Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


"
Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

HOME

Punto d'incontro fra OMEOPATIA e ALLOPATIA 

(di Alessandro Perra)
Dip. Scientifico Guna
Aziende che producono e/o commercializzano Prodotti Omeopatici
http://www.homeoint.org/books3/kentlect/index.htm
 Studi Scientifici che ne provano l'efficacia:
 
http://www.guna.it/C_Common/Download.asp?file=/doc/pdf/Studi_low.pdf

 

Per apprezzare l’omeopatia occorre conoscerne davvero tutti i segreti
vedi: OMEOPATIA 
Diagnostica in Medicina Naturale +  Legge di Guarigione
TESTO della LEGGE per prodotti Omeopatici (dal Codice dei farmaci)

Nel 2002, l'Omeopatia è stata definita atto medico dalla Fnom-Ceo, Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
I medicinali omeopatici sono considerati farmaci da un Decreto dello Stato Italiano (D.L. 185 del 1995) e regolamentati dal testo Unico del farmaco (D.L. 219/2006 24 Aprile 2006).
Il medico omeopata è un medico a tutti gli effetti. Infatti anche noi sanitari che ci occupiamo pure di omeopatia, oltre che di allopatia o medicina convenzionale, abbiamo dovuto, naturalmente, frequentare sei lunghi anni di Università, conseguire la Laurea in Medicina e Chirurgia, l'abilitazione alla professione, l'esame di Stato, chiedere ed ottenere l'iscrizione all'Ordine Professionale.
Ricordo ancora l'emozione provata nel ricevere l'Attestato di abilitazione alla professione medica. Più che mai in quel momento, si radica in ogni neo-dottore, la consapevolezza della responsabilità che, in prima persona, sta per assumersi sia ambito fisico che morale, nel seguire e capire il cammino personale di ogni paziente naturalmente.
So che è doveroso tenersi, in ogni professione, aggiornati e cercare sempre nuovi strumenti nuovi in quanto sino ad un certo momento, a noi sconosciuti.
Tutto ciò che è sconosciuto è sospetto. È faticoso conoscere, anche se conoscere porta a capire. «Ci sono più cose tra cielo e terra, Orazio, che in tutta la filosofia» ci suggerisce Shakespeare.
Ho letto Hahnemman, l'ideatore dell'omeopatia, la legge fondamentale della quale è la «legge dei simili» già intuita da Ippocrate, il famoso medico di Coo che pose le basi della medicina scientifica.
Ero e sono sempre più convinta che più conoscenze si acquisiscono, più a fondo si può curare, ove possibile, il malato, quell'essere umano che si fida di noi e al quale, anche per questa ragione, dobbiamo profonda attenzione e rispetto.
Dopo l'iscrizione all'ordine dei medici mi è parso utile e corretto frequentare anche scuole di omeopatia, di omotossicologia, di floriterapia per conoscere argomenti dei quali si parla.
Qualsiasi terapia e filosoficamente, qualsiasi concetto, per venire valutati sia negativamente che positivamente devono essere seriamente studiati. Oggi pure gli attestati di frequenza alle scuole sopra nominate, sono nel mio studio medico perché, ove possibile, anche i farmaci omeopatici, sono utili e se prescritti «ad personam», decisamente efficaci.
L'ho verificato nella pratica o, come si suol dire, sul campo. Non si userà soltanto l'omeopatia per una patologia funzionale. Non si dimenticherà, certamente, l'efficacia della corretta prescrizione antibiotica né l'efficacia di una altrettanto corretta alimentazione o di ogni altro strumento terapeutico ove utili e indispensabili.
*Medico Chirurgo specialista in Omeopatia
Tratto da: il giornale.it

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

OMEOPATIA (By dott. E. Felisi, medico)
La Medicina Omeopatica si situa, nell’ambito delle Medicine non convenzionali, come disciplina sistematica, autonoma sul piano teorico, clinico, diagnostico e terapeutico ed è praticata da un numero sempre maggiore di medici in Italia e in Europa.

Essa si basa su un principio detto della "similitudine". Tale principio prevede a stimolazione dei meccanismi di omeostasi alterati dalla malattia attraverso l’impiego terapeutico di sostanze, per lo più provenienti dal mondo vegetale, animale o minerale, aventi la capacità (dimostrata in via sperimentale o tossicologica) di determinare nell’individuo sano sintomi analoghi a quelli presentati dalla persona ammalata.

Tali sostanze sono state impiegate per la cura degli individui ammalati a seguito di un’ampia sperimentazione clinica che ha impegnato i medici omeopati negli ultimi 200 anni.
L’osservazione del principio della similitudine ha radici millenarie. Ne troviamo tracce nei poemi sanscriti, nella cultura persiana, nella Bibbia, per arrivare ad Ippocrate, Galeno ed Averroè. Bisognerà attendere Samuel F. Hahnemann, nato nel 1755, perché venga strutturato, codificato e diffuso e perché a questo principio venga affiancato l’uso delle diluizioni infinitesimali sottoposte a dinamizzazione.

