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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


MUCO INTESTINALE e Corporeo
 

MUCO INTESTINALE - L'Olmo e' una pianta molto utile per rimuovere il muco dall'organismo

vedi:  Umeboshi ed altri prodotti naturali + Idro colon terapia + Fermenti lattici + Stitichezza +  Malassorbimento + Legge di Guarigione + DIGESTIONE + Intestino + Diarrea + Stitichezza + Mangiare crudo = Crudismo

Muco, catarro delle vie respiratorie: tipica malattia dei bambini vaccinati in eta' prescolare.
- e' uno stato di reazione, irritazione (che determina una infiammazione cronica della mucosa nasale e/o bronchiale, con conseguente facilità alle infezioni); la diagnosi può richiedere sia esami del sangue che prove cutanee.

- una infezione cronica delle prime vie aeree (sinusite, rinoadenoidite ecc.), che fa da serbatoio perenne alle malattie e può ogni tanto essere complicata da infezioni delle basse vie (la qual cosa si chiama "sindrome sino-bronchiale"); per valutare adenoidi e sinusite serve una radiografia del cranio, insieme con una visita accurata delle cavità nasali (rinoscopia = esame dell’interno del naso, faringe effettuato attraverso un particolare strumento ottico ).

- un difetto delle difese immunitarie, fra cui il più frequente è il deficit di IgA, (presenti sopra tutto nell’intestino) cioè degli anticorpi che fanno da barriera nelle mucose (lacrime, secrezione nasale, saliva, muco bronchiale, muco intestinale); la loro carenza (che colpisce facilmente tutti i  bambini vaccinati) può essere evidenziata mediante un esame del sangue ed uno particolare, della saliva.

- una mucoviscidosi (o fibrosi cistica del pancreas), malattia caratterizzata dalla produzione di secrezioni molto dense e vischiose, che si manifesta con problemi respiratori e di assorbimento intestinale; la diagnosi si fa con il test del sudore.
 

Terapia utile nel caso di muco intestinale: ricordarsi che queste patologie nascono nell’Intestino e quindi e’ in quella sede che occorre lavorare per eliminare le Cause - vedi: Muco, Catarro. Tosse, Raffreddore
1 Bicchiere di acqua tiepida al mattino con succo di mezzo limone spremuto, dolcificato con poco zucchero di canna o miele (e’ solo un’aiuto, non risolve la causa intestinale).

(NdR:) Molto utile e' quindi anche l'ARGILLA (fango di terra argillosa) mangiata come un "dolce" ogni giorno od ogni 2 o 3 giorni per un certo periodo che in genere varia da soggetto a soggetto, con un minimo di 15 giorni; alle volte e' necessario assumerla per periodi piu' lunghi.  F
are attenzione che l'argilla puo' portare stitichezza.
L'argilla
con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e chelante, fornisce un ottimo ausilio a tutti coloro che si debbono disintossicare dalle sostanze tossiche, aiutando la disinfiammazione e la disintossicazione dell'apparato digerente ed il corpo intero.
L'argilla (o Bentonite - (2) -) puo' essere, in certi casi assunta assieme al Carbone vegetale che e' un'altro prodotto utile per disintossicare; la sinergia che ne nasce e' importante nei gravi casi di intossicazione ed infiammazione.
(2) La Bentonite: nell'alimentazione umana ed animale viene utilizzata in associazione allo psillio per asportare residui e placche di muco e feci presenti da anni nell'intestino.

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
 

Tratto da: Mucusless diet healing system, by Prof. Arnold Ehret's.
Benedict Lust Publications, Paperback 1976, ISBN: 0879040041.

Se osserviamo il corpo umano noteremo che ospita un complicatissimo apparato idraulico, con una grande quantità di tubi e tubicini in cui circolano i liquidi del corpo: principalmente sangue e linfa. Vi sono alcuni alimenti che, durante la digestione, diventano una specie di colla, detta muco, capace di attaccarsi alle pareti intestinali ed altre condutture organiche, e ricoprirle con uno strato sempre più spesso.

Questo fenomeno può esistere anche quando si usufruisce di una evacuazione regolare perché dipende dal tipo di cibo ingerito. Alcuni alimenti, infatti, creano molto muco (farinacei, carne, vitello, pollo, molluschi, tuorlo d'uovo, lenticchie, arachidi) ed altri lo sciolgono (agrumi in genere, frutta e verdura fresca, uva passa, cetrioli).

Chi ama fare esperimenti in cucina, può verificare quanto i prodotti con la farina bianca siano "collosi", facendo cuocere per alcuni minuti una pastella di farina bianca stemperata con acqua. Otterrà un'ottima colla tuttora utilizzata per rilegare i libri antichi di un certo valore.

Il fatto che gli agrumi tendono a sciogliere il muco spiega perché alcune persone dopo aver mangiato fragole con limone hanno il visto costellato di brufoletti. Il muco sciolto ha intossicato il sangue, i reni non sono riusciti a purificarlo completamente e l'organismo ha "scaricato" le tossine in eccesso sulla pelle. Ricordiamo che la pelle, insieme ai reni e polmoni, ha anche il compito di eliminare i rifiuti organici.

Il muco intestinale, sostanzialmente, è il risultato di anni ed anni di accumulo di sostante organiche collose sulle pareti dell'intestino. Si pensi che, mediante autopsia, si è riscontrata in certe persone una presenza di muco ammontante fino a 7-8 kg, di cui la parte più vecchia risalente anche a 10 anni prima. Siccome si tratta di sostanza organiche costantemente alla temperatura di 37 gradi, è facile immaginare quanto il muco sia imputridito e come i nutrimenti portati dagli alimenti ne siano avvelenati essendo costretti ad attraversarlo prima di essere distribuiti a tutto l'organismo.

