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1) Traduzione
Nota: nel corso dell'ultimo congresso DAN (1-4 Ottobre 2004) è
stato presentato questo protocollo che prevede l'uso di
TD-DMPS, agente chelante, in forma transdermale. La novità
consiste nella particolare efficacia nella rimozione del
mercurio dall'organismo, senza gli effetti collaterali
sull'intestino tipici di altri chelanti quali il DMSA e
l'ALA.
Il Dr. Buttar, tossicologo americano, ha perfezionato questo
protocollo nell'ambito delle terapie del DAN ed ha ottenuto
vistosi miglioramenti nei propri pazienti, anche adulti. In
alcuni bambini nello spettro di età inferiore ai 9 anni si è
ottenuto il completo recupero.
2) Selezione di messaggi dal forum in tema di "autostimolazioni".
E' intervenuto il direttore dell'Istituto Fay in Italia,
Sig. Manolo Dominguez (nick: aguelito), fornendo utili
risposte e spiegazioni sull'argomento.
Protocollo:
Concetti avanzati nella medicina/ Centro per la medicina
avanzata - Primi 12 mesi di trattamento
Visita iniziale per stabilire l'inizio, storia della malattia,
trattamenti correnti e passati, farmaci /nutrienti
Storia: test di base richiesti:
Standard di laboratorio (CBC, chimica dei lipidi, pannello
tiroideo con TSH, profilo del ferro), CDSA parassitologico,
OAT (acidi organici), metalli (capelli, urine, fecali, RBC)
includendo gli essenziali, Cardiogenomica.
Iniziare il DMPS transdermale con 1.5mg/Kg, non superare le 60
perle, a giorni alterni dopo aver completato i test.
Supplementi per i risultati dei test. Per esempio, se il livello
delle lgA è cresciuto, considera un test delle allergie e
una dieta mirata come la CF/GF o SCD (specific carbohydrate
diet). Disintossica e cura il tratto gastrointestinale
usando il CDSA come guida. Supplementa con vitamine e
minerali e aggiungi ulteriori vitamine e minerali come
dettato dai referti dei test (OAT e metalli). I livelli dei
metalli nelle urine e nell' RBC sarebbero da rivedere dopo
il riempire le riserve di minerali. Ulteriori minerali
sarebbero da somministrare solo il giorno in cui non viene
somministrato il DMPS transdermale.
Ripeti gli esami standard come pure tutti i metalli (capelli,
urine, fecali e RBC) e OAT ogni 2 mesi per i primi 12 mesi e
correggi i supplementi in base ai referti dei test. Per
esempio, osserva il WBC per i leucociti transitori o Bun/Creat
per la funzione renale o i livelli del ferro per la
deplezione iatrogenica. Ripeti il CDSA e il parassitologico
ogni anno. Il cardiogenomico non deve essere ripetuto.
Visita di controllo in studio ogni 2 mesi.
I genitori devono filmare i loro bambini per 5 minuti al mese,
con due minuti e mezzo di mix dello sviluppo di ciò che il
bambino fa qualunque cosa il bambino voglia. Gli altri due
minuti e mezzo di video sono del bambino cui è stato chiesto
di svolgere compiti specifici , come rispondere al telefono,
dire l'alfabeto, portare il suo piatto in cucina, ecc. Le
stesse richieste devono essere ripetute ogni mese nello
stesso modo, inizialmente senza curarsi della capacità del
bambino di seguire le istruzioni o meno.
IMPORTANTE: due altre formulazioni sono attualmente studiate da
poco tempo, promettono di facilitare la rapida riparazione
del cervello, una volta che la rimozione del mercurio sia
stata effettivamente iniziata e che nel processo di
rimozione si stia utilizzando il DMPS transdermale. Entrambe
le formulazioni sono polveri molto gradevoli e aiuteranno a
stabilire non solo una ottima riparazione del cervello ma
aiuteranno anche a stabilire un ottimo supporto
gastrointestinale per tutti i bambini. Queste formulazioni
sono state studiate solo nella nostra clinica e non sono
ancora disponibili. Anticipiamo che entrambe le formulazioni
saranno disponibili in commercio dalla fine del 2004.
