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Medicina Alternativa"  
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Smettere di fumare è facile.
In questo sito troverete diversi spunti, aiuti ed indicazioni per raggiungere il Vostro obiettivo, a patto che siate forti nella Vostra convinzione ed attuiate cio’ che necessita per arrivare a smettere di fumare..

Il primo e VERO aiuto deve venire da VOI, basandovi sulla convinzione di quello che volete e dovete fare; senza questa convinzione, la dipendenza sarà più forte della volontà.

Non esiste al mondo un metodo che vi liberi in modo indolore dalla dipendenza. Che piaccia o no, il fumatore ha una doppia dipendenza: dipendenza fisica (legata a delle sostanze) e dipendenza psicologica (legata alla ritualità).
Smettere di fumare è una delle imprese della vita, in tutti i sensi.
Vedi anche: http://www.ministerosalute.it/regole/pdSmetti.jsp?id=77&sub=0&lang=it

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SMETTERE di FUMARE

L'apparato RESPIRATORIO è il più danneggiato dagli svariati inquinanti ambientali, atmosferici e altri come il fumo di tabacco. La spiegazione la si ha facilmente se si tengono presenti alcune nozioni fondamentali di anatomofisiopatologia respiratoria.

Ognuno di noi ogni giorno inspira ed espira 15-20 volte al minuto e cioè 21.000-28.000 volte in un giorno, pari a circa 7,5-10 milioni di volte in un anno e a oltre mezzo miliardo di volte nella vita.

Ogni giorno inspiriamo ed espiriamo 15.000 litri d'aria (circa 5 milioni e mezzo in 1 anno) che viene filtrata da una superficie alveolare di 70-100 m2. Con l'inspirazione nelle 24 ore vengono convogliati negli alveoli 3.000 litri di O2, mentre con l'espirazione portiamo via dagli alveoli 6.000 litri di anidride carbonica (CO2).

E' quindi inevitabile che l'integrità dell'apparato ventilo-respiratorio possa venire attaccata da eventuali fattori negativi presenti nell'aria che si respira.

In ogni boccata di fumo sono contenute almeno 1015 (10 seguito da 15 zeri, numero impronunciabile) di sostanze ossidanti e irritanti che sono i principali responsabili di danni all'apparato respiratorio.

Il fumo contiene migliaia di componenti dannosi (circa 4000), ecco alcuni esempi :

Nicotina
Dipendenza
Aumento della frequenza cardiaca
Difficoltà circolatorie

Monossido di Carbonio
Minor nutrimento per i tessuti
Sangue meno ossigenato
Ingiallimento della pelle
Caduta dei capelli
Invecchiamento precoce
Ridotta capacità respiratoria
 

Sostanze irritanti
Accumulo di muco nei bronchi
Bronchite cronica
Enfisema

Benzopirene e altre sostanze cancerogene
Aumentato rischio di cancro

Polveri fini
L'insieme delle polveri fini è chiamato Il PM10 (particulate matter).
Sono altamente cancerogene.

Le polveri fini penetrano in profondità nei polmoni, alcune attraversano anche gli alveoli polmonari, arrivano nel sangue, si depositano lungo le arterie e nel cuore, impregnando vari organi.

La nicotina è uno degli ingredienti fondamentali del tabacco. Quando fumiamo la maggior parte della nicotina sfugge nell'aria, nei polmoni ne arriva circa un quinto, una fumata di pipa produce leggermente più nicotina di un sigaro. Più vivo è il fuoco della superficie che brucia, più nicotina entra nell'organismo, quindi più si fuma rapidamente più nicotina si aspira. E più il mozzicone si accorcia più cresce la nicotina. La nicotina pura è un potente veleno, una sua goccia lasciata cadere sulla pelle di un coniglio, causa uno choc immediato. Se si fuma un pacchetto di 20 sigarette al giorno, si aspirano circa 400 mg di nicotina la settimana, dose che, in una sola iniezione ucciderebe come una fucilata.

