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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


La PELLE e sue "malattie"
(Arrossamenti, infiammazioni, eczemi, acne, eritemi, ecc.)
 

Qui non vogliamo fare un trattato scientifico sulla Pelle, ma semplicemente far porre maggiormente l’attenzione sulla sua multifunzionalità, che deve essere vista come una perfetta e complessa interfaccia fra il dentro del corpo e l’esterno, interfaccia ancora da studiare per riscoprire nuove forme interpretative diagnostiche e terapeutiche.

vedi anche: Dermatite + Danni alla pelle con i Vaccini + Eczema atopico da Vaccino + Capelli + ACNE + Smagliature + Fuoco di sant'Antonio + Malattie gastrointestinali con i Vaccini + Flora Batterica autoctona +
Malassorbimento + Psoriasi + Mangiare crudo = Crudismo + Umeboshi ed altri prodotti naturali

La parola “pelle” proviene dal latino ”pellis”. Essa è il rivestimento o membrana esterno del corpo dell’uomo o degli animali ed è chiamata in modo scientifico: epidermide e svolge diverse funzioni, innanzi tutto quella di ricoprire e proteggere dall’esterno, il “dentro” della totalità dell’organismo, dando un aspetto piacevole alla vista, alla intera struttura fisiologica di unità e contemporaneamente di plasticità.
Essa permette al corpo, essendo sufficientemente elastica,  di poter assumere le forme volute e necessarie per muoversi e compiere un qualsiasi movimento; il corpo umano ha comunque un plasticità inferiore a quella degli animali. Il suo colore varia a seconda del tipo di pigmentazione, l’età ed alla ricchezza della irrorazione sanguigna.
Interscambia informazioni attraverso i suoi sensori con l’ambiente esterno, in modo bio elettrico e chimico; esercita anche la funzione di termoregolazione e quella immunitaria che con l’intestino ed i polmoni rappresenta un sistema immunitario di notevole estensione (superficie), legato ed interconnesso a quello sistemico attraverso i vasi ed i gangli linfatici. 

Essa è una membrana che ricopre totalmente il corpo ed è formata da 3 strati sovrapposti. Il primo è l’Ipoderma che è il più interno; il secondo o intermedio, è il Derma; il terzo, sulla superficie, è l’Epidermide.
Lo spessore della pelle varia tra 4 mm., e 0,5 mm. è lo spessore delle palpebre. Con il termine pelle, si intendono annessi anche: i peli, le ghiandole sebacee, le unghie e le ghiandole sudorifere; la superficie della pelle è costellata da fori piccolissimi (i pori) in corrispondenza delle ghiandole sudorifere; i pori permettono una traspirazione continua tra il dentro ed il fuori, per eliminare le tossine; questi fori servono anche allo sbocco del follicolo pilosebaceo, dal quale fuoriescono i peli ed il sebo.
Contiene nel suo spessore, i corpuscoli di Pacini, di Ruffini, di Krause e di Meissner, recettori con ognuno con la sua propria funzione rispettivamente: i primi della pressione, i secondi ed i terzi delle stimolazioni termiche, gli ultimi di quelle tattili, con alto grado di discriminazione, e fa parte dell’apparato detto tegumentario; quest’ultimo necessita del contatto con la luce e le sue frequenze; l’occhio ed i recettori della pelle sono le vie di entrata e di assorbimento dell’energia in qualsiasi sua forma/frequenza che rilasciando fotoni al loro ingresso nel corpo, attivano il moto degli elettroni negli atomi contenuti nell’organismo; si tratta di fatto, di un continuo massaggio elettronico delle forze della luce agli organi interni, mediante le zone riflesse della pelle.

La pelle è un organo complesso che svolge molteplici funzioni alcune delle quali non ancora scoperte.
Tutte le cellule della pelle come le altre cellule delle viscere, si rinnovano in continuazione fin tanto che l’organismo vive e funziona bene, in un lento ma continuo ricambio delle cellule che la compongono.

Es.: Un gruppo di ricercatori diretti da Niels Verhulst della Wageningen University (Paesi Bassi) in uno studio pubblicato su PlosOne.
La differenza, spiegano i ricercatori, risiederebbe nella diversita' dei batteri ospitati sulla cute: le persone che ospitano una varieta' maggiore di microrganismi hanno infatti piu' possibilita' di presentare, tra questi, particolari batteri che emettono dei composti in grado di interferire con l'attrazione che le zanzare anofele od altri insetti, hanno per la pelle umana, rendendo quegli individui meno esposti a problemi di salute.

