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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


PROSTATITE  -  Cure naturali
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
 

PROSTATITE ed IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA; SIGNIFICATO di ALBUMINA EMATICA

PROSTATA - PSA e Prostatite

La prostata (ghiandola) di solito ha la grandezza di una noce, ed è dietro il retto, a circa 3 cm dall'ano. Può essere toccata infilando un dito nell'ano.
La prostata è una ghiandola molto importante; essa è situata sotto la vescica ed è attraversata dall’uretra posteriore, che in quella regione, riceve i dotti eiaculatori; essa ha forma di una castagna di circa 3x4 cm; è circoscritta da una capsula fibrosa che si dirama anche all’interno, dividendo la ghiandola in tanti settori, i lobuli; la funzione della prostata è anche quella di contribuire alla produzione del liquido seminale.
Una riserva di funghi  può essere anche la prostata.
Intossicazioni da prodotti chimici:
E così altri solventi usati anche come estrattori e diluenti nelle industrie di vernici, lubrificanti, esplosivi, fibre tessili, benzine, farmaci in fiala (principio attivo in soluzione !), e nei processi di lavaggio a secco, si depositano in altri organi, quali l'utero, causando endometriosi, la prostata, causando prostatite cronica, i reni, causando il morbo di Hodgkin; ed infine gli adulti del "Fasciolopsis" sono coinvolti anche nel sarcoma di Kaposi !
vedi Disintossicazione

La forma più diffusa di cancro della prostata, per gli uomini sopra i 40 anni riguarda la prostata, la ghiandola che si trova sotto la base della vescica e produce una parte del fluido seminale, che si infiamma e diventa piu' grossa. Dato che si trova così vicina alla vescica e all'uretra ed all'ano, i problemi in quest'aerea provocano e/o derivano invariabilmente dei o dai problemi di urinazione e quelli intestinali (specie anali).
Un Conflitto sessuale porta tensione (stress) anche all’utero/prostata.

Nella medicina ufficiale si nominano 3 tip di prostatiti - NdR e precisazione: in Medicina Naturale non vi e' questa differenza perche' si tratta in OGNI caso di infiammazioni, intossicazioni della ghiandola per malnutrizione e per l'aumento termico derivante dalla vicinanza, contatto e pressione dell'intestino crasso, cioe' del colon verso il basso e della pressione dell'ano infiammato verso l'alto; questo aumento termico, fa richiamare liquidi nella ghiandola, la quale si ingrossa sempre piu', se non si eliminano le infiammazioni esistenti nell'intestino, ano compreso, le quali sono sempre concause importanti in questo problema.

NUOVA TECNICA per la Prostatite
La nuova tecnica di cura, è stata eseguita dagli studiosi del St. Louis Hospital di Lisbona, in Portogallo, su 84 pazienti di età compresa tra i 52 e gli 85 anni. Lo studio consiste nel penetrare un catetere nel vaso sanguigno (arteria prostatica) e ostruirla con piccole particelle, in modo tale che il flusso sanguigno venga bloccato. Su 84 pazienti trattati, 77 hanno presentato degli ottimi miglioramenti, 6 dei risultati positivi, e solo 1 non ha ottenuto nessun effetto.
Questa nuova tecnica terapeutica è molto importante, con risultati molto positivi (circa il 98,5%) sia per evitare l’intervento chirurgico(che può essere condotto solo se la ghiandola è di dimensioni inferiori agli 80 centimetri cubi), sia per risolvere il problema dell’ingrossamento della prostata. Quest’ultimo non significa la presenza di un tumore, ma comunque un disturbo che porta una sintomatologia come incontinenza e stimolo urinario frequente.

vedi:
Pene + Prostata e Cancro + Sesso, Candidosi anale e prostata + Dottrina termica, Terapia del Freddo + Mangiare crudo=Crudismo + Idrocolon Terapia + Stitichezza + Malassorbimento + ParassitosiStress Ossidativo - 1 + STRESS, FUNZIONI VITALI e SISTEMA IMMUNITARIO  + Specie Umana, Progetto 3M - PDF

vedi Rimedi Naturali per Prostatite + Prostata: cercare in Prodotti + Peperoncino fa male alla prostata + Rosmarino + Semi di Pompelmo + Semi di Zucca + radice di zenzero 
L
eggere anche
Idro colon terapia  +  Disintossicazione  + 
Acidosi alla base del Cancro  +  Vitamina D + Protocollo della Salute  +  Cancro +  Cancro e Medicina Naturale +  Diagnosi precoce  +  Terreno Oncologico +  Rischio Congenito Oncologico


