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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


MESTRUAZIONI, dolori mestruali
 

Disturbi mestruali, ridurli con l'omeopatia è possibile
vedi:
MENOPAUSA 2 + Apparato genitale della femmina

Si calcola che almeno il 25% delle donne, soprattutto giovani, soffrano di disturbi mestruali: scarsità o eccesso di flusso, irregolarità del ciclo, ma soprattutto dolori (dismenorrea). In alcuni casi quest'ultimo disturbo può essere una vera e propria malattia e risultare invalidante.
Alcuni rimedi omeopatici possono aiutare a ridurre la sintomatologia nella fase della crisi.
Zincum metallicum è utile quando i dolori si localizzano soprattutto in sede ovarica e migliorano con l'arrivo del flusso mestruale.
La stessa indicazione vale per Lachesis, che si usa anche quando, durante il ciclo, il dolore ricompare non appena il flusso accenna a diminuire, di solito al 3 o 4 giorno. Possono essere presenti inoltre disturbi a livello intestinale, come stitichezza e dolori da emorroidi.
Al contrario Cimicifuga è indicato quando i dolori non sono presenti nella fase premestruale, ma si manifestano con la comparsa del flusso e, in particolare, più il flusso è abbondante, maggiore è il dolore. Quando il flusso è intermittente, i dolori cessano ad ogni pausa per manifestarsi alla ripresa del flusso. Il ciclo è piuttosto irregolare, arriva troppo presto oppure in ritardo.
Se il ciclo è irregolare e il flusso è piuttosto scarso, un buon rimedio è Pulsatilla; in questo caso i dolori non sono molto forti e si presentano con la sensazione di qualcosa che tira verso il basso; i sintomi migliorano con il movimento e stando all'aria aperta. Se il ciclo è scarso e il flusso aumenta, mentre il dolore diminuisce, con il movimento, allora si può pensare a Lilium tigrinum.
Un rimedio utile, abitualmente prescritto in varie forme di vaginite, è Kreosotum, in caso di cicli troppo frequenti, troppo abbondanti o che durano a lungo. Il flusso è decisamente scuro, con molti coaguli e fatica a comparire; per migliorare è necessario che la donna stia calma e tranquilla, non si agiti, si rilassi il più possibile.
A volte il dolore si manifesta con violente coliche ed è localizzato soprattutto a livello dell'ombelico, con nausea, vomito e bruciori gastrici. Anche Chamomilla è utile in caso di coliche addominali violente, con dolori intensi simili a quelli del parto, mestruazioni abbondanti e diarrea.
By Elio Rossi - Tratto da: la repubblica.it

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Mestruazioni e relativi dolori - Gli accorgimenti da adottare prima del ciclo mestruale,
La settimana prima delle mestruazioni siamo nervose, depresse, ansiose ? Soffriamo di sbalzi d’umore, insonnia o cefalea ? Abbiamo più appetito ? Ci sentiamo gonfie e non abbiamo voglia di fare l’amore ?
Sono i classici sintomi della sindrome premestruale: un disturbo causato dallo “scombussolamento” ormonale, che colpisce alcune donne  e che, con il tempo, può peggiorare.
Prima che si faccia più serio, impariamo ad ascoltare il nostro corpo e interveniamo in maniera naturale, fornendogli preziose sostanze capaci di tenere alla larga tutti i fastidi che precedono e accompagnano il ciclo.
Vitamine, ferro, estratti vegetali di Passiflora, Gambo d’Ananas, Tanaceto e Iperico: questi gli “ingredienti” utili anche in questo caso, che in poche settimane riducono i sintomi della sindrome premestruale, favorendo anche il sonno e attenuando la stanchezza, l’irritabilità, la tensione, l’emicrania, gli attacchi di fame e il gonfiore.
In più, reintegrate il ferro perduto con il flusso e promuove la formazione dei globuli rossi, assumendo giornalmente succo crudo di barbabietola.
Assumeteli quando si manifestano i primi disturbi (7-10 giorni prima della comparsa del flusso) e di proseguite durante i 5-6 giorni di mestruazioni.
Uno dei sintomi della sindrome premestruale è proprio il continuo senso di appetito, il desiderio di abbuffarsi. Tutto questo ha possibili ripercussioni su stomaco, intestino e... quindi anche girovita !
 
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MESTRUAZIONI - Ciclo mestruale femminile - La valenza psicosomatica delle mestruazioni (flusso mensile)
Tutti i mesi si ripresentano più o meno puntuali, le nostre compagne di sempre; le odiate/amate mestruazioni. Nella mia attività professionale mi capita spessissimo di parlare, ascoltare, condividere pensieri ed emozioni con esponenti del panorama femminile, e sono sempre più stupita di come un fenomeno tanto comune quanto ancora “simbolicamente sconosciuto” come il ciclo mestruale finisca per acquisire un ruolo di primo piano nella vita di molte di noi, ed il motivo è tutt’altro che scontato.

Il ciclo è qualcosa che ci accompagna per tutta l’età fertile fin dalle origini dell’uomo su questa terra.
E’ quindi qualcosa che rappresenta il forte, mistico, affascinante ed immanente rapporto con la natura, qualcosa che ci ricorda quanto, nonostante il nostro progressivo allontanamento da una dimensione “primitiva”, primigenia e naturale, siamo invece in realtà profondamente ancora sottoposte alle sue leggi, ai suoi cicli, alle sue fasi, esattamente come la luna, le stelle, i pianeti, gli animali, le piante. Il "flusso mensile" è peculiarità profondamente femminile ed è perciò intuitiva ed immediata la sua grande valenza simbolica in termini di rapporto donna-femminilità.

Il tema del sangue richiama la purificazione, il sacrificio, la catarsi.
Durante i giorni del ciclo la donna è “obbligata” a toccarsi, ad accudire ed a prendere confidenza con quanto di più femmineo dispone: il proprio apparato riproduttivo, che si sviluppa interamente all'interno ad eccezione della vulva che proprio come "la punta di un iceberg"  è il “punto di contatto” con l’esterno, la porta di accesso. La donna “sacrifica” il proprio ovulo non più fertile e grazie alla fuoriuscita del sangue, si purifica per propiziare ed accogliere una nuova potenziale vita. La mestruazione è quindi quel passaggio obbligato che permette ad un ciclo di concludersi, portando già in seno  l’incipit del successivo.

