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E' dimostrato:
l'omeopatia classica è efficace nella malattia
cronica e dimezza il consumo di
farmaci
- 6 aprile 2006
Pubblicato
da un'equipe di epidemiologi dell'Universita' di Berlino,
per la prima volta sono stati studiati gli effetti a
lungo termine dell'omeopatia nella pratica clinica
corrente.
Lo studio è stato compiuto da 103 medici omeopati
diplomati in omeopatia classica (metodologia omeopatica
in cui si utilizza un solo medicinale omeopatico per
volta basandosi per la prescrizione sulla totalita' dei
sintomi del paziente).
Lo studio ha coinvolto 3.981
pazienti (di cui 1.139 bambini) affetti nella quasi
totalita' da malattie croniche (le piu' comuni erano
rinite allergica negli uomini, cefalea nelle donne,
dermatite atopica nei bambini). Dopo 24 mesi è stato
effettuato il controllo del risultato della terapia
omeopatica, utilizzando un sistema che permetteva di
controllare non solo l'evoluzione della malattia
principale, ma anche della totalita' dei sintomi (e
quindi lo stato di salute complessivo).
Questi i
risultati: negli adulti la gravita' della malattia è
diminuita di oltre il 50% (da 6,2 a 3,0); nei
bambini la gravita' della malattia è diminuita di oltre il 70% (da
6,1 a 2,2). Contemporaneamente, si è osservato un
miglioramento dello stato di salute generale, sia negli
adulti che nei bambini.
Lo stato di salute è stato
valutato con un questionario validato internazionalmente
(SF-36). Inoltre, il consumo di medicinali convenzionali
passo' dal 45% all'inizio dello studio al 26.8% dopo 24
mesi.
Lo studio è molto importante in quanto:
- dimostra su di un ampio
gruppo di pazienti, seguiti per lungo tempo, che la
medicina omeopatica è altamente efficace, cioè
modifica in modo sostanziale il decorso della
malattia del paziente (diminuzione di gravita' della
malattia dal 50 al 70%);
- conferma che l'efficacia
sulla singola malattia si ha in quanto il medicinale
omeopatico, a differenza di quello convenzionale, ha
una azione d'insieme su tutto l'organismo (cura la
malattia e l'individuo: infatti lo stato di salute
complessivo migliora);
- dimostra che questi
risultati sono stati ottenuti con l'omeopatia
classica: questa metodica quindi non solo ha solide
basi scientifiche (è basata su dati sperimentali, i
proving omeopatici), ma da' anche importanti
risultati clinici;
- sottolinea l'importanza
della competenza dei medici omeopati per ottenere
risultati così favorevoli: dopo un training in
omeopatia, i medici dovevano avere almeno 3 anni di
pratica clinica per partecipare allo studio (da
notare che questi parametri sono simili a quelli
richiesti dal registro dei medici omeopati
accreditati promosso in Italia dalla SIMO e dalla
FIAMO);
- dimostra che in un
periodo di tempo medio (2 anni) il consumo di
farmaci convenzionali diminuisce quasi del 50%.
Lo studio non è stato progettato per valutare il
risparmio economico prodotto dalla medicina omeopatica
classica, ma è evidente che l'omeopatia, usata su larga
scala, produce un enorme risparmio come costo in farmaci
convenzionali. Inoltre, l'omeopatia classica costa molto
poco perchè usa un solo medicinale omeopatico, composto
da una sola sostanza.
Questi medicinali - detti
unitari - costano in media 7-8 euro e si utilizzano a
lungo.
Aziende
Produttrici e/o che commercializzano Prodotti
Fitoterapici
Aziende Produttrici e/o che
commercializzano Prodotti OMEOPATICI
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Il rimedio omeopatico non è un farmaco - Rodriguez, A.A. - LMHI
Congress - Ostenda 2008
Le definizioni legislative sono poco coerenti con la funzione del
rimedio omeopatico. Il rimedio omeopatico agisce sull’integralità
dello stato psico-fisico della persona. Il rimedio omeopatico agisce
sulla malattia o sulla funzione fisiologica come conseguenza della
sua azione sulla persona nella sua totalità – non sull’organo o
sulla funzione target – mediante l’azione della legge dei simili che
stimola la reversibilità del processo morboso.
