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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


INFIAMMAZIONE
 
(conCausa di TUTTE le "malattie") e DISINFIAMMAZIONE 
 

INFIAMMAZIONE e' conCausa di TUTTE le "malattie" assieme all'Intossicazione - vedere anche: FEBBRE

Intossicazione
, Infiammazione e ionizzazione (vedi: autoionizzazione dell'acqua, ricordiamo che gli esseri viventi sono costituiti di acqua al 70% circa) dei tessuti investiti dall'aumento termico, sono condizioni strettamente correlate, negli organismi viventi, in quanto l'intossicazione genera sempre infiammazione per reazione biochimica, delle cellule di qualsiasi tessuto e nervosa nei tessuti intossicati, nei quali le tossine e gli eventuali parassiti  (che generano anch'essi tossine) + irritazioni, cioe' infiammazioni, micro ulcerazioni + micro eccitazioni delle terminazioni nervose, anche e non solo quelle della mucosa intestinale o tissutale, nervosa, muscolare, ecc., ed i diversi potenziali bio elettronici (ionizzazione, cioe' alterazioni del pHrH e ro')), fra zone intossicate ed infiammate e quelle non investite da quei problemi, perche' lo stress ossidativo (anche mancanza di ossigeno) cellulare e' sempre presente in quei 3 casi; generano i vari sintomi che i medici impreparati della medicina ufficiale chiamano impropriamente "malattie"; quindi immediatamente all'intossicazione, per reazione elettro-chimica ma anche nervosa, si manifesta l'irritazione cioe' l'infiammazione, con conseguente alterazione termica e contemporaneamente si generano stati di ionizzazione dei liquidi e dei tissuti, ovvero l'autoionizzazione dell'acqua (matrice) dei tessuti colpiti; cio significa che per la guarigione,
esse vanno trattate contemporaneamente, per eliminarle tutteTRE dall'organismo)
I tessuti una volta intossicati, infiammati e ionizzati, con l'arrivo ed il concorso di funghi e batteri autoctoni, che cercano, facendo il possibile (e non sempre ci riescono, nel qual caso iniziano i sintomi del dolore) di trasformare, accorpare smembrare le le sostanze intossicanti per poterle eliminare facilmente, altrimenti si depositano nei lipidi, grassi dei tessiti, oltre all'irritazione provocata dai parassiti, i quali anch'essi emettono tossine, la reazione dei tessuti colpiti e' immediatamente avvertita dalle terminazioni nervose che si eccitano (irritando i
tessuti nei quali sono presenti) e quindi nasce ed appare il dolore, che puo' essere intestinale o localizzato altrove e puo' divenire cronico, se non si eliminano le varie conCause (alimentazione errata, Intossicazioni, anche per l'assunzione di farmaci e particolarmente l'utilizzo di vaccini), infiammazioni, anche deionizzando l'organismo intero, con l'apposita apparecchiatura denominata Equilibratore Ionico ed assumendo gli Omega 3 vegetali e/o Olio di fegato di merluzzo.
Un esempio di alcuni dei vari meccanismi che generano infiammazione:
L'acido urico quando si accumula nel sangue, precipita sotto forma di cristalli aghiformi di urato e nei tessuti molli ed in specie quelli delle articolazioni, causa infiammazione e dolore.
 

vedi:  Infiammazione = febbre nei Bambini  +  FEBBRE +  Intossicazioni  +  Fermentazioni - Putrefazioni + Porfiria
 

Il fuoco che divora l’organismo, l’infiammazione (stato morboso – da morbo, ovvero microbo/fungo=stato patogeno) e’ conosciuta fin dall’antichità come la malattia piu’ pericolosa perche’ essa è la base per qualsiasi malattia degli esseri viventi.

L’infiammazione e’ quindi uno stato morboso del corpo o di parte di esso, dovuto alla reazione difensiva contro stimoli nocivi (intossicazione delle cellule dei tessuti investiti dall’infiammazione), caratterizzato da Congestione = intossicazione, aumento locale della temperatura, edema, dolore ed alterazione dei tessuti e dell’organo colpito da essa.

Diagnosi certe per: Infiammazioni, traumi, tumori, ischemie, grazie alla termografia  - 15 Set. 2010
 

La diagnosi di alcuni tipi di tumore (alla tiroide e alla mammella), gli stati infiammatori, e le lesioni ischemiche, possono essere identificati con la termografia. Questa tecnica è una metodica non invasiva ed innocua, come quella che si basa sulle onde sonore che consente di evidenziare la temperatura della superficie corporea, sfruttando l’energia calorica emessa dalla cute sotto forma di radiazioni elettromagnetiche infrarosse. Infatti l’organismo umano produce calore e lo disperde nell’ambiente attraverso la cute. La termografia si basa sulla teoria che alcuni processi patologici provocano un aumento della produzione del calore nella zona corporea interessata.
Esistono due tipi di termografia: a cristalli liquidi e “computer assisted”. La prima tecnica utilizza la proprietà dei cristalli liquidi, di modificare la loro disposizione spaziale in base alla temperatura, che già in altri casi diviene sintomatica di un malessere.
In cosa consiste? Vengono posizionate due lastre, costituite da cristalli liquidi, sulla cute in corrispondenza della regione corporea da esplorare, e si esamina la colorazione che assumono le lastre in base alla temperatura rilasciata dalla zona.
La seconda metodica, invece, utilizza una lastra che invia ad un computer i dati corrispondenti alla temperatura rilasciata dalla zona corporea interessata. Anche in questo caso vengono analizzate le varie colorazioni corrispondenti.

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L'ALIMENTAZIONE ed il MUCO - vedi: Alimentazione cruda
Non tutti sanno che ciò che mangiamo può avere enormi conseguenze sulla produzione di muco e, quindi, agevolare o ostacolare la guarigione delle malattie.
L'ECCESSO di MUCO
Quando una struttura mucosa si infiamma, reagisce producendo enormi quantità di muco.
Esempio: e' il caso delle mucose nasali infiammate per il raffreddore (scolo nasale), delle mucose bronchiali (tosse produttiva), del colon (muco nella dissenteria), della mucosa vaginale infiammata (perdite mucose).
Si tratta di una reazione fisiologica che, entro certi limiti, è molto utile per proteggere i tessuti e drenare le tossine.
Tuttavia, l'eccessiva produzione di muco può causare seri problemi clinici in campo otorino come l'intasamento dei seni paranasali con la comparsa di vari tipi di sintomi: raffreddore, tosse, catarro, sinusite, e  dell'orecchio medio, otite.

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Ecco il Vero processo della comparsa dell'ammalamento ovvero della nascita della malattia, che da sempre i cultori della Medicina Naturale hanno divulgato.

Recentissimi studi scientifici negli USA, alcuni ancora in atto, stanno dimostrando il ruolo principale dell’infiammazione anche nel cancro; anche in Italia all’Universita’ di Milano nel Dipartimento di Immunologia dell’Istituto Mario Negri il dr. Mantovani Alberto, sta proprio lavorando seguendo questo filone, ha persino ricevuto un premio (premio Venosta 2004).
Il dr. Mantovani afferma: “I risultati che stanno affiorando da questi studi confermano l’insegnamento antico sulla comparsa delle malattie; egli afferma: “le prove raccolte sono numerose ed ogni giorno se ne aggiungono di nuove….le nuove conoscenze hanno dato ragione al patologo del 1863 R. Virchow”.

Quindi alla luce anche di queste recenti scoperte, possiamo continuare ad affermare che lo stato di infiammazione accende il fuoco nell’intestino e da esso si propaga infiammando, portando fuoco nelle altre parti del corpo, ove vi sono “combustibili” da bruciare……e continua il dr. Mantovani: “e’ l’eco sistema dell’ospite a fornire il “combustibile” che promuove e sviluppa il cancro ed e’ un microambiente infiammatorio”.  

 

Body's First Defense May Be Root of Diseases Cancer, Even Alzheimer's, May Begin With Inflammation
(By Rob Stein) - Washington Post Staff Writer - Sunday, February 16, 2003; Page A01 
vedi: http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A13755-2003Feb15.html

Lo studio americano afferma con dovizia di particolari che le infiammazioni possono esse la base di moltissime patologie cancro compreso.
Tumori, il pericolo corre sulle infiammazioni
- I risultati delle ricerche illustrati in un convegno di fisiopatologia respiratoria.
(13/07/02) - Dagli esperti dell’istituto di Fisiopatologia Respiratoria del CNR di Palermo arriva un invito a non sottovalutare le infiammazioni, che danneggiando il DNA delle cellule possono contribuire all’insorgenza di neoplasie.
Quindi, mai sottovalutare un’infiammazione, soprattutto se presenta un decorso cronico: potrebbe rappresentare il primo stadio anche di un processo tumorale e contribuire alla sua evoluzione. 
“L’infiammazione cronica – ha spiegato Giovanni Bonsignore, direttore dell’istituto di Fisiopatologia Respiratoria del CNR nel corso di un convegno internazionale, organizzato in collaborazione con l’Università di Palermo e la Fondazione Menarini – comporta la produzione di molecole che, interagendo con le cellule, possono portare alla formazione di neoplasie”  

Ricordiamo ancora una volta che tutte le malattie degenerative hanno una matrice comune: l’infiammazione (inflammaging, produzione di citochine “cattive”).
Si è scoperto recentemente  che "l’infiammazione cronica è alla base di moltissime patologie diverse fra di loro", spiega anche il docente di immunologia dell’Università di Bologna, dott. Claudio Franceschi.
Se ne parlerà sicuramente nei futuri congressi di Psiconeuroimmunologia… ed il futuro confermera’ che tutte le malattie hanno una loro conCausa comune per il processo: Infiammazione: cellulare, tissutale, organica e sistemica….

Varie definizioni:
Infiammazione
e’ una parola che proviene dal latino: “inflammatio” che significa incendio !  essa proviene anche dalle Acidosi metaboliche !! essa deriva da vari "errori" anche e sopra tutto alimentari, intossicazioni, ma anche e soprattutto da farmaci e vaccini =
Acidosi e riordino del pH
Quindi e' un aumento di calore corporeo od in parte di esso.
Ed il calore da dove proviene ?

