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"
Alternative Medicine"
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VIRUS: Cosa sono ?
 

Con questo scritto vogliamo sfatare dei luogo comuni, insegnati e propagandati da una parte della medicina ufficiale e da certi biologi, sulla definizione della parola Virus.

Cosa e' un Virus ?  - DEFINIZIONI della parola Virus:
Virus = (in sintesi):  File o sezione di un file, contenente un “mini programma” per provocare una reazione-azione, al programma di sistema  nel quale verra’ in contatto od inserito.

Virus “informatici”:  sono molto piu’ complessi ed autosufficienti di quelli biologici, per esempio quelli dei vaccini, in quanto l’ingegneria genetica vaccinale non e’ ancora, (per ora nel 2010) in grado di “scriverli” come invece e’ gia’ in grado di fare l’ingegneria informatica.

Virus “biologici”
:
Capside di Proteine lipidiche complesse, con INFORMAZIONE = frammento di DNA (Geni), nel caso di quelli Biologici)  - leggere anche l'Intervista a Stefan lanka, virologo tedesco. 
Sono mediamente circa 100 volte più piccoli di una cellula e  1.000 volte piu’ grandi della piu’ piccola flugga-flugghe (bollicine di vapore acqueo), quindi non possono essere veicolati od essere fluttuanti nell’aria… come ci raccontano i rappresentanti di Big Pharma, per spaventare i popoli affinche’ si vaccinino…..


Definizione di Virus Biologici, dal "Dizionario Medico del Medlineplus" edizioni governative USA:
Virus:
"any of a large group of submicroscopic "infective agents" that are  regarded either as "extremely simple microorganisms" or as extremely  complex molecules, that typically contain a protein coat surrounding an RNA or DNA core of genetic material but no semipermeable membrane, that  are capable of growth and multiplication only in living cells, and that  cause various important diseases in humans, animals, or plants"
Questa la definizione della parola Virus (biologia) per la medicina allopatica ufficiale ed e' FALSA, quando afferma che e' un estremo semplice "micro organismo", cosa non vera, essendo una proteina complessa a DNA !

Traduzione: Grande gruppo di agenti infettivi sub-microscopici che sono "considerati" microrganismi (NdR: ipotesti non provata) estremamente semplici o come molecole estremamente complesse (NdR fatto provato) che tipicamente contengono un “cappotto” (capsula esterna detto Capside) di proteine (lipidi = grassi) che racchiude  del materiale genetico: RNA e/o del DNA di  (NdR: sono dei files simili ad un file informatico), ma nessuna membrana semi-permeabile, e sono solamente capaci di "crescere e moltiplicarsi" (NdR cosi si dice, ed in questo articolo vi spiegheremo, perche' NON e' cosi) in cellule viventi e cio’ puo', se eterologhi = estranei) ,  provocare vari ed importanti sintomi chiamati impropriamente "malattie", in esseri umani, animali o piante (NdR: cosi' si dice in medicina ufficiale allopatica, ma NON e' cosi).

La parola Virus, è comunque un termine che deriva dal latino e che significa Veleno
Con una particolare Tecnica di Studio che trovate in questo sito, potrete avere maggiori particolari sulla parola virus;
Questa parola contiene due radici fonetiche VIR ed IRU che anagrammate danno RIV ed URI. 
La radice fonetica RIV è la matrice della parola italiana RIVELARE, cioè apprendere informazioni, la radice URI è quella che ha generato anche la parola ORO che in antico linguaggio significa “luce” intesa come informazione, quindi la parola virus significa “portatore di informazioni....ma utili......sopra tutto quando si tratta di virus autoctoni”.
Un virus nella sua parte interna, e' un'insieme di sostanze (proteine); lo spezzone di DNA od RNA, entrocontenuto, e' composto da  4 SOSTANZE - adenina, guanina, citosina e timina - legate assieme in un modo spazial-geometrico ben preciso e distinguibile, atto a generare anche una "scala" nella struttura cromosomica e le sostanze, mi pare sia chiaro e accettato da tutti, non si autoriproducono MAI, occorre che vi siano degli enzimi che le taglino, e/o le ricolleghino, e/o le trasportino, ecc. (non voglio fare qui un trattato di biologia).
Quindi, per poter far si che vi sia una autoriproduzione da parte del virus, occorrerebbe che il "file" del DNA o RNA contenesse i bit necessari e quindi i geni,  che determinino lo scatenamento del meccanismo di autoriproduzione, cosa che non e', perche' questo tipo di geni non esistono nel DNA/RNA virale !
Per il capside, che sono proteine di lipidi molto lunghe e complesse, la cosa e' ancora piu' semplice e chiara, NON si autoriproduce, ma comunque puo' destabilizzare le funzioni cellulari per l'apporto di proteine complesse eterologhe nel citoplasma, con tutte le interferenze del caso !

Questa invece e' la "definizione" della medicina ufficiale di un virus:
Un virus è una complessa proteina tossica rivestita da una capsula proteica (Lipidica) detta "capside" costituita da tante unità elementari dette capsomeri che si dispongono secondo un particolare ordine geometrico che permette di riconoscere un virus da un altro. Un virus è costituito da antirecettori ossia delle molecole presenti sulla superficie della capside virale che riconoscono i recettori presenti sulla superficie della cellula. Gli antirecettori e i ricettori sono due molecole che si riconoscono e si possono legare insieme.
I virus sono tutti parassiti endocellulari obbligati. All'esterno delle cellule ospiti sono costituiti da un virione, formato da una capsula proteica (detta capside) contenente acido nucleico  (DNA).
I virus degli Eucarioti possono possedere anche una membrana che avvolge il capside.
Il DNA è un lungo polimero costituito da unità ripetute di nucleotidi. La catena del DNA è larga tra i 22 ed i 26 Ångström (da 2.2 a 2.6 nanometri) ed ogni unità nucleotidica è lunga 3.3 Ångstrom (0.33 nanometri).
Sebbene ogni unità occupi uno spazio decisamente ridotto, la lunghezza dei polimeri di DNA può essere sorprendentemente elevata, dal momento che ogni filamento può contenere diversi milioni di nucleotidi. Ad esempio, il più grande cromosoma umano (il cromosoma 1) contiene quasi 250 milioni di paia di basi.

Definizione di:
Viron
:  ossia virus geneticamente modificati dall’industria delle nanobiotecnologie e quindi anche da quelle farmacologiche, da una a cento cinquanta (150) volte più piccoli dei normali virus.
Nessuna proteina può essere iniettata in un virus, viste le ridotte dimensioni dei virus, ma esse sono la materia prima del capside(il capside e il genoma sono a volte chiamati nel complesso nucleocapside O core, che alle volte indica addirittura il genoma con le proteine più intimamente legate, e non tutto il capside), cioe' dell'involucro esterno di un virus, che di fatto e' una piccola porzione di DNA o RNA, che possono essere:

- E
terologhi (E): (cioe' proveniente dall'esterno=estraneo) all'organismo sano, (cioe' contro il Progetto di Vita); il corpo estraneo se viene identificato dal programma mentale di sopravvivenza, che controlla il Sistema Immunitario - S.I.- come TOSSICO, contro di "esso" vengono attivati tutti i meccanismi di fagocitosi e di eliminazione, prima che raggiungano  le cellule, se il S.I., non e'  stato precedentemente leso od alterato, altrimenti quelle sostanze tossiche, virus compresi, vengono a contatto con i recettori della membrana cellulare e molte volte, non sempre, vengono introdotti nel citoplasma cellulare, con tutte le conseguenze del caso - vedi: cellule).
I virus eterologhi, interferiscono con la normale routine sintetica della cellula, cio' determina il rallentamento e/o lo stop della produzione proteica cellulare al punto che la cellula alla fine si sfalda, perchè non ha piu' la capacita' di si automantenersi in vita; inoltre, in molti casi le cellule muoiono a causa dell'accumulo di numeri enormi di virus (cioe' di sostanze tossiche) nel citoplasma o nel nucleo, derivanti dalla replicazione cellulare di cio' che si introduce nella cellula stessa, favorendo quindi lo stress ossidativo e la conseguente distruzione fisica della cellula (apoptosi).
La morte delle cellule a loro volta, provocano disfunzioni tissutali e reazioni infiammatorie e malfunzione d'organo e quindi di sistema, riversando contemporaneamente nella matrice extracellulare i virus, cioe' le sostanze tossiche che la cellula ha riprodotto, con le conseguenze del caso: intasamento del sistema linfatico e ischemie nella micro circolazione, ecc., cioe' ammalamento.
 

- Autologhi, autoprodotto quindi dall'organismo stesso, come "detrito" nel processo di apoptosi cellulare e quindi anche mitocondriale - e' proprio il mitocondrio, nella sua disgregazione, che avviene nel processo di apoptosi, che genera i virus autologhi (proteine complesse a DNA).
Inoltre, come ogni micro organismo e qualsiasi sostanza eterologa, essi hanno una propria carica sia elettrostatica che elettromagentica ben definibile con apposite apparecchiature, infatti essi "risuonno" a determinate frequenze ben precise a seconda del tipo di sostanza, microgranismo, proteine, molecole, ecc.
Quando queste sostanze eterologhe  vengono introdotte nell'organismo del vivente, esse hanno potere, quali
cationi positivi di essere elementi “coagulanti” – cioe' determinano l’aggregazione, agglomerazione, il deposito, l’ “addensarsi” di particelle dotate di massa. 
Quindi sono sostanze che producono anche e non solo, ischemie nella microcircolazione....

Ricordo che tutti i metalli, hanno un caratteristica elettrica (carica) propria, ad  esempio: l'alluminio (contenuto nei vaccini), ha una carica elettrica (ioni caricati in modo positivo) di +3, ecc. ecc.
Il virus, per riassumere, è un parassita intracellulare obbligato; quindi se si vuole ottenerne una certa quantità, occorre per forza inocularlo-introdurlo in una cellula e farlo da essa riprodurre-replicare, in quanto il virus non ha in se stesso la proprieta', ne' la funzione di autoriprodursi !

SINTESI: Ma cos’è quindi un virus ?
La storia della virologia è costellata di scoperte, ma e da grandi abbagli. Ma questo e' comune anche a tutta la biologia.
Su alcuni testi di Patologia clinica, troviamo questa definizione:
- un virus è una informazione (brutta notizia) avvolta in una proteina.
La seconda parte della definizione fa riferimento alla struttura comune a tutti i virus:
- uno strato proteico che ricopre il file del DNA (genoma).
Molti virus si limitano a questa struttura, altri aggiungono strati aggiuntivi, quasi sempre formati da fosfolipidi.
Questo secondo rivestimento è chiamato envelope, (capside) sul quale sono evidenti le spikes o spicole (lancia, spuntone, chiodo), che non fanno parte del capside ma che sono vere e proprie proteine di membrana, spesso glicoproteine.
Esistono poi altri tipi di proteine, si va dalle proteine importanti per la fusione delle membrane a quelle emoagglutinanti, l’importante è capire che comunque tutte sono indispensabili al virus: in una struttura piccola ed essenziale come quella virale non c’è spazio per strutture inefficienti.
Nei virus con envelope, il capside e il genoma virale sono spesso chiamati con l’unico nome di nucleocapside, mentre il capside è spesso chiamato core.
Esistono poi, nei virus con envelope o per-capside, oppure tunica, ma ci può essere anche uno strato di matrice, delle proteine con funzione strutturale, situate proprio al di sotto dello strato fosfolipidico, chiamate proteine di matrice o proteine M. Infine, alcuni virus portano con se degli enzimi.
 
Esistono virus di tutti i tipi: piccoli o molto grandi, allungati, a forma di mattone o proiettile, rotondi, icosaedrici…, complesso (come nei fagi T pari o il capside a mattone del Poxvirus).
Quando il virus è nudo, il capside è l’unico rivestimento della particella. In questo caso presenta le proteine necessarie per il riconoscimento recettoriale (spikes o spicole).
Le dimensioni variano da 18 a 700 nm di diametro (anche se esistono i filovirus, con particella allungata, la cui lunghezza può arrivare ad 1 μm) e contengono un solo tipo di acido nucleico;
Un virus e’ quindi costituito da una catena di acido nucleico, che può essere DNA o RNA, a seconda del tipo di virus; cio’ significa che in sintesi, il virus e’ un pezzetto di DNA/RNA circondato, avvolto da una capsula proteica, piu’ o meno complessa.
Nessun virus puo' MAI entrare nelle flugge (bollicine di vapor acqueo in sospensione nell'aria) perche' esso e' 1.000 volte piu' grande di una singola Flugga.

Nel 1940 finalmente la prima foto: veniva fotografato il TMV al microscopio elettronico, e nel 1952 Harshey e Chase dimostrarono, con l’uso di un batteriofago, che il codice genetico risiede nel DNA che e' all'interno e non nelle proteine che lo avviluppano.
I virus sono strutture=sostanze (proteine complesse a DNA) non visibili ad occhio nudo, così piccole da non possedere nel loro "file" di DNA, tutte le funzioni necessarie per essere “accettati”, dalle cellule e quelli (files = segmento di DNA) per farsi riprodurre dalla cellula, oltre agli enzimi adatti alla loro lettura nella cellula, contrariamente a quanto affermano alcuni medici poco preparati della medicina ufficiale.
I virus, quando riescono a passare le barriere immunologiche: pelle, mucose. batteriofagi, ecc, si ancorano alla membrana delle cellule con i loro spikes ed attendono che la cellula li decodifichi e se la funzione cellulare non e' stata alterata in precedenza, li introduca nel citoplasma cellulare; in seguito alla decodifica l'informazione virale passa al genoma cellulare, specie quello mitocondriale, modificando e/o alterando, es. nel caso dei Vaccini, SEMPRE tossici e contenenti anche virus eterologhi = estranei, le funzioni principali cellulari, che sono principalmente: produzione e specializzazione delle proteine e generazione di energia con il sistema ATP nel mitocondrio.
Una volta introdotti all'interno di una cellula, i virus eterologhi, modificano la funzionalità della cellula che li ospita, per mezzo del loro DNA e con le reazioni cellulari e quindi immunitarie al capside proteico complesso del virus stesso, specie quelli eterologhi che passano le prime e piu' importanti e le varie barriere immunitarie (pelle e mucose), compromettendola e generandole stress ossidativo ed a volte molto piu' gravemente, tanto da provocarne la morte (apoptosi), per questi processi, contro la vita cellulare, nasce quindi l’alterazione nutrizionale della cellulla stessa, e quella di tutte le cellule viciniore ammalate e non, nel tessuto ove queste cellule, che contengono virus risiedono; la conseguenza e’ che il tessuto si intossica, si infiamma e/o scatena ischemie, infarti (di tutti i tipi), oppure va in necrosi.
Quindi non e' il virus in se' che produce la malattia, ma la degenerazione delle funzioni cellulari indotte dal DNA virale e dalle reazioni alle proteine del capside virale che la scatena, ma e' la malfunzione della cellula che scatena l'ammalamento, questo perche' un virus e' un'applicazione (file di DNA) che si attacca od informa ad altre applicazioni (file di DNA cellulare) nei quali modifica l'informazione normalmente contenuta a pro della Vita sana.
Anche Stephan Lanka (virologo) ed altri virologi non indottrinati, vanno vicino alla verità, Lanka afferma e riconosce che in vita sua non ha mai visto un virus uccidere, aggredire, comportarsi da killer. Anche lui dice che che è follia terroristica parlare di virus pericolosi ed assassini, come fanno i medici in malafede, giornalisti analfabeti, indottrinati e/o pagati, di quotidiani, riviste, televisioni, gestite da Big Pharma.
Anche lui riconosce quindi che un virus, non è un essere vivente, che non si può "uccidere o attenuare", essendo esso un residuo proteico non-ammazzabile e non-attenuabile. Aggiunge poi il concetto importante della NON propagabilità nell’atmosfera, formata da vapor acqueo, per cui nessun virus al mondo può entrare nelle  flugge (la qual cosa fa apparire ancora più ridicoli e deficienti tutti quelli che indossano le mascherine, allo stesso demenziale modo di quelli che cercano di proteggersi coi profilattici dai papillomi e dall’Aids).

VIRUS: il "nemico invisibile" viene descritto dalla medicina allopatica ufficiale, essi in realta' sono proteine tossiche con "frammenti di materiale genetico" endogeno o/o eterologo, i virus (NON sono quindi esseri viventi, ma solo sostanze lipidiche a DNA),  quelli estranei alla specie nei quali vengono introdotti (esempio con i vaccini per gli umani e gli animali), sono una minaccia per l’uomo, gli animali e le piante.
Quelli "autologhi" provenienti dall'apoptosi cellulare con il disgregamento del mitocondrio, sono molto meno tossici ed in genere vengono espulsi per le vie emuntorie naturali e, se non espulsi, si immagazzinano nei grassi dei tessuti e possono rimanere latenti (virus lenti) per decenni, senza provocare danni, ma ad esempio, in uno stato febbrile intenso, possono ritornare e svolgere le loro funzioni e generare qualche problema al soggetto essendo tossine a DNA.
Ricapitoliamo: I virus NON sono "forme di vita semplici", ma sostanze proteiche (lipidi = grassi) complesse a DNA, che tuttavia sono state in grado di far sviluppare alle cellule nelle quali vengono introdotti, delle reazioni od azioni chimiche complesse ed in genere molto pericolose (in ispecie quelli eterologhi=estranei (vedi: E)), e le cellule che li ricevono, consentono loro di rimanere e successivamente vengono replicati-fotocopiati e ridistribuiti all'organismo intero nel quale sono stati introdotti.
Pero' servono anche all’evoluzione della Vita, che segue il Progetto vita, insito dentro nell'energia (atomi) e quindi nella materia solida (qualsiasi essa sia)
I pezzetti di DNA e di RNA, racchiusi in queste proteine complesse a DNA (virus eterologhi), che viaggiano anche nella cellula, quando questa li fa entrare nel citoplasma, lasciano tracce durature in quasi ogni genoma (specie nel mitocondrio), generando mutazioni genetiche latenti ed occulte, se non si attivano subito od in qualche anno, che si possono trasmettere anche alla prole.
Ecco dimostrati i Danni dei vaccini !
Queste sostanze proteiche a DNA, parassitando le cellule, dal momento che vengono ad essere moltiplicate dalle cellule stesse, i virus sono fra le sostanze biologiche (proteine complesse a DNA) più frequenti del pianeta: con circa 5000 tipi conosciuti e centinaia di miliardi ancora senza scheda segnaletica, esse abbondano in ogni ecosistema terrestre, perche vengono autoprodotte anche dai sistemi viventi.