L'ipertrofia prostatica, in poche parole, indica che la ghiandola si è gonfiata e che è presente un'infiammazione locale.
La saggezza popolare insegnava ad assumere un cucchiaino di olio di ricino al giorno per rimuovere le eventuali infiammazioni. L'assunzione di un cucchiaino di olio di ricino al giorno può aiutare nel ripristinare la salute anche della prostata, fermo restante il fatto che se l'alimentazione non viene curata, l'olio di ricino potrà fare ben poco. Per assumerlo, metterne un cucchiaino in bocca e bere subito una bevanda calda.

Consigliati integratori di Zinco utili in generale per problematiche maschili sessuali, da evitare latticini per le problematiche circolatorie legate alla minuta rete sanguigna che irrora la ghiandola prostatica, che tenderebbero ad ostruirla peggiorandone il funzionamento e ingrandendola ulteriormente. Un malfunzionamento della prostata può dipendere anche da colesterolo alto sempre per il discorso circolatorio e da un intestino da cui fuggono tossine, vista l’estrema vicinanza con questo, quindi molto utile potrebbe essere una disintossicazione intestinale.
Un avvocato di nome Larry Clap è guarito due volte dal cancro alla prostata senza interventi chirurgici seguendo una terapia che prevede tra l’altro utilizzo di massaggi esterni ed interni della prostata, esercizi di flessione delle gambe da sdraiati a “farfalla” cioè a piedi uniti con le gambe aderenti al pavimento da eseguire 10 volte al giorno allungando le gambe e poi riportandole verso il ventre.
Molto consigliata anche la zucca che infatti contiene molto zinco. Da osservazioni sul suo caso clinico relative a ricerche durate 7 anni durante le quali si è avvalso della preparazione di biologi, medici, dentisti e terapisti alternativi, è arrivato ad affermare che i malati di cancro hanno valori ematici di albumina inferiori a 4 (g/dl) mentre chi li ha sopra 4,4 non ha cancro, l’ideale di salute sarebbe un valore di 5 anche se la media in america è di 4,2.
L’ALBUMINA praticamente è la proteina più abbondante nel flusso sanguigno, il problema è che pur sembrando un circolo vizioso per mantenersi in salute, si dovrebbe riuscire a tenere alto il valore di albumina nel sangue, perché questa svolge una miriade di funzioni per l’organismo essendo lei stessa come una minuscolo frammento del fegato inviato alle cellule delle altre parti dell’organismo per combattere batteri e veleni, per fare si che i suoi valori rimangano alti è fondamentale tenere alta l’IGIENE, soprattutto quella delle mani, sotto le unghie si accumula la maggior quantità di batteri, quindi mangiarsi le unghie oltre a rovinare le unghie ci reca danni non indifferenti, visto che in media il 20% del sistema immunitario è impegnato a combattere i germi presenti sotto le unghie e sicuramente potrebbe essere impiegato in maniera migliore.
Siccome le cellule del sistema immunitario come linfociti T, B, macrofagi e esosinofili sono composte in alta percentuale da proteine e la concentrazione di proteine nel sangue deve rimanere costante, essendo l’albumina stessa una proteina deve calare la sua percentuale nel sangue in seguito ad un attacco riscontrato da parte di batteri, questo se accresce la “squadra” di cellule che lottano direttamente con essi indebolisce tutti quei ruoli svolti dall’albumina ovvero:
difesa dei tessuti più vulnerabili dai radicali liberi che possono operare una distruzione cellulare alterandone il DNA e provocare il cancro.
Protezione dalle malattie cardiache grazie al trasporto di vitamine antiossidanti in aiuto alla pulizia delle coronarie trattenendo gli acidi grassi che tendono ad intasare le arterie e stabilizzando il rapporto tra colesterolo buono e cattivo (HDL/LDL)
Blocco dei prodotti di scarto come tossine e i farmaci pericolosi, disintossicazione dei fluidi circondanti le cellule.
favorisce il flusso sanguigno evitando l’aggregazione di globuli rossi ed altre sostanze è essenziale per il trasporto nell’intero organismo di sostanze come vitamine, magnesio, zinco, rame, ormoni tiroidei, bilirubina, acidi grassi, ormoni sessuali, acido urico e regola lo a distribuzione delle sostanze nutritive tra sangue e cellule stabilizza i globuli rossi e gli ormoni della crescita svolge un ruolo fondamentale nel controllo dell’acqua nei tessuti purifica il fluido cerebrospinale, nutre le cellule cerebrali e mantiene la barriera ematoencefalica che protegge il cervello da sostanze dannose trasporta l’ormone cortisolo cosiddetto ormone anti-stress, che riduce i danni provocati dall’affaticamento al timo, al cervello e ai tessuti connettivi aiuta a garantire un’adeguata quantità di alcuni minerali fondamentali nelle ossa