Esso è la forma macroscopica nella quale l'energia passa da un sistema fisico ad un altro unicamente a causa di differenze di temperatura.

Secondo l'interpretazione corrente, la temperatura di un sistema costituito da un grande numero di soggetti costituenti è in generale proporzionale all'energia media per soggetto: il corrispondente flusso di energia tra due sistemi a diversa temperatura è allora attribuibile alle innumerevoli interazioni (casuali e non controllabili) tra i soggetti costituenti i due sistemi. In ciascuna di tali interazioni, che di solito avvengono a coppie, l'energia dei soggetti interagenti si conserva complessivamente ma si ripartisce in modo da aumentare nei soggetti meno energetici e diminuire in quelli più energetici.
L'energia e' sottoposta alle Leggi della Termodinamica:

La termodinamica è quella branca della fisica che descrive le trasformazioni subite da un sistema in seguito ad un processo di scambio di energia con altri sistemi o con l'ambiente esterno.

La termodinamica classica si basa sul concetto di sistema macroscopico, ovvero una porzione di materia fisicamente o concettualmente separata dall'ambiente esterno, che spesso per comodità si assume non perturbato dallo scambio di energia con il sistema. Lo stato di un sistema macroscopico che si trova all'equilibrio è specificato da grandezze dette variabili termodinamiche o di stato come la temperatura, la pressione, il volume, la composizione chimica (acidosi).
 

L' infiammazione (o flogosi): complesso dei processi locali con i quali l’organismo reagisce all’azione di molti agenti nocivi per i tessuti e le cellule. L’infiammazione interessa tutti i componenti dei tessuti, gli elementi specifici, il connettivo di sostegno, i vasi, i nervi e si svolge in modo diverso a seconda dei tessuti e della natura dell’agente patogeno e/o della/e tossine introdotti e delle condizioni generali e PERSONALI dell’organismo: ne consegue un’estrema varietà dei processi infiammatori nei loro caratteri fisiopatologici e anatomici.
Essa e' la prima reazione leucocitaria (cosi' si dicono i medici allopati ma le cose sono un poco piu' complesse), quando a seguito di una ferita o un'infezione da agente interno e/o esterno, i granulociti e i macrofagi accorrono ed iniziano a produrre citochine, spesso con innalzamento della temperatura, locale o corporea.
A questa risposta segue l'attivazione dell'immunità adottiva o indotta e la prima linea di difesa cede il passo.
In alcuni casi però, tipo infiammazione cronica, artrite reumatoide, specie in fase iniziale, neutrofili e monociti macrofagi restano attivati e producono molecole che favoriscono successivamente la progressione verso il Tumore.

Ma quello che e' ancora misconosciuto dalla medicina ufficiale e' che l'infiammazione e' soprattutto la reazione nervosa (principalmente del sistema nervoso) dei tessuti interessati; perche' affermiamo cio ? perche' i neuroni hanno insito in se stessi il "software" del Progetto Vita  e precisamente il programma specifico titolato "vai e sopravvivi con il minor danno" inscritto nel DNA dei nuclei delle cellule e precisamente nei Campi  ElettroMagnetici degli atomi contenuti nei Geni del DNA; quando viene introdotto un "qualcosa" in qualsiasi modo, di anomalo rispetto al "Progetto Vita >Vai e sopravvivi..." questo software lo individua immediatamente e qundi partono gli "ordini" per segnalare, per mezzo del processo di Infiammazione, all'organismo e con l'informazione del dolore anche e contemporaneamente all'Ego/IO, in modo che possano essere messe in atto TUTTE le "misure" necessarie per eliminare, isolare, espellere, l'agente disturbatore; il dolore serve per informare l'Ego/IO che ha sbagliato etica e che cambiare i suoi comportamento consci od inconsci, per eliminare il Conflitto Spirituale quale CAUSA primaria di OGNI malattia.

Si è anche scoperto che l'infiammazione ha anche un effetto "immunodepressivo" cosicche', in presenza di infiammazione cronica, le cellule T non fanno il proprio dovere.
Nota bene: anche e sopra tutto sono i Vaccini, specie nei bambini, che producono infiammazioni intestinali, in quanto destabilizzano immediatamente ed in modo profondo la Flora batterica amica autoctona (leggete questa pagina con attenzione !) oltre generare quindi immunodepressione  essi generano anche  mutazioni genetiche ed altro ancora.
vedi anche:
 Batteri Autoctoni  +  Parassiti e Veleni 

Le infiammazioni possono derivare anche da accumulo di energia elettrostatica nel corpo e se non ne sono la causa principale sono comunque delle concause, per cui queste energie vanno eliminate dall'organismo in OGNI CASO ed al piu' presto, in modo naturale - vedi: Equilibratore Ionico


TUTTI i tipi di infiammazione si possono facilmente propagare in varie parti del corpo richiamate da traumi locali di cellule, tessuti e/o organi, in particolare i DENTI  e zone delle prime vie respiratorie e quelle della gola (tonsille, trachea), questi sono i primi "organi" bersaglio dell'infiammazione ! - vedi
(*) + sotto (D)
Le infiammazioni sono reazioni naturali dell'organismo anche alle tossine introdotte nell'organismo, queste reazioni possono essere chiamate anche ipersensibilita' e/o allergie. Essa deriva anche facilmente dall'Elettrosmog

Infiammatorio, in medicina è definito tale tutto ciò che concerne, produce, accompagna l'infiammazione.

Eosinofili (cellule)
Nonostante siano stati scoperti da oltre un secolo, nel 1879, da Paul Erlich tuttavia solo negli ultimi anni, gli studi di microscopia elettronica, le tecniche di immunoistochimica e quelle di ibridizzazione in situ, nonché la messa a punto di metodiche per la determinazione dei mediatori biologici, hanno condotto all'acquisizione di importanti e fondamentali aspetti morfologici, molecolari e funzionali, sulla base dei quali a tali cellule viene unanimemente riconosciuto un ruolo "leader" nel processo infiammatorio non solo e caratteristicamente delle malattie parassitarie.

Commento NdR (D): questo "riconoscimento" cellulare, dovuto a medici e ricercatori impreparati e/o controllati da Big Pharma, definisce il loro livello di conoscenza !
Quelle
cellule sono state alterate, nelle loro funzioni e specializzazioni, dal processo infiammatorio stesso e non sono quindi esse che lo determinano, e l'infiammazione nasce SEMPRE o dalle conseguenze di traumi fisici, ma quasi sempre per le costanti micro intossicazioni, che generano immediatamente e/o nel tempo, le micro-ischemie che sono a loro volta indotte da vari cofattori, in primis i Vaccini, l'alimentazione inadatta, farmaci ecc..,

Artrite reumatoide, individuato un enzima chiave - Feb. 2011 - Uno studio ha permesso di chiarire il ruolo dell'enzima GGTasi-I nell'insorgere dello stato infiammatorio dell'organismo
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Göteborg, in Svezia, ha identificato un enzima in grado di proteggere dall’infiammazione e dalla distruzione delle cartilagini articolari, due tratti caratteristici dell’artrite reumatoide.
La scoperta, arrivata in modo inaspettato in seguito all’inibizione della produzione dell’enzima GGTasi-I in topi transgenici, potrebbe aprire la strada all’identificazione di nuovi meccanismi che controllano lo sviluppo di patologie infiammatorie.
La GGTasi-I si ritrova in tutte le cellule ma è particolarmente importante per la funzione delle cosiddette proteine CAAX nelle cellule infiammatorie, poiché ne consente il legame con un acido grasso simile al colesterolo.
Alcuni farmaci, finora testati su pazienti affetti da tumore, si basano proprio sulla soppressione dell’attività della GGTasi-I e di conseguenza di quella delle proteine CAAX.
Molti ricercatori si sono chiesti pertanto se non possano essere utili anche nel trattamento dell’artrite reumatoide e in altri disturbi infiammatori. Il problema è che il trattamento con sostanze farmacologiche in grado di inibire la GGTasi-I si è spesso dimostrato non specifico, rendendo difficile valutare il suo potenziale come farmaco.

“Sulla base di queste considerazioni, abbiamo sviluppato una strategia differente, silenziando il gene che codifica per la GGTasi-I”, ha spiegato Omar Khan, che ha guidato lo studio, i cui risultati sono riportati sul Journal of Clinical Investigation. “Ciò è stato fatto per valutare se il blocco completo dell’enzima potesse inibire lo sviluppo delle patologie infiammatorie”.
I risultati tuttavia hanno smentito del tutto le ipotesi: invece di inibire l’infiammazione, il deficit di GGTasi-I nei macrofagi ha portato i topi della sperimentazione a sviluppare una condizione d’infiammazione cronica con erosione ossea e cartilaginea molto simile all’artrite reumatoide negli esseri umani.

Ciò ha portato a una rivalutazione del ruolo delle GGTasi-I rispetto alla funzione delle proteine CAAX: si è così scoperto che un sottotipo di queste ultime non solo può agire pressoché normalmente nei macrofagi privi dell’enzima, ma anche aumentare per numero e attività. Tale processo porta a sua volta a un’iperattività dei macrofagi, che ha prodotto grandi quantità di sostanze pro infiammatorie.
Per contro si è stabilito che le GGTasi-I agiscono su 50 differenti tipi di proteine CAAX e che solo una di queste, denominata RAC1, sembra essere alla base del disturbo.
La stessa RAC1 viene inibita dall’azione della GGTasi-I, con il risultato di un effetto protettivo rispetto allo sviluppo dell’artrite.
I risultati, in definitiva, fanno supporre che gli inibitori delle GGTasi-I possano in realtà indurre l’artrite invece di fornire una cura. (fc) - Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

Commento
NdR: vedi sopra
(D)

L'infiammazione e' anche una delle conCause della nascita dei tumori-cancri !
Si legge nell'articolo  "un fuoco maligno" di Le scienze, Settembre 2007, "... piu' o meno nello stesso periodo il gruppo di Pollard ha condotto uno studio sul topo da cui emergeva che i macrofagi accompagnano le cellule del tumore della mammella nelle loro migrazioni verso i vasi  sanguigni remoti, inviando per tutto il tempo messaggi chimici ai partner...
vedi:
Crudismo 
I macrofagi sono cellule infiammatorie che coordinano molte fasi cruciali durante lo sviluppo del tumore: dal nutrire il processo maligno ad aiutare le sue cellule a diffondersi in siti distanti...

