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Alternative Medicine"
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PLEOFORMISMO  -  POLIFORMISMO  -  CICLOGENIA
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
 

Pleomorfismo - monomorfismo, dalla BBC News scoperta una "nuova forma di vita" ?
Poliformismo: Capacita di mutare forma a seconda delle necessita'.

Un articolo pubblicato il 19 Maggio 2006, sulla BBC News, racconta della scoperta di una "nuova forma di vita" i "Nanobatteri". Analizzando dei tessuti con un "high power electron microscope", i ricercatori nostri si sono imbattuti in questi minuscoli corpuscoli, molto piu' piccoli di un qualsiasi virus (30-100 nanometri).
Questa grande scoperta riaccende l'ancestrale diatriba tra i "monomorfisti" e i "pleomorfisti".

Precisazione ed aggiornamento: Ascesa e caduta dei nanobatteri  - Le Scienze, Marzo 2010, n. 499
Qualche anno fa i «nanobatteri» furono salutati come i più piccoli organismi viventi. Oggi sappiamo che sono qualcosa di diverso, ma quasi altrettanto insolito. Di John D. Young e Jan Martel

La scoperta di quelli che furono ritenuti batteri di dimensioni nanometriche provocò a suo tempo entusiasmo e stupore, perché apparivano troppo piccoli per essere vivi. 
 L'attribuzione di proprietà e caratteristiche sempre nuove a quei minuscoli agenti patogeni è andata assai più in fretta della convalida scientifica dei risultati, finché vari scienziati, tra cui gli autori di questo articolo, hanno dimostrato che in realtà si trattava di forme di cristallizzazione aberrante di minerali e molecole organiche. Le interazioni tra minerali e proteine che danno origine alle nanoparticelle rivelano però i dettagli di alcuni processi che possono effettivamente proteggere, o minacciare, la salute degli esseri umani.

vedi: Microscopio in campo Oscuro + Somatidi + Teoria dei Germi e' Falsa + Batteri autoctoni + FLORA + Distribuzione della flora nell'intestino + BATTERI + MICROBI
+  Fermenti e feci + Sistema Ontogenetico dei Microbi + COPROTERAPIA (assunzione di feci selezionate) + Nozione di terreno
vedi anche: L'evoluzione senza fine delle popolazioni di batteri

Riflessione: Chissa' se anche a questo team di ricercatori succedera' quello che e' successo al Dr. Royal Rife, perseguitato dell'AMA (American Medical Association) per aver inventato un "supermicroscopio" e per aver condotto dei lavori sulle scoperte di Antonie Béchamp.
Rife aveva anche inventato una macchinario elettromedicale, forse la componente maggiore della persecuzione da parte dell'AMA.
Antonie Béchamp era contemporaneo di Louis Pasteur (padre della teoria dei germi) e sosteneva che la causa delle malattie e' dovuta allo stato di salute del terreno biologico (i liquidi ed i tessuti del corpo).
Se si e' debilitati per un qualsiasi motivo, germi, batteri, virus, normali simbionti dell'uomo e dell'ambiente che ci circonda, trovano uno sviluppo "anomalo" portando ad una stato di "assenza di salute", causato molto spesso dai loro sottoprodotti.

Ippocrate diceva "lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo".
Questo e' il primo step per il raggiungimento della salute ottimale, ecco la mia personale preoccupazione per veleni vari, OGM, farmaci ecc. Bisognerebbe rivedere i nostri concetti di salute connessa alla nutrizione
Leggi: Dove sono finiti gli studi di Hoffer e Pauling ?... il terreno e' tutto, altro che farmaci chimici.….

Louis Pasteur sosteneva, al contrario di Béchamp, che il grande nemico da combattere sono i batteri, teoria sulla quale si fonda la nostra medicina moderna, oggi rivelatasi COMPLETAMENTE fallimentare.
E' per questo che oggi la medicina cerca di trattare i sintomi delle malattie, non la causa. E' per questo che tutto e' mirato al solo trattamento del sintomo, chirurgia e trapianti compresi.
Da questa fallimentare teoria nascono i vaccini e molte altre tristi e inutili vicende.
E' stato il vice presidente della GlaxoSmithKline ha dichiarare che "il 90% farmaci funziona tra il 30 e 50% dei casi".
Allarmi e problemi relativi alle vaccinazioni ce ne sono ogni giorno, la stampa ne e' piena, anche se si tende sempre a minimizzare, altrimenti poi la gente ci pensa due volte e i fatturati delle multinazionali cadono a picco.
E' sempre per questo che il sistema medico sanitario e' il primo motivo di morte in USA.

