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MUCO INTESTINALE -
L'Olmo
e' una pianta molto utile per rimuovere il muco
dall'organismo
vedi:
Umeboshi ed altri prodotti
naturali +
Idro
colon terapia + Fermenti lattici +
Stitichezza
+
Malassorbimento
+ Legge di
Guarigione
+ DIGESTIONE
+
Intestino + Diarrea
+ Stitichezza + Mangiare crudo = Crudismo
Muco, catarro
delle vie respiratorie: tipica
malattia dei
bambini
vaccinati
in eta' prescolare.
- e' uno stato di reazione, irritazione (che
determina una
infiammazione cronica della mucosa
nasale e/o bronchiale, con conseguente facilità
alle infezioni); la diagnosi può richiedere sia
esami del sangue che prove cutanee.
- una infezione cronica delle prime vie aeree
(sinusite, rinoadenoidite ecc.), che fa da
serbatoio perenne alle malattie e può ogni tanto
essere complicata da infezioni delle basse vie
(la qual cosa si chiama "sindrome
sino-bronchiale");
per valutare adenoidi e
sinusite serve una radiografia del cranio,
insieme con una visita accurata delle cavità
nasali (rinoscopia =
esame dell’interno
del naso, faringe effettuato attraverso un
particolare strumento ottico
).
- un
difetto delle
difese immunitarie, fra
cui il più frequente è il deficit di
IgA, (presenti sopra tutto nell’intestino)
cioè degli anticorpi che fanno da barriera nelle
mucose (lacrime, secrezione nasale, saliva, muco
bronchiale, muco intestinale); la loro carenza
(che colpisce facilmente tutti i bambini
vaccinati) può essere evidenziata mediante un
esame del sangue ed uno particolare, della
saliva.
- una mucoviscidosi (o
fibrosi cistica del
pancreas), malattia caratterizzata dalla
produzione di secrezioni molto dense e
vischiose, che si manifesta con problemi
respiratori e di assorbimento intestinale; la
diagnosi si fa con il test del sudore.
Terapia utile nel
caso di muco intestinale: ricordarsi che queste
patologie nascono nell’Intestino e quindi
e’ in quella sede che occorre lavorare per
eliminare
le Cause - vedi:
Muco, Catarro. Tosse,
Raffreddore
1 Bicchiere di acqua tiepida al mattino con
succo di mezzo limone spremuto, dolcificato con
poco zucchero di canna o miele (e’ solo un’aiuto,
non risolve la causa
intestinale).
(NdR:) Molto
utile e' quindi anche l'ARGILLA
(fango di terra argillosa) mangiata come
un "dolce" ogni giorno
od ogni 2 o 3 giorni
per un certo periodo che in genere varia
da soggetto
a soggetto, con
un minimo
di 15 giorni; alle volte e' necessario
assumerla
per periodi
piu' lunghi. Fare
attenzione che
l'argilla
puo' portare
stitichezza.
L'argilla con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e
chelante, fornisce un ottimo ausilio a
tutti coloro che si debbono
disintossicare dalle sostanze
tossiche, aiutando la
disinfiammazione
e la
disintossicazione dell'apparato
digerente ed il corpo intero.
L'argilla
(o Bentonite - (2)
-) puo' essere, in certi casi assunta assieme
al Carbone
vegetale che e' un'altro prodotto utile
per
disintossicare;
la sinergia
che ne nasce e' importante
nei gravi casi
di
intossicazione
ed
infiammazione.
(2) La
Bentonite:
nell'alimentazione umana ed animale viene
utilizzata in associazione allo
psillio per asportare residui e placche di
muco e
feci presenti da anni nell'intestino.
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della
mucosa intestinale influenzano la
salute, non soltanto a livello intestinale, ma
anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
Tratto da:
Mucusless diet healing
system,
by Prof. Arnold Ehret's.
Benedict Lust Publications, Paperback 1976,
ISBN: 0879040041.
Se osserviamo il corpo umano noteremo che ospita
un complicatissimo apparato idraulico, con una
grande quantità di tubi e tubicini in cui
circolano i liquidi del corpo: principalmente
sangue e linfa. Vi sono alcuni alimenti che,
durante la digestione, diventano una specie di
colla, detta muco, capace di attaccarsi alle
pareti intestinali ed altre condutture
organiche, e ricoprirle con uno strato sempre
più spesso.
Questo fenomeno può esistere anche quando si
usufruisce di una evacuazione regolare perché
dipende dal tipo di cibo ingerito. Alcuni
alimenti, infatti, creano molto muco (farinacei,
carne, vitello, pollo, molluschi, tuorlo d'uovo,
lenticchie, arachidi) ed altri lo sciolgono
(agrumi in genere, frutta e verdura fresca, uva
passa, cetrioli).
Chi ama fare esperimenti in cucina, può
verificare quanto i prodotti con la farina
bianca siano "collosi", facendo cuocere per
alcuni minuti una pastella di farina bianca
stemperata con acqua. Otterrà un'ottima colla
tuttora utilizzata per rilegare i libri antichi
di un certo valore.
Il fatto che gli agrumi tendono a sciogliere il
muco spiega perché alcune persone dopo aver
mangiato fragole con limone hanno il visto
costellato di brufoletti. Il muco sciolto ha
intossicato il sangue, i reni non sono riusciti
a purificarlo completamente e l'organismo ha
"scaricato" le tossine in eccesso sulla pelle.
Ricordiamo che la pelle, insieme ai reni e
polmoni, ha anche il compito di eliminare i
rifiuti organici.
Il muco intestinale, sostanzialmente, è il
risultato di anni ed anni di accumulo di
sostante organiche collose sulle pareti
dell'intestino. Si pensi che, mediante autopsia,
si è riscontrata in certe persone una presenza
di muco ammontante fino a 7-8 kg, di cui la
parte più vecchia risalente anche a 10 anni
prima. Siccome si tratta di sostanza organiche
costantemente alla temperatura di 37 gradi, è
facile immaginare quanto il muco sia imputridito
e come i nutrimenti portati dagli alimenti ne
siano avvelenati essendo costretti ad
attraversarlo prima di essere distribuiti a
tutto l'organismo.
A ciò si devono aggiungere le sostanze tossiche
prodotte dalla flora batterica alterata
(ammoniaca, cadaverina, putrescina, fenolo,
indolo, ecc.) che, avvelenando l'intero
organismo ed alterando il pH (livello di
acidità) cellulare, creano il terreno adatto per
moltissime patologie ed un indebolimento del
sistema immunitario.
Il comune raffreddore è un classico esempio di
accumulo di muco nelle vie respiratorie in cui i
batteri possano vivere e moltiplicarsi. Va
sottolineato che ogni specie vivente necessita
di un "terreno adatto" per poter vivere, ed il
muco è quanto di meglio possiamo offrire per
ospitare in noi i microrganismi apportatori di
influenze, raffreddori, forme catarrali e
similari.
SUGGERIMENTI per
eliminare
il muco intestinale
Troverete qui di seguito qualche suggerimento
che può aiutare i nostri lettori a rimuovere
l'eventuale muco accumulato negli anni e
ritrovare una salute migliore.
-
Iniziare la giornata con un bicchiere di
acqua tiepida a cui sia stato aggiunto il
succo di mezzo limone (si può dolcificare
con poco fruttosio o zucchero di canna).
Questa bevanda, presa il mattino a digiuno,
rappresenta un ottimo sistema per liberarsi
dal muco intestinale e fare provvista di
vitamina C. Sarebbe un'abitudine da
conservare per tutta la vita.
-
Evitare i cibi che creano il muco (farina
bianca e derivati, riso brillato, uova,
formaggi, carne, pesce, salumi e insaccati).
-
Utilizzare cibi che sciolgono il muco:
agrumi, fichi freschi o secchi, uva passa,
verdura e frutta cruda in genere.
-
Usare frutta e verdura cruda possibilmente
di stagione.
-
Due cucchiaini di amaro svedese presi in
acqua calda dopo il pranzo, rappresentano
una cura assai valida per sciogliere il
muco.
