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MUCO INTESTINALE -
L'Olmo
e' una pianta molto utile per rimuovere il muco
dall'organismo
vedi:
Umeboshi ed altri prodotti
naturali +
Idro
colon terapia + Fermenti lattici +
Stitichezza
+
Malassorbimento
+ Legge di
Guarigione
+ DIGESTIONE
+
Intestino + Diarrea
+ Stitichezza + Mangiare crudo = Crudismo
Muco, catarro
delle vie respiratorie: tipica
malattia dei
bambini
vaccinati
in eta' prescolare.
- e' uno stato di reazione, irritazione (che
determina una
infiammazione cronica della mucosa
nasale e/o bronchiale, con conseguente facilità
alle infezioni); la diagnosi può richiedere sia
esami del sangue che prove cutanee.
- una infezione cronica delle prime vie aeree
(sinusite, rinoadenoidite ecc.), che fa da
serbatoio perenne alle malattie e può ogni tanto
essere complicata da infezioni delle basse vie
(la qual cosa si chiama "sindrome
sino-bronchiale");
per valutare adenoidi e
sinusite serve una radiografia del cranio,
insieme con una visita accurata delle cavità
nasali (rinoscopia =
esame dell’interno
del naso, faringe effettuato attraverso un
particolare strumento ottico
).
- un
difetto delle
difese immunitarie, fra
cui il più frequente è il deficit di
IgA, (presenti sopra tutto nell’intestino)
cioè degli anticorpi che fanno da barriera nelle
mucose (lacrime, secrezione nasale, saliva, muco
bronchiale, muco intestinale); la loro carenza
(che colpisce facilmente tutti i bambini
vaccinati) può essere evidenziata mediante un
esame del sangue ed uno particolare, della
saliva.
- una mucoviscidosi (o
fibrosi cistica del
pancreas), malattia caratterizzata dalla
produzione di secrezioni molto dense e
vischiose, che si manifesta con problemi
respiratori e di assorbimento intestinale; la
diagnosi si fa con il test del sudore.
Terapia utile nel
caso di muco intestinale: ricordarsi che queste
patologie nascono nell’Intestino e quindi
e’ in quella sede che occorre lavorare per
eliminare
le Cause - vedi:
Muco, Catarro. Tosse,
Raffreddore
1 Bicchiere di acqua tiepida al mattino con
succo di mezzo limone spremuto, dolcificato con
poco zucchero di canna o miele (e’ solo un’aiuto,
non risolve la causa
intestinale).
(NdR:) Molto
utile e' quindi anche l'ARGILLA
(fango di terra argillosa) mangiata come
un "dolce" ogni giorno
od ogni 2 o 3 giorni
per un certo periodo che in genere varia
da soggetto
a soggetto, con
un minimo
di 15 giorni; alle volte e' necessario
assumerla
per periodi
piu' lunghi. Fare
attenzione che
l'argilla
puo' portare
stitichezza.
L'argilla con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e
chelante, fornisce un ottimo ausilio a
tutti coloro che si debbono
disintossicare dalle sostanze
tossiche, aiutando la
disinfiammazione
e la
disintossicazione dell'apparato
digerente ed il corpo intero.
L'argilla
(o Bentonite - (2)
-) puo' essere, in certi casi assunta assieme
al Carbone
vegetale che e' un'altro prodotto utile
per
disintossicare;
la sinergia
che ne nasce e' importante
nei gravi casi
di
intossicazione
ed
infiammazione.
(2) La
Bentonite:
nell'alimentazione umana ed animale viene
utilizzata in associazione allo
psillio per asportare residui e placche di
muco e
feci presenti da anni nell'intestino.
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della
mucosa intestinale influenzano la
salute, non soltanto a livello intestinale, ma
anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
Tratto da:
Mucusless diet healing
system,
by Prof. Arnold Ehret's.
Benedict Lust Publications, Paperback 1976,
ISBN: 0879040041.
Se osserviamo il corpo umano noteremo che ospita
un complicatissimo apparato idraulico, con una
grande quantità di tubi e tubicini in cui
circolano i liquidi del corpo: principalmente
sangue e linfa. Vi sono alcuni alimenti che,
durante la digestione, diventano una specie di
colla, detta muco, capace di attaccarsi alle
pareti intestinali ed altre condutture
organiche, e ricoprirle con uno strato sempre
più spesso.
Questo fenomeno può esistere anche quando si
usufruisce di una evacuazione regolare perché
dipende dal tipo di cibo ingerito. Alcuni
alimenti, infatti, creano molto muco (farinacei,
carne, vitello, pollo, molluschi, tuorlo d'uovo,
lenticchie, arachidi) ed altri lo sciolgono
(agrumi in genere, frutta e verdura fresca, uva
passa, cetrioli).
Chi ama fare esperimenti in cucina, può
verificare quanto i prodotti con la farina
bianca siano "collosi", facendo cuocere per
alcuni minuti una pastella di farina bianca
stemperata con acqua. Otterrà un'ottima colla
tuttora utilizzata per rilegare i libri antichi
di un certo valore.
Il fatto che gli agrumi tendono a sciogliere il
muco spiega perché alcune persone dopo aver
mangiato fragole con limone hanno il visto
costellato di brufoletti. Il muco sciolto ha
intossicato il sangue, i reni non sono riusciti
a purificarlo completamente e l'organismo ha
"scaricato" le tossine in eccesso sulla pelle.
Ricordiamo che la pelle, insieme ai reni e
polmoni, ha anche il compito di eliminare i
rifiuti organici.
Il muco intestinale, sostanzialmente, è il
risultato di anni ed anni di accumulo di
sostante organiche collose sulle pareti
dell'intestino. Si pensi che, mediante autopsia,
si è riscontrata in certe persone una presenza
di muco ammontante fino a 7-8 kg, di cui la
parte più vecchia risalente anche a 10 anni
prima. Siccome si tratta di sostanza organiche
costantemente alla temperatura di 37 gradi, è
facile immaginare quanto il muco sia imputridito
e come i nutrimenti portati dagli alimenti ne
siano avvelenati essendo costretti ad
attraversarlo prima di essere distribuiti a
tutto l'organismo.
A ciò si devono aggiungere le sostanze tossiche
prodotte dalla flora batterica alterata
(ammoniaca, cadaverina, putrescina, fenolo,
indolo, ecc.) che, avvelenando l'intero
organismo ed alterando il pH (livello di
acidità) cellulare, creano il terreno adatto per
moltissime patologie ed un indebolimento del
sistema immunitario.