L'infiammazione, in termini pratici, esprime un generale malfunzionamento dell’organismo ed in special modo in certe sue parti - essa e' in primis una reazione nervosa e quindi biochimica delle cellule e dei tessuti colpiti (insieme di cellule).
I soggetti sentono che dentro qualcosa non va, e percepiscono una sensazione mista, irritazione, fastidio ed alle volte anche di ingrossamento in parti del corpo, per richiamo di liquidi nella zona infiammata e generare anche dolori che possono anche propagarsi ad altri tessuti degli organi attigui, generando altre malfunzioni.
Tutte le patologie possono, in fase iniziale, provocare questa sensazione strana e non troppo precisabile, che però puo' durare a lungo e non essere facilmente definibile e o localizzabile, fino a generare vari tipi di sintomi piu' o meno gravi.

L'infiammazione è una normale reazione di protezione contro le infezioni, che mira a rimuovere le sostanze tossiche e gli eventuali agenti in certi casi co-patogeni (parassiti microbi e/o funghi, ecc.) dall'organismo; non riuscendovi, l'infiammazione continua imperterrita a cercare le soluzioni ma a volte scatena altre reazioni ancora piu’ importanti, dando origine a vari tipi di malattie autoimmuni e non.
Al giorno di oggi i medici allopati  non conoscono ancora tutti i processi instaurati dal processo infiammatorio, mentre con le varie tecniche della Medicina Naturale l’infiammazione viene facilmente eliminata e con essa anche le sostanze tossiche e/o le colonizzazione di determinati parassiti e/o microbi-funghi.

L’infiammazione e’ quindi uno stato morboso del corpo (vedi sopra (D)), di parte di esso e/o di un tessuto organico dovuto alla reazione difensiva contro stimoli nocivi di ordine fisico, chimico (un esempio e' l'acidosi), microbico, parassitario, superiore al suo indice di tolleranza e quindi nocivo (che salvo nei casi di traumi iniziano con l'intossicazione e l'irritazione nervosa, proseguono con Disbiosi + Batteri Autoctoni alterati e malfunzione delle cellule nei tessuti investiti dal trauma, che genera quindi infiammazione), caratterizzato da  Congestione = intossicazione, stress intenso, anche da congestione sanguigna e linfatica, malfunzione dell'osmosi cellulare e tissutale - vedi Omeostasi -  e quindi aumento locale della temperatura, edema, dolore ed alterazione dei tessuti e/o dell’organo colpito da essa.
vedi
Frutta e Verdura  +  Crudismo +  Metabolismo 

Negli organismi viventi, l'infiammazione acuta è una risposta immediata e precoce a uno stimolo lesivo - vedi sopra: (D).
È una reazione nervosa, vascolare e quindi cellulare al danno del Terreno, cellulare, tissutale, organico, che porta alla formazione di un essudato, ricco di sostanze proteiche, con la finalità di contrastare, nell’area lesa, l’agente lesivo.
Il suffisso –ITE è usato per definire qualunque forma di infiammazione, nei nomi delle varie malattie.
Cause
Fisiche: radiazioni, caldo, freddo, ultrasuoni, traumi, ecc..
Chimiche: qualsiasi sostanza estranea alla normale composizione dei liquidi del terreno, cellulare, tissutale, organico, sostanze esogene  (es. specie quelle introdotte con i Vaccini e/o i farmaci di sintesi, cibi, acque malsane, ecc.) od endogene, quelle endoprodotte dall'organismo,
Disbiosi +  Batteri Autoctoni, per mutazioni batterico, virali, intossicazioni  + infiammazioni, parassiti, ecc.
Biologiche: batteri, virus (proteine tossiche DNA), funghi, acari, zecche, vermi, protozoi, parassiti in genere e le sostanze tossiche introdotte con i Vaccini e/o i farmaci


INFIAMMAZIONE e BATTERI (autoctoni mutati od eterologhi) con-cause Terziarie del CANCRO - vedi: Cancro e Medicina Naturale

 


Le varie fasi dell'
infiammazione sono:
l'irritazione, le modificazioni circolatorie (iperemia attiva), l'essudazione, i fenomeni regressivi {atrofie, degenerazioni)I fenomeni degenerativi (necrobiosi, necrosi) e, infine,
i fenomeni proliferativi (iperplasia e neoformazione di tessuto granulomatoso).
Le manifestazioni cliniche dell'infiammazione sono: l'arrossa mento della regione colpita, legato all'iperemia attiva; il gonfiore, determinato dalla formazione dell'essudato; il calore, dovuto all'aumentata vascolarizzazione; il dolore, provocato dalla compressione e dall'intensa stimolazione delle terminazioni sensitive da parte dell'agente flogogeno e dei componenti dell'essudato; la limitazione funzionale dell'organo colpito per azione diretta dei fattore patogeno; l'alterata circolazione ematica; la presenza dell'essudato; le modificazioni di volume dell'organo stesso; i fatti degenerativi.
Le cause dell'
infiammazione, sono numerosissime - vedi sopra (D) e comprendono tutti gli agenti in grado di recare danno ai liquidi del corpo e quindi alle cellule e quindi ai
tessuti degli organismi viventi (NdR sopra tutto con Vaccini e farmaci); esiste poi un rapporto fra l'agente patogeno e il tipo di infiammazione da esso indotta {ad es. i germi piogeni determinano la suppurazione), però tale rapporto non è costante perché l'infiammazione può variare per effetto di circostanze riguardanti lo stato dell'organismo e le modalità di azione della causa nociva (NdR: ed a seconda delle condizioni del Terreno ovvero della Matrice = anche i tessuti).
Occorre infine tenere presente che possono agire non solo direttamente ma anche indirettamente fattori predisponenti locali e g
enerali, quali diabete, uricemia, ecc.
Riguardo al decorso le
infiammazioni si distinguono in:
- acute, quando presentano un periodo d'incremento e uno di decremento, separati da una fase d'acme o di stato;
- croniche, quelle di lunga durata con oscillazioni irregolari d'intensità o con periodo di acutizzazione.

Tratto in parte da: Enciclopedia della Medicina - De Agostini

Recenti scoperte nel campo dell'immunologia, hanno permesso di comprendere meglio i vari meccanismi anche per malattie dette non infettive, tipo: infarto e l'alzheimer
 hanno una concausa di tipo immunitario od infiammatorio.
La base dei processi infiammatori sono l'alterazione del pH digestivo + quella dei 
Batteri Autoctoni  che generando Disbiosi e malnutrizione tissutale ed organica, producendo nel tempo qualsiasi tipo di sintomo, di cio' che e' impropriamente chiamata, dalla medicina ufficiale imperante,  malattia, e' possibile ! 

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L'infiammazione è quel meccanismo di difesa innato che costituisce una risposta protettiva in seguito a diversi tipi di danni. Obbiettivo di questo processo è l'eliminazione della causa iniziale e la riparazione del danno. Durante il processo infiammatorio vengono prodotti importanti mediatori chimici in grado di amplificare, modulare e regolare questo fenomeno.
Uno studio pubblicato su Nature Immunology, chiarisce il meccanismo alla base della funzione di regolazione dell'infiammazione svolto da uno di questi mediatori chimici, la pentrassina PTX3 (A), inoltre apre a nuovi sviluppi per l'utilizzo diagnostico e terapeutico di questa molecola.
Ecco cosa afferma il professor Alberto Mantovani, direttore Scientifico dell'Istituto Clinico Humanitas e docente dell'Università degli Studi di Milano: "Le pentrassine sono una super-famiglia di proteine che riveste un ruolo fondamentale nella risposta infiammatoria e nel sistema immunitario innato. I meccanismi dell'immunità innata sono i più antichi nella storia evolutiva e continuano a costituire la prima linea di difesa nei confronti degli organismi patogeni.
Una di queste è PTX3, scoperta dal mio gruppo di ricerca agli inizi degli anni ’90. La PTX3 è una molecola multifunzionale ed è essenziale per la resistenza ad alcuni patogeni, un dato che ne ha incoraggiato lo studio per lo sviluppo delle sue proprietà anche dal punto di vista clinico".

(A) + (D) - Le pentrassine fanno parte del sistema immunitario innato, ma hanno altre importanti funzioni che le possono rendere utili strumenti diagnostici per malattie come l'infarto e l'infertilità femminile
- I meccanismi dell?immunità innata sono i più antichi nella storia evolutiva, ma hanno mantenuto un ruolo essenziale nelle specie superiori integrandosi con i sistemi più complessi dell'immunità specifica o adattativa e continuando a costituire la prima linea di difesa nei confronti degli organismi patogeni. - Essi agiscono attraverso recettori di membrana o solubili distruggendo direttamente il patogeno o facilitandone il riconoscimento da parte delle cellule del sistema immunitario.
Una pentrassina, la proteina C reattiva, è stata il primo recettore
dell'immunità innata a essere scoperto e utilizzato a scopo diagnostico per rivelare stati infiammatori o rischio d'infarto. - Una scoperta più recente riguarda il ruolo essenziale di una nuova pentrassina, la PTX3, nei confronti dei alcuni microrganismi come Aspergillus fumigatus e Pseudomonas aeruginosa.
Inoltre si è osservato con sorpresa che questa molecola ha un ruolo essenziale nella fertilità femminile, in quanto una sua carenza impedisce la corretta formazione dell'ammasso di cellule che circonda la cellula uovo.


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Ora, per la prima volta alcuni ricercatori dell'Università di Ghent, del Flanders Institute for Biotechnology e dell'Università cattolica di Lovanio hanno dimostrato che una proteina, MALT1, è in grado di distruggere la proteina A20, che ha un ruolo di primo piano nell'inibizione dell'infiammazione.

