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TRASMUTAZIONI
- vedi:
Trasmutazioni a Debole Energia
+
Fusione
Fredda
+
Trasmutazioni
Già molti anni fa, i
fisici asserivano di essere vicini alla scoperta definitiva
dell'ultimo mattoncino della materia, e preannunciavano
l'imminente avvento della fusione controllata per la
produzione di energia illimitata.
"Fusione e fissione dei nuclei degli elementi possono
avvenire in natura solo nel nucleo delle stelle, con
temperature di milioni di gradi e pressioni inimmaginabili,
oppure in appositi grandi macchinari concepiti dall'Uomo", e
di conseguenza essi chiedevano di intraprendere la
costruzione di acceleratori di particelle, sempre più
potenti e sofisticati, con investimenti da capogiro, per
studiare l'organizzazione della materia.
Anche se allora - come oggi ! - la fusione controllata
"calda" era ancora lontana dall'essere convenientemente
realizzabile, tuttavia c'era un'euforia generale per la
continua scoperta di nuove particelle e nuove prospettive.
In un clima del genere, praticamente nessuno nella comunità
scientifica intendeva concedere il seppur minimo credito
alla possibilità delle trasmutazioni a debole energia, che
pure venivano segnalate da molti ricercatori, spesso solo
come anomalie sperimentali.
E Pons e Fleischmann, con il
loro annuncio della
fusione fredda
erano ancora lontani...
In quel periodo la rivista
"Scienza e Vita" pubblicò un articolo dal curioso titolo "Le
galline con la bomba in pancia".
Nel testo si portava
all'attenzione del grosso pubblico un notissimo esperimento
dello scienziato francese
Louis Kervran, a proposito dello strano metabolismo
delle ...galline !
Kervran sosteneva che le galline (ma
anche altri esseri viventi) avessero un metabolismo capace
di trasmutare alcuni elementi in altri, e gli scienziati
ortodossi ne sostenevano l'assoluta impossibilità dovuta
alla terrificante quantità di energia altrimenti necessaria,
simile ad una bomba atomica: da cui il titolo scherzoso
dell'articolo.
Il pezzo suscitò un vespaio di polemiche destinato a durare
a lungo, e nonostante l'interesse comunque mostrato dai
lettori, scattò una sorta di censura sull'argomento, basata
anche sul discredito di chi se ne occupava.
Per molto tempo non se ne parlò quasi più, tranne che in
ristrette cerchie di fisici e biologi eretici.
Sono passati circa venti anni, e
attualmente la
Fisica sta cambiando il suo paradigma, ossia
la sua stessa impostazione filosofica, orientandosi sempre
più verso modelli teorici capaci di inglobare e spiegare
anche cose come lo spazio multidimensionale, la fusione
fredda, ecc., comprese le trasmutazioni a debole energia di
cui qui ci occupiamo.
Vediamo di capire di cosa si tratta.
Tutti sappiamo che i gusci delle normali uova degli uccelli
contengono molto Calcio. Kervran isolò alcune
galline
ovaiole in un'area senza alcuna fonte di Calcio, e le
sottopose ad una dieta senza contenuto di Calcio.
Dopo alcuni giorni nei quali le uova erano normali, queste
iniziarono ad essere prodotte senza guscio, molli, con la
sola membrana. Nell'area furono rovesciati dei sacchi
contenenti pezzi di mica (la
mica comune, detta anche mica
muscovite o mica bianca, è un silicato di
potassio,
che era stato preparato con una
soluzione acquosa di silicato, completamente idrosolubile a
pH 11,5.
indispensabile per tutti i trattamenti minerali
e
Alluminio).
Ed ecco cosa accadde: le galline saltarono
eccitate sulla mica, beccandola, raspandola con le zampe e rotolandosi sopra.
Le uova del giorno dopo e di quelli successivi furono
deposte con un normalissimo guscio. Quindi, le galline
avevano trasformato qualche elemento della mica,
trasformandolo in Calcio ! Un esperimento simile, sempre con
la stessa mica, fu ripetuto con altri uccelli, per un
periodo di 40 giorni, durante i quali la somministrazione
della mica venne sospesa tre volte, ed ogni volta le uova
tornarono ad essere deposte molli.
