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La
Febbre ricorrente:
Questo
e' l'incubo delle madri nell'60-70 % delle famiglie
italiane;
da circa un decennio, questo e' l'allarme che i
pediatri
lanciano, nella loro
incapacita' a risolvere questo
problema, in quanto secondo loro e secondo la
medicina
ufficiale le cause NON si conoscono ! ?
Bambini
che nascono sani e che poi nel tempo,
entro i primi 3
anni (tempo nel quale subiscono 3 forti
aggressioni immunitarie con
i
vaccini che
vengono loro propinati in tenera eta') iniziano ad avere
spesso ed ancor piu' ad ogni cambio di stagione e di
luogo, forme febbrili ricorrenti.
Queste febbri si
ripresentano puntuali con temperatura alta, cefalee,
dolori, tonsilliti, alle volte anche fenomeni
epilettici
(convulsioni) perche' i meccanismi di controllo
dell'infiammazione
vanno in Tilt, perche' all'origine vi
sono i
DANNI dei VACCINI
che alterano di versi fattori vitali dei
giovani
vaccinati, in primis il
pH dell'intestino, quindi l'infiammazione
nasce successivamente ed il
sistema immunitario viene leso per tutta la
vita, quando non vi sono anche delle
mutazioni genetiche.
Ricordarsi che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
I
medici allopati le
chiamano impropriamente "autoinfiammazioni", dando loro
i nomi piu' fantasiosi: cinca, traps, facs, piapa.
iper-IgD, febbre mediterranea famigliare ecc., quei
medici hanno comunque grande difficolta' a formulare
anche le diagnosi.
Questa e' la
semplice verita' che si vuole NASCONDERE alla popolazione, cosi'
i genitori dei malati, portano ai pediatri e/o dai
medici "specialisti" per trovare vie di uscita dal
problema, senza comunque
risolverlo, e questi ultimi
propinano, nella loro incapacita' ed
impreparazione e
quindi incompetenza, altri
farmaci, che vanno ancor di piu' ad
indebolire il
soggetto malato ed a bloccare la
febbre all'interno del
corpo, la quale produrra' altre conseguenze nel tempo,
anche perche' non si e' risolta ed eliminata la causa:
il DANNO Vaccinale, il quale
elimina i "pompieri" dell'infiammazione,
oltre ad altre concause per esempio alimentari !
vedi:
Infiammazione = FUOCO
INTESTINALE
+
Dottrina Termica
+
Intossicazione
+
Intestino
+
Alimentazione dei Bambini
+
Febbre, Cure
naturali
+
Umeboshi ed altri prodotti naturali
+
Trasmissione
malattie + Virus
e batteri nelle Flugge ?
+ Parassiti e Veleni
+
Stitichezza
+
Malassorbimento
+
Nutrizione
Cellulare
+
Micro Diete
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Ricordiamo ancora una volta che tutto cio' che impropriamente
chiamiamo, malattie specie quelle degenerative hanno una matrice
comune: l’infiammazione (inflammaging, produzione di citochine “cattive”).
Si è scoperto recentemente che
"l’infiammazione cronica è alla base di
moltissime patologie
diverse fra di loro", spiega il docente di immunologia dell’Università
di Bologna, dott. Claudio Franceschi.
Se ne parlerà sicuramente nei futuri congressi di Psiconeuroimmunologia……..
ed il futuro confermera’ che tutte le malattie hanno una loro conCausa
nel processo: Infiammazione, cellulare, tissutale, organica e
sistemica….
Per guarire: vedi
Protocollo
della Salute
Molto
utile e' anche l'ARGILLA
(fango di terra argillosa) mangiata come
un "dolce" ogni giorno
od ogni 2 o 3 giorni
per un certo periodo che in genere varia
da soggetto
a soggetto, con
un minimo
di 15 giorni; alle volte e' necessario
assumerla
per periodi
piu' lunghi. Fare
attenzione che
l'argilla
puo' portare
stitichezza.
L'argilla con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e
chelante, fornisce un ottimo ausilio a
tutti coloro che si debbono
disintossicare dalle sostanze
tossiche, aiutando la
disinfiammazione
e la
disintossicazione
dell'apparato
digerente ed il corpo intero.
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INFEZIONE,
microbi,
virus,
parassiti e
Terreno
Domande e Risposte della
medicina ufficiale su batteri, virus ed infezioni
Sappiamo (NdR: dalla
medicina
ufficiale) che per prendere una certa infezione
è necessaria una certa carica batterica del
batterio,
del virus, "responsabile"
di quell'infezione.
Un soggetto sano e normale entra in contatto con una
carica batterica inferiore (NdR: e chi lo dice ?).
Quindi non prenderà l'infezione ma questo episodio gli
farà anche sviluppare anticorpi sufficienti ad evitare
infezioni future se entrasse successivamente in contatto
con cariche batteriche abbastanza forti per produrre
l'infezione, oppure l'organismo rimane comunque
vulnerabile ad infezioni future.
Cioè cariche batteriche insufficienti a produrre
infezioni, fungono da "vaccino naturale" oppure è anche
necessario che il virus o batterio oltre ad essere
numericamente insufficiente sia anche opportunamente
trattato per lo scopo.
vedi:
Danni dei Vaccini
Certo, (NdR: ci dicono i medici allopati) e' quello che
accade tutti i giorni. Sviluppiamo immunita' nei
confronti di tantissimi agenti batterici e virali, ma
non sempre e' sufficiente ad evitare la
malattia.
