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VESTITI
SINTETICI -
http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=tDd9cCYklQQ
- vedi:
Sensibilita' chimica multipla
Uno dei
consigli principali della
Medicina Naturale sui Vestiti e’ quello di
NON utilizzare Mai dei
vestiti sintetici !
Per la produzione dei vestiti sintetici, si usa petrolio e
suoi derivati che vengono prodotti dalle
multinazionali.
Utilizzandoli giornalmente essi
facilitano l’accumulo dello
stress e sono cofattori di malattie; avete mai
provato a levarvi un maglione di lana misto sintetico ?
Fatelo al buio, si vedono le scintille blu !
Scarpe di gomma, vestiti sintetici,
sono pericolosi per le
cariche elettrostatiche
(+)
che si aggiungono al vostro corpo e che vi rendono carichi
di energia elettrostatica positiva, rispetto alla
massa della Terra !
Quando scendete dall’auto
avendo indosso delle scarpe di gomma o sintetiche, cosa succede ?: appena
toccate con le mani qualcosa all’esterno dell’auto, avrete
una scarica elettrica !
Quindi le scarpe da tennis e/o similari sono controindicate cosi come
tutte le altre scarpe che non sono di cuoio, suola compresa;
le scarpe con la gomma isolano il corpo dalla terra e quindi
le cariche positive di elettricita'
statica NON si scaricano a massa.
Quando NON vi e' molto freddo, neve o pioggia, utilizzare
solo scarpe con suola di cuoio.
Tutta questa energia elettrostatica accumulata non fa altro
che aggiungere tensione cellulare e nervosa, quindi
stress allo stress della vita quotidiana,
generando forte nervosismo, e con il tempo anche alterazione
della flora batterica intestinale la quale e’ molto
sensibile alle variazioni elettromagnetiche degli organismi
viventi.
Ricordate: Vi e'
SEMPRE un accumulo di
energia elettrostatica (+), quando vi e'
intossicazione di cellule e tessuti e
quindi
infiammazione.
vedi:
Sudore, Odore del CORPO
+
Odori, profumi e salute
+
Odore e Scelte Sessuali
Consigli naturali utili:
- Divenire vegetariani ed abbondare quindi con verdure tipo
lattuga e valeriana. Tutta la frutta va bene, ma
particolarmente papaia, banana ed ananas per la frutta
tropicale, e agrumi, mele, pere, cachi e uva per la frutta
di casa nostra.
Curare l'alimentazione
adatta:
Crudismo con
Emodieta
- Eliminare radicalmente ogni latticino, salumi, dolci, il
caffè, il the, la cioccolata. Tenere costantemente in tasca
o a portata di mano uvetta secca, fichi secchi e datteri.-
vedi: Specie
Umana, Progetto 3M - PDF (attenzione alle reazioni
individuali che possono essere anche non adatte a questa
dieta).
- Mezz’oretta al giorno da dedicare alla respirazione yoga,
e mezz’ora a camminate rilassanti più esercizi a corpo
libero.
Ricordarsi
che le alterazioni degli enzimi,
della flora,
del pH
digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
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Le scarpe hanno
quarantamila anni - Si pensava che ne
avessero «solo» 10 mila. Abbiamo cominciato a
usarle quando l'alluce si è rimpicciolito.
ST. LOUIS (USA) - C'è chi non le
sopporta e se le sfila appena può, chi si affeziona a un
paio in particolare e chi, invece, non sa resistere alla
tentazione di comprarne sempre di nuove e le colleziona
addirittura. Parliamo delle scarpe, prezioso
accessorio-protezione che, come rivela una ricerca condotta
presso la Washington University di St. Louis, sarebbe
nato addirittura 40 mila anni fa, e non 10 mila come
testimoniato dalle scarpe più antiche finora rinvenute.
