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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


TONSILLITI - Togliere le TONSILLE un bene ? NO !  
 

Tonsilliti: molti i sintomi, altrettante le terapie

Le tonsille sono organi linfatici posti nella parte posteriore della gola e devono proteggere l'organismo dalla penetrazione dei germi. Facile quindi, soprattutto nei cambi di stagione, che si infiammino causando sintomi come dolore, rossore e la formazione di membrane fibrinose sulla loro superficie.
Tra i principali rimedi omeopatici delle tonsilliti si segnala Belladonna, quando il mal di gola è scatenato da un'esposizione al freddo e il dolore è accompagnato da bruciore, secchezza delle mucose e febbre. Se le tonsille si presentano infiammate, molto ingrossate, gonfie, e il dolore è pungente e bruciante, e migliora con le bevande fredde, si prescrive Apis mellifica.
Invece Phytolacca è indicato se il mal di gola prevale sul lato destro e si irradia all'orecchio; sono di solito presenti membrane biancastre sulle tonsille e il dolore si aggrava assumendo bevande calde mentre quelle fredde sono sopportate meglio.
Sintomi associati sono raucedine e tosse secca, "di gola". Nei casi in cui sono presenti una spessa patina sulla lingua, alitosi marcata, salivazione abbondante, membrane bianco-giallastre diffuse, linfonodi ingrossati, il rimedio più indicato, e tra i più prescritti in caso di tonsillite, è Mercurius solubilis. Ci sono varie tipologie di questo rimedio, che presentano indicazioni specifiche. Per esempio la localizzazione a destra della tonsillite indica Mercurius protoiodatus, mentre se la patologia è localizzata a sinistra si usa preferibilmente Mercurius bi-iodatus; Mercurius cyanatus è utilizzato quando il dolore è simile a quello di una piaga o di una ferita aperta e sono presenti membrane bianco-giallastre diffuse in tutto il cavo orale.
Hepar sulphur è indicato quando il dolore è puntorio, con la sensazione di avere una lisca di pesce in gola, e il dolore migliora assumendo bevande calde. Si utilizza Nitric acidum se il dolore si diffonde all'orecchio e la deglutizione, anche solo di un cucchiaino d'acqua, provoca l'aggravamento del dolore. Infine Iodum, un rimedio utile nei casi di tonsillite che si manifestano con il clima caldo umido. Il dolore migliora uscendo all'aperto, dopo aver mangiato, mentre gli sforzi causano debolezza e una copiosa sudorazione.
By Elio Rossi - Tratto da repubblica.it

Commento NdR questo medico si e’ dimenticato delle cose piu’ importanti e cioe’: pulire l’intestino con il clistere casalingo + assumere fior di zolfo + alimentarsi con verdure e frutta cruda da 3 a 7 giorni Cloruro di Magnesio  +  fermenti lattici
Togliere le tonsille
: a chi conviene ? .....ai medici della chirurgia ed agli ospedali che ospitano i malati.....per l'asportazione....il tutto rende molto $$, eppure guarire dalle tonsilliti e' facilissimo e costa pochissimo.

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

vedi:
Fibrosi Cistica + Catarro Tosse Raffreddore + DIGESTIONE Polmoni e vie respiratorie + Umeboshi ed altri prodotti naturali  + Diarrea + Stitichezza + Mangiare crudo = Crudismo + Fitoterapici nel rapporto fra Alimentazione e Patologie delle vie respiratorie superiori + Specie Umana, Progetto 3M - PDF

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TONSILLECTOMIA
In Italia ogni 10.000 bambini, dai quattro ai nove anni, 94,3 subiscono l'asportazione delle tonsille: sono 70.000 interventi all'anno. La variabilità sul territorio italiano è significativa. Ogni 10.000 abitanti (in tutte le fasce di età), in Piemonte si fanno 19 tonsillectomie, in Basilicata 3,5. In teoria ciò accade perché chi vive in regioni fredde è più soggetto a infiammazione alle tonsille.

Perché allora in Lombarda e nel Lazio si esegue lo stesso numero di interventi ogni 10.000 abitanti ?
Perché a Bolzano 16 ogni 10.000 e a qualche decina di chilometri, a Trento, 8,6 ogni 10.000 ?
In Gran Bretagna e Scozia il numero di ricoveri è più basso del 20-30 per cento che in Italia. Ma chi sbaglia ? Alcuni operano troppo o altri troppo poco.
Secondo la Società italiana di pediatria nel 30 per cento dei casi le tonsillectomie non sono necessarie e si potrebbero evitare se tutti i medici seguissero le indicazioni date dall'Istituto Superiore di Sanità: www.pnlg.it/LG/007tonsille:
l'intervento può essere utile quando le tonsille e le adenoidi sono tanto ingrossate da ostruire il respiro di notte; oppure quando gli episodi di mal di gola sono davvero molto frequenti, una decina in due anni.
Rispondono a queste caratteristiche solo i casi estremi dei 70 mila che sono stati purtroppo operati, cioe' una minimissima parte.....
vedi: Fior di Zolfo

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Tonsille, non conviene più darci un taglio
Molti interventi che si facevano una volta erano inutili. Oggi è diminuito il numero e soprattutto sono cambiate le ragioni per cui si opera.
Ai figli dei medici le tonsille venivano tolte meno che agli altri bambini. Lo ha rivelato uno studio condotto in Svizzera.

