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PROSTATITE
ed
IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA; SIGNIFICATO di
ALBUMINA EMATICA
PROSTATA
- PSA e Prostatite
La
prostata (ghiandola) di solito ha la
grandezza di una noce, ed è dietro il retto, a
circa 3 cm dall'ano. Può essere toccata
infilando un dito nell'ano.
La prostata è una ghiandola molto
importante; essa è situata sotto la vescica ed è
attraversata dall’uretra posteriore, che in
quella regione, riceve i dotti eiaculatori; essa
ha forma di una castagna di circa 3x4 cm; è
circoscritta da una capsula fibrosa che si
dirama anche all’interno, dividendo la ghiandola
in tanti settori, i lobuli; la funzione della
prostata è anche quella di contribuire alla
produzione del liquido seminale.
Una
riserva di funghi
può essere anche la prostata.
Intossicazioni da prodotti chimici:
E così altri solventi
usati anche come estrattori e
diluenti nelle
industrie di vernici, lubrificanti, esplosivi,
fibre tessili, benzine, farmaci in fiala
(principio attivo in soluzione !), e nei
processi di lavaggio a
secco, si depositano in altri organi,
quali l'utero,
causando endometriosi,
la prostata,
causando prostatite cronica, i
reni, causando il
morbo di Hodgkin; ed infine gli adulti del "Fasciolopsis"
sono coinvolti anche nel sarcoma di
Kaposi !
vedi
Disintossicazione
La forma più diffusa di
cancro della
prostata, per gli uomini sopra i 40 anni
riguarda la prostata, la ghiandola che si trova
sotto la base della vescica e produce una parte
del fluido seminale, che si
infiamma e
diventa piu' grossa. Dato che si trova così
vicina alla vescica e all'uretra ed all'ano, i
problemi in quest'aerea provocano e/o derivano
invariabilmente dei o dai problemi di urinazione
e quelli intestinali (specie anali).
Un
Conflitto sessuale porta tensione
(stress) anche
all’utero/prostata.
Nella
medicina ufficiale si nominano 3 tip di
prostatiti - NdR e precisazione: in
Medicina
Naturale non vi e' questa differenza
perche' si tratta in OGNI caso di
infiammazioni,
intossicazioni
della ghiandola per malnutrizione e per
l'aumento termico derivante dalla vicinanza,
contatto e pressione dell'intestino
crasso, cioe' del colon verso il basso
e della pressione dell'ano
infiammato
verso l'alto; questo aumento termico, fa
richiamare liquidi nella ghiandola, la quale si
ingrossa sempre piu', se non si eliminano le
infiammazioni esistenti nell'intestino, ano
compreso, le quali sono sempre concause
importanti in questo problema.
NUOVA TECNICA per la
Prostatite
La nuova tecnica di cura, è stata eseguita dagli
studiosi del
St. Louis Hospital di Lisbona, in
Portogallo, su 84 pazienti di età compresa tra i
52 e gli 85 anni. Lo studio consiste nel
penetrare un catetere nel vaso sanguigno
(arteria prostatica) e ostruirla con piccole
particelle, in modo tale che il flusso sanguigno
venga bloccato. Su 84 pazienti trattati, 77
hanno presentato degli ottimi miglioramenti, 6
dei risultati positivi, e solo 1 non ha ottenuto
nessun effetto.
Questa nuova tecnica terapeutica è molto
importante, con risultati molto positivi (circa
il 98,5%) sia per evitare l’intervento
chirurgico(che può essere condotto solo se la
ghiandola è di dimensioni inferiori agli 80
centimetri cubi), sia per risolvere il problema
dell’ingrossamento della prostata. Quest’ultimo
non significa la presenza di un tumore, ma
comunque un disturbo che porta una
sintomatologia come incontinenza e stimolo
urinario frequente.
vedi:
Pene
+
Prostata e Cancro
+ Sesso, Candidosi anale e
prostata +
Dottrina termica, Terapia del Freddo + Mangiare crudo=Crudismo +
Idrocolon
Terapia + Stitichezza
+
Malassorbimento + Parassitosi
+ Stress Ossidativo - 1
+
STRESS, FUNZIONI VITALI e SISTEMA IMMUNITARIO
Sindrome
infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai
vaccini !
