Il Corpo Umano (cosi
come tutti gli esseri Viventi) e' ben noto,
e' un'insieme di cellule e quindi esso segue e
sopravvive con i Principi
e gli Schemi del
funzionamento della Cellula, la quale
come e' ben evidenziato in questa pagina
funziona per mezzo dei Giusti Rapporti
fra l'ambiente esterno il liquido extracellulare
e quello interno (liquido intracellulare), i
quali sono determinati in primis dai rispettivi
pH, - regolati nei loro giusti
rapporti dai processi
acidi-base extra ed intra cellulare,
cioe' dalla loro carica ionica - bio
elettronica.
vedi
Bio Elettronica +
Pompa Sodio-Potassio
Matrice (biologia)
In biologia, la matrice è il materiale viscoso
ed amorfo che collega le cellule alle fibre,
dando cosi origine al Tessuto
Connettivo.
A seconda del tipo di tessuto in cui si trova,
si differenzia per quantità e composizione,
variando il proprio stato da gel denso a sol
liquido.
In generale, è composto da acqua (fase
disperdente), mucopolisaccaridi acidi e
glicoproteine strutturali (fase dispersa). Sono
comunque reperibili in essa enzimi,
vitamine,
anticorpi, etc.
La matrice extracellulare ha
compiti di nutrimento e difesa.
Quindi il corpo
umano si ammala
solamente quando in essa questi Giusti Rapporti
si
alterano
(vedi
Come e
Perche' nasce la malattia) in
questa Matrice e la
guarigione DEVE seguire assolutamente ed in
primis il riordino di questi rapporti
alterati.
La malattia e' una
sola (non esistono malattie) essa e'
l'alterazione della funzionalita' del tessuto
connettivo e cellulare per l'alterazione dei Giusti Rapporti
del
pH + rH + ro' dei liquidi extra ed
intracellulare.
L’Organismo
deve essere anche descritto per essere precisi, più come una Entita' Biologica retto
da una
Rete informatica, intercollegata ed autoregolata dall’inFormazione=Spirito
(conscia e/o inconscia) piuttosto che come un solo
flusso di masse o di energia in un organismo vivente pluricellulare.
Questa “Matrice”,
struttura
che riempie l'ambiente extracellulare fornendo
alle cellule un sostegno - liquidi e tessuto
connettivo:
Liquidi
del corpo + tessuti + organi +
sistemi, e' retto da un Sistema a Rete
Informatica da e per i "vari
tipi di Terreno); essa è la base fisiologica nella e dalla quale ogni malattia si
manifesta ed è il Terreno nel quale OGNI tipo di Conflitto Spirituale
inizia a in-Formarsi; da essa ed in essa (matrice e/o
terreno) ogni tipo di malessere Spirituale si rende
fisiologicamente evidente, in un tempo più o
meno breve e ciò dipende dal grado di
intossicazione
della matrice, che e' presente anche con i suoi
tessuti, fino nello o negli organi bersaglio del
Conflitto Spirituale
vissuto in incoerenza,
producendo quindi il dolore necessario per obbligare l’Ego/IO/mente/cervello a
confrontarsi con i suoi problemi irrisolti e quindi scegliere di Cambiare
Comportamenti ovvero avere un’Etica coerente con le Leggi del Creato.
Come è noto,
la matrice extracellulare, a motivo
dell'elevata reattività, rappresenta la via
preferenziale per il passaggio di corrente
elettrica.
Per ritornare
alla Perfetta Salute occorre ristrutturare il
tessuto e dare nuova vita alla matrice
extracellulare, il nostro mare interno
dove avvengono gli scambi vitali di base.
vedi:
MATRICE EXTRACELLULARE: FENOMENI
REGOLATORI, INTERAZIONI INTERMOLECOLARI e
MODIFICAZIONI FUNZIONALI
-
http://www.ricercaitaliana.it/prin/dettaglio_prin-2004055533.htm
http://www.med.unifi.it/didonline/anno-iv/spec-medchirii/oncologiamed/ECM_HCC.htm
http://skuola.tiscali.it/biologia/matrice-extracellulare.html
ADESIONE E COMUNICAZIONE CELLULARE
+
http://www.medicinaecologica.it/EAV.pdf
BIOCHIMICA DEL CONNETTIVO. Matrice
extracellulare- proteine
Dott. Pierpaolo Longhin Matrice extracellulare e
MDB
Il Sistema Connettivo 1 +
il Sistema Connettivo 2 +
CNR-PFI UO SANTONI Angela
Bibliografia utile: Albergati F.G., Bacci
P.A., Mancini S., Matrice estress ossidativo, in
"La matrice extracellulare", Minelli
Editore, Arezzo Italy, 2005, 271-283.