A ciò si devono aggiungere le sostanze tossiche prodotte dalla flora batterica alterata (ammoniaca, cadaverina, putrescina, fenolo, indolo, ecc.) che, avvelenando l'intero organismo ed alterando il pH (livello di acidità) cellulare, creano il terreno adatto per moltissime patologie ed un indebolimento del sistema immunitario.

Il comune raffreddore è un classico esempio di accumulo di muco nelle vie respiratorie in cui i batteri possano vivere e moltiplicarsi. Va sottolineato che ogni specie vivente necessita di un "terreno adatto" per poter vivere, ed il muco è quanto di meglio possiamo offrire per ospitare in noi i microrganismi apportatori di influenze, raffreddori, forme catarrali e similari.

SUGGERIMENTI per
eliminare il muco intestinale

Troverete qui di seguito qualche suggerimento che può aiutare i nostri lettori a rimuovere l'eventuale muco accumulato negli anni e ritrovare una salute migliore.

- Iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida a cui sia stato aggiunto il succo di mezzo limone (si può dolcificare con poco fruttosio o zucchero di canna). Questa bevanda, presa il mattino a digiuno, rappresenta un ottimo sistema per liberarsi dal muco intestinale e fare provvista di vitamina C. Sarebbe un'abitudine da conservare per tutta la vita.

- Evitare i cibi che creano il muco (farina bianca e derivati, riso brillato, uova, formaggi, carne, pesce, salumi e insaccati).

- Utilizzare cibi che sciolgono il muco: agrumi, fichi freschi o secchi, uva passa, verdura e frutta cruda in genere.

- Usare frutta e verdura cruda possibilmente di stagione.

- Due cucchiaini di amaro svedese presi in acqua calda dopo il pranzo, rappresentano una cura assai valida per sciogliere il muco.
 

Attenzione: può accadere che durante la pulizia dell'intestino il muco sciolto intossichi il sangue e causi mal di testa frontale. Se ciò dovesse accadere provvedere con un lavaggio intestinale (enteroclisma) mediante un litro e mezzo di acqua tiepida con sciolto un cucchiaio di sale fine.

Tratto da: viveremeglio.org

Ricordarsi
che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
 
vedi: Stitichezza  +  Mangiare crudo = Crudismo

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

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Il fattore protettivo nelle mucose, è il muco
L'ECCESSO di MUCO
Quando una struttura mucosa si infiamma, reagisce producendo enormi quantità  di muco.
E' il caso delle mucose nasali infiammate durante il raffreddore (scolo  nasale), delle mucose bronchiali (tosse produttiva), del colon (muco nella  dissenteria), della mucosa vaginale infiammata (perdite mucose).
Si tratta di una reazione fisiologica che, entro certi limiti, è molto utile  per proteggere i tessuti e drenare le tossine.
Tuttavia, l'eccessiva produzione di muco può causare seri problemi clinici  in campo otorino come l'intasamento dei seni paranasali (sinusite) e  dell'orecchio medio (otite) .
In tali casi ai pazienti della medicina allopatica i medici somministrano, farmaci definiti MUCOLITICI che  hanno lo scopo di rendere il liquido più fluido ed agevolarne  l'eliminazione.

L'ALIMENTAZIONE ed il MUCO
Non tutti sanno che ciò che mangiamo può avere enormi conseguenze sulla  produzione di muco e, quindi, agevolare o ostacolare la guarigione delle  malattie.

Il LATTE di MUCCA e la PRODUZIONE di MUCO
Il latte di mucca è uno degli alimenti più usati, per lo meno nelle culture  occidentali.
Il suo componente proteico principale è la CASEINA, contenuta in una  percentuale del 400% rispetto al latte umano.
La caseina è una sostanza collosa, usata come adesivo dall'industria  (etichette, incollaggio di cartoni) o come addensante negli alimenti  preconfezionati.
Il latte umano contiene quindi molte meno proteine rispetto al latte di  mucca, e di tipo diverso.

Nell'intestino umano il latte umano forma delle morbide strutture a fiocco  che vengono rapidamente assorbite mentre il latte vaccino forma una massa  mucillaginosa difficilmente digeribili, che non crea problemi ai quattro  stomaci del vitello ma sovraccarica il nostro apparato digerente.
Inoltre occorre ricordare che con l'avanzare dell'età si riducono i fattori  che contribuiscono alla digestione del latte: l'acido cloridrico e l'enzima  "rennina".
Per tale motivo molti di noi da adulti si accorgono di digerire sempre  peggio i latticini.
L'assunzione del latte, per l'elevato contenuto di caseina, causa la  liberazione di ISTAMINA e l'aumento della produzione di muco, come ben  illustrato da Cohen.
[Cohen R., "Milk, A-Z", Argus Publishing, ISBN: 0-9659196-8-4, 1999.]

 

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LA DIETA SENZA MUCO: CATARRO ADDIO ?

Pochi sanno che i cibi fatti con la farina bianca e i latticini in genere creano una specie di colla che, pian piano, aderisce alle pareti intestinali creando uno strato che impedisce ai nutrimenti di essere assorbiti ed avvelena quelli che riescono ad attraversarlo (prof. Arnold Ehret's).
 

stitichezza

Prof. Arnold Ehret

Le nostre considerazioni sulla dieta senza muco
In questo articolo vi presentiamo la teoria del prof. Arnold Ehret's vissuto negli Stati Uniti e morto nel 1923. Considerando le conoscenze scientifiche dell'epoca le sue intuizioni sono state veramente stupefacenti e molti dei principi da lui enunciati si sono dimostrati validi nel tempo. Utilizzando come al solito il buon senso e un pizzico di analisi critica siamo certi che saprete ricavare anche voi delle informazioni interessanti.
Lo scopo non è effettuare del "terrorismo alimentare" ma semplicemente proporre al lettore differenti chiavi di lettura circa le "incrostazioni fecali" che, ricoprendo le pareti dell'intestino, limitano e inquinano l'assorbimento di alcuni importanti nutrienti. Le teorie del Prof. Arnold Ehret's sono state riprese, aggiornate e approfondite in tempi recenti da un importante medico, il Dott. Bernard Jensen, che ha pubblicato i risultati dei suoi studi nel libro "Intestino libero" edito da Macro Edizioni che consigliamo vivamente a chiunque voglia approfondire l'argomento.
 