Attenzione:
può accadere che durante la pulizia
dell'intestino il muco sciolto intossichi il
sangue e causi mal di testa frontale. Se ciò dovesse accadere provvedere
con un lavaggio intestinale (enteroclisma)
mediante un litro e mezzo di acqua tiepida con
sciolto un cucchiaio di sale fine.
Tratto da:
viveremeglio.org
Ricordarsi che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo. vedi:
Stitichezza
+
Mangiare
crudo = Crudismo
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della
mucosa intestinale influenzano la
salute, non soltanto a livello intestinale, ma
anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
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LA DIETA SENZA MUCO: CATARRO ADDIO ?
Pochi sanno che i cibi fatti con la farina
bianca e i latticini in genere creano una specie
di colla che, pian piano, aderisce alle pareti
intestinali creando uno strato che impedisce ai
nutrimenti di essere assorbiti ed avvelena
quelli che riescono ad attraversarlo
(prof. Arnold Ehret's).
|
Prof.
Arnold Ehret
|
Le nostre considerazioni sulla
dieta senza muco
In questo articolo vi presentiamo la teoria del
prof. Arnold Ehret's vissuto negli Stati Uniti e
morto nel 1923. Considerando le conoscenze
scientifiche dell'epoca le sue intuizioni sono
state veramente stupefacenti e molti dei
principi da lui enunciati si sono dimostrati
validi nel tempo. Utilizzando come al solito il
buon senso e un pizzico di analisi critica siamo
certi che saprete ricavare anche voi delle
informazioni interessanti.
Lo scopo non è
effettuare del "terrorismo alimentare" ma
semplicemente proporre al lettore differenti
chiavi di lettura circa le "incrostazioni
fecali" che, ricoprendo le pareti
dell'intestino, limitano e inquinano
l'assorbimento di alcuni importanti nutrienti.
Le teorie del Prof. Arnold Ehret's sono state
riprese, aggiornate e approfondite in tempi
recenti da un importante medico, il Dott.
Bernard Jensen, che ha pubblicato i risultati
dei suoi studi nel libro "Intestino libero"
edito da Macro Edizioni che consigliamo
vivamente a chiunque voglia approfondire
l'argomento.
Il corpo umano secondo il Prof Ehret's
Oggi vengono dati molti nomi alle varie
disfunzioni presentate dal corpo umano.
Si pensi
che la medicina ufficiale cataloga più di 4000
malattie mentre Ippocrate, il primo medico
scientifico, ne catalogò circa trecento.
Secondo la medicina naturistica le malattie
possono ricondursi a due grandi categorie:
1 -
quelle di origine nervosa (malattie
infiammatorie psicosomatiche: oggi la anche la medicina
ufficiale ritiene che abbiano un ruolo
preponderante),
2 -
quelle dovute all'intossicazione
dell'organismo.
Secondo il prof. Arnold Ehret's, il corpo umano
è paragonabile ad un complicatissimo apparato
idraulico, con una grande quantità di condutture
e di liquidi in circolazione. Il nostro corpo è
composto di acqua per il 70-80% e ciò significa che
una persona di 60 chilogrammi (in buona salute) ne contiene ben 48
litri che entra nei vari liquidi organici ed
entra a far parte della costituzione dei tessuti
e delle ossa. Appare evidente che l'ostruzione
di una delle condutture creerà degli scompensi a
tutta la struttura, così come l'ostruzione di
uno dei tanti tubicini nel motore di
un'automobile può pregiudicarne il buon
funzionamento.
L'infarto, l'embolia, la
stitichezza, il
raffreddore, l'arteriosclerosi, la gotta, le
vene varicose, i foruncoli e la
pressione alta o
bassa, non sono che alcuni esempi di come una
cattiva circolazione dei liquidi possa causare
dei gravissimi disturbi. Le cause possono quasi
sempre essere imputate all'ostruzione dei
condotti, siano essi all'interno od all'esterno
dei vari organi.
I calcoli alla cistifellea sono un classico
esempio di condotto ostruito, mentre quelli al
fegato o reni, dimostrano come i materiali
estranei possono accumularsi anche all'interno
di un organo specifico. Per comprendere i motivi
che possono portare all'ostruzione di qualche
tubo o tubicino del nostro organismo bisogna
analizzare gli alimenti e come questi vengono
digeriti ed assimilati.
Il processo della digestione consiste nel
sottoporre il cibo a sostanze in grado di
ridurlo in parti piccolissime. Il punto
principale di questo processo è lo stomaco dove
vengono secreti degli acidi ed in particolare
l'acido cloridrico. Lo stomaco serve
principalmente per digerire i prodotti animali
ed in particolare la carne, il pesce e gli
insaccati.
È ovvio che lo stomaco, essendo fatto di carne,
deve proteggersi dagli attacchi degli acidi e lo
fa coprendosi di una sostanza mucillaginosa (una
specie di colla) chiamata "muco", che alla fine
della digestione passa nell'intestino con il
cibo digerito.
La farina bianca ed i prodotti derivati (pane,
pasta, pizza, dolciumi, ecc.), durante la
digestione diventano una specie di colla; fino a
non molti anni fa si utilizzava una colla fatta
di farina bianca cotta in poca acqua e ancora
oggi la celebre "Coccoina" è prodotta allo
stesso modo. Questa poltiglia collosa creata
dalla digestione del frumento ma non solo può
essere considerata come una sorgente di muco e
costituisce uno dei tanti fattori di
inquinamento del nostro organismo.
Nel tempo questo muco diventa capace di
attaccarsi alle pareti intestinali ricoprendole
con uno strato sempre più spesso.
Il glutine,
una sostanza collosa che si trova soprattutto
nel grano e perciò nel pane, può anch'esso
danneggiare e bloccare i villi intestinali.
Il prof. Arnold Ehret's (e noi condividiamo la
sua opinione), ritiene che molte delle malattie
siano dovute al muco accumulato in qualche
organo o in qualche conduttura, in modo da
alterarne il naturale funzionamento.
La nostra esperienza ci ha
mostrato come il muco intestinale possa molto
spesso essere la causa del mal di testa frontale.
Il fatto che una persona abbia lo svuotamento
intestinale ogni giorno non significa che sia
libera da un accumulo indesiderabile di detriti
e prodotti di rifiuto sulle pareti
dell'intestino. Questo dipende dal fatto che i
villi intestinali sono così fitti e sottili che
possono trattenere le sostanze collose (muco)
con cui entrano in contatto; sostanze che vi
restano letteralmente attaccate.
Risulta evidente che in questo caso le sostanze
nutritive, prima di raggiungere il sangue,
devono passare attraverso lo strato di rifiuti
che agiscono come un "filtro" (purtroppo
sporco), che tende a degradare anche un cibo di
ottima qualità. Talvolta anche una fame
continua, e mai soddisfatta, potrebbe essere
ricondotta alla situazione descritta, perchè
molti valori nutritivi vengono persi a causa del
"filtro" descritto.
Inoltre, le diete che includono cibi lenti da
digerire, come la carne e i cibi grassi, possono
provocare putrefazione e l'insorgere di batteri
nocivi che impediscono l'assorbimento delle
sostanze nutritive attraverso la parete
intestinale.
Il comune raffreddore è un classico esempio di
un accumulo di muco nelle vie respiratorie.
Il
muco, infatti, crea il terreno ideale affinché i
microbi e parassiti possano trovare l'ambiente per
moltiplicarsi.
Ricordiamo che ogni specie vivente necessita di
"terreno adatto" ed il muco è quanto di meglio
possiamo offrire per ospitare in noi i micro
organismi apportatori di
influenze, raffreddori,
forme catarrali e così via.
Il succo degli agrumi tende a sciogliere il
muco. Questa è la ragione per cui alcuni non
sopportano le fragole con il limone. I disturbi
da essi riscontrati altro non sono che l'effetto
risultante dal muco sciolto che viene
riassorbito nell'ultimo tratto dell'intestino
immettendo nel sangue una notevole quantità di
tossine.
Di
seguito riportiamo una tabella che illustra la
capacità di alcuni alimenti di creare oppure
sciogliere il muco all'interno dell'organismo.
