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INFIAMMAZIONE
e'
conCausa
di TUTTE le "malattie" assieme all'Intossicazione
- vedere anche:
FEBBRE
Intossicazione,
Infiammazione e
ionizzazione (vedi:
autoionizzazione dell'acqua, ricordiamo che
gli esseri viventi sono costituiti di acqua al 70%
circa) dei
tessuti investiti dall'aumento
termico, sono condizioni strettamente correlate, negli
organismi viventi, in quanto l'intossicazione genera
sempre infiammazione per reazione biochimica, delle
cellule di qualsiasi
tessuto e
nervosa nei
tessuti intossicati,
nei quali le tossine e
gli eventuali
parassiti
(che generano
anch'essi tossine) +
irritazioni,
cioe' infiammazioni, micro ulcerazioni + micro
eccitazioni delle terminazioni nervose, anche e non solo
quelle della mucosa intestinale o tissutale,
nervosa, muscolare,
ecc., ed i diversi potenziali
bio
elettronici (ionizzazione, cioe' alterazioni del
pH,
rH
e
ro')), fra zone intossicate
ed infiammate
e quelle non investite da quei problemi, perche' lo
stress ossidativo (anche mancanza di
ossigeno) cellulare e'
sempre presente in
quei 3 casi; generano i vari
sintomi che i
medici
impreparati della
medicina
ufficiale chiamano impropriamente "malattie"; quindi immediatamente all'intossicazione, per reazione
elettro-chimica ma anche nervosa, si manifesta l'irritazione cioe'
l'infiammazione, con conseguente
alterazione
termica e contemporaneamente si generano
stati di
ionizzazione dei liquidi e dei tissuti, ovvero l'autoionizzazione
dell'acqua (matrice) dei
tessuti colpiti; cio significa che per
la guarigione,
esse
vanno trattate
contemporaneamente, per eliminarle
tutte e
TRE dall'organismo)
I
tessuti una volta intossicati, infiammati
e ionizzati, con l'arrivo ed il
concorso di funghi e batteri autoctoni, che cercano, facendo
il possibile (e non sempre ci riescono, nel qual caso
iniziano i sintomi del dolore) di trasformare, accorpare
smembrare le le sostanze intossicanti per poterle eliminare
facilmente, altrimenti si depositano nei lipidi, grassi
dei tessiti, oltre
all'irritazione provocata dai
parassiti, i quali
anch'essi emettono tossine, la reazione dei tessuti
colpiti e' immediatamente avvertita dalle terminazioni
nervose che si eccitano (irritando i
tessuti
nei quali
sono presenti) e quindi nasce ed appare il
dolore, che puo' essere
intestinale o
localizzato altrove e puo'
divenire cronico, se non si eliminano le varie conCause (alimentazione
errata,
Intossicazioni, anche per l'assunzione di
farmaci e
particolarmente l'utilizzo di
vaccini),
infiammazioni, anche deionizzando l'organismo intero,
con l'apposita apparecchiatura denominata
Equilibratore
Ionico ed assumendo gli
Omega 3
vegetali
e/o Olio di fegato
di merluzzo.
Un esempio di alcuni dei vari meccanismi che generano
infiammazione:
L'acido
urico quando si accumula nel sangue, precipita
sotto forma di cristalli aghiformi di urato e nei
tessuti molli ed in specie quelli delle articolazioni,
causa infiammazione e dolore.
vedi:
Infiammazione
= febbre nei Bambini
+
FEBBRE
+
Intossicazioni
+
Fermentazioni - Putrefazioni
+ Porfiria
Il fuoco che
divora l’organismo, l’infiammazione
(stato morboso – da morbo, ovvero
microbo/fungo=stato patogeno) e’ conosciuta fin
dall’antichità come la malattia piu’ pericolosa
perche’ essa è la base per qualsiasi
malattia degli
esseri viventi.
L’infiammazione e’ quindi uno stato morboso del
corpo o di parte di esso, dovuto alla reazione
difensiva contro stimoli nocivi (intossicazione
delle cellule dei
tessuti investiti
dall’infiammazione), caratterizzato da
Congestione = intossicazione, aumento locale
della temperatura, edema, dolore ed alterazione
dei
tessuti e dell’organo colpito da
essa.
Diagnosi certe per:
Infiammazioni,
traumi, tumori,
ischemie, grazie alla
termografia - 15 Set. 2010
La diagnosi di alcuni tipi
di tumore (alla tiroide e alla mammella), gli stati
infiammatori, e le lesioni ischemiche, possono essere
identificati con la termografia. Questa tecnica è una
metodica non invasiva ed innocua, come quella che si
basa sulle onde sonore che consente di
evidenziare la temperatura della superficie corporea,
sfruttando l’energia calorica emessa dalla cute sotto
forma di radiazioni elettromagnetiche infrarosse.
Infatti l’organismo umano produce calore e lo disperde
nell’ambiente attraverso la cute. La termografia si basa
sulla teoria che alcuni processi patologici provocano un
aumento della produzione del calore nella zona corporea
interessata.
Esistono due tipi di termografia: a cristalli liquidi e
“computer assisted”. La prima tecnica utilizza la
proprietà dei cristalli liquidi, di modificare la loro
disposizione spaziale in base alla
temperatura, che già in altri casi diviene
sintomatica di un malessere.
In cosa consiste? Vengono posizionate due lastre,
costituite da cristalli liquidi, sulla cute in
corrispondenza della regione corporea da esplorare, e si
esamina la colorazione che assumono le lastre in base
alla temperatura rilasciata dalla zona.
La seconda metodica, invece, utilizza una lastra che
invia ad un computer i dati corrispondenti alla
temperatura rilasciata dalla zona corporea interessata.
Anche in questo caso vengono analizzate le varie
colorazioni corrispondenti.
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L'ALIMENTAZIONE
ed il MUCO - vedi:
Alimentazione
cruda
Non tutti sanno che ciò che mangiamo può avere enormi
conseguenze sulla produzione di muco e, quindi,
agevolare o ostacolare la guarigione delle malattie.
L'ECCESSO di MUCO
Quando una struttura mucosa si infiamma, reagisce
producendo enormi quantità di muco.
Esempio: e' il caso delle mucose nasali infiammate per
il raffreddore (scolo nasale), delle mucose bronchiali
(tosse produttiva), del colon (muco nella dissenteria),
della mucosa vaginale infiammata (perdite mucose).
Si tratta di una reazione fisiologica che, entro certi
limiti, è molto utile per proteggere i tessuti e drenare
le tossine.
Tuttavia, l'eccessiva produzione di muco
può causare seri problemi
clinici in campo otorino come l'intasamento
dei seni paranasali con la comparsa di vari tipi di
sintomi: raffreddore,
tosse, catarro, sinusite, e dell'orecchio
medio, otite.
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Ecco il Vero processo della comparsa
dell'ammalamento
ovvero della
nascita della malattia, che da
sempre i cultori della Medicina Naturale hanno
divulgato.
Recentissimi
studi scientifici negli
USA, alcuni ancora in atto, stanno dimostrando il ruolo principale
dell’infiammazione anche nel cancro; anche in Italia all’Universita’
di Milano nel Dipartimento di Immunologia dell’Istituto Mario Negri il
dr. Mantovani Alberto, sta proprio lavorando seguendo questo filone, ha
persino ricevuto un premio (premio Venosta 2004).
Il dr. Mantovani afferma: “I risultati che stanno affiorando da
questi studi confermano l’insegnamento antico sulla comparsa delle
malattie; egli afferma: “le prove raccolte sono numerose ed ogni
giorno se ne aggiungono di nuove….le nuove conoscenze hanno dato
ragione al patologo del 1863 R. Virchow”.
Quindi
alla luce anche di queste recenti scoperte, possiamo continuare ad
affermare che lo stato di infiammazione accende il fuoco
nell’intestino e da esso si propaga infiammando, portando fuoco nelle
altre parti del corpo, ove vi sono “combustibili” da bruciare……e
continua il dr. Mantovani: “e’ l’eco sistema dell’ospite a
fornire il “combustibile” che promuove e sviluppa il cancro ed e’
un microambiente infiammatorio”.
Body's
First Defense May Be Root of Diseases Cancer, Even Alzheimer's, May
Begin With Inflammation
-
(By Rob Stein) - Washington Post Staff Writer - Sunday, February 16,
2003; Page A01
vedi:
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A13755-2003Feb15.html
Lo studio americano afferma con dovizia di particolari che le
infiammazioni possono esse la base di moltissime patologie
cancro
compreso.
Tumori, il pericolo corre sulle
infiammazioni
-
I risultati delle ricerche illustrati in un convegno di fisiopatologia
respiratoria.
(13/07/02)
- Dagli esperti dell’istituto di Fisiopatologia Respiratoria del CNR
di Palermo arriva un invito a non sottovalutare le infiammazioni, che
danneggiando il DNA delle cellule possono contribuire all’insorgenza
di neoplasie.
Quindi,
mai sottovalutare un’infiammazione, soprattutto se presenta
un decorso cronico: potrebbe rappresentare il primo stadio anche di un
processo tumorale e contribuire alla sua evoluzione.
“L’infiammazione
cronica – ha spiegato Giovanni Bonsignore, direttore dell’istituto
di Fisiopatologia Respiratoria del CNR nel corso di un convegno
internazionale, organizzato in collaborazione con l’Università di
Palermo e la
Fondazione Menarini – comporta la produzione di molecole
che, interagendo con le cellule, possono portare alla formazione di
neoplasie”
Ricordiamo
ancora una volta che tutte le malattie degenerative hanno una matrice
comune: l’infiammazione
(inflammaging, produzione di citochine “cattive”).
Si
è scoperto recentemente che
"l’infiammazione cronica è alla
base di moltissime
patologie diverse fra di loro", spiega
anche il docente di
immunologia dell’Università di Bologna, dott. Claudio Franceschi.
Se
ne parlerà sicuramente nei futuri congressi di
Psiconeuroimmunologia…
ed il futuro confermera’ che tutte le malattie hanno una loro conCausa
comune per il processo: Infiammazione: cellulare, tissutale, organica e
sistemica….
Varie
definizioni:
Infiammazione e’ una parola che
proviene dal latino: “inflammatio” che significa
incendio !
essa proviene anche dalle
Acidosi
metaboliche !! essa deriva da vari "errori" anche e
sopra tutto
alimentari,
intossicazioni, ma anche e soprattutto da
farmaci e
vaccini =
Acidosi e riordino del pH
Quindi e' un aumento di
calore corporeo od in parte di esso. Ed
il calore da dove proviene ?