Dopo i primi 12 mesi di trattamento
Dopo 12 mesi, e notati miglioramenti, la frequenza dei test
diminuisce per i seguenti:
Standard di laboratorio (CBC, chimica, lipidi, pannello tiroideo
con TSH, profilo del ferro) sono eseguiti ogni 2 mesi.
Questi sono come i precedenti fatti durante i primi 12 mesi
di trattamento ed è proseguito nello stesso modo per la
proposta più sicura. Ciò è obbligatorio! Se un genitore non
prosegue con quanto previsto, non potremo più fornire il
DMPS transdermale. Ricorda,il primo impegno è non fare
danni. Tutti i metalli (capelli, urine, fecali, RBC) e OAT
ogni 4 mesi (modificato). Ripeti il CDSA con parassitologia
ogni anno (come il precedente).
Cardiogenomica non deve essere ripetuta (come il precedente).
La visita di controllo in studio avverrà ogni 4 mesi
(modificato).
Continua ad aumentare la dose di DMPS transdermale mentre il
peso del bambino aumenta. Non superare le 60 perle a giorni
alterni. Così, se il peso del bambino supera le 88 lbs., o
il paziente è un adulto, somministra non più della dose
massima, che è di 60 perle a giorni alterni.
Possibili complicazioni
1 Rashes - Generalmente un "rash" sembra dovuto allo spostamento
dei metalli ed è normalmente localizzato nell'area di
applicazione Questi rashes accadono tipicamente solo in
circa il 3% dei pazienti. Il rash è transitorio e
normalmente scompare in 2-3 settimane. Se occorre, ruotate
il luogo di applicazione. Se il rash persiste, sospendete
l'uso e avvisate il medico che vi ha prescritto il DMPS
transdermale. Alcuni possono essere allergici.
Nota: Molte farmacia hanno già provato a duplicare il DMPS
transdermale per creare la loro propria forma transdermale
applicata di DMPS. Tuttavia, se fosse così facile rendere il
DMPS in una forma liquida stabile che non diventi altamente
ossidata e ossidante ogni materiale che vi venga in
contatto, lo avrebbero fatto da lungo tempo e sarebbe
ampiamente utilizzato. Il DMPS transdermale è brevettato.
Procedete a vostro rischio.
2 Deplezione dei minerali - Questa sarà la complicazione più
comune che ogni medico può anticipare e monitorare
strettamente. Attualmente, stiamo testando un numero di
minerali liquidi per determinare la migliore combinazione
assoluta per i bambini per prevenire la deplezione minerale.
Questa notizia sarà data presto quando sarà stato
determinato quali tipo di minerali sono i migliori per
l'integrazione minerale nei bambini, soprattutto in quelli
sotto DMPS transdermale.
vedi:
Protocollo
della Salute
Utilizzo della
BioElettronica per qualsiasi
sintomo che i
medici
impreparati della
medicina ufficiale chiamano impropriamente "malattie",
per il ripristino della funzionalita' dei
neurotrasmettitori
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
2) Selezione di messaggi dal forum: Autostimolazioni....che fare
? Aiuto !
Utente
Re:Autostimolazioni....che fare ? Aiuto ! - 2004/10/18 23:37
Risposta a Nancy
ay ay ay.....
non ci credo proprio.... stavo preparando un messaggio, una
sorta di antologia di commenti sugli ultimi interventi, ma
questo ultimo mi ha proprio lasciato freddo!!! pensavo di
essere informatissimo su quello che si muove in questo
mondino che è veramente troppo piccolo, ma questa macchina
per l'AIT mi è nuova... so dove c'è l'altro audiokinetron in
Italia a parte il nostro (e ci conosciamo bene, infatti
stiamo lavorando in una collaborazione tra i due per
renderlo più disponibile ovunque....).