Il comune raffreddore è un classico esempio di
accumulo di muco nelle vie respiratorie in cui i
batteri possano vivere e moltiplicarsi. Va
sottolineato che ogni specie vivente necessita
di un "terreno adatto" per poter vivere, ed il
muco è quanto di meglio possiamo offrire per
ospitare in noi i microrganismi apportatori di
influenze, raffreddori, forme catarrali e
similari.
SUGGERIMENTI per
eliminare
il muco intestinale
Troverete qui di seguito qualche suggerimento
che può aiutare i nostri lettori a rimuovere
l'eventuale muco accumulato negli anni e
ritrovare una salute migliore.
-
Iniziare la giornata con un bicchiere di
acqua tiepida a cui sia stato aggiunto il
succo di mezzo limone (si può dolcificare
con poco fruttosio o zucchero di canna).
Questa bevanda, presa il mattino a digiuno,
rappresenta un ottimo sistema per liberarsi
dal muco intestinale e fare provvista di
vitamina C. Sarebbe un'abitudine da
conservare per tutta la vita.
-
Evitare i cibi che creano il muco (farina
bianca e derivati, riso brillato, uova,
formaggi, carne, pesce, salumi e insaccati).
-
Utilizzare cibi che sciolgono il muco:
agrumi, fichi freschi o secchi, uva passa,
verdura e frutta cruda in genere.
-
Usare frutta e verdura cruda possibilmente
di stagione.
-
Due cucchiaini di amaro svedese presi in
acqua calda dopo il pranzo, rappresentano
una cura assai valida per sciogliere il
muco.
Attenzione:
può accadere che durante la pulizia
dell'intestino il muco sciolto intossichi il
sangue e causi mal di testa frontale. Se ciò dovesse accadere provvedere
con un lavaggio intestinale (enteroclisma)
mediante un litro e mezzo di acqua tiepida con
sciolto un cucchiaio di sale fine.
Tratto da:
viveremeglio.org
Ricordarsi che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo. vedi:
Stitichezza
+
Mangiare
crudo = Crudismo
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della
mucosa intestinale influenzano la
salute, non soltanto a livello intestinale, ma
anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
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Il
fattore protettivo nelle mucose, è il muco
L'ECCESSO di MUCO
Quando una struttura mucosa si
infiamma,
reagisce producendo enormi quantità di muco.
E' il caso delle mucose nasali infiammate
durante il raffreddore (scolo nasale), delle
mucose bronchiali (tosse produttiva), del colon
(muco nella dissenteria), della mucosa vaginale
infiammata (perdite mucose).
Si tratta di una reazione fisiologica che, entro
certi limiti, è molto utile per proteggere i
tessuti e drenare le tossine.
Tuttavia, l'eccessiva
produzione di muco
può causare seri problemi clinici in campo
otorino come l'intasamento dei seni paranasali
(sinusite) e dell'orecchio medio (otite) .
In tali casi ai pazienti della
medicina
allopatica i
medici
somministrano, farmaci definiti MUCOLITICI che
hanno lo scopo di rendere il liquido più fluido
ed agevolarne l'eliminazione.
L'ALIMENTAZIONE
ed il MUCO
Non tutti sanno che ciò che mangiamo può avere
enormi conseguenze sulla produzione di muco e,
quindi, agevolare o ostacolare la guarigione
delle malattie.
Il
LATTE di MUCCA e la PRODUZIONE di MUCO
Il latte di mucca è uno degli alimenti più
usati, per lo meno nelle culture occidentali.
Il suo componente proteico principale è la
CASEINA, contenuta in una percentuale del
400% rispetto al
latte umano.
La caseina è una sostanza collosa, usata come
adesivo dall'industria (etichette, incollaggio
di cartoni) o come addensante negli alimenti
preconfezionati.
Il latte umano contiene quindi molte meno
proteine rispetto al latte di mucca, e di tipo
diverso.
Nell'intestino umano
il latte umano forma delle morbide strutture a
fiocco che vengono rapidamente assorbite mentre
il latte vaccino forma una massa mucillaginosa
difficilmente digeribili, che non crea problemi
ai quattro stomaci del vitello ma sovraccarica
il nostro apparato digerente.
Inoltre occorre ricordare che con l'avanzare
dell'età si riducono i fattori che
contribuiscono alla digestione del latte:
l'acido cloridrico e l'enzima "rennina".
Per tale motivo molti di noi da adulti si
accorgono di digerire sempre peggio i
latticini.
L'assunzione del latte, per l'elevato contenuto
di caseina, causa la liberazione di ISTAMINA e
l'aumento della produzione di muco, come ben
illustrato da Cohen.
[Cohen R., "Milk, A-Z", Argus Publishing, ISBN:
0-9659196-8-4, 1999.]
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LA DIETA SENZA MUCO: CATARRO ADDIO ?
Pochi sanno che i cibi fatti con la farina
bianca e i latticini in genere creano una specie
di colla che, pian piano, aderisce alle pareti
intestinali creando uno strato che impedisce ai
nutrimenti di essere assorbiti ed avvelena
quelli che riescono ad attraversarlo
(prof. Arnold Ehret's).
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Prof.
Arnold Ehret
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Le nostre considerazioni sulla
dieta senza muco
In questo articolo vi presentiamo la teoria del
prof. Arnold Ehret's vissuto negli Stati Uniti e
morto nel 1923. Considerando le conoscenze
scientifiche dell'epoca le sue intuizioni sono
state veramente stupefacenti e molti dei
principi da lui enunciati si sono dimostrati
validi nel tempo. Utilizzando come al solito il
buon senso e un pizzico di analisi critica siamo
certi che saprete ricavare anche voi delle
informazioni interessanti.
Lo scopo non è
effettuare del "terrorismo alimentare" ma
semplicemente proporre al lettore differenti
chiavi di lettura circa le "incrostazioni
fecali" che, ricoprendo le pareti
dell'intestino, limitano e inquinano
l'assorbimento di alcuni importanti nutrienti.
Le teorie del Prof. Arnold Ehret's sono state
riprese, aggiornate e approfondite in tempi
recenti da un importante medico, il Dott.