Una possibile obiezione potrebbe
essere che, nella necessità di deporre uova, le galline
attingano il Calcio da tutte le loro riserve mobilizzabili,
ossia dalle loro stesse ossa. Ma se questo fosse vero,
perchè vennero deposte uova molli senza la mica, e le uova
tornarono normali con la mica ? Per non essere obbligati ad
ammettere la trasmutazione di qualche elemento in Calcio, si
potrebbe ipotizzare che la mica in qualche modo stimoli un
meccanismo metabolico tale che permetta di utilizzare il
Calcio delle ossa per produrre i gusci.
L'unico modo per rimuovere ogni dubbio sarebbe quello di
somministrare la mica alle galline, assieme ad una dieta
priva di Calcio, così a lungo che tutto il Calcio delle ossa
venga esaurito. Se continuassero nonostante tutto a
deporre uova col guscio, si dovrebbe definitivamente
ammettere che, ebbene sì, le galline sono capaci di
trasmutare un elemento fra quelli disponibili, in Calcio !
...in ogni caso alcuni degli esperimenti sono stati portati
avanti anche per periodi piuttosto lunghi, con gli stessi
risultati.
La formula della mica muscovite
è: KAl2 [(OH,F)2 | AlSi3O10] e quindi possiamo ipotizzare
che la produzione di Calcio possa derivare dalla
trasmutazione biologica
|
del Potassio:
|
K39 + H1 > Ca40 |
|
o del Silicio:
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Si28 + C12 > Ca40 |
oppure derivare da un più
complesso "giro" di trasmutazioni fra elementi diversi...
Quello che ho descritto
accade per davvero ! Un gran numero di chimici riferiscono
nei loro studi che gli organismi biologici trasformano
normalmente elementi chimici in altri, nel loro
metabolismo.
Ma secondo le teorie classiche della
fisica questo è
impossibile, perchè energia e condizioni necessarie per tali
trasmutazioni sarebbero assolutamente incompatibili con
quelle disponibili negli organismi viventi, punto e basta.
Qualcuno poco informato potrebbe
lecitamente chiedersi a questo punto chi sia questo Louis
Kervran, che si permette di trarre conclusioni blasfeme. Si
tratta di uno scienziatucolo da strapazzo, forse illuso o
truffaldino ?
E tutti gli altri scienziati che hanno fatto le stesse
osservazioni e hanno convalidato i lavori di Kervran, sono
attendibili ?
La risposta è che si tratta di
ricercatori seri ed attendibili, ed inoltre sono ormai
moltissimi.
Louis Kervran, che è stato il più ardente
ricercatore della trasmutazione biologica, ha sempre svolto
i suoi rigorosissimi esperimenti all'Università di Parigi, e
i suoi lavori nel settore gli sono valsi addirittura una
candidatura al Nobel.
Ma nonostante ciò, la scienza accademica continua ad
ignorare le trasmutazioni.
Kervran mise in luce parecchie
reazioni, verificandole. Ecco alcune importanti
affermazioni, tratte dai suoi lavori...
"Il fenomeno vitale non è di
ordine chimico... Il nucleo degli atomi degli elementi
leggeri è abbastanza diverso da quello che i fisici nucleari
considerano come modello medio, valendo questo solo per gli
elementi pesanti...
La Natura muove particelle da un nucleo all'altro -
particelle come nuclei di Idrogeno e Ossigeno e, in qualche
caso, nuclei di Carbonio e Litio. C'è così una
trasmutazione...
La trasmutazione biologica è un fenomeno completamente
diverso dalla fissioni o fusioni atomiche della Fisica...
esso svela una proprietà della materia mai vista prima di
questo lavoro. "
E per chi conosce la chimica,
ecco un elenco delle reazioni (scritte in forma
semplificata) che, ad oggi, sono state osservate:
|
Na23 + H1 > Mg24
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Na23 + O16 > K39
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Na23 - O16 > Li7
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Na23 > Li7 + O16 |
K39 + H1 > Ca40 |
Mg24 + Li7 > P31 |
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Mg24 + O16 > Ca40
|
F19 + O16 > Cl35 |
C12 + Li7 > F19 |
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Cl35 > C12 + Na23
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Fe56 - H1 > Mn55 |
2 O16 - H1 > P31 |
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O16 + O16 > S32 |
2 N14 > C12 + O16
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N14 + Mg12 > K19 |
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Si28 + C12 > Ca40
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P31 + H1 <-> S32 |
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Tratto
da Robert A. Nelson,
Biological Trasmutations,
con modifiche
In questa
successiva tabella vediamo a colpo d'occhio le più frequenti
trasmutazioni biologiche:
Ricordiamo questo utile schema
di trasformazioni, perchè costituisce una guida generale.
