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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


MENOPAUSA 
(fine del ciclo mestruale nella femmina)
 

A che eta' insorge la Menopausa ?
La media della menopausa si colloca intorno ai 50 anni con un intervallo di normalità tra i 45 ed i 53 anni. Nei casi in cui insorga tra i 40 ed i 45 anni si parla di menopausa prematura, mentre se insorge prima dei 40 anni si parla di menopausa precoce.
L'insorgenza dopo i 53 anni caratterizza invece la cosidetta menopausa tardiva. Ma con le nuove generazioni vaccinate, la menopausa sta diventando un problema anche a 40 anni; sempre piu' donne lamentano tale stato gia a 40 anni.
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edi:
Stress Ossidativo - 1 + Disturbi della Menopausa, cura + Mestruazioni e dolori del mestruo  +  Menopausa 1 + ORMONI STOP + Terapia Ormonale  

La menopausa non è una malattia, ma una fase naturale della vita della donna.
Con la scelta oculata dei giusti rimedi che la Natura ci mette a disposizione (cibi, piante, vitamine, minerali, oligoelementi, ecc.), è possibile attraversare questo delicato periodo in piena armonia, ritrovando il benessere e l’equilibrio psicofisico in modo “ecologico” ed efficace.
All'interno del nostro corpo alcuni ormoni cambiano pesantemente i propri equilibri, generando picchi inaspettati, reazioni di tamponamento e sintomi fisici talora fastidiosi, talora francamente spiacevoli.
Si tratta dunque di un momento particolarmente delicato per ogni donna: momento che richiede quindi grande rispetto delle risposte naturali in un ottica (ove possibile) di rapido ripristino dell'equilibrio solo momentaneamente perduto.
La menopausa come processo evolutivo del femminile nel passaggio ad una nuova creatività che si può manifestare dedicandosi più alla sfera spirituale e interiore.
Questo stato provoca quindi una serie di mutamenti nella donna che riguardano gli aspetti trofici, metabolici, sessuali e psicologici con una serie di manifestazioni che variano a seconda della persona e possono, secondo le varie personalità, essere più o meno marcati.

Quando si parla di menopausa precoce ?
La menopausa precoce è una condizione di esaurimento dell'attività ovarica che insorge prima dei 40 anni ed interessa circa l'1% delle donne. In questo caso si ha un maggior rischio di andare incontro ad alcune delle complicanze a lungo termine del deficit estrogenico per cui è consigliabile un precoce intervento in senso preventivo.
Peraltro spesso la condizione di presunta menopausa precoce non ha carattere definitivo ma può essere inquadrata nella cosiddetta "sindrome dell'ovaio resistente" in cui si ha più che altro un blocco dell'attività ovarica che può talora essere transitorio con riprese spontanee o parzialmente indotte da un appropriato trattamento farmacologico.
Talvolta in questi casi il blocco ovarico è dovuto alla presenza di fattori autoimmunitari (anticorpi anti-ovaio, anti-gonadotropine, anti-recettori) che talvolta possono essere individuati. Inoltre sono descritti casi di donne con sospetta menopausa precoce che hanno avuto gravidanze.
La vera e propria menopausa precoce è invece una condizione definitiva e talvolta è dovuta alla presenza di fattori genetici (anomalie del cromosoma X che caratterizzano la cosiddetta "sindrome dell'X fragile").
Nella maggior parte dei casi comunque tali condizioni si caratterizzano come idiopatiche, ossia senza cause ben precisate ed individuabili.
In definitiva possiamo affermare l'importanza, in presenza di una cessazione prematura delle mestruazioni, di un'attenta analisi al fine di differenziare per quanto possibile le forme di "sindrome dell'ovaio resistente" dalle forme di "menopausa precoce vera (Premature Ovarian Failure)" ed intraprendere quindi il più precocemente possibile i trattamenti più adeguati.