ASIA_Sindrome
infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo
di sintomi, che i
medici impreparati
allopati chiamano erroneamente "malattie"....
vedi Rimedi Naturali per
Prostatite
+
Prostata:
cercare in
Prodotti
+
Peperoncino
fa male alla prostata
+ Rosmarino
+
Semi di
Pompelmo +
Semi di Zucca
+
radice di
zenzero
Leggere anche
Idro colon terapia
+
Disintossicazione +
Acidosi
alla base del Cancro
+ Vitamina
D
+
Protocollo della Salute +
Cancro +
Cancro e Medicina
Naturale +
Diagnosi precoce
+ Terreno
Oncologico +
Rischio Congenito
Oncologico
L'ipertrofia
prostatica, in poche parole, indica che la
ghiandola si è gonfiata e che è presente un'infiammazione
locale.
La saggezza popolare insegnava ad assumere un
cucchiaino di
olio di ricino al giorno per rimuovere le
eventuali infiammazioni. L'assunzione di un
cucchiaino di olio di ricino al giorno può
aiutare nel ripristinare la salute anche della
prostata, fermo restante il fatto che se
l'alimentazione non viene curata, l'olio di
ricino potrà fare ben poco. Per assumerlo,
metterne un cucchiaino in bocca e bere subito
una bevanda calda.
Consigliati integratori di Zinco utili in
generale per problematiche maschili sessuali, da
evitare latticini per le problematiche
circolatorie legate alla minuta rete sanguigna
che irrora la ghiandola prostatica, che
tenderebbero ad ostruirla peggiorandone il
funzionamento e ingrandendola ulteriormente. Un
malfunzionamento della prostata può dipendere
anche da colesterolo alto sempre per il discorso
circolatorio e da un intestino da cui fuggono
tossine, vista l’estrema vicinanza con questo,
quindi molto utile potrebbe essere una
disintossicazione intestinale.
Un avvocato di nome Larry Clap è guarito due
volte dal cancro alla
prostata senza interventi
chirurgici seguendo una terapia che prevede tra
l’altro utilizzo di massaggi esterni ed interni
della prostata, esercizi di flessione delle
gambe da sdraiati a “farfalla” cioè a piedi
uniti con le gambe aderenti al pavimento da
eseguire 10 volte al giorno allungando le gambe
e poi riportandole verso il ventre.
Molto consigliata anche la zucca che infatti
contiene molto zinco. Da osservazioni sul suo
caso clinico relative a ricerche durate 7 anni
durante le quali si è avvalso della preparazione
di biologi, medici, dentisti e terapisti
alternativi, è arrivato ad affermare che i
malati di cancro hanno valori ematici di
albumina inferiori a 4 (g/dl) mentre chi li ha
sopra 4,4 non ha cancro, l’ideale di salute
sarebbe un valore di 5 anche se la media in
america è di 4,2.
L’ALBUMINA praticamente è la proteina più
abbondante nel flusso sanguigno, il problema è
che pur sembrando un circolo vizioso per
mantenersi in salute, si dovrebbe riuscire a
tenere alto il valore di albumina nel sangue,
perché questa svolge una miriade di funzioni per
l’organismo essendo lei stessa come una
minuscolo frammento del fegato inviato alle
cellule delle altre parti dell’organismo per
combattere batteri e veleni, per fare si che i
suoi valori rimangano alti è fondamentale tenere
alta l’IGIENE, soprattutto quella delle mani,
sotto le unghie si accumula la maggior quantità
di batteri, quindi mangiarsi le unghie oltre a
rovinare le unghie ci reca danni non
indifferenti, visto che in media il 20% del
sistema immunitario è impegnato a combattere i
germi presenti sotto le unghie e sicuramente
potrebbe essere impiegato in maniera migliore.