L’epidermide è formata principalmente da diversi strati chiamati:
- Epidermide  ed è quello strato tessuto di pelle che è all’esterno, detto anche cute; contiene lo strato corneo correlato con la corteccia), granuloso (correlato con la corteccia temporo parietale), spinoso (correlato con il sistema libico) e basale (correlato con il tronco encefalico), in questa zona vi affluiscono maggiormente i vasi sanguigni e vi sono localizzate le terminazioni nervose, i sensori corporei.
- Derma: è quello strato di tessuto sotto cutaneo (contiene le ghiandole sudoriparie e sebacee, i muscoletti erettori dei peli
- Ipoderma o connettivo sottocutaneo, è quello strato di tessuto che contiene le cellule adipose.

Dallo stesso foglietto embrionale esterno da cui derivano le strutture del sistema nervoso centrale e periferico, derivano anche l’epidermide  e gli annessi cutanei, quindi essa è di fatto una struttura nervosa accessoria come un vero e proprio sistema nervoso esterno.

E’ noto che la Pelle è di origine ectodermica, mentre il derma e l’ipoderma sono di origine mesodermica.
Prima che venga completato il processo di chiusura della doccia neurale, alcuni gruppi  di cellule si separano dalla zona  dove i suoi labbri si continuano con l’ectoderma: sono le creste gangliari. Il ganglio produrrà l’innervazione sensitiva generale ed il piano corrispondente del midollo fornirà l’innervazione motoria: in questo modo è garantita l’interconnessione fra sensibilità e motricità somatica e viscerale, attraverso il sistema tegumentario, tratto di unione di tutte le attività biologiche.
Secondo recenti studi scientifici, le cellule della pelle emettono e ricevono anche i biofotoni (Popp, afferma che ogni qualvolta il sistema globale si altera, l’emissione fotonica aumenta); maggiore è l’intensità della luce, più attiva la capacità di assorbimento, come se dovesse incanalare la luce stessa per organizzare e regolare la natura elettromagnetica del corpo; in un certo senso siamo “trasparenti” alla luce; le onde in arrivo non si spengono sulla cute ma penetrano, riducendo l’energia posseduta secondo l’effetto del “Photon sucking”; quindi la pelle DEVE considerarsi come una vera e propria antenna ricetrasmittente di informazioni elettromagnetiche provenienti dall’interno del corpo, come dai confini dell’UniVerso…...
Essa capta informazioni elettromagnetiche (quelle conosciute e quelle non ancora conosciute per mancanza di apposite apparecchiature elettroniche adatte) dall’ambiente, le demodula, le amplifica e le ritrasmette all’interno, perché siano disponibili, per ogni cellula (leggasi anche cromosomi e quindi DNA).
Proprio per questo motivo è possibile con appositi strumenti leggere i dati bio elettrici in diversi punti particolari della pelle, in genere i punti di agopuntura (meridiani), ed interpretare quindi lo stato di stress delle parti del corpo corrispondenti ai punti analizzati.
E’ possibile anche interferire e/o riordinare gli scompensi bio elettrici organici o sistemici, con apposite apparecchiature bio elettroniche.

Tutte le (NdR: impropriamente dette dai medici della medicina allopatica) "malattie", (NdR: in realta' solo sintomi dell' unica malattia l'ammalamento), chiamati somatopsichici e psicosomatici, compaiono sulla pelle come in un vero e proprio “display”; nessuna struttura od organo interno o parte di essi, può nascondere il proprio stress o la propria sofferenza a questo display cutaneo.
La tecnica di “lettura” (non ancora molto specializzata nella medicina ufficiale) della cute viene chiamata Morfologia o lettura delle segnature in etnomedicina. In esse vi sono le linee guida per la comprensione dei riflessi somato viscerali per iniziare una qualsiasi terapia naturale, sia viscero cutanei che permettono anche una diagnosi; la cute deve essere letta anche come effettore dell’omeostasi energetica, umorale e nervosa.

Il passaggio attivo dello H2O (acqua) attraverso il tegumento assicura il mantenimento di due equilibri essenziali energetici: quello elettrico e quello termico.
L’attività del metabolismo, conseguentemente, produce anche l’aumento della capacità di convezione e di conduzione termica.
Lo strato corneo assorbe L.E.C. - K+ - Na+, e gli scambi gassosi realizzati dalla traspirazione polmonare possono essere messi in correlazione con gli scambi elettrici trancutanei.
Essa è una vera e propria interfaccia fra il “milieu” esterno ed interno, il sistema tegumentario, rappresentato dalla cute e dai suoi annessi; è di grande impatto fisiopatologico e clinico, non solo per il fatto che l’esame obiettivo è facilitato perché eseguibile ad occhio nudo, ma anche e soprattutto per la possibilità di diagnosticare molto ed importanti quadri della medicina interna; essa diviene quindi l’organo per eccellenza per leggere la diagnosi e scrivere la terapia riflessa attraverso il controllo del colore, dell’odore, dello stato di idratazione e delle caratteristiche organolettiche della pelle stessa.

