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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


TESTO della LEGGE per medicinali  = rimedi Omeopatici
(dal Codice dei farmaci)
Sono passati più di 200 anni dalla codifica della medicina omeopatica, ma il modus operandi,
prima della “Teoria degli IBRIDI”, non era mai stato modificato; ora abbiamo quello che cercavamo QUI

La scienziata indiana Shagun Arora investigando sugli effetti di alcuni farmaci omeopatici,
su colture in vitro di cellule cancerose, ha trovato efficaci gli omeopatici nel distruggere le cellule del cancro
http://www.homeopathyjournal.net/article/S1475-4916%2813%2900041-6/abstract
https://www.thelivingspirits.net/globuli-omeopatici-testati-con-ultravioletto-risultati-diversi-dai-campioni-di-sola-acqua/
 

Fonte: Il Sole 24 Ore - Sanità

Venerdì 7 aprile 2006

 

Via libera al Codice dei Farmaci

Il Consiglio dei ministri del 6 aprile ha dato il via libera definitivo al Codice dei farmaci: un decreto legislativo che recepisce le direttive comunitarie 2001/ 83 e 2003/ 94 sui medicinali per uso umano, che era stato inviato in Parlamento ai primi di dicembre 2005. Il provvedimento regola tutto il ciclo di vita dei prodotti farmaceutici ( ad eccezione della sperimentazione clinica). Con 160 mosse l'Italia raccoglie nel testo unico le regole di base sui farmaci.
Un vero e proprio Codice unico farmaceutico in omaggio all'Europa che, in 160 articoli, dà quell'applicazione a due direttive Ue (2001/ 83 E 2003/ 94) lungamente attesa. Unico escluso solo il capitolo della sperimentazione clinica, che vede l'Italia allineata ai diktat europei fin dal 2003.
Per brevità si riporta solo la parte relativa al farmaco omeopatico e antroposofico.
- vedi: Omeopatia: Rif. Bibliografici 

La decisione della Svizzera di rimborsare le cure omeopatiche e’ arrivata, nel frattempo in Italia, a fronte di un vero e proprio obbligo legislativo a procedere in attuazione della Direttiva Europea recepita nel 2006, nulla si muove.

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Italy - Il Tribunale di Pavia ha condannato il medico omeopata a risarcire una paziente per oltre 210mila euro.
- Feb. 2012
Il paziente che liberamente sceglie di rivolgersi alla medicina omeopatica fa una vera e propria scelta di
campo, soprattutto se, come accertato nel giudizio concreto, proviene da fallimentari, o comunque non soddisfattivi, trattamenti di tipo tradizionale. Il paziente vuole un diverso approccio medico e liberamente sceglie le modalità operative della medicina omeopatica.
Il diritto
Perché possa fare questa scelta in modo consapevole è necessario che sia debitamente informato sulle modalità di procedere della medicina omeopatica, sulle modalità diagnostiche nonché sugli interventi curativi che adotta. In giudizio, spetterà al medico omeopata l'onere di provare di aver informato adeguatamente. Allorquando all'evidenza, la terapia applicata si dimostri inefficace, ma soprattutto quanto si riveli produttiva di danno, Il medico omeopata deve interrompere il trattamento alternativo e avvisare il paziente della necessità di effettuare indagini diagnostiche specialistiche e di ricorrere alla medicina tradizionale. Anche in questo caso in giudizio spetterà al medico omeopata l'onere di provare di aver adeguatamente informato.

 

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Schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2001/83/CE e successive modificazioni

e della direttiva 2003/94/CE

CAPO II - Norme speciali applicabili ai medicinali omeopatici
 

Art. 16

Procedura semplificata di registrazione

1. Un medicinale omeopatico è soggetto, ai fini dell'immissione in commercio, ad una procedura semplificata di registrazione, soltanto se il medicinale:

a) è destinato ad essere somministrato per via orale od esterna;

b) non reca specifiche indicazioni terapeutiche sull'etichetta o tra le informazioni di qualunque tipo che si riferiscono al prodotto;

c) ha un grado di diluizione tale da garantirne la sicurezza; in ogni caso il medicinale non può contenere più di una parte per diecimila di tintura madre, né più di 1/100 della più piccola dose eventualmente utilizzata nell'allopatia per le sostanze attive la cui presenza in un medicinale allopatico comporta l'obbligo di presentare una ricetta medica.

