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Molte
funzioni biologiche mantengono un ritmo giornaliero che è diretto dal
cervello in risposta alla luce.
Il sonno è influenzato da un piccolo gruppo di neuroni con interazioni
positive e negative.
Gli
elementi positivi sono 2 fattori
di trascrizione che determinano l’ espressione di due geni chiamati
Period e Cryptochrome (Per e Cry).
Le
proteine Per e Cry agiscono poi come componenti negative
nell’interazione di feedback.
I
geni sono accesi e spenti periodicamente e continuamente e qualsiasi
mutazione che influisca sulla stabilità delle interazioni, causa problemi
nel sonno. Ci sono poi neuroni in
un’altra parte del cervello che producono hypocretin/orexin, peptidi che
hanno un forte effetto eccitatorio.
Che
legame c’è fra le due zone del cervello ?
Si
è scoperta una piccola proteina, Pk2, finora studiata come regolatrice delle contrazioni dei muscoli lisci
gastrointestinali.
PK2
è attivata dall’illuminazione della retina e cambiando i ritmi
giornalieri si ha uno slittamento dei picchi della
proteina.
Poiché
i suoi recettori si trovano nelle due diverse zone del
cervello, questa proteina è l’anello mancante fra le due parti.
E’
interessante notare come le variazioni di Pk2 influiscano sia sui
problemi di sonno che su quelli gastrointestinali di chi
lavora durante la notte o soffra di Jet-lag.
Due
diverse funzioni fisiologiche sono associate ad un’unica causa esterna:
la luce.
Nature
Reviews Drug Discovery Agosto 2002
vedi anche:
Fosfenismo -
è un insieme di
tecniche che hanno l’obiettivo di accrescere le capacità
cerebrali per mezzo di un metodo basato su delle reazioni
fisiologiche : i FOSFENI, macchie multicolori che persistono
nell’oscurità durante tre minuti e che si ottengono mediante
delle brevi fissazioni di una fonte luminosa.
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Lavoro al turno di notte e rischio carcinoma
per gentile concessione Xagena 2003
L'esposizione alla luce durante la notte sopprime la produzione
fisiologica di melatonina, un ormone che ha effetti antiproliferativi sui
tumori intestinali.
Studi osservazionali hanno associato il lavoro durante il turno di notte
ad un aumento del rischio di carcinoma mammario.
L'effetto del lavoro al turno di notte su altri tumori non è noto.
Uno studio coordinato da Eva S Schernhammer dell'Harvard Medical School a
Boston (Usa) ha esaminato in modo prospettico le relazione tra lavoro
notturno e rischio di carcinoma colorettale tra le 78.586 donne che
avevano preso parte al Nurses' Health Study.
Nel corso del follow-up (1988-1998 ) sono stati documentati 602 casi di
carcinoma colorettale.
Le donne che avevano lavorato in turni di notte da 1 a 14 anni oppure
oltre 15 anni presentavano, rispettivamente, un rischio relativo di
carcinoma colorettale di 1 e di 1,35.
I dati di questo studio indicano che il lavoro notturno per almeno 3 notti
al mese per 15 o più anni aumenta il rischio di tumore del colon retto
nelle donne. (Xagena 2003 )
Schernhammer ES et al, J Natl Cancer Inst 2003; 95: 825-828
Tratto da: www.ginecologia.net
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