Siccome le cellule del sistema immunitario come
linfociti T, B, macrofagi e esosinofili sono
composte in alta percentuale da proteine e la
concentrazione di proteine nel sangue deve
rimanere costante, essendo l’albumina stessa una
proteina deve calare la sua percentuale nel
sangue in seguito ad un attacco riscontrato da
parte di batteri, questo se accresce la
“squadra” di cellule che lottano direttamente
con essi indebolisce tutti quei ruoli svolti
dall’albumina ovvero:
difesa dei tessuti più vulnerabili dai radicali
liberi che possono operare una distruzione
cellulare alterandone il DNA e provocare il
cancro.
Protezione dalle malattie cardiache grazie al
trasporto di vitamine antiossidanti in aiuto
alla pulizia delle coronarie trattenendo gli
acidi grassi che tendono ad intasare le arterie
e stabilizzando il rapporto tra colesterolo
buono e cattivo (HDL/LDL)
Blocco dei prodotti di scarto come tossine e i
farmaci pericolosi, disintossicazione dei fluidi
circondanti le cellule.
favorisce il flusso sanguigno evitando
l’aggregazione di globuli rossi ed altre
sostanze
è essenziale per il trasporto nell’intero
organismo di sostanze come vitamine, magnesio,
zinco, rame, ormoni tiroidei, bilirubina, acidi
grassi, ormoni sessuali, acido urico e regola lo
a distribuzione delle sostanze nutritive tra
sangue e cellule
stabilizza i globuli rossi e gli ormoni della
crescita
svolge un ruolo fondamentale nel controllo
dell’acqua nei tessuti
purifica il fluido cerebrospinale, nutre le
cellule cerebrali e mantiene la barriera
ematoencefalica che protegge il cervello da
sostanze dannose trasporta l’ormone cortisolo cosiddetto ormone
anti-stress, che riduce i danni provocati
dall’affaticamento al timo, al cervello e ai
tessuti connettivi
aiuta a garantire un’adeguata quantità di alcuni
minerali fondamentali nelle ossa
Protezione del
Terreno biologico mantenendo
l’equilibrio
acido/base
sanguigno e corporeo [si riportano qui anche i valori
ideali che contraddistinguono un buono stato di
salute determinati dalla
Bioelettronica di rapporto
ossido-riduzione (rH) e di
resisitività (Ro')
o anche dette coordinate elettromagnetiche di
sangue oltre che di urina e saliva:
Sangue pH: 7,30-7,35; rH: 21,5-23,5; rò: 190-210
Saliva pH: 6,50-6,75; rH: 21,5-23,5; rò: 296-500
Urina (prelevata appena alzati) pH: 6,50-6,80;
rH 22,5-24,5; rò: 30-40
I 3 Fattori o Coordinate Elettromagnetiche
interdipendenti della
Bio Elettronica sono:
1 - fattore di ionizzazione o magnetico; massa o
di inerzia: pH, quindi il grado di acidità o di
alcalinità.
2 - fattore di carica elettronica o di
elettricità; elasticità, sensibilità: quanti
elettroni vi sono in un determinato pH espresso
in micro volt rH.
3 - fattore di resistività o dielettrico;
viscosità o di surriscaldamento espresso in Ohm:
rò od R.
I seguenti fattori aumentano l’ormone prolattina,
che aumenta l’assunzione di testosterone nella
prostata dando luogo ad una maggiore
disponibilità per la sua conversione in DHT, e
andrebbero quindi evitati:
- birra
- stress
- triptofano (è un amminoacido)
Invece lo
zinco riduce la secrezione di prolattina, e in effetti già da studi degli anni
Settanta risulta in grado di diminuire il volume
della prostata, questo è dovuto anche alla
capacità inibitoria dello zinco sull’enzima
5-alfa-idrossilasi che converte il testosterone
in DHT in maniera irreversibile.
