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IRIDOLOGIA
La parola
iride deriva dal
greco e
significa
arcobaleno per la sua colorazione
o
aureola perché è considerata come
un'aureola che circonda la
pupilla, è la sua pigmentazione
che conferisce all'occhio
il colore che lo caratterizza.
Antichissima
tecnica di analisi
diagnostica e di controllo dell’Iride degli occhi;
oggi, non è normalmente intesa come una terapia, ma lo può divenire se
si utilizzano apparecchiature speciali elettroniche che emettono piccoli
fasci di luce colorata, che vengono indirizzati nei punti dell’iride che
devono essere trattati e che corrispondono a parti o sistemi del corpo.
L'analisi iridologica consente di avere un quadro
dell'organismo e dei suoi disturbi in chiave di processi di
alterazione psico-fisica, permette di scoprire le cause e le
concause profonde di una malattia già in atto e di svelare
anche processi patologici che ancora non si sono
manifestati, così come le tendenze a contrarre un
particolare disturbo nel tempo.
Ogni zona è indicatrice di numerose informazioni specifiche,
per una corretta diagnosi è però necessario basarsi non solo
sui segni specifici trovati, ma valutare soprattutto le
relazioni d'insieme basandosi anche su una anamnesi
semeiotica specifica.
Recenti
studi effettuati in Svezia, Gran Bretagna, Francia e negli Stati Uniti (vedi sotto) stanno riconfermando l’Iridologia
a scienza diagnostica e preventiva anche per il medico generico.
Tante' che oggi persino nelle tecniche di controllo,
verifica, identificazione di una persona, si utilizza la
lettura dell'iride quale IRRIPETIBILE (perche'
personalizzato dall'essere stesso) come strumento di maggior
completezza.
http://www.crimine.it/pagina.asp?ID=149
+
http://www.biometric.it/tecnologia_iride.php
Gli occhi sono lo
specchio dell'anima.
A dirlo questa volta non è un adagio popolare ma una ricerca
dell'Università di Orebro, Svezia.
Gli scienziati svedesi, in un articolo pubblicato sulla
rivista Biological Psychology, hanno infatti illustrato il
modo in cui distinguere nevrotici, teneroni e impulsivi
sulla base del loro iride.
I ricercatori hanno fotografato l'iride di 428 persone a cui
è stato in seguito chiesto di riempire un questionario per
determinare la loro personalità.
Gli studiosi hanno soprattutto guardato alle piccole cavità
e ai solchi che si formano sull'iride quando la pupilla si
dilata. Secondo i risultati dell'indagine, le persone con
una prevalenza di cavità sarebbero più 'calorose' e tenere,
quelle con una prevalenza di solchi più nevrotici, impulsivi
e volubili.
Gli scienziati hanno suggerito che il gene PAX6 -
responsabile dello sviluppo dell'iride nell'embrione -
potrebbe giocare un ruolo molto importante, in questo
meccanismo. Infatti precedenti ricerche avevano mostrato che
una mutazione in questo gene è legata all'impulsività e
all'asocialità.
"Queste scoperte fanno capire che le persone con differenti
iridi tendono a seguire diverse traiettorie caratteriali" ha
dichiarato Matt Larsson, che ha condotto lo studio "e
differenze nell'iride potrebbero costituire biomarcatori
della personalità".
La
parola “IRIDOLOGIA” non si trova nella maggior parte dei dizionari
oggi in uso.
Essa
è composta da 2 parti “ IRIDO e LOGIA “.
La prima parte deriva dalla
parola Iride, che è:
“Segmento
della membrana vascolare dell’occhio, che costituisce un diaframma
contrattile, variamente colorato, formato da lamelle irradiantesi dal suo
centro. Essa è posta davanti al cristallino e circoscrive la pupilla
“.
La
seconda parte della parola significa:
Studio e trattazione di... quindi il significato completo è:
Studio e trattazione dei significati dell’Iride dell’Occhio.
Uno
dei simboli più antichi è quello del triangolo con all’interno un
cerchio; la tradizione popolare dice che esso raffigura l’Occhio di
Dio, che tutto vede, inrealta' e' il simbolo
che racconta la verita' sulle nostre origini e sul fatto che
siamo tutti controllati da centinaia di migliaia di anni da
una "specie"
particolare che si e' impadronita con la forza dei comandi
del mondo...rendendoci schiavi di quella
casta...ma questo simbolo e' stato anche utilizzato
dagli antichi medici iridologi, i quali attraverso l'iride
potevano vedere, "dentro" nel corpo del malato i sui
problemi di salute.
Riscopriamo invece il suo vero e profondo significato.
Il triangolo ed il cerchio sono due
lettere di un antico alfabeto medio orientale Fenicio, Egizio, Ebraico, Aramaico, di 3600 anni fa; queste 2 lettere sono la “Ain” (il cerchio)
la quale significa letteralmente l’Occhio e la “daled” (il
triangolo) che significa la Porta ed è un segno con valore numerico 4.
Studiando
la parola Ain = occhio, lettera per lettera, scopriremo anche il vero e nascosto
significato, che conferma che l’Iridologia è una scienza medica antica.
Questa parola deve essere così ridefinita: l’Eternità,
la Luce, l’Intellettualità, introdotta in un corpo convesso, oscuro,
tenebroso, per poter portare nella manifestazione gli organi del corpo
!
A
questo punto sorge inevitabilmente una domanda: come si è potuto trovare
questa definizione ? la risposta è che gli antichi
alfabeti, compresi il
Fenicio, Egizio, Ebraico e successivamente l’Arabo, sono lingue che
hanno delle particolarità inesistenti nelle lingue moderne. Le lettere
dei loro alfabeti sono segni, glifi che indicano ognuna delle idee, dei
concetti, ben precisi; il compositore delle parole, le formava tenendo
conto del significato delle singole lettere. Ecco come mai, dopo migliaia
di anni possiamo ricostruire attraverso l’analisi delle radici e delle
singole lettere formanti la parola da analizzare, il senso nascosto che
l’autore di quella parola/grafia aveva in mente mentre scriveva.
Vediamo
così che anche anticamente, si conferma che nell’occhio sono riflessi
tutti gli organi del corpo e che per uno studioso è possibile controllare
lo stato di salute di un essere umano.
Non
per nulla nei vangeli troviamo una frase che dice: “l’occhio è la lampada del corpo”
oppure quest’altra affermazione “se
il corpo è puro anche l’occhio lo è”.
E’
evidente che non si tratta solo di un linguaggio metaforico, gli autori
dei vangeli erano degli Ebrei seguaci di
Gesù il Nazareno, (rabbino
Esseno appartenente alla setta giudaica dei “nazirei” ovvero dei
“poveri”) il quale conosceva molto bene tutte queste tecniche che
erano ai suoi tempi patrimonio della cultura Essena; Ebraica, Egizia.
Antiche
usanze Egizie, Essene ed Ebraiche, consigliavano ai malati di recarsi ad
ogni malessere, dai Sacerdoti che erano i medici della psiche e del corpo
a quei tempi, perché li esaminassero e diagnosticassero i loro disturbi,
fornendo loro anche le terapie adatte.
(questo comando e' presente anche nell'antico testamento della
Bibbia)
I
veri sacerdoti di quel tempo erano in grado, conoscendo queste tecniche,
di far diagnosi.
Ippocrate
stesso (460-377 prima dell’era volgare), fondatore dell’arte medica
occidentale, aveva studiato in Egitto come tutti i ricercatori Greci; la
medicina in Egitto era insegnata dai medici/sacerdoti nei templi che la
trasmettevano oralmente solo ai loro discepoli, quando questi avevano
provata la loro devozione.
Già i
Cinesi nel 5000 avanti Cristo citarono l'importanza
dell'osservazione dell'occhio nei loro scritti.
La
scienza Egizia era una derivazione di quella Atlantidea anche integrata,
per alcune sue forme, con quella Caldea, Ittita, della Mesopotamia.
Altro
esempio, nella Bibbia in Lev. cap. 21: verso 20 si parla
espressamente di macchie negli occhi e nel libro di Giobbe 11: 20, si dice
che dall’occhio si vede se uno perde energia !
Questi
antichi sacerdoti conoscevano oltre all’Iridologia anche le tecniche
della Medicina Naturale, vedi tutte le tecniche delle abluzioni, fanghi,
immersioni, che sono state “sacralizzate” nei battesimi, digiuni,
voti, oppure le cure fatte alle sorgenti delle acque, urino terapia, ecc.;
ovviamente anche il rabbino
Gesu' nazareno (ex esseno) utilizzava ed insegnava
queste tecniche.