LO STUDIO – L'indagine degli
studiosi americani ha cercato di mettere in luce in che modo
le calzature hanno modificato la nostra postura e il nostro
fisico, spiegando che ci sono parecchie differenze – sia a
livello osseo che tendineo – tra i piedi di chi le indossa
regolarmente e quelli di chi va scalzo per tutta la vita.
Quindi, tramite l'identificazione della prima comparsa di
queste differenze è stato possibile stabilire in quale
periodo della nostra storia le scarpe hanno fatto la loro
comparsa.
ORIGINE E DIFFERENZE – Secondo
quanto sostenuto nella ricerca, il momento in cui l'alluce
umano è diventato più piccolo – ovvero circa 40 mila anni
fa, appunto – corrisponderebbe all'introduzione dell'uso
delle prime calzature. Si sa infatti che indossare scarpe
troppo strette può modificare la conformazione dell'alluce,
che portare sempre i tacchi alti influisce sulla struttura
muscolare del polpaccio, che postura e modo di camminare
dipendono molto da cosa calziamo e che i piedi di chi le
scarpe non le porta sono generalmente più grandi. Come ha
spiegato da Tim Weaver, antropologo della University of
California, il principio è che «nel corso dell'esistenza, le
ossa di una persona rispondono agli stress meccanici cui
sono sottoposte», che si tratti di allenamenti in palestra o
di una vita trascorsa indossando scarpe troppo strette.
By Alessandra Carboni - 06 giugno 2008
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Scarpe da ginnastica dannose
per articolazioni
Le scarpe da ginnastica e da corsa proteggono il piede
durante l'attività fisica, ma trasferiscono gli impatti con
il suolo alla caviglia, ginocchio ed anca, danneggiando le
articolazioni.
Lo hanno scoperto gli scienziati
dell'Università di Charlottesville, Stati Uniti: "le
scarpe da ginnastica applicano una forza sulle articolazioni
anche maggiore dei tacchi alti" hanno dichiarato i
ricercatori, autori di uno studio pubblicato su
PM&R: The journal of injury, function and rehabilitation.
Le scarpe da corsa sono al
centro di un lungo dibattito con sostenitori della corsa a
piedi nudi, giudicata più naturale e meno dannosa per i
piedi.
"Abbiamo studiato 68 corridori
privi di precedenti come ferite e distorsioni. I volontari
hanno corso per 20 chilometri alla settimana in scarpe da
ginnastica ed a piedi nudi" hanno spiegato i ricercatori.
"Abbiamo quindi confrontato i
due stili di corsa, e scoperto che quando si corre con le
scarpe da ginnastica si aumenta la forza di torsione della
caviglia, anca e ginocchio. Questa forza è minore se si
corre a piedi nudi".
La forza applicata sulle
articolazioni è paragonabile a quella, calcolata in uno
studio precedente, che si subisce indossando i tacchi alti.
"La struttura delle scarpe da
ginnastica moderne, piene di cuscini e solette, è stata
disegnata per migliorare la posizione del piede ed è
diventata uno standard accettato dalle industrie" commentano
i ricercatori.
"Tuttavia, non ci sono prove
scientifiche che questi accorgimenti migliorino la salute
del piede dei corridori. Le scarpe da corsa dovrebbero
imitare l'effetto di correre a piedi nudi, senza però
rinunciare a proteggere il piede".
Tratto da: AGI Salute
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Elettricità
statica: É il grande
nemico invisibile dei componenti elettronici e della salute
umana.
Tutti i dispositivi elettronici sono estremamente sensibili
alle cariche elettrostatiche e possono venirne danneggiati.
Elettricità statica é prodotta generalmente per
strofinamento di materiali isolanti, ad esempio abiti in
tessuto sintetico, soprattutto in ambiente secco, e può
raggiungere valori di tensione estremamente alti, anche
decine di migliaia di volt.
Questo fenomeno é stato osservato e descritto fin
dall'antichità; i greci effettuarono esperimenti in tal
senso con l'ambra gialla, dal cui nome greco, elektron "ήλεκτρον"
(il cui significato è
ambra),
prende il nome la nostra parola elettricità.
