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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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MUCO INTESTINALE e Corporeo
 

MUCO INTESTINALE - L'Olmo e' una pianta molto utile per rimuovere il muco dall'organismo

vedi:  Umeboshi ed altri prodotti naturali + Idro colon terapia + Fermenti lattici + Stitichezza +  Malassorbimento + Legge di Guarigione + DIGESTIONE + Intestino + Diarrea + Stitichezza + Mangiare crudo = Crudismo

Muco, catarro delle vie respiratorie: tipica malattia dei bambini vaccinati in eta' prescolare.
- e' uno stato di reazione, irritazione (che determina una infiammazione cronica della mucosa nasale e/o bronchiale, con conseguente facilità alle infezioni); la diagnosi può richiedere sia esami del sangue che prove cutanee.

- una infezione cronica delle prime vie aeree (sinusite, rinoadenoidite ecc.), che fa da serbatoio perenne alle malattie e può ogni tanto essere complicata da infezioni delle basse vie (la qual cosa si chiama "sindrome sino-bronchiale"); per valutare adenoidi e sinusite serve una radiografia del cranio, insieme con una visita accurata delle cavità nasali (rinoscopia = esame dell’interno del naso, faringe effettuato attraverso un particolare strumento ottico ).

- un difetto delle difese immunitarie, fra cui il più frequente è il deficit di IgA, (presenti sopra tutto nell’intestino) cioè degli anticorpi che fanno da barriera nelle mucose (lacrime, secrezione nasale, saliva, muco bronchiale, muco intestinale); la loro carenza (che colpisce facilmente tutti i  bambini vaccinati) può essere evidenziata mediante un esame del sangue ed uno particolare, della saliva.

- una mucoviscidosi (o fibrosi cistica del pancreas), malattia caratterizzata dalla produzione di secrezioni molto dense e vischiose, che si manifesta con problemi respiratori e di assorbimento intestinale; la diagnosi si fa con il test del sudore.
 

Terapia utile nel caso di muco intestinale: ricordarsi che queste patologie nascono nell’Intestino e quindi e’ in quella sede che occorre lavorare per eliminare le Cause - vedi: Muco, Catarro. Tosse, Raffreddore
1 Bicchiere di acqua tiepida al mattino con succo di mezzo limone spremuto, dolcificato con poco zucchero di canna o miele (e’ solo un’aiuto, non risolve la causa intestinale).

(NdR:) Molto utile e' quindi anche l'ARGILLA (fango di terra argillosa) mangiata come un "dolce" ogni giorno od ogni 2 o 3 giorni per un certo periodo che in genere varia da soggetto a soggetto, con un minimo di 15 giorni; alle volte e' necessario assumerla per periodi piu' lunghi.  F
are attenzione che l'argilla puo' portare stitichezza.
L'argilla
con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e chelante, fornisce un ottimo ausilio a tutti coloro che si debbono disintossicare dalle sostanze tossiche, aiutando la disinfiammazione e la disintossicazione dell'apparato digerente ed il corpo intero.
L'argilla (o Bentonite - (2) -) puo' essere, in certi casi assunta assieme al Carbone vegetale che e' un'altro prodotto utile per disintossicare; la sinergia che ne nasce e' importante nei gravi casi di intossicazione ed infiammazione.
(2) La Bentonite: nell'alimentazione umana ed animale viene utilizzata in associazione allo psillio per asportare residui e placche di muco e feci presenti da anni nell'intestino.

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
 

Tratto da: Mucusless diet healing system, by Prof. Arnold Ehret's.
Benedict Lust Publications, Paperback 1976, ISBN: 0879040041.

Se osserviamo il corpo umano noteremo che ospita un complicatissimo apparato idraulico, con una grande quantità di tubi e tubicini in cui circolano i liquidi del corpo: principalmente sangue e linfa. Vi sono alcuni alimenti che, durante la digestione, diventano una specie di colla, detta muco, capace di attaccarsi alle pareti intestinali ed altre condutture organiche, e ricoprirle con uno strato sempre più spesso.

Questo fenomeno può esistere anche quando si usufruisce di una evacuazione regolare perché dipende dal tipo di cibo ingerito. Alcuni alimenti, infatti, creano molto muco (farinacei, carne, vitello, pollo, molluschi, tuorlo d'uovo, lenticchie, arachidi) ed altri lo sciolgono (agrumi in genere, frutta e verdura fresca, uva passa, cetrioli).

Chi ama fare esperimenti in cucina, può verificare quanto i prodotti con la farina bianca siano "collosi", facendo cuocere per alcuni minuti una pastella di farina bianca stemperata con acqua. Otterrà un'ottima colla tuttora utilizzata per rilegare i libri antichi di un certo valore.

Il fatto che gli agrumi tendono a sciogliere il muco spiega perché alcune persone dopo aver mangiato fragole con limone hanno il visto costellato di brufoletti. Il muco sciolto ha intossicato il sangue, i reni non sono riusciti a purificarlo completamente e l'organismo ha "scaricato" le tossine in eccesso sulla pelle. Ricordiamo che la pelle, insieme ai reni e polmoni, ha anche il compito di eliminare i rifiuti organici.

Il muco intestinale, sostanzialmente, è il risultato di anni ed anni di accumulo di sostante organiche collose sulle pareti dell'intestino. Si pensi che, mediante autopsia, si è riscontrata in certe persone una presenza di muco ammontante fino a 7-8 kg, di cui la parte più vecchia risalente anche a 10 anni prima. Siccome si tratta di sostanza organiche costantemente alla temperatura di 37 gradi, è facile immaginare quanto il muco sia imputridito e come i nutrimenti portati dagli alimenti ne siano avvelenati essendo costretti ad attraversarlo prima di essere distribuiti a tutto l'organismo.

A ciò si devono aggiungere le sostanze tossiche prodotte dalla flora batterica alterata (ammoniaca, cadaverina, putrescina, fenolo, indolo, ecc.) che, avvelenando l'intero organismo ed alterando il pH (livello di acidità) cellulare, creano il terreno adatto per moltissime patologie ed un indebolimento del sistema immunitario.

Il comune raffreddore è un classico esempio di accumulo di muco nelle vie respiratorie in cui i batteri possano vivere e moltiplicarsi. Va sottolineato che ogni specie vivente necessita di un "terreno adatto" per poter vivere, ed il muco è quanto di meglio possiamo offrire per ospitare in noi i microrganismi apportatori di influenze, raffreddori, forme catarrali e similari.

SUGGERIMENTI per
eliminare il muco intestinale

Troverete qui di seguito qualche suggerimento che può aiutare i nostri lettori a rimuovere l'eventuale muco accumulato negli anni e ritrovare una salute migliore.

- Iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida a cui sia stato aggiunto il succo di mezzo limone (si può dolcificare con poco fruttosio o zucchero di canna). Questa bevanda, presa il mattino a digiuno, rappresenta un ottimo sistema per liberarsi dal muco intestinale e fare provvista di vitamina C. Sarebbe un'abitudine da conservare per tutta la vita.

- Evitare i cibi che creano il muco (farina bianca e derivati, riso brillato, uova, formaggi, carne, pesce, salumi e insaccati).

- Utilizzare cibi che sciolgono il muco: agrumi, fichi freschi o secchi, uva passa, verdura e frutta cruda in genere.

- Usare frutta e verdura cruda possibilmente di stagione.

- Due cucchiaini di amaro svedese presi in acqua calda dopo il pranzo, rappresentano una cura assai valida per sciogliere il muco.
 