L’osservazione al microscopio elettronico sulla lamina lucida, basale e sulle strutture fibrose sub – basali, ha anche permesso di vedere una serie di strutture morfologicamente distinte, ma in modo non ancora definitivo, le principali  Funzioni: drenante, protettiva, immunitaria, comunicativa, cognitiva, operativa, di depositi e sostegno (espressione delle disfunzioni posturali).

Questo continuo fluire di informazioni a doppio senso di marcia, ha fatto coniare diverse espressioni suggestive ed evocative:
-
elettrobarriera (F. Dumitrescu)
-
enorme ghiandola (A. Quanta-Senta)
-
facciata monumentale (H. Comel)
-
deposito di inondazione (G. Cannon)
- organo più interno della medicina interna (A. Give)

Essa permette di esercitare su di essa ed in modo riflessivo sulle viscere, delle azioni diagnostiche e terapeutiche che nella medicina ufficiale non sono state ancora ben comprese, ma che nella medicina naturale sono applicate dai suoi terapeuti da migliaia di anni, esempio: Idroterapia, fangoterapia, termoterapia, agopuntura, auricoloterapia, kinesiologia, tens, moxibustione, metamerica, medicina manipolativa, omeosiniatria, dermopuntura intradermica e sottocutanea (tatuaggi terapeuti), massaggio, e digitopressione, imposizioni delle mani, ecc., null’altro sono che espressioni diagnostico-terapeutiche di queste profonde e complesse interconnessioni fra stato delle viscere e pelle/display.
vedi: Tecniche di medicina naturale-1  +  Tecniche di medicina naturale-2

Commento NdR: La pelle è quindi una struttura del corpo sulla quale è possibile “leggere” e “scrivere” ciò che occorre per la salute e/o la malattia ed e' anche un vero e proprio biglietto da visita della nostra bellezza, ma e sopra tutto della nostra Salute.
Le cosiddette "malattie" della pelle in realta' in genere sono un'alterazione del terreno che permette ai funghi di insediarsi e proliferare in loco (micosi).

Una buona alimentazione che provochi anche una buona nutrizione cellulare, favoriranno il normale trofismo ed il potere osmotico della pelle, fattore indispensabile per l’eliminazione dei parassiti, funghi e microbi. delle tossine e delle infiammazioni accumulate nel corpo e l’assimilazione delle energie elettro-diamagnetiche di cui il corpo ha assolutamente bisogno quotidianamente.
Ricordiamo che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo. (A)

CORRETTA ALIMENTAZIONE per la PELLE IMPURA e l’ACNE
Quando la pelle è impura e l’ eccesso di sebo si accompagna alla presenza di punti neri e brufoli, spesso la causa è una eccessiva attività delle ghiandole sebacee legata ad uno squilibrio ormonale, determinato dal processi complessi di malnutrizione endocrino cellulare, che nascono nell’intestino.(A)
Il problema della pelle impura con acne, furuncoli, eritemi, eczemi, infiammazioni ecc., va affrontato in primis a tavola.
Per quanto riguarda l’alimentazione, nel caso di acne e pelle impura, l’intestino deve lavorare in modo corretto per eliminare le scorie; serve inoltre un apporto di vitamina B6 (anche sotto forma di integratore) che aiuta a regolarizzare la produzione di sebo.
CONSUMARE PIU’ FIBRE: per stimolare il lavoro dell’intestino, è ottima cosa mangiare giornalmente frutta, verdura (CRUDE), cereali biodinamici semi integrali e bere acqua basica (pH 7,35 max pH 9) la quale favorisce l’eliminazione delle scorie.
VITAMINA B6: mangiare i cibi ricchi di vitamina B6, si trova in carne, pesce, legumi e banane. La vitamina B6 è utile per depurare l’organismo.
Meglio EVITARE gli ZUCCHERI: eliminare il piu' possibile nella dieta gli zuccheri e ridurre i carboidrati.
Buona norma e' l'utilizzo dell'estratto di aglio (50 gocce al di'), oppure del succo crudo di barbabietola (due bicchierini di liquore al di), oppure degli ovuli di olio di enotera (4 al di').

Pelle
A parte le famosissime maschere di fragola, con o senza yoghurt naturale, provate anche l'efficacia di:
- mela grattugiata: come la fragola e il Limone (quest'ultimo applicato qualche minuto sulla pelle, o anche bevuto la mattina presto a digiuno per qualche mese), possiede un anti-ossidante che ritarda e previene l'invecchiamento delle cellule.
- succo di Spinaci: o anche solo applicati ridotti in poltiglia, la rendono piu' bella.
- Panna liquida: al posto dell'abbronzante.
- Miele puro d'api: arricchisce e nutre la pelle, con poche gocce di limone ha anche un effetto schiarente e toglie le macchie.
- Cetriolo, e/o patate per la pelle sciupata.
- Chiaro d'uovo sbattuto, o Carote grattugiate: in caso di bruciature.
- Avena: per ammorbidire la pelle.
- il succo di Limone preso per tre mesi consecutivi, la mattina presto a digiuno, nel caso non si disponga dell'Aloe o del Mamey, ringiovanirebbe anch'esso in casi di vecchiaia prematura.