Vi consigliamo di leggere: The Dream and Lie of Louis Pasteur

Quei ricercatori, non hanno trovato altro che quello che Gaston Naessens, Royal Rife, Antonie Béchamp (The Third Element of Blood), Gunter Enederlein e molti altri avevano scoperto e osservato decine di anni or sono: i Microzimi, endobionti o come li si voglia chiamare vedi le ricerche di Bechamp.
Il pleomorfismo sostiene che questi "nanocorpuscoli" (origine della vita ?) possano trasformarsi, a seconda della condizione del Terreno, in batteri, muffe, funghi, virus ecc.

In definitiva, la notizia e' tanto interessante quanto divertente... mi chiedo come man non li abbiano mai visti prima. Come e' possibile oggi con test, analisi e supertecnologie di tutti i tipi ?
Perche' i "supermicroscopi" del Dr. Royal Rife furono perseguitati insieme al suo inventore, dall'AMA ?

L'affermazione dell'articolo che mi ha lasciato piu' perplesso e' quella che sostiene che questi nanobatteri, possono essere la causa di molte malattie dell'essere umano..

Io credo fortemente che non sono i nanobatteri, o comunque li si voglia chiamare, i nostri nemici, esistono da sempre e sono ovunque, batteri e virus NON sono loro la causa delle malattie, ma bensi' le condizioni fisiologiche del Terreno Psico- fisiologico a determinare stati di "assenza di salute" ! il poliformismo dei micobatteri e' ormai provato, ma essi possono convivere SOLO in un ambiente adatto, alterato, rispetto alla Perfetta Salute.
La "prevaricazione" del virus o germe sul nostro stato di salute non e' la reale causa della malattia, ma bensi il sintomo che il nostro "terreno" e' debilitato e quindi essi sono la conseguenza dell'ammalamento.

Quanti altri morti, brevetti e farmaci, sperimentazioni ridicole e torture di animali dovremo sopportare prima di arrivare a questa logica e semplice conclusione ?
Tratto da:
http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/2004/05/20/pleomorfismo_vs_monomorfismo_
dalla_bbc_news_scoperta_una_nuova_forma_di_vita.htm


Perfetto polimorfismo svelato.
Ecco la prova che i micobatteri possono apparire in diverse sembianze, come bacilli, cocchi, vibrioni, spirilli, spirochete, spore...
Queste info continuano a sbalordire medici, infettivologi, virologi ...
Per scaricare gli allegati dei miei dossier (By Giancarlo Luzzi) in un colpo solo ... non perdeteveli !
https://www.wetransfer.com/downloads/367b55851a848337bf3e5402243f272820140521200230/85170ada06fcf6d966458b1e5dd677f920140521200230/88efa1
Secondo pacchetto da scaricare. Stupendo !
https://www.wetransfer.com/downloads/5cb6d2e4ce4446ee0b6e17357f69df4220140522094204/6c9470058ec4a8edced48026b3136cab20140522094204/2712da

POLIFORMISMO, video

vedi anche:  L'invisibile mondo dei MICROBI + Distribuzione Flora nell'Intestino + Sistema Ontogenetico dei Microbi + Microbi, Germi, parassiti + Vari Terreni + Funghi + VIRUS + PRIONI +  Somatidi + Trasmissione malattie + Parassiti e Veleni + Falsità della medicina ufficiale

IMPORTANTE: Diviene quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le malattie), la loro assunzione periodica, senza dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione appropriata ed altri integratori tipo micro diete), riordinare enzimi e  flora batterica con appositi preparati (capsule) multi batterici a base di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su basi derivate dal latte:
Per l'elenco dei principali batteri utili per l'intestino, vedi: Batteri autoctoni

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TERAPIA ISOPATICA - dal COLLOIDE al PATOGENO.
In un'altra sezione dedicata alla Medicina Funzionale, si è già fatto riferimento agli studi di Bechamp (1816-1908) ed Enderlein (1872-1968) che, in controtendenza rispetto alle teorie di Pasteur (1822-1895) sul monomorfismo, elaborarono la tesi del pleomorfismo destinata a rivoluzionare i postulati della vecchia microbiologia.
Pasteur rimase fedele ai seguenti princìpi:
- Esiste sterilità batteriologica nel sangue e nei tessuti degli organismi sani
- Tutti i patogeni sono esogeni
- Funghi e batteri non nascono spontaneamente
- I microrganismi sono immutabili
- Ogni microbo può causare una sola e specifica malattia

Tale teoria non spiega tuttavia le seguenti osservazioni:
- Alcuni soggetti si rivelano resistenti alle epidemie
- Microrganismi, in vivo e in vitro, mutano in funzione dei cambiamenti di terreno
- Agenti eziologici isolati nelle medesime sindromi cliniche possono mutare
- Si rilevano agenti microbici nei tessuti di soggetti privi di forme infettive, ma affetti da patologie croniche.