Attenzione: può accadere che durante la pulizia dell'intestino il muco sciolto intossichi il sangue e causi mal di testa frontale. Se ciò dovesse accadere provvedere con un lavaggio intestinale (enteroclisma) mediante un litro e mezzo di acqua tiepida con sciolto un cucchiaio di sale fine.

Tratto da: viveremeglio.org

Ricordarsi
che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
 
vedi: Stitichezza  +  Mangiare crudo = Crudismo

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
 

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LA DIETA SENZA MUCO: CATARRO ADDIO ?

Pochi sanno che i cibi fatti con la farina bianca e i latticini in genere creano una specie di colla che, pian piano, aderisce alle pareti intestinali creando uno strato che impedisce ai nutrimenti di essere assorbiti ed avvelena quelli che riescono ad attraversarlo (prof. Arnold Ehret's).
 

stitichezza

Prof. Arnold Ehret

Le nostre considerazioni sulla dieta senza muco
In questo articolo vi presentiamo la teoria del prof. Arnold Ehret's vissuto negli Stati Uniti e morto nel 1923. Considerando le conoscenze scientifiche dell'epoca le sue intuizioni sono state veramente stupefacenti e molti dei principi da lui enunciati si sono dimostrati validi nel tempo. Utilizzando come al solito il buon senso e un pizzico di analisi critica siamo certi che saprete ricavare anche voi delle informazioni interessanti.
Lo scopo non è effettuare del "terrorismo alimentare" ma semplicemente proporre al lettore differenti chiavi di lettura circa le "incrostazioni fecali" che, ricoprendo le pareti dell'intestino, limitano e inquinano l'assorbimento di alcuni importanti nutrienti. Le teorie del Prof. Arnold Ehret's sono state riprese, aggiornate e approfondite in tempi recenti da un importante medico, il Dott. Bernard Jensen, che ha pubblicato i risultati dei suoi studi nel libro "Intestino libero" edito da Macro Edizioni che consigliamo vivamente a chiunque voglia approfondire l'argomento.
 

Il corpo umano secondo il Prof Ehret's
Oggi vengono dati molti nomi alle varie disfunzioni presentate dal corpo umano.
Si pensi che la medicina ufficiale cataloga più di 4000 malattie mentre Ippocrate, il primo medico scientifico, ne catalogò circa trecento.

Secondo la medicina naturistica le malattie possono ricondursi a due grandi categorie:

1 - quelle di origine nervosa (malattie infiammatorie psicosomatiche: oggi la anche la medicina ufficiale ritiene che abbiano un ruolo preponderante),

2 - quelle dovute all'intossicazione dell'organismo.
 

Secondo il prof. Arnold Ehret's, il corpo umano è paragonabile ad un complicatissimo apparato idraulico, con una grande quantità di condutture e di liquidi in circolazione. Il nostro corpo è composto di acqua per il 70-80% e ciò significa che una persona di 60 chilogrammi (in buona salute) ne contiene ben 48 litri che entra nei vari liquidi organici ed entra a far parte della costituzione dei tessuti e delle ossa. Appare evidente che l'ostruzione di una delle condutture creerà degli scompensi a tutta la struttura, così come l'ostruzione di uno dei tanti tubicini nel motore di un'automobile può pregiudicarne il buon funzionamento.

L'infarto, l'embolia, la stitichezza, il raffreddore, l'arteriosclerosi, la gotta, le vene varicose, i foruncoli e la pressione alta o bassa, non sono che alcuni esempi di come una cattiva circolazione dei liquidi possa causare dei gravissimi disturbi. Le cause possono quasi sempre essere imputate all'ostruzione dei condotti, siano essi all'interno od all'esterno dei vari organi.

I calcoli alla cistifellea sono un classico esempio di condotto ostruito, mentre quelli al fegato o reni, dimostrano come i materiali estranei possono accumularsi anche all'interno di un organo specifico. Per comprendere i motivi che possono portare all'ostruzione di qualche tubo o tubicino del nostro organismo bisogna analizzare gli alimenti e come questi vengono digeriti ed assimilati.

Il processo della digestione consiste nel sottoporre il cibo a sostanze in grado di ridurlo in parti piccolissime. Il punto principale di questo processo è lo stomaco dove vengono secreti degli acidi ed in particolare l'acido cloridrico. Lo stomaco serve principalmente per digerire i prodotti animali ed in particolare la carne, il pesce e gli insaccati.

È ovvio che lo stomaco, essendo fatto di carne, deve proteggersi dagli attacchi degli acidi e lo fa coprendosi di una sostanza mucillaginosa (una specie di colla) chiamata "muco", che alla fine della digestione passa nell'intestino con il cibo digerito.

La farina bianca ed i prodotti derivati (pane, pasta, pizza, dolciumi, ecc.), durante la digestione diventano una specie di colla; fino a non molti anni fa si utilizzava una colla fatta di farina bianca cotta in poca acqua e ancora oggi la celebre "Coccoina" è prodotta allo stesso modo. Questa poltiglia collosa creata dalla digestione del frumento ma non solo può essere considerata come una sorgente di muco e costituisce uno dei tanti fattori di inquinamento del nostro organismo.

Nel tempo questo muco diventa capace di attaccarsi alle pareti intestinali ricoprendole con uno strato sempre più spesso.
Il glutine, una sostanza collosa che si trova soprattutto nel grano e perciò nel pane, può anch'esso danneggiare e bloccare i villi intestinali.
 

Il prof. Arnold Ehret's (e noi condividiamo la sua opinione), ritiene che molte delle malattie siano dovute al muco accumulato in qualche organo o in qualche conduttura, in modo da alterarne il naturale funzionamento.

La nostra esperienza ci ha mostrato come il muco intestinale possa molto spesso essere la causa del mal di testa frontale.

Il fatto che una persona abbia lo svuotamento intestinale ogni giorno non significa che sia libera da un accumulo indesiderabile di detriti e prodotti di rifiuto sulle pareti dell'intestino. Questo dipende dal fatto che i villi intestinali sono così fitti e sottili che possono trattenere le sostanze collose (muco) con cui entrano in contatto; sostanze che vi restano letteralmente attaccate.

Risulta evidente che in questo caso le sostanze nutritive, prima di raggiungere il sangue, devono passare attraverso lo strato di rifiuti che agiscono come un "filtro" (purtroppo sporco), che tende a degradare anche un cibo di ottima qualità. Talvolta anche una fame continua, e mai soddisfatta, potrebbe essere ricondotta alla situazione descritta, perchè molti valori nutritivi vengono persi a causa del "filtro" descritto.

Inoltre, le diete che includono cibi lenti da digerire, come la carne e i cibi grassi, possono provocare putrefazione e l'insorgere di batteri nocivi che impediscono l'assorbimento delle sostanze nutritive attraverso la parete intestinale.

Il comune raffreddore è un classico esempio di un accumulo di muco nelle vie respiratorie.
Il muco, infatti, crea il terreno ideale affinché i microbi e parassiti possano trovare l'ambiente per moltiplicarsi.

Ricordiamo che ogni specie vivente necessita di "terreno adatto" ed il muco è quanto di meglio possiamo offrire per ospitare in noi i micro organismi apportatori di influenze, raffreddori, forme catarrali e così via.

Il succo degli agrumi tende a sciogliere il muco. Questa è la ragione per cui alcuni non sopportano le fragole con il limone. I disturbi da essi riscontrati altro non sono che l'effetto risultante dal muco sciolto che viene riassorbito nell'ultimo tratto dell'intestino immettendo nel sangue una notevole quantità di tossine.
 

Di seguito riportiamo una tabella che illustra la capacità di alcuni alimenti di creare oppure sciogliere il muco all'interno dell'organismo.
 