Storicamente
abbiamo altri accenni in alcuni testi dell’anno 1000 e del 200 prima
dell’era volgare; Ippocrate stesso (460-375 ante era volgare) dice: “considerate
l’Occhio, con quale arte sia costruito e con quanta mirabile
finezza il corpo abbia impresso la propria anatomia nella sua immagine”
Nel
corso dei secoli questa scienza si è tramandata tra i cultori della
concezione globale dell’individuo, la quale implica una Medicina
Biologica che comprenda tutte le tecniche, tutti i ritmi, la cosmologia e
la psico somatica.
L’ Iridologia è arrivata fin nel secolo XX appesa ad
un filo.
Nel
1453 nacque H. Bosch (mago ed alchimista), in un suo dipinto “I sette peccati capitali”, vi si ammira una rappresentazione
allegorica dell’iride ove si possono vedere le relative indicazioni
sotto forma simbolica, delle proiezione nell’iride degli organi interni
del corpo.
Nel
1670 in Dresda F. Meyen ha scritto “Chiromantia
Medica” e cita l’Iride degli occhi.
Nel
1695 a Norimberga J. Siegmund Eltzholtz ha scritto una pubblicazione
sull’iride.
Nel
1786 a Gottingen C. Haertels ha scritto “De
oculo et Signo”.
Possiamo
dire che i fondatori Europei dell’Iridologia furono Von Peczely
(1826-1911) e lo svedese N. Liiljequist (1851-1936) che scrisse un lavoro
intitolato “Oegendiagnosen” ne
descrisse i segni importanti per la diagnosi iridologica.
Novanta
anni or sono un medico Ungherese, Ignatz Von Peczely, raccogliendo un
uccello ferito ad una zampa, si accorse che nell’iride dell’animale
era comparsa una macchia; poté così rendersi conto della relazione tra
zampa rotta e la comparsa della macchia nell’iride.
Dopo
molti anni di studi e di ricerche sui malati, nell’ospedale ove lavorava
nel 1880, scrisse un saggio intitolato: “Introduzione
allo studio della diagnostica attraverso gli occhi”, riportando una
mappa che contraddistingueva circa 35 punti corrispondenti ad altrettanti
organi del corpo.
Questa
carta fu in seguito perfezionata e completata da altri studiosi tra i
quali ne citiamo alcuni: Leon Vannier che pubblicò “La
diagnosi delle malattie attraverso gli occhi”, Gilbert Jausas,
Gaston Verdier, Bourdiol, Faronay, J. Deck, F. Vida, S. Jurasumas,
Fortier-Bernoville pubblicò “Introduzione
allo studio della iridologia scientifica”; V. L. Ferrandic, B.
Jensen, H. E. Lane, H. Lindlarh, Kriege, Theegarten, Jaroszyk, Angerer,
Schanabel, Lilyequist ecc. Partiti con 35 corrispondenze, oggi siamo a 160
punti Iride, Organi.
La mappa dell'iride di
Bernard Jensen
Nella mappa di Jensen si sono individuate 166 cosiddette
aree, 80 nell'iride destra e 86 in quella sinistra. Per
identificare meglio le specifiche zone si considera la mappa
che corrisponde ad un'iride come il
quadrante di un
orologio, ad esempio l'area corrispondente al
cervello occupa la posizione tra le 11 e le 13, i
polmoni e la
cassa toracica sono alle 3 nell'iride sinistra, le
gambe alle 6. Le aree si configurano sia in senso
circolare che radiale, cioè vi sono cerchi concentrici
divisi in spicchi, lo schema della mappa è asimmetrico,
complessivamente il grafico corrisponde alle zone
anatomiche in cui si trovano gli organi e le diverse
parti del corpo, ad esempio il cervello alla sommità, il
piede in basso, i polmoni orizzontalmente fuori dalla
circonferenza dell'iride, l'area delle
viscere è più all'interno, la
pelle è verso l'esterno. Vi è un'ulteriore suddivisione
empirica in sette zone come aiuto per la localizzazione dei
segni iridologici.
Uno
dei primi autori fu E. Schelegel che pubblicò “L’accertamento
delle malattie tramite l’occhio”.
Nel
1902 Thiel pubblicò “L’accertamento
delle malattie tramite gli occhi”.
Da
allora in avanti, in un rapido susseguirsi di studi e scoperte, l'iridologia
si diffuse in tutto il mondo occidentale. Particolare rilievo assume
l'opera di Leon Vannier che nel 1923 pubblica in Francia "La
diagnosi delle malattie attraverso l'occhio", e le opere dei
tedeschi Schnabel, Deck, Angerer, dei francesi Jausas e Rubin e
dell'americano Bernard Jensen.
Nel
1954 il dr. W. Lang in Germania all’Istituto di Anatolia di Heidelberg,
scopre che anatomicamente esistono dei collegamenti di nervi, di tutte le
parti del corpo con l’iride, vedi Lang W. “Die
anatomischen und Phisiologischen Grund lagen der Angendiagnose” -
Hang Verlag Ulm 1954.
L'iridologia
in Italia fa la sua comparsa, dopo lo studioso del rinascimento G. B.
Dalla Porta, verso gli anni sessanta ad opera di L. Costacurta, che
ripropone le teorie iridologiche e salutistiche del sudamericano Lazaeta
Echaran.
Da
allora l'iridologia italiana si è mossa rapidamente apportando contributi
notevoli all'iridologia mondiale, in particolare attraverso le opere di S.
Rizzi, di A.Torti, di E. Di Spazio, di F. Torresin, di S. Magnano, di G.
Paolo Vanoli.
Il
primo Italiano che scrisse un vero e proprio trattato sull’iridologia fu
un frate, Padre Ratti di Genova.
Il
libro più recente (1994) è del Dott. F.
Gazzola (medico) che è intitolato: “Corso
di Iridologia”; in quest’opera egli fornisce anche ulteriori
avanzamenti alla scienza iridologica ed una nuova e più particolareggiata
mappa dell’iride oltre a fornire le indicazioni terapeutiche adatte.
Vi
abbiamo indicato solamente alcuni e non tutti i cultori e maestri
dell’arte iridologica.
Come
abbiamo potuto osservare, i cinesi, egizi, caldei, esseni, ebrei, greci,
ecc., sapevano trarre indicazioni diagnostiche dall'osservazione degli
occhi, mentre in Europa, “culla di ogni processo evolutivo e di ogni
progresso”, sarà solo nel Rinascimento che un originale studioso,
Giovan Battista Dalla Porta, scriverà un trattato di molti volumi circa
la fisiognomica, cioè l'arte di osservare le fattezze fisiche degli
esseri umani per trarne ogni sorta di informazione, anche e soprattutto di
tipo psicologico e medico.
All'osservazione
delle forme e dei segni che sono evidenziati dagli occhi, il Della Porta
dedica un volume intero, nella cui introduzione scrive:
"Sarebbe
stato assai convenevole che nel libro passato, dopo il trattato delle
ciglia, si fosse trattato degli occhi; ma poichè il trattar degli occhi
è il maggiore e più importante compito di tutta la Fisionomia, e bisogna
trattar di loro più lungamente, gli abbiamo ridotti in questo luogo e
daremo loro un libro particolare. Sono gli occhi veramente fra le
nobilissime parti di tutto il corpo umano le principalissime, poichè i
principali segni della Fisionomia si traeno dalli occhi.
Alcuni
han chiamato gli occhi porte dell'Anima, poichè come da certe porte così
fuori balena l'anima.
Dice
Losso riferendo Alberto: la perfezione della Fisionomia si evidenzia dagli
occhi, et i segni che dalli occhi si togliono sono i più veri et i più
gagliardi di tutti quelli che si togliono dal volto; e quando i testimon
degli occhi s' accordan con quelli del corpo, allora son verissimi: ma se
quelli degli occhi discrepan dagli altri, allor devi lasciar gli altri et
attaccarti a quelli degli occhi."
Per
vedere rifiorire l’interesse per l'iridologia occorre, dai tempi di
Della Porta, attendere sino alla fine del secolo scorso, quando il medico
ungherese Ignaz Von Paczely e lo svedese Niels Liljequist pubblicarono
rispettivamente "Avviamento alla diagnosi oculare" e
"Oegendiagnosen", testi nei quali i due medici
riferiscono le loro osservazioni ed esperienze circa la diagnosi
iridologica.
Questi
due autori sono considerati a livello mondiale ed a buon diritto i padri
della moderna iridologia.