Esso è la
forma macroscopica nella quale l'energia
passa da un sistema fisico ad un altro
unicamente a causa di differenze
di
temperatura.
Secondo
l'interpretazione corrente, la
temperatura di un sistema costituito
da un grande numero di soggetti
costituenti è in generale proporzionale
all'energia media per soggetto: il
corrispondente flusso di energia tra due
sistemi a diversa temperatura è allora
attribuibile alle innumerevoli
interazioni (casuali e non
controllabili) tra i soggetti
costituenti i due sistemi. In ciascuna
di tali interazioni, che di solito
avvengono a coppie, l'energia dei
soggetti interagenti si conserva
complessivamente ma si ripartisce in
modo da aumentare nei soggetti meno
energetici e diminuire in quelli più
energetici.
L'energia e' sottoposta alle Leggi della
Termodinamica:
La
termodinamica è quella branca della
fisica che descrive le
trasformazioni subite da un sistema in
seguito ad un processo di scambio di
energia con altri sistemi o con
l'ambiente esterno.
La
termodinamica classica si basa sul
concetto di sistema macroscopico, ovvero
una porzione di materia fisicamente o
concettualmente separata dall'ambiente
esterno, che spesso per comodità si
assume non perturbato dallo scambio di
energia con il sistema. Lo stato di un
sistema macroscopico che si trova
all'equilibrio è specificato da
grandezze dette variabili termodinamiche
o di stato come la temperatura, la
pressione, il
volume, la
composizione chimica (acidosi).
L'
infiammazione
(o flogosi): complesso dei processi
locali con i quali l’organismo reagisce
all’azione di molti agenti nocivi per i
tessuti e le cellule. L’infiammazione interessa
tutti i componenti dei
tessuti, gli
elementi specifici, il
connettivo di
sostegno, i vasi, i nervi e si svolge in
modo diverso a seconda dei tessuti e
della natura dell’agente patogeno e/o
della/e tossine introdotti e
delle condizioni generali
e PERSONALI dell’organismo: ne consegue un’estrema
varietà dei processi infiammatori nei
loro caratteri fisiopatologici e
anatomici.
Essa e' la prima reazione leucocitaria (cosi'
si dicono i
medici allopati ma le cose sono
un poco piu' complesse), quando a
seguito di una ferita o un'infezione da
agente interno e/o esterno, i
granulociti e i macrofagi accorrono ed
iniziano a produrre citochine, spesso
con
innalzamento della temperatura,
locale o corporea.
A questa risposta segue l'attivazione
dell'immunità adottiva o indotta e la
prima linea di difesa cede il passo.
In alcuni casi però, tipo
infiammazione cronica, artrite
reumatoide, specie in fase iniziale,
neutrofili e monociti macrofagi restano
attivati e producono molecole che
favoriscono successivamente la
progressione verso il
Tumore.
Ma quello che e' ancora misconosciuto
dalla
medicina ufficiale e' che l'infiammazione
e' soprattutto la reazione nervosa
(principalmente del sistema nervoso) dei
tessuti interessati; perche' affermiamo
cio ? perche' i neuroni hanno insito in
se stessi il "software" del
Progetto Vita e
precisamente il programma specifico
titolato "vai
e sopravvivi con il minor danno"
inscritto nel DNA
dei nuclei delle cellule e precisamente
nei Campi ElettroMagnetici degli
atomi contenuti nei Geni del DNA; quando
viene introdotto un "qualcosa" in
qualsiasi modo, di anomalo rispetto al
"Progetto Vita >Vai e sopravvivi..."
questo software lo individua
immediatamente e qundi partono gli
"ordini" per segnalare, per mezzo del
processo di
Infiammazione, all'organismo
e con l'informazione del
dolore anche e
contemporaneamente all'Ego/IO,
in modo che possano essere messe in atto
TUTTE le "misure" necessarie per
eliminare, isolare, espellere, l'agente
disturbatore; il dolore serve per
informare l'Ego/IO
che ha sbagliato
etica e che cambiare i suoi
comportamento consci od inconsci,
per eliminare il
Conflitto Spirituale quale
CAUSA
primaria di OGNI
malattia.
Si è anche scoperto che
l'infiammazione ha anche un effetto "immunodepressivo"
cosicche', in presenza di infiammazione
cronica, le cellule T non fanno il
proprio dovere.
Nota bene: anche e sopra tutto sono i
Vaccini, specie nei
bambini,
che
producono infiammazioni intestinali, in quanto destabilizzano
immediatamente ed in modo profondo la
Flora batterica amica autoctona
(leggete questa
pagina con attenzione !)
oltre generare quindi
immunodepressione
essi generano anche
mutazioni
genetiche ed
altro ancora.
vedi anche:
Batteri Autoctoni
+
Parassiti e Veleni
Le infiammazioni
possono derivare anche da
accumulo di
energia
elettrostatica nel corpo
e se non ne sono la causa principale
sono comunque delle concause, per cui
queste energie vanno eliminate
dall'organismo in
OGNI CASO
ed
al piu' presto, in modo
naturale - vedi:
Equilibratore Ionico
TUTTI i tipi di infiammazione si
possono facilmente propagare in varie
parti del corpo richiamate da traumi
locali di cellule, tessuti e/o organi,
in particolare i
DENTI e zone delle
prime vie respiratorie e quelle
della gola (tonsille, trachea),
questi sono i primi "organi" bersaglio
dell'infiammazione ! - vedi
(*)
+
sotto
(D)
Le infiammazioni sono reazioni
naturali dell'organismo anche alle
tossine
introdotte nell'organismo, queste
reazioni possono essere chiamate anche
ipersensibilita' e/o
allergie.
Essa deriva anche facilmente dall'Elettrosmog
Infiammatorio,
in medicina
è
definito tale tutto ciò
che concerne, produce, accompagna
l'infiammazione.
Eosinofili (cellule)
Nonostante siano stati
scoperti da oltre un secolo, nel 1879,
da Paul Erlich tuttavia solo negli
ultimi anni, gli studi di microscopia
elettronica, le tecniche di
immunoistochimica e quelle di
ibridizzazione in situ, nonché la messa
a punto di metodiche per la
determinazione dei mediatori biologici,
hanno condotto all'acquisizione di
importanti e fondamentali aspetti
morfologici, molecolari e funzionali,
sulla base dei quali a tali
cellule
viene unanimemente riconosciuto un ruolo
"leader" nel processo infiammatorio non
solo e caratteristicamente delle
malattie
parassitarie.
Commento NdR
(D):
questo "riconoscimento" cellulare,
dovuto a
medici e
ricercatori impreparati
e/o
controllati da
Big Pharma,
definisce il loro livello di conoscenza
!
Quelle
cellule
sono state alterate,
nelle loro funzioni e specializzazioni,
dal processo infiammatorio stesso e non
sono quindi esse che lo determinano, e
l'infiammazione nasce SEMPRE
o dalle conseguenze di traumi fisici, ma
quasi sempre per le costanti micro
intossicazioni, che generano
immediatamente e/o nel tempo, le
micro-ischemie che sono a loro volta
indotte da vari cofattori, in primis
i
Vaccini,
l'alimentazione
inadatta,
farmaci ecc..,
Artrite reumatoide,
individuato un enzima chiave - Feb. 2011
- Uno studio ha permesso di chiarire il
ruolo dell'enzima
GGTasi-I nell'insorgere dello stato
infiammatorio dell'organismo
Un gruppo di ricercatori dell’Università
di Göteborg, in Svezia, ha
identificato un enzima in grado di
proteggere dall’infiammazione e dalla
distruzione delle cartilagini
articolari, due tratti caratteristici
dell’artrite reumatoide.
La scoperta, arrivata in modo
inaspettato in seguito all’inibizione
della produzione dell’enzima
GGTasi-I in topi transgenici, potrebbe
aprire la strada all’identificazione di
nuovi meccanismi che controllano lo
sviluppo di patologie infiammatorie.
La GGTasi-I si ritrova in tutte le
cellule
ma è particolarmente importante per la
funzione delle cosiddette proteine CAAX
nelle cellule infiammatorie, poiché ne
consente il legame con un acido grasso
simile al colesterolo.
Alcuni farmaci, finora testati su
pazienti affetti da tumore, si basano
proprio sulla soppressione dell’attività
della GGTasi-I e di conseguenza di
quella delle proteine CAAX.
Molti ricercatori si sono chiesti
pertanto se non possano essere utili
anche nel trattamento dell’artrite
reumatoide e in altri disturbi
infiammatori. Il problema è che il
trattamento con sostanze farmacologiche
in grado di inibire la GGTasi-I si è
spesso dimostrato non specifico,
rendendo difficile valutare il suo
potenziale come farmaco.
“Sulla base di queste
considerazioni, abbiamo sviluppato una
strategia differente, silenziando il
gene che codifica per la GGTasi-I”, ha
spiegato Omar Khan, che ha guidato lo
studio, i cui risultati sono riportati
sul
Journal of Clinical Investigation.
“Ciò è stato fatto per valutare se il
blocco completo dell’enzima potesse
inibire lo sviluppo delle patologie
infiammatorie”.
I risultati tuttavia hanno
smentito
del tutto le ipotesi: invece di
inibire l’infiammazione, il deficit di
GGTasi-I nei macrofagi ha portato i topi
della sperimentazione a sviluppare una
condizione d’infiammazione cronica con
erosione ossea e cartilaginea molto
simile all’artrite reumatoide negli
esseri umani.
Ciò ha portato a una
rivalutazione del ruolo delle GGTasi-I
rispetto alla funzione delle proteine
CAAX: si è così scoperto che un
sottotipo di queste ultime non solo può
agire pressoché normalmente nei
macrofagi privi dell’enzima, ma anche
aumentare per numero e attività. Tale
processo porta a sua volta a
un’iperattività dei macrofagi, che ha
prodotto grandi quantità di sostanze pro
infiammatorie.
Per contro si è stabilito che le
GGTasi-I agiscono su 50 differenti tipi
di proteine CAAX e che solo una di
queste, denominata RAC1, sembra essere
alla base del disturbo.
La stessa RAC1 viene inibita dall’azione
della GGTasi-I, con il risultato di un
effetto protettivo rispetto allo
sviluppo dell’artrite.
I risultati, in definitiva, fanno
supporre che gli inibitori delle
GGTasi-I
possano in realtà indurre
l’artrite invece di fornire
una cura. (fc) -
Tratto da:
lescienze.espresso.repubblica.it
Commento NdR: vedi sopra
(D)
L'infiammazione e' anche una
delle conCause
della nascita
dei tumori-cancri
!