Quindi se, come abbiamo fino ad ora dimostrato, i virus non sono le cause primarie, ma secondarie, di determinate "malattie", cosi come li identificano e li chiamano i ricercatori ed i medici della medicina ufficiale, serva di Big Pharma, cosi come non lo sono i batteri detti impropriamente "patogeni", il principio stesso della vaccinazione e dei vaccini e' TOTALMENTE ERRATO; per cui vaccinando i Viventi si inseriscono tossine con DNA, bypassando le normali barriere immunitarie, che altereranno le funzioni del Terreno, della matrice e quindi quelle immunitarie, cellulari, tissutali e quindi sistemiche ed organiche, generando anche  mutazioni genetiche da "regalare" alla prole.

Quando leggete o sentite le parole "virus vivi", ricordate questo FATTO: I “virus vivi” sono sempre "morti"
I termini “virus vivo” indicano semplicemente quei virus creati dalla coltura di tessuti viventi in vitro (cioè in laboratorio), dai quali si possono ottenere trilioni di virus che sono SOLO proteine complesse di lipidi, a DNA.
Ma proprio qui sta il punto: anche se alcune colture da laboratorio vengono tenute vive, nel corso del processo si verifica un massiccio ricambio cellulare ed è dalle cellule morenti che vengono ottenuti i “virus”.
Infatti i virus detti autologhi (autogenerati) provengono alla disgregazione dei mitocondri delle cellule morenti=morte (apoptosi), quelli eterologhi al contrario, sono quelli che vengono introdotti dall'esterno con: farmaci, cibi inadatti, acque malsane, ma e soprattutto con i Vaccini.
I virus quindi contengono acido nucleico (file - spezzoni - di DNA) e proteine, ma salvo alcuni e sono estremamente rari, mancano di enzimi e non possiedono una vita propria, poiché mancano dei prerequisiti fondamentali della vita, e cioè dei meccanismi di controllo metabolico (che perfino i batteri “inferiori” possiedono).
Il Guyton’s Medical Textbook riconosce che i virus non hanno nessun sistema riproduttivo, nessuna capacità di locomozione, nessun metabolismo e non possono essere riprodotti in vitro come entità viventi.
Essi, i virus detti falsamente "vivi", sono comunque inattivi, quindi NON vivi, poiché non possiedono né metabolismo, né vita e non sono altro che molecole di DNA e proteine, ma quelli eterologhi possono, se introdotti in un terreno vivo come i corpi viventi, attivare nelle cellule delle anomale reazioni chimiche e rilasciare il loro potere informazionale contenuto nei file del loro DNA, alterando le funzioni cellulari ed il DNA mitocondriale, cofattori che di conseguenza ammalano il soggetto fino a poter in certi casi, far morire l'ospitante.
VIRUS Eterologhi = estranei - vedi sopra: (E)
Le reazioni fisiologiche, immunitarie e cellulari, ai virus eterologhi=estranei, sono determinate SOLO dal capside; quelle cellulari anche dal contenuto (DNA-RNA).
Sono le complesse catene molecolari delle proteine lipidiche del capside a scatenare le reazioni immunitarie, alle sostanze estranee all'organismo; queste reazioni possono essere piu' o meno importanti e/o estreme, a seconda del tipo di molecole complesse delle proteine del capside, specie quelle create in laboratorio (leggasi Vaccini).
Mentre il DNA/RNA dei virus eterologhi, generano malfunzione cellulare non solo per le intossicazioni del citoplasma dovuto alle sostanze vaccinali, ma anche per le alterazioni alle informazioni del DNA mitocondriale, che quello eterologo (vedi: E) produce in esso.
VIRUS Autologhi
Per i virus autologhi, che si creano per  decomposizione cellulare (mitocondriale), le reazioni immunitarie sono minime od assenti; al contrario, quelle dei virus eterologhi, le reazioni immunitarie sono intense e deleterie a seconda del tipo, qualita' e funzionalita', del sistema immunitario del soggetto nel quale il virus eterologo (vedi: E) viene ad introdursi, magari con un Vaccino, determinando malfunzionamenti in ogni possibile parte del corpo ed anche nel tempo, vedi le: ischemie indotte dai vaccini
Al contrario, il contenuto del capside del virus eterologo, cioe' la frazione di materiale genetico (DNA-RNA) non produce nessuna reazione immunitaria, ma scatena altri disordini ed alterazioni delle funzioni delle cellule nel quale il virus viene introdotto, per le informazioni (DNA-RNA) destabilizzanti che contiene - a conferma, vedi sotto a: (B)

I virus, sono quindi incapaci di vita autonoma (perche' NON sono esseri Viventi, ma sostanze a DNA), in quanto necessariamente dipendenti dall’impianto metabolico (ricambio) di una cellula, sono divisibili in quattro gruppi:
 - virus da batteri;
- virus degli insetti;
- virus delle piante;
- virus animali.

Il virus contiene nel suo capside (involucro-membrana proteica), un solo acido nucleico e si comporta da parassita assoluto ed obbligato nella cellula ospite; è anche detto virus filtrabile, in contrapposizione ai germi microbici.
Le ricerche hanno permesso di determinare dei caratteri generali dei virus, ovvero le dimensioni submicroscopiche, la filtrabilità, l’incapacità di moltiplicazione nei terreni artificiali di coltura, parassitismo cellulare vivente obbligato, la variabilità, la capacità di promuovere anticorpi.
Per attivare la produzione di anticorpi, in certi casi ed a seconda del tipo di reattivita' del sistema immunitario (S.I.) esso si "avvale di due vie":
- PIU' il S.I. e' funzionale MENO si producono anticorpi, perche' il S.I. li individua prima e li neutralizza prima della produzione di anticorpi, facendoli eliminare dal sistema-organi emuntori dell'organismo, oppure facendoli immagazzinare nei grassi
- MENO il S.I. e' funzionale PIU' anticorpi si producono, perche' il sistema immunitario, non riuscendo a eliminarli velocemente, deve sopperire a questa mancanza producendo anticorpi, con l'abnorme reazione immunitaria suscitata, per aggredirli e poterli eliminare, se vi riesce; in questa fase il soggetto infettato somatizza una piccola o grave malattia a seconda del tipo di reazioni scatenatesi dall'aggressione virale a livello cellula, tissutale, organica e/o sistemica).

Nuove e successive possibilità tecniche, quali l’ultrafiltrazione, l’ultracentrifugazione, la microscopia elettronica, l’impegno di substrati idonei a coltivare virus e rappresentati soprattutto da colture di tessuti ed embrioni di pollo, hanno aperto nuove strade di indagine alla virologia.
Dei virus si sono potuti così stabilire caratteri morfologici, chimici e biologici di grande importanza:
- Dimensioni: Pur rimanendo nell’ambito submicroscopico, le dimensioni dei virus sono molto variabili: da 10 a 300 millimicron.
- Forma: Alcuni virus possiedono una simmetria cubica, altri sferica o bacilliforme o filamentosa o simile a quella dei nemaspermi; in funzione del tipo di forma, varia anche la funzione, come nei batteri.

- Composizione chimica: I virus sono essenzialmente costituiti da nucleoproteine, diverse a seconda del tipo di virus; per esempio nei virus delle piante l’acido nucleico è rappresentato dall’acido ribonucleico (RNA); in quelli dei batteri dall’acido desossiribonucleico (DNA), nei virus animali, l’acido nucleico è per lo più rappresentato da DNA, talvolta da RNA, talvolta da entrambi.
Questa "porzione" di DNA o RNA e' null''altro che un pezzetto di acido desossiribonucleico o deossiribonucleico (DNA) che è un acido nucleico che contiene le informazioni genetiche necessarie alla biosintesi; esso quando eterologo = estraneo alla specie nel quale viene introdotto, cioe' proveniente da specie diverse, esso e' quindi molto pericoloso per la nuova specie nella quale viene introdotto, artificialmente con i vaccini od i farmaci, ferite, oppure attraverso i cibi, specie quelli carnei.   

Le proteine virali sono molto diverse non solo da virus a virus, per il fatto che provengono da specie diverse (vegetali, animali, umani), ma anche da ceppo a ceppo di uno stesso virus.
Esse hanno un involucro protettivo all’acido nucleico DNA/RNA, la sostanza che racchiude in sé tutte le caratteristiche genetiche dei virus, compreso il suo potere infettante. Tale involucro è formato da una guaina proteica di lipidi.
Anche nel corpo virale si possono inoltre riscontrare lipidi (virus animali, quindi eterologhi - vedi: E), glicidi (virus vegetali, enzimi, eterologhi (vedi: E) ecc.); i virus sono sostanze tossiche, quando sono eterologhi; quando sono autologhi, autoprodotti dall'apoptosi cellulare, cioe' dalla disgregazione del nucleo e del mitocondrio in esse contenuti, queste sostanze vengono immagazzinate nei grassi dei tessuti, oppure eliminate dall'organismo, se in buona salute.
Tre gruppi di ricerca - uno della Brigham Young University, uno della Florida University e l’altro della Iowa State University - sono riusciti a costruire la struttura tridimensionale completa di proteine M2 (NdR: La proteina M2 attiva il canale ionico che contribuisce all’abbassamento del pH nell’endosoma, essenziale per la fusione dell’envelope (capside proteico), grazie alla Nmr allo stato solido.
Quello che hanno osservato è che M2 funziona come uno “shuttle” di ioni idrogeno; la cellula, riconosce la proteina, crea quindi un canale che trasporta attivamente dall’esterno all’interno della cellula, la proteina virale. “In particolare – ha spiegato Mei Hong, docente di chimica alla Iowa State University - è l’aminoacido istidina a legare due ioni idrogeno all’esterno e a rilasciarli dall’altra parte della membrana cellulare”.
Riferimenti: DOI: 10.1126/science.1197748; DOI: 10.1126/science.1191714; DOI: 10.1126/science.1191750


Una volta che il virus si è attaccato alla membrana cellulare, la cellula, questa lo circonda e lo ingloba con un processo di endocitosi. Una volta all'interno della cellula, la proteina virale di membrana M2 viene utilizzata per aprire, da parte della cellula, il canale protonico, in modo che dalla cellula si abbia un flusso di protoni verso il capside virale a DNA, con un aumento della sua acidità, che a sua volta innesca il rilascio del materiale genetico virale nella cellula stessa. A questo punto le risorse e le funzioni cellulari sono impiegate per la replicazione del virus. (NdR: questa e' l'attuazione delle alterazioni delle funzioni cellulari, depistate dai virus anche vaccinali).
Il meccanismo di funzionamento di questa pompa protonica cellulare, non era però finora ben chiaro e si contrapponevano due modelli. Il primo ipotizzava un canale "a otturatore" che, a causa di forze di repulsione elettrostatica, si allarga, mentre il secondo ipotizza un meccanismo "a navetta", in cui un residuo amminoacidico della proteina in qualche modo ristruttura la propria forma in modo da catturare i protoni e riversarli all'interno della cellula.
I ricercatori hanno focalizzato la loro attenzione sulla struttura e sulla dinamica del residuo amminoacidico, un'istidina nella parte transmembrana della proteina, che hanno studiato con mezzi di spettroscopia NMR (Risonanza Magnetica Nucleare) allo stato solido. "L'informazione strutturale ottenuta è quasi invisibile alle tecniche ad alta risoluzione convenzionali, e dimostra la capacità della NMR allo stato solido, di chiarire il chimismo e le dinamiche delle proteine di membrana", ha spiegato Mei Hong, che ha diretto lo studio.
In questo modo i ricercatori sono riusciti a scoprire che gli anelli di istidina cambiano la propria struttura, riorientandosi di 45° oltre 50.000 volte al secondo quando il canale è aperto, mentre restano immobili quando è chiuso. (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

Commento NdR: I virus hanno bisogno di un recettore particolare gestito dal DNA cellulare, sulla membrana cellulare per essere accettati ed aiutati ad entrare all’interno della cellula, e quel recettore in genere e’ geneticamente mancante od inadeguato in una particolare popolazione od in soggetti particolarmente sani a livello immunitario e metabolico;  questo particolare immunocellulare conferisce al soggetto con quella caratteristica, una resistenza piu' o meno marcata a quelle sostanze, batteri,  virus eterologhi
vedi
sopra: (E).
Idem se una sostanza eterologa od un agente patogeno estraneo, sono in grado di provocare risposte immunologica crociate verso un altro agente.

- Virogenesi (riproduzione dei virus da parte della cellula stessa).
A differenza degli altri agenti patogeni infettanti (batteri, miceti, ecc.), i virus non possono essere coltivati sui comuni terreni di coltura perché, essendo privi di metabolismo proprio, presentano un parassitismo endocellulare obbligato, vale a dire possono essere moltiplicati esclusivamente dalle cellule viventi animali, vegetali o batteriche.
Essi, infatti, non si riproducono per suddivisione, ma si formano o si duplicano dall’organizzazione di materiale prodotto all’interno della cellula ospite.
Quest’ultima, dopo la penetrazione dei virus, presenta la cosiddetta induzione virale, ossia una profonda deviazione del proprio metabolismo, tale che i processi della cellula sono quasi totalmente rivolti alla formazione di nuove entità virali e non rivolti alla produzione ed alla specializzazione delle proteine ed altre sostanze utili a tessuti, organi, degli organismi nei quali appartengono.
Le modalità di aggressione dei virus alla cellula sono state studiate cimentando dei batteriofagi con dei batteri, per cui si è visto che dapprima il virus aderisce per assorbimento alla superficie batterica, per penetrare subito dopo con la “”coda”" nella parete e inoculare quindi, nell’interno del corpo batterico, la parte attiva (DNA) una volta dato il via all'introduzione, da parte della cellula.
(NdR: sempre se il sistema immunitario non e' efficiente, ma gia' compromesso - esempio da precedenti vaccini, farmaci o tossine - infatti solo nel 25% dei casi vi e' l' introduzione del virus all'interno della cellula, scatenando una reazione immunitaria che crea degli anticorpi - nell'altro 75% dei casi il sistema immunitario informa la cellula, la quale impedisce l'introduzione del virus nel suo citoplasma e quindi non si scatena una reazione immunitaria che produce anticorpi).
Questo file virale di DNA eterologo e relativa proteina, viene quindi riprodotto dal DNA cellulare e la cellula riproduce gli involucri proteici virali a DNA, che poi espelle; ecco descritto il meccanismo della duplicazione virale da parte della cellula.
A questo punto, si entra nella cosiddetta “”fase di eclissi”" o periodo latente, durante il quale il virus sfugge ad ogni osservazione, perche veicolato fuori dalla cellula per osmosi nei liquidi extracellulari e sempre per osmosi passa nei vari circuiti, sanguigno, linfatico ecc e quindi distribuito nell'organismo.
Segue la fase di “”sviluppo”", nel corso della quale gli involucri dei virus vengono riempiti di DNA duplicato dalla cellula. Successivamente la cellula batterica, piena di nuovi virus, si disgrega liberandoli nel terreno, i liquidi del corpo.
Un fenomeno particolare della virogenesi è quello detto di interferenza, essa consiste nell’inibizione dei processi moltiplicativi dei virus in cellule intossicate da un altro virus. Il fenomeno non è costante, perché a seconda delle condizioni sperimentali e della stessa natura dei virus, può verificarsi, invece dell’interferenza, la moltiplicazione contemporanea ed indipendente dei due diversi virus.
I meccanismi di duplicazione dei virus da parte delle cellule, da essi intossicate, non sono al momento molto chiari e certi, questo e' evidente, per cui tutti i meccanismi non si conoscono perfettamente, per cui pensare di giocare con i virus (es. con i Vaccini o con gli OGM) e' una delle follie della medicina moderna, legata e sostenuta dagli interessi di Big Pharma.
Connessa alla moltiplicazione dei virus vi è, inoltre, la comparsa, di taluni sintomi, nelle inclusioni cellulari o corpi inclusi.
Sono queste delle particolari formazioni, per lo più e per ora, "considerate come la sede" della moltiplicazione dei virus, osservabili anche al comune microscopio. Possono essere situate nel nucleo e nel citoplasma.

- Variabilità.
I virus possono presentare variazioni, a volte stabili, a volte transitorie, di alcuni loro caratteri, modificazione del potere antigene, e cio' dipende dal tipo di "lavorazione nella duplicazione dei virus da parte della cellula").
Queste variazioni sono dovute ora a mutazioni indotte dal DNA delle cellula, dovuti a processi di adattamento.