Ci siamo chiesti se, nella prospettiva della EBH (Evidence Based
Homeopathy – Omeopatia Basata sulle Evidenze) queste definizioni di
medicina possa creare un bias nei nostri sforzi di omeopati,
attraverso il guardare all’efficacia del rimedio sulla malattia e
non attraverso la conferma delle sperimentazioni sulla persona sana.
Tratto da: Luimo
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Grazie all' Europa verra'
presto introdotta nel nostro ordinamento la legge che
stabilisce le modalita' di immissione in commercio del
medicinali omeopatici a uso umano e che e' l’emanazione
della direttiva europea 92/ 73.
La Comunita' Europea ha dato infatti pieno riconoscimento
formale e sostanziale alla medicina omeopatica.
equiparando i farmaci omeopatici e antroposofici a
quelli allopatici, vedi anche Proposta di Risoluzione
del 26/4/94 -A3-0291/94/Parte A.
E l’Italia finalmente si dovrebbe apprestare a dare
diritto di cittadinanza a quel mondo omeopatico composto
da oltre cinque milioni di pazienti. 3500 medici, 9000
farmacie e cosi via.
Il recepimento della direttiva europea non avverra'
direttamente ma tramite l’approvazione di una legge
delega, il cui testo e' gia' stato presentato dai Governo
(Atti del Senato 1381, capo IV, art.221. )
D’altronde. sono anni ormai che il nostro Parlamento ha
rinunciato a svolgere il suo ruolo legislativo che
sarebbe quello di adattare le disposizioni comunitarie
alla nostra realta' sociale e culturale trasformandole in
autentiche leggi italiane. Esso preferisce votare i
cosiddetti "critici di delega", i vincoli, cioe', ai
quali il Governo dovra' ottenersi nel rendere operative
le norme europee e che vengono proposti dai ministeri
Interessati. I criteri di delega per la legge
sull’omeopatia che presumibilmente verranno votati -
pari - dal Parlamento danno, purtroppo, ampissima discrezionalita' al ministero della Sanita'
sull’applicazione delle procedure previste dalla
direttiva europea.
E questo in un momento estremamente delicato della vita
gestionale del ministero stesso.
Il ciclone tangentopoli si è abbattuto sulla
"malasanita'" mettendo sotto accusa ex- ministri, super
dirigenti e strutture decisionali in un crescendo non
ancora giunto all’apice ma che ha ormai messo a nudo
disoneste connessioni tra
industrie farmaceutiche,
organi tecnici dl controllo, organi tecnici consultivi e
funzionari ministeriali.
Molti dei protagonisti della malasanita' sono da sempre
schierati pregiudizialmente contro la medicina
omeopatica.
Di conseguenza in tutti questi anni medici, pazienti e
operatori omeopatici hanno dovuto difendere "con le
unghie e con i denti" i loro diritti, in primis il
diritto alla
libera scelta terapeutica - sancito
peraltro dalla nostra Costituzione ! - senza mal
scendere a quel vergognosi compromessi che erano
evidentemente la prassi abituale.
Alcuni funzionari ministeriali, addirittura,
all’indomani della pubblicazione della direttiva avevano
gia' affermato di voler interpretare le norme europee in
senso restrittivo, i funzionari amministrativi infatti
vorrebbero tanto conseguire l’eliminazione dei prodotti
omeopatici esistenti, col trucchetto di assoggettarli ai
nuovi criteri di immissione in commercio (invece l’art
10 della direttiva europea esenta inequivocabilmente i
prodotti esistenti dalla nuova disciplina).
I funzionari
tecnici vorrebbero, per di piu', impedire di fatto la
registrazione di nuove preparazioni - vedi la rivista Pro-Pharmacopea 1 /931
- proponendo per questa una serie
dl norme estremamente restrittiva riguardanti la
produzione e l’etichettamento, alcune delle quali in
aperto contrasto con la direttiva.
In pratica, paradossalmente, con la scusa della nuova
regolamentazione qualche "bello spirito" vorrebbe
conseguire il totale ridimensionamento della pratica
omeopatica clinica e terapeutica, proprio nel momento
della Sua affermazione ufficiale.
