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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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INFIAMMAZIONE (conCausa di TUTTE le malattie) e DISINFIAMMAZIONE  +  Acidosi
Intossicazioni  +  Fermentazioni - Putrefazioni  +  Sangue sano con depurazione
Infiammazione, febbre nei Bambini  +  Parassiti e Veleni  +  
Trasmissione Malattie
Dottrina termica e Terapia del Freddo  +   Polmoni e vie respiratorie
Intestino  +  Sindrome dell'Intestino Permeabile (LGS)  +  ACQUA del CORPO +  Acidosi=riordino del pH
Virus e Batteri nelle Flugge ?  Inquinamento Acustico  +  Stress
 
Stitichezza  +  Emodieta  +  Malassorbimento  +  Nutrizione Cellulare  +  Micro Diete
 
Disintossicazione  +  Salasso Terapeutico  +  Infiammazione al cervello  +  Febbre
Dottrina termica  Vestiti Sintetici  +  Somatidi  + 
DIGESTIONE  
 
Come Nasce la Malattia ? +  Dove e perché Nasce la Malattia ?  +  Acido - Basico
La Bugia Pasteuriana  (di Pasteur)  + 
Pubblico Credulone  
CONFLITTI SPIRITUALI (Causa di Tutte Le malattie)  +  Malattie Mentali

Introduzione alla Medicina Naturale +  Falsità della medicina ufficiale
Pompa Sodio-Potassio  +  Carbone Vegetale  +  Fegato e bile  +  Dottrina TERMICA
 La teoria dei germi di Pasteur e' FALSA  +  Sapevate che  i farmaci
 
Alterazione dei batteri autoctoni  +  Legge di Guarigione
AZIENDE che producono e/o commercializzano prodotti ProBiotici
Acqua contaminata e colon irritabile  +  Diarrea  +  Stitichezza
Fitoterapici nel rapporto fra Alimentazione e Patologie delle vie respiratorie superiori
 

Il principio della legge biologica di Arndt-Schultz dice: dosi piccole sono stimolanti,
dosi medie sono indifferenti, dosi grandi bloccano, paralizzano od uccidono
”.

Una lesione mitocondriale (malnutrizione della cellula = intossicazione endo cellulare) provoca un deficit energetico, il mitocondrio non emette elettroni come dovrebbe, se si supera un certo limite di stress, lo stato-cellula produce una reazione per affrontarlo; questa reazione e' da noi definita come MALATTIA.
 

Infiammazione e’ una parola che proviene dal latino: “inflammatio” che significa incendio !  essa proviene dalle Acidosi metaboliche !! essa deriva da vari "errori" anche e sopra tutto alimentari, intossicazioni = Acidosi=riordino del pH
Quindi e' un aumento di calore corporeo od in parte di esso.
Ed il calore da dove proviene ?

Esso è la forma macroscopica nella quale l'energia passa da un sistema fisico ad un altro unicamente a causa di differenze di temperatura.

Secondo l'interpretazione corrente, la temperatura di un sistema costituito da un grande numero di soggetti costituenti è in generale proporzionale all'energia media per soggetto: il corrispondente flusso di energia tra due sistemi a diversa temperatura è allora attribuibile alle innumerevoli interazioni (casuali e non controllabili) tra i soggetti costituenti i due sistemi. In ciascuna di tali interazioni, che di solito avvengono a coppie, l'energia dei soggetti interagenti si conserva complessivamente ma si ripartisce in modo da aumentare nei soggetti meno energetici e diminuire in quelli più energetici.
L'energia e' sottoposta alle Leggi della Termodinamica:

La termodinamica è quella branca della fisica che descrive le trasformazioni subite da un sistema in seguito ad un processo di scambio di energia con altri sistemi o con l'ambiente esterno.

La termodinamica classica si basa sul concetto di sistema macroscopico, ovvero una porzione di materia fisicamente o concettualmente separata dall'ambiente esterno, che spesso per comodità si assume non perturbato dallo scambio di energia con il sistema. Lo stato di un sistema macroscopico che si trova all'equilibrio è specificato da grandezze dette variabili termodinamiche o di stato come la temperatura, la pressione, il volume, la composizione chimica (acidosi).
 

L' infiammazione (o flogosi), complesso dei processi locali con i quali l’organismo reagisce all’azione di molti agenti nocivi per i tessuti. L’infiammazione interessa tutti i componenti dei tessuti, gli elementi specifici, il connettivo di sostegno, i vasi, i nervi e si svolge in modo diverso a seconda dei tessuti e della natura dell’agente patogeno e delle condizioni generali dell’organismo: ne consegue un’estrema varietà dei processi infiammatori nei loro caratteri fisiopatologici e anatomici.
Essa e' la prima reazione leucocitaria (cosi' si dicono i medici allopati ma le cose sono un poco piu' complesse), quando a seguito di una ferita o un'infezione da agente interno e/o esterno, i granulociti e i macrofagi accorrono ed iniziano a produrre citochine, spesso con innalzamento della temperatura, locale o corporea.
A questa risposta segue l'attivazione dell'immunità adottiva o indotta e la prima linea di difesa cede il passo.
In alcuni casi però, tipo infiammazione cronica, artrite reumatoide, specie in fase iniziale, neutrofili e monociti macrofagi restano attivati e producono molecole che favoriscono successivamente la progressione verso il Tumore.
Si è scoperto addirittura che l'infiammazione ha un effetto "immunodepressivo" cosicche', in presenza di infiammazione cronica, le cellule T non fanno il proprio dovere. Nota bene: i Vaccini producono infiammazioni intestinali che poi possono propagarsi ad altre zone del corpo.

L'infiammazione, in termini pratici, esprime un generale malfunzionamento dell’organismo ed in special modo in certe sue parti - essa e' in primis una reazione nervosa e quindi biochimica delle cellule e dei tessuti colpiti (insieme di cellule).
I soggetti sentono che dentro qualcosa non va, e percepiscono una sensazione mista, irritazione, fastidio ed alle volte anche di ingrossamento in parti del corpo, per richiamo di liquidi nella zona infiammata e generare anche dolori che possono anche propagarsi ad altri tessuti, organi attigui, generando altre malfunzioni.
Tutte le patologie possono, in fase iniziale, provocare questa sensazione strana e non troppo precisabile, che però puo' durare a lungo e non essere facilmente definibile e o localizzabile, fino a generare vari tipi di sintomi piu' o meno gravi.