Bernard Jensen, che ha pubblicato i risultati
dei suoi studi nel libro "Intestino libero"
edito da Macro Edizioni che consigliamo
vivamente a chiunque voglia approfondire
l'argomento.
Il corpo umano secondo il Prof Ehret's
Oggi vengono dati molti nomi alle varie
disfunzioni presentate dal corpo umano.
Si pensi
che la medicina ufficiale cataloga più di 4000
malattie mentre Ippocrate, il primo medico
scientifico, ne catalogò circa trecento.
Secondo la medicina naturistica le malattie
possono ricondursi a due grandi categorie:
1 -
quelle di origine nervosa (malattie
infiammatorie psicosomatiche: oggi la anche la medicina
ufficiale ritiene che abbiano un ruolo
preponderante),
2 -
quelle dovute all'intossicazione
dell'organismo.
Secondo il prof. Arnold Ehret's, il corpo umano
è paragonabile ad un complicatissimo apparato
idraulico, con una grande quantità di condutture
e di liquidi in circolazione. Il nostro corpo è
composto di acqua per il 70-80% e ciò significa che
una persona di 60 chilogrammi (in buona salute) ne contiene ben 48
litri che entra nei vari liquidi organici ed
entra a far parte della costituzione dei tessuti
e delle ossa. Appare evidente che l'ostruzione
di una delle condutture creerà degli scompensi a
tutta la struttura, così come l'ostruzione di
uno dei tanti tubicini nel motore di
un'automobile può pregiudicarne il buon
funzionamento.
L'infarto, l'embolia, la
stitichezza, il
raffreddore, l'arteriosclerosi, la gotta, le
vene varicose, i foruncoli e la
pressione alta o
bassa, non sono che alcuni esempi di come una
cattiva circolazione dei liquidi possa causare
dei gravissimi disturbi. Le cause possono quasi
sempre essere imputate all'ostruzione dei
condotti, siano essi all'interno od all'esterno
dei vari organi.
I calcoli alla cistifellea sono un classico
esempio di condotto ostruito, mentre quelli al
fegato o reni, dimostrano come i materiali
estranei possono accumularsi anche all'interno
di un organo specifico. Per comprendere i motivi
che possono portare all'ostruzione di qualche
tubo o tubicino del nostro organismo bisogna
analizzare gli alimenti e come questi vengono
digeriti ed assimilati.
Il processo della digestione consiste nel
sottoporre il cibo a sostanze in grado di
ridurlo in parti piccolissime. Il punto
principale di questo processo è lo stomaco dove
vengono secreti degli acidi ed in particolare
l'acido cloridrico. Lo stomaco serve
principalmente per digerire i prodotti animali
ed in particolare la carne, il pesce e gli
insaccati.
È ovvio che lo stomaco, essendo fatto di carne,
deve proteggersi dagli attacchi degli acidi e lo
fa coprendosi di una sostanza mucillaginosa (una
specie di colla) chiamata "muco", che alla fine
della digestione passa nell'intestino con il
cibo digerito.
La farina bianca ed i prodotti derivati (pane,
pasta, pizza, dolciumi, ecc.), durante la
digestione diventano una specie di colla; fino a
non molti anni fa si utilizzava una colla fatta
di farina bianca cotta in poca acqua e ancora
oggi la celebre "Coccoina" è prodotta allo
stesso modo. Questa poltiglia collosa creata
dalla digestione del frumento ma non solo può
essere considerata come una sorgente di muco e
costituisce uno dei tanti fattori di
inquinamento del nostro organismo.
Nel tempo questo muco diventa capace di
attaccarsi alle pareti intestinali ricoprendole
con uno strato sempre più spesso.
Il glutine,
una sostanza collosa che si trova soprattutto
nel grano e perciò nel pane, può anch'esso
danneggiare e bloccare i villi intestinali.
Il prof. Arnold Ehret's (e noi condividiamo la
sua opinione, quasi completamente), ritiene che molte delle malattie
siano dovute al muco accumulato in qualche
organo o in qualche conduttura, in modo da
alterarne il naturale funzionamento.
La nostra esperienza ci ha
mostrato come il muco intestinale possa molto
spesso essere la causa del mal di testa.
Il fatto che una persona abbia lo svuotamento
intestinale ogni giorno non significa che sia
libera da un accumulo indesiderabile di detriti
e prodotti di rifiuto sulle pareti
dell'intestino. Questo dipende dal fatto che i
villi intestinali sono così fitti e sottili che
possono trattenere le sostanze collose (muco)
con cui entrano in contatto; sostanze che vi
restano letteralmente attaccate.
Risulta evidente che in questo caso le sostanze
nutritive, prima di raggiungere il sangue,
devono passare attraverso lo strato di rifiuti
che agiscono come un "filtro" (purtroppo
sporco), che tende a degradare anche un cibo di
ottima qualità. Talvolta anche una fame
continua, e mai soddisfatta, potrebbe essere
ricondotta alla situazione descritta, perchè
molti valori nutritivi vengono persi a causa del
"filtro" descritto.
Inoltre, le diete che includono cibi lenti da
digerire, come la carne e i cibi grassi, possono
provocare putrefazione e l'insorgere di batteri
nocivi che impediscono l'assorbimento delle
sostanze nutritive attraverso la parete
intestinale.
Il comune raffreddore è un classico esempio di
un accumulo di muco nelle vie respiratorie.
Il
muco, infatti, crea il terreno ideale affinché i
microbi e parassiti possano trovare l'ambiente per
moltiplicarsi.
Ricordiamo che ogni specie vivente necessita di
"terreno adatto" ed il muco è quanto di meglio
possiamo offrire per ospitare in noi i micro
organismi apportatori di
influenze, raffreddori,
forme catarrali e così via.
Il succo degli agrumi tende a sciogliere il
muco. Questa è la ragione per cui alcuni non
sopportano le fragole con il limone. I disturbi
da essi riscontrati altro non sono che l'effetto
risultante dal muco sciolto che viene
riassorbito nell'ultimo tratto dell'intestino
immettendo nel sangue una notevole quantità di
tossine.
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Qui di seguito uno scritto di un
Igienista che
esamina gli scritti di Ehret con spirito critico:
ANALISI CRITICA dei LAVORI
del Prof. ARNOLD EHRET - OSSERVAZIONI e
CONTESTAZIONI di PARTI e CONTENUTI dei LIBRI:
“IL SISTEMA di GUARIGIONE della DIETA SENZA
MUCO” e “DIGIUNO RAZIONALE”.