Il dosaggio consigliato è di 50 mg/die, il
trattamento al massimo dovrebbe durare per 6
mesi con monitoraggio durante la cura della
cupremia. E’ consigliato soprattutto sottoforma
di picolinato.
E’ consigliato assumere 1 cucchiaio 2 volte al
giorno di olio di lino perché si è visto che il
liquido seminale ed il secreto prostatico hanno
valori anormali di acidi grassi essenziali,
ripristinabile con tale olio, e i sintomi legati
all’ingrossamento della prostata sono migliorati
dopo tale trattamento.
E’ consigliato anche evitare di portare
indumenti stretti come i pantaloni attillati che
premono sulla prostata e rendono più
difficoltoso il fluire di sangue e linfa,
peggiorando il processo di smaltimento di
tossine particolarmente critico per la vicinanza
con l’intestino.
L’alcool e i pesticidi influiscono promuovendo
la iperplasia prostatica, mentre tenere un
livello basso di colesterolo aiuta a migliorare
o a prevenire il problema.
E’ importante riequilibrare i livelli degli
estrogeni, tenendoli bassi, in quanto
l’assorbimento di zinco a livello intestinale,
per poter poi agire sulla prostata, è inibito da
alti livelli di estrogeni, mentre è facilitato
dalla presenza di androgeni.
Sono consigliati anche Serenoa Repens, un
estratto di polline di fiori, risultato efficaci
nel migliorare molti sintomi che accompagnano
questa problematica soprattutto la nicturia, e
il Cernilton, buono per tutti i sintomi come
nicturia, disuria, minzione prolungata,
ritardata, gocciolamento dopo la minzione,
intermittenza, deplezione incompleta con una
percentuale media di miglioramento del 70% su 79
pazienti.
Dosaggio: estratto di polline di fiori (per
esempio Cernilton, 63 mg 2-3 volte/die)
Gli amminoacidi glicina, acido glutamico e
alanina si sono dimostrati efficaci nel 95% dei
pazienti sotto osservazione, nel migliorare la
sensazione di riempimento vescicole, ma questo
sembrerebbe dovuto ad un’azione inibitrice dei
neurotrasmettitori, quindi tale intervento è
solo palliativo.
Dosaggio: glicina, acido glutammico, alanina,
200 mg/die ciascuno.
E’ consigliata una dieta iperproteica,
ipoglicidica con basse quantità di grassi
animali ed alte di grassi insaturi, dopo la
risposta del paziente si può tornare ad una
dieta normale.
Ricordarsi
che le alterazioni degli enzimi,
della flora,
del pH
digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
Consigli: Pozioni a base di erbe ad
azione diuretica ed emolliente, in grado di
attenuare la tensione ed il dolore che si
instaura a livello della prostata, con:
Gallo, Linaiola, Sassifraga, Violacciocca
+
Cura dell'Aglio
(veramente importante)
vedi Rimedi Naturali per Prostatiti:
cercare in Prodotti:
Semi di Pompelmo + Semi di Zucca
La
Serenoa Repens (nota anche come palmetto seghettato) è alla
base dei prodotti
naturali più usati per la cura dell’ipertrofia prostatica.
In età adulta fin dai 30 anni, l’assunzione di Serenoa repens è
una strategia consigliata ed efficace non solo per la cura, ma
anche per la prevenzione dell’ipertrofia prostatica benigna.
Recentemente è stato dimostrato che l’estratto di Serenoa è
utile nel combattere anche l’alopecia androgenica, cioè la
perdita di capelli nell’uomo legata agli ormoni androgeni,
favorendo l’arresto della caduta dei capelli e una loro parziale
ricrescita.
