto anche
genetico) e'
gia' molto alterato
non e' quindi in grado di
riconoscerlo per bene, come Tossina,
esso viene
erroneamente
riconosciuto
(per le alterazioni preesistenti),
come virus autologo, quindi
decodificato, replicato (dal sistema di "duplicazione
del DNA" della cellula stessa + dalla
funzione cellulare di "sintesi
e specializzazione delle proteine") e
ridistribuito alle altre cellule, che se
malate anch'esse, riproducono lo stesso
meccanismo, creando quindi una reazione a
catena che fa scattare l'infezione
tissutale e con il tempo anche organica.
- vedi anche
Omeostasi.
Se e' un virus Autologo non tossico (non
derivante dalla morte cellulare), esso e'
utile perche' fa parte di quelle
sostanze (proteine complesse a DNA)
ricostruttive e chelanti necessarie alla
riparazione dei tessuti alterati (tessuto
connettivo malato,
intossicato,
infiammato).
Esempio: se il DNA del
virus di qualsiasi
vaccino essendo
eterologo (estraneo alla specie),
esso può destabilizzare il
DNA
della specie nel quale viene introdotto, se
le condizioni del
Terreno
e quindi del
Sistema Immune gli sono propizie (non
sufficientemente attive), in modo da
permettere, il rilascio dell’informazione
virale, interferendo cosi’ con il
DNA
umano specie quello dei
mitocondri.
I virus
Autologhi tossici li definiamo cosi:
"materiale di scarto cellulare, con
involucro proteico contenente materiale
genetico DNA/RNA", quindi tossine endoprodotte
(al 99 %) dalle cellule malate ed eliminate
da esse l'altro 1 % possono essere proteine
tossiche a DNA introdotte con cibi ed acqua
intossicate=inquinate, oppure con i vari
vaccini.
Anche secondo il biologo P. Medawar la
definizione della parola “virus”
è questa: "un cattivo messaggio (cioe'
informazione tossica) avvolto in un poco di
proteina" (vedi
The Life Science, 1977).
In questo articolo il biologo spiega che il virus NON è
un microrganismo,
ma una traccia di materiale genetico
estraneo, una istruzione
(informazione) diversa che si inserisce nel
DNA della
cellula e che non può esistere al di
fuori di essa.
Egli prosegue dicendo che il procedimento
dell’infezione “virale”, se così si può
chiamare, è essenzialmente una variazione o
sovvertimento del meccanismo di "sintesi
delle proteine" della
cellula ospite dovute al fatto che il
Terreno ove la
cellula vive, varia la propria composizione
bio elettrochimica e che ha l’effetto di
causare, per duplicazione (tipo fotocopia),
la produzione da parte della cellula di
un’altra informazione virale; è sbagliato pensare al virus
come ad un microrganismo, queste
“sostanze” sono solamente dei messaggi,
delle informazioni, infatti per capire se
questa informazione “virus” è presente in
una cellula del suo DNA,
si controllano e si verificano le
tracce che le proteine in esso contenute,
rilasciano su di una pellicola fotografica.
Quando si legge che un tale tecnico del
laboratorio di .....
ha trovato ed isolato un
virus... vuol dire che qualcuno ha
trovato
tracce strumentali che alla fine di un
labirinto di “se” e di “forse”,
non sono interpretabili alla
luce delle "loro"
conoscenze, se non come un
“virus”.....
Commento NdR:
E' nei
fatti, la
Cellula
stessa
che duplica i Virus:
Si ipotizza, nella
medicina ufficiale
che i Virus siano agenti infettivi, come si
dimostra la realta’ di questa ipotesi ?
NON e' certo cercando i virus in un
malato che si possa dimostrare che essi ne
siano la causa, infatti nel
sano quel tipo di "virus"
(proteine tossiche)
NON si trova
!,
cio' significa che e' nel
malato e non nel sano che essi si
ritrovano,
quindi la
Causa e' da ricercarsi in un livello
superiore, cioe' nel
Terreno
(i liquidi del corpo) e' in quel "luogo" che
si deve risalire per avere al certezza della
Vera Causa
fisiologica di quel male !
Si ipotizza anche nella
medicina ufficiale,
anche che essi, i virus, siano dei
microrganismi; ma la dimostrazione
che lo siano, NON
esiste ! infatti
i
virus
non sono
autosufficienti
ed
autoriproducenti,
quindi
NON sono micro
organismi, ma
proteine
complesse di lipidi (grassi) a
DNA
= coie' una capsula di grassi che ha
all'interno un frammento di
DNA (geni).
vedi:
Somatidi
Come vengono Trascritti e
Replicati ?: che li
moltiplica-replica-fotocopia, lo
ripetiamo, e' la
cellula stessa che si incarica di
effettuare quelle funzioni
= vedi (C)
(il
Terreno
interno =
citoplasma della
cellula) che mediante il meccanismo di
trascrizione +
sintesi e specializzazione delle proteine,
funzioni del
metabolismo cellulare + punto 2 e 1 e la
"riproduzione cellulare del
DNA" (mitosi)
si attivano una volta selezionate e
modificate le sostanze riconosciute o non,
per duplicare e/o replicare anche queste
proteine complesse a
DNA (i virus), per mancanza di comandi
inibitori e/o bloccanti, quando il
citoplasma ha certi valori
Bioelettronici di ionizzazione
ed i DNA ha
individuato,
riconosciuto
e
decodificato
il virus eterologo (estraneo) introdotto.
La riprova c’e’, ma al
contrario di cio' che insegna la
medicina ufficiale, infatti
e’ il
Terreno
ospitante (le cellule viventi) che li
riproduce ed in special modo cio' avviene
nel
citoplasma cellulare e non e' il virus
che si autoriproduce ! !
Introduzione alla replicazione del Dna
+
Trascrizione del DNA nello RNA
(C)
Tratto da:
Wikipedia.org:
Ogni
cellula
può esser definita come
un'entità chiusa ed
autosufficiente: essa è
infatti in grado di assumere
nutrienti, di
convertirli in
energia, di svolgere
funzioni specializzate e di
riprodursi se necessario.
Per fare ciò, ogni cellula
contiene al suo interno
tutte le informazioni
necessarie.
Tutte le cellule mostrano
alcune caratteristiche
comuni:
1 - la
riproduzione attraverso
divisione cellulare (scissione
binaria/mitosi
o
meiosi);
2 - l'utilizzo di
enzimi ed altre
proteine (o
acidi nucleici) prodotti
a partire dai
geni presenti nel/sul
DNA, utilizzando come
intermedio DNA/proteine un
trascritto di
RNA (dogma
centrale della biologia
molecolare);
3 - il
metabolismo, che
permette alle cellule di
incorporare materiali grezzi
e di costruirvi componenti
cellulari, di ricavarvi
energia e di rilasciare i
prodotti di scarto; il
funzionamento di una cellula
dipende dalla sua capacità
di estrarre ed utilizzare l'energia
chimica contenuta nelle
molecole organiche (tale
energia viene rilasciata
durante i
pathway metabolici);
4 - la risposta a
stimoli interni ed
esterni, come variazioni di
temperatura,
pH o nei livelli di
nutrienti od
ormoni;
5 - il contenuto cellulare
racchiuso in una
membrana plasmatica,
composta da un
doppio foglietto
fosfolipidico.
Alcune
cellule
procariote contengono
importanti compartimenti
interni racchiusi
all'interno di membrane, ma
sono solo quelle eucariote a
presentare in genere diverse
compartimentalizzazioni
interne racchiuse da
membrane fosfolipidiche
(definite
organelli)Lo scambio di
materiali tra queste diverse
regioni è garantito da
complessi sistemi di
trasporto di piccole
vescicole, come quello
delle
chinesine.
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Mitosi
e
duplicazione
cellulare - La rigenerazione
La mitosi nelle cellule vegetali
Introduzione alla replicazione del Dna
Essi contengono
porzioni di DNA o RNA, Dna o RNA che "risuona"
quando entra in un organismo vivente con il
DNA o RNA dell'organismo che lo "ospita"
(Cellula con DNA mitocondriale e nucleico),
ed e' attraverso questo meccanismo che essi
possono raggiungere le cellule, perche' il
DNA o RNA e' contenuto nelle cellule ed esso
risuona quando qualche altro tipo di DNA o
RNA viene in contatto con la membrana
cellulare.
Che i Virus siano molecole
complesse
(Proteine lipidiche a DNA) al contrario e’
evidente, infatti
NON sono esseri
viventi
ma sostanze aggregate per insiemi in
molecole complesse, magari tossiche, ma non
infettive, infatti come tutte le tossine
generano
infiammazione;
Queste proteine virali a DNA i virus
(frammento di DNA -
geni - in certi casi
eterologo=estraneo, come nel caso dei
Vaccini) sono racchiuse in un
capside di materiale proteico (lipidi=grassi).
Si ipotizza, senza
nessuna dimostrazione che avvalli
questa ipotesi,
che essi siano responsabili di importanti
malattie dette infettive, mentre e’ sicuro
che un
Terreno
alterato (particolare, quindi gia' malato)
produca virus (proteine tossiche a
DNA), mentre e’ certo che non sia il
virus ad alterare il
Terreno
bensi' il contrario
!
Essi quindi non si moltiplicano per auto
generazione, ma si duplicano per mezzo
di fattori terziari = il Terreno
citoplasmatico.
In vero nel caso di malattie non si parla
quasi mai (da parte delle medicina
ufficiale) dei
parassiti,
che quelli si che sono altamente
pericolosi
!
Le scoperte di
Naessens: i somatidi
e di altri che hanno seguito la strada
dell'idea che i
virus
sono agenti utili
alla
ricostruzione
delle
zone ammalate dei
tessuti, come ben spiega
K. G. Hamer nella sua "Nuova Medicina".
leggere anche l'Intervista
a Stefan lanka,
virologo tedesco.
Quindi cio' significa che vi sono due tipi di virus
(proteine a DNA): quelli
autogenerati - autologhi, - vedi
(AUTL) che sono utili
all'organismo ed il secondo
tipo
quello eterologo, introdotto
con vaccini
e/o acqua
o cibi
intossicati.
Proprio lui, il Dottor
Stefan Lanka,
virologo
e biologo molecolare,
laureato in scienze naturali e biologia con
specializzazione in botanica marina
all'Università di Costanza.
Nato nel 1963 a Langenargen, in Germania,
dal 1984 al 1989 ha fatto ricerche in
neurobiologia genetica e virologia, e dal
1987 al 1994 ha fatto degli studi di
biologia molecolare studiando,
osservando e isolando centinaia e centinaia
di virus: lui sì che è uno che ha isolato
virus ! E' stato il primo anche a
isolare un virus marino:
l'Ectocarpus silicosus. Ed il
primo ad osservare direttamente un
sistema stabile di una
cellula con un virus ospite !
Ebbene, nelle sue
centinaia di osservazioni, afferma
Lanka,
non ha MAI
visto una sola volta un
virus
uccidere od
aggredire nessuno !
Non ha mai constatato questo ruolo
di
virus killer
!
Ha potuto constatare che sono follie e
stupidaggini certe frasi terroristiche
che scrivono nelle riviste, quando affermano
che un virus, o questo o quel virus,
POTREBBE UCCIDERE TUTTI IN
MEZZ'ORA ! MA NON
LO FA !
E perché non lo fa ?
Perché ha altro da fare
! Perché sono altre le cose cui si dedica !
Ossia, il
virus si occupa di
trasportare le informazioni da una cellula
all'altra ! Fa il
postino, il
facchino del DNA
!
......Altro che
assassino !
- vedi: (AUTL)
Lanka, felice della sua
scoperta la comunica ai suoi insegnanti, i
quali invece gli consigliano amorevolmente e
paternamente di
non divulgare questa notizia,
invogliandolo anche con crociere piene di
belle ragazze, facendogli intuire che
potrebbe avere una bella carriera, dedicarsi
a studiare i suoi virusetti marini,
confortato da un lauto stipendio e da una
miriade di belle segretarie.
Ma egli si rifiuta, e si trova non
per mare, ma per strada, non ad isolare
virus ma ad essere isolato egli stesso dal
mondo medico e dal mondo del lavoro !