Il corpo umano secondo il Prof Ehret's
Oggi vengono dati molti nomi alle varie disfunzioni presentate dal corpo umano.
Si pensi che la medicina ufficiale cataloga più di 4000 malattie mentre Ippocrate, il primo medico scientifico, ne catalogò circa trecento.

Secondo la medicina naturistica le malattie possono ricondursi a due grandi categorie:

1 - quelle di origine nervosa (malattie infiammatorie psicosomatiche: oggi la anche la medicina ufficiale ritiene che abbiano un ruolo preponderante),

2 - quelle dovute all'intossicazione dell'organismo.
 

Secondo il prof. Arnold Ehret's, il corpo umano è paragonabile ad un complicatissimo apparato idraulico, con una grande quantità di condutture e di liquidi in circolazione. Il nostro corpo è composto di acqua per il 70-80% e ciò significa che una persona di 60 chilogrammi (in buona salute) ne contiene ben 48 litri che entra nei vari liquidi organici ed entra a far parte della costituzione dei tessuti e delle ossa. Appare evidente che l'ostruzione di una delle condutture creerà degli scompensi a tutta la struttura, così come l'ostruzione di uno dei tanti tubicini nel motore di un'automobile può pregiudicarne il buon funzionamento.

L'infarto, l'embolia, la stitichezza, il raffreddore, l'arteriosclerosi, la gotta, le vene varicose, i foruncoli e la pressione alta o bassa, non sono che alcuni esempi di come una cattiva circolazione dei liquidi possa causare dei gravissimi disturbi. Le cause possono quasi sempre essere imputate all'ostruzione dei condotti, siano essi all'interno od all'esterno dei vari organi.

I calcoli alla cistifellea sono un classico esempio di condotto ostruito, mentre quelli al fegato o reni, dimostrano come i materiali estranei possono accumularsi anche all'interno di un organo specifico. Per comprendere i motivi che possono portare all'ostruzione di qualche tubo o tubicino del nostro organismo bisogna analizzare gli alimenti e come questi vengono digeriti ed assimilati.

Il processo della digestione consiste nel sottoporre il cibo a sostanze in grado di ridurlo in parti piccolissime. Il punto principale di questo processo è lo stomaco dove vengono secreti degli acidi ed in particolare l'acido cloridrico. Lo stomaco serve principalmente per digerire i prodotti animali ed in particolare la carne, il pesce e gli insaccati.

È ovvio che lo stomaco, essendo fatto di carne, deve proteggersi dagli attacchi degli acidi e lo fa coprendosi di una sostanza mucillaginosa (una specie di colla) chiamata "muco", che alla fine della digestione passa nell'intestino con il cibo digerito.

La farina bianca ed i prodotti derivati (pane, pasta, pizza, dolciumi, ecc.), durante la digestione diventano una specie di colla; fino a non molti anni fa si utilizzava una colla fatta di farina bianca cotta in poca acqua e ancora oggi la celebre "Coccoina" è prodotta allo stesso modo. Questa poltiglia collosa creata dalla digestione del frumento ma non solo può essere considerata come una sorgente di muco e costituisce uno dei tanti fattori di inquinamento del nostro organismo.

Nel tempo questo muco diventa capace di attaccarsi alle pareti intestinali ricoprendole con uno strato sempre più spesso.
Il glutine, una sostanza collosa che si trova soprattutto nel grano e perciò nel pane, può anch'esso danneggiare e bloccare i villi intestinali.
 

Il prof. Arnold Ehret's (e noi condividiamo la sua opinione, quasi completamente), ritiene che molte delle malattie siano dovute al muco accumulato in qualche organo o in qualche conduttura, in modo da alterarne il naturale funzionamento.

La nostra esperienza ci ha mostrato come il muco intestinale possa molto spesso essere la causa del mal di testa.

Il fatto che una persona abbia lo svuotamento intestinale ogni giorno non significa che sia libera da un accumulo indesiderabile di detriti e prodotti di rifiuto sulle pareti dell'intestino. Questo dipende dal fatto che i villi intestinali sono così fitti e sottili che possono trattenere le sostanze collose (muco) con cui entrano in contatto; sostanze che vi restano letteralmente attaccate.

Risulta evidente che in questo caso le sostanze nutritive, prima di raggiungere il sangue, devono passare attraverso lo strato di rifiuti che agiscono come un "filtro" (purtroppo sporco), che tende a degradare anche un cibo di ottima qualità. Talvolta anche una fame continua, e mai soddisfatta, potrebbe essere ricondotta alla situazione descritta, perchè molti valori nutritivi vengono persi a causa del "filtro" descritto.

Inoltre, le diete che includono cibi lenti da digerire, come la carne e i cibi grassi, possono provocare putrefazione e l'insorgere di batteri nocivi che impediscono l'assorbimento delle sostanze nutritive attraverso la parete intestinale.

Il comune raffreddore è un classico esempio di un accumulo di muco nelle vie respiratorie.
Il muco, infatti, crea il terreno ideale affinché i microbi e parassiti possano trovare l'ambiente per moltiplicarsi.

Ricordiamo che ogni specie vivente necessita di "terreno adatto" ed il muco è quanto di meglio possiamo offrire per ospitare in noi i micro organismi apportatori di influenze, raffreddori, forme catarrali e così via.

Il succo degli agrumi tende a sciogliere il muco. Questa è la ragione per cui alcuni non sopportano le fragole con il limone. I disturbi da essi riscontrati altro non sono che l'effetto risultante dal muco sciolto che viene riassorbito nell'ultimo tratto dell'intestino immettendo nel sangue una notevole quantità di tossine.

