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OLTRE L'ORIZZONTE...
NUOVA
BIOLOGIA OLISTICA
- vedi:
RADICALI LIBERI - 1
LA VITA

Noi comprendiamo chiaramente come, l'analisi dei dati
empirici sostenuti in diverse branche delle scienze
naturali, possano essere in forte contrasto con alcune delle
basi dominanti costituite attualmente dalla biologia e dalla
biochimica, che servono da fondamento a vari aspetti della
moderna biotecnologia, della pratica medica e agricola,
nonché per risolvere problemi ecologico-ambientali.
Eppure
siamo sicuri che, anche se i dettagli del suddetto
ragionamento potrebbero essere modificati, la conclusione
che possiamo trarre è che sia corretto che:

1. I processi con la partecipazione dei ROS avvengono in
sistemi acquosi e generano elettroni allo stato eccitato.
2. I ROS abbiano giocato e giocano ancora un ruolo
fondamentale bioenergetico e bioinformativo nell'apparizione
e nella realizzazione dei procesi vitali.

Come detto sopra, lo stato vivente è uno stato di
non-equilibrio stabile sostenuto dal lavoro che un sistema
vivente svolge contro lo scivolare verso l'equilibrio (E.
Bauer). Un sistema vivente estrae attivamente materia ed
energia dal proprio ambiente, spendendo le proprie risorse
per ottenerle e per trasformare questa "energia materia" in
più "costose" forme di energia di eccitazione delle proprie
strutture.
Fondamentalmente, è la proprietà di tutti i sistemi, dove si
presentano processi di catene ramificate basate sul consumo
di ossigeno. L'essenza del processo delle catene ramificate
è manifestato nelle sue dinamiche, piuttosto che nel suo
bilancio complessivo.
A livello della moltiplicazione di
centri attivi e di catene ramificate, avviene una crescita
spontanea di energia libera del sistema.
Si presenta un
ordine dinamico del sistema, accompagnato dalla
concentrazione di energia potenziale significativa in alcune
delle sue aree.
È particolarmente interessante che tale
sistema possa consumare ossigeno, attivamente, dal suo
ambiente.
Le reazioni radicaliche libere sono principalmente reazioni
di trasferimento di un elettrone: mini-correnti elettriche e
molecole di ossigeno, come una particella paramagnetica
viene attirata dal campo elettrico. Più sono attive queste
reazioni, maggiore ossigeno serve per la loro sussistenza,
per cui più attivamente esse attraggono ossigeno.
Di conseguenza è interessante menzionare unico parametro
quantitativo conosciuto, che definisce il progresso
evolutivo delle specie viventi: il totale consumo
dell'ossigeno, da parte di un rappresentante tipico di una
certa specie, durante l'arco medio di vita, diviso per la
sua massa media.
Questo parametro fu chiamato "costante di Rubner" da E.
Bauer.
Secondo i dati fisiologici, la costante di Rubner aumenta di
alcune migliaia di volte in sequenza, dai primitivi
Celenterati ai Primati.
Per l'Homo Sapiens questo parametro è almeno di un grado
superiore rispetto ai primati.
Come è stato notato, è il
cervello umano che consuma ossigeno più avidamente rispetto
ad altri sistemi viventi sulla Terra.
È il maggior sistema in "non-equilibrio" e, se Bauer dice
giusto: è sicuramente il sistema vivente più potenzialmente
stabile, ovviamente solo se l'essere umano usa realmente
tutta la sua energia per rimanere un sistema vivente. In
riferimento alle risorse esterne, è più che sufficiente
avere intorno ossigeno ed acqua per sostenere i suoi sforzi.
By
Orazio Valenti
-
Tratto da:
edicolaweb.net
Ricordarsi
che le alterazioni degli enzimi,
della flora,
del pH
digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
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