La tabella di Berg
La tabella che segue è stata preparata da un
esperto di fisiologia chimica ed indica, con un
valore numerico, la capacità di creare o
sciogliere il muco. Più il valore nella colonna
"creare il muco" è alto e più l'alimento produce
muco. Più è alto il valore nella colonna
"sciogliere il muco" più l'alimento è in grado
di eliminarlo.
|
|
CAPACITÀ DI
CREARE IL MUCO
|
|
CARNE
|
|
Manzo
|
38.61
|
|
Vitello
|
22.95
|
|
Pollo
|
24,32
|
|
Maiale |
12,47
|
|
Lingua bovina
|
10,60
|
|
Prosciutto
crudo |
6.95
|
|
Lardo
|
4,33
|
|
PESCE
|
|
Molluschi
|
19,52
|
|
Salmone
fresco |
8.32
|
|
Pesce bianco
|
2,75
|
|
UOVA
|
|
Tuorlo
|
51,83
|
|
Intero
|
11.61
|
|
Albume
|
8,27
|
|
LATTICINI
|
|
Formaggi
stagionati
|
17,49
|
|
Margarina
|
7,31
|
|
Burro
|
4,33
|
|
CEREALI
|
|
Fiocchi
d'avena |
20,71
|
|
Riso brillato
|
17,96
|
|
Dolciumi
|
12,31
|
|
Avena
|
11,31
|
|
Pane bianco
|
10,99
|
|
Orzo
|
10,58
|
|
Pane
integrale
|
8,54
|
|
Pasta
|
5,11
|
|
Riso
integrale
|
3,18
|
|
VEGETALI
|
|
Lenticchie
|
17,80
|
|
Cavolini di
Bruxelles
|
13,15
|
|
Piselli
secchi |
9,70
|
|
Fagioli
secchi |
3,41
|
|
NOCI E
SIMILARI
|
|
Arachidi |
16,39
|
|
Castagne
|
9,62
|
|
Noci
|
9,22
|
|
Mandorle
|
2,19
|
|
BEVANDE
|
|
Cioccolato
|
8,10
|
|
Birra
|
0,28
|
|
|
CAPACITÀ DI
SCIOGLIERE IL MUCO
|
|
LATTICINI
|
|
Latte magro
|
4,89
|
|
Panna
|
2,66
|
|
Latte normale
|
1,69
|
|
VEGETALI
|
|
Spinaci crudi
|
28,01
|
|
Fagioli di
soia |
26.58
|
|
Indivia
|
14,51
|
|
Lattuga
|
14,12
|
|
Pomodori
crudi |
13,67
|
|
Cetriolo
|
13,50
|
|
Barbabietole
|
11,37
|
|
Rape bianche
|
10,80
|
|
Patate dolci
|
10,31
|
|
Fagiolini
|
8,71
|
|
Patate
|
5,95
|
|
Piselli
freschi |
5,15
|
|
Carciofi
|
4,31
|
|
Verza
|
4,02
|
|
Cavolfiore
|
3,04
|
|
Verza rossa
|
2,20
|
|
Cicoria
|
2,33
|
|
Funghi
|
1,81
|
|
Cipolla rossa
|
1,09
|
|
Asparagi
|
1,01
|
|
Zucca
|
0,28
|
|
FRUTTA
|
|
Fichi
|
27,81
|
|
Uva passa
|
15,10
|
|
Mandaranci e
mandarini |
11,77
|
|
Limoni
|
9,95
|
|
Arance
|
9,61
|
|
Uva
|
7,15
|
|
Mirtilli
|
7,14
|
|
Prugne
|
5,80
|
|
Datteri
|
5,50
|
|
Pesche
|
5,40
|
|
Lamponi
|
5,19
|
|
Albicocche
|
4,79
|
|
Banane
|
4,38
|
|
Amarene
|
4,33
|
|
Melograno
|
4,15
|
|
Ananas
|
3,59
|
|
Pere
|
3,26
|
|
Ciliege
|
2,57
|
|
Anguria
|
1,83
|
|
Fragole
|
1,76
|
|
Mele
|
1,38
|
|
NOCI E
SIMILARI
|
|
Noce di cocco
|
4,09
|
|
VARIE
|
|
Olive
|
30,56
|
|
Zucchero di
canna |
14,57
|
|
BEVANDE
|
|
Te
|
25,49
|
|
Radice di
cicoria |
7,17
|
|
Caffè
|
5,60
|
|
Vino bianco
|
1,21
|
|
Vino rosso
|
0,59
|
|
Il prof. Arnold Ehret's ritiene che molte
malattie dipendano dal muco accumulato in
qualche organo o in qualche "conduttura", in
quantità tale da alterarne il naturale
funzionamento.
Tra di esse:
-
Raffreddore: sforzo per eliminare i prodotti
di rifiuto (muco) dalla testa, dalla gola e
dai condotti bronchiali.
-
Polmonite: il raffreddore è sceso in
profondità. È presente uno sforzo per
eliminare il muco dagli organi più spugnosi:
i polmoni.
-
Reumatismi e gotta: vi sono acidi urici e
muco accumulati, la circolazione
dell'energia vitale è pertanto carente.
-
Foruncoli: evidente eliminazione di sostanze
indesiderate.
-
Sordità: accumulo di muco nei condotti
uditivi.
-
Stitichezza: accumulo dei rifiuti nel tratto
intestinale
Ognuno di noi, anche se crede di essere in buona
salute, ha accumulato fin dalla prima infanzia
una certa quantità di materiali di rifiuto in
special misura sulle
pareti intestinali. Si
pensi al proposito che esami di autopsia hanno
riscontrato che nel 50/60% dei colon esaminati
(ultimo tratto intestinale) erano contenuti fino
a 6-7 chilogrammi di rifiuti di cui alcune parti
risalenti a diversi anni prima.
Il fatto che una persona abbia lo svuotamento
intestinale ogni giorno non significa che sia
libera da un accumulo indesiderabile di detriti
e prodotti di rifiuto che si aggrappano sulle
pareti dell'intestino. Questo dipende dal fatto
che i villi intestinali sono così fitti e
sottili che possono trattenere le sostanze
collose (muco) con cui entrano in contatto;
sostanze che vi restano letteralmente attaccate.
Risulta evidente che in questo caso le sostanze
nutritive, prima di raggiungere il sangue,
devono passare attraverso lo strato di rifiuti
che agiscono come un "filtro" (purtroppo
sporco), che tende a degradare anche un cibo di
ottima qualità. Talvolta anche una fame
continua, e mai soddisfatta potrebbe essere
ricondotta alla situazione descritta, perche'
molti valori nutritivi vengono persi a causa del
"filtro" descritto.
Inoltre, la dieta di molti è basata su cibi
lenti da digerire, come la carne e i grassi, che
possono provocare putrefazione e l'insorgere di
batteri nocivi che impediscono l'assorbimento
delle sostanze nutritive attraverso la parete
intestinale.
Il comune raffreddore è un classico esempio di
accumulo di muco nelle vie respiratorie e il
muco crea il terreno ideale per la
moltiplicazione dei microbi. Ricordiamo che ogni
specie vivente necessita di "terreno adatto" ed
il muco è quanto di meglio possiamo offrire per
ospitare in noi i micro organismi apportatori di
influenze, forme catarrali e così via.
I nostri suggerimenti per ridurre il muco
intestinale
·
Iniziare la giornata con un bicchiere di acqua
tiepida a cui sia stato aggiunto il succo di
mezzo limone (si può dolcificare con poco
fruttosio o zucchero di canna o miele). Questa
bevanda, presa il mattino a digiuno, è un ottimo
sistema per liberarsi del muco.
Aspettare 5-10 minuti prima di iniziare la
colazione.
·
Evitare o ridurre drasticamente i cibi che
creano il muco (farina bianca e derivati, riso
brillato, uova, formaggi, carne, pesce, salumi e
insaccati)
-
vedi tabella.
·
Utilizzare cibi che sciolgono il muco: agrumi,
fichi freschi o secchi, uva passa, verdura e
frutta cruda in genere.
vedi
tabella.
·
Usare frutta e verdura cruda possibilmente di
stagione e assumerla o per colazione o lontana
dai pasti.
·
Due cucchiaini di amaro svedese (si trova in
farmacia) presi in acqua calda dopo il pranzo,
rappresentano una cura assai valida per
sciogliere il muco.