L'unica pianta però in grado di ringiovanire davvero un po' la pelle, togliendo le rughe (e le striature), anche quelle fastidiose che s'insinuano ai lati degli occhi, come pure il doppio mento sul collo, sarebbe: il nocciolo del mamey, un frutto delizioso molto conosciuto in Messico e climi affini. (Il nocciolo, si trova all'interno del frutto). Si grattugia con un coltello, o ancora meglio con qualcosa non di metallo, e si applica questa pasta odor mandorlato sul viso.
Si combina bene con l'unica altra pianta avente anch'essa fama ringiovanente, ossia l'Aloe Vera. Anche qui si possono aggiungere delle gocce di limone, e mischiare il tutto.

Parti intime sessuali
Per queste parti delicate, utilizzate l'argilla, la migliore che trovate.
I lavaggi interni vaginali fateli con acqua calda e sale (o al posto di questo aceto, o bicarbonato), oppure con un infuso forte di Salvia. Altri utilizzano la propria urina, oppure un decotto d'aglio nei casi forti di amibiasi o altre infiammazioni importanti.
Alcuni al posto del decotto utilizzano direttamente il dente d'agliomin vagina, NON tagliato mi raccomando, per non bruciare le delicate mucose interne alla vagina, come una supposta per la notte.
Per sbucciarlo quindi, invece di farlo con mani e unghie, si consiglia un piccolo trucco che servirà anche in cucina: versateci sopra dell'acqua bollente; in questo modo, la buccia verrà via facilmente e non vi saranno microtagli.

La pelle svolge anche molte funzioni importanti, soprattutto come barriera protettiva contro microrganismi patogeni e altri fattori di rischio, ma è anche costantemente esposta all'azione degli agenti esterni, quindi è un organo a rischio di stress ossidativo.
Ciò può ridurre l'efficienza dei suoi sistemi di difesa e accelerarne l’invecchiamento.
Ecco perché è fondamentale averne molta cura
, il che significa mantenerla sempre idratata e sufficientemente permeabile per lo scambio di nutrimento, ossigeno e acqua.  Il primo passo per prendersi cura della pelle è scegliere un’alimentazione corretta  
Come tutte le cellule, anche i
cheratinociti cutanei, per potersi dividere e maturare, dipendono infatti dalle sostanze nutritive che si assumono con la dieta.
Ecco perché fornire alla pelle attraverso l’opportuna alimentazione, i nutrienti essenziali di cui ha bisogno (acqua, energia, vitamine, sali minerali e proteine, ossigeno ecc.) contribuisce a conservarla più sana, più a lungo, ritardando il processo di invecchiamento.
Utilizzate meno saponi o detersivi che potete, perche' sgrassano la pelle e cambiano il suo pH.

Se avete dei pruriti alla pelle, utilizzate per le vostre frizioni locali o su tutto il corpo dell'acqua basica a pH 10 oppure utilizzate la vostra Urina - vedi anche: Frizioni fredde in Tecniche di medicina naturale
L'olio di Enotera  utilizzato in capsule per via orale puo' migliorare radicalmente l'aspetto ed il benessere della vostra pelle, anche in caso di Psoriasi, provare per credere.

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Le malattie della pelle sono tra quelle più frequenti, spesso poco insidiose ma molto fastidiose, per un fatto anche estetico:
infezioni, esposizione a luce, prodotti inquinanti, sostanze chimiche, infiammazioni, stress, allergie individuali oltre che genetica e familiare, possono preparare ed esporre i più disparati sintomi (chiamati impropriamente dai medici della medicina ufficiale, “malattie”), che spesso necessitano punti di approccio terapeutico comuni: tra queste soprattutto l’igiene e l’alimentazione.
La pelle deve sempre essere pulita e idratata (senza eccedere), ma lavarsi troppo spesso, soprattutto con detergenti aggressivi può distruggere la protezione lipidica della pelle ed esporla a desquamazione o ad agenti patogeni e l’alimentazione deve essere sempre curata, varia e controllata.
Solo negli ultimi anni si è accertata l’importanza della dieta nella salute della pelle:
ad esempio recenti studi hanno evidenziato che malattie come l’acne riconoscono come fattore di rischio anche una alimentazione ricca di latte e latticini o di alimenti con alto contenuto glicemico (dolci e farinacei in genere) oltre che di grassi animali.
Anche carenze alimentari possono mandare in sofferenza la cute:
una dieta vegetariana stretta senza alimenti biologici può, a lungo termine, causare una riduzione di ferro ed oligoelementi ed indurre desquamazione delle unghie con fragilità e facili rotture delle stesse, perdita della pelle, desquamazione della pelle nelle regioni genitali. Anche la carenza di vitamine e minerali nella dieta od un eccesso di alcol o di fumo in genere possono esporre la pelle al rischio di malattie parassitarie come i funghi (micosi).