Queste sono
follie della
medicina allopatica, quella ufficiale
guerrafondaia......figlia
delle ideologie dei
fabbricanti di farmaci
e vaccini e/o di mercanti di
armi.....
La riprova
che il virus NON
e' un essere vivente
e' dimostrata dal
fatto che anche la
medicina ufficiale allopatica imperante
afferma che gli
antibiotici, utilizzati a piene mani
contro la Vita biologica e cio' i
batteri,
SONO INEFFICACI
per i virus e non si debbono utilizzare
! .....Piu' PROVA
di cosi !
Cio' significa e
dimostra che il virus
NON e' un
essere Vivente, ma una
sostanza
tossica a
DNA.
Quando, nel caso dei
vaccini a virus, si
sbandiera in tutto il mondo, che i
vaccini
hanno virus, vivi
o morti od attenuati, cio' e'
completamente
FALSO !
l' "attenuazione"
viene fatta ricoprendo la proteina tossica
di
formaldeide che e' una sostanza
cancerosa
, la quale per esempio in uno stato
febbrile, puo' aprirsi e
liberare il suo
carico di
morte !!
Quindi, per riassumere,
NON
esiste NESSUN
VIRUS VIVO o
MORTO ! in quanto le proteine, lo
sanno TUTTI, NON si possono
uccidere
ne' attenuare !
Inoltre NESSUN VIRUS
vola
nelle Flugge,
cioe' viaggia nell'atmosfera a propagare
epidemie....in quanto, come gli studiosi
seri sanno, nessun
virus puo' entrare nelle
Flugge e quindi "volare" o galleggiare
nell'aria !
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In Istologia Fondamentale di Junqueira &
Carneiro, 3 a edizione del 1980,
scopriamo le limitazioni del
microscopio elettronico per il fatto il
fascio di elettroni richiede l'uso di
sezioni di
tessuti molto sottili in una condizione
di un vuoto elevatissimo.
Gli autori affermano a pagina 9: "Queste
condizioni impediscono l'uso di materia
vivente... e... il fascio di elettroni su di
un tessuto può danneggiarlo e produrre
cambiamenti indesiderati alla struttura del
tessuto.
Dirigendo un fascio di elettroni su una
scena vivente e mutevole come un campione di
sangue, per esempio, l'ordine viene mutato e
il campione di sangue risulterà alterato.
Gli osservatori fanno una fotografia di
questa situazione disorganizzata e la
interpretano come se fosse l'intera storia.
Durante lo studio e l'interpretazione di
sezioni di tessuti colorati osservati al
microscopio, il prodotto osservato è il
risultato finale di una serie di processi
che distorcono notevolmente l'immagine
osservabile nel tessuto vivente e non è più
la scena inizialmente presente sul vetrino.
È stato suggerito in passato che i puntini
visti con il microscopio elettronico
identificati come virus potrebbero essere,
molto più che probabile, niente di più che
particelle di proteine senza vita,
degradate, peptidi disintegrati dalla morte
cellulare, resti catabolici di citoplasma, o
proteine prodotte dalle
cellule in
risposta al
terreno biologico non più nei giusti
rapporti.
È stato anche riportato da ricercatori, in
cerca di ipotetici virus "elusivi", che i
virus possono "imitare" i tessuti umani !
Quindi sono effettivamente resti di tessuti
umani.
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VIRUS VACCINALI
I virus dei vaccini essendo proteine a DNA
con capside di grassi (lipidi), negli
individui SANI una volta penetrati
nell'organismo con la profilassi vaccinale,
vengono immediatamente riconosciuti come
proteine TOSSICHE, queste ultime vengono
immediatamente riconosciute dalle
informazioni rilasciate dal DNA
virale-vaccinale (virus-proteina a Dna),
riconosciute come TOSSINE dal
DNA nucleico (del nucleo) delle
cellule (per mezzo
del loro CEM = Campo ElettroMafnetico)e
quindi
facogitate ed isolate
ed immediatamente veicolate nei depositi di
grassi, e cio' senza scatenare la
riproduzione del DNA virale-vaccinale e
quindi senza scatenare anche nessuna
risposta anticorpale
(produzione di anticorpi); cio' accade nel
25-30 % degli individui vaccinati, che
infatti NON producono anticorpi, per il loro
ottimo stato di
salute.
Purtroppo questi virus (proteine a
DNA) possono rimanere latenti nei
grassi per anni e rilasciare il loro carico
virulento (virus-lento) nel tempo,
scatenando le piu' disparate malattie,
quindi meglio
NON vaccinarsi MAI
per
non avere quel tipo di grave RISCHIO !
Negli individui che si vaccinano e che
sono meno sani,
di quelli qui sopra indicati, in essi, la
reazione immunitaria prosegue il suo corso e
quindi gli anticorpi si manifestano,
indicando la battaglia in atto per cercare
di isolare, fagocitare ed eliminare queste
proteine virali, ben riconosciute come
TOSSICHE; ma a quel punto, non e' piu' solo
il DNA nucleico che riconosce le tossine
virali, ma ormai le difese sono abbassate e
quindi interviene anche il
DNA mitocondriale, il quale purtroppo
per risonanza =riconoscenza, subisce delle
mutazioni,
parziali o
totali a seconda del tipo di
Terreno
(citoplasma esistente, liquidi
extracellulari e quindi del tessuto
connettivo) e quindi la cellula inizia a
NON svolgere
piu' la sua funzione
salutare,
ma comincia a non produrre o ridurre la
produzione
(proteine,
enzimi, ecc)
ed altera anche le sue funzioni di
specializzazione,
funzioni che
esistevano
prima del
vaccino,
delle sostanze vitali, ma inizia a produrre
sostanze mutate od addirittura tossiche,
quindi comunque
NON salubri,
perche' la cellula e' sotto
stress
ossidativo, se poi questa riceve
l'ordine dal cervello di entrare in
apotosi (morte cellulare) e cio' avviene
sempre quando lo stress ossidativo supera
certi livelli, essa si disintegra e si
trasforma in sostanze tossiche,
scarti da eliminare se il corpo ci riesce,
altrimenti vengono depositate nei grassi dei
tessuti e rimanendo latenti bombe a tempo;
cosi' facendo la cellula si suddivide e
"disintegra" anche i mitocondri (ve ne sono
in ogni cellula, alcune decine, centinaia,
migliaia a seconda del tipo di
cellula), i quali si trasformano in altre
Proteine virali a DNA (cioe' in virus),
tossiche e
pericolose per il resto delle cellule
del tessuto connettivo, investiti
dall'ondata di tossine e generando quindi
malfunzioni
organiche e sistemiche.
Il
sistema immunitario
a quel punto è
occupato a fagocitare gli scarti metabolici
(tossine, metaboliti, metalli pesanti, ecc.)
creati dal nostro stile di vita e quindi non
è in grado di riconoscere questi agenti
patogeni virali dei
Vaccini,
che per questo trovano lo spazio per essere
moltiplicati a dismisura senza alcun
intoppo, da parte delle cellule.
La Vis Medicratix Naturae, cioè la "forza
risanatrice" che ogni essere vivente
possiede, è totalmente esaurita dallo sforzo
del corpo di
espellere tali pericolosi
rifiuti.
IMPORTANTE:
Nelle cellule
infettate da virus
vaccinali, si
risvegliano
i virus endogeni !!
I ricercatori hanno osservato che quando il
metabolismo della cellula e' alterato da un
virus vaccinale, essa lavora al fine di
autoriprodurre il virus, pero’ in essa decade la
funzionalità di alcune
reazioni biochimiche di
contenimento e di funzione cellulare:
sintesi e
specializzazione delle
proteine, specializzazione
degli enzimi
e duplicazione del
DNA.
L'intossicazione
da virus vaccinale e’ in grado di
riattivare
genomi di precedenti virus, es. quelli
iniettati con i
vaccini, ai genitori, nonni,
avi del vaccinato, e trasmessi alla
prole ed alle successive generazioni,
attraverso le
mutazioni genetiche indotte, che erano
divenuti parte del genoma (DNA)
delle cellule dei genitori, nonni, avi.
Anche alcuni eminenti studiosi
NON parlano di
virus "vivi", ma di Proteine virali
a DNA (dizione esatta) vedi ad es.:
PARLANDO del VACCINO UNIVERSALE NASALE:
«Non ho letto ancora il lavoro
scientifico» commenta il professor
Massimo Galli, ordinario di infettivologia
dell'università di Milano, «ma la
pubblicazione su una rivista come PLos ONE
fa pensare che si tratti di una ricerca
condotta con metodi affidabili». «Tuttavia,
da quanto si apprende siamo ancora a
uno stadio molto lontano da una verifica
della sua efficacia e della sua sicurezza
nell'uomo, quindi non è il caso di pensare
che sia una possibile arma contro questa
"nuova influenza"». «Dal punto di
vista tecnico l aspetto che mi lascia
perplesso, non avendo però, sottolineo
ancora, letto ancora l'articolo originale, è
quale sia l'antigene utilizzato. In altre
parole, per ottenere davvero un effetto
universale sarebbe necessario bloccare una
proteina virale
comune a tutti i ceppi e cruciale per la
penetrazione nelle cellule, e mi sembra una
faccenda non facilissima».
Tratto da: Ansa del 30/04/2009
Ecco perché il biologo P. Medawar definisce
"virus" (vedi sopra) come un "cattivo
messaggio (informazione tossica)
avvolto da una proteina". Questa "cattiva
informazione rivestita da proteina" in un
organismo debilitato, il cui
Terreno
biologico è gia' impregnato di tossine,
inquinato magari da anni di alimentazione
spazzatura, è normale aspettarsi dei danni.
I
bambini non
allattati sono anch'essi molto
piu' a rischio per tutti i
Vaccini,
di quelli
allattati dalla loro mamma.
Quindi per
riassumere, i virus NON sono
(micro organismi) cioe' "esseri"
superintelligenti e subdoli pronti ad
uccidere milioni di persone e/o animali, ma
delle sostanze aggregate in molecole
complesse utili (quelli autoctoni) altre
volte
tossiche, racchiuse in una
capside di materiale proteico.
E così sono impostate anche le ricerche del
bretone C. Louis Kervran (F) che
mostrano che il corpo umano non segue la
legge di Ohm, e le sue teorie e prove sulle
trasmutazioni a debole energia, che sono un
terremoto per la geologia, la fisica, la
biologia e la chimica, sono cadute
nell'indifferenza e nel dimenticatoio.
Ed anche il suo compatriota
Gaston Naessens, inventore del
"somatoscopio", che ingrandisce fino a
30.000 volte, non ha miglior diffusione
delle sue teorie sconvolgenti sulle
ultramicroscopiche subcellulari forme
viventi da lui identificate, chiamate
"somatidi", filmate in tutto il loro ciclo
di vita pleomorfica, cioè proteiforme e
camaleontica, che prevede, secondo le sue
osservazioni, ben sedici stadi, che si
completano però solo se c'è un abbassamento
della difesa immunitaria.
Analoghe scoperte aveva effettuate un altro
loro compatriota rivale di
Pasteur al quale
in punto di morte egli diede ragione, cioè
Antoine Béchamp, che scoprì minuscoli
sottili fermenti che chiamò "microenzimi", e
Gunther Enderlein con i suoi
"endobionti", tutte forme di vita
caratterizzate da proporzioni infinitesimali
e mutevolezza genetica.
Precisazioni:
Quando un virus, che e' una proteina tossica
a
DNA,
entra in una cellula ospite, il
Terreno
cellulare lo riproduce, in modo che continui
circolare nell'organismo. Una chiave
di questo processo è l’enzima
polimerasi: esso copia il materiale
genetico (DNA) del virus e guida il
macchinario cellulare ospite verso la
sintesi di proteine virali.
Per svolgere il suo compito la polimerasi
sottrae una piccola “etichetta” - o
cappuccio - alle molecole di RNA
dell’ospite, attaccandola alle proprie.
Il cappuccio è un breve tratto di RNA che
deve essere presente all’inizio di tutte le
molecole di RNA messaggero (mRNA) per
dirigere il macchinario di sintesi proteica
al punto iniziale.