Ecco alcuni esempi di danni causati dal fumo di sigaretta :

apparato respiratorio: le sostanze che causano danni a questo apparato sono molteplici: sostanze irritanti come acido cianidrico, acroleina, formaldeide, ammoniaca. Bisogna sapere che affinché nel polmone giunga aria sana, nonostante l'inquinamento a cui siamo sottoposti, il nostro sistema respiratorio è dotato di un "sistema di pulizia", formato da molte cellule che oppongono una barriera all'entrata di polveri, germi e sostanze tossiche nel polmone. Le sostanze irritanti del fumo di sigaretta sono in grado di danneggiare velocemente questo sistema di pulizia e quindi a facilitare il passaggio di sostanze dannose nel polmone. Fumando, non solo si danneggieranno i polmoni, si è maggiormente esposti allo smog e allle sostanze inquinanti, non più trattenute dal sistema di pulizia. La classica tosse e catarro del fumatore, sono sintomo di mancata efficienza del sistema di pulizia del polmone, causando eccessiva produzione di muco, bronchite cronica, enfisema. Tra le sostanze che si depositano all'interno del polmone ve ne sono molte in grado di aumentare il rischio di tumore polmonare, causato per l'85-90% dal fumo di sigaretta. Il fumo è causa anche di altri tipi di tumore delle vie respiratorie: cavità orale, faringe, laringe.

Sistema circolatorio e cuore : le sostanze dannose reponsabili dei danni all'apparato circolatorio sono soprattutto l'OSSIDO DI CARBONIO e la NICOTINA. L'ossido di carbonio riduce la quantità di ossigeno disponibile per l'organismo: cuore, cervello, muscoli, etc. ricevono meno ossigeno.Insieme alla nicotina, l'ossido di carbonio accelera la formazione delle placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni, elevando il rischio di INFARTO DEL MIOCARDIO e ICTUS.

Altri danni, ecco alcuni esempi : rischio di numerosi altri tumori oltre a quello del polmone e delle vie respiratorie: vescica, esofago, rene, pancreas, collo e corpo dell'utero, etc. Caduta dei capelli, alito cattivo, macchie della cute e dei denti, danni alla cute.

Ogni sigaretta comporta l’assunzione di 1,4 mcg di cadmio ed un pacchetto di sigarette aumenta i depositi del cadmio di 4 mcg, impegnando e sottraendo capacità antiossidante a tutto l’organismo.
Il fumo riduce notevolmente le prestazioni atletiche.
Gli atleti professionisti, soprattutto in quei sport che richiedono il 100% delle prestazioni (atletica leggera, sci di fondo, ciclismo, ecc.) sono TUTTI non fumatori.

Nel 1986 che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dichiara:  che l'uso di tabacco in tutte le sue forme è incompatibile con il raggiungimento dell'obiettivo salute per tutti entro il 2000 (tabagismo al di sotto del 20%); che la nicotina crea dipendenza ; che "la sigaretta è uno strumento di morte verso cui la neutralità non è possibile".
Il 90% circa dei fumatori conosce le conseguenze fatali del fumo, altri vedono nel consumo di sigarette un fattore di rischio per la salute e altri minimizzano l'entità per il timore di doversi privare di un piacere.

La vera pericolosità del fumo è ignorata da molti, anche perché i rischi reali spesso sono velati dalla falsa verità che la pericolosità effettiva del fumo non sia ancora scientificamente dimostrata. Questo non è vero, infatti alcune statistiche affermano che muoiono per fumo più persone di quante ne muoiano ogni anno per incidenti stradali, per eroina, AIDS, omicidi e suicidi.
Gli effetti del fumo sono stati sottovalutati fino agli anni 90, ma oggi dopo lunghi studi si può affermare che è il maggior pericolo per la nostra vita e che uccide più vite umane di qualunque altra malattia.

