SISTEMA LINFATICO
- vedi:
Drenaggio Linfatico
+
Sistema Muscolare
+
Sistema Nervoso
Il sistema linfatico comprende una rete
fittissima di canali, i vasi linfatici, e una
serie di organi a forma di fagiolo, i linfonodi,
intercalati lungo il decorso dei vasi linfatici,
che svolgono un ruolo molto importante nella
elaborazione della risposta
immunitaria in grado
di intrappolare e distruggere i batteri
eteroiloghi = estranei, come quelli dei vaccini
ad esempio, e le
cellule malate portati con la linfa.
La qualità della
linfa deriva dalla qualità del
sangue,
il sangue dal
fegato ed il fegato dal
cibo.
La responsabile del benessere
cellulare è la
linfa, cioè il fluido extra-cellulare che
avvolge in costante bagno ogni singola
cellula,
il fluido che è diretta derivazione e
continuazione della corrente sanguigna. La
qualità di questo fluido dipende ovviamente
dalla qualità del sangue. E la qualità del
sangue dipende dalla qualità della dieta e
dall’efficienza del
fegato.
Il fegato non solo deve rifornire il sangue di
nutrienti appropriati e di tanta
vitamina C
naturale, ma deve nel contempo mantenere il
sangue libero da ogni toxiemia (intossicazioni) e da ogni veleno
tossico.
Le varie diete, che escono dallo schema
tendenzialmente
Crudista, sono degli autentici
attentati alla salute umana.
L'apparato linfatico può essere definito come
parte specializzata del sistema circolatorio. È
costituito anch'esso da un liquido (la linfa)
che circola in un circuito di vasi (linfatici),
simili alle vene e con valvole a nido di
rondine, e che al termine del suo percorso viene
riversato nel sangue attraverso la vena cava
superiore.
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Sistema linfatico
La circolazione della linfa differisce dalla circolazione sanguigna in quanto i vasi linfatici non formano un circuito chiuso, ma un sistema a senso unico che inizia a fondo cieco dagli spazi intercellulari dei tessuti di molti organi del corpo. Per questo motivo la composizione chimica della linfa varia a seconda dei tessuti e degli organi in cui si trova (per esempio la linfa che si forma durante la digestione contiene un ricco contenuto di sostanze grasse, differenziandosi quindi dalla linfa che si forma a digiuno). Generalmente ha una composizione simile a quella del plasma sanguigno, con la presenza di globuli bianchi. In effetti la linfa si forma a livello dei capillari arteriosi, dalle cui pareti trasuda il plasma per effetto della pressione arteriosa e si diffonde nei piccoli spazi fra le cellule. In questo liquido interno avvengono gli scambi di cessione delle sostanze nutritive e la raccolta di quelle di rifiuto che raggiungeranno la circolazione sanguigna in due modi:
una parte viene riassorbita dai capillari venosi per effetto della pressione osmotica proteica (proteine all'interno dei capillari) e rientra quindi nel torrente circolatorio sanguigno.
Un'altra parte viene raccolta invece dai capillari linfatici le cui estremità a fondo cieco assorbono il liquido direttamente negli spazi interstiziali esistenti fra i capillari sanguigni e le cellule. Da una fitta rete di capillari linfatici, la linfa passerà attraverso vasi di calibro maggiore e transiterà lungo il suo percorso nei gangli linfatici (ghiandole linfatiche) nei quali verrà filtrata e purificata da germi patogeni e altre particelle di rifiuto.
Nella parte sinistra del corpo, i vasi linfatici confluiscono in una dilatazione chiamata cisterna del chilo (o di Pequet) dalla quale prende origine un grande vaso linfatico, il dotto toracico, che sfocia nella vena succlavia sinistra.
Nella parte destra del corpo la linfa viene invece raccolta dal grande dotto linfatico che sfocia nella vena succlavia destra.
Dimensioni del
linfonodo
Normalmente grande quanto un pisello,
le dimensioni variano da 1-25 mm e sono
relativamente più cospicue alla nascita e si
riducono in età inoltrata; si modificano in
condizioni fisiologiche e , in grado elevato, in
situazioni patologiche.
Numero
Molto variabile; più elevato nei primi
anni di vita rispetto all’età avanzata (a causa
di una involuzione adiposa).
Esiste tuttavia una costanza e simmetria nella
distribuzione spaziale dei linfonodi.
Riportiamo una media dei numeri descritti da
diversi Autori.
-
Testa n. 64
-
Collo n. 92
-
Torace n. 166
-
Addome n. 248
-
Pelvi n 70
-
Arto superiore n 80
-
Arto inferiore n 42
Consistenza
Di norma duro-elastica.
Sede
Ubiquitaria. Sottocutanea, nello strato
profondo; immediatamente sottostante alle fasce
muscolari o nel tessuto di sostegno interposto
tra i muscoli; in tutte le cavità corporee in
rapporto con i tronchi vascolari;
addossati alla colonna vertebrale; alla
periferia degli organi o intraparenchimali.
Possono essere isolati o raccolti a gruppi.
In talune regioni i linfonodi possono mancare, e
in altre sedi sono costanti, potendo presentare,
al più, differenze volumetriche o numeriche.
Funzione del sistema Linfatico:
- Trasporto e difesa, sorveglianza immunologica:
purificazione della linfa, produzione e
circolazione dei linfociti.
- Mantenimento dell'ambiente idrico interno e
drenaggio di liquidi eccedenti nei tessuti
Linfa
Trasporto e scambio di sostanze nutritive e di
rifiuto, trasporto di leucociti nei vasi
(capillari) linfatici
Nodo
linfatico
Filtrazione e purificazione da particelle di
rifiuto e agenti infettivi, eliminazione di
microrganismi patogeni e cellule maligne.
Produzione di linfociti e sede dello stadio
finale di maturazione di alcuni lifonciti e
monociti.
Le ghiandole linfatiche sono presenti in diverse
aree del corpo, abbondanti soprattutto nel collo
(gruppo sottomascellare e gruppo cervicale
superficiale) e ascelle (gruppo ascellare).
Gruppo inguinale è attraversato dalla linfa
proveniente dagli arti inferiori e dai genitali
esterni. Presenza importante nella zona
dell'intestino e del torace.
Funzione dei
linfonodi e applicazioni cliniche.
La linfa penetra nel linfonodo per mezzo dei
vasi linfatici afferenti e ne fuoriesce dopo una
processazione da parte delle cellule contenute
nel linfonodo. Ciò accade perché i linfonodi
contengono cellule chiamate linfociti e
macrofagi, che funzionano da vere stazioni di
controllo nei confronti delle cellule tumorali
maligne e dei microrganismi patogeni.
Un segnale che c’è stato una attivazione di
questo sistema difensivo è rappresentato da un
ingrossamento dei linfonodi,
che se hanno sede superficiale possono rendersi
palpabili ed evidenziabili all’esame clinico per
molteplici cause : più frequentemente
infiammatorie, malattie immunologiche o
endocrine, sarcoidosi e tumori.
Le cause che determinano linfoadenopatie sono
sostanzialmente quelle
infiammatorie
acute e croniche (i linfonodi sono dolenti e
dolorabili e riprendono le dimensioni originarie
dopo le terapie e soprattutto alla guarigione in
tempi molto variabili).
I linfonodi più frequentemente palpabili sono
quelli del collo per ragioni
infiammatorie di
pertinenza odontoiatrica o
otorinolaringoiatria.
Essendo
quindi l'apparato linfatico parte attiva
del sistema
immunitario, segue una breve descrizione
di alcuni punti chiave dell'immunologia
coinvolti nella reazione dei linfociti e nella
loro capacità di neutralizzare batteri, virus,
sostanze chimiche estranee e cellule maligne:
- Antigene: sono macromolecole che inducono il
sistema immunitario a produrre anticorpi. Si
tratta di solito o di una proteina di
rivestimento di cellule o di microrganismi o di
una sostanza chimica che i linfociti riconoscono
come estranea al corpo e che scatena la loro
reazione.
- Anticorpo: i linfociti reagendo producono
delle sostanze (proteine) che si legano
all'antigene, creando così un blocco in grado di
disattivare e distruggere il microrganismo
estraneo (virus, batteri, etc.). La produzione
di anticorpi avviene per tentativi e una volta
trovata la composizione risolutiva, i linfociti
ne conservano la "memoria" (sia dell'anticorpo
prodotto, sia dell'antigene contro il quale
hanno reagito). La memoria secondo i casi può
durare mesi, anni o per tutta la vita.
Tratto in parte
da: senosalvo.com +
pforster.ch
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RICERCA RIVOLUZIONARIA, occorre rifare e
rivedere tutti i libri di medicina, trattasi di
meccanismi legati anche ai
danni dei vaccini, in particolare per le
cosiddette impropriamente "malattie"
tipo:
Autismo,
Danni neurologici,
Sclerosi, Alzheimer, ecc...! -
Maggio 2015
Uno studio
condotto da ricercatori della
University of Virginia School of Medicine,
negli USA, ha determinato, dopo meticolose
ricerche durate anni, che il cervello è
direttamente collegato al sistema immunitario
tramite vasi linfatici che si pensava non
esistessero.
Si tratta di una scoperta sensazionale che
ribalta decenni di insegnamenti e di teorie
apprese da ogni libro di medicina.
È sorprendente che proprio tali vasi
linfatici siano sfuggiti ad occhi attenti e
brillanti di migliaia di ricercatori e medici
dato che il sistema linfatico è stato mappato in
tutto il corpo in ogni singolo dettaglio, ma il
vero significato della scoperta risiede negli
effetti che questa potrebbe avere sullo studio e
sulle vere cause dell'autismo e/o di tutte le
patologie neurologiche oltre al possibile
trattamento di quei problemi, spaziando
dall’autismo al morbo di Alzheimer fino alla
sclerosi multipla.
Una
scoperta sensazionale
Anziché porsi interrogativi quali: Come si
studia la risposta immunitaria del cervello ?,
Perché pazienti con sclerosi multipla presentano
diversi attacchi al sistema immunitario ?,
... ora possiamo avvicinarci meccanicamente e
realmente al problema perché il cervello è, come
ogni altro tessuto, collegato al sistema
immunitario periferico attraverso i vasi
linfatici meningei – ha affermato
Jonathan Kipnis, professore del Dipartimento
UVA di Neuroscienze e direttore presso il
Center for Brain Immunology and Glia (BIG)
dell’Università della Virginia.
Cambia completamente il modo in cui percepiamo
l’interazione neuro-immunitaria. Abbiamo sempre
percepito questo collegamento tra sistema
nervoso e sistema immunitario come qualcosa di
esoterico, che non potesse essere studiato. Ma
ora siamo in grado di porre domande più
meccanicistiche.
Noi crediamo che questi vasi linfatici possano
svolgere un ruolo importante per ogni malattia
neurologica con una componente immune; sarebbe
difficile immaginare che questi vasi
linfatici non abbiano connessioni con malattie
neurologiche di natura immunologica !
Il
risultato e le nuove prospettive ‘molto ben
nascoste’
Kevin Lee, presidente del Dipartimento di
Neuroscienze UVA, ha descritto la sua reazione
alla scoperta del team di Kipnis:
"La prima volta che questi ragazzi mi hanno
mostrato il risultato di base, ho subito detto
una frase:’ Dovranno cambiare i libri di testo.
Non è mai esistito un sistema linfatico per il
sistema nervoso centrale. È risultato molto
chiaro fin dalla prima particolare osservazione
– e a partire da quella, i ricercatori hanno
svolto molti studi per sostenere i risultati –
che cambierà radicalmente il modo di guardare il
rapporto tra sistema nervoso centrale con il
sistema immunitario.
La scoperta è stata resa possibile grazie al
lavoro svolto da
Antoine Louveau, un borsista post-dottorato
nel laboratorio di Kipnis. I vasi linfatici sono
stati rilevati dopo che Louveau ha sviluppato un
metodo per ricostruire le meningi di un topo in
un singolo vetrino in modo da poter essere
esaminato globalmente.