La nostra esperienza ci ha mostrato come il muco
intestinale (oggi più modernamente definito
"incrostazioni fecali") possa molto spesso
essere la causa del mal di testa frontale di cui
soffrono saltuariamente molte persone.
Può capitare che chi assume il succo degli
agrumi o le fragole con il limone verifichi
l'insorgenza del malesseri o dolore alla testa:
i disturbi riscontrati altro non sono che
l'effetto risultante dal muco sciolto che viene
riassorbito nell'ultimo tratto dell'intestino
immettendo nel sangue una notevole quantità di
tossine. Non è una buona ragione per farsi
spaventare, anzi è un segnale inequivocabile che
bisogna procedere consumando per qualche tempo
cibi che sciolgono il muco.
Bibliografia
Prof. Arnold Ehret's, Mucusless
diet healing system, Benedict Lust Publications
Inc.
Paperback
http://www.arnoldehret.org
Dott. Bernard Jensen, Intestino libero, Macro
Edizioni, (Forlì)
Tratto da:
http://www.enotime.it/zoom/default_body.aspx?ID=1380
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Il lavoro di Bernard
Gensen
Quanto scoperto dal prof. Ehret, molti anni fa,
trova una sostanziale conferma nelle ricerche
attuali del Dr. Bernard Jensen che le ha
pubblicate nel volume Intestino libero, a
cura delle Macro edizioni.
In questo libro egli
denuncia la grande pericolosità delle
incrostazioni fecali e come, nei paesi
civilizzati, esse siano la causa di moltissime
disfunzioni e malattie.
La stipsi o stitichezza è correlata a un
rallentato transito intestinale e rappresenta
una condizione assai diffusa e in particolare
fra le persone che conducono una vita
sedentaria. Il rallentato transito è alla base
di un incompleto svuotamento del colon.
Questo
problema può essere dovuto a svariati fattori e
si può suddividere in:
-
Stitichezza atonica: il colon ha perso in
parte la sua elasticità, può essere più o
meno dilatato e le feci non vengono
efficacemente eliminate. Si può ricondurre
ad un'alimentazione priva di fibre, una vita
sedentaria e, talvolta, anche al blocco
volontario, e ripetuto, dello stimolo ad
evacuare dovuto a timore ad usare servizi
pubblici o altri motivi sociali o personali.
-
Stitichezza spastica: talvolta dipende dagli
alimenti (per es. latte di mucca) ma può
anche avere una base psicosomatica che trova
nell'ansia la sua motivazione. Talvolta si
associa alla presenza di emorroidi o alla
sensazione di avere l'ultimo tratto del
retto non completamente svuotato.
Si ricorda che, dal punto di vista
psicosomatico, la stipsi può essere correlata al
trattenere, e può insorgere come
rappresentazione simbolica di un moto di difesa
contro la perdita di qualcosa (una persona cara,
un oggetto, ecc.).
Problemi legati alla Stipsi
Quando le feci rimangono nel colon più a lungo
del necessario l'assorbimento delle sostanze di
rifiuto da parte dei capillari e del sistema
linfatico diventa maggiore, questo sovraccarica
il fegato e i linfonodi e dà luogo alla
cosiddetta "tossiemia intestinale". Le tossine
assorbite, nel tempo si propagano nell'organismo
creando sintomi diversi, tra cui: alitosi,
cefalea, sonnolenza postprandiale, dispepsia,
turbe dell'attenzione e depressione.
Talvolta il fegato non riesce a smaltire tutte
le sostanze anomale in arrivo, in questo caso
esse potrebbero persino fungere da falsi
neurotrasmettitori. Nelle stitichezze ostinate
questo fenomeno può creare i presupposti per una
infezione da Candida intestinale da cui
potrebbero anche derivare gravi sindromi
depressive erroneamente trattate con
psicofarmaci. In queste condizioni, un dosaggio
degli aminoacidi plasmatici e urinari (aminoacidogramma),
potrebbe rilevare degli aminoacidi solitamente
non presenti nei liquidi biologici (per es.
anserina).
Altri sintomi legati alla stipsi possono essere:
prurito, eruzioni cutanee eczematose, cistiti di
origine intestinale (conseguenza della disbiosi),
infiammazioni catarrali ricorrenti delle prime
vie respiratorie e della sfera ORL (conseguenza
dell'impegno del sistema linfatico), talora
sindromi allergiche (rinite, asma bronchiale,
orticaria), vaginiti, ecc.
Siccome piu' del 50% del sistema immunitario associato
alle mucose si trova nell'intestino una
irritazione cronica delle sue pareti può
provocare una iperstimolazione dei linfociti
presenti nell'intestino, che, a causa
dell'assorbimento da parte della linfa dopo ore
o giorni possono trovarsi in altri organi ed
eventualmente creare i presupposti per uno
squilibrio del sistema immunitario.
Il rallentato transito può formare sulla
superficie della mucosa intestinale uno strato
di sostanza mucillaginosa (muco) che può durare
per mesi o anni e rappresenta un ottimo terreno
di cultura per i microrganismi putrefattivi e i
parassiti intestinali. Soprattutto negli
anziani, si possono riscontrare anche delle dure
masse di escrementi vecchi e disidratati (fecalomi).
Tutto ciò danneggia il colon, perché ne aggrava
ulteriormente le funzioni e la motilità.
Dalla prevalenza dei batteri della putrefazione
può derivare una iperproduzione di alcune
sostanze quali la cadaverina, la putrescina, lo
scatolo e l'indolo, che aggravano ulteriormente
l'intossicazione dell'intestino e, purtroppo,
sono difficilmente eliminabili dai reni e dal
fegato. Inoltre i batteri della putrefazione
possono attivare precursori di sostanze
cancerogene come i nitrati contenuti nelle
carni.
Il rallentato transito, con lo sviluppo dei
batteri della putrefazione e il permanere per
lungo tempo di materiale solido di rifiuto (a
volte con contenuto cancerogeno), conducono ad
una irritazione cronica della mucosa del colon,
questo crea la possibilità di esposizione di
antigeni self (verso i quali non era stata
sviluppata una tolleranza immunitaria) con
conseguente formazione di autoanticorpi.
Questo
problema è particolarmente sentito dai soggetti
predisposti costituzionalmente (quelli, per es.
che hanno il complesso maggiore di istocompatibilità HLA B27 in cui è frequente
l'associazione colite ulcerosa - spondilite
anchilosante).
La situazione anomala descritta può portare
anche ad una ulteriore disregolazione del
sistema endocrino (i due sistemi sono collegati
tra loro da mediatori chimici denominati
citochine) creando i presupposti per lo sviluppo
di malattie autoimmuni e degenerative (per es.
artriti, artrosi, cancro ecc.).
Va precisato che l'irritazione cronica della
mucosa del colon, che diventa meno impermeabile
favorendo così la perdita di alcuni ioni
importanti per l'omeostasi
ed il passaggio di sostanze tossiche nel sangue
e nella linfa, da cui potranno migrare in tutto
l'organismo.
Quando il Colon
non funziona bene
Quando il colon perde la sua normale
funzionalità altri organi sono costretti ad un
lavoro supplementare e si troveranno affaticati.
Il fegato si troverà sovraccaricato (piccola
insufficienza epatica) con l'eventuale
l'insorgenza del seguente quadro sintomatologico:
cefalea, dispepsia, sonnolenza postprandiale,
depressione e altri quadri distimici (candidosi
intestinale, falsi neurotrasmettitori).
Sulla pelle, chiamata in causa per
l'insufficiente funzione eliminativa del colon,
si potrà instaurare una dermatite.
Se fosse
presenta un'intolleranza alimentare potranno
apparire eczemi atopici o sindromi orticarioidi.
Nell'apparato respiratorio potrà sopravvenire un
maggiore carico catarrale che può evolvere in
sinusite o bronchite e, nei soggetti
predisposti, sfociare spesso in un'oculorinite
allergica o in un'asma bronchiale.
Anche i reni potranno essere sovraccaricati e
favorire, in soggetti predisposti, i presupposti
per l'insorgere di artropatie degenerative.
Questo può accadere perché i reni sovraccarichi
tendono ad una maggior ritenzione di urati, e
determinare la presenza di autoanticorpi e/oimmunocomplessi.