E sono proprio loro, i burocrati Sotto accusa, quelli
che hanno stilato i criteri di delega che verranno
convalidati dal Parlamento !
Così, ora che l’Europa ha deciso di dare al prodotti
omeopatici lo status di "medicinali omeopatici".
L’Italia - zitti, zitti, all’italiana - vorrebbe
approfittare dell’occasione per bastonare i cittadini,
rei di esercitare un loro diritto, quello della
libera
Scelta terapeutica.
E non potendo allienare questo diritto, si vuole
alienano eliminando i medicinali.
Il tutto senza alcun motivo plausibile o solo perche',
temiamo, qualche altro papavero o qualche telegenico
professore pensa che questa realta' alternativa sia da
punire perche' ha sempre rifiutato di
pagare "gabelle"!
L’ampia discrezionalita' di cui godra' il ministero
potrebbe diventare un’arma burocratica per perpetrare
anche nel mondo del naturale i meccanismi perversi
finalmente resi di pubblico dominio. il "paziente
omeopatico" da sempre paga il servizio sanitario
nazionale senza usufruirne ne' gravare su di esso, paga
le prestazioni mediche, paga le medicine e cosi
continuera' a fare, e adesso magari si vorrebbe persino
costringerlo ad andare all’estero per acquistare farmaci
che non potrebbe piu' reperire in patria.
I 9 milioni di italiani (nel 2010 12 milioni) che ricorrono alla
medicina naturale, omeopatica ed
antroposofica si aspettano che la direttiva
europea venga applicata conformemente a quanto essa
stabilisce, che sia loro
garantito
il libero
accesso alle
terapie
liberamente scelte, che sia loro garantita
la continuazione deve terapie finora utilizzate, in
poche parole che si guardi all’Europa coni piu' rispetto
e che ... i funzionari facciano i funzionari, mettendosi
a servizio della gente.
Curiosamente, nel 1992 il
ministro della Sanita', On. Maria Pia Gravaglia, prima di
assumere l’incarico, aveva sottoscritto una proposta di
legge per l’omeopatia (la N° 1390 del 28 luglio 92) che
aveva come scopo una attuazione corretta della direttiva
e che aveva trovato ampi consensi nel mondo omeopatico,
proponendo pero' del "criteri di delega" scadenti.
Forse ha avuto paura di schierarsi dalla parte degli
onesti contro i potentati burocrati e non, della
malasanita' ?
O si tratta del classico caso di chi "predica bene e
razzola male" ?
Noi vogliamo fatti e non parole e continueremo a
difendere diritti e consumatori del naturale in ogni
sede; ma nel frattempo gradiremmo ricevere dal ministro
una risposta credibile a queste domande.
All’attuale Ministro della Sanita', chiediamo un serio
intervento in materia di
Medicine dolci, "alternative",
ma sopra tutto naturali ed innocue.
Tratto da "Il GIORNALE
della NATURA"
Aziende Produttrici e/o che commercializzano Prodotti
Fitoterapici
Aziende Produttrici e/o che
commercializzano Prodotti OMEOPATICI
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Dal 1993 la Comunita' Europea (CEE - EU) ha emanato una
Direttiva inerente la produzione e la
commercializzazione dei “medicinali Omeopatici”,
obbligando gli Stati membri ad emettere leggi per la
regolamentazione di tali medicinali; questo per far in
modo che il cittadino sia libero di scegliere il tipo di
terapia medica alla quale sottoporsi ed abbia a
disposizione vari tipi di medicinali non tossici e non
solo quelli allopatici (farmaci di sintesi) che sono
sempre tossici, (per commercializzarli li testano non su
uomini ma su animali (con la vivisezione) ma questi
ultimi non sono simili a noi ne' hanno un sistema
immunitario come gli umani, per cui ogni test di non
nocivita', non puo' essere considerato valido.
L'Italia si sta' a poco a poco adeguando alle direttive
CEE, ma sotto controllo
dell'Ordine dei Medici
che ha voluto appropriarsi
immediatamente dell’esclusiva
su questa tecnica,
come scienza medica terapeutica, impedendo di comunque
pubblicizzare, sulle targhe apposte sui portali degli
studi ai medici, la loro specializzazione in Omeopatia,
con la scusa che non esiste la specializzazione
all’Universita', …..che stanno cercando in ogni modo di
non avviare !