Ecco che, allora, cominciano ad avere valenza in chiave psicosomatica i disturbi che vanno ad incidere, sia in modo diretto che indiretto, sul naturale ciclo mestruale. Problemi di dismenorrea (mestruazioni dolorose) , ad esempio, esprimono con chiarezza un vissuto conflittuale fra la necessità di esprimere la propria femminilità (o maternità), ed “il maschio” che molto spesso le donne sono “chiamate” ad essere. Sempre più di frequente vengono infatti loro richiesti comportamenti che non gli appartengono quali sostegno, protezione, fermezza, autorità, immediatezza decisionale, stabilità ed un ordine ed un rigore sia in ambito lavorativo che sociale, che per natura non costituirebbero certo la parte preponderante del carattere di un essere femminile, cui la medicina tradizionale cinese associa infatti lo “Yinn”, ovvero la parte oscura, emozionale, ispiratrice creatrice e creativa per eccellenza.
La donna è un’autentica “incubatrice” di emozioni, di pensieri complicati e delicati; toglierle la spontaneità che le è propria, finisce per incidere profondamente sui suoi ritmi naturali e perciò anche sul ciclo mestruale, che verrà vissuto a questo punto come un “intralcio”, come qualcosa che si preferirebbe non avere: esattamente come gli aspetti più femminili della propria natura, spesso bollati con termini quali “frivolezze”, “capricci”, “stupidità”, persino dallo stesso universo femminile. Da qui il dolore, derivante dall’ “attrito” tra queste personalità; tra la femmina fragile e sensibile che si è, ed il "maschiaccio" pratico, deciso, forte e sicuro che si vorrebbe essere.

Diversi sono invece i disturbi legati all’amenorrea (assenza di mestruazioni).
La donna non ha più il ciclo mestruale; qualcosa dentro di lei si blocca. Non è più in grado di porre in essere quel passaggio catartico sancito dalla perdita del sangue, né conseguentemente, è più in grado di “covare dentro di sé il seme della vita” perdendo la fertilità. La donna “retrocede” improvvisamente al periodo puerile, antecedente lo sviluppo, dove lei stessa costituiva il punto focale dell’attenzione materna, “opponendosi” alla mestruazione, con la quale si affaccia invece una possibilità di gravidanza e dunque un fisiologico spostamento dell’attenzione verso “il futuro”; verso un nuovo, potenziale essere.
Chi manifesta questa problematica è perciò spesso una donna che non ha ancora soddisfatto completamente la propria “fame d’amore”, e che quindi sente di aver ancora bisogno di ricevere, pregiudicando inconsapevolmente così la propria capacità di dare (condizione alla base della maternità). Ed ecco che allora il corpo, il “palcoscenico dell’inconscio” concretizza questo passaggio; la donna non si sente in condizione di generare e si priva perciò fisicamente della capacità del materno. Questo è il motivo per cui, in chiave psicosomatica (oltre che biologica) questo è un disturbo che spesso accompagna altre patologie, notoriamente caratterizzate da una “fame d’affetto” come l’anoressia.

Vanno poi considerate tutte quelle situazioni in cui le mestruazioni non sono regolari. E’ questo il caso di moltissime donne che attraversano un periodo travagliato di  “ridefinizione”  e rideterminazione del proprio ruolo. Ogni cambiamento richiede infatti un riassestamento che coinvolge il corpo e la mente.
Allontanandoci dai ritmi naturali, costringendoci a “marce” sempre più “forzate”, a sopportare orari e velocità che nulla più hanno di sano e biologico, trascurando i segnali di avvertimento e di stress (inteso nell’accezione più letterale di “sforzo”) abbiamo perso e represso progressivamente la capacità di ascoltarci. Inoltre la società in cui viviamo, che giudica senza conoscere, spesso in base a risultati meramente quantitativi, fa sì che le persone si concentrino sul produrre, meglio in silenzio, riducendo al massimo i propri sfoghi, le manifestazioni di disagio, spingendole a forzare le fondamentali fasi di adattamento comportamentale alla nuova situazione.
Tutto deve avvenire velocemente, in modo efficiente ed efficace. Fenomeni che invece spesso necessiterebbero lunghi momenti di “transizione” ed adattamento alla nuova situazione per non procurare danni si trovano a dover essere affrontati in poco tempo; poco importa se la persona non si sente ancora preparata. Ed ecco che, vacillando l’equilibrio con il mondo esterno, lo squilibrio si riversa sulle dinamiche interne, molto spesso inconsce, le quali arrancano per trovare un nuovo tempo ed un nuovo spazio per manifestarsi. Quando queste problematiche investono la sfera femminile ecco che, di nuovo, a rivelare il nostro disagio, si accende la “spia” delle mestruazioni “instabili”, espressione del nostro conflitto tra desiderio di normalità (che si riflette sul piano fisico con la regolarità e la ciclicità propria del flusso) e la necessità di dover “rompere” il vecchio equilibrio, non più consono alla nuova situazione. 
Per capire l’origine del problema è allora necessario cominciare a riflettere sul “quando” le mestruazioni ritardano, o hanno cominciato a tardare e sul “cosa” ha fatto si che l’equilibrio si incrinasse. Dopo una “fatica” importante, dopo aver  cambiato lavoro, concluso una relazione, affrontato un trasferimento, preso parte a contrasti importanti o ad episodi ritenuti fallimentari,  la donna deve necessariamente comprendere la sua nuova collocazione, riassestare “naturalmente” il proprio equilibrio, ridefinire il proprio Io con dolcezza e tolleranza; altrimenti ciò non potrà che riflettersi sul ciclo, rendendolo “ballerino” ed “instabile” proprio come la propria posizione.

Emerge a questo punto, con grande chiarezza, l’inscindibile parallelismo psiche/soma. Le problematiche legate al ciclo, fungendo da specchio alla persona, la portano necessariamente a dover affrontare il problema (se non sul piano psichico per lo meno sul piano somatico) e costituiscono irripetibili occasioni di crescita personale.
By Dr.essa Silvia Caldironi – Consulente Psicomatista

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MESTRUAZIONI - ALTERAZIONI del CICLO MESTRUALE
Sintomi e cause
Le irregolarità mestruali rappresentano una percentuale considerevole dei motivi per cui viene richiesta una visita ginecologica.