Come spiegano in un articolo pubblicato sull'ultimo numero della rivista "Nature Immunology"a firma Beatrice Coornaert, Rudi Beyaert, Thijs Baens e Peter Marynen, da tempo era noto che la proteina MALT1 ha un ruolo nel promuovere le reazioni infiammatorie, ma non erano chiari i meccanismi attraverso cui tale azione si svolge. I ricercatori hanno ora scoperto che MALT1 è una proteasi, che fa letteralmente a pezzi la proteina A20. - Gen. 2008
 

Commento NdR: ma cosa determina la nascita di questa proteina-proteasi MALT1 ?....le proteine biosintetizzate dall'organismo, sono un "prodotto" del DNA.

Le proteine sono catene di particolari monomeri chiamati amminoacidi. Esistono 20 diversi amminoacidi nel mondo delle proteine e le migliaia di proteine che costituiscono un organismo vivente si differenziano per l'ordine sequenziale di concatenamento dei diversi amminoacidi.  Chi controlla l'assemblaggio sequenziale dei diversi amminoacidi ?
Lo fa il DNA tramite l'informazione contenuta nelle sue catene lineari formate da nucleotidi.

Quindi cio' significa che questa proteina viene sintetizzata da un messaggio del DNA ed e' il DNA il responsabile di questa "scrittura" che genera come conseguenza la distruzione della proteina A20, che come abbiamo visto controlla lo stato di infiammazione nell'organismo.
Cio' vuol dire che ogni nostro comportamento psichico, alimentare, farmacologico + Vaccinazioni, determinano alterazione,
vedi  Disbiosi, ma anche nel DNA il quale quindi fa cio' che puo' per controbilanciare i nostri errori Etici.

Da cio' se ne deduce che i nostri comportamenti Etici sono la base della Perfetta Salute e/o della malattia !

L'infiammazione o flogosi quindi sono fenomeni che si realizzano nell'organismo di un essere vivente per alimentazione sbagliata e/o bevande errate =  intossicazione e/o per localizzare ed eliminare corpi pericolosi che sono penetrati nell'organismo stesso e/o sostanze e/o micro organismi che sono stati generati (molto spesso per mutazione di quelli autoctoni) nell'intestino stesso del soggetto con Terreno disordinato, intossicato, con parassiti che poi si possono propagare e diffondere nel corpo.
vedi anche : http://www.geragogia.net/editoriali/processi.html  +  http://eurosalus.lycos.it/1049988113_1.html
Questo riguarda le infiammazioni NON da trauma.
Il fuoco (intestinale) che divora l’organismo; l’infiammazione (stato morboso – da morbo, ovvero microbo/fungo/parassita = stato patogeno + intossicazione, produce sempre oltre alla moria della flora batterica per il pH alterato, vedi  Disbiosi, un aumento di temperatura nella zona interessata - vedi anche Dottrina Termica - essa e’ conosciuta fin dall’antichità come la malattia piu’ pericolosa perche’ è la base per le malattie degli esseri viventi.
Per avere buone digestioni e quindi minore o nulla infiammazione intestinale, seguire le indicazioni della Medicina Naturale
Protocollo della Salute + Alimentazione appropriata + Emodieta + Carbone Vegetale
+ Acidosi=riordino del pHCloruro di Magnesio  +  Aglio assunto in capsule 3 volte al di'.

Importanti sono anche: Fior di Zolfo + coEnzima Q10
+ Fermenti lattici ed Enzimi vegetali + Micro Diete + l'utilizzo dell'Equilibratore Ionico per almeno 3 ore anche alla notte +  Disintossicazione + Crudismo + Terapia Ruffini + FEBBRE
Nel caso
di infiammazioni con acidosi intestinale, (anche diarree) utilizzare delle capsule e/o pastiglie gastroresistenti a base di Bicarbonato e/o aglio e biancospino.
Utilizzare SEMPRE e contemporaneamente all'idro colon terapia (salvo il caso di sospetta infiammazione all'appendice), 1 cucchiaio di olio di semi di Lino prima dei pasti (adulti) lasciato in ammollo nel bicchiere con acqua, almeno 6 ore prima - per i bambini 1 cucchiaino, per almeno 15 giorni; questo oltre a dormire per almeno 2 mesi con un cataplasma di argilla e/o fango freddo sul ventre e/o almeno per lo stesso periodo, una fasciatura con un asciugamanino da bidet, bagnato di acqua fredda e leggermente strizzato, sempre sul ventre.


vedi anche:
(*)
Mediatori dell'Infiammazione  + 
Dottrina termica e Terapia del Freddo  +  Batteri Autoctoni +  Legge di Guarigione (Crisi di eliminazione)  Metabolismo  +  Alterazione dei batteri autoctoni  +  Parassiti e Veleni

Molto utile e' anche l'ARGILLA (fango di terra argillosa) mangiata (un  cucchiaino da te) per un minimo di 15 giorni; alle volte e' necessario assumerla per periodi piu' lunghi.  Fare attenzione che l'argilla puo' portare stitichezza.

L'argilla con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e chelante, fornisce un ottimo ausilio a tutti coloro che si debbono disintossicare dalle sostanze tossiche, aiutando la disinfiammazione e la disintossicazione dell'apparato digerente ed il corpo intero.
Contemporaneamente al riordino del pH intestinale e quindi degli enzimi e dei
Batteri Autoctoni  eliminando le Disbiosi.
Dopo una tecnica di disintossicazione, deionizzazione, disinfiammazione e' opportuno fornire
all'organismo, Fermenti lattici multibatterici, prodotti dell'Alveare (miele, pappa reale, propolis) ed aceto di mele con miele (1 cucchiaino di uno e dell'altro)

 

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Infezione agli occhi causata dalle lenti a contatto

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Cellule di Langerhans e reazioni immunitarie

Attenuano la risposta della pelle alle infezioni e all'infiammazione
Alcuni ricercatori della Scuola di Medicina dell'Università di Yale hanno scoperto che le cellule di Langerhans nella pelle, che finora si riteneva avvertissero il sistema immunitario della presenza di patogeni, smorzano invece la reazione della pelle alle infezioni e all'infiammazione. La scoperta potrebbe consentire di comprendere meglio i meccanismi alla base di molti disturbi della pelle, come la psoriasi, il lupus e alcuni tipi di tumore.
Lo studio è stato pubblicato sul numero del 15 dicembre della rivista "Immunity".
Le cellule dendritiche si trovano ovunque nel corpo e sono estremamente efficienti nell'avvisare il sistema immunitario della presenza di patogeni e di altri materiali estranei.
Le cellule di Langerhans sono cellule dendritiche situate nella pelle, ovvero in un'importante barriera per le infezioni, e generalmente si riteneva che servissero soltanto a dare l'allarme al sistema immunitario.
Daniel H. Kaplan, Mark J. Shlomchik e colleghi hanno usato tecniche transgeniche per sviluppare un modello di topo privo di cellule di Langerhans nella pelle.

Stimolando l'epidermide degli animali per creare un'ipersensibilità simile alla reazione all'edera velenosa, i ricercatori si attendevano che i topi privi di cellule di Langerhans presentassero una risposta immunitaria ridotta.
Invece, anziché un calo della risposta immunitaria, ne hanno osservato un incremento significativo e riproducibile. "Le cellule di Langerhans - conclude Kaplan - non sono necessarie per generare la risposta immunitaria nella pelle, ma la possono regolare e smorzare quando non è necessaria".
Fonte: Le Scienze (18/12/2005)

Commento
NdR: frizionare la pelle per aumentare le difese immunitarie e' una vecchissima tecnica della Medicina Naturale  - vedi
(*) + Frizioni  +  Dottrina termica e Terapia del Freddo

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La risposta infiammatoria agli stati emotivi

Osservate differenze nei livelli di due biomarcatori dell'infiammazione:
Recenti scoperte suggeriscono che l'esaurimento psicofisico causato dal lavoro possa condurre allo sviluppo di processi infiammatori che svolgono un ruolo importante nell'insorgere e nella progressione di malattie cardiovascolari e di altri disturbi. Alcuni ricercatori hanno ora scoperto che gli uomini e le donne differiscono nelle reazioni infiammatorie allo stress e alla depressione sul posto di lavoro.
Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista "Journal of Occupational Health Psychology", le donne che sperimentano un esaurimento nervoso e gli uomini soggetti a depressione presentano un maggior livello di due noti biomarcatori dell'infiammazione, il fibrinogeno e la proteina C reattiva (CRP). Entrambi questi marcatori, in passato, sono stati associati al rischio di malattie cardiovascolari e di ictus.
Nel primo studio su larga scala che mostra una differenza fisiologica nel modo in cui i due sessi reagiscono agli stati emotivi, i ricercatori Sharon Toker dell'Università di Tel Aviv e colleghi hanno esaminato i marcatori di micro-infiammazione nel sangue e i livelli di esaurimento psicofisico, depressione e ansia in 630 donne e 933 uomini sani per determinare quali condizioni costituissero i maggiori fattori di rischio per ciascun sesso.
Per misurare i livelli di infiammazione sono stati usati le concentrazioni di fibrinogeno e la quantità di CRP nel sangue.
La depressione è stata definita come uno stato di angoscia generalizzato e relativo a tutti gli aspetti della vita, mentre l'esaurimento psicofisico è stato definito come un calo delle risorse energetiche di un individuo al lavoro.
I risultati indicano che le donne "esaurite" e gli uomini "depressi" sono a maggior rischio di future malattie legate all'infiammazione, come il diabete, gli attacchi cardiaci e gli ictus, rispetto alle loro controparti non soggette a esaurimento o depressione. Tutti i collegamenti sono stati determinati dopo aver tenuto conto anche dei fattori fisiologici di cui è nota l'associazione con i livelli di fibrinogeno e di CRP.
Lo studio ha importanti implicazioni per la gestione dello stress sul posto di lavoro per prevenire i disturbi cardiovascolari e altri problemi di salute legati all'infiammazione.
Sharon Toker, Arie Shirom, Itzhak Sharpira, Shlomo Berliner, Samuel Melamed, "The Association Between Burnout, Depression, Anxiety, and Inflammation Biomarkers: C-Reactive Protein and Fibrinogen in Men and Women". Journal of Occupational Health Psychology, Vol. 10, No. 4 (2005).
Fonte: Le Scienze (24/10/2005)