... se sei preoccupata per la privacy o... mandami un email
manolo(chiocciola)istitutifay.org o un msg privato con
quello che si possa sapere (città, forse cognome?) e tento
di vedere se sò qualcosa in più...
Non sapendo chi è.... mi domando se posso rispondere...
ci sono alcune cose a qui stare atenti, se si tratta del AIT (io
in italiano lo chiamo Allenamento in Integrazione Uditiva,
ma in inglese, Berard Auditory Integration Training), è più
facile, perche’ c'è un protocollo, chi si allontana di
partenza del protocollo (un meseto???!!!???) non può dire di
fare AIT, ma il proprio metodo di stimolazione uditiva
utilizzando una macchina. L'altra domanda è ... si tratta di
AIT o di Tomatis ? La terapia di Tomatis è molto simile, ma
non c'è un protocollo standardizzato, ogni terapista fa un
pò il suo metodo....
Ti consiglierei di domandare in concreto quante sessioni,
durata, ecc... e ne parliamo se vuoi...
La paura che ho io è, se uno non conosce il protocollo.... sarà
veramente attento a usare le cuffie giuste, il volume
adeguato, il filtraggio preciso il rapporto
destra-sinistra..... mi viene qualche dubbio.
La mia
esperienza è che in Spagna, negli ultimi anni sono apparse
macchine come funghi... premetto che sono contrario ai
monopoli e al pensiero unico, ma ci vuole un pò i
esperienza, e ho trovato alcuni terapisti ad esempio in
Barcellona questo anno (anche formati dal proprio Edelson
purtroppo) che mi hanno fatto delle domande (così in
confidenza) veramente pazzesche per elementari... ci vuole
più professionalità.... evidentemente la esperienza bisogna
farsela, ma..... con molta attenzione.... sono aperto a
collaborare con chiunque in questo senso (se lo vuoi dire al
prete)
Purtroppo, si può fare male si,. il Audiokinetron se utilizzato
adeguatamente può (non sempre lo è) essere un strumento
potentissimo, ma bisogna sapere bene che si sta facendo. Non
è strano che ci siano effetti collaterali durante l'AIT.
Onestamente, riconosco che in più di un migliaio di AIT
fatti negli ultimi 10 anni in maniera molto scrupolosa, solo
ricordo il caso di una ragazza autistica che è peggiorata
dopo l'AIT (ma un caso è più che sufficiente per pensare
bene cosa stai faciendo)... crisi epilettiche durante
l'Allenamento, molte (di bambini che gia le avevano)... pero
bisogna sapere cosa si ha tra le mani... Il protocollo di
Berard ti obbliga a fare scelte cliniche che , se fatte in
maniera svogliata possono disturbare o quando meno non
essere tutto l'utile necessario.
C'è un elenco dei practitioners conosciuti nel sito di Rimland
www.autismresearchinstitute.org
Tutti abbiamo delle piccole disfunzioni sensoriali, ma in casi
come quello che racconti, un programma di stimolazione è a
mio avviso molto importante (anche se già abbia trovato
delle strategie di compensazione per la maggior parte dei
problemi). Sbloccare un solo canale, può aiutare a
risparmiare risorse in tutto il resto...
Sul udito, in concreto, un allenamento uditivo è consigliabile
quasi per chiunque (per imparare meglio una lingua
straniera, per aumentare i tempi di concentrazione... ) non
voglio che sembra una panacea, ma l'udito è un componente
fondamentale nei processi di apprendimento (diciamo che un
aiutino sarebbe utile per al meno la stessa percentuale di
persone che usano occhiali... per essere politicamente
corretto)... Io lo farei come prevenzione in ogni scuola...
Se qualcuno ha una scuola che abbia voglia di collaborare in
un progetto di ricerca....
Come sempre, mi sono allungato... e non so scrivere italiano,
immaginate quando mi scateno con lo spagnolo... sorry. Spero
aver risposto qualcosa
Il resto delle cose domani....