Ho più volte sentito parlare di
Arnold Ehret come di un autore igienista
naturale.
Io, invece, sono convinto che
egli non possa essere rappresentativo del
sistema Igienista Naturale e che tale
fraintendimento e confusione non sia nemmeno
esente da rischi per il lettore profano.
E' indubbio che tra il sistema di
Ehret e quello igienista vi siano similitudini e
che i suoi scritti siano interessanti e utili,
tuttavia mi preme sottolineare l'importanza di
saper distinguere, discernere, quando siamo alle
prese con i sui scritti. Dipende molto dalla
preparazione del lettore, perché vi sono, fra i
concetti che Ehret esprime, molte posizioni
discutibili, spesso in netto contrasto con l'igienismo
naturale e in alcuni aspetti, certe posizioni,
sono a mio parere anche marcatamente pericolose.
RIGUARDO al
DIGIUNO
Salvo prove contrarie, gli
igienisti hanno una esperienza tale sul digiuno
che altre correnti non avvicinano. Esperienza
ottenuta semplicemente per averne fatto
lunghissima e corposissima esperienza in
moltissime cliniche sia negli U.S.A. che altrove
durante moltissimi anni. Notevoli e documentati
sono gli incidenti e i danni anche seri causati
da pratiche di digiuno meno sicure e collaudate.
Sono morti anche dei medici a causa della loro
scarsa esperienza. Si suppone che gli
igienisti abbiano sviluppato il modo per trarre
i massimi benefici col minimo di rischio nel
condurre e interrompere il digiuno idrico (solo
acqua).
L'interruzione del
digiuno è la parte più delicata di questa
pratica.
Alcuni anni fa un uomo di 57 anni mi contattò
per avere una anamnesi igienista personalizzata.
Venne accompagnato dalla moglie, erano in ansia
e abbastanza preoccupati. Egli, mi raccontò, che
era affetto da problemi cardiaci che da alcuni
anni fronteggiava con graduali e costanti
miglioramenti dovuti a scelte di campo apprese
da libri e siti dell'area di medicina
alternativa. Era riuscito a eliminare con
successo e soddisfazione anche tutti i farmaci
che i cardiologi avrebbero voluto che lui
assumesse per tutta la vita. Il suo percorso,
appassionato e fiducioso grazie ai molteplici
vantaggi ottenuti, continuava con la convinzione
di avere ancora risultati da raggiungere. Un
giorno volle sperimentare il digiuno breve e
autogestito seguendo il metodo di Ehret.
A quel punto accadde l'imprevisto perché la sua salute ebbe un
contraccolpo col manifestarsi di un serio
scompenso cardiaco, il ricorso degli specialisti
in cardiologia, molta paura e la riutilizzazione
di farmaci chimici. Ricadde nella dipendenza dai
farmaci che aveva da tempo con successo
abbandonato. Da rilevare è anche il fatto che
non fu più in grado di riconquistare quel
gradino di indipendenza dal farmaco. Di fatto,
le sue condizioni di salute erano peggiorate. Il
morale non era alto.
Nella mia esperienza personale ho seguito il
digiuno igienista di varie persone con problemi
cardiaci, ex infartuati, incluso un portatore di
"stent" e non ho mai avuto casi di peggioramenti
di sorta, ma evidenti miglioramenti.
Cercai di capire che cosa era accaduto a questo
signore. Quando arrivai ad esaminare il modo in
cui aveva digiunato leggendo i libri di Ehret mi
misi le mani nei capelli e capii cosa era
accaduto. Aveva interrotto il digiuno in maniera
impropria e le sue condizioni non lo potevano
permettere. Sapevo che errori nel percorso di
digiuni brevi non rappresentavano grossi rischi,
ma con l'esperienza mi accorgo sempre di più che
questo vale solo per persone di salute ed
energia media e buona, mentre per le persone che
vivono situazioni più delicate, anche l'errore
commesso in un
digiuno breve può arrecare dei danni anche
seri.
Mi ripromisi di tentate di contattare il
curatore delle opere di Ehret per parlare della
cosa, suggerire, per le eventuali ristampe una
postilla, una nota introduttiva, qualcosa che
aiutasse il lettore a discernere, in modo di
poter prendere dal libro tutto il buono e andare
invece cauti nella parte sul digiuno o rimandare
addirittura gli interessati ad opere di
comprovata autorevolezza nel campo del digiuno
igienista.
L'opera di questo autore è meritevole, ma penso
che nella sicurezza del digiuno e su altri
aspetti di carattere generale, era meno
preparato di altri suoi contemporanei. Morì
giovane e mi piace pensare che se avesse potuto
fare più esperienza forse avrebbe modificato
alcune tesi riguardanti sia l'interruzione del
digiuno che di altre cose.
Per confrontare i metodi di digiuno proposto da
Ehret con quello degli autori igienisti vedi i
libri:
"Il digiuno può salvarti la vita"
"Il digiuno per rinnovare la vita",
"Il digiuno per la salute" di Shelton,
"iI digiuno terapeutico" dell'equipe di "igiene
naturale srl"
"Il segreto di Igea - guida pratica al digiuno
autogestito" del dr Magnano, edizioni M. Manca.
Qui di seguito, espongo una serie
di posizioni che sono espresse nelle opere “il
Sistema di guarigione della dieta senza muco” e
“Digiuno Razionale” del Prof. Arnold Ehret.
(1) = tratto dal libro: “Il
sistema di guarigione della dieta senza muco”.
(2) = tratto dal libro: “Digiuno
razionale”
Ehret nei suoi libri scrive:
-(1) pag.130.”gli alimenti per
interrompere il digiuno per alcuni giorni devono
avere funzione lassativa e non nutritiva”.
-(2) pag.48 se il digiuno è correttamente
interrotto, la persona passerà più tempo sul
water che sul letto la notte successiva,
adducendo che in questo modo ci si pulisce.
Per gli igienisti ciò dimostra invece una errata
interruzione del digiuno, la diarrea in quel
caso denota un immediato e disperato tentativo
di difendersi da un insulto fisiologico, una
azione difensiva di emergenza resasi necessaria
dopo avere subito una azione invasiva. Il
sistema digestivo,
la disponibilità
enzimantica, i succhi gastrici non sono
disponibili "a comando" né per improvvise e
massicce dosi di cibo, né per alimenti
inadeguati, di compromesso, devitalizzati, (NdR:
o peggio
contaminati), ecc..