Come faccio a sapere se sono in menopausa ?
Normalmente con il termine Menopausa si intende l'ultima mestruazione fisiologica, legata all'esaurimento della funzionalità ovarica. Talvolta essa si verifica bruscamente, cioè improvvisamente cessano le mestruazioni, ma spesso ciò è preceduto da una serie di alterazioni della durata del ciclo che caratterizzano la cosiddetta premenopausa.

In genere si hanno dei salti nel ciclo per cui le mestruazioni si verificano anche dopo 2 o più mesi di intervallo.
In questa fase, legata soprattutto alla riduzione della componente ormonale progestinica, si ha talora una stimolazione estrogenica persistente che agisce sull'endometrio (cioè sulla mucosa che riveste internamente l'utero) determinandone un suo ispessimento non fisiologico, per cui l'aggiunta di un piccolo aiuto farmacologico può consentire una regolarizzazione del flusso ed evitare così potenziali problemi.
Al momento in cui (anche con l'aiuto farmacologico) le mestruazioni cessano del tutto, è molto probabile che si tratti di una vera condizione menopausale, e ciò può essere confermato dall'esecuzione di alcuni esami ormonali.
Tratto in parte anche da: .menopausaonline.it

Prodotto naturale utile alla menopausa, è uno speciale estratto di foglie di trifoglio rosso che contiene isoflavoni "particolarmente" utili; risulta essere un prodotto molto adatto alle donne sopra i 45 anni perchè permette di garantire loro benessere e vitalità.
vedi anche Urino terapia
.

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

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Menopausa: contrastare le vampate con la dieta - 20 Luglio 2010.
Le vampate di calore costituiscono un disturbo tipico della fase della menopausa e i fastidi che possono provocare sono davvero tanti. Fra questi possono essere annoverati stati di ansia, di depressione, disturbi del sonno e un certo disagio, che ostacolano il normale svolgimento delle attività quotidiane. Il problema sembra essere legato al sovrappeso.

Lo ha dimostrato una ricerca svolta presso l’Università della California, che hanno coinvolto nel loro studio 340 donne in sovrappeso, le quali hanno affrontato uno specifico programma, che aveva l’obiettivo di farle dimagrire. Il programma prevedeva la pratica di una certa attività fisica e scelte più adeguate in campo alimentare anche in tema di riduzione delle calorie assunte giornalmente. Si è potuto in questo modo riscontrare che la riduzione del peso corporeo era associata alla diminuzione delle vampate.  
Mantenere sotto controllo il peso durante la mezza età e cercare di perdere qualche chilo di troppo è quindi una strategia essenziale per cercare di ridurre le vampate di calore e tutti i fastidi che queste possono comportare. Tutto questo non fa che dimostrare che il sovrappeso non è affatto una condizione ideale per restare in salute, perché ha delle ripercussioni molto gravi sul benessere individuale.  
Portare aventi un’alimentazione corretta e mantenersi in movimento durante il giorno è una strategia essenziale per badare alla propria salute. In particolare durante la menopausa bisognerebbe stare attenti a questi aspetti che contribuiscono in maniera importante a farci stare bene.
Fare le giuste scelte in tema di alimentazione non è affatto una questione di secondaria importanza.
Tratto da: tantasalute.it

Ritrovare benessere con l'estratto di pino, anche per le donne – 15 Mar. 2012
L’estratto di pino migliora in modo significativo i sintomi legati alla menopausa. La scoperta è frutto della ricerca dell’Università di Chieti-Pescara e pubblicato su “Panminerva Medica”.
L' Estratto di corteccia di pino è un integratore alimentare che può aiutare a prevenire malattie gravi o la soppressione e le condizioni come il cancro, l'artrite reumatoide, malattie circolatorie e diabete. Se assunto in combinazione con una routine sana dieta e all'esercizio fisico, può fornire sollievo per molte altre malattie potenzialmente meno gravi.
I ricercatori suggeriscono che l’integratore, a base di estratto di corteccia di Pino marittimo francese, possa alleviare i disturbi legati a questa fase della vita, spesso difficile per molte donne.
Le pazienti che hanno assunto l'integratore sono state sottoposte a una serie di esami per accertare i livelli di stress ossidativo, i sintomi e i segni distintivi della menopausa. Ebbene, i disturbi legati alla menopausa risultano sostanzialmente migliorati con una riduzione delle vampate di calore, della sudorazione notturna, degli sbalzi di umore, delle irregolarità del periodo, della perdita di libido e secchezza vaginale.