L'infiammazione è una normale reazione di protezione contro le infezioni, che mira a rimuovere le sostanze tossiche e gli eventuali agenti in certi casi co-patogeni (parassiti microbi e/o funghi, ecc.) dall'organismo; non riuscendovi, l'infiammazione continua imperterrita a cercare le soluzioni ma a volte scatena altre reazioni ancora piu’ importanti, dando origine a vari tipi di malattie autoimmuni e non.
Al giorno di oggi i medici allopati  non conoscono ancora tutti i processi instaurati dal processo infiammatorio, mentre con le varie tecniche della Medicina Naturale l’infiammazione viene facilmente eliminata e con essa anche le sostanze tossiche e/o le colonizzazione di determinati parassiti e/o microbi-funghi.

L’infiammazione e’ quindi uno stato morboso del corpo, di parte di esso e/o di un tessuto organico dovuto alla reazione difensiva contro stimoli nocivi di ordine fisico, chimico (un esempio e' l'acidosi), microbico, parassitario, superiore al suo indice di tolleranza e quindi nocivo (che salvo nei casi di traumi iniziano con l'intossicazione e l'irritazione nervosa e malfunzione delle cellule nei tessuti investiti dal trauma, che genera quindi infiammazione), caratterizzato da  Congestione = intossicazione, stress intenso, anche da congestione sanguigna e linfatica, malfunzione dell'osmosi cellulare e tissutale - vedi Omeostasi -  e quindi aumento locale della temperatura, edema, dolore ed alterazione dei tessuti e/o dell’organo colpito da essa.
vedi
Dottrina termica e Terapia del Freddo  +  Frutta e Verdura

Negli organismi viventi, l'infiammazione acuta è una risposta immediata e precoce a uno stimolo lesivo. È una reazione nervosa, vascolare e cellulare al danno del Terreno, cellulare, tissutale, organico, che porta alla formazione di un essudato, ricco di sostanze proteiche, con la finalità di contrastare, nell’area lesa, l’agente lesivo.
Il suffisso –ITE è usato per definire qualunque forma di infiammazione, nei nomi delle varie malattie.
Cause
Fisiche: radiazioni, caldo, freddo, ultrasuoni, traumi, ecc..
Chimiche: qualsiasi sostanza estranea alla normale composizione dei liquidi del terreno, cellulare, tissutale, organico, sostanze esogene  (es. quelle introdotte con i Vaccini e/o i farmaci, cibi, acque malsane ecc.) od endogene, quelle endoprodotte dall'organismo, per mutazioni batterico, virali, intossicazioni , ecc.
Biologiche: batteri, virus, funghi, acari, zecche, vermi, protozoi, parassiti in genere e le sostanze tossiche introdotte con i Vaccini e/o i farmaci

Infiammatorio, in medicina è definito tale tutto ciò che concerne, produce, accompagna l'infiammazione. Infiammazione (o flogosi), complesso dei processi locali con i quali l'organismo reagisce all'azione di molti agenti nocivi per i tessuti.
L'infiammazione interessa tutti i componenti dei tessuti, gli elementi specifici, il connettivo di sostegno, i vasi, i nervi e si svolge in modo diverso nei diversi tessuti secondo la natura dell'agente che la provoca, dell'intensit
à e delle modalità con le quali l'agente stesso esercita la sua influenza patogena e delle condizioni generali dell'organismo; ne consegue perciò un'estrema varietà dei processi flogistici nei loro caratteri fisiopatologici e anatomici.
L'infiammazione e' una delle concause della nascita dei tumori-cancri !
Si legge nell'articolo  "un fuoco maligno" di Le scienze  Settembre 2007, "... piu' o meno nello stesso periodo il gruppo di Pollard ha condotto uno studio sul topo da cui emergeva che i macrofagi accompagnano le cellule del tumore della mammella nelle loro migrazioni verso i vasi  sanguigni remoti, inviando per tutto il tempo messaggi chimici ai partner...
I macrofagi sono cellule infiammatorie che coordinano molte fasi cruciali durante lo sviluppo del tumore: dal nutrire il processo maligno ad aiutare le sue cellule a diffondersi in siti distanti...

Le fasi dell'infiammazione sono:
l'irritazione, le modificazioni circolatorie (iperemia attiva), l'essudazione, i fenomeni regressivi {atrofie, degenerazioni)I fenomeni degenerativi (necrobiosi, necrosi) e, infine,
i fenomeni proliferativi (iperplasia e neoformazione di tessuto granulomatoso).
Le manifestazioni cliniche dell'infiammazione sono: l'arrossa mento della regione colpita, legato all'iperemia attiva; il gonfiore, determinato dalla formazione dell'essudato; il calore, dovuto all'aumentata vascolarizzazione; il dolore, provocato dalla compressione e dall'intensa stimolazione delle terminazioni sensitive da parte dell'agente flogogeno e dei componenti dell'essudato; la limitazione funzionale dell'organo colpito per azione diretta dei fattore patogeno; l'alterata circolazione ematica; la presenza dell'essudato; le modificazioni di volume dell'organo stesso; i fatti degenerativi.
Le cause dell'
infiammazione, sono numerosissime e comprendono tutti gli agenti in grado di recare danno ai liquidi del corpo e quindi anche ai tessuti degli organismi viventi (NdR sopra tutto con vaccini e farmaci); esiste poi un rapporto fra l'agente patogeno e il tipo di infiammazione da esso indotta {ad es. i germi piogeni determinano la suppurazione), però tale rapporto non è costante perché l'infiammazione può variare per effetto di circostanze riguardanti lo stato dell'organismo e le modalità di azione della causa nociva (NdR: ed a seconda delle condizioni del Terreno ovvero della Matrice ).
Occorre infine tenere presente che possono agire non solo direttamente ma anche indirettamente fattori predisponenti locali e g
enerali, quali diabete, uricemia, ecc.
Riguardo al decorso le
infiammazioni si distinguono in: acute, quando presentano un periodo d'incremento e uno di decremento, separati da una fase d'acme o di stato; croniche, quelle di lunga durata con oscillazioni irregolari d'intensità o con periodo di acutizzazione.

Tratto in parte da: Enciclopedia della Medicina - De Agostini

Gen. 2008 - Ora, per la prima volta alcuni ricercatori dell'Università di Ghent, del Flanders Institute for Biotechnology e dell'Università cattolica di Lovanio hanno dimostrato che una proteina, MALT1, è in grado di distruggere la proteina A20, che ha un ruolo di primo piano nell'inibizione dell'infiammazione.