2. Con decreto del Ministro della salute sono adottati eventuali nuovi parametri concernenti la sicurezza del medicinale omeopatico in sostituzione o a integrazione di quelli previsti dalla lettera c) del comma 1, conformemente a quanto stabilito dalla Comunità europea.

3. Al momento della registrazione, l'AIFA stabilisce il regime di fornitura del medicinale.

4. Le disposizione degli articoli 8, comma 3, 29, comma 1, da 33 a 40, 52, comma 8, lettere a), b), c) e 141 si applicano, per analogia, alla procedura semplificata di registrazione dei medicinali omeopatici, ad eccezione delle prove di efficacia terapeutica.

Art. 17

Contenuto della domanda di registrazione semplificata

1. La domanda di registrazione semplificata può riguardare una serie di medicinali ottenuti dagli stessi materiali di partenza per preparazioni omeopatiche o ceppi omeopatici.

2. In ogni caso la domanda di registrazione semplificata, da presentare conformemente ad uno specifico modello stabilito dall'AIFA entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente decreto e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, deve contenere ed essere corredata dei seguenti dati e documenti diretti, in particolare, a dimostrare la qualità farmaceutica e l'omogeneità dei lotti di produzione:

a) denominazione scientifica del materiale o dei materiali di partenza per preparazioni omeopatiche o ceppi omeopatici o altra denominazione figurante in una farmacopea, con l'indicazione delle diverse vie di somministrazione, forme farmaceutiche e gradi di diluizione da registrare;

b) denominazione propria della tradizione omeopatica;

c) dossier che descrive le modalità con cui si ottiene e si controlla ciascun materiale di partenza per preparazioni omeopatiche o ceppo omeopatico e ne dimostra l'uso omeopatico mediante un'adeguata bibliografia;

d) documentazione concernente i metodi di produzione e di controllo per ogni forma farmaceutica e una descrizione dei metodi di diluizione e dinamizzazione;

e) autorizzazione alla produzione dei medicinali oggetto della domanda;

f) copia di ogni registrazione o autorizzazione eventualmente ottenuta per lo stesso medicinale in altri Stati membri della Comunità europea;

g) un modello dell'imballaggio esterno e del confezionamento primario dei medicinali da registrare;

h) dati concernenti la stabilità del medicinale.

Art. 18

Medicinali omeopatici a cui non si applica la procedura semplificata di registrazione

1. I medicinali omeopatici diversi da quelli a cui si riferisce l'articolo 16, comma 1, devono essere autorizzati ed etichettati conformemente agli articoli 8, 10, 11, 12, 13 e 14. Nei riguardi della documentazione presentata a sostegno della domanda si applica il disposto dell'articolo 8, comma 4. Per tali prodotti possono essere previste, con decreto del Ministro della salute, su proposta dell'AIFA, norme specifiche relative alle prove precliniche e alle sperimentazioni cliniche, in coerenza con i principi e le caratteristiche della medicina omeopatica praticata in Italia.

2. Il titolo IX del presente decreto si applica ai medicinali omeopatici, ad eccezione di quelli ai quali si riferisce l'articolo 16, comma 1.

Art. 19

Comunicazioni in ambito comunitario

1. L'AIFA comunica agli altri Stati membri della Comunità europea ogni informazione necessaria a garantire la qualità e l'innocuità dei medicinali omeopatici prodotti e immessi in commercio nella Comunità europea.

Art. 20

Disposizione transitoria sui medicinali omeopatici

Estensione della disciplina ai medicinali antroposofici

1. Per i medicinali omeopatici presenti sul mercato italiano alla data del 6 giugno 1995, resta fermo quanto previsto dalla normativa vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto; l'autorizzazione o la registrazione semplificata di tali prodotti è rilasciata secondo la disciplina del presente decreto.