Vedremo infatti qualche altra evidenza della trasmutazione
biologica in organismi diversi dalle galline...
Il Calcio è un componente
fondamentale dell'esoscheletro (comunemente detto guscio) di
molti crostacei, e delle conchiglie dei molluschi.
Nella loro muta periodica, granchi e gamberi abbandonano la
loro vecchia corazza, per formarsene una nuova più comoda.
Durante la muta i granchi sono molli e "nudi", del tutto
vulnerabili, e perciò impossibilitati a procurarsi il Calcio
necessario predando altri esseri. Per questo motivo il
granchio si nasconde, e nel brevissimo periodo di un paio di
giorni riforma un nuovo guscio. Ma l'acqua marina contiene
troppo poco Calcio (circa lo 0.042%) per giustificare una
produzione così rapida della corazza...
L'analisi chimica dell'intero
corpo di un granchio rivela che esso contiene Calcio
sufficiente a produrre solo il 3% del guscio, anche
considerando il carbonato di Calcio immagazzinato prima
della muta nel suo sistema epatico.
Il problema è che, anche nell'acqua completamente priva di
Calcio, granchi e affini possono ancora riformare il loro
guscio...
Kervran riporta che in un
esperimento un gambero fu messo in un contenitore con acqua
marina dalla quale il carbonato di Calcio era stato rimosso
mediante precipitazione, e che nonostante tutto il gambero
produsse il suo bravo guscio.
Sempre secondo Kervran, l'analisi chimica fatta su animali
che secernono i loro gusci - come i molluschi - ha rivelato
che il carbonato di Calcio si forma sul lato esterno di una
membrana, sebbene sul lato opposto della membrana, dove le
sostanze nutritive entrano, non ci sia Calcio.
Kervran sostiene che normalmente
i granchi trasformano il
Magnesio in
Calcio, secondo la
trasmutazione:
Mg + O > Ca ed in effetti l'acqua marina contiene un
ammontare sufficiente di Magnesio per formare un guscio.
Ci si può chiedere cosa accadrebbe se mettessimo un gambero
nell'acqua priva sia di Calcio che di Magnesio, ma non ho
informazioni al riguardo.
Nel 1975 i chimici Heroux e
Pietro (Divisione di Scienze Biologiche del CNR Canadese)
condussero un meticoloso esperimento con i topi.
Misurarono l'ammontare di Magnesio introdotto con cibo,
acqua e perfino aria, confrontandolo poi col Magnesio
espulso in urina e feci, in tre periodi di 69, 240 e 517
giorni.
Nel caso nel quale gli animaletti furono alimentati con una
dieta nella quale l'ammontare di Magnesio ingerito era meno
di quello espulso, ci si aspettava che il Magnesio subisse
un grave deficit molto prima del 517° giorno.
Dopo i 517 giorni i topini furono (purtroppo) uccisi ed
analizzati, aspettandosi di non trovare praticamente più
Magnesio nel corpo.
Il metodo era rigoroso e la
strumentazione precisa (spettrometro di massa), ma ogni
topino conteneva mediamente 82 mg di Magnesio... il conto
non tornava, il Magnesio sarebbe dovuto essere assai
inferiore.
I due ricercatori verificarono allora l'accuratezza delle
loro determinazioni inviando i loro cadaverini a due altri
laboratori (alla Divisione di Chimica al CNR del Canada e al
Reparto di Chimica dell'Università di McMaster), ma entrambi
i laboratori ottennero essenzialmente gli stessi risultati
della prima misurazione.
Infine, furono usati altri metodi ancora più raffinati, ma
anche questi diedero risultati simili, sconcertanti tanto
per i ricercatori quanto per gli analisti.
Heroux, O. and Peter, D. "Failure of balance measurements to
predict actual retention of magnesium and calcium by rats as
determined by direct carcass analysis." Journal of Nutrition,
1975, volume 105, pages 1157-1167
Per quanto riguarda i batteri,
c'è una sufficiente evidenza di molte anomalie sperimentali:
come fa un batterio a sintetizzare una proteina contenente
un certo elemento, se il terreno di coltura ne è privo? Il
biochimico Komaki dell'Università di Mukogawa in Giappone
trovò che un gran varietà di microrganismi (per esempio l'Aspergillus
niger, usato nella produzione di acido gallico e acido
citrico, e il Saccharomyces cerevisiae, il comune lievito
del pane e della birra) «creano» Potassio durante la loro
crescita.
