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Medicina Alternativa"  
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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INTEGRATORI ALIMENTARI
vedi anche Leggi UE per eliminare gli integratori  +  Alimentazione
Nuove disposizioni per gli Integratori alimentari
(Italy)  +  Legge di Guarigione + 
DIGESTIONE
Falsità della medicina ufficiale  +  Malassorbimento
 Aziende Produttrici e/o che commercializzano Integratori
 Alterazione dei batteri autoctoni  +  Fegato e bile
Intestino  +  Sindrome dell'Intestino Permeabile (LGS)  +  Acidosi=riordino del pH
Per massaggio Ayurvedico e/o Lavaggio Energetico +  Lussazione dell'Atlante -  prenotare Qui
 
Una lesione mitocondriale (intossicazione endo cellulare = malnutrizione della cellula) provoca un deficit energetico, il mitocondrio non emette elettroni come dovrebbe, se si supera un certo limite di stress, lo stato-cellula produce una reazione per affrontarlo; questa reazione e' da noi definita come MA..\malattia_definizione.htmLATTIA.
 

La profilassi della medicina cellulare consiste nel riordino del fabbisogno di vitamine e minerali degli organismi viventi, attraverso degli apposti integratori di vitamine + minerali (in genere capsule), oligoelementi (in genere liquidi), ed alcuni amminoacidi, da assumere giornalmente per un periodo di tempo minimo di 45 giorni, prima dei pasti.
Inoltre occorre tener presente che il giusto apporto di ossigeno alle cellule e' FONDAMENTALE per il buon funzionamento della cellula stessa, infatti l'ipossia e' fondamentalmente la condizione in cui si trova una cellula che non hqa un adeguato apporto di ossigeno.
"Qualunque dolore sofferenza o malattia cronica, e' causato anche da una insufficiente ossigenazione a livello cellulare"; questo e' quanto ci riferisce nel suo libro di Fisiologia Umana
 il dr. Arthur C. Guyton, M.D. - Autore del testo.

INTEGRATORI:
E' stata messa a punto una nuova tecnologia avanzata, per l’utilizzo degli integratori insolubili in acqua, per aumentare la biodisponibilità e l’assorbimento di quegli integratori (nutraceutici lipofili).
L’integratore viene ridotto in polveri finissime ed uniformi (nebulizzate), additivato con un veicolo lipoidale, essiccato e confezionato in capsule a base vegetale.
Studi clinici in doppio cieco hanno dimostrato che il prodotto trattato con questa tecnica viene reso biodisponibile ed assimilato immediatamente; il sangue analizzato delle persone coinvolte, riporta in questi studi, un aumento di dieci volte della sostanza veicolata.
 
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Moltissime persone fanno uso quotidiano o saltuario di integratori alimentari, mentre altrettante persone si chiedono se effettivamente servono questi supplementi vitaminici in un’era in cui il cibo è in abbondanza.
Tralasciando gli elementi esterni (come smog, fumo, ecc.) che contribuiscono a distruggere buona parte delle nostre riserve, vediamo di analizzare grosso modo l’effettiva qualità/quantità di vitamine, minerali, enzimi ed aminoacidi che ci vengono forniti attraverso l’alimentazione.

I campi dove vengono seminate frutta, verdura e cereali, sono sempre più poveri e depauperati: il vecchio tradizionale sistema in cui si usavano ruotare i campi in modo che le singole culture prelevassero il nutrimento diverso di volta in volta, assieme alla sana abitudine di sfruttare il campo per 4 anni, e di lasciarlo riposare per un anno (magari con l’impiego di erba medica che contribuiva a riossigenare la terra), hanno lasciato lo spazio a monoculture intensive che impoveriscono drasticamente il terreno. Peggio ancora, le rigogliose insalate o il salutare spinacio viene fatto crescere in una notte con l’ausilio di una potente, quanto tossica, pasticca di superfertilizzante posto sotto le radici dell’ortaggio: questo cocktail di acqua, superfertilizzante e ovviamente di antiparassitari, contiene solo il ricordo di vitamine e minerali che le insalate di un tempo
disponevano.
Meravigliosi ammassi di alberi da frutto, dove non c’è nemmeno lo spazio per distendere le radici, dove ogni pianta sfrutta il minimo di minerali che riesce a “rubare” al resto del gruppo e che usa principalmente per restare sano e forte, a discapito dei suoi frutti: l’essenziale è sopravvivere, poi, eventualmente, anche riprodursi.
Questa frutta e verdura, in alcuni casi dopo essere stata irrorata con antimuffa e prodotti preservanti, staziona e viene trasportata da frigo in frigo (pregiudicando così ulteriormente la presenza di vitamine e minerali tramite il processo dell’ossidazione), fino ad arrivare sulle nostre bancarelle meravigliosamente attraente, ma completamente povera
di elementi nutrizionali, mentre le tossine derivanti da fertilizzanti, antiparassitari e cere laccanti, non si contano.
Ma anche la preparazione, la lavatura e la cottura ne diminuiscono drasticamente il valore vitale, in quanto moltissime vitamine/minerali/enzimi si disperdono nell’acqua essendo idrosolubili, oppure vengono distrutti dal calore prolungato.
Diviene assurdo a questo punto parlare di “5 porzioni al giorno di frutta e verdura” per avere un corretto apporto di vitamine e minerali: se si parla di “questa” frutta e verdura, non ne basterebbero 50, di porzioni.