Le sostanze medicinali omeopatiche non sono
prodotti inerti, ma energie bioelettroniche attive e
vitali, esse agiscono a livello atomico (informatizzano
il livello nel quale agiscono) e non sono importanti le
dosi, ma bensì le similarita' energetiche che scatenano
la reazione vitale, bio elettronica e successivamente
chimica del corpo.
Il principio è
che l’Omeopatia cura cio' che sa produrre o produce cio'
che sa curare.
Materia è Forza (energia) ed Eistein lo ha dimostrato con la
sua famosa formula (E mc2).
W. Crookes alla fine del secolo scorso, studio' le
proporzioni dei gas rarefatti inventando il “tubo di
Crookes”, tubo contenente un gas rarefatto che
utilizzato da Rontgen permise di ottenere i raggi X.
Quando quel gas rarefatto viene messo in un contenitore
vuoto come il tubo di Crookes e stimolato da un’energia
elettromagnetica specifica, acquista nuove proprieta'
e Crookes ritenne di aver ottenuto un nuovo stato della
materia che chiamo' " stato radiante", il limite sul
quale materia e forza sembrano confondersi.
Quindi il
concetto è che, un gas che in stato concentrato non
sembra contenere energia è invece capace, quando viene
deconcentrato, di emettere raggi X, un'energia enorme in
grado di attraversare un corpo umano e imprimere una
lastra fotografica.
In Omeopatia si effettua sostanzialmente una tecnica simile,
si “rarefa” il soluto nel solvente.
Questa
diluizione con la dinamizzazione, è una tecnica di
deconcentrazione; quando raggiungiamo il limite in cui
materia e forza sembrano confondersi, poniamo la
sostanza in condizione di emettere un'energia
considerevole.
La natura di questa energia è condizionata dalle qualita'
della sostanza iniziale.
Questo fenomeno consente di capire come puo' accadere che
l'azione farmacologica di una sostanza medicinale possa
essere esaltata se si supera un certo limite; ad esempio
il sale da cucina, privo di attivita' terapeutica quando
è allo stato puro, puo' diventare un medicamento che
agisce con maggiore vigore e profondita' man mano che lo
deconcentriamo.
Purtroppo la “corporazione dei medici allopati
ufficiali” non permette ad ognuno di loro di discostarsi
da cio' che si afferma “ufficialmente” e che mai è in
contrasto con l’interesse delle case farmaceutiche,
esempio: è ormai noto che i “germi patogeni”, che alcune
volte vengono scoperti nei corpi malati, NON sono la
causa ma l’effetto della malattia.
vedi
Naessens +
Sistema
Ontogenetico dei Microbi
+
Germi e malattie
+
Memoria dell'acqua e del Sangue
Essi non
determinano la malattia, ma si mutano e prosperano solo
laddove trovano il
Terreno
adatto, cioè spazio ed abitabilita', altrimenti non si
spiegherebbe come mai i medici stessi, pur essendo
continuamente a contatto secondo le loro dottrine, con i
“germi” dei pazienti, non si ammalano così facilmente
delle stesse malattie dei loro pazienti.
Questo evidenzia anche il fatto che la malattia, non è
generata dal virus o dal batterio (chiamato
impropriamente agente patogeno) e che per riottenere la
Salute occorre ripristinare le Alterazioni ai giusti
valori disintossicando l’organismo e cambiare Etica,
cioè Comportamenti.
L’insegnare il contrario è trovare la scusa per poter
“gestire” la malattia ed il malato e per NON dover
risolvere le Vere Cause che sono sempre IDEOLOGICHE ed
AMBIENTALI.
La
malattia come abbiamo gia' piu' volte affermato,
e' la
conseguenza dei
Conflitti Spirituali che “scendono dal cielo
dello
Spirito” nella ”terra fisiologica” e quando
trovano il
Terreno adatto, proliferano generando
il corpo del conflitto, la malattia, ovvero l’azione del
male, cioè dell’ignoranza.
Cio' significa che ogni conflitto irrisolto quindi,
tende a scendere nel corpo fisico ed a fissarsi nell’organo
bersaglio collegato all’archetipo conflittuale.