In pratica, quello che deve importare maggiormente nell'ambito dei disturbi del ciclo è accertare se l'anomalia mestruale si accompagni alla presenza o all'assenza di ovulazione. Il ciclo mestruale non è fatto per essere necessariamente un orologio, bensì è fatto per produrre un ovulo: è ben accertato che anche cicli che a una donna sembrano abbastanza irregolari in realtà riescano ad essere ovulatori. L'ovulo, e non la cadenza mestruale rigorosa, è lo scopo biologico e filosofico del ciclo sessuale femminile.
Ho sperimentato quasi sempre che questo modo di vedere il ciclo mestruale, che ho appena descritto, è molto poco conosciuto o tenuto presente da parte delle donne, eppure è fondamentale.
Non bisogna fossilizzarsi a guardare se le mestruazioni giungano qualche giorno prima o qualche giorno dopo rispetto a quanto hanno fatto nei mesi precedenti; bisogna piuttosto chiedersi se i cicli possano ragionevolmente essere ovulatori oppure no. E' ragionevole sospettare che manchino delle ovulazioni soltanto quando la cadenza mestruale sia molto irregolare, come spiegherò più avanti.

Anomalie del ritmo:
Oligomenorrea (poche mestruazioni, "cicli che ritardano")
Polimenorrea (troppe mestruazioni, "cicli che anticipano")
Amenorrea (assenza di mestruazioni)
 
Anomalie di quantità e durata:
Ipomenorrea (mestruazioni scarse)
Ipermenorrea (mestruazioni abbondanti)
Menorragia (mestruazione troppo lunga)
Dismenorrea (perdite ematiche consistenti)
 
Anomalie di presentazione:
Metrorragia (perdita anomala inaspettata)
Menometrorragie (perdite inaspettate intermestruali combinate con mestruazioni lunghe)

La maggior parte delle donne ha una cadenza mestruale ogni 25-35 giorni, che rappresenta l'intervallo normale di riferimento, intervallo cioè, ricollegandosi a quanto detto all'inizio, nell'ambito del quale è molto probabile che tutti i cicli siano normalmente ovulatori.
Alcune donne pensano di avere qualcosa che non va nel caso in cui abbiano una mestruazione dopo 28 giorni, poi un'altra dopo 26 giorni, poi un'altra nuovamente dopo 28, la successiva dopo 30... e così via. Una cadenza come questa è invece da considerarsi regolare, perché comunque, malgrado alcuni giorni di differenza tra un ciclo e l'altro, le mestruazioni compaiono tutti i mesi e generalmente tutti questi cicli presentano regolarmente l'ovulazione.
Le mestruazioni sono da considerarsi irregolari nel ritmo quando non compaiono tutti i mesi oppure quando compaiono più di una volta al mese, con un intervallo fra di esse che può essere sintomatico di mancanza di ovulazione. Facendo riferimento alla cadenza mestruale media appena descritta, possiamo anche dire che una donna ha un ritmo mestruale irregolare quando fra i giorni di inizio di due mestruazioni successive vi sia un intervallo
superiore ai 35 giorni e dunque le mestruazioni non vengano tutti i mesi (oligomenorrea)
inferiore ai 25 giorni e dunque le mestruazioni vengano più di una volta al mese (polimenorrea)

L'assenza di mestruazioni per almeno tre mesi è detta amenorrea.
Le cause di oligomenorrea e di polimenorrea sono generalmente ormonali e legate proprio alla anovulazione (mancanza dell'ovulazione). Si riscontrano infatti di frequente in quelle condizioni caratterizzate da saltuaria o cronica mancanza di ovulazione, come nella policistosi ovarica e in premenopausa.
Più numerose e di diagnosi più complessa sono le cause patologiche di amenorrea, al di là della causa più ovvia e frequente, nonché fisiologica, di amenorrea che è la gravidanza.
Da una parte non considererò per semplicità il problema dell'amenorrea primaria (0.1-2.5% delle donne in età fertile), cioè delle ragazze che stanno giungendo verso la maggiore età senza aver ancora avuto la prima mestruazione. In questi casi, oltre alle cause comuni anche all'amenorrea secondaria, descritte più avanti, ci si trova spesso di fronte al grosso capitolo delle pubertà ritardate o delle malformazioni congenite degli organi genitali.
L'amenorrea secondaria interessa invece un maggior numero di donne (1-3% della popolazione femminile in età fertile) e rappresenta l'assenza di mestruazioni che compaia ad età variabile, ma comunque in donne già in passato mestruate.

Le principali condizioni che possono causare amenorrea secondaria sono:
Alterazioni anatomiche cerebrali o ipotalamiche: traumi, interventi chirurgici, tumori, infezioni (encefaliti), radioterapia;
Droghe o farmaci che possono alterare i livelli di prolattina: antipsicotici, antidepressivi triciclici, oppiacei, antiemetici. Inoltre è molto frequente, in questo ambito, il caso dell'amenorrea post-pillola, cioè un'assenza di mestruazioni, anche fino a sei mesi, dopo aver assunto per un periodo variabile la pillola contraccettiva. Si tratta di una condizione benigna e transitoria a risoluzione spontanea.
Stress, esercizio fisico intenso (atlete);
Disturbi del comportamento alimentare (anoressia-bulimia)
Sindrome dell'ovaio policistico
Menopausa precoce
Alterazioni dell'ipofisi, la ghiandola che produce gli ormoni che stimolano l'attività delle ovaie: gli adenomi con iperproduzione di prolattina rappresentano la causa ipofisaria più frequente di amenorrea.

Più raramente possono essere causa di amenorrea delle aderenze intrauterine (che impediscono meccanicamente la mestruazione) che possono formarsi quali esiti cicatriziali di raschiamenti uterini o di infezioni dell'endometrio (endometriti).

Anomalie di quantità e durata e di presentazione
Dal punto di vista pratico non c'è generalmente correlazione tra la scarsità e/o brevità della mestruazione (ipomenorrea) e l'adeguatezza del ciclo sessuale dal punto di vista degli equilibri ormonali che lo regolano. Possiamo dire con sufficiente sicurezza che la scarsità e/o brevità della mestruazione non sono indicatori di patologia quando il ritmo mestruale sia adeguato.
I casi patologici sono pochi e sono rappresentati dalle stesse aderenze cicatriziali appena viste sopra al punto 8 tra le cause di amenorrea.
Vale la pena di tenere presente inoltre che una frequente causa "artificiale" di mestruazione scarsa è l'assunzione della pillola contraccettiva, che infatti può rappresentare la cura di alcuni casi funzionali di mestruazione abbondante.