- (1) pag. 19. Ehret suggerisce
ad un amico l'interruzione di un digiuno di 18
giorni con una quantità abnorme di
frutta, (un kilo e mezzo di fichi). Il fatto
che l'amico da quel momento non balbettò più,
venne riportato come la prova dell'efficacia del
digiuno e di quel tipo di interruzione. Io
penserei piuttosto all'effetto di un trauma
(causato da una brusca interruzione del digiuno)
conclusosi in modo fortunoso. In ogni modo, per
interrompere il digiuno, gli igienisti
concedono poche centinaia di grammi di frutta
poco concentrata come gli agrumi...mai kg di
frutta, né cibo cotto, né cereali, specie nei
primi pasti.
-(1) pag 162 – 163 Ehret descrive
gli “effetti” spiacevolissimi e il rischio che
ha corso a causa di una interruzione di un
digiuno con 1 kg d'uva e 2 litri di succo d'uva
e come fortunatamente il vomito e la diarrea
scongiurarono un nefasto esito.
Ehret scrive: “ho mangiato un kilo d'uva
dolcissima e bevuto due litri di succo d'uva
fresco e dolce, fatto con l'uva migliore e più
meravigliosa.....quasi immediatamente mi sono
sentito come se stessi per morire !
Sono stato sopraffatto da sensazioni
terribili—palpitazioni al cuore—forti vertigini,
che mi costringevano a stare sdraiato e in preda
a forti dolori allo stonaco e agli intestini.
Dopo dieci minuti, avvenne il grande evento, una
diarrea schiumosa e vomito mucosi e schiumosi di
succo d'uva con muco dall'odore acido, e poi
l'evento più grande di tutti !
Mi sono sentito così meravigliosamente bene e
forte che immediatamente ho fatto esercizi per
326 volte consecutivi. Tutte le ostruzioni erano
state rimosse”. Evidentemente egli confuse gli
effetti provati dopo l'evacuazione d'urgenza
effettuata dal suo corpo. Per noi igienisti è
una comune sensazione di euforia e eccitamento
accidentale spiegabile dall'effetto stimolante
resosi necessario (vomito e diarrea acuti) per
uscire da una emergenza (unita al sollievo di
averla scampata bella). Crisi di eliminazione
acuta iniziata dal corpo grazie alla sua
intelligenza somatica. Poco a che fare con le
ostruzioni rimosse. Ehret non conosceva la
fisiologia del digiuno.
-(2) pag. 48 Da notare che due
anni dopo Ehret scrisse il suo libro “Digiuno
razionale” e descrisse la stessa situazione
della sua interruzione del digiuno con due litri
di succo d'uva, omettendo però di riferire delle
spiacevoli sensazioni, dei forti dolori e quindi
dei rischi corsi.
-(1) pag. 129. (2) pag. 47 e 48.
Ehret propone di interrompere il digiuno con
cibo cotto, spinaci stufati, cereali cotti, pane
tostato, crauti in salamoia, purganti, lassativi
e clisteri
Sostiene anche che la frutta non è indicata
nella ripresa del digiuno e che nessun frutto
dovrebbe esser assunto per un lungo periodo dopo
aver interrotto un digiuno
Tutti questi elementi sono in netta
contrapposizione con quanto risulta dalla
esperienza igienista.
-(2) pag:22 Ehert sostiene l'uso
di lassativi e fa pubblicità ad “un purgante
innocuo” (innerclean) di propria ideazione e
creazione.
-(1) pag. 102 Ehret dice che: “un
buon aiuto per l'eliminazione è “innerclean” un
innocuo composto vegetale, perfezionato da me,
il più efficiente regolatore intestinale
conosciuto”.
In realtà gli igienisti
considerano invasivi e innaturali le pratiche
delle purghe e dei clisteri che sono usati solo
in circostanze particolari e assai rare. Nella
maggior parte dei casi queste pratiche non
rimuovono le vere cause e non sono nemmeno
esenti da effetti indesiderati.
-(2) pag. 44 (1) pag. 132. Ehret
critica chi digiuna bevendo solo acqua e
dichiara di aver somministrato a tutti i suoi
digiunatori limonata, dolcificata con un po di
miele o zucchero di canna grezzo o succhi di
frutta. Definisce “digiuno” anche l'assunzione
di vegetali cotti.
Nel digiuno igienista non vi è alcuno spazio per
gli zuccheri di estrazione e consideriamo il
digiuno idrico (solo acqua) spesso opportuno se
assistito da persone competenti, mentre
l'assunzione di piccole quantità di cibo è una
pratica che prende il nome di “semidigiuno” opp.
“digiuno mitigato” opp. “dieta depurativa”.
-(1) pag. 131. Sempre riguardo
all'interruzione del digiuno Ehret dice:”se il
primo pasto non causa nulla di spiacevole,
potete mangiare finché volete”. In realtà gli
igienisti raccomandano cautela e moderazione per
un periodo adeguato alla lunghezza del digiuno e
SEMPRE con la raccomandazione di non avere
fretta.
-(1) pag. 132 Ehret suggerisce di
fare un clistere e se necessario di interrompere
il digiuno nel caso qualsiasi sensazione strana
dovesse sopraggiungere. Per gli igienisti
interrompere il digiuno durante una “crisi
eliminativa” non è quasi mai indicato perché
essa tenderebbe a bloccarsi, mentre sono proprio
tali reazioni che noi auspichiamo avvengano e
che si concludano spontaneamente.
-(1) pag 128. “Ogni paziente può
fare 2 o 3 giorni di digiuno senza alcun danno,
senza riguardo a quanto gravemente ammalato
possa essere”. Consigliare a tutti un digiuno
autogestito, indipendentemente dalla
preparazione e dalle condizioni di salute del
soggetto, è a mio avviso pericoloso e avventato.
-(1) pag.125 Ehret non è
contrario all'attività fisica durante il digiuno
e cita l'esperienza di un suo digiunante che
percorre 45 miglia tra le montagne durante il
suo ventiquattresimo giorno di digiuno. Gli
igienisti naturali associano il digiuno al
riposo assoluto.