Si legge nell'articolo "un
fuoco maligno" di
Le scienze, Settembre 2007,
"... piu' o meno nello stesso periodo il gruppo di
Pollard ha condotto uno studio sul topo da cui emergeva
che i macrofagi accompagnano le cellule del tumore della
mammella nelle loro migrazioni verso i vasi sanguigni
remoti, inviando per tutto il tempo messaggi chimici ai
partner...
vedi:
Crudismo
I macrofagi sono cellule infiammatorie che coordinano
molte fasi cruciali durante lo sviluppo del tumore: dal
nutrire il processo maligno ad aiutare le sue cellule a
diffondersi in siti distanti...
L'infiammazione,
in termini pratici, esprime un generale malfunzionamento
dell’organismo ed in special modo in certe sue parti - essa e' in
primis una reazione nervosa e quindi biochimica delle
cellule e dei
tessuti colpiti (insieme di cellule).
I soggetti
sentono che dentro qualcosa non va, e percepiscono una sensazione
mista, irritazione, fastidio ed alle volte anche di ingrossamento in
parti del corpo, per richiamo di liquidi nella zona
infiammata e
generare anche dolori che possono anche propagarsi ad
altri tessuti degli organi attigui, generando altre
malfunzioni.
Tutte le patologie possono, in fase iniziale, provocare questa
sensazione strana e non troppo precisabile, che però puo' durare a
lungo e non essere facilmente definibile e o localizzabile, fino a
generare vari tipi di
sintomi
piu' o meno gravi.
L'infiammazione
è una normale reazione
di protezione contro le
infezioni, che mira a
rimuovere le sostanze
tossiche e gli eventuali
agenti in certi casi co-patogeni
(parassiti –
microbi e/o
funghi, ecc.)
dall'organismo; non
riuscendovi,
l'infiammazione
continua imperterrita a
cercare le soluzioni ma
a volte scatena altre
reazioni ancora piu’
importanti, dando
origine a vari tipi di
malattie autoimmuni e
non.
Al giorno di oggi i
medici allopati
non conoscono ancora
tutti i processi
instaurati dal processo
infiammatorio,
mentre con le varie tecniche
della Medicina Naturale
l’infiammazione viene
facilmente eliminata e
con essa anche le
sostanze tossiche e/o le
colonizzazione di
determinati parassiti
e/o microbi-funghi.
L’infiammazione
e’ quindi uno stato morboso del corpo (vedi sopra
(D)), di parte di esso
e/o
di un tessuto organico dovuto alla reazione difensiva contro stimoli nocivi di
ordine fisico, chimico (un esempio e' l'acidosi), microbico,
parassitario,
superiore al suo indice di tolleranza e quindi nocivo
(che salvo nei casi di traumi iniziano con l'intossicazione e
l'irritazione nervosa,
proseguono con Disbiosi
+
Batteri Autoctoni
alterati
e malfunzione delle cellule nei
tessuti investiti dal
trauma, che genera quindi infiammazione), caratterizzato
da Congestione = intossicazione,
stress
intenso, anche da congestione sanguigna e linfatica,
malfunzione
dell'osmosi cellulare e tissutale - vedi
Omeostasi -
e quindi aumento locale della
temperatura, edema, dolore ed alterazione dei tessuti e/o dell’organo colpito da essa.
vedi
Frutta
e Verdura
+
Crudismo
+
Metabolismo
Negli organismi viventi,
l'infiammazione acuta è
una risposta immediata e
precoce a uno stimolo
lesivo - vedi sopra:
(D).
È una reazione
nervosa,
vascolare e
quindi
cellulare al
danno del
Terreno,
cellulare,
tissutale,
organico, che
porta alla formazione di
un
essudato,
ricco di sostanze
proteiche, con la
finalità di contrastare,
nell’area lesa, l’agente
lesivo.
Il suffisso –ITE è usato
per definire qualunque
forma di infiammazione,
nei nomi delle varie
malattie.
Cause
Fisiche:
radiazioni,
caldo, freddo,
ultrasuoni,
traumi, ecc..
Chimiche: qualsiasi
sostanza estranea alla
normale composizione dei
liquidi del terreno,
cellulare,
tissutale,
organico, sostanze
esogene (es.
specie quelle introdotte con i
Vaccini
e/o i
farmaci
di sintesi,
cibi, acque
malsane, ecc.) od
endogene,
quelle endoprodotte
dall'organismo,
Disbiosi +
Batteri Autoctoni,
per
mutazioni batterico,
virali,
intossicazioni
+
infiammazioni,
parassiti, ecc.
Biologiche:
batteri,
virus
(proteine tossiche DNA),
funghi,
acari,
zecche,
vermi,
protozoi,
parassiti in
genere e le sostanze
tossiche
introdotte con i
Vaccini
e/o i
farmaci
INFIAMMAZIONE e
BATTERI (autoctoni
mutati
od eterologhi)
con-cause
Terziarie del
CANCRO - vedi:
Cancro e Medicina
Naturale
Le varie fasi dell'infiammazione
sono:
l'irritazione, le
modificazioni circolatorie (iperemia attiva),
l'essudazione, i fenomeni regressivi {atrofie,
degenerazioni)I fenomeni degenerativi (necrobiosi,
necrosi) e, infine,
i
fenomeni proliferativi (iperplasia e neoformazione di
tessuto granulomatoso).
Le manifestazioni cliniche dell'infiammazione sono:
l'arrossa mento della regione colpita, legato
all'iperemia attiva; il gonfiore, determinato dalla
formazione dell'essudato; il calore, dovuto
all'aumentata vascolarizzazione; il dolore, provocato
dalla compressione e dall'intensa stimolazione delle
terminazioni sensitive da parte dell'agente flogogeno e
dei componenti dell'essudato; la limitazione funzionale
dell'organo colpito per azione diretta dei fattore
patogeno; l'alterata circolazione ematica; la presenza
dell'essudato; le modificazioni di volume dell'organo
stesso; i fatti degenerativi.
Le cause dell'infiammazione, sono numerosissime
- vedi sopra
(D)
e comprendono tutti gli agenti in grado di recare danno
ai liquidi del corpo e quindi alle
cellule e quindi ai
tessuti
degli organismi
viventi (NdR sopra tutto con
Vaccini
e farmaci);
esiste poi un rapporto fra l'agente patogeno e il tipo
di
infiammazione
da esso indotta {ad es. i germi piogeni determinano la
suppurazione), però
tale rapporto non
è
costante perché
l'infiammazione
può
variare per effetto di circostanze riguardanti lo stato
dell'organismo e le modalità
di azione della causa nociva (NdR: ed a seconda delle
condizioni del
Terreno ovvero della
Matrice = anche i
tessuti).
Occorre infine tenere presente che possono agire non
solo direttamente ma anche indirettamente fattori
predisponenti locali e generali,
quali diabete, uricemia, ecc.
Riguardo al decorso le
infiammazioni
si distinguono in:
- acute,
quando presentano un periodo d'incremento e uno di
decremento, separati da una fase d'acme o di stato;
-
croniche,
quelle di lunga durata con oscillazioni irregolari d'intensità
o con periodo di acutizzazione.
Tratto in parte da: Enciclopedia della Medicina - De Agostini
Recenti scoperte nel campo dell'immunologia, hanno
permesso di comprendere meglio i vari meccanismi anche
per malattie dette non infettive, tipo:
infarto e l'alzheimer
hanno una concausa di
tipo immunitario
od infiammatorio.
La base dei processi
infiammatori sono l'alterazione del
pH
digestivo + quella dei
Batteri Autoctoni
che generando
Disbiosi
e malnutrizione
tissutale ed
organica,
producendo
nel tempo qualsiasi tipo
di
sintomo, di cio' che e'
impropriamente chiamata,
dalla
medicina ufficiale imperante,
malattia,
e' possibile
!
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
L'infiammazione è quel meccanismo di difesa innato
che costituisce una risposta protettiva in seguito a
diversi tipi di danni. Obbiettivo di questo processo è
l'eliminazione della causa iniziale e la riparazione del
danno. Durante il processo infiammatorio vengono
prodotti importanti mediatori chimici in grado di
amplificare, modulare e regolare questo fenomeno.
Uno studio pubblicato su
Nature Immunology, chiarisce il meccanismo
alla base della funzione di regolazione
dell'infiammazione svolto da uno di questi mediatori
chimici, la pentrassina PTX3
(A), inoltre apre a nuovi sviluppi per
l'utilizzo diagnostico e terapeutico di questa molecola.
Ecco cosa afferma il professor Alberto Mantovani,
direttore Scientifico dell'Istituto Clinico Humanitas e
docente dell'Università degli Studi di Milano: "Le
pentrassine sono una super-famiglia di proteine che
riveste un ruolo fondamentale nella risposta
infiammatoria e nel sistema immunitario innato. I
meccanismi dell'immunità innata sono i più antichi nella
storia evolutiva e continuano a costituire la prima
linea di difesa nei confronti degli organismi patogeni.
Una di queste è PTX3, scoperta dal mio gruppo di ricerca
agli inizi degli anni ’90. La PTX3 è una molecola
multifunzionale ed è essenziale per la resistenza ad
alcuni patogeni, un dato che ne ha incoraggiato lo
studio per lo sviluppo delle sue proprietà anche dal
punto di vista clinico".
(A)
+
(D)
-
Le pentrassine fanno parte del
sistema
immunitario innato, ma hanno
altre importanti funzioni che le possono
rendere utili strumenti diagnostici per
malattie come l'infarto e l'infertilità
femminile
- I meccanismi dell?immunità innata sono i
più antichi nella storia evolutiva, ma hanno
mantenuto un ruolo essenziale nelle specie
superiori integrandosi con i sistemi più
complessi dell'immunità specifica o
adattativa e continuando a costituire la
prima linea di difesa nei confronti degli
organismi patogeni. - Essi agiscono
attraverso recettori di membrana o solubili
distruggendo direttamente il patogeno o
facilitandone il riconoscimento da parte
delle cellule del sistema immunitario.
Una pentrassina, la proteina C reattiva, è
stata il primo recettore dell'immunità
innata a essere scoperto e utilizzato a
scopo diagnostico per rivelare stati
infiammatori o rischio d'infarto. - Una
scoperta più recente riguarda il ruolo
essenziale di una nuova pentrassina, la
PTX3, nei confronti dei alcuni microrganismi
come Aspergillus fumigatus e Pseudomonas
aeruginosa.