Rappresentano invece spesso una patologia le mestruazioni abbondanti (ipermenorrea) e/o lunghe 7 giorni o più (menorragia), tranne che in quelle donne che hanno mestruazioni abbondanti fin dall'adolescenza e che rappresentano casi "costituzionali" di ipermenorrea/menorragia, di significato non patologico.
Le metrorragie e le menometrorragie hanno sempre significato patologico.
L'ipermenorrea, la menorragia, le metrorragie e le menometrorragie sono sintomi che grossolanamente possiamo dire riconoscano gli stessi fattori causali.
L'anovulazione, già citata prima come causa di anomalie del ritmo mestruale, può presentarsi altre volte sotto forma di menometrorragie (cosiddette menometrorragie disfunzionali);
Malattie organiche dell'apparato genitale, più spesso dell'utero: fibromi, polipi, carcinomi del collo o del corpo dell'utero.
Corpi estranei ad azione irritativa sulla mucosa uterina come alcune volte accade nelle portatrici di IUD (dispositivo contraccettivo intrauterino o spirale);
Malattie sistemiche (cioè che interessano più globalmente l'individuo, manifestandosi in più organi corporei): difetti della coagulazione, ipotiroidismo, iperprolattinemia, obesità;
Farmaci: antidepressivi, antipsicotici e ormoni sessuali tra cui anche la pillola contraccettiva. Soprattutto le moderne pillole a basso dosaggio estrogenico possono essere responsabili, come effetto collaterale, di sanguinamenti uterini anomali in alcune utilizzatrici, probabilmente non adatte costituzionalmente ad accettare un dosaggio molto basso di estrogeni senza che il loro utero non interpreti tale basso dosaggio come il momento di mestruare.
Un capitolo particolare rappresentano invece le metrorragie della gravidanza. Una perdita di sangue in gravidanza deve sempre essere considerata patologica fino a prova contraria: in alcuni casi non evolutivi (e quindi a prognosi buona) non è possibile in effetti risalire ad una causa riconoscibile. Le principali cause di metrorragia in gravidanza sono la minaccia d'aborto, l'aborto in atto, la placenta previa e il distacco di placenta, argomenti ai quali, in futuro, dedicherò pagine specifiche nell'ambito dell'ostetricia.
Tratto da: http://www.ecogin.it/anomalieciclo.htm

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La sindrome premestruale colpisce la maggioranza delle donne. Si calcola che l'80% delle donne in periodo fertile presenti nel periodo che precede il ciclo modifiche emozionali, comportamentali e fisiche significative. E per il 25% di loro i disagi a volte sono invalidanti: si passa la giornata a letto, non si può uscire di casa.

Un aiuto si può trovare in farmacia o in erboristeria. Ecco i consigli dellla Sigo, Società italiana di ginecologia e ostetricia.

 

I prodotti fitoterapici

Un aiuto può venire anche dalla natura, sfruttando le proprietà benefiche di alcune piante. Verbena, avena e camomilla sono utili per alleviare la tensione, l'ansia e la tendenza alla malinconia.

Le foglie di tarassaco officinale, mais e ananas contrastano il gonfiore e la ritenzione di liquidi, la calendula è indicata contro la tensione del seno, l'agnocasto aiuta a regolare gli squilibri ormonali e agisce sulla ritenzione urinaria e gli spasmi.
L’agnocasto (Vitex agnus castus) è la pianta perfetta nella sindrome premestruale: contiene infatti fitoestrogeni particolarmente efficaci come antiestrogenici. Questa pianta agisce ristabilendo i normali livelli di prolattina e contribuisce a mantenere il giusto equilibrio tra estrogeni e progesterone.

 

Gli integratori

Nel caso sia accertata una carenza di vitamina B6, normalmente assunta con l'alimentazione (ne sono ricchi legumi e broccoli), ed integratori.

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UNA VOCE "CONTRO"
Le MESTRUAZIONI SONO COMUNI ma SONO NECESSARIE  ?

La DONNA PRIMITIVA

Le ricerche della dottoressa ginecologa Pelotti espongono quanto segue:

“Quando una donna ha mastodinia, dolore al seno, pensa che é normale, specie se ciò avviene prima della mestruazione, non va a pensare che il dolore é legato ad una infiammazione intestinale, e non verifica che più cereali e amidi mangia più il seno si gonfia e fa male. La donna primitiva, che seguiva le leggi della natura, non aveva la sindrome premestruale, non aveva dolore mestruale, aveva una mestruazione scarsissima, una goccia di sangue, non portava il pannolone e non aveva male al seno, e qualora avesse avuto male al seno avrebbe collegato il dolore ad un cibo sbagliato che avrebbe provveduto a non ingerire più.”
 

Le MESTRUAZIONI e L’OVULAZIONE SONO PROCESSI DIFFERENTI fra LORO

L’ovulazione nella donna sana avviene senza mestruazioni. Queste, se avvengono in coincidenza dell’ovulazione non sono normali. L’astenia (debolezza) dei muscoli addominali contribuisce alla condizione emorragica delle mestruazioni che la donna sperimenta mensilmente. Dopo l’ovulazione, si verifica un ispessimento della mucosa che riveste l’utero (endometrio), dovuto alla preparazione al concepimento.
Se questo non avviene, l’ispessimento si sfalda. Nella donna debole e tossiemica tale sfaldamento si accompagna ad un’emorragia dei sottili capillari che, attendevano l’eventuale concepimento. Nella donna sana il rivestimento mucoso si trasforma soltanto in una leggerissima perdita di muco, e la fitta rete di capillari si limita a diradare finchè, a seguito della successiva ovulazione, non si riproponga una nuova preparazione al concepimento.

La normale funzione ovulatoria non cessa con il cessare delle mestruazioni.


Gli ANIMALI MAMMIFERI, COME l’UOMO, HANNO il CICLO  ?

Gli animali selvatici non hanno mestruazioni ma sono soggetti al periodo stagionale degli accoppiamenti, conosciuto come fregola, calore o estro, che di solito si verifica una o due volte all’anno, in primavera o in autunno (...). Sottoposti a condizioni di addomesticamento o di cattura, in allevamento o negli zoo, questi periodi sessuali diventano più frequenti e la congestione sanguigna nei genitali che accompagna questi periodi diventa più intensa, fino a manifestarsi come emorragia mestruale.
La maggioranza degli osservatori oggi, conviene che la causa delle mestruazioni negli animali domestici è il cibo che ricevono dall’uomo.

Quando questi animali sono nutriti con naturali piante fresche che normalmente mangerebbero in natura, la mestruazione cessa.