Come spiegano in un articolo pubblicato sull'ultimo numero della rivista "Nature Immunology"a firma Beatrice Coornaert, Rudi Beyaert, Thijs Baens e Peter Marynen, da tempo era noto che la proteina MALT1 ha un ruolo nel promuovere le reazioni infiammatorie, ma non erano chiari i meccanismi attraverso cui tale azione si svolge. I ricercatori hanno ora scoperto che MALT1 è una proteasi, che fa letteralmente a pezzi la proteina A20.
 

Commento NdR: ma cosa determina la nascita di questa proteina-proteasi MALT1 ?....le proteine sono un "prodotto" del DNA

Le proteine sono catene di particolari monomeri chiamati amminoacidi. Esistono 20 diversi amminoacidi nel mondo delle proteine e le migliaia di proteine che costituiscono un organismo vivente si differenziano per l'ordine sequenziale di concatenamento dei diversi amminoacidi.  Chi controlla l'assemblaggio sequenziale dei diversi amminoacidi ? Lo fa il DNA tramite l'informazione contenuta nelle sue catene lineari formate da nucleotidi.

Quindi cio' signifca che questa proteina viene sintetizzata da un messaggio del DNA ed e' il DNA il responsabile di questa "scrittura" che genera come conseguenza la distruzione della proteina A20, che come abbiamo visto controlla lo stato di infiammazione nell'organismo. Cio' vuol dire che ogni nostro comportamento psichico, alimentare, farmacologico + Vaccinazioni, determinano alterazione nel DNA il quale quindi fa cio' che puo' per controbilanciare i nostri errori Etici.

Da cio' se ne deduce che i nostri comportamenti Etici sono la base della Perfetta Salute e/o della malattia !
vedi: Dottrina termica e Terapia del Freddo


L'infiammazione o flogosi quindi sono fenomeni che si realizzano nell'organismo di un essere vivente per alimentazione sbagliata e/o bevande errate =  intossicazione e/o per localizzare ed eliminare corpi pericolosi che sono penetrati nell'organismo stesso e/o sostanze e/o micro organismi che sono stati generati (molto spesso per mutazione di quelli autoctoni) nell'intestino stesso del soggetto con Terreno disordinato, intossicato, con parassiti che poi si possono propagare e diffondere nel corpo.
vedi anche : http://www.geragogia.net/editoriali/processi.html
  http://eurosalus.lycos.it/1049988113_1.html
Questo riguarda le infiammazioni NON da trauma.
Il fuoco (intestinale) che divora l’organismo; l’infiammazione (stato morboso – da morbo, ovvero microbo/fungo/parassita = stato patogeno + intossicazione, produce sempre oltre alla moria della flora batterica per il pH alterato, un aumento di temperatura nella zona interessata - vedi anche Dottrina Termica - essa e’ conosciuta fin dall’antichità come la malattia piu’ pericolosa perche’ è la base per le malattie degli esseri viventi.
Per avere buone digestioni e quindi minore o nulla infiammazione intestinale, seguire le indicazioni della Medicina Naturale
Alimentazione  +  Emodieta  +  Carbone Vegetale 
+  Acidosi=riordino del pH  +  Cloruro di Magnesio
vedi Protocollo della Salute

Utilizzare SEMPRE e contemporaneamente all'idro colon terapia 1 cucchiaio di olio di semi di Lino prima dei pasti (adulti) - i bambini 1 cucchiaino, per almeno 15 giorni.
vedi anche: Mediatori dell'Infiammazione  + 
Dottrina termica e Terapia del Freddo

L'infezione agli occhi causata dalle lenti a contatto:
The Advance Medical Optics non e' riuscita a fornire spiegazioni sul perche' l'uso di determinate lenti a contatto da parte di centinaia di persone ha causato una pericolosa infezione agli occhi. Si tratta della Fusarium fungal infection, (candida ?) un parassita che raramente penetra negli occhi.
Sul banco degli imputati i prodotti per la pulizia delle lenti della Bausch & Lomb. Secondo U.S. Centers for Disease Control and Prevention i casi accertati sono 138 e circa la meta' di queste persone dovra' sottoporsi ad un trapianto di cornea.
Questo perche' in molte soluzioni per disinfettare le lenti a contatto vi e' del mercurio (Thiomersal):
Tratto dalle SCHEDE del MINISTERO della "SALUTE"
.... (Italy): Thimerosal  è un conservante.
Il thimerosal contiene mercurio è può trovarsi sotto forma di etilmercurio, acido tiosalicilico, idrossido di sodio ed etanolo. Si trova nei vaccini ed anche come conservante nei liquidi di pulizia delle lenti a contatto e negli spray orali.

Commento NdR: se avete infiammazioni anche agli occhi potete utilizzare qualche goccia della vs urina come collirio e vedrete come si disinfiammano presto -  utilizzate l'urina anche infiammazioni in bocca, orecchie, ferite !

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Cellule di Langerhans e reazioni immunitarie

Attenuano la risposta della pelle alle infezioni e all'infiammazione

Alcuni ricercatori della Scuola di Medicina dell'Università di Yale hanno scoperto che le cellule di Langerhans nella pelle, che finora si riteneva avvertissero il sistema immunitario della presenza di patogeni, smorzano invece la reazione della pelle alle infezioni e all'infiammazione. La scoperta potrebbe consentire di comprendere meglio i meccanismi alla base di molti disturbi della pelle, come la psoriasi, il lupus e alcuni tipi di tumore.
Lo studio è stato pubblicato sul numero del 15 dicembre della rivista "Immunity".
Le cellule dendritiche si trovano ovunque nel corpo e sono estremamente efficienti nell'avvisare il sistema immunitario della presenza di patogeni e di altri materiali estranei.
Le cellule di Langerhans sono cellule dendritiche situate nella pelle, ovvero in un'importante barriera per le infezioni, e generalmente si riteneva che servissero soltanto a dare l'allarme al sistema immunitario.
Daniel H. Kaplan, Mark J. Shlomchik e colleghi hanno usato tecniche transgeniche per sviluppare un modello di topo privo di cellule di Langerhans nella pelle.