La tabella di Berg
La tabella che segue è stata preparata da un esperto di fisiologia chimica ed indica, con un valore numerico, la capacità di creare o sciogliere il muco. Più il valore nella colonna "creare il muco" è alto e più l'alimento produce muco. Più è alto il valore nella colonna "sciogliere il muco" più l'alimento è in grado di eliminarlo.

 

CAPACITÀ DI CREARE IL MUCO

CARNE

Manzo

38.61

Vitello

22.95

Pollo

24,32

Maiale

12,47

Lingua bovina

10,60

Prosciutto crudo

6.95

Lardo

4,33

PESCE

Molluschi

19,52

Salmone fresco

8.32

Pesce bianco

2,75

UOVA

Tuorlo

51,83

Intero

11.61

Albume

8,27

LATTICINI

Formaggi stagionati

17,49

Margarina

7,31

Burro

4,33

CEREALI

Fiocchi d'avena

20,71

Riso brillato

17,96

Dolciumi

12,31

Avena

11,31

Pane bianco

10,99

Orzo

10,58

Pane integrale

8,54

Pasta

5,11

Riso integrale

3,18

VEGETALI

Lenticchie

17,80

Cavolini di Bruxelles

13,15

Piselli secchi

9,70

Fagioli secchi

3,41

NOCI E SIMILARI

Arachidi

16,39

Castagne

9,62

Noci

9,22

Mandorle

2,19

BEVANDE

Cioccolato

8,10

Birra

0,28

 

 

CAPACITÀ DI SCIOGLIERE IL MUCO

LATTICINI

Latte magro

4,89

Panna

2,66

Latte normale

1,69

VEGETALI

Spinaci crudi

28,01

Fagioli di soia

26.58

Indivia

14,51

Lattuga

14,12

Pomodori crudi

13,67

Cetriolo

13,50

Barbabietole

11,37

Rape bianche

10,80

Patate dolci

10,31

Fagiolini

8,71

Patate

5,95

Piselli freschi

5,15

Carciofi

4,31

Verza

4,02

Cavolfiore

3,04

Verza rossa

2,20

Cicoria

2,33

Funghi

1,81

Cipolla rossa

1,09

Asparagi

1,01

Zucca

0,28

FRUTTA

Fichi

27,81

Uva passa

15,10

Mandaranci e mandarini

11,77

Limoni

9,95

Arance

9,61

Uva

7,15

Mirtilli

7,14

Prugne

5,80

Datteri

5,50

Pesche

5,40

Lamponi

5,19

Albicocche

4,79

Banane

4,38

Amarene

4,33

Melograno

4,15

Ananas

3,59

Pere

3,26

Ciliege

2,57

Anguria

1,83

Fragole

1,76

Mele

1,38

NOCI E SIMILARI

Noce di cocco

4,09

VARIE

Olive

30,56

Zucchero di canna

14,57

BEVANDE

Te

25,49

Radice di cicoria

7,17

Caffè

5,60

Vino bianco

1,21

Vino rosso

0,59

 

Il prof. Arnold Ehret's ritiene che molte malattie dipendano dal muco accumulato in qualche organo o in qualche "conduttura", in quantità tale da alterarne il naturale funzionamento.

Tra di esse:

  • Raffreddore: sforzo per eliminare i prodotti di rifiuto (muco) dalla testa, dalla gola e dai condotti bronchiali.

  • Polmonite: il raffreddore è sceso in profondità. È presente uno sforzo per eliminare il muco dagli organi più spugnosi: i polmoni.

  • Reumatismi e gotta: vi sono acidi urici e muco accumulati, la circolazione dell'energia vitale è pertanto carente.

  • Foruncoli: evidente eliminazione di sostanze indesiderate.

  • Sordità: accumulo di muco nei condotti uditivi.

  • Stitichezza: accumulo dei rifiuti nel tratto intestinale
     

Ognuno di noi, anche se crede di essere in buona salute, ha accumulato fin dalla prima infanzia una certa quantità di materiali di rifiuto in special misura sulle pareti intestinali. Si pensi al proposito che esami di autopsia hanno riscontrato che nel 50/60% dei colon esaminati (ultimo tratto intestinale) erano contenuti fino a 6-7 chilogrammi di rifiuti di cui alcune parti risalenti a diversi anni prima.

Il fatto che una persona abbia lo svuotamento intestinale ogni giorno non significa che sia libera da un accumulo indesiderabile di detriti e prodotti di rifiuto che si aggrappano sulle pareti dell'intestino. Questo dipende dal fatto che i villi intestinali sono così fitti e sottili che possono trattenere le sostanze collose (muco) con cui entrano in contatto; sostanze che vi restano letteralmente attaccate.

Risulta evidente che in questo caso le sostanze nutritive, prima di raggiungere il sangue, devono passare attraverso lo strato di rifiuti che agiscono come un "filtro" (purtroppo sporco), che tende a degradare anche un cibo di ottima qualità. Talvolta anche una fame continua, e mai soddisfatta potrebbe essere ricondotta alla situazione descritta, perche' molti valori nutritivi vengono persi a causa del "filtro" descritto.

Inoltre, la dieta di molti è basata su cibi lenti da digerire, come la carne e i grassi, che possono provocare putrefazione e l'insorgere di batteri nocivi che impediscono l'assorbimento delle sostanze nutritive attraverso la parete intestinale.

Il comune raffreddore è un classico esempio di accumulo di muco nelle vie respiratorie e il muco crea il terreno ideale per la moltiplicazione dei microbi. Ricordiamo che ogni specie vivente necessita di "terreno adatto" ed il muco è quanto di meglio possiamo offrire per ospitare in noi i micro organismi apportatori di influenze, forme catarrali e così via.
 

I nostri suggerimenti per ridurre il muco intestinale

·         Iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida a cui sia stato aggiunto il succo di mezzo limone (si può dolcificare con poco fruttosio o zucchero di canna o miele). Questa bevanda, presa il mattino a digiuno, è un ottimo sistema per liberarsi del muco.
Aspettare 5-10 minuti prima di iniziare la colazione.

·         Evitare o ridurre drasticamente i cibi che creano il muco (farina bianca e derivati, riso brillato, uova, formaggi, carne, pesce, salumi e insaccati) - vedi tabella.

·         Utilizzare cibi che sciolgono il muco: agrumi, fichi freschi o secchi, uva passa, verdura e frutta cruda in genere.  vedi tabella.

·         Usare frutta e verdura cruda possibilmente di stagione e assumerla o per colazione o lontana dai pasti.

·         Due cucchiaini di amaro svedese (si trova in farmacia) presi in acqua calda dopo il pranzo, rappresentano una cura assai valida per sciogliere il muco.

La nostra esperienza ci ha mostrato come il muco intestinale (oggi più modernamente definito "incrostazioni fecali") possa molto spesso essere la causa del mal di testa frontale di cui soffrono saltuariamente molte persone.
Può capitare che chi assume il succo degli agrumi o le fragole con il limone verifichi l'insorgenza del malesseri o dolore alla testa: i disturbi riscontrati altro non sono che l'effetto risultante dal muco sciolto che viene riassorbito nell'ultimo tratto dell'intestino immettendo nel sangue una notevole quantità di tossine. Non è una buona ragione per farsi spaventare, anzi è un segnale inequivocabile che bisogna procedere consumando per qualche tempo cibi che sciolgono il muco.