COSA ACCADE nel NOSTRO CORPO - COSA SONO gli ESTROGENI

Sono gli ormoni sessuali predominanti nelle donne e sono responsabili delle caratteristiche femminili, compreso il seno, le varie curve e la distribuzione del grasso.

Se ne conoscono di tre tipi: l’estradiolo, l’estrogeno e l’estrone. Più presenti o meno in base al periodo della vita preso in considerazione.

 

COME si FORMANO gli ORMONI ESTROGENI

Due terzi della produzione di estrogeni nel corpo della donna avvengono a livello del tessuto adiposo attraverso l’AROMATASI, un enzima, che converte gli ANDROGENI prodotti dalle ghiandole surrenali in estrogeni.

Questa conversione nelle ghiandole surrenali avviene grazie ai lipidi.


COSA PROVOCA l’AUMENTO dell'ORMONE ESTROGENO

Ci possono essere diversi motivi, i principali sono:

1. La somministrazione di farmaci, soprattutto della pillola anticoncezionale.

2. L’ingestione, attraverso la dieta, di quantità di grassi estratti e concentrati, come ad esempio: burro, panna, olio extravergine di oliva, olio di semi, margarina, lardo, strutto, olio di lino, di girasole, ecc..

Anche se l’olio d’oliva o il burro d’arachidi sono migliori rispetto al grasso di pollo o di vitello per quanto riguarda i problemi di colesterolo, quello che qui ci interessa è l’effetto sugli ormoni, e tutti i grassi - animali e vegetali - devono essere evitati, perché tutti provocano un eccesso di produzione di estrogeni da parte dell’organismo.

3. Il consumo di prodotti di origine animale, compresi latte scremato e uova. Salse per insalate, patatine fritte, chips, burro, margarina, oli per cucinare ed il grasso presente in molti biscotti e pasticcini sono prodotti ricchi di grassi e in gran parte contenenti ingredienti di origine animale.


QUANTI ORMONI ESTROGENI la DONNA OGGI ha in CIRCOLO nel PROPRIO CORPO

Se si alimenta come una perfetta occidentale ne avrà in quantità eccessive.


COME si puo' far RITORNARE a LIVELLO NATURALE l’ORMONE ESTROGENO

Almeno in alcuni soggetti, le diete che eliminano i prodotti animali e mantengono i grassi vegetali a valori minimi, provocano la marcata riduzione del dolore mestruale, presumibilmente a causa degli effetti della dieta stessa sui livelli ormonali.

Esistono diverse ragioni per le quali questo tipo di dieta influenza i livelli di ormoni. Prima di tutto, riducendo il contenuto di grassi nel cibo si abbassano i livelli ematici di estrogeni.

Questo accade per tutti i tipi di grassi, animali e vegetali.


Le FIBRE TENDONO a TRASCINARE via gli ESTROGENI...

I cibi vegetali contengono fibre (crusca), che tendono a trascinare gli estrogeni fuori

dall’organismo. Ecco il meccanismo: il fegato estrae gli estrogeni dal torrente ematico e

li invia, attraverso l’albero biliare, nel tubo digerente. Lì, la fibra proveniente da cereali integrali, legumi, verdura e frutta assorbe gli estrogeni come fosse una spugna. Se i cibi vegetali, meglio se crudi, costituiscono la parte principale della dieta, essi apportano all’intestino una quantità abbondante di fibra.

Senza la fibra gli estrogeni ritornano in circolo...

Per contro, la quantità di fibra nella dieta è bassa quando la dieta stessa sia composta prevalentemente da yogurt, petto di pollo, uova, od altri prodotti animali, dal momento che la fibra proviene soltanto dai vegetali. Senza una quantità adeguata di fibra, gli estrogeni secreti nel tubo digerente vengono riassorbiti nuovamente nel circolo ematico.

E’ inoltre importante seguire questa dieta nell’arco dell’intero mese e non soltanto prima del ciclo.

Dalla nostra esperienza, tale dieta deve essere seguita in modo scrupoloso per poter funzionare.

Solo un completo cambiamento di vita riscatterà le donne. Ciò vorra' dire una dieta igienista, fatta di cibi vitali o crudi, il rispetto delle corrette combinazioni alimentari, esercizio fisico giornaliero, aria fresca, sole, riposo, sonno ed equilibrato ricorso all’attività sessuale e mentale.


LA DIETA MONDIALE OGGI -2009-

LA DIETA NEL MONDO E COSA SI PUÒ FARE

Poichè i cibi animali (carne, pesce, uova, latticini) hanno una forte tendenza a sviluppare muco nel corpo ed a promuovere una condizione catarrale delle mucose, [...] il primo passo da compiere per curare i catarri vaginali e uterini è di interrompere l’assunzione di proteine e grassi animali, oltre che dell’acido formico in chicchi, come il grano.
Il dott. Schroyer consiglia abbondante uso di verdure crude per “curare” la leucorrea1 .


CHE EFFETTO HANNO LE PROTEINE

Ludovici scrive che le mestruazioni derivano in larga misura dalle diete super –proteiche a base di carne, propagandate dalla civiltà moderna, che, come Charles Watson ha dimostrato, tendono a causare uno stato infiammatorio della mucosa uterina.
Una dieta a basso contenuto proteico, che si ottiene consumando dagli 86 ai 114 grammi di noci, è l’ammontare necessario a sostenere il lavoro giornaliero d’un uomo di 64 chili che lavora di buona lena. Un uomo del tipo menzionato consuma dai 15 ai 19 gr. di proteine al giorno nelle sue attività lavorative e vitali. E non come raccomandano certi medici, 1 gr. di proteina per chilo di peso corporeo, in questo caso 64 gr. di proteine! Perciò una dieta strettamente vegetariana (vegana) riduce l’
infiammazione mestruale ed anche la pressione sanguigna, favorendo così la diminuzione e l’eliminazione della risultante emorragia uterina.


NEWS: LE NUOVE GENERAZIONI

Articolo scritto da Maurizio Blondet il 15/01/2008

La mamma di Harley Tedds, un giorno, ha scoperto sgomenta sua figlia mentre in bagno si depilava le gambe. Le ascelle se l’era già depilate.

Harley ha cinque anni.

«Mi sono accorta che non era solo grassottella, le stava crescendo il seno», dice.

Mamma Tedds è una delle migliaia di mamme americane che segnalano, giustamente allarmate, i segni di precocissima pubertà nelle loro figlie.