Protezione del Terreno biologico mantenendo l’equilibrio acido/base sanguigno e corporeo [si riportano qui anche i valori ideali che contraddistinguono un buono stato di salute determinati dalla Bioelettronica  di rapporto ossido-riduzione (rH) e di resisitività (Ro') o anche dette coordinate elettromagnetiche di sangue oltre che di urina e saliva:
Sangue pH: 7,30-7,35; rH: 21,5-23,5; rò: 190-210
Saliva pH: 6,50-6,75; rH: 21,5-23,5; rò: 296-500
Urina (prelevata appena alzati) pH: 6,50-6,80; rH 22,5-24,5; rò: 30-40

I 3 Fattori o Coordinate Elettromagnetiche interdipendenti della Bio Elettronica sono:
1 - fattore di ionizzazione o magnetico; massa o di inerzia: pH, quindi il grado di acidità o di alcalinità.
2 - fattore di carica elettronica o di elettricità; elasticità, sensibilità: quanti elettroni vi sono in un determinato pH espresso in micro volt rH.
3 - fattore di resistività o dielettrico; viscosità o di surriscaldamento espresso in Ohm: rò od R.

I seguenti fattori aumentano l’ormone prolattina, che aumenta l’assunzione di testosterone nella prostata dando luogo ad una maggiore disponibilità per la sua conversione in DHT, e andrebbero quindi evitati:
- birra
- stress
- triptofano (è un amminoacido)

Invece lo zinco riduce la secrezione di prolattina, e in effetti già da studi degli anni Settanta risulta in grado di diminuire il volume della prostata, questo è dovuto anche alla capacità inibitoria dello zinco sull’enzima 5-alfa-idrossilasi che converte il testosterone in DHT in maniera irreversibile.
Il dosaggio consigliato è di 50 mg/die, il trattamento al massimo dovrebbe durare per 6 mesi con monitoraggio durante la cura della cupremia. E’ consigliato soprattutto sottoforma di picolinato.

E’ consigliato assumere 1 cucchiaio 2 volte al giorno di olio di lino perché si è visto che il liquido seminale ed il secreto prostatico hanno valori anormali di acidi grassi essenziali, ripristinabile con tale olio, e i sintomi legati all’ingrossamento della prostata sono migliorati dopo tale trattamento.

E’ consigliato anche evitare di portare indumenti stretti come i pantaloni attillati che premono sulla prostata e rendono più difficoltoso il fluire di sangue e linfa, peggiorando il processo di smaltimento di tossine particolarmente critico per la vicinanza con l’intestino.
L’alcool e i pesticidi influiscono promuovendo la iperplasia prostatica, mentre tenere un livello basso di colesterolo aiuta a migliorare o a prevenire il problema.

E’ importante riequilibrare i livelli degli estrogeni, tenendoli bassi, in quanto l’assorbimento di zinco a livello intestinale, per poter poi agire sulla prostata, è inibito da alti livelli di estrogeni, mentre è facilitato dalla presenza di androgeni.