Ma allora è un bene o un male stare a contatto con
agenti infettanti, es. un infermiere che lavora in
laboratorio, un medico, una persona qualsiasi che sta
vicino a un malato ?
Dipende tutto da QUANTI batteri si prende, cioè se si
prende una carica batterica sufficiente a sviluppare
l'infezione e quindi dal caso.
Ovviamente si prendono le precauzioni del caso
(mascherine, guanti, lavaggio delle mani eccetera) ma
sostanzialmente conti sul fatto che l'organismo è fatto
piuttosto bene e che a parte alcune patologie fortemente
infettive, se il sistema immunitario è efficiente il
rischio di contagio è accettabile.
In linea generale il corpo è fatto per stare in un
ambiente non sterile, ma nemmeno troppo sporco. Fanno
male gli estremi.
Si, piu' o meno e' cosi'. Alcuni agenti infettivi tra
l'altro necessitano di cariche batteriche/virali
bassissime per dare malattia, altri invece necessitano
di cariche elevate. Nel dubbio sempre meglio prendere
tutte le precauzioni per evitare contatto con gli agenti
infettivi piu' pericolosi.
In realta’ le cose sono immensamente più complicate....-
vedi la Teoria dei
Germi e' FALSA
Noi viviamo riempiti ed immersi nei batteri, e che la
maggior parte di loro sono innocui compagni di viaggio
della nostra esistenza.
E' anche necessaria una caratteristica intrinseca del
germe detta patogenicita'; lo e' quando si tratta di
microbi derivanti da altre
speci, es. con i
vaccini si
inoculano
batteri e virus
di altre speci..
Il germe deve avere
caratteristiche dannose per noi (secerne tossine, la sua
parete e' composta di pezzi tossici essi stessi, sottrae
risorse ad altre specie, moltiplicandosi distrugge le
cellule che lo ospitano ecc.).
Se non ha caratteristiche patogeniche, come il
lattobacillo della vagina femminile, esso colonizza, ma non fa ammalare.
Le specie patogene sono pochissime rispetto alle specie
innocue.
Diciamo meglio invertendo i termini: la carica media
ambientale (una variabile fuori dal ns. controllo) e'
normalmente inferiore alla soglia di resistenza delle
difese immuni del soggetto sano, che normalmente
respinge l'attacco.
Oltre una cerca carica, non ci sono difese che tengano
ed uno si ammala di colera. Ecco perche' si raccomandano
pratiche igieniche (bollitura, lavaggio mani ecc.)
mirate a ridurre la carica infettante.
Cio significa che cariche batteriche insufficienti a
produrre infezioni fungono da "vaccino naturale"
Per avere un’infezione occorre che il virus od il
batterio oltre ad essere numericamente sufficiente sia
anche opportunamente qualitativamente adatto per lo
scopo.
Come fai a "trattare" un germe che va a spasso libero
per l'ambiente ? Esso penetra e viene a contatto del
sistema immune cosi' com'e'.
Ma allora un bene o un male stare a contatto con agenti
infettanti ?
E' un male, e' un rischio, aumenta la probabilita' di
incontrare germi in alta carica o particolarmente
virulenti. Lo sviluppo delle difese (es. anticorpi) non
viene stimolato all'infinito, a un certo punto si ferma.
Da li' in poi puo' prevalere il germe. Se hai degli
anticorpi e arriva il germe, il germe te li consuma e li
devi riprodurre. E' una guerra di logoramento di
risorse, perde chi esaurisce per primo le sue.
Un infermiere che lavora in ospedale sta vicino a un
malato ? Dipende tutto da QUANTI batteri si prende, cioe’
se si prende una carica batterica sufficiente a
sviluppare l'infezione e quindi dal caso.
In ultima analisi si'.
L'igiene insegna poi a ridurre l'influenza del caso,
minimizzando i comportamenti (individuali o sociali) che
espongono maggiormente ad alte cariche di germi.
Commento NdR: Tutto questo
discorso NON tiene conto delle caratteristiche
del Terreno
individuale, il quale da solo spiega perche’ alcuni
individui si ammalano ed altri no; non solo, ma questo
discorso NON tiene conto anche che la stragrande
maggioranza dei batteri e virus (salvo quelli introdotti
con
Vaccini e cibi
avariati od acque malsane) patogeni, vengono
endo-prodotti dalle caratteristiche del
Terreno individuale,
sono veramente RARI quelli introdotti
dall’esterno che possono portare malattie, salvo i
parassiti
introdotti dall'esterno con cibi, acque, malsane.
Ed
il Terreno ha
sue specifiche caratteristiche; quella che epr essere
salubre NON deve essere
inquinato-intossicato
da tossine endogene ed esogene, e non deve avere
infiammazioni latenti, cioe’ deve
avere delle precise caratteristiche
bio
Elettroniche atte a sviluppare e mantenere la
Perfetta Salute.
La medicina ufficiale NON ha ancora capito che la
differenza reale fra Salute e
malattia la fa il
Terreno e NON
l’agente “patogeno” che nulla puo’ se il
Terreno non gli e’
propizio !
vedi: Nozione di
Terreno
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