-  Caratteristiche immunologiche.
I virus "animali" (cioè quelli che si trovano nelle cellule degli animali) per la loro struttura chimica sono dotati di azione antigenica, ossia della possibilita' a generare una reazione chimica per la sintesi di anticorpi da parte dei linfociti.
Tratto in parte da: medinasalute.com

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Come si "fotografa" un virus - 04 Feb. 2011  - vedi: Come si isola un Virus
È possibile fotografare un virus. La singola particella virale deve restare in posa solo per qualche frazione di un miliardesimo di secondo: tanto basta per ricreare la sua struttura. Considerando che per dare una forma all’adenovirus (NdR: quello che dicono essere "causa" delle congiuntiviti e delle gastroenteriti, ma cosi' NON e' ! ), ci sono voluti 12 anni di lavoro, potremmo dire che ci troviamo davvero di fronte a uno di quegli avanzamenti tecnologici che cambiano la storia della scienza.
Questa è, in effetti, la speranza, confessata su Nature, di un’ottantina di ricercatori (di 21 diversi centri) che hanno collaborato allo scatto. Il primo nome dei credit dell’immagine, però, spetta a Janos Hajdu, dell’ Università di Uppsala in Svezia.
La macchina fotografica è il Linac Coherent Light Source (Lclc), il primo laser al mondo a elettroni liberi che produce raggi X duri (con una lunghezza d’onda di 0,1 nanometri). È proprietà del dipartimento per l’energia statunitense e si trova presso lo Stanford Linear Accelerator Center (Slac).
Il fascio di Lcls è un miliardo di volte più luminoso dei classici raggi X, e così intenso che può attraversare l’acciaio. In teoria, grazie a questa macchina si potrebbero osservare gli atomi in movimento, o la formazione e la distruzione dei legami chimici in tempo reale; per ora, gli studi appena pubblicati (gli articoli su Nature sono in realtà due) danno un assaggio delle potenzialità di questo laser nel campo della biologia.

Veniamo al sodo. Come hanno fatto a fotografare un virus intatto ?
Hanno preso quello più grande che si conosca, il mimivirus, e lo hanno messo sulla traiettoria del laser, poi hanno aperto il fuoco. Ovviamente il virus viene disintegrato, ma ciascun impulso è talmente veloce, dura pochi milionesimi di un miliardesimo di secondo, che si riescono a ottenere tutte le informazioni necessarie a ricreare la sua immagine prima che esploda.
Ma come sempre non si dice che se ne scopre solo la forma !

Foto di un Virus: Come potete osservare non se ne vedono gli aspetti esterni

Dei centinaia di mimivirus messi sotto i raggi X, solo due hanno prodotto abbastanza dati !?.
Le loro foto mostrano la struttura a 20 lati dell’involucro virale; un’area di materiale più denso è inoltre visibile all’interno, e "potrebbe" essere il DNA. Secondo i ricercatori, impulsi ancora più brevi e più brillanti, focalizzati su aree più piccole, potrebbero aumentare di molto la risoluzione di queste immagini, per rivelare dettagli grandi quanto un nanometro. Magari, per riuscire a cogliere persino le variabilità individuali.
Hajdu aveva immaginato questo metodo di indagine circa un decennio fa, e i ricercatori all' Arizona State University, dello Slac e dell’Università di Uppsala hanno speso anni per sviluppare la strumentazione specializzata: quella necessaria a iniettare il campione nel fascio di raggi; poi, il Max Planck Advanced Study Group ha prestato la sua strumentazione ultrasensibile, Camp, in grado di registrare ogni singolo fotone.
“ Questi primi dati e queste prime immagini lasciano davvero scorgere una nuova frontiera della ricerca”. Parola di Persis S. Drell, direttrice dello Slac.
By Tiziana Moriconi - Riferimenti: Wired.it - Tratto da galileonet.it

Commento NdR: cio' comprova che il virus dell'AIDS NON e' MAI stato fotografato, ma hanno spacciato foto fasulle ...e che quando "fotografano" un virus, fotografano l'aspetto esteriore, cioe' la forma di queste proteine complesse a DNA = Virus, ma non il contenuto e/o le vere funzioni di queste proteine complesse eterologhe e non.

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Virus e cervello, ecco come avvengono le infezioni
SCOPERTA VIA con cui i VIRUS INFETTANO il CERVELLO
Bloccare il percorso con cui certi virus, detti "neurotropici", vengono veicolati attraverso il sangue, la linfa ed il sistema nervoso fino ai neuroni del cervello, dove possono concausare encefaliti o meningiti. E’ quello che vogliono arrivare a fare Matteo Iannacone e i suoi collaboratori dell’ Harvard Medical School di Boston e del San Raffaele di Milano.
Gli scienziati, in particolare, in uno studio pubblicato su Nature sono riusciti a ricostruire tutti i passaggi dall’ingresso del virus nell’organismo al momento in cui invadono il sistema nervoso centrale.
Normalmente, spiegano gli stessi esperti, i virus entrano nell’organismo attraverso la cute (anche con i Vaccini) o le mucose attraverso l'acqua od i cibi adulterati; prima di raggiungere la circolazione del sangue devono pero’ passare attraverso i linfonodi, che hanno l’importante compito di bloccare sul nascere le invasioni dei microrganismi e di sviluppare la risposta immunitaria, ma se non sono sufficientemente efficienti essi non bloccano il loro "passaggio", per cui entrano nella via sanguigna, specie quelli introdotti con i vaccini, che li distribuisce in tutto l'organismo, ma specialmente nei due cervelli...
Proprio analizzando tutti questi passaggi, e grazie a tecnologie d’avanguardia come la microscopia intravitale multifotone, Iannacone e collaboratori sono riusciti a ricostruire tutti i momenti che portano il virus fino al cervello.
L’importanza di questo studio, spiegano i suoi autori, ”e’ nella dimostrazione che i linfonodi sono riccamente innervati e che alcuni virus possono usare questa caratteristica per raggiungere il sistema nervoso”.
Scoperte importanti affinche’ si scopra anche il modo di bloccare questa diffusione, e che potrebbero avere un forte impatto su molte malattie: tra i virus neurotropici dell’uomo, infatti, ci sono anche quello della rabbia e quello che provoca la febbre del Nilo occidentale. Fonte: L'Unita'

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Evoluzione: un virus nel cervello ha influenzato il nostro cammino evolutivo ?
Un subdolo virus che si intrufola nel cervello umano, capace di lasciare tracce permanenti ed in grado persino di influenzare l’evoluzione della nostra specie. Fantascienza o nuova affascinante scoperta ?  
Queste le scoperte di un gruppo di ricercatori giapponesi, pubblicate sulla rivista Nature.
La novità presentata nello studio del team di ricercatori giapponesi sta nella scoperta delle tracce, nel genoma umano e di altre specie di mammiferi, del bornavirus, che infetta principalmente i neuroni.
Sequenze simili al gene endogeno N dei bornavirus sono state rintracciate in diverse linee di mammiferi e lo studio suggerisce che questi eventi di integrazione siano avvenuti in tempi diversi, circa 40 milioni di anni fa nel caso dei Primati, meno di 10 milioni di anni fa per gli scoiattoli.
Un altra straordinaria sorpresa, viene dal fatto che due di queste sequenze, presenti nel genoma umano, contengono le cosiddette Open Reading Frames, ovvero obbligano le cellule a dare origine a certe  proteine.
In uno di questi due casi è stato dimostrato che, la proteina co-prodotta da questo gene ereditato dal bornavirus, sia anche in grado di interagire con diversi processi cellulari.
Non solo una testimonianza molecolare fossile di un’antica infezione virale dunque, ma una vera e propria partecipazione all’evoluzione da parte del piccolo bornavirus, che inserendo il suo materiale genetico DNA ha dato il via ad una nuova imprevedibile fonte di innovazione del nostro genoma.
Fonte: pikaia.eu

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IMPORTANTE:
NON
e' vero
che i virus sono nell'aria, come ci raccontano i medici allopati e gli "esperti" che vogliono spaventare le popolazioni con la paura delle epidemie (es. influenze tipo Spagnola, Sars, Aviaria, Suina ecc.) che si diffondono nell'aria che respiriamo, per il semplice motivo che i virus (proteine complesse a DNA con involucro di grassi) NON possono galleggiare e quindi viaggiare  nell'aria, cioe' nelle Flugge (bollicine di vapor acqueo in sospensione nell'aria), come ci raccontano i cosiddetti "esperti", gestiti dalle multinazionali dei farmaci vaccini, perche essi, i virus, sono 1.000 volte piu' grandi della piu'  grossa bollicina di vapor acqueo (Flugge) !


La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro
- La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dott. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....

I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i virus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che puo’ essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

 

 

ATTENZIONE:
I virus possono derivare dall’apoptosi cellulare, e quindi dalla disgregazione dei mitocondri delle cellule, oppure da sostanze estranee, cioe’ eterologhe, quindi TOSSICHE, es. i Vaccini.
Le fabbriche dei Vaccini, laboratori di ingegneria genetica vaccinale, sono quelli gestiti da Big Pharma e questi meccanismi li conoscono bene e li utilizzano per le loro sporche finalita'.....
I tecnici gli operatori  che li preparano, cioe’ li scrivono, copiandoli dalla natura, cioe’ preparando virus e/o batteri o spore, comunque eterologhi (vedi: E) = estranei, cioe’ tossici  agli esseri viventi nei quali vengono successivamente introdotti, si chiamano “virus writer ”, come quelli che creano i virus informatici = i ricercatori nei laboratori di Big Pharma
La siringa e’ paragonabile al modem che permette l'accesso al WEB (vedi: Uomo psicoelettronico) che e' paragonabile al sangue-linfa del corpo vivente, ed il capside che contiene le proteine complesse a DNA, cioe’ i virus, all’e.mail contenente il virus che si puo’ ricevere nel PC e che destabilizza il sistema operativo del PC stesso..
Il sistema operativo di un PC e’ paragonabile al sistema immunitario (S.I.), degli esseri  viventi, anche se quest'ultimo (S.I.), e' molto piu' complesso, essendo un programma che si autoprogramma con le informazioni che acquisisce man mano che l'essere cresce.
Il virus biologico eterologo=estraneo, come quello informatico, contiene un file o porzione di esso (piccolissimo programma-software) che contiene informazioni tossiche per il sistema operativo o sistema immunitario (software dell’organismo vivente) che ne viene alterato in OGNI CASO, ma ed in specie il DNA mitocondriale.

Una volta inserito nel DNA mitocondriale, per mezzo delle funzioni della cellula, quel micidiale “file” tossico verra’ "distribuito" con due linee di azione: una per mezzo del meccanismo derivante dal DNA antenna (a radiofrequenza) e per mezzo della distribuzione del contenuto virale del vaccino (ogni iniezione inserisce circa 1.500.000 unita’ di  proteine complesse virali a DNA) all’intero organismo, perche' veicolato dal sangue (rete WEB corporea) alle varie cellule dell’organismo, le quali altereranno immediatamente le loro funzioni, oltre a reagire in modo anomalo - vedi sotto le dichiarazioni dello scienziato Koch in (B), sia per le proteine eterologhe = estranee, del capside del virus, sia per quelle funzioni riguardanti la sintesi e specializzazione delle proteine, alterando quindi il metabolismo e generando malnutrizione cellulare e nei tessuti corrispondenti, alterazioni e quindi malfunzione anche degli organi (sistemi) ai quali quelle cellule e tessuti appartengono lavorando per ed in essi.
La malfunzione del sistema operativo (immunitario e corporeo) e’ quindi assicurata, sia immediatamente piu' o meno intensamente, sia nel tempo a seconda del tipo e qualita’ del sistema immunitario e corporeo del soggetto ricevente…. con grande gioia di Big Pharma che crea e distribuisce malfunzioni, dolore, sofferenza…. e ne ricava guadagni miliardari in Euri o dollari.
vedi: Influenza suina o maiala

Un esempio sulle alterazioni genetiche del DNA da parte dei virus vaccinali (contenuti nei vaccini):
AUTISMO: FINANZIATO STUDIO su DNA dei VIRUS - 22 Gen. 2011
Il Laboratorio di Psichiatria Molecolare e Neurogenetica del Campus Bio-Medico ha ottenuto uno dei tre assegni del primo programma ‘Trailblazer’ della Fondazione statunitense Autism Speaks, dedicato a ricerche sulla sindrome autistica con forte impatto potenziale di novità
Gameti infettati da virus con un genoma in grado di restare ‘intrappolato’ al loro interno o, addirittura, di andare ad aggiungersi alle sequenze genomiche delle cellule riproduttive umane, per trasmettersi al nascituro nel momento della fecondazione; sequenze di DNA virale capaci di mantenersi ‘latenti’ fino al primo trimestre di gravidanza e quindi di attivarsi, provocando la compromissione del funzionamento di alcune cellule del sistema nervoso e, di conseguenza, l’emergere della malattia: è la suggestiva ipotesi di studio sull’autismo, pienamente fondata a livello scientifico, per mezzo della quale il Laboratorio di Psichiatria Molecolare e Neurogenetica dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, diretto dal Prof. Antonio Persico, ha ottenuto un finanziamento di circa 80 mila dollari nell’ambito del primo ciclo del programma Trailblazer della Autism Speaks, fondazione nordamericana che finanzia ricerche rivoluzionarie nella lotta contro la sindrome dell’autismo.
“L’idea – spiega il docente – è frutto, tra le altre cose, dell’immenso rispetto per le ricerche compiute negli ultimi vent’anni da dozzine di genetisti su questa patologia, con le quali si sono cercate ricorrenze significative di mutazioni genetiche nel DNA dei genitori di bambini affetti da questa sindrome.
I risultati, tuttavia, hanno evidenziato che tali mutazioni genetiche possono spiegare non più del 15-20% dei casi di autismo. Per questo, riteniamo che almeno una parte del restante 80% delle sindromi autistiche potrebbe essere causata dal meccanismo che ipotizziamo”.
Secondo gli scienziati, occorre considerare anche la cosiddetta ‘ereditabilità’ della malattia: i dati scientifici, infatti, indicano con certezza che una coppia con figlio autistico ha 150 volte più della popolazione generale la possibilità che una seconda gravidanza dia un altro figlio affetto da autismo.
Ecco, dunque, l’ipotesi che quel ‘qualcosa’ che necessariamente si trasmette da genitori a figli per produrre in questi ultimi la sindrome autistica non sia genoma umano, ma DNA virale celato all’interno delle sue sequenze.
Lo studio del Prof. Persico verrà condotto in collaborazione con l’Istituto di Endocrinologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per l’ambito andrologico, con l’Unità Operativa di Anatomia Patologica del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico per l’attività di microscopia elettronica e con il contributo del Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Universitario di Tor Vergata per completare il reclutamento dei soggetti padri di individui autistici, in parte reclutati anche presso l’Ambulatorio di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, diretto dallo stesso Persico.
“La nostra teoria – aggiunge il Prof. Persico – sarebbe tra l’altro compatibile anche con tutta una serie di alterazioni tipicamente presenti nei soggetti autistici a livello immunitario, biochimico e della curva di crescita: elementi che ci fanno ritenere possibile una patogenesi che affianchi alla disfunzione regolativa a livello immunitario anche una sorta di ‘interruttore’ di tipo virale”.
Per questo, una parte dei finanziamenti saranno usati per testare la presenza di migliaia di sequenze virali nel seme di soggetti che hanno accettato di sottoporsi all’esperimento.
Le prospettive, in caso di conferma dell’ipotesi allo studio, sono importanti: la facilità, in ambito diagnostico, di confermare la presenza di specifiche ‘sequenze virali tipiche’ nel DNA dei soggetti autistici, così come la possibilità, a livello di prevenzione, di impedirne la diffusione, di controllarne l’attivazione, oppure di limitarne i danni nel nascituro.
“Anche dal punto di vista delle cure – chiarisce Persico – pur non esistendo farmaci efficaci contro tutti i virus, saremmo in grado di indirizzare in modo molto più ‘mirato’ le terapie esistenti e la ricerca farmacologica”.
Il Prof. Antonio Maria Persico si occupa di autismo dal 1997. Ha coordinato la raccolta di oltre 400 famiglie (DNA, RNA, plasma, siero, etc.) con uno o più soggetti autistici reclutate in tutta Italia per studi di genetica, biochimica, immunologia e psicopatologia dell’autismo. È co-fondatore e segretario della SIRFA, la Società Italiana per la Ricerca e la Formazione sull’Autismo, nata nel marzo 2006 per promuovere a tutti i livelli la formazione, la ricerca, le iniziative e le pubblicazioni utili alla cura della sindrome autistica.
Fonte: unicampus.it

Quindi per riassumere, i virus e particolarmente quelli estranei=eterologhi (vedi: E), sono in grado di modificare il “programma di sistema”, cio’ significa che i virus, per esempio quelli dei vaccini alterano, piu' o meno intensamente, il DNA mitocondriale e/o nucleico, questo perche’, i vaccini, bypassando le normali difese immunitarie che dalla nascita sono qualificabili come aspecifiche le quali sono in sintesi, pelle, polmoni, sistema gastro-intestinale, ecc., ed essendo veicolati dall’iniezione vaccinale direttamente nel sangue, raggiungono facilmente e direttamente le cellule nelle quali potranno, una volta che la cellula li introdurra’ nel suo interno, attraverso la membrana cellulare nel citoplasma per decodificarli, con il loro file di “programma eterologo=estraneo" destabilizzare ed alterare il sistema immunitario aspecifico e fisiologico d’insieme”.
Questa azione di "decodifica=riconoscimento", riprodurra’ il file estraneo nel mitocondrio della cellula, inserendolo nel suo proprio DNA,  ed alle volte cio’ succede anche nel DNA nucleico, producendo danni piu’ o meno gravi (subito o nel tempo) a seconda del tipo e della qualita' del "programma immunitario" che si trova nell’essere vivente ospitante, ed a seconda se eì gia' piu’ o meno  predisposto alla somatizzazione (slatentizzazione) di una o piu’ malattie.
Nei casi in cui il sistema immunitario e quello generale dell’organismo sia in grado di “assorbire”  il file tossico virale, quell’essere diverra’ un portatore sano che trasmettera’ dal suo DNA alterato, l’informazione patologica, alla progenie, trasmettendo e quindi generando la sofferenza e la malattia sulla sua discendenza…..figlio, nipote, bisnipote, tris nipote, fino alla 4° generazione, nella quale e’ possibile che il DNA si autotipari e nel caso che uno di questi  discendenti somatizzi una o piu’ malattie generate da quel “virus” tossico, il DNA eliminera’ dal suo interno il file tossico ricevuto dai suoi avi, con un meccanismo di autoriparazione, gia’ previsto dal “sistema operativo corporeo”.
Ricordiamo che i vaccini a batteri od a spore, contengono anch'essi del DNA eterologo=estraneo, nei mitocondri delle cellule che li compongono.
Promemoria IMPORTANTE per capire bene cosa avviene, quando un virus raggiunge e viene introdotto da una o piu' cellule, specie se esso e' Eterologo = ESTRANEO (ad es. quelli dei vaccini):
Gli
enzimi protease possono rompere questa pellicola di proteine del capside virale, permettendo il rilascio delle informazioni biochimiche della catena complessa del DNA/RNA virale, che viene decodificata dal Mitocondrio.

