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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


MICOSI  - 1 =
Colonizzazione da Funghi
(Studi, Ricerche, Diagnosi e trattamento)  
Aziende Produttrici e/o che commercializzano Fitoterapici
 
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
 

SINTOMI DI UNA MICOSI ORO-GASTRO-INTESTINALE
vedi:
Micoplasma e Micobatteri + Micotossine +
Trasmissione malattie + Virus e batteri nelle Flugge ? + Parassiti e Veleni + Micosi, Candida + Fermenti e Feci Decalogo della Vita Sana + Falsità della medicina ufficiale + COPROTERAPIA (assunzione di feci selezionate)  + Specie Umana, Progetto 3M - PDF

Le infezioni del tratto digerente da Candida che sempre sono all'origine della proliferazione fungina nell'organismo possono provocare sintomi diversi. Alcuni di questi sintomi sono così tipici che dovrebbero dar luogo ad una diagnosi di esclusione.

Ciò vale per il singolo sintomo, quando non si trova alcuna spiegazione e anche per la combinazione di due o più sintomi. Ci auguriamo che il sospetto di una infezione fungina del tratto digerente venga integrato nella diagnostica medica di routine: le analisi sono semplici e non invasive, la percentuale di successo è elevata e per la terapia vi sono a disposizione dei prodotti sicuri ed efficaci sempre che la terapia segua il Protocollo della Salute

Ricordarsi
che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Sintomi tipici
Il sintomo principale è l’alterata qualità delle feci. Spesso i pazienti descrivono delle feci molli, appiccicose, sformate e puzzolenti.
Vengono però segnalate anche diarrea e costipazione. Ai sintomi tipici appartiene anche la Sindrome di Roemheld.
L’iperflatulenza del tratto gastrointestinale dovuta ai lieviti che producono gas spinge il diaframma nel torace. Questo provoca il respiro corto e disturbi cardiaci, extrasistole e perfino attacchi di angina-pectoris.
Si pensa troppo raramente alla possibilità di una infezione da fungo come causa di questo ed altri disturbi.

Anche un notevole prurito perianale che si rafforza con il calore può accompagnare un’infezione da Candida del tratto digerente.
Una macerazione perianale ben delimitata caratterizza questo quadro clinico. Si deve osservare l’eventuale presenza di ragadi e di squame in quanto il processo può propagarsi ai glutei. I dolori anali possono essere predisponenti e portare all’eczematizzazione.
Troppo spesso viene esclusa un’infezione da Candida e troppo spesso vengono somministrati corticoidi che favoriscono ulteriormente l’infezione anzichè eliminarla.

L'uso di antibiotici aggrava i vari sintomi in quanto i funghi si "nutrono" con gli antibiotici. 
(NdR: L'utilizzo degli antimicotici non risolve il problema in quanto appena i prodotti raggiungono il tessuto colonizzato, i funghi che sono sempre sulle superfici si ritraggono all'interno dei tessuti ed attendono che termini l'INQUINAMENTO del tessuto con l'antimicotico, per riapparire di nuovo e con maggior forza, sia in loco sia lungo altri canali di colonizzazione).

Una serie di pazienti si lamenta di esagerati attacchi di fame, soprattutto per quanto riguarda zuccheri e carboidrati. In questi pazienti si rilevano spesso delle condizioni ipoglicemiche non spiegabili clinicamente. A volte tali soggetti hanno già effettuato uno o più esami per escludere il diabete, prima che un campione di feci positivo indichi la giusta direzione.
Gli attacchi di fame scompaiono già nei primi giorni di terapia, mentre il meccanismo patogenetico non viene ancora spiegato.
Vi sono delle speculazioni circa il fatto che i tipi di funghi, in particolare nella fase di micelio, possono intervenire direttamente nel metabolismo dei carboidrati.
Anche l’intolleranza all’alcool può essere un sintomo.