Gli errori
Spirituali fanno compiere al soggetto azioni sbagliate
che alterano SEMPRE
l’autoregolazione ormonale ed il potere
acido/basico
(pH)
ossido/riducente (rH) e quello
dielettrico (ro') di tessuti
e cellule, quindi i processi
omeostatici si alterano e
anche la
Termica
corporea, alterando il
pH
digestivo
e quindi producendo moria della
flora batterica intestinale, alterazioni
Nutrizionali e
quindi
intossicazione
di tutti i liquidi corporei e quindi tissutali, il
Terreno. - vedi:
Vari Terreni
Quando il corpo è motivato, sano e ricco di energia vitale, esso
sfida qualunque "germe", perche' è padrone di tutto, cioè ha
una sua
immunita' “aspecifica” e
senza produrre anticorpi
egli NON si ammala.
Primo Principio:
La terapia Omeopatica utilizza il “simile”, in altri
termini, il Primo
Principio afferma che essa somministra al paziente
delle sostanze medicamentose che producono sull’uomo un
insieme di sintomi analoghi ai segni patologici, anche i
piu' tenui, della malattia che si vuole combattere; così
la Stricnina, la quale provoca violenti spasmi
dell’organismo, è utilizzata nel trattamento delle
contratture da Tetano; il Caffè che favorisce
l’insonnia, è impiegato per combatterla e così via.
Il
Secondo Principio, è l’utilizzo di dosi
infinitesimali, secondo il principio:
“Il modo migliore di appropriarsi delle virtu' medicinali
delle piante, consiste nel prenderne il succo ed
immediatamente mescolarlo esattamente con una parte di
alcol”.
Il
Terzo Principio è questo:
“Diminuendo la quantita' usata del medicamento, ma
potenziandolo con le sucussioni (dinamizzazioni),
l’efficacia del farmaco cresce anziche' ridursi”; per
esempio: del succo mescolato con una parte di alcool, si
prende una goccia di questa mistura, la si fa cadere in
99 gocce di alcool e si danno 2 forti scosse al flacone
che contiene il liquido.
Sull’Omeopatia stessa, vi sono pareri discordi tra
gli stessi omeopati, anche perche' provengono da scuole
diverse.
Abbiamo la scuola
Unicista che indica solo alte diluizioni del rimedio e
quindi il medico che segue quella scuola crede e ne è
convinto, che il rimedio piu' simile possibile o il
simillimum, ancora meglio, sia in grado da solo di
“resettare”, azzerare l'imput patologico e di riportare,
rieducare la cellula verso la guarigione, anche senza
intervenire sull'alimentazione o nella meccanica del
corpo.
La scuola Francese del Tetau, fa assumere piu'
rimedi al giorno lontani tra loro, a basse diluizioni,
usa diluizioni Hannemahniane Decimali privilegiando le
4DH ed agendo in particolar modo sulla sintomatologia.
Essa prima di iniziare una qualsiasi terapia omeopatica,
insegna di attuare intelligentemente il “drenaggio”
adatto con gli estratti di gemme fresche.
La scuola Tedesca, che ha come capostipite il dott.
Reckeweg, sintetizza questo concetto: la malattia è lo
sforzo che l'organismo compie ad espellere le tossine;
essa opera con sinergie di rimedi a base omeopatica a
basse diluizioni decimali DH.
La scuola messicana, anglosassone, californiana, dove si
spazia dalle LM alle altissime diluizioni, come le 10000
e oltre; quando si fornisce l’opportunita' al corpo di
depurarsi, disintossicarsi, segue sempre una reazione in
genere positiva, ma non sempre, alle volte la crisi di
depurazione passa da stati di aggravamenti.
Il corpo malato è come un fiume in piena, deve avere il
letto sgombro da intralci e spazzatura, per evitare di
straripare il giorno che dovesse diluviare, ugualmente
il nostro corpo deve essere drenato prima di ricevere un
qualsiasi input omeopatico, soprattutto se ad alta
diluizione e mirato a guarire una patologia cronica.
Il piu' delle volte se un rimedio omeopatico non “funziona” a
dovere è in genere perche' non si è drenato
precedentemente e sufficientemente il malato.