Sono consigliati anche Serenoa Repens, un estratto di polline di fiori, risultato efficaci nel migliorare molti sintomi che accompagnano questa problematica soprattutto la nicturia, e il Cernilton, buono per tutti i sintomi come nicturia, disuria, minzione prolungata, ritardata, gocciolamento dopo la minzione, intermittenza, deplezione incompleta con una percentuale media di miglioramento del 70% su 79 pazienti.
Dosaggio: estratto di polline di fiori (per esempio Cernilton, 63 mg 2-3 volte/die)

Gli amminoacidi glicina, acido glutamico e alanina si sono dimostrati efficaci nel 95% dei pazienti sotto osservazione, nel migliorare la sensazione di riempimento vescicole, ma questo sembrerebbe dovuto ad un’azione inibitrice dei neurotrasmettitori, quindi tale intervento è solo palliativo.
Dosaggio: glicina, acido glutammico, alanina, 200 mg/die ciascuno.

E’ consigliata una dieta iperproteica, ipoglicidica con basse quantità di grassi animali ed alte di grassi insaturi, dopo la risposta del paziente si può tornare ad una dieta normale.

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Consigli:  Pozioni a base di erbe ad azione diuretica ed emolliente, in grado di attenuare la tensione ed il dolore che si instaura a livello della prostata, con:  Gallo,  Linaiola, Sassifraga, Violacciocca + Cura dell'Aglio (veramente importante)
vedi Rimedi Naturali per Prostatiti: cercare in Prodotti: Semi di Pompelmo + Semi di Zucca 
Attenzione il Peperoncino fa male alla prostata

L
eggere anche Idro colon terapia  +  Disintossicazione  +  Alimentazione e Prostata
+ Protocollo della Salute  +  Cancro +  Cancro e Medicina Naturale +  Diagnosi precoce  +  Terreno Oncologico  +  Il Maschio (DON) e la Femmina (DONNA) sono uguali davanti alla sessualita' ?  NO !

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VEGETARIANESIMO

Secondo uno studio del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, pubblicato sull'American Journal of Epidemiology, mangiare regolarmente verdura riduce di un terzo il rischio di ipertrofia della prostata; "eating four or more servings of vegetables daily was associated with a 32 percent reduction in risk..."

L'ipertrofia della prostata (in inglese BPH) è una sindrome benigna ma fastidiosa che viene a molti uomini con l'avanzare dell'età
"...symptomatic benign prostatic hyperplasia, or BPH. The bothersome condition is associated with frequent and painful urination that affects about half of all men by the time they reach 50 and nearly all men by age 70."

Secondo lo stesso studio, anche un consumo moderato di alcol avrebbe un effetto positivo, almeno su questa patologia (il discorso sull'alcol sarebbe molto più ampio però, mettendo in conto anche gli effetti negativi).
"regular, moderate alcohol consumption (no more than two drinks a day) was associated with a 38 percent decline in BPH risk.", una dieta ricca di grassi aumenterebbe  invece i rischi. Mi verrebbe da osservare che forse bisognerebbe anche vedere che tipo di grassi erano e come erano cotti, perché se guardiamo all'uso dei grassi nella dieta dell'americano medio, probabilmente non si tratta dei più salutari.
Però, nell'articolo sul sito del Centro, si afferma che il problema riguarderebbe qualsiasi tipo di grasso, in base a un meccanismo ancora da chiarire ma forse su base ormonale.

"We don't really know how it's working but it's pretty clear that eating a high amount of fat - and it doesn't appear to matter what kind of fat - increases the risk of BPH," Kristal said.
The study found small, incremental increases in BPH risk as fat intake increased, with the most substantial risk - more than 30 percent - among men who got about 40 percent of their calories from fat.
High fat intake increases the body's overall inflammatory response and it also increases levels of circulating hormones such as estrogens and androgens, he said, both of which may affect prostate tissue
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http://www.fhcrc.org/about/ne/news/2008/02/12/heart_prostate.html