2. Ai prodotti di cui al comma 1, si applicano, in ogni caso, le disposizioni previste dal titolo IX.

3. I medicinali antroposofici descritti in una farmacopea ufficiale e preparati secondo un metodo omeopatico sono assimilabili, agli effetti del presente decreto, ai medicinali omeopatici.

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Omeopatia per bimbi indiani - Considerata una delle medicine tradizionali, sarà la base di un programma per la salute di mamme e figli.

L'India è il secondo Paese al mondo per numero di abitanti, un miliardo e cento milioni, con una situazione economica in crescita costante, ma con forti disuguaglianze e contraddizioni. Questo sviluppo ineguale si manifesta in modo evidente nella situazione sanitaria, soprattutto nell'area materno infantile, che rappresenta il 66.7% della popolazione indiana.
La mortalità materna è di 301 per 100.000 nati (era 398 nel 1991) mentre quella infantile è del 58 per 1000; la mortalità da 0 a 5 anni è di 76 su 1000. Non ci si deve stupire di queste percentuali, se si considera che il 49% dei bambini di età inferiore a 3 anni è sottopeso, che il 38,4% presenta ritardi dello sviluppo e il 79,1% soffre di anemia.
Per far fronte ad alcuni dei più urgenti problemi sanitari del paese il ministero della Salute ha chiesto alle medicine tradizionali dell'India di impegnarsi nella cura di importanti patologie in base alla affinità con le caratteristiche proprie di ciascuna delle medicine.
L'omeopatia si occuperà della salute della madre e del bambino
.

Si calcola che almeno il 70% della popolazione indiana utilizzi le medicine tradizionali a scopo terapeutico; nel 1995 è stato creato il Dipartimento AYUSH che sovrintende la pratica di Ayurveda, la medicina tradizionale indiana, Yoga e Naturopatia, medicina Unani - sviluppata soprattutto fra i musulmani indiani - della medicina Siddha, originaria dell'India del sud, e, infine dell'omeopatia.
La diffusione in India di quest'ultima terapia ha origini antiche poiché fu introdotta nel 1810 dal medico olandese Honigberger, allievo diretto di Hahnemann. I numeri dell'omeopatia indiana sono impressionanti: i pazienti omeopatici sono circa 300 milioni e più di 150mila i medici omeopatici qualificati: esistono 182 college UG (Undergraduate colleges) che consentono di conseguire una laurea, mentre la specializzazione è di 3 anni e si può conseguire in 40 i college PG (Postgraduate).
Sono 659 le unità produttive di farmaci omeopatici sparsi per il paese ed esistono un sistema di controllo di qualità dei prodotti e una farmacopea indiana specifica. Infine gli ospedali con reparti di omeopatia sono 223, per 11.205 posti letto, e 5.634 gli ambulatori territoriali.