Spiegazione, con linguaggio informatico, del meccanismo dei virus negli organismi viventi: Tratto da:wikipedia.it
Virus informatici
:

Nell'ambito dell'informatica un virus è un software, appartenente alla categoria dei malware, che è in grado, una volta eseguito, di infettare dei file in modo da riprodursi facendo copie di sé stesso, generalmente senza farsi rilevare dall'utente.
I virus possono essere o non essere direttamente dannosi per il sistema operativo che li ospita, ma anche nel caso migliore comportano un certo spreco di risorse in termini di RAM, CPU e spazio sul disco fisso. Come regola generale si assume che un virus possa danneggiare direttamente solo il software della macchina che lo ospita, anche se esso può indirettamente provocare danni anche all'hardware, ad esempio causando il surriscaldamento della CPU mediante overclocking, oppure fermando la ventola di raffreddamento.

Nell'uso comune il termine virus viene frequentemente ed impropriamente usato come sinonimo di malware, indicando quindi di volta in volta anche categorie di "infestanti" diverse, come ad esempio worm, trojan o dialer.

Coloro che creano virus sono detti virus writer.

I virus informatici presentano numerose analogie con quelli biologici per quello che riguarda il ciclo di vita, che si articola nelle fasi seguenti:

creazione: è la fase in cui lo sviluppatore progetta, programma e diffonde il virus. Di solito i cracker per la realizzazione di virus utilizzano linguaggi di programmazione a basso livello (quali l'assembler e il C) in modo da ottenere codice virale di pochi centinaia di byte. La diffusione di pacchetti software che permettono anche ad utenti inesperti di creare virus pericolosissimi ha reso accessibile il procedimento di creazione anche a persone senza competenze.

incubazione: il virus è presente sul computer da colpire ma non compie alcuna attività. Rimane inerte fino a quando non si verificano le condizioni per la sua attivazione;

infezione: il virus infetta il file e di conseguenza il sistema

attivazione: al verificarsi delle condizioni prestabilite dal cracker, il virus inizia l'azione dannosa.

propagazione: il virus propaga l'infezione, riproducendosi e infettando sia file nella stessa macchina che altri sistemi

riconoscimento: il virus viene riconosciuto come tale e viene individuata la stringa di riconoscimento, ossia la firma che contraddistingue ciascun virus

estirpazione: è l'ultima fase del ciclo vitale del virus. Il virus viene eliminato dal sistema.

I virus informatici più semplici sono composti da due parti essenziali, sufficienti ad assicurarne la replicazione:

una routine di ricerca, che si occupa di ricercare dei file adatti ad essere infettati dal virus e controlla che gli stessi non ne contengano già una copia, in modo da evitare l'infezione ripetuta di uno stesso file;

una routine di infezione, con il compito di copiare il codice del virus all'interno di ogni file selezionato dalla routine di ricerca in modo che venga eseguito ogni volta che il file infetto viene aperto, in maniera trasparente rispetto all'utente.

Molti virus sono progettati per eseguire del codice estraneo alle finalità di replicazione del virus stesso e contengono dunque altri due elementi:

la routine di attivazione, che contiene i criteri in base ai quali il virus decide se effettuare o meno l'attacco (es. una data, o il raggiungimento di un certo numero di file infetti);

il payload, una sequenza di istruzioni in genere dannosa per il sistema ospite, come ad esempio la cancellazione di alcuni file o la visualizzazione di messaggi sullo schermo.

I virus possono essere criptati e magari cambiare algoritmo e/o chiave ogni volta che vengono eseguiti, quindi possono contenere altri tre elementi:

una routine di decifratura, contenente le istruzioni per decifrare il codice del virus;

una routine di cifratura, di solito criptata essa stessa, che contiene il procedimento per criptare ogni copia del virus;

una routine di mutazione, che si occupa di modificare le routine di cifratura e decifratura per ogni nuova copia del virus.

A seconda del tipo di danni causati, i virus si classificano in:

innocui: se comportano solo una diminuzione dello spazio libero sul disco senza nessun'altra alterazione delle operazioni del computer;

non dannosi: se comportano solo una diminuzione dello spazio libero sul disco, col mostrare grafici, suoni o altri effetti multimediali.

dannosi: possono provocare problemi alle normali operazioni del computer (ad esempio, cancellazione di alcune parti dei file);

molto dannosi: Causano danni difficilmente recuperabili come la cancellazione d'informazioni fondamentali per il sistema (formattazione di porzioni del disco).

Ciò che distingue i virus è la modalità di replicazione e di diffusione: un virus è un insieme di "frammento di codice" che non può essere eseguito separatamente da un programma ospite.

Prima della diffusione su larga scala delle connessioni ad Internet, il mezzo prevalente di diffusione dei virus da una macchina ad un'altra era lo scambio di floppy disk contenenti file infetti o un virus di boot. Il veicolo preferenziale di infezione è invece oggi rappresentato dalle comunicazioni e-mail e dalle reti di peer to peer.

 

Sintomi più frequenti di infezione

Rallentamento del computer: il computer lavora molto più lentamente del solito. Impiega molto tempo ad aprire applicazioni o programmi. Il sistema operativo impiega molto tempo ad eseguire semplici operazioni che solitamente non richiedono molto tempo[11];

Impossibilità di eseguire un determinato programma o aprire uno specifico file;

Scomparsa di file e cartelle: i file memorizzati in determinate cartelle (di solito quelle appartenenti al sistema operativo o a determinate applicazioni) sono scomparse perché cancellate dal virus. Potrebbero scomparire intere cartelle e directory;

Impossibilità di accesso al contenuto di file: all'apertura di un file, viene visualizzato un messaggio di errore o semplicemente risulta impossibile aprirlo. Un virus potrebbe aver modificato la File Allocation Table (FAT) provocando la perdita degli indirizzi che sono il punto di partenza per la localizzazione dei file;

Messaggi di errore inattesi o insoliti: visualizzazione di finestre di dialogo contenenti messaggi assurdi, buffi, dispettosi o aggressivi;

Riduzione di spazio nella memoria e nell’hard disk: riduzione significativa dello spazio libero nell’hard disk; quando un programma è in esecuzione, viene visualizzato un messaggio indicante memoria insufficiente per farlo (sebbene questo non sia vero e ci siano altri programmi aperti);

Settori difettosi: un messaggio informa della esistenza di errori nella parte di disco sulla quale si sta lavorando e avverte che il file non può essere salvato o che non è possibile eseguire una determinata operazione;

Modifiche delle proprietà del file: il virus modifica alcune o tutte le caratteristiche del file che infetta. Di conseguenza risultano non più corrette o modificate le proprietà associate al file infettato. Tra le proprietà più colpite: data/ora (di creazione o dell’ultima modifica), la dimensione…;

Errori del sistema operativo: operazioni normalmente eseguite e supportate dal sistema operativo determinano messaggi di errore, l’esecuzione di operazioni non richieste o la mancata esecuzione dell’operazione richiesta;

Duplicazione di file: se ci sono due file con lo stesso nome ma con estensione rispettivamente EXE e COM, quello con estensione COM sarà un virus. I virus fanno così perché in caso di presenza di due file con lo stesso nome il sistema operativo eseguirà sempre per primo quello con estensione COM;

Ridenominazione di file: un virus può rinominare i file infettati e/o file specifici;

Problemi di avvio del computer: il computer non si avvia o non si avvia nella solita maniera;

Blocchi del computer: nonostante l’apertura di pochi o nessun programma e la mancanza di un pesante carico sul sistema, questo si blocca (‘crasha’), rendendo necessario l’utilizzo del Task Manager per rimuovere il task bloccato o riavviare il computer;

Interruzione del programma in esecuzione senza che l’utente abbia eseguito operazioni inaspettate o fatto qualcosa che potrebbe aver provocato questo risultato;

Apertura e chiusura del lettore Cd/DVD senza intervento dell’utente;

Tastiera e/o mouse non funzionanti correttamente: la tastiera non scrive ciò che è digitato dall’utente o esegue operazioni non corrispondenti ai tasti premuti. Il puntatore del mouse si muove da solo o indipendentemente dal movimento richiesto dall’utente;

Scomparsa di sezioni di finestre: determinate sezioni (pulsanti, menu, testi etc…) che dovrebbero apparire in una particolare finestra sono scomparse o non vengono visualizzate. Oppure, in finestre nelle quali non dovrebbe apparire nulla, appaiono invece icone strane o con contenuto insolito (ad esempio nella taskbar di Windows

Riavvio spontaneo del computer;

Antivirus disattivato automaticamente;

Programmi all'improvviso non più funzionanti o malfunzionanti;

Lentezza della connessione Internet;

Emissione da parte del computer di suoni insoliti;

Microsoft Internet Explorer si blocca o comunque funziona male dando continui errori (ad esempio non riesce a chiudere la finestra delle applicazioni)

Si tenga comunque presente che i sintomi appena descritti potrebbero essere riconducibili a cause diverse da virus. Nel caso di presenza di uno o più di questi sintomi, è comunque consigliabile l'esecuzione di una scansione antivirus del sistema;
 

Tecniche usate per il rilevamento di virus

Non esiste un metodo generale per individuare un virus all'interno di un sistema. Le tecniche di rilevamento utilizzate dagli antivirus sono diverse: utilizzate contemporaneamente garantiscono un'ottima probabilità di rilevamento della presenza di un virus. In base alle tecniche di rilevamento usate, gli antivirus si distinguono in tre tipi:

programmi di monitoraggio:mirano a prevenire un'infezione mediante il controllo di attività sospette (ad esempio, la richiesta di formattazione di un disco oppure l'accesso a zone privilegiate di memoria). Sono importanti perché rappresentano la prima linea di difesa. Ma sono facili da bypassare attraverso la tecnica di tunnelling.

scanner: effettuano la ricerca dei virus attraverso due tecniche:

il confronto tra le firme memorizzate in un database interno, con quelle, eventualmente, contenute nei file infetti;

l'utilizzazione delle tecniche euristiche per i virus che sono cifrati o sconosciuti.

programmi detection: utilizzano due tecniche:

verifica dell'integrità: calcolano l'hash dei file da confrontare successivamente coi nuovi valori risultanti da un nuovo calcolo per verificare che i file non abbiano subito modifiche nel frattempo.

tecniche euristiche: salva le informazioni sufficienti per ripristinare il file originale qualora questo venga danneggiato da un virus.
vedi: Meccanismo delle Mutazioni  cromosomiche cercare in questa pagina : Aberrazioni Cromosomiche + Meccanismi delle Mutazioni al DNA cellulare  (del mitocondrio).


I FATTI VERI riguardo ai DANNI delle Vaccinazioni sono stati di fatto e da sempre,
nascosti o per lo meno presentati solo parzialmente, anche alla professione medica
(B) - William F. Koch, uno scienziato rinomato nel mondo nel campo dei virus e della ricerca sul cancro, scrisse nel suo testo "Una introduzione alla Terapia dei Radicali Liberi" (1961):  "La capsula proteica (del virus) ha potenze antigeniche specifiche che forniscono risposte immunologiche specifiche e reazioni sierologiche. Questa e' la parte che e' convertibile in un vaccino usato per eccitare reazioni immunologiche nel paziente. Non c'e' risposta immunologica alla parte della nucleoproteina sebbene questa sia la parte che causa la patologia." 
NdR
Una nucleoproteina è una proteina strutturalmente associata agli acidi nucleici (sia DNA che RNA). L'esempio tipico è rappresentato dagli istoni, che sono identificabili sugli intrecci dei filamenti di cromatina. La telomerasi, una ribonucleoproteina, e le protammine sono altri esempi di nucleoproteine.
Egli quindi continua riaffermando il concetto"...i
vaccini per un virus specifico non immunizzano contro la nucleoproteina che e' il reale patogeno, specialmente dopo che e' penetrato e si e' integrato con la cellula ospite, cosi' il discorso riguardo la cura ..e' una perdita di tempo. Perfino la prevenzione della infezione virale per mezzo del vaccino incontra la piu' grande opposizione statistica da quando sono state registrate le vaccinazioni a larga scala del vaiolo e di Salk. In linea con quanto e' noto riguardo la struttura dei vaccini, le statistiche appaiono logiche allorche' mostrano che la paralisi da polio e' aumentata sia in incidenza che in mortalita' a causa dell'uso del vaccino". 
Egli presenta quindi i numeri di casi di "polio" riportati in maggiori aree diverse degli USA e del Canada, prima e dopo l'uso del vaccino di Salk.

Ricordiamo che:
TUTTI
i parassiti, funghi, batteri, virus, sostanze, si possono detettare - sequenziare con la:
Spettrofotometria
Tecniche di rilevazione dei virus biologici (vaccinali e non)  e dei loro danni

Per riassumere e precisare, inserisco dialogo intercorso fra il webmaster di questo portale ed un virologo dell'ISS, dopo una mia obiezione al fatto che nel loro sito quando parlano di virus vaccinali scrivono a chiare lettere, che quei virus possono essere vivi, morti, od attenuati:

"Vedo che malgrado i suoi 30 anni di esperienza, non e' riuscito che a fare una "dichiarazione immotivata", sul fatto che i virus sono esseri viventi, NON apportando le dimostrazioni logico deduttive, che si debbono fornire per validare affermazioni dialettiche.
Ripeto cio' che  Lei afferma, e' che: " siccome i virus si autoriproducono" sono vivi...

Questa sua affermazione e' contestata da molti biologi e ricercatori in virologia i quali gia' da decenni affermano ed insegnano il contrario, cioe' che un virus non e' un essere vivente, ed  a parte anche il fatto che cio' che si insegna sui libri a livello universitario, in biologia ed in virologia, e' obsoleto e disinformante, per questi motivi:
a - NON si enunciano i VERI meccanismi che determinano la replicazione virale, che secondo le mie ricerche e secondo ricerche non condizionate dalle case farmaceutiche, la replicazione virale la attua la cellula stessa (produzione, replicazione e specializzazione delle proteine, anche quelle a Dna/Rna come i virus) e non e' quindi il virus che si autoriproduce in modo autonomo dalle funzioni cellulari; esso nei fatti, viene replicato dalle funzioni cellulari.
b - Vi e' di piu', siccome il DNA e' nei fatti un'antenna elettromagnetica immersa in liquidi (cromosomi), esso rivela e risuona alle varie frequenze ricevute sia dalle sostanze introdotte o preparate corporee, sia alle frequenze extracorporee provenienti da qualsiasi sorgente, anche dall'Universo...questo circuito bioelettronico di antenna cromosomica, in costante risonanza con le varie frequenze intercettate, riceve e trasmette all'interno dell'organismo e quindi a tutte le cellule del corpo, le informazioni ricevute, decodificate e ridistribuire all'insieme cellulare corporeo in un costante e continuo "colloquio" intercellulare.
vedi: Uomo psicobioelettronico

Per cui il discorso si complica enormemente, soprattutto se il virus e' eterologo, perche' le sue informazioni di estraneita', al sistema biologico corretto per la Perfetta Salute, quindi info destabilizzanti (specie nel caso dei vaccini), determinano immediatamente piu' o meno intensamente, a seconda dei casi, anche malfunzioni cellulari e tissutali in varie parti del corpo..
La risposta sul vero meccanismo, sta SOLO ed esclusivamente nel fatto che e' la Cellula che, dovendo riconoscere un determinato virus, anche vaccinale, essendo un dei compiti della cellula, oltre al fatto di dover produrre energia scambiando, a livello atomico, frequenze in energia-movimento di elettroni in determinate quantita e qualita'..., essa, se non in perfetto stato funzionale, lo introduce nel citoplasma aprendo la membrana, (non sempre avviene, perche' negli individui molto sani immunitariamente,  cio' non avviene, in quanto in questi ultimi oltre ad avere un sistema immune stabile e reattivo,  la membrana delle cellule e' bioelettronicamente sufficientemente impermeabile a questi virus eterologhi (vedi: E)) e per mezzo del DNA mitocondriale, lo testa (il virus eterologo) e si informa su di esso, sia dal punto di vista del Campo elettromagnetico, sia dal punto di vista biochimico e quindi anche dal punto di vista informazionale (entanglement),  imparando e quindi copiando il contenuto informazionale (che sempre  destabilizza la funzione cellulare e quindi tissutale, del soggetto, es. di un vaccinato, per le interferenze=malfunzioni ben note...e gia' pubblicate da decenni in letteratura scientifica)  ed alle volte, nei casi piu' gravi,  introducendo il file stesso con il messaggio contenuto in esso, nel DNA mitocondriale, cosa assai grave, perche' genera sempre mutazioni genetiche, specie nel braccio corto del cromosoma 6°  
vedi anche gli studi e le ricerche del dott. M. Montinari del 1996, mutazioni che si rendono trasmissibili alla prole per via materna..".

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Virologia:
La virologia è nata sull’onda della “forzatura ideologica” che ha portato i virus sul banco degli imputati.
Alla morte della cellula (e ne abbiamo ben 300 miliardi che muoiono (
apoptosi cellulare) regolarmente ogni giorno, ovvero 9 miliardi di cellule/ora) la cellula stessa si autodistrugge coi suoi enzimi interni (i lisosomi), che la disintegrano in infiniti pezzi di detriti cellulari,  compresi i mitocondri (detriti da eliminare), che divengono e sono definibili successivamente come virus endogeni-interni, autoprodotti=autologhi.
Alcuni tipi di virus autologhi, possono essere utilizzati dal sistema immunitario assieme a certi batteri e funghi, nei processi di riparazione-disnfezione di certi tessuti cellulari, gli altri debbono essere eliminati attraverso gli organi emuntori.