Un buon libro da studiare, per coloro che sono interessati
all'Iridologia, e' quello scritto ed edito dal dott. Bernard
Jensen, Cal (USA) dal titolo: "The Science and Tractice
of Iridology".
La
scuole principali di iridologia sono attualmente quella tedesca, quella
francese, quella americana e quella italiana; quest’ultima sta
acquisendo contorni sempre più specifici ed originali.
Le
differenze tra le varie scuole sono di metodo e di principio: la scuola
tedesca si situa molto vicino alle posizioni della medicina ufficiale,
essendo ad indirizzo prevalentemente organicistico; la scuola francese ha
un indirizzo di tipo omeopatico ed energetico; la scuola americana ha un
indirizzo prevalentemente nutrizionistico e naturopatico.
La
scuola italiana ha invece un indirizzo più olistico, essa considera in
modo originale il malato, riconoscendogli una valenza psicosomatica ed
emozionale, per cui accanto alla valutazione dei sistemi organici, colloca
la valutazione dei sistemi psichici ed energetici, rappresentati anche
nell’occhio: da questo scaturisce una visione piu sintetica del malato
piuttosto che della malattia, e partorisce di conseguenza
metodi di cura integrati che considerano insieme, alimentazione,
nutrizione, terapie energetiche, fitoterapia, omeopatia, ecc.
In
effetti pare che attualmente la teoria della scuola italiana sullo studio
dell’iridologia, sia più apprezzata anche a livello mondiale, per la
sua maggiore completezza.
Tutte
le persone dai 40 anni in su, ricorderanno che il vecchio medico di
famiglia, quando visitava il malato, dava sempre uno sguardo agli occhi,
naturalmente non si trattava di un esame iridologico, ma l’istinto di
medico lo portava a non tralasciare una parte importante del corpo, nelle
sue analisi diagnostiche.
Possiamo
assicurare per esperienza, che se si conoscono bene le corrispondenze
organi/iride, non si incorre facilmente in errori diagnostici, in fin dei
conti è come leggere un libro... il “Libro della Vita“.
L'iridologia
è attendibile, ma come tutte le tecniche diagnostiche non è l'assoluta
verità, essa deve essere interpretata e controllata attraverso la
semeiotica, morfologia corporea, ed altre tecniche utili gia' esistenti,
per approfondire e precisare quanto indica la diagnosi con
questa antica tecnica..
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IRIDE
Il colore degli occhi può essere una spia indicativa
di numerose patologie.
Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista "Nature
Genetics" e coordinato dall'Università
del Colorado.
Secondo i ricercatori, ad esempio, chi ha gli occhi azzurri
avrebbe meno probabilità di contrarre la vitiligine, mentre
chi ha gli occhi marroni sarà meno soggetto al melanoma.
Commento NdR: ecco il primo e debole approccio
all'iridologia; non e' mai troppo tardi per la
medicina
ufficiale imparare a studiare questa tecnica
diagnostica
antichissima !
ANATOMIA
dell'OCCHIO
-
Anatomia oculare: glossario
Cristallino -
Iride -
Cornea -
Coroide -
Corpo ciliare: parte dell’occhio posta tra
coroide e
iride; è
localizzato dietro l'iride e attorno al cristallino. Il
corpo ciliare ha due funzioni: a una porzione muscolare
(muscolo ciliare) che serve per mettere a fuoco le
immagini a varie distanze; e una secernente che produce
l’umor acqueo che riempie la parte anteriore dell'occhio.
Pupilla
-
Retina -
Sclera -
Corpo vitreo -
Zonula
L’occhio
e precisamente il
bulbo oculare é costituito da tre strati sovrapposti di
tessuto.
La
parte più esterna viene chiamata
Sclera
ed è quella che comunemente
viene chiamata "bianco degli occhi"; al centro della parte
anteriore della sclera è situata la
Cornea, che è un tessuto trasparente
e non vascolarizzato che della sclera fa parte, la quale ha il compito di
consentire il passaggio dei raggi luminosi (fotoni).
- vedi
Bioelettronica per altri particolari sui fotoni ed i
meccanismi che essi attivano
La
seconda membrana, che si trova al di sotto della sclera, assume il nome di
Coroide
e nella sua parte centrale anteriore, in una zona che corrisponde
anatomicamente alla collocazione della cornea, da forma all'iride,
tessuto
che è fortemente vascolarizzato ed
innervato,
contenente principalmente
melanina.
Quindi
l’iride è la parte anteriore
della tunica vascolare dell’occhio ed è posta fra la cornea ed il
cristallino,
una lente che per funzionare bene deve essere sempre
malleabile e mobile, per poter indirizzare
correttamente i
fotoni della
Luce affinche' arrivino sulla
retina nel posto adatto per la messa a fuoco
della luce fotonica ricevuta dalle "immagini" viste ed
osservate, che vengono trasformate dai bastoncelli (ossia
dai fotorecettori)
in impulsi elettrici ed inviati al
cervello il quale li ritrasforma per mezzo della
mente
in
immagini a disposizione per lo
Spirito,
cioe' l'IO
SONO, che e' l'osservatore, ed un punto dell'INFINITA',
che osserva il Finito, la manifestazione dell'UniVerso.
L'Iride
ha una
forma normalmente circolare e presenta un “buco
nero” al suo centro, chiamato
Pupilla il cui
diametro aumenta o diminuisce a seconda dell’intensità della Luce; essa
presenta nella sua faccia anteriore, una colorazione propria, che determina
il “colore” dell’occhio e quindi il carattere e le caratteristiche del
soggetto, e contiene molta
melanina
E’
costituita da uno stroma connettivale lasso, ricco di cellule pigmentate e
di fibre elastiche e rivestito anteriormente da endotelio, posteriormente
da strati epiteliali derivati dai foglietti della tunica nervosa.
Il
terzo strato, il più interno, è la retina che è sensibile alla luce che
trasforma in segnali elettrici, i quali inviati al cervello tramite il
nervo ottico ci consentono di vedere.
"La Retina
è la membrana più interna dell'occhio. Con
le sue cellule sensibili alle radiazioni
luminose, invia al
cervello attraverso il
nervo ottico le informazioni da
interpretare. Tra le cellule che compongono
la retina si devono ricordare: i
coni, responsabili della visione a
colori, ma sensibili solo a luci piuttosto
intense, e i
bastoncelli, che sono particolarmente
sensibili a basse intensità di luce ma non
ai colori.
Pertanto i coni operano soprattutto in
condizione di luce piena, mentre i
bastoncelli permettono la visione anche
quando la luce è scarsa" - Tratto
da:
http://it.wikipedia.org/wiki/Retina
Gli
occhi si possono considerare un'estensione del cervello, ma sono anche il
principale dei suoi sensori esterni, infatti durante il processo di
formazione del feto, occhi e cervello sono una struttura unica che si
origina dallo stesso foglietto embrionale.
In
iridologia non si leggono solo i segni dell'iride, ma anche i segni
pupillari, importantissimi ed i segni espressi dai vasi sanguigni della
sclera e della retina, ma l'iride resta il principale “libro della
vita”, nel quale poter leggere lo stato di salute del soggetto.
All’ingrandimento
l’Iride, vista di fronte, fa risaltare 4 principali zone concentriche:
Il
centro, la zona pupillare, la zona del collaretto e la zona ciliare
esterna (vedi schema 1).
Si
tenga presente che il nervo ottico è formato da circa 1.200.000 fibre che
collegano l’occhio al cervello.
Questo
legame è il più complesso ed il più ricco esistente negli organismi
viventi.
L’iride
è l’organo più ricco di dati (informazioni) del corpo; essa contiene
circa 270 punti utili, misurabili e di identificazione specifica.
Per
la sua formazione embriologica l’Iride è una specie di memoria,
registro ideale per conservare le informazioni che sono contenute nei
foglietti embrionali che hanno originato anche le diverse funzioni e gli
organi del corpo; essa appare alla osservazione come un disco di colore
variabile e diverso da individuo ad individuo.
I
colori principali delle iridi sono: Il Marrone ed il Blu; abbiamo varie
sfumature sul Grigio, Castano, sull’Azzurro e sul Verde; poi vi sono il
Verde ed il Marrone scuro.
Queste
variazioni di colore dipendono da fattori ereditari, dalla costituzione
personale o da alterazioni che sopravvengono per infiammazioni od
intossicazioni corporee e che mediante la lettura dell’Iride si rilevano
chiaramente.
Prima
di arrivare ad analizzare i dati che l’Iride può fornire è necessario
effettuare una Iridoscopia, la quale è un esame visivo dell’Iride
mediante una fonte di luce e una lente od un microscopio adatto o meglio
ancora una lampada a fessura (quella che usano gli oculisti).