-(1) pag.123 e 125 In sostanza
Ehret ci mostra il corpo umano solo come un
impianto idraulico i cui condotti possono essere
puliti o sporchi. L'effetto del digiuno secondo
Ehret, sarebbe spiegabile come l'effetto di una
“spremitura” che butta fuori il muco e l'effetto
di una interruzione del digiuno con abbondante
cibo, un altro modo per produrre una raschiatura
interna come quando si butta un acido per
sturare un lavandino. Una versione oltremodo
meccanicistica che non considera i molteplici
meccanismi biochimici, fisiologici e psicologici
dell'organismo umano.
Il digiuno è uno strumento
formidabile e potente, ma purtroppo se mal fatto
può arrecare più danni che benefici. Ogni volta
che capita un incidente, la notizia viene usata
per discreditare il metodo nel suo insieme
perché le persone, i giornalisti, la classe
medica sono ignoranti in materia e fanno di
tutta un erba un fascio. Quindi, ogni incidente,
fosse anche uno su mille, (mi risulta purtroppo
che il numero di incidenti nel digiuno sia
maggiore) oltre a creare un danno alla persona
vittima di informazione non corretta, arreca
pure un danno alla collettività per il pessimo
effetto mediatico ponendo ulteriori ombre su
questo grande metodo salva-vita.
ARNOLD EHRET SOSTIENE CHE la VITA
e la SALUTE DIPENDANO QUASI ESCLUSIVAMENTE dal
CIBO, DANDO POCO PESO agli ALTRI ASPETTI su CUI
la VITA si FONDA.
Il titolo del suo libro “il
sistema di guarigione della dieta senza muco” è
già abbastanza indicativo che si tratta di un
approccio esclusivamente nutrizionale.
-(1) pag 26 Ehret dice: “questa
dieta può guarire ogni caso di malattia senza
digiuno, tuttavia ci vorrà più tempo”.
Noi igienisti sosteniamo che il
digiuno salva molte vite sia perché a volte non
ci sarebbe neppure il tempo di fare null'altro,
ma anche perché certe cose si possono sbloccare
solo con un programma che comprende il digiuno.
-(2) pag. 34 Ehret dice: “ sono
guarito da grave malattia con un trattamento
dietetico”.
-(1) pag. 123 e (2) pag. 41 Ehret
dice: “la natura dimostra e insegna che esiste
una sola malattia e che è causata dal modo in
cui ci si alimenta.
-(2) pag 39 Ehret dice: “La quasi
totalità delle malattie sono dovute ad abitudini
alimentari sbagliate.
-(1) pag.69 Ehret dice: “Salute e
malattia dipendono quasi esclusivamente dalla
dieta.
-(1) pag.77 Ehret dice: “ Nel
cibo (dieta) risiede il 99,99% delle cause di
tutte le malattie e di ogni tipo di salute
imperfetta.
Gli igienisti invece insistono
nel dire che la salute e la malattia dipendono
dall'osservanza o meno di tutti quei fattori o
agenti naturali sulla quale la salute si fonda
quali: il tipo di nutrizione più adatto alla
nostra specie, un adeguato rapporto con aria,
luce, sole, calore, esercizio, riposo, influssi
psicologici, emozionali, spirituali, gli aspetti
abitativi, lavorativi, ecc., una ricerca e
consapevolezza delle cause a 360 gradi, insomma,
una visione globale della vita. Personalmente mi
sono convinto da molti anni che all'interno
dell'area igienofila, si sia ampiamente diffusa
l'idea che l'igienismo sia “alimentazione” e che
il cibo sia il centro della vita. IO INSISTO
nello SPIEGARE che QUESTO e' il FRAINTENDIMENTO
piu' ENORMEMENTE DIFFUSO e che CAUSI una LUNGA
SERIE di DELUSIONI e FALLIMENTI ECLATANTI. E'
ovvio che vi sono casi di guarigioni portentose
tra coloro che riformano sopratutto
l'alimentazione, ma i risultati potrebbero
essere decisamente migliori e molto più
frequenti se vi fosse una consapevolezza più
equilibrata dei concetti che influenzano il
corso della vita.
ARNOLD EHRET ATRIBUISCE al CIBO
PROPRIETA' TERAPEUTICHE.
-(1) pag. 143 Ehret dice: “La
frutta guarisce”: pag 77 pag 108 e pag. 111, si
asserisce a effetti terapeutici attribuiti al
cibo. Gli igienisti precisano che anche il
miglior cibo non “cura” le malattie, ma è
semplicemente il miglior carburante. Noi
igienisti sosteniamo che rimuovendo le cause di
una cattiva nutrizione diamo maggiore
possibilità all'organismo di autoripararsi e che
la capacità di guarire sia prerogativa esclusiva
dell'organismo.
-(1) pag. 110 Ehret attribuisce
al sale (cloruro di sodio) proprietà benefiche,
mentre gli igienisti lo considerano un veleno da
evitare o da usare con la massima moderazione.
-(2) pag 35. Ehret sostiene che
sarebbe l'ideale alimentarsi sin da bambini di
frutta e null'altro per esser certi di non
sviluppare alcuna malattia, ne sintomi di
vecchiaia.
La tesi secondo cui l'uomo dovrebbe nutrirsi
esclusivamente di frutta è nettamente rigettata
dalla stragrande maggioranza degli igienisti e
personalmente ritengo che il solo insinuare che
si possa tentare di crescere un neonato con una
alimentazione STRETTAMENTE vegana/fruttariana,
escludendo anche ogni supplemento o integrazione
è piuttosto azzardato e poco responsabile.
Non ci risulta che ne' Ehret ne' altri, abbiano
mai cresciuto bimbi in questo modo e chi ci ha
provato è andato incontro a problemi di piccola
o grande entità prima di abbandonare tale
metodica. Per gli igienisti il programma
nutrizionale, oltre alla frutta deve includere i
vegetali, la frutta essiccata, i semi oleosi e
la gamma delle noci.
Nel menu di “transizione igienista” o di
“compromesso”, sono ammessi anche alimenti non
propriamente adatti all'uomo.
A seconda dell'orientamento e condizioni del
soggetto questi alimenti “di compromesso” da
usare comunque con moderazione e possibilmente
nel rispetto delle combinazioni alimentari sono:
sottoprodotti di origine animale (se la persona
non ha fatto la scelta vegan), vegetali cotti,
legumi, cereali.