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Il gene dell'infiammazione

La scoperta potrebbe fornire nuovi approcci per inibire la risposta infiammatoria
Un gruppo di ricercatori internazionali ha scoperto che un gene specifico sul cromosoma 15 regola (NdR: piu' che regola, conscatena)  l'infiammazione.
La scoperta, descritta in un articolo pubblicato online sul numero del 9 ottobre della rivista "Nature Genetics", è di grande interesse per la ricerca biomedica e farmaceutica, in quanto l'infiammazione svolge un ruolo importante in un vasto range di malattie, compresi i tumori, i disturbi cardiovascolari, il diabete, l'obesità, il morbo di Alzheimer e le infezioni.
"Praticamente - spiega John Blangero della Southwest Foundation for Biomedical Research (SFBR) di San Antonio, principale autore dell'articolo - in ogni disturbo comune è coinvolta una componente infiammatoria.
Insieme a Blangero, i principali ricercatori che hanno identificato l'influenza del gene SEPS1 (selenoproteina S) sull'infiammazione sono stati Joanne Curran - oggi alla SFBR, in precedenza alla ChemGenex Pharmaceuticals, una compagnia australiana che aveva inizialmente identificato il gene mediante studi sugli animali e che ha finanziato le nuove analisi sul suo ruolo negli esseri umani - e Ahmed H.

Kissebah, docente di medicina al Medical College of Wisconsin.
Gli scienziati hanno determinato che SEPS1 contribuisce a ripulire le cellule dalle dalle tossine e dalle proteine ripiegate in modo errato che si accumulano in condizioni di stress. L'infiammazione si sviluppa proprio quando queste proteine difettose si accumulano nelle cellule.
Gli individui con una variante genetica che limita la capacità di SEPS1 di purificare le cellule tendono a esibire livelli di infiammazione più alti rispetto al normale. I ricercatori hanno trovato la stessa relazione fra SEPS1 e infiammazione in due popolazioni geograficamente ed etnicamente distinte, una in Wisconsin e una in Texas.
Fonte: Le Scienze (15/10/2005)

Commento NdR: e se invece di essere un "regolatore" fosse semplicemente influenzato dall'infiammazione stessa, cioe' dalle micro ischemie indotte, vedi punto (A + D) ?


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L'infiammazione produce SEMPRE una carica di energia elettropositiva (+); carica che e' anche assunta dall'organismo
di coloro che hanno scarpe con suola di gomma e/o indossano Vestiti Sintetici 
Inoltre ogni tipo di infiammazione e' co-generata dall'intossicazione cellulare e tissutale, determinando anche
la produzione di citochine “cattive”.
vedi anche:
Noi abbiamo un Corpo PsicoBioElettroMagnetico +  Terapia Ruffini

Le infiammazioni quindi sono complessi processi locali con i quali l'organismo reagisce all'azione di agenti (tossine e/o parassiti) nocivi per i tessuti. L'infiammazione o flogosi è un complesso di fenomeni realizzati nell'organismo di un essere vivente finalizzato alla localizzazione e all'eliminazione degli agenti lesivi penetrati od endoprodotti dall'organismo stesso. 
I fattori implicati sono componenti dell'immunità naturale o non specifica.
Quando un agente traumatizzante agisce su un tessuto danneggiandolo, questo reagisce arrossandosi, aumentandone la temperatura la parte colpita diviene più calda e tende a gonfiarsi perche’ richiama liquidi per tentare di “spegnere l’infiammazione”. 
Successivamente compare il dolore e la parte lesa subisce una diminuzione della funzionalità.
Le reazioni possono essere molto differenti non solo secondo il tessuto colpito, ma anche secondo la natura dell'agente e l'intensità con cui esercita la sua influenza in loco.

Dopo il periodo di infiammazione questo processo crea le condizioni per una rapida riparazione dei danni, migliorando la circolazione e richiamando più sangue e quindi batteri e funghi autoctoni deputati al riordino del Terreno e/o Matrice nei tessuti colpiti; il dolore ha lo scopo sia del campanello d'allarme per segnalare che qualche cosa non va e quindi spingere il soggetto alla ricerca delle vere cause dell’infiammazione,  che di limitare i movimenti per non peggiorare la situazione.
Però se la reazione infiammatoria diventa troppo forte peggiora la situazione e crea le condizioni per la cronicizzazione del disturbo. Alcuni ormoni prodotti dalla corteccia surrenale hanno il compito di limitare l'azione infiammatoria. Questa azione antinfiammatoria è importantissima per un corretto decorso del processo infiammatorio ed una insufficiente produzione degli ormoni antinfiammatori la prolunga inutilmente.

Le infiammazioni acute presentano un periodo di incremento seguito da una fase di stasi e infine da un periodo di decremento fino alla scomparsa dei sintomi. Le infiammazioni croniche si distinguano per il fatto che non segue la fase di decremento o comunque non porta alla scomparsa totale dell'infiammazione che periodicamente si aggrava o acutizza. 
Questo succede se l'organismo non reagisce in modo adeguato all'infiammazione o per carenza di risposta antinfiammatoria o per la forte presenza di tossine. Nel primo caso bisogna stimolare la risposta antinfiammatoria, nel secondo caso è particolarmente importante depurare e drenare l'organismo.

Gli agenti endogeni atti a recare danno ai tessuti dell'organismo sono numerosi. Le cause più frequenti sono infezioni dall'accumulo di tossine, batteri e funghi endo mutati o quelli provenienti (raramente) dall’esterno dell’organismo, allergeni, perché il sistema immunitario e’ leso anche e soprattutto da vaccini e/o farmaci, e quindi reagisce in modo abnorme, traumi e/o posizioni errate (alterazione della postura) e stress cronico.
I principali agenti corresponsabili delle infiammazioni, es. vaginali, sono batteri (Chlamydia, Gonococco), protozoi (Trichomonas), funghi (Candida Albicans e/o sue varianti), proteine tossiche anche quelle dette virus.
Questi agenti infettivi in genere vengono endo prodotti e si possono alle volte trasmettere, anche se non esclusivamente, attraverso rapporti sessuali, saliva, sangue (trasfusioni) ed infiammano SOLO se il Terreno del ricevente dell'organismo è propizio alle loro funzioni, cioe' se ha una flora batterica alterata (disbiosi).
L’impianto e lo sviluppo (proliferazione e/o mutazione endogena) di questi microrganismi sono favoriti da alterazioni dei comuni meccanismi di difesa (Terreno alterato, immunmodepressione e/o per alterazione del pH digestivo e quindi della flora batterica autoctona,
vedi  Disbiosi) ed in particolare, dalle variazioni del pH intestinale e/o vaginale, conseguenti a lavaggi troppo frequenti e con: prodotti chimici, utilizzo di vaccini, farmaci, droghe, variazioni ormonali, gravidanza, attività sessuale anomala, biancheria intima a base di fibre sintetiche e pantaloni troppo aderenti

Il Sistema Nervoso e' il modulatore del Sistema Immunitario
L'Infiammazione si puo’ generare per vari motivi:
1. nel cervello di sopra, nel cranio, quando la mente colloquia (fra emisfero sinistro e destro ) sui propri Conflitti Spirituali irrisolti e vissuti in solitudine (dall’Essere stesso), le cellule neuroniche (nevroglia) sempre in iper attivita’ incessante e stressante, si “infiammano”, si auto eccitano alterando la propria normale funzionalita’ e quindi anche la biochimica delle stesse viene ad essere compromessa e quella nella nevroglia = neuroglia = neuro-glia, stessa, cioe' e' la base dello stress.

2. nel cervello di sotto (enterico), cioe’ nell’intestino, quando quest’ultimo viene investito da alterazioni contro vita sana, es. vaccinazioni, farmaci, droghe, stili di vita non salubri ed alimentazione non idonea al gruppo Sanguigno e disordinata, in esso aumenta la temperatura interna e si alterano: il pH digestivo, la Flora batterica autoctona, vedi  Disbiosi, gli Enzimi vitali ed i  Probiotici non si formano piu’, la digestione e’ quindi non buona, di conseguenza si mutano i giusti rapporti eco bio antagonisti fra batteri e funghi, che in virtù di queste alterazioni si mutano da biovitali in "patogeni", generando anche tossine che passando per osmosi la parete intestinale con i batteri e funghi mutati, vengono dal sangue e dalla linfa veicolate nelle cellule (l’origine di ogni malattia inizia nelle cellule - vedi gli studi del patologo Rudolf Virchow 1863) di tessuti di organi, alterando di conseguenza la normale temperatura e funzione delle cellule stesse, dei tessuti e degli organi che li contengono e quelle dei vari sistemi ai quali essi appartengono, ma il sistema principale investito da questa ondata anomala che genera SEMPRE infiammazione e’ specialmente quello immunitario (che ha la sua sede principalmente nell’INTESTINO o cervello enterico) che inizia a non funzionare bene e se lo stato di infiammazione diviene cronico, esso non riesce a sostenere il suo ruolo di difensore della buona salute e quindi il soggetto si ammala e nel tempo se non curato con metodi naturali (senza farmaci) anche gravemente, per poi arrivare alla morte prematura.

In questi stati, l’infiammazione generata nel e dall’intestino (salvo nel caso di traumi), e veicolata con le tossine (certe proteine anche virali, grassi, micotossine ecc.) endo prodotte, trasportate da sangue e linfa assieme a funghi e batteri, nei vari punti del corpo, diviene la sede di questi ultimi che attivano processi inizialmente di aiuto, ma anche distruttivi, se essi invece di svolgere la loro normale funzione di spazzini ricostruttori (biovitali), si mutano (divenendo pericolosi per l'ospitante), proliferano e colonizzano (per mancanza di flora antagonista e riequilibrante) i tessuti a dismisura in quelle sedi infiammate.
Vedi epilessie, aids, cancro, leucemie, distrofie, autismo, sclerosi, ecc..