NANCY
Utente
Re:Autostimolazioni....che fare ? Aiuto ! - 2004/10/18 20:22
Mi inserisco perchè ho una domanda per Manolo.
Qualche tempo fa ,un' amica mi portò a conoscere un prete
psicologo che aveva l'attrezzatura per l'Ati ricevuta dall'
america . Mi propose di far fare un ciclo di un mese circa a
mio figlio perchè disse sarebbe stato utile per migliorare
la sua situazione( lui ha un ritardo nello sviluppo della
personalità e problemi di apprendimento ecc.)
Ero poco convinta della cosa che non mi dava l' impressione di
avere adeguati supporti scientifici così lasciai perdere per
concentrarmi su altre strade. Ora leggo invece nei vari post
che l'integrazione sensoriale è una cosa seria e mi è
tornata in mente quella persona.
DOMANDA: esiste la possibilità che questa terapia non venga
applicata appropriatamente e quindi possa diventare inutile
o dannosa?
Può una persona con l'attrezzatura adatta e uno studio
autodidatta praticarla correttamente senza fare danni ? Lo
chiedo perchè non so se esiste un albo o un elenco di
terapisti autorizzati, e potrebbe essere che questo
psicologo non abbia un percorso di studi ortodosso .Cosa mi
consigli? Visto che è vicino casa potrebbe rappresentare un'
opportunità ..........
Un' altra domanda che vorrei fare è questa: mio figlio da
piccolo aveva evidenti problemi con il canale uditivo:
soffriva spessissimo di otiti , non tollerava i rumori
forti, aveva terrore dell' altalena..........Ora che è ormai
maggiorenne credo che non sia più allo stesso punto perchè
ascolta volentieri la musica anche alta, ha "solo" qualche
doloretto vagante alle orecchie e soprattutto non reagisce
male se sente qualcuno urlare( soprattutto il fratello) ,
per quanto riguarda le giostre si infila anche in quelle
trappole chiamate "lavatrici" che girano come unancentrifuga
con un coraggio mai dimostrato. Invece dal punto di vista
tattile continua a stimolarsi mordendosi la mano, mangiando
le unghie e a volte arriccia le dita dei piedi che ha
estremamente sensibili.Da piccolo non sopportava il taglio
delle unghie o il contatto e solo con gli anni la cosa è
migliorata. Cominciai con brevi massaggi al corpo e poi
passando ai piedi insistevo per pochi minuti nelle zone
ipersensibili finchè con gli anni la cosa gli è diventata
più sopportabile ed ora è lui stesso ogni tanto a
richiedermi un massaggio. Può quindi essergli utile un'
integrazione sensoriale ?
E a che livello ?
So di aver chiesto forse "troppo" ma ho bisogno di un
chiarimento che non credo potrei trovare altrove. Grazie,
grazie di cuore
aguelito
Utente
Re:Autostimolazioni....che fare ? Aiuto ! - 2004/10/17 02:16
Presentare in cosa consiste la integrazione sensoriale in un
solo messaggio è come pretendere parlare di terapie
biomediche in due battute, si rischia molto facilmente di
rimanere nell'annedottico. Capisco che ci sono migliaia di
domande che vanno dagli aspetti più teorici a quelli più
personali. Tenterò di presentare alcuni aspetti in un certo
ordine e senza annoiare, per qui, sicuro senza esaurire le
domande... prendo spunto dei commenti letti...
Gli interventi sensoriali, sono, è questo è riconosciuto da
tutti con una minima esperienza negli ambienti DAN che ormai
conoscete bene, un pezzo in più del puzzle. Non il pezzo più
importante, non l'unico, non da sottovalutare. Sappiamo che
l'aspetto autistico sempre presenta una faccia di anomalie
sensoriali in maggiore o minore misura e infatti, queste
situazioni formano parte delle tradizionali descrizioni del
disaggio (anche le neuroscienze parlano precisamente di
cellule di purkinge nel cervelletto, ecc...).
Facendo un po di parallelismi con gli interventi biomedici, è
certo che ci sono molte cose che possono aiutare a chiunque,
ma ogni caso è diverso.