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L’INTELLIGENZA della NATURA per la Menopausa

L’85% delle donne in USA, il 70-80 % in Europa, il 25% in Giappone, il 18% in Cina e il 14% a Singapore. L’incidenza dei sintomi della menopausa del mondo ha questi numeri. La differenza tra Oriente e Occidente appare evidente; i dati non sono casuali, ma riflettono un panorama sociale e culturale ben definito che dona alle orientali questo vantaggio … la menopausa quindi non è uguale per tutte le donne.

Una fase naturale della vita
La menopausa è un fenomeno naturale che interessa tutte le donne tra i 40 ed i 60 anni di età e rappresenta la fine del periodo fertile, con l’esaurimento della funzionalità ovarica e la scomparsa del ciclo mestruale.
Soprattutto in Occidente il climaterio (ciclo completo che prevede un periodo pre-menopausa, un periodo peri-menopausa ed uno post) è caratterizzato da una serie di disturbi tipici definiti “sindrome menopausale” che, causando un sensibile peggioramento della qualità della vita per circa il 75% delle donne, porta a considerare negativamente quella che è invece una normale fase di vita.

La menopausa a volte “disturba” … E lo fa anche troppo !
I principali disturbi legati alla menopausa posso essere classificati come segue:
Sintomi neurovegetativi:                                                                      Disturbi neuropsichici:
Vampate di calore                                                                              Depressione
Iperidrosi (incremento di sudorazione)                                                  Irritabilità
Palpitazioni                                                                                       Insonnia
Secchezza vaginale/bruciori/cistiti/incontinenza                                    Riduzione della libido
Patologie gravi collegate al calo di ormoni
Osteoporosi
Patologie cardio-vascolari

Convenzionalmente la sintomatologia legata alla menopausa viene trattata con la terapia ormonale sostitutiva di sintesi, che va a rialzare i livelli ormonali grazie alla somministrazione di estrogeni di origine chimica. Gli effetti collaterali di questa terapia, però, non sono trascurabili: mal di testa, ansia, gonfiori, aumento di peso, problemi di circolazione e incremento del rischio di tumore della mammella e dell’utero.  
Una valida alternativa a questa terapia e ai suoi effetti collaterali sono i trattamenti bioterapici: esistono piante medicinali e fito-estratti che hanno rivelato una significativa efficacia ed un ottimo grado di tollerabilità nel trattamento dei disturbi della menopausa.
I trattamenti bioterapici che hanno dimostrato avere l’efficacia maggiore sono in maniera particolare quelli ad elevato contenuto di isoflavoni (sostanze vegetali che simulano l’attività degli estrogeni).

Le donne orientali hanno una marcia in più … e noi ?!
Le donne asiatiche hanno dunque un’incidenza dei sintomi legati alle menopausa significativamente minore (rapporto di 1 a 4).
Il dato è presto spiegato: la loro fortuna è l’alimentazione, in particolare il consumo di soia tipico della cultura alimentare orientale.
Questo legume infatti ha dimostrato che il suo contenuto di isoflavoni riduce sensibilmente i sintomi legati alla menopausa. Cercando di trasferire le caratteristiche terapeutiche degli isoflavoni in un prodotto integrativo, si è visto che il Trifoglio pratense è una fonte di isoflavoni ancor più ricca rispetto alla soia.
Recenti studi, infatti, hanno dimostrato che la soia contiene isoflavoni di scarsa qualità e/o bassa titolazione in fitoestrogeni. Inoltre, la soia è oggi uno dei vegetali che sempre più figura nell’elenco degli  OGM, oggetto di manipolazioni genetiche le cui conseguenze sull’uomo non sono attualmente valutabili.  