Non si puo' fare omeopatia seria senza aver studiato
attentamente l'Organon; esso risponde a molti attuali
dubbi sulle possibili “fallimenti” di una cura
omeopatica.
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Secondo certe recenti
ricerche chimico/fisiche, l’acqua
assume, durante il processo di informatizzazione (cioe'
quando il solvente acqua e' in contatto con il soluto,
dal quale trae l'informazione) e per mezzo dell'omeopatizzazione e dinamizzazzione (sucussioni),
particolari strutture nei “dominii
di coerenza” dei
Cluster nell'Acqua, innalzando
i loro valori energetici e di spin atomico degli atomi
contenuti nelle soluzioni, rispetto ai controlli chimici
che non riescono a “vederli”; il dr. Lo, ha anche
fotografato al microscopio elettronico il nuovo assetto
strutturale dei nuclei, chiamati “Cristals”, processi
(di cambiamento di stato) che pare siano attivati
dall’energia acquisita nei processi di dinamizzazzione
che di fatto sono movimenti di sucussione che il
contenitore con il prodotto omeopatico subiscono; il
principio enercizzante potrebbe essere questo: la
sucussione “sposta” il prodotto all’interno del campo
magnetico terrestre (CEI) e come fosse un solenoide
liquido estrae energia da esso, come nel motore
elettrico, il rotatore “estrae energia rotatoria” dal
campo elettromagnetico del magnete permanente dello
statore.
L’acqua è il solvente Universale ed il liquido piu' complesso
ed ordinato nei rapporti energetici che la “Natura”
mette a disposizione degli esseri Viventi per il
nutrimento o per la terapia; essa riesce ad entrare in
tutte le parti del corpo, anche le piu' infinitesimali
della micro
circolazione, apportando il nutrimento
alle cellule e quindi
energetico ed il lavaggio-drenaggio necessario per il mantenimento
della salute.
Essa è anche una “memoria di base” che registra tutti i
“dati” biochimici, bio elettronici che vi vengono
immessi, infatti a qualsiasi diluizione noi sottoponiamo
l’acqua, essa non modifica il potere informazionale dei
dati contenuti. Essa ha anche il potere di variare, con
opportuni accorgimenti, la propria “chiralita'”.
Questa successione di fasi è considerata come molto
importante dagli Omeopati; essa comunica ai medicamenti
una potenza dinamico/informazionale.
Nei laboratori di produzione dei prodotti Omeopatici, questo
“dinamizzare i liquidi” è effettuato con macchine mosse
automaticamente; questa prima diluizione è a 1p. 100; la
si chiama prima centesimale Hahnemanniana, 1’ C.H; poi
si preleva una goccia della soluzione avuta e la si
diluisce in 99 gocce di alcool, si scuote e si ottiene
la 2’ C.H.
E’ possibile continuare fino alla 200’ C.H.
Ne consegue che, dato il modo di preparazione dei
medicamenti, essi non contengono dal punto di vista
dell’analisi chimica, praticamente piu' nessuna sostanza
ponderale, dal momento che la diluizione è elevata.
Ne consegue che i
medicamenti omeopatici, sono sprovvisti di ogni tossicita' propria, ma comunque in certi casi, possono
determinare reazioni importanti.
Alcuni in contrapposizione a questa scienza
dicono, ignorando molte cose: “come
puo' un medicamento così diluito essere ancora efficace ?
E’ come se si versasse un bicchiere di vino in un lago e
pretendere che i pesci si ubriachino”,
la risposta è estremamente semplice:
“il
prodotto omeopatico non lavora piu' sul piano chimico,
controllabile con le analisi chimiche di laboratorio, ma
è trasmutato sul piano delle Energie, esso lavora
elettronicamente sulle acque del
Terreno
corporeo a livello
Atomico
rilasciando
e
trasferendo
le
informazioni proprie
dei
cluster
dell'acqua
utilizzata, solo quando
vi e'
compatibilita', "simpatia", affinita', ovvero
differenza di potenziale
bioinformatico, fra cluster
ed il
Terreno
nel quale il rimedio si viene a trovare”;
il soluto rilascia la sua informazione
al solvente e viceversa.