Evidentemente, un intervento come la dieta SGSC, o la
introduzione della B6, o i minerali, o un processo di
chelazione, interferiscono in diversi modi con la
sensorialità. Come mi succede a me quando prendo troppo
caffè, o 5 bicchieri di buon vino italiano (non lo faccio
mai, lo dico solo per fare un esempio). Alcune di queste
interrelazioni possono essere positive (introdurre
supplementi di Calcio, spesso fa diminuire i sensorismi
visivi relazionati con l'intensità della luce),
altre negative (durante o dopo un ciclo di DMSA, se ci sono più
metalli in giro, possono aumentare tutti i sensorismi),
altre difficili di capire (qualcosa che libera risorse, tipo
la dieta SGSC o supplementi di B6 +Mg...., fà che un
cervello disorganizzato, deva gestire queste nuove risorse
che non aveva mai avuto, e como lo farà?... lo farà come il
software interno richiede che venga fatto, e come lo fanno
tutti i neonati: stimolando, stimolando, stimolando ...
dondolandomi, facendo rumori, movendo la mano davanti ai
miei occhi,ciucciando o mordendo,ecc, ecc... per qui, sembra
negativo, perche la autostimolazione aumenta, ma può essere
positivo a lungo termine perche’ le aree sensoriali del
cervello non si organizzano senza stimolazione).
Semplificando un po le cose, l'aumento della auto
stimolazione a seguito di un intervento biomedico può essere dovuto alla fine dei conti a:
1. Ci sono più risorse da gestire + non so cosa farmene di tutte
queste risorse = ci gioco con loro (come quando io muovo la
gamba in continuazione o smonto e monto una penna durante
una riunione, o quando mi dondolo o gioco con le chiavi in
tasta mentre sono in piede distratto nella messa) ------> se
questa è la situazione, con il passare del tempo (poco), il
bambino impara a gestire queste risorse e le inizia ad
utilizzare per funzioni superiori (linguaggio,
metacognizione...)
2. Ci sono più risorse da gestire o qualcosa si è sbloccato +
alcuni dei miei percorsi sensoriali non sono
sufficientemente organizzati = mi metto a fare quello che
più importante è da fare, organizzarli... utilizzandoli,
super-utilizzandoli come fa un neonato. Se serve il
paragone, quando un paralitico cerebrale di 5 anni guadagna
il controllo delle sue mani dopo molto lavoro, la prima cosa
che farà è portarle in bocca.... alcuni lo considerano auto
stimolazione (perche’ ha 5 anni) ma se quando aveva 5 messi
non ha potuto farlo, ancora deve farlo.... non si possono
saltare tappe.
3. Dovuto alla natura stessa del intervento, c'è una situazione
anomala (sindrome di astinenza, troppi metalli nel torrente
sanguineo) = molte di queste situazioni comportano
alterazioni temporali della sensorialità (come chi era
assuefatto di cocaina, sentirà freddo e formicolii durante
una crisi di astinenza).
Un concetto chiave in tutti questi casi è quello di "dieta
sensoriale". Se non vuoi che tuo figlio ricerche la
stimolazione da solo (con tutti quei comportamenti che nei
confronti della sua età cronologica ci sembrano "brutti"),
dagliela tu. Anche se non considero gli interventi
sensoriale un intervento di serie B nei confronti di quelli
biomedici (per alcuni bambini possono essere addirittura più
efficaci che la dieta), io trovo (e con me molti dottori DAN
americani) che assieme alla dieta nutrizionale bisogna
prescrivere una dieta sensoriale, e questo può essere più
importante in funzione del tipo di intervento biomedico (gli
effetti collaterali fanno parte del gioco, ma a volte si
possono ridurre un po).
Sul momento nel quale gli interventi sensoriali devono essere
introdotti... io personalmente penso, il prima possibile a
secondo del intervento (un AIT mai prima dei 3 anni....).