La polimerasi virale si lega alla cellula
ospite tramite il suo cappuccio, lo taglia
via e lo aggiunge all’inizio del proprio
mRNA, secondo un processo noto come "cap
snatching”. Finora però non si era riusciti
a chiarire esattamente in che modo la
polimerasi riesca a portare a termine questo
processo e quali delle tre subunità
dell’enzima siano coinvolte.
I ricercatori dello
European Molecular Biology Laboratory
(EMBL) e della
Unit of Virus Host-Cell Interaction (UVHCI)
frutto della collaborazione tra l’EMBL,
l’Università Joseph Fourier (UJF) e del
Centre National pour la Recherche
Scientifique (CNRS) di Grenoble, in Francia,
Rob Ruigrok e colleghi dell’UVHCI,
hanno ora scoperto che la parte della
subunità chiamata PA è responsabile del
taglio del cappuccio dell’mRNA dell’ospite.
Questa ricerche sono la dimostrazione
che
NON e'
il virus
a
riprodursi,
bensi' il Terreno,
la
Matrice (cioe' le
cellule) che riproduce
il virus (proteina a DNA).
Ecco dimostrata la
FALSITA' dei
fabbricanti
di
Vaccini
+
Ministeri della "salute" e vari
Istituti sup. della "sanita"
(per il controllo delle nostre affermazioni
basta che andiate a visitare i loro siti nei
quali fanno queste
FALSE
affermazioni:
Esempio - affermazioni del Ministero della
"sanita" italiano - sito dell'ISS: "Ciò
è dovuto sia alla scarsa conoscenza dei
meccanismi della risposta immunitaria
specifica e dei siti antigenici virali in
essa implicati che al potenziale rischio
che, similmente all'infezione naturale,
vaccini tradizionali a virus interi (vivi
o
inattivati), possano scatenare
reazioni di tipo autoimmune"
..... i quali continuano a parlare di virus
vivi , attenuati o morti, pur
confermando che "detti vaccini possono
scatenare reazioni autoimmuni" !
Essi, quando affermano e parlano di virus
vivo o morti, sono solo dei
FALSARI
della Verita'....per generare la
paura
nelle popolazioni del mondo
attraverso il
Terrorismo Mediatico.
L’insabbiamento sistematico
degli importantissimi esperimenti assolutivi
su batteri e virus
- Ci vuole ben altro per
ammalarsi.
Come mai quelli del
CDC hanno sempre segretato le
centinaia di esperimenti del secolo scorso,
dove biologi e medici di chiara fama, tipo
Goldberger,
Von Pettenkofer e
Metchnikoff, e molti altri ancora,
ingerirono batteri e virus di fronte a
studenti e testimoni giurati, di fronte a
colleghi medici allibiti ed increduli,
dimostrando che non sono i microrganismi a
farci ammalare, ma noi stessi a generarli ?
Quindi la
definizione, della
medicina ufficiale, che i virus sono
i propagatori delle malattie
e’ dunque
FALSA, come tutta
la teoria dei
germi
(eccetto i
parassiti)
che producono
le
malattie e’ FALSA,
eppure tutta la medicina ufficiale e’ basata
su questa falsa ipotesi medica,
falsita’ che ha generato tanto male
all’Umanita’ impedendole di capire e segreti
della
nascita della
malattia
e quindi le Leggi della Perfetta Salute.
Commento NdR:
I
vaccini
producono
sempre la moria della
flora batterica autoctona e l'alterazione
del sistema enzimatico
!
vedi anche
Danni dei Vaccini
Altro fatto: Cosa
succede nell'intestino
ai batteri uccisi dagli
antibiotici
ingeriti ? cosa divengono i cadaveri dei batteri
uccisi ?
Semplice: divengono Virus
(cioe' proteine di lipidi, complesse e tossiche, contenenti
parte del
DNA del batterio stesso
ucciso dagli antibiotici) - vedi:
Somatidi
Ricordiamo anche che quando
in un malato si trovano determinati "virus",
queste proteine tossiche, non sono la causa
del male, bensi' il risultato, la
conseguenza, della
malattia che ha al
contrario, le sue Cause e concause
nella
tipologia-struttura
bioelettronica del
Terreno favorevole alla proliferazione
cioe' alla duplicazione di quelle proteine
tossiche a DNA, dette
"virus".
IMPORTANTE: Diviene quindi INDISPENSABILE
(per TUTTE le
malattie),
la loro assunzione periodica, senza dimenticare
le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione
appropriata ed altri integratori tipo
micro
diete), riordinare
enzimi e
flora batterica
con appositi preparati (capsule) multi batterici
a base di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro
organismi simbiotico residenti (autoctoni)
non preparati su basi derivate dal
latte:
Per l'elenco dei principali batteri utili per
l'intestino, vedi:
Batteri autoctoni
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e
della mucosa
intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
Questo qui sotto trovate il "disegno" del
cosiddetto
Virus HIV
=
Falso - la
Realta' e' che hanno solo "fotografato"
(disegnato)
una proteina tossica alla quale
hanno volutamente dato il nome di virus HIV, in
realta' il cosiddetto virus NON e' mai stato
fotografato, ne' sequenziato, in quanto un
virus e' un frammento (geni) della scala a
doppia spirale del
DNA e quindi un
virus NON puo' essere fotografato, ne' isolato
dal suo contenitore ! e cio' vale per
TUTTI i virus !
La "esse" al centro del *disegno*
rappresenterebbe il disegno della porzione di
DNA (virus) - Di fianco altre foto (fasulle) del
cosiddetto virus
HIV.
NON e' possibile
fotografare un virus, trattandosi di
materiale genetico DNA
avvolto da un capside proteico ! quello che
si "fotografa" semmai e' solo il capside.., il
contenitore !
In un recente video pubblicato su: republbica.it
http://tv.repubblica.it/copertina/hiv-ecco-come-ci-attacca/31074?video
fanno vedere che il cosiddetto virus
HIV
entrerebbe in una cellula sana....
Commento di qualcuno che studia Biologia:
Nessuna proteina può essere semplicemente
iniettata in un virus, viste le ridotte
dimensioni dei virus.
2. Quella cellula colorata in verde, al 99.99% è
una cellula infettata col virus, che funziona
diciamo da campo coltivabile. Il virus è un
parassita intracellulare obbligato, quindi se
vuoi attenerne una quantità devi per forza
inocularlo in una cellula e farlo riprodurre lì
dentro……..
…….Ci sono 2 questioni che
non
mi convincono molto:
- DIMENSIONI: lo HIV ha un diametro di 100 nm
(0.1 micron), mentre la cellula che va ad
infettare, che dovrebbe essere un linfocita
TCD4+, ha un diametro che va da 7 a 15 micron.
Quindi da 70 a 150 volte
maggiore.
Il video, pur non avendo una risoluzione
elevata, non ci mostra assolutamente una
differenza di diametro così
marcata.
Servirebbe sapere con certezza, magari potendo
leggere il report dell'esperimento, quale
cellula è stata utilizzata per essere infettata
dal virus.
- TRASMISSIONE: HIV che io sappia non salta da
una cellula ad un'altra. Il processo che mi
sarei aspettato di vedere era una lisi della
cellula-ospite, diffusione di particelle virali
nel terreno di coltura, e solo dopo una presa di
contatto con la cellula-bersaglio, e la
successiva introduzione all'interno.
Qui avviene una cosa molto diversa: la
cellula-ospite sembra "contattare" quella
bersaglio, la lega alla membrana e poi ne
trasmette il virus. Una cosa del genere io non
l'ho mai studiata.
Magari sono io ad essere un asino, ma questo
punto qui se dipendesse da me lo vorrei spiegato
per bene da chi ha condotto il lavoro.
La mia posizione riguardo il video è perlomeno
di scetticismo, in attesa di conoscere
ulteriori dettagli (che spero vengano forniti,
come la prassi prevede).
Tratto dal Forum di: luogocomune.net
NdR: Parole assai chiare per dire che
sembra dire che e' un
video FALSO.....
almeno per ora....
I "virus"
(frammento di DNA =
geni) sono
elementi genetici extracellulari (quando
eterologhi, come nel caso dei
Vaccini,
sono quindi Tossine) e in questa forma la particella proteico-virale è detta virione. Da un punto di
vista metabolico sono inerti perché non
esplicano funzioni respiratorie e biosintetiche,
ma neppure autoriproduttive, perche' e' la
cellula che li riproduce.
Sono quindi parassiti intracellulari.
Infatti il virus è privo di
struttura cellulare,
non necessita di nutrimento e non può
metabolizzarlo, non cresce e non può
replicarsi senza l’ausilio del suo ospitante,
cioè le cellule del
Terreno vivente, infatti al 99%
esso viene prodotto e/o mutato dal
terreno stesso del sistema vivente;
se si immette un virus in una provetta, esso non
farà niente in quanto non può fare copie di se
stesso, ma è la proteina che viene prodotta o
modificata dalla cellula stessa, a meno che la
proteina non venga introdotta appositamente o
per sbaglio; infatti per poter dire che in una
cellula vi è un virus, i “virologi”
spiano le proteine emesse da una cellula;
la presenza di una “proteina insolita”
può essere l’indizio di un cambiamento nel
programma genetico di quella cellula.
Uno studioso Italiano, il dott. Elio Rossi (patologo
clinico) afferma in sintesi: “I virus sono
stati definiti quali piccoli insiemi di proteine
che circondano un tratto di acido nucleico,
privi delle componenti chimiche necessarie per
replicarsi.
Noi umani consideriamo la cellula come l’unità
morfologica e funzionale del nostro organismo; i
virus, se potessero parlare, direbbero che essa
è il mezzo di cui si servono per riprodursi:
niente cellula, niente replicazione. Da ciò si
deduce che nel processo filogenetico i virus
sono comparsi dopo la cellula, quali blocchetti
di acido nucleico in qualche modo “dispersi” e
successivamente “organizzati”.
Ma non essendo capaci di replicarsi da soli, i virus
devono entrare nella cellula, non hanno altra
possibilità di sopravvivenza".
Non deve sfuggire un fatto molto importante:
sono stati accomunate col termine “virus”
configurazioni dotate di attività biologiche
completamente diverse fra loro: la maggior parte
dei virus ci sono indifferenti, stanno lì per
conto loro e basta; (commento: sono inutili ? NO
sicuramente essi svolgono delle funzioni vitali
ma ignorate o misconosciute specie dalla
medicina
ufficiale) ….alcuni sono per
noi indispensabili, perché fanno parte del
nostro genoma e guai a stuzzicarli; soltanto
pochissimi arrecano danni, (commento: perché
vengono mutati o sono inseriti con
vaccini,
farmaci, ecc.)
Ne deriva che le cosiddette “eradicazioni” esprimono
soltanto concetti vaghi ed approssimativi,
almeno fino a quando non verrà precisato come si
ottiene la selettività dell’intervento, che
dovrebbe avere il requisito imprescindibile di
non coinvolgere il DNA del
paziente.
Certi virus patogeni (auto mutati od
introdotti dall'esterno con
vaccini e/o
altro) agiscono in modi diversi, essi aderiscono
direttamente al cuore della cellula, assemblando
proteine che varcano la membrana nucleare ed
interferiscono con i meccanismi di trascrizione,
alterando il funzionamento di un insieme di
proteine (che comprendono gli enzimi RNA
polimerasi DNA-dipendenti), che va sotto il nome
di “complesso di trascrizione”.
Tale complesso è oggi visto come un calcolatore, che
elabora i segnali che provengono sia
dall’esterno che dall’interno della cellula. Si
tratta di input rappresentati da sostanze di
varia natura, che sono esaminati e confrontati
l’un l’altro. Se il risultato di tale processo è
di un certo tipo, viene attivato un gene che
specifica per una determinato enzima, che
presiede alla trascrizione.
Essi, quelli autoctoni, biovitali, sono porzioni
di DNA riparatore, che deve agire quando il
terreno e' alterato, per riparare, riordinare
tessuti e
terreno.
Vi sono virus riparatori e virus
tossine (endo prodotte e/o introdotte), essi
interferiscono sempre e comunque con i processi
vitali.