Questo perché storicamente l'ambra ebbe un ruolo
fondamentale nella scoperta dei fenomeni elettrici. Gli
antichi Greci, ad esempio, erano a conoscenza del fatto che
strofinandone un pezzo con un tessuto di lana, questo
assumeva una carica elettrica che si manifestava sotto forma
di una scintilla quando si avvicinava a particolari oggetti.
Infatti ogni materiale conduttore, ed il corpo umano lo e',
perche' contiene molta acqua - a 30 anni il 70% circa del proprio peso
corporeo - raccoglie le cariche generate dal gradiente
elettrico della
Terra. Se il "conduttore" e quindi anche il
corpo umano è isolato dalla
massa della terra con scarpe di
gomma e/o vestiti sintetici, le cariche si accumulano e
saturano il conduttore, finché l'equilibrio è ripristinato
dalla scarica che deve essere
effettuata
regolarmente, e il ciclo ricomincia.
vedi anche:
Storia dell'elettricita'
+
Natura
dell'elettricita'
+
Elettrizzazione
di un corpo +
La
carica elettrica
+
La legge di Coulomb
Quando l'aria è secca è sufficiente camminare con suole di
gomma isolanti o in casa con magari ciabatte o vestiti
sintetici per caricarsi elettrostaticamente (+).
Computer: Per quanto riguarda le cariche elettrostatiche, è
sufficiente non indossare vestiti sintetici (pile,
poliestere e simili)
e non operare in
ambiente molto secco. Quando si estrae un banco di Ram,
dal computer, fare molta attenzione perche' la cosa è abbastanza delicata, cercate di non
farlo con vestiti sintetici e scarpe di gomma.
Ricordate che i
Danni derivati da elettricità statica, non sono coperti
da garanzia.
Inoltre se tendete ad indossare i vestiti sintetici,
la vostra pelle non respirerà liberamente, con tutte le
conseguenze del caso.
I vestiti sintetici stretti e non traspiranti possono
creare vari problemi alla vagina, specie quella rasata !
Alcuni individui avvertono irritazione cutanea con i
vestiti sintetici e devono utilizzare vestiti fatti con
fibre naturali (cotone, lana, lino, canapa, ecc.)
I vestiti sintetici limitano non solo il calore del
corpo ma anche umidità. Ciò conduce facilmente alla
moltiplicazione veloce dei batteri cutanei, vaginali,
ascellari che conducono allo sviluppo di malattie.
I vestiti sintetici e le scarpe di gomma, attirano
ancora più elettricità; l'ambiente e’ sempre piu’ caricato
elettricamente e quindi e’ meglio evitare di indossare
scarpe di gomma, se non piove o vi e’ neve.
Ricordarsi che i vestiti sintetici ardono con fiamma
viva, al contrario delle fibre naturali.
Per un ritorno di fiamma i vestiti sintetici
indossati prendono facilmente fuoco.
Evitate d'indossare dei vestiti sintetici o ampi
quando cucinate
unitamente a scarpe con la suola in gomma.
Sudore, vestiti sintetici e non traspiranti rischiano
di irritare la pelle. Può servire un bagno con amido di riso
e abiti in tessuti leggeri e naturali.
Per
scaricare naturalmente questa elettrostaticita' (+) e'
possibile farlo con: Docce,
bagni, frizioni fredde,
cataplasmi di terra fredda sul
ventre - vedi Tecniche
naturali - camminando a piedi nudi sulla terra
umida o nel
giardino sull'erba bagnata
oppure in un ruscello, per almeno 30 minuti, oppure con l'Equilibratore
Ionico.
Ecco cosa vestiamo, oltre ai vestiti
sintetici:
Quando parliamo della fisica, della chimica,
dei controlli, delle malattie e dell'egoismo umano qualunque
esso sia ne scopriamo delle “belle”…..!