Aggiungo che c'è chi avanza l'ipotesi secondo la quale molti
depositi minerali sarebbero dovuti non ai consueti
meccanismi geologici, bensì alla produzione metabolica di
masse batteriche sotterranee.
Komaki, H.: "Sur la formation de sels de potassium par
differentes familles de microorganismes dans un milieu sans
potassium." Revue de Pathologie Comparee, Paris, September
1965
Komaki, H.: "Production de proteines par 29 souches de
microorganismes et augmentation du potassium en milieu de
culture sodique, sans potassium." Revue de Pathologie
Comparee, Paris, 1967
Ma solo granchi, gamberi,
galline, topi e microrganismi avrebbero questa possibilità?
La risposta è senz'altro no: probabilmente tutti gli
esseri viventi, all'occorrenza, sono capaci di attivare le
reazioni a debole energia che portano alla trasmutazione di
alcuni elementi disponibili in altri non disponibili ma
indispensabili, e l'Uomo non fa eccezione. Vediamo
perchè...
Kervran descrive esperimenti
fatti dai francesi nel 1959 in due località torride del
deserto del Sahara, volendo determinare il fabbisogno
nutrizionale umano nelle condizioni di estremo calore.
Nel primo esperimento si comparò
la quantità di Magnesio ingerito con quello espulso: ogni
soggetto espulse quotidianamente con feci, urina e sudore,
in media 117.2 milligrammi in più rispetto a quello
ingerito. Considerando che il corpo umano ha una riserva
di 5000 milligrammi di Magnesio, si può facilmente calcolare
che in circa 43 giorni le riserve si sarebbero dovute
esaurire: 5000/117.2 = 42.6
Eppure, l'esperimento fu protratto per 180 giorni, ed ogni
giorno ogni soggetto continuò ad espellere i suoi bravi
117.2 mg di Magnesio !
Nel secondo esperimento,
condotto in una località ancora più arida, fu rilevato che
ogni uomo espelleva mediamente ogni giorno 256 mg di
Magnesio in più rispetto a quello ingerito: in tali
condizioni il Magnesio si sarebbe dovuto esaurire dopo soli
20 giorni, ed invece l'esperimento durò ben 220 giorni.
Sembrerebbe inevitabile concludere che il corpo umano è in
grado in qualche modo di sintetizzare Magnesio... ...e
pare che proprio questo processo ancora ignoto gli
conferisca una maggiore resistenza al clima torrido, a patto
che vi sia un maggiore apporto di Sodio, forse secondo la
reazione: Na23 + H1 > Mg24
Kervran, C. Louis. Biological Transmutation. New York: Swan
House Publishing Company, 1972
Ma l'Uomo sintetizza solo
Magnesio ? A questo punto, una volta ammessa la possibilità
delle trasmutazioni, sembrerebbe logico di no, ed infatti ci
sarebbero altri indizi provenienti da direzioni diverse. Kervran
ha verificato la generazione di Calcio da Magnesio e da
Silicio, e la cosa potrebbe avere grande rilevanza, se fosse
universalmente riconosciuta. Per esempio, i medici sanno
che nelle fratture ossee e/o osteoporosi in genere si
somministra del Calcio, che è però di difficile
assorbimento, e spesso la decalcificazione continua
nonostante massicce somministrazioni di Calcio.
Ebbene, da sempre la fitoterapia insegna che nei casi di
fratture ossee e/o osteoporosi si deve somministrare per via
orale polvere di Equiseto (Equisetum arvense), meglio se
coadiuvato da Potassio e Magnesio, e la decalcificazione
cesserà. Detto fra noi, l'Equiseto è ricco di Silicio...
...ed è probabile che la reazione sia: Si28 + C12 >
Ca40 (Silicio + Carbonio = Calcio)
Ed anche questo è un bel mistero che è lì in tutta evidenza
e tuttora inspiegato: il Calcio delle ossa è secreto da una
membrana detta periostio; però, se c'è Calcio dal lato
verso l'osso, sull’altro lato non se ne trova.