Bambine che hanno la prima mestruazione a cinque anni.

Bambine di tre con comportamenti sessuali da adolescenti, sbalzi d’umore e ribellioni da sedicenni.

«Sbatteva la porta, cercava di picchiarmi», ricorda Hayley Haldin di sua figlia Ellie, che aveva tre anni.

Ha finito per portarla dal medico.

1 Leucorrea: termine col quale ci si riferisce alla eliminazione di perdite biancastre e viscose dalla vagina e dalla cavità uterina. Deriva dall’infiammazione e dall’irritazione delle mucose che rivestono l’interno degli organi genitali.

 

Che ha comunicato alla mamma che la bambina necessitava di iniezioni di ormoni per ritardare la pubertà.

E’ un fenomeno che i medici americani conoscono bene, e che vedono aumentare dagli anni ‘90. Specie nel mondo anglosassone, le bambine tendono a raggiungere la pubertà prima degli 11 anni. Una ricerca sulla popolazione di Bristol ha appurato che una bambina su sei diventa pubere all’età di sei anni.

Naturalmente, la spiegazione scientifica collega il fenomeno con l’aumento della leptina, un ormone che è prodotto dai tessuti grassi: poiché i bambini diventano sempre più grassi ad ogni generazione, hanno anche alti livelli di leptina, che innesca il fenomeno della pubertà precoce.


COSA HA SCRITTO ARNOLD EHRET

“I grassi di ogni genere, compreso il burro ordinario, sono innaturali e quindi non dovrebbero essere consumati” (pag.99 Il sistema di guarigione della dieta senza muco)

“Se il corpo femminile viene perfettamente pulito con questa dieta, il ciclo mestruale scompare. (....)

Ognuna delle mie pazienti ha riportato che le sue mestruazioni diminuivano sempre di più con intervalli di due, tre e quattro mesi ed infine svanivano completamente, e quest’ultima condizione veniva sperimentata da chi aveva fatto un perfetto processo di eliminazione con questa dieta. Le emicranie, i mal di denti, il vomito e tutti gli altri cosiddetti “disturbi della gravidanza” svaniscono. I parti indolori, con latte abbondante e molto dolce, e bambini che non piangono mai, bambini che sono puliti in modo differente dagli altri, sono fatti meravigliosi che ho appreso da una donna che è diventata madre dopo aver vissuto con questa dieta.” (pag.149 Il sistema di guarigione della dieta senza muco)


COSA HA SCRITTO IL DOTT. HERBERT SHELTON, IGIENISTA

“Non è difficile collegare l’emicrania alla funzione mestruale, alla congestione pelvica e ad altre condizioni anormali degli organi riproduttivi” (pag.206 Il digiuno può salvarti la vita)

“La malattia esiste solo quando è necessaria e dura finchè ce n’è bisogno.” Shelton

Molti credono di dover mangiare carne per avere ferro a sufficienza. [...] Contrariamente alle insinuazioni dell’industria bovina, però, i vegetariani non sono soggetti a carenza di ferro più di chi mangia carne.

La forma di ferro che si trova nei cibi vegetali è detta ferro non-eme. La forma di ferro che si trova nella carne (compreso pollame e pesce) è detto ferro eme. Il ferro eme viene assorbito molto più facilmente dal corpo rispetto al ferro ottenuto dai vegetali.
L’industria della carne cerca di farlo apparire un punto a favore del ferro eme, ma di fatto si tratta di uno svantaggio con effetti negativi molto concreti. [...]

Il fatto che il ferro eme presente nella carne sia assorbito così rapidamente costituisce un rischio per le persone [...].
Il ferro in eccesso nel corpo causa la produzione di radicali liberi che possono danneggiare le cellule portando molte malattie[...].

Con il ferro non-eme la situazione è completamente diversa. L’organismo assorbe solo la quantità necessaria.

 

Quando il vostro fabbisogno di ferro è più alto, il vostro corpo ne assorbe di più; quando è più basso, ne assorbe meno. In questo caso la saggezza del corpo ha profonde implicazioni per la salute e la longevità.

Ecco perchè: è ampiamente riconosciuto che le donne vivono più a lungo quasi ovunque nel mondo. Molti dei massimi esperti in longevità nel mondo, tra cui il dottor Thomas T. Perls, ritengono che la ragione risieda nelle mestruazioni femminili.

Grazie alla dispersione mensile del tessuto uterino, le donne, durante i loro anni fertili, presentano un livello di ferro notevolmente più basso rispetto a quello degli uomini. (pag.199 John Robbins Sani fino a 100 anni)

Questo scritto testimonia indirettamente la funzione del ciclo mestruale: eliminare sostanze dannose in eccesso nel corpo.


COSA DICHIARA IL DOTT. GEORGE STARR WHITE, AUTORE DI THE EMANCIPATION OF WOMEN

Le mestruazioni sono patologiche e innaturali. “Niente più della dieta influenza il flusso mensile di una donna. A volte, colei che ha un flusso molto abbondante può curarsi completamente riducendo la dieta e vivendo di cibi crudi. Spesso, quando passa dal cibo cotto a quello crudo, i cicli di tale donna saltano uno o due mesi, ma non deve per questo preoccuparsene.”


DAL LIBRO DI WENDY HARRIS E NADINE FORREST MAC DONALD

“La deduzione dei medici e dei ginecologi che si sono onestamente chiesti quale fosse la causa originaria delle mestruazioni, anzicchè accettare supinamente l’attuale punto di vista medico e di diffonderlo, conclude che le mestruazioni sono ereditarie. (questo è vero nel senso che intere generazioni di abitudini sbagliate hanno prodotto donne sempre più deboli, rendendo sempre più difficile risolvere questa condizione) Le mestruazioni nascono specialmente come una condizione tossica del sangue e della conseguente irritazione catarrale cronica della mucosa uterina, che diventa periodicamente emorragica a causa della debolezza cronica dei capillari. Questi ultimi sono incapaci di contenere la pressione sanguigna nell’utero, dopo che il concepimento non si è instaurato” (Man, an indictment Ludovici)


IL DOTT. SCHROYER È DEL PARERE CHE...

Le mestruazioni, al pari della leucorrea, sono una condizione di malattia anzicchè di normalità, come comunemente si intende; e che pertanto vanno sottoposte a regime ed a rettifica dietetici. Asserisce che: “Quando si permette alle mestruazioni di continuare indisturbate, si favorisce dopo una certa età, lo sviluppo di proliferazioni patologiche nell’utero. Per questa ragione, giunte per lo più ai 35 anni di età, il 20% delle donne è affetto da miomi uterini (tumore del tessuto muscolare)[...]”.