Stimolando l'epidermide degli animali per creare un'ipersensibilità simile alla reazione all'edera velenosa, i ricercatori si attendevano che i topi privi di cellule di Langerhans presentassero una risposta immunitaria ridotta.
Invece, anziché un calo della risposta immunitaria, ne hanno osservato un incremento significativo e riproducibile. "Le cellule di Langerhans - conclude Kaplan - non sono necessarie per generare la risposta immunitaria nella pelle, ma la possono regolare e smorzare quando non è necessaria".
Fonte: Le Scienze (18/12/2005)

Commento
NdR: frizionare la pelle per aumentare le difese immunitarie e' una vecchissima tecnica della Medicina Naturale  - vedi
Frizioni  +  
Dottrina termica e Terapia del Freddo

La risposta infiammatoria agli stati emotivi

Osservate differenze nei livelli di due biomarcatori dell'infiammazione
Recenti scoperte suggeriscono che l'esaurimento psicofisico causato dal lavoro possa condurre allo sviluppo di processi infiammatori che svolgono un ruolo importante nell'insorgere e nella progressione di malattie cardiovascolari e di altri disturbi. Alcuni ricercatori hanno ora scoperto che gli uomini e le donne differiscono nelle reazioni infiammatorie allo stress e alla depressione sul posto di lavoro.
Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista "Journal of Occupational Health Psychology", le donne che sperimentano un esaurimento nervoso e gli uomini soggetti a depressione presentano un maggior livello di due noti biomarcatori dell'infiammazione, il fibrinogeno e la proteina C reattiva (CRP). Entrambi questi marcatori, in passato, sono stati associati al rischio di malattie cardiovascolari e di ictus.
Nel primo studio su larga scala che mostra una differenza fisiologica nel modo in cui i due sessi reagiscono agli stati emotivi, i ricercatori Sharon Toker dell'Università di Tel Aviv e colleghi hanno esaminato i marcatori di micro-infiammazione nel sangue e i livelli di esaurimento psicofisico, depressione e ansia in 630 donne e 933 uomini sani per determinare quali condizioni costituissero i maggiori fattori di rischio per ciascun sesso.
Per misurare i livelli di infiammazione sono stati usati le concentrazioni di fibrinogeno e la quantità di CRP nel sangue.
La depressione è stata definita come uno stato di angoscia generalizzato e relativo a tutti gli aspetti della vita, mentre l'esaurimento psicofisico è stato definito come un calo delle risorse energetiche di un individuo al lavoro.
I risultati indicano che le donne "esaurite" e gli uomini "depressi" sono a maggior rischio di future malattie legate all'infiammazione, come il diabete, gli attacchi cardiaci e gli ictus, rispetto alle loro controparti non soggette a esaurimento o depressione. Tutti i collegamenti sono stati determinati dopo aver tenuto conto anche dei fattori fisiologici di cui è nota l'associazione con i livelli di fibrinogeno e di CRP.
Lo studio ha importanti implicazioni per la gestione dello stress sul posto di lavoro per prevenire i disturbi cardiovascolari e altri problemi di salute legati all'infiammazione.
Sharon Toker, Arie Shirom, Itzhak Sharpira, Shlomo Berliner, Samuel Melamed, "The Association Between Burnout, Depression, Anxiety, and Inflammation Biomarkers: C-Reactive Protein and Fibrinogen in Men and Women". Journal of Occupational Health Psychology, Vol. 10, No. 4 (2005).
Fonte: Le Scienze (24/10/2005)
 

Il gene dell'infiammazione

La scoperta potrebbe fornire nuovi approcci per inibire la risposta infiammatoria
Un gruppo di ricercatori internazionali ha scoperto che un gene specifico sul cromosoma 15 regola l'infiammazione.
La scoperta, descritta in un articolo pubblicato online sul numero del 9 ottobre della rivista "Nature Genetics", è di grande interesse per la ricerca biomedica e farmaceutica, in quanto l'infiammazione svolge un ruolo importante in un vasto range di malattie, compresi i tumori, i disturbi cardiovascolari, il diabete, l'obesità, il morbo di Alzheimer e le infezioni.
"Praticamente - spiega John Blangero della Southwest Foundation for Biomedical Research (SFBR) di San Antonio, principale autore dell'articolo - in ogni disturbo comune è coinvolta una componente infiammatoria.
Per questo motivo, la scoperta di un nuovo elemento nel processo di infiammazione apre molte strade potenziali per intervenire su un vasto numero di malattie".
Insieme a Blangero, i principali ricercatori che hanno identificato l'influenza del gene SEPS1 (selenoproteina S) sull'infiammazione sono stati Joanne Curran - oggi alla SFBR, in precedenza alla ChemGenex Pharmaceuticals, una compagnia australiana che aveva inizialmente identificato il gene mediante studi sugli animali e che ha finanziato le nuove analisi sul suo ruolo negli esseri umani - e Ahmed H.

Kissebah, docente di medicina al Medical College of Wisconsin.
Gli scienziati hanno determinato che SEPS1 contribuisce a ripulire le cellule dalle proteine ripiegate in modo errato che si accumulano in condizioni di stress. L'infiammazione si sviluppa proprio quando queste proteine difettose si accumulano nelle cellule.
Gli individui con una variante genetica che limita la capacità di SEPS1 di purificare le cellule tendono a esibire livelli di infiammazione più alti rispetto al normale. I ricercatori hanno trovato la stessa relazione fra SEPS1 e infiammazione in due popolazioni geograficamente ed etnicamente distinte, una in Wisconsin e una in Texas.
Fonte: Le Scienze (15/10/2005)

Commento NdR: e se invece di essere un regolatore fosse semplicemente influenzato dall'infiammazione stessa ?
vedi:
Dottrina termica e Terapia del Freddo

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L'infiammazione produce SEMPRE una carica di energia elettropositiva (+); carica che e' anche assunta dall'organismo
di coloro che hanno scarpe con suola di gomma e/o indossano Vestiti Sintetici 
Inoltre ogni tipo di infiammazione e' co-generata dall'intossicazione cellulare e tissutale, determinando anche
la produzione di citochine “cattive”.
vedi anche: Noi abbiamo un Corpo PsicoBioElettroMagnetico

Le infiammazioni quindi sono complessi processi locali con i quali l'organismo reagisce all'azione di agenti (tossine e/o parassiti) nocivi per i tessuti. L'infiammazione o flogosi è un complesso di fenomeni realizzati nell'organismo di un essere vivente finalizzato alla localizzazione e all'eliminazione degli agenti lesivi penetrati od endoprodotti dall'organismo stesso. 
I fattori implicati sono componenti dell'immunità naturale o non specifica.
Quando un agente traumatizzante agisce su un tessuto danneggiandolo, questo reagisce arrossandosi, aumentandone la temperatura la parte colpita diviene più calda e tende a gonfiarsi perche’ richiama liquidi per tentare di “spegnere l’infiammazione”. 
Successivamente compare il dolore e la parte lesa subisce una diminuzione della funzionalità.
Le reazioni possono essere molto differenti non solo secondo il tessuto colpito, ma anche secondo la natura dell'agente e l'intensità con cui esercita la sua influenza in loco.

