FATTORI DI RISCHIO PER UNINFEZIONE
- vedi:
Micosi
Terapia antibiotica antibatterica
Gli antibiotici che agiscono a livello antibatterico
danneggiano la flora eubiotica del tratto digerente. Questo facilita linsediamento
delle specie di Candida. Le analisi sperimentali portano alla conclusione che vi sia un
fenomeno di balia tra i lieviti e i ceppi patogeni di E. coli che non sono
fisiologicamente presenti nellintestino crasso.
Da questo ne deriva lesigenza di considerare la flora intestinale dopo
terapia antibatterica e di ripristinarla con una corrispondente introduzione di
lattobacilli appropriati ed in grado di riprodursi.
Trattamento immunosoppressivo
Il trattamento con corticosteroidi facilita linsorgenza di uninfezione
fungina tramite la diminuzione della risposta immunitaria.
La candidosi orale negli asmatici è un esempio tipico dellelevata incidenza
di infezioni fungine nella terapia a base di corticoidi.
I pazienti soggetti a lunghi trattamenti sono da considerare come pazienti a
rischio di infezioni fungine.
Dato che queste rappresentano un ulteriore carico per i pazienti, è necessario
inserire nei controlli di routine anche la regolare esclusione di eventuali micosi. Lo
stesso vale per ogni altra terapia immunosoppressiva.
Anche nei pazienti con difetti delle cellule T vi sono sempre infezioni fungine
(aids)
Alimentazione ricca di zuccheri e povera di
fibre
Unalimentazione ricca di zuccheri e povera di
fibre favorisce direttamente e notevolmente le micosi del tratto digerente in quanto
rappresenta lideale rifornimento di energia per i funghi.
Farmaci che bloccano lovulazione
Probabilmente è laumentata offerta di
glicogeni durante la gravidanza che facilita il progredire di infezioni fungine.
Un simile effetto viene prodotto dai farmaci che bloccano lovulazione
ma e soprattutto lo ricordiamo dagli antibiotici.
Un terzo di tutte le donne manifesta prima del parto uninfestazione da
lieviti dei genitali che non in tutti i casi si esprime con dei sintomi.
Il 68% delle donne infette trasmettono i germi al neonato
Malattie con elevato rischio di infezioni
fungine
Alcune malattie croniche comportano un elevato rischio
di infezioni fungine. A queste appartengono soprattutto il Diabete mellito.
Favoriscono le infezioni fungine i deficit di cellule T, leucemie e altre
gravi malattie con ridotte difese immunitarie.
Altri rapporti tra malattie croniche e infezioni fungine sono indicati qui
di seguito.
Altri fattori di rischio e fonti di infezione
Gli animali domestici (ad es. gatti, cani, uccellini)
sono spesso fonte di infezioni fungine.
Il comportamento scorretto nei confronti degli
animali favorisce il passaggio dellagente patogeno dallanimale alluomo.
Mentre il cane e il gatto trasmettono solitamente funghi, gli uccelli sono una riserva per
le specie di aspergillus e cryptococchi.
Le infezioni derivanti dal partner sono fonte di
infezione e soprattutto una possibile causa di recidive particolarmente resistenti.
Il
partner infetto può essere completamente privo di sintomi.
Per la trasmissione è sufficiente anche un bicchiere usato e non solo il contatto
intimo.
Una riserva di funghi può essere anche la prostata.
Il mangiarsi le unghie può favorire le infezioni da Candida parapsilosis. Questo
fungo si trova solitamente nelle micosi della pelle e delle unghie. Anche se si trova più
raramente nelle micosi delle membrane, si trova al secondo posto degli agenti patogeni di
setticemie da funghi.
Lavaggi intimi, protesi dentali e altri materiali artificiali nella cavità orale,
come pure spazzolini da denti che vengono cambiati poco, possono essere potenziali fonti
di infezione, come anche le colture autoprodotte ad es. di CandidaKefir.
Non raramente queste sono contaminate da germi come Candida aibicans.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> Fattori di rischio e persone ad
elevato rischio di malattia
MALATTIE CON RISCHIO ELEVATO:
malattie infettive batteriche
diabete mellito
malattie ormonali
malattie ematiche
deficit immunitari
tumori
CURE CON:
antibiotici
immunosoppressorl
corticosteroidi
citostatici
GRUPPI DI PERSONE:
donne gravide
prematuri e neonati
anziani
soggetti che dedicano scarsa attenzione alligiene del corpo (alcolisti
o altri soggetti dipendenti)
Lavaggio e Idro Colon Terapia - vedi anche Protocollo della Salute
Allinizio di una terapia antimicotica
naturale e' molto utile un lavaggio ogni due giorni come quelli effettuati prima di interventi endoscopici od
operatori con appositi basicizzanti da introdurre nell'acqua utilizzando il lavaggio
intestinale (clistere).
Il lavaggio intestinale porta ad un completo svuotamento dellintestino e può
migliorare la motilità. In questo modo viene facilitata la ricostruzione della flora
intestinale fisiologica che deve essere reintegrata per mezzo del'assunzione di preparati
multibatterici più microdiete.
Inoltre, in condizioni favorevoli, il lavaggio può ridurre il numero dei funghi
che vivono nellintestino e quindi ottimizzare le condizioni per la successiva
terapia. Unaltra interessante possibilità viene offerta
dallidro-colon-terapia.
Meccanismi di difesa del corpo contro le
infezioni fungine
Un ruolo molto importante nella difesa contro le
infezioni fungine viene svolto dai leucociti e dai macrofagi. Nel tratto respiratorio ad
esempio la fagocitosi delle cellule fungine viene effettuata dai leucociti neutrofili e
dai macrofagi alveolari. I disturbi di questi meccanismi, dovuti a farmaci o difetti
immunitari, possono avere come conseguenza delle infezioni
cronico-recidivanti.
