Come tutte le cose buone,
il proibizionismo viene dall'America
vedi
LA VERA STORIA della CANAPA
Ben conosciamo quello sull'alcool, ormai superato
dopo aver riempito le casse della malavita americana per parecchi anni.
E' ancora in pieno (o quasi) vigore il
proibizionismo contro "la canna", imposto
sempre negli anni 30, ma solo apparentemente per il suo potere narcotico. Più importanti
erano, così ci sembra capire, considerazioni industriali per determinare la sua
esclusione dalla nostra vita quotidiana, della quale aveva fatto parte integrante per
secoli, senza peraltro dar luogo ad effetti particolarmente nocivi.
Il vero effetto "nocivo" era la capacità della cannabis coltivata su scala
estesa, di far concorrenza ad altre materie prime usate da alcune industrie che si sono
"difese" fabbricando un nuovo mito da "nemico pubblico".
Il tutto cominciò con il magnate della stampa
HEARST, che vedeva in pericolo i suoi
investimenti forestali ed industriali per la produzione di carta (la canapa è un ottima
materia prima per questo uso), con la potente famiglia di industriali
DU PONT, i quali
temevano la concorrenza dei tessuti da cannabis ai loro prodotti tipo Nylon da poco
brevettati ed infine la STANDARD OIL, insieme alla
GENERAL MOTORS, stufi di vedere un
concorrente scomodo, il carburante biologico a base di olio di cannabis che in quei tempi
aveva fornito già la forza propulsore ai motori inventati da Ferdinand Diesel.
Come si fa solitamente con i concorrenti scomodi, HEARST cominciò la campagna di stampa
con una storia inventata di sana pianta su una malattia mentale che, a dir suo, colpiva
chi fumava quell'erba dannata. Poi presto le lobby potenti degli industriali facevano
passare leggi in alcuni stati per eliminare la canapa dalla circolazione, tassandola a
morte.
Pressioni internazionali in seguito obbligarono altri paesi a seguire l'esempio ed
eliminare "la droga", sradicare cioè la canapa da un tessuto agro-industriale
centenario.
Oggi si riscoprono i benefici nutritivi dei semi della pianta che contengono acidi grassi
omega 3 ed omega 6 in modo ottimamente bilanciato (1:3), oltre a delle proteine complete,
vitamine (B1, B2, B3) e minerali (ferro e calcio).
Nella storia, l'impiego della canapa era prevalente fino agli inizi del ventesimo secolo.
Si usò per fabbricare la carta, fin dai tempi di Gutenberg. Le vele di Cristoforo Colombo
e di tutte le imbarcazioni per secoli non conoscevano alternativa a questa fibra
resistente, perfino i primi jeans della Levis erano fatti con la stoffa di canapa. Corde e
funi di canapa, stoffa per confezionare sacchi, carburante, alimento, medicina, gli usi
erano innumerevoli ma tutto si fermò appunto dopo la decisione di "dare una
mano" all'industria petrolchimica emergente, e di eliminare questa scomoda
concorrenza.
Niente a che fare perciò con la tanto cantata "guerra alla droga", una immensa
farsa visto che eroina e cocaina vengono da anni prodotte e introdotte sul mercato con la
complicità dei servizi segreti, Cia in capo.
By La Leva di Archimede
vedi:
Canapa
Legale + DROGHE
Tutto puo' essere
fatto con la Canapa:
Ricordarsi
che le alterazioni degli enzimi,
della flora,
del pH
digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
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