Analogo discorso lo si può fare per la carne: sempre più i mass-media ci fanno scoprire che manzi, polli, pesce d’allevamento vengono foraggiati con farine animali (ricavate da triturazioni di bestie morte in seguito a malattie) miscelate con olii minerali oppure con medicinali scaduti.
Se poi aggiungiamo l’adrenalina che scorre a fiumi nel momento del trasporto e poco prima della morte (nociva se presente in alte quantità nel nostro organismo), l’antibiotico per "preservarli" dalle malattie e gli ormoni per gonfiarli d’acqua e farli crescere a poco prezzo, ci possiamo fare un’idea più precisa del perché sempre più
persone scelgono proteine vegetali, o perlomeno prediligono carne biologica.
 
Anche le combinazioni alimentari sono importanti: proteine e amidi digeriti assieme causano fermentazioni e processi putridi che certamente non giocano a nostro favore per l’assimilazione dei nutrienti.
Ma consideriamo anche un caso limite: ortaggi e frutta biologici, raccolti e trasportati in brevissimo tempo, preparati con arte e consumati crudi nel pieno rispetto delle combinazioni alimentari. A questo punto gli alimenti introdotti devono fare i conti con il nostro sistema digerente: intolleranze alimentari (che irritano le mucose dell’intestino, diminuendo notevolmente la capacità di assorbimento delle vitamine), intestino irritato o con flora batterica decimata (per cause iatrogene, cioè a seguito di assunzione di medicinali), ed altro ancora.
Alla fine, da un ipotetico valore 100 di partenza come potere nutritivo, ne resta 15, forse 20 (fermo considerando che nel caso di alimenti d’origine biologica, il valore è leggermente più alto).

Ed iniziano a presentarsi capelli smorti, pelle rugosa, labbra tagliuzzate, influenze, bronchiti, depressioni, nevrosi, isteria, otiti, emorragie, insonnie, congiuntiviti, anemie ed altro ancora.
Per darvi un esempio concreto, buona parte delle bronchiti ricorrenti dei bambini si potrebbero evitare fornendo loro una sufficiente dose di betacarotene (precursore della vitamina A ma senza controindicazioni), in quanto in inverno il loro organismo ne consuma il quadruplo, ed è essenziale per prevenire infezioni, al pari della vitamina C.
Ed ancora: la depressione e/o stanchezza post-partum non esisterebbero nemmeno se la neo-mamma avesse l’accortezza di integrare la sua alimentazione con le vitamine del complesso B assieme alla vitamina B1.
In Germania è prassi comune dare tali integratori alle partorienti evitando loro momenti veramente difficili, soprattutto per le pluripare.

Ma come capire quali vitamine servono al nostro organismo ?
Uno dei modi più semplice è basarsi sui sintomi della persona (pelle secca, macchie cutanee, vista doppia, ecc..) per poi, in base ad una formulazione personale, suggerire il giusto integratore. Un altro metodo consiste negli esami del sangue che, anche se incompleti (in quanto alcune vitamine/minerali non si riescono a misurare esattamente, essendo presenti principalmente in specifici organi) danno un’idea approssimativa della carenza vitaminica della persona.
Purtroppo hanno una grossa limitazione, in quanto per esempio, una persona sotto stress abbisogna di una dose di vitamine del complesso B di molte volte superiore rispetto quella che serve ad una persona che passa un momento sereno: quindi, mentre gli esami potrebbero dare una presenza rassicurante di vitamine del complesso B, in realtà l’organismo potrebbe averne un disperato bisogno.

Un terzo sistema per trovare l’eventuale carenza di vitamine e/o minerali è certamente l’uso della kinesiologia applicata: tramite un test muscolare, il vostro omeopata o bioterapeuta è in grado di verificare se il vostro corpo ha bisogno di una determinata sostanza o meno; questo vale sia per gli alimenti che per le vitamine ed i minerali e, molto probabilmente, questo sistema è il più affidabile dei tre proposti.

Trovate le sostanze di cui siamo carenti, rimane un ultimo compito: acquistare degli integratori validi che sopperiscano al nostro bisogno.  Il nutrizionista americano Peter Gillham, porta un esempio molto significativo: prendiamo per esempio una confezione nuova di vitamina C di 500 mg che è stata appena confezionata.
Ciascuna tavoletta contiene 500 mg ed essendo fresca è dotata di un alto livello di energia vitale. Adesso lasciamola su di uno scaffale oppure in un magazzino per alcuni anni: dopo 5, dieci anni le tavolette di vitamina C saranno sempre di 500 mg ma l’energia se ne è andata, è morta, ha valore zero per il nostro organismo.
Ma il problema non è solo questo. Gillham ribadisce che i moderni metodi di lavorazione hanno la prerogativa di depauperare il prodotto finale, fornendo solo il 10-30% della sostanza vitale.
Vi siete mai chiesti perché una B complex della marca Z funziona mentre quella della marca Y non funziona ?
Entrambi hanno 50 mg ma Z possiede l’energia per attivarli, mentre Y non ne possiede. Quindi non serve assumere vitamine per anni, ma solo per un breve periodo, purché siano piene di energia.
A onor del vero, chi mangerebbe mai una mela avvizzita ?
Meditate gente, meditate.
By Susanna Berginc
 

   

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