Tra il 1800 e il 1900 l’Omeopatia, oltre che nei paesi di lingua anglosassone, ebbe notevole diffusione anche in Italia grazie a Ferdinando I di Borbone, a Papa Gregorio TV, a Re Carlo Alberto. Nei due secoli successivi al 1790, anno in cui Hahnemann utilizzò per la prima volta i "medicinali omeopatici", ci sono state diverse interpretazioni dell'approccio clinico-terapeutico al paziente malato, basato sul principio di similitudine e sull’uso di medicinali dinamizzati a diverso grado di diluizione. Esse hanno determinato una graduale evoluzione della medicina omeopatica, in parte condizionata anche dalle successive scoperte della scienza medica convenzionale e della attenta ed equilibrata ricerca scientifica tesa a dimostrare l’attività farmacologica dei medicinali omeopatici e la loro validità terapeutica.

A seguito dell’evoluzione della medicina omeopatica si sono affermate in Europa e in Italia, così come in paesi extraeuropei Scuole differenti di Omeopatia.

Tutte le diverse scuole hanno comunque mantenuto il convincimento, supportato dai nuovi dati sperimentali, di due principi fondamentali dell’omeopatia:
- la ricerca del simile
- l’impiego terapeutico di sostanze a diverso grado di diluizione e dinamizzate, in passato denominate "rimedi omeopatici" e attualmente definite medicinali omeopatici.
Tutte le teorie scientifiche sviluppano nel tempo una revisione dei loro modelli applicativi, sulla base di nuove acquisizioni e nuove scoperte scientifiche che rappresentano la naturale evoluzione del sapere Umano.

Anche per l’omeopatia il progressivo sviluppo della ricerca scientifica ha permesso di elaborare nuove ipotesi esplicative dei meccanismi di azione dei medicinali omeopatici consentendo il trasferimento dell’azione terapeutica dal livello del simile, che affronta il paziente nella sua globalità funzionale, al livello del sintomo, che di quella globalità rappresenta una espressione anche momentanea, anche episodica ma sicuramente significativa. Queste considerazioni hanno consentito rilevanti cambiamenti anche sul piano applicativo della Medicina Omeopatica, cosicché l'omeopatia moderna ha vissuto una evoluzione che ha visto affiancarsi alla Scuola Unicista le Scuole Pluralista e Complessista.

La Scuola Unicista individua delle tendenze che fanno capo a scuole con dottrine filosofiche ben precise. I medici che vi fanno riferimento sono anche definiti tradizionalisti in quanto intendono cercare il farmaco unico, il “simile” per ogni quadro patologico del paziente. Vengono utilizzate alte o altissime diluizioni del medicinale indicato e la ripetizione della somministrazione avviene solo dopo molti giorni ed in condizioni particolari. Solo il medico, con un’attenta analisi dei sintomi e delle loro variazioni, può prescrivere il medicinale e stabilirne la frequenza di assunzione.

Questo tipo di Scuole si sono sviluppate in preferenza nei paesi anglosassoni e in Sud America.
La Scuola Pluralista oltre alla ricerca del medicinale più simile al paziente (simillimum) conferisce molta importanza, per la prescrizione terapeutica, allo studio della Diatesi (intesa come il modello reattivo globale di un soggetto verso i diversi agenti patogeni) e della Costituzione (l'insieme delle caratteristiche psicosomatiche tra loro correlate).

La Scuola Pluralista inoltre prevede l’impiego di medicinali omeopatici per uso solo sintomatico, prescritti in diluizioni più basse di quelle utilizzate nella cura con il simile o il simillimum.

L’individuazione dei medicamenti diatesici e di costituzione avviene in modo più semplice rispetto al simillimum e pertanto questa modalità prescrittiva viene più rapidamente acquisita dai medici, che frequentano una scuola di omeopatia, rispetto alla più complessa prescrizione del simillimum. La loro prescrizione consente inoltre un’ampia estensione della medicina omeopatica a tutta l’età evolutiva, dal lattante all’adolescente, tant’è che sono straordinariamente numerosi i pediatri di famiglia o universitari o ospedalieri che praticano l'omeopatia di scuola Pluralista. Per contro essi possono avere un’azione più lenta e meno mirata.
Per questo motivo ad una terapia definita "costituzionale" o "diatesica" vengono per lo più associati uno o più medicinali omeopatici prescritti in basse diluizioni per una terapia cosiddetta sintomatica che può, qualora la situazione clinica del paziente lo richieda, consentire un rapido miglioramento della sintomatologia lamentata dal malato riducendo per conseguenza il suo disagio e consentendo pertanto una maggiore compliance verso la terapia che egli ha scelto di intraprendere.
A fianco e a completamento dei medicinali omeopatici definiti "medicamenti di fondo o di terreno” (Simillimum, medicinale costituzionale, medicinale diatesico) e dei “sintomatici” altri presidi terapeutici sono attualmente utilizzati dai medici omeopati di Scuola Pluralista. Essi sono il risultato di più recenti sperimentazioni cliniche o di nuove acquisizioni scientifiche.
Tra questi rivestono particolare importanza, in considerazione della frequenza di prescrizione e della efficacia terapeutica: i bioterapici, gli organoterapici nonché i fitoterapici e i gemmoderivati preparati secondo le regole di preparazione dei medicinali omeopatici sancite dalle Farmacopee.