Da notare che nei suoi scritti il
Prof. Ehret non scrive mai la parola “igienismo”
ne fa alcun riferimento al movimento igienista
americano che pure doveva conoscere considerato
il fatto che tale movimento si era diffuso molti
anni prima della stesura dei suoi libri. Non
dichiara mai di aver imparato qualcosa dagli
igienisti.
Non sappiamo se ciò sia dovuto ad una sua
precisa volontà di ignorare o di distinguersi da
tale scienza di salute, tuttavia Ehret cita in
(2) pag. 13 e in altri punti, il Dr. Sylvester
Graham. (eminente igienista e riformatore
americano operativo dal 1829) senza fare nessun
accenno al suo lavoro di riforma igienista, ma
ricordandolo solamente come colui che inventò il
cosiddetto “pane di Graham” considerato meno
nocivo e meno produttore di muco dei comuni pani
dell'epoca.
Altre affermazioni che
contrastano nettamente con l'igienismo e col
buon senso sono:
-(1) pag.153 Ehret dice: “Quando
nasce un genio è sempre maschio.
-(1) pag.153 Ehret dice che la
conoscenza è contenuta solo nel suo libro: “Il
sistema di guarigione della dieta senza muco”.
-(2) pag. 13 Ehret dice: “la
carne, l'alcool, il caffè, ed il tabacco sono a
lungo termine relativamente inoffensivi, FINCHE'
CONSUMATI con MODERAZIONE.
Per concludere voglio aggiungere
che lo stesso concetto di una teoria fondata sul
muco è già di per sé fuorviante e privo di
visione d'insieme. La presenza di muco è una
delle tante reazioni osservabili che conseguono
a uno stile di vita sbagliato, ma nulla di più.
Sono convinto che la teoria della TOSSIEMIA ed
ENERVAZIONE sia una teoria molto più globale
sensata e matura. Teoria formulata dal Dr. H.
Tilden spiegata nella sua opera “Tossiemia”.
Al Dr. Tilden va il merito di aver messo in chiaro in ambito igienista il
concetto di Tossiemia che per gli igienisti
naturali, è la “causa primaria di malattia”.
Oltre ai testi già citati
nell'articolo aggiungo i seguenti titoli
classici basici sul sistema igienista:
“Introduzione all'Igiene
Naturale” H.M.Shelton
“Il Sistema Igienistico” H.M
Shelton
“Assistenza igienica ai bambini”
H.M.Shelton
“Nutrizione Superiore”
H.M.shelton
“Esercizio” H.M.Shelton
“La facile combinazione degli
alimenti” H.M.Shelton
“Danni causati da vaccini e
sieri” H.M.Shelton
“Le compatibilità alimentari”
D.Meiren
“A tutta Salute” H.M.Diamond
By
Daniele Bricchi (Igienista)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Di
seguito riportiamo una tabella che illustra la
capacità di alcuni alimenti di creare oppure
sciogliere il muco all'interno dell'organismo.
La tabella di Berg
La tabella che segue è stata preparata da un
esperto di fisiologia chimica ed indica, con un
valore numerico, la capacità di creare o
sciogliere il muco. Più il valore nella colonna
"creare il muco" è alto e più l'alimento produce
muco. Più è alto il valore nella colonna
"sciogliere il muco" più l'alimento è in grado
di eliminarlo.
|
|
CAPACITÀ DI
CREARE IL MUCO
|
|
CARNE
|
|
Manzo
|
38.61
|
|
Vitello
|
22.95
|
|
Pollo
|
24,32
|
|
Maiale |
12,47
|
|
Lingua bovina
|
10,60
|
|
Prosciutto
crudo |
6.95
|
|
Lardo
|
4,33
|
|
PESCE
|
|
Molluschi
|
19,52
|
|
Salmone
fresco |
8.32
|
|
Pesce bianco
|
2,75
|
|
UOVA
|
|
Tuorlo
|
51,83
|
|
Intero
|
11.61
|
|
Albume
|
8,27
|
|
LATTICINI
|
|
Formaggi
stagionati
|
17,49
|
|
Margarina
|
7,31
|
|
Burro
|
4,33
|
|
CEREALI
|
|
Fiocchi
d'avena |
20,71
|
|
Riso brillato
|
17,96
|
|
Dolciumi
|
12,31
|
|
Avena
|
11,31
|
|
Pane bianco
|
10,99
|
|
Orzo
|
10,58
|
|
Pane
integrale
|
8,54
|
|
Pasta
|
5,11
|
|
Riso
integrale
|
3,18
|
|
VEGETALI
|
|
Lenticchie
|
17,80
|
|
Cavolini di
Bruxelles
|
13,15
|
|
Piselli
secchi |
9,70
|
|
Fagioli
secchi |
3,41
|
|
NOCI E
SIMILARI
|
|
Arachidi |
16,39
|
|
Castagne
|
9,62
|
|
Noci
|
9,22
|
|
Mandorle
|
2,19
|
|
BEVANDE
|
|
Cioccolato
|
8,10
|
|
Birra
|
0,28
|
|
|
CAPACITÀ DI
SCIOGLIERE IL MUCO
|
|
LATTICINI
|
|
Latte magro
|
4,89
|
|
Panna
|
2,66
|
|
Latte normale
|
1,69
|
|
VEGETALI
|
|
Spinaci crudi
|
28,01
|
|
Fagioli di
soia |
26.58
|
|
Indivia
|
14,51
|
|
Lattuga
|
14,12
|
|
Pomodori
crudi |
13,67
|
|
Cetriolo
|
13,50
|
|
Barbabietole
|
11,37
|
|
Rape bianche
|
10,80
|
|
Patate dolci
|
10,31
|
|
Fagiolini
|
8,71
|
|
Patate
|
5,95
|
|
Piselli
freschi |
5,15
|
|
Carciofi
|
4,31
|
|
Verza
|
4,02
|
|
Cavolfiore
|
3,04
|
|
Verza rossa
|
2,20
|
|
Cicoria
|
2,33
|
|
Funghi
|
1,81
|
|
Cipolla rossa
|
1,09
|
|
Asparagi
|
1,01
|
|
Zucca
|
0,28
|
|
FRUTTA
|
|
Fichi
|
27,81
|
|
Uva passa
|
15,10
|
|
Mandaranci e
mandarini |
11,77
|
|
Limoni
|
9,95
|
|
Arance
|
9,61
|
|
Uva
|
7,15
|
|
Mirtilli
|
7,14
|
|
Prugne
|
5,80
|
|
Datteri
|
5,50
|
|
Pesche
|
5,40
|
|
Lamponi
|
5,19
|
|
Albicocche
|
4,79
|
|
Banane
|
4,38
|
|
Amarene
|
4,33
|
|
Melograno
|
4,15
|
|
Ananas
|
3,59
|
|
Pere
|
3,26
|
|
Ciliege
|
2,57
|
|
Anguria
|
1,83
|
|
Fragole
|
1,76
|
|
Mele
|
1,38
|
|
NOCI E
SIMILARI
|
|
Noce di cocco
|
4,09
|
|
VARIE
|
|
Olive
|
30,56
|
|
Zucchero di
canna |
14,57
|
|
BEVANDE
|
|
Te
|
25,49
|
|
Radice di
cicoria |
7,17
|
|
Caffè
|
5,60
|
|
Vino bianco
|
1,21
|
|
Vino rosso
|
0,59
|
|
Il prof. Arnold Ehret's ritiene che molte
malattie dipendano dal muco accumulato in
qualche organo o in qualche "conduttura", in
quantità tale da alterarne il naturale
funzionamento.