Bechamp ed Enderlein hanno invece rilevato che:
- I microrganismi esistono da sempre in ambiente endocellulare
- Il nostro organismo li ospita anche in condizioni di piena salute
- Tali microrganismi sono suscettibili di metamorfosi da stadi inferiori, ultramicroscopici ed apatogeni di colloide e protide, a stadi superiori e patogeni di funghi o batteri.

Ergo le malattie dipendono dal Terreno ed hanno origine endogena.
L'intuizione reca in nuce i presupposti per un radicale mutamento dei criteri terapeutici versus patogeni, poichè:
- Riconosce nel colloide la più piccola unità vivente, apatogena nel suo stadio primitivo
- Errate condizioni alimentari e di vita inducono il colloide a parassitare l'uomo, divenendo noxa patogena
- I colloidi possono revertire alla loro forma primigenia apatogena.

Da ciò si evince che il successo nel trattamento dell'infezione non può prescindere da queste linee-guida:
- Non sopprimere le forme patogene, bensì...
- Riconsegnare all'organismo i bioregolatori che degradano le forme parassitarie.

Relativamente ai simbionti è acclarato che l'uomo li acquisisce già per via placentare. Essi sono presenti in ogni cellula e nei liquidi organici...ovociti e sperma.
Particolarmente importanti risultano i cicli del Mucor racemosus e dell'Aspergillus niger.
Oggi la farmacopea omeopatica si è arricchita di nuovi preparati, sostanzialmente ascrivibili a tre distinte funzioni:
- Rimedi per riequilibrare la simbiosi di base
- Rimedi specifici antimicotici
- Rimedi specifici antiflogistici
- Derivati da acici carbonici: ac. lattico, ac. citrico
- Rimedi immunobiologici ad azione immunostimolante
- Rimedi organoterapici ad azione immunomodulante.

Al gruppo del Mucor racemosus appartengono i seguenti preparati:
Candida albicans e parapsilosis - Propionibacterium acnes - Corynebacterium sp. - Penicillium Roqueforti
Mucor mucedo - Mucor racemosus fresen - Penicillim glabrum - Acidum L(+) lacticum.

Nel gruppo dell'Aspergillus niger rientrano i seguenti prodotti:
Bacillum cereum - Propionibacterium avidum - Aspergillus niger - Bacillus firmus - Penicillium chrysogenum
Aspergillus ruber - Bacillus subtilis - Mycobacterium phlei - Acidum citricum.

Disponiamo inoltre di Apteni, i cui pricipi attivi sono rappresentati da polisaccaridi derivati dalle pareti cellulari di microrganismi, dotati di immunostimolazione specifica e aspecifica. In quanto apteni riconferiscono alle tossine batteriche ed alle forme sprovviste di parete cellulare un carattere antigenico completo, ri-evocando una specifica risposta immunitaria. Oltre a quelli già citati nel ciclo dei due precedenti gruppi ricordiamo:
Brucella melitensis - Escherichia coli - Klebsiella pneumoniae - Mycobacterium bovis - Proteus vulgaris Pseudomonas aeruginosa - Salmonella enteritidis - Serratia marcescens - Trichtophyton verrucosum
Staphilococcus aureus e pyrogenes.

Sotto il profilo diagnostico, sempre maggiore importanza ha assunto la microscopia in campo oscuro, elaborata da Enderlein, in grado di visualizzare la presenza di organismi pleomorfi su campioni di sangue umano fresco.

Occorre infine non trascurare il ruolo svolto dall'acidosi come noxa concausale premorbosa.
E' noto infatti che uno spostamento del pH su valori bassi (<6) predispone a fenomeni di flogosi ed autoaggressione tessutale, oltre alla demineralizzazione indotta da ingenti prelievi di sostanze alcalinizzanti a livello osteo-muscolare.
Peraltro la reiterata richiesta di minerali ad azione basica (Fe, Mn, Cu, Mg, Ca, K, Na) induce immunodepressione, demineralizzazione ed intox mesenchimale. Inoltre il deficit emuntoriale imputabile alla presenza di omotossine e minerali inorganici, predispone a litiasi e a sclerosi.
Da ciò l'importanza di favorire l'equilibrio acido-base sia attraverso un'adeguata alimentazione, sia mediante l'impiego di preparati ad hoc (bicarbonato di sodio e potassio, calcio carbonato, magnesio idrossido, sodio citrato, zinco gluconato) miranti a ristabilire nell'organismo la funzione tampone.
By Giancarlo Cavallino (medico) - Tratto da: smige.net