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Qui di seguito uno scritto di un Igienista che esamina gli scritti di Ehret con spirito critico:
ANALISI CRITICA dei LAVORI del Prof. ARNOLD EHRET - OSSERVAZIONI e CONTESTAZIONI di PARTI e CONTENUTI dei LIBRI: “IL SISTEMA di GUARIGIONE della DIETA SENZA MUCO” e “DIGIUNO RAZIONALE”.


Ho più volte sentito parlare di Arnold Ehret come di un autore igienista naturale.

Io, invece, sono convinto che egli non possa essere rappresentativo del sistema Igienista Naturale e che tale fraintendimento e confusione non sia nemmeno esente da rischi per il lettore profano.

E' indubbio che tra il sistema di Ehret e quello igienista vi siano similitudini e che i suoi scritti siano interessanti e utili, tuttavia mi preme sottolineare l'importanza di saper distinguere, discernere, quando siamo alle prese con i sui scritti. Dipende molto dalla preparazione del lettore, perché vi sono, fra i concetti che Ehret esprime, molte posizioni discutibili, spesso in netto contrasto con l'igienismo naturale e in alcuni aspetti, certe posizioni, sono a mio parere anche marcatamente pericolose.

 

RIGUARDO al DIGIUNO

 Salvo prove contrarie, gli igienisti hanno una esperienza tale sul digiuno che altre correnti non avvicinano. Esperienza ottenuta semplicemente per averne fatto lunghissima e corposissima esperienza in moltissime cliniche sia negli U.S.A. che altrove durante moltissimi anni.  Notevoli e documentati sono gli incidenti e i danni anche seri causati da pratiche di digiuno meno sicure e collaudate. Sono morti anche dei medici a causa della loro scarsa esperienza. Si suppone che gli igienisti abbiano sviluppato il modo per trarre i massimi benefici col minimo di rischio nel condurre e interrompere il digiuno idrico (solo acqua).
L'interruzione del digiuno è la parte più delicata di questa pratica.

Alcuni anni fa un uomo di 57 anni mi contattò per avere una anamnesi igienista personalizzata. Venne accompagnato dalla moglie, erano in ansia e abbastanza preoccupati. Egli, mi raccontò, che era affetto da problemi cardiaci che da alcuni anni fronteggiava con graduali e costanti miglioramenti dovuti a scelte di campo apprese da libri e siti dell'area di medicina alternativa. Era riuscito a eliminare con successo e soddisfazione anche tutti i farmaci che i cardiologi avrebbero voluto che lui assumesse per tutta la vita. Il suo percorso, appassionato e fiducioso grazie ai molteplici vantaggi ottenuti, continuava con la convinzione di avere ancora risultati da raggiungere. Un giorno volle sperimentare il digiuno breve e autogestito seguendo il metodo di Ehret.
 A quel punto accadde l'imprevisto perché la sua salute ebbe un contraccolpo col manifestarsi di un serio scompenso cardiaco, il ricorso degli specialisti in cardiologia, molta paura e la riutilizzazione di farmaci chimici. Ricadde nella dipendenza dai farmaci che aveva da tempo con successo abbandonato. Da rilevare è anche il fatto che non fu più in grado di riconquistare quel gradino di indipendenza dal farmaco.  Di fatto, le sue condizioni di salute erano peggiorate. Il morale non era alto.
Nella mia esperienza personale ho seguito il digiuno igienista di varie persone con problemi cardiaci, ex infartuati, incluso un portatore di "stent" e non ho mai avuto casi di peggioramenti di sorta, ma evidenti miglioramenti. 
Cercai di capire che cosa era accaduto a questo signore. Quando arrivai ad esaminare il modo in cui aveva digiunato leggendo i libri di Ehret mi misi le mani nei capelli e capii cosa era accaduto. Aveva interrotto il digiuno in maniera impropria e le sue condizioni non lo potevano permettere. Sapevo che errori nel percorso di digiuni brevi non rappresentavano grossi rischi, ma con l'esperienza mi accorgo sempre di più che questo vale solo per persone di salute ed energia media e buona, mentre per le persone che vivono situazioni più delicate, anche l'errore commesso in un digiuno breve può arrecare dei danni anche seri.
 
Mi ripromisi di tentate di contattare il curatore delle opere di Ehret per parlare della cosa, suggerire, per le eventuali ristampe una postilla, una nota introduttiva, qualcosa che aiutasse il lettore a discernere, in modo di poter prendere dal libro tutto il buono e andare invece cauti nella parte sul digiuno o rimandare addirittura gli interessati ad opere di comprovata autorevolezza nel campo del digiuno igienista.
L'opera di questo autore è meritevole, ma penso che nella sicurezza del digiuno e su altri aspetti di carattere generale, era meno preparato di altri suoi contemporanei. Morì giovane e mi piace pensare che se avesse potuto fare più esperienza forse avrebbe modificato alcune tesi riguardanti sia l'interruzione del digiuno che di altre cose.
Per confrontare i metodi di digiuno proposto da Ehret con quello degli autori igienisti vedi i libri: 
"Il digiuno può salvarti la vita"
"Il digiuno per rinnovare la vita", 
"Il digiuno per la salute"  di Shelton,
"iI digiuno terapeutico" dell'equipe di "igiene naturale srl" 
"Il segreto di Igea - guida pratica al digiuno autogestito" del dr Magnano, edizioni M. Manca.

Qui di seguito, espongo una serie di posizioni che sono espresse nelle opere “il Sistema di guarigione della dieta senza muco” e “Digiuno Razionale” del Prof. Arnold Ehret.

(1) = tratto dal libro: “Il sistema di guarigione della dieta senza muco”.