Dopo il periodo di infiammazione questo processo crea le condizioni per una rapida riparazione dei danni, migliorando la circolazione e richiamando più sangue e quindi batteri e funghi autoctoni deputati al riordino del Terreno e/o Matrice nei tessuti colpiti; il dolore ha lo scopo sia del campanello d'allarme per segnalare che qualche cosa non va e quindi spingere il soggetto alla ricerca delle vere cause dell’infiammazione,  che di limitare i movimenti per non peggiorare la situazione.
Però se la reazione infiammatoria diventa troppo forte peggiora la situazione e crea le condizioni per la cronicizzazione del disturbo. Alcuni ormoni prodotti dalla corteccia surrenale hanno il compito di limitare l'azione infiammatoria. Questa azione antinfiammatoria è importantissima per un corretto decorso del processo infiammatorio ed una insufficiente produzione degli ormoni antinfiammatori la prolunga inutilmente.

Le infiammazioni acute presentano un periodo di incremento seguito da una fase di stasi e infine da un periodo di decremento fino alla scomparsa dei sintomi. Le infiammazioni croniche si distinguano per il fatto che non segue la fase di decremento o comunque non porta alla scomparsa totale dell'infiammazione che periodicamente si aggrava o acutizza. 
Questo succede se l'organismo non reagisce in modo adeguato all'infiammazione o per carenza di risposta antinfiammatoria o per la forte presenza di tossine. Nel primo caso bisogna stimolare la risposta antinfiammatoria, nel secondo caso è particolarmente importante depurare e drenare l'organismo.

Gli agenti endogeni atti a recare danno ai tessuti dell'organismo sono numerosi. Le cause più frequenti sono infezioni dall'accumulo di tossine, batteri e funghi endo mutati o provenienti (raramente) dall’esterno dell’organismo, allergeni perché il sistema immunitario e’ leso anche e soprattutto da vaccini e/o farmaci, traumi e/o posizioni errate (alterazione della postura) e stress cronico.
I principali agenti corresponsabili delle infiammazioni, es. vaginali, sono batteri (Chlamydia, Gonococco), protozoi (Trichomonas), funghi (Candida Albicans e/o sue varianti), proteine tossiche anche quelle dette virus.
Questi agenti infettivi in genere vengono endo prodotti e si possono alle volte trasmettere, anche se non esclusivamente, attraverso rapporti sessuali, saliva, sangue (trasfusioni) ed infiammano SOLO se il Terreno del ricevente dell'organismo è propizio alle loro funzioni, cioe' se ha una flora batterica alterata (disbiosi).
L’impianto e lo sviluppo (proliferazione e/o mutazione endogena) di questi microrganismi sono favoriti da alterazioni dei comuni meccanismi di difesa (terreno alterato, immunmodepressione e/o per alterazione della flora batterica autoctona) ed in particolare, dalle variazioni del pH intestinale e/o vaginale, conseguenti a lavaggi troppo frequenti e con: prodotti chimici, utilizzo di vaccini, farmaci, droghe, variazioni ormonali, gravidanza, attività sessuale anomala, biancheria intima a base di fibre sintetiche e pantaloni
troppo aderentivedi:  Dottrina termica e Terapia del Freddo



Il Sistema Nervoso e' il modulatore del Sistema Immunitario
L'Infiammazione si puo’ generare per vari motivi:
1. nel cervello di sopra, nel cranio, quando la mente colloquia (fra emisfero sinistro e destro ) sui propri Conflitti Spirituali irrisolti e vissuti in solitudine (dall’Essere stesso), le cellule neuroniche (nevroglia) sempre in iper attivita’ incessante e stressante, si “infiammano”, si auto eccitano alterando la propria normale funzionalita’ e quindi anche la biochimica delle stesse viene ad essere compromessa e quella nella nevroglia = neuroglia = neuro-glia, stessa, cioe' e' la base dello stress.

2. nel cervello di sotto (enterico), cioe’ nell’intestino, quando quest’ultimo viene investito da alterazioni contro vita sana, es. vaccinazioni, farmaci, droghe, stili di vita non salubri ed alimentazione non idonea al gruppo Sanguigno e disordinata, in esso aumenta la temperatura interna e si alterano: il pH digestivo, la Flora batterica autoctona, gli Enzimi vitali ed i  Probiotici non si formano piu’, la digestione e’ quindi non buona, di conseguenza si mutano i giusti rapporti eco bio antagonisti fra batteri e funghi, che in virtù di queste alterazioni si mutano da biovitali in "patogeni", generando anche tossine che passando per osmosi la parete intestinale con i batteri e funghi mutati, vengono dal sangue e dalla linfa veicolate nelle cellule (l’origine di ogni malattia inizia nelle cellule - vedi gli studi del patologo Rudolf Virchow 1863) di tessuti di organi, alterando di conseguenza la normale temperatura e funzione delle cellule stesse, dei tessuti e degli organi che li contengono e quelle dei vari sistemi ai quali essi appartengono, ma il sistema principale investito da questa ondata anomala che genera SEMPRE infiammazione e’ specialmente quello immunitario (che ha la sua sede principalmente nell’INTESTINO o cervello enterico) che inizia a non funzionare bene e se lo stato di infiammazione diviene cronico, esso non riesce a sostenere il suo ruolo di difensore della buona salute e quindi il soggetto si ammala e nel tempo se non curato con metodi naturali (senza farmaci) anche gravemente, per poi arrivare alla morte prematura.
vedi:  Dottrina termica e Terapia del Freddo

In questi stati, l’infiammazione generata nel e dall’intestino (salvo nel caso di traumi), e veicolata con le tossine (certe proteine anche virali, grassi, micotossine ecc.) endo prodotte, trasportate da sangue e linfa assieme a funghi e batteri, nei vari punti del corpo, diviene la sede di questi ultimi che attivano processi inizialmente di aiuto, ma anche distruttivi, se essi invece di svolgere la loro normale funzione di spazzini ricostruttori (biovitali), si mutano (divenendo pericolosi per l'ospitante), proliferano e colonizzano (per mancanza di flora antagonista e riequilibrante) i tessuti a dismisura in quelle sedi infiammate.
Vedi epilessie, aids, cancro, leucemie, distrofie, autismo, sclerosi, ecc..