Manuale di Medicina
Biologica - "Regolazione di base e matrice
extracellulare Fondamenti e Sistematica",
By
H. Heine
-
Ediz. Guna,
Milano
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La matrice extracellulare come
"missing link" fra stimolazione periferica e
fibre nervose.
Da sempre la cellula viene
introdotta agli studenti di biologia e medicina,
di ogni ordine e grado come "il mattone
costitutivo degli organismi pluricellulari".
Questo stereotipo va interpretato: vero, se
riferito alla "unità organizzativa", falso, se
interpretato con valenze volumetriche.
Ciò che infatti determina la forme del corpo non
sono le cellule ma è lo spazio extracellulare,
di cui una larga parte è occupata dall'intricata
rete di macromolecole che costituisce la matrice
extracellulare.
In particolare, nel tessuto connettivo la
matrice può essere più abbondante delle cellule
e il tessuto connettivo lasso, che costituisce
il sottocute, rappresenta il maggior costituente
della cute.
La matrice extracellulare è stata interpretata
fino a poco fa come "impalcatura" relativamente
inerte con il compito di stabilizzare la
struttura fisica del tessuto. Ma è ormai chiaro
che la matrice gioca un ruolo attivo nella
regolazione del comportamento biologico delle
cellule e parti di cellule che la contattano.
(1)
I glicosoaminoglicani (GAGs), i principali
costituenti chimici della matrice, sono lunghe
catene polisaccaridiche, poco flessibili e
fortemente idrofiliche grazie all'alta densità
di cariche negative; formano gel capaci di
resistere a forti forze compressive, che
forniscono un supporto meccanico non solo per la
migrazione di cellule, ma anche per la rapida
diffusione di molecole solubili in acqua.
GAGs e la forma coniugata a proteine, i
proteoglicani, formano strutture macromolecolari
straordinariamente complesse, la cui
conformazione può drasticamente cambiare a
seconda delle condizioni ambientali di pH, della
cariche ioniche o forze osmotiche.
I pori nel gel possono modificarsi, così come le
cariche associate, i GAGs possono legare
molecole del signalling intercellulare e fattori
di crescita, di proteasi e loro inibitori.
Così facendo, la matrice extracellulare,
semplicemente modificando lo stato
chimico-fisico dei suoi costituenti molecolari,
può regolare l'attività di proteine ad esempio
immobilizzandole, e diminuendo quindi il loro
range di azione, bloccandone stericamente
l'attività, funzionando da "riserva" di proteine
da mobilizzare al bisogno, proteggendole dalla
degradazione enzimatica, ecc. Analogo ruolo
svolgono nei confronti di ioni e acqua,
immobilizzando e mobilizzando grandi quantità di
cariche ioniche in ampi volumi, senza
l'interposizione di membrane plasmatiche.
In questo ambiente sono immersi i nocicettori
periferici e si muovono ioni e molecole capaci
di attivarli: è quindi corretto guardare alla
matrice extracellulare come un elemento non
passivo nella regolazione microambientale che è
alla base sia dei fenomeni di vasodilatazione e
vasocostrizione capillare, sia di attivazione
dei nocicettori.
Contemporaneamente, la matrice si interpone fra
stimolazioni fisiche applicate alla cute o
attraverso di essa, e nocicettori e capillari:
cercando quindi un possibile "trasduttore" di
energie fisiche in segnali biologici, è forse
opportuno considerare anche le possibili
modificazioni anche semplicemente dell'assetto
chimico-fisico della matrice da queste indotte.
(1) Alberts B, Bray D, Lewis J, Raff M, Roberts
K, Watson JD. Molecular biology od the cell,
Garland Publishing, Inc., New York & London,
1994.
Tratto da:
http://www.pathosonline.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il concetto di un "sistema"
di regolazione, o di base della
Matrice, si afferma sempre di più in
Medicina
Biologica e non solo come presupposto ad un
nuovo modo di pensare semplicemente sistematico.
Questo concetto antico ed olistico, si afferma
oggi sempre piu' in quanto a tutti i livelli
della ricerca appare ormai evidente che ogni
oggetto di indagine, dalla singola cellula
all’organismo nella sua globalità, non può
più essere considerato isolatamente, ma
inserito in un contesto di scambio continuo
esteso dalla Matrice extracellulare all’ambiente
vitale.