E’ stato abbastanza facile, in realtà. C’è un
trucco: abbiamo fissato le meningi nella calotta
cranica, in modo che il tessuto rimanesse nella
sua condizione fisiologica, e quindi abbiamo
sezionato l’area che ci interessava. Se avessimo
fatto il contrario, non avrebbe funzionato.
Dopo aver notato che i modelli dei vasi
linfatici sul suo vetrino avevano la stessa
distribuzione di cellule come nel sistema
immunitario, li ha confrontati e avvisato Kipnis. L’impossibile
esisteva".
Louveau ricorda il momento dicendo:
Ho chiamato Jony (Kipnis) invitandolo a guardare
al microscopio e ho detto: “Penso che abbiamo
qualcosa”
Kipnis ha descritto questi vasi linfatici come
“molto ben nascosti” in quanto sono riusciti a
non essere notati per così tanto tempo. Ha
inoltre osservato che questi vasi, dopo essere
stati “fotografati” tramite tecniche di imaging,
seguono un importante vaso sanguigno verso le
cavità sinusali, un’area molto difficile da
visualizzare in quanto si trova nelle ossa del
viso ed è connessa con le cavità nasali.
Quest’area è così vicina ai vasi sanguigni che
si perde facilmente di vista. – ha aggiunto
l’esperto – Se non sai cosa stai cercando, la
perdi.
Il lavoro di imaging, molto importante per l’intero studio, è stato reso possibile grazie alla collaborazione con Tajie Harris, ricercatore, assistente del professore di neuroscienze e membro attivo del centro di BIG. Kipnis ha anche elogiato le “fenomenali” capacità chirurgiche di Igor Smirnov, un socio di ricerca nel laboratorio Kipnis il cui lavoro è stato fondamentale per il successo di imaging dello studio.
Alzheimer,
autismo,
sclerosi multipla e molto altro...(danni
neurologici)
Ed ora l’ inaspettata identificazione dei vasi
linfatici solleva un enorme numero di domande
sia sul funzionamento del cervello che alle
malattie ad esso collegato che lo affliggono,
come ad esempio il morbo di Alzheimer.
Nell’Alzheimer, si verificano accumuli di grandi
blocchi di proteine – ha detto Kipnis. Riteniamo
che tali blocchi si accumulino nel cervello a
causa del fatto che non vengono rimossi in
maniera efficace da questi vasi sanguigni. Egli
ha osservato, inoltre, che questi vasi cambiano
aspetto all’aumentare dell’età dell’individuo,
dunque il ruolo che essi giocano nella fase
dell’invecchiamento rappresenta un’altra strada
da esplorare.
Altre malattie verso le quali bisogna rivolgere
l’attenzione, in luce dei risultati ottenuti,
sono l’autismo e la sclerosi multipla. I
risultati sono stati pubblicati on line dalla
prestigiosa rivista
Nature e appariranno in una prossima
edizione di stampa.
Approfondimenti:
-
University of Virginia,
Health System
.- Kipnis J et al.
Structural and functional
features of central nervous system lymphatic
vessels. Nature,
Published Online June 1 2015. doi:
10.1038/nature14432
Fonte: neuroscientistnews.com
Tratto in parte da.
http://ingegneriabiomedica.org/news/neuroscience/limpossibile-esiste-scoperto-un-fondamentale-collegamento-tra-cervello-e-sistema-immunitario/
Commento NdR: La
medicina naturale ha da sempre
parlato che quando il sistema linfatico non
drena le sostanze eccedenti o tossiche
dall’organismo, l’ammalamento
e’ assicurato, specie se cio’ riguarda i
tessuti nervosi, glia e ghiandole cerebrali;
finalmente anche la
medicina allopatica, ci e’ arrivata.
Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di
qualsiasi vaccino, anche nel cervello:
I
Macrofagi molte volte trasportano le sostanze
vaccinali nel cervello ed in tutti i tessuti del corpo, ecco
una descrizione del meccanismo:
L'alluminio
(od altri metalloidi tossici, ad esempio
il
Thiomersal) contenuto
in vari Vaccini esempio:
influenza,
esavalente comprese, viene trasportato nel
cervello dai
macrofagi .... e
cio' spiega
il meccanismo
della cosiddetta
SIDS
o
morte nella culla, che nei fatti e' una
danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed
il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:
ciò che in realtà accade è che un tipo di
globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF)
ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi")
gli AANs prima che si sciolgano. (Aluminum
Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un
comportamento normale per MF.
La loro
funzione principale è la fagocitosi cioè la capacità di
inglobare nel loro
citoplasma particelle estranee, anche
nanoparticelle, compresi i microrganismi (batteri e
funghi estranei), e di distruggerle. Inoltre, fatto
importante da tenere in considerazione in questi casi,
secernono
citochine ad attività
proinfiammatoria e presentano l'antigene
ai
linfociti
T-CD4.
Quando MFs
rilevano batteri o altri agenti patogeni, i
loro campi magnetici li invitano ad ingerire
gli agenti patogeni, e distruggerli con gli
enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule
del sistema immunitario circa il patogeno
introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono
anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti
dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta
all'interno degli MF, si sciolgono
lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e
causano nei MF a far fuoriuscire lentamente
alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono
altamente contaminati con l'alluminio o
con altri metalli tossici e
nanoparticelle ingerite, e
li diffondono ovunque vanno. E
vanno in tutto il corpo. MFs e
non viaggiano solo nel sangue, il che spiega il
motivo per cui non si trova facilmente nel sangue
l'alluminio dopo
la vaccinazione,
perche' e' gia stato fagocitato (ingerito)
dagli MF e perche' gli MF viaggiano
anche attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di "viaggiare"
(informare)
attraverso la barriera emato-encefalica (BBB).
Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono
come un cavallo di Troia e trasportano le
AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché
il cervello è molto sensibile all'
alluminio.
Senza contare le possibili
microischemie (vedi le scoperte del
Dott. Andrew
Moulden)
che possono intervenire nella
microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri
luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza
i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione
delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,....
inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando
hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni....
con tutte le conseguenze del caso,
polio =
paralisi,
distrofie,
meningiti,
sclerosi,
infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino
alla morte nella culla =
SIDS !!
A conferma di cio' che abbiamo scritto qui sopra -
Maggio 2016
Uno studio
condotto da ricercatori della
University of Virginia School of Medicine, negli USA, ha
determinato, dopo meticolose ricerche durate anni, che il
cervello è direttamente collegato al sistema immunitario
tramite vasi linfatici che si pensava non esistessero.
Si tratta di una scoperta sensazionale che ribalta
decenni di insegnamenti e di teorie apprese da ogni libro di
medicina.
È sorprendente che proprio tali vasi linfatici siano
sfuggiti ad occhi attenti e brillanti di migliaia di
ricercatori e medici dato che il sistema linfatico è
stato mappato in tutto il corpo in ogni singolo dettaglio,
ma il vero significato della scoperta risiede negli effetti
che questa potrebbe avere sullo studio e sulle vere cause
dell'autismo e/o di tutte le patologie neurologiche.
Come si studia la risposta immunitaria del cervello ?
Perché pazienti con malattie neurologiche, autismo, sclerosi
multipla, ecc., presentano diversi attacchi al sistema
immunitario, cioe'
immunodepressioni ?,
...ma ....ora finalmente possiamo comprendere, oltre alle
cause di tali malattie, anche avvicinarci meccanicamente e
realmente al problema perché il cervello è, come ogni altro
tessuto, collegato al sistema immunitario periferico
attraverso i vasi linfatici meningei – cosi' ha
affermato
Jonathan Kipnis, professore del Dipartimento UVA di
Neuroscienze e direttore presso il
Center for Brain Immunology and Glia (BIG)
dell’Università della Virginia.