 

Bibliografia

Prof. Arnold Ehret's, Mucusless diet healing system, Benedict Lust Publications Inc. Paperback
http://www.arnoldehret.org
Dott. Bernard Jensen, Intestino libero, Macro Edizioni, (Forlì)

 Tratto da: http://www.enotime.it/zoom/default_body.aspx?ID=1380

 

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Il lavoro di Bernard Gensen

Quanto scoperto dal prof. Ehret, molti anni fa, trova una sostanziale conferma nelle ricerche attuali del Dr. Bernard Jensen che le ha pubblicate nel volume Intestino libero, a cura delle Macro edizioni.
In questo libro egli denuncia la grande pericolosità delle incrostazioni fecali e come, nei paesi civilizzati, esse siano la causa di moltissime disfunzioni e malattie.

 

LA STIPSI O STITICHEZZA

La stipsi o stitichezza è correlata a un rallentato transito intestinale e rappresenta una condizione assai diffusa e in particolare fra le persone che conducono una vita sedentaria. Il rallentato transito è alla base di un incompleto svuotamento del colon.
Questo problema può essere dovuto a svariati fattori e si può suddividere in:

  1. Stitichezza atonica: il colon ha perso in parte la sua elasticità, può essere più o meno dilatato e le feci non vengono efficacemente eliminate. Si può ricondurre ad un'alimentazione priva di fibre, una vita sedentaria e, talvolta, anche al blocco volontario, e ripetuto, dello stimolo ad evacuare dovuto a timore ad usare servizi pubblici o altri motivi sociali o personali.

  2. Stitichezza spastica: talvolta dipende dagli alimenti (per es. latte di mucca) ma può anche avere una base psicosomatica che trova nell'ansia la sua motivazione. Talvolta si associa alla presenza di emorroidi o alla sensazione di avere l'ultimo tratto del retto non completamente svuotato.

 

Si ricorda che, dal punto di vista psicosomatico, la stipsi può essere correlata al trattenere, e può insorgere come rappresentazione simbolica di un moto di difesa contro la perdita di qualcosa (una persona cara, un oggetto, ecc.).
 

Problemi legati alla Stipsi
Quando le feci rimangono nel colon più a lungo del necessario l'assorbimento delle sostanze di rifiuto da parte dei capillari e del sistema linfatico diventa maggiore, questo sovraccarica il fegato e i linfonodi e dà luogo alla cosiddetta "tossiemia intestinale". Le tossine assorbite, nel tempo si propagano nell'organismo creando sintomi diversi, tra cui: alitosi, cefalea, sonnolenza postprandiale, dispepsia, turbe dell'attenzione e depressione.

Talvolta il fegato non riesce a smaltire tutte le sostanze anomale in arrivo, in questo caso esse potrebbero persino fungere da falsi neurotrasmettitori. Nelle stitichezze ostinate questo fenomeno può creare i presupposti per una infezione da Candida intestinale da cui potrebbero anche derivare gravi sindromi depressive erroneamente trattate con psicofarmaci. In queste condizioni, un dosaggio degli aminoacidi plasmatici e urinari (aminoacidogramma), potrebbe rilevare degli aminoacidi solitamente non presenti nei liquidi biologici (per es. anserina).

Altri sintomi legati alla stipsi possono essere: prurito, eruzioni cutanee eczematose, cistiti di origine intestinale (conseguenza della disbiosi), infiammazioni catarrali ricorrenti delle prime vie respiratorie e della sfera ORL (conseguenza dell'impegno del sistema linfatico), talora sindromi allergiche (rinite, asma bronchiale, orticaria), vaginiti, ecc.

Siccome piu' del 50% del sistema immunitario associato alle mucose si trova nell'intestino una irritazione cronica delle sue pareti può provocare una iperstimolazione dei linfociti presenti nell'intestino, che, a causa dell'assorbimento da parte della linfa dopo ore o giorni possono trovarsi in altri organi ed eventualmente creare i presupposti per uno squilibrio del sistema immunitario.

Il rallentato transito può formare sulla superficie della mucosa intestinale uno strato di sostanza mucillaginosa (muco) che può durare per mesi o anni e rappresenta un ottimo terreno di cultura per i microrganismi putrefattivi e i parassiti intestinali. Soprattutto negli anziani, si possono riscontrare anche delle dure masse di escrementi vecchi e disidratati (fecalomi). Tutto ciò danneggia il colon, perché ne aggrava ulteriormente le funzioni e la motilità.

Dalla prevalenza dei batteri della putrefazione può derivare una iperproduzione di alcune sostanze quali la cadaverina, la putrescina, lo scatolo e l'indolo, che aggravano ulteriormente l'intossicazione dell'intestino e, purtroppo, sono difficilmente eliminabili dai reni e dal fegato. Inoltre i batteri della putrefazione possono attivare precursori di sostanze cancerogene come i nitrati contenuti nelle carni.

Il rallentato transito, con lo sviluppo dei batteri della putrefazione e il permanere per lungo tempo di materiale solido di rifiuto (a volte con contenuto cancerogeno), conducono ad una irritazione cronica della mucosa del colon, questo crea la possibilità di esposizione di antigeni self (verso i quali non era stata sviluppata una tolleranza immunitaria) con conseguente formazione di autoanticorpi.
Questo problema è particolarmente sentito dai soggetti predisposti costituzionalmente (quelli, per es. che hanno il complesso maggiore di istocompatibilità HLA B27 in cui è frequente l'associazione colite ulcerosa - spondilite anchilosante).

La situazione anomala descritta può portare anche ad una ulteriore disregolazione del sistema endocrino (i due sistemi sono collegati tra loro da mediatori chimici denominati citochine) creando i presupposti per lo sviluppo di malattie autoimmuni e degenerative (per es. artriti, artrosi, cancro ecc.).

Va precisato che l'irritazione cronica della mucosa del colon, che diventa meno impermeabile favorendo così la perdita di alcuni ioni importanti per l'omeostasi ed il passaggio di sostanze tossiche nel sangue e nella linfa, da cui potranno migrare in tutto l'organismo.

 

Quando il Colon non funziona bene
Quando il colon perde la sua normale funzionalità altri organi sono costretti ad un lavoro supplementare e si troveranno affaticati.

Il fegato si troverà sovraccaricato (piccola insufficienza epatica) con l'eventuale l'insorgenza del seguente quadro sintomatologico: cefalea, dispepsia, sonnolenza postprandiale, depressione e altri quadri distimici (candidosi intestinale, falsi neurotrasmettitori).

Sulla pelle, chiamata in causa per l'insufficiente funzione eliminativa del colon, si potrà instaurare una dermatite.
Se fosse presenta un'intolleranza alimentare potranno apparire eczemi atopici o sindromi orticarioidi.

Nell'apparato respiratorio potrà sopravvenire un maggiore carico catarrale che può evolvere in sinusite o bronchite e, nei soggetti predisposti, sfociare spesso in un'oculorinite allergica o in un'asma bronchiale.

Anche i reni potranno essere sovraccaricati e favorire, in soggetti predisposti, i presupposti per l'insorgere di artropatie degenerative. Questo può accadere perché i reni sovraccarichi tendono ad una maggior ritenzione di urati, e determinare la presenza di autoanticorpi e/oimmunocomplessi.

Appare ovvio che in tale situazione possono instaurarsi nelle vie urinarie delle situazioni patologiche, tra cui: pieliti, pielonefriti, cistiti ricorrenti di origine intestinale, ecc.
 

Bibliografia:
1. Prof. Arnold Ehret's, Mucusless diet healing system.
Benedict Lust Publications Inc. Paperback 1976 - ISBN: 0879040041.