Il cervello enterico (nell'intestino) in questo caso e’ investito dall’infiammazione (sovra eccitazione delle terminazioni del tessuto nervoso del sistema enterico), che comunica ed  informa a tutto l’organismo lo stato di Infiammazione, con la conseguenza che tutti conosciamo: somatizzazione di qualsiasi malattia, che iniziano dai dolori per esempio, al ventre, alla schiena, a determinati punti dei tessuti degli organi e delle ghiandole interni, i quali divengono ipo od iper funzionanti e quindi malati.
Ricordiamo che all’inizio di ogni malattia, cioe' al Principio di tutto, vi e’ l’alterazione (sovraeccitazione = infiammazione) delle cellule nervose della nevroglia nel cervello di sopra (quello nel cranio), le quali inviano successivamente segnali elettronici e biochimici di stress alle cellule, quindi ai tessuti degli organi e dei sistemi controllati dal quella parte di mente / cervello /nevroglia /zona del cervello, investita dal “Conflitto Originale = Peccato originale irrisolto e vissuto in solitudine = l’ignoranza sul come stare bene che determina comportamenti contro vita, perche’ non si seguono le Leggi Naturali della Vita sana, oltre ai Conflitti che ogni esperienza della vita non accettata e compresa (capire il senso della propria vita) puo' generare !
Pensieri di pessimismo, di incoerenza, con comportamenti in antitesi con le Leggi della Natura e della Vita Sana (cioe’ l’Ignoranza = la danza del fuoco) favoriscono e determinano gli stati infiammatori e di conseguenza quelli immunodepressivi, le variazioni bio elettroniche del Terreno (i liquidi del Corpo, vedi vari Terreni ) e di conseguenza
Disbiosi e quindi sono possibili TUTTE le malattie.  

Ecco il Vero processo della comparsa/nascita della malattia, che da sempre i cultori della Medicina Naturale hanno divulgato.  

DISINFIAMMAZIONE
Nella maggior parte dei casi di infiammazione basta un minimo attenzione per riportare alla norma lo stato infiammatorio, specie quello della pancia, per esempio oltre all'idro colon terapia e' MOLTO importante utilizzare il Carbone Vegetale e l' ARGILLA; esso aiutera la disinfiammazione sopra tutto dell'intestino Tenue.

Ma MOLTO importante e' Disintossicare e deparassitare l'organismo !
È consigliabile attuare la dieta del proprio gruppo Sanguigno (da modificare in funzione del proprio metabolismo) ed effettuare qualche giorno (minimo 15) di
Disintossicazione, associando la assunzione di un decotto di malva (20 grammi per litro d' acqua per 10 minuti di decotto) di cui bere 6 tazze al di, ed un infuso di foglie di mirtillo (2 prese per una tazza d' acqua per un infuso di 10 minuti) di cui bere una tazza alla sera.
Queste due tisane potranno essere assunte anche per 15, 20, 30 giorni continuativamente.

Omeopatia: Molto utile è inoltre assumere in questi casi una dose unica di Oxiurus vermicularis 200 CH da prendere in coincidenza del cambio di luna, associandovi per 10/15 giorni l'assunzione di un fitoterapico scelto tra i due seguenti: Ribes nigrum 1D (40 gocce due volte al giorno) nel caso ci sia la sensazione che l'organismo sia irritato, e Arctium lappa T.M. (25 gocce due o tre volte al giorno) se si ha la sensazione che l' organismo sia intossicato.
Nel caso di infiammazione generale persistente è utile individuare l'esistenza di possibili ipersensibilità od Intolleranze alimentari ed  impostare un'adeguata alimentazione a rotazione degli alimenti non tollerati.

Fitoterapia con:
Partenio, Agnocasto, Artiglio del diavolo, Magnesio, Vitamina E, Vitamina B6

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Per eliminare le tossine - vedi Protocollo della Salute  +  Dottrina termica e Terapia del Freddo  +  Crudismo  +  Legge di Guarigione (Crisi di eliminazione)
Elemento cardine della disintossicazione sono anche l'Aglio assunto in capsule 3 volte al di', lo Zolfo ed il Carbone Vegetale che vanno assunti nella misura indicata, a giorni alterni, per un periodo di almeno 25/30 giorni. Importante e' anche il coenzima Q10 
+  Terapia Ruffini
vedi anche: Colesterolo  
Come ridurre il colesterolo senza farmaci, ma con prodotti naturali:
International Biolife srl  -  vedi anche: Cura dell'Aglio  +  Apparecchiatura per disintossicare

La Propoli ? E' il miglior antibiotico naturale - Cos'è ?
«La propoli ha proprietà antisettiche, analgesiche e cicatrizzanti e sopra tutto antiifiammtorie. L'effetto antisettico è validissimo per le terapie tipo antibiotiche, nelle forme infettive di qualsiasi distretto dell'organismo. Nei casi di ulcera caso la propoli, cicatrizzante e antisettica, è doppiamente utile. L'effetto sull'albero respiratorio è prezioso per faringiti, tracheiti, bronchiti, laringiti. Utile nelle infezioni delle vie urinarie, per squilibri della flora batterica intestinale,
Disbiosi ed in particolare per le forme diarroiche. L'effetto cicatrizzante antisettico è pure utile nel trattamento delle ferite.
L'uso della propoli più frequente è per la bocca, la gola, l'intestino e le vie respiratorie, oltre che cutaneo».

Come utilizzare la propoli ?
«Le preparazioni e le dosi sono in genere come tintura alcolica al 20% a gocce, da 5 a 15, due o tre volte al giorno. A volte dà allergie. Per via esterna questo miracolo della natura è antimicotico, combatte le micosi orali e cutanee.
L'estratto acquoso è utile per i bambini piccoli o per le zone delicate del corpo (palpebre e genitali). Con la propoli si cura anche l'acne. E con quella in granuli la piorrea, poiché favorisce la solidità delle gengive. Si può anche masticare quale regolatore della flora batterica intestinale e curativo delle faringiti croniche, di ipofonie, tracheiti e gastriti. È un protettivo vascolare valido per varici ed emorroidi».
In ogni caso utilizzarlo come indicato in:  Tosse, catarro, Raffreddori, Influenza  +  Cure bambini  +  Cure animali

Utilizzare comunque in ogni caso del Propoli grezzo, qualche grano (4 o 5 in modo da avere la quantita' pari alla grandezza dell'unghia del mignolo del soggetto), messi preventivamente in frigo per una notte, schiacciati in un piccolo mortaio per ridurli in polvere, indi impastare con una puntina di miele - la cura deve durare fino a 7 giorni oltre la scomparsa dei sintomi del raffreddore, tosse, catarro, influenza. Il bimbo o l'adulto miglioreranno anche sotto altri profili.
Ma in ogni caso e per ogni malattia (salvo in caso di sospetta infiammazione all'appendice) seguire le indicazioni per Idro colon terapia + disinfiammazione + disintossicazione
e riordino della Flora batterica intestinale,
vedi  Disbiosi, ed enzimi che in ogni caso sono compromessi.

Utilizzare SEMPRE e contemporaneamente all'idro colon terapia 1 o 2  cucchiai di olio di semi di Lino prima dei pasti (adulti) -
i bambini 1 cucchiaino, per almeno 15 giorni.

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Recentissimi studi scientifici (USA), alcuni ancora in atto, stanno dimostrando il ruolo principale dell’infiammazione anche nel Cancro; anche in Italia all’Universita’ di Milano nel Dipartimento di Immunologia dell’Istituto Mario Negri il dr. Mantovani Alberto, sta proprio lavorando seguendo questo filone, ha persino ricevuto un premio (premio Venosta 2004).
Il dr. Mantovani afferma: “I risultati che stanno affiorando da questi studi confermano l’insegnamento antico sulla comparsa delle malattie; egli afferma: “le prove raccolte sono numerose ed ogni giorno se ne aggiungono di nuove….le nuove conoscenze hanno dato ragione al patologo del 1863 R. Virchow”.  

Infiammazioni e Tumori, rapporti pericolosi  
Intervista ad Alberto Mantovani, uno dei pionieri in questo settore
Uno studio pubblicato da "Jama" conferma questi legami, ma anche la possibilità di usare antinfiammatori contro il cancro.

MILANO - L'assunzione regolare di aspirina previene fino al 28 per cento dei casi di cancro al seno positivi agli ormoni.
La notizia, pubblicata qualche settimana fa dal Journal of American Medical Association (JAMA), ha destato molto interesse tra gli addetti ai lavori, perché conferma una serie di indicazioni sperimentali e cliniche emerse negli anni scorsi, che dimostrano l'esistenza di un legame stretto tra l'insorgenza di un tumore e le infiammazioni croniche preesistenti, e perché amplia lo spettro d'azione degli antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS) in funzione protettiva al di là del colon, sede nella quale vengono già utilizzati in persone ad alto rischio come quelle malate di poliposi familiare.
Alberto Mantovani (*), direttore del Dipartimento di immunologia dell'Istituto Mario Negri di Milano e docente di patologia all'Università Statale del capoluogo lombardo è stato tra i primi, diversi anni fa, a indagare la natura della relazione tra cancro e fenomeni infiammatori e a identificare diverse delle proteine coinvolte.
Ora chiarisce meglio lo stato delle conoscenze attuali: "Ci sono ormai diversi elementi certi - spiega - Innnanzitutto si sa che molte infiammazioni croniche predispongono al tumore: è il caso, per esempio, della gastrite indotta dall'helicobacter pylori (NdR: un batterio spesso ospite dello stomaco, ma che e' una mutazione di batterio dell'intestino tenue, ) che può sfociare nel carcinoma gastrico
Ma qualcosa di simile succede anche per l'epatite da virus B e C che provoca l'epatocarcinoma, o per l'asbestosi
(una malattia legata al contatto con l'amianto, ndr) che porta al mesotelioma, o infine per l'infezione da papillomavirus, che può condurre al cancro della cervice uterina, e così via. In secondo luogo - continua Mantovani - le citochine e le chemochine, proteine coinvolte nella risposta alle infiammazioni, si ritrovano in grandi quantità nelle masse neoplastiche, e le varianti genetiche di molte di loro possono essere collegate a una diversa suscettibilità individuale al cancro, oppure a forme particolarmente aggressive della malattia. Inoltre la produzione di queste proteine da parte dell'organismo è stimolata da condizioni ambientali simili a quelle che si ritrovano quando si sviluppano molte forme di tumore; viceversa, la loro soppressione ha un significato protettivo nei confronti della formazione delle metastasi e dell'azione di alcune sostanze carcinogene note".