Dunque il periostio secerne Calcio, ma da dove lo prende ?
Se il lettore ricorda quanto già detto per la membrana di
crostacei e molluschi, noterà forse una similitudine col
periostio...
I più attenti avranno notato che
non ho ancora parlato delle trasmutazioni negli organismi
vegetali superiori.
Forse nelle piante non è stato osservato il fenomeno ? Tutt'altro ! Tanto è vero che su di esse si è concentrata
l'attenzione di diversi ricercatori, per verificare le
osservazioni di Kervran e altri.
Nel 1971, al Laboratorio della "Societe
de Agriculteurs" in Francia, Kervran condusse una serie
molto accurata di esperimenti, che dimostrarono senza ombra
di dubbio che durante la germinazione dei semi di avena si
crea una notevole quantità di elementi prima non presenti
nei semi o nel terreno di coltura.
La descrizione degli esperimenti e dei metodi adottati è
complessa e molto lunga, pertanto qui lasciamola agli
addetti ai lavori, che troveranno tutto in "Prove in
biologia delle trasmutazioni a debole energia".
Dalle sue numerosissime esperienze coi vegetali in genere,
Kervran si convinse che ciascun genere di pianta può
tramutare solamente determinati elementi, ma non altri, con
specifiche reazioni enzimatiche.
Qui diremo solo che, dopo germinazione di semi di avena in
ambiente controllato, analisi spettroscopica delle ceneri,
confronto col gruppo di controllo, ecc., fu alfine
evidenziata una notevolissima creazione di Calcio.
L'estrema sofisticazione del
metodo utilizzato e delle misurazioni, assieme alle
molteplici repliche di altri autorevoli sperimentatori
indipendenti, fanno assolutamente escludere ipotesi di
errori sperimentali o inaccuratezza delle analisi. Per
convincerserne si leggano le opere di Kervran, ora
disponibili in italiano (vedi bibliografia alla fine).
Vi sono state naturalmente moltissime repliche positive di
questi esperimenti, ma alcune con una creazione di Calcio
inferiore alle attese, anche se comunque inspiegabili.
Perchè ?
Attenti, qui, è un punto importante: Kervran nota che,
usando negli esperimenti acqua distillata al fine di
semplificare le analisi, si ha solo un piccolissimo
incremento del Calcio, attorno a solo qualche punto
percentuale. Invece, usando acqua oligominerale (lui usò
la famosa acqua francese Volvic), l'incremento è quello
atteso, variabile fra il 50 e il 200 per cento o anche più,
a seconda delle condizioni sperimentali e del tempo di
coltura.
La grande differenza è spiegabile col fatto che, usando
un'acqua mineralizzata, la germinazione avviene in
condizioni più vicine a quelle naturali, mentre l'acqua bi-
o tridistillata conduce logicamente ad una grave sofferenza
del seme e del germoglio, con una conseguente attività
enzimatica assente o alterata (vedasi opera citata, ed.
italiana, pag 163).
Da quanto segue, viene il sospetto che anche i ricercatori
italiani non siano immuni dal pregiudizio scientifico, il
quale porta persino a distorcere le sperimentazioni stesse,
magari ispirate inizialmente da sincero interesse...
Uno "strano" esperimento in
Italia
Ho notizia che qui in Italia, presso
l'Istituto Tecnico Agrario "G. Cantoni" di Treviglio (BG),
si è tentato di replicare una delle esperienze di Kervran,
quella sui semi di avena, per verificare l'aumento del
Calcio dopo la germinazione.
L'esperimento è stato
effettuato dal Prof. Enrico Di Vito in collaborazione con la
Prof.ssa Carla Candian, su proposta del Dr. Antonio Triassi,
dal 13 giugno al 5 luglio 1996.
Il Prof. Luigi Garlaschelli dell'Università di Pavia ha
svolto le funzioni di supervisore. I risultati sembrano
essere stati negativi, secondo quanto riportato dal Prof.
Garlaschelli (che è anche membro del CICAP) nella sua
relazione (in inglese) alla pagina
Failed Replication of the "Kervran Effect",
da cui si evince però che, nonostante le raccomandazioni di
Kervran, più volte ripetute nelle sue opere, si è voluto
usare acqua deionizzata e bidistillata.
Ma anche altre cose non sono andate come dovevano.