I virus, anche quelli apparentemente alle forme
più semplici, sono in realtà macchine
estremamente complesse, che vengono prodotte
e/o
duplicate dal
Terreno
della cellula stessa, quando questa matrice e'
alterata e che in genere, salvo le tossine
virali, servono alla riparazione del tessuto
malato e quindi alla vita in senso lato. Essi
(quelli biovitali) sono i ns angeli custodi.
Commento NdR: quindi interferire con il sacro
lavoro dei
virus simbiotici, significa
distruggere la Vita.
Questa è la semplice realtà che alla popolazione
attraverso TV e giornali, non viene detta.
Stesso discorso per i cosiddetti “retrovirus”,
portatori d’informazioni pure loro, ma che
"dovrebbero" trovarsi contenuti nello RNA.
Vi sono virologi che affermano che la
teoria dei retrovirus è stata completamente
inventata e non corrisponde alla realta' ed
altri che affermano che
NON sono pericolosi !
L'esempio piu' importante e' il prof.
Duesberg che è docente di biologia
molecolare e cellulare, alla blasonata
Berkeley University of California. - Egli è
il primo scienziato al mondo ad aver
isolato un gene del cancro -
Peter Duesberg era in corsa per il Nobel, prima
della sua dissidenza sull'aids
- Peter Duesberg è un pioniere, nonché una
riconosciuta autorità scientifica nella ricerca
dei retrovirus, al punto di averli
recentemente
assolti
da ogni pericolosità.
L’informazione patogena di virus (cioe' tossine), di
certi microbi e funghi con le micotossine da
essi prodotte, è concepita cioe' vi e' una
mutazione, nella stragrande maggioranza
dei casi, da e nei liquidi del corpo
(cellule e tessuti); ma essi sono
prodotti/trasformati, specializzati, anche
dall’ambiente, il terreno esterno (che è esso
stesso un organismo Vivente).
Comunque i virus detti patogeni (tossine) prodotti
dall’ambiente (non quelli endogeni,) non si
“trasmettono” facilmente all’uomo, anzi di norma
essi non facilmente possono trasmigrare
perché non sono esseri viventi, ma
possono essere introdotti solo dai prodotti
alimentari (cibi) o dai liquidi (acque) negli
organismi animali ed umani ma anche e sopra
tutto per mezzo delle
Vaccinazioni,
trasfusioni di sangue e/o
trapianti di organi.
Per i microbi, essendo organismi viventi dotati
anche di mobilità e di trasformismo, vi può
essere in casi rari una “trasmigrazione” in
altri corpi; ma siccome i microbi dell’ambiente
sono parassiti simbiotici dell’ambiente e non
dei corpi umani, occorre che questi ultimi (il
loro Terreno)
siano fortemente disequilibrati, alterati e
quindi malati, che abbiano forti scompensi
Termici e cioè siano
intossicati, perché quei microbi possano
sopravvivere nel nuovo ambiente e co-generare
malattie, in quanto un buon
sistema immunitario
e' in grado di isolarli ed eliminarli
facilmente.
La trasduzione
virale
La trasduzione consiste nel trasferimento del
DNA virale da una cellula
ad un’altra.
Possiamo distinguere due trasduzioni: una
trasduzione generalizzatacon la quale si
trasferisce una informazione qualsiasi dal
cromosoma batterico alla cellula, e una
trasduzione specializzata, con la quale dal
cromosoma sono trasferiti solo alcuni parti
specifiche dell’informazione.
Cio’ avviene per mezzo delle funzioni nascoste
del DNA che si
comporta come una
antenna
ricetrasmittente che rilascia le informazioni
quando il Terreno gli e’ favorevole ovvero
quando il terreno divede “capace” di rivelare le
informazioni contenute nel virus.
La trasduzione generalizzata si verifica quando,
il capside di un fago sintetizzato incorpora, un
segmento del cromosoma batterico al posto di una
parte del proprio DNA che dovrebbe avere; cio’
avviene sempre per mezzo della funzione nascosta
del DNA quale antenna trasmittente e ricevente.
I virus così informatizzati non hanno un
patrimonio genetico completo e non possono
svolgere un ciclo disturbante, ma i geni
batterici, che sono contenuti nel capside, si
possono reinformatizzare con quelli del
cromosoma della successiva cellula ospite.
La trasduzione specializzata si ha solamente tra
i fagi temperati. Nel momento in cui il profago
si stacca dalla cellula ospite per iniziare un
ciclo infettivo, può integrare informazioni di
qualche gene batterico vicino al punto in cui si
era inserito.
Questi informazioni captate selettivamente
saranno trasferite facilmente nelle cellule con
disordini nel
citoplasma e quindi con
Terreno (il
liquido detto citoplasma), e saranno duplicati
ed informatizzati dalla cellula stessa sempre in
ogni ciclo litico.
Nel caso in cui il virus si trasformi nuovamente
in profago, in un processo chiamato ciclo
lisogeno, potranno ricevere e quindi fornire
nuove caratteristiche informatiche alla cellula
che li ospita.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Cosa e' un Virus ? secondo la
medicina
ufficiale
Nel 1940 la prima
foto: veniva fotografato il TMV al
microscopio elettronico, e nel 1952 Harshey
e Chase dimostrarono, con l’uso di un
batteriofago, che il codice genetico risiede
nel DNA e non nelle proteine.
Oggi le conoscenze
sono moltissime, la struttura dei virus, la loro
biologia molecolare e la loro biochimica sono
conosciuti molto bene, ma è ovvio che queste
prime scoperte furono fondamentali, come è anche
ovvio che le conoscenze di oggi sono ancora
limitate e migliorabili.
La storia della virologia
è costellata di grandi scoperte
(alcune da premio Nobel)
e da grandi abbagli
(come quando si credeva che il kuru, malattia
prionica, fosse data da un virus). Ma questo
credo sia comune un po’ a tutta la biologia.
Struttura
Esistono virus di tutti i tipi: piccoli o molto
grandi, allungati, a forma di mattone o
proiettile, rotondi, icosaedrici…
Le dimensioni variano da 18 a 700 nm di diametro
(anche se esistono i filovirus, con particella
allungata, la cui lunghezza può arrivare ad 1
μm) e contengono un solo tipo di acido nucleico:
esistono infatti virus a DNA e virus a RNA.
Il capside (disegni)
Il genoma dei virus
è di norma costituito da una catena di acido
nucleico, che può essere DNA o RNA, a seconda
del tipo di virus, ed è normalmente contenuto in
una struttura proteica chiamata capside. Il
capside proteico può avere diverse forme:
elicoidale, icosaedrico, complesso (come nei
fagi T pari o il capside a mattone del
Poxvirus).
Quando il virus è nudo, il capside è l’unico
rivestimento della particella. In questo caso
presenta le proteine necessarie per il
riconoscimento recettoriale indispensabile per
l’infezione (spikes o spicole).
Molti virus hanno invece un secondo
rivestimento, proveniente dalla membrana
cellulare della cellula ospite, e formato da
fosfolipidi. Questo secondo rivestimento è
chiamato
envelope, su cui sono evidenti le spikes
necessarie per l’infezione, che non fanno parte
del capside ma che sono vere e proprie proteine
di membrana, spesso glicoproteine.
Esistono poi altri tipi di proteine necessarie
all’infezione, si va dalle proteine importanti
per la fusione delle membrane a quelle
emoagglutinanti, l’importante è capire che
comunque tutte sono indispensabili al virus: in
una struttura piccola ed essenziale come quella
virale non c’è spazio per strutture
inefficienti. Nei virus con envelope, il capside
e il genoma virale sono spesso chiamati con
l’unico nome di nucleocapside, mentre il capside
è spesso chiamato core.
Esistono poi, nei virus con envelope, delle
proteine con funzione strutturale, situate
proprio al di sotto dello strato fosfolipidico,
chiamate proteine di matrice o proteine M.
(NdR:
Un virus
NON si puo' fotografare,
ma si fotografa
SOLO
il capside che lo avvolge !)
Infine, alcuni virus portano con se degli
enzimi: lo HIV ha al suo interno la
trascrittasi inversa e l’integrasi, ma nei virus
possono trovarcisi anche polimerasi, o complessi
importanti per la maturazione dell’RNA. Nessuno
di loro però ha ribosomi, o meccanismi
metabolici per produrre ATP, quindi
nessuno di loro è autosufficiente,
sono quindi parassiti obbligati.
Tratto da: molecularlab.it
Conclusione:
Cominciamo a riassumere le cose
fondamentali sui virus dicendo e ripetendo che
essi (proteine complesse a DNA)
sono materiale di scarto, NON vivente, al
quale non si possono attribuire azioni di
pensiero, intenzione, intelligenza, movimento
e/o riproduzione.
I virus autologhi, sono sostanze derivanti dalla
"morte=apoptosi cellulare" dei mitocondri i
quali si disgregano in genere del tutto,
generando alle volte, non sempre, delle proteine
complesse a DNA,
(perche' il metabolismo=smembramento, non
funziona bene) essi questi ultimi detti virus,
contengono quindi un frammento del DNA
mitocondriale o nucleico che pero' essendo
autologo, in genere non disturba e se questi
virus, proteine complesse a DNA, se non
eliminate attraverso gli organi emuntori, queste
proteine complesse di grassi si immagazzinano
nei lipidi=grasso; in certi casi possono
disturbare nel tempo il soggetto, ma non piu'
di tanto per il soggetto SANO.
Aggiungiamo che il 99% di malattie cosiddette
virali, anche le
influenze stagionali
e non,
derivano da intasamento interno causato
da indiscrezioni e improprieta' alimentari e
comportamentali, da
intossicazioni,
infiammazioni
latenti, cioe’ nascoste, e quindi indebolimenti,
cioe' da pessima gestione del proprio ricambio
metabolico-cellulare. A quel punto, oltre
all'indebolimento precedente, arriva
l'intasamento dei frammenti virali interni, che
va ad aggiungersi ai problemi segnalati.
Quindi, dato che le influenze sono "malattie"
BENEFICHE,
perche' permettono a certi soggetti di eliminare
infiammazioni e
catarri accumulati (Muco),
e’ bene che non siano ostacolate, per cui
ben vengano queste influenze stagionali per quei
soggetti che si ammalano ai cambi di stagione.
Quelli che non si ammalano o e’ perche’ sono
super SANI, oppure sono troppo intasati
per far si che l’organismo abbia una
qualsiasi reazioni di
purificazione tipo
febbre, ma questi ultimi hanno sempre del
catarro, sintomo dell’intasamento e della
costipazione intestinale e quindi hanno il
processo metabolico sballato, funzionante in
modo alternato, ma cio' non riguarda le persone
avvedute e generalmente sane, che si cibano e si
comportano in linea con la propria vera natura.
Chi si ammala essenzialmente lo
e’ ma di costipazione,
intasamento, con le sue innumerevoli
conseguenze, e sono coloro che soprattutto
mangiano carni e proteine animali, molti cibi
cotti, chi consuma sigarette, alcolici, caffè,
dolci, ecc, chi non si muove, chi si spaventa,
chi non prende il sole, chi non si lava con
acqua, chi non ama ed aiuta il suo prossimo, ed
infine chi non fa sesso regolarmente con il
proprio compagno, chi non e’ sottoposto a
stress
continuo, chi ha
Conflitti Spirituali, ecc,
In tutti questi ultimi casi, l'unico danno dei
virus interni (autologhi) è l'intasamento e la
poltiglia virale che può arrecare altri
impedimenti e rallentamenti (malfunzioni)
interni agli organi e sistemi e l'intasamento e'
soprattutto linfatico e sanguigno oltre che
tissutale, ed e' in questo modo che nascono i
vari sintomi che erroneamente vengono chiamati
"malattie", con i piu' disparati nomi....pur
essendo la
malattia una SOLA
!
Normalmente, per le persone super sane, nei casi
di introduzione di "virus" per mezzo
dell’alimentazione, le bevande, l’ingestione
dovrebbe rimanere poco disturbante, senza troppi
problemi, viste le ottime barriere immunitarie
del nostro
apparato digerente.