Attenzione il
Peperoncino fa male alla
prostata
Leggere anche
Idro colon terapia
+
Disintossicazione +
Alimentazione e
Prostata +
Protocollo della Salute +
Cancro +
Cancro e Medicina
Naturale +
Diagnosi precoce + Terreno
Oncologico
+
Il Maschio (DON) e la Femmina (DONNA) sono
uguali davanti alla sessualita' ? NO
!
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VEGETARIANESIMO
Secondo uno studio
del
Fred Hutchinson Cancer Research Center di
Seattle, pubblicato sull'American Journal of
Epidemiology, mangiare regolarmente
verdura riduce di un terzo il rischio di
ipertrofia della
prostata; "eating
four or more servings of vegetables daily was
associated with a 32 percent reduction in risk..."
L'ipertrofia della prostata (in inglese BPH) è
una sindrome benigna ma fastidiosa che viene a
molti uomini con l'avanzare dell'età
"...symptomatic benign prostatic hyperplasia,
or BPH. The bothersome condition is associated
with frequent and painful urination that affects
about half of all men by the time they reach 50
and nearly all men by age 70."
Secondo lo stesso studio, anche un consumo
moderato di alcol avrebbe un effetto positivo,
almeno su questa patologia (il discorso
sull'alcol sarebbe molto più ampio però,
mettendo in conto anche gli effetti negativi).
"regular, moderate alcohol consumption (no
more than two drinks a day) was associated with
a 38 percent decline in BPH risk.", una
dieta ricca di grassi aumenterebbe invece i
rischi. Mi verrebbe da osservare che forse
bisognerebbe anche vedere che tipo di grassi
erano e come erano cotti, perché se guardiamo
all'uso dei grassi nella dieta dell'americano
medio, probabilmente non si tratta dei più
salutari.
Però, nell'articolo sul sito del Centro, si
afferma che il problema riguarderebbe qualsiasi
tipo di grasso, in base a un meccanismo ancora
da chiarire ma forse su base ormonale.
"We don't really know how it's working but
it's pretty clear that eating a high amount of
fat - and it doesn't appear to matter what kind
of fat - increases the risk of BPH," Kristal
said.
The study found small, incremental increases in
BPH risk as fat intake increased, with the most
substantial risk - more than 30 percent - among
men who got about 40 percent of their calories
from fat.
High fat intake increases the body's overall
inflammatory response and it also increases
levels of circulating hormones such as estrogens
and androgens, he said, both of which may affect
prostate tissue.
http://www.fhcrc.org/about/ne/news/2008/02/12/heart_prostate.html
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Il peperoncino fa male alla
prostata - Allarme dagli urologi
By Adnkronos/Adnkronos Salute - Set. 2007
Il re degli afrodisiaci a tavola finisce sotto
accusa. Il peperoncino, gettonatissimo nel
Meridione ma amato indistintamente da un estremo
all'altro dello Stivale, rientra tra gli
alimenti dannosi per la prostata, con possibili
ripercussioni anche sulle performance 'sotto le
lenzuola'.
Non solo. Per gli uomini amanti della buona
tavola le cattive notizie non finiscono qui. Non
devono infatti esagerare con la birra, con i
crostacei, un altro alimento noto per le sue
proprietà afrodisiache, e ancora spezie,
insaccati, pepe, superalcolici e caffé. E'
questa una delle raccomandazioni contenuta nel
decalogo messo a punto dalla Società italiana di
urologia (Siu) in occasione della giornata
europea di informazioni sulle malattie
prostatiche, in programma venerdì prossimo.
Presentato oggi a Roma, il decalogo, che
promette di far storcere il naso a molti, almeno
per le raccomandazioni in campo alimentare,
punta a essere una vera e propria dichiarazione
di guerra al tumore alla prostata, neoplasia che
colpisce circa 46 mila italiani l'anno
uccidendone 7 mila, con "un'incidenza in
crescita del 12-13% negli ultimi cinque anni",
spiega Vincenzo Mirone, presidente del Siu, a
margine dell'incontro.