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Breve Storia della Ciclogenia Batterica (endobiosi o parassitismo del sangue) - 12/04/2012
Non vi è mai stata diatriba più energica ed appassionata in ambito scientifico di quella che oppose, verso la metà dell'ottocento, i due chimici e biologi francesi Antoine Bèchamp e Louis Pasteur.
Bèchamp (chimico, biologo e professore di farmacia - 1816/1908) affermava che tutte le cellule animali e vegetali contenessero granuli infinitesimali, che egli definì “microzymas”, in grado di sopravvivere alla morte dell'organismo.
Tali granuli sarebbero stati la causa della fermentazione e da loro potevano originare anche altri microorganismi. Questi “microzymas” presenti in tutti gli esseri viventi - uomo, animali e piante - sarebbero eterni ed indistruttibili e rappresenterebbero la forma di transizione fra materia vivente e non vivente. In presenza di un'azione specifica o patogena, i “microzymas” si trasformerebbero in batteri dalle proprietà putrefattive e fermentative.
Secondo questa teoria, dunque, l'origine delle malattie sarebbe interna al nostro organismo.

Si scoprì così il Pleomorfismo (ovvero la capacità dei microorganismi di modificare la propria morfologia) e si gettarono le basi scientifiche dalle quali sarebbero nate ulteriori ricerche, se non si fosse intromesso il mondialmente famoso prof. Louis Pasteur (microbiologo - 1822/1895).
Pasteur affermava (NdR: erroneamente) che tutti i microbi, indipendentemente da tipo e specie, fossero immutabili e che ciascun tipo fosse in grado di causare una sola malattia specifica; che batteri e funghi non potessero mai originare per generazione spontanea e che, in condizioni di buona salute, il sangue ed i tessuti fossero sterili. Le malattie, dunque, secondo Pasteur, erano causate da batteri che attaccavano l'organismo dall'esterno e derivavano da batteri preesistenti.
Un terzo scienziato s'inserì nel dibattito: Claude Bernard (fisiologo – 1813/1878) e puntualizzò: “Nossignori, il microbo non è nulla, il terreno è tutto.”
Pasteur era famoso per le sue spiccate capacità comunicative e persuasive tant'è che grazie ad esse, riuscì a convincere la comunità scientifica dell'epoca di aver presentato esperimenti e risultati di ricerca determinanti. A tutt'oggi, infatti, il nome di Pasteur è noto a livello mondiale, mentre quello di Bèchamp viene ricordato da pochi, nonostante, all'epoca moltissimi autori seguissero la controversia fra i due scienziati accusando addirittura Pasteur di aver usato le ricerche di Bèchamp nei propri lavori, senza citarne l'autore.
Malgrado si affermi che Pasteur avesse detto in punto di morte: “Bernard aveva ragione. Il microbo non è nulla, il terreno di coltura è tutto”, esprimendo così il suo accordo con Bèchamp, era ormai troppo tardi.
Successivamente il prof. Gunther Enderlein (biologo tedesco – 1872/1968) approfondì e sviluppò le prime ricerche di Bèchamp.
La scoperta di Enderlein avvenne nel 1916, in occasione dei suoi studi sul tifo. Egli osservò, analizzando il sangue secondo le tecniche della microscopia in campo oscuro, minuscoli esseri viventi che si legavano a batteri più organizzati.

Il prodotto di questa coniugazione era istantaneamente invisibile. Enderlein ipotizzò dei processi tessutali, i quali, invece di dar luogo a forme superiori (come nel caso dello sviluppo embrionale) avessero prodotto in forme inferiori invisibili al microscopio ottico. Egli definì questi elementi fortemente mobili, dotati di flagelli, “spermiti”.

Enderlein aveva inoltre già constatato, che nel sangue dei mammiferi era sempre presente un simbionte di origine vegetale. Quest'organismo si manifestava sotto forme diverse, le quali svolgevano, fra l'altro, funzioni vitali in caso di coagulazione del sangue (trombociti). La vita corrispondeva quindi ad una “gigantesca simbiosi primaria”, in quanto senza la possibilità della coagulazione del sangue non sarebbero potuti esistere i vertebrati.

Una vita sana, quindi, doveva essere un'eubiosi e le "malattie" causare una disbiosi.
La scoperta degli “spermiti” non potava naturalmente offrire la soluzione di tutti i problemi, ma dopo essere penetrato sino alle basi delle forme viventi, Enderlein riuscì a descrivere velocemente il ciclo dei microbi, nelle loro differenti forme, nonché uno specifico rapporto di relazione, per cui si completano e si sostituiscono a vicenda. In primo luogo citò il bacillo tubercolare, che si manifesta nell'organismo in una serie di differenti stadi di sviluppo, dai quali dipende l'una o l'altra malattia tubercolare. Nei suoi stadi primitivi - protite e condrite - esso viene già trasmesso all'embrione per via diaplacentare.