I pazienti reagiscono al consumo di alcool con disturbi non specifici, a volte persino con neuropatie periferiche.
Le specie di Candida possono far fermentare i carboidrati in alcool nell’intestino e produrre così alcool fuselolo dannoso.
 
Oltre all’alcool etilico si forma anche alcool metilico e fuseloli come alcool amilico e isoamilico.

Queste fermentazioni sono note come: “fermentazioni sporche”.
Transaminasi alte e fegato grasso possono essere il risultato di una fermentazione patologica con micosi intestinale. Spesso tali pazienti sono stati classificati come “alcolisti”, anche se essi in realtà non assumevano alcool.

Un’importante indicazione di infestazione fungina nel tratto digerente viene dato anche dalle micosi recidive dei genitali, la micosi vaginale con la Balanitis Candidosa. In questo caso è necessario includere anche il partner nell’anamnesi in quanto vi può essere un effetto “ping-pong” per cui l’infezione viene costantemente scambiata per contatto sessuale.
Altre importanti indicazioni di una micosi del tratto digerente possono essere date da una permanente carenza di flora batterica (disbiosi) e di ferro o zinco.

Nei neonati e nei bambini le coliche addominali e le dermatiti da pannolino sono i sintomi principali. La citazione che “ogni bambino ha il diritto ad una nascita senza funghi” non ha perso niente della sua attualità bensì la sua conseguente trasformazione tramite un trattamento antimicotico adatto pre-parto potrebbe facilitare la venuta al mondo per alcuni bambini.

I neonati con infezioni fungine vengono infettati a livello peripartale nel canale del parto. Nelle prime settimane di vita le specie di Candida nei neonati o nei prematuri sono da considerarsi come germi patogeni a causa dell’immunità cellulare non ancora sviluppata completamente. La molteplicità dei sintomi pone naturalmente il ricercatore di fronte a un dilemma diagnostico.

Innanzitutto bisogna stabilire che non ogni sindrome non chiara è automaticamente una micosi. Ma se subentrano contemporaneamente due o più dei sintomi citati, il medico dovrebbe essere tenuto ad escludere la possibilità di un’infezione fungina dell’intestino.
Quanti più sintomi si manifestano allo stesso momento, maggiore sarà la probabilità di un’infezione da Candida del tratto digerente.
Si possono osservare altri sintomi meno specifici ma che devono dar luogo ad una diagnosi corrispondente se si manifestano in combinazione con altri criteri principali o collaterali. A questi appartengono diverse efflorescenze cutanee che possono accompagnare un’infezione fungina. 
Si possono riassumere nel concetto generale di Candide.

Le candidi si manifestano come efflorescenze vescicolari, papulo-squamose o simili a eritema-nodoso, da considerarsi come reazione cutanea allergica-iperergica ad un’infestazione fungina. Si possono anche manifestare come sottili squame lungo le sopracciglia.
Ma anche una pseudoacne o manifestazioni psoriasiformi possono accompagnare un’infezione fungina.
Alcuni pazienti si lamentano di stanchezza cronica, che in caso di reperto positivo e successiva terapia scompare già dopo pochi giorni.
Il sovrappeso può essere una conseguenza dei costanti attacchi di fame. Sia la diarrea che la stitichezza cronica possono accompagnare una infezione da fungo.

Le artriti e le mialgie possono essere ricondotte ad una micosi del tratto digerente. Queste rappresentano una reazione agli immunocomplessi. Un’artrite può anche essere, la conseguenza diretta di una sepsi fungina.
Anche le infiammazioni croniche delle vie urinarie in cui la prova batterica è sempre negativa dovrebbero far pensare al fungo come causa.
Le specie di Candida possono insediarsi sia nelle vie urinarie, sia tramite diffusione ematogena di un focolaio nell’intestino o arrivare agli organi interni e quindi scatenare infezioni che naturalmente non scompaiono con il trattamento antibatterico. Le intolleranze alimentari sono maggiori nei pazienti con micosi del tratto digerente.

