La
Chiropratica,
Kinesiologia, l’Ospeopatia
possono essere applicate a qualsiasi ambito di interesse medico, a
qualsiasi specialità professionale, sia per quanto riguarda la
diagnostica che per quanto attiene alla terapia, purché siano
utilizzate da professionisti opportunamente preparati.
Negli USA l’ufficio delle Medicine
Alternative (Office Alternative Medicine) ha finanziato 2,7 milioni di
dollari (da parte del CCCR, (gruppo di istituzioni e colleges di
Chiropratica) la costituzione del primo centro federale per la ricerca
in Chiropratica (MAC) finalizzato ad una area terapeutica specifica.
Questa tecnica detiene il 3° posto per i “dottorati”
negli USA ed 1 americano su 5 si rivolge annualmente agli esperti
di queste tecniche.
Il progetto finanziato si propone di:
1. Realizzare una Bibliografia rigorosa
2. Sviluppare ed implementare workshops
3. Realizzare network
fra chiropratici di materiali informativi
4. Collegare ricercatori
con le necessarie competenze
5. Stabilire priorità nella ricerca ed
implementarla.
La prima vertebra cervicale sulla quale si
articola il cranio, si chiama
Atlante, sul
quale occorre agire per riposizionarlo con una
apposita tecnica, percussoria.
Il
riposizionamento dell'Atlante e' di fondamentale
importanza per TUTTI i soggetti, in quanto la
fuoriuscita dalla sua normale sede e' portatrice
di disfunzioni e malesseri anche gravi.
Nell’età
adulta quelle sacrali e coccigee tendono a fondersi in 2 blocchi uno
sacrale ed uno coccigeo.
vedi anche:
Lussazione
dell'Atlante
+
Cure
Naturali +
Tecniche di
Medicina Naturale +
Tecniche e
Terapie naturali
La PERSECUZIONE dei
CHIROPRATICI da PARTE della
CORPORAZIONE
MEDICA
AMERICANA
La storia della
chiropratica americana è segnata da un celebre
processo, durato una decina d'anni, che i
chiropratici americani, dopo innumerevoli
persecuzioni da parte della corporazione
medica, intentarono contro la potente AMA
(American Medical Association).
Finalmente, il 27 agosto 1987, la corte Federale
degli USA in Chicago-lllinois riconobbe le
associazioni mediche americane "colpevoli
di cospirazione con il fine di distruggere la
professione di chiropratico", così recita
il testo della sentenza redatto dal giudice
Susan Getzendanner.
Da allora le cose sono cambiate.
In USA la professione è in pieno sviluppo. Basti
considerare che qui esercitano ben 45000
chiropratici regolarmente laureati nei 17
"college" riconosciuti dal Council on
Chiropractic Education, che è l'organo
ufficialmente riconosciuto per il controllo
sulla qualità dell'insegnamento della
chiropratica.
Ma qual è la situazione negli altri paesi ?
E' in sviluppo, accanto a paesi in cui la
professione è tradizionalmente presente come il
Canada con 4000 chiropratici, l'Australia con
2500 e il Giappone con ben 10000 professionisti,
la chiropratica si va diffondendo anche in
Europa, sia pur più lentamente. L'Inghilterra,
la Francia e la Svizzera hanno "college" in cui
si insegna la chiropratica, anche se solo in
quest'ultimo paese la professione è legalmente
riconosciuta.
In Italia gli
aderenti all'Associazione italiana chiropratici
sono un centinaio, ma ci sono anche altre
associazioni che garantiscono la qualità degli
operatori, come per esempio l'Associazione
italiana di kinesiologia applicata con la quale
l'Associazione italiana chiropratici ha
sottoscritto un documento pubblicato nel giugno
scorso sulla rivista ufficiale dell'Ordine dei
medici "Formazione medica'.
Purtroppo però in Italia manca ancora una
regolamentazione della professione. Per cui i
dottori in chiropratica provenienti da altri
paesi possono esercitare solo sotto la
responsabilità di un medico italiano.