“…In un rapporto biologico-funzionale inscindibile con il bacillo di Koch esiste un parassita del genere umano ancora più pericoloso che ha definito endobionte. Milioni di anni fa si è verificata l'infestazione dell'intera classe di mammiferi da parte di un fungo chiamato Mucor Racemosus Fresen.”

“…L'endobionte (NdR: organismo che vive all'interno di un substrato, viene chiamato ospite) è, quindi, costantemente presente nell'organismo animale e non può, e probabilmente non dovrebbe neanche, essere più rimosso; ma dalle condizioni del suo sviluppo dipende l'intero attacco focale e con ciò anche la rispettiva forma patologica. Questo parassita fungino manifesta nell'organismo tutti gli stadi del suo sviluppo e questi possono attaccare in misura maggiore tutti i tessuti ed organi.”

È proprio questo fatto che rende l'endobionte così pericoloso per l'uomo e questa circostanza ha a sua volta, come conseguenza, l'assolutamente inusuale varietà dell'attacco focale.
Secondo le constatazioni di A. Leschke: “l'uovo e lo sperma ne sono già colpiti, contrariamente al caso della tubercolosi, nel quale avviene un'infezione…”

“…L'endobionte si manifesta solitamente come carcinoma ed il bacillo di Koch come tubercolosi polmonare… Ma i due parassiti possono manifestarsi contemporaneamente nella maggior parte delle altre malattie, in particolare nel loro stadio di contriti.
Il trattamento deve quindi tenere conto, poiché non è possibile una delimitazione diagnostica dell'attacco in particolare nei suoi stadi primitivi. Ne risulta quindi dall'inizio la necessità di una terapia di associazione…”

La concentrazione degli ioni idrogeno (pH) nel sangue, viene modificata dall'attività dell'endobionte; a questo proposito è importante sottolineare il fatto che l'endobionte è un vero e proprio divoratore di proteine. È quindi comprensibile che da ciò derivino premesse sempre più favorevoli allo uno sviluppo infinito dell'endobionte.
Riassumendo, possiamo affermare che dalle ricerche del prof. Enderlein è emerso quanto segue:

1°) Non la cellula, ma il colloide è la più piccola unità vivente
I colloidi sono particelle di dimensioni inferiori a 0,2 μm, vale a dire che esse rimangono al di sotto del potere di risoluzione del microscopio ottico, ma decisamente al di sopra delle dimensioni molecolari di sostanze di basso peso molecolare. A titolo di riferimento: 100.000 di essi in fila misurano 1 mm;

2°) La prova della presenza di un nucleo o equivalente nucleico (MYCH) nei batteri
Questa teoria incontrò a suo tempo la seria opposizione dell'opinione accademica, ma è stata confermata dopo 20 anni dall'avvento del microscopio a contrasto di fase e del microscopio elettronico (Harmsen);

3°) La prova della riproduzione sessuale dei batteri
Enderlein distingue fondamentalmente in tutti microbi una riproduzione sessuale ed una asessuale; fra la formazione di forme microbiche più grandi (aumento della valenza), la Probaenogenia; ed una moltiplicazione puramente numerica, la Auxanogenia. La moltiplicazione asessuale avviene per gemmazione e divisione, quella sessuale è associata ad una coniugazione o ad una fusione nucleica. La moltiplicazione sessuale è stata confermata 40 anni dopo! Confermata dalle ricerche dei premi Nobel J. Lederberg e El Taumg, (U.S.A.) e del prof. W. Hayes (Edimburgo), evitando tuttavia di menzionare i lavori di Enderlein.

4°) La dimostrazione scientifica e i fondamenti del pleomorfismo microbico
Questa dottrina afferma che, in condizioni ben precise, una particolare specie microbica può manifestarsi in differenti forme e stadi di sviluppo, dal più piccolo grado di dimensione ultramicroscopica sino agli stadi grandi, polinucleati, altamente sviluppati dei batteri e dei funghi. Enderlein partì dall'osservazione, che più si retrocede nello sviluppo – dal più evoluto e completo sino al più semplice – più plastica e variabile diventa anche la sostanza vivente e più velocemente avviene il passaggio da una forma vivente all'altra. Il risultato del lavoro di Enderlein è racchiuso nell'opera “Bakterien Cyclogenie”. Essa illustra il ciclo di sviluppo dei batteri a partire dal più piccolo stadio di virus del grumo similproteico, fino ad arrivare allo stadio di bacillo e da qui allo stato microscopico di fungo. Tutto ciò è stato confermato anche da ricerche recenti effettuate da Kölbel, Domagk, Uyeda, Harmsen e Meinecke dell'Istituto di Ricerca per la Tubercolosi di Borstel. Anche in questi lavori è stato omesso di citare Enderlein.