(2) = tratto dal libro: “Digiuno razionale”

Ehret nei suoi libri scrive:

-(1) pag.130.”gli alimenti per interrompere il digiuno per alcuni giorni devono avere funzione lassativa e non nutritiva”.
-(2) pag.48 se il digiuno è correttamente interrotto, la persona passerà più tempo sul water che sul letto la notte successiva,  adducendo che in questo modo ci si pulisce.
Per gli igienisti ciò dimostra invece una errata interruzione del digiuno, la diarrea in quel caso denota un immediato e disperato tentativo di difendersi da un insulto fisiologico, una azione difensiva di emergenza resasi necessaria dopo avere subito una azione invasiva. Il sistema digestivo, la disponibilità enzimantica, i succhi gastrici non sono disponibili "a comando" né per improvvise e massicce dosi di cibo, né per alimenti inadeguati, di compromesso, devitalizzati, (NdR: o peggio contaminati), ecc.. 


- (1) pag. 19. Ehret suggerisce ad un amico l'interruzione di un digiuno di 18 giorni con una quantità abnorme di frutta, (un kilo e mezzo di fichi). Il fatto che l'amico da quel momento non  balbettò più, venne riportato come la prova dell'efficacia del digiuno e di quel tipo di interruzione. Io penserei piuttosto all'effetto di un trauma (causato da una brusca interruzione del digiuno) conclusosi in modo fortunoso. In ogni modo, per interrompere il digiuno, gli igienisti concedono poche centinaia di grammi di frutta poco concentrata come gli agrumi...mai kg di frutta, né cibo cotto, né cereali, specie nei primi pasti.

-(1) pag 162 – 163 Ehret descrive gli “effetti” spiacevolissimi e il rischio che ha corso a causa di una interruzione di un digiuno con 1 kg d'uva e 2 litri di succo d'uva e come fortunatamente il vomito e la diarrea scongiurarono un nefasto esito.
Ehret scrive: “ho mangiato un kilo d'uva dolcissima e bevuto due litri di succo d'uva fresco e dolce, fatto con l'uva migliore e più meravigliosa.....quasi immediatamente mi sono sentito come se stessi per morire !
Sono stato sopraffatto da sensazioni terribili—palpitazioni al cuore—forti vertigini, che mi costringevano a stare sdraiato e in preda a forti dolori allo stonaco e agli intestini. Dopo dieci minuti, avvenne il grande evento, una diarrea schiumosa e vomito mucosi e schiumosi di succo d'uva con muco dall'odore acido, e poi l'evento più grande di tutti !
Mi sono sentito così meravigliosamente bene e forte che immediatamente ho fatto esercizi per 326 volte consecutivi. Tutte le ostruzioni erano state rimosse”. Evidentemente egli confuse gli effetti provati dopo l'evacuazione d'urgenza effettuata dal suo corpo. Per noi igienisti è una comune sensazione di euforia e eccitamento accidentale spiegabile dall'effetto stimolante resosi necessario (vomito e diarrea acuti) per uscire da una emergenza (unita al sollievo di averla scampata bella). Crisi di eliminazione acuta iniziata dal corpo grazie alla sua intelligenza somatica. Poco a che fare con le ostruzioni rimosse. Ehret non conosceva la fisiologia del digiuno.

-(2) pag. 48 Da notare che due anni dopo Ehret scrisse il suo libro “Digiuno razionale” e descrisse la stessa situazione della sua interruzione del digiuno con due litri di succo d'uva, omettendo però di riferire delle spiacevoli sensazioni, dei forti dolori e quindi dei rischi corsi.

-(1) pag. 129. (2) pag. 47 e 48. Ehret propone di interrompere il digiuno con cibo cotto, spinaci stufati, cereali cotti, pane tostato, crauti in salamoia, purganti, lassativi e clisteri
Sostiene anche che la frutta non è indicata nella ripresa del digiuno e che nessun frutto dovrebbe esser assunto per un lungo periodo dopo aver interrotto un digiuno
Tutti questi elementi sono in netta contrapposizione con quanto risulta dalla esperienza igienista.

-(2) pag:22 Ehert sostiene l'uso di lassativi e fa pubblicità ad “un purgante innocuo” (innerclean) di propria ideazione e creazione.

-(1) pag. 102 Ehret dice che: “un buon aiuto per l'eliminazione è “innerclean” un innocuo composto vegetale, perfezionato da me, il più efficiente regolatore intestinale conosciuto”.

In realtà gli igienisti considerano invasivi e innaturali le pratiche delle purghe e dei clisteri che sono usati solo in circostanze particolari e assai rare. Nella maggior parte dei casi queste pratiche non rimuovono le vere cause e non sono nemmeno esenti da effetti indesiderati.

-(2) pag. 44 (1) pag. 132. Ehret critica chi digiuna bevendo solo acqua e dichiara di aver somministrato a tutti i suoi digiunatori limonata, dolcificata con un po di miele o zucchero di canna grezzo o succhi di frutta. Definisce “digiuno” anche l'assunzione di vegetali cotti.
Nel digiuno igienista non vi è alcuno spazio per gli zuccheri di estrazione e consideriamo il digiuno idrico (solo acqua) spesso opportuno se assistito da persone competenti, mentre l'assunzione di piccole quantità di cibo è una pratica che prende il nome di “semidigiuno” opp. “digiuno mitigato” opp. “dieta depurativa”.

-(1) pag. 131. Sempre riguardo all'interruzione del digiuno Ehret dice:”se il primo pasto non causa nulla di spiacevole, potete mangiare finché volete”. In realtà gli igienisti raccomandano cautela e moderazione per un periodo adeguato alla lunghezza del digiuno e SEMPRE con la raccomandazione di non avere fretta.

-(1) pag. 132 Ehret suggerisce di fare un clistere e se necessario di interrompere il digiuno nel caso qualsiasi sensazione strana dovesse sopraggiungere. Per gli igienisti interrompere il digiuno durante una “crisi eliminativa” non è quasi mai indicato perché essa tenderebbe a bloccarsi, mentre sono proprio tali reazioni che noi auspichiamo avvengano e che si concludano spontaneamente.