L’esame
del fondo della retina è altrettanto importante, in quanto segnala per
esempio, il grado di degenerazione dei vasi sanguigni collegato ai
processi di aterosclerosi, ecc.
Molti
si chiederanno come mai con tanta tecnologia a disposizione, si debba
utilizzare questa tecnica ?
La
risposta è che nell’Iride sono riflessi tutti gli organi del corpo
(schema 6 e 3).
Da
questa lettura è possibile capire quali organi o sistemi sono alterati
(malati); da quanto tempo quell’organo o sistema è sofferente; quali
sono le vere cause e concause che lo hanno alterato e se c’è
predisposizione ereditaria a rendere disordinato quell’organo o sistema;
evidentemente con tutte queste informazioni è possibile effettuare veri e
propri esami dello stato di salute di un essere umano.
Oltre
a tutto con questi dati si può affrontare meglio il
problema dei consigli terapeutici che andremo a fornire alla persona
esaminata e su ciò che deve fare per recuperare la salute; inoltre si
possono prevedere a grandi linee, gli stadi successivi dei disordini e
dove essi tenderanno a cristallizzarsi, cioè a fissarsi (vedi schema 4).
Altro
fatto importantissimo è che avremo dalla lettura dell’Iride la
possibilità di avere qualche indicazione sul carattere del soggetto
oppure conoscere a quanto tempo risale il suo disordine e fatto molto
utile, da quale causa esso è stato generato.
Queste
cause se chiarite con l’esaminato, gli daranno la possibilità di
recuperare la salute.
MORFOLOGIA
dell'IRIDE
L'iride
è una struttura circolare, posta dietro la cornea ed anteriormente al
cristallino.
Al
centro dell'iride si trova un'apertura circolare, un buco, la pupilla, che
permette il passaggio dei raggi luminosi e per mezzo dei muscoli ciliari
ne regola l'intensità di accesso alla retina; i muscoli ciliari che fanno
parte dell'iride ne consentono i movimenti di apertura e chiusura della
pupilla.
L'iride
ha un diametro di circa 12 millimetri e lo spessore (medio) di 0,3
millimetri, non è uniforme su tutta l'iride; è anatomicamente suddivisa
in due parti concentriche, l'iride pupillare, quella più interna e
l'iride ciliare, all'esterno.
L'iride
risulta formata da tre strati di tessuto sovrapposto, che dalla faccia
anteriore a quella posteriore sono: l'endotelio, lo stroma e l'epitelio;
l'endotelio è la parte anteriore dell'iride, quella visibile e colorata,
lo stroma è la parte intermedia ed è costituita da tessuto connettivo
fortemente vascolarizzato ed innervato che contiene il muscolo che
consente alla pupilla di restringersi, mentre l'epitelio, che
sostanzialmente è una continuazione della retina, è composto da due
foglietti colorati, che in corrispondenza della pupilla formano il margine
pupillare.
Lo
strato esterno dell'epitelio forma il muscolo che dilata la pupilla. Il
muscolo dilatatore ed il muscolo costrittore della pupilla sono innervati
dal Sistema Nervoso Autonomo.
Essa
è collegata con i sistemi cerebro-spinali e simpatico; quindi ogni
alterazione dell’organismo si manifesta con una dilatazione o
ristringimento dei vasi ciliari e del muscolo irideo.
Il
colore base dell’iride indica il tipo di costituzione o terreno
dell’individuo e del suo tipo di carattere.
SUDDIVISIONE
TOPOGRAFICA dell’IRIDE
Le
iridi vengono convenzionalmente suddivise dalle varie scuole in settori
circolari e radiali.
Con
lo studio dell’iridologia possiamo riscontrare e confermare anche che il
Buco pupillare o “Buco nero”, rappresenta-simboleggia la
parte
Spirituale
dell’essere l’IO
SONO-Ego/IO e quindi il suo
bordo pupillare (la circonferenza) simboleggia-rappresenta la sua mente/organo che congloba
e contiene la Sua propria CoScienza, la quale e' in eterno
contatto con l'INFINITO (essendo
un punto dell'Infinito stesso e quindi la
CoScienza dell'InFinita'),
proprio attraverso il "Buco nero", che
riceve i
Fotoni della Luce informata.
- vedi:
Le
recenti SCOPERTE
sull'ATOMO
+ Cosa
e' l'Atomo ?
+
BUCHI NERI - WormHoles
+
Trans - Uranici
+ Trasmettitore a Spin
+ Nuova
Scienza
+
OLO-MERO=Infinito
+
UniVerso Olografico
+
Cosmologia, Cosmogonia
+
Esperimento
Archiviato +
Chi
e', cosa e', dov'e' dio ? + Le prime parole della Genesi
+
Simbolismo del Sesso
+ Mondo
Creazionale
La prima parte del corpo, della parte fisiologica, che è in
contatto con quella Spirituale è il Cerchio/Anello
metabolico e proiezione del sistema nervoso in particolare il sistema
nervoso Neurovegetativo, quello che soprassiede alle funzioni degli organi
e precisamente una parte di quel sistema, quello che si chiama:
Parasimpatico; infatti, esso è legato alla contrazione pupillare; questo
è a sua volta legato al Cerchio/Anello digestivo (bocca, faringe, esofago, stomaco, duodeno,
intestino, ano), ma il fatto più importante che si evidenzia nell’iride
è che è lo stomaco il primo organo legato alla “discesa” della
Salute o della malattia, in quanto subito a contatto con questo cerchio
"digestivo", vi è in primis lo Stomaco e solo successivamente l’intestino,
proprio a significare che il primo
“organo” interessato alla Salute/malattia è proprio lo
STOMACO
(funzione gastrica), da esso si dipartono, con un
movimento a spirale che fa
“scendere” nel corpo fisico, anche tutte le
cosiddette impropriamente "malattie" ed è quindi in esso
(cerchio digestivo) che occorre attivarsi in primis, per
normalizzare le digestioni e quindi per riordinare i processi di
alimentazione e di nutrizione cellulare.
Poi
incontriamo il Cerchio detto del Collaretto o siepe, che è la proiezione
della parte del Sistema Nervoso chiamato: Ortosimpatico; il quale
svolge anche la funzione Dilatante; a sua volta esso è legato al Cerchio
della grande circolazione e proiezione del sistema linfatico a sua volta
legato al Cerchio di proiezione degli Organi, a parte alcune funzioni
gastriche e digestive.
Infine
verso l’esterno, si arriva al Cerchio del Derma che riflette le formazioni
vascolari periferiche, la parte legata al Derma, la Pelle.
Questi
settori circolari od anelli concentrici, sono evidenziati e correlati
radialmente ed a spirale, dall’Ego/IO fino alla Pelle, sua espressione
esterna, il fuori.
I
Settori circolari detti
Cerchi od Anelli: a secondo delle varie scuole, il numero dei
settori/anelli circolari, varia da sette a nove.
In
questo caso consideriamo la suddivisione in nove settori, in quanto essa
consente una lettura più approfondita.
Il
primo cerchio/anello lo troviamo a partire dalla pupilla, proprio a
contatto con essa: è chiamato l'Orlo Pupillare Interno (OPI) od anello
Metabolico.
Il buco nero
rappresenta l'IO
SONO
> Ego/IO
dell'Essere con la sua Coscienza.
Questo
anello è sempre presente nella persona sana, mentre nelle persone che
soffrono di disturbi subisce modificazioni di forma e consistenza, sino a
giungere alla completa scomparsa.
L'OPI indica il grado di vitalità
dell'organismo, le sue capacità di recupero quando malato, lo stato
energetico del soggetto.
La
presenza, la consistenza, la forma o l'assenza di questo primo anello,
sono un preciso indicatore dello stato diatesico della persona, in stretta
relazione con le fasi della Sindrome di Adattamento Generale di Selay (SAG);
le fasi dello stress sono tre, ma le diatesi corrispondenti sono quattro,
in quanto la fase di resistenza della SAG è stata suddivisa in due fasi,
ognuna delle quali è corrispondente a patologie di grado diverso.
Le
diatesi sono indicate secondo le seguenti corrispondenze:
fase
di allarme 1° diatesi
organismo
iperreattivo - eccessivo funzionamento del
Sistema Immunitario.
fase
di resistenza 1 - 2° diatesi
- organismo
iporeattivo - scarso funzionamento del
Sistema Immunitario.
fase
di resistenza 2 - 3° diatesi
- organismo
disreattivo - distonia del
Sistema Nervoso Autonomo, del Sistema e
Endocrino, problemi psicosomatici
fase
di esaurimento 4° diatesi
- organismo
areattivo - sono compromessi tutti i sistemi e le funzioni. Depressione
psichica, fisica, nervosa, endocrina ed immunitaria.