...ed ecco quanto mi ha cortesemente scritto in due
successive email proprio il Prof. Di Vito, in data 3/7/2001,
informandomi di quanto segue:
"[...] Nel corso della prova si
sono verificati alcuni inconvenienti che, a mio avviso,
possono aver vanificato la prova stessa. Avevo già
suggerito, a suo tempo, di ripetere l'esperienza eliminando
gli inconvenienti sopravvenuti, ma non è stato ritenuto
necessario. [...]
Per un difetto all’impianto di distribuzione automatica
dell’acqua, alcune piastre rimasero completamente secche e
altre, invase dall’acqua, si ricoprirono di muffe con il
risultato che circa il 50 % dei semi non germinò (900 semi
marciti o secchi su 1800);
I semi messi a germinare ed i semi utilizzati per le analisi
iniziali, pur appartenendo alla stessa varietà e alla
medesima annata di produzione, non provenivano dalla
medesima partita;
La temperatura all’interno della camera di germinazione, a
causa di un’eccessiva vicinanza della lampada di
illuminazione alla porta del germinatoio, superò per alcuni
giorni i 41 °C;
L’interruzione dell’energia elettrica, per due notti di
seguito e per diverse ore, impedì il regolare funzionamento
della ventilazione e della lampada UV.
Sia io che la Prof.ssa Candian ritenemmo gravi tali
inconvenienti e proponemmo la ripetizione della prova, ma il
Prof. Garlaschelli e il Dr Triassi li considerarono
ininfluenti."
Questo è quanto mi ha scritto il
Prof. Di Vito, al quale - assieme alla Prof.ssa Candian -
bisogna riconoscere onestà e rigore, oltre che cortesia. Ma
qual è la posizione del Prof. Garlaschelli e del Dr. Triassi?
Questi - a detta del Prof. Di Vito - avrebbero dichiarato
ininfluenti la marcescenza di ben il 50% dei semi! Una
percentuale così alta (una accettabile sarebbe stata al
massimo il 5%) già la dice lunga sulle condizioni altamente
sfavorevoli nelle quali è stato condotto l'esperimento... ma
questa "rivelazione" diviene illuminante quando si apprende
che - da quanto riportato nella citata relazione on-line di
Garlaschelli - nella analisi si sono usati tutti i semi,
compresi quelli morti e ammuffiti! Egregi Garlaschelli e
Triassi, ma come si fa a negare che questo possa aver
gravemente falsato i risultati? E perchè si è usata acqua
deionizzata e bidistillata, cioè quanto di peggio per uno
sviluppo normale dei semi? Così il lettore non tecnico legge
il titolo della relazione Fallita replica dell'"Effetto
Kervran", e magari sapendo che il Dr. Garlaschelli fa parte
del CICAP (il discusso comitato per la verifica degli
...imbrogli!) può farsi una idea errata del fenomeno.
Altri, malignamente, potrebbero pensare che forse un membro
del CICAP abbia pregiudizialmente rovinato l'esperimento...
L'impressione personale è che si sia voluto liquidare un
argomento molto scomodo...
Ecco dunque un occasione mancata
per un esperimento "serio", e chissà quando se ne farà un
altro.
Non si creda che le
trasmutazioni in biologia siano in fondo solo una questione
teorica o marginale, senza risvolti pratici. Le ricerche di
Kervran portano, per esempio, ad un’importantissima
conclusione per l'agricoltura: poichè le piante hanno la
capacità di prodursi in proprio alcuni degli elementi che
gli necessitano, ne deriva che le nostre attuali conoscenze
applicate alla agricoltura sono errate e dannose. Infatti,
la concimazione non deve affatto ripristinare gli elementi
che i raccolti asportano, ma solo quelli che saranno
trasmutati dalle piante !
È ciò che Kervran chiama sostituzione, mentre l’agronomia
classica ha provocato lo squilibrio dei suoli con la tecnica
erronea della restituzione.
Le piante cosiddette calcifughe (o silicicole) come l'avena
creano Calcio (le calciofile fanno altre trasmutazioni), e
questo è un fatto confermato indirettamente dal grave
problema biochimico, mai risolto, dei bilanci non nulli
degli elementi nei suoli in agricoltura: ma evidentemente
ammettere le trasmutazioni è un trauma insostenibile per la
chimica e la fisica classica... eppure le tabelle sulle
analisi dei suoli prima e dopo le colture sono in ogni
università, e la "orrenda realtà" può esser vista da
chiunque voglia vederla, anche dai semplici studenti di
agraria.