La Bio-Chemical Society di Toronto (Canada) condusse una serie di esperimenti dove colture di germi della tifoide, difterite, polmonite, tubercolosi e meningite, vennero fatte consumare in abbondanza a un gruppo di volontari sani e ben pagati.
Che rimasero sani !
Ecco spiegato il perche’ molti sani venendo a contatto con “malati da virus” (cosi’ ci dicono erroneamente i medici allopati) non contraggono la malattia

Anche le origini dei virus sono misteriose.
Secondo alcuni studiosi, si sarebbero evoluti contemporaneamente alle prime cellule ancestrali; secondo altri, si tratta invece di parti del materiale genetico di batteri divenute indipendenti, ma senza conquistare la capacità di riprodursi da sole.

Oggi vi sono due teorie sull'origine dei virus:

- la prima teoria e' quella della degenerazione parassitaria che afferma che essi derivano da organismi cellulari che avrebbero perduto quasi tutte le loro strutture in quanto sfruttavano quelle della cellula ospite;

- la seconda teoria e' quella che i virus deriverebbero da porzioni del genoma degli ospiti che si sono rese indipendenti.

A favore della seconda ipotesi c'è l'esistenza dei trasposoni e dei repliconi autonomi che mostrerebbero l'esistenza di forme intermedie. Anche i viroidi, che differiscono dai virus solo per l'assenza del capside, possono svolgere questo ruolo.

I virus, deve essere ben chiaro quindi, non sono altro che proteine complesse, cioè sostanze prive di vita, che ogni corpo vivente (cellule) puo' produrre e se non necessarie, li deve espellere fisiologicamente a ritmo, senza soluzione di continuità e normalmente senza intoppi, fin quando uno e' sano, altrimenti quell'organismo se li tiene dentro.....e possono essere forieri nel tempo, di intossicazioni ed infiammazioni anche gravi.
Poi vi sono i virus (scarti proteici) che introduciamo nel corpo attraverso alimenti, farmaci e soprattutto Vaccini - questi sono i virus detti "eterologhi" (vedi: E), e se inseriti per esempio, con i vaccini, sono i piu' pericolosi, perche' saltano le normali difese immunitarie naturali, essendo iniettati nei tessuti dei muscoli con una siringa, passano direttamente nel sangue che li distribuisce assieme ai contaminanti e gli eccipienti tossici.


Ma i virus (tutti) sono stati invece dipinti solo come dei "mostri distruttori"...e cio' e' stato inventato dalle case farmaceutiche...per spaventare  le popolazioni del mondo e per poter vendere a tutti i loro prodotti, i vaccini ed i farmaci "antivirali".  
In realta' i virus sono stati posti sul banco degli imputati senza alcuna prova di reale colpevolezza !


Cosa sono i virus
?.. trattasi di
 materiale proteico lipidico, contenente un frammento DNA, ed in molti casi, degradato, endoprodotto, cioe' materiale di scarto derivante dal normale e fisiologico processo di catabolismo che riguarda tutte le cellule e/o derivante dall'apoptosi cellulare (dal mitocondrio=microforno cellulare dotato di DNA), questo e' quanto dichiarano tutti i microbiologi seri e trasparenti. Salvo i virus, quelli introdotti con i vaccini e/o con sostanze contaminate, che sono altamente tossici.
La trasformazione dei batteri e simil-batteri come ad esempio i mitocondri in sottoprodotti virali (Virus), e' stata fotografata dal ricercatore Naessens.


Un virus è quindi per definizione, un pezzetto=frammento di DNA, acido nucleico (cioe' informazione su di un supporto biochimico) avvolto in una capsula proteica (detta capside); quindi esso e' formato da molecole di proteine complesse.
 

IMPORTANTE ricordare che, dal degrado-morte dei Batteri (microbi), cosi come dall'apoptosi cellulare, si formano dei virus (dal loro DNA), questo processo di "trasformazione" e' stato fotografato e filmato da G. Naessens con apposito microscopio !
Questi virus (proteine complesse a DNA) devono poi essere eliminati dagli organi emuntori e se cio' non avviene, questi prodotti di scarto (virus endoprodotti) vengono immagazzinati nei grassi dei tessuti.
Altro problema quello dei virus e batteri dei Vaccini, che provengono da altre specie e si chiamano eterologhi (vedi: E), estranei; in questo caso la cosa e' molto piu' complessa ed altamente pericolosa per gli organismi umani ed animali !

vedi anche:
L'invisibile mondo dei Microbi + Somatidi Microbi + Funghi + Flora batterica Autoctona + Virus e Batteri NON "volano" nelle Flugge + Pseudovirus + HIV virus inventato ? +  Sistema Ontogenetico dei Microbi +  Pleoformismo + La teoria dei Germi di Pasteur e' FALSA  +  La bugia di Pasteur +  Cosa sono i Prioni ? + Trasmissione Patologica Parassiti e Veleni  + VIRUS e/o Microbi nelle Pflugge e/o Flugge  ? - Nulla di piu' fantasioso, quindi FALSO !  
 
Un virus, quindi NON e’ un essere vivente, cioè un micro organismo !!!! ma e' SOLO informazione, un frammento di DNA (geni), avviluppata da una capsula multi proteica, un capside di lipidi=grassi !
Parlare (es. nel caso dei Vaccini) quindi di virus “vivo o morto” e’ un FALSO biologico !
Altro esempio di follia intellettuale...:  si parla di virus batteriofagi, cioè di virus che divorerebbero i batteri, ossia di "morti" i virus, cioe' proteine a DNA che si mangiano i vivi (i batteri) e non esattamente il contrario come in effetti avviene.

Da una ricerca fatta da un amico (Valdo Vaccaro - Igienista, che me l'ha inviata) e' risultato che cio’ che affermiamo e’ confermato anche dai libri di biologia sul tema, definizione dei Virus:
"La molecola è la più piccola parte in cui può suddividersi una sostanza, conservando tutte le sue proprietà chimiche. Una molecola proteica è fatta da un certo numero di atomi assemblati di idrogeno, carbonio, azoto e ossigeno.
I cromosomi sono gli elementi contenuti nel nucleo delle cellule (elementi osservabili durante la mitosi cellulare).
Il gene è un tratto di DNA che codifica informazioni. Sta nei cromosomi ed è grande quanto una molecola proteica. Il gene è l’unità teorica della cellula germinale, considerata come responsabile di uno o più caratteri ereditari. Il genoma è il complesso dei geni portati dai cromosomi.
I mitocondri sono gli elementi granulari delle cellule, dotati di codice identificativo. Partecipano alla respirazione ed alla produzione di energia, e qualcuno ama definirli microforni cellulari. Ce ne stanno fino a 30 mila per ogni cellula.

Genoma come cabina di comando del mitocondrio
Un genoma è circondato da un involucro detto capside, consistente il più delle volte in un doppio velo proteico.
Il genoma è il modello, il pilota, il centro comandi che dirige le attività di quella parte nobile e basilare di vita intracellulare che si chiama mitocondrio.
Il genoma è dotato di un codice genetico-funzionale che gli permette di creare energia in modo indipendente, per se stesso e per la sua cellula, nonché di creare nuove proteine, e/o di specializzarle e di mantenere la propria identità genetica (vedi mitosi cellulare e riproduzione cellulare).

Virus come ex-genomi accuratamente tritati dai lisosomi
Se andiamo su un testo classico di genetica, tipo il Guyton’s Textbook of Medical Physiolgy, un virus viene definito come "minuto frammento di materiale genetico della grandezza di un miliardesimo di cellula", avviluppato da materiale proteico complesso.
Spulciando tra i testi di microbiologia si apprende che i virii (plurale di virus), ovvero i cadaveri di genomi triturati accuratamente dai lisozomi, hanno le seguenti cimiteriali caratteristiche:
1 - Non hanno metabolismo. Non possono trasformare cibo e creare energia per la propria sussistenza.
2 - Non hanno nessuna facoltà di azione di alcun tipo, nessun sistema nervoso, nessuna facoltà sensoriale, nessun centro di intelligenza o di decisionalità, e meno ancora hanno doti di movimento o capacità invasorie.
3 - Non hanno alcun potere replicativo e nessun fattore F di fertilità, per cui dipenderebbero totalmente, per la loro replicazione, da un organismo alieno e diverso da se stessi quale una cellula viva.

Quindi un virus viene di fatto duplicato=replicato dal Terreno "ospitante" il citoplasma della cellula, solo quando le condizioni di quel Terreno = Matrice sono alterate, cioe' quando esso e' portatore di informazioni patogene nel caso di virus Eterologo tossico nocivo (Eterologo = ...di organo, tessuto o sostanza organica che proviene da una specie diversa da quella in oggetto), od Autologo (corporeo, proveniente da materiale proprio, di scarto proteico a DNA da eliminare), esso viene isolato ed in genere immediatamente eliminato, od isolato ed immagazzinato nei grassi dei tessuti, oppure decodificato =riconosciuto dal DNA corporeo come Tossina - vedi: DNA antenna - ma se il Terreno cellulare (citoplasma cellulare con il suo contenuto anche genetico) e' gia' molto alterato non e' quindi in grado di riconoscerlo per bene, come Tossina, esso viene erroneamente riconosciuto (per le alterazioni preesistenti), come virus autologo, quindi decodificato, replicato (dal sistema di "duplicazione del DNA" della cellula stessa + dalla funzione cellulare di "sintesi e specializzazione delle proteine") e ridistribuito alle altre cellule, che se malate anch'esse, riproducono lo stesso meccanismo, creando quindi una reazione a catena che fa scattare l'infezione tissutale e con il tempo anche organica.
- vedi anche Omeostasi.
Se e' un virus Autologo non tossico (non derivante dalla morte cellulare), esso e' utile perche'  fa parte di quelle sostanze (proteine complesse a DNA) ricostruttive e chelanti necessarie alla riparazione dei tessuti alterati (tessuto connettivo malato, intossicato, infiammato).
Esempio: se il DNA del  virus di qualsiasi vaccino essendo eterologo (estraneo alla specie), esso può destabilizzare il DNA della specie nel quale viene introdotto, se le condizioni del Terreno e quindi del Sistema Immune gli sono propizie (non sufficientemente attive), in modo da permettere, il rilascio dell’informazione virale, interferendo cosi’ con il DNA umano specie quello dei mitocondri.

I virus Autologhi tossici li definiamo cosi: "materiale di scarto cellulare, proteico a DNA", quindi tossine endoprodotte (al 99 %) dalle cellule malate ed eliminate da esse l'altro 1 % possono essere proteine tossiche a DNA introdotte con cibi ed acqua intossicate=inquinate, oppure con i vari vaccini.

Anche secondo il biologo P. Medawar la definizione della parola “virus” è questa: "un cattivo messaggio (cioe' informazione tossica) avvolto in un poco di proteina" (vedi The Life Science, 1977).
In questo articolo il biologo spiega che il virus NON è un microrganismo, ma una traccia di materiale genetico estraneo, una istruzione (informazione) diversa che si inserisce nel DNA della cellula e che non può esistere al di fuori di essa.
Egli prosegue dicendo che il procedimento dell’infezione “virale”, se così si può chiamare, è essenzialmente una variazione o sovvertimento del meccanismo di "sintesi delle proteine" della cellula ospite dovute al fatto che il Terreno ove la cellula vive, varia la propria composizione bio elettrochimica e che ha l’effetto di causare, per duplicazione (tipo fotocopia), la produzione da parte della cellula di un’altra informazione virale; è sbagliato pensare al virus come ad un microrganismo, queste “sostanze” sono solamente dei messaggi, delle informazioni, infatti per capire se questa informazione “virus” è presente in una cellula del suo DNA, si controllano e si verificano le tracce che le proteine in esso contenute, rilasciano su di una pellicola fotografica.
Quando si legge che un tale tecnico del laboratorio di ..... ha trovato ed isolato un virus... vuol dire che qualcuno ha trovato tracce strumentali che alla fine di un labirinto di “se” e di “forse”, non sono interpretabili alla luce delle "loro" conoscenze, se non come un “virus”.....

Commento NdR: E' nei fatti, la Cellula stessa che duplica i Virus:
Si ipotizza, nella medicina ufficiale che i Virus siano agenti infettivi, come si dimostra la realta’ di questa ipotesi ? NON e' certo cercando i virus in un malato che si possa dimostrare che essi ne siano la causa, infatti nel sano quel tipo di "virus" (proteine tossiche) NON si trova !,
cio' significa che e' nel malato e non nel sano che essi si ritrovano, quindi la Causa e' da ricercarsi in un livello superiore, cioe' nel Terreno (i liquidi del corpo) e' in quel "luogo" che si deve risalire per avere al certezza della Vera Causa fisiologica di quel male !

Si ipotizza anche nella
medicina ufficiale, anche che essi, i virus, siano dei microrganismi; ma la dimostrazione che lo siano, NON esiste ! infatti i Virus non sono autosufficienti ed autoriproducenti, quindi NON sono micro organismi, ma proteine complesse di lipidi (grassi) a DNA = coie' una capsula di grassi che ha all'interno un frammento di DNA (geni).
vedi: Somatidi
Come vengono Trascritti e Replicati ?: che li moltiplica-replica-fotocopia,  lo ripetiamo, e' la cellula stessa = vedi (C) (il Terreno interno = citoplasma della cellula) che mediante il meccanismo di trascrizione + sintesi e specializzazione delle proteine, funzioni del metabolismo cellulare + punto 2 e 1 e la "riproduzione cellulare del DNA" (mitosi) si attivano una volta selezionate e modificate le sostanze riconosciute o non, per duplicare e/o replicare anche queste proteine complesse a DNA (i virus), per mancanza di comandi inibitori e/o bloccanti, quando il citoplasma ha certi valori Bioelettronici di ionizzazione
ed i DNA ha individuato, riconosciuto e decodificato il virus eterologo (estraneo) introdotto.
La riprova c’e’, ma al contrario di cio' che insegna la medicina ufficiale, infatti e’ il Terreno ospitante (le cellule viventi) che li riproduce ed in special modo cio' avviene nel citoplasma cellulare e non e' il virus che si autoriproduce ! !
Introduzione alla replicazione del Dna  +  Trascrizione del DNA nello RNA

(C) Tratto da: Wikipedia.org: Ogni cellula può esser definita come un'entità chiusa ed autosufficiente: essa è infatti in grado di assumere nutrienti, di convertirli in energia, di svolgere funzioni specializzate e di riprodursi se necessario. Per fare ciò, ogni cellula contiene al suo interno tutte le informazioni necessarie.
Tutte le cellule mostrano alcune caratteristiche comuni:
1 - la riproduzione attraverso divisione cellulare (scissione binaria/mitosi o meiosi);
2 - l'utilizzo di enzimi ed altre proteine (o acidi nucleici) prodotti a partire dai geni presenti sul DNA, utilizzando come intermedio DNA/proteine un trascritto di RNA (dogma centrale della biologia molecolare);
3 - il metabolismo, che permette alle cellule di incorporare materiali grezzi e di costruirvi componenti cellulari, di ricavarvi energia e di rilasciare i prodotti di scarto; il funzionamento di una cellula dipende dalla sua capacità di estrarre ed utilizzare l'energia chimica contenuta nelle molecole organiche (tale energia viene rilasciata durante i pathway metabolici);
4 - la risposta a stimoli interni ed esterni, come variazioni di temperatura, pH o nei livelli di nutrienti od ormoni;
5 - il contenuto cellulare racchiuso in una membrana plasmatica, composta da un doppio foglietto fosfolipidico.

Alcune cellule procariote contengono importanti compartimenti interni racchiusi all'interno di membrane, ma sono solo quelle eucariote a presentare in genere diverse compartimentalizzazioni interne racchiuse da membrane fosfolipidiche (definite organelli)Lo scambio di materiali tra queste diverse regioni è garantito da complessi sistemi di trasporto di piccole vescicole, come quello delle chinesine.

Mitosi e duplicazione cellulare - La rigenerazione    
La mitosi nelle cellule vegetali 

Introduzione alla replicazione del Dna

Essi contengono porzioni di DNA o RNA, Dna o RNA che "risuona" quando entra in un organismo vivente con il DNA o RNA dell'organismo che lo "ospita" (Cellula con DNA mitocondriale e nucleico), ed e' attraverso questo meccanismo che essi possono raggiungere le cellule, perche' il DNA o RNA e' contenuto nelle cellule ed esso risuona quando qualche altro tipo di DNA o RNA viene in contatto con la membrana cellulare.

Che i Virus siano molecole complesse (Proteine lipidiche a DNA) al contrario e’ evidente, infatti NON sono esseri viventi ma sostanze aggregate per insiemi in molecole complesse, magari tossiche, ma non infettive, infatti come tutte le tossine generano infiammazione; Queste proteine virali a DNA i virus (frammento di DNA - geni -  in certi casi eterologo=estraneo, come nel caso dei Vaccini) sono racchiuse in un capside di materiale proteico (lipidi=grassi).
Si ipotizza, senza nessuna dimostrazione che avvalli questa ipotesi, che essi siano responsabili di importanti malattie dette infettive, mentre e’ sicuro che un Terreno alterato (particolare, quindi gia' malato) produca virus (proteine tossiche a DNA), mentre e’ certo che non sia il virus ad alterare il Terreno bensi' il contrario !
Essi quindi non si moltiplicano per auto generazione, ma si duplicano per mezzo di fattori terziari = il Terreno citoplasmatico.
In vero nel caso di malattie non si parla quasi mai (da parte delle medicina ufficiale) dei parassiti, che quelli si che sono altamente pericolosi !
Le scoperte di Naessens: i somatidi e di altri che hanno seguito la strada dell'idea che i virus sono agenti utili alla ricostruzione delle zone ammalate dei tessuti, come ben spiega K. G. Hamer nella sua "Nuova Medicina".
leggere anche l'Intervista a Stefan lanka, virologo tedesco.
Quindi cio' significa che vi sono due tipi di virus
(proteine a DNA): quelli autogenerati - autologhi, - vedi (AUTL) che sono utili all'organismo ed il secondo tipo quello eterologo, introdotto con vaccini e/o acqua o cibi intossicati.