Da
quanto detto, si evidenzia il fatto che l'OPI consente anche la
valutazione approssimativa dell'Età Biologica del soggetto, cioè di
quanto l'organismo sia invecchiato in realtà, in relazione alla
consunzione psicofisica prodotta dallo stress e dell’inquinamento
corporeo.
Salvo
certi specifici casi, le età biologiche sono spesso riallineabili all'età
anagrafica del soggetto.
Solo
nel caso di malattie lesionali non reversibili, l'età biologica non è
modificabile.
Il
secondo cerchio/anello che si considera e adiacente all'Orlo
Pupillare Interno, è l'anello della funzione gastrica; il suo colore
varia di tonalità ed intensità in relazione al buono o cattivo
funzionamento dello stomaco.
Il
terzo cerchio/anello è praticamente tutt'uno con il precedente ed
è l'anello indicatore della funzione intestinale; le modificazioni a cui
va incontro sono uguali a quelle dell'anello gastrico, ma più marcate e
quasi sempre oltre alle differenze di colore si notano segni particolari
che indicano problemi di forma fisica dell'intestino
esempio: restringimenti, prolassi, occlusioni, diverticoli ecc.
Di
fatto l'anello gastrico e quello intestinale si leggono insieme in quanto
appartengono al tubo digerente; essi sono non solo collegati fisicamente,
ma anche hanno un sistema nervoso indipendente da quello centrale, detto
enterico.
Il
quarto cerchio/anello viene chiamato anello del Sistema Nervoso
Autonomo (SNA), collaretto o siepe, a seconda degli autori e delle varie
scuole; questo quarto anello viene a trovarsi esattamente dove si
congiungono l'iride pupillare (interna) e l'iride ciliare (esterna); nel
punto di congiunzione l'iride forma un rilievo che viene chiamato Angolo
di Fuchs e che può avere diversi profili. L'anello del SNA si adagia
proprio sopra questo profilo, per cui questi due segni debbono essere
valutati assieme; essi forniscono una immagine precisa della capacità e
delle modalità di reazione del Sistema Neuro Vegetativo.
Il
quinto cerchio/anello è quello che indica lo stato funzionale
delle ghiandole endocrine e non a caso è adiacente all'anello del SNA,
infatti il funzionamento delle ghiandole endocrine è in stretta relazione
al funzionamento del Sistema Neuro Vegetativo; i segni che questo anello
esprime sono più spesso segni grafici, come la separazione delle fibre
dell’iride, ma anche cromatici.
Il
sesto cerchio/anello viene definito anello degli Organi, poiche' in
questa fascia dell’iride vengono collocate le proiezioni di tutti gli
organi dell’organismo.
Per
una accurata lettura, occorre valutare con attenzione l’anello degli
Organi, con l'aiuto della suddivisione settoriale dell'iride che segue il
senso orario.
Il
settimo cerchio/anello indica il funzionamento del Sistema
Linfatico e Circolatorio.
L'ottavo
cerchio/anello è la proiezione del sistema cutaneo, cioè della pelle
ed è l'anello che occupa la parte più esterna dell'iride.
Il
nono cerchio/anello non è collocato sul disco irideo, ma proprio
sul confine tra iride e sclera verso l’esterno; i segni che questo
anello evidenzia sono solo di tipo cromatico e sono sempre da mettere in
relazione con gli altri segni rilevati dall'iride. L'Anello Esterno
all’Iride, può dare indicazioni sia di tipo somatico che psichico.
Di
tutti i cerchi/anelli descritti, solo due devono essere sempre presenti,
in quanto indice di buona salute:
L'anello
Esterno all’iride e l'anello del Sistema Nervoso Autonomo.
Tutti
gli altri compaiono solamente quando l'organismo è, in qualche modo, più
o meno scompensato.
Settori
radiali
Per
quanto riguarda la suddivisione in settori, si può immaginare l'iride
suddivisa in quattro quadranti: uno superiore, che ha molto
grossolanamente a che fare con la zona della testa, uno inferiore
che è messo in relazione con gli organi del basso ventre e con gli arti
inferiori e due laterali che sono in relazione con gli arti
superiori e gli organi della cavità toracica.
Per
maggior comodità di definizione e di lettura, ognuno di questi quadranti
è stato ulteriormente suddiviso in tre settori, per un totale di
dodici settori; ognuno di essi viene indicato con le ore del quadrante
dell'orologio, si parte dalle ore 12 in alto, si leggono i vari
settori in senso orario e si ritorna quindi alle ore 12.
Occorre
prestare molta attenzione alla lettura dei settori circolari, poiche' ciò
consente una valutazione del terreno del soggetto, della sua evoluzione
diatesica e del suo stato PsicoNeuroEndocrinoImmunitario, consente cioè
una visione globale e quindi olistica dell'intero sistema uomo, come la
Medicina Naturale insegna.
La
lettura dei settori radiali, consente invece di valutare le singole
patologie d'organo, che non rappresentano il problema causale della
malattia, ma solo la sede di espressione dei sintomi inseriti negli organi
bersaglio dai conflitti Spirituali d’incoerenza del malato, salvo il
causo di traumi da incidente; in quest’ultimo caso le zone dell’iride
vengono segnate nelle aree corrispondenti alla parte del corpo colpita dal
trauma.
Infine
non va dimenticata la grande importanza che rivestono i segni pupillari,
che forniscono importanti indicazioni sullo stato psico/fisico del
soggetto.
La
pupilla può variare di diametro, può essere più o meno reattiva, può
avere o non avere un movimento autonomo di dilatazione e contrazione più
o meno ritmica, chiamato Hippus, può essere centrata nell'iride o essere
eccentrica, può avere deformazioni della sua circonferenza, assumere
forma ellittica o essere compressa da un lato, con vari orientamenti e
disposizioni degli assi di deformazione; tali alterazioni della pupilla
possono essere bilaterali oppure no, possono essere messe i relazione a
patologie somatiche o psichiche ecc.
E
certamente reso più chiaro quale complessità di segni e quindi di
informazioni siano presenti negli occhi ed in particolare nelle iridi,
davvero da sempre chiamati “specchio dell'anima e del corpo”.
La
corretta lettura dell'iride per i principianti o per coloro che non
conoscono molto bene la tecnica, può essere falsata da diversi fattori.
1)
il grado di intossicazione del terreno del malato.
2)
la componente genetica ovvero le trama dell’iride ereditata con il
patrimonio genetico che comprende anche le malattie ereditate.
3)
stati patologici della cataratta nel cristallino.
4)
ignoranza, imperizia ed eccessiva superficialità da parte dell'iridologo.
Esempio:
Una persona che soffre di colesterolo e grassi che hanno ricoperto tutto
il sistema venoso ed arterioso, (riscontrabile in speciale modo negli
anziani), presenta l'occhio e sopra tutto l’iride adombrata da un velo
giallognolo ed opaco che nasconde facilmente i segni veramente importanti,
per altro piccolissimi; in quel caso può essere conveniente mandare il
paziente a fare ulteriori accertamenti strumentali.
Anche l'abuso di farmaci e psicofarmaci rende l'iride illeggibile e poco
reattiva all’imprinting delle patologie, nelle trame dell’iride.
Esiste
poi la componente genetica troppo spesso trascurata dagli iridologi,
esempio: esiste un tipo di iride generalmente denominata "a
margherita" che “disegna” una serie di lacune più o meno grandi
e diffuse, che l'incompetente tradurrà in una serie di gravi disfunzioni
e/o malattie, mentre chi presenta questo tipo di iride è di costituzione
normalmente sana, ma nella vecchiaia potrebbe avere delle disfunzioni
importanti.
Riguardo al quarto punto, bisogna sottolineare che quando in un iride si
presenta un segno indicante la predisposizione ad una particolare
patologia, non c'è certezza di quando questa si manifesterà in modo
palese (dolore e/o malfunzione grave) nell'organo o sistema, per questo
occorre fare molta attenzione nel colloquio con paziente per non spaventare
la persona con una diagnosi magari affrettata, altrimenti si rischia di
far divenire ipocondriaca una persona che magari non è ancora sufficiente
consapevole (mancanza di importanti sintomi) della propria malattia in
fase di formazione.