Altre autorità in materia come Edelson e in genere il
protocollo ufficiale del DAN, propongono subito dopo i primi
interventi biomedici.
Non ci sono prerequisiti, perche’ deve essere personalizzato.
Bisogna fare una buona valutazione di quali sono i percorsi
più bisognosi di stimolazione, e stimolare sopra tutto
quelli. I programmi possono essere completamente passivi
(massaggi) o completamente attivi (una serie di 5 capriole).
La stimolazione sensoriale non include solo la stimolazione
uditiva o quella visiva... anche se queste sono di solito
molto potenti. A volte dimentichiamo il ruolo
incredibilmente importante del senso del equilibrio (si, è
un senso) e della propria accezzione (la tattilità interna).
Teorie a parte, una delle mie prime ossessioni è quella di
insistere alle famiglie, che la autos timolazione non è il
problema, ma il sintomo (come la febbre non è il problema,
ma il sintomo della infezione in corso). Bisogna, a mio
avviso, relativizzare le cose... e situarle nel giusto
contesto... mai vergognarsi degli atteggiamenti auto
stimolativi dei nostri ragazzi... perche’ sono atteggiamenti
necessari. Ho registrato a mio figlio che ora ha 18 messi in
molti momenti mentre aveva tra 3 e 12 mesi... quando lo
faccio vedere ad alcuni dicono "che carino" anche quando
muove le braccia velocemente, si dondola, si mette tutto in
bocca, gioca con le sue mani davanti al suo viso, ecc... Se
le stesse identiche cose le fà un ragazzo di 14 anni... si
parla di stigmatizzazioni, ecc.... bisogna capire bene
quello che sta succedendo nel cervello prima di giudicarlo
Dopo, se vogliamo facciamo tutto il possibile per ridurre o
eliminare queste situazioni, ma la cosa più importante e
capirle. NESSUNO SI AUTOSTIMOLA PER RICHIAMARE LA ATTENZIONE
DI NESSUNO, O AL MENO SIAMO INNOCENTI FINCHE SI DIMOSTRE IL
CONTRARIO scusate le maiuscole, ma quando vedrò un bambino
che si autostimola, che non abbia una importante
disorganizzazione neurologica (si può misurare
funzionalmente), crederò che esistono quelli che utilizzano
la autostimolazione con fini macchiavellici e psicologici...
negli ultimi 10 anni mai visti...
From italy,.... per le cose concrete ci sto lavorando in alcuni
documenti da inviarvi.... ma da vero che stimolare,
stimolare, stimolare è molto più semplice di quello che
sembra... lo schema e molto facile:
- QUALI SONO I ATTEGGIAMENTI AUTOSTIMOLATIVI PREDOMINANTI?
- A CHE PERCORSI SENSORIALI CORRISPONDONO (VISTA, EQUILIBRIO,
UDITO, TATTO ORALE, TATTO SUPERFICIALE, PROPRIOCEZZIONE,
OLFATO, GUSTO)?
- DISEGNARE UN PROGRAMMA CHE UTILIZZANDO I PARAMETRI DI
FREQUENZA INTENSITÀ E DURATA, STIMOLE LÌ DOVE PIÙ BISOGNO CÈ
(massaggi, movimenti, giocchi con luci, musiche, ecc...) O
UTILIZZARE QUEI PROTOCOLLI STANDARDIZZATI CHE ESSISTONO DA
TANTO (AIT, BELGAU BOARD, VISUAL TRAINING...). Attenzione
però... meno di 15 minuti al dì è tempo perso.
L'unico limite... OVERSTIMULATION... c'è un segno molto chiaro,
i lobi delle orecchie diventano rossi... allora bisogna
fermarsi.
Utente
Re:Autostimolazioni....che fare ? Aiuto ! - 2004/10/15 13:42
Per allussioni,
ho iniziato circa 20 volte questo messaggio, ma non sono mai
riuscito a finirlo, sono un perfezionista e ancora faccio
fatica a scrivere a modo in italiano.