Un’elevata permeabilità della parete intestinale con entrata di componenti alimentari che agiscono come antigeni è spesso sospettata, ma non dimostrata.

FATTORI DI RISCHIO PER UN’INFEZIONE
Terapia antibiotica antibatterica
Gli antibiotici che agiscono a livello antibatterico danneggiano la flora eubiotica del tratto digerente.
Questo facilita l’insediamento delle specie di Candida. Le analisi sperimentali portano alla conclusione che vi sia un “fenomeno di balia” tra i lieviti e i ceppi patogeni di E.Coli che non sono fisiologicamente presenti nell’intestino crasso.

Da questo ne deriva l’esigenza di considerare la flora intestinale dopo terapia antibatterica e di ripristinarla con una corrispondente introduzione di lattobacilli appropriati ed in grado di riprodursi.

IMPORTANTE: Diviene quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le malattie), la loro assunzione periodica, senza dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione appropriata ed altri integratori tipo micro diete), riordinare enzimiflora batterica con appositi preparati (capsule) multi batterici a base di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su basi derivate dal latte:
Per l'elenco dei principali batteri utili per l'intestino, vedi: Batteri autoctoni

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
Trattamento immunosoppressivo

Il trattamento con corticosteroidi facilita l’insorgenza di un’infezione fungina tramite la diminuzione della risposta immunitaria.
La Candidosi orale negli asmatici è un esempio tipico dell’elevata incidenza di infezioni fungine nella terapia a base di corticoidi.
I pazienti soggetti a lunghi trattamenti sono da considerare come pazienti a rischio di infezioni fungine.
Dato che queste rappresentano un ulteriore carico per i pazienti, è necessario inserire nei controlli di routine anche la regolare esclusione di eventuali micosi. Lo stesso vale per ogni altra terapia immunosoppressiva.
Anche nei pazienti con difetti delle cellule T vi sono sempre infezioni fungine (aids)

Alimentazione ricca di zuccheri e povera di fibre.
Un’alimentazione ricca di zuccheri e povera di fibre favorisce direttamente e notevolmente le micosi del tratto digerente in quanto rappresenta l’ideale rifornimento di energia per i funghi.

Farmaci che bloccano l’ovulazione
Probabilmente è l’aumentata offerta di glicogeni durante la gravidanza che facilita il progredire di infezioni fungine.
Un simile effetto viene prodotto dai farmaci che bloccano l’ovulazione ma e soprattutto lo ricordiamo dagli antibiotici.
Un terzo di tutte le donne manifesta prima del parto un’infestazione da lieviti dei genitali che non in tutti i casi si esprime con dei sintomi.
Il  68% delle donne infette trasmettono i germi al neonato
Malattie con elevato rischio di infezioni fungine
Alcune malattie croniche comportano un elevato rischio di infezioni fungine. A queste appartengono soprattutto il Diabete mellito.
Favoriscono le infezioni fungine i deficit di cellule T, leucemie e altre gravi malattie con ridotte difese immunitarie.
Altri rapporti tra malattie croniche e infezioni fungine sono indicati qui di seguito.

Altri fattori di rischio e fonti di infezione
Gli animali domestici (ad es. gatti, cani, uccellini) sono spesso fonte di infezioni fungine. Il comportamento scorretto nei confronti degli animali favorisce il passaggio dell’agente patogeno dall’animale all’uomo.
Mentre il cane e il gatto trasmettono solitamente funghi, gli uccelli sono una riserva per le specie di aspergillus e cryptococchi.