5°) La dimostrazione che non esiste sangue sterile, privo di germi
Enderlein affermò che nel siero di tutti gli uomini ed animali a sangue caldo sono presenti microorganismi. Egli li chiamò “endobionti”. Altri autori li definivano, 40 anni dopo, “microsomi” o “condriosomi”, senza considerare la priorità di Enderlein, ed affermavano che si trattava di elementi endogeni del sangue. Le ricerche di Enderlein dimostrarono, tuttavia, l'esistenza di una forma di sviluppo dell'endobionte di origine vegetale. Egli la definì “tecite” e riconobbe che era assolutamente identica ai “trombociti”. L’uomo vive in simbiosi con un microorganismo vegetale: l'endobionte. Non esiste nessun essere umano che non abbia acquisito per via diaplacentare questo endobionte e non ospiti per tutta la vita perlomeno i suoi stadi primitivi all'interno delle proprie cellule e dei suoi liquidi organici. Essi sono addirittura presenti nello sperma e nella cellula uovo. Nella serie di sviluppo dell'endobionte le fasi inferiori (protite e condrite) sono apatogene e possono essere usate a scopo terapeutico. Tutte le altre forme superiori possono favorire o causare malattie, penetrando non solo nelle cellule del sangue, ma, a partire da determinati stadi, anche nelle cellule dei tessuti, con effetti degenerativi. Aumentando di numero i piccoli germi primordiali si differenziano ed assumono un'inimmaginabile quantità di forme differenti, delle quali alcune aumentano di dimensioni, assumendo una piccola forma sferica, con il nucleo addossato alla parete. La sua divisione porta all'origine di un micrococco binucleato. Da questo si sviluppano batteri con 4-8 nuclei ed infine un bacillo con 16 o più nuclei. A questo punto abbiamo i progenitori di masse di batteri e bacilli che, secondo Enderlein, alleviamo noi stessi. Nel corso successivo dell'evoluzione si forma improvvisamente al centro di questa massa una struttura, nella quale i nuclei sono raggruppati irregolarmente, trasversalmente od obliquamente all'asse longitudinale oppure parallelamente ad essa. Questa diventa in seguito la progenitrice del grande gruppo di funghi microscopici. Con ciò è completato il grande ciclo - la ciclogenia - dallo stadio di piccolo grumo proteico, attraverso gli stadi di batteri e bacilli fino allo stadio di fungo con il suo enorme potenziale produttivo di forme primitive. Ma cos'è che trasforma questi piccoli grumi proteici in animali da preda così feroci da rivoltarsi contro le cellule del proprio ospite (uomo o mammifero)?
La nostra civilizzazione causa o favorisce lo sviluppo verso forme superiori tramite i fertilizzanti chimici, i conservanti, i coloranti, l'inquinamento ecc., ma al primo posto si trova un'alimentazione sbagliata, con il suo contenuto eccessivo di proteine e zucchero addirittura “ingrassa” l'endobionte.
Secondo Enderlein, le malattie croniche si basano tutte sull'evoluzione dell'endobionte a forme di sviluppo superiori. Le forme con valenza superiore sono parassitarie.

6°) Malattia significa disturbo da simbiosi
Sia per semplice espansione, sia per incremento numerico, l'endobionte si diffonde nell'organismo umano e nel corpo degli animali a sangue caldo e le sue forme di sviluppo superiori congestionano il sistema circolatorio (pretrombosi, trombi dei capillari, ecc.).

7°) Il disturbo della simbiosi
Essa si riconosce in campo oscuro dalla assenza di determinate forme di sviluppo dell'endobionte (diocoteciti). In quanto bioregolatori essi mantengono l'equilibrio della simbiosi. Allo stesso tempo si manifestano diversi elementi cellulari patogeni.

8°) L'equilibrio della simbiosi
La guarigione delle malattie è possibile solamente restituendo al corpo i regolatori perduti. Questi sono le forme primitive, apatogene (condriti), che degradano mediante un processo di coniugazione le forme di sviluppo superiori, parassitarie e successivamente abbandonano l'organismo attraverso gli organi escretori (reni, intestino, polmoni, cute).