Inoltre si è osservato con
sorpresa che questa molecola ha un ruolo
essenziale nella fertilità femminile, in
quanto una sua carenza impedisce la corretta
formazione dell'ammasso di
cellule che
circonda la cellula uovo.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ora, per la prima volta alcuni ricercatori
dell'Università
di Ghent, del
Flanders Institute for Biotechnology e dell'Università
cattolica di Lovanio hanno dimostrato che una
proteina,
MALT1, è in grado di distruggere la proteina
A20, che ha un ruolo di primo piano nell'inibizione
dell'infiammazione.
Come spiegano in un articolo
pubblicato sull'ultimo numero della rivista "Nature Immunology"a firma Beatrice Coornaert, Rudi Beyaert,
Thijs Baens e Peter Marynen, da tempo era noto che la
proteina MALT1 ha un ruolo nel promuovere le
reazioni infiammatorie, ma non erano chiari i meccanismi
attraverso cui tale azione si svolge. I ricercatori
hanno ora scoperto che MALT1 è una proteasi, che fa
letteralmente a pezzi la proteina A20. - Gen. 2008
Commento NdR: ma cosa
determina la nascita di questa proteina-proteasi MALT1
?....le proteine biosintetizzate dall'organismo, sono un "prodotto" del
DNA.
Le proteine sono catene
di particolari monomeri
chiamati amminoacidi.
Esistono 20 diversi
amminoacidi nel mondo
delle proteine e le
migliaia di proteine che
costituiscono un
organismo vivente si
differenziano per
l'ordine sequenziale di
concatenamento dei
diversi amminoacidi.
Chi controlla
l'assemblaggio
sequenziale dei diversi
amminoacidi ?
Lo fa il
DNA tramite
l'informazione contenuta
nelle sue catene lineari
formate da nucleotidi.
Quindi cio' significa che
questa proteina viene sintetizzata da un messaggio del
DNA ed e' il
DNA il responsabile
di questa "scrittura" che genera come conseguenza la
distruzione della proteina A20, che come abbiamo visto
controlla lo stato di infiammazione nell'organismo.
Cio'
vuol dire che ogni nostro comportamento
psichico,
alimentare,
farmacologico +
Vaccinazioni,
determinano alterazione,
vedi
Disbiosi,
ma anche nel DNA il quale quindi fa cio'
che puo' per controbilanciare i nostri errori
Etici.
Da cio' se ne deduce che i
nostri comportamenti
Etici sono la base della Perfetta Salute e/o
della
malattia !
L'infiammazione o
flogosi quindi sono fenomeni che si realizzano
nell'organismo di un essere vivente per
alimentazione sbagliata e/o bevande errate =
intossicazione e/o per localizzare ed eliminare corpi pericolosi che
sono penetrati nell'organismo stesso e/o sostanze e/o micro organismi che sono stati generati (molto
spesso per mutazione
di quelli autoctoni) nell'intestino
stesso del soggetto con
Terreno disordinato,
intossicato,
con
parassiti che poi si possono propagare e diffondere nel corpo.
vedi anche :
http://www.geragogia.net/editoriali/processi.html
+
http://eurosalus.lycos.it/1049988113_1.html
Questo riguarda le infiammazioni
NON da trauma.
Il fuoco (intestinale)
che
divora
l’organismo; l’infiammazione
(stato
morboso – da morbo, ovvero microbo/fungo/parassita = stato patogeno +
intossicazione,
produce sempre oltre alla moria della flora
batterica per il
pH
alterato,
vedi
Disbiosi,
un aumento
di temperatura
nella zona interessata
- vedi anche
Dottrina Termica
- essa e’ conosciuta
fin dall’antichità come la malattia piu’ pericolosa perche’ è la base
per le malattie degli esseri viventi.
Per avere buone digestioni e quindi minore o nulla
infiammazione intestinale,
seguire le indicazioni della
Medicina Naturale
+ Protocollo
della Salute + Alimentazione
appropriata
+ Emodieta + Carbone
Vegetale
+ Acidosi=riordino del pH
+ Cloruro di Magnesio
+
Aglio assunto in
capsule 3 volte al di'.
Importanti sono anche:
Fior di Zolfo
+
coEnzima
Q10
+ Fermenti
lattici ed Enzimi
vegetali +
Micro
Diete + l'utilizzo dell'Equilibratore
Ionico per almeno 3 ore anche alla notte +
Disintossicazione + Crudismo + Terapia Ruffini
+ FEBBRE
Nel caso di infiammazioni
con acidosi intestinale, (anche
diarree) utilizzare
delle capsule e/o pastiglie gastroresistenti
a base di
Bicarbonato e/o aglio e biancospino.
Utilizzare SEMPRE e
contemporaneamente all'idro
colon terapia (salvo il caso di
sospetta infiammazione
all'appendice), 1 cucchiaio di olio di semi di Lino
prima dei pasti (adulti) lasciato in ammollo nel bicchiere
con acqua, almeno 6 ore prima - per i bambini 1 cucchiaino, per
almeno 15 giorni; questo oltre a dormire per almeno 2 mesi
con un cataplasma
di argilla e/o fango freddo sul ventre e/o almeno
per lo stesso periodo, una fasciatura con un
asciugamanino da bidet, bagnato di acqua fredda e
leggermente strizzato, sempre sul ventre.
vedi anche:
(*)
Mediatori
dell'Infiammazione
+
Dottrina termica e
Terapia del Freddo
+
Batteri Autoctoni +
Legge di Guarigione
(Crisi di eliminazione)
+
Metabolismo
+
Alterazione
dei batteri autoctoni
+
Parassiti e Veleni
Molto
utile e' anche l'ARGILLA
(fango di terra argillosa) mangiata
(un cucchiaino da te) per
un minimo
di 15 giorni; alle volte e' necessario
assumerla
per periodi
piu' lunghi. Fare
attenzione che
l'argilla
puo' portare
stitichezza.
L'argilla
con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e
chelante, fornisce un ottimo ausilio a
tutti coloro che si debbono
disintossicare dalle sostanze
tossiche, aiutando la
disinfiammazione
e la
disintossicazione
dell'apparato
digerente ed il corpo intero.
Contemporaneamente al riordino del
pH
intestinale e quindi degli enzimi
e dei
Batteri Autoctoni
eliminando le Disbiosi.
Dopo una tecnica di
disintossicazione,
deionizzazione,
disinfiammazione e'
opportuno fornire
all'organismo, Fermenti
lattici multibatterici,
prodotti dell'Alveare (miele, pappa reale,
propolis) ed aceto di mele con miele (1 cucchiaino di uno e
dell'altro)
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e e della mucosa
intestinale influenzano la salute,
non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza
in qualsiasi parte dell'organismo.
Infezione agli occhi causata dalle lenti a
contatto
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Cellule di Langerhans
e reazioni immunitarie
Attenuano la risposta della pelle alle
infezioni e all'infiammazione
Alcuni ricercatori della
Scuola di Medicina dell'Università di Yale hanno
scoperto che le cellule di Langerhans nella pelle, che
finora si riteneva avvertissero il
sistema immunitario
della presenza di patogeni, smorzano invece la reazione
della pelle alle infezioni e all'infiammazione. La
scoperta potrebbe consentire di comprendere meglio i
meccanismi alla base di molti disturbi della pelle, come
la psoriasi, il lupus e alcuni tipi di
tumore.
Lo studio è stato pubblicato sul numero del 15 dicembre
della rivista "Immunity".
Le
cellule dendritiche si trovano ovunque nel
corpo e sono estremamente efficienti nell'avvisare il
sistema immunitario della presenza di
patogeni e di altri materiali estranei.
Le cellule di Langerhans sono cellule dendritiche
situate nella pelle, ovvero in un'importante barriera
per le infezioni, e generalmente si riteneva che
servissero soltanto a dare l'allarme al sistema
immunitario.
Daniel H. Kaplan, Mark J. Shlomchik e colleghi hanno
usato tecniche transgeniche per sviluppare un modello di
topo privo di cellule di Langerhans nella pelle.
Stimolando
l'epidermide degli animali per creare
un'ipersensibilità simile alla reazione all'edera
velenosa, i ricercatori si attendevano che i topi privi
di cellule di Langerhans presentassero una risposta
immunitaria ridotta.
Invece, anziché un calo della risposta immunitaria,
ne hanno osservato un
incremento significativo e riproducibile. "Le
cellule di Langerhans - conclude Kaplan - non sono
necessarie per generare la risposta immunitaria nella
pelle, ma la possono regolare e smorzare quando non è
necessaria".
(*)
+
Dottrina termica
e Terapia del Freddo
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La
risposta infiammatoria agli stati emotivi
Osservate differenze nei livelli di due biomarcatori
dell'infiammazione:
Recenti scoperte suggeriscono che l'esaurimento
psicofisico causato dal lavoro possa condurre allo
sviluppo di processi infiammatori che svolgono un ruolo
importante nell'insorgere e nella progressione di
malattie cardiovascolari e di altri disturbi. Alcuni
ricercatori hanno ora scoperto che gli uomini e le donne
differiscono nelle reazioni infiammatorie allo stress e
alla depressione sul posto di lavoro.
Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista "Journal of Occupational Health Psychology", le donne che
sperimentano un esaurimento nervoso e gli uomini
soggetti a depressione presentano un maggior livello di
due noti biomarcatori dell'infiammazione, il fibrinogeno
e la proteina C reattiva (CRP). Entrambi questi
marcatori, in passato, sono stati associati al rischio
di malattie cardiovascolari e di ictus.
Nel primo studio su larga scala che mostra una
differenza fisiologica nel modo in cui i due sessi
reagiscono agli stati emotivi, i ricercatori Sharon
Toker dell'Università di Tel Aviv e colleghi hanno
esaminato i marcatori di micro-infiammazione nel sangue
e i livelli di esaurimento psicofisico, depressione e
ansia in 630 donne e 933 uomini sani per determinare
quali condizioni costituissero i maggiori fattori di
rischio per ciascun sesso.
Per misurare i livelli di
infiammazione sono stati usati le concentrazioni di
fibrinogeno e la quantità di CRP nel sangue.
La
depressione è stata definita come uno stato di angoscia
generalizzato e relativo a tutti gli aspetti della vita,
mentre l'esaurimento psicofisico è stato definito come
un calo delle risorse energetiche di un individuo al
lavoro.
I risultati indicano che le donne "esaurite" e gli
uomini "depressi" sono a maggior rischio di future
malattie legate all'infiammazione, come il diabete, gli
attacchi cardiaci e gli ictus, rispetto alle loro
controparti non soggette a esaurimento o depressione.
Tutti i collegamenti sono stati determinati dopo aver
tenuto conto anche dei fattori fisiologici di cui è nota
l'associazione con i livelli di fibrinogeno e di CRP.