La regolazione di base è, pertanto,
l’espressione del corretto svolgersi di questa
vitale interazione che avviene tra alveo
circolatorio terminale, sostanza fondamentale e
cellule. L’affermarsi di questi concetti, non
solo nella teoria, ma anche nella prassi medica,
può aprire nuove vie alla terapia dei
disturbi funzionali, anche delle malattie
cronico-degenerative e
neoplastiche.
La matrice
extracellulare del tessuto connettivo è
generata della componente cellulare autocnona ed
è una sostanza amorfa acquisita. A differenza di
altri tessuti il connettivo possiede una gran
quantità di matrice extracellulare ed è grazie
ad essa che alcune proprietà sono rese al
tessuto connettivo.
La presenza di particolari strutture molecolari,
come ad esempio determinate
proteine, all'interno della matrice
extracellulare rende il tessuto connettivo molto
resistente a stress fisici come la trazione e la
compressione. Non tutti i tessuti connettivi
possono essere compressi o "stirati" senza che
si verifichi una rottura ma alcune classi del
connettivo reggono bene le suddette azioni. E'
il caso del tessuto osseo o del tessuto
cartillagineo (connettivi specializzati) che
grazie alla particolare consistenza cellulare
della matrice, la quale si presenta sotto forma
di gel solidificato o semirigido, può sopportare
eventi di trazione e compressione.
Composizione della matrice
extracellulare.
Da un punto di vista strettamente organizzativo
la matrice extracellulare del tessuto epiteliale
può essere classificata in due fasi: una fase
disperdente acquosa e una fase dispersiva.
Nella fase dispersiva sono presenti i
costituenti più importanti della matrice, come
ad esempio gli
enzimi e le varie classi proteiche.
Le proteine
della matrice extracellulare.
Nella matrice extracellulare sono presenti:
proteine fibrose, proteine reticolari,
proteoglicani e
glicoproteine. Queste ultime due classi di
proteine prendono parte della cosiddetta
sostanza
fondamentale.
I proteoglicani
sono una classe di proteine formate da un
asse proteico centrale, più o meno lungo, sul
quale si ramificano un quantitativo elevato di
GAG (Glicosaminoglicani). I glicosaminoglicani
possono essere sia solforati che non solforati.
Lo Stress riveste un’enorme importanza,
sia in forma vitale che in forma cronico conflittuale distruttrice
sul Terreno.
Ciò significa che l’informazione (lo Spirito
dell’Ego/IO) “galleggia” su questo grande mare di liquidi
- Terreno - (che hanno
determinati pH,
rH e ro') simili al
mare/oceano, inFormando tutto il sistema e modulandolo a seconda dei
comportamenti; nell’organismo vivente sono i liquidi della sua
Matrice
o
Terreno
che divengono la “portante” fisica dell’inFormazione/energia più
adatta per scatenare sia gli effetti reciproci intercellulari vicini, che quelli
lontani (vedi anche gli studi di Fisher 1985).
Siccome lo scopo dell’organismo è quello di
mantenersi vivo, integro e sano, per poter manifestare lo Spirito che cerca,
studia e consapevolizza le sue origini….l’inFinità…., occorre che la sua
matrice o terreno sia
SEMPRE
nelle giuste parentesi
Bio Elettroniche della
Perfetta Salute.
Questo principio di Omeostasi informatizzata, si
riscontra perfettamente nella Matrice o Terreno extracellulare e nei suoi
meccanismi di autoregolazione (entro certi limiti), in quanto il
Terreno Matriciale
permea tutte le aree extracellulari di TUTTO l’organismo, raggiungendo OGNI
cellula e reagendo sempre in modo uniforme per lo scopo per il quale è inFormata.
Nei gruppi di cellule epiteliali e cerebrali ove l’area
extracellulare è ridotta al minimo, questa matrice forma la sostanza intracellulare.