Quando
si scorge un segno indicante una degenerazione dei tessuti dell'organo
corrispondente, e/o le relazioni fra i vari sistemi corporei, non
facilmente interpretabili, è giusto umilmente indirizzare il paziente per
le relative analisi e/o accertamenti della correttezza della diagnosi con
opportuni controlli; anche in questo caso l'iridologia è utile per la
scoperta di malattie degenerative appena all'inizio, accorciando i tempi
per l’inizio della fase terapeutica.
Inoltre
è possibile diagnosticare precocemente le malattie ancor prima che lo
diventino ovvero quando sono solo iniziali disfunzioni sistemiche e/o
organiche e che presentino dei sintomi avvertibili con piccoli dolori o
malessere continuo.
In
nessun caso l'iridologia deve utilizzata da sola, il rischio è di fare
errori diagnostici e terapeutici.
Possiamo
trarre anche informazioni di tipo psicologico/spirituale e quindi
conoscere la personalità di colui che si sottopone all’esame
iridologico.
In
genere Iridi dal colore Blu intenso: denotano una notevole profondità
interiore, unita a ricchezza di idee e di pensiero; indicano inoltre una
natura passionale ed allo stesso tempo equilibrata ed armonica.
Iridi celesti
o verdi: Rivelano un’innata tendenza al sentimentalismo, denotano calore
umano e sincerità nei rapporti affettivi in genere; in genere sono anche
facilmente preda delle loro emozioni, per lo meno di quelle intense;
maggiore difficoltà nell’esercizio della volontà anche per piccole
tensioni emotive; possono indicare anche grande vitalità ed impulsività.
Iridi
castano chiaro: Eterogeneità di interessi, versatilità, esuberanza.
Iridi
castano scuro: oltre alle caratteristiche di quelle chiare, bisogna
aggiungere una migliore facilità all’esercizio della volontà ed a
raggiungere maggiore sicurezza; prevalenza del controllo sull’emotività
rispetto agli altri colori dell’iride.
Iridi
nere: Sicurezza, coraggio, forza. Rivelano un grande desiderio di auto
affermazione a tutti i costi ed il bisogno di mettersi in mostra per
timore di passare inosservato; alcune volte è indice di durezza d’animo
e di freddezza.
Iridi
grigio chiaro: Vivacità, allegria, ottimismo ed entusiasmo connessi ad un
notevole auto controllo ed un’eccezionale consapevolezza dei propri
limiti.
Iridi
grigio scuro: In genere una personalità attenta ed indagatrice, coloro
che presentano questa caratteristica, sono comunque dotati di discrezione,
controllo e coscienza di sé, perciò riescono agevolmente ad inserirsi
nella vita in modo equilibrato e coerente.
Veniamo
alle Tecniche di lettura.
Utilizzando
una buona macchina fotografica con obiettivo “macro” ed usando
pellicola per diapositive è possibile ottenere belle immagini
dell’Iride che possono essere utilizzate in modo proficuo per studiare,
approfondire ed imparare l’Iridologia.
Occorre
usare un’opportuna illuminazione per non avere noiosi riflessi di luce,
nell’iride; fotografie effettuate con macchine tipo polaroid non vanno
molto bene, perché la definizione delle pellicole non è sufficientemente
perfetta.
L’importanza
della definizione delle pellicole è estrema in quanto, certi piccoli
grani che si formano sulla superficie dell’iride nei malati, hanno
grande importanza, perché a volte indicano gravi processi infiammatorio
degenerativi in atto in determinate parti del corpo.
L’Iridologia
non va confusa con l’Irido diagnosi; quest’ultima è l’esplorazione
della retina (parte interna posteriore del globo oculare) e delle sue
eventuali alterazioni; questa tecnica comprende anche la lettura della
retina dell’occhio, in quanto essa può fornire ulteriori informazioni
sullo stato di salute dell’esaminato (vedi schema 2).
L’Iridologia
è un metodo di indagine molto importante che il tecnico, dottore, medico,
dovrebbe assolutamente conoscere ed utilizzare in fase di diagnosi
iniziale.
Questa
tecnica è di notevole aiuto contro gli errori della troppa
“specializzazione” medica che perdendo di vista l’insieme del corpo
umano, trova degli effetti (sintomi) senza comprendere le cause e così
incorre facilmente in diagnosi che variano da medico a medico ed in molte
diagnosi errate.
L’Iridologia
indica al tecnico od al dottore e di conseguenza all’esaminato,
quale è il od i settori ove indirizzare l’attenzione e le successive
indagini.
Questo
metodo deve comunque essere sempre integrato con le altre tecniche di
indagine che la Medicina Biologica o Naturale ha a disposizione tipo:
Kinesiologia, Osteopatia, Riflessologia plantare, Chiropratica, lettura
morfologica dei tratti del viso e del corpo ecc., onde ottenere riscontri
e più precise informazioni sullo stato di salute della persona esaminata.
In
seconda istanza, per meglio comprendere e formulare più precise diagnosi,
possono essere prese in considerazioni gli altri tipi di indagine
elettroniche tipo quelle accennate precedentemente ed infine quelle che
sono utilizzate da laboratori od ospedali, tenendo conto complessivamente
di tutte le informazioni recepite dai vari tipi di osservazione.
Per
l’esame iridologico, è buona norma avere una lente con almeno 6/7
ingrandimenti; in questo caso è opportuno avere molta esperienza per
interpretare correttamente i segni che si vedono; usando invece un
microscopio oculistico, che permette ingrandimenti da 6 a 50, meglio se
binoculare, anche le persone alle prime armi possono fare studi interessanti e seri sull’Iridologia; naturalmente l’esperto trarrà
beneficio, da una lettura effettuata con microscopio (o lampada a
fessura), in quanto tutti i particolari risalteranno meglio, in più,
potendo nel corso dell’esame diretto effettuare ingrandimenti diversi,
egli penetrerà i segreti dell’Iride.
Usando
un microscopio od una lampada a fessura è indispensabile utilizzare un
sostegno per il mento e per la fronte del soggetto da esaminare.
Se
si devono effettuare statistiche, studi particolari di gruppo, confronti,
ecc., è molto utile usare un video registratore in modo da poter
riprodurre, quando sarà necessario, le varie iridi registrate.
Esame Iridologico:
Si inizia con la valutazione
del riflesso pupillare e della pupilla, cioè del forame
(buco nero) centrale dell'occhio dal quale passa la luce.
Poi si passa alla valutazione dei segni patografici, cioè
delle alterazioni nella trama del tessuto irideo e dei segni
patocromatici, cioè delle alterazioni di colore.
Successivamente si passa all'esame di:
1- La zona dell'Orletto Pupillare Interno, cioè il margine
della pupilla sul suo versante interno, verso il centro
dell'occhio.
2 - La zona dell'Orletto Pupillare Esterno, cioè il margine
della pupilla sul suo versante esterno, verso la periferia
dell'occhio.
3 - La zona della corona, anche detta collaretto o siepe, è
la zona che sta tra la pupilla e la linea circolare
frastagliata chiamata appunto margine della corona.
4 - La zona degli organi, situata tra il margine della
corona e il margine dell'iride.
5 - La zona dell'Orlo Irideo Interno, cioè il margine
dell'iride, versante interno.
La zona dell'Orlo Irideo Esterno, cioè il margine
dell'iride, versante esterno.
Valutazione del rapporto tra
Orlo Pupillare Interno e Orlo Irideo Esterno.
Esaminando attentamente l’iride, scopriremo che
essa ha un colore base.
Questo
colore indica per primo, il tipo di costituzione, ne abbiamo 3 grandi
gruppi:
A
- Costituzione linfatica, B - Costituzione Ematogena, C - Costituzione
biliare; ogni gruppo ha delle sotto divisioni. Secondariamente il colore
indica anche la “frequenza” fondamentale di funzionamento di quella
persona.
La
più o meno compattezza delle lamelle concentriche dell’iride, indicano
anche il grado di esercizio della volontà ed il grado di reattività alle
malattie e le più o meno disposizioni alle eliminazioni dei fattori
tossici.
Una
trama molto fitta, paragonabile al tessuto di seta, denota vitalità e
fisico forte.
Una
trama poco densa è tipica di un individuo costituzionalmente debole.
La
luminosità del colore è anch’essa indicativa della buona Salute,
mentre al contrario un’iride opaca indica debolezza e facilità alla
malattia; è come se il corpo fosse avviluppato da un corpo opaco che ne
impedisce l’osmosi perfetta (nutrimento ed eliminazione) con
l’ambiente esterno.
Per
esempio i segni bianchi, gialli, arancione, indicano anche uno stato
infiammatorio, mentre quelli scuri una ridotta funzionalità, una cronicità.