Lo studio ha importanti implicazioni per la gestione
dello stress sul posto di lavoro per prevenire i
disturbi cardiovascolari e altri problemi di salute
legati all'infiammazione.
Sharon Toker, Arie Shirom, Itzhak Sharpira, Shlomo
Berliner, Samuel Melamed, "The Association Between
Burnout, Depression, Anxiety, and Inflammation
Biomarkers: C-Reactive Protein and Fibrinogen in Men and
Women". Journal of Occupational Health Psychology, Vol.
10, No. 4 (2005).
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Il gene
dell'infiammazione
La
scoperta potrebbe fornire nuovi approcci per inibire la
risposta infiammatoria
Un gruppo di ricercatori internazionali ha scoperto che
un gene specifico sul cromosoma 15 regola (NdR:
piu' che regola, conscatena) l'infiammazione.
La scoperta, descritta in un articolo
pubblicato online sul numero del 9 ottobre della rivista
"Nature Genetics", è di grande interesse per la ricerca
biomedica e farmaceutica, in quanto l'infiammazione
svolge un ruolo importante in un vasto range di
malattie, compresi i tumori, i disturbi cardiovascolari,
il diabete, l'obesità, il morbo di Alzheimer e le
infezioni.
"Praticamente - spiega John Blangero della Southwest
Foundation for Biomedical Research (SFBR) di San
Antonio, principale autore dell'articolo -
in
ogni disturbo comune è coinvolta una componente
infiammatoria.
Insieme a Blangero, i principali ricercatori che hanno
identificato l'influenza del gene SEPS1 (selenoproteina
S) sull'infiammazione sono stati Joanne Curran - oggi
alla SFBR, in precedenza alla ChemGenex Pharmaceuticals,
una compagnia australiana che aveva inizialmente
identificato il gene mediante studi sugli animali e che
ha finanziato le nuove analisi sul suo ruolo negli
esseri umani - e Ahmed H.
Kissebah, docente di medicina al
Medical College of
Wisconsin.
Gli scienziati hanno determinato che SEPS1 contribuisce
a ripulire le cellule dalle
dalle tossine e dalle proteine ripiegate in modo
errato che si accumulano in condizioni di
stress.
L'infiammazione si sviluppa proprio quando queste
proteine difettose si accumulano nelle
cellule.
Gli
individui con una variante genetica che limita la
capacità di SEPS1 di purificare le cellule tendono a
esibire livelli di infiammazione più alti rispetto al
normale. I ricercatori hanno trovato la stessa relazione
fra SEPS1 e infiammazione in due popolazioni
geograficamente ed etnicamente distinte, una in
Wisconsin e una in Texas.
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L'infiammazione
produce SEMPRE una carica di
energia
elettropositiva (+); carica che e' anche assunta dall'organismo
di coloro che hanno scarpe con suola di gomma e/o
indossano Vestiti
Sintetici
Inoltre ogni tipo di infiammazione e' co-generata dall'intossicazione
cellulare e tissutale, determinando anche
la produzione di citochine “cattive”.
vedi anche:
Noi abbiamo
un Corpo PsicoBioElettroMagnetico
+
Terapia Ruffini
Le
infiammazioni quindi sono
complessi processi locali con i quali l'organismo reagisce
all'azione di agenti (tossine e/o parassiti) nocivi per i tessuti.
L'infiammazione o flogosi è un complesso di fenomeni
realizzati nell'organismo di un essere vivente finalizzato alla
localizzazione e all'eliminazione degli agenti lesivi penetrati od
endoprodotti dall'organismo stesso.
I fattori implicati sono componenti dell'immunità
naturale o non specifica.
Quando un agente traumatizzante agisce su un tessuto
danneggiandolo, questo reagisce arrossandosi, aumentandone la
temperatura la parte colpita diviene più calda e tende a gonfiarsi
perche’ richiama liquidi per tentare di “spegnere
l’infiammazione”.
Successivamente compare il dolore
e la parte lesa subisce una diminuzione della funzionalità.
Le reazioni possono essere molto differenti non solo secondo il
tessuto colpito, ma anche secondo la natura dell'agente e l'intensità
con cui esercita la sua influenza in loco.
Dopo il periodo di
infiammazione questo processo crea le condizioni per una rapida
riparazione dei danni, migliorando la circolazione e richiamando più
sangue e quindi
batteri e funghi autoctoni deputati al riordino del
Terreno
e/o
Matrice
nei tessuti colpiti; il dolore ha lo scopo sia del campanello
d'allarme per segnalare che qualche cosa non va e quindi spingere il
soggetto alla ricerca delle vere cause dell’infiammazione, che
di limitare i movimenti per non peggiorare la situazione.
Però se la reazione infiammatoria diventa troppo forte peggiora la
situazione e crea le condizioni per la cronicizzazione del disturbo.
Alcuni ormoni prodotti dalla corteccia surrenale hanno il compito di
limitare l'azione infiammatoria. Questa azione antinfiammatoria è
importantissima per un corretto decorso del processo infiammatorio ed
una insufficiente produzione degli ormoni antinfiammatori la
prolunga inutilmente.
Le infiammazioni acute presentano un periodo di incremento seguito
da una fase di stasi e infine da un periodo di decremento fino alla
scomparsa dei sintomi. Le infiammazioni croniche si distinguano per
il fatto che non segue la fase di decremento o comunque non porta
alla scomparsa totale dell'infiammazione che periodicamente si
aggrava o acutizza.
Questo succede se l'organismo non reagisce in modo adeguato
all'infiammazione o per carenza di risposta antinfiammatoria o per
la forte presenza di tossine. Nel primo caso bisogna stimolare la
risposta antinfiammatoria, nel secondo caso è particolarmente
importante depurare e drenare l'organismo.
Gli agenti endogeni atti a recare danno ai tessuti dell'organismo sono
numerosi. Le cause più frequenti sono infezioni dall'accumulo
di tossine, batteri e funghi endo mutati o quelli provenienti (raramente)
dall’esterno dell’organismo, allergeni, perché il
sistema
immunitario e’ leso anche e soprattutto da vaccini
e/o
farmaci, e
quindi reagisce in modo abnorme, traumi e/o posizioni
errate (alterazione della postura)
e stress
cronico.
I
principali agenti corresponsabili delle infiammazioni, es. vaginali,
sono
batteri (Chlamydia, Gonococco),
protozoi (Trichomonas),
funghi (Candida Albicans e/o sue varianti),
proteine
tossiche anche quelle dette virus.
Questi agenti infettivi in genere vengono endo prodotti e si possono alle
volte trasmettere, anche se non esclusivamente, attraverso rapporti
sessuali, saliva, sangue (trasfusioni)
ed infiammano SOLO se il
Terreno del ricevente dell'organismo è
propizio alle loro funzioni, cioe' se ha una
flora batterica alterata (disbiosi).
L’impianto e lo sviluppo (proliferazione e/o mutazione endogena) di questi microrganismi sono favoriti da
alterazioni dei comuni meccanismi di difesa (Terreno
alterato, immunmodepressione
e/o per
alterazione del pH
digestivo
e quindi della flora batterica autoctona,
vedi
Disbiosi) ed in particolare,
dalle variazioni del pH
intestinale e/o vaginale, conseguenti a lavaggi troppo
frequenti e con: prodotti chimici, utilizzo di
vaccini,
farmaci,
droghe, variazioni ormonali,
gravidanza, attività sessuale anomala, biancheria intima a base di
fibre sintetiche e
pantaloni troppo aderenti.
Il
Sistema Nervoso e'
il modulatore del Sistema Immunitario
L'Infiammazione si puo’ generare per vari
motivi:
1. nel
cervello di sopra, nel cranio, quando la mente colloquia (fra
emisfero sinistro e destro ) sui propri
Conflitti Spirituali
irrisolti e
vissuti in solitudine (dall’Essere stesso), le cellule neuroniche (nevroglia)
sempre
in iper attivita’ incessante e stressante, si “infiammano”, si auto
eccitano alterando la propria normale funzionalita’ e quindi anche la
biochimica delle stesse viene ad essere compromessa e quella nella
nevroglia = neuroglia = neuro-glia, stessa,
cioe' e' la base dello
stress.
2. nel
cervello di sotto (enterico), cioe’
nell’intestino, quando quest’ultimo viene investito da alterazioni
contro vita sana, es.
vaccinazioni,
farmaci, droghe, stili di vita non
salubri ed
alimentazione non idonea
al gruppo
Sanguigno e disordinata, in esso aumenta la
temperatura
interna e si alterano: il pH
digestivo, la Flora batterica autoctona,
vedi
Disbiosi,
gli Enzimi vitali ed i
Probiotici
non si formano piu’, la digestione e’ quindi non buona, di conseguenza
si mutano i giusti rapporti eco bio antagonisti fra batteri e funghi, che
in virtù di queste alterazioni si mutano da biovitali in "patogeni",
generando anche tossine che passando per osmosi la parete intestinale con
i batteri e funghi mutati, vengono dal sangue e dalla linfa veicolate nelle
cellule (l’origine di ogni malattia inizia nelle cellule - vedi gli
studi del patologo Rudolf Virchow 1863) di tessuti di organi, alterando di conseguenza la normale
temperatura e funzione
delle cellule stesse, dei tessuti e degli organi che li contengono e quelle dei vari
sistemi ai quali essi appartengono, ma il sistema principale investito da
questa ondata anomala che genera SEMPRE infiammazione e’ specialmente
quello immunitario (che ha la sua
sede principalmente
nell’INTESTINO
o cervello enterico)
che inizia a non funzionare bene e se lo stato di infiammazione diviene
cronico, esso non riesce a sostenere il suo ruolo di difensore della buona
salute e quindi il soggetto si ammala e nel tempo se non curato con metodi
naturali (senza farmaci) anche gravemente, per poi arrivare alla morte
prematura.
In questi stati, l’infiammazione generata nel e
dall’intestino (salvo nel caso di traumi), e veicolata con le tossine (certe proteine anche
virali, grassi,
micotossine ecc.) endo prodotte, trasportate da sangue e linfa assieme a funghi e
batteri, nei vari punti del corpo, diviene la sede di questi ultimi che
attivano processi inizialmente di aiuto, ma anche distruttivi, se essi invece di svolgere la loro
normale funzione di spazzini ricostruttori (biovitali), si mutano
(divenendo pericolosi per l'ospitante), proliferano e
colonizzano (per mancanza di flora antagonista e riequilibrante) i tessuti a dismisura in quelle sedi infiammate.