Il che è offensivo e paradossale "non perché non
vogliamo collaborare con altri medici" dice T.
Rigel, "anzi noi auspichiamo e sollecitiamo
la più ampia collaborazione, ma perché ci
sentiamo messi sotto tutela. Invece noi siamo
medici a tutti gli effetti. Siamo dei medici di
base che, per il curriculum degli studi
universitari intrapresi, siamo in grado di
occuparci in modo organico della salute del
nostro paziente".
vedi:
Ayurvedica
+
Lavaggio Energetico
+
Coppettazione
Ben noto nel mondo e' il massaggio Ayurvedico,
che utilizzando i punti dell'agopuntura Cinese + i punti
ove vi e' dolore, risolve in molti casi diversi tipi di
problemi.
Il Lavaggio energetico e' un
particolare tipo di massaggio che apre i
chakra del corpo, eliminando in genere la
memoria della sofferenza di vissuti dolorosi.
Degenerazione
della Sublussazione +
Riposizionamento dell'asse
Cranio-Atlante-Epistrofeo
Mal
di schiena
Che fare quando in famiglia qualcuno si ammala e non
ci sono farmaci in casa ? La medicina cinese ha un
asso nella manica: il tuina, micro massaggio sui
punti dell'agopuntura.
È efficace e facile da imparare - i punti indicati
vanno stimolati più volte al giorno con piccoli
movimenti circolari del pollice e con una certa
pressione, da mantenere per qualche minuto. Insieme
a tisane a base di erbe cinesi, per affrontare tanti
piccoli disturbi.
Secondo la
medicina cinese, la zona bassa della schiena è
sotto l'influsso dell'energia del rene. Quest'organo
si può "scaricare" per sforzi fisici, stress
prolungato oppure per colpi di freddo.
Il punto "magico" per far passare il mal di schiena
e i dolori articolari è sopra il calcagno,
sull'esterno del piede, esattamente dietro il
malleolo. Va massaggiato su entrambi i piedi, con
movimenti circolari del pollice. Per le forme
croniche è utile un'erba, l'angelica
pubescens, che dà risultati simili ai
Fans ma senza effetti collaterali. Si
trova nella formula complessa Angelica e Loranthus e
se ne prendono da due a quattro compresse al giorno,
per un paio di mesi.
CHIROPRATICA
Queste
tecniche permettono infatti di indagare sugli aspetti strutturali della
malattia, risalendo al momento eziologico con precisione e stabilendo la
sequenzialità degli avvenimenti a catena che determinano il danno a
carico della struttura portante del corpo umano.
La
colonna vertebrale o spina dorsale è una formazione flessibile composta
dalle vertebre e situata nella linea mediana posteriore del corpo al
quale serve da principale supporto longitudinale.
Nell’uomo
dalla nascita al ventesimo anno di età, la spina dorsale comprende 33
vertebre di cui: 7 cervicali, 12 dorsali, 5 lombari, 5 sacrali e 4
coccigee.
La prima vertebra cervicale sulla quale si
articola il cranio, si chiama
Atlante, sul
quale occorre agire per riposizionarlo con una
apposita tecnica, percussoria.
Il riposizionamento dell'Atlante e' di fondamentale
importanza per TUTTI i soggetti, in quanto la
fuoriuscita dalla sua normale sede e' portatrice
di disfunzioni e malesseri anche gravi.
Nell’età
adulta quelle sacrali e coccigee tendono a fondersi in 2 blocchi uno
sacrale ed uno coccigeo.
Ogni
“malattia”, cioè ogni disordine Spirituale, altera le funzioni del sistema
nervoso, ogni alterazione di questo sistema produce all’interno dei
tessuti che lo compongono delle alterazioni iono molecolari, le quali
vanno ad alterare la chimica delle cellule nei tessuti nervosi
intossicandoli.