Ma per chi non è attrezzato al meglio, ed ha
gia’ abusato del suo
sistema immunitario in modo continuo, con i
vaccini ricevuti da piccoli + le
mutazioni genetiche ricevute dai
genitori a loro volta vaccinati, e
successivamente con processi di leucocitosi e di
surriscaldamento intestinale continuato, per
alimentazione inadatta, le difese immunitarie
diventano un colabrodo e questi soggetti si
ammalano piu' facilmente degli altri,
perche' il loro
Terreno
e' ormai depauperato.
Queste proteine complesse a DNA, i
vaccini, lo
ricordiamo, sono virus preparati in laboratorio
con tecniche anche di ingegneria genetica e sono
delle bombe a tempo da
guerra batteriologica, perche', quando
entrano con l'iniezione
vaccinale,
BYPASSANO le
normali barriere immunitarie e NON, perche' sono veicolati per
iniezione
intramuscolare e quindi anche
sanguigna
e
linfatica.
Queste
proteine tossiche (virus
eterologhi
- vedi: (E)
- dei
vaccini)
entrano nella circolazione sanguigna e linfatica
in breve tempo, arrivando anche alle
cellule di qualsiasi
tipo; queste cellule, cercando di riconoscere
questi virus proteici, li decodificano ed
immettono, in certi casi (per malfunzione), nel
DNA mitocondriale la frazione del DNA eterologo,
modificando il DNA originale dei mitocondri ed
ecco apparire le
mutazioni genetiche (piu' o meno gravi)
che non sempre vengono
somatizzate dal
soggetto ricevente la
mutazione, il piu' delle volte queste
mutazioni, si
trasmettono alla prole, la quale
se rivaccinata
le slatentizza, cioe' le somatizza;
inoltre questi virus da laboratorio, alterano
immediatamente nelle cellule, lo ripetiamo
ancora una volta, il loro potere e funzione di
preparazione di proteine e di
specializzazione di esse, perche' queste
proteine specializzate servono alle altre
cellule di tessuti di organi, del corpo per il
loro buon funzionamento; queste alterazioni
determinano prima
intossicazioni e
immediatamente
infiammazioni,
piu' meno intense nei tessuti e quindi negli
organi di appartenenza, con l'immediata
malfunzione degli organi colpiti, e per
caduta alterano anche i sistemi od
apparati nei quali quegli organi sono
immessi e sono a loro funzionali, generando
malfunzione sistemica, ecc., ed ecco che
appaiono i primi sintomi delle malattie da
vaccino....nascoste e subdole...! e che i
medici
allopati che sono
all'oscuro di
questi meccanismi (perche' gli hanno
insegnato delle ideologie
FALSE sui vaccini),
quindi non le sanno riconoscere...per
questo non le possono segnalare ai vari
Ministeri
ed ENTI della -insanita'..i quali ne sono al
corrente...... nei paesi ove essi operano.
Ecco perche’ i VACCINI
fanno malissimo e
NON vanno propinati
alla popolazione.
Queste cose,
Big Pharma,
la cricca che li
controlla,
le circonda, e che ne e'
connivente e/o ha dei
conflitti di interesse, (OMS,
FDA,
CDC (tutti
enti finanziati
da
Big Pharma
e dai suoi controllori),
EMEA, AIFA Ministeri della sanita',
Ordine dei medici,
e
medici allopati vaccinatori, le sanno molto
bene e le utilizzano per i loro
sporchi scopi:
generare, mantenere ed ampliare il mercato dei
malati...
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Perché non si
indaga sul fatto che la pandemia dell'influenza
suina,
A,
H1N1,
possa
essere un'arma
biologica studiata a tavolino ?
By Bill Sardi - 9 novembre 2009 - Tratto
da: lewrockwell.com
Commento NdR: quindi trattasi di vera e
propria arma
da Guerra Biologica....
Per quanto possa sembrare strano, in un'era di
alte preoccupazioni riguardo al terrorismo
biologico, sembra esserci poca o nessuna
discussione sul fatto che il virus influenzale
pandemico triplamente ri-assortito H1N1 sia
un'arma biologica costruita in laboratorio.
Certamente ciò non è tecnologicamente
impossibile.
Adesso è assolutamente possibile per gli
scienziati ri-creare artificialmente un agente
infettivo partendo da zero.
Ricercatori hanno dimostrato che un virus della
poliomielite può essere ridotto ad un composto
chimico:
C332,652H492,388N98,245O131,196-P7501S2340,
ed assemblato seguendo quanto è scritto nel
"suo" codice genetico (i
virus non sono
organismi vivi. (NdR: vedi
quanto abbiamo gia' scritto qui sopra, sono
proteine complesse a DNA e nel caso dei vaccini
son estranee agli organismi umani ed animali -
quelli che si vaccinano)
Quando un virus della poliomielite, creato
artificialmente, è stato introdotto nel midollo
spinale dei topi esso ha causato la stessa
paralisi osservato nei casi di poliomielite.
[Reference: Cello J, Paul AV,
Wimmer E, Chemical Synthesis of Poliovirus cDNA:
Generation of Infectious Virus in the Absence of
Natural Template Science 297, 1016 (2002).] -
vedi:
Science 2000 - Cello
La sintesi dei virus influenzali è
diventata qualcosa di più di una semplice
possibilità nel 199 quando dei ricercatori hanno
dimostrato che era possibile superare ciò che
precedentemente era l'insormontabile problema di
unire in sequenza otto segmenti di RNA. Ciò è
stato realizzato utilizzando un enzima, la
polimerase dell'RNA, in maniera tale da creare
essenzialmente un virus dell'influenza clonato.
[Reference: Neumann G,
Kawaoka Y, Synthesis of influenza virus: new
impetus from an old enzyme, RNA polymerase I.
Virus Research. 2002 Jan 30;
82(1-2):153-8.]
Se è stato creato artificialmente è stato
realizzato perché si diffondesse, non perché
uccidesse. Esso è privo dei marcatori per la
patogenicità PB1-F2 (danneggiamento tissutale)
presenti nella temuta ma difficilmente
trasmissibile influenza aviaria H5N1 che destò
preoccupazione nel 2003.
[Reference: Wang TT, Palese
P, Unraveling the Mystery of Swine Influenza
Virus Cell 137, June 12, 2009.]
Commento NdR: quello che non viene MAI detto
nella
medicina ufficiale. e' che anche le
cellule
comunicano fra di loro, cosi' come TUTTI
gli atomi, molecole, batteri, virus, organi, per
mezzo del
campo elettromagnetico proprio (CEM) il
quale interagisce (trasmette e riceve)
con quello Corporeo globale - gestito dall'Inconscio
e dal
conscio + quello
Universale,
Cosmo e quindi con l'INFINITO.
-
vedi:
Uomo
Psico Elettronico
Contestazione
di una laureata (dott.essa D.B.) in
biotecnologie medico-farmaceutiche
Ci ha scritto scandalizzata da questo mio studio
sui Virus, chiedendosi come io possa permettermi
di prendere l’onere di far circolare tale
messaggio autolesionista e scellerato; a parte
l'invito a calmarsi, ed a moderare i termini,
rispondo in modo semplice alle domande poste:
1°
Domanda:
Se veramente i virus sono residui anche
mitocondriali, perché essi non codificano per
genomi mitocondriali, ma bensì per proteine
totalmente diverse da quelle codificate
normalmente nelle cellule ?
Risposta:
Essendo certi
enzimi
deputati alla codificazione del genoma
mitocondriale, nel processo di disegregazione
del mitocondrio, questi enzimi non possono piu'
svolgere normalmente la loro funzione se non in
parte, e se essi stessi (quegli enzimi, chiamati
anche di "restrizione" - ogni enzima interessato
produce la propria frammentazione di
DNA) non sono stati preventivamente alterati
da processi indotti da
tossine, acidosi
o stress
ossidativo cellulare, che in genere e'
sempre presente prima dell'apoptosi
cellulare che attiva a sua volta la
disgregazione mitocondriale, da cui deriva la
variante o variabilita' della specializzazione
di proteine diverse da quelle che normalmente
dovrebbero preparare ed inoltre il DNA del
mitocondrio viene ad essere frammentato in
porzioni piu' piccole chiamate proteine
complesse a DNA, cioe' virus.
2° Domanda: Inoltre,
perché esistono virus con genoma a Dna, mentre
il genoma mitocondriale è a Rna ?
Risposta: Il DNA, cosi' ci insegnano i tecnici,
è l'acido desossiribonucleico, mentre l'RNA è
l'acido ribonucleico. Ciò significa che lo
zucchero presente nel DNA è il desossiribosio,
mentre quello legato all'RNA è il ribosio. Dal
punto di vista chimico i due zuccheri
differiscono perche' nel desossiribosio manca un
gruppo ossidrilico.
Il DNA è costituito
da nucleotidi (base
azotata, zucchero,
fosfato), in cui le
basi azotate sono
adenina, guanina,
citosina e timina.
Nell'RNA al posto
della timina c'è l'uracile.
Il
DNA ha una
struttura a doppio
filamento, mentre
l'RNA è a singolo
filamento.
Di RNA ne esistono 3
tipi: RNA
messaggero, RNA
ribosomiale ed RNA
transfer, che sono
variamente
localizzati nel
citoplasma e hanno
ciascuno una diversa
funzione, connessa
comunque con la
conversione
dell'informazione
genetica contenuta
nel DNA in proteine.
Durante la
disgregazione del
mitocondrio tutte
queste normali
attitudini e
funzioni si alterano
facilmente, seguendo
degli schemi non
ancora processati,
quindi non noti, per
cui e' difficile
spiegare il perche'
di questa variazione
da DNA ad RNA.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
SINTESI CONCLUSIVA -
I VIRUS: COSA SONO IN REALTA’
Da questi studi,
scientificamente dimostrati, emerge che i virus
non sono esseri viventi (cioè microrganismi),
perché sono privi di struttura cellulare per la
propria riproduzione, non necessitano di
nutrimento e neppure sono in grado di
metabolizzarlo, ed infine non riescono a
riprodursi da soli: è la cellula che li ospita
che li riproduce.
Date queste caratteristiche, i VIRUS NON
POSSONO TRASMETTERSI-TRASFERIRSI AUTONOMAMENTE e
neppure possono volare
nell’aria.
Involontariamente anche la
medicina
ufficiale (allopatica)
conferma la realtà che i virus non sono
esseri viventi quando afferma che gli
ANTIBIOTICI (da anti-bios, cioè anti-vita)
possono essere utilizzati per eliminare i
batteri, che sono ovviamente dei microrganismi
viventi, ma sono totalmente inefficaci contro i
virus, che non sono esseri viventi
I dottori Lanka e Hamer hanno basato la loro
attività scientifica su questa realtà, facendo
scoperte rivoluzionarie sulla cura delle
malattie, con il risultato di trovarsi
emarginati dalla comunità medica imperante.
In realtà i virus NON SONO ALTRO che PROTEINE
complesse a DNA, cioè una capsula di proteine
(lipidi) contenente “informazioni”, e quelli
eterologhi (estranei), si inseriscono facilmente
nel DNA mitocondriale delle cellule: in un
corpo in apparente buona salute, specie con le
vaccinazioni.
Essi vengono regolarmente prodotti e
specializzati dalle cellule stesse e
servono a
trasportare “informazioni” da una cellula
all’altra per conto del DNA, un po’ come un
postino che recapita la corrispondenza; ma.
possono essere
anche scarti
proteici autologhi derivanti dall'apoptosi
cellulare e dal disgregamento dei relativi
mitocondri) questi ultimi sono pero’ ed in
genere, sono naturalmente espulsi nei piu' sani
dalle varie vie emuntorie,
oppure negli
organismi meno sani, vengono
immagazzinati nei grassi dei tessuti, nei quali
uno stato febbrile puo' riportare l'informazione
ormai tossica e re-intossicare e quindi
infiammare 'organismo.
Virus benefici e virus tossici
All’interno delle cellule possiamo troviamo DUE
TIPI di VIRUS:
- Il
tipo “AUTOLOGO” è quello prodotto dalla medesima
cellula che lo ospita.
Fa quindi parte delle sostanze definite “SELF”.
Può essere anche tossico (derivante dalla morte
cellulare e quindi dallo smembramento dei
mitocondri): in questo caso il
terreno cellulare
lo riconosce come tossico e lo espelle o lo
immagazzina.