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Dermatite seborroica
Essa è un’infiammazione della pelle, grave per fortuna solo in pochi casi, ma che necessita di una tempestiva diagnosi per poterla rallentare immediatamente. - vedi: Dermatite da Vaccino
Le cause possono essere varie: sicuramente una predisposizione di ogni singolo individuo, ma anche la composizione e la quantità del sebo (materiale grasso secreto dalle ghiandole sebacee che normalmente ha la funzione di protezione). Infatti nella dermatite seborroica, come dice il nome stesso, le ghiandole che producono il sebo, hanno un’elevata attività secernendo quantità di quest’ultimo dannose per la cute. Inoltre questa alterazione è associata a un’accelerata moltiplicazione delle cellule della pelle, rendendola arrossata, e caratterizzata da squame giallastre e untuose.
Una causa non ancora del tutto chiarita è la presenza di un microrganismo, la Malassezia. Sino ad ora non è chiaro se la dermatite seborroica possa essere conseguenza di questo lievito o se sia l’ambiente che si crea nel corso della patologia a favorirne la crescita e lo sviluppo (NdR: secondo la medicina naturale, e' proprio cosi !).
Una cosa è certa che dalle analisi effettuate sui pazienti è sempre presente la Malassezia.
I sintomi caratteristici
La dermatite seborroica si sviluppa in particolar modo negli adulti, e gli uomini risultano più colpiti rispetto alle donne. Secondo le statistiche solo il 5% della popolazione soffre di gravi forme di questa patologia ed è costretto a rivolgersi ad uno specialista, ma è anche vero che tutte le persone colpite presentano un grave disagio, soprattutto, a livello psicologico.
È una malattia subdola e fastidiosa che si manifesta nelle parti del viso più evidenti, come le sopracciglia, i solchi nasolabiali, le orecchie (la parte dei padiglioni), il cuoio capelluto, sottoforma di lesioni eritemato-desquamative con appunto, croste squamose, che creano arrossamento, dolore e prurito. Zone meno interessate sono il collo e il torace, che comunque devono essere controllate per differenziare ed escludere altre infezioni. Come accennato sopra questa dermatite seborroica interessa in particolar modo gli adulti, ma esiste un’altra forma, che sarà causa di altre patologie come la psoriasi e la dermatite atopica, che si sviluppa solo nei neonati(NdR: specie i supervaccinati !), e prende il nome di “crosta lattea“.
Le lesioni, o meglio le croste, si sviluppano, soprattutto, nel viso, nel cuoi capelluto e nelle pieghe della pelle in cui è presente il pannolino. È necessario distinguere bene le varie forme di infiammazioni in modo tale da poter agire bene e subito, e magari rallentare o bloccare patologie ben più gravi.

I rimedi attuali
Per la dermatite seborroica non esiste ancora una cura definitiva ma si può contare su alcuni rimedi che possono rallentarla e che agiscono sulle lesioni.
È comunque importante ricordare di non effettuare terapie con farmaci (di sintesi chimica) per il rischio di effetti collaterali e perché dal momento che si smette con l’assunzione dei farmaci la patologia si ripresenta, magari in modo piu’ intenso.

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Herpes labiale
Una volta comparsa la vescica, si possono applicare localmente delle creme a base di liquirizia o delle tinture di melissa che e' utile a contrastare il prurito e ad agevolare la guarigione
L'infuso da bere, si prepara aggiungendo circa un cucchiaio di quest'erba in una tazza da te mentre imbevendo una garza nel liquido così ottenuto si avrà un impacco da applicare nella parte interessata.
Per rinforzare le difese immunitarie è utile inoltre bere infusi a base di rosa canina e karkadè; un valido aiuto è poi offerto dall'assunzione per via orale di echinacea, una pianta originaria dell'America del Nord indicata per stimolare la reazione dell'organismo nei casi di stress fisico e psichico.  - vedi: Prodotti Naturali
Lo stesso effetto si avrà con agrumi, alghe e prodotti dell'alveare quali miele, pappa reale e propoli da applicare alla sera prima di andare a letto.
Esistono inoltre dei rimedi omeopatici quali:
Rhus toxicodendron, Ranunculus bulbosus, Mezereum e Cantharis.
In via preventiva gli esperti consigliano di assumere oligoelementi come Zinco, Rame, Manganese e Magnesio.
Anche la fitoterapia propone alcuni rimedi per l'herpes: in questo caso sono consigliate applicazioni topiche a base di calendula, hypericum e propoli per dare sollievo e, rinforzare il sistema immunitario, Echinacea, Eleuterococco ed Equisetum.
Sono da evitare infine i rimedi fai da te come quello di applicare dentifricio o limone: non sono efficaci, e rischiano di provocare ulteriori infezioni.