La campagna nazionale
A fronte di una situazione sanitaria in molti casi drammatica, le autorità indiane, e in particolare il settore delle medicine tradizionali indiane e dell'omeopatia, hanno preso atto che nonostante la storia antica e la diffusione di queste medicine nella popolazione e fra i sanitari, manca fra le autorità politico-sanitarie una piena consapevolezza del potenziale terapeutico dell'omeopatia, specialmente nel settore materno infantile. Esistono nel paese molti medici e operatori sanitari omeopatici, istituzioni, colleges e ospedali, che però non sono nel complesso integrati appieno nelle politiche sanitarie nazionali e risultano sostanzialmente sottoutilizzati.
L'obiettivo principale della campagna nazionale "L'omeopatia per la salute della madre e del bambino" è fornire il coordinamento per un utilizzo pieno e corretto delle risorse omeopatiche disponibili: medici, operatori sanitari, istituzioni assistenziali e formative, a partire dal loro coinvolgimento nei programmi sanitari di prevenzione e cura delle malattie della madre e del bambino.
La prima importante scadenza della campagna è stata l'organizzazione a New Delhi (5-6 novembre 2007) da parte del Central Council for Research in Homoeopathy (CCRH) e del Dipartimento AYUSH (Ministero della salute e della famiglia dell'India) di un Workshop nazionale finalizzato a presentare e organizzare la campagna nazionale.
All'evento hanno partecipato oltre 300 delegati da tutti gli stati indiani; sono intervenuti il ministro della Salute, Dr. Anbumani Ramadoss, e il ministro aggiunto, Sig.ra Anabaaka Lakshmi, che hanno chiarito come la campagna si inserisca perfettamente nelle azioni prioritare del ministero che si propongono di raggiungere i principali obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite (MDGs), ad esempio una riduzione sostanziale della mortalità materna e infantile entro il 2015.
Nelle conclusioni il ministro della Salute ha fatto il punto della situazione sanitaria in India, ricordando che gli obiettivi fondamentali del ministero sono ridurre in primo luogo la mortalità materna e in secondo luogo quella infantile.
Il terzo obiettivo in ordine di priorità consiste nel riequilibrare il rapporto uomo/donna alla nascita (attualmente è di 100/80), evitando che le famiglie più povere ricorrano all'aborto se l'ecografia prevede la nascita di una bambina.
Ultimo (ma non per importanza) il problema della malnutrizione, soprattutto infantile. Per conseguire questi obiettivi è necessario il contributo di tutti, e in particolare delle medicine indiane tradizionali. Naturalmente ogni intervento deve essere sottoposto a verifica scientifica e l'efficacia di ogni trattamento deve essere, il più possibile, comprovata.

La collaborazione internazionale
Il settore delle Medicine Complementari della Regione Toscana, presente al convegno su invito del CCRH e AYUSH, ha offerto la propria disponibilità ad appoggiare questa iniziativa, sulla base dell'esperienza acquisita in questi anni di lavoro.
Questa disponibilità è stata molto apprezzata e nel corso di una riunione al Dipartimento, alla quale hanno partecipato la responsabile Anita Das e i membri della segreteria al completo, si è avviata la discussione di alcune proposte e possibili soluzioni ai problemi sulla realizzazione della campagna, già emersi nel corso del dibattito.
Le proposte sono state giudicate tutte appropriate e realizzabili e nel complesso il risultato è stato molto apprezzato. In conclusione dell'incontro Anita Das ha proposto infatti di avviare una collaborazione tra il Dipartimento AYUSH e la Regione Toscana, a partire dalla campagna in oggetto. A breve sarà inviata una lettera in tal senso al Presidente della Toscana, Claudio Martini, e all'Assessore al diritto alla salute, Enrico Rossi.

Si può concludere che, ancora una volta, le medicine complementari hanno dimostrato di essere un grande campo di interesse e una risorsa potenziale per le autorità sanitarie che cercano soluzioni ad ampio raggio ai problemi di sostenibilità dei servizi sanitari.
By Elio Rossi
Giovedì, 6 dicembre 2007 - Fonte: Repubblica - Inserto "Salute"


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DEFINIZIONE di MEDICINALE = RIMEDIO OMEOPATICO (derivata dalla direttiva europea del 22/09/92):
Il medicinale omeopatico è un medicinale prodotto a partire da una sostanza di base, attraverso «diluizioni» progressive alternate a «succussioni» ad ogni passaggio.
I Medicinali Antroposofici hanno modalità di preparazione anche diversa, ma vengono considerati ed omologati come «omeopatici» e sono sottoposti allo stesso regime legislativo. Il medicinale omeopatico può essere:
-UNITARIO: se contiene una sola sostanza.
- COMPLESSO: se contiene più ceppi unitari, in formulazione fissa.
 
TIPI di OMEOTERAPIA :
a) OMEOPATIA  o MEDICINA  OMEOPATICA:
Metodo diagnostico, clinico e terapeutico, formulato alla fine del XVIII secolo dal medico tedesco Samuel Hahnemann, basato su:
a) la «Legge dei Simili», che afferma la possibilità di curare un malato somministrandogli, con una prescrizione strettamente personalizzata, una o più sostanze che, in una persona sana, riprodurrebbero i sintomi rilevanti e caratteristici del suo stato patologico, e:
b) sulla prescrizione di medicinali omeopatici unitari (monocomponente), individuati in base a sperimentazione patogenetica pura.
La Medicina Omeopatica comprende due indirizzi metodologici: la Medicina Omeopatica Unicista e la Medicina Omeopatica Pluralista/Costituzionalista.
La Medicina Omeopatica presuppone una formazione professionale specifica.
 