9°) I problemi relativi alla salute riguardano esclusivamente processi vitali. Per questo motivo essi possono essere risolti solamente dalla scienza biologica
Dopo 60 anni d'impeccabile ricerca scientifica, dunque, il professor G. Enderlein ci ha fornito la prova dell'origine causale di tutte le malattie croniche, compreso il cancro, nonché un efficace metodo per affrontarle. Come spesso accade, però, coloro che realmente fanno qualcosa di importante per la storia dell'umanità restano inesorabilmente nell'anonimato.
By Dott. Vincenzo Matera
Articolo apparso sulla rivista: “Le Medicine Integrate” - Edizioni Promo Pharma S.r.l. RSM - Anno 2008 n. 1
Tratto da: dottmatera.com

La Ciclogenia di Enderlein (1872 - 1968)
Gunther Enderlein, nato a Lipsia nel 1872, conseguì la laurea in scienze naturali (biologo) ad indirizzo zoologico. Trascorse gran parte della vita a Berlino dove divenne Direttore del Museo zoologico. Enderlein nella sua ricerca ha lavorato molto con il microscopio a campo oscuro.
Scrisse e pubblicò tra articoli, testi e pubblicazioni, più di 500 opere imperniate sulla simbiosi e sul pleomorfismo. La simbiosi è la convivenza tra due organismi appartenenti a specie, generi e regni differenti.
Enderlein ha scoperto che sia i globuli rossi e sia il plasma costruiscono strutture proteiche complesse. Egli ha inoltre osservato che vi sono chiare differenze in termini di qualità e livelli di sviluppo tra le proteine. Più era alto il contenuto di proteine nel sangue, più la persona era malata. In aggiunta, Enderlein ha potuto osservare che le proteine svilupparono le loro strutture sempre di più nelle persone più malate.

Enderlein ha anche osservato che le proteine si sono evolute in forme batteriche e virale. 
Nel corpo si sono formate proprie strutture batteriche e virale (trasformazioni dette: pleomorphismi). Il pleomorfismo o polimorfismo è la presenza d’individui di forma o di aspetto diverso in seno ad una stessa specie.
Questo risultato è stato in contrasto con il modello precedente di lavoro di Pasteur, che aveva ipotizzato che i virus ed i batteri possono penetrare soltanto dall'esterno nel corpo (monomorfismo).
Nel 1916, analizzando sieri di malati di tifo con microscopio in campo oscuro, si accorse che nel sangue c’era un microrganismo vegetale l’Endobionte, che nella serie evolutiva poteva diventare apatogeno con forme che chiamò Protidi e Condriti.
Questi, a contatto con inquinamenti dell’aria, conservanti e coloranti, concimi artificiali, eccesso di farmaci, alimentazione ricca di zuccheri e proteine, possono evolversi in forme patogene quale virus, batteri e funghi. La chiamò Ciclogenia ed è la sua grande scoperta.
Se batteri saprofiti si mutano in batteri patogeni, virus e funghi, fanno parte della stessa famiglia che si è evoluta nel nostro corpo, perché ucciderli con l’antibiotico ? Enderlein pensava di poter fare regredire la forme patogene in forme apatogene con l’ausilio di microrganismi omeopatizzati.
La terapia non mira alla soppressione dei microrganismi nocivi per l’organismo malato come fanno gli antibiotici. Tramite un processo di coniugazione con i rimedi derivati da microrganismi simbionti omeopatizzati, degrada virus, batteri e funghi, riconducendoli alle loro forme originarie innocue, che possono essere escrete dall’organismo.
I vantaggi di questa terapia sono innegabili.
Primo non si uccidono i batteri saprofiti e l’intestino funziona meglio, facendoci mantenere il nostro ed i loro naturale e giusto rapporto fra di essi.
Secondo possiamo guarire anche malattie virali e fungine che in ogni caso con gli antibiotici di sintesi non riusciremmo a debellare.
Questa scoperta non ha avuto il successo degli antibiotici, per le invidie che ci sono sempre state in campo medico scientifico, ma, ragionandoci un attimo, si capisce la sua importanza, per vendere le bombe antibiotiche e far aumentare i fatturati di Big Pharma....
Una frase che vale più di tutte le teorie mediche, e fa capire quanto sono dannosi gli antibiotici di sintesi:
”Curare una tonsillite con l’antibiotico è come voler uccidere cento uomini con la bomba atomica”.
Ricordarsi che in presenza di pH alcalino, specie a livello enterico,  consente il blocco della proliferazione dei funghi  che sono peraltro fra i più difficili da eradicare, e quindi delle micotossine da essi emesse. Enderlein ha inoltre osservato che lo sviluppo delle proteine patogene nelle loro strutture dipendeva dall'ambiente del sangue (pH) . 
Più il pH del sangue era alcalino (+  di pH7,35) più l'uomo è stato contaminato.
Tratto da: "Ciclogenia Batterica" a cura del dott. Vincenzo Matera (Medico Chirurgo - medicina integrata)
Articolo apparso sulla rivista: "Le Medicine Integrate" – Edizioni Promo Pharma S.r.l. RSM - Anno 2008 n. 1