Alcuni in contrapposizione a questa scienza
dicono, ignorando molte cose: “come
puo' un medicamento così diluito essere ancora efficace ?
E’ come se si versasse un bicchiere di vino in un lago e
pretendere che i pesci si ubriachino”,
la risposta è estremamente semplice:
“il
prodotto omeopatico non lavora piu' sul piano chimico,
controllabile con le analisi chimiche di laboratorio, ma
è trasmutato sul piano delle Energie, esso lavora
elettronicamente sulle acque del
Terreno
corporeo a livello
Atomico
rilasciando
e
trasferendo
le
informazioni proprie
dei
cluster
dell'acqua
utilizzata, solo quando
vi e'
compatibilita', "simpatia", affinita', ovvero
differenza di potenziale
bioinformatico, fra cluster
ed il
Terreno
nel quale il rimedio si viene a trovare”;
il soluto rilascia la sua informazione
al solvente e viceversa.
Questa affermazione la possiamo fare in quanto con delle
apparecchiature
Bio
elettroniche si è in grado di controllare e
definire, sia il prodotto omeopatico somministrato, sia
le varianti che avvengono nel paziente, quando egli
ingerisce un qualsiasi prodotto.
Le
variazioni avvengono per il
pH +
rH
+
ro'.
In realta' la “materia” è capace di reagire a dosi
infinitesimali, trattasi di azione a livello atomico o
subatomico - l’aumento della vitamina D all’esposizione
dei raggi solari è l’azione delle particelle
dell’energia solare, non è dovuta minimamente all’azione
molecolare, come lo dimostrano molte esperienze
effettuate; per esempio se prendiamo 1 grammo di
manganese e lo introduciamo in 10.000 metri cubi di
coltura nutritiva, questo metallo assicurera'
l’evoluzione completa dell’Aspergillus niger, fungo ben
conosciuto; se al contrario non si aggiunge il grammo di
manganese, lo sviluppo del fungo è praticamente nullo.
Altro esempio è questo:
Se si esamina una soluzione
omeopatica contenente bromo radioattivo artificiale,
diluito alla 9’ C.H., con un contatore Geiger-Müller, si
possono controllare l’esistenza di un numero elevato di
molecole di bromo.
La tirossina influenza la crescita dei girini (rane) in
soluzioni di 1 parte su 5.000.000 di parti;
l’acetocloride causa l’abbassamento della pressione
sanguigna, quando è presente nella proporzione di un
milligrammo in 2.000.000 di litri di sangue, ecc.
In effetti questo dinamismo è riscontrabile con le
apparecchiature Bio elettroniche, le quali possono
misurare i valori dello rH; questo fattore per esempio,
è molto diverso se si analizza dell’acqua fuori uscita
da una sorgente dinamica, da quello riscontrato
analizzando la stessa acqua dopo qualche minuto, in
situazione di riposo.
Rimane comunque il fatto che con gli strumenti bio
elettronici, possiamo controllare le acque del “Terreno”
dell’ammalato ed essere sicuri che il prodotto che
andremo a somministrare al paziente NON sara' in nessun
caso tossico.
Purtroppo anche il piu' raffinato medico Omeopata non è in
genere in grado, di fare un preciso controllo dello
stato del “Terreno”
del paziente e dei prodotti che egli somministra al
malato, se egli non si aiuta con altre tecniche
Biologico Naturali.
Ecco perche' a parte i casi in cui si “centra” il problema,
assistiamo in altri casi a che il prodotto NON fa nulla,
oppure scatena altri effetti collaterali latenti nel
paziente.
Ricordiamo che il miglior rimedio anche Omeopatico gia' presente in
natura è l’acqua di mare o la propria
urina che
contengono sia sostanze (molecole) sia “sostanze, cioè
atomi personalizzati”.
Con delle speciali apparecchiature
Bio elettroniche, che controllano
anche per mezzo dei punti dell’agopuntura, lo stato
energetico, è possibile testare il paziente e
personalizzare il rimedio che gli si vuol somministrare.