Questa
alterazione chimica produce
infiammazione ed alterazione termica del
tessuto stesso, la quale trasforma ed altera le dimensioni di tutte le
parti interessate per il richiamo in loco dei liquidi (sangue, linfa
nervosa, liquidi intra ed extra cellulari).
vedi Come nasce
la malattia
Quando
l’alterazione interessa il midollo od i gangli nervosi, tutte le
compressioni che le vertebre della colonna subiscono, vanno a comprimere
il tessuto infiammato, producendo la sensazione di dolore nel luogo
corrispondente.
Siccome
tutti gli organi del corpo sono connessi con il sistema nervoso e da
essi si dipartono le connessioni nervose che rientrando nella colonna
vertebrale si congiungono alle aree cerebrali interessate, ogni volta
che un qualsiasi organo del corpo è infiammato, per qualsiasi causa,
questa infiammazione risale SEMPRE anche nelle connessioni nervose ad
esso collegato e risalendo verso le vertebre in genere si blocca, nella
sua prima fase, nei gangli nervosi laterali della colonna vertebrale per
un fatto meccanico, dovuto ai continui movimenti delle vertebre stesse
rispetto all’asse centrale.
Oltre
ad infiammare i gangli nervosi, tutta l’area connettivale e muscolare
diviene ematosa, pesante, dura ed ipertrofica, sempre in tensione; per
cui possiamo individuare per esempio se duole un ganglio nervoso lombare
o sacrale, una netta infiammazione dell’intestino crasso o della
vescica, a seconda della posizione del ganglio.
Ogni
volta che abbiamo un dolore sulla spina dorsale, salvo che non abbiamo
subito un grave trauma nella parte interessata, dovremo trovare,
controllando il od i gangli nervosi interessati, l’organo ad esso
collegato ed in successiva analisi vedremo che SEMPRE l’organo ad esso
collegato sta subendo un processo infiammatorio e di conseguenza
modifica la sua normale attività.
Le
variazioni di assetto delle vertebre, andranno a comprimere i gangli
interessati i quali subendo la compressione, siccome sono infiammati,
sono evidentemente più o meno ingrossati, bloccheranno immediatamente
l’energia elettromagnetica ed elettrochimica, che deve sempre fluire
da e per Cervello ed organi, per il normale funzionamento della macchina
umana; questo blocco di energia darà immediatamente la sensazione di
dolore al ganglio corrispondente.
Ovviamente
anche la variazione da un assetto normale di equilibrio della colonna
vertebrale, porterà nel tempo una compressione maggiore in certi punti
della colonna.
Questa
continua compressione tenderà ad infiammare, irritare, sicuramente il
corrispondente ganglio nervoso o quello superiore od inferiore a seconda
del caso, provocandone l’ingrossamento per il richiamo di liquidi in
loco e di conseguenza nasce il dolore.
Ma
sono sopra tutto le continue tensioni psichiche (stress), che si
tramutano in tensioni neuro muscolari che portano conseguentemente
all’indebolimento od al rafforzamento di alcuni muscoli che hanno
molta importanza nell’alterazione dell’equilibrio dell’assetto (la
postura) del corpo e quello della colonna vertebrale e di conseguenza
tutte le tensioni dinamiche ad essa applicate divengono disordinate.
Così
nascono facilmente le deformazioni della colonna che poi nel tempo
genereranno per correlazione inversa, una continua infiammazione agli
organi corrispondenti collegati ai gangli nervosi della zona ove vi è
la compressione dei stessi nelle vertebre della colonna.
Per
evitare di avere “mal di schiena” oltre ad utilizzare le tecniche
Termico/Nutrizionali descritte, la Chiropratica, l’Osteopatia, la
Kinesiologia, vi sono alcuni metodi empirici ma efficaci, che potete
mettere in pratica da subito:
1)
Fare regolarmente ginnastica.
2)
Indossare scarpe con tacchi bassi.
