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Il
Potassio è il principale catione dei liquidi
intracellulari.
Esso interviene
nella trasmissione nervosa e nella regolazione
dell'equilibrio acido-base e del bilancio
idrosalino. Il suo ruolo è fondamentale nel potenziale di membrana,
nell'equilibrio acido-base e nella pressione
osmotica.
vedi:
Minerali + Sodio
+
Ascobato
di Potassio
+ Cloruro di Magnesio + Calcio
Il
95% del Potassio è nei liquidi
intracellulari
mentre la restante parte si trova nei liquidi
extracellulari.
Questo equilibrio è mantenuto dalla pompa
Sodio-Potassio ed è di fondamentale importanza
per il controllo della pressione osmotica e
dell'equilibrio
acido-base. Il Potassio extracellulare è coinvolto nei processi di
trasmissione dell'impulso nervoso, nel controllo
della contrazione muscolare e della pressione
arteriosa.
Più del 90% del Potassio alimentare è assorbito
nell'intestino tenue.
E’ Importante per la trasmissione nervosa, per il metabolismo energetico,
per il metabolismo delle proteine e degli
zuccheri, per la salute del cuore e dei vasi.
Svolge una azione fondamentale nella sintesi delle
proteine, e nella conversione dello zucchero in
glicogeno, attiva un moltissimi
enzimi, e degli
enzimi della glicolisi, necessari per la sintesi
di atipi e di quelli particolarmente connessi con
la produzione di energia, stimola la secrezione di
insulina.
E'
quindi un minerale essenziale che costituisce il
5% del contenuto totale di
minerali
dell'organismo, ed è concentrato soprattutto nel
fluido intracellulare. Con il sodio, aiuta a
regolare l'equilibrio idrico interno
dell'organismo, cioè la distribuzione dei liquidi
su entrambe le pareti delle cellule. E' quindi
fondamentale per una crescita sana, per la
stimolazione degli impulsi nervosi, la contrazione
delle fibre muscolari e per mantenere il giusto
grado di alcalinità dei fluidi dell'organismo.
Oltre a queste funzioni, regola il pH del sangue,
la pressione ed il
battito cardiaco. Inoltre,
stimolando i reni a produrre urina, svolge
un'azione diuretica e favorisce l'eliminazione dei
liquidi accumulati, soprattutto quando c'è un
eccesso di sale nella dieta responsabile di
gonfiori e ritenzione idrica.
E'
quindi essenziale anche per l'equilibrio dell'acqua
nell'organismo, per la contrazione muscolare, per
la trasmissione nervosa, per il metabolismo
energetico, per il metabolismo delle proteine e
degli zuccheri, per la salute del cuore e dei
vasi.
Svolge una azione fondamentale nella
sintesi delle proteine, e nella conversione dello
zucchero in glicogeno, attiva un moltissimi enzimi, particolarmente quelli connessi con la
produzione di energia, stimola la secrezione di
insulina.
I
sintomi di carenza di Potassio includono astenia,
vomito, bassa pressione arteriosa, coma.
Una
carenza di Potassio può essere causata da perdite
eccessive per via gastroenterica, come vomito
prolungato e diarrea cronica, o per via urinaria,
conseguente all'uso di diuretici e a nefropatie.
Il deficit determina stanchezza muscolare,
sonnolenza, anoressia, nausea, apprensione,
disattenzione fino ad arrivare ad aritmie
cardiache anche mortali in caso di grave carenza.
Una intossicazione acuta di Potassio, determinata
da una somministrazione eccessiva per via
parenterale o enterale, può causare arresto
cardiaco.
Gli
effetti tossici del Potassio consistono in
debolezza muscolare, ulcere, bassa pressione
arteriosa, e in casi gravi a coma e arresto
cardiaco.
I pazienti con ulcera e insufficienza
renale non devono assumere supplementi di Potassio.
Alte dosi di Potassio possono incrementare
l'eliminazione di sodio e di conseguenza ridurre
il volume del sangue e della pressione arteriosa.
La dose tossica è sopra i 18 gr al giorno e può
provocare bassa pressione arteriosa, confusione
mentale, arresto cardiaco
Numerosi farmaci possono provocare carenza di Potassio, tra cui: diuretici
tiazidici, cortisone,
lassativi, liquerizia, insulina, infusioni di
glucosio senza Potassio.
L'attuale
alimentazione, usando cibi cotti o
raffinati è
molto povera di Potassio.
È
stato dimostrato un aumento di ictus e infarti
nelle popolazioni a basso contenuto di Potassio nell'alimentazione. Il fabbisogno ottimale di
Potassio è di 6 g al giorno.
Il
Potassio è diffusissimo in natura ma la
concimazione, la cottura, la raffinazione, ne
riducono il contenuto cellulare, una dieta povera
di frutta e verdura ne riducono l'introduzione.
Aumentare
l'introduzione di cibi ricchi di Potassio può
portare ad un abbassamento dei valori pressori.
Il Potassio è facilmente eliminato con la cottura
dei cibi.
Il Potassio protegge l'apparato cardiovascolare in
numerosi modi: riducendo i radicali liberi,
modulando la proliferazione delle cellule
muscolari liscie, la aggregazione piastrinica, la
coagulazione del sangue.
Fonti
naturali di Potassio sono:
ortaggi e frutta
crudi,
cereali integrali e carni fresche non sottoposti a
trattamenti industriali di conservazione.
(avocado, kiwi, banane, albicocche) e secca (noci,
mandorle),
verdura (broccoli, verdure a foglia
verde), patate, legumi e cereali (soprattutto
integrali), salmone e merluzzo.
vedi
anche: Cancro
+ Acqua Basica
+
Stress Ossidativo - 1
+
STRESS, FUNZIONI VITALI
e SISTEMA IMMUNITARIO
+
Stress Ossidativo - 2
Ricordarsi
che le alterazioni degli enzimi,
della flora,
del pH
digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
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