Tra di esse:
-
Raffreddore: sforzo per eliminare i prodotti
di rifiuto (muco) dalla testa, dalla gola e
dai condotti bronchiali.
-
Polmonite: il raffreddore è sceso in
profondità. È presente uno sforzo per
eliminare il muco dagli organi più spugnosi:
i polmoni.
-
Reumatismi e gotta: vi sono acidi urici e
muco accumulati, la circolazione
dell'energia vitale è pertanto carente.
-
Foruncoli: evidente eliminazione di sostanze
indesiderate.
-
Sordità: accumulo di muco nei condotti
uditivi.
-
Stitichezza: accumulo dei rifiuti nel tratto
intestinale
Ognuno di noi, anche se crede di essere in buona
salute, ha accumulato fin dalla prima infanzia
una certa quantità di materiali di rifiuto in
special misura sulle
pareti intestinali. Si
pensi al proposito che esami di autopsia hanno
riscontrato che nel 50/60% dei colon esaminati
(ultimo tratto intestinale) erano contenuti fino
a 6-7 chilogrammi di rifiuti di cui alcune parti
risalenti a diversi anni prima.
Il fatto che una persona abbia lo svuotamento
intestinale ogni giorno non significa che sia
libera da un accumulo indesiderabile di detriti
e prodotti di rifiuto che si aggrappano sulle
pareti dell'intestino. Questo dipende dal fatto
che i villi intestinali sono così fitti e
sottili che possono trattenere le sostanze
collose (muco) con cui entrano in contatto;
sostanze che vi restano letteralmente attaccate.
Risulta evidente che in questo caso le sostanze
nutritive, prima di raggiungere il sangue,
devono passare attraverso lo strato di rifiuti
che agiscono come un "filtro" (purtroppo
sporco), che tende a degradare anche un cibo di
ottima qualità. Talvolta anche una fame
continua, e mai soddisfatta potrebbe essere
ricondotta alla situazione descritta, perche'
molti valori nutritivi vengono persi a causa del
"filtro" descritto.
Inoltre, la dieta di molti è basata su cibi
lenti da digerire, come la carne e i grassi, che
possono provocare putrefazione e l'insorgere di
batteri nocivi che impediscono l'assorbimento
delle sostanze nutritive attraverso la parete
intestinale.
Il comune raffreddore è un classico esempio di
accumulo di muco nelle vie respiratorie e il
muco crea il terreno ideale per la
moltiplicazione dei microbi. Ricordiamo che ogni
specie vivente necessita di "terreno adatto" ed
il muco è quanto di meglio possiamo offrire per
ospitare in noi i micro organismi apportatori di
influenze, forme catarrali e così via.
I nostri suggerimenti per ridurre il muco
intestinale
·
Iniziare la giornata con un bicchiere di acqua
tiepida a cui sia stato aggiunto il succo di
mezzo limone (si può dolcificare con poco
fruttosio o zucchero di canna o miele). Questa
bevanda, presa il mattino a digiuno, è un ottimo
sistema per liberarsi del muco.
Aspettare 5-10 minuti prima di iniziare la
colazione.
·
Evitare o ridurre drasticamente i cibi che
creano il muco (farina bianca e derivati, riso
brillato, uova, formaggi, carne, pesce, salumi e
insaccati)
-
vedi tabella.
·
Utilizzare cibi che sciolgono il muco: agrumi,
fichi freschi o secchi, uva passa, verdura e
frutta cruda in genere.
vedi
tabella.
·
Usare frutta e verdura cruda possibilmente di
stagione e assumerla o per colazione o lontana
dai pasti.
·
Due cucchiaini di amaro svedese (si trova in
farmacia) presi in acqua calda dopo il pranzo,
rappresentano una cura assai valida per
sciogliere il muco.
La nostra esperienza ci ha mostrato come il muco
intestinale (oggi più modernamente definito
"incrostazioni fecali") possa molto spesso
essere la causa del mal di testa frontale di cui
soffrono saltuariamente molte persone.
Può capitare che chi assume il succo degli
agrumi o le fragole con il limone verifichi
l'insorgenza del malesseri o dolore alla testa:
i disturbi riscontrati altro non sono che
l'effetto risultante dal muco sciolto che viene
riassorbito nell'ultimo tratto dell'intestino
immettendo nel sangue una notevole quantità di
tossine. Non è una buona ragione per farsi
spaventare, anzi è un segnale inequivocabile che
bisogna procedere consumando per qualche tempo
cibi che sciolgono il muco.
Bibliografia
Prof. Arnold Ehret's, Mucusless
diet healing system, Benedict Lust Publications
Inc.
Paperback
http://www.arnoldehret.org
Dott. Bernard Jensen, Intestino libero, Macro
Edizioni, (Forlì)
Tratto da:
http://www.enotime.it/zoom/default_body.aspx?ID=1380
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Il lavoro di Bernard
Gensen
Quanto scoperto dal prof. Ehret, molti anni fa,
trova una sostanziale conferma nelle ricerche
attuali del Dr. Bernard Jensen che le ha
pubblicate nel volume Intestino libero, a
cura delle Macro edizioni.
In questo libro egli
denuncia la grande pericolosità delle
incrostazioni fecali e come, nei paesi
civilizzati, esse siano la causa di moltissime
disfunzioni e malattie.
|
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