MEDICINA ANTROPOSOFICA
Metodo diagnostico, clinico e terapeutico definito come «ampliamento dell'Arte Medica», formulato all'inizio del XX° secolo dal filosofo austriaco Rudolf Steiner e dal medico olandese Ita Wegman, che si avvale di un metodo conoscitivo, fondato su una propria epistemologia, che guida la ricerca delle leggi che stanno a fondamento delle manifestazioni della vita. La Medicina Antroposofica comprende sia una farmacologia peculiare, tratta da sostanze naturali, sia trattamenti vari come la «terapia delle arti» (cura attraverso attività artistiche), discipline energetiche come l'Euritmia e massaggi come il massaggio ritmico.
La Medicina Antroposofica utilizza medicinali omeopatici unitari e complessi, anche non sottoposti a sperimentazione patogenetica pura, ma comunque fabbricati alla maniera omeopatica o in maniera omologata come tale. La Medicina Antroposofica presuppone una formazione professionale specifica.
 
OMOTOSSICOLOGIA
Metodo diagnostico, clinico e terapeutico, derivato dalla Medicina Omeopatica, formulato nella seconda metà del XX° secolo dal medico tedesco Hans Heinrich Reckweg, che si avvale di una sua caratteristica base teorica e metodologica, diversa da quella omeopatica, e di una sua peculiare strategia terapeutica. La parola Omotossicologia deriva dal concetto di «Omotossina» cioè qualsiasi molecola endogena o esogena capace di provocare un danno biologico all'organismo. L'Omotossicologia interpreta la malattia come espressione della lotta fisiologica dell'organismo che tende adeliminare le «omotossine» e/o come espressione del tentativo dell'organismo di compensare i danni omotossici subiti. La Omotossicologia utilizza medicinali omeopatici unitari e complessi, anche non sottoposti a sperimentazione patogenetica pura, ma comunque fabbricati alla maniera omeopatica.
La Omotossicologia presuppone una formazione professionale specifica.
 
COMPLESSISMO
È una terapia che limita le modalità di prescrizione alla semplice sindrome clinico-sintomatologica, senza esigere la classica personalizzazione sul paziente. Non esistono una base teorica o un metodo clinico e prescrittivo peculiari per il Complessismo: la prescrizione del complesso omeopatico viene effettuata sugli schemi nosologici della Medicina Ufficiale, con le stesse modalità del «farmaco» convenzionale. Il Complessismo utilizza medicinali omeopatici esclusivamente complessi, composti da più unitari in schema fisso. Il Complessismo NON presuppone una formazione professionale specifica.
 
IMMUNOTERAPIA OMEOPATICA
 È una terapia di modulazione del Sistema Immunitario attraverso sostanze attive sullo stesso, derivate dagli studi della Medicina Ufficiale. L'Immunoterapia Omeopatica utilizza medicinali complessi con modalità sovrapponibili al Complessismo. L'Immunotarapia Omeopatica NON presuppone una formazione professionale specifica.
 
f) ORGANOTERAPIA
La prescrizione del medicinale Organoterapico è mirata semplicemente sull'organo da trattare, con effetto di stimolo o regolazione o inibizione delle relative funzioni. L'Organoterapia utilizza medicinali unitari fabbricati omeopaticamente, a partire da vari tessuti e organi.
L'Organoterapia NON presuppone una formazione professionale specifica.
 
g) ISOTERAPIA
È una terapia che non utilizza il rimedio "simile (omoios)", ma "identico (isos)": si somministra cioè la stessa sostanza che ha provocato uno stato patologico, la quale, preparata omeopaticamente, ha un effetto curativo.
L'Isoterapia utilizza medicinali omeopatici unitari e complessi.
L'Isoterapia NON presuppone una formazione professionale specifica.