Anche i funghi stessi possono danneggiare attivamente la fagocitosi.
Tramite alcuni esperimenti condotti su animali si è osservato che la C.
albi cans può disturbare la fagocitosi attraverso i macrofagi peritoneali.
I fagociti fagocitano le singole cellule dei funghi sia in organismi già
sensibilizzati che non sensibilizzati.
In questi ultimi le pseudoife possono crescere rapidamente e distruggere i
fagociti.
I soggetti con una elevata tendenza alle infezioni fungine, hanno dei leucociti
neutrofili a cui manca un enzima speciale e quindi non possono distruggere la cellula del
fungo fagocitata.
Un altro ruolo importante viene svolto dal sistema delle cellule T, in
particolare dalle Placche di Peyer nel tratto intestinale.
I pazienti con dei difetti genetici o ereditari della cellula T si ammalano più
frequentemente di gravi candidosi.
Non è ancora stato dimostrato se la canditossina
interviene in questo caso. Uninfezione fungina porta di solito alla formazione di
anticorpi IgM e IgG, tuttavia questo non avviene sempre.
Le infezioni da C. krusei o C. pseudotropicalis non provocano alcun marcato aumento
del titolo.
Condizioni per la formazione di un
infezione
La gravità di una micosi da Candida può andare
dallinfestazione cutanea o della mucosa, fino ad un insediamento nellorgano e
la generalizzazione sistemica. Il presupposto è costituito però da fattori
predisponenti. In un tessuto sano con microecologia intatta e buona situazione immunitaria
dellorganismo, i funghi non riescono a penetrare.
Sono necessari altri fattori di
disturbo affinché la micosi possa attaccare il tratto digerente.
Queste micosi sono delle
infezioni endogene che si sviluppano su un precedente danno.
Oltre alle immunopatie deficitarie, affinché linfezione fungina possa
insediarsi, contribuiscono in particolare i seguenti fattori:
Terapia antibiotica con lesione della mucosa
e/o danno della flora intestinale (anche molto tempo prima)
Terapia immunosoppressiva, anche con corticoìdi
Alimentazione errata con un eccessivo consumo di zucchero; alimentazione
povera di oligoelementi e di fattori vitali
Le tetracicline possono ad esempio danneggiare direttamente a livello tossico
lepitelio della mucosa intestinale.
Da questo gli antibiotici ostacolano non solo la sintesi degli anticorpi ma anche
le caratteristiche fagocitarie dei leucociti.
Anche i prodotti di decomposizione dei batteri uccisi dallantibiotico possono
danneggiare lepitelio.
Un trattamento antibiotico può portare alla formazione di una piccola colonia di
funghi che solo più tardi provoca dei sintomi.
Importanza della
flora intestinale fisiologica
Gli antibiotici danneggiano soprattutto il delicato
equilibrio tra batteri intestinali aerobi ed anaerobi.
I batteri intestinali ricoprono in modo fisiologico la
superficie intestinale come un tappeto vivente.
Un trattamento con antibiotici ad ampio
spettro danneggia questo equilibrio e diminuisce la capacità della
flora intestinale di
contrapporsi alla colonizzazione dei funghi. Lantagonismo batterico che sussiste
normalmente contro linfestazione fungina viene così ridotto.
Sulla base di queste osservazioni bisogna considerare se, almeno nei pazienti a
rischio, non sia il caso di combattere queste complicazioni micotiche indesiderate dopo
una terapia antibiotica attraverso una sostituzione probiotica di lattobacilli. In ogni
caso si deve trattare una micosi secondaria già formata.
Se non riconosciuta, questa si può cronicizzare e diventare rilevante clinicamente
anche dopo alcuni anni, senza che il terapeuta possa far riferimento alla terapia
antibiotica effettuata molto tempo prima.
Corticosterodi/Immunosoppressori
I corticosteroidi svolgono un ruolo importante nella
formazione delle micosi. La terapia steroidea impedisce la reazione infiammatoria e
reprime la reazione di difesa vascolare, proliferativa ed essudativa. Inoltre questi
farmaci ostacolano la proliferazione del tessuto connettivo e abbassano il numero di
linfo- e leucociti.
Questo effetto è naturalmente voluto e
necessario. Bisogna però rilevare che i pazienti sotto terapia a base di cortisone sono
particolarmente minacciati da una complicazione micotica e perciò devono essere
controllati regolarmente in questo senso.
Altre sostanze immunosoppressive facilitano
lattacco da parte di uninfezione fungina agendo sul sistema immunitario
cellulare.
Nei pazienti che seguono tale terapia le infezioni fungine possono procedere e
svilupparsi in modo estremamente rapido.
Alimentazione errata
La cattiva alimentazione è infine un altro fattore
per la formazione di una micosi del tratto digerente.
Nel 1992 il tedesco medio consumava 27 chili di zucchero. Questa forma di
alimentazione favorisce molto i funghi, in particolare quando mancano fibre ed
oligoelementi. Una eccessiva offerta di zucchero può danneggiare lequilibrio
batterico nellintestino e ridurre lantagonismo batterico.
Se è presente un sufficiente substrato nutritivo i batteri e i funghi si
moltiplicano gli uni accanto agli altri.
Da ciò risulta anche lestrema importanza di una conseguente dieta anti-fungo
nella terapia delle micosi del tratto digerente.
Ricordarsi
che le alterazioni degli enzimi,
della flora,
del pH
digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non soltanto a
livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
vedi anche:
Micoplasma 1
+
Micoplasma 2
Continua
in:
Pag. 1 -
Pag. 2 -
Pag. 3 -
Pag. 4 -
Pag. 5 -
Pag. 6
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