Sul TIRRENO (Giornale di Prato -
Toscana) indagine a Prato:
Le etichette cucite sui nostri
vestiti non dicono la verità, od almeno, affermano una
verità molto parziale.
A sostenerlo è un'indagine commissionata dalla Camera di
Commercio di Prato ed eseguita dall'istituto Buzzi.
Le analisi su un campione di indumenti hanno da dato un
responso preoccupante: la situazione generale è di
irregolarità diffusa.
Magliette 100% poliestere vengono spacciate per puro cotone,
o viceversa.
Molti capi contengono sostanze
proibite o ritenute dannose per la salute.
Sostanze allergizzanti come i metalli pesanti o
pH dannosi
per la pelle, sono presenti in entrambi i casi nell'8,2% dei
casi.
Ma questa
percentuale sarà vera o è più alta ?
Giusto così
tanto per informare, in un documento la Comunità Europea ha
dichiarato di “aver perso il
controllo della chimica e di tutti i suoi derivati”,
siamo messi veramente male......
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Misto cotone e glutine -
Jeans di cheratina, interni
d'auto in cocco: decine di tonnellate di fibre sintetiche
potrebbero essere sostituite da proteine ingegnerizzate,
provenienti dagli scarti naturali
Una nuova generazione di
prodotti “eco-friendly” si appresta a entrare sul mercato:
da jeans e maglioni ecologici ricavati dalle piume dei
polli, che nulla hanno da invidiare a quelli tradizionali in
fatto di comfort, eleganza e resistenza, ai tessuti in
cocco. Buona parte dei 38 milioni di tonnellate di fibre
sintetiche prodotte ogni anno dall’industria petrolchimica
potrebbero infatti essere sostituite da eco-fibre composte
da proteine provenienti dagli scarti naturali, come la
cheratina delle penne degli uccelli, o il glutine ricavato
dal grano.
Ad
affermarlo è un gruppo di ricercatori del centro australiano
Csiro,
in uno studio pubblicato dalla rivista
ACS Biomacromolecules.
Inoltre, per
Walter Bradley,
docente di Ingegneria presso la
Baylor University
(Texas, Usa), anche le fibre ricavate dal mallo delle noci
di cocco - resistenti quanto quelle in poliestere, e assai
meno costose - possono essere utilizzate per rivestimenti di
interni, automobili e navi.
Riciclabili, biodegradabili,
facilmente lavorabili e duttili, le fibre naturali
potrebbero garantire una produzione di materiali costante
nel tempo, con un impatto ambientale minimo. Secondo i
ricercatori inoltre, la loro commercializzazione
aumenterebbe i profitti dei mercati più deboli (il reddito
medio dei commercianti di cocco nei paesi equatoriali è
ancora fermo a 500 dollari l’anno) in un contesto in cui il
progressivo esaurimento dei giacimenti petroliferi rende
sempre più necessario il ricorso a risorse alternative.
Grazie ai progressi delle nanotecnologie, gli scienziati
sperano adesso di potenziare la struttura molecolare delle
eco-fibre, per ottenere materiali più robusti di quelli
utilizzati nella prima generazione di tessuti ecologici,
lanciati negli Stati Uniti nel 1930 e ritirati dal mercato
dopo neppure un ventennio a causa della loro scarsa
resistenza all’acqua.
Mentre
proseguono gli studi sui possibili utilizzi di altri
derivati biologici, come la canapa o il bambù, il progetto
degli eco-tessuti sta già diventando realtà per alcune
industrie tessili, tra cui l’austriaca
Lenzing:
i primi modelli di rivestimenti interni per automobili
realizzati con fibre di cocco, nonostante debbano ancora
ottenere la certificazione e superare i test di sicurezza,
hanno già spinto alle trattative diverse industrie
automobilistiche. (ga.c.)
Tratto da: galileonet.it
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