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Nel testo dell'interrogazione al Parlamento europeo, (Roma, 25 feb. 2009)
Foglietta ricorda:
"L'Unione europea ha espressamente riconosciuto l'importanza e l'utilita' dei farmaci omeopatici e ne ha regolato l'immissione in commercio con numerose direttive, ultima delle quali, la Direttiva 2004/27/CE che modifica il Codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano (Direttiva 2001/83/CE). L'Italia ha formalmente recepito tale Direttiva con il D. Lgs. 219/2006 che prevede nel Capo 2 'Norme speciali applicabili ai medicinali omeopatici' con la possibilita', imposta dalla normativa UE, di utilizzare una procedura semplificata di registrazione per alcuni farmaci omeopatici (per somministrazione orale/uso esterno/senza indicazioni terapeutiche e con un determinato grado di diluizione).
L'art. 17 del D. Lgs. 219/2006, tuttavia- continua l'interrogazione- prevede la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, entro tre mesi dall'entrata in vigore del suddetto decreto, di un modello di domanda di registrazione stabilito dall'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).
Con inspiegabile e pluriennale ritardo, tale modulo, il cui contenuto e' gia' specificato nell'atto di recepimento, non e' stato ad oggi mai pubblicato, traducendosi in un inaccettabile ostacolo all'applicazione di quanto stabilito della direttiva 2004/27/CE".
"Considerando che circa 9 milioni di italiani ricorrono a cure omeopatiche - evidenzia Foglietta nel testo - questa omissione comporta di fatto l'impossibilita' di poter immettere nel mercato nuovi farmaci omeopatici con grave danno tanto per i produttori quanto per i consumatori. Cio' premesso, al fine di garantire ai consumatori dell'Unione europea la liberta' di scelta delle cure, e ai produttori la possibilita' di sviluppare nuovi prodotti, si chiede alla Commissione:
1) se e' a conoscenza di tale problema;
2) se intende assumere provvedimenti per porre fine a questa situazione che compromette la creazione di un mercato interno armonizzato con grave danno per i produttori e consumatori europei".
Tratto da: DIRE - notiziario Sanita'

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Per i farmaci omeopatici in etichetta la dichiarazione di NON comprovata efficacia - 22/11/2016
E’ quanto ora impone la Federal Trade Commission (FTC) statunitense alle aziende che producono tali farmaci.
Il consumatore deve essere sempre informato correttamente, sia se un prodotto può essere nocivo alla salute sia se è venduto come farmaco senza una comprovata efficacia. In questo caso parliamo dei prodotti omeopatici, una classe di composti che ha sempre diviso opinione pubblica e addetti ai lavori. Ora, negli Stati Uniti, la Federal Trade Commission (FTC) ha deciso di fare chiarezza: su tutte le confezioni di prodotti omeopatici deve essere indicato chiaramente che, in base alle attuali conoscenze, non vi è evidenza scientifica che i Farmaci omeopatici funzionino.
Ai consumatori la scelta finale, alle autorità l’obbligo di far chiarezza
Nessuno può impedire ad un paziente di ricorrere a rimedi omeopatici per curare la sua malattia. Del resto ci sono sia medici che farmacisti che vantano una specializzazione in #omeopatia. Tuttavia la comunità scientifica internazionale da anni sostiene che non ci sono evidenze, ma neanche i presupposti razionali, per sostenere che un rimedio omeopatico possa curare una malattia. Quello osservato può essere un semplice effetto placebo.
Il motivo è semplice: un prodotto omeopatico contiene una quantità di principio attivo che spesso è pari a zero. E’ quindi del tutto evidente che, su basi scientifiche, un prodotto di questo tipo non può incontrare il favore della scienza. Dibattiti sull’argomento ce ne sono stati tanti, anche in Italia.
In prima linea il farmacologo Prof. Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri. Ora arriva la posizione netta della FTC statunitense che impone alle aziende omeopatiche di scrivere sulle etichette, a fianco delle indicazioni cliniche del farmaco omeopatico, che la sua efficacia non è stata dimostrata con la stessa accuratezza richiesta ai farmaci tradizionali.
La FTC ha elaborato una disposizione dal titolo: “Enforcement Policy Statement on Marketing Claims for Over-the-Counter (OTC) Homeopathic Drugs”. Questo non vuol dire che i medici non potranno prescriverli così come i farmacisti venderli. Questo documento mira solo a scoraggiarne l’uso, cercando di contrastare i vari messaggi di marketing che invece mirano ad incentivarne il consumo.
Risale al 1700 ma ora la scienza ha le sue regole
L’omeopatia ha avuto origine nel 1700, quando un medico, di origine tedesca, Christian Friedrich Samuel Hahnemann (1755-1843), si rese conto che le conoscenze di quel tempo non consentivano di curare malattie come infezioni, malaria e altro. Per questo smise del tutto di fare il medico e si dedicò ad altro. In questo percorso ebbe una intuizione: somministrando in quantità infinitesimale una sostanza che procurava una malattia, questa andava a stimolare l’organismo rendendolo efficiente a combattere la malattia che la stessa sostanza poteva provocare a dosaggi più elevati. Era il “principio dei simili” ovvero similia similibus curantur.
La medicina omeopatica si basa su diluizioni decimali (DH) e diluizioni centesimali (CH). Se su una confezione leggete 30CH vuol dire che il “principio attivo” è stato diluito in 100 parti di acqua. Di questa soluzione ne è stato prelevato solo una parte (1 CH, ovvero un centesimale) che, a sua volta viene diluita fino a cento. Da questa nuova soluzione, se ne preleva 1 parte per essere diluita fino a cento. Questo ripetuto 30 volte (30 CH). Questa è detta “diluizione omeopatica”.