Finalmente sono riuscito a mettere in chiaro le 3 idee che
volevo comunicare e a trovare l'indulgenza con me stesso per
inviare qualcosa a mio avviso incompleta.
... chiedo scuse alla lister che li tocca leggere questo quando
solo faceva una domanda, ma ci voleva un motivo per
scrivere... forse mettiamo sotto un riferimento e chi non si
vuole annoiare vada direttamente a "Risposta" ;-)
Allora mi presento, sono Manolo Dominguez, direttore degli
Istituti Fay in provincia di Lucca. Nevergiveup mi ha
insistito diverse volte che dovevo scrivere (sono utente
silente da un anno forse), ma siccome dietro il
professionale c'è la persona, mi sono fatto molti scrupoli.
Dal momento nel quale uno deve vivere del proprio lavoro e
mantenere aperto un centro delle caratteristiche del nostro
contro vento e marea (se qualcuno conosce un nuovo Medico
per poter lavorare gratis, per favore....) il rischio di
sembrare approfittare il lavoro disinteressato di un gruppo
di genitori per farsi pubblicità mi ossessiona. Voglio per
tanto sottolineare che l'intenzione per tanto di qualsiasi
intervento non sarà mai quello di fare pubblicità ne quello
di lanciare slogan favorevoli o critici con un determinato
approccio teorico. Ognuno ha la propria posizione e mentre
stiamo spingendo nella stessa direzione (quella di ottenere
il maggiore livello di autonomia e di qualità di vita
possibile per ogni ragazzo senza accettare nessun limite
preimposto) tutti meritiamo lo stesso rispetto.
Volevo invece di intervenire pubblicamente, fare divulgazione
presentando determinate linee di pensiero in internet
tramite articoli ecc nel nostro sito (ancora in
costruzione), in modo che chi vuole entra e chi no... non
deve vedere la pubblicità... ma il lavoro è troppo e non
sempre c'è tempo per tutto, per qui mi rendevo conto di
stare ritardando troppo. La stessa Nevergiveup, sembrava
aver "given up" di insistermi via email... Tenterò comunque
di mantenere questa linea di lavoro che ci eravamo fissati,
per dare risposte senza essere invadenti.
Per ultimo, purtroppo so perfettamente le proprie limitazioni, è
siccome già siamo svegli fino a troppo tardi e siamo già in
ritardo con molte cose che sono fondamentali per alcune
famiglie, la mia altra paura partecipando pubblicamente era
quella di non riuscire a seguire il ritmo di domande e
risposte. Ok,
pazienza con me, comunque rompo il silenzio. aaaahh... (solievo)
Ancora.. chiedo scuse per gli attentati contro l'italiano in
ogni linea che scrivo, le mie arme più devastanti sono le
doppie, gli articoli e i verbi irregolari...
Risposta al messaggio ;-)
Mi fa piacere sentire ultimamente domande e risposte su il resto
degli aspetti del puzzle. Non si tratta di fare concorrenza
di approcci, ma di mettere insieme per arrivare più lontano.
Mi ha fatto un piacere pazzesco leggere scritto da qualcun
altro che è la funzione che determina la struttura e che il
cervello cresce con il uso... i due principi basici della
organizzazione neurologica.
Rispetto alla autostimolazione a qualcuno può illuminare una
frase che per mè fu una sintesi meravigliosa di una idea
molto vecchia (la traduzione è mia, forse non troppo
fortunata)
"La maggior parte di quello che chiamiamo vizio nel
comportamento umano, non è altro che la ricerca eccessiva o
anormale di stimoli di riferimento" (Lorenz 1954).
("Much of what we call "vice" in human behaviour does not
consist in anything else but the search for supranormal key
stimuli").
Da questo punto di vista che comparto pienamente, la
autostimolazione non è la patologia da trattare (come
presentano altri), ma il sintomo, ansi, il modo nel quale il
cervello tenta di auto-organizzarsi.