Macchie
verdognole nelle zone polmonari, indicano quasi sempre sospetta
tubercolosi.
Continuando
l’esame, troviamo che esiste un cerchio che delimita un “Buco” la
Pupilla; essa è un buco dilatabile, che si trova al centro dell’iride,
attraverso il quale la luce penetra.
Il Buco
nero rappresenta l'IO
SONO -
Ego/IO
dell'essere con la sua Coscienza.
Questo
“Buco nero”
(vedi sopra) è il riflesso
dell’IO SONO > Ego/IO, della CONSAPEVOLEZZA; quando incontrate una persona,
guardandola negli occhi se siete osservatori, noterete immediatamente
quale sia il grado di felicità o di sofferenza che essa ha; quando
trovate un Ego consapevole ed equilibrato, la sua pupilla sarà ben
rotonda ed esprimerà Gioia ed altre belle sensazioni; nel comune
linguaggio diciamo:
“Che espressione luminosa”...
La
Luce fisica entra dal buco Pupillare, in quanto esso è il riflesso dell’IO
SONO >
Ego/IO
cioè dell’insieme delle nostre Esperienze, la luce porta il
“Verbo”, la Parola, le Informazioni e l’Essere le trasforma in
Consapevolezze ed in Vissuto.
La
lettura del colore e delle sue modificazioni, delle macchie che si
producono nell’iride, permettono di rilevare perturbazioni organiche e
psichiche;
Vedi carte Iridologiche in fondo a questa pagina.
Se
esaminiamo l’Iride partendo dal Centro fino al Cerchio pupillare,
notiamo la zona nera, il buco pupillare o
“Buco Nero”, questo
come abbiamo gia' detto è il riflesso-rappresenta-simboleggia analogicamente l’'IO
SONO > Ego/IO; troviamo anche
all’interno in quella posizione non visibile ad occhio nudo ma con
strumenti particolari, il
Cristallino
esso che è il riflesso della
Mente; esso si trova
al centro e davanti al Buco nero pupillare.
Esso è un
corpo trasparente dell’occhio a forma di lente biconvessa, situato
dietro la pupilla, che deve essere sempre motile, malleabile e non
atrofizzato, per poter assumere, come lente, la forma adatta
per indirizzare i fotoni sul punto di fuoco della retina e
soprattutto il tessuto che lo compone non deve essere
intossicato e quindi opacizzato dalle
intossicazioni apportate dallo stile di vita non
salubre, specie quello alimentare, ambientale o
farmacologico es. i
Vaccini...
Il cristallino è il riflesso (simbolico) della
MENTE,
il quale serve anche come lente per mettere bene a fuoco le
immagini che vengono visionate; cosi come la mente deve
mettere a fuoco le idee per renderle visibili, quindi
comprensibili e logiche all'Ego/IO.
L'occhio nella sua globalita'
(globo oculare) rappresenta oltre all'Essere stesso
(Vivente) anche l'Universo stesso; Il globo oculare ha la
forma simbolica per rappresentare il TUTTO.
Il bordo pupillare riflette, cioe' rappresenta ed e'
collegato con la parete interna dello stomaco
(mucosa); cio' significa che lo
stomaco e' il primo organo che inter-reagisce con l'Ego/IO
della persona e nello stomaco vengono a "fissarsi"
registrarsi in primis TUTTE le esperienze di dolore vissute
durante la propria esistenza (memoria); esso e' l'hardisk (HD=DNA)
principale del corpo vivente,
vedi
Uomo
PsicoElettronico + Body-www -
ogni organo ed ogni cellula ha la sua memoria, cosi come
ogni atomo, particella subatomica, ha la propria memoria nel
proprio CEM.
L’iride
si manifesta fisicamente nel centro esterno, dell’Uovo oculare, il globo
oculare; quest’ultimo è la proiezione dell’Uovo energetico emanato - vedi
Campo
toroidale del Cuore - o (CEI) Campo Psico
Energetico Informato, nel quale viviamo e che quando siamo ammalati,
diminuisce di dimensione e varia di colore; la cosiddetta “aura” è il
suo primo segmento elettromagnetico; esso risuona con i colori
dall’infrarosso all’ultravioletto nella materia ed è riflesso anche
nei vari colori delle iridi che troviamo.
Nell’Uovo
oculare è “inserito o proiettato” tutto il corpo umano;
analogicamente l’Uovo o campo energetico informato contiene
l’immagine, proiettata del corpo fisico ed è inserito a sua volta in un
immenso “Corpo pensante”, la
Vita nel corpo dell’UniVerso.
Il
“buco pupillare”, è il riflesso dell’IO
SONO >
Ego/IO e rappresenta nel
finito, il “grande nulla” ovvero l’InFinito; ciò significa che
l’IO
SONO
è un Punto dell’Infinito che manifesta se stesso per
comunicare con gli altri infiniti punti e quindi definirsi e definire
l’Infinito; egli è proiettato/riflesso nel buco pupillare.
Saper
creare e mantenere il processo Osmotico, lo scambio biochimico,
elettromagnetico, informazionale, nei giusti rapporti fra l’'IO
SONO - Ego, il
“buco nero” dell’Infinito e la Sua manifestazione, la fisicita': gli
Elettroni, gli
Atomi che compongono il
Campo Psico Energetico Informato,
le Molecole, le
Cellule, gli Organi, i sistemi, l’Ambiente esterno
l’Universo; ciò significa poter raccogliere il maggior numero di
informazioni sulla Vita e vivere Godendo una Perfetta Salute.
L’IO
SONO -
Ego/IO/NOI,
il “dentro” dello
Spirito
nel corpo, per comunicare con il
“fuori”, l’Ambiente (per Ambiente si intende Tutto ciò che sta fra
l’Ego ed i confini dell’Universo) e tendere così all’Infinito le
sue Consapevolezze sulla Vita che tende all’Infinito.
Le
malattie come abbiamo già più volte affermato, sono la conseguenza dei
Conflitti Spirituali (di ignoranza sulle leggi che regolano le strutture
viventi e/o non accettazione delle "prove" nella vita) che “scendono dal cielo
dello Spirito” nella
terra fisiologica e quando trovano il “Terreno”
adatto - vedi
Bio
elettronica -, proliferano generando il corpo
del conflitto, la "malattia", ovvero l’azione del
"male" (cio' che non e' ancora bene), cioè il corpo
dell’ignoranza.
Ciò
significa che ogni conflitto irrisolto quindi, tende a scendere nel corpo
fisico ed a fissarsi nell’organo bersaglio collegato all’archetipo
conflittuale.
Gli
errori Spirituali fanno compiere al soggetto azioni sbagliate che alterano
SEMPRE l’autoregolazione
ormonale ed il potere
acido/basico (pH)
ossido/riducente (rH) e quello
dielettrico (rò) di
cellule e
tessuti, per l'alterazione di
tutti i liquidi corporei, il terreno.
quindi i processi omeostatici si
alterano anch'essi come pure la
Termica corporea,
specie quella viscerale, producendo
moria o semplice alterazione della
flora
batterica intestinale
autoctona, creando
intossicazioni ed
infiammazioni e
quindi irritazioni della
mucosa intestinale generando
malassorbimento
e alterazioni Nutrizionali e corporee.
Nell'analisi dell'Iride, potremmo svolgere uno studio in forma radiale ed a spirale
risalendo dall’organo malato riscontrato nell’iride, arrivando così a
comprendere quale parte del Campo Psico Energetico Informato e della
Mente
non funziona a dovere, cioè quali sono gli schemi mentali che bloccano il
processo osmotico fra l’Ego e corpo, Ambiente, Universo e di
conseguenza conoscere quali sono le NON
Consapevolezze dell’Essere sulla
Vita.
E’
di tutta evidenza che per consigliare ad un malato la via da seguire per
recuperare la Salute, dobbiamo abbracciare il suo Tutto, riflesso e
generalizzazione del Tutto Universale.
L’Iridologo
dovrebbe essere anche un esperto in
Medicina Biologico Naturale, per consigliare al paziente Tutte le
terapie naturali adeguate ed in quel termine, devono intendersi tutte
quelle tecniche atossiche naturali, non invasive, chiamate impropriamente
“Alternative”, che derivano dalla Medicina Tradizionale e
popolare antica, comprese le tecniche psichiche (Iniziatiche) che già
dall’antichità venivano praticate, fino alle moderne tecniche di
indagine anche Bio elettroniche, per trarne il massimo vantaggio e più
precisione nelle diagnosi e nelle terapie, per favorire anche il
paziente.
Ecco
perché auspichiamo il recupero, anche da parte della
medicina
universitaria, di tutta questa Conoscenza.