Vampate di calore, palpitazioni, insonnia, depressione; a combattere gli effetti collaterali della menopausa ora c'è un alleato naturale: il trifoglio rosso. I bioterapici a elevato contenuto di isoflavoni (sostanze vegetali che simulano l'attività degli estrogeni) sembrano infatti in grado di far fronte a problemi più gravi legati alla menopausa - osteoporosi e patologie cardiovascolari - senza avere effetti collaterali. Tanto che un nuovo integratore di fitoestrogeni è a base di estratti di Trifoglio rosso, oltre che di Calcio e Vitamina D3 e uno studio del Dipartimento di Endocrinologia dell'Ospedale St Leonard's (Australia) considera l'ipotesi che a livelli precisi di somministrazione di isoflavoni (57 mg al giorno) corrisponda nelle donne in menopausa un aumento della densità minerale ossea. Inoltre gli isoflavoni del trifoglio rosso modulano l'attività in modo naturale per ridurre colesterolo cattivo e trigliceridi.

L’estratto di Trifoglio rosso quindi rappresenta una terapia naturale e “intelligente”. Quantitativamente e qualitativamente  più ricco di isoflavoni rispetto alla soia - fino a 45 volte più attivo a parità di peso -, grazie a particolari modalità di estrazione, risulta essere la fonte più pregiata di fitoestrogeni.
La maggior disponibilità di isoflavoni è testimoniata anche dalla posologia: basta assumere 1 sola compressa al giorno per beneficiare dei vantaggi del trattamento che può essere assunto senza limiti di tempo a garanzia della sicurezza e naturalità del prodotto.
Inoltre, gli isoflavoni di Trifoglio rosso reagiscono in maniera intelligente rispetto ai diversi recettori presenti nei tessuti, modulando la propria attività in modo naturale per ottenere i seguenti effetti:
- effetti pro-estrogenici - protezione specifica sul sistema cardiovascolare e per l‘apparato osteoarticolare
- effetti anti-estrogenici - sui recettori (alfa) presenti nella ghiandola mammaria e nell‘utero (effetti anticarcinogenici).
- effetti antiossidativi - riduzione dell‘ossidazione del colesterolo LDL (abbassamento livello dei trigliceridi e delle lipoproteine e innalzamento del colesterolo “buono” HDL).

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Fitoterapia per la sindrome menopausale 
I fastidiosi effetti collaterali legati alla menopausa (ansia, insonnia, vampate, disturbi cardiocircolatori) possono essere affrontati oltre che dal punto di vista nutrizionale e dell’attività fisica, anche attraverso l’utilizzo di rimedi fitoterapici (piante ad azione terapeutica) senza ricorrere sempre ai farmaci di sintesi.
Ciò può però non essere sufficiente nelle manifestazioni di effetti più gravi o più marcati ad esempio per forme depressive importanti).

Ecco allora alcuni dei rimedi (elencati con il loro nome comune - vedi anche Prodotti Naturali ) reperibili in commercio o prescrivibili anche dal medico esperto in fitoterapia che possono essere preparati dal farmacista stesso:  

Piante ad azione sedativa (aiutano a prendere sonno):
Biancospino: Azione sull’ apparato cardiocircolatorio: abbassa la frequenza cardiaca (numero di battiti al minuto), inoltre ha azione sedativa.
Rosolaccio: Calmante, induce il riposo.
Escholtzia: Migliora la capacità di concentrazione e la memoria.
Passiflora : Azione simile alle benzodiazepine: induce il sonno e riduce l’ansia 

Piante ad azione venotonica (agiscono a livello della circolazione)
Pungitopo: Venotonico e antiinfiammatorio, diminuisce l’incidenza e la durata delle vampate.
Millefoglio: Azione simile al pungitopo
Vite Rossa: Contiene le sostanze (tannini, ecc.) ad azione protettiva a livello cardiocircolatorio per le quali vanta il suo utilizzo il vino rosso, con il vantaggio però di non introdurre alcool.  