Può non essere tossico: e in questo caso è una
sostanza indispensabile alla riparazione dei
tessuti alterati e come postino per il DNA
cellulare per tutte le cellule dell'organismo.
- Il
tipo “ETEROLOGO” (es. quelli contenuti nei
vaccini) invece lo si puo’ trovare nel corpo ma
è di provenienza esterna. Fa quindi parte delle
sostanze definite “NON-SELF” ed è sempre un
insieme di proteine tossiche, con tutte le
conseguenze del caso.
Se il terreno cellulare è indebolito o alterato
per un qualche motivo, il virus tossico non
viene riconosciuto come tale e viene invece
decodificato, replicato e ridistribuito alle
altre
cellule. Queste ultime, se anch’esse deboli
(malate), riproducono lo stesso meccanismo,
creando quindi una reazione a catena che fa
scattare anche l'infezione tissutale e con il
tempo quella organica e quindi sistemica.
Virologia: definizioni senza
senso
Parlare quindi di “VIRUS VIVO” o “VIRUS MORTO” è
un falso biologico. Così come è un falso
biologico parlare di “VIRUS BATTERIOFAGI” (cioè
che divorano i batteri): infatti una proteina
complessa a DNA, come un virus, non essendo un
essere vivente non si nutre di alcuna sostanza.
Nessuno ha mai potuto osservare ne dimostrare
l’esistenza di “virus killer”.
Quando invece si parla di “VIRUS ATTENUATI”
(come nel caso di certi vaccini), bisogna sapere
che l’attenuazione avviene ricoprendo la
proteina tossica (cioè il virus) di formaldeide,
che è già una sostanza cancerosa di per sè (formalina),
e che può inoltre, in uno momento di
debilitazione (es. stato febbrile) del corpo,
aprirsi e liberare il suo carico di morte.
I "virus": come possono essere
studiati
Per poter dire che in una cellula vi è un virus,
i virologi spiano le proteine emesse dalla
cellula stessa: la
presenza di una proteina insolita può essere
l’indizio (ma non conclusione) di un cambiamento
nel programma genetico di quella cellula.
Quindi quando si legge che un tale tecnico di
laboratorio ha TROVATO ed ISOLATO un VIRUS,
anche questo è un falso biologico: in realtà
significa solamente che sono state rilevate
tracce strumentali di proteine, che alla fine di
un labirinto di “se” e di “forse”, non sono
interpretabili alla luce delle conoscenze
ufficiali, se non come un “virus”.....
Allo stesso modo, NON e' possibile FOTOGRAFARE
un VIRUS: quello che si fotografa semmai è solo
il suo contenitore esterno (capside proteico)
I "virus": come possono entrare nel
nostro corpo
Non essendo dotati di vita propria, i virus non
sono neppure facilmente trasmissibili.
La possibilità del nostro corpo di ospitare
virus “eterologi”, che sono “patogeni” (cioè
producono malattia), si limita all’assunzione di
CIBI o BEVANDE CONTAMINATI, da
TRASFUSIONI di SANGUE, da
TRAPIANTI di ORGANI ma e soprattutto per
mezzo delle
VACCINAZIONI.
Come si comportano i virus
tossici all’interno del nostro corpo
Negli individui in PERFETTA SALUTE, i virus
“eterologi” (inclusi quelli dei
vaccini), vengono immediatamente
riconosciuti come proteine tossiche, e quindi
fagocitati oppure isolati ed espulsi dalle varie
vie emuntorie (nei piu' sani) ed immediatamente
veicolati nei depositi di grassi (nei meno
sani), e ciò SENZA SCATENARE la PRODUZIONE di
ANTICORPI, e cio’ avviene circa nel 25-30% dei
soggetti vaccinati
Ma anche gli individui perfettamente sani devono
temere la presenza di questi virus eterologi
tossici (presenti in determinati alimenti o
bevande, ma e soprattutto nei
Vaccini):
infatti questi ultimi possono RIMANERE LATENTI
nei grassi fisiologici per anni e rilasciare il
loro carico virulento nel tempo, al verificarsi
di uno stato di debolezza anche occasionale,
scatenando le più disparate malattie.
Negli individui che si trovano in un qualche
STATO di DEBOLEZZA al momento del contatto con
il virus (nel 75% c.a. dei soggetti), ha luogo
la reazione immunitaria e quindi gli ANTICORPI
si MANIFESTANO; a questo punto le cellule
debilitate SI DIFENDONO in MODO DISEQUILIBRATO e
cominciano a ridurre le loro normali attività
(che erano regolari prima del vaccino) ed a
produrre (poche sostanze benefiche oppure ed
invece produrre sostanze tossiche, quindi anche
altre proteine virali, aumentando il carico
tossico da espellere e stressando di conseguenza
anche e non solo il
sistema immunitario. Il corpo espelle quello
che riesce; il resto viene invece depositato nei
grassi dei tessuti, come latenti bombe a tempo.
In questo modo il sistema immunitario è così
occupato da questo processo, che NON E’ PIU’ in
GRADO di RICONOSCERE questi virus patogeni
“eterologi”, che trovano quindi lo spazio per
essere MOLTIPLICATI a DISMISURA senza alcun
intoppo da parte delle cellule.
La “Vis Medicratix Naturae”, cioè la "forza
risanatrice naturale" che ogni essere vivente
possiede, viene totalmente esaurita dallo sforzo
del corpo di espellere tali pericolosi rifiuti.
IMPORTANTE: Nelle
cellule infettate da virus
vaccinali,
si risvegliano
i retrovirus endogeni !!
I ricercatori hanno osservato che quando il
metabolismo della cellula e' alterato da un
virus vaccinale, essa lavora al fine di
autoriprodurre il virus, pero’ in essa decade la
funzionalità di alcune
reazioni biochimiche di contenimento
e di funzione cellulare:
sintesi e
specializzazione delle
proteine, specializzazione
degli
enzimi e duplicazione del
DNA.
L'intossicazione
da virus vaccinale e’ in grado di
riattivare
genomi di precedenti virus, es. quelli
iniettati con i vaccini, ai genitori, nonni, avi del
vaccinato, e trasmessi alla prole ed alle
successive generazioni, attraverso le
mutazioni genetiche indotte, che erano
divenuti parte del genoma (DNA)
delle cellule dei genitori, nonni, avi.
I
virus quindi sono molecole di proteine complesse
a DNA, Rna, che se in alcuni casi possono essere
tossiche (e quindi possono generare
infiammazione, per l'intossicazione vaccinale,e
quindi cogenerare
malattia),
ma non sono MAI INFETTIVE e quindi non sono
propagatrici di malattie. Di conseguenza non ha
nessun senso sottoporsi a
terapia vaccinale, ne ha invece molto se
parliamo di
business farmaceutico
…….
Un’altra cosa fondamentale che non viene
considerata dai
medici
della
medicina allopatica (medicina ufficiale), e'
che anche le CELLULE COMUNICANO fra di LORO,
cosi' come tutti gli atomi, molecole, batteri,
virus, organi, per mezzo del proprio CAMPO
ELETTROMAGNETICO (CEM) il quale interagisce
(cioè trasmette e riceve Dati) con quello
corporeo globale: da qui l’evidente necessità di
non curare solo i sintomi specifici delle
cosiddette impropriamente "malattie",
bensì il PAZIENTE nella SUA GLOBALITA’ – vedi:
Nozione di
Terreno.
Riassumiamo le cose fondamentali dette sui
"Virus"
dicendo che, sono materiale amorfo del tutto, al
quale non si possono attribuire nessun potere di
autonomia, intelligenza, movimento, auto
replicazione, in quando e’ materiale amorfo che
viene “riprodotto dalla cellula” e non per
merito del virus stesso.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Sui "virus"
- Sintomi promossi a malattie
La teoria
dell’origine virale delle malattie di Arthur M.
Baker - Estratto da Exposing the Myth of the
Germ Theory - a cura del College of Practical
Homeopathy, 2005 - Traduzione di Gianluca Freda
http://pensierolaterale.blog.com/2009/09/07/la-teoria-dell%E2%80%99origine-virale-delle-malattie/
Mirror: http://www.disinformazione.it/teoria_virale_malattie.htm
Fonte originale completa:
http://www.lust-for-life.org/Lust-For-Life/ExposingTheMythOfTheGermTheory/ExposingTheMythOfTheGermTheory.pdf
In origine la parola
“virus” significava veleno e il termine
“virulento” voleva dire velenoso. Oggi
intendiamo per virus una entità submicroscopica
e “virulento”, in generale, significa
contagioso. La medicina moderna utilizza il
termine “virus” per indicare una microscopica
forma di vita capace di infettare le cellule e a
cui viene pertanto attribuita la responsabilità
di molte delle nostre malattie.
Nell’immaginario popolare, il virus è una forma
di vita in grado di parassitare ogni altra forma
di vita, inclusi gli animali, le piante e i
saprofiti (funghi e batteri).
Nella descrizione delle infezioni virali, ai
virus vengono attribuiti comportamenti quali
“iniettarsi”, “incubare”, “essere in latenza”,
“invadere”, avere uno “stadio attivo”,
“impadronirsi”, “riattivarsi”, “mascherarsi”,
“infettare”, “assediare” ed essere “devastanti”
e “mortali”.
La teoria medica convenzionale sostiene che i
virus nascono da cellule morte che essi stessi
hanno infettato. Il virus “si inietta” nella
cellula e le “ordina” di riprodurlo, fino al
momento in cui la cellula esplode per lo sforzo.
I virus sono a questo punto liberi di cercare
altre cellule in cui ripetere il processo,
infettando così l’intero organismo.
Tuttavia i virologi ammettono che i virus, pur
avendo natura peculiarmente organica, non
possiedono metabolismo, non possono essere
replicati in laboratorio, non possiedono alcuna
caratteristica degli esseri viventi e, in
realtà, non sono mai stati osservati vivi!!
I “virus vivi” sono
sempre
morti
Il termine “virus vivo” indica semplicemente
quei virus creati dalla coltura di tessuti
viventi in vitro(cioè in laboratorio), dai quali
si possono ottenere trilioni di virus. Ma
proprio qui sta il punto: anche se alcune
colture da laboratorio vengono tenute vive, nel
corso del processo si verifica un massiccio
ricambio cellulare ed è dalle cellule morenti
che vengono ottenuti i “virus”. Essi sono
comunque morti o inattivi, poiché non possiedono
né metabolismo né vita e non sono altro che
molecole di DNA e proteine.
I virus contengono acido nucleico e proteine, ma
mancano di enzimi e non possiedono una vita
propria poiché mancano dei prerequisiti
fondamentali della vita, e cioè dei meccanismi
di controllo metabolico (che perfino i batteri
“inferiori” possiedono). Il Guyton’s Medical
Textbook,
- vedi:
http://vet.uokufa.edu.iq/staff/falah/Textbook of
Medical Physiology.pdf riconosce che i virus non hanno nessun
sistema riproduttivo, nessuna capacità di
locomozione, nessun metabolismo e non possono
essere riprodotti in vitro come entità viventi.
Il legame con i
mitocondri
Poiché i “virus” non sono vivi, essi non possono
agire in nessuno dei modi che vengono loro
attribuiti dalle autorità mediche, tranne che
come unità funzionali del
nostro normale materiale genetico all’interno
del nucleo cellulare o del nucleo mitocondriale
interno alla cellula.
I mitocondri sono organismi viventi, uno dei
molti diversi organelli (piccoli organi)
presenti all’interno delle cellule del nostro
corpo. I mitocondri hanno grosso modo la
dimensione dei batteri e sia gli uni che gli
altri possiedono un proprio DNA e un proprio
metabolismo.
I mitocondri metabolizzano glucosio ricavandone
molecole di ATP, che sono energia pronta per
l’uso a cui il corpo può attingere quando ce n’è
bisogno.
Cosa ha a che fare questo con i “virus”
in quanto tali ? Tutto, come capirete fra un
momento.
Chiunque abbia studiato citologia (struttura
delle cellule) sa bene che la stragrande
maggioranza delle forme di vita presenti
all’interno della cellula è rappresentata dai
mitocondri, i creatori della nostra energia.