-(1) pag 128. “Ogni paziente può fare 2 o 3 giorni di digiuno senza alcun danno, senza riguardo a quanto gravemente ammalato possa essere”. Consigliare a tutti un digiuno autogestito, indipendentemente dalla preparazione e dalle condizioni di salute del soggetto, è a mio avviso pericoloso e avventato.

-(1) pag.125 Ehret non è contrario all'attività fisica durante il digiuno e cita l'esperienza di un suo digiunante che percorre 45 miglia tra le montagne durante il suo ventiquattresimo giorno di digiuno. Gli igienisti naturali associano il digiuno al riposo assoluto.

-(1) pag.123 e 125 In sostanza Ehret ci mostra il corpo umano solo come un impianto idraulico i cui condotti possono essere puliti o sporchi. L'effetto del digiuno secondo Ehret, sarebbe spiegabile come l'effetto di una “spremitura” che butta fuori il muco e l'effetto di una interruzione del digiuno con abbondante cibo, un altro modo per produrre una raschiatura interna come quando si butta un acido per sturare un lavandino. Una versione oltremodo meccanicistica che non considera i molteplici meccanismi biochimici, fisiologici e psicologici dell'organismo umano.

Il digiuno è uno strumento formidabile e potente, ma purtroppo se mal fatto può arrecare più danni che benefici.  Ogni volta che capita un incidente, la notizia viene usata per discreditare il metodo nel suo insieme perché le persone, i giornalisti, la classe medica sono ignoranti in materia e fanno di tutta un erba un fascio. Quindi, ogni incidente, fosse anche uno su mille, (mi risulta purtroppo che il numero di incidenti nel digiuno sia maggiore) oltre a creare un danno alla persona vittima di informazione non corretta, arreca pure un danno alla collettività per il pessimo effetto mediatico ponendo ulteriori ombre su questo grande metodo salva-vita.

ARNOLD EHRET SOSTIENE CHE la VITA e la SALUTE DIPENDANO QUASI ESCLUSIVAMENTE dal CIBO, DANDO POCO PESO agli ALTRI ASPETTI su CUI la VITA si FONDA.

Il titolo del suo libro “il sistema di guarigione della dieta senza muco” è già abbastanza indicativo che si tratta di un approccio esclusivamente nutrizionale.

-(1) pag 26 Ehret dice: “questa dieta può guarire ogni caso di malattia senza digiuno, tuttavia ci vorrà più tempo”.

Noi igienisti sosteniamo che il digiuno salva molte vite sia perché a volte non ci sarebbe neppure il tempo di fare null'altro, ma anche perché certe cose si possono sbloccare solo con un programma che comprende il digiuno.

-(2) pag. 34 Ehret dice: “ sono guarito da grave malattia con un trattamento dietetico”.

-(1) pag. 123 e (2) pag. 41 Ehret dice: “la natura dimostra e insegna che esiste una sola malattia e che è causata dal modo in cui ci si alimenta.

-(2) pag 39 Ehret dice: “La quasi totalità delle malattie sono dovute ad abitudini alimentari sbagliate.

-(1) pag.69 Ehret dice: “Salute e malattia dipendono quasi esclusivamente dalla dieta.

-(1) pag.77 Ehret dice: “ Nel cibo (dieta) risiede il 99,99% delle cause di tutte le malattie e di ogni tipo di salute imperfetta.

Gli igienisti invece insistono nel dire che la salute e la malattia dipendono dall'osservanza o meno di tutti quei fattori o agenti naturali sulla quale la salute si fonda quali: il tipo di nutrizione più adatto alla nostra specie, un adeguato rapporto con aria, luce, sole, calore, esercizio, riposo, influssi psicologici, emozionali, spirituali, gli aspetti abitativi, lavorativi, ecc., una ricerca e consapevolezza delle cause a 360 gradi, insomma, una visione globale della vita. Personalmente mi sono convinto da molti anni che all'interno dell'area igienofila, si sia ampiamente diffusa l'idea che l'igienismo sia “alimentazione” e che il cibo sia il centro della vita. IO INSISTO nello SPIEGARE che QUESTO e' il FRAINTENDIMENTO piu' ENORMEMENTE DIFFUSO e che CAUSI una LUNGA SERIE di DELUSIONI e FALLIMENTI ECLATANTI. E' ovvio che vi sono casi di guarigioni portentose tra coloro che riformano sopratutto l'alimentazione, ma i risultati potrebbero essere decisamente migliori e molto più frequenti se vi fosse una consapevolezza più equilibrata dei concetti che influenzano il corso della vita.

ARNOLD EHRET ATRIBUISCE al CIBO PROPRIETA' TERAPEUTICHE.

-(1) pag. 143 Ehret dice: “La frutta guarisce”: pag 77 pag 108 e pag. 111, si asserisce a effetti terapeutici attribuiti al cibo. Gli igienisti precisano che anche il miglior cibo non “cura” le malattie, ma è semplicemente il miglior carburante. Noi igienisti sosteniamo che rimuovendo le cause di una cattiva nutrizione diamo maggiore possibilità all'organismo di autoripararsi e che la capacità di guarire sia prerogativa esclusiva dell'organismo.

-(1) pag. 110 Ehret attribuisce al sale (cloruro di sodio) proprietà benefiche, mentre gli igienisti lo considerano un veleno da evitare o da usare con la massima moderazione.

-(2) pag 35. Ehret sostiene che sarebbe l'ideale alimentarsi sin da bambini di frutta e null'altro per esser certi di non sviluppare alcuna malattia, ne sintomi di vecchiaia.
La tesi secondo cui l'uomo dovrebbe nutrirsi esclusivamente di frutta è nettamente rigettata dalla stragrande maggioranza degli igienisti e personalmente ritengo che il solo insinuare che si possa tentare di crescere un neonato con una alimentazione STRETTAMENTE vegana/fruttariana, escludendo anche ogni supplemento o integrazione è piuttosto azzardato e poco responsabile.
Non ci risulta che ne' Ehret ne' altri, abbiano mai cresciuto bimbi in questo modo e chi ci ha provato è andato incontro a problemi di piccola o grande entità prima di abbandonare tale metodica. Per gli igienisti il programma nutrizionale, oltre alla frutta deve includere i vegetali, la frutta essiccata, i semi oleosi e la gamma delle noci.
Nel menu di “transizione igienista” o di “compromesso”, sono ammessi anche alimenti non propriamente adatti all'uomo.
A seconda dell'orientamento e condizioni del soggetto questi alimenti “di compromesso” da usare comunque con moderazione e possibilmente nel rispetto delle combinazioni alimentari sono: sottoprodotti di origine animale (se la persona non ha fatto la scelta vegan), vegetali cotti, legumi, cereali.