Certe sostanze formano la barriera/filtro della
parete cellulare (isotonia, isionia, isoosmia della matrice) impedendo (se le
condizioni bio elettroniche - differenze di carica - sono corrette =
pH,
rH,
rò
nei giusti parametri) alle molecole di una certa dimensione e/o carica di essere
escluse, ma permette a quelle adatte al tipo di cellula, di penetrare per
nutrire ed in certi casi, specializzare le sostanze necessarie ad altri tipi di
cellule in altre parti del corpo; le sostanze una volta elaborate dalla cellula
e/o non adatte ad essa, vengono (solo se le condizioni bio elettroniche sono
corrette) ad essere eliminare dalla cellula stessa, rendendole disponibili alla
matrice e/o ad altre cellule in altre parti del corpo che ne hanno bisogno; le
tossine (proteine tossiche e/o
microcristalli)
infine vengono veicolate attraverso i condotti e gli organi emuntori e/o
eliminatori, affinché siano espulse dall’organismo, anche perché alcune di
esse siano rese disponibili attraverso l’urina, per gli usi del caso. vedi
Urino
terapia.
Il “tono” o carica elettrostatica di base, così
stabilito (sistema redox + sistema
acido/basico),
reagisce ad ogni cambiamento della matrice extracellulare con deviazioni del potenziale
bio
elettronico.
L’inFormazione entro contenuta e veicolata dal
terreno, inForma la membrana cellulare (es. dei muscoli e dei nervi) con una
variazione del potenziale costringendo per mezzo di una reazione cellulare, la
membrana stessa a lasciar penetrare od uscire le sostanze, oppure come in tutti
gli altri tipi di cellule, tramite l’attivazione di messaggeri secondari
(sostanze) sulla membrana, che trasmettono codici informatici nella e della
sostanza di base degli enzimi citoplasmatici, infine approdando ai nuclei
cellulari nel luogo appropriato del materiale genetico dei nuclei cellulari od
in quello dei mitocondri, per scambiare ed integrare le informazioni necessarie
al mantenimento della vita sana.
L’autoconservazione di un organismo è da
ricercarsi nel mantenimento dei giusti rapporti dei processi omeostatici
corporei, che permettono all’inFormazione (Spirito/pensiero) di entrare,
arricchire, scambiare, modulare ogni parte del sistema vivente.
Dal punto di vista
filogenetico, la matrice o
terreno extracellulare è più “vecchia” nei sistemi nervosi ed ormonali.
La matrice o
terreno è collegata al sistema ghiandolare endocrino, per mezzo
dei capillari ed al sistema nervoso centrale per mezzo delle terminazioni
periferiche nervose vegetative, con le loro terminazioni cieche nella matrice
extracellulare ed entrambi i sistemi sono legati l’uno all’altro nel midollo
allungato, i centri Superiori legati alla L’Ego/IO/mente/cervello
sono
influenzati e influenzano la matrice extracellulare.
Poiché i capillari, le fibre nervose vegetative e le cellule del tessuto
connettivo che vagano attraverso il tessuto stesso e regolano la matrice
extracellulare (macrofagi, leucociti, mastcellule) sono reciprocamente
“informatizzati” tramite i prodotti liberati dalle cellule (prostaglandine,
citrokine, protesi, inibitori ecc.),
il risultato è un vasto e complesso sistema umorale
intercorrelato ed informatizzato, i cui predecessori storico-scientifici sono da
ricercare nella teoria classica dei “succhi
vitali”.
Dalla
Psiconeuroendocrinoimmunologia
alla
psiconeuro-endocrino-connettivo-immunologia
-
By Giovanni
Chetta -
www.giovannichetta.it
- vedi:
Sist._Connettivo_Terreno_fisiologico.pdf
vedi anche:
Uomo Psico Elettronico
Il vantaggio di un tale sistema cibernetico
intercollegato sta in un significativo aumento della capacità di regolazione e
di prestazioni con la possibilità di un numero sempre maggiore di proprietà
che non è possibile ottenere con la semplice somma aritmetica delle singole
proprietà dei componenti; in questo modo si possono comprendere le relazioni esistenti fra Psiche e sistemi, cerebrale, nervoso,
endocrino, immunitario, gastro intestinale, muscolare ed osseo. (A. Pischinger
MD 1975 ed Adler 1981).
Nonostante la maggiore specializzazione dei sotto
sistemi (es. sistema immunitario) e la suscettibilità ad essa associata, il
valore evolutivo dei sistemi biologici altamente intercollegati e quindi
interdipendenti, sta nella loro sovrabbondanza; ciò significa che il sistema
compensa la mancanza di componenti individuali o di sotto sistemi, essendo in
grado, o sotto sistemi, di subentrare completamente o parzialmente a lungo o
breve termine, finché i “componenti fisici o spirituali”, siano riparati o
risolti. (Thomas 1984)
La
matrice e/o
terreno extracellulare di base deve essere inteso anche
come Regolatore di Proteine, con il relativo
fenomeno delle scorie o scarti del metabolismo
che possono essere eliminati anche attraverso il
“digiuno
di proteine”.