Il 50% dei fumatori muore a causa dei danni procurati dal fumo, 1/4 nella fascia d'età compresa tra i 35 e 65 anni e un altro quarto del totale in età più avanzata. Migliaia di morti per cancro sono dovute al fumo di tabacco: infatti nel tabagista il carcinoma polmonare ha una frequenza di 20 volte superiore che non tra i non fumatori e circa il 90% di tutte le patologie cancerose polmonari riguarda i fumatori di sigarette.
Le probabilità di ammalarsi di questa patologia aumentano di 10/15 volte fumando 20 sigarette al giorno e di 5 volte già con 10 sigarette. Il rischio in definitiva aumenta in rapporto ad un consumo maggiore. Oggi si è notato un aumento anche dei tumori della cavità orale, della vescica, dello stomaco e del colon. Il fumo contribuisce ad una morte su tre per patologie cardiache a causa degli effetti sui vasi coronarici, infatti si stima che sia responsabile del 60% delle malattie cardiache con decorso infausto.

Le cellule precancerose a cause del tabacco possono sfuggire al controllo del sistema immunitario. Una ricerca dell'Università di New York pubblicata dal Journal of Immunology ha mostrato che a causa delle sigarette le difese del corpo non sono in grado di segnalare all'organismo se è stato attaccato da cellule tumorali.

E' certo che il fumo abbrevia la vita dei fumatori di circa 8,3 anni secondo alcuni studi, altri parlano di un accorciamento della vita di 12 anni, ma tutti sono concordi nel dire che i fumatori muoiono precocemente sacrificando una buona parte della loro vita al piacere del fumo.

Uno dei primi effetti dannosi del fumo si manifesta sulla pressione sanguigna che registra un aumento di 30 mmHg già 10 minuti dopo la sua inalazione.

Il fumo è considerato il fattore di rischio dell'insorgenza dell'arteriosclerosi, patologia questa causata dal restringimento delle arterie che, quando diventa eccessivo, comporta gravi conseguenze per l'organismo, come patologie importanti dei vasi coronarici, angina pectoris, infarto e arresto cardiaco per la carente e insufficiente circolazione, debolezza cardiaca, restringimento delle arterie renali con ipertensione e insufficienza renale, restringimento dei vasi delle gambe e di quelli che forniscono sangue al cervello con conseguenti disturbi dell'udito, vertigini, ictus ed emiparalisi. Il fumo favorisce la calcificazione dei vasi sanguigni, perciò spesso i fumatori soffrono di disturbi circolatori alle gambe e sviluppa quella condizione morbosa nota con il nome di "gambe del fumatore": questo patologia consiste nel restringimento e nell'occlusione di arterie delle gambe, con conseguente manifestazione dolorosa durante la deambulazione, perché il fabbisogno di ossigeno nel muscolo aumenta, ma questo non può essere soddisfatto a causa della diminuita capacità dei vasi sanguigni. Il dolore che compare all'improvviso mentre si cammina, segnale questo della deficienza di ossigeno, costringe la persona a fermarsi per alcuni minuti, poi riprende a camminare per fermarsi nuovamente alla successiva manifestazione dolorosa.

Il fumo non danneggia un solo organo ,ma nuoce a più sistemi organici importanti per la vita, alterando cosi' le funzioni e aprendo la via a molte patologie. Il tabagista soffre frequentemente di ulcere gastriche e intestinali, perché il fumo influisce sulla produzione degli acidi gastrici e inibisce la guarigione delle ulcere, ostacolando il successo del trattamento medico. Le sostanze cancerogene del tabacco vengono eliminate attraverso i reni e la vescica, così tra i fumatori si nota una elevata frequenza di tumori a carico di questi organi, ma specialmente alla vescica, probabilmente a causa della ritenzione prolungata di urina al suo interno. Immediatamente esposte al fumo e ai suoi effetti sono le vie respiratorie, specialmente il naso, la faringe, la trachea e i bronchi , perché sono questi gli organi deputati al trasporto dell'aria inspirata fino ai polmoni., che sono gli organi deputati allo scambio gassoso con il sangue. Un danno alle strutture polmonari, cioè gli alveoli, che intervengono in questi processi di scambio pregiudica notevolmente la respirazione e porta a una situazione patologica anche grave.