Piante Fitoestrogeniche (contengono estrogeni di origine vegetale)
Eleuterococco: Ottimo per contrastare la stanchezza fisica e mentale.
Luppolo: Azione sedativa ed estrogenosimile usato per contrastare la sindrome menopausale .
Salvia: Azione antispasmodica e antisudorifera. 
By Dott.ssa Corsi Marina - Farmacista-Nutrizionista

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Menopausa, qualche rimedio contro le vampate
Con l'arrivo dei primi caldi, i più fastidiosi fra i disturbi secondari della menopausa, le vampate di calore, cominciano a farsi sentire.
Le medicine complementari possono essere utili per alleviare questi sintomi; ciò vale in particolare per la fitoterapia e l'agopuntura, ma anche l'omeopatia può essere di aiuto.
Alumina silicata, ad esempio, è un rimedio tipico delle vampate che si manifestano in modo fastidioso soprattutto in estate, e che compaiono al minimo movimento. Glonoinum è utile quando le vampate sono associate a forti pulsazioni, una sorta di martellamento alla testa, soprattutto quando si entra in ambienti caldi o si rimane sotto il sole più a lungo. Le pulsazioni sono tali da impedire alla donna di stare sdraiata. Camphora è un rimedio delle vampate che si manifestano non appena aumenta la temperatura, seguite da un'abbondante sudorazione. Il caldo è soprattutto interno, perciò durante il sonno la donna, se si scopre, sente le braccia e le gambe fredde, ma appena le mette sotto la coperta comincia a sudare fastidiosamente. Le vampate che corrispondono a Sulphur si manifestano come un flusso bollente che percorre ogni parte del corpo e termina in sudorazione. Sono molto calde le piante dei piedi e i palmi delle mani.
Ammonium muriaticum viene prescritto quando c'è la sensazione di avere un bollore che corre lungo il percorso dei vasi sanguigni.
Le vampate sono seguite da sudorazione e peggiorano anche all'aria aperta. Belladonna, un rimedio tipico della febbre, è indicato anche in caso di vampate, veramente brucianti, soprattutto se queste si localizzano a livello del volto, come nel caso di Ptelia, e delle parti superiori del corpo.
Alcuni rimedi sono prescritti, in assenza di altri sintomi più generali, a partire dalla specifica localizzazione della sensazione di calore. Per esempio Lycopodium corrisponde alla sensazione di calore fra le scapole, Theridion a livello lombare e Picric acidum lungo la colonna vertebrale. Medorrhinum è indicato quando il bruciore è presente nelle parti inferiori del corpo, a partire dalla zona lombo-sacrale fino agli arti inferiori.
By Elio Rossi Tratto da: la repubblica.it

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Menopausa, la terapia ormonale "restringe" il cervello 
Italy, Milano, 13 Gen., 2009. (Adnkronos Salute) - La terapia ormonale sostitutiva (Hrt) contro i sintomi della menopausa potrebbe "restringere" il cervello femminile. Un dato che, per gli scienziati, spiegherebbe il legame tra Hrt e
aumentato rischio di demenza e deficit di memoria.
Lo studio - pubblicato su 'Neurology' - è firmato da un team della Wake Forest University americana e ha coinvolto 1.400 donne dai 71 agli 89 anni, arruolate in un trial precedente sulla Hrt. Dalle osservazioni è emerso che, rispetto al cervello di chi assumeva placebo, quello delle pazienti in terapia ormonale mostrava un volume di 2,37 centimetri cubi inferiore a livello del lobo frontale e di 0,10 cm cubi minore nell'ippocampo.

La ricerca è probabilmente destinata a far discutere, dopo il lungo e acceso dibattito sul rapporto rischi-benefici degli ormoni sostitutivi in menopausa. Ma secondo gli scienziati, i risultati dello studio vanno letti alla luce di alcuni limiti dello studio stesso. Tra gli altri - fa notare sulla Bbc online il presidente dell'International Menopause Society, David Sturdee - il fatto che l'età delle donne 'reclutate' fosse significativamente superiore a quella in cui in genere si assumono ormoni in Hrt (in Gran Bretagna fra i 45 anni e i 60).