Da intervento chirurgico di massa a "rarità" medica: è quello che era succedendo alla tonsillectomia, l'asportazione delle tonsille. Un'intera generazione di quaranta-cinquantenni non le ha più; bastava qualche mal di gola da bambini perché si decidesse di toglierle. A volte, in una famiglia, tutti i figli venivano operati "a scopo preventivo", per preservare da potenziali guai come i reumatismi dovuti allo streptococco.
Ma l'utilità dell'intervento è stata messa in dubbio dalla medicina e oggi, ridimensionato nei numeri, l'intervento ha "cambiato volto": si esegue sempre meno per le tonsilliti, sempre più per risolvere disturbi della respirazione.
La tonsillectomia, come si chiama in gergo, è ancora l'intervento più diffuso in Italia in età pediatrica: sugli oltre 50 mila interventi l'anno, tre quarti riguardano i bambini.
Ma i numeri delle operazioni sono molto inferiori rispetto a qual­che decennio fa. Ancora troppi ?
"Fino a pochi anni fa la tonsillectomia era un intervento discrezionale, con un'ampia variabilità tra le regioni e tra i diversi livelli socioeconomici: indizi concreti di disaccordo tra i medici e inappropriatezza" dice Enrico Materia, epidemiologo dell'Agenzia di sanità pubblica del Lazio.
Per questo, nel 2003 sono state messe a punto linee guida con l'indicazione dei casi in cui l'intervento è raccomandato.
E, a distanza di quattro anni, ora si tirano le somme.
Dai 62 mila interventi del 2001 si è passati ai 52 mila circa nel 2003, e a 54 mila nel 2004, ultimo anno per cui sono disponibili i dati. "E diminuita soprattutto la variabilità tra le regioni, un segno che le linee guida hanno migliorato l'appropriatezza degli interventi" aggiunge Materia.

Ma oltre a calare di numero, stanno cambiando i motivi per cui si tolgono, Se una volta si credeva che, eliminandole, si evitassero le conseguenze più pericolose delle infezioni, oggi tonsille e adenoidi vengono asportate per il problema delle apnee notturne. "Si è visto che l'ipertrofia tonsillare gioca un ruolo in questo disturbo, i cui sintomi principali sono il russare e l'arresto del respiro durante il sonno (vedi sotto *) " dice Eugenio Pallestrini, presidente degli otorinolaringoiatri ospedalieri liguri.
"Nel caso di tonsilliti, invece, l'intervento è sug­gerito solo se le infezioni sono ripetute (almeno cinque l'anno) e gravi" dice Michele Gangemi, presidente dell'Associazione culturale pediatri.
Uno studio sul British Medical Journal esamina invece l'utilità della tonsillectomia negli adulti colpiti da faringiti ricorrenti. Sembra esserci un piccolo vantaggio ma, dice l'editoriale, chi decide di toglierle deve considerare che facendolo, oltre a mezza giornata in media di mal di gola in sei mesi (contro due giorni senza intervenire), deve sopportare 13 giorni di dolore postoperatorio.
By Chiara Palmerini – Tratto da Panorama n° 22 - 31/05/07

Commento NdR: E questa sarebbe la "medicina scientifica".......ma non scherziamo quella  e medicina gestita da "personaggi"  che ignorano quali ne siano le cause....
Oltre alla speculazione affaristica,  NON è affatto detto che togliendo le tonsille le cose vadano meglio
, anzi si va facilmente verso le infiammazioni all'appendice...e poi calcoli alla cistifelea, ecc., in quanto le tonsilliti sono indice di alterazione del pH digestivo (acidosi) e di disbiosi intestinale, alterazione della Flora batterica autoctona, per cui togliendo il segnale che le tonsille inviano, si va incontro a malattie peggiori che non il curare una semplice tonsillite con la medicina naturale, vedi in alto.

(*) la Morte improvvisa, morte bianca, o nella culla (SIDS) e' dovuta ai vaccini e/o amalgami dentali delle mamme, che sono le vere cause di queste improvvise morti di bambini..!

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