Un altro danno correlato al fumo è l'impotenza nell'uomo secondo un inchiesta condotta in America che dimostra che questa è più frequente del 50% tra i fumatori che non tra coloro che non fumano. L'alta incidenza di disturbi sessuali è da mettere in relazione con i problemi circolatori causati dal fumo.

Le ossa non sono esenti dai danni del tabagismo, in fatti il fumatore spesso soffre di dolori alla schiena a causa dell'effetto che la nicotina ha sulla circolazione del sangue. I dischi intervertebrali non ricevono una quantità di sangue e di nutrimento sufficienti, degenerano e diventano lentamente più sottili.

La bocca del fumatore è sovente colpita da gengivite, che s'insinua gradualmente nei tessuti più profondi del parodonto, causandone anche l'infiammazione che può con il tempo determinare la caduta dei denti.

E' ormai certo che i carcinomi della cavità orale vengono favoriti da queste diverse modalità di consumo del tabacco e il rischio di contrarre la malattia aumenta soprattutto nelle parti in cui viene posto. Il fumo di sigaretta, soprattutto se associato all'alcol, rappresenta nel mondo occidentale un rilevante fattore di rischio nei confronti del carcinoma esofageo; inoltre aumenta il rischio di sviluppare adenomi del colon, e tumori del fegato. La nicotina contrae le vene, l'alcool le dilata : quando beviamo e fumiamo assieme, è come se ci spronassimo con un pungolo per procurarci uno stimolo e contemporaneamente ci dessimo una bastonata sulla testa per neutralizzarlo.
Tratto da: http://www.anagen.net/fumo.htm

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Domanda: Ho smesso di fumare da circa 1 mese, ma nonostante cio’, ogni volta che vado a letto, al mattino mi sveglio con del catarro che devo espellere ! A volte mi sveglio durante la notte proprio per questo problema.
Risposta: Di fatto cio’ e' positivo.
I nostri bronchi sono rivestiti da uno strato chiamato "epitelio ciliato", formato cioe' da cellule che hanno sulla loro superficie esterna una miriade di piccoli filamenti sempre in movimento, come delle microscopiche spazzole che spingono il catarro bronchiale verso l'esterno fino in bocca.
Nel fumatore pero' si assiste alla "paralisi ciliare", cioe' queste cellule, a causa dell'azione del fumo e del catrame che e’ sempre presente nel fumo di sigaretta che incolla alla parete questi piccoli filamenti, per cui essi non svolgono piu' il loro compito e non aiutano piu' il catarro ad essere eliminato all'esterno.
Nel contempo, l'azione irritante del fumo sui bronchi fa si che la quantita' di catarro aumenti, solo che ha difficolta' ad essere espettorato all'esterno, infatti ci vogliono energici colpi di tosse per poterlo espellere.
Smettendo di fumare, nel giro di 10 giorni -1 mese, questo epitelio ciliato, riprende mano a mano la sua funzione ed aiuta il catarro ad uscire, soprattutto cio’ avviene nelle ore notturne quando, stando in posizione sdraiata, e' piu' facile a questo flusso di catarro vincere l'azione della gravita'.

Una delle cose che tutti i fumatori hanno e’ la bronchite cronica, per cui chi smette di fumare deve sapere che deve anche eliminare le cause che generano quel problema, che sono locali, nei bronchi, ma anche intestinali.

Per cui occorre subito cambiare abitudini alimentari e passare ad una alimentazione quasi vegetariana, - vedi Consigli alimentari  +  Protocollo della Salute

Ricordiamo che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

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Fumare modifica il cervello
Il fumare produce infatti alterazioni biochimiche, di lunga durata, simili a quelle osservate nella massa cerebrale di animali cui erano state somministrate cocaina ed eroina.
La conferma viene da uno studio che e' stato pubblicato su "Neuroscience", che ha ricostruito il ruolo di alcuni enzimi presenti nei neuroni del cervello presenti in aree connesse ai meccanismi della dipendenza.
 

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