Proprio lui, il Dottor Stefan Lanka, virologo e biologo molecolare, laureato in scienze naturali e biologia con specializzazione in botanica marina all'Università di Costanza.
Nato nel 1963 a Langenargen, in Germania, dal 1984 al 1989 ha fatto ricerche in neurobiologia genetica e virologia, e dal 1987 al 1994 ha fatto degli studi di biologia molecolare studiando, osservando e isolando centinaia e centinaia di virus: lui sì che è uno che ha isolato virus ! E' stato il primo anche a isolare un virus marino: l'Ectocarpus silicosus. Ed il primo ad osservare direttamente un sistema stabile di una cellula con un virus ospite !
Ebbene, nelle sue centinaia di osservazioni, afferma Lanka, non ha MAI visto una sola volta un virus uccidere od aggredire nessuno ! Non ha mai constatato questo ruolo di virus killer !
Ha potuto constatare che sono follie e stupidaggini certe frasi terroristiche che scrivono nelle riviste, quando affermano che un virus, o questo o quel virus, POTREBBE UCCIDERE TUTTI IN MEZZ'ORA ! MA NON LO FA !
E perché non lo fa ?
Perché ha altro da fare ! Perché sono altre le cose cui si dedica ! Ossia, il virus si occupa di trasportare le informazioni da una cellula all'altra ! Fa il postino, il facchino del DNA ! ......Altro che assassino  ! - vedi: (AUTL)
Lanka, felice della sua scoperta la comunica ai suoi insegnanti, i quali invece gli consigliano amorevolmente e paternamente di non divulgare questa notizia, invogliandolo anche con crociere piene di belle ragazze, facendogli intuire che potrebbe avere una bella carriera, dedicarsi a studiare i suoi virusetti marini, confortato da un lauto stipendio e da una miriade di belle segretarie.
Ma egli si rifiuta, e si trova non per mare, ma per strada, non ad isolare virus ma ad essere isolato egli stesso dal mondo medico e dal mondo del lavoro !


Queste sono follie della medicina allopatica, quella ufficiale guerrafondaia......figlia delle ideologie dei fabbricanti di farmaci e vaccini e/o di mercanti di armi.....

La riprova che il virus NON e' un essere vivente
e' dimostrata dal fatto che anche la medicina ufficiale allopatica imperante afferma che gli antibiotici, utilizzati a piene mani contro la Vita biologica e cio' i batteri, SONO INEFFICACI per i virus e non si debbono utilizzare ! .....Piu' PROVA di cosi !  Cio' significa e dimostra che il virus NON e' un essere Vivente, ma una sostanza tossica a DNA.
Quando, nel caso dei vaccini a virus, si sbandiera in tutto il mondo, che i vaccini hanno virus, vivi o morti od attenuati, cio' e' completamente FALSO ! l' "attenuazione" viene fatta ricoprendo la proteina tossica di formaldeide che e' una sostanza cancerosa , la quale per esempio in uno stato febbrile, puo' aprirsi e liberare il suo carico di morte !!
Quindi, per riassumere, NON esiste NESSUN VIRUS VIVO o MORTO ! in quanto le proteine, lo sanno TUTTI,  NON si possono uccidere ne' attenuare !
Inoltre NESSUN VIRUS vola nelle Flugge, cioe' viaggia nell'atmosfera a propagare epidemie....in quanto, come gli studiosi seri sanno, nessun virus puo' entrare nelle Flugge e quindi "volare" o galleggiare nell'aria !

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In Istologia Fondamentale di Junqueira & Carneiro, 3 a edizione del 1980, scopriamo le limitazioni del microscopio elettronico per il fatto il fascio di elettroni richiede l'uso di sezioni di tessuti molto sottili in una condizione di un vuoto elevatissimo.
Gli autori affermano a pagina 9: "Queste condizioni impediscono l'uso di materia vivente... e... il fascio di elettroni su di un tessuto può danneggiarlo e produrre cambiamenti indesiderati alla struttura del tessuto.
Dirigendo un fascio di elettroni su una scena vivente e mutevole come un campione di sangue, per esempio, l'ordine viene mutato e il campione di sangue risulterà alterato. Gli osservatori fanno una fotografia di questa situazione disorganizzata e la interpretano come se fosse l'intera storia. Durante lo studio e l'interpretazione di sezioni di tessuti colorati osservati al microscopio, il prodotto osservato è il risultato finale di una serie di processi che distorcono notevolmente l'immagine osservabile nel tessuto vivente e non è più la scena inizialmente presente sul vetrino.
È stato suggerito in passato che i puntini visti con il microscopio elettronico identificati come virus potrebbero essere, molto più che probabile, niente di più che particelle di proteine senza vita, degradate, peptidi disintegrati dalla morte cellulare, resti catabolici di citoplasma, o proteine prodotte dalle cellule in risposta al terreno biologico non più nei giusti rapporti.
È stato anche riportato da ricercatori, in cerca di ipotetici virus "elusivi", che i virus possono "imitare" i tessuti umani !
Quindi sono effettivamente resti di tessuti umani.

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VIRUS VACCINALI
I virus dei vaccini essendo proteine a DNA con capside di grassi (lipidi), negli individui SANI  una volta penetrati nell'organismo con la profilassi vaccinale, vengono immediatamente riconosciuti come proteine TOSSICHE, queste ultime vengono immediatamente  riconosciute dalle informazioni rilasciate dal DNA virale-vaccinale (virus-proteina a Dna), riconosciute come TOSSINE dal DNA nucleico (del nucleo) delle cellule (per mezzo del loro CEM = Campo ElettroMafnetico)e quindi facogitate ed isolate ed immediatamente veicolate nei depositi di grassi, e cio' senza scatenare la riproduzione del DNA virale-vaccinale e quindi senza scatenare anche nessuna risposta anticorpale (produzione di anticorpi); cio' accade nel 25-30 % degli individui vaccinati, che infatti NON producono anticorpi, per il loro ottimo stato di salute.
Purtroppo questi virus (proteine a DNA)  possono rimanere latenti nei grassi per anni e rilasciare il loro carico virulento (virus-lento) nel tempo, scatenando le piu' disparate malattie, quindi meglio NON vaccinarsi MAI per non avere quel tipo di grave RISCHIO !
Negli individui che si vaccinano e che sono meno sani, di quelli qui sopra indicati, in essi, la reazione immunitaria prosegue il suo corso e quindi gli anticorpi si manifestano, indicando la battaglia in atto per cercare di isolare, fagocitare ed eliminare queste proteine virali, ben riconosciute come TOSSICHE; ma a quel punto, non e' piu' solo il DNA nucleico che riconosce le tossine virali, ma ormai le difese sono abbassate e quindi interviene anche il DNA mitocondriale, il quale purtroppo per risonanza =riconoscenza, subisce delle mutazioni, parziali o totali a seconda del tipo di Terreno (citoplasma esistente, liquidi extracellulari  e quindi del tessuto connettivo) e quindi la cellula inizia a NON svolgere piu' la sua funzione salutare, ma comincia a non produrre o ridurre la produzione (proteine, enzimi, ecc) ed altera anche le sue funzioni di specializzazione, funzioni che esistevano prima del vaccino, delle sostanze vitali, ma inizia a produrre sostanze mutate od addirittura tossiche, quindi comunque NON salubri, perche' la cellula e' sotto stress ossidativo, se poi questa riceve l'ordine dal cervello di entrare in apotosi (morte cellulare) e cio' avviene sempre quando lo stress ossidativo supera certi livelli, essa si disintegra e si trasforma in sostanze tossiche, scarti da eliminare se il corpo ci riesce, altrimenti vengono depositate nei grassi dei tessuti e rimanendo latenti bombe a tempo; cosi' facendo la cellula si suddivide e "disintegra" anche i mitocondri (ve ne sono in ogni cellula, alcune decine, centinaia, migliaia  a seconda del tipo di cellula), i quali si trasformano in altre Proteine virali a DNA (cioe' in virus), tossiche e pericolose per il resto delle cellule del tessuto connettivo, investiti dall'ondata di tossine e generando quindi malfunzioni organiche e sistemiche.
Il sistema immunitario a quel punto è occupato a fagocitare gli scarti metabolici (tossine, metaboliti, metalli pesanti, ecc.) creati dal nostro stile di vita e quindi non è in grado di riconoscere questi agenti patogeni virali dei Vaccini, che per questo trovano lo spazio per essere moltiplicati a dismisura senza alcun intoppo, da parte delle cellule.
La Vis Medicratix Naturae, cioè la "forza risanatrice" che ogni essere vivente possiede, è totalmente esaurita dallo sforzo del corpo di espellere tali pericolosi rifiuti.

IMPORTANTE: Nelle cellule infettate da virus vaccinali, si risvegliano i virus endogeni !!
I ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula e' alterato da un virus vaccinale, essa lavora al fine di autoriprodurre il virus, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
L'intossicazione da virus vaccinale e’ in grado di riattivare genomi di precedenti virus, es. quelli iniettati con i vaccini, ai genitori, nonni, avi del vaccinato,  e trasmessi alla prole ed alle successive generazioni, attraverso le mutazioni genetiche indotte, che erano divenuti parte del genoma (DNA) delle cellule dei genitori, nonni, avi.


Anche alcuni eminenti studiosi NON parlano di virus "vivi", ma di Proteine virali a DNA (dizione esatta) vedi ad es.:
PARLANDO del  VACCINO UNIVERSALE NASALE:
«Non ho letto ancora il lavoro scientifico» commenta il professor Massimo Galli, ordinario di infettivologia dell'università di Milano, «ma la pubblicazione su una rivista come PLos ONE fa pensare che si tratti di una ricerca condotta con metodi affidabili». «Tuttavia, da quanto si apprende siamo ancora a uno stadio molto lontano da una verifica della sua efficacia e della sua sicurezza nell'uomo, quindi non è il caso di pensare che sia una possibile arma contro questa "nuova influenza"». «Dal punto di vista tecnico l aspetto che mi lascia perplesso, non avendo però, sottolineo ancora, letto ancora l'articolo originale, è quale sia l'antigene utilizzato. In altre parole, per ottenere davvero un effetto universale sarebbe necessario bloccare una proteina virale comune a tutti i ceppi e cruciale per la penetrazione nelle cellule, e mi sembra una faccenda non facilissima».
Tratto da: Ansa del 30/04/2009

Ecco perché il biologo P. Medawar definisce "virus" (vedi sopra) come un "cattivo messaggio (informazione tossica) avvolto da una proteina". Questa "cattiva informazione rivestita da proteina" in un organismo debilitato, il cui Terreno biologico è gia' impregnato di tossine, inquinato magari da anni di alimentazione spazzatura, è normale aspettarsi dei danni.
I bambini non allattati sono anch'essi molto piu' a rischio per tutti i Vaccini, di quelli allattati dalla loro mamma.

Quindi per riassumere, i virus NON sono (micro organismi) cioe' "esseri" superintelligenti e subdoli pronti ad uccidere milioni di persone e/o animali, ma delle sostanze aggregate in molecole complesse utili (quelli autoctoni) altre volte tossiche, racchiuse in una capside di materiale proteico.

E così sono impostate anche le ricerche del bretone C. Louis Kervran (F) che mostrano che il corpo umano non segue la legge di Ohm, e le sue teorie e prove sulle trasmutazioni a debole energia, che sono un terremoto per la geologia, la fisica, la biologia e la chimica, sono cadute nell'indifferenza e nel dimenticatoio.
Ed anche il suo compatriota Gaston Naessens, inventore del "somatoscopio", che ingrandisce fino a 30.000 volte, non ha miglior diffusione delle sue teorie sconvolgenti sulle ultramicroscopiche subcellulari forme viventi da lui identificate, chiamate "somatidi", filmate in tutto il loro ciclo di vita pleomorfica, cioè proteiforme e camaleontica, che prevede, secondo le sue osservazioni, ben sedici stadi, che si completano però solo se c'è un abbassamento della difesa immunitaria.
Analoghe scoperte aveva effettuate un altro loro compatriota rivale di Pasteur al quale in punto di morte egli diede ragione, cioè Antoine Béchamp, che scoprì minuscoli sottili fermenti che chiamò "microenzimi", e Gunther Enderlein con i suoi "endobionti", tutte forme di vita caratterizzate da proporzioni infinitesimali e mutevolezza genetica.

Precisazioni:
Quando un virus, che e' una proteina tossica a DNA, entra in una cellula ospite, il Terreno cellulare lo riproduce, in modo che continui circolare nell'organismo.  Una chiave di questo processo è l’enzima polimerasi: esso copia il materiale genetico (DNA) del virus e guida il macchinario cellulare ospite verso la sintesi di proteine virali.

Per svolgere il suo compito la polimerasi sottrae una piccola “etichetta” - o cappuccio - alle molecole di RNA dell’ospite, attaccandola alle proprie.  Il cappuccio è un breve tratto di RNA che deve essere presente all’inizio di tutte le molecole di RNA messaggero (mRNA) per dirigere il macchinario di sintesi proteica al punto iniziale.

La polimerasi virale si lega alla cellula ospite tramite il suo cappuccio, lo taglia via e lo aggiunge all’inizio del proprio mRNA, secondo un processo noto come "cap snatching”. Finora però non si era riusciti a chiarire esattamente in che modo la polimerasi riesca a portare a termine questo processo e quali delle tre subunità dell’enzima siano coinvolte.

I ricercatori dello European Molecular Biology Laboratory (EMBL) e della Unit of Virus Host-Cell Interaction (UVHCI) frutto della collaborazione tra l’EMBL, l’Università Joseph Fourier (UJF) e del Centre National pour la Recherche Scientifique (CNRS) di Grenoble, in Francia, Rob Ruigrok e colleghi dell’UVHCI, hanno ora scoperto che la parte della subunità chiamata PA è responsabile del taglio del cappuccio dell’mRNA dell’ospite.

Questa ricerche sono la dimostrazione che
NON e' il virus a riprodursi, bensi' il Terreno, la Matrice che riproduce il virus (proteina a DNA).

Ecco dimostrata la FALSITA' dei fabbricanti di Vaccini + Ministeri della "salute" e vari Istituti sup. della "sanita" (per il controllo delle nostre affermazioni basta che andiate a visitare i loro siti nei quali fanno queste FALSE affermazioni:
Esempio - affermazioni del Ministero della "sanita" italiano - sito dell'ISS: "
Ciò è dovuto sia alla scarsa conoscenza dei meccanismi della risposta immunitaria specifica e dei siti antigenici virali in essa implicati che al potenziale rischio che, similmente all'infezione naturale, vaccini tradizionali a virus interi (vivi o inattivati), possano scatenare reazioni di tipo autoimmune"  ..... i quali continuano a parlare di virus vivi , attenuati o morti, pur confermando che "detti vaccini possono scatenare reazioni autoimmuni" !
Essi, quando affermano e parlano di virus vivo o morti, sono solo dei FALSARI della Verita'....per generare la paura nelle popolazioni del mondo attraverso il Terrorismo Mediatico.


L’insabbiamento sistematico degli importantissimi esperimenti assolutivi su batteri e virus - Ci vuole ben altro per ammalarsi.
Come mai quelli del CDC hanno sempre segretato le centinaia di esperimenti del secolo scorso, dove biologi e medici di chiara fama, tipo Goldberger, Von Pettenkofer e Metchnikoff, e molti altri ancora, ingerirono batteri e virus di fronte a studenti e testimoni giurati, di fronte a colleghi medici allibiti ed increduli, dimostrando che non sono i microrganismi a farci ammalare, ma noi stessi a generarli ?

Quindi la definizione,  della medicina ufficiale, che i virus sono i propagatori delle malattie e’ dunque FALSA, come tutta la teoria dei germi (eccetto i parassiti) che producono le malattie e’ FALSA, eppure tutta la medicina ufficiale e’ basata su questa falsa ipotesi medica, falsita’ che ha generato tanto male all’Umanita’ impedendole di capire e segreti della nascita della malattia e quindi le Leggi della Perfetta Salute.

Commento NdR:
I vaccini producono  sempre la moria della flora batterica autoctona e l'alterazione del sistema enzimatico !
vedi anche Danni dei Vaccini

Altro fatto: Cosa succede nell'intestino ai batteri uccisi dagli antibiotici ingeriti ? cosa divengono i cadaveri dei batteri uccisi ?
Semplice: Virus (proteine Autologhe tossiche contenenti parte del DNA del batterio stesso) - vedi Somatidi
Ricordiamo anche che quando in un malato si trovano determinati "virus", queste proteine tossiche, non sono la causa del male, bensi' il risultato della malattia che ha al contrario, le sue Cause e concause nella tipologia-struttura bioelettronica del Terreno favorevole alla proliferazione cioe' alla duplicazione di quelle proteine tossiche a DNA, dette "virus".