Una frase del vangelo
consiglia: “Guardiamo le travi che sono nei nostri occhi”, frase da più di
un significato !
Ovviamente questa tecnica non puo' essere considerata,
per ora, tecnicamente precisa (perche' non
sufficientemente studiata), ma indicativa del dove e cosa
controllare piu' approfonditamente con altre tecniche sia
della medicina
naturale:
vedi
Diagnostica
ed i particolar modo la
Semeiotica
biofisica e la diagnostica per mezzo della
goccia di sangue: es.
micro cristalli
ed albero del cancro,
sia con altre tecniche diagnostiche della medicina moderna,
per gli approfondimenti del caso una volta individuato ove e
cosa analizzare con le tecniche diagnostiche naturali,
questo anche per evitare errori e inutili costi diagnostici,
che tanto pesano sulle casse della sanita' degli stati del
mondo.
By Jean Paul Vanoli
(Naturopata ed Iridologo)
In Italia-Svizzera, vi e' un medico il dott.
Roberto Pinelli, che ha messo a punto da qualche anno
dei macchinari modernissimi, per evitare gli interventi
chirurgici agli occhi, i quali lavorano specialmente sulla
cornea ma non solo su di essa...per mezzo di emissioni
di
Fotoni della
Luce, in modo da correggere mediante delle utili e
necessarie variazioni della forma dei tessuti che compongono
la zona da lavorare, in modo assolutamente NON invasivo ed
innocuo, oltre che veloce nella sua esecuzione.
E' noto che l'alterazione della forma del globo oculare o
delle sue parti, specialmente anteriori, sono foriere di
disturbi piu' o meno gravi della vista; con queste
apparecchiature e' possibile correggere queste deformazioni
e ridonare una vista normale a coloro che l'hanno persa.
vedi:
malattie dell'Occhio +
Bioelettronica
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L'iridologia
è una scienza basata sulla lettura della morfologia e del
cromatismo dell'iride come fonte di informazioni relative
all'intero organismo, riguardo aspetti psichici e fisici, sia
normali che patologici, di natura ereditaria, costituzionale
od acquisiti. L'indagine iridologica permette quindi di
delineare un quadro completo del soggetto esaminato che
comprende caratteristiche e condizioni generali (personalità,
vitalità, difese immunitarie, stress ecc.) e condizioni di
singoli apparati ed organi, patologie pregresse e patologie in
atto.
La
diagnosi iridologica, grazie all'ampiezza e alla precocità
che la caratterizzano e per la sua assoluta innocuità,
fornisce al medico uno strumento diagnostico ideale come
indagine primaria.
L'iridologia studia il linguaggio dei segni dell'iride, la
parte colorata dell'occhio in cui compaiono segni grafici o
cromatici quando si creano condizioni di malattia nella
persona.
L'occhio parla del sistema psicosomatico a cui appartiene
modificando la sua struttura, in modo particolare quella
dell'iride.
Il bulbo oculare é costituito da tre strati sovrapposti di
tessuto, la parte più esterna viene chiamata sclera, ed e
quella parte che comunemente viene detta "bianco degli
occhi"; al centro della parte anteriore della sclera è
situata la cornea, che è un tessuto trasparente e non
vascolarizzato che della sclera fa parte, la quale ha il
compito di consentire il passaggio dei raggi luminosi. La
seconda membrana, che si trova al di sotto della sclera,
assume il nome di coroide e nella sua parte centrale
anteriore, in una zona che corrisponde anatomicamente alla
collocazione della cornea, da forma all'iride, tessuto che è
fortemente vascolarizzato ed innervato. Il terzo strato, il più
interno, è la retina che è sensibile alla luce che trasforma
in segnali elettrici, i quali inviati al cervello tramite il
nervo ottico, ci consentono di vedere.
L'iride è una struttura circolare, posta dietro la cornea ed
anteriormente al cristallino, al centro dell'iride si trova
un'apertura circolare, la pupilla, che permette il passaggio
dei raggi luminosi e ne regola l'intensità per mezzo dei
muscoli ciliari, che fanno parte dell'iride e che consentono i
movimenti di apertura e chiusura della pupilla.
L'iride ha un diametro di circa 12 millimetri ed uno spessore
medio di 0,3 millimetri, che non è uniforme su tutta l'iride.
Essa è anatomicamente suddivisa in due parti concentriche,
l'iride pupillare, quella più interna, e l'iride ciliare,
all'esterno. L'iride risulta formata da tre strati di tessuto
sovrapposto, che dalla faccia anteriore alla posteriore sono:
l'endotelio, lo stroma e l'epitelio. L'endotelio è la parte
anteriore dell'iride, quella visibile e colorata, lo stroma è
la parte intermedia ed è costituita da tessuto connettivo
fortemente vascolarizzato ed innervato e contiene il muscolo
che consente alla pupilla di restringersi, mentre l'epitelio,
che sostanzialmente è una continuazione della retina è
composto da due foglietti colorati, che in corrispondenza
della pupilla formano il margine pupillare.
L'occhio è un organo fondamentale che si può considerare
come un'estensione del cervello, infatti durante il processo
di formazione del feto, occhi e cervello sono una struttura
unica che si origina dallo stesso foglietto embrionale.
Gli occhi sono il principale sensore esterno del cervello e se
consideriamo l'uomo come un computer, dotato quindi di unità
di elaborazione centrale e di strutture periferiche di
input/output, gli occhi risultano essere le unità periferiche
più importanti.
Nella macchina uomo le strutture di input (quelle che ricevono
i messaggi) e la strutture di output (quelle che trasmettono i
messaggi) sono coincidenti, l'occhio, in misura forse maggiore
di qualunque altro organo, è una struttura di input/output,
infatti riceve informazioni che trasmette all'unità centrale
di elaborazione, il cervello, che da questa, una volta
elaborate, vengono ritrasmesse all'occhio. Un esempio può
essere dato dall'adattamento dell'occhio alle condizioni di
luce: la luce viene trasformata in segnale elettrico che,
attraverso il nervo ottico viene inviato al cervello dove
viene analizzato, e dal cervello torna verso l'occhio un
segnale, che agendo sui muscoli dell'iride, consente
l'apertura o la chiusura del foro pupillare, al fine di
consentire la miglior visione nel modo più confortevole
possibile. Per mezzo dello stesso meccanismo appena descritto,
l'iride da indicazioni sullo stato di salute dell'organismo di
cui fa parte.
Questo accade in quanto l'essere umano invia continuamente
messaggi sul suo stato al cervello, il quale elabora le
informazioni ed emette le risposte adatte necessarie istante
per istante.
I segnali inviati dal cervello per indicare la funzionalità
del sistema psicofisico hanno nelle iridi una complessità ed
una completezza unica; nessun altra zona del corpo può dare
così tante e minuziose informazioni, che hanno numerosi
riferimenti contemporanei sui vari livelli bio-funzionali del
sistema uomo.
L'iridologia
analizzando i segni grafici o cromatici che compaiono
nell'iride dei soggetti con equilibrio psicofisico alterato è
in grado di fornire una serie di informazioni relative
all'intero organismo e permette quindi di delineare un quadro
completo del soggetto esaminato, e delle sue eventuali
patologie.
L'iridologo non è altro che un interprete che conosce il
linguaggio delle iridi, ed in questo modo può leggere in esse
dei messaggi che è in grado di decodificare, al fine di
conoscere lo stato globale di salute della persona; quindi il
supporto di un buon iridologo potrebbe fornire al medico
curante un rapido ed innocuo metodo diagnostico ideale come
indagine primaria.
By Leopoldo Laricchia - ricercatore presso il NIH (National
Institutes of Health) di Bethesda, Maryland
Oggi vi e'
qualche Naturopata che cerca di utilizzare la
Cromoterapia per agire
sui vari punti dell'iride cercando di attivare in modo
riflesso gli organi ed i tessuti ad essi collegati. Il
principio e' giusto, ma prima di poter affermare che sia
efficace, occorre avere delle serie sperimentazioni
qualitative e quantitative.
vedi anche:
Lavaggio Energetico
+
Coppettazione
+
Riposizionamento asse Cranio-Atlante-Epistrofeo
Ben noto nel mondo e' il massaggio Ayurvedico,
che utilizzando i punti dell'agopuntura Cinese + i punti
ove vi e' dolore, risolve in molti casi diversi tipi di
problemi.
Il Lavaggio energetico e' un
particolare tipo di massaggio che apre i
chakra del corpo, eliminando in genere la
memoria della sofferenza di vissuti dolorosi.
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