3)
Tenere un piano di lavoro ad un’altezza confortevole.
4)
Usare sedie che sostengano la schiena.
5)
Sollevare oggetti piegando le ginocchia e tenendoli vicino al corpo.
6)
Tenere un cuscino sotto i piedi se si dorme supini.
7)
Tenere un cuscino fra le ginocchia se si dorme su di un fianco.
8)
Mettere un cuscinetto all’altezza delle reni se si guida a lungo.
9)
Appoggiare i piedi su di uno sgabello se si sta seduti a lungo.
10)
Dormire con un cuscino non spesso.
Da
queste tecniche di riordino della postura sono derivate altre tecniche
simili ma con altri nomi: Metodo Alexander ecc.
vedi ZILGREI
Quale e' l'eta' giusta
per utilizzare la CHIROPRATICA ?
I neonati dovrebbero essere controllati dal
chiropratico entro poche ore dalla nascita. Il
processo del parto, anche in condizioni naturali e
controllate è spesso traumatico. Durante la fase
del parto in cui la madre “spinge”, la colonna, e
particolarmente il tratto cervicale è molto
vulnerabile. Le sublussazioni più frequenti a cui i
neonati vanno incontro sono quelle causate dal
tirare, torcere e comprimere la loro colonna
vertebrale durante il parto.
Quanto e' SICURA
per i ragazzi ?
Per i bimbi e neonati, vengono utilizzate speciali
tecniche che non sono per nulla traumatiche e sono
attentamente studiate e mirate. Può bastare una
pressione con il mignolo per aggiustare un neonato.
La chiropratica non cerca né di stimolare né di
inibire la normale funzionalità del corpo, il
chiropratico è interessato alla relazione tra il
sistema nervoso e la colonna vertebrale in quanto
riguarda la salute del corpo. Gli effetti delle
sublussazioni vertebrali sono complessi. Molti
problemi che affliggono i bambini possono
manifestarsi come conseguenza di un’anormale
funzionalità del corpo causata dalle sublussazioni.
Sistema
Cranio-Sacrale
Questa
tecnica deriva dall’Osteopatia; l’allievo del suo fondatore William
Garner Sutherland (1879-1954) osservando un cranio esploso ed attratto
dalla sua complessità fin nelle suture delle ossa o placche, comprese
che queste permettono al cranio di “respirare” cioè di avere
piccoli movimenti di espansione.
40
anni di studi e di osservazioni su quelle strutture, disarticolando e
smontando crani umani, con degli strumenti da lui appositamente
costruiti, arrivò alla conclusione che esiste una relazione diretta fra
le pressioni esercitate sulle ossa craniche e le variazioni degli stati
di animo emotivi.
Quando
queste pressioni superano i normali valori, il sistema nervoso centrale
e tutti gli altri sistemi ne vengono influenzati ed alterati.
Con
quegli studi egli riusci a dimostrare l’esistenza di un meccanismo
respiratorio primario del cranio.
Dopo
anni di pratiche, nel mettere a punto la tecnica pressoria, ottenendo
alcune volte dei risultati strabilianti, egli è riuscito a prepararne
una standard da protocollo. La tecnica da lui messa a punto, consiste
nel cercare di riordinare e ridurre quelle pressioni o “respiri” ed
influire direttamente sul sistema nervoso centrale e quindi sugli altri
sistemi.
All’inizio,
come sempre la medicina “ufficiale” trattò queste scoperte con
scetticismo e sarcasmo; egli trovò solo pochi persone che lo seguirono
e che continuarono con lui a praticare con spirito pionieristico quella
valida tecnica.
Solo
recentemente però studi condotti dai sovietici Naumenko e Moskalenco e
dagli americani Magoun, Fryman, Upledger, Princhard, ed altri, hanno
dimostrato i lavori di Sutherland; i Canadesi Robitaille e Marie nel
1987 al centro di studi Osteopatici di Montreal nel Quebec, hanno
confermato ed osservato con un’apposita e sofisticata apparecchiatura
elettronica il movimento ritmico delle ossa del cranio che hanno
tracciato e fissato in un grafico.