A rendere peperoncino, birra, crostacei e una
manciata di altri alimenti 'nemici' della
prostata "è quello stesso elemento che li rende
noti come afrodisiaci - spiega Mirone - Questi
cibi, infatti, irritano la prostata, stimolando
la necessità di eiaculare". In altre parole,
'accendono' il desiderio di chi li consuma, "ma
finiscono per essere dannosi per questa
ghiandola".
Inchiodato sul banco degli imputati, dunque,
proprio per una delle qualità migliori che gli
vengono riconosciute, "il peperoncino non va
consumato più di due volte a settimana",
raccomanda l'esperto. "Una notizia, questa -
ironizza Franco Cuccurullo, presidente del Css -
che in molte Regioni del meridione potrebbero
condurre alla pubblica lapidazione chi le
diffonde. Ma non bisogna avere paura di dire la
verità quando di mezzo c'è la salute". Un altro
consiglio che sorprende è evitare la pratica del
coito interrotto: "quando c'è lo stimolo di
eiaculare - puntualizzano gli esperti - va
assecondato, non interrotto volontariamente".
Dal decalogo messo a punto dalla Siu non
arrivano tuttavia solo cattive notizie.
"L'attività sessuale - si legge nel decalogo -
non è nociva, anzi: se praticata con regolarità
ha effetti benefici". L'astinenza prolungata, al
contrario, provoca ristagno di secrezioni nella
ghiandola prostatica e una possibile infezione
seminale''.
Il decalogo raccomanda inoltre di preferire cibi
contenenti sostanze antiossidanti, ovvero ricchi
di vitamine A, C, E, selenio, zinco e manganese.
In altre parole scegliere - tra gli altri -
carote, broccoli, cavolfiori, peperoni, noci,
carni rosse, fegato e cereali integrali,
sicuramente più benefici di crostacei e
peperoncini.
Bere almeno due litri di acqua al giorno per
ridurre il peso specifico delle urine ed evitare
infezioni - si legge poi tra le regole d'oro -
praticare attività fisica, regolarizzare la
funzione intestinale e moderare l'uso delle due
ruote se la prostata è a rischio.
Raccomandazioni, queste, che andrebbero seguite
alla lettera soprattutto superati i 40 anni,
quando i rischi di venire colpiti dal cancro
alla prostata iniziano a farsi piu' alti. Piu'
dell'80% dei casi di neoplasia prostatica -
ricordano gli esperti della Siu - e'
diagnosticato in pazienti sopra i 65 anni, e il
94% delle morti si registra nello stesso gruppo
d'eta'. Ma se tra i parenti di primo grado si
registrano casi di tumore, le probabilita' di
ammalarsi aumentano di ben quattro volte.
Tratto da: biospazio.it
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Secondo dati riportati sul
Journal of the American Medical Association
la
Serenoa repens,
potrebbe essere la svolta per cercare di
ostacolare l’ipertrofia prostatica benigna e
chissà, magari anche il carcinoma prostatico.
Ma che cosa è la Serenoa repens ? E’ una palma
nana presente in particolar modo nel sud-est
degli Stati Uniti, sopratutto in prossimità
delle coste e lungo il litorale. Sin dai tempi
dei nativi americani aveva degli effetti
benefici verso tutte quelle patologie che
riguardavano il sistema urinario, e l’apparato
genitale maschile.
Data l’importanza di questi effetti, con gli
anni, lentamente si sono studiati i principi
attivi di questa pianta. Questi studi sono
andati avanti anche per la necessità di trovare,
al più presto possibile, una soluzione per la
cosiddetta “malattia del secolo”:
il cancro.
In particolar modo, indirizzata verso una parte
ben precisa dell’apparato genitale maschile: la
prostata.