Tutto ciò dimostra al di là di ogni dubbio, secondo l'immunologo milanese, la grande importanza dell'infiammazione e della risposta dell'organismo per quanto riguarda il cancro, anche se non è facile capire fino a che punto una reazione di difesa (com'è, in parte, quella infiammatoria) si trasforma a volte in un meccanismo negativo, che finisce per favorire le cellule cancerose. 

Come spiega lo stesso Mantovani. "La risposta all'infiammazione è un processo complesso - dice - che dipende da moltissimi fattori. Per questo si è pensato di agire a più livelli, su diversi passaggi cruciali.

Infine, un dato molto recente che da una parte conferma e rinforza tutta la teoria della relazione pericolosa tra cancro e infiammazione, dall'altro lascia intravedere applicazioni cliniche in tempi rapidi,
Al recente incontro dell'American Society of Clinical Oncology a New Orleans sono stati presentati alcuni studi che attribuiscono a queste sostanze (le statine) una funzione preventiva anche nei confronti di almeno due forme tumorali: il cancro della prostata e quello del colon. "Il fatto non deve stupire più di tanto, perché l'azione antinfiammatoria delle statine è nota ormai da tempo".
Tratto da: Corriere.it
 

Body's First Defense May Be Root of Diseases Cancer, Even Alzheimer's, May Begin With Inflammation - By Rob Stein, Washington Post Staff Writer - Sunday, February 16, 2003; Page A01
 
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A13755-2003Feb15.html
Lo studio americano afferma con dovizia di particolari che le infiammazioni possono esse la base di moltissime patologie cancro compreso.
Tumori: il pericolo corre sulle
infiammazioni
 - I risultati delle ricerche illustrati in un convegno di fisiopatologia respiratoria.
(13/07/02) - Dagli esperti dell’Istituto di Fisiopatologia Respiratoria del CNR di Palermo arriva un invito a non sottovalutare le infiammazioni, che danneggiando il DNA delle cellule possono contribuire all’insorgenza di neoplasie.
Quindi, mai sottovalutare un’infiammazione, soprattutto se presenta un decorso cronico: potrebbe rappresentare il primo stadio anche di un processo tumorale e contribuire alla sua evoluzione. 
“L’infiammazione cronica – ha spiegato Giovanni Bonsignore, direttore dell’istituto di Fisiopatologia Respiratoria del CNR nel corso di un convegno internazionale, organizzato in collaborazione con l’Università di Palermo e la Fondazione Menarini – comporta la produzione di molecole che, interagendo con le cellule, possono portare alla formazione di neoplasie”  

Scoperto meccanismo che lega infiammazione a Cancro

Sanihelp.it - Un’infiammazione cronica grave può provocare lo sviluppo di un tumore. A scoprire il meccanismo cellulare di base che collega i due processi, prima d’ora sconosciuto agli scienziati, sono stati gli esperti in biochimica dell’Università di San Diego, del Salk Institute for Biological Studies e del La Jolla Institute for Allergy and Immunology (Usa). I risultati delle loro ricerche sono stati pubblicati su Cell.
Per i ricercatori il normale sviluppo delle cellule umane è più lento rispetto al meccanismo di difesa messo in atto dall’organismo quando viene minacciato da un pericolo, ma esiste una molecola protagonista che questi due processi hanno in comune.
Si tratta in particolare della proteina p100, i cui livelli aumentano quando è in atto un’infiammazione e allo stesso tempo ha un ruolo chiave anche nello sviluppo delle cellule e dunque nella loro ‘trasformazione’ in cellule tumorali.

I ricercatori statunitensi hanno scoperto che la p100 consente la comunicazione fra infiammazioni e processi di sviluppo cellulare. Un dialogo positivo quando è limitato, ma pericoloso se diventa costante: l’eccessiva influenza dei processi di difesa su quelli di sviluppo è infatti deleterio.
«Studi sugli animali», ha spiegato Alexander Hoffman, a capo della ricerca, «hanno dimostrato che piccole infiammazioni sono necessarie per il normale funzionamento del sistema immunitario e degli organi. Ma abbiamo scoperto che grandi quantità della proteina p100 possono iperattivare il processo di sviluppo delle cellule, portando al cancro».
 

FUOCO INTESTINALE - vedi Dottrina Termica + (*)
Quindi, alla luce anche di queste recenti scoperte, possiamo continuare ad affermare con certezza che lo stato di infiammazione accende il fuoco in primis nell’intestino, vedi  Disbiosi, e da esso si propaga infiammando, portando "fuoco" (alterazione termica=infiammazione) nelle altre parti del corpo, ove vi sono “combustibili” da bruciare……e continua il dr. Mantovani (*): “e’ l’eco sistema dell’ospite a fornire il “combustibile” che promuove e sviluppa il cancro ed e’ un microambiente infiammatorio”.  

Ricordiamo quindi ancora una volta, che anche tutte le malattie degenerative hanno una matrice comune: l’infiammazione (inflammaging, produzione di citochine “cattive”).
Si è scoperto recentemente  che "l’infiammazione cronica (vedi  Disbiosi) è alla base di moltissime patologie diverse fra di loro", spiega il docente di immunologia dell’Università di Bologna, dott. Claudio Franceschi.
Se ne parlerà sicuramente nei futuri congressi di Psiconeuroimmunologia…….. ed il futuro confermera’ che tutte le malattie hanno una loro conCausa nel processo: Infiammazione: cellulare, tissutale, organica e sistemica….

Per guarire:
vedi
(*) + Protocollo della Salute  +  Dottrina termica e Terapia del Freddo  +  Crudismo  +  Legge di Guarigione (Crisi di eliminazione)  +  Metabolismo  +  Disbiosi  +  Batteri Autoctoni  +  Alterazione dei batteri autoctoni  +  Parassiti e Veleni  +  Terapia Ruffini +  FEBBRE
Utilizzare SEMPRE e contemporaneamente all'idro colon terapia 1 o 2  cucchiai di olio di semi di Lino prima dei pasti (adulti) - i bambini 1 cucchiaino, per almeno 15 giorni.

Tisana - infuso rinfrescante e disinfiammante dell’intestino:
1 pugno per ogni erba in circa 1 lt. di acqua * : Menta selvatica, Rosmarino, Aneto o Finocchio selvatico, Erba Medica (o  Alfa-Alfa), + 10 foglie di NOCE grandezza media + 5 Noci Verdi tagliate a spicchi sottili, con frutto interno schiacciato, altrimenti 30/40 g di mallo secco di noci.
Far BOLLIRE per mezz'ora circa, con coperchio sul recipiente, in 1 lt, circa, di acqua  (sorgiva ottima) od oligominerale o filtrata con argilla, per eliminare cloro ed altre sostanze chimiche, con acqua di rubinetto, e la stessa, dopo averla rimescolata più volte, fatta decantare per un minimo di 12 ore !, prima dell’utilizzo per preparazione tisana).
Ad ogni tazza aggiungere, un cucchiaio di PICCOLO AMARO SVEDESE a base di acqua vite, aloe vera, mirra. zafferano, foglie di cassia, rabarbaro radice, curcuma radice, manna, triaca veneziana, carlina radice, angelica radice.
Bere a temperatura corporea 3 o 4  tazze al giorno con 1 o 2 cucchiai di miele Millefiori Integrale, cioè, miele ricavato senza trattamenti vari, es. riscaldato per renderlo liquido, e/o con sostanze per conservarlo tale, ecc. ..
Risultato: Le feci diventano compatte senza odore, quindi significa che la parete del tubo digerente si disinfiamma e migliora la FLORA INTESTINALE,
vedi  Disbiosi +  vedi: (*)

La macerazione avviene, utilizzando lo stesso preparato nelle diverse ore della giornata od al massimo il giorno successivo.
Per evitare la perdita di aromi e olii essenziali, usare sempre un coperchio e tegame in terracotta, senza smalto !  
* L’acqua sorgiva si può conservare solo in recipienti di terracotta, perché, a contatto con argilla, non perde le sue proprietà  di magnetizzazione, cioè , rimane  quasi come quando è prelevata da sorgente.
*E’ BUONA e curativa, anche l’acqua piovana, sempre se conservata in recipienti di terracotta (argilla), a Matera detto  “u’ chichm”, perché non viene meno la dinamizzazione. 
By: ruggierifp@inwind.it


Consigli della Medicina Naturale. vedi (*)
OGNI trattamento deve assolutamente iniziare dall’intestino = Consigli alimentari + Idro colon terapia +  Disintossicazioni  +  Cure naturali  +  Protocollo della Salute  +  Prodotti dell'Alveare  +  Crudismo
Utilizzare SEMPRE e contemporaneamente all'idro colon terapia 1 o 2  cucchiai di olio di semi di Lino prima dei pasti (adulti) - i bambini 1 cucchiaino, per almeno 15 giorni  +  Fior di Zolfo  +  Aglio assunto in capsule 3 volte al di'Importante e' anche il coenzima Q10  +  Enzimi vegetali

IMPORT
ANTE per Disinfiammare: Utilizzare menta piperita (pianta) concentrata, tipo gli sciroppi di menta; essa e' indispensabile per disinfiammare TUTTE le vie respiratorie e non solo - posologia: un fondo di bicchiere d'acqua di sciroppo, aggiungere acqua, quello che si vuole e bere 3 volte al di lontano dai pasti e/o nelle crisi.