I
punti sui quali si basa questa tecnica sono in sintesi questi:
Motilità
inerente il cervello ed il midollo spinale.
Fluttuazione
del liquido cefalorachidiano.
Mobilità
delle membrane intracraniche e spinali.
Mobilità
articolare delle ossa del cranio.
Mobilità
involontaria del sacro fra le iliache.
Quindi
il Sistema Cranio-Sacrale (SCS) è un sistema fisiologico che possiede
una propria attività che si differenzia dagli altri sistemi (cardiaca e
respiratoria) e lo si ritrova fra gli umani, i vertebrati e nei primati.
Il
SCS è delimitato dalle meningi cerebrospinali e più precisamente dalla
dura madre; i plessi coroidei si comportano come i reni apportando il
liquido necessario al sistema aggiungendovi anche le sostanze
necessarie; questo è un passaggio selettivo dal sistema vascolare al
sistema dei ventricoli del cervello; in questo modo si genera il liquor
o liquido cefalorachidiano.
Il
SCS si comporta come un sistema idraulico semichiuso ed il flusso in
entrata ed uscita avviene attraverso speciali strutture tissutali: i
plessi coroidei ed i villi aracnoidei. Il meccanismo omeostatico si
autoregola attraverso costanti controlli e mutamenti dell’ambiente
interno ed esterno.
Le
meningi vengono modellate a seconda della pressione del liquido
circolante e presente nel sistema e dalle sue più rigide strutture, le
ossa del cranio dei “punti solidi” della dura madre che possono
essere utilizzati come elementi diagnostici e di “leva” nei
trattamenti della tecnica messa a punto dal suo fondatore.
Attraverso
la “produzione ed il “riassorbimento” del liquor (liquido
cefalorachidiano) si ottiene il movimento ritmico (flessione=
espansione; estensione= contrazione)
La
produzione vi è una espansione della struttura cranica (flessione) con
il riassorbimento una contrazione (estensione).
Questo “movimento”
è percepibile in qualunque parte del corpo e si può reperire sul
cranio, i piedi, l’occipite, il sacro.
Esso è debole e lento con una
frequenza di 6-12 cicli al minuto.
Un
ciclo completo flessione, zona neutra, estensione, dura circa 6 secondi.
Una
diminuzione della frequenza del ciclo indica un basso livello di vitalità
della persona e quindi una immunodepressione.
Attraverso
questa tecnica (palpazione ed ascolto) è possibile lavorare sulla
memoria dei tessuti, liberando lo stato somato-emozionale, le cisti
energetiche, sul sistema nervoso autonomo (ortosimpatico e
parasimpatico), riordinando le giuste fasi fra di essi ed infine sul
cervello stesso permettendo ad esso di rientrare nelle sue possibilità
di armonizzare le frequenze emesse e ricevute fra emisfero destro e
sinistro.
Con
questa tecnica è possibile effettuare diagnosi (con le mani) percependo
le malfunzioni e collegandole alle malfunzioni di sistemi ed organi ad
essi legati. Il movimento assimmetrico rivela il punto in cui è
presente la “lesione”. Con il ripristino della simmetria del
movimento nel sistema cranio-sacrale, avremo la possibilità di
confermare la soluzione del “conflitto” patologico.
Oggi
esistono anche in Italia scuole che insegnano questa tecnica.