Tratto dal sito: www.dottorviezzoli.com/ict_stipsi.htm
 

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Ecologia intestinale  - By dr. Loredana Balconi - Medico Chirurgo (Reggio Emilia)

 

L'intestino, data la sua notevole estensione di contatto con le sostanze alimentari che vi transitano ( circa 300 metri quadrati di superficie ) è forse il più importante dei quattro organi di eliminazione che il nostro organismo possiede ( gli altri tre sono: pelle, polmoni, reni ).
Nel colon, il segmento dell'intestino compreso tra l'intestino tenue a partire dalla valvola ileocecale e il retto, si accumulano i residui del bolo alimentare e termina la digestione grazie all'intervento della flora batterica che vi si trova normalmente. Qui sono assorbite numerose ed importanti sostanze: l'acqua, i glucidi e molti medicamenti.


L'eubiosi è il bilanciato equilibrio tra i microrganismi e l'ospite che li contiene. Tale stato simbiotico è la normale situazione microecologica del corpo e, in questo caso, dell'intestino. La flora batterica intestinale svolge funzioni importantissime, prima fra tutte la protezione delle placche di Peyer (una importante frazione del sistema immunitario). Quando l'equilibrio batterico intestinale viene alterato abbiamo la disbiosi, cioè una condizione in cui sono presenti batteri intestinali abnormi, ma sotto certi aspetti anche questa è una condizione molto comune.
La flora batterica intestinale, è composta per il 95% di batteri anaerobi e per il restante 5 % da batteri aerobi

I batteri anaerobi sono:
BATTERIOIDI
BATTERIO BIFIDO
ESCHERICHIA COLI (vari tipi)
ENTEROCOCCHI
LATTOBACILLI

I batteri aerobi:
PROTEUS
LIEVITI
CLOSTRIDI
STAFILOCOCCO

I batteri e l'intestino
Esiste una relazione diretta tra l'attività dei batteri e i tempi di transito colico. In caso di transito colico rallentato, ossia di stipsi, le feci sono troppo secche (il riassorbimento colico dell'acqua è dell'ordine di 900 - 1400 ml. nelle 24 ore) e i lattobacilli scompaiono.
Poiché i lattobacilli fanno parte della cosiddetta flora intestinale "acida" che costituisce una barriera naturale contro i batteri della putrefazione che si sviluppano meglio in ambiente "basico", la loro scomparsa permette la scomparsa della barriera di protezione acida.
La flora batterica si riduce, i germi della putrefazione risalgono nell'intestino tenue e provocano fenomeni putrefattivi responsabili di meteorismo e di produzione di composti aminici.: Le
ptomaine, che sono estremamente tossiche.
La cattiva alimentazione attuale con
eccesso di carne e di zucchero, la cattiva masticazione correlata a pasti ingeriti con troppa fretta, sono responsabili di materiali intestinali ricchi di proteine mal digerite, che predispongono allo sviluppo di una flora batterica aggressiva (in particolare il clostridium perfrigens).
A partire da queste proteine maldigerite, numerosi aminoacidi subiscono un processo di decarbossilazione che produce le amine tossiche:
istidina ------------------------------------> istamina
tirosina ------------------------------------> tiramina
lisina ---------------------------------------> cadaverina
ornithina ----------------------------------> putrescina
arginina -----------------------------------> agmatina
cistina e cisteina ----------------------> mercaptano
triptofano ---------------------------------> indolo e scatolo

Molte di queste amine sono dei potenti veleni vasocostrittori, l'indolo e lo scatolo (metilindolo) sono sostanze responsabili in gran misura del particolare odore delle feci.

Le malattie del colon
Le comuni malattie del colon sono dovute principalmente a:
- Alimentazione squilibrata
- Mancanza di esercizio fisico
- Stress

Queste malattie possono a loro volta essere così divise:
1 ) Malattie acute: diarrea, colite, stitichezza
- Infiammazione cronica
- putrefazione
- diminuzione di lattobacilli
2 ) Malattie croniche: diverticoli, polipi, sigmoidite
tossine della putrefazione
aumento della permeabilità della mucosa intestinale
3 ) Malattie degenerative sistemiche

Rapporti di equilibrio della flora batterica

Sembra esserci un fisiologico equilibrio simbiotico tra il gruppo di batteri acidofili-bifidi e gli organismi coliformi.

Se predominano i batteri coliformi allora c'è una tendenza della flora a risalire l'intestino verso il tenue; se predomina il gruppo degli acidofili-bifidi (che sono conosciuti come fermentatori dell'acido lattico), allora i batteri coliformi non sono più in grado di funzionare correttamente, poiché il pH intestinale deve essere lievemente alcalino (6,8 - 7,3) e cambia grazie alla produzione eccessiva di acido da parte degli organismi fermentatori dell'acido lattico.
Se la
flora batterica è anomala o non equilibrata la mucosa gastro-intestinale diventa permeabile in modo anomalo, permettendo così l'assorbimento di proteine inadeguatamente frammentate e di riassorbire tossine dai contenuti intestinali.
Il 5,82% delle disbiosi sono caratterizzate da alterazioni dell'ESCHERICHIA COLI mentre il 54,18% presenta una pressoché totale mancanza di lattobacilli.

La Disbiosi intestinale
La Disbiosi intestinale è un peso in più da sopportare per il paziente già ammalato e può essere l'ostacolo maggiore per la risoluzione dei suoi problemi. In altre parole, la disbiosi può produrre malattie secondarie.
Se si tiene presente che la mucosa gastro-intestinale ha una vasta superficie e di conseguenza una grande capacità di assorbimento di tossine, come necessariamente accade nella disbiosi, non è una cosa sorprendente il fatto che le conseguenze della disbiosi siano molteplici.

Cause della disbiosi
- Utilizzo di antibiotici, (NdR sopra tutto Vaccini) corticosteroidi, estroprogestinici, uso indiscriminato di lassativi - Alimentazione insufficiente dal punto di vista qualitativo e soprattutto con associazione - carboidrati, proteine, frutta, nello stesso pasto, diete carenti di fibra - Malattie organiche e funzionali del canale gastroenterico (infezioni intestinali e parassitosi) ed anche disfunzioni del fegato e del pancreas (perché alterano il pH intestinale) - Radioterapia e chemioterapia. - Malattie infettive acute -
Cause inquinanti: coloranti alimentari, conservanti, pesticidi, ormoni steroidei alimentari - Repentini cambiamenti della dieta - Variazioni climatiche nei cambi di stagione.

Funzione dei batteri intestinali
I batteri intestinali possono sintetizzare le vitamine, il batterio bifido produce la B1 , l'ESCHERICHIA COLI produce le vitamine B1, B2, B6, acido nicotinico, acido pantotenico, acido folico, vitamina B12, vitamina K, biotina. Nelle disbiosi la maggior parte delle vitamine prese per bocca, sia nel cibo che come integratore alimentare, sarà assorbita dalla anomala flora batterica con conseguente ipovitaminosi

Malattie nelle quali la disbiosi è riconosciuta come causa principale o favorente
- Disfunzione fegato vie biliari e pancreas
- Diarrea o stitichezza
- Acne, eczemi, malattie allergiche (asma, febbre da fieno, orticaria, ecc.)
- Anemia
- Reumatismi
- Esaurimento nervoso associato a mal di testa, irritabilità e stanchezza eccessiva
- Depressione
- Ipovitaminosi
- Infezioni da funghi, in particolare Candida
- Mancanza generale di resistenza e predisposizione a infezioni ricorrenti.