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Il peperoncino fa male alla prostata  - Allarme dagli urologi
By Adnkronos/Adnkronos Salute - Set. 2007
Il re degli afrodisiaci a tavola finisce sotto accusa. Il peperoncino, gettonatissimo nel Meridione ma amato indistintamente da un estremo all'altro dello Stivale, rientra tra gli alimenti dannosi per la prostata, con possibili ripercussioni anche sulle performance 'sotto le lenzuola'.
Non solo. Per gli uomini amanti della buona tavola le cattive notizie non finiscono qui. Non devono infatti esagerare con la birra, con i crostacei, un altro alimento noto per le sue proprietà afrodisiache, e ancora spezie, insaccati, pepe, superalcolici e caffé. E' questa una delle raccomandazioni contenuta nel decalogo messo a punto dalla Società italiana di urologia (Siu) in occasione della giornata europea di informazioni sulle malattie prostatiche, in programma venerdì prossimo.
Presentato oggi a Roma, il decalogo, che promette di far storcere il naso a molti, almeno per le raccomandazioni in campo alimentare, punta a essere una vera e propria dichiarazione di guerra al tumore alla prostata, neoplasia che colpisce circa 46 mila italiani l'anno uccidendone 7 mila, con "un'incidenza in crescita del 12-13% negli ultimi cinque anni", spiega Vincenzo Mirone, presidente del Siu, a margine dell'incontro.
A rendere peperoncino, birra, crostacei e una manciata di altri alimenti 'nemici' della prostata "è quello stesso elemento che li rende noti come afrodisiaci - spiega Mirone - Questi cibi, infatti, irritano la prostata, stimolando la necessità di eiaculare". In altre parole, 'accendono' il desiderio di chi li consuma, "ma finiscono per essere dannosi per questa ghiandola".
Inchiodato sul banco degli imputati, dunque, proprio per una delle qualità migliori che gli vengono riconosciute, "il peperoncino non va consumato più di due volte a settimana", raccomanda l'esperto. "Una notizia, questa - ironizza Franco Cuccurullo, presidente del Css - che in molte Regioni del meridione potrebbero condurre alla pubblica lapidazione chi le diffonde. Ma non bisogna avere paura di dire la verità quando di mezzo c'è la salute". Un altro consiglio che sorprende è evitare la pratica del coito interrotto: "quando c'è lo stimolo di eiaculare - puntualizzano gli esperti - va assecondato, non interrotto volontariamente".
Dal decalogo messo a punto dalla Siu non arrivano tuttavia solo cattive notizie. "L'attività sessuale - si legge nel decalogo - non è nociva, anzi: se praticata con regolarità ha effetti benefici". L'astinenza prolungata, al contrario, provoca ristagno di secrezioni nella ghiandola prostatica e una possibile infezione seminale''.
Il decalogo raccomanda inoltre di preferire cibi contenenti sostanze antiossidanti, ovvero ricchi di vitamine A, C, E, selenio, zinco e manganese. In altre parole scegliere - tra gli altri - carote, broccoli, cavolfiori, peperoni, noci, carni rosse, fegato e cereali integrali, sicuramente più benefici di crostacei e peperoncini.
Bere almeno due litri di acqua al giorno per ridurre il peso specifico delle urine ed evitare infezioni - si legge poi tra le regole d'oro - praticare attività fisica, regolarizzare la funzione intestinale e moderare l'uso delle due ruote se la prostata è a rischio. Raccomandazioni, queste, che andrebbero seguite alla lettera soprattutto superati i 40 anni, quando i rischi di venire colpiti dal cancro alla prostata iniziano a farsi piu' alti. Piu' dell'80% dei casi di neoplasia prostatica - ricordano gli esperti della Siu - e' diagnosticato in pazienti sopra i 65 anni, e il 94% delle morti si registra nello stesso gruppo d'eta'. Ma se tra i parenti di primo grado si registrano casi di tumore, le probabilita' di ammalarsi aumentano di ben quattro volte.
Tratto da: biospazio.it