Le infezioni derivanti dal partner sono fonte di infezione e soprattutto una possibile causa di recidive particolarmente resistenti. Il partner infetto può essere completamente privo di sintomi.
Per la trasmissione è sufficiente anche un bicchiere usato e non solo il contatto intimo. Una riserva di funghi può essere anche la prostata.
Il mangiarsi le unghie può favorire le infezioni da Candida Parapsilosis. Questo fungo si trova solitamente nelle micosi della pelle e delle unghie. Anche se si trova più raramente nelle micosi delle membrane, si trova al secondo posto degli agenti patogeni di setticemie da funghi.
Lavaggi intimi, protesi dentali e altri materiali artificiali nella cavità orale, come pure spazzolini da denti che vengono cambiati poco, possono essere potenziali fonti di infezione, come anche le colture autoprodotte ad es. di Candida/Kefir.
Non raramente queste sono parassitate da germi che proliferano a dismisura come Candida Albicans.

Fattori di rischio e persone ad elevato rischio di malattia
MALATTIE CON RISCHIO ELEVATO:
- malattie infettive batteriche
- diabete mellito
- malattie ormonali
- malattie ematiche
- deficit immunitari
- tumori

CURE CON:
- antibiotici
- immunosoppressori
- corticosteroidi
- citostatici

GRUPPI DI PERSONE:
- donne gravide
- prematuri e neonati
- anziani
- soggetti che dedicano scarsa attenzione all’igiene del corpo (alcolisti o altri soggetti dipendenti)

Lavaggio e Idro-colon-terapia
- All’inizio di una terapia antimicotica può essere utile un lavaggio come quelli effettuati prima di interventi endoscopici od operatori con appositi basicizzanti da introdurre nell'acqua utilizzando il lavaggio intestinale (clistere.
Il lavaggio intestinale porta ad un completo svuotamento dell’intestino e può migliorare la motilità. In questo modo viene facilitata la ricostruzione della flora intestinale fisiologica che deve essere reintegrata per mezzo dell'assunzione di preparati multibatterici più microdiete.

Inoltre, in condizioni favorevoli, il lavaggio può ridurre il numero dei funghi che vivono nell’intestino e quindi ottimizzare le condizioni per la successiva terapia. Un’altra interessante possibilità viene offerta dall’idro-colon-terapia.

Meccanismi di difesa del corpo contro le infezioni fungine
- Un ruolo molto importante nella difesa contro le infezioni fungine viene svolto dai leucociti e dai macrofagi.
Nel tratto respiratorio ad esempio la fagocitosi delle cellule fungine viene effettuata dai leucociti neutrofili e dai macrofagi alveolari. I disturbi di questi meccanismi, dovuti a farmaci o difetti immunitari, possono avere come conseguenza delle infezioni cronico-recidivanti.

Anche i funghi stessi possono danneggiare attivamente la fagocitosi.
Tramite alcuni esperimenti condotti su animali si è osservato che la C. albicans può disturbare la fagocitosi attraverso i macrofagi peritoneali.
I fagociti fagocitano le singole cellule dei funghi sia in organismi già sensibilizzati che non sensibilizzati. In questi ultimi le pseudoife possono crescere rapidamente e distruggere i fagociti.
I soggetti con una elevata tendenza alle infezioni fungine, hanno dei leucociti neutrofili a cui manca un enzima speciale e quindi non possono distruggere la cellula del fungo fagocitata.

Un altro ruolo importante viene svolto dal sistema delle cellule T, in particolare dalle Placche di Peyer nel tratto intestinale.
I pazienti con dei difetti genetici o ereditari della cellula T si ammalano più frequentemente di gravi candidosi.
Non è ancora stato dimostrato se la canditossina interviene in questo caso.

Un’infezione fungina porta di solito alla formazione di anticorpi IgM e IgG, tuttavia questo non avviene sempre.
Le infezioni da C. Krusei o C. Pseudotropicalis non provocano alcun marcato aumento del titolo.

Condizioni per la formazione di un infezione
- La gravità di una micosi da Candida può andare dall’infestazione cutanea o della mucosa, fino ad un insediamento nell’organo e la generalizzazione sistemica. Il presupposto é costituito però da fattori predisponenti. In un tessuto sano con microecologia intatta e buona situazione immunitaria dell’organismo, i funghi non riescono a penetrare. Sono necessari altri fattori di disturbo affinché la micosi possa attaccare il tratto digerente. Queste micosi sono delle infezioni endogene che si sviluppano su un precedente danno.