Flatulenze
1 ) Rallentamento del transito intestinale
2 ) Alimenti maldigeriti :

.................. insufficiente masticazione
.................. eccesso di grassi
.................. eccesso di proteine
.................. eccesso di zuccheri
3 ) Ansia - nervosismo

Stitichezza
Si definisce stitichezza un allungamento del tempo di transito intestinale superiore a 12 - 16 ore. Qualsiasi occasione di stitichezza determina un incremento di tossine prodotte nell'intestino, in particolare ad opera delle flora putrefattiva su residui proteici maldigeriti
Questo può portare a livello:
- ORL -----------------> infezioni a ripetizioni
- Epatico -------------> emicranie, nevralgie
- Cutaneo ------------> dermatiti e dermatosi
- Urinario ------------> cistiti
- del sangue ---------> stato di acidosi

Principali fattori causali:
- carenza fibre alimentari
- riduzione secrezione biliare
- ridotta assunzione di acqua
- stress
- scarso esercizio fisico ( specie dei muscoli addominali )

Ulcere e fistole anali
Quasi sempre secondarie a irritazione della mucosa per:
- Emorroidi
- Feci irritanti ( ph)
- Carenze vitaminico-minerali

Emorroidi
Condizione di stasi venosa nelle vene emorroidali del retto e dell'ano.
- Stitichezza
- congestione epatica o ipertensione portale debolezza vascolare generale
In caso di emorroidi pensare quindi alla coppia: Fegato/intestino e sistema vascolare

Diarrea
Evacuazioni numerose e rapide di feci liquide. E' da intendersi come un meccanismo difensivo dell'organismo per eliminare un eccesso di tossine prodottesi nel colon di cui irritano le pareti, o per un eccesso di tossine provenienti da un altro organo.

Principali fattori causali
- Sovraccarico alimentare ( grassi, proteine, zuccheri raffinati )
- Carenza di enzimi digestivi ( alimenti maldigeriti )
- Farmaci irritanti ( es. antiinfiammatori )
- Putrefazioni o fermentazione eccessive
- Paura, ansietà

A seconda del livello intestinale interessato
------> tenue : feci un po' vischiose e giallastre
------> ceco : feci schiumose, acide e giallastre
------> colon sinistro : feci brunastre

Parassitosi intestinale
Proliferazione intestinale di parassiti: ossiuri, lamblia ecc.
- Alimenti infestati
- Colon indebolito

Sintomi clinici
- colite, diarrea
- emicranie, nausee, stanchezza, nervosismo, irritabilità e prurito

La Tossiemia intestinale
Fonte dell'autointossicazione organica

La tossiemia intestinale è una forma di avvelenamento del sangue e della linfa che è dovuto all'assorbimento di tossine o di microrganismi da parte delle cellule danneggiate della mucosa intestinale.
Numerosi sono quelli che avanzano l'ipotesi che è necessario che vi sia distruzione della membrana mucosa perché i batteri e le tossine possano entrare nel sistema sanguigno e linfatico. Tuttavia è stato dimostrato che le proteine, gli idrati di carbonio, i sali, i minerali e simili sono facilmente assorbiti dal colon.
Certe forme di alimentazione aumentano la permeabilità della mucosa intestinale come viene dimostrato dalla Dottoressa Catherine Kousmine e dalla Medicina Antroposofica di Rudolph Steiner. Dunque, i batteri e i veleni sono capaci di penetrare nella circolazione sanguigna e linfatica in condizioni dette di "vita normale".
La straordinaria quantità di batteri presenti nel colon fanno di questi la fonte primaria di focolai d'infezione nel corpo. La stasi intestinale, condizione creata dal passaggio molto lento del contenuto intestinale, aumenta l'assorbimento sistematico dei batteri e delle tossine. A seguito di disordini intestinali possono insorgere infezioni situate lontano dal colon stesso: denti, cavità, tonsille e prostata.
Un intestino atonico e intossicato può essere responsabile di malattie che in apparenza non hanno una diretta relazione con esso.
Il Dr. Sexton, un grande specialista americano, afferma che la "
putrefazione intestinale" (*) comporta una diminuzione del potenziale immunitario e dei meccanismi di difesa. Suggerisce inoltre che la flora può divenire patogena quando il ristagno e la putrefazione divengono cronici. Le tossine del metabolismo batterico penetrano nel flusso circolatorio e infettano altri organi. Ha scoperto che i batteri come gli streptococchi e gli stafilococchi, abitanti naturali del colon, sono responsabili di numerose malattie generali come l'artrosi, l'acne, l'ipertensione, i mal di testa e la psoriasi a causa del loro eccessivo aumento in periodo di tossiemia intestinale.
(*) NdR: La putrefazione intestinale è risultato di una trasformazione biochimica di sostanze organiche dovuta all'azione di microrganismi che attaccano chimicamente le proteine trasformandole in prodotti diversi da quelli originali.
Generalmente, interessa i cibi proteici di animali: carni, uova, formaggi ed altri alimenti proteici che si trasformano con quei microorganismi generando veleni, sostanze gassose ed un prodotto di natura basica (in cui possono vivere i parassiti intestinali). È sempre accompagnata da flatulenze con odori assai sgradevoli.

Le mucositi (alterazione della permeabilita' della mucosa intestinale) del tubo digerente causano un’aumentata permeabilità intestinale, che favorisce l’assorbimento di sostanze tossiche.
Per prevenire o alleviare la colite e le altre malattie intestinali, è bene evitare carni, latte e formaggi, perché nella putrefazione intestinale delle proteine animali si libera idrogeno solforato, che ha azione tossica sulla mucosa, aggravandone ancora di piu' il suo stato infiammatorio e di permeabilita'.  vedi: Colon Irritabile

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Questi dati sono stati stabiliti dopo aver seguito 314 casi per problemi di colite. Il Dr. Bassler descrive situazioni in cui sostanze non desiderabili per l'organismo sono assorbite dall'intestino mentre nutrimenti indispensabili non lo sono affatto. Afferma che ciò può condurre a una malnutrizione, a una tossiemia intestinale che genera diarrea, stipsi, colite acuta e cronica. Il Dr. Wiltsie, rinnovatore con il Dr. Waddington dell'idrocolonterapia considera che le turbe del sistema nervoso autonomo sono una causa essenziale della tossiemia intestinale. Questi problemi possono essere di tre tipi:

Turbe del sistema nervoso centrale
Molte persone nervose, ansiose e stressate dalla vita contemporanea, lavorano e vivono in virtù della loro energia nervosa. Questa tensione permanente trattenuta per mezzo di eccitanti, stimolanti, antidepressivi e altri sostegni chimici, genera un'ansia cronica e problemi gastrointestinali tali come la stipsi e gli spasmi del colon. Ogni attacco provoca indebolimento instaurando a breve termine una intossicazione intestinale generale.

Turbe d'origine endocrina
Un sistema nervoso simpatico instabile provoca una scarica di adrenalina anche quando lo stimolo è mite, causando in seguito un colon spasmodico e vagotonico.

Turbe d'origine psichica
Inconsciamente, un individuo sceglie a volte d'essere malato per attirare l'attenzione. In questo caso la terapia migliore è una terapia d'ordine psicologico. Il sistema nervoso autonomo può certamente causare danni importanti all'equilibrio psichico ed alla stessa salute. In questo preciso caso è possibile associare delle sedute di idrocolonterapia a delle sedute di psicoterapia. Disordini del sistema nervoso autonomo così come le infezioni localizzate, le allergie e le carenze nutrizionali possono causare una tossiemia cronica. I vari cambiamenti nelle vicinanze dell'intestino intaccano direttamente o indirettamente il funzionamento del colon creando delle modificazioni nel metabolismo dei batteri che vi risiedono che possono aumentare di numero aggravando la situazione oppure fermare la loro azione e ciò comporterebbe un disordine funzionale della produzione di vitamine del gruppo B e K, della peristalsi intestinale o dell'assorbimento dei minerali, tutto ciò porta una tossiemia intestinale cronica se non viene trattata l'infezione primaria. Se ciò non sarà fatto, si permetterà ai veleni ed alle tossine di penetrare di nuovo nel sistema portale e di ritornare al fegato. Il fegato può indebolirsi fino al punto che un aumento di pressione nella vena porta può infiltrare il sangue infetto nelle anastomosi emorroidali per mezzo delle vene iliache e cave con conseguente intossicazione della circolazione generale del corpo. Il sangue che raggiunge il fegato non è totalmente pulito, allora le tossine penetrano ancora di più nella circolazione generale.