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Secondo dati riportati sul Journal of the American Medical Association la Serenoa repens, potrebbe essere la svolta per cercare di ostacolare l’ipertrofia prostatica benigna e chissà, magari anche il carcinoma prostatico.
Ma che cosa è la Serenoa repens ? E’ una palma nana presente in particolar modo nel sud-est degli Stati Uniti, sopratutto in prossimità delle coste e lungo il litorale. Sin dai tempi dei nativi americani aveva degli effetti benefici verso tutte quelle patologie che riguardavano il sistema urinario, e l’apparato genitale maschile.
Data l’importanza di questi effetti, con gli anni, lentamente si sono studiati i principi attivi di questa pianta. Questi studi sono andati avanti anche per la necessità di trovare, al più presto possibile, una soluzione per la cosiddetta “malattia del secolo”:
il cancro. In particolar modo, indirizzata verso una parte ben precisa dell’apparato genitale maschile: la prostata.
Secondo studi, iniziati negli anni ‘90, ma particolarmente frequenti negli ultimi anni, la Serenoa repens, conterebbe dei principi attivi in grado di migliorare l’effetto negativo ormonale (causa primaria dell’ipertrofia prostatica benigna e non) sulla ghiandola prostatica. La Serenoa repens è ricchissima di acidi grassi e fitosteroli.  La ricerca pubblicata su JAMA, ha evidenziato l’efficacia nel trattamento dei sintomi della iperplasia prostatica benigna.
Con l’avanzare della ricerca e degli studi si potrà risolvere uno dei più grandi problemi, da un punto di vista patologico, che preoccupano l’uomo adulto.

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.


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Per curare in modo Naturale i problemi di prostata: il massaggio prostatico e gli integratori naturali.
Il massaggio prostatico è un toccasana per mantenere la prostata in buona salute e un rimedio naturale per curare problematiche comuni e diffuse per tutti colori che rifuggono la medicina tradizionale.
Scegliendo il massaggiatore anatomico più adatto alle specifiche esigenze e utilizzandolo quotidianamente, è stato dimostrato che sin dai primi giorni si possono notare notevoli miglioramenti generali. Grazie all'azione drenante indotta e all'espulsione di eventuali sieri e liquidi infetti, infatti, si riduce notevolmente la sterilità maschile, si curano la prostatite e l'ipertrofia prostatica e i sintomi annessi.
La prostata è stata identificata come il Punto G dell'uomo, il centro del piacere sessuale maschile: bastano palpazioni e un massaggio prostatico per provocare robuste erezioni e orgasmi molto più intensi e duraturi senza la stimolazione del pene.
Questa pratica veniva utilizzata già agli inizi del '900 dalle mogli che utilizzavano un massaggiatore prostatico di ferro per agire manualmente sulla prostata dei mariti durante i rapporti sessuali; inoltre, il massaggio prostatico era consigliato dai medici come unica terapia per curare qualunque problema di prostata fino all'avvento degli antibiotici, che pero' hanno gravi controindicazioni; senza contare la tradizione orientale secolare che ruota attorno a questa pratica.
Si consiglia ai non esperti, sia durante i rapporti sessuali di coppia sia durante la masturbazione, di utilizzare un massaggiatore prostatico solo accompagnandolo all'uso di un buon lubrificante a base di olio per addolcire l'inserimento.
Per i problemi di prostata ingrossata, dovuto nella gran maggior parte dei casi all'età (circa l'80% degli uomini soffre di prostata ingrossata raggiunti gli 80 anni), esistono rimedi naturali che aiutano a contenere il problema e i sintomi connessi sia di giorno che di notte: sono integratori alimentari in capsule a base di erbe e senza controindicazioni. Grazie ad un utilizzo quotidiano e costante delle capsule, in poche settimane si possono ottenere ottimi risultati come:
- abbassamento delle minzioni notturne,
- riduzione dell'ingrossamento prostatico, dei sintomi urinari, riduzione dei dolori,
- miglioramento generale della prostata.

Prodotti integratori
Tra i prodotti consigliati si annoverano i massaggiatori prostatici, maneggevoli e confortevoli e/o la loro versioni vibranti, che aiutano a raggiungere dolcemente le parti più profonde della prostata .
Tra gli integratori naturali  si consiglia quelli per il riordino della flora batterica intestinale e quelli per il sistema enzimatico, l'alimentazione crudista, oltre ad una serie di clisteri casalinghi.

Bagni  freddi di sedere: sedersi in una bacinella piena di acqua fredda di rubinetto per 15-20 minuti prima di mangiare, mai dopo, per almeno 1 mese.
Cataplasmi freddi sul ventre e sull'ano fin dietro nella parte bassa della schiena, ogni notte per almeno 2 mesi.

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