Qui nel
diagramma, viene spiegato nei particolari il
tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/
![]() |
Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
vedi anche: Riposizionamento dell'asse Cranio-Atlante-Epistrofeo + Porfiria
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La vera Salute viene da dentro, oltre che per un’alimentazione Crudista anche tramite la circolazione linfatica, la più importante circolazione del nostro organismo. La linfa è fonte di vita, salute e giovinezza dell'essere umano.
Questo liquido vitale e miracoloso, come ha dimostrato, il dott. Emil Vodder, già negli anni 1932-36 aiutando la guarigione di moltissime persone dalle più diverse malattie.
Anche se la scuola medica di Ippocrate in Grecia, quattro secoli prima di Cristo, si occupava già di linfa, il massaggio linfatico è un trattamento inventato solamente alcuni decenni fa.
All’inizio del XX secolo, dopo studi scientifici sul sistema linfatico, prima l’austriaco Winiwarter e poi il danese Vodder sviluppano una terapia di massaggio sui canali e sui glangli linfatici.
I vasi Iinfatici penetrano con i loro capillari in quasi tutti i tessuti dove raccolgono la linfa in eccesso negli spazi fra cellula e cellula. Nel torace sono situati i due maggiori tronchi collettori della linfa: il dotto toracico, che sbocca nella vena succlavia sinistra; e la grande vena linfatica che sbocca nella vena succlavia destra.
Il dott. Vodder ha infatti osservato che manipolando la pelle con una precisa tecnica, la linfa pulisce l'organismo dalle tossine accumulate attraverso l'alimentazione, l'inquinamento e lo stress portando ossigeno e nutrimento alla pelle.
I vasi e capillari linfatici sono molto più sottili e delicati di quelli sanguigni per cui il Linfodrenaggio Manuale richiede manipolazioni delicate orientate a favorire il passaggio della linfa prima verso gangli linfatici regionali superficiali poi verso stazioni di linfonodi più importanti fino a raggiungere il cosiddetto "terminus" a livello delle fosse clavicolari fra collo e torace.
La convinzione che miracolose forze vitali si nascondessero nel fluido linfatico pervase Vodder agli inizi dei suoi studi, ma nonostante i rapidi progressi della ricerca biologica i corpuscoli linfatici continuavano a nascondere i loro segreti finche' a metà di questo secolo si scoprì finalmente che al grosso nucleo di linfociti sono annessi materiali che garantiscono la vita, acido desossiribonucleico (DNA), quale principale base vitale di tutte le cellule e portatore delle caratteristiche ereditarie.
Quando gli immunologi constatarono che i linfociti sono responsabili della formazione degli anticorpi e della difesa contro virus e infezioni, la ricerca sul sistema linfatico raggiunse il punto più alto.
In
America il Prof.
Cecil Drinker, 30 anni fa disse
profeticamente: "Il sistema linfatico è il
sistema organico più importante per la vita
degli esseri umani ed animali".
Attraverso un massaggio adeguato è possibile
eliminare gli "ingorghi" e le relative "chiuse"
che impediscono alle ghiandole linfatiche di
eseguire il loro lavoro di depurazione
tissutale. Si tratta di un movimento rotante
operato "in loco" sui linfonodi utilizzando la
sensibilità dei polpastrelli e di tutta la
superficie del dito. Lo scopo è raggiungere le
stazione della fossa sovraclavicolare, il "terminus"
la stazione finale di tutte le vie linfatiche
del corpo.
Il metodo non è raccomandato soltanto per
trattamenti del viso, cosmesi o scopi
preventivi, ma anche per malattie. Se scorre
linfa sana, tutti i tessuti e le funzioni
vengono normalizzati. La linfa è la vera fonte
di salute, ma anche protettrice di salute.
Nel caso della particolare della tecnica di "Vodder"
il concetto di "linfa" concorda sia con il
liquido nutrizionale che affluisce alle cellule
(linfa interstiziale) sia indirettamente con il
liquido che scorre nel protoplasma di bilioni di
cellule. E' chiaro che il sistema linfatico non
lavora solo come apparato di depurazione
(attraverso l'effetto di drenaggio), ma anche
come apparato di protezione e difesa; compiendo
inoltre importanti funzioni vitali quale tessuto
nutritivo.