Il cervello enterico (nell'intestino) in questo caso e’ investito dall’infiammazione (sovra eccitazione delle terminazioni del tessuto nervoso del sistema enterico), che comunica ed  informa a tutto l’organismo lo stato di Infiammazione, con la conseguenza che tutti conosciamo: somatizzazione di qualsiasi malattia, che iniziano dai dolori per esempio, al ventre, alla schiena, a determinati punti dei tessuti degli organi e delle ghiandole interni, i quali divengono ipo od iper funzionanti e quindi malati.
Ricordiamo che all’inizio di ogni malattia, cioe' al Principio di tutto, vi e’ l’alterazione (sovraeccitazione = infiammazione) delle cellule nervose della nevroglia nel cervello di sopra (quello nel cranio), le quali inviano successivamente segnali elettronici e biochimici di stress alle cellule, quindi ai tessuti degli organi e dei sistemi controllati dal quella parte di mente / cervello /nevroglia /zona del cervello, investita dal “Conflitto Originale = Peccato originale irrisolto e vissuto in solitudine = l’ignoranza sul come stare bene che determina comportamenti contro vita, perche’ non si seguono le Leggi Naturali della Vita sana, oltre ai Conflitti che ogni esperienza della vita non accettata e compresa (capire il senso della propria vita) puo' generare !
Pensieri di pessimismo, di incoerenza, con comportamenti in antitesi con le Leggi della Natura e della Vita Sana (cioe’ l’Ignoranza = la danza del fuoco) favoriscono e determinano gli stati infiammatori e di conseguenza quelli immunodepressivi, le variazioni bio elettroniche del Terreno (i liquidi del Corpo, vedi vari Terreni ) e di conseguenza sono possibili TUTTE le malattie.  

Ecco il Vero processo della comparsa/nascita della malattia, che da sempre i cultori della Medicina Naturale hanno divulgato.  

Nella maggior parte dei casi di infiammazione basta un minimo attenzione per riportare alla norma lo stato infiammatorio, specie quello della pancia, per esempio oltre all'idro colon terapia e' MOLTO importante utilizzare il Carbone Vegetale; esso aiutera la disinfiammazione sopra tutto dell'intestino Tenue.
È consigliabile attuare la dieta del proprio gruppo Sanguigno (da modificare in funzione del proprio metabolismo)ed effettuare qualche giorno (minimo 15) di
Disintossicazione, associando la assunzione di un decotto di malva (20 grammi per litro d' acqua per 10 minuti di decotto) di cui bere 6 tazze al di, ed un infuso di foglie di mirtillo (2 prese per una tazza d' acqua per un infuso di 10 minuti) di cui bere una tazza alla sera.
Queste due tisane potranno essere assunte anche per 15, 20, 30 giorni continuativamente.

Omeopatia: Molto utile è inoltre assumere in questi casi una dose unica di Oxiurus vermicularis 200 CH da prendere in coincidenza del cambio di luna, associandovi per 10/15 giorni l'assunzione di un fitoterapico scelto tra i due seguenti: Ribes nigrum 1D (40 gocce due volte al giorno) nel caso ci sia la sensazione che l'organismo sia irritato, e Arctium lappa T.M. (25 gocce due o tre volte al giorno) se si ha la sensazione che l' organismo sia intossicato.
Nel caso di infiammazione generale persistente è utile individuare l'esistenza di possibili ipersensibilità od Intolleranze alimentari ed  impostare un'adeguata alimentazione a rotazione degli alimenti non tollerati.

Per eliminare gli aumenti di temperatura = infiammazioni, vedere:  Cataplasmi  +  Idro colon terapia  + Consigli alimentari  +  Cloruro di Magnesio +  Ascorbato di potassio +  Carbone Vegetale ecc.
Per eliminare le tossine - vedi Protocollo della Salute  +  Dottrina termica e Terapia del Freddo
Elemento cardine della disintossicazione sono lo Zolfo ed il Carbone Vegetale che vanno assunti nella misura indicata, a giorni alterni, per un periodo di almeno 25/30 giorni.
vedi anche: Colesterolo - Come ridurre il colesterolo senza farmaci, ma con prodotti naturali:
International Biolife srl  -  vedi anche: Cura dell'Aglio  +  Apparecchiatura per disintossicare

La Propoli ? E' il miglior antibiotico naturale - Cos'è ?
«La propoli ha proprietà antisettiche, analgesiche e cicatrizzanti e sopra tutto antiifiammtorie. L'effetto antisettico è validissimo per le terapie tipo antibiotiche, nelle forme infettive di qualsiasi distretto dell'organismo. Nei casi di ulcera caso la propoli, cicatrizzante e antisettica, è doppiamente utile. L'effetto sull'albero respiratorio è prezioso per faringiti, tracheiti, bronchiti, laringiti. Utile nelle infezioni delle vie urinarie, per squilibri della flora batterica intestinale e in particolare per le forme diarroiche. L'effetto cicatrizzante antisettico è pure utile nel trattamento delle ferite.
L'uso della propoli più frequente è per la bocca, la gola, l'intestino e le vie respiratorie, oltre che cutaneo».

Come utilizzare la propoli ?
«Le preparazioni e le dosi sono in genere come tintura alcolica al 20% a gocce, da 5 a 15, due o tre volte al giorno. A volte dà allergie. Per via esterna questo miracolo della natura è antimicotico, combatte le micosi orali e cutanee.
L'estratto acquoso è utile per i bambini piccoli o per le zone delicate del corpo (palpebre e genitali). Con la propoli si cura anche l'acne. E con quella in granuli la piorrea, poiché favorisce la solidità delle gengive. Si può anche masticare quale regolatore della flora batterica intestinale e curativo delle faringiti croniche, di ipofonie, tracheiti e gastriti. È un protettivo vascolare valido per varici ed emorroidi».
In ogni caso utilizzarlo come indicato in:  Tosse, catarro, Raffreddori, Influenza  +  Cure bambini  +  Cure animali

Utilizzare comunque in ogni caso del Propoli grezzo, qualche grano (4 o 5 in modo da avere la quantita' pari alla grandezza dell'unghia del mignolo del soggetto), messi preventivamente in frigo per una notte, schiacciati in un piccolo mortaio per ridurli in polvere, indi impastare con una puntina di miele - la cura deve durare fino a 7 giorni oltre la scomparsa dei sintomi del raffreddore, tosse, catarro, influenza. Il bimbo o l'adulto miglioreranno anche sotto altri profili.
Ma in ogni caso e per ogni malattia (salvo in caso di sospetta infiammazione all'appendice) seguire le indicazioni per Idro colon terapia + disinfiammazione + disintossicazione
e riordino della Flora batterica intestinale ed enzimi che in ogni caso sono compromessi. vedi:  Dottrina termica e Terapia del Freddo


Utilizzare SEMPRE e contemporaneamente all'idro colon terapia 1 o 2  cucchiai di olio di semi di Lino prima dei pasti (adulti) -
i bambini 1 cucchiaino, per almeno 15 giorni.