Oltre alle immunopatie deficitarie, affinché l’infezione fungina possa insediarsi, contribuiscono in particolare i seguenti fattori:

- Terapia antibiotica con lesione della mucosa e/o danno della flora intestinale (anche molto tempo prima)

- Terapia immunosoppressiva, anche con corticoidi

- Alimentazione errata con un eccessivo consumo di zucchero; alimentazione povera di oligoelementi e di fattori vitali

Le tetracicline possono ad esempio danneggiare direttamente a livello tossico l’epitelio della mucosa intestinale.

Da questo gli antibiotici ostacolano non solo la sintesi degli anticorpi ma anche le caratteristiche fagocitarie dei leucociti.

Anche i prodotti di decomposizione dei batteri uccisi dall’antibiotico possono danneggiare l’epitelio.
Un trattamento antibiotico può portare alla formazione di una piccola colonia di funghi che solo più tardi provoca dei sintomi.

Importanza della flora intestinale fisiologica
Gli antibiotici danneggiano soprattutto il delicato equilibrio tra batteri intestinali aerobi ed anaerobi.

I batteri intestinali ricoprono in modo fisiologico la superficie intestinale come un tappeto vivente. Un trattamento con antibiotici ad ampio spettro danneggia questo equilibrio e diminuisce la capacità della flora intestinale di contrapporsi alla colonizzazione dei funghi. L’antagonismo batterico che sussiste normalmente contro l’infestazione fungina viene così ridotto.

Sulla base di queste osservazioni bisogna considerare se, almeno nei pazienti a rischio, non sia il caso di combattere queste complicazioni micotiche indesiderate dopo una terapia antibiotica attraverso una sostituzione probiotica di lattobacilli. In ogni caso si deve trattare una micosi secondaria già formata.
S
e non riconosciuta, questa si può cronicizzare e diventare rilevante clinicamente anche dopo alcuni anni, senza che il terapeuta possa far riferimento alla terapia antibiotica effettuata molto tempo prima.

Corticosterodi/Immunosoppressori
I corticosteroidi svolgono un ruolo importante nella formazione delle micosi. La terapia steroidea impedisce la reazione infiammatoria e reprime la reazione di difesa vascolare, proliferativa ed essudativa. Inoltre questi farmaci ostacolano la proliferazione del tessuto connettivo e abbassano il numero di linfociti e leucociti.
- Questo effetto è naturalmente voluto e necessario. Bisogna però rilevare che i pazienti sotto terapia a base di cortisone sono particolarmente minacciati da una complicazione micotica e perciò devono essere controllati regolarmente in questo senso. Altre sostanze immunosoppressive facilitano l’attacco da parte di un’infezione fungina agendo sul sistema immunitario cellulare. Nei pazienti che seguono tale terapia le infezioni fungine possono procedere e svilupparsi in modo estremamente rapido.

Alimentazione errata
La cattiva alimentazione è infine un altro fattore per la formazione di una micosi del tratto digerente.
Nel 1992 il tedesco medio consumava 27 chili di zucchero. Questa forma di alimentazione favorisce molto i funghi, in particolare quando mancano fibre ed oligoelementi. Una eccessiva offerta di zucchero può danneggiare l’equilibrio batterico nell’intestino e ridurre l’antagonismo batterico.
Se è presente un sufficiente substrato nutritivo i batteri e i funghi si moltiplicano gli uni accanto agli altri.
Da ciò risulta anche l’estrema importanza di una conseguente dieta anti-fungo nella terapia delle micosi del tratto digerente.  
vedi anche Consigli alimentari


TUTTI i parassiti, funghi, batteri, virus, sostanze, si possono detettare - sequenziare con la: Spettrofotometria

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