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Smagliature  - vedi:  MASSOTERAPIA
Massaggiare le parti della pelle con smagliature, per un periodo non inferiore a 3 mesi, con questa crema casalinga:
In un cucchiaio di olio di mandorle, inserire 3 gocce di olio essenziale di Limone + 3 gocce di olio essenziale di incenso.
Successivamente fare massaggi con Aloe Vera per altri 2 mesi. 
Massaggiarsi con oli specifici è la cosa più semplice ed economica (l’olio di mandorle in primis), ottimo anche l’oleolito di iperico.
Le soluzioni fitocosmetiche partono da boswelia ed echinacea antinfiammatorie, ippocastano e rusco per aumentare il microcircolo. Un burro ottimo per idratare e ammorbidire la pelle è quello di karitè che aiuta a mantenere elastica la pelle.
La boswelia in dose di 1 gr in estratto secco è sufficiente per garantire un buon effetto disinfiammante (da non usare in gravidanza).
La centella e l'aloe vera sono ottime anche in uso locale (cioè direttamente sulla pelle) per aiutare la cicatrizzazione delle smagliature.
Ma la causa e' da imputarsi ad un processo di malnutrizione della pelle, che dimostra ed e' sintomo di disordine intestinale.

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Rimedi naturali per la vitiligine: CURRY e PEPERONCINO 
Rimedi naturali per la vitiligine esistono ? Si, potrebbero essere la curcumina, presente nel curry e la capsaicina, si trova nel peperoncino, queste sostanze aiuterebbero a combattere la malattia dermatologica.
Lo rivela uno studio effettuato dai gruppi di ricerca guidati da Torello Lotti, ordinario di dermatologia e venereologia, e da Niccolò Taddei, ordinario di biochimica, dell'Università di Firenze e pubblicato online sulla rivista scientifica internazionale Antioxidant and redox signaling.
La vitiligine è quella fastidioa "malattia" (NdR: in realta' e' un  sintomo di cause soprattutto intestinali) che colpisce la pelle, chiazzandola con macchie bianche, in Italia ne soffrono circa 1 milione di persone. I ricercatori hanno scoperto l'importanza di quei cheratinociti (le principali cellule della pelle) che sono localizzati al confine fra la parte non pigmentata e quella sana. In altre parole si può ipotizzare un coinvolgimento di queste cellule nello sviluppo e nella progressione della malattia.
La scomparsa delle cellule pigmentate, i melanociti (che producono, appunto, la melanina), nelle regioni cutanee colpite, sarebbe dunque una conseguenza di un'alterazione nei meccanismi di comunicazione tra melanociti e cheratinociti. E' proprio l'impiego di antiossidanti naturali come la curcumina e la capsaicina che si trovano rispettivamente nel curry e nel peperoncino che fronteggiano la malattia.
Tutto ciò è emerso, in particolare, da un'indagine biochimica condotta su colture primarie di cheratinociti da Matteo Becatti e da Claudia Fiorillo, del dipartimento di scienze biochimiche. "I dati in nostro possesso - ha detto il dottor Taddei - ci inducono a iniziare al più presto la sperimentazione sull'uso di preparati topici, ovvero di una crema, contenenti sostanze antiossidanti per la cura della vitiligine".
Fonte: http://benessereitalia.blogspot.com/

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Anche i Vaccini sono MOLTO responsabili dei danni alla pelle per le furuncolosi e le dermatiti che generano !
La foruncolosi è una condizione che possiamo definire cronica: i foruncoli tendono a ripresentarsi nella medesima zona, guarendo e ricomparendo. Le cause possono essere locali, ma a volte il motivo è da ricercarsi in malattie concomitanti che espongono l’organismo alle infezioni, ad esempio, diabete o malattie e del sistema immunitario.
vedi: Eczema a 3 mesi dopo vaccino


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MIMOSA TERMIFLORA (Tepscohuita) Pianta sud americana, molto nota agli Inca e Maia; detta anche "albero della pelle", è una pianta spinosa, simile all'acacia. Può raggiungere fino agli 8 metri d'altezza e cresce esclusivamente nel sud est del Messico, tra gli 800 e i 1000 metri d'altitudine.
E' un rimedio naturale per la ricostituzione dell'epidermide alterata, già conosciuto dai guaritori Maya, che utilizzavano la polvere della corteccia su lesioni cutanee. Questo antico rimedio fu riscoperto in Messico nel 1984, in occasione di una catastrofe che causò un gran numero di ustionati.
I principi attivi si ricavano dalla corteccia degli alberi che hanno raggiunto i sei anni d'età.
I procedimenti d'estrazione variano in funzione del tipo di principio attivo ricercato. In generale, avvengono per macerazione prolungata delle piante in un sistema di solventi selezionati.
La composizione chimica, dalle spiccate proprietà rigeneratrici del tessuto epidermico, contiene: bioflavonoidi, sostanze chimiche anti-radicali liberi; tannini, che aumentano l'impermeabilità della pelle; oligoelementi, indispensabili nei processi biochimici delle funzioni cellulari.
In farmaceutica è utilizzata per le notevoli capacità cicatrizzanti; in cosmesi s'impiega per le proprietà rigeneranti, riparatrici e protettive.

Utilizzata come cataplasmi, unguenti sulle ferite di ogni tipo, ripara, rigenera, cicatrizza i tessuti colpiti.
Testata anche in Italia su circa cento pazienti, ha dato risultati sorprendenti e "miracolosi", anche e specie sugli emangiomi: termine molto generico con cui solitamente si vuole intendere sia l’emangioma infantile sia la malformazione vascolare in età pediatrica.


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L’Aloe, nelle sue diverse specie, è un noto fitoterapico e trattamento di bellezza.
La foglia di Aloe arborescens nel suo complesso contiene, numerose sostanze che possono concorrere alla riparazione tissutale e alla risoluzione di patologie cutanee quali vitamine A, C e complesso B, tutti gli aminoacidi essenziali, sali minerali (potassio, ferro, fosforo, rame, zinco cromo e magnesio) antiossidanti, sitosteroli, enzimi (fostatasi alcalina, amilasi, bradichinasi, catalasi, cellulasi, lipasi, creatinafosfochinasi, nucleotidasi e proteolitiasi), oltre ai polisaccaridi del gel e gli antrachinoni del succo.
Il gel è infatti essenzialmente costituito da polisaccaridi e glicoproteine ad attività antinfiammatoria ed immunomodulanteed antivirale ed ha proprietà idratanti, lenitive, cicatrizzanti ed antinfiammatorie.
Gli Antranoidi del succo sono una vasta famiglia di sostanze per le quali sono state dimostrate proprietà antinfiammatorie, antalgiche, trofiche, ed anche antimicrobiche. In particolare la diacereina ha interessanti proprietà “riparative” legate alla capacità di inibire gli enzimi proteolitici responsabili della disaggregazione dei proteoglicani e della degradazione del collagene, dell’attività degli enzimi lisosomiali, della formazione di perossidi e di radicali liberi, coinvolti nell’evoluzione del processo di fotoinvecchiamento della pelle.

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L'odore del Cancro
Con il progresso nel campo dei neno-sensori si potrebbe aprire l'epoca di una nuova forma di diagnosi che ricorda - hanno scherzato i ricercatori – il "tricorder" di Star Trek

Gli odori della pelle possono essere utilizzati per riconoscere il carcinoma basocellulare, la forma più comune di cancro della pelle. La scoperta, fatta da ricercatori del Monell Chemical Senses Center a Filadelfia è stata presentata al convegno della American Chemical Society e verrà pubblicata sul numero del mese prossimo del British Journal of Dermatology.
“La nostra scoperta potrà un giorno permettere ai medici di stabilire una diagnosi di cancro della pelle fino dagli stadi più iniziali”, ha detto Michelle Gallagher, che ha diretto la ricerca, osservando che la tecnica potrà essere utilizzata anche per altre forme di tumori della pelle.
Nel loro studio i ricercatori hanno campionato l'aria immediatamente soprastante a tumori basocellulari identificando un profilo di composti chimici chiaramente differente da quello riscontrabile nella stessa posizione in soggetti sani.

La pelle umana produce numerose molecole chimiche volatili, molte delle quali sono odorose (VOC). Nello studio presentato, i ricercatori hanno ottenuto i profili VOC da siti di carcinoma basocellulare di 11 pazienti, comparati con i profili relativi allo stesso punto del corpo di altrettanti soggetti di controllo. Entrambi i tipi di profilo contengono la stessa serie di composti chimici ma si possono riscontrare notevoli differenze nelle quantità dei diversi composti, alcuni dei quali sono presenti in misura maggiore in caso di carcinoma basocellulare, mentre altri appaiono ridotti.
Per ottenere questi risultati i ricercatori hanno utilizzato tecniche di gas-cromatografia di massa, identificando un centinaio circa di differenti composti chimici provenienti dalla pelle. Lo studio ha mostrato anche che l'invecchiamento non influenza il tipo di VOC trovati nei profili, tuttavia alcune sostanze chimiche appaiono presenti in maggiori quantità negli anziani che nei giovani.
Questo lavoro rappresenta la prima caratterizzazione complessiva dei VOC in siti d ell'epidermide che non siano le ascelle in persone di età e genere differente.
I ricercatori intendono ora tracciare il profilo VOC anche del melanoma e del cancro a cellule squamose, nella speranza che combinando le loro scoperte con i risultati delle ricerche nel campo delle tecnologie dei neno-sensori applicata alla produzione di “nasi elettronici”, si possa aprire l'epoca di una nuova forma di diagnosi, applicabile a un più vasto spettro di patologie, che - ha detto un poco scherzando la Gallagher – sia simile a quella del "tricorder" di Star Trek. (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