Dopo la menopausa l’infiammazione passa dallo stato emorragico a quello atrofico (stato che comporta la diminuzione del volume dell’affezione tumorale per insufficienza di nutrimento); e questa è l’età in cui il cancro all’utero è molto diffuso. [...]
Afferma: “Ho visto masse cancerose decrescere fino a metà in base solo ad una dieta fatta di frutta e verdura”.


SESSUALITÀ

È risaputo che gli eccessi sessuali intralciano l’attività intellettuale. Allo scopo di raggiungere il suo pieno sviluppo, l’intelligenza sembra richiedere sia un buon sviluppo delle ghiandole sessuali che la temporanea repressione dell’appetito sessuale.

(Carrel, Man The Unknown)

 

IMPULSO SESSUALE

Il prof. McLester, in Nutrion and diet in health and desease, conclude che “L’impulso sessuale è materialmente influenzato dalla dieta”. L’esperienza ha dimostrato che ad una netta diminuzione delle mestruazioni precede un calo del desiderio sessuale, dovuto ai cambiamenti di dieta: da quella a base di proteine carnee o animali, a quella di proteine tratte dalle noci o dai semi.


CASI SPECIFICI

SI CONOSCONO NUMEROSI CASI DI DONNE CHE HANNO PARTORITO PARECCHI FIGLI SENZA PER QUESTO AVER MAI AVUTO MESTRUAZIONI.

“Personalmente conosco una madre di cinque bambini che non ha mai avuto mestruazioni.

Mentre un altra, soggetta a mestruo da adolescente, sposò un uomo che aveva cambiato il suo regime di vita in un altro di autentico stile naturale. La donna condivise con lui il suo stile salutista, divenne anch’ella un perfetto esempio di salute vivente e cessò pertanto di mestruare. In seguito ebbe tre figli, tutti partoriti in assetto naturale e senza dolori, e non ebbe più mestruazioni.

Nessuna funzione corporea dovrebbe essere accompagnata da emorragia. La perdita di sangue è sempre un fatto anormale.”

(Wendy Harris e Nadine Forrest Mac Donald)
 

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SU un FORUM una RAGAZZA CHIEDE CONSIGLIO per un “PROBLEMA” e le ragazze che non sanno questa verità sulle mestruazioni le danno consigli o parlano della loro esperienza:

Sono stati corretti solo errori ortografici e abbreviazioni

Inviato da lamialuna1 il 12 giu a 11:10

Salve ragazze, ho un ritardo di 10 giorni e considerando la mai puntualità nell’arrivo delle mestruazioni sono un po’ preoccupata.

Non sono incinta, ho fatto il test.. so che mangio sano da 3/4mesi. Molta frutta e verdura, pochissimi grassi e quasi mai saturi.
Non mangio carne se non quella di pollo o tacchino.

Sarà dovuto a questo ? cosa ne pensate? qualcuna ha avuto disturbi del ciclo legati all’alimentazione ? grazie mille


RISPOSTA delle RAGAZZE sul FORUM

A. Inviato da ilaria19861 il 13 giu a 21:29

C’è stato un periodo in cui ho abolito ogni tipo di grasso e soprattutto l’olio d’oliva. Questo ha causato perdita di peso e soprattutto del ciclo !

B. Inviato da pasi20 il 13 giu a 20:09

Anch’ io non ho avuto più le mestruazioni per alcuni mesi, dopo che avevo eliminato tutti i condimenti e la carne rossa.. però io spesso digiunavo proprio.. poi a dir la verità anche adesso mangio tutto scondito, e solo carne bianca, però comunque non così poco come prima ! Credo che dovresti aspettare un po’ prima di trarre conclusioni! In ogni caso, spesso i disturbi del ciclo sono legati all’ alimentazione !

 

C. Inviato da trip85 il 13 giu a 18:49

Non è x la mancanza di carne. È per la mancanza dell OLIO e dei grassi, se davvero di amenorrea si tratta. Comunque 10 gg di ritardo sono pochissimi per parlare di amenorrea...

dovrebbero mancare come minimo per 3 mesi. Aspetta un altro po’, poi fai ecografia pelvica e magari analisi dl sangue..

D. Inviato da ginger8428 il 12 giu a 12:40

Io ho perso il ciclo 4 anni... amenorrea durata 3 anni e mezzo ora ho ancora problemucci, mi è tornato dopo una cura di progesterone..ma non so ancora se sono tornate naturalmente..

4 anni fa ho perso molto peso arrivando a pesare 46 k per 160. In piu facendo molto sport.

Avevo tolto olio pasta ecc..

Mi ingozzavo di verdura frutta, poca carne e pane..

L’unica cura... ho ripreso l alimentazione normale.. sono 50 kg.. faccio molto sport e gli ho presi di muscolo.. ma mangio bene ora e tolgo niente..

Olio e pasta sinceramente poca... anche se so che fa bene... ma non mi piace molto, la mangio 1 o 2 volte alla sett.... ma proteine (piu pesce) 2 volte al di... frutta e verdura tanta... Ma non togliere i grassi... come il buon olio...

Tu quanto pesi ??

E. Inviato da marziattak il 12 giu a 11:18

Proprio perchè la mia alimentazione è cambiata molto, e io credevo di mangiare sano.

Dimmi la verità hai eliminato i carboidrati e l’olio di oliva? La loro carenza spesso e volentieri è causa di amenorrea.

F. Lei risponde... inviato da lamialuna1 il 13 giu a 11:37

Sono alta 175 e peso 58. Mi sento bene, non voglio dimagrire ancora... e comunque grazie alla mia alimentazione sana e tanto sport ho perso solo il giusto, cioè 6 kg; non uso molto l’olio, non mangio carne, cuocio tutto al vapore o lesso..no carne rossa.

G. Inviato da skorpiox il 13 giu a 12:33

Stai attenta ai condimenti. Non usare “pochissimo” olio! Usa il giusto (almeno 1 cucchiaio al giorno, extravergine a crudo, e già è poco) e tutti i giorni. tutti.

Ti parlo per esperienza diretta: anch’io l’avevo quasi eliminato e mi sono andate via le mestruazioni. Subito. L’ho reintegrato e sono tornate. E all’epoca non ero nemmeno sottopeso. Per dirti: sono anche stata sottopeso non ero in amenorrea.