Appare ovvio che in tale situazione possono
instaurarsi nelle vie urinarie delle situazioni
patologiche, tra cui: pieliti, pielonefriti,
cistiti ricorrenti di origine intestinale, ecc.
Bibliografia:
1. Prof. Arnold Ehret's, Mucusless diet
healing system.
Benedict Lust Publications Inc. Paperback 1976 -
ISBN: 0879040041.
Tratto dal sito:
www.dottorviezzoli.com/ict_stipsi.htm
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ecologia intestinale -
By
dr. Loredana Balconi - Medico Chirurgo (Reggio
Emilia)
L'intestino, data la sua notevole estensione di contatto con le
sostanze alimentari che vi transitano ( circa
300 metri quadrati di superficie ) è forse il
più importante dei quattro organi di
eliminazione che il nostro organismo possiede (
gli altri tre sono: pelle, polmoni, reni ).
Nel
colon, il segmento dell'intestino compreso tra
l'intestino tenue a partire dalla valvola
ileocecale e il retto, si accumulano i residui
del bolo alimentare e termina la digestione
grazie all'intervento della flora batterica che
vi si trova normalmente. Qui sono assorbite
numerose ed importanti sostanze: l'acqua, i
glucidi e molti medicamenti.
L'eubiosi è il bilanciato equilibrio tra i microrganismi e l'ospite
che li contiene. Tale stato simbiotico è la
normale situazione microecologica del corpo e,
in questo caso, dell'intestino. La
flora
batterica intestinale svolge funzioni
importantissime, prima fra tutte la protezione
delle placche di Peyer (una importante frazione
del sistema immunitario). Quando l'equilibrio
batterico intestinale viene alterato abbiamo la
disbiosi, cioè una condizione in cui sono
presenti batteri intestinali abnormi, ma sotto
certi aspetti anche questa è una condizione
molto comune.
La flora batterica intestinale, è
composta per il 95% di batteri anaerobi e per il
restante 5 % da batteri aerobi
I batteri anaerobi sono:
BATTERIOIDI
BATTERIO BIFIDO
ESCHERICHIA COLI (vari tipi)
ENTEROCOCCHI
LATTOBACILLI
I batteri aerobi:
PROTEUS
LIEVITI
CLOSTRIDI
STAFILOCOCCO
I batteri e l'intestino
Esiste una relazione diretta tra l'attività dei
batteri e i tempi di transito colico. In caso di
transito colico rallentato, ossia di
stipsi, le
feci sono troppo secche (il riassorbimento
colico dell'acqua è dell'ordine di 900 - 1400
ml. nelle 24 ore) e i
lattobacilli scompaiono.
Poiché i lattobacilli fanno parte della
cosiddetta flora intestinale "acida" che
costituisce una barriera naturale contro i
batteri della putrefazione che si sviluppano
meglio in ambiente "basico", la loro scomparsa
permette la scomparsa della barriera di
protezione acida.
La flora batterica si riduce,
i germi della putrefazione risalgono
nell'intestino tenue e provocano fenomeni
putrefattivi responsabili di meteorismo e di
produzione di composti aminici.: Le
ptomaine,
che sono estremamente tossiche.
La cattiva alimentazione attuale con
eccesso di
carne e di zucchero, la cattiva masticazione
correlata a pasti ingeriti con troppa fretta,
sono responsabili di materiali intestinali
ricchi di proteine mal digerite, che
predispongono allo sviluppo di una flora
batterica aggressiva (in particolare il clostridium perfrigens).
A partire da queste proteine maldigerite,
numerosi aminoacidi subiscono un processo di
decarbossilazione che produce le amine tossiche:
istidina ------------------------------------>
istamina
tirosina ------------------------------------>
tiramina
lisina --------------------------------------->
cadaverina
ornithina ---------------------------------->
putrescina
arginina ----------------------------------->
agmatina
cistina e cisteina ---------------------->
mercaptano
triptofano --------------------------------->
indolo e scatolo
Molte di queste amine sono dei potenti veleni
vasocostrittori, l'indolo e lo scatolo (metilindolo) sono sostanze responsabili in gran
misura del particolare odore delle feci.
Le malattie del colon
Le comuni malattie del colon sono dovute
principalmente a:
- Alimentazione squilibrata
- Mancanza di esercizio fisico
- Stress
Queste malattie possono a loro volta essere così
divise:
1 ) Malattie acute: diarrea, colite,
stitichezza
- Infiammazione cronica
- putrefazione
- diminuzione di lattobacilli
2 ) Malattie croniche: diverticoli,
polipi, sigmoidite
tossine della putrefazione
aumento della permeabilità della mucosa
intestinale
3 ) Malattie degenerative sistemiche
Rapporti di equilibrio della flora batterica
Sembra esserci un fisiologico equilibrio simbiotico tra il gruppo
di batteri acidofili-bifidi e gli organismi
coliformi.
Se predominano i batteri coliformi
allora c'è una tendenza della flora a risalire
l'intestino verso il tenue; se predomina il
gruppo degli acidofili-bifidi (che sono
conosciuti come fermentatori dell'acido
lattico), allora i batteri coliformi non sono
più in grado di funzionare correttamente, poiché
il pH intestinale deve essere lievemente
alcalino (6,8 - 7,3) e cambia grazie alla
produzione eccessiva di acido da parte degli
organismi fermentatori dell'acido lattico.
Se la
flora batterica è anomala o non equilibrata la mucosa
gastro-intestinale diventa
permeabile
in modo anomalo, permettendo così l'assorbimento di
proteine
inadeguatamente frammentate e di
riassorbire tossine
dai contenuti intestinali.
Il 5,82% delle disbiosi sono caratterizzate da
alterazioni dell'ESCHERICHIA COLI mentre il
54,18% presenta una pressoché totale mancanza di
lattobacilli.
La Disbiosi intestinale
La Disbiosi intestinale è un peso in più da
sopportare per il paziente già ammalato e può
essere l'ostacolo maggiore per la risoluzione
dei suoi problemi. In altre parole, la disbiosi
può produrre malattie secondarie.
Se si
tiene presente che la mucosa gastro-intestinale
ha una vasta superficie e di conseguenza una
grande capacità di assorbimento di tossine, come
necessariamente accade nella disbiosi, non è una
cosa sorprendente il fatto che le conseguenze
della disbiosi siano molteplici.
Cause della disbiosi
- Utilizzo di antibiotici, (NdR sopra tutto
Vaccini) corticosteroidi,
estroprogestinici, uso indiscriminato di
lassativi - Alimentazione insufficiente dal
punto di vista qualitativo e soprattutto con
associazione - carboidrati, proteine, frutta,
nello stesso pasto, diete carenti di fibra -
Malattie organiche e funzionali del canale
gastroenterico (infezioni intestinali e
parassitosi) ed anche disfunzioni del fegato e
del pancreas (perché alterano il
pH
intestinale) - Radioterapia e chemioterapia. -
Malattie infettive acute -
Cause inquinanti:
coloranti alimentari, conservanti, pesticidi,
ormoni steroidei alimentari - Repentini
cambiamenti della dieta - Variazioni
climatiche nei cambi di stagione.
Funzione dei batteri intestinali
I batteri intestinali possono sintetizzare le
vitamine, il batterio bifido produce la B1 , l'ESCHERICHIA
COLI produce le vitamine B1, B2, B6, acido
nicotinico, acido pantotenico, acido folico,
vitamina B12, vitamina K, biotina. Nelle disbiosi la maggior parte delle vitamine prese
per bocca, sia nel cibo che come integratore
alimentare, sarà assorbita dalla anomala flora
batterica con conseguente ipovitaminosi
Malattie nelle quali la
disbiosi è
riconosciuta come causa principale o favorente
- Disfunzione fegato vie biliari e pancreas
- Diarrea o stitichezza
- Acne, eczemi, malattie allergiche (asma,
febbre da fieno, orticaria, ecc.)
- Anemia
- Reumatismi
- Esaurimento nervoso associato a mal di testa,
irritabilità e stanchezza eccessiva
- Depressione
- Ipovitaminosi
- Infezioni da funghi, in particolare Candida
- Mancanza generale di resistenza e
predisposizione a infezioni ricorrenti.