Vedi
epilessie,
aids,
cancro,
leucemie,
distrofie,
autismo,
sclerosi, ecc..
Il cervello enterico (nell'intestino) in questo caso e’ investito
dall’infiammazione (sovra eccitazione delle terminazioni del tessuto
nervoso del sistema enterico), che comunica ed
informa a tutto l’organismo lo stato di Infiammazione, con la
conseguenza che tutti conosciamo: somatizzazione di qualsiasi malattia,
che iniziano dai dolori per esempio, al ventre, alla schiena, a
determinati punti dei tessuti degli organi e delle ghiandole interni, i quali divengono ipo
od iper funzionanti e quindi malati.
Ricordiamo che all’inizio di ogni malattia, cioe' al
Principio di tutto, vi e’
l’alterazione (sovraeccitazione = infiammazione) delle cellule nervose della nevroglia nel
cervello di
sopra (quello nel cranio), le quali inviano successivamente segnali elettronici e biochimici
di stress alle cellule, quindi ai tessuti degli organi e dei sistemi
controllati dal quella parte di mente /
cervello /nevroglia /zona del
cervello, investita dal “Conflitto
Originale = Peccato originale”
irrisolto e
vissuto in solitudine = l’ignoranza sul come stare bene che
determina comportamenti contro vita, perche’ non si seguono le Leggi
Naturali della Vita sana, oltre ai Conflitti che ogni esperienza della vita
non accettata e compresa (capire il
senso della propria vita) puo' generare !
Pensieri di pessimismo, di incoerenza, con comportamenti in
antitesi con le Leggi della Natura e della Vita Sana (cioe’
l’Ignoranza = la danza del fuoco) favoriscono e determinano gli
stati infiammatori e di conseguenza quelli immunodepressivi, le variazioni
bio
elettroniche del
Terreno
(i liquidi del Corpo, vedi vari
Terreni ) e di conseguenza
Disbiosi
e quindi
sono possibili
TUTTE le malattie.
Ecco il Vero processo della comparsa/nascita della
malattia, che da sempre
i cultori della Medicina Naturale hanno divulgato.
DISINFIAMMAZIONE
Nella
maggior parte dei casi di infiammazione basta un minimo
attenzione per riportare alla norma lo stato
infiammatorio, specie quello della pancia, per esempio
oltre all'idro
colon terapia e' MOLTO importante utilizzare
il Carbone Vegetale
e l' ARGILLA;
esso aiutera la
disinfiammazione sopra tutto dell'intestino
Tenue.
Ma MOLTO importante e'
Disintossicare
e deparassitare
l'organismo !
È consigliabile attuare la dieta del proprio
gruppo Sanguigno
(da modificare in funzione del proprio metabolismo) ed effettuare qualche giorno (minimo 15) di
Disintossicazione,
associando la assunzione di un decotto di malva (20
grammi per litro d' acqua per 10 minuti di decotto) di
cui bere 6 tazze al di, ed
un infuso di foglie di mirtillo (2 prese per una tazza d' acqua per
un infuso di 10 minuti) di cui bere una tazza alla sera.
Queste due
tisane potranno essere assunte anche per 15, 20, 30 giorni
continuativamente.
Omeopatia: Molto utile è
inoltre assumere in questi casi una dose unica di Oxiurus
vermicularis 200 CH da prendere in coincidenza del cambio di luna,
associandovi per 10/15 giorni l'assunzione di un fitoterapico scelto
tra i due seguenti: Ribes nigrum 1D (40 gocce due volte al giorno)
nel caso ci sia la sensazione che l'organismo sia irritato, e
Arctium lappa T.M. (25 gocce due o tre volte al giorno) se si ha la
sensazione che l' organismo sia intossicato.
Nel caso di
infiammazione generale persistente è utile individuare l'esistenza
di possibili ipersensibilità od
Intolleranze
alimentari
ed
impostare un'adeguata
alimentazione a rotazione degli alimenti non
tollerati.
Fitoterapia con:
Partenio, Agnocasto,
Artiglio del diavolo, Magnesio, Vitamina E, Vitamina B6
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e e della mucosa
intestinale influenzano la salute,
non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza
in qualsiasi parte dell'organismo.
Per eliminare le tossine - vedi
Protocollo
della Salute +
Dottrina termica
e Terapia del Freddo
+
Crudismo +
Legge di Guarigione
(Crisi di eliminazione)
Elemento
cardine
della
disintossicazione
sono
anche
l'Aglio
assunto in capsule 3 volte al di', lo
Zolfo
ed il Carbone
Vegetale che vanno assunti nella misura indicata, a giorni alterni, per un
periodo di almeno 25/30 giorni.
Importante e' anche il coenzima
Q10
+
Terapia Ruffini
vedi anche:
Colesterolo
Come ridurre il
colesterolo senza farmaci, ma con prodotti
naturali:
International Biolife srl
-
vedi anche:
Cura dell'Aglio
+
Apparecchiatura per disintossicare
La
Propoli ? E' il miglior
antibiotico naturale
- Cos'è ?
«La propoli ha proprietà antisettiche, analgesiche e
cicatrizzanti e sopra tutto antiifiammtorie. L'effetto
antisettico è validissimo per le terapie tipo antibiotiche, nelle forme
infettive di qualsiasi distretto dell'organismo. Nei
casi di ulcera caso la propoli, cicatrizzante e
antisettica, è doppiamente utile. L'effetto sull'albero
respiratorio è prezioso per faringiti, tracheiti,
bronchiti, laringiti. Utile nelle infezioni delle vie
urinarie, per squilibri della
flora batterica
intestinale,
Disbiosi ed in particolare per le forme
diarroiche.
L'effetto cicatrizzante antisettico è pure utile nel
trattamento delle ferite.
L'uso della propoli più
frequente è per la bocca, la gola, l'intestino e le vie
respiratorie, oltre che cutaneo».
Come utilizzare la propoli ?
«Le preparazioni e le dosi sono in genere come tintura
alcolica al 20% a gocce, da 5 a 15, due o tre volte al
giorno. A volte dà allergie. Per via esterna questo
miracolo della natura è antimicotico, combatte le micosi
orali e cutanee.
L'estratto acquoso è utile per i
bambini piccoli o per le zone delicate del corpo
(palpebre e genitali). Con la propoli si cura anche
l'acne. E con quella in granuli la piorrea, poiché
favorisce la solidità delle gengive. Si può anche
masticare quale regolatore della flora batterica
intestinale e curativo delle faringiti croniche, di ipofonie, tracheiti e gastriti. È un protettivo
vascolare valido per varici ed emorroidi».
In ogni caso utilizzarlo come indicato in:
Tosse, catarro,
Raffreddori,
Influenza
+ Cure
bambini +
Cure animali
Utilizzare comunque in ogni
caso del Propoli
grezzo, qualche grano (4 o
5 in modo da avere la quantita' pari alla grandezza
dell'unghia del mignolo del soggetto), messi preventivamente in frigo per una notte,
schiacciati in un piccolo mortaio per ridurli in
polvere, indi impastare con una puntina di miele
- la cura deve durare fino a 7 giorni oltre la
scomparsa dei sintomi del
raffreddore,
tosse, catarro,
influenza.
Il bimbo o l'adulto miglioreranno anche sotto altri
profili.
Ma in ogni caso e per ogni malattia (salvo in
caso di sospetta infiammazione all'appendice)
seguire le indicazioni per
Idro
colon terapia +
disinfiammazione
+
disintossicazione
e
riordino della
Flora
batterica intestinale,
vedi
Disbiosi,
ed
enzimi che in
ogni caso sono compromessi.
Utilizzare SEMPRE e
contemporaneamente all'idro
colon terapia 1 o 2 cucchiai di olio di semi di Lino
prima dei pasti (adulti) -
i bambini 1 cucchiaino, per
almeno 15 giorni.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Recentissimi studi scientifici (USA), alcuni ancora in atto, stanno dimostrando il
ruolo principale dell’infiammazione anche nel
Cancro; anche in Italia
all’Universita’ di Milano nel Dipartimento di Immunologia
dell’Istituto Mario Negri il dr. Mantovani Alberto, sta proprio
lavorando seguendo questo filone, ha persino ricevuto un premio (premio
Venosta 2004).
Il dr. Mantovani afferma: “I risultati che stanno
affiorando da questi studi confermano l’insegnamento antico sulla
comparsa delle malattie; egli afferma: “le prove raccolte sono numerose
ed ogni giorno se ne aggiungono di nuove….le nuove conoscenze hanno dato
ragione al patologo del 1863 R. Virchow”.
Infiammazioni e
Tumori, rapporti pericolosi
Intervista ad
Alberto Mantovani, uno dei pionieri in questo settore
Uno studio
pubblicato da "Jama" conferma questi legami, ma anche la
possibilità di usare antinfiammatori contro il cancro.
MILANO
- L'assunzione regolare di aspirina
previene fino al 28 per cento dei casi di cancro
al seno positivi agli ormoni.
La notizia, pubblicata
qualche settimana fa dal Journal of
American Medical Association (JAMA),
ha destato molto interesse tra gli addetti ai lavori, perché
conferma una serie di indicazioni sperimentali e cliniche emerse
negli anni scorsi, che dimostrano l'esistenza di un legame stretto
tra l'insorgenza di un tumore e le infiammazioni croniche
preesistenti, e perché amplia lo spettro d'azione degli
antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS) in funzione
protettiva al di là del colon, sede nella quale vengono già
utilizzati in persone ad alto rischio come quelle malate di poliposi
familiare.
Alberto Mantovani (*), direttore del Dipartimento di immunologia dell'Istituto
Mario Negri di Milano e docente di patologia all'Università
Statale del capoluogo lombardo è stato tra i primi, diversi anni
fa, a indagare la natura della relazione tra cancro e fenomeni
infiammatori e a identificare diverse delle proteine coinvolte.
Ora
chiarisce meglio lo stato delle conoscenze attuali: "Ci sono
ormai diversi elementi certi - spiega -
Innnanzitutto si sa che
molte infiammazioni croniche predispongono al tumore: è il caso,
per esempio, della gastrite indotta dall'helicobacter pylori (NdR: un
batterio spesso ospite dello stomaco, ma che e' una mutazione di batterio
dell'intestino tenue, ) che può sfociare nel carcinoma
gastrico.