La scienza Omeopatica è ancora appoggiata, come la tecnica
Allopatica, all’esperienza ed alla pratica del
tecnico/dottore. Possiamo parlare anche qui di tecnica
da specialisti come per quella Allopatica, anche se
l’Omeopatia è piu' naturale, non tossica e tende a curare
l’organismo malato (psiche e soma) e non solo il
sintomo.
Si consiglia
pertanto a tutti i cultori della Omeopatia di integrare
questa tecnica, sicuramente piu' intelligente e meno
aggressiva della tecnica Allopatica, anche con le
tecniche bio elettroniche,
BTA o BEV Vincent, EAV,
Vega,
Mora, Cancerometria di
Vernes, Mineralogramma, oppure l’esame delle urine
chiamato Tumtu ecc.; integrando con le Medicine
Biologiche, l’Energo Kinesiologia, l’Osteopatia, la
Dottrina Termica, l’alimentazione crugivora appropriata,
ecc., per aiutare il paziente a comprendere il fenomeno della
malattia, informandolo come fare per non riCadere piu'
malato.
Preparazione del “CEPPO”
Omeopatico:
Essi sono ottenuti partendo da prodotti o composti
chiamati appunto “ceppi” omeopatici, per mezzo di
diluizioni successive; quindi vengono definite dal nome
latino del ceppo dal quale sono tratte, seguito
dall’indicazione del grado di diluizione.
Per definirle vengono impiegate le abbreviazioni
precedute dal numero che corrisponde al grado di
diluizione:
D,
oppure DH per quelle decimali – C,
oppure CH per
quelle centesimali. In genere si chiamano “rimedi o
medicinali Omeopatici”.
Diluizioni
e Dinamizzazioni:
Esse avvengono attraverso un “veicolo” (l’alcool) 70%
(V/V). con proporzione di diluizione 10:90. Esse devono
essere fatte in ambiente sterile, privo di particelle
superiori a 0,5 micron.
La preparazione della Diluizione avviene in questo modo:
si prendono una serie di flaconi di vetro asciutti e
tappi di materiale inerte, corrispondenti alla quantita'
di diluizione voluta. Si introduce nel primo flacone 99
parti in volume del veicolo base ed 1 parte della massa
(gr) del ceppo omeopatico, quindi si effettuano 100
sucussioni del flacone per ottenere la
“Dinamizzazione”. La diluizione ottenuta è chiamata la
prima Decimale.
Nel secondo flacone si introduce 1 parte della
precedente diluizione con il “veicolo” in 99 parti e si
scuote per dinamizzare e così via fino a quando
interessa.
1. per imprimere la memoria nell'acqua
occorre che il solvente abbia contenuto un soluto
(sostanza solubile); se non vi sono questi due elementi
NON vi e' memoria (registrazione di dati del soluto).
2. la sucussione per la dinamizzazione avviene DOPO la
memorizzazione del dato del soluto e non altera la
memoria; e' solo una dinamizzazione = agitazione
molecolare.
L’Impregnazione
è la tecnica che permette di fissare al diluizione su
supporti inerti in granuli, globuli, compresse 1% V/P
per i granuli, polveri e globuli – 2% per le compresse.
Il tutti viene in seguito agitati, asciugati ad una
temperatura inferiore ai 40°.
Si assumono così:
Granuli – nella quantita' utile e fatti sciogliere
sotto la lingua, senza masticare e prelevandoli
dall’involucro con l’apposito tappino dosatore.
Globuli
- nello stessi modo, ma versando l’intero contenuto del
tubetto.
Gocce
- versare le gocce necessarie in un bicchiere con poca
acqua e bere trattenendo per 30 secondi in bocca prima
di ingoiare.
In ogni caso anche senza tanti medicamenti basta una
migliore alimentazione, piu' sana e si ha gia' un
miglioramento della sintomatologia.
Sicuramente una concomitante
sana alimentazione apportatrice di fattori vitali,
vedi:
Protocollo della Salute,
contribuiscono in modo determinante alla buona riuscita
delle terapie naturali e quindi anche per quelle
omeopatiche.
vedi:
LEGGE di GUARIGIONE
(Legge
di Hering -
Crisi di Eliminazione)
Continua a Pag. 2
+
Memoria dell'acqua e del Sangue
Ricordarsi
che le alterazioni degli enzimi,
della flora,
del pH
digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
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