Da quanto esposto è possibile evincere che l’omeopatia pluralista rappresenta una moderna evoluzione dell'omeopatia classica Hahnemanniana ed è oggi praticata da circa l‘80% d medici esperti in omeopatia in Italia, Francia e in altre nazioni europee.
Essa pur conservando nell’applicazione clinica il principio di base fondamentale dell’omeopatia, cioè la ricerca del simile o del simillimum, ha scelto di integrare l’atto terapeutico con l’eventuale prescrizione di uno o più dei presidi terapeutici sopra definiti con l’intento di realizzare ulteriori sinergie terapeutiche per ogni singolo individuo malato. Questo tipo di scuola si è sviluppata prevalentemente in Francia, nei paesi Francofoni ed in Italia.

La Scuola Complessista prevede la somministrazione di un insieme di medicamenti a bassa diluizione con un notevole tropismo d’organo ed affinità sintomatologiche.
Spesso i medicinali vengono mescolati tra di loro con diversa dinamizzazione.
Nella formulazione del medicamento complesso si tiene conto sia della legge di similitudine sia della diagnosi nosografica. In pratica si considerano sia la diagnosi classica della malattia, sia la responsabilità di intossicazioni progressive, di blocchi della reattività della degenerazione mesenchimale. In questa scuola i medicinali omeopatici vengono utilizzati con vie di somministrazione alternative a quella orale (iniettiva, rettale) sfruttando altre vie di assorbimento dell’organismo.
La tendenza allo studio dell’alterazione funzionale dell’organo, la concezione di intossicazione, di blocco di degenerazione mesenchimale tipica del pensiero omeopatico tedesco ha dato origine ad un ulteriore metodica terapeutica: la Omotossicologia. che ha ricevuto contributi sperimentali soprattutto in Germania ed Austria.
Non può sfuggire come questi approcci terapeutici diversificati su più livelli (eziologia, sintomo, funzione, individuo) vengono più facilmente incontro alle esigenze pratiche del medico formato alle facoltà Universitarie, e ciò spiega l’affermarsi di questi moderni modelli applicativi della Medicina Omeopatica che non si pongono in contrasto con la Medicina Convenzionale prevedendone, invece, l’impiego in precise situazioni cliniche.

L’insieme dei risultati delle ricerche scientifiche in omeopatia, in gran parte positivi, pubblicati da Centri di Ricerca e da Università famose, contribuisce a portare la medicina verso un maggior grado di pluralità e complementarità fra gli approcci terapeutici, favorendo il dialogo tra la comunità dei medici convenzionali e quella dei medici esperti in omeopatia.

Attualmente gli ambiti in cui viene più utilizzata sono la pediatria, l’allergologia, le malattie psicosomatiche, le infezioni ricidivanti delle prime vie aeree e la dermatologia.

I medici omeopati moderni sono molto attenti al progresso scientifico, sia convenzionale sia non convenzionale, essi credono che la medicina sia una e che essa possieda numerosi strumenti terapeutici che in precise situazioni cliniche possono agire anche in maniera integrata.

I medici che in Italia, nell’ambito della loro professione medica convenzionale, hanno scelto di acquisire una delle discipline terapeutiche fondate sull’impiego dei medicinali omeopatici, come sopra individuati e descritti, desiderano qualificarsi come medici esperti in “medicina integrata". Essi in numero progressivamente maggiore si stanno raccogliendo nella Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata la quale ha assunto come propri compiti statutari la diffusione di tutte le metodiche terapeutiche basate sulla prescrizione dei medicinali omeopatici nonché o scambio culturale con la medicina convenzionalmente intesa.

L’integrazione tra la medicina convenzionale e le varie discipline mediche, che prevedono la prescrizione di medicinali omeopatici, ha il preciso intento di rispondere nella maniera più ampia possibile alle richieste di salute di tutti gli individui ammalati.

Aziende che producono e/o commercializzano Prodotti Omeopatici

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
 

   

"Questo sito WEB vi informa"
Non siamo responsabili della correttezza e/o della solvibilità degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster  - Copyright © 1998,  Publisher Bamico ltd - All rights reserved 
Tutti i diritti riservati - Vietata la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte