SISTEMA LINFATICO
- vedi:
Drenaggio Linfatico
+
Sistema Muscolare
+
Sistema Nervoso
Il sistema linfatico comprende una rete
fittissima di canali, i vasi linfatici, e una
serie di organi a forma di fagiolo, i linfonodi,
intercalati lungo il decorso dei vasi linfatici,
che svolgono un ruolo molto importante nella
elaborazione della risposta
immunitaria in grado
di intrappolare e distruggere i batteri
eteroiloghi = estranei, come quelli dei vaccini
ad esempio, e le
cellule malate portati con la linfa.
La qualità della
linfa deriva dalla qualità del
sangue,
il sangue dal
fegato ed il fegato dal
cibo.
La responsabile del benessere
cellulare è la
linfa, cioè il fluido extra-cellulare che
avvolge in costante bagno ogni singola
cellula,
il fluido che è diretta derivazione e
continuazione della corrente sanguigna. La
qualità di questo fluido dipende ovviamente
dalla qualità del sangue. E la qualità del
sangue dipende dalla qualità della dieta e
dall’efficienza del
fegato.
Il fegato non solo deve rifornire il sangue di
nutrienti appropriati e di tanta
vitamina C
naturale, ma deve nel contempo mantenere il
sangue libero da ogni toxiemia (intossicazioni) e da ogni veleno
tossico.
Le varie diete, che escono dallo schema
tendenzialmente
Crudista, sono degli autentici
attentati alla salute umana.
L'apparato linfatico può essere definito come
parte specializzata del sistema circolatorio. È
costituito anch'esso da un liquido (la linfa)
che circola in un circuito di vasi (linfatici),
simili alle vene e con valvole a nido di
rondine, e che al termine del suo percorso viene
riversato nel sangue attraverso la vena cava
superiore.
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Sistema linfatico
La circolazione della linfa differisce dalla circolazione sanguigna in quanto i vasi linfatici non formano un circuito chiuso, ma un sistema a senso unico che inizia a fondo cieco dagli spazi intercellulari dei tessuti di molti organi del corpo. Per questo motivo la composizione chimica della linfa varia a seconda dei tessuti e degli organi in cui si trova (per esempio la linfa che si forma durante la digestione contiene un ricco contenuto di sostanze grasse, differenziandosi quindi dalla linfa che si forma a digiuno). Generalmente ha una composizione simile a quella del plasma sanguigno, con la presenza di globuli bianchi. In effetti la linfa si forma a livello dei capillari arteriosi, dalle cui pareti trasuda il plasma per effetto della pressione arteriosa e si diffonde nei piccoli spazi fra le cellule. In questo liquido interno avvengono gli scambi di cessione delle sostanze nutritive e la raccolta di quelle di rifiuto che raggiungeranno la circolazione sanguigna in due modi:
una parte viene riassorbita dai capillari venosi per effetto della pressione osmotica proteica (proteine all'interno dei capillari) e rientra quindi nel torrente circolatorio sanguigno.
Un'altra parte viene raccolta invece dai capillari linfatici le cui estremità a fondo cieco assorbono il liquido direttamente negli spazi interstiziali esistenti fra i capillari sanguigni e le cellule. Da una fitta rete di capillari linfatici, la linfa passerà attraverso vasi di calibro maggiore e transiterà lungo il suo percorso nei gangli linfatici (ghiandole linfatiche) nei quali verrà filtrata e purificata da germi patogeni e altre particelle di rifiuto.
Nella parte sinistra del corpo, i vasi linfatici confluiscono in una dilatazione chiamata cisterna del chilo (o di Pequet) dalla quale prende origine un grande vaso linfatico, il dotto toracico, che sfocia nella vena succlavia sinistra.
Nella parte destra del corpo la linfa viene invece raccolta dal grande dotto linfatico che sfocia nella vena succlavia destra.
Dimensioni del
linfonodo
Normalmente grande quanto un pisello,
le dimensioni variano da 1-25 mm e sono
relativamente più cospicue alla nascita e si
riducono in età inoltrata; si modificano in
condizioni fisiologiche e , in grado elevato, in
situazioni patologiche.
Numero
Molto variabile; più elevato nei primi
anni di vita rispetto all’età avanzata (a causa
di una involuzione adiposa).
Esiste tuttavia una costanza e simmetria nella
distribuzione spaziale dei linfonodi.
Riportiamo una media dei numeri descritti da
diversi Autori.
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Testa n. 64
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Collo n. 92
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Torace n. 166
-
Addome n. 248
-
Pelvi n 70
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Arto superiore n 80
-
Arto inferiore n 42
Consistenza
Di norma duro-elastica.
Sede
Ubiquitaria. Sottocutanea, nello strato
profondo; immediatamente sottostante alle fasce
muscolari o nel tessuto di sostegno interposto
tra i muscoli; in tutte le cavità corporee in
rapporto con i tronchi vascolari;
addossati alla colonna vertebrale; alla
periferia degli organi o intraparenchimali.
Possono essere isolati o raccolti a gruppi.
In talune regioni i linfonodi possono mancare, e
in altre sedi sono costanti, potendo presentare,
al più, differenze volumetriche o numeriche.
Funzione del sistema Linfatico:
- Trasporto e difesa, sorveglianza immunologica:
purificazione della linfa, produzione e
circolazione dei linfociti.
- Mantenimento dell'ambiente idrico interno e
drenaggio di liquidi eccedenti nei tessuti
Linfa
Trasporto e scambio di sostanze nutritive e di
rifiuto, trasporto di leucociti nei vasi
(capillari) linfatici
Nodo
linfatico
Filtrazione e purificazione da particelle di
rifiuto e agenti infettivi, eliminazione di
microrganismi patogeni e cellule maligne.
Produzione di linfociti e sede dello stadio
finale di maturazione di alcuni lifonciti e
monociti.
Le ghiandole linfatiche sono presenti in diverse
aree del corpo, abbondanti soprattutto nel collo
(gruppo sottomascellare e gruppo cervicale
superficiale) e ascelle (gruppo ascellare).
Gruppo inguinale è attraversato dalla linfa
proveniente dagli arti inferiori e dai genitali
esterni. Presenza importante nella zona
dell'intestino e del torace.
Funzione dei
linfonodi e applicazioni cliniche.
La linfa penetra nel linfonodo per mezzo dei
vasi linfatici afferenti e ne fuoriesce dopo una
processazione da parte delle cellule contenute
nel linfonodo. Ciò accade perché i linfonodi
contengono cellule chiamate linfociti e
macrofagi, che funzionano da vere stazioni di
controllo nei confronti delle cellule tumorali
maligne e dei microrganismi patogeni.
Un segnale che c’è stato una attivazione di
questo sistema difensivo è rappresentato da un
ingrossamento dei linfonodi,
che se hanno sede superficiale possono rendersi
palpabili ed evidenziabili all’esame clinico per
molteplici cause : più frequentemente
infiammatorie, malattie immunologiche o
endocrine, sarcoidosi e tumori.
Le cause che determinano linfoadenopatie sono
sostanzialmente quelle
infiammatorie
acute e croniche (i linfonodi sono dolenti e
dolorabili e riprendono le dimensioni originarie
dopo le terapie e soprattutto alla guarigione in
tempi molto variabili).
I linfonodi più frequentemente palpabili sono
quelli del collo per ragioni
infiammatorie di
pertinenza odontoiatrica o
otorinolaringoiatria.
Essendo
quindi l'apparato linfatico parte attiva
del sistema
immunitario, segue una breve descrizione
di alcuni punti chiave dell'immunologia
coinvolti nella reazione dei linfociti e nella
loro capacità di neutralizzare batteri, virus,
sostanze chimiche estranee e cellule maligne:
- Antigene: sono macromolecole che inducono il
sistema immunitario a produrre anticorpi. Si
tratta di solito o di una proteina di
rivestimento di cellule o di microrganismi o di
una sostanza chimica che i linfociti riconoscono
come estranea al corpo e che scatena la loro
reazione.
- Anticorpo: i linfociti reagendo producono
delle sostanze (proteine) che si legano
all'antigene, creando così un blocco in grado di
disattivare e distruggere il microrganismo
estraneo (virus, batteri, etc.). La produzione
di anticorpi avviene per tentativi e una volta
trovata la composizione risolutiva, i linfociti
ne conservano la "memoria" (sia dell'anticorpo
prodotto, sia dell'antigene contro il quale
hanno reagito). La memoria secondo i casi può
durare mesi, anni o per tutta la vita.
Tratto in parte
da: senosalvo.com +
pforster.ch
Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
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La vera Salute viene da dentro, oltre che per un’alimentazione Crudista anche tramite la circolazione linfatica, la più importante circolazione del nostro organismo. La linfa è fonte di vita, salute e giovinezza dell'essere umano.
Questo liquido vitale e miracoloso, come ha dimostrato, il dott. Emil Vodder, già negli anni 1932-36 aiutando la guarigione di moltissime persone dalle più diverse malattie.
Anche se la scuola medica di Ippocrate in Grecia, quattro secoli prima di Cristo, si occupava già di linfa, il massaggio linfatico è un trattamento inventato solamente alcuni decenni fa.
All’inizio del XX secolo, dopo studi scientifici sul sistema linfatico, prima l’austriaco Winiwarter e poi il danese Vodder sviluppano una terapia di massaggio sui canali e sui glangli linfatici.
I vasi Iinfatici penetrano con i loro capillari in quasi tutti i tessuti dove raccolgono la linfa in eccesso negli spazi fra cellula e cellula. Nel torace sono situati i due maggiori tronchi collettori della linfa: il dotto toracico, che sbocca nella vena succlavia sinistra; e la grande vena linfatica che sbocca nella vena succlavia destra.
Il dott. Vodder ha infatti osservato che manipolando la pelle con una precisa tecnica, la linfa pulisce l'organismo dalle tossine accumulate attraverso l'alimentazione, l'inquinamento e lo stress portando ossigeno e nutrimento alla pelle.
I vasi e capillari linfatici sono molto più sottili e delicati di quelli sanguigni per cui il Linfodrenaggio Manuale richiede manipolazioni delicate orientate a favorire il passaggio della linfa prima verso gangli linfatici regionali superficiali poi verso stazioni di linfonodi più importanti fino a raggiungere il cosiddetto "terminus" a livello delle fosse clavicolari fra collo e torace.
La convinzione che miracolose forze vitali si nascondessero nel fluido linfatico pervase Vodder agli inizi dei suoi studi, ma nonostante i rapidi progressi della ricerca biologica i corpuscoli linfatici continuavano a nascondere i loro segreti finche' a metà di questo secolo si scoprì finalmente che al grosso nucleo di linfociti sono annessi materiali che garantiscono la vita, acido desossiribonucleico (DNA), quale principale base vitale di tutte le cellule e portatore delle caratteristiche ereditarie.
Quando gli immunologi constatarono che i linfociti sono responsabili della formazione degli anticorpi e della difesa contro virus e infezioni, la ricerca sul sistema linfatico raggiunse il punto più alto.
In
America il Prof.
Cecil Drinker, 30 anni fa disse
profeticamente: "Il sistema linfatico è il
sistema organico più importante per la vita
degli esseri umani ed animali".
Attraverso un massaggio adeguato è possibile
eliminare gli "ingorghi" e le relative "chiuse"
che impediscono alle ghiandole linfatiche di
eseguire il loro lavoro di depurazione
tissutale. Si tratta di un movimento rotante
operato "in loco" sui linfonodi utilizzando la
sensibilità dei polpastrelli e di tutta la
superficie del dito. Lo scopo è raggiungere le
stazione della fossa sovraclavicolare, il "terminus"
la stazione finale di tutte le vie linfatiche
del corpo.
Il metodo non è raccomandato soltanto per
trattamenti del viso, cosmesi o scopi
preventivi, ma anche per malattie. Se scorre
linfa sana, tutti i tessuti e le funzioni
vengono normalizzati. La linfa è la vera fonte
di salute, ma anche protettrice di salute.
Nel caso della particolare della tecnica di "Vodder"
il concetto di "linfa" concorda sia con il
liquido nutrizionale che affluisce alle cellule
(linfa interstiziale) sia indirettamente con il
liquido che scorre nel protoplasma di bilioni di
cellule. E' chiaro che il sistema linfatico non
lavora solo come apparato di depurazione
(attraverso l'effetto di drenaggio), ma anche
come apparato di protezione e difesa; compiendo
inoltre importanti funzioni vitali quale tessuto
nutritivo.