Ma qualcosa di simile succede anche per l'epatite da virus B e C che
provoca l'epatocarcinoma, o per l'asbestosi (una malattia legata
al contatto con l'amianto, ndr) che porta al mesotelioma, o
infine per l'infezione da papillomavirus, che può condurre al cancro
della cervice uterina, e così via. In secondo luogo
- continua Mantovani - le citochine e le chemochine, proteine
coinvolte nella risposta alle infiammazioni, si ritrovano in grandi
quantità nelle masse neoplastiche, e le varianti genetiche di molte
di loro possono essere collegate a una diversa suscettibilità
individuale al cancro, oppure a forme particolarmente aggressive
della malattia. Inoltre la produzione di queste proteine da parte
dell'organismo è stimolata da condizioni ambientali simili a quelle
che si ritrovano quando si sviluppano molte forme di tumore;
viceversa, la loro soppressione ha un significato protettivo nei
confronti della formazione delle metastasi e dell'azione di alcune
sostanze carcinogene note".
Tutto ciò dimostra al di là di ogni dubbio, secondo l'immunologo
milanese, la grande importanza dell'infiammazione e della risposta
dell'organismo per quanto riguarda il cancro, anche se non è facile
capire fino a che punto una reazione di difesa (com'è, in parte,
quella infiammatoria) si trasforma a volte in un meccanismo
negativo, che finisce per favorire le cellule cancerose.
Come spiega lo
stesso Mantovani. "La risposta all'infiammazione è un
processo complesso - dice - che dipende da moltissimi fattori. Per
questo si è pensato di agire a più livelli, su diversi passaggi
cruciali.
Infine, un dato molto recente che da una parte conferma e rinforza
tutta la teoria della relazione pericolosa tra cancro e
infiammazione, dall'altro lascia intravedere applicazioni
cliniche in tempi rapidi,
Al recente incontro dell'American
Society of Clinical Oncology a New Orleans sono stati presentati
alcuni studi che attribuiscono a queste sostanze (le statine) una funzione
preventiva anche nei confronti di almeno due forme tumorali: il
cancro della prostata e quello del colon. "Il fatto non deve
stupire più di tanto, perché l'azione antinfiammatoria delle
statine è nota ormai da tempo".
Tratto da:
Corriere.it
Body's First Defense May Be
Root of Diseases Cancer, Even Alzheimer's, May Begin With Inflammation - By Rob Stein,
Washington Post Staff Writer - Sunday, February 16, 2003; Page A01
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A13755-2003Feb15.html
Lo
studio americano afferma con dovizia di particolari che le infiammazioni
possono esse la base di moltissime patologie
cancro compreso.
Tumori: il pericolo corre sulle
infiammazioni -
I risultati delle ricerche illustrati in un convegno di fisiopatologia
respiratoria.
(13/07/02)
- Dagli esperti dell’Istituto di Fisiopatologia Respiratoria del
CNR di
Palermo arriva un invito a non sottovalutare le infiammazioni, che
danneggiando il DNA delle
cellule possono contribuire all’insorgenza di
neoplasie.
Quindi,
mai sottovalutare un’infiammazione,
soprattutto se presenta un decorso cronico: potrebbe rappresentare il
primo stadio anche di un processo tumorale e contribuire alla sua
evoluzione.
“L’infiammazione
cronica – ha spiegato Giovanni Bonsignore, direttore dell’istituto di
Fisiopatologia Respiratoria del CNR nel corso di un convegno
internazionale, organizzato in collaborazione con l’Università di
Palermo e la Fondazione Menarini – comporta la produzione di molecole
che, interagendo con le
cellule, possono portare alla formazione di
neoplasie”
Scoperto
meccanismo che lega infiammazione a
Cancro
Sanihelp.it -
Un’infiammazione cronica grave può provocare lo
sviluppo di un tumore. A scoprire il meccanismo
cellulare di base che collega i due processi,
prima d’ora sconosciuto agli scienziati, sono
stati gli esperti in biochimica dell’Università
di San Diego, del
Salk Institute for Biological
Studies e del
La Jolla Institute for Allergy and
Immunology (Usa). I risultati delle loro
ricerche sono stati pubblicati su
Cell.
Per i ricercatori il normale sviluppo delle
cellule umane è più lento rispetto al
meccanismo
di difesa messo in atto dall’organismo quando
viene minacciato da un pericolo, ma esiste una
molecola protagonista che questi due processi
hanno in comune.
Si tratta in particolare della
proteina p100, i cui
livelli aumentano quando è
in atto un’infiammazione e allo stesso tempo ha
un ruolo chiave anche nello sviluppo delle
cellule e dunque nella loro ‘trasformazione’ in
cellule tumorali.
I ricercatori statunitensi hanno scoperto che la
p100 consente la comunicazione fra
infiammazioni e processi
di sviluppo cellulare. Un dialogo
positivo quando è limitato,
ma pericoloso se diventa
costante: l’eccessiva influenza dei
processi di difesa su quelli di sviluppo è
infatti deleterio.
«Studi sugli animali»,
ha spiegato Alexander Hoffman, a capo della
ricerca, «hanno
dimostrato che piccole infiammazioni sono
necessarie per il normale funzionamento del
sistema immunitario e degli organi. Ma abbiamo
scoperto che grandi quantità
della proteina p100
possono iperattivare il processo di sviluppo
delle cellule, portando al cancro».
FUOCO
INTESTINALE
-
vedi
Dottrina Termica +
(*)
Quindi, alla luce anche di queste recenti scoperte, possiamo
continuare ad affermare con certezza che lo stato di infiammazione
accende
il
fuoco in primis nell’intestino,
vedi
Disbiosi,
e da esso si
propaga
infiammando, portando "fuoco"
(alterazione termica=infiammazione) nelle altre parti
del corpo, ove vi sono “combustibili” da bruciare……e
continua il dr. Mantovani (*): “e’ l’eco sistema dell’ospite a
fornire il “combustibile” che promuove e sviluppa il cancro ed e’ un
microambiente infiammatorio”.
Ricordiamo quindi ancora una volta, che anche tutte le malattie degenerative hanno una matrice
comune: l’infiammazione (inflammaging, produzione di citochine “cattive”).
Si è scoperto recentemente che
"l’infiammazione cronica (vedi
Disbiosi)
è alla base di moltissime patologie
diverse fra di loro", spiega il docente di immunologia dell’Università
di Bologna, dott. Claudio Franceschi.
Se ne parlerà sicuramente nei futuri congressi di Psiconeuroimmunologia……..
ed il futuro confermera’ che tutte le malattie hanno una loro conCausa
nel processo:
Infiammazione: cellulare,
tissutale,
organica e
sistemica….
Per guarire:
vedi
(*)
+
Protocollo
della Salute
+
Dottrina termica
e Terapia del Freddo
+
Crudismo +
Legge di Guarigione
(Crisi di eliminazione)
+
Metabolismo
+
Disbiosi
+
Batteri Autoctoni +
Alterazione
dei batteri autoctoni
+
Parassiti e Veleni
+
Terapia Ruffini
+
FEBBRE
Utilizzare SEMPRE e
contemporaneamente all'idro
colon terapia 1 o 2 cucchiai di olio di semi di Lino
prima dei pasti (adulti) - i bambini 1 cucchiaino, per
almeno 15 giorni.
Tisana
- infuso
rinfrescante e disinfiammante dell’intestino:
1
pugno per ogni erba in circa 1 lt. di acqua * : Menta
selvatica, Rosmarino, Aneto o Finocchio selvatico, Erba
Medica (o Alfa-Alfa), + 10 foglie di NOCE grandezza media +
5 Noci Verdi tagliate a spicchi sottili, con frutto interno
schiacciato, altrimenti 30/40 g di mallo secco di noci.
Far BOLLIRE per mezz'ora circa, con coperchio sul
recipiente, in 1 lt, circa, di acqua (sorgiva ottima) od
oligominerale o filtrata con argilla, per eliminare cloro ed
altre sostanze chimiche, con acqua di rubinetto, e la
stessa, dopo averla rimescolata più volte, fatta decantare
per un minimo di 12 ore !, prima dell’utilizzo per
preparazione tisana).
Ad ogni tazza aggiungere, un cucchiaio di PICCOLO AMARO
SVEDESE a base di acqua vite, aloe vera, mirra. zafferano,
foglie di cassia, rabarbaro radice, curcuma radice, manna,
triaca veneziana, carlina radice, angelica radice.
Bere a temperatura corporea 3 o 4 tazze al giorno con 1 o 2
cucchiai di miele Millefiori Integrale, cioè, miele ricavato
senza trattamenti vari, es. riscaldato per renderlo liquido,
e/o con sostanze per conservarlo tale, ecc. ..
Risultato: Le feci diventano compatte senza odore, quindi
significa che la parete del tubo digerente si
disinfiamma e migliora la
FLORA INTESTINALE,
vedi
Disbiosi + vedi:
(*)
La macerazione avviene,
utilizzando lo stesso preparato nelle diverse ore della
giornata od al massimo il giorno successivo.
Per evitare la perdita di aromi e olii essenziali, usare
sempre un coperchio e tegame in terracotta, senza smalto !
* L’acqua sorgiva si può conservare solo in recipienti di
terracotta, perché, a contatto con argilla, non perde le sue
proprietà di magnetizzazione, cioè , rimane quasi come
quando è prelevata da sorgente.
*E’
BUONA e curativa, anche l’acqua piovana, sempre se
conservata in recipienti di terracotta (argilla), a Matera
detto “u’ chichm”, perché non viene meno la dinamizzazione.
By:
ruggierifp@inwind.it
Consigli della
Medicina Naturale.
vedi
(*)
OGNI trattamento deve assolutamente iniziare
dall’intestino
=
Consigli
alimentari +
Idro colon terapia +
Disintossicazioni
+
Cure naturali +
Protocollo della Salute
+ Prodotti
dell'Alveare +
Crudismo
Utilizzare SEMPRE e
contemporaneamente all'idro
colon terapia 1 o 2 cucchiai di olio di semi di Lino
prima dei pasti (adulti) - i bambini 1 cucchiaino, per
almeno 15 giorni + Fior di Zolfo
+ Aglio assunto in
capsule 3 volte al di'. Importante e' anche il coenzima
Q10 +
Enzimi vegetali
IMPORTANTE
per Disinfiammare: Utilizzare
menta piperita
(pianta) concentrata, tipo gli sciroppi di menta; essa e'
indispensabile per disinfiammare
TUTTE le vie respiratorie
e non solo
- posologia: un fondo di bicchiere d'acqua di sciroppo,
aggiungere acqua, quello che si vuole e bere 3 volte al di
lontano dai pasti e/o nelle crisi.
Le infiammazioni si prevengono a
tavola
È il cibo,
frutta e
verdura,
pesce e carne bianca, usati con
moderazione
(NdR: come facevano i nostri nonni: natale, pasqua e feste
raccomandate per la carne - mentre per il pesce - a forma di
pesce - una volta alla settimana), alla base del benessere
fisico e psicologico delle persone.