Le infiammazioni  si prevengono a tavola
È il cibo, frutta e verdura, pesce e carne bianca, usati con moderazione (NdR: come facevano i nostri nonni: natale, pasqua e feste raccomandate per la carne - mentre per il pesce - a forma di pesce - una volta alla settimana), alla base del benessere fisico e psicologico delle persone.
È questo il messaggio che viene dal primo congresso internazionale di nutrizione di Roma. «Una dieta corretta ed equilibrata in tutti i suoi componenti non è mai una dieta dimagrante ma è invece una dieta che mira a togliere e prevenire le infiammazioni del corpo che danno il via a malattie che diventano croniche», ha ammonito il biochimico americano Barry Sears, l’inventore della nota dieta a zona. Frutta e verdura e pesce e carne bianca sono i cibi fondamentali da assumere con regolarità.
Non è un caso, come ha spiegato l’antropologo Craig Willcox, che la popolazione ultracentenaria di Hokinawa in Giappone si alimenti con pesce, riso integrale e comunque carboirdrati integrali più frutta e verdura oltre ad antiossidanti contenuti nel te' verde. «Accanto a questa alimentazione assunta in quantità ridotte ma a più riprese nell’arco della giornata - ha sottolineato Willcox - questi centenari fanno molta attività fisica, soprattutto giardinaggio, ed hanno un livello bassissimo di stress».
Tratto da: lastampa.it - 10 Mar. 2008


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Tumori dalle infiammazioni - By Maurizio Vignola / CNR
Mai sottovalutare un’infiammazione, soprattutto se presenta un decorso cronico: potrebbe rappresentare il primo stadio di un processo tumorale e contribuire alla sua evoluzione. L’allarme viene dall’Istituto di Fisiopatologia Respiratoria del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Palermo che sta orientando la propria attività di ricerca proprio su questo tema, partendo dalle patologie polmonari.

"L’infiammazione cronica – ha spiegato Giovanni Bonsignore, direttore dell’Istituto di Fisiopatologia Respiratoria del CNR nel corso di un convegno internazionale, organizzato in collaborazione con l’Università di Palermo e la Fondazione Menarini – comporta la produzione di molecole che, interagendo con le cellule, possono portare alla formazione di neoplasie. Nella broncopneumopatia cronica ostruttiva, ad esempio, abbiamo riscontrato un’anomala produzione dell’enzima cox-2 , TNF-alpha e proteasi che giocano un ruolo essenziale sia nell’infiammazione che nel tumore del polmone".
Un nesso, quello tra processo
infiammatorio e moltiplicazione cellulare con caratteristiche di malignità, presente anche in altre malattie, quali coliti ulcerative, pancreatiti croniche o gastrite di Helicobacter pylori e tale da suggerire agli esperti del CNR una relazione tra infiammazione e tumore molto più frequente di quanto si possa immaginare: "Il rischio maggiore – precisa Maurizio Vignola, responsabile del Reparto per lo studio di indici immunologici nella patologia broncopolmonare dell’Istituto di Fisiopatologia Respiratoria – lo corrono naturalmente quei pazienti che presentano tessuti già danneggiati dall’infiammazione cronica, le cui cellule manifestano una maggiore suscettibilità ad andare incontro a mutazioni tumorali".

Se la prevenzione in questi casi può contribuire in generale a ridurre l’insorgenza dei tumori, una raccomandazione particolare va rivolta alla categoria universalmente più a rischio: quella dei fumatori. Che dovranno valutare sempre con molta attenzione lo sviluppo dei processi infiammatori, in attesa della grande decisione: smetterla completamente con il fumo.
Tratto da: http://www.ecplanet.com/canale/salute-7/tumori-59/0/0/3290/it/ecplanet.rxdf

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Scoperto il legame tra infiammazioni croniche e Cancro
Il livello della proteina p100, che partecipa alla crescita cellulare normale, è più alto in caso di infiammazione cronica.
I ricercatori della Università della California a San Diego hanno scoperto un collegamento tra processi infiammatori e tumori.
La proteina p100 che normalmente partecipa alla crescita della cellula, è presente in quantità maggiori in caso di infiammazione.
Sebbene esistano molte prove del fatto che l’infiammazione possa promuovere il cancro, la causa di questa correlazione non è stato compreso”, ha commentato Alexander Hoffman docente di chimica e biochimica dell’UCSD. “Nel nostro studio abbiamo identificato un meccanismo cellulare
di base che lega l’infiammazione cronica con lo sviluppo del tumore. Studi su modelli animali hanno messo in evidenza che una lieve infiammazione è necessaria al normale sviluppo del sistema immunitario, così come di altri apparati e organi. Però nel caso di infiammazione cronica l’equilibrio si spezza e il processo di sviluppo procede senza controllo, dando origine a un tumore.”
Gli autori sostengono che la scoperta che i processi di sviluppo e difesa della cellula fanno parte di un unico quadro potrebbe aprire nuove prospettive terapeutiche. L' articolo è stato pubblicato sulla rivista “Cell”.
Fonte: Molecularlab.it (31/01/2007)

Malata e sofferente

Le donne provano dolori più forti, anche se hanno gli stessi sintomi degli uomini 
L’artrite reumatoide colpisce maggiormente le donne - per ogni maschio malato ci sono tre femmine - e provoca loro dolori più forti, anche quando si manifesta con gli stessi sintomi visibili. E di questo i medici devono tener conto quando prescrivono cure e trattamenti farmacologici. Lo affermano recenti studi svolti da alcuni ricercatori del Karolinska Institutet e presentati durante il 3° congresso internazionale di medicina di genere organizzato dallo stesso istituto a Stoccolma dal 12 al 14 settembre scorsi.
La patologia, che in modo cronico causa l’infiammazione delle articolazioni fino all’inabilità a svolgere i più semplici movimenti, comporta nelle donne un peggioramento della qualità della vita molto più forte rispetto agli uomini. Anche se le ragioni di queste differenze genere-specifiche non sono chiare, molti scienziati sospettano che debbano essere  ricercate nei meccanismi d’azione dei farmaci che vengono prescritti.
I ricercatori del Karolinska Institutet hanno dimostrato che uomini e donne sottoposti alle stesse terapie rispondono in modo diverso, ma non tanto nel grado di diminuzione del gonfiore presso le articolazioni coinvolte, che è un dato oggettivo, quanto nel grado di percezione della malattia, che è invece un fattore soggettivo.
Tratto da: galileonet.it

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TACHIPIRINA - PARACETAMOLO
Pochi giorni fa, su questo sito all'indirizzo:
http://www.informasalus.it/it/articoli/paracetamolo-bambini-asma-allergie.php è uscita la notizia che svela un altro effetto indesiderato del paracetamolo (principio attivo della famosa Tachipirina o dell'Efferalgan):
"Farmaci con paracetamolo: rischio asma e allergie per i bambini.
La scoperta principale - ha spiegato Julian Crane, lo scienziato che ha coordinato lo studio  - è che i bambini che hanno utilizzato il paracetamolo prima di aver compiuto 15 mesi (il 90 per cento) hanno il triplo di probabilita' in piu' di diventare sensibili agli allergeni e il doppio di probabilita' in piu' di sviluppare i sintomi come l'asma a sei anni rispetto ai bambini che non hanno utilizzato il paracetamolo".


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Conclusione:

NON esiste malattia che non passi attraverso il processo infiammatorio; l'infiammazione inizia nell'intestino e puo' rimanere latente per molto tempo per propagarsi e manifestarsi successivamente, attirata da malfunzioni cellulari, tissutali, organiche, sistemiche, dovute alle intossicazioni e/o traumi fisici, farmacologici o chirurgici, in qualsiasi parte del corpo.
 

Fibromialgia non piu' invisibile, un esame la fotografa - Italy, Milano, 4 Nov. 2008
Da sindrome "invisibile" a malattia associata a specifiche alterazioni cerebrali, "fotografabili" grazie a un esame ad hoc: la tomografia a emissione di fotone singolo (Spect).
Uno studio francese apre nuove speranze per la diagnosi della fibromialgia, una grave patologia caratterizzata da dolori invalidanti diffusi in tutto il corpo, che finora non poteva essere identificata da alcuna analisi specifica.
La ricerca - coordinata da Eric Guedj del Servizio centrale di biofisica e medicina nucleare dell'AP-HM di Timone, Marsiglia, e pubblicata sul "The Journal of Nuclear Medicine" - promette di restituire dignità a pazienti oggi incompresi spesso dagli stessi medici, e additati a volte come "malati immaginari". Solo in Italia la fibromialgia colpisce circa 2 milioni di persone, donne nel 90% dei casi.

Un dolore al femminile protagonista di un vademecum "in rosa" dell'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), lanciato proprio ieri al Comune di Milano. Il team francese ha arruolato 20 donne malate di fibromialgia, oltre a un gruppo controllo di 10 donne sane. T
utte hanno risposto a un questionario per determinare i livelli di dolore, disabilità, ansia e depressione (a causa della fibromialgia un paziente su 4 sperimenta infatti problemi psicologici). Malate e controlli sani sono state quindi sottoposte alla tomografia Spect, che ha permesso ai ricercatori di evidenziare specifiche alterazioni presenti nelle pazienti, ma non nelle donne sane.
In particolare, nelle malate risultava una perfusione anomala di sangue nel cervello: un'iperperfusione nelle regioni cerebrali che hanno il compito di discriminare l'intensità del dolore, e un'ipoperfusione nelle zone coinvolte nella risposta emozionale al dolore.

Lo studio conferma l'ipotesi, già precedentemente avanzata dalla comunità scientifica, che la fibromialgia sia legata a una disfunzione dei circuiti cerebrali del dolore. E "dimostra - dice Guedj - che la fibromialgia è un male reale", e non una fantasia per ipocondriaci spaventati da un mostro che non c'è.
Tratto da: Adnkronos Salute

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IMPORTANTE:
Come Portale Web segnaliamo vari personaggi (medici e non) che hanno avuto contrasti con le autorita' mediche, e per essere precisi,  affermiamo che NON condividiamo in toto le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in quanto per noi, seguaci della Medicina Naturale  la malattia (cancro compreso) e' MULTIFATTORIALE, quindi NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla malattia della quale si e' malati !
 

   

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