In base alle nostre conoscenze, con una serie di diluizioni di questo tipo, la quantità di sostanza iniziale presente, nella soluzione finale è inferiore al numero di Avogadro, ovvero una particella ogni 6 seguito da 23 zeri !  Praticamente acqua fresca.
Silvio Garattini ritiene che i prodotti omeopatici non dovrebbero avere l’attenzione di alcun organo regolatorio nazionale (es. l’AIFA), o internazionale (es. l’agenzia europea EMA). Ma neanche di tutti gli operatori sanitari.
Eppure il mercato degli omeopatici è in crescita: in Italia vale 400 milioni di euroed interessa l’8% della popolazione. Supportata da 700 medici omeopati, su una comunità di 250 mila, questo dice Silvio Garattini
By Giuseppe Giannini - Esperto di Salute -  Tratto da: it.blastingnews.com/

....Big Pahrma ringrazia....
perche' i suoi uomini eseguono bene i suoi mandati.....

Oligarchia e Potere
- La  Federal Trade Commission (FTC) nelgi USA... e' ormai alla fine della sua "mission" perche' e' stata asservita alle oligarchie ed ai gruppo monopolistici.
La Federal Trade Commission dovrebbe rafforzare la legge antitrust. Invece,  l’agenzia federale abitualmente viola l’antitrust permettendo concentrazioni a livello di monopolio di interessi economico-finanziari.

A causa del fallimento del governo federale nel rafforzare le proprie stesse leggi, ora abbiamo banche “troppo grandi per fallire”, un monopolio incontrollato in Internet e la distruzione dei media indipendenti.
Non molto tempo fa c’era un campo dell’economia conosciuto come antitrust.
Dottorandi si sono specializzati in questo campo e hanno scritto dissertazioni sul controllo pubblico dei poteri monopolistici. Suppongo che questa branca dell’economia, come gli Stati Uniti della mia gioventù, non esiste più.
Rahul Manchanda spiega che «di nuovo un enorme conglomerato mediatico sta per essere assorbito da un altro enorme conglomerato mediatico, per creare un altro gargantuesco outlet dei media, in un nuovo rafforzamento dell’enorme forza, del denaro, della ricchezza, del potere intimidatorio, delle cospirazioni e del controllo», facendo a pezzi la Costituzione ed il Primo Emendamento, ecco dove sono finiti gli US !


Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

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 vedi anche: Medicina Quantistica
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