Flatulenze
1 ) Rallentamento del transito intestinale
2 ) Alimenti maldigeriti :
.................. insufficiente masticazione
.................. eccesso di grassi
.................. eccesso di proteine
.................. eccesso di zuccheri
3 ) Ansia - nervosismo
Stitichezza
Si definisce stitichezza un allungamento del
tempo di transito intestinale superiore a 12 -
16 ore. Qualsiasi occasione di stitichezza
determina un incremento di tossine prodotte
nell'intestino, in particolare ad opera delle
flora putrefattiva su residui proteici
maldigeriti
Questo può portare a livello:
- ORL -----------------> infezioni a ripetizioni
- Epatico -------------> emicranie, nevralgie
- Cutaneo ------------> dermatiti e dermatosi
- Urinario ------------> cistiti
- del sangue ---------> stato di acidosi
Principali fattori causali:
- carenza fibre alimentari
- riduzione secrezione biliare
- ridotta assunzione di acqua
- stress
- scarso esercizio fisico ( specie dei muscoli
addominali )
Ulcere e fistole anali
Quasi sempre secondarie a irritazione della
mucosa per:
- Emorroidi
- Feci irritanti ( ph)
- Carenze vitaminico-minerali
Emorroidi
Condizione di stasi venosa nelle vene
emorroidali del retto e dell'ano.
- Stitichezza
- congestione epatica o ipertensione portale
debolezza vascolare generale
In caso di emorroidi pensare quindi alla coppia:
Fegato/intestino e sistema vascolare
Diarrea
Evacuazioni numerose e rapide di feci liquide.
E' da intendersi come un meccanismo difensivo
dell'organismo per eliminare un eccesso di
tossine prodottesi nel colon di cui irritano le
pareti, o per un eccesso di tossine provenienti
da un altro organo.
Principali fattori causali
- Sovraccarico alimentare ( grassi, proteine,
zuccheri raffinati )
- Carenza di enzimi digestivi ( alimenti
maldigeriti )
- Farmaci irritanti ( es. antiinfiammatori )
- Putrefazioni o fermentazione eccessive
- Paura, ansietà
A seconda del livello intestinale interessato
------> tenue : feci un po' vischiose e
giallastre
------> ceco : feci schiumose, acide e
giallastre
------> colon sinistro : feci brunastre
Parassitosi intestinale
Proliferazione intestinale di
parassiti:
ossiuri, lamblia ecc.
- Alimenti infestati
- Colon indebolito
Sintomi clinici
- colite, diarrea
- emicranie, nausee, stanchezza, nervosismo,
irritabilità e prurito
La Tossiemia intestinale
Fonte dell'autointossicazione organica
La tossiemia intestinale è una forma di
avvelenamento del sangue e della linfa che è
dovuto all'assorbimento di tossine o di
microrganismi da parte delle cellule danneggiate
della mucosa intestinale.
Numerosi sono quelli
che avanzano l'ipotesi che è necessario che vi
sia distruzione della membrana mucosa perché i
batteri e le tossine possano entrare nel sistema
sanguigno e linfatico. Tuttavia è stato
dimostrato che le proteine, gli idrati di
carbonio, i sali, i minerali e simili sono
facilmente assorbiti dal colon.
Certe forme di
alimentazione aumentano la permeabilità della
mucosa intestinale come viene dimostrato dalla
Dottoressa Catherine Kousmine e dalla Medicina
Antroposofica di Rudolph Steiner. Dunque, i
batteri e i veleni sono capaci di penetrare
nella circolazione sanguigna e linfatica in
condizioni dette di "vita normale".
La straordinaria quantità di batteri presenti
nel colon fanno di questi la fonte primaria di
focolai d'infezione nel corpo. La stasi
intestinale, condizione creata dal passaggio
molto lento del contenuto intestinale, aumenta
l'assorbimento sistematico dei batteri e delle
tossine. A seguito di disordini intestinali
possono insorgere infezioni situate lontano dal
colon stesso: denti, cavità, tonsille e
prostata.
Un intestino atonico e intossicato può essere
responsabile di malattie che in apparenza non
hanno una diretta relazione con esso.
Il Dr. Sexton, un grande specialista americano,
afferma che la "putrefazione intestinale"
(*) comporta
una diminuzione del potenziale immunitario e dei
meccanismi di difesa. Suggerisce inoltre che la
flora può divenire patogena quando il ristagno e
la putrefazione divengono cronici. Le tossine
del metabolismo batterico penetrano nel flusso
circolatorio e infettano altri organi. Ha
scoperto che i batteri come gli streptococchi e
gli stafilococchi, abitanti naturali del colon,
sono responsabili di numerose malattie generali
come l'artrosi, l'acne, l'ipertensione, i mal di
testa e la psoriasi a causa del loro eccessivo
aumento in periodo di tossiemia intestinale.
(*) NdR: La
putrefazione
intestinale è risultato di una
trasformazione biochimica di sostanze organiche
dovuta all'azione di microrganismi che attaccano
chimicamente le proteine trasformandole in
prodotti diversi da quelli originali.
Generalmente, interessa i cibi proteici di
animali: carni, uova, formaggi ed altri alimenti
proteici che si trasformano con quei
microorganismi generando veleni, sostanze
gassose ed un prodotto di natura basica (in cui
possono vivere i
parassiti
intestinali).
È sempre accompagnata da flatulenze con odori
assai sgradevoli.
Le
mucositi (alterazione della permeabilita'
della mucosa intestinale) del tubo digerente
causano un’aumentata permeabilità intestinale,
che favorisce l’assorbimento di sostanze
tossiche.
Per prevenire o alleviare la
colite e le altre malattie intestinali, è bene
evitare carni,
latte e formaggi, perché nella putrefazione
intestinale delle proteine animali si libera
idrogeno solforato, che ha azione tossica
sulla mucosa, aggravandone ancora di piu' il suo
stato infiammatorio
e di permeabilita'. vedi:
Colon Irritabile
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della
mucosa intestinale influenzano la
salute, non soltanto a livello intestinale, ma
anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
Questi dati sono stati stabiliti dopo aver
seguito 314 casi per problemi di colite. Il Dr.
Bassler descrive situazioni in cui sostanze non
desiderabili per l'organismo sono assorbite
dall'intestino mentre nutrimenti indispensabili
non lo sono affatto. Afferma che ciò può
condurre a una malnutrizione, a una tossiemia
intestinale che genera diarrea, stipsi, colite
acuta e cronica. Il Dr. Wiltsie, rinnovatore con
il Dr. Waddington dell'idrocolonterapia
considera che le turbe del sistema nervoso
autonomo sono una causa essenziale della
tossiemia intestinale. Questi problemi possono
essere di tre tipi:
Turbe del sistema nervoso centrale
Molte persone nervose, ansiose e stressate dalla
vita contemporanea, lavorano e vivono in virtù
della loro energia nervosa. Questa tensione
permanente trattenuta per mezzo di eccitanti,
stimolanti, antidepressivi e altri sostegni
chimici, genera un'ansia cronica e problemi
gastrointestinali tali come la stipsi e gli
spasmi del colon. Ogni attacco provoca
indebolimento instaurando a breve termine una
intossicazione intestinale generale.
Turbe d'origine endocrina
Un sistema nervoso simpatico instabile provoca
una scarica di adrenalina anche quando lo
stimolo è mite, causando in seguito un colon
spasmodico e vagotonico.
Turbe d'origine psichica
Inconsciamente, un individuo sceglie a volte
d'essere malato per attirare l'attenzione. In
questo caso la terapia migliore è una terapia
d'ordine psicologico. Il sistema nervoso
autonomo può certamente causare danni importanti
all'equilibrio psichico ed alla stessa salute.