Terapia
Una
facile e semplice terapia bigiornaliera, che aiuta notevolmente ogni
problema di postura, è quella di mettersi a “uovo”, come fare ?
sdraiarsi a terra a pancia in su, quindi prendere le ginocchia fra gli
avambracci e rialzando la testa verso le ginocchia, basculare piano
piano sulla
schiena due o tre volte o rimanete in quella posizione rannicchiata per
3 minuti;
fate attenzione
a non esagerare nella basculazione sulla
schiena ! rimanere in quella posizione circa
3
minuti,
in seguito rilasciare le e gambe mantenendole piegate un poco sul basso
torace e ruotare per 3
volte in senso orario e quindi 3 volte in senso anti orario il bacino e
le gambe leggermente rannicchiate sul
ventre; questa ginnastica serve a muovere le vertebre della zona
lombare e soprattutto sacrale, alleggerendo i gangli che sono
posizionati sui lati delle vertebre facendosi che l’energia defluisca
meglio da essi.
Oppure mettetevi appoggiati a terra sulle ginocchia (come in preghiera
proni) mettendo le mani a terra il piu' in avanti possibile, sentirete
tirare i muscoli della schiena; state fermi in quella posizione per
almeno 3 minuti, poi alzate il sedere fino a stare a 4
zampe....appoggiandovi sulle mani e spingete la pancia in giu' arcuando
la schiena verso il basso, rialzando collo e testa il piu' possibile,
senza strafare; rimanete in quella posizione per almeno 2 minuti e poi
ripiegatevi verso il basso e riassumete la posizione precedente; fate
questi due movimenti per 7 volte e 2 volte al di' (mattino e sera).
Noterete
come per incanto che molti dolori, tensioni, alla cervicale, dorso e
basso schiena, diminuiranno o scompariranno. Naturalmente non risolvono
le cause della malnutrizione e dell’accumulo delle tensioni
neuromuscolari, ma aiuteranno alleviando e di molto quelle accumulate
per una vita troppo sedentaria.
Un’altra
tecnica efficace del fai da te per i dolori a tutta la schiena tipo:
sciatica, lesioni nervose, contratture muscolari, artrosi cervicali,
lombosciatalgie, rigidità muscolare, discopatie ecc., possono essere
molto alleviate con questa particolare e semplice tecnica da farsi anche
in casa.
Prendere
un’asse e disporlo in modo obliquo da formare un angolo di 15 gradi.
L’asse, alla estremità che si alza, deve avere un fermo per i piedi.
Aggiungere sull’asse una copertina piegata in modo da formare un
piccolo materassino sul quale sdraiarsi. Ci si mette a testa in giù con
i piedi in alto e si deve rimanere per almeno 7 minuti, ogni giorno.
Fare
attenzione le prime volte, perché essendo una posizione insolita per il
corpo, vi potrebbero essere delle sensazioni non piacevoli. Comunque se
vi abituate a stare in quella posizione, ogni giorno, avrete
notevole sollievo nelle vs. sofferenze, perché la posizione facilita la
distensione della colonna vertebrale e quindi permette ai vari gangli di
lasciar defluire i liquidi accumulati in loco per la continua tensione,
e/o infiammazione che arriva dai vari organi collegati a quel nervo e
che se bloccata nel suo fluire, genera i ben noti dolori alla schiena;
ciò avviene, salvo nel caso di traumi; in questi casi è meglio, prima
di effettuare questa tecnica, consultare un buon chiropratico od
osteopata ed avere delle lastre fotografiche di controllo, solo il
consulente, di caso in caso, potrà confermare l’utilizzo o meno di
questa tecnica.
In
quella posizione è possibile effettuare delle leggere trazioni,
torsioni, ma occorre essere assistiti da tecnici che conoscano bene la
chiropratica e/o l’osteopatia.
Ricordiamo
che questa tecnica servo SOLO ad alleviare le pressioni vertebrali sui
gangli nervosi che sono posizionali ai lati della colonna vertebrale fra
una vertebra e l’altra, NON serve ad eliminare le cause
(infiammazioni) che alimentano dall’interno dell’organismo il
sistema nervoso che rientra in quelle zone attraverso i gangli, organi
che debbono disinfiammati e curati secondo le
tecniche della medicina
naturale - vedi:
Protocollo della
Salute
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