 

OSSERVAZIONE PERSONALE

Le testimonianze su questo forum mi hanno fatto accorgere che il punto in comune che hanno le ragazze a cui sparisce il ciclo è nelle loro abitudini alimentari: la riduzione o eliminazione di: carne, grassi e olii, cereali, magari associata ad attività sportiva.

L’olio non è sempre esistito. È esistito l’olivo e l’oliva.

L’olio è il prodotto della spremitura di un nocciolo, se no non commestibile, dell’oliva. Perché noi siamo obbligate ad usarlo ? Come hanno fatto le donne prima del suo utilizzo, erano tutte “malate di amenorrea”? Come facevano se non potevano mangiare la pasta ? La natura è stata davvero così poco accorta da averci progettato per mangiare cose così particolari da estrarre, da macinare, da cucinare, da ammazzare, per farci stare in ottima salute ?
Le verdure e la frutta cruda, così semplici e naturali da cogliere, sono davvero così pericolose se consumate da sole senza l’aggiunta di cibi modificati dall’uomo ? È davvero possibile ammalarsi escludendo dalla propria dieta i cibi lavorati, macinati, lievitati, cotti, spremuti, dissanguati, triturati, fritti, additivati, zuccherati, salati, e infine conditi dall’uomo ?

Non è più probabile che qualcuno abbia interesse a mantenere ignoranti le donne su questo argomento, a far continuare loro la vita di ogni giorno fatta di assorbenti, moment, pillole, slim fast, riviste dietetiche, indisposizioni varie, cliniche per dimagrire, libri di cucina, problemi di donne di cui parlare, scuse per non fare, motivi per essere considerata più debole.....

C’è un industria, e non solo una, dietro al business delle donne. Le donne sono fortissime, la natura le ha dato la possibilità di espellere le tossine attraverso un emorragia uterina non mortale, perchè la donna è importante, è generatrice di altri esseri, e deve essere in grado di generare, anche quando non è nelle condizioni migliori.. La natura, se ha scelto la donna e non l’uomo per tenere dentro di se, 9 mesi, un bimbo, vuol dire che la ha creata più forte, non c’è dubbio, se decidi a chi affidare una cosa di valore, a chi la dai? Alla persona migliore per quel compito.

Gli uomini al potere lo sanno e fanno stare zitte le donne e altri uomini umili e generosi che lo hanno scoperto. Dicono che non è vero, che la normalità è questa solo perchè milioni di donne hanno il ciclo. Alla sociatà fa comodo così.
 

Nel LIBRO i COSIDDETTI SANI, la PATOLOGIA della NORMALITÀ,
ERICH FROMM, SCRIVE: “Molti conosceranno il racconto di Herbert George Wells “Il paese dei ciechi”: un giovane, smarritosi in Malesia [sic: in Wells, sulle Ande ecuadoriane. N.d.T.], incontra una tribù dove da molte generazioni tutti gli individui sono affetti da cecità congenita. Il giovane invece, per sua «sfortuna», ci vede: e così tutti diffidano di lui.

Tra gli altri, persino medici esperti diagnosticano la sua malattia come una strana e fino ad allora ignota affezione del volto, causa di ogni sorta di fenomeni bizzarri e patologici:

“Queste strane cose chiamate occhi, che esistono per formare nel volto una lieve e piacevole depressione, in lui sono malate di modo che gli disturbano il cervello. Sono molto dilatate, hanno le ciglia con palpebre che si muovono; di conseguenza, il suo cervello è in uno stato costante d’irritazione e di distrazione”. (Wells, 1925, p. 671) Il giovane si innamora di una ragazza e la vuole sposare. Ma il padre di lei si oppone alle nozze, a meno che egli non si sottoponga a un’operazione che lo renda cieco. Prima di dare il suo consenso, il giovane fugge via.

Il racconto di Wells mostra con estrema semplicità quello che tutti noi proviamo, più o meno distintamente, quando si parla di normalità e anormalità, salute e malattia, dal punto di vista dell’adattamento.

La teoria dell’adattamento si basa implicitamente su alcune premesse:
1) ogni società in quanto tale è normale;
2) chi non corrisponde al tipo di personalità gradito alla società deve considerarsi psichicamente malato;
3) il sistema sanitario, in ambito psichiatrico e psicoterapeutico, ha lo scopo di ricondurre il singolo individuo al livello dell’uomo medio, indipendentemente dal fatto che questi sia cieco o vedente. L’unica cosa che conta è che l’individuo sia adattato, e che non turbi il contesto sociale.

La teoria dell’adattamento è caratterizzata da alcuni elementi.
Tipica è per esempio la convinzione che la nostra famiglia, la nostra nazione, la nostra razza siano da considerarsi normali, mentre il modo di vivere degli altri viene percepito come non normale. Mi spiegherò meglio con un aneddoto. Un uomo va dal medico e gli descrive i suoi sintomi.
Comincia così:

«Dunque, dottore, ogni mattina, dopo che ho fatto la doccia e ho vomitato...». Il medico lo interrompe subito: «Mi sta dicendo che lei vomita tutte le mattine?», e il paziente replica: «Perché, dottore, non lo fanno tutti?». Questa storiella è divertente proprio perché coglie un atteggiamento che tutti noi, chi più chi meno, condividiamo. Magari sappiamo che alcune nostre idiosincrasie personali si riscontrano anche in altri individui, ma non sappiamo che vi sono molte idiosincrasie che esistono soltanto nelle nostre famiglie, negli Stati Uniti o nel mondo occidentale, e che noi invece riteniamo comuni a tutti gli esseri umani, mentre in realtà non sono affatto caratteristiche della natura umana.”
(Firma omissis)
 

Le mestruazioni non sono la causa, bensì l’effetto dell’intossicazione dell’organismo.

“Non ci si può ammalare solo in una parte del corpo. In realtà è l’intero corpo ad ammalarsi. Ogni donna dovrebbe fare di tutto per eliminare le condizioni morbose chiamate mestruazioni”

Commento NdR: Un interessante punto di vista
, che andrebbe approfondito.

Mestruazioni con dolori
Rimedi omeopatici utili per i crampi mestruali
- Caulophillum, Chamomilla, Colocyntis, Lachesis, Pulsatilla, Nux vomica
Fitoterapia e Gemmoterapia:
- tintura madre di Achillea multifolium o di Vitex Agnus castus
- germogli di lampone in macerato glicerico

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

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