I semplici protozoi monocellulari possiedono al
proprio interno fino a mezzo milione di
mitocondri. Le cellule umane ne hanno meno:
dalle poche centinaia presenti nelle cellule
sanguigne ai 30.000 e più delle cellule dei
tessuti muscolari maggiori. Poiché l’intero
corpo umano possiede dai 75 ai 100 trilioni di
cellule, ciascuna delle quali contiene,
mediamente, migliaia di mitocondri, devono
esserci quadrilioni o quintilioni di mitocondri
all’interno del nostro sistema.
Quando una cellula muore, essa viene rimpiazzata
da una cellula figlia nata dal processo della
mitosi, mentre la cellula esausta viene
disintegrata dai lisosomi, i potenti enzimi
intracellulari autodistruggenti e autodigerenti,
che frammentano i componenti cellulari in
particelle ultra-minute affinché il corpo possa
prontamente riciclarle o espellerle come
scarti.
Ogni giorno, da 300 milioni fino a oltre mezzo
trilione di cellule del nostro corpo muoiono (a
seconda del nostro livello di tossicità) e
ognuna di esse contiene in media dai 5.000 ai
20.000 mitocondri. Quando le cellule muoiono
esse vengono autodistrutte dai loro stessi
lisosomi, ma i nuclei e i genomi dei mitocondri
sono protetti assai meglio rispetto ad altri
organelli e protoplasmi cellulari e spesso non
si decompongono completamente.
Genomi e nuclei sono microscopici contenitori di
informazioni genetiche, consistenti in DNA o RNA
che agisce come centro di controllo e
immagazzinamento del “progetto” stesso della
cellula. In quanto tali essi sono per i
mitocondri e le cellule ciò che il cervello è
per il nostro corpo. Ogni cellula e ogni
mitocondrio contengono questo materiale genetico
che è la zona più protetta della cellula (grazie
alla sua guaina proteica a doppi lipidi),
proprio come il nostro sistema nervoso è la
parte più vitale e protetta della nostra
fisiologia (grazie alla colonna vertebrale e al
cranio). Alla morte della cellula i mitocondri
vengono frammentati dai lisosomi, ma non sempre
in modo completo, a causa della loro doppia
membrana protettiva. Ed è qui che la spiegazione
diventa interessante.
Secondo il Guyton’s Textbook of Medical
Physiology
- vedi:
http://vet.uokufa.edu.iq/staff/falah/Textbook of
Medical Physiology.pdf un virus può definirsi come una parte
minuta di materiale genetico (detto genoma) le
cui dimensioni equivalgono a circa un
miliardesimo di quelle della cellula. Il genoma
è circondato da una protettura detta capside che
è di solito una guaina proteica a doppi lipidi
ed è composta di due membrane (quasi identiche
alla membrana cellulare) che, per inciso,
rappresentano l’ossatura stessa del nucleo
mitocondriale.
Le foto dei “virus” scattate col microscopio
elettronico mostrano che le loro membrane sono
irregolari e frastagliate, a volte semplici
porzioni di uno strato, a volte di uno strato e
di parte del secondo, il che concorda con
l’azione autodigerente dei lisosomi, nel momento
in cui il loro lavoro di frammentazione delle
scorie cellulari è ancora parziale e incompleto.
Pertanto, questa descrizione di un “virus” è
virtualmente identica a quella di ciò che resta
dei genomi dei mitocondri cellulari.
In breve, i virus sono resti di materiale
vivente e alcuni testi di fisiologia ipotizzano
che essi siano il residuo di cellule esauste. I
lisosomi che disintegrano la cellula morta a
volte non riescono a frammentare questi “virus”,
circondati dalla membrana protettiva a doppi
lipidi.
E’ sorprendente che i ricercatori non riescano a
riconoscere questi corpi per ciò che sono in
realtà: generico materiale mitocondriale
esausto, soprattutto frammenti di DNA e RNA.
I “virus” non sono
microrganismi
Anche se le autorità mediche attribuiscono
erroneamente a questi inerti residui cellulari
il carattere della vita e della malignità, i
microbiologi riconoscono che i virus sono in
realtà frammenti morti di DNA rivestiti di una
membrana lipido-proteica, pur non riuscendo a
comprendere la loro origine.
In realtà i genomi sono meccanismi di controllo,
ma non microrganismi come l’establishment medico
vorrebbe farci credere, e questi cosiddetti
“virus” non sono altro che frammenti senza vita
di generico materiale mitocondriale. Per questo
motivo i virus non possono provocare malattie, a
meno che non si accumulino come impurità che
inquinino le cellule, i tessuti e la
circolazione nel corso del ricambio cellulare.
I virus sono quindi genomi morti, provenienti da
cellule disintegrate, la cui membrana cellulare
non è stata completamente frammentata dai
lisosomi. I genomi non presentano alcuna
caratteristica di vita e sono semplici
particelle di materiale acido nucleico, di norma
riciclati attraverso la fagocitosi o espulsi
come scorie.
Le fotografie dei presunti virus che “si
iniettano” all’interno della cellula mostrano in
realtà la cellula che letteralmente inghiotte il
virus o scoria proteinacea. Si forma allora
un’incavatura, detta invaginario, e il materiale
organico viene circondato dalla sostanza
cellulare che poi si richiude, formando uno
“stomaco” improvvisato, in cui il virus
scompare. Lo “stomaco” si riempie allora di
potenti enzimi lisosomici che digeriscono il
materiale organico, frammentandolo in
amminoacidi o acidi grassi per il riciclaggio o
l’eliminazione.
Questo processo è una caratteristica della
fisiologia cellulare nota come fagocitosi
(letteralmente “divorazione di cellule”); è un
normale processo di ingestione cellulare e
digestione enzimatica di batteri, scorie di
tessuti e altre cellule erratiche.
I virus non sono altro che materiale organico
inerte, completamente privo di qualsiasi
caratteristica di vita e che nessuno ha mai
visto in azione. Le fotografie che asseriscono
di mostrare i virus in azione sono vere e
proprie frodi: ciò che mostrano in realtà è un
ordinario processo fisiologico di fagocitosi che
avviene innumerevoli volte ogni giorno
all’interno del corpo.
E’ da ricordare che
secondo i testi di virologia e microbiologia i
virus presentano le seguenti caratteristiche,
che sono incompatibili con la vita:
1 - I virus non
possiedono metabolismo. Non possono elaborare il
cibo o il nutrimento e dunque non possiedono
strumenti per formare energia. Sono solo un
contenitore, o schema di informazioni, come lo
sono i genomi.
2 - I virus non
possiedono alcun tipo di capacità di movimento.
Non hanno un sistema nervoso, né un apparato
sensorio, né un’intelligenza che possa in
qualche modo coordinare movimenti o “invasioni
del corpo” di qualsiasi natura.
3 - I virus non
possono replicarsi: essi dipenderebbero
interamente dalla “riproduzione obbligata”, vale
a dire la riproduzione attraverso un organismo
ospite, cosa assolutamente inaudita in ogni
altro campo della biologia.
Riproduzione
Obbligata
Nelle spiegazioni che i medici forniscono sulle
cause delle infezioni virali, ci viene chiesto
di credere alla riproduzione obbligata, in cui
un organismo (la cellula) viene costretto a
riprodurre un organismo alieno (il “virus”).
Tuttavia non esiste in natura nessun esempio di
esseri viventi che riproducano qualcosa di non
appartenente alla propria specie.
Non dimentichiamo che il rapporto tra le
dimensioni del virus e quelle della cellula è di
circa un miliardesimo. La spiegazione offerta
dalla teoria virale delle malattie ci domanda di
credere che il virus si inietti all’interno
della cellula e le ordini di riprodurre il virus
centinaia di migliaia di volte, finché la
cellula esplode. Ma anche nel momento in cui il
virus “si riproduce” la sua massa complessiva
rimane comunque meno di 1/100 dell’uno per
cento della massa della cellula. E’ come dire
che se voi vi iniettaste mezzo grammo di una
sostanza, essa potrebbe provocare una tale
pressione interna da farvi esplodere!
Solo i microrganismi viventi sono in grado di
agire e di riprodursi, e ciò avviene sotto il
diretto controllo del nucleo, genoma o
“cervello”. I cosiddetti “virus” non sono che
residui di entità un tempo organicamente
funzionanti, la cui struttura genetica ha con
esse la stessa relazione che una testa ha col
corpo; attribuire ai virus
una qualsiasi attività è più o meno come
attribuire delle azioni alla testa decapitata di
un cadavere!
I virus sono dannosi
solo se si accumulano come scorie
Il nostro sangue e i nostri tessuti possono
venire saturati da questi materiali di scarto
generati internamente, proprio come avviene con
le sostanze inquinanti ingerite dall’esterno.
L’intossicazione si verifica nel momento in cui
queste scorie sovraccaricano il corpo al di là
delle sue capacità di espellerle. E’ vero che i
virus provocano malattie, ma solo in quanto
scorie tossiche. In questo senso i “virus” sono
sì responsabili di varie patologie, ma non certo
in quanto agenti di contagio.
Ricordiamo che
batteri, germi e virus non comunicano tra loro
né possono agire di concerto e sono del tutto
incapaci di condurre operazioni congiunte come
quelle di un esercito o di un gruppo di
assalitori. Essi sono privi dell’intelligenza e
delle risorse richieste per governare il
processo patologico. Solo il corpo è in grado di
dare inizio a un tale processo risanante, poiché
il corpo è la sola entità intelligente unificata
in grado di condurre quei processi fisiologici
che vengono chiamati “malattie”.
Evitare le infezioni
attraverso una vita sana
Il Boyd’s Medical Textbook afferma che molte
persone sane avrebbero in incubazione il
virus senza sviluppare le particolari patologie
di cui il virus dovrebbe essere causa, e che
questo influsso debilitante sarebbe in grado di
sopraffare le funzioni protettive del corpo
“permettendo ai virus di usurpare le attività
biologiche all’interno della cellula”.
Più specificamente,
secondo la teoria medica, affinché un parassita
o virus possa essere patogeno esso deve
rispondere a tre criteri:
1 - Deve essere biochimicamente attivo, cioè deve possedere una
capacità metabolica per poter condurre
un’azione;
2 - Dovrebbe poter
intossicare o infettare più cellule ospite di
quanto il corpo di un animale o di un uomo sia
in grado di proteggere o rigenerare. Ad esempio,
potrete prendervi l’influenza solo se il virus
uccide o infetta una porzione significativa
delle vostre cellule polmonari; la poliomelite
se il virus infetta un numero sufficiente delle
vostre cellule nervose; o l’epatite se il virus
assume il controllo di una larga porzione delle
cellule del vostro fegato (le infezioni latenti
sono invece quelle che coinvolgono una piccola
percentuale delle nostre cellule, com’è il caso
della tubercolosi, che molti di noi hanno senza
neppure accorgersi di averla).
3 - L’ospite deve
essere geneticamente e immunologicamente
permissivo. Deve accettare l’elemento patogeno e
non deve esserne “immune”. In altre parole, deve
“lasciar fare”.
Gli esseri umani
sono sempre “infetti” di “virus” e batteri,
poiché essi sono presenti nel nostro corpo in
qualsiasi momento.
Per questo motivo non si può
affermare che essi “invadano” l’ospite. Le
malattie non sono infezioni; sono piuttosto
processi di purificazione del corpo e non sono
provocate da batteri o da “virus”.
Né i “virus” né i batteri possono causare la
malattia/processo risanante. Il vero
responsabile è lo stile di vita biologicamente
scorretto dell’ammalato. Quando le abitudini
debilitanti vengono abbandonate, non vi sarà
ulteriore accumulo di scorie tossiche e il corpo
non avrà più bisogno di mettere in moto i
processi di guarigione/malattia. La buona salute
ne sarà il naturale risultato.
I farmaci sono
controproducenti
Per uccidere virus e batteri e dare al corpo la
possibilità di rimettersi, i medici credono di
dover somministrare dei farmaci. Credono anche
che la medicina sia d’aiuto nella guarigione. I
farmaci, in effetti, uccidono i batteri, ma sono
altrettanto dannosi ad ogni altra forma di vita
metabolica, cellule umane incluse.