IMPORTANTE
: Diviene quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le malattie), la loro assunzione periodica, senza dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione appropriata ed altri integratori tipo micro diete), riordinare enzimiflora batterica con appositi preparati (capsule) multi batterici a base di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su basi derivate dal latte:
Per l'elenco dei principali batteri utili per l'intestino, vedi: Batteri autoctoni

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Questo qui sotto trovate il "disegno" del cosiddetto Virus HIV = Falso - la Realta' e' che hanno solo fotografato (disegnato) una proteina tossica alla  quale hanno volutamente dato il nome di virus HIV, in realta' il cosiddetto virus NON e' mai stato fotografato, ne' sequenziato, in quanto un virus e' un frammento (geni) della scala a doppia spirale del DNA e quindi un virus NON puo' essere fotografato, ne' isolato dal suo contenitore ! e cio'  vale per TUTTI i virus !
La "esse" al centro del *disegno* rappresenterebbe il disegno della porzione di DNA (virus) - Di fianco altre foto (fasulle) del cosiddetto virus HIV.
NON e' possibile fotografare un virus, trattandosi di materiale genetico DNA avvolto da un capside proteico ! quello che si "fotografa" semmai e' solo il capside.., il contenitore !
In un recente video pubblicato su: republbica.it http://tv.repubblica.it/copertina/hiv-ecco-come-ci-attacca/31074?video
fanno vedere che il cosiddetto virus HIV entrerebbe in una cellula sana....

Commento di qualcuno che studia Biologia:
Nessuna proteina può essere semplicemente iniettata in un virus, viste le ridotte dimensioni dei virus.
2. Quella cellula colorata in verde, al 99.99% è una cellula infettata col virus, che funziona diciamo da campo coltivabile. Il virus è un parassita intracellulare obbligato, quindi se vuoi attenerne una quantità devi per forza inocularlo in una cellula e farlo riprodurre lì dentro……..
…….Ci sono 2 questioni che
non mi convincono molto:

- DIMENSIONI: lo HIV ha un diametro di 100 nm (0.1 micron), mentre la cellula che va ad infettare, che dovrebbe essere un linfocita TCD4+, ha un diametro che va da 7 a 15 micron. Quindi da 70 a 150 volte
maggiore.
Il video, pur non avendo una risoluzione elevata, non ci mostra assolutamente una differenza di diametro così
marcata
.
Servirebbe sapere con certezza, magari potendo leggere il report dell'esperimento, quale cellula è stata utilizzata per essere infettata dal virus.

- TRASMISSIONE: HIV che io sappia non salta da una cellula ad un'altra. Il processo che mi sarei aspettato di vedere era una lisi della cellula-ospite, diffusione di particelle virali nel terreno di coltura, e solo dopo una presa di contatto con la cellula-bersaglio, e la successiva introduzione all'interno.
Qui avviene una cosa molto diversa: la cellula-ospite sembra "contattare" quella bersaglio, la lega alla membrana e poi ne trasmette il virus. Una cosa del genere io non l'ho mai studiata.
Magari sono io ad essere un asino, ma questo punto qui se dipendesse da me lo vorrei spiegato per bene da chi ha condotto il lavoro.
La mia posizione riguardo il video è perlomeno di scetticismo, in attesa di conoscere ulteriori dettagli (che spero vengano forniti, come la prassi prevede).

Tratto dal Forum di: luogocomune.net

NdR: Parole assai chiare per dire che sembra dire che e' un
video FALSO..... almeno per ora....

 

I virus (frammento di DNA = geni) sono elementi genetici extracellulari (quando eterologhi, come nel caso dei Vaccini, sono quindi Tossine) e in questa forma la particella proteico-virale è detta virione. Da un punto di vista metabolico sono inerti perché non esplicano funzioni respiratorie e biosintetiche, ma neppure autoriproduttive, perche' e' la cellula che li riproduce.
Sono quindi parassiti intracellulari.

Infatti il virus è privo di struttura cellulare, non necessita di nutrimento e non può metabolizzarlo, non cresce e non può replicarsi senza l’ausilio del suo ospitante, cioè le cellule del Terreno vivente, infatti al 99% esso viene prodotto e/o mutato dal terreno stesso del sistema vivente; se si immette un virus in una provetta, esso non farà niente in quanto non può fare copie di se stesso, ma è la proteina che viene prodotta o modificata dalla cellula stessa, a meno che la proteina non venga introdotta appositamente o per sbaglio; infatti per poter dire che in una cellula vi è un virus, i “virologi” spiano le proteine emesse da una cellula; la presenza di una “proteina insolita” può essere l’indizio di un cambiamento nel programma genetico di quella cellula.
Uno studioso Italiano, il dott. Elio Rossi (patologo clinico) afferma in sintesi: “I virus sono stati definiti quali piccoli insiemi di proteine che circondano un tratto di acido nucleico, privi delle componenti chimiche necessarie per replicarsi.
Noi umani consideriamo la cellula come l’unità morfologica e funzionale del nostro organismo; i virus, se potessero parlare, direbbero che essa è il mezzo di cui si servono per riprodursi: niente cellula, niente replicazione. Da ciò si deduce che nel processo filogenetico i virus sono comparsi dopo la cellula, quali blocchetti di acido nucleico in qualche modo “dispersi” e successivamente “organizzati”.
Ma non essendo capaci di replicarsi da soli, i virus devono entrare nella cellula, non hanno altra possibilità di sopravvivenza".

Non deve sfuggire un fatto molto importante: sono stati accomunate col termine “virus” configurazioni dotate di attività biologiche completamente diverse fra loro: la maggior parte dei virus ci sono indifferenti, stanno lì per conto loro e basta; (commento: sono inutili ? NO sicuramente essi svolgono delle funzioni vitali ma ignorate o misconosciute specie dalla medicina  ufficiale) ….alcuni sono per noi indispensabili, perché fanno parte del nostro genoma e guai a stuzzicarli; soltanto pochissimi arrecano danni, (commento: perché vengono mutati o sono inseriti con vaccini, farmaci, ecc.)
Ne deriva che le cosiddette “eradicazioni” esprimono soltanto concetti vaghi ed approssimativi, almeno fino a quando non verrà precisato come si ottiene la selettività dell’intervento, che dovrebbe avere il requisito imprescindibile di non coinvolgere il DNA del paziente. 
Certi  virus patogeni (auto mutati od introdotti dall'esterno con vaccini e/o altro) agiscono in modi diversi, essi aderiscono direttamente al cuore della cellula, assemblando proteine che varcano la membrana nucleare ed interferiscono con i meccanismi di trascrizione, alterando il funzionamento di un insieme di proteine (che comprendono gli enzimi RNA polimerasi DNA-dipendenti), che va sotto il nome di “complesso di trascrizione”.
Tale complesso è oggi visto come un calcolatore, che elabora i segnali che provengono sia dall’esterno che dall’interno della cellula. Si tratta di input rappresentati da sostanze di varia natura, che sono esaminati e confrontati l’un l’altro. Se il risultato di tale processo è di un certo tipo, viene attivato un gene che specifica per una determinato enzima, che presiede alla trascrizione.
Essi, quelli autoctoni, biovitali, sono porzioni di DNA riparatore, che deve agire quando il terreno e' alterato, per riparare, riordinare tessuti e terreno.
Vi sono virus riparatori e virus  tossine (endo prodotte e/o introdotte), essi interferiscono sempre e comunque con i processi vitali.
I virus, anche quelli apparentemente alle forme più semplici, sono in realtà macchine estremamente complesse, che vengono prodotte e/o duplicate dal Terreno della cellula stessa, quando questa matrice e' alterata e che in genere, salvo le tossine virali, servono alla riparazione del tessuto malato e quindi alla vita in senso lato. Essi (quelli biovitali) sono i ns angeli custodi.

Commento NdR: quindi interferire con il sacro lavoro dei virus simbiotici, significa distruggere la Vita.
Questa è la semplice realtà che alla popolazione attraverso TV e giornali, non viene detta
Stesso discorso per i cosiddetti “retrovirus”, portatori d’informazioni pure loro, ma che "dovrebbero" trovarsi contenuti nello RNA.
Vi sono virologi che affermano che la teoria dei retrovirus è stata completamente inventata e non corrisponde alla realta' ed altri che affermano che NON sono pericolosi !
L'esempio piu' importante e' il prof.
Duesberg che è docente di biologia molecolare e cellulare, alla blasonata Berkeley University of California. - Egli è il primo scienziato al mondo ad aver isolato un gene del cancro -
Peter Duesberg era in corsa per il Nobel, prima della sua dissidenza sull'aids - Peter Duesberg è un pioniere, nonché una riconosciuta autorità scientifica nella ricerca dei retrovirus, al punto di averli recentemente assolti da ogni pericolosità.

L’informazione patogena di virus (cioe' tossine), di certi microbi e funghi con le micotossine da essi prodotte,  è concepita cioe' vi e' una mutazione, nella stragrande maggioranza dei casi, da e nei liquidi del corpo (cellule e tessuti); ma essi sono prodotti/trasformati, specializzati, anche dall’ambiente, il terreno esterno (che è esso stesso un organismo Vivente).
Comunque i virus detti patogeni (tossine) prodotti dall’ambiente (non quelli endogeni,) non si “trasmettono” facilmente all’uomo, anzi di norma essi non facilmente possono trasmigrare perché non sono esseri viventi, ma possono essere introdotti solo dai prodotti alimentari (cibi) o dai liquidi (acque) negli organismi animali ed umani ma anche e sopra tutto per mezzo delle Vaccinazioni, trasfusioni di sangue e/o  trapianti di organi.
Per i microbi, essendo organismi viventi dotati anche di mobilità e di trasformismo, vi può essere in casi rari una “trasmigrazione” in altri corpi; ma siccome i microbi dell’ambiente sono parassiti simbiotici dell’ambiente e non dei corpi umani, occorre che questi ultimi (il loro Terreno) siano fortemente disequilibrati, alterati e quindi malati, che abbiano forti scompensi Termici e cioè siano intossicati, perché quei microbi possano sopravvivere nel nuovo ambiente e co-generare malattie, in quanto un buon sistema immunitario e' in grado di isolarli ed eliminarli facilmente. 

La trasduzione virale
La trasduzione consiste nel trasferimento del DNA virale da una cellula ad un’altra.
Possiamo distinguere due trasduzioni: una trasduzione generalizzatacon la quale si trasferisce una informazione qualsiasi dal cromosoma batterico alla cellula, e una trasduzione specializzata, con la quale dal cromosoma sono trasferiti solo alcuni parti specifiche dell’informazione.
Cio’ avviene per mezzo delle funzioni nascoste del DNA che si comporta come una
antenna ricetrasmittente che rilascia le informazioni quando il Terreno gli e’ favorevole ovvero quando il terreno divede “capace” di rivelare le informazioni contenute nel virus.
La trasduzione generalizzata si verifica quando, il capside di un fago sintetizzato incorpora, un segmento del cromosoma batterico al posto di una parte del proprio DNA che dovrebbe avere; cio’ avviene sempre per mezzo della funzione nascosta del DNA quale antenna trasmittente e ricevente.
I virus così informatizzati non hanno un patrimonio genetico completo e non possono svolgere un ciclo disturbante, ma i geni batterici, che sono contenuti nel capside, si possono reinformatizzare con quelli del cromosoma della successiva cellula ospite.
La trasduzione specializzata si ha solamente tra i fagi temperati. Nel momento in cui il profago si stacca dalla cellula ospite per iniziare un ciclo infettivo, può integrare informazioni di qualche gene batterico vicino al punto in cui si era inserito.
Questi informazioni captate selettivamente saranno trasferite facilmente nelle cellule con disordini nel citoplasma e quindi con Terreno (il liquido detto citoplasma), e saranno duplicati ed informatizzati dalla cellula stessa sempre in ogni ciclo litico.
Nel caso in cui il virus si trasformi nuovamente in profago, in un processo chiamato ciclo lisogeno, potranno ricevere e quindi fornire  nuove caratteristiche informatiche alla cellula che li ospita.

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Cosa e' un Virus ? secondo la medicina ufficiale
Nel 1940 la prima foto: veniva fotografato il TMV al microscopio elettronico, e nel 1952 Harshey e Chase dimostrarono, con l’uso di un batteriofago, che il codice genetico risiede nel DNA e non nelle proteine.

Oggi le conoscenze sono moltissime, la struttura dei virus, la loro biologia molecolare e la loro biochimica sono conosciuti molto bene, ma è ovvio che queste prime scoperte furono fondamentali, come è anche ovvio che le conoscenze di oggi sono ancora limitate e migliorabili.
La storia della virologia
è costellata di grandi scoperte (alcune da premio Nobel) e da grandi abbagli (come quando si credeva che il kuru, malattia prionica, fosse data da un virus). Ma questo credo sia comune un po’ a tutta la biologia.

Struttura
Esistono virus di tutti i tipi: piccoli o molto grandi, allungati, a forma di mattone o proiettile, rotondi, icosaedrici…
Le dimensioni variano da 18 a 700 nm di diametro (anche se esistono i filovirus, con particella allungata, la cui lunghezza può arrivare ad 1 μm) e contengono un solo tipo di acido nucleico: esistono infatti virus a DNA e virus a RNA.

Il capside (disegni)

Il genoma dei virus è di norma costituito da una catena di acido nucleico, che può essere DNA o RNA, a seconda del tipo di virus, ed è normalmente contenuto in una struttura proteica chiamata capside. Il capside proteico può avere diverse forme: elicoidale, icosaedrico, complesso (come nei fagi T pari o il capside a mattone del Poxvirus).
Quando il virus è nudo, il capside è l’unico rivestimento della particella. In questo caso presenta le proteine necessarie per il riconoscimento recettoriale indispensabile per l’infezione (spikes o spicole).

Molti virus hanno invece un secondo rivestimento, proveniente dalla membrana cellulare della cellula ospite, e formato da fosfolipidi. Questo secondo rivestimento è chiamato envelope, su cui sono evidenti le spikes necessarie per l’infezione, che non fanno parte del capside ma che sono vere e proprie proteine di membrana, spesso glicoproteine.
Esistono poi altri tipi di proteine necessarie all’infezione, si va dalle proteine importanti per la fusione delle membrane a quelle emoagglutinanti, l’importante è capire che comunque tutte sono indispensabili al virus: in una struttura piccola ed essenziale come quella virale non c’è spazio per strutture inefficienti. Nei virus con envelope, il capside e il genoma virale sono spesso chiamati con l’unico nome di nucleocapside, mentre il capside è spesso chiamato core.
Esistono poi, nei virus con envelope, delle proteine con funzione strutturale, situate proprio al di sotto dello strato fosfolipidico, chiamate proteine di matrice o proteine M.
(
NdR: Un virus NON si puo' fotografare, ma si fotografa SOLO il capside che lo avvolge !)

Infine, alcuni virus portano con se degli enzimi: lo HIV ha al suo interno la trascrittasi inversa e l’integrasi, ma nei virus possono trovarcisi anche polimerasi, o complessi importanti per la maturazione dell’RNA. Nessuno di loro però ha ribosomi, o meccanismi metabolici per produrre ATP, quindi nessuno di loro è autosufficiente, sono quindi parassiti obbligati.
Tratto da: molecularlab.it

Conclusione:
Cominciamo a riassumere le cose fondamentali sui virus dicendo e ripetendo che essi (proteine complesse a DNA) sono materiale di scarto, NON vivente, al quale non si possono attribuire azioni di pensiero, intenzione, intelligenza, movimento e/o riproduzione.
I virus autologhi, sono sostanze derivanti dalla "morte=apoptosi cellulare" dei mitocondri i quali si disgregano in genere del tutto, generando alle volte, non sempre, delle proteine complesse a DNA, (perche' il metabolismo=smembramento, non funziona bene) essi questi ultimi detti virus, contengono quindi un frammento del DNA mitocondriale o nucleico che pero' essendo autologo, in genere non disturba e se questi virus, proteine complesse a DNA, se non eliminate attraverso gli organi emuntori, queste proteine complesse di grassi si immagazzinano nei lipidi=grasso; in certi casi possono disturbare nel tempo il soggetto, ma non piu' di tanto per il soggetto SANO.
Aggiungiamo che il 99% di malattie cosiddette virali, anche le influenze stagionali e non, derivano da intasamento interno causato da indiscrezioni e improprieta' alimentari e comportamentali, da intossicazioni, infiammazioni latenti, cioe’ nascoste, e quindi indebolimenti, cioe' da pessima gestione del proprio ricambio metabolico-cellulare. A quel punto, oltre all'indebolimento precedente, arriva l'intasamento dei frammenti virali interni, che va ad aggiungersi ai problemi segnalati.
Quindi, dato che le influenze sono "malattie" BENEFICHE, perche' permettono a certi soggetti di eliminare infiammazioni e catarri accumulati (Muco), e’ bene che non siano ostacolate, per cui ben vengano queste influenze stagionali per quei soggetti che si ammalano ai cambi di stagione.
Quelli che non si ammalano o e’ perche’ sono super SANI, oppure sono troppo intasati per far si che l’organismo abbia una qualsiasi reazioni di purificazione tipo febbre, ma questi ultimi hanno sempre del catarro, sintomo dell’intasamento e della costipazione intestinale e quindi hanno il processo metabolico sballato, funzionante in modo alternato, ma cio' non riguarda le persone avvedute e generalmente sane, che si cibano e si comportano in linea con la propria vera natura.

Chi si ammala essenzialmente lo e’ ma di costipazione, intasamento, con le sue innumerevoli conseguenze, e sono coloro che soprattutto mangiano carni e proteine animali, molti cibi cotti, chi consuma sigarette, alcolici, caffè, dolci, ecc, chi non si muove, chi si spaventa, chi non prende il sole, chi non si lava con acqua, chi non ama ed aiuta il suo prossimo, ed infine chi non fa sesso regolarmente con il proprio compagno, chi non e’ sottoposto a stress continuo, chi ha Conflitti Spirituali, ecc,
In tutti questi ultimi casi, l'unico danno dei virus interni (autologhi) è l'intasamento e la poltiglia virale che può arrecare altri impedimenti e rallentamenti (malfunzioni) interni agli organi e sistemi e l'intasamento e' soprattutto linfatico e sanguigno oltre che tissutale, ed e' in questo modo che nascono i vari sintomi che erroneamente vengono chiamati "malattie", con i piu' disparati nomi....pur essendo la malattia una SOLA

Virus esterni (es. quelli dei vaccini), ovvero i frammenti proteici a DNA, di altri organismi animali o vegetali, non autologhi.
Esclusa la contaminazione aerea per via dell'impossibilità dei virus di entrare nella flugge, le quali lo ripetiamo, sono bollicine di vapor acqueo in sospensione nell’aria e sono 1.000 volte piu’ piccole del piu’ piccolo virus…,, la via principale rimane l'alimentazione carnea (per i virus animali), quella mezzo liquidi, ma e soprattutto l'inoculazione (intossicazione)
vaccinale dei virus dei vaccini.