In questo preciso caso è possibile associare
delle sedute di idrocolonterapia a delle sedute
di psicoterapia. Disordini del sistema nervoso
autonomo così come le infezioni localizzate, le
allergie e le carenze nutrizionali possono
causare una tossiemia cronica. I vari
cambiamenti nelle vicinanze dell'intestino
intaccano direttamente o indirettamente il
funzionamento del colon creando delle
modificazioni nel metabolismo dei batteri che vi
risiedono che possono aumentare di numero
aggravando la situazione oppure fermare la loro
azione e ciò comporterebbe un disordine
funzionale della produzione di vitamine del
gruppo B e K, della peristalsi intestinale o
dell'assorbimento dei minerali, tutto ciò porta
una tossiemia intestinale cronica se non viene
trattata l'infezione primaria. Se ciò non sarà
fatto, si permetterà ai veleni ed alle tossine
di penetrare di nuovo nel sistema portale e di
ritornare al fegato. Il fegato può indebolirsi
fino al punto che un aumento di pressione nella
vena porta può infiltrare il sangue infetto
nelle anastomosi emorroidali per mezzo delle
vene iliache e cave con conseguente
intossicazione della circolazione generale del
corpo. Il sangue che raggiunge il fegato non è
totalmente pulito, allora le tossine penetrano
ancora di più nella circolazione generale.
Tossiemia intestinale e allergie
Certi individui possono diventare allergici a
certi elementi della loro propria flora
intestinale. Il Dr. Traut ha evidenziato la
relazione tra l'artrite e l'allergia isolando
degli streptococchi del sangue al 70% dei suoi
pazienti artritici. Per il Dr. Waddington, la
causa più diffusa dell'artrite è l'assorbimento
di batteri che generano putrefazione
nell'intestino. Il Dr. Wiltsie sostiene che
l'allergia è la causa delle infezioni che
provocano una immunità lenta o poco sviluppata.
Dichiara che questi ammalati, come pure altri,
possono migliorare o guarire completamente per
mezzo dell'idrocolonterapia, di una adeguata
alimentazione, del riposo e della distensione.
L'intossicazione intestinale causata
dall'allergia a certi alimenti non può
scomparire che evitando di consumarli.
La
desensibilizzazione e l'immunità sono in genere
insufficienti a trattare questo tipo di
patologie.
La stasi fecale, principale causa di
intossicazione
La stasi, dovuta unicamente a cause meccaniche,
è un fattore che predispone a una intossicazione
intestinale cronica.
Le evacuazioni poco
frequenti e irregolari producono alterazioni che
ritardano la progressione delle materie fecali e
dunque creano nuovamente delle condizioni di
stasi. Una intossicazione intestinale può essere
ugualmente aggravata da carenze nutrizionali
come acqua, proteine, minerali, sali e vitamine
(I fast food, denunciati recentemente dall'O.M.S.,
sono un esempio lampante di scarso potere
nutrizionale). L'apporto nutritivo e la sua
relazione con l'attività metabolica, il suo
assorbimento, la necessità quotidiana e la sua
utilizzazione possono essere tutte possibili
cause di debolezza nel processo alimentare.
Un
cattivo funzionamento a uno qualsiasi di questi
livelli può innescare una intossicazione
intestinale. Un colon inattivo comporta
inevitabilmente una modificazione della flora
intestinale, creando una grande produzione di
tossine. In condizioni normali non vi è
all'interno dell'intestino crasso alcun
assorbimento così rapido come nell'intestino
tenue e nello stomaco.
Tuttavia, durante la
stasi fecale o setticemia, esiste una pressione
gassosa fortemente aumentata correlata ad
infiammazione.
In queste condizioni di eccessiva
pressione ed alterazione della mucosa si
effettua un assorbimento considerevole di
batteri e dei loro veleni. La presenza di questi
veleni a livello cellulare riduce la resistenza
di ogni organo e di ogni tessuto organico.
IDRO COLON
TERAPIA
Molti studi epidemiologici hanno dimostrato che
la salute, la malattia e l'invecchiamento sono
in stretta relazione con lo stato del colon.
L'equilibrio fra assimilazione delle sostanze
nutritive e l'eliminazione delle scorie è senza
alcun dubbio il fattore primario per conservare
una buona salute. Se noi dipendiamo molto dal
nostro ambiente esteriore, è certo che
l'influenza esercitata dal nostro ambiente
interiore è perlomeno della stessa importanza.
L'inquinamento interiore del corpo è un fattore
determinante per il mantenimento degli stati
patologici. Il colon, luogo terminale del bolo
alimentare, lungi dall'essere passivo, è il
luogo di passaggio di numerose sostanze sia
verso l'interno che verso l'esterno. Quando è
sporco, pieno di materiali che ne incrostano le
pareti, non è più in grado di assolvere
correttamente alle sue funzioni d'assorbimento
delle sostanze necessarie alla vita delle
cellule, né di espellere i residui umorali del
sangue e della linfa ritardando così la sua
funzione principale.
La maggior parte degli esseri umani che soffrono
di turbe digestive più o meno importanti hanno
una materia fecale che resta "bloccata" nel
colon per molto tempo, a volte per anni; queste
sostanze sono fonte di intossicazione
dell'organismo, e spesso causa di turbe
psichiche e di disturbo nello sviluppo
personale.
La cattiva funzionalità del colon non
è sempre la causa prima di una malattia, ma
costituisce in diversi casi un fattore
importante nell'accentuare la malattia stessa e
il suo prolungarsi.
La serietà di questa
terapeutica è confermata da più di 50 anni di
pratica e di ricerche in diversi paesi del mondo
e specialmente negli Stati Uniti dove Snyder e
Waddington, dopo aver praticato più di 1600
irrigazione intestinali senza alcun incidente,
sono in grado di affermare la totale innocuità
di questa terapeutica. Lo scopo principale dell'idrocolonterapia
è il lavaggio in profondità della mucosa
intestinale, ma è anche, e forse in primo luogo,
un metodo diagnostico che permette di fare il
punto sullo stato funzionale dell'intestino
crasso e collegare i sintomi del paziente al suo
cattivo funzionamento.
Con questo metodo è possibile determinare la
presenza di gas intestinali come pure il volume,
la concentrazione e la localizzazione della
materia fecale accumulata, e ancora la densità e
il colore del muco intestinale che forniscono
delle indicazioni che permettono di determinare,
per una data persona, il tipo di alimentazione
che favorisce l'accumulo permettendo di mettere
a punto la dieta non solo durante la cura, ma
anche durante tutto il periodo di
disintossicazione dell'organismo.
L'idrocolonterapia
non pretende di essere il rimedio di ogni male,
ma una procedura estremamente favorevole in una
grande varietà di turbe della salute.
Un cambiamento del comportamento alimentare,
l'adozione progressiva di una alimentazione più
sana, un modo di vita più equilibrato, un
adeguato spazio per il necessario riposo,
l'introduzione di un adeguato programma di
attività fisica nella vita quotidiana, sono
tutti indispensabili per conservare o migliorare
la salute ritrovata grazie all'idrocolonterapia.
La tecnica
L'idrocolonterapia è un processo di pulizia
dell'intestino crasso che consiste
nell'introdurvi dell'acqua dolce, tiepida e
purificata, senza aggiunte di prodotti chimici o
medicinali. I successivi bagni sono effettuati
con dell'acqua immessa ed eliminata per mezzo di
una cannula a doppia funzione introdotta nel
retto. L'acqua è ad una temperatura variabile
tra 25° e 41°; questi cambiamenti di temperatura
agiscono sulle materie fecali aderenti alla
mucosa intestinale e sugli stessi tessuti
riattivando la loro reazione fisiologica.
Una
delle ragioni che possono spiegare questo
fenomeno potrebbe risiedere nel fatto che
l'intestino cieco e il colon ascendente essendo
due dei principali luoghi d'assorbimento
dell'acqua, i batteri e le loro tossine presenti
in gran numero in questa regione, sono
suscettibili d'essere assorbiti in grande
quantità allorquando si produce un ristagno.
Inoltre, questo ristagno è la causa di una
congestione del sistema linfatico e venoso
portale, il flusso sanguigno aggravato di
tossine produce a suo turno una congestione
della milza e del fegato da una parte, delle
vene emorroidali e dei vasi degli arti inferiori
dall'altra.
L'ingorgo della linfa a causa di un
tasso elevato di tossine è suscettibile di
causare, a lunga scadenza, l'indebolimento delle
difese immunitarie e, per riflesso, turbe delle
vie aeree superiori (angina, sinusite, rinite,
otite, ecc.) così come un discreto numero di
problemi dermatologici (acne, eczema, ecc.).