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Recentissimi studi scientifici (USA), alcuni ancora in atto, stanno dimostrando il ruolo principale dell’infiammazione anche nel Cancro; anche in Italia all’Universita’ di Milano nel Dipartimento di Immunologia dell’Istituto Mario Negri il dr. Mantovani Alberto, sta proprio lavorando seguendo questo filone, ha persino ricevuto un premio (premio Venosta 2004).
Il dr. Mantovani afferma: “I risultati che stanno affiorando da questi studi confermano l’insegnamento antico sulla comparsa delle malattie; egli afferma: “le prove raccolte sono numerose ed ogni giorno se ne aggiungono di nuove….le nuove conoscenze hanno dato ragione al patologo del 1863 R. Virchow”.  

Infiammazioni e Tumori, rapporti pericolosi  
Intervista ad Alberto Mantovani, uno dei pionieri in questo settore
Uno studio pubblicato da "Jama" conferma questi legami, ma anche la possibilità di usare antinfiammatori contro il cancro.

MILANO - L'assunzione regolare di aspirina previene fino al 28 per cento dei casi di cancro al seno positivi agli ormoni.
La notizia, pubblicata qualche settimana fa dal Journal of American Medical Association (JAMA), ha destato molto interesse tra gli addetti ai lavori, perché conferma una serie di indicazioni sperimentali e cliniche emerse negli anni scorsi, che dimostrano l'esistenza di un legame stretto tra l'insorgenza di un tumore e le infiammazioni croniche preesistenti, e perché amplia lo spettro d'azione degli antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS) in funzione protettiva al di là del colon, sede nella quale vengono già utilizzati in persone ad alto rischio come quelle malate di poliposi familiare.
Alberto Mantovani (*), direttore del Dipartimento di immunologia dell'Istituto Mario Negri di Milano e docente di patologia all'Università Statale del capoluogo lombardo è stato tra i primi, diversi anni fa, a indagare la natura della relazione tra cancro e fenomeni infiammatori e a identificare diverse delle proteine coinvolte.
Ora chiarisce meglio lo stato delle conoscenze attuali: "Ci sono ormai diversi elementi certi - spiega - Innnanzitutto si sa che molte infiammazioni croniche predispongono al tumore: è il caso, per esempio, della gastrite indotta dall'helicobacter pylori (NdR: un batterio spesso ospite dello stomaco, ma che e' una mutazione di batterio dell'intestino tenue, ) che può sfociare nel carcinoma gastrico
Ma qualcosa di simile succede anche per l'epatite da virus B e C che provoca l'epatocarcinoma, o per l'asbestosi
(una malattia legata al contatto con l'amianto, ndr) che porta al mesotelioma, o infine per l'infezione da papillomavirus, che può condurre al cancro della cervice uterina, e così via. In secondo luogo - continua Mantovani - le citochine e le chemochine, proteine coinvolte nella risposta alle infiammazioni, si ritrovano in grandi quantità nelle masse neoplastiche, e le varianti genetiche di molte di loro possono essere collegate a una diversa suscettibilità individuale al cancro, oppure a forme particolarmente aggressive della malattia. Inoltre la produzione di queste proteine da parte dell'organismo è stimolata da condizioni ambientali simili a quelle che si ritrovano quando si sviluppano molte forme di tumore; viceversa, la loro soppressione ha un significato protettivo nei confronti della formazione delle metastasi e dell'azione di alcune sostanze carcinogene note".

Tutto ciò dimostra al di là di ogni dubbio, secondo l'immunologo milanese, la grande importanza dell'infiammazione e della risposta dell'organismo per quanto riguarda il cancro, anche se non è facile capire fino a che punto una reazione di difesa (com'è, in parte, quella infiammatoria) si trasforma a volte in un meccanismo negativo, che finisce per favorire le cellule cancerose. 

Come spiega lo stesso Mantovani. "La risposta all'infiammazione è un processo complesso - dice - che dipende da moltissimi fattori. Per questo si è pensato di agire a più livelli, su diversi passaggi cruciali.

Infine, un dato molto recente che da una parte conferma e rinforza tutta la teoria della relazione pericolosa tra cancro e infiammazione, dall'altro lascia intravedere applicazioni cliniche in tempi rapidi,
Al recente incontro dell'American Society of Clinical Oncology a New Orleans sono stati presentati alcuni studi che attribuiscono a queste sostanze (le statine) una funzione preventiva anche nei confronti di almeno due forme tumorali: il cancro della prostata e quello del colon. "Il fatto non deve stupire più di tanto, perché l'azione antinfiammatoria delle statine è nota ormai da tempo".
Tratto da: Corriere.it
 

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Tumori dalle infiammazioni - By Maurizio Vignola / CNR

Mai sottovalutare un’infiammazione, soprattutto se presenta un decorso cronico: potrebbe rappresentare il primo stadio di un processo tumorale e contribuire alla sua evoluzione. L’allarme viene dall’Istituto di Fisiopatologia Respiratoria del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Palermo che sta orientando la propria attività di ricerca proprio su questo tema, partendo dalle patologie polmonari.

"L’infiammazione cronica – ha spiegato Giovanni Bonsignore, direttore dell’Istituto di Fisiopatologia Respiratoria del CNR nel corso di un convegno internazionale, organizzato in collaborazione con l’Università di Palermo e la Fondazione Menarini – comporta la produzione di molecole che, interagendo con le cellule, possono portare alla formazione di neoplasie. Nella broncopneumopatia cronica ostruttiva, ad esempio, abbiamo riscontrato un’anomala produzione dell’enzima cox-2 , TNF-alpha e proteasi che giocano un ruolo essenziale sia nell’infiammazione che nel tumore del polmone".
Un nesso, quello tra processo infiammatorio e moltiplicazione cellulare con caratteristiche di malignità, presente anche in altre malattie, quali coliti ulcerative, pancreatiti croniche o gastrite di Helicobacter pylori e tale da suggerire agli esperti del CNR una relazione tra infiammazione e tumore molto più frequente di quanto si possa immaginare: "Il rischio maggiore – precisa Maurizio Vignola, responsabile del Reparto per lo studio di indici immunologici nella patologia broncopolmonare dell’Istituto di Fisiopatologia Respiratoria – lo corrono naturalmente quei pazienti che presentano tessuti già danneggiati dall’infiammazione cronica, le cui cellule manifestano una maggiore suscettibilità ad andare incontro a mutazioni tumorali".