La distribuzione di elementi vescicolari del
tessuto connettivo (sopra tutto quello detto “morbido”) e delle cellule di
difesa della matrice extracellulare che è estremamente reattiva (Heine 1987) è
un’importante principio della regolazione fisiologica e patologica della
matrice extracellulare che nella medicina ufficiale moderna andrebbe molto
approfondito.
In questa sede gli elementi vescicolari del
connettivo e delle cellule immunitarie si disintegrano liberando un’enorme
numero di sostanze biologicamente attive che danno origine alla scomposizione
delle membrane vescicolari, influenzando le cariche bio elettroniche (pH, rH,
rò)
del tessuto e dunque regolando, modificando, i processi
omeostatici.
Ricordiamo anche
che ad ogni pH, rH e ro' corrispondono una serie
di batteri, funghi, parassiti che vi
"abitano"; variando quei valori, vi e'
una "rivoluzione-alterazione" fra gli
"abitanti" di quel tipo di
Terreno,
quelli che possono mutarsi lo fanno e si adattano
alle nuove condizioni del
Terreno e quelli che non
riescono a mutarsi, muoiono e o emigrano ove il
terreno gli e' piu' favorevole, e parliamo in
questo caso sopra tutto (ma non solo) dei funghi e
dei batteri che hanno grandi capacita' adattive ma
anche di mobilita'.
La lisi fisiologica dei
leucociti
(globuli bianchi) - strisci di
sangue puro ovvero “cellule di scomposizione” come le chiama il dott. Undriz
(vedi anche gli studi di Pishinger 1957 e Keller 1975), fa anche parte della
regolazione, informatizzazione della matrice extracellulare.
La
matrice
o
terreno
ha ANCHE la particolarità
di interagire IN OGNI ISTANTE con l’ambiente esterno al corpo, per mezzo della
carica elettromagnetica dell’aria/ambiente ove il corpo è insediato e delle
sue ripercussioni con la carica bio elettronica della matrice stessa;
l’interazione è certa, misurabile e quantificabile ad ogni istante; la
variazione segue le variazioni termiche, i cicli solari, lunari, stellari,
quindi cosmogonici e varia anche in funzione dell’altitudine o longitudine
(vedi i problemi che tutti i piloti hanno quando si spostano sulla superficie
del pianeta), ove l’organismo è presente, la
cronobiologia
insegna ed i
mitocondri all’interno delle cellule sono i “luoghi” maggiormente
influenzabili da tali variazioni bio elettroniche.
Un semplice esempio: basta una giornata di sole e
ci si sente più sereni e gioiosi, al contrario, se la giornata è piovosa o con
nebbia.
Al giorno d’oggi, con apposite apparecchiature,
la
Bio
Elettronica
permette di comprendere, analizzare, definire e quindi conoscere come riordinare
il terreno o matrice in modo abbastanza semplice, ma ciò è comprensibile solo
per l’operatore o terapeuta che conosce a fondo la tecnica.
Bibliografia:
“Principles of Internal Medicine”, Harrison's : cap.: “Acidosis
and Alcalosis” di Norman G. Levinsky
"Matrice e Regolazione della matrice" di A. Pischinger
MD - Ediz. HAUG International - Brussels
Note sull'autore: Alfred
Pischinger earned his MD at the University of Graz in
Austria 1923. He continued his medical work at the
Department of Histology and Embryology at Graz
University and became chairman and a professor of the
department in 1933. In 1958 Pischinger became head of
the Department of Histology and Embryology at the
medical faculty of the University of Vienna, where he
remained until his retirement in 1970. Beginning in 1948
Pischinger was the first scientist to describe the
regulation of the ECM and to state that each disease
starts within the ECM.
Vedi anche:
http://www.anatomytrains.it/?p=151
+
http://www.humanitasalute.it/int_medicinaalmicroscopio.html?id_p=1181
Pag. 2
- Matrice
|
"Questo sito
WEB vi informa"
Non siamo
responsabili della correttezza e/o della solvibilità
degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster
- Copyright © 1998, Publisher Bamico ltd - All rights reserved
Tutti i diritti riservati - Vietata
la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte |
|