Tossiemia intestinale e allergie
Certi individui possono diventare allergici a certi elementi della loro propria flora intestinale. Il Dr. Traut ha evidenziato la relazione tra l'artrite e l'allergia isolando degli streptococchi del sangue al 70% dei suoi pazienti artritici. Per il Dr. Waddington, la causa più diffusa dell'artrite è l'assorbimento di batteri che generano putrefazione nell'intestino. Il Dr. Wiltsie sostiene che l'allergia è la causa delle infezioni che provocano una immunità lenta o poco sviluppata. Dichiara che questi ammalati, come pure altri, possono migliorare o guarire completamente per mezzo dell'idrocolonterapia, di una adeguata alimentazione, del riposo e della distensione. L'intossicazione intestinale causata dall'allergia a certi alimenti non può scomparire che evitando di consumarli.
La desensibilizzazione e l'immunità sono in genere insufficienti a trattare questo tipo di patologie.

La stasi fecale, principale causa di intossicazione
La stasi, dovuta unicamente a cause meccaniche, è un fattore che predispone a una intossicazione intestinale cronica.
Le evacuazioni poco frequenti e irregolari producono alterazioni che ritardano la progressione delle materie fecali e dunque creano nuovamente delle condizioni di stasi. Una intossicazione intestinale può essere ugualmente aggravata da carenze nutrizionali come acqua, proteine, minerali, sali e vitamine (I fast food, denunciati recentemente dall'O.M.S., sono un esempio lampante di scarso potere nutrizionale). L'apporto nutritivo e la sua relazione con l'attività metabolica, il suo assorbimento, la necessità quotidiana e la sua utilizzazione possono essere tutte possibili cause di debolezza nel processo alimentare.
Un cattivo funzionamento a uno qualsiasi di questi livelli può innescare una intossicazione intestinale. Un colon inattivo comporta inevitabilmente una modificazione della flora intestinale, creando una grande produzione di tossine. In condizioni normali non vi è all'interno dell'intestino crasso alcun assorbimento così rapido come nell'intestino tenue e nello stomaco.
Tuttavia, durante la stasi fecale o setticemia, esiste una pressione gassosa fortemente aumentata correlata ad infiammazione.
In queste condizioni di eccessiva pressione ed alterazione della mucosa si effettua un assorbimento considerevole di batteri e dei loro veleni. La presenza di questi veleni a livello cellulare riduce la resistenza di ogni organo e di ogni tessuto organico.

IDRO COLON TERAPIA
Molti studi epidemiologici hanno dimostrato che la salute, la malattia e l'invecchiamento sono in stretta relazione con lo stato del colon. L'equilibrio fra assimilazione delle sostanze nutritive e l'eliminazione delle scorie è senza alcun dubbio il fattore primario per conservare una buona salute. Se noi dipendiamo molto dal nostro ambiente esteriore, è certo che l'influenza esercitata dal nostro ambiente interiore è perlomeno della stessa importanza. L'inquinamento interiore del corpo è un fattore determinante per il mantenimento degli stati patologici. Il colon, luogo terminale del bolo alimentare, lungi dall'essere passivo, è il luogo di passaggio di numerose sostanze sia verso l'interno che verso l'esterno. Quando è sporco, pieno di materiali che ne incrostano le pareti, non è più in grado di assolvere correttamente alle sue funzioni d'assorbimento delle sostanze necessarie alla vita delle cellule, né di espellere i residui umorali del sangue e della linfa ritardando così la sua funzione principale.
La maggior parte degli esseri umani che soffrono di turbe digestive più o meno importanti hanno una materia fecale che resta "bloccata" nel colon per molto tempo, a volte per anni; queste sostanze sono fonte di intossicazione dell'organismo, e spesso causa di turbe psichiche e di disturbo nello sviluppo personale.
La cattiva funzionalità del colon non è sempre la causa prima di una malattia, ma costituisce in diversi casi un fattore importante nell'accentuare la malattia stessa e il suo prolungarsi.
La serietà di questa terapeutica è confermata da più di 50 anni di pratica e di ricerche in diversi paesi del mondo e specialmente negli Stati Uniti dove Snyder e Waddington, dopo aver praticato più di 1600 irrigazione intestinali senza alcun incidente, sono in grado di affermare la totale innocuità di questa terapeutica. Lo scopo principale dell'idrocolonterapia è il lavaggio in profondità della mucosa intestinale, ma è anche, e forse in primo luogo, un metodo diagnostico che permette di fare il punto sullo stato funzionale dell'intestino crasso e collegare i sintomi del paziente al suo cattivo funzionamento.
Con questo metodo è possibile determinare la presenza di gas intestinali come pure il volume, la concentrazione e la localizzazione della materia fecale accumulata, e ancora la densità e il colore del muco intestinale che forniscono delle indicazioni che permettono di determinare, per una data persona, il tipo di alimentazione che favorisce l'accumulo permettendo di mettere a punto la dieta non solo durante la cura, ma anche durante tutto il periodo di disintossicazione dell'organismo.
L'idrocolonterapia non pretende di essere il rimedio di ogni male, ma una procedura estremamente favorevole in una grande varietà di turbe della salute.
Un cambiamento del comportamento alimentare, l'adozione progressiva di una alimentazione più sana, un modo di vita più equilibrato, un adeguato spazio per il necessario riposo, l'introduzione di un adeguato programma di attività fisica nella vita quotidiana, sono tutti indispensabili per conservare o migliorare la salute ritrovata grazie all'idrocolonterapia.

La tecnica
L'idrocolonterapia è un processo di pulizia dell'intestino crasso che consiste nell'introdurvi dell'acqua dolce, tiepida e purificata, senza aggiunte di prodotti chimici o medicinali. I successivi bagni sono effettuati con dell'acqua immessa ed eliminata per mezzo di una cannula a doppia funzione introdotta nel retto. L'acqua è ad una temperatura variabile tra 25° e 41°; questi cambiamenti di temperatura agiscono sulle materie fecali aderenti alla mucosa intestinale e sugli stessi tessuti riattivando la loro reazione fisiologica.
Una delle ragioni che possono spiegare questo fenomeno potrebbe risiedere nel fatto che l'intestino cieco e il colon ascendente essendo due dei principali luoghi d'assorbimento dell'acqua, i batteri e le loro tossine presenti in gran numero in questa regione, sono suscettibili d'essere assorbiti in grande quantità allorquando si produce un ristagno. Inoltre, questo ristagno è la causa di una congestione del sistema linfatico e venoso portale, il flusso sanguigno aggravato di tossine produce a suo turno una congestione della milza e del fegato da una parte, delle vene emorroidali e dei vasi degli arti inferiori dall'altra.
L'ingorgo della linfa a causa di un tasso elevato di tossine è suscettibile di causare, a lunga scadenza, l'indebolimento delle difese immunitarie e, per riflesso, turbe delle vie aeree superiori (angina, sinusite, rinite, otite, ecc.) così come un discreto numero di problemi dermatologici (acne, eczema, ecc.).
Le tossine d'origine intestinale, trasportate nel corpo dal flusso sanguigno, vanno a fissarsi preferibilmente in luoghi dove è meno la resistenza organica, intossicando progressivamente le cellule bersaglio e favorendo la destabilizzazione di delicati equilibri cerebrali; quindi è qui che si deve ricercare la causa dei cambiamenti d'umore, della perdita di dinamismo (la famosa "fatica ad alzarsi") o delle diverse turbe del sistema neurovegetativo.
Questo metodo, attivo sia in fase preventiva che durante la cura, è un lavaggio intestinale che agisce staccando i cumuli incollati alla mucosa stimolando contemporaneamente l'attività peristaltica e migliorando l'assorbimento dei cibi nell'intestino cieco e nel colon ascendente.
Con l'idrocolonterapia si hanno dei notevoli risultati e spesso anche la guarigione pura e semplice di numerose patologie. Questo procedimento, molto più efficace di un semplice lavaggio, pulisce interamente il colon dal retto al cieco permettendo una mobilità delle materie fecali incrostate nelle villosità intestinali anche da parecchi anni.
A causa del lungo tempo di ristagno, queste materie assumono una consistenza simile a quella di un pneumatico. Solo l'irrigazione prolungata e ripetuta può permettere il loro ammorbidimento in profondità con conseguente eliminazione delle stesse che sono spesso focolai d'intossicazione e di infiammazioni.