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TATUAGGI
  - le donne se ne pentono -  luglio 2008 - La lista di chi ci ripensa si allunga sempre di più e per i due terzi è composta da d0nne

USA, Washington – Il popolo dei tatuati cresce a dismisura e tra i giovani rappresenta il 25 per cento della popolazione negli Stati Uniti. L'ottanta per cento si dichiara soddisfatto del proprio tattoo, qualcuno però, soprattutto tra il gentil sesso, inizia a ricredersi e, dopo averlo tanto amato e sfoggiato, a un certo punto lo rimuove.

Ii TATUAGGIO - Un tempo era un segno distintivo di marinai e galeotti, marchio indelebile (e per questo prezioso) che accomunava una categoria ristretta di persone e a quasi esclusivo appannaggio dei maschi. Poi è diventato di moda, trainato da avvenenti donne e uomini dello spettacolo che lo esibiscono nei punti più curiosi. Ormai il tatuaggio è trasversale e diffusissimo e ha perso la maggior parte delle connotazioni originarie, divenendo soprattutto una questione estetica. Eppure tra le fila dell'esercito dei tatuati ora iniziano a comparire i primi segnali di pentimento e sono soprattutto le donne quelle che vogliono tornare indietro.

Lo STUDIO - Lo sostiene uno studio dei ricercatori della Texas Tech University , che, dopo aver appurato che tra i 18 e i 30 anni un americano su 4 ha un tatuaggio, sono andati nelle principali cliniche dell'Arizona, del Colorado, del Massachusetts e del Texas dove effettuano le terapie con il laser per la rimozione dei tattoo.
Lì gli studiosi hanno riscontrato una concentrazione altissima di donne: due terzi di coloro che vogliono cancellare per sempre il tatuaggio appartengono all'universo rosa. Mediamente, infatti, il profilo tipico del tatuato redento ci dice che si tratta di una donna che si è tatuata intorno ai 20 anni e verso i 30 ha deciso di svoltare, cancellando ogni segno ed esponendosi tra l'altro a varie sedute e a rischi di iper pigmentazione per abolire il marchio indesiderato.

Le RAGIONI – La ricerca, pubblicata nel giornale specialistico Archives of Dermatology, rileva le ragioni del ripensamento, evidenziando che, nonostante si tratti di un fenomeno diffuso, il tatuaggio continua a creare problemi sociali. Sconveniente a un matrimonio o in occasioni particolari, antiestetico con alcuni abbigliamenti, secondo la ricercatrice Myrna Armstrong il tattoo continua a rappresentare un rischio sociale e, a dispetto del dilagare di piercing e di varie forme di body art, esiste un pregiudizio a questo proposito di cui sono vittime soprattutto le signore. E ora, dopo il business del tatuaggio, potrebbe nascere il business della sua rimozione.
By Emanuela Di Pasqua - Tratto da: corriere.it

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Eliminare i tatuaggi con il laser: rimozione tatuaggi in medicina estetica - 17 Febbraio 2009
Per eliminare i tatuaggi scuri e blu si utilizza il laser Q-Switched che agisce vaporizzando i pigmenti in microparticelle.
Risultano invece più difficili da
eliminare i tatuaggi realizzati con pigmenti chiari come
quelli verdi, azzurri, argentati e bianchi. Inoltre se il pigmento depositato è molto profondo e il tatuaggio è molto grande, sono necessarie numerose sedute e la rimozione del tatuaggio non può essere garantita.
Per eliminare un tatuaggio di media grandezza in genere occorrono dalle dieci alle quindici sedute. È necessaria l’ anestesia topica e durante il trattamento si avverte bruciore.
Dopo la seduta con il laser per la rimozione del tatuaggio, occorre sottoporsi a medicazioni per circa una settimana e si deve mantenere l ‘area trattata disinfettata proprio come sì fa con una ferita.
Il costo varia dalle 200 a seconda dell’ estensione del tatuaggio.
Per la rimozione dei tatuaggi è quindi necesario fare una visita specialistica presso un medico specializzato (un chirurgo estetico plastico) e valutare insieme la fattibilità del trattamento laser, le sedute e il costo necessario.
Tratto da: mondobenessereblog.com