Verrebbe quasi il sospetto che l'industria dei fertilizzanti
sia sempre riuscita, in qualche modo, a scoraggiare e/o
screditare le ricerche sulle trasmutazioni nei suoli...
Ma, sempre in funzione del ruolo
di "agente provocatore" che mi è congeniale, vorrei proporre
un semplice esperimento terra-terra affinchè gli scettici
(quelli in buona fede) possano convincersi della realtà
delle trasmutazioni ad energia debole... Vorrei dunque
"rilanciare" con una prova più semplice dell'infelice
esperimento prima citato, ma anche più "spettacolare", che
non mi risulta sia stata ancora effettuata in Italia (se mi
sbaglio, informatemi!).
Bene. Cioè, male. Ho proposto
questo esperimento due anni fa. Da allora mi hanno scritto
a tutt'oggi una decina di persone, anche titolate, per
assicurarmi di avere la possibilità e l'intenzione di fare
l'esperimento su riportato, ma poi o non ne hanno fatto più
nulla ...o non me l'hanno voluto dire.
Troppo semplice? Poco serio? È lo stesso meccanismo che
porta chi vuol verificare le scoperte di Kervran a scegliere
le esperienze più critiche e complesse, anziché cominciare
con le uova delle umili galline ?
Non lo so, forse semplicemente i tempi non sono ancora
maturi per uno stravolgimento simile dei canoni consolidati.
Ma Kervran non vuol proprio
farci dormire tranquilli, e ci informa di un altro fenomeno
interessantissimo: in un capitolo di "Prove in biologia
delle trasmutazioni a debole energia" ci parla del fatto -
colossale se confermato - che nessuno si sia mai accorto che
nella frutta secca il rapporto tra gli elementi cambia
rispetto a quella fresca, e di molto, perché nella
essiccazione (ma solo in quella naturale, che avviene
lentamente!) si produrrebbero reazioni enzimatiche che
trasmuterebbero gli elementi di partenza. Kervran sostiene
che questo è già sotto gli occhi di tutti, in quanto le più
note tabelle nutrizionali (ne cita di francesi)
presenterebbero già dei bilanci errati senza che nessuno se
ne sia mai accorto, e di fatto conformi alle sue scoperte e
analisi...
Osserviamo i valori degli elementi in questa tabella: si
riferiscono ai fichi, freschi e secchi, per 100 grammi.
Non conosciamo la diminuzione in peso dovuta alla
essiccazione, ma non ci interessa. È importante la
variazione dei rapporti fra i vari elementi, che infatti
dopo l'essiccazione sono mutati...
|
Fichi (analisi per 100 g) |
|
elemento |
naturale |
essiccato |
variazione |
|
Ca |
(Calcio) |
35 mg |
70 mg |
x 2 |
|
Fe |
(Ferro) |
0.37 mg |
0.88 mg |
x 2.38 |
|
Mg |
(Magnesio) |
17 mg |
29 mg |
x 1.7 |
|
P |
(Fosforo) |
14 mg |
29 mg |
x 2.1 |
|
K |
(Potassio) |
232 mg |
294 mg |
x 1.27 |
|
Na |
(Sodio) |
1 mg |
4 mg |
x 4 |
|
Zn |
(Zinco) |
0.15 mg |
0.24 mg |
x 1.6 |
|
Cu |
(Rame) |
0.070 mg |
0.124 mg |
x 1.77 |
|
Mn |
(Manganese) |
0.128 mg |
0.220 mg |
x 1.7 |
|
Se |
(Selenio) |
0.2 mcg |
0.2 mcg |
x 1 |
I valori della tabella per la frutta fresca e secca sono
tratti dal sito governativo
http://www.nal.usda.gov/fnic/foodcomp/search/
e sono disponibili per ogni alimento.
Quanto al relativo esperimento,
beh, se sinora non sono riuscito a convincere qualcuno a
fare il pur semplicissimo esperimento delle galline,
figuriamoci se è il caso di proporre le complesse procedure
e analisi per verificare questa cosa della frutta...
Nel 1946 Henri Spindler,
Direttore del Laboratoire Maritime de Dinard, in Francia,
indagando sull'origine dello Iodio nelle alghe marine,
scoprì che la comune alga Laminaria (quella che sembra
lattuga) si «fabbrica» tutto lo Iodio che le occorre, anche
se viene posta a crescere in un'acqua che non ne contiene.