Normalmente, per le persone super sane, nei casi di introduzione di virus per mezzo dell’alimentazione o le bevande, l’ingestione dovrebbe rimanere poco disturbante, senza troppi problemi, viste le ottime barriere immunitarie del nostro apparato digerente.
Ma per chi non è attrezzato al meglio, ed ha gia’ abusato del suo sistema immunitario in modo continuo, con i vaccini ricevuti da piccoli + le mutazioni genetiche ricevute dai genitori a loro volta vaccinati, e successivamente con processi di leucocitosi e di surriscaldamento intestinale continuato, per alimentazione inadatta, le difese immunitarie diventano un colabrodo e questi soggetti si ammalano piu' facilmente degli altri, perche' il loro Terreno e' ormai depauperato.

Queste proteine complesse a DNA, i vaccini, lo ricordiamo, sono virus preparati in laboratorio con tecniche anche di ingegneria genetica e sono delle bombe a tempo da guerra batteriologica, perche',quando entrano con l'iniezione vaccinale, BYPASSANO le normali barriere immunitarie e NON,  perche' sono veicolati per iniezione intramuscolare e quindi anche sanguigna e linfatica.

Queste proteine tossiche (virus eterologhi - (vedi: E) - dei vaccini) entrano nella circolazione sanguigna e linfatica in breve tempo, arrivando anche alle cellule di qualsiasi tipo; queste cellule, cercando di riconoscere questi virus proteici, li  decodificano ed immettono, in certi casi (per malfunzione), nel DNA mitocondriale la frazione del DNA eterologo, modificando il DNA originale dei mitocondri ed ecco apparire le mutazioni genetiche (piu' o meno gravi) che non sempre vengono somatizzate dal soggetto ricevente la mutazione, il piu' delle volte queste mutazioni, si trasmettono alla prole, la quale se rivaccinata le slatentizza, cioe'  le somatizza; inoltre questi virus da laboratorio, alterano immediatamente nelle cellule, lo ripetiamo ancora una volta, il loro potere e funzione di preparazione di proteine e  di specializzazione di esse, perche' queste proteine specializzate servono alle altre cellule di tessuti di organi, del corpo per il loro buon funzionamento; queste alterazioni determinano prima intossicazioni e immediatamente infiammazioni, piu' meno intense nei tessuti e quindi negli organi di appartenenza, con l'immediata malfunzione degli organi colpiti, e per caduta alterano anche i sistemi od apparati  nei quali quegli organi sono immessi e sono a loro funzionali, generando malfunzione sistemica, ecc., ed ecco che appaiono i primi sintomi delle malattie da vaccino....nascoste e subdole...! e che i medici allopati che sono all'oscuro di questi meccanismi (perche' gli hanno insegnato delle ideologie FALSE sui vaccini),  quindi non le sanno riconoscere...per questo non le possono segnalare ai vari Ministeri ed ENTI della -insanita'..i quali ne sono al corrente...... nei paesi ove essi operano.
Ecco perche’ i VACCINI fanno malissimo e NON vanno propinati alla popolazione.

Queste cose, Big Pharma, la cricca che li controlla, le circonda, e che ne e' connivente e/o ha dei conflitti di interesse, (OMS, FDA, CDC (tutti enti finanziati da Big Pharma e dai suoi controllori), EMEA, AIFA Ministeri della sanita', Ordine dei medici, e medici allopati vaccinatori, le sanno molto bene e le utilizzano per i loro sporchi scopi: generare, mantenere ed ampliare il mercato dei malati...

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Perché non si indaga sul fatto che la pandemia dell'influenza suina, A, H1N1, possa essere un'arma biologica studiata a tavolino ?  -  By Bill Sardi - 9 novembre 2009 - Tratto da: lewrockwell.com
Commento NdR: quindi trattasi di vera e propria arma da Guerra Biologica....

Per quanto possa sembrare strano, in un'era di alte preoccupazioni riguardo al terrorismo biologico, sembra esserci poca o nessuna discussione sul fatto che il virus influenzale pandemico triplamente ri-assortito H1N1 sia un'arma biologica costruita in laboratorio.  Certamente ciò non è tecnologicamente impossibile.
Adesso è assolutamente possibile per gli scienziati ri-creare artificialmente un agente infettivo partendo da zero.
Ricercatori hanno dimostrato che un virus della poliomielite può essere ridotto ad un composto chimico: C332,652H492,388N98,245O131,196-P7501S2340, ed assemblato seguendo quanto è scritto nel "suo" codice genetico (i virus non sono organismi vivi. (NdR: vedi quanto abbiamo gia' scritto qui sopra, sono proteine complesse a DNA e nel caso dei vaccini son estranee agli organismi umani ed animali - quelli che si vaccinano)
Quando un virus della poliomielite, creato artificialmente, è stato introdotto nel midollo spinale dei topi esso ha causato la stessa paralisi osservato nei casi di poliomielite.
[Reference: Cello J, Paul AV, Wimmer E, Chemical Synthesis of Poliovirus cDNA: Generation of Infectious Virus in the Absence of Natural Template Science 297, 1016 (2002).] - vedi: Science 2000 - Cello
La sintesi dei virus influenzali è diventata qualcosa di più di una semplice possibilità nel 199 quando dei ricercatori hanno dimostrato che era possibile superare ciò che precedentemente era l'insormontabile problema di unire in sequenza otto segmenti di RNA. Ciò è stato realizzato utilizzando un enzima, la polimerase dell'RNA, in maniera tale da creare essenzialmente un virus dell'influenza clonato.
[Reference: Neumann G, Kawaoka Y, Synthesis of influenza virus: new impetus from an old enzyme, RNA polymerase I. Virus Research. 2002 Jan 30; 82(1-2):153-8.]
Se è stato creato artificialmente è stato realizzato perché si diffondesse, non perché uccidesse. Esso è privo dei marcatori per la patogenicità PB1-F2 (danneggiamento tissutale) presenti nella temuta ma difficilmente trasmissibile influenza aviaria H5N1 che destò preoccupazione nel 2003.
[Reference: Wang TT, Palese P, Unraveling the Mystery of Swine Influenza Virus Cell 137, June 12, 2009.]

Commento NdR: quello che non viene MAI detto nella medicina ufficiale. e' che anche le cellule comunicano fra di loro, cosi' come TUTTI gli atomi, molecole, batteri, virus, organi, per mezzo del campo elettromagnetico proprio (CEM) il quale interagisce (trasmette e riceve) con quello Corporeo globale - gestito dall'Inconscio e dal conscio + quello Universale, Cosmo e quindi con l'INFINITO. - vedi: Uomo Psico Elettronico 

Contestazione di una laureata (dott.essa D.B.) in biotecnologie medico-farmaceutiche
Ci ha scritto scandalizzata da questo mio studio sui Virus, chiedendosi come io possa permettermi di prendere l’onere di far circolare tale messaggio autolesionista e scellerato; a parte l'invito a calmarsi, ed a moderare i termini, rispondo in modo semplice alle domande poste:
1° Domanda:
Se veramente i virus sono residui anche mitocondriali, perché essi non codificano per genomi mitocondriali, ma bensì per proteine totalmente diverse da quelle codificate normalmente nelle cellule ?
Risposta:

Essendo certi enzimi deputati alla codificazione del genoma mitocondriale, nel processo di disegregazione del mitocondrio, questi enzimi non possono piu' svolgere normalmente la loro funzione se non in parte, e se essi stessi (quegli enzimi, chiamati anche di "restrizione" - ogni enzima interessato produce la propria frammentazione di DNA) non sono stati preventivamente alterati
da processi indotti da tossine, acidosi o stress ossidativo cellulare, che in genere e' sempre presente prima dell'apoptosi cellulare che attiva a sua volta la disgregazione mitocondriale, da cui deriva la variante o variabilita' della specializzazione di proteine diverse da quelle che normalmente dovrebbero preparare ed inoltre il DNA del mitocondrio viene ad essere frammentato in porzioni piu' piccole chiamate proteine complesse a DNA, cioe' virus.

2° Domanda: Inoltre, perché esistono virus con genoma a Dna, mentre il genoma mitocondriale è a Rna ?
Risposta: Il DNA, cosi' ci insegnano i tecnici, è l'acido desossiribonucleico, mentre l'RNA è l'acido ribonucleico. Ciò significa che lo zucchero presente nel DNA è il desossiribosio, mentre quello legato all'RNA è il ribosio. Dal punto di vista chimico i due zuccheri differiscono perche' nel desossiribosio manca un gruppo ossidrilico.

Il DNA è costituito da nucleotidi (base azotata, zucchero, fosfato), in cui le basi azotate sono adenina, guanina, citosina e timina. Nell'RNA al posto della timina c'è l'uracile. Il DNA ha una struttura a doppio filamento, mentre l'RNA è a singolo filamento.
Di RNA ne esistono 3 tipi: RNA messaggero, RNA ribosomiale ed RNA transfer, che sono variamente localizzati nel citoplasma e hanno ciascuno una diversa funzione, connessa comunque con la conversione dell'informazione genetica contenuta nel DNA in proteine.
Durante la disgregazione del mitocondrio tutte queste normali attitudini e funzioni si alterano facilmente, seguendo degli schemi non ancora processati, quindi non noti, per cui e' difficile spiegare il perche' di questa variazione da DNA ad RNA.

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CONCLUSIONI
Riassumiamo le cose fondamentali dette sui Virus dicendo che, sono materiale amorfo del tutto, al quale non si possono attribuire nessun potere di autonomia, intelligenza, movimento, auto replicazione, in quando e’ materiale amorfo che viene “riprodotto dalla cellula” e non per merito del virus stesso.

I Virus AUTOLOGHI sono quelli autoprodotti e sono i virus derivanti dalla "morte=apoptosi cellulare" dei mitocondri (parti della cellula) i quali si disgregano in genere del tutto, generando alle volte, non sempre, delle proteine complesse a DNA, (perche' il metabolismo=smembramento, non funziona bene) contenenti quindi un frammento del DNA mitocondriale o nucleico, che pero' essendo autologo, in genere non disturba solo se vengono eliminati al piu' presto, ma se cio' non avviene, queste proteine complesse a DNA (di lipidi) si immagazzinano nei lipidi=grassi dei tessuti ed in certi casi possono disturbare nel tempo il soggetto, ma non piu' di tanto, salvo che non siano soggetti immunodepressi.
Virus Autologhi – Autoprodotti dal degrado=morte=disgregazione anche dei batteri autoctoni e non.
Anche questi virus sono autoprodotti, ma hanno una particolare caratteristica, essi sono i virus utili che il sistema ontogenetico dei microbi utilizza per l’aiuto alla riparazione di certe parti dell’organismo.
vedi: il
ciclio dei Somatidi di Naessens

Ricordiamo, per esempio che il 99% di malattie cosiddette “virali”, esempio:  le influenze stagionali, esse derivano da intasamento interno causato da improprieta' alimentari e comportamentali, da indebolimenti dovuti ad intossicazioni ed infiammazioni e quindi da pessima gestione del proprio ricambio metabolico-cellulare, generando indebolimento immunitario. Il processo metabolico sballato, funzionante a tempi alternati, non riguarda le persone avvedute che si cibano e si comportano in linea con la propria vera natura. A quel punto, oltre all'indebolimento precedente, arriva l'intasamento dei frammenti virali interni (virus autoprodotti), che va ad aggiungersi al problema che con l'indebolimento immunitario permette il manifestarsi delle piu' svariate malattie.

Dato che le influenze stagionali, sono "malattie" BENEFICHE, perche' permettono ai soggetti che si ammalano, di eliminare intossicazioni, infiammazioni e catarri accumulati, esse vanno vissute senza bloccarle con farmaci di sintesi, ma vanno aiutate ad uscire dall'organismo con metodi e cure naturali.

Cio' riguarda chi si ammala essenzialmente di costipazione e delle sue innumerevoli conseguenze, cioe' di chi si ammala mangiando troppe carni e proteine animali, cibi cotti, chi consuma sigarette, alcolici, caffè, ecc, chi non si muove, chi si spaventa troppo emotivamente, chi non prende il sole, chi non ama e non fa sesso, chi si sclerotizza e si cronicizza, chi non è sensibile alle sorti dei deboli e degli indifesi e/o non risolve il Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo.

In tutti questi casi l'unico danno dei virus interni (autologhi) è l'intasamento e la poltiglia virale che può arrecare impedimenti e rallentamenti interni. L'intasamento e' soprattutto linfatico, sanguigno oltre che tissutale !
Normalmente un individuo "sano" non  ha conseguenze di nessun genere anzi si fortifica dopo una qualsiasi influenza.

I Virus ETEROLOGHI (vedi: E) estranei, sono proteine complesse a DNA tossiche, perche’ derivano dai frammenti cellulari (apoptosi cellulare) di altri organismi, quindi non consoni alla vita sana dell'organismo ricevente.
Esclusa la contaminazione aerea per via dell'impossibilità dei virus di entrare nelle flugge, la via principale rimane l'alimentazione carnea, formaggi, acque inquinate, l'intossicazione farmacologica e soprattutto l'inoculazione vaccinica. Essi sono i principali veicoli assieme alle tossine endoprodotte ed estranee introdotte, dello stress ossidativo cellulare.
I virus eterologhi, come i batteri ed i funghi autoctoni, che “mutano le loro funzioni”, per i disordini del pH del terreno e la mancanza di propri antagonisti che regolano le quantita’ di ognuno di essi (funghi e batteri), secondi principi naturali eco biologici, e che di conseguenza vengono chiamati “patogeni” (es. Candida), svolgono un ruolo importante nell’intossicazione dei corpi viventi; ed e’ solo il riordino dei giusti rapporti della flora autoctona che evita la continua emissione di tossine che intasano le cellule, i tessuti e quindi gli organi, generando malfunzione organica e quindi sistemica.
Normalmente, per le persone sane ed immunitariamente non compromesse (quelle non vaccinate), anche in questo caso le cose dovrebbero andare senza troppi problemi, viste le nostre ottime barriere immunitarie che essi hanno e che i vaccinati, in genere non hanno piu'.

Per chi non è attrezzato al meglio e sta abusando del suo sistema immunitario in continuazione, con processi di leucocitosi (ad esempio nel mangiare troppo e male e od avere digestioni difficili) e di surriscaldamento intestinale cronico, alterando le flora autoctona, utilizzando farmaci e vaccini, le difese immunitarie diventano un colabrodo e permettono l'insediamento di tossine e la proliferazione abnorme di qualsiasi parassita, microbo, fungo (che generano micotossine) generando qualsiasi tipo di sintomo e quindi instaurando la malattia.

Virus eterologhi (vedi: E) dei VACCINI, sono proteine complesse a DNA ad alta pericolosita' !
Cosi come i vaccini a batteri od a spore.
Queste proteine complesse a DNA, i vaccini, sono preparate in laboratorio con tecniche di ingegneria genetica e sono delle bombe a tempo da guerra batteriologica, perche'  ?
Quando queste tossine entrano con l'iniezione vaccinale, byPASSANO le normali barriere immunitarie e NON solo quelle, perche' sono veicolati direttamente, per iniezione intramuscolare, anche nel sangue e raggiungono qualsiasi parte dell'organismo colpendo le cellule, i tessuti, il sistema immunitario, quello nervoso ed intasando anche e successivamente il sistema endocrino e linfatico, naturalmente questi bombe a tempo, colpiscono in modo variabile a seconda delle "debolezze" e delle predisposizioni dei vari soggetti che si vaccinano, mentre i NON Vaccinati questi problemi NON li HANNO !.

Essi, il contenuto dei vaccini, sono responsabili dello stress ossidativo cellulare assieme alle tossine introdotte con alimentazione inadatta od acque malsane, e per l’alterazione della flora batterica autoctona che mal funzionando genera anche micotossine (tossine dai funghi), tossine microbiche e virali.

Queste proteine tossiche eterologhe (quelle dei virus dei vaccini) entrano nella circolazione sanguigna e linfatica in breve tempo, arrivando anche alle cellule di qualsiasi tipo, anche nervose; queste cellule, cercando di riconoscere questi virus proteici eterologhi (vedi: E), li decodificano per mezzo del loro DNA antenna ed immettono in certi casi (per malfunzione) nel DNA mitocondriale la frazione del DNA eterologo, modificando il DNA originale del mitocondrio ed ecco apparire le mutazioni genetiche; queste mutazioni possono essere indotte anche dalle sostanze minerali -metalloidi contenute nei vaccini; inoltre questi virus da laboratorio, alterano immediatamente nelle cellule il loro potere e funzione di preparazione di sintesi e specializzazione delle proteine, che servono alle altre cellule di tessuti di organi del corpo, per il loro buon funzionamento; queste alterazioni determinano prima intossicazione e immediatamente fatti infiammatori, piu' meno intensi nei tessuti e quindi negli organi di appartenenza, con l'immediata malfunzione degli organi colpiti, e per caduta, alterano anche i sistemi od apparati nei quali quegli organi sono immessi, generando malfunzione organica e sistemica, ed ecco apparire i primi sintomi della malattia da vaccino....

Queste cose Big Pharma e la cricca che li circonda e li serve e li rappresenta.... e che e' connivente, queste cose le sanno molto bene e le utilizzano per i loro sporchi scopi: generare, mantenere ed ampliare il mercato dei malati...

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