Da notare che nei suoi scritti il Prof. Ehret non scrive mai la parola “igienismo” ne fa alcun riferimento al movimento igienista americano che pure doveva conoscere considerato il fatto che tale movimento si era diffuso molti anni prima della stesura dei suoi libri. Non dichiara mai di aver imparato qualcosa dagli igienisti.
Non sappiamo se ciò sia dovuto ad una sua precisa volontà di ignorare o di distinguersi da tale scienza di salute, tuttavia Ehret cita in (2) pag. 13 e in altri punti, il Dr. Sylvester Graham. (eminente igienista e riformatore americano operativo dal 1829) senza fare nessun accenno al suo lavoro di riforma igienista, ma ricordandolo solamente come colui che inventò il cosiddetto “pane di Graham” considerato meno nocivo e meno produttore di muco dei comuni pani dell'epoca.

Altre affermazioni che contrastano nettamente con l'igienismo e col buon senso sono:

-(1) pag.153 Ehret dice: “Quando nasce un genio è sempre maschio.

-(1) pag.153 Ehret dice che la conoscenza è contenuta solo nel suo libro: “Il sistema di guarigione della dieta senza muco”.

-(2) pag. 13 Ehret dice: “la carne, l'alcool, il caffè, ed il tabacco sono a lungo termine relativamente inoffensivi, FINCHE' CONSUMATI con MODERAZIONE.

Per concludere voglio aggiungere che lo stesso concetto di una teoria fondata sul muco è già di per sé fuorviante e privo di visione d'insieme. La presenza di muco è una delle tante reazioni osservabili che conseguono a uno stile di vita sbagliato, ma nulla di più. Sono convinto che la teoria della TOSSIEMIA ed ENERVAZIONE sia una teoria molto più globale sensata e matura. Teoria formulata dal Dr. H. Tilden spiegata nella sua opera “Tossiemia”.
 Al Dr. Tilden va il merito di aver messo in chiaro in ambito igienista il concetto di Tossiemia che per gli igienisti naturali, è la “causa primaria di malattia”.

Oltre ai testi già citati nell'articolo aggiungo i seguenti titoli classici basici sul sistema igienista:

“Introduzione all'Igiene Naturale” H.M.Shelton

“Il Sistema Igienistico” H.M Shelton

“Assistenza igienica ai bambini” H.M.Shelton

“Nutrizione Superiore” H.M.shelton

“Esercizio” H.M.Shelton

“La facile combinazione degli alimenti” H.M.Shelton

“Danni causati da vaccini e sieri” H.M.Shelton

“Le compatibilità alimentari” D.Meiren

“A tutta Salute” H.M.Diamond

By Daniele Bricchi (Igienista)

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Di seguito riportiamo una tabella che illustra la capacità di alcuni alimenti di creare oppure sciogliere il muco all'interno dell'organismo.
 

La tabella di Berg
La tabella che segue è stata preparata da un esperto di fisiologia chimica ed indica, con un valore numerico, la capacità di creare o sciogliere il muco. Più il valore nella colonna "creare il muco" è alto e più l'alimento produce muco. Più è alto il valore nella colonna "sciogliere il muco" più l'alimento è in grado di eliminarlo.

 

CAPACITÀ DI CREARE IL MUCO

CARNE

Manzo

38.61

Vitello

22.95

Pollo

24,32

Maiale

12,47

Lingua bovina

10,60

Prosciutto crudo

6.95

Lardo

4,33

PESCE

Molluschi

19,52

Salmone fresco

8.32

Pesce bianco

2,75

UOVA

Tuorlo

51,83

Intero

11.61

Albume

8,27

LATTICINI

Formaggi stagionati

17,49

Margarina

7,31

Burro

4,33

CEREALI

Fiocchi d'avena

20,71

Riso brillato

17,96

Dolciumi

12,31

Avena

11,31

Pane bianco

10,99

Orzo

10,58

Pane integrale

8,54

Pasta

5,11

Riso integrale

3,18

VEGETALI

Lenticchie

17,80

Cavolini di Bruxelles

13,15

Piselli secchi

9,70

Fagioli secchi

3,41

NOCI E SIMILARI

Arachidi

16,39

Castagne

9,62

Noci

9,22

Mandorle

2,19

BEVANDE

Cioccolato

8,10

Birra

0,28

 

 

CAPACITÀ DI SCIOGLIERE IL MUCO

LATTICINI

Latte magro

4,89

Panna

2,66

Latte normale

1,69

VEGETALI

Spinaci crudi

28,01

Fagioli di soia

26.58

Indivia

14,51

Lattuga

14,12

Pomodori crudi

13,67

Cetriolo

13,50

Barbabietole

11,37

Rape bianche

10,80

Patate dolci

10,31

Fagiolini

8,71

Patate

5,95

Piselli freschi

5,15

Carciofi

4,31

Verza

4,02

Cavolfiore

3,04

Verza rossa

2,20

Cicoria

2,33

Funghi

1,81

Cipolla rossa

1,09

Asparagi

1,01

Zucca

0,28

FRUTTA

Fichi

27,81

Uva passa

15,10

Mandaranci e mandarini

11,77

Limoni

9,95

Arance

9,61

Uva

7,15

Mirtilli

7,14

Prugne

5,80

Datteri

5,50

Pesche

5,40

Lamponi

5,19

Albicocche

4,79

Banane

4,38

Amarene

4,33

Melograno

4,15

Ananas

3,59

Pere

3,26

Ciliege

2,57

Anguria

1,83

Fragole

1,76

Mele

1,38

NOCI E SIMILARI

Noce di cocco

4,09

VARIE

Olive

30,56

Zucchero di canna

14,57

BEVANDE

Te

25,49

Radice di cicoria

7,17

Caffè

5,60

Vino bianco

1,21

Vino rosso

0,59

 

Il prof. Arnold Ehret's ritiene che molte malattie dipendano dal muco accumulato in qualche organo o in qualche "conduttura", in quantità tale da alterarne il naturale funzionamento.