Effetti benefici
Gli effetti benefici dell'idrocolonterapia si manifestano in vario modo: Sensazione di grande benessere risultante dall'eliminazione del muco, del gas, di particelle alimentari non digerite e di tossine dell'intestino.
Sensazione di leggerezza causata dall'azione dell'acqua calda, dal massaggio addominale e dalla liberazione della mucosa intestinale. Un miglioramento degli edemi, degli stati infiammatori locali e dei tessuti del colon, è ottenuto grazie all'eliminazione delle sostanze irritanti per mezzo dell'azione diretta dell'acqua fredda, che contemporaneamente esercita un effetto di stimolazione della peristalsi intestinale. Una azione sui parassiti del colon e simili che viene permessa dall'alternanza della temperatura dell'acqua utilizzata nelle sedute.
Sovente si osserva una perdita di peso e uno snellimento della figura nelle persone appesantite e un aumento di peso nelle persone magre poiché viene restaurato l'equilibrio tra eliminazione e assimilazione. L'aumento del tono addominale è di regola l'inizio della cura. Le cistiti, l'ovarite e la dismenorrea migliorano sempre e sovente si ottiene una guarigione definitiva dopo la cura. Viene pure constatato un miglioramento della funzione renale dopo la cura. L'idrocolonterapia presenta dunque un interesse tutto particolare nel miglioramento dello stato generale e del funzionamento del tubo digerente. Ma la sua azione è ugualmente interessante in certi casi precisi come:
La preparazione e il seguito dei lavaggi baritati utilizzati nelle ricerche diagnostiche a livello del colon permettono di presentare un intestino pulito e facile così alla lettura radiografica; dopo l'esame attiva l'eliminazione della poltiglia di bario. Recupero più rapido del normale transito intestinale dopo anestesia totale. Azione interessante in geriatria per il suo effetto disintossicante e rinvigorente. I paraplegici traggono degli enormi vantaggi con questo sistema. Infine, sia a livello preparatorio fino al quarto mese di gravidanza, sia dopo il parto, rappresenta una misura estremamente benefica per la donna incinta.

Vi sono controindicazioni alla cura dell'idrocolonterapia ?
Si, in seguito a gravi emorragie, le necrosi per irradiazione, patologie infiammatorie acute, emorroidi gravi, aderenze pelviche, ulcere con sospetta perforazione, turbe cardiache gravi, recenti interventi chirurgici del colon e del retto, ipertensione arteriosa grave, neoplasie del colon e del retto, sincope d'origine cardiaca, gravidanza avanzata (dopo il quarto mese), ernia addominale, ragadi e fistole anali.

La flora intestinale viene disturbata da questa tecnica ?
La flora intestinale è composta da bilioni d'organismi microscopici, di batteri di fermenti, di muffe e di virus che vivono nell'intestino e che giocano un ruolo molto importante nel mantenere lo stato di salute assicurando l'equilibrio dell'ecosistema intestinale. Per mezzo della cura, la mucosa intestinale, essendo stata liberata dalla barriera di tossine che l'ingombrava, vedrà crescere la sua capacità di mantenere tale equilibrio. Il medico potrà prescrivere all'occorrenza un supplemento di acidophilus-bacillus per facilitare questo processo.

Può causare carenza di elettroliti ?
Quando il corpo è alimentato correttamente con una nutrizione di buona qualità che contenga inoltre, sodio, potassio e magnesio organici, la quantità d'elettroliti necessaria è assicurata dal cibo quotidiano. Riempiendo e vuotando alternativamente il colon con acqua pura, l'idrocolonterapia migliora l'idratazione generale del corpo e l'assimilazione dei sali minerali, contrariamente ai lassativi ed ai lavaggi ordinari che favoriscono la deplezione di minerali e la disidratazione. Tuttavia, per evitare ogni rischio, è consigliato durante la cura un apporto supplementare di minerali e vitamine.
L'idrocolonterapia è la sola pratica dolce ed efficace che offre la possibilità d'una pulizia profonda e completa dell'intestino con eliminazione delle materie fecali stagnanti, focolai di organismi patogeni. Inoltre, essa permette, con la sua azione di stimolazione della peristalsi intestinale, di ridare più dinamismo ad un colon pigro. Infine ferma definitivamente il processo del circolo vizioso dell'autointossicazione di tutto il corpo. Accompagnata dalla volontà di mettere in pratica una sana alimentazione ed un modo di vita senza stress, l'idro colon terapia permette a ogni individuo di ritrovare la propria salute.
Dopo l'irrigazione del colon si rende necessaria una reintegrazione di batteri "amici" con il Lactobacillus acidophilus ( che è il più importante batterio dell'intestino tenue ) e il Bifido bacterium longum ( importante colonizzatore del colon ).
L'assunzione di acidophilus e bifidus (capsule di flora batterica) migliora i problemi di costipazione, fornisce al corpo l'enzima lattasi di cui molte persone sono carenti, interviene nella assimilazione e produzione delle vitamine del gruppo B; l' acidophilus produce inoltre varie sostanze ad attività antibiotica, antivirale e antimicotica (soprattutto nei confronti della Candida Albicans). Inoltre, acidophilus e bifidus svolgono una attività anticancerogena perchè eliminano e disattivano sostanze chimiche che possono trasformarsi in sostanze cancerogene ( ad esempio i nitriti che sono usati come conservanti nei cibi e che nell'intestino si trasformano in nitrosammine ).
In un campione di 30 pazienti ( 22 donne e 8 uomini ) in cui è stata adottata una terapia di ricolonizzazione e drenaggio protratta per 4-6 settimane tramite l'assunzione di Homeos 2 e Homeos 4, si sono potuti constatare notevoli benefici.
L'uso combinato di questi due prodotti ha permesso il miglioramento e il ripristino dei ritmi dell'attività peristaltica tramite l'Homeos 2 e un consolidamento e un drenaggio epatico che il lavaggio intestinale aveva riattivato tramite l'Homeos 4.
Infatti l'Homeos 2 è un regolatore della funzione intestinale, indicato nella stipsi da inerzia intestinale, nella stitichezza da atonia e da insufficiente funzionalità biliare.
L'Homeos 4 è un drenante epatico che stimola la funzionalità dell'epatocita e delle vie biliari.
Decongestionante, epato protettore, è indicato in tutte le epatopatie con stasi portale e biliare.

Tratto da: medicinealtre.it
 

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