Spindler, Henri: Bull. Lab. Maritime Dinard (15 Giugno 1948
e Dicembre 1946)
Il Prof. Perrault,
dell'Università di Parigi, ha scoperto che l'ormone
aldosterone (secreto dalle ghiandole surrenali e noto per la
sua azione favorente la ritenzione di acqua e di Sodio, ed
escrezione del Potassio), provoca una trasmutazione di Sodio
in Potassio, la qual cosa potrebbe in certi casi essere
fatale ad un paziente: incidenti cardiaci avvengono quando
il livello di Potassio nel sangue raggiunge circa i 350 mg
per litro.
Nel 1959 il Dr. Julien,
dell'Università di Besancon, ha provato che se le tinche
(pesci d'acqua dolce) sono messe in acqua contenente il 14%
di NaCl (cloruro di Sodio), la loro produzione di KCl
(cloruro di Potassio) aumenta del 36% entro 4 ore.
Julien: Annales Scientifiques de l'Universite de Besancon,
Series 2 (1959)
Infine, il Prof. Barranger:
Negli anni '50 Pierre Baranger, professore e il direttore
del Laboratorio di Chimica Organica all'Ecole Polytechnique
a Parigi, fece un gran numero di accurati esperimenti di
germinazione, indipendentemente da Kervran, e concluse che
le piante normalmente trasmutano elementi.
Baranger disse:
"I miei risultati sembrano impossibili, ma sono qui. Ho
preso ogni precauzione. Ho ripetuto gli esperimenti molte
volte. Ho fatto migliaia di analisi per anni. Ho fatto
verificare i miei risultati da terze parti che non sapevano
su cosa stessi investigando. Ho usato diversi metodi. Ho
cambiato i miei esperimenti. Ma non c'è via d'uscita.
Dobbiamo rassegnarci all'evidenza: le piante trasmutano gli
elementi".
Michel, A. "Un savant francais bouleverse la scienza
atomique". Scienza Gareggiano, Parigi, 1959, pag. 82
Siti, in italiano...
AQUARIUS - C. Lous Kervran: breve descrizione delle opere
Siti in inglese...Biological
Transmutations
Evidence that atoms behave differently in biological systems
than outside of them
Libri, in italiano...
-
Roberto Germano - Fusione fredda: moderna storia
d'inquisizione e d'alchimia - Collana Saggi Bibliopolis,
2000
-
Kervran L. - Prove in biologia delle trasmutazioni a debole
energia - Associazione Culturale Aquarius
-
Kervran L. - Prove in geologia e fisica delle trasmutazioni
a debole energia - Giannone
-
Kervran L. - Trasmutazioni biologiche e fisica moderna -
coedizione fra Antonio Giannone Editore e Andromeda
-
Kervran L. - Alla Scoperta delle trasmutazioni biologiche -
Edizioni Edagricole, Bologna, 1969
Lavori originali di Kervran:
-
Kervran, C. Louis: Natural Non-Radioactive Transmutations: A
New Property of Matter; 1963, Librairie Maloine, Paris
-
Kervran, C. L.: Preuves Relatives a l'Existence de
Transmutations Biologiques; 1968, Libraire Maloine
-
Kervran, C. Louis: Natural Non-Radioactive Transmutations: A
New Property of Matter; 1963, Librairie Maloine, Paris
-
Kervran, C. L.: Preuves Relatives a l'Existence de
Transmutations Biologiques; 1968, Libraire Maloine
-
Kervran, C. L.: Transmutations Biologiques: Metabolismes
Aberrants de l'Azote, le Potassium et le Magnesium; 1963,
Libraire Maloine
-
Kervran. C. L.: Transmutations a Faible Energie; 1964,
Libraire Maloine
-
Kervran, C. L.: Transmutations Naturelles, Non-Radioctives;
1963, Libraire Maloine
-
Kervran, C. L.: Biological Transmutations; 1972, Swan Publ.
Co., NY; Michel Abehsera, translator
-
Kervran, C. L.: La Revue Generale des Sciences, Paris (July
1960) ì
Tratto da:
http://www.xmx.it/trasmutazioni.htm
Ricordarsi
che le alterazioni degli enzimi,
della flora,
del pH
digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
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