"Le nostre osservazioni suggeriscono che la terapia ormonale nelle donne in post-menopausa anziane ha un effetto negativo sulle strutture cerebrali chiave nel mantenere le normali capacità mnemoniche", spiega Susan Resnik dell'US National Institute on Ageing, coordinatrice della ricerca statunitense. "Tuttavia - ammette - l'effetto appare più pronunciato nelle donne che già prima di assumere ormoni avevano problemi di memoria". In altre parole, "la Hrt potrebbe avere accelerato un processo di decadimento già in corso".
Forse il cervello di alcune pazienti si era già "rimpicciolito" un po' prima della cura, ma le immagini del loro cervello pre-Hrt non sono disponibili. Insomma, taglia cerebrale a parte, Sturdee assicura che, alla luce delle evidenze attualmente raccolte, "i benefici della Hrt superano i rischi".

Commento NdR: quando si parla di danni dei farmaci e/o vaccini alla fine delle argomentazioni che ne parlano, la "sponsorizzazione" di essi...continua imperterrita....Big Pharma veglia sempre....

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La Menopausa è caratterizzata da profondi sconvolgimenti dell'equilibrio ormonale e metabolico, che vanno dai ben noti e fastidiosi disturbi della sfera soggettiva sino a manifestazioni patologiche vere e proprie che possono sensibilmente peggiorare la qualità della vita della donna.
La mancanza di estrogeni comporta, tra l'altro, una minore protezione del cuore e dei vasi nei confronti dell'arteriosclerosi e delle trombosi, una più facile perdita di calcio da parte del tessuto osseo, una diminuzione significativa del fabbisogno energetico e, spesso, disturbi dell'umore con fenomeni ansiosi e depressivi. D'altra parte, la cessazione dei flussi mestruali ha il vantaggio di ridurre notevolmente i bisogni di ferro.

Si consiglia quindi, per prevenire l'osteoporosi, di assimilare da 0,5 ad 1 grammo di calcio al giorno. Metà di questa quantità viene assicurata da una normale alimentazione, per assimilare l'altro mezzo grammo basterebbe aggiungere alla dieta 1/4 di litro di latte o 2 vasetti di yogurt e 30 grammi di grana o 50 di un altro formaggio duro. Se il latte non viene digerito (spesso vi è un deficit di un enzima, la lattasi), si può prendere dello yogurt.
A volte l'apporto di calcio può essere contrastato da altri cibi, per es. negli spinaci vi sono ossalati che ne riducono l'assorbimento. Il the ed il caffé, se non decaffeinati, aumentano l'escrezione di calcio: piú di 2 tazze di caffé, o 4 di the al giorno, possono aumentare, l'incidenza del rischio di fratture.
Infine, puó essere utile annotare che anche le acque minerali possono contenere calcio, spesso in quantità significative: per es. la San Gemini ne contiene circa 322 mg/litro, Uliveto (220,8 mg/l), San Pellegrino (206,4 mg/l) e Boario (123,9 mg/l).

Non salare eccessivamente le pietanze, evitare di aggiungerlo a tavola, quasi come gesto meccanico. Ridurre il consumo di dolci e zuccheri e sostituirli con frutta fresca. Eliminare il consumo di super-alcolici e grassi animali. Abituarsi a bere 1,5 l – 2 l di acqua al giorno. Ridurre la quantità delle portate. Limitare a medo di due volte a settimana, il consumo di carne.

Si consiglia di consumare alimenti ricchi in :
- Fitormoni (sostanze contenute nei vegetali ad attività simil-estrogenica). E' stato dimostrato che hanno un effetto sull'equilibrio ormonale dell'organismo. Consumare cibi ricchi di fitormoni abbassa il rischio di malattie cardiache e di cancro al seno.
I cibi ricchi di fitormoni sono: riso integrale, fagioli, soia, semi di lino, tofu, melograno, rafano, rabarbaro, finocchio, the verde.