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Ciclogenia di Enderlein (C.d.E.)
Non solo, come s'è visto, l' Omeopatia di Risonanza - O.d.R, consente l'esonerazione di frammenti patogenici endo- ed eso-cellulari, ma è in grado di eradicarne anche la memoria biologica a livello mesenchimale, restituendo in tal modo l'eutrofia tissutale e l'eubiosi fisiologica. Posto che l'organismo non potrebbe sopravvivere in condizioni di asetticità, poichè verrebbe a mancare l'omeostasi generale (mantenimento del pH, produzione di ammoniaca ed enzimi proteolitici, digestione delle sostanze, eliminazione delle tossine) e certo che la flora microbica saprofita elabora enzimi fornendo il substrato alle funzioni metaboliche basilari, un'azione aggressiva quale quella chemio-antibiotica non può che rivelarsi anti-fisiologica. Solo per i virus non è possibile invocare una convivenza reciprocamente proficua, a causa della loro caratteristica di legare gli acidi nucleici alterando il patrimonio genetico e la comunicazione inter-cellulare. Ovviamente non tutte le forme batteriche sono innocue, potendosi distinguere una flora utile ed una potenzialmente patogena.
Per comprendere la Ciclogenia di Enderlein (C.d.E.) occorre recuperare i concetti di pleiomorfismo di Bechamp e di monomorfismo di Pasteur...
Recenti studi hanno avvalorato la tesi del primo, peraltro coniugabile alla teoria umorale di Ippocrate. Ricercatori americani, canadesi e svizzeri evidenziano quale punto d'origine della materia vivente minuscole particelle, misurabili come molecole a basso peso, definite colloidi.
Secondo la C.d.E. i microrganismi traslano dalla fase colloide a quella virale intracellulare, e poi batterica, per approdare a quella micotica. In effetti ogni specie microbica, poste adeguate condizioni microambientali, può originare svariate forme differenti per morfologia, proprietà e stadio maturativo: colloidi...batteri...miceti. Tanto più minute sono le forme di partenza, tanto maggiori saranno le prerogative di evoluzione. Su tale substrato concettuale è possibile considerare che forme inizialmente apatogene si virulentino per effetto di un microambiente inquinato e conseguente rottura dell'equilibrio simbiontico.
Peraltro ampie ricerche condotte in ambito medico accademico avvalorano la tesi, specie nei confronti di patologie cronico-degerative. Persino talune forme neoplastiche riconoscono una genesi virale, così come per quelle Autoimmuni s'invoca l'eziologia batterica e micotica. L'inefficacia di molti trattamenti convenzionali, ancorchè mirati, deve essere ricondotta allo stato di quiescenza dei patogeni responsabili.

Qual'è dunque l'intima correlazione fra C.d.E. e O.d.R. ?
Sintetizziamone brevemente i presupposti:
- Considerare nell'organismo la presenza di agenti microbici virtualmente simbionti, ma talora potenzialmente patogeni e rivalutare l'importanza dell'eubiosi intestinale;
- L'O.d.R. fornisce all'organismo l'energia necessaria e la specificità d'informazione terapeutica utile al ripristino del corretto equilibrio biologico;
- Considerare la flora patogena in toto, senza porre barriere fra virus, batteri, miceti e rivalutare lo squilibrio uomo-ambiente quale noxa primaria riportando i microrganismi dallo stadio di patogeni a quello di simbionti, anzichè agire in senso distruttivo;
- L'O.d.R. propone rimedi ad azione antimicrobica nel senso di una rieducazione cellulare finalizzata a rapporti di reciprocità ed equilibrio con i microrganismi: nessuna distruzione bensì eliminazione dell'informazione negativa ed esonerazione dei patogeni, ricondotti a forme apatogene o addirittura fisiologicamente utili.
Tratto da: smige.net

vedi: Ciclogenia e polimorfismo. Dopo 100 anni ci sono arrivati...
I biologi, infatti, pensavano che il batterio si dividesse in cellule tutte simili e della stessa misura,...
Le diverse sottopopolazioni di cellule, secondo i ricercatori, si comporterebbero diversamente"
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Tubercolosi. Svelato il mistero della resistenza agli antibiotici - Quotidiano Sanità

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

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