A livello teorico, ci sono due scuole di partenza sugli
interventi sensoriali: contemporaneamente nel tempo e
all'insaputa l'uno del altro voglio credere, Jean Ayres e
Carl Delacato, svilupparono le proprie teorie sulle
disfunzioni sensoriali; entrambi dedicano un spazio
predominante al spettro autistico. Ognuno di loro apporta
dei pezzi fondamentali che a mio avviso non solo non sono
incompatibili ma si complementano se uno riesce a capire e
rispettare il modo di funzionare del cervello. Pi ci sono
altri interventi sensoriali specifici tipo il allenamento in
integrazione uditiva del quale avete parlato ultimamente. Il
libro consigliato, "The out of sync child" è un buon
riassunto provenente della scuola di Ayres (Sensory
Integration) e a me piace per la semplicità della
presentazione delle idee. Per qui non c'è la fà con
l'inglese, Mondologos edizioni sta lavorando nella
pubblicazione in italiano. Non è da buttare via
assolutamente "The ultimate stranger" in italiano "Alla
scoperta del bambino autistico" di Delacato per molto che il
titolo sia più di vecchio cogno (la prima edizione in
inglese è degli anni 70).
Riassunto, l'obbiettivo di un programma riabilitativo non deve
mai essere bloccare gli atteggiamenti autostimolativi. Solo
quando questi possono essere dannosi (colpi in testa,
ecc...) si può tentare di trovare un diversivo, una
alternativa, ma bisogna dare qualcosa come sostitutivo.
(Mordere un laccio emostatico meglio che la propria mano).
Nel resto dei casi, bisogna osservare i "sensorismi" e disegnare
una dieta sensoriale personalizzata in funzione delle
necessità e del tempo a disposizione. In quel canale (vista,
udito, tatto, equilibrio, gusto, olfatto) dove ci sono più
atteggiamenti di autostimolazione, deve essere la priorità.
Per le tecniche concrete, ci sono alcuni libri in inglese
per fabbricare una dieta home-made. Tenterò di preparare una
sorta di bibliografia e la spedisco perche’ la potete
mettere tra i documenti.
Da un'altra parte io personalmente non sono tifoso dei programmi
comportamentali che hanno come scopo neutralizzare
comportamenti di origine sensoriale. Non entro al merito
sulla efficacia che è possibile in questi ragazzi che sono
estremamente intelligenti (hanno una corteccia cerebrale
particolarmente potente). Senza entrare in troppi discorsi
di archittettura neurologica, la sensorialità risiede nei
livelli più basici (cervello medio) mentre i programmi
comportamentali lavorano a livello corticale... è come
chiedermi
di camminare dritto... ce la farò per 3 minuti, dopo di
che mi rimetto storto; attenzione, i lama tibetani riescono
a dirittura a controllare la respirazione corticalmente (ed
è una funzione dal ponte, una struttura ancora più primitiva
e automatica).
Bisogna stimolare, stimolare, stimolare, e con i suoi
atteggiamenti, il bambino sta indicando precisamente quali
percorsi ne hanno più bisogno.
Scusate la lunghezza e buona dieta sensoriale !
robertog
Utente
Autostimolazioni....che fare ? Aiuto ! - 2004/10/14 18:15
Ultimamente F.ha aumentato la frequenza è l'intensità delle
autostimolazioni,che prima erano rare e poco intense.Lo
troviamo spesso a girare su se stesso con lo sguardo fisso
verso l'alto e gli occhi inclinati(è terribile).Non sappiamo
come comportarci perche’ la consultant ABA ci ha detto che
potrebbe farlo per attirare la ns attenzione e che quindi
bisogna ignorarlo,mentre da qualche parte(non ricordo dove
accidenti)ho letto che comunque le autostimolazioni
andrebbero stigmatizzate e tentate di correggere.
Chi mi aiuta a chiarirmi le idee?Grazie
Roberto
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e distribuiti senza essere modificati, per usi non
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nel rispetto delle norme sul copyright.
Tratto da: genitoricontroautimo
Ricordarsi
che le alterazioni degli enzimi,
della flora,
del pH
digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
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