L’utilizzo di farmaci e di medicine alle erbe
ostacola gli sforzi di detossificazione che il
corpo conduce, rappresentando per il sistema una
minaccia addizionale oltre alle sostanze nocive
che il corpo va espellendo attraverso il
processo di malattia. Eliminare le nuove
sostanze dannose che vengono ingerite assume la
precedenza sull’eliminazione di quelle che
stanno alla base della crisi risanante. La
prassi medica di uccidere i germi con farmaci,
antibiotici, antinfiammatori o di sopprimerne
l’attività con appositi sieri è la causa della
crescente degenerazione della popolazione e di
malattie iatrogeniche. Le malattie acute sono in
grado di auto-limitarsi, commisuratamente allo
sforzo necessario per liberare l’organismo dalle
sostanze dannose. Il lavoro condotto dai
batteri-spazzini durante il processo della
malattia è al tempo stesso debilitante e
fastidioso per l’ospite, ma è di vitale
necessità per la preservazione della vita e
della salute.
Quando il processo di detossificazione è stato
completato, i sintomi della malattia scompaiono
e l’organismo torna ad utilizzare le proprie
energie per i compiti ordinari. La forza,
allora, torna a fluire nelle estremità. Il
corpo, benché indebolito dallo sforzo reso
necessario per contrastare le sue condizioni di
tossicità, riacquista le proprie energie e la
vitalità funzionale e si riprende senza che sia
necessario alcun trattamento. Quando la crisi
risanante è stata completata, il recupero ha
inizio.
L’illusione del
contagio
La gente è stata educata ad essere terrorizzata
dai batteri e dai virus e a credere
implicitamente nell’idea del contagio: e cioè
che specifiche entità patogene, aggressive e
maligne, siano in grado di passare da un ospite
all’altro. “Contagio”, nella definizione medica,
è la trasmissione della malattia per contatto:
una malattia infettiva può essere comunicata per
contatto da una persona che ne è affetta o
attraverso un oggetto che essa ha toccato. Il
dizionario a questo proposito parla di “virus o
altri agenti infettivi” o di “qualcosa che funga
da tramite per la trasmissione della malattia
con mezzi diretti o indiretti”.
Il “contagio”, tuttavia, è uno dei miti della
medicina, poiché le scorie tossiche non possono
essere trasmesse da un corpo all’altro
attraverso il normale contatto. Le malattie
contagiose sono un’invenzione, poiché nessuno
può passare ad altri la sua malattia, non più di
quanto possa trasmettere la propria salute.
Qualcosa di simile al contagio sembra avvenire
quando una persona in condizioni gravemente
tossiemiche viene messa a contatto con un’altra
che si trovi in una situazione similare,
attivando in questo modo una crisi risanante.
Ciò che accade in
realtà
I batteri o i germi di questi individui vengono
stimolati ad agire da quegli elementi
devitalizzati su cui i batteri prosperano.
Quando vengono trasferiti alle membrane mucose o
ai tessuti di un’altra persona egualmente
tossiemica, è possibile che i batteri inizino
immediatamente ad agire come fanno
nell’organismo portatore, se vi è una quantità
adeguata di prodotti della decomposizione su cui
le colonie batteriche possano impiantarsi e
prosperare.
Ma l’esistenza di un ambiente inquinato è
prerequisito affinché tale azione batterica
possa verificarsi.
Un individuo in salute, con un flusso sanguigno
incontaminato e relativamente puro, non avrà
quindi alcun motivo di temere le “malattie
contagiose”.
Di norma, non è possibile trasmettere ad altri
il proprio carico di tossicità, a meno che esso
non venga estratto dal nostro corpo (come accade
nelle donazioni di sangue) e poi iniettato ad
un’altra persona (ad esempio con una
trasfusione). In questo caso può verificarsi un
contagio medicalmente indotto o malattia
iatrogenica, che non ha però nulla a che fare
con quelli che si verificano nell’ambito dei
naturali processi biologici della vita. E’
questa la reale spiegazione di ciò che chiamiamo
“contagio”. Il germe attiva, affretta o
sollecita il processo di malattia in coloro che
sono già tossiemici. Ma per coloro che non lo
sono, il contagio non funziona e non può
verificarsi finché il corpo si mantiene puro,
poiché è la contaminazione del sistema che
prepara l’organismo per le “epidemie”, a causa
della nostra incapacità di mantenere fluidi e
tessuti corporei puliti e non inquinati.
Le vere cause e i
veri fattori del “contagio”
In realtà il cosiddetto “contagio” non esiste,
poiché gli unici agenti in grado di produrre
malattie sono le abitudini nocive come l’abuso
di alcool, caffè, sigarette, farmaci,
cibi-spazzatura, cibi raffinati, scarsità di
riposo, mancanza di esercizio e di luce solare,
ecc.
Sono le abitudini di vita sbagliate che generano
le malattie che vediamo diffuse tra la
popolazione. Non c’è nessun “insetto che gira”:
è ciò che facciamo al nostro corpo che distrugge
le sue necessità sistemiche.
La “predisposizione”
rivisitata
Il concetto di “contagio” è strettamente
correlato a quello egualmente erroneo di
“predisposizione”: si crede infatti che
un’”epidemia” risulti “contagiosa” solo se
l’individuo vi è “predisposto”. Questa
affermazione medica è in realtà un’ammissione
che non sono i germi a provocare le malattie. Se
così fosse, chiunque venisse esposto ad essi si
ammalerebbe della stessa malattia.
In realtà una persona “predisposta” è una
persona che possiede un alto livello di
tossicità dell’organismo, insieme alla vitalità
sufficiente a condurre il processo di
malattia/purificazione. Tali individui possono
ammalarsi in qualsiasi momento, che vengano o no
esposti al “contagio”.
Se individui sani riescono a conservare la loro
salute anche nel bel mezzo di “malattie
epidemiche”, risulta evidente che la teoria del
contagio è sbagliata. La parte dell’organismo
più sovraccarica di tossine è quella in cui si
manifestano per primi i sintomi della malattia,
ma l’effetto complessivo è sistemico, poiché
tutti gli organi e le ghiandole del sistema
subiscono danni a differenti livelli.
Quali sono le vere
“epidemie”?
Inoltre, le malattie più comunemente diffuse non
sono neppure contagiose. Oltre il 90% degli
americani soffre di placche arteriose, ma questa
non è considerata una malattia contagiosa
(mentre l’AIDS, che viene considerato epidemico,
interessa solo 1/10.000 della popolazione!!!).
L’obesità è forse considerata contagiosa? Eppure
affligge una persona su tre. E la costipazione?
Affligge il 90% della nostra popolazione.
E i problemi alla vista, che affliggono due
persone su tre, sono forse considerati
contagiosi? Lo stesso si può dire delle
patologie dentarie, della pressione sanguigna
anomala, delle emicranie, dei problemi alla
schiena, ecc., tutte patologie estremamente
diffuse. Più di metà degli americani soffre di
problemi cardiovascolari, ma sono forse
considerati contagiosi? La malattia più temuta
in assoluto è il cancro. E’ forse contagiosa?
L’artrite colpisce più persone che non l’herpes.
E’ forse contagiosa? E che dire dell’asma o
dell’acne?
Prendiamo come esempio i raffreddori. Come mai i
bambini prendono fino a otto raffreddori
all’anno, mentre i genitori molti di meno? Come
mai le persone che si trovano isolate negli
osservatori al Polo Nord o Sud “si prendono” lo
stesso il raffreddore durante la loro
permanenza? Come mai negli anni 1965-67 i
laboratori del National Institute of Health di
Bethesda, nel Maryland, condussero
sperimentazioni sulle influenze che non
mostrarono alcuna prova che esse fossero dovute
a contagio?
Ad alcuni volontari vennero iniettati ogni
giorno i presunti “virus” dell’influenza,
prelevati a coloro che ne soffrivano, ma nessuno
di essi si ammalò. Ci furono più casi di
influenza nel gruppo di controllo.
Contemporaneamente, subito dopo la tradizionale
Festa del Ringraziamento, il numero di ammalati
in entrambi i gruppi ebbe un picco improvviso,
come è lecito aspettarsi quando vengono
consumati cibi e bevande eccessive durante una
festività.
Anche le malattie veneree sono considerate
contagiose. Ma in realtà i cosiddetti fattori di
contagio (batteri) sono presenti in quanto
effetto della malattia, senza esserne né la
causa né il presupposto (il 20% di coloro che
soffrono di malattie veneree non rivelano
presenza né del gonococco né degli spirocheti
che dovrebbero provocarla).
La Marina degli Stati Uniti condusse
esperimenti in cui si evidenziava che le
cosiddette “persone infette” non potevano
infettare chi era definito “in salute”. In
Giappone prostitute “infettate” hanno avuto
relazioni sessuali con molti militari senza che
nessuno di essi contraesse la malattia. Allo
stesso modo molti individui presentano
“infezioni” nella zona genitale senza mai aver
avuto contatti con nessuno (ad esempio nei casi
che riguardano i bambini). Il concetto di
“contagio” è medicalmente indimostrato,
nonostante le apparenze del contrario.
Conclusione
Le cosiddette “malattie contagiose” come l’AIDS,
le malattie veneree, il piede dell’atleta, non
sono più contagiose di qualsiasi altra malattia.
Ma ad alcuni interessi commerciali è utile che
la gente creda che lo siano.
Fondamentalmente, l’accettazione della teoria
del contagio presuppone l’accettazione della
teoria dei germi come causa delle malattie: e
cioè che specifici batteri o “virus” possano
produrre i sintomi di malattie specifiche.
Questa teoria è stata più volte dimostrata
erronea in campo scientifico, e perfino Pasteur
ammise la sua insostenibilità.
Nonostante ciò, la teoria dei germi e la teoria
del contagio continuano ad essere propagandate
dal moderno sistema medico, il cui prestigio, i
cui profitti e il cui potere dipendono
largamente dalla fiducia in questa assurda
teoria.
In sostanza, la popolazione crede a ciò che
l’establishment medico vuole che creda. La
teoria del contagio serve a tenere alta la
domanda di farmaci e di cure mediche e
ospedaliere.
Se conducete una vita sana, probabilmente non vi
ammalerete mai. Le malattie sono provocate solo
da abitudini di vita improprie. Non dimenticate
che solo le industrie mediche, ospedaliere e
farmacologiche sostengono che la salute si possa
recuperare somministrando farmaci velenosi.
Questo è probabilmente uno dei più spaventosi
semi delle malattie “contagiose”. In
conclusione, se i germi hanno un qualche ruolo
nel provocare malattie, esso non è un ruolo
primario, ma solo secondario, in subordine a
quei fattori che abbassano la nostra resistenza
o mettono a rischio la nostra salute. Una vita
sana è, in ogni caso, la migliore assicurazione
contro qualsiasi malattia.
Bibliografia:
I virus, non sono microrganismi - Libro
http://www.scribd.com/doc/51595832/30/I-virus-non-sono-microrganismi
Sintomi promossi a malattie: "AIDS"
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=780802141947644&set=a.183708744990323.46904.182805198414011&type=3&theater
Sintomi promossi a malattie: "H1N1"
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/influenza-la-bufala-della-suina-o-la-suina-della-bufala/357950054276854
Sintomi promossi a malattie: "Epatite B"
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sintomi-promossi-a-malattie-epatite-b/648711451867378
... e il "cancro" ?
Sintomi promossi a malattie: Tubercolosi e (è)
cancro
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/la-tubercolosi-e-il-cancro/539237876148070
... Ippocrate chiamata la Tubercolosi "la regina
delle malattie", la "madre delle malattie".
Possono colpire ogni organo (drenati dai
macrofagi) pertanto possono causare ogni
malattia e non è MAI stata debellata anzi:
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sicurezza-alimentare-del-latte-cronistoria-di-uninfezione/504433352961856
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=619876738040186&set=a.183708744990323.46904.182805198414011&type=3&theater
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/lo-sapete-che-dietro-al-commercio-di-latte-e-latticini-si-nascondono-temibili-ve/180286142043247
Presto smonteremo anche altri "virus" ed
inseriremo altri riferimenti.
Preparatevi !
Tratto da:
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sintomi-promossi-a-malattie-epatite-c/648680708537119
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