Le tossine d'origine intestinale, trasportate
nel corpo dal flusso sanguigno, vanno a fissarsi
preferibilmente in luoghi dove è meno la
resistenza organica, intossicando
progressivamente le cellule bersaglio e
favorendo la destabilizzazione di delicati
equilibri cerebrali; quindi è qui che si deve
ricercare la causa dei cambiamenti d'umore,
della perdita di dinamismo (la famosa "fatica ad
alzarsi") o delle diverse turbe del sistema
neurovegetativo.
Questo metodo, attivo sia in fase preventiva che
durante la cura, è un lavaggio intestinale che
agisce staccando i cumuli incollati alla mucosa
stimolando contemporaneamente l'attività
peristaltica e migliorando l'assorbimento dei
cibi nell'intestino cieco e nel colon
ascendente.
Con l'idrocolonterapia si hanno dei
notevoli risultati e spesso anche la guarigione
pura e semplice di numerose patologie. Questo
procedimento, molto più efficace di un semplice
lavaggio, pulisce interamente il colon dal retto
al cieco permettendo una mobilità delle materie
fecali incrostate nelle villosità intestinali
anche da parecchi anni.
A causa del lungo tempo
di ristagno, queste materie assumono una
consistenza simile a quella di un pneumatico.
Solo l'irrigazione prolungata e ripetuta può
permettere il loro ammorbidimento in profondità
con conseguente eliminazione delle stesse che
sono spesso focolai d'intossicazione e di
infiammazioni.
Effetti benefici
Gli effetti benefici dell'idrocolonterapia si
manifestano in vario modo: Sensazione di grande
benessere risultante dall'eliminazione del muco,
del gas, di particelle alimentari non digerite e
di tossine dell'intestino.
Sensazione di leggerezza causata dall'azione
dell'acqua calda, dal massaggio addominale e
dalla liberazione della mucosa intestinale. Un
miglioramento degli edemi, degli stati
infiammatori locali e dei tessuti del colon, è
ottenuto grazie all'eliminazione delle sostanze
irritanti per mezzo dell'azione diretta
dell'acqua fredda, che contemporaneamente
esercita un effetto di stimolazione della
peristalsi intestinale. Una azione sui parassiti
del colon e simili che viene permessa
dall'alternanza della temperatura dell'acqua
utilizzata nelle sedute.
Sovente si osserva una perdita di peso e uno
snellimento della figura nelle persone
appesantite e un aumento di peso nelle persone
magre poiché viene restaurato l'equilibrio tra
eliminazione e assimilazione. L'aumento del tono
addominale è di regola l'inizio della cura. Le
cistiti, l'ovarite e la dismenorrea migliorano
sempre e sovente si ottiene una guarigione
definitiva dopo la cura. Viene pure constatato
un miglioramento della funzione renale dopo la
cura. L'idrocolonterapia presenta dunque un
interesse tutto particolare nel miglioramento
dello stato generale e del funzionamento del
tubo digerente. Ma la sua azione è ugualmente
interessante in certi casi precisi come:
La preparazione e il seguito dei lavaggi
baritati utilizzati nelle ricerche diagnostiche
a livello del colon permettono di presentare un
intestino pulito e facile così alla lettura
radiografica; dopo l'esame attiva l'eliminazione
della poltiglia di bario. Recupero più rapido
del normale transito intestinale dopo anestesia
totale. Azione interessante in geriatria per il
suo effetto disintossicante e rinvigorente. I
paraplegici traggono degli enormi vantaggi con
questo sistema. Infine, sia a livello
preparatorio fino al quarto mese di gravidanza,
sia dopo il parto, rappresenta una misura
estremamente benefica per la donna incinta.
Vi sono controindicazioni alla cura dell'idrocolonterapia
?
Si, in seguito a gravi emorragie, le necrosi per
irradiazione, patologie infiammatorie acute,
emorroidi gravi, aderenze pelviche, ulcere con
sospetta perforazione, turbe cardiache gravi,
recenti interventi chirurgici del colon e del
retto, ipertensione arteriosa grave, neoplasie
del colon e del retto, sincope d'origine
cardiaca, gravidanza avanzata (dopo il quarto
mese), ernia addominale, ragadi e fistole anali.
La flora intestinale viene disturbata da questa
tecnica ?
La flora intestinale è composta da bilioni
d'organismi microscopici, di batteri di
fermenti, di muffe e di virus che vivono
nell'intestino e che giocano un ruolo molto
importante nel mantenere lo stato di salute
assicurando l'equilibrio dell'ecosistema
intestinale. Per mezzo della cura, la mucosa
intestinale, essendo stata liberata dalla
barriera di tossine che l'ingombrava, vedrà
crescere la sua capacità di mantenere tale
equilibrio. Il medico potrà prescrivere
all'occorrenza un supplemento di
acidophilus-bacillus per facilitare questo
processo.
Può causare carenza di elettroliti ?
Quando il corpo è alimentato correttamente con
una nutrizione di buona qualità che contenga
inoltre, sodio, potassio e magnesio organici, la
quantità d'elettroliti necessaria è assicurata
dal cibo quotidiano. Riempiendo e vuotando
alternativamente il colon con acqua pura, l'idrocolonterapia
migliora l'idratazione generale del corpo e
l'assimilazione dei sali minerali,
contrariamente ai lassativi ed ai lavaggi
ordinari che favoriscono la deplezione di
minerali e la disidratazione. Tuttavia, per
evitare ogni rischio, è consigliato durante la
cura un apporto supplementare di minerali e
vitamine.
L'idrocolonterapia è la sola pratica
dolce ed efficace che offre la possibilità d'una
pulizia profonda e completa dell'intestino con
eliminazione delle materie fecali stagnanti,
focolai di organismi patogeni. Inoltre, essa
permette, con la sua azione di stimolazione
della peristalsi intestinale, di ridare più
dinamismo ad un colon pigro. Infine ferma
definitivamente il processo del circolo vizioso
dell'autointossicazione di tutto il corpo.
Accompagnata dalla volontà di mettere in pratica
una sana alimentazione ed un modo di vita senza
stress, l'idro colon terapia permette a ogni
individuo di ritrovare la propria salute.
Dopo l'irrigazione del colon si rende necessaria
una reintegrazione di
batteri
"amici" con il Lactobacillus acidophilus ( che è
il più importante batterio dell'intestino tenue
) e il Bifido bacterium longum ( importante
colonizzatore del colon ).
L'assunzione di acidophilus e bifidus
(capsule di flora batterica) migliora i problemi di
costipazione, fornisce al corpo l'enzima lattasi
di cui molte persone sono carenti, interviene
nella assimilazione e produzione delle vitamine
del gruppo B; l' acidophilus produce inoltre
varie sostanze ad attività antibiotica,
antivirale e antimicotica (soprattutto nei
confronti della Candida
Albicans). Inoltre, acidophilus e bifidus
svolgono una attività anticancerogena perchè
eliminano e disattivano sostanze chimiche che
possono trasformarsi in sostanze cancerogene (
ad esempio i nitriti che sono usati come
conservanti nei cibi e che nell'intestino si
trasformano in nitrosammine ).
In un campione di 30 pazienti ( 22 donne e 8
uomini ) in cui è stata adottata una terapia di
ricolonizzazione e drenaggio protratta per 4-6
settimane tramite l'assunzione di Homeos 2 e
Homeos 4, si sono potuti constatare notevoli
benefici.
L'uso combinato di questi due prodotti
ha permesso il miglioramento e il ripristino dei
ritmi dell'attività peristaltica tramite l'Homeos
2 e un consolidamento e un drenaggio epatico che
il lavaggio intestinale aveva riattivato tramite
l'Homeos 4.
Infatti l'Homeos 2 è un regolatore della
funzione intestinale, indicato nella stipsi da
inerzia intestinale, nella stitichezza da atonia
e da insufficiente funzionalità biliare.
L'Homeos 4 è un drenante epatico che stimola la
funzionalità dell'epatocita e delle vie biliari.
Decongestionante, epato protettore, è indicato
in tutte le epatopatie con stasi portale e
biliare.
Tratto da:
medicinealtre.it
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