Secondo studi, iniziati negli anni ‘90, ma
particolarmente frequenti negli ultimi anni, la
Serenoa repens, conterebbe dei principi attivi
in grado di migliorare l’effetto negativo
ormonale (causa primaria dell’ipertrofia
prostatica benigna e non) sulla ghiandola
prostatica. La Serenoa repens è ricchissima di
acidi grassi e
fitosteroli. La ricerca pubblicata su
JAMA, ha evidenziato l’efficacia nel trattamento
dei sintomi della iperplasia prostatica benigna.
Con l’avanzare della ricerca e degli studi si
potrà risolvere uno dei più grandi problemi, da
un punto di vista patologico, che preoccupano
l’uomo adulto.
Ricordarsi
che le alterazioni degli enzimi,
della flora,
del pH
digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
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Per curare in modo
Naturale i problemi di prostata:
il massaggio prostatico e gli
integratori naturali.
Il massaggio prostatico è un toccasana per
mantenere la prostata in buona salute e un
rimedio naturale per curare problematiche comuni
e diffuse per tutti colori che rifuggono la
medicina tradizionale.
Scegliendo il massaggiatore anatomico più adatto
alle specifiche esigenze e utilizzandolo
quotidianamente, è stato dimostrato che sin dai
primi giorni si possono notare notevoli
miglioramenti generali. Grazie all'azione
drenante indotta e all'espulsione di eventuali
sieri e liquidi infetti, infatti, si riduce
notevolmente la sterilità maschile, si curano la
prostatite e l'ipertrofia prostatica e i sintomi
annessi.
La prostata è stata identificata come il Punto G
dell'uomo, il centro del piacere sessuale
maschile: bastano palpazioni e un massaggio
prostatico per provocare robuste erezioni e
orgasmi molto più intensi e duraturi senza la
stimolazione del pene.
Questa pratica veniva utilizzata già agli inizi
del '900 dalle mogli che utilizzavano un
massaggiatore prostatico di ferro per agire
manualmente sulla prostata dei mariti durante i
rapporti sessuali; inoltre, il massaggio
prostatico era consigliato dai medici come unica
terapia per curare qualunque problema di
prostata fino all'avvento degli
antibiotici, che
pero' hanno gravi controindicazioni; senza
contare la tradizione orientale secolare che
ruota attorno a questa pratica.
Si consiglia ai non esperti, sia durante i
rapporti sessuali di coppia sia durante la
masturbazione, di utilizzare un massaggiatore
prostatico solo accompagnandolo all'uso di un
buon lubrificante a base di olio per addolcire
l'inserimento.
Per i problemi di prostata ingrossata, dovuto
nella gran maggior parte dei casi all'età (circa
l'80% degli uomini soffre di prostata ingrossata
raggiunti gli 80 anni), esistono rimedi naturali
che aiutano a contenere il problema e i sintomi
connessi sia di giorno che di notte: sono
integratori alimentari in capsule a base di erbe
e senza controindicazioni. Grazie ad un utilizzo
quotidiano e costante delle capsule, in poche
settimane si possono ottenere ottimi risultati
come:
- abbassamento delle minzioni notturne,
- riduzione dell'ingrossamento prostatico, dei
sintomi urinari, riduzione dei dolori,
- miglioramento generale della prostata.
Prodotti
integratori
Tra i prodotti consigliati si annoverano i
massaggiatori prostatici, maneggevoli e
confortevoli e/o la loro versioni vibranti, che
aiutano a raggiungere dolcemente le parti più
profonde della prostata .
Tra gli integratori naturali si consiglia
quelli per il riordino della
flora batterica
intestinale e quelli
per il sistema enzimatico,
l'alimentazione
crudista, oltre ad una serie di
clisteri
casalinghi.
Bagni freddi di sedere: sedersi in
una bacinella piena di acqua fredda di rubinetto
per 15-20 minuti prima di mangiare, mai dopo,
per almeno 1 mese.
Cataplasmi freddi sul ventre e sull'ano fin
dietro nella parte bassa della schiena, ogni
notte per almeno 2 mesi.
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