Tra di esse:

  • Raffreddore: sforzo per eliminare i prodotti di rifiuto (muco) dalla testa, dalla gola e dai condotti bronchiali.

  • Polmonite: il raffreddore è sceso in profondità. È presente uno sforzo per eliminare il muco dagli organi più spugnosi: i polmoni.

  • Reumatismi e gotta: vi sono acidi urici e muco accumulati, la circolazione dell'energia vitale è pertanto carente.

  • Foruncoli: evidente eliminazione di sostanze indesiderate.

  • Sordità: accumulo di muco nei condotti uditivi.

  • Stitichezza: accumulo dei rifiuti nel tratto intestinale
     

Ognuno di noi, anche se crede di essere in buona salute, ha accumulato fin dalla prima infanzia una certa quantità di materiali di rifiuto in special misura sulle pareti intestinali. Si pensi al proposito che esami di autopsia hanno riscontrato che nel 50/60% dei colon esaminati (ultimo tratto intestinale) erano contenuti fino a 6-7 chilogrammi di rifiuti di cui alcune parti risalenti a diversi anni prima.

Il fatto che una persona abbia lo svuotamento intestinale ogni giorno non significa che sia libera da un accumulo indesiderabile di detriti e prodotti di rifiuto che si aggrappano sulle pareti dell'intestino. Questo dipende dal fatto che i villi intestinali sono così fitti e sottili che possono trattenere le sostanze collose (muco) con cui entrano in contatto; sostanze che vi restano letteralmente attaccate.

Risulta evidente che in questo caso le sostanze nutritive, prima di raggiungere il sangue, devono passare attraverso lo strato di rifiuti che agiscono come un "filtro" (purtroppo sporco), che tende a degradare anche un cibo di ottima qualità. Talvolta anche una fame continua, e mai soddisfatta potrebbe essere ricondotta alla situazione descritta, perche' molti valori nutritivi vengono persi a causa del "filtro" descritto.

Inoltre, la dieta di molti è basata su cibi lenti da digerire, come la carne e i grassi, che possono provocare putrefazione e l'insorgere di batteri nocivi che impediscono l'assorbimento delle sostanze nutritive attraverso la parete intestinale.

Il comune raffreddore è un classico esempio di accumulo di muco nelle vie respiratorie e il muco crea il terreno ideale per la moltiplicazione dei microbi. Ricordiamo che ogni specie vivente necessita di "terreno adatto" ed il muco è quanto di meglio possiamo offrire per ospitare in noi i micro organismi apportatori di influenze, forme catarrali e così via.
 

I nostri suggerimenti per ridurre il muco intestinale

·         Iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida a cui sia stato aggiunto il succo di mezzo limone (si può dolcificare con poco fruttosio o zucchero di canna o miele). Questa bevanda, presa il mattino a digiuno, è un ottimo sistema per liberarsi del muco.
Aspettare 5-10 minuti prima di iniziare la colazione.

·         Evitare o ridurre drasticamente i cibi che creano il muco (farina bianca e derivati, riso brillato, uova, formaggi, carne, pesce, salumi e insaccati) - vedi tabella.

·         Utilizzare cibi che sciolgono il muco: agrumi, fichi freschi o secchi, uva passa, verdura e frutta cruda in genere.  vedi tabella.

·         Usare frutta e verdura cruda possibilmente di stagione e assumerla o per colazione o lontana dai pasti.

·         Due cucchiaini di amaro svedese (si trova in farmacia) presi in acqua calda dopo il pranzo, rappresentano una cura assai valida per sciogliere il muco.

La nostra esperienza ci ha mostrato come il muco intestinale (oggi più modernamente definito "incrostazioni fecali") possa molto spesso essere la causa del mal di testa frontale di cui soffrono saltuariamente molte persone.
Può capitare che chi assume il succo degli agrumi o le fragole con il limone verifichi l'insorgenza del malesseri o dolore alla testa: i disturbi riscontrati altro non sono che l'effetto risultante dal muco sciolto che viene riassorbito nell'ultimo tratto dell'intestino immettendo nel sangue una notevole quantità di tossine. Non è una buona ragione per farsi spaventare, anzi è un segnale inequivocabile che bisogna procedere consumando per qualche tempo cibi che sciolgono il muco.

 

Bibliografia

Prof. Arnold Ehret's, Mucusless diet healing system, Benedict Lust Publications Inc. Paperback
http://www.arnoldehret.org
Dott. Bernard Jensen, Intestino libero, Macro Edizioni, (Forlì)

Tratto da: http://www.enotime.it/zoom/default_body.aspx?ID=1380

 

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Il lavoro di Bernard Gensen

Quanto scoperto dal prof. Ehret, molti anni fa, trova una sostanziale conferma nelle ricerche attuali del Dr. Bernard Jensen che le ha pubblicate nel volume Intestino libero, a cura delle Macro edizioni.
In questo libro egli denuncia la grande pericolosità delle incrostazioni fecali e come, nei paesi civilizzati, esse siano la causa di moltissime disfunzioni e malattie.

 

vedi: STIPSI o STITICHEZZA + Intestino +  Ecologia Intestinale + Tossiemia intestinale + Idrocolon Terapia
 

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