È questo il messaggio che viene dal primo congresso
internazionale di nutrizione di Roma. «Una dieta corretta
ed equilibrata in tutti i suoi componenti non è mai una
dieta dimagrante ma è invece una dieta che mira a togliere e
prevenire le infiammazioni del corpo che danno il via a
malattie che diventano croniche», ha ammonito il
biochimico americano Barry Sears, l’inventore della nota
dieta a zona. Frutta e verdura e pesce e carne bianca sono i
cibi fondamentali da assumere con regolarità.
Non è un caso, come ha spiegato l’antropologo Craig Willcox,
che la popolazione ultracentenaria di Hokinawa in Giappone
si alimenti con pesce, riso integrale e comunque
carboirdrati integrali più frutta e verdura oltre ad
antiossidanti contenuti nel te' verde. «Accanto a questa
alimentazione assunta in quantità ridotte ma a più riprese
nell’arco della giornata - ha sottolineato Willcox - questi
centenari fanno molta attività fisica, soprattutto
giardinaggio, ed hanno un livello bassissimo di
stress».
Tratto da: lastampa.it - 10 Mar. 2008
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>Tumori
dalle infiammazioni
- By
Maurizio Vignola / CNR
Mai sottovalutare
un’infiammazione, soprattutto se presenta un decorso cronico:
potrebbe rappresentare il primo stadio di un processo tumorale e
contribuire alla sua evoluzione. L’allarme viene dall’Istituto
di Fisiopatologia Respiratoria del Consiglio Nazionale delle
Ricerche di Palermo che sta orientando la propria attività di
ricerca proprio su questo tema, partendo dalle patologie polmonari.
"L’infiammazione cronica – ha spiegato Giovanni Bonsignore,
direttore dell’Istituto di Fisiopatologia Respiratoria del CNR nel
corso di un convegno internazionale, organizzato in collaborazione
con l’Università di Palermo e la Fondazione Menarini – comporta
la produzione di molecole che, interagendo con le cellule, possono
portare alla formazione di neoplasie. Nella broncopneumopatia
cronica ostruttiva, ad esempio, abbiamo riscontrato un’anomala
produzione dell’enzima cox-2 , TNF-alpha e proteasi che giocano un
ruolo essenziale sia nell’infiammazione che nel tumore del
polmone".
Un nesso, quello tra processo
infiammatorio e moltiplicazione
cellulare con caratteristiche di malignità, presente anche in altre
malattie, quali coliti ulcerative, pancreatiti croniche o gastrite
di Helicobacter pylori e tale da suggerire agli esperti del CNR una
relazione tra infiammazione e tumore molto più frequente di quanto
si possa immaginare: "Il rischio maggiore – precisa Maurizio Vignola, responsabile del Reparto per lo studio di indici
immunologici nella patologia broncopolmonare dell’Istituto di
Fisiopatologia Respiratoria – lo corrono naturalmente quei
pazienti che presentano tessuti già danneggiati
dall’infiammazione cronica, le cui cellule manifestano una
maggiore suscettibilità ad andare incontro a mutazioni
tumorali".
Se la prevenzione in questi casi può contribuire in generale a
ridurre l’insorgenza dei tumori, una raccomandazione particolare
va rivolta alla categoria universalmente più a rischio: quella dei
fumatori. Che dovranno valutare sempre con molta attenzione lo
sviluppo dei processi infiammatori, in attesa della grande
decisione: smetterla completamente con il fumo.
Tratto
da:
http://www.ecplanet.com/canale/salute-7/tumori-59/0/0/3290/it/ecplanet.rxdf
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Scoperto il legame tra
infiammazioni croniche e
Cancro
Il livello della proteina
p100, che partecipa alla crescita cellulare normale, è
più alto in caso di infiammazione cronica.
I ricercatori della
Università della California a San
Diego hanno scoperto un collegamento tra processi
infiammatori e tumori.
La proteina p100 che normalmente
partecipa alla crescita della cellula, è presente in
quantità maggiori in caso di infiammazione.
“Sebbene esistano molte prove del fatto che
l’infiammazione possa promuovere il cancro, la causa di
questa correlazione non è stato compreso”, ha
commentato Alexander Hoffman docente di chimica e
biochimica dell’UCSD. “Nel nostro studio abbiamo
identificato un meccanismo
cellulare di base che lega
l’infiammazione cronica con lo sviluppo del tumore.
Studi su modelli animali hanno messo in evidenza che una
lieve infiammazione è necessaria al normale sviluppo del
sistema immunitario, così come di altri apparati e
organi. Però nel caso di infiammazione cronica
l’equilibrio si spezza e il processo di sviluppo procede
senza controllo, dando origine a un tumore.”
Gli autori sostengono che la scoperta che i processi di
sviluppo e difesa della cellula fanno parte di un unico
quadro potrebbe aprire nuove prospettive terapeutiche.
L' articolo è stato pubblicato sulla rivista “Cell”.
Fonte:
Molecularlab.it (31/01/2007)
Malata e sofferente
Le donne provano dolori
più forti, anche se hanno gli stessi sintomi degli
uomini
L’artrite
reumatoide colpisce maggiormente le donne - per ogni
maschio malato ci sono tre femmine - e provoca loro
dolori più forti, anche quando si manifesta con gli
stessi sintomi visibili. E di questo i medici devono
tener conto quando prescrivono cure e trattamenti
farmacologici. Lo affermano recenti studi svolti da
alcuni ricercatori del
Karolinska Institutet e presentati durante il 3°
congresso internazionale di medicina di genere
organizzato dallo stesso istituto a Stoccolma dal 12
al 14 settembre scorsi.
La patologia, che in modo cronico causa l’infiammazione
delle articolazioni fino all’inabilità a
svolgere i più semplici movimenti, comporta nelle
donne un peggioramento della qualità della vita
molto più forte rispetto agli uomini. Anche se le
ragioni di queste differenze genere-specifiche non
sono chiare, molti scienziati sospettano che debbano
essere ricercate nei meccanismi d’azione dei
farmaci che vengono prescritti.
I ricercatori del Karolinska Institutet hanno
dimostrato che uomini e donne sottoposti alle stesse
terapie rispondono in modo diverso, ma non tanto nel
grado di diminuzione del gonfiore presso le
articolazioni coinvolte, che è un dato oggettivo,
quanto nel grado di percezione della malattia, che è
invece un fattore soggettivo.
Tratto da: galileonet.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
TACHIPIRINA - PARACETAMOLO
Pochi giorni fa, su questo sito all'indirizzo:
http://www.informasalus.it/it/articoli/paracetamolo-bambini-asma-allergie.php
è uscita la notizia che svela un altro effetto
indesiderato del paracetamolo (principio attivo della
famosa
Tachipirina o dell'Efferalgan):
"Farmaci con paracetamolo: rischio asma e allergie per i
bambini.
La scoperta principale - ha spiegato Julian Crane, lo
scienziato che ha coordinato lo studio - è che i
bambini che hanno utilizzato il paracetamolo prima di
aver compiuto 15 mesi (il 90 per cento) hanno il triplo
di probabilita' in piu' di diventare sensibili agli
allergeni e il doppio di probabilita' in piu' di
sviluppare i sintomi come l'asma a sei anni rispetto ai
bambini che non hanno utilizzato il paracetamolo".
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Conclusione:
NON
esiste malattia che non passi attraverso il processo
infiammatorio;
l'infiammazione inizia nell'intestino
e puo' rimanere latente per molto tempo per
propagarsi
e manifestarsi successivamente, attirata da malfunzioni
cellulari, tissutali, organiche, sistemiche, dovute alle
intossicazioni e/o
traumi fisici,
farmacologici o chirurgici, in qualsiasi parte del
corpo.
Fibromialgia non piu' invisibile, un esame la
fotografa - Italy,
Milano, 4 Nov. 2008
Da sindrome "invisibile" a
malattia associata a specifiche alterazioni cerebrali,
"fotografabili" grazie a un esame ad hoc: la
tomografia a emissione di fotone singolo
(Spect).
Uno studio francese apre nuove speranze per la diagnosi
della fibromialgia, una grave patologia caratterizzata
da dolori invalidanti diffusi in tutto il corpo, che
finora non poteva essere identificata da alcuna analisi
specifica.
La ricerca - coordinata da Eric Guedj del Servizio
centrale di biofisica e medicina nucleare dell'AP-HM
di Timone, Marsiglia, e pubblicata sul "The
Journal of Nuclear Medicine" - promette di
restituire dignità a pazienti oggi incompresi spesso
dagli stessi medici, e additati a volte come "malati
immaginari". Solo in Italia la fibromialgia colpisce
circa 2 milioni di persone, donne nel 90% dei casi.
Un dolore al femminile protagonista di un vademecum "in
rosa" dell'Osservatorio nazionale sulla salute della
donna (Onda), lanciato proprio ieri al Comune di Milano.
Il team francese ha arruolato 20 donne malate di
fibromialgia, oltre a un gruppo controllo di 10 donne
sane. T
utte hanno risposto a un questionario per determinare i
livelli di dolore, disabilità, ansia e depressione (a
causa della fibromialgia un paziente su 4 sperimenta
infatti problemi psicologici). Malate e controlli sani
sono state quindi sottoposte alla tomografia Spect, che
ha permesso ai ricercatori di evidenziare specifiche
alterazioni presenti nelle pazienti, ma non nelle donne
sane.
In particolare, nelle malate risultava una perfusione
anomala di sangue nel cervello: un'iperperfusione nelle
regioni cerebrali che hanno il compito di discriminare
l'intensità del dolore, e un'ipoperfusione nelle zone
coinvolte nella risposta emozionale al dolore.
Lo studio conferma l'ipotesi, già precedentemente
avanzata dalla comunità scientifica, che la fibromialgia
sia legata a una disfunzione dei circuiti cerebrali del
dolore. E "dimostra - dice Guedj - che la fibromialgia è
un male reale", e non una fantasia per ipocondriaci
spaventati da un mostro che non c'è.
Tratto da: Adnkronos Salute
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IMPORTANTE:
Come Portale Web segnaliamo vari personaggi (medici e
non) che hanno avuto
contrasti con le autorita' mediche, e per
essere precisi, affermiamo che
NON condividiamo in toto
le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in
quanto per noi, seguaci della
Medicina Naturale
la
malattia
(cancro compreso) e'
MULTIFATTORIALE, quindi
NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla
malattia della quale si e' malati !
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