Se la prevenzione in questi casi può contribuire in generale a ridurre l’insorgenza dei tumori, una raccomandazione particolare va rivolta alla categoria universalmente più a rischio: quella dei fumatori. Che dovranno valutare sempre con molta attenzione lo sviluppo dei processi infiammatori, in attesa della grande decisione: smetterla completamente con il fumo.
Tratto da: http://www.ecplanet.com/canale/salute-7/tumori-59/0/0/3290/it/ecplanet.rxdf

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Scoperto il legame tra infiammazioni croniche e Cancro

Il livello della proteina p100, che partecipa alla crescita cellulare normale, è più alto in caso di infiammazione cronica.
I ricercatori della Università della California a San Diego hanno scoperto un collegamento tra processi infiammatori e tumori. La proteina p100 che normalmente partecipa alla crescita della cellula, è presente in quantità maggiori in caso di infiammazione.
Sebbene esistano molte prove del fatto che l’infiammazione possa promuovere il cancro, la causa di questa correlazione non è stato compreso”, ha commentato Alexander Hoffman docente di chimica e biochimica dell’UCSD. “Nel nostro studio abbiamo identificato un meccanismo cellulare di base che lega l’infiammazione cronica con lo sviluppo del tumore. Studi su modelli animali hanno messo in evidenza che una lieve infiammazione è necessaria al normale sviluppo del sistema immunitario, così come di altri apparati e organi. Però nel caso di infiammazione cronica l’equilibrio si spezza e il processo di sviluppo procede senza controllo, dando origine a un tumore.”
Gli autori sostengono che la scoperta che i processi di sviluppo e difesa della cellula fanno parte di un unico quadro potrebbe aprire nuove prospettive terapeutiche. L' articolo è stato pubblicato sulla rivista “Cell”.
Fonte: Molecularlab.it (31/01/2007)

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FUOCO INTESTINALE - vedi
Dottrina Termica
Quindi alla luce anche di queste recenti scoperte, possiamo continuare ad affermare che lo stato di infiammazione accende il fuoco nell’intestino e da esso si propaga infiammando, portando "fuoco" (alterazione termica=infiammazione) nelle altre parti del corpo, ove vi sono “combustibili” da bruciare……e continua il dr. Mantovani (*): “e’ l’eco sistema dell’ospite a fornire il “combustibile” che promuove e sviluppa il cancro ed e’ un microambiente infiammatorio”.  

Body's First Defense May Be Root of Diseases Cancer, Even Alzheimer's, May Begin With Inflammation - (By Rob Stein) Washington Post Staff Writer - Sunday, February 16, 2003; Page A01
 
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A13755-2003Feb15.html
Lo studio americano afferma con dovizia di particolari che le infiammazioni possono esse la base di moltissime patologie cancro compreso.
Tumori, il pericolo corre sulle
infiammazioni
 - I risultati delle ricerche illustrati in un convegno di fisiopatologia respiratoria.
(13/07/02) - Dagli esperti dell’istituto di Fisiopatologia Respiratoria del CNR di Palermo arriva un invito a non sottovalutare le infiammazioni, che danneggiando il DNA delle cellule possono contribuire all’insorgenza di neoplasie.
Quindi, mai sottovalutare un’infiammazione, soprattutto se presenta un decorso cronico: potrebbe rappresentare il primo stadio anche di un processo tumorale e contribuire alla sua evoluzione. 
“L’infiammazione cronica – ha spiegato Giovanni Bonsignore, direttore dell’istituto di Fisiopatologia Respiratoria del CNR nel corso di un convegno internazionale, organizzato in collaborazione con l’Università di Palermo e la Fondazione Menarini – comporta la produzione di molecole che, interagendo con le cellule, possono portare alla formazione di neoplasie”  

Scoperto meccanismo che lega infiammazione a Cancro

Sanihelp.it - Un’infiammazione cronica grave può provocare lo sviluppo di un tumore. A scoprire il meccanismo cellulare di base che collega i due processi, prima d’ora sconosciuto agli scienziati, sono stati gli esperti in biochimica dell’Università di San Diego, del Salk Institute for Biological Studies e del La Jolla Institute for Allergy and Immunology (Usa). I risultati delle loro ricerche sono stati pubblicati su Cell.
Per i ricercatori il normale sviluppo delle cellule umane è più lento rispetto al meccanismo di difesa messo in atto dall’organismo quando viene minacciato da un pericolo, ma esiste una molecola protagonista che questi due processi hanno in comune. Si tratta in particolare della proteina p100, i cui livelli aumentano quando è in atto un’infiammazione e allo stesso tempo ha un ruolo chiave anche nello sviluppo delle cellule e dunque nella loro ‘trasformazione’ in cellule tumorali.

I ricercatori statunitensi hanno scoperto che la p100 consente la comunicazione fra infiammazioni e processi di sviluppo cellulare. Un dialogo positivo quando è limitato, ma pericoloso se diventa costante: l’eccessiva influenza dei processi di difesa su quelli di sviluppo è infatti deleterio.
«Studi sugli animali», ha spiegato Alexander Hoffman, a capo della ricerca, «hanno dimostrato che piccole infiammazioni sono necessarie per il normale funzionamento del sistema immunitario e degli organi. Ma abbiamo scoperto che grandi quantità della proteina p100 possono iperattivare il processo di sviluppo delle cellule, portando al cancro».

Ricordiamo quindi ancora una volta, che anche tutte le malattie degenerative hanno una matrice comune: l’infiammazione (inflammaging, produzione di citochine “cattive”).
Si è scoperto recentemente  che "l’infiammazione cronica è alla base di moltissime patologie diverse fra di loro", spiega il docente di immunologia dell’Università di Bologna, dott. Claudio Franceschi.
Se ne parlerà sicuramente nei futuri congressi di Psiconeuroimmunologia…….. ed il futuro confermera’ che tutte le malattie hanno una loro conCausa nel processo: Infiammazione, cellulare, tissutale, organica e sistemica….
Per guarire:
vedi Protocollo della Salute
  +  Dottrina termica e Terapia del Freddo
Utilizzare SEMPRE e