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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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SINDROME dell'Intestino PERMEABILE
 

NUTRIZIONE FUNGINA per il Colon Irritabile - vedi: Intestino + Intestino motore del corpo + Feci e Fermenti Dottrina termica e Terapia del Freddo

Utilita’ della somministrazione di particolari funghi nella sindrome da Intestino Permeabile (LGS – Sindrome Intestino Permeabile -  di cui uno degli scopritori e’ stato il medico belga dott. Kenny De Meirleir).
Questa patologia nell’altro e’ che il “proseguo” la conseguenza, della malattia chiamata Sindrome dell’Intestino Irritabile.

LGS (Sindrome da Intestino Permeabile) è il nome dato ad una patologia molto comune, in cui il difetto basilare è una parete intestinale che è più permeabile del normale.
Gli spazi anormalmente grandi fra le cellule della parete permettono l’entrata di materiale tossico nel flusso di sangue, che in condizioni normali sarebbero respinte ed eliminate.
L’intestino diventa permeabile nel senso che batteri, funghi, parassiti e le loro tossine, proteine indigeste, grasso e materiali di rifiuto passano attraverso un intestino alterato, “iper-permeabile”.
Ciò può essere verificato con appositi test sulle urine, esami microscopici, contrasto di fase o microscopia a campo oscuro.
La LGS è frequentemente associata a problemi autoimmuni, e il miglioramento spesso è subordinato alla guarigione del rivestimento del tratto gastrointestinale. Finché non si fa questo, ogni altro provvedimento risulta soltanto sintomatico.

Malattie di questa categoria comprendono lupus, alopecia aerata, artrite reumatoide, polimialgia reumatica, sclerosi multipla, fibromialgia, sindrome da stanchezza cronica, sindrome di Sjogren, vitiligo, tiroidite, vasculopatie, malattia di Crohn, colite ulcerativa, orticaria, diabete e sindrome di Raynaud. La comprensione della LGS ci porta non solo a capire perché si sviluppano allergie e patologie autoimmuni, ma ci aiuta anche a formulare terapie sicure ed efficaci.

Negli ultimi anni, l’”immunonutrizione”, nella forma dell’integrazione alimentare con funghi, è stata introdotta in Occidente da clinici quali Kenyon e Monro, come pure attraverso le ricerche nelle aree sia della attività enzimatica che dell’attività “superossido-dismutase” (SOD) nella nutrizione con funghi.
Nessun altro gruppo di sostanze naturali mostra un così profondo effetto sulla salute e sull’equilibrio del sistema immunitario, e quindi sulla capacità dell’organismo di mantenere l’omeostasi a dispetto di svariati attacchi.

L’azione immunomodulante è forse meglio compresa in termini dell’impatto della nutrizione con funghi sul bilanciamento fra la risposta cellulare e quella umorale.
Poiché queste due armi del sistema immunitario si inibiscono a vicenda, attraverso l’azione delle citochine prodotte dalle cellule TH1 e TH2, una forte risposta TH2 (pro-infiammatoria) come quella indotta da stress o azioni chimiche, sopprime la produzione di citochina TH1, la quale gioca un ruolo essenziale nel rafforzare la riposta cellulare, e quindi la capacità del corpo di difendersi contro molteplici agenti quali batteri, virus, funghi e fattori carcenogenetici.
Tratto da: mycologyresearch.com 
Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
 vedi Idro colon terapia Protocollo della Salute


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Morbo ci Crohn - scoperto gene che aumenta rischi morbo di Crohn
Roma, 9 Gen. 2009 (Adnkronos Salute) – E' la variazione di un gene a renderci più vulnerabili nei confronti del morbo di Crohn, patologia infiammatoria cronica che colpisce l'apparato digerente con sintomi diversi: dolore addominale, febbre, perdita di peso. A scoprirlo sono stati gli esperti canadesi del Research Institute del McGill University Health Centre e del McGill University and Menome Quebec Innovation Center, che riportano i risultati delle loro osservazioni sulla rivista scientifica 'Nature Genetics', ricordando che in Nord America sono fra 400 e 600 mila i malati. In Italia il morbo di Crohn colpisce circa 100 mila persone. Anche se la causa esatta della malattia non è ancora stata chiarita dagli studiosi, è ormai noto che alla base ci siano fattori ambientali ed ereditari.

La proteina individuata dagli scienziati canadesi come 'chiave' della patogenesi, chiamata NLRP3 o criopirina, è un sensore di batteri intracellulari che gioca un ruolo di primo piano nella messa in moto della risposta immunitaria da parte dell'organismo. In alcuni pazienti, ipotizzano gli studiosi, questo gene è difettoso e non riconosce a dovere la presenza di microrganismi dannosi a livello dell'intestino, aprendo le porte al morbo di Crohn. "Quando il sistema di difesa del tratto digestivo è insufficiente - spiega Alexandra Villani, che ha guidato l'indagine - c'è un'infiltrazione di batteri nelle pareti intestinali. Normalmente l'organismo tenta di ripetere l'attacco, ma questo sforzo non è sufficiente e porta peraltro a un circolo vizioso di infiammazione cronica, cioè al morbo di Crohn". Il gene individuato regola inoltre la febbre, uno dei primi meccanismi di difesa del corpo contro i batteri, "dunque variazioni genetiche a livello del NLRP3 causano anche la sindrome ereditaria di febbre periodica", aggiunge l'esperta.
 

   

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