- Bioflavonoidi (sostanze con attività simil-estrogenica), migliorano le vampate, l'ansia, gli sbalzi d'umore e l'irritabilità. Alleviano gli abbondanti flussi mestruali della pre-menopausa, rafforzano le pareti capillari e aiutano a mantenere la pelle elastica. Ne sono particolarmente ricchi gli agrumi ma anche le ciliegie, grano saraceno, rosa canina, peperoni verdi.

- Acidi grassi essenziali, presenti in noci, olio di semi di lino, verdura a foglia scura e pesce.
Indicati per le donne in menopausa specialmente se hanno problemi di pelle, unghie, capelli o tessuto vaginale. Prevengono tutte le principali malattie degenerative, compresi malattie cardiache e cancro.

Vitamine e minerali, particolarmente importanti in menopausa tutte le vitamine del gruppo B ed in particolare la B6, contenuta naturalmente nel lievito di birra, nei cereali integrali, nel germe di grano, nella soia, nelle noci e nelle mandorle.
Per quanto riguarda la prevenzione dell'osteoporosi, se calcio, fosforo e magnesio sono ben rappresentati nell'alimentazione, può essere sufficiente un'associazione manganese-cobalto e zinco-rame.
Altro minerale che conviene utilizzare è il selenio a forte azione antiossidante, che previene l'invecchiamento e la degenerazione dei tessuti, anche degli organi interni. Il selenio è contenuto naturalmente in ottima quantità nei semi di zucca.
Si consiglia di effettuare
attività fisica, con regolarità, da scegliere in base alle proprie attitudini personali, sarebbe sufficiente anche una camminata a passo veloce per 1 h, almeno tre volte a settimana.
Tratto da Terninrete.it

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Vampate di calore segnale di osteoporosi
Le donne che soffrono di vampate di calore quando sono all'inizio della menopausa potrebbero avere ossa più fragili.
Lo sostiene una nuova ricerca americana. Carolyn J. Crandall della University of California, Los Angeles, e la sua equipe hanno scoperto che le donne che riferivano di avere vampate di calore e sudorazioni notturne (sintomi noti come vasomotori) avevano una densità minerale ossea inferiore rispetto alle donne prive di tali sintomi. Più forti erano le vampate di calore, più sottili le ossa.
Le vampate di calore sono un sintomo molto comune durante la menopausa, ma Crandall e colleghi fanno notare che circa il 60% delle donne ne soffre già da prima che il ciclo sparisca del tutto. I ricercatori hanno cercato di capire la connessione tra sintomi della menopausa, perdita di estrogeni e assottigliamento delle ossa.
Hanno analizzato 2.213 donne di diverse etnie parte dello Study of Women's Health Across the Nation che, all'inizio della ricerca, avevano dai 42 ai 52 anni. Nessuna era in menopausa in quel momento, ma alcune già si trovavano in perimenopausa, il periodo immediatamente precedente la fine dell'età fertile. Le donne che riferivano sintomi vasomotori avevano una densita' minerale ossea piu' bassa delle donne senza quei sintomi.
L'età influiva su quali ossa erano più colpite: nelle donne sulla soglia della menopausa o ai suoi inizi, le vampate significavano ossa femorali più sottili, in quelle in menopausa vera e propria (nel corso del follow-up) le vampate indicavano ossa del bacino più fragili. Più erano frequenti i sintomi vasomotori, più bassa era la densità minerale ossea.
Secondo Crandall e colleghi, il fatto che i sintomi vasomotori indichino un assottigliamento delle ossa anche in perimenopausa suggerisce che i livelli di estrogeni non sono gli unici responsabili, perchè l'estrogeno cala solo dopo la fine del ciclo. ù
I ricercatori notano invece che durante le vampate di calore si attiva il sistema nervoso simpatico e che i neurotrasmettitori e gli ormoni rilasciati quando questa parte del cervello si attiva sono stati collegati alla fragilità ossea. Occorreranno ulteriori studi - conclude l'equipe sulla rivista Menopause - per chiarire questi meccanismi.
AGI salute – 18/05/2009


Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

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