|
L'IMMUNITA'
NATURALE può essere
considerata la somma totale delle immunità alle malattie
inerenti alle difese immunitarie biologiche non indotte
artificialmente e include immunità attiva, quella acquisita
attraverso le normali infezioni dei sistemi respiratorio ed
intestinale dopo la nascita e l'immunità passiva, che
generalmente consiste negli anticorpi acquisiti dal sangue
materno e dal latte materno. Inoltre essa è
caratterizzata anche e sopra tutto da una buona attività
dell’apparato digerente, che deve assolutamente contenere
una flora batterica simbiotica ben funzionale e completa in
tutta la sua scala gerarchica, con la produzione anche di
tutti gli enzimi necessari ed utili all’estrazione delle
sostanze vitali per tutto l’organismo.
Cio' significa
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
vedi anche:
Sistema immunitario - 1
+
Immunita' 2 +
Sistema
Immunitario
+
DANNI
DEI VACCINI
+
Effetto Gregge
+
Immunodepressione da Vaccino
+
Immunogenetica
Il CONCETTO di IMMUNITA’
ARTIFICIALE
Vaccino:
“una preparazione contenente antigeni proteici cioe'
tossine, comunemente batteri, virus
(proteine lipidiche tossiche) e sostanze chimiche
anche cancerogene, usata con l'intento di indurre immunità
artificiale contro una specifica malattia, mimando con
mezzi artificiali il processo naturale di infezione
(NdR, ma bypassando le normali
difese naturali
per mezzo di
iniezione del
Vaccino),
inducendo l'infezione e se possibile (quindi non
sempre) la produzione di anticorpi,
comunemente con effetti collaterali fisiologici, con lo
scopo di "prevenire" una malattia clinica nella sua pienezza
che si potrebbe teoricamente contrarre senza l'inoculazione
del
Vaccino, sempre che falliscano metodi preventivi come la
qualità della vita, l'igiene, l'immunità acquisita, le cure
materne e l'immunità naturale”. Questa definizione non si
può trovare sui testi medici, ma risulta da un'analisi
funzionale del paradigma concettuale di vaccinazione.
Il
dizionario medico Websters definisce il
vaccino
semplicemente come: "una sostanza o
una preparazione contenente il virus del vaiolo in una forma
usata per la vaccinazione, od una preparazione di
microrganismi, vivi od attenuati, od organismi
vivi pienamente virulenti (NdR: nel caso di
vaccini a batteri) che viene somministrata per
produrre o aumentare artificialmente l'immunità a una
particolare malattia". La vaccinazione in se
stessa, secondo Websters, è definita come: "l'introduzione
in un uomo o in un animale domestico di virus o microrganismi, batteri attivi o latenti, che sono stati preventivamente
trattati per renderli innocui allo scopo di indurre lo
sviluppo dell'immunità per una particolare malattia".
Secondo il paradigma vaccinale, l'immunità attiva è
raggiunta con la reazione fisiologica ad antigeni esterni
presenti nel vaccino, e l'immunità passiva è raggiunta con
l'iniezione di siero immunizzante contenente anticorpi umani
o animali.
L'uso dei vaccini tossici inoculati
oltrepassa
il sistema di difese naturali del corpo ed espone l'individuo a
maggiori rischi rispetto ai benefici.
Se si domanda a
qualunque dottore se l'immunità da vaccino è la stessa cosa
dell'immunità da malattia, essi risponderanno "certamente";
ma i fatti indicano il
contrario. Un altro modo di porre
la domanda è "l'immunità avuta con l'iniezione è la stessa
cosa rispetto all'immunità normale o patotrofica ?".
La procedura vaccinale è basata su
diverse "supposizioni"
mediche, ognuna di queste costituisce una
forma-mentis e un "credo" che non solo
si dimostra sbagliato rispetto alle informazioni mediche
disponibili, ma forma anche le basi, a livelli più
alti, per sopprimere deliberatamente quelle informazioni e
mantenere un'ortodossia medica che assicura la propria
continuazione grazie all'incentivazione delle malattie nelle
comunità umane. Queste supposizioni mediche sono: la
convinzione che gli
agenti
patogeni siano le
sole e
primarie cause
di certe condizioni, la convinzione che il corpo può
costruire un meccanismo di difesa contro certi agenti e
prevenire malattie cliniche senza conseguenze negative e la
convinzione che questo può essere arbitrariamente raggiunto
con la somministrazione di una certa forma di agenti
patogeni.
Gli
anticorpi che dovrebbero essere indotti da un
vaccino NON
indicano immunità. Ciò che mette molti medici in
confusione è che parte della reazione immunitaria nei confronti del
vaccino e delle
sostanze in esso contenute, porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente considerato
immunità, infatti solo il 75-70 % dei soggetti
vaccinati produce anticorpi al primo vaccino, questo perche'
il loro
sistema immunitario essendo
MOLTO sano, non reagisce producendo subito
anticorpi, in quanto le
sostanze
contenute nel vaccino, anche
quelli a DNA chiamati vaccini a virus, vengono
immediatamente isolate ed inviate agli organi e sistemi di
eliminazione; nei soggetti meno sani o per quelli
piu' sani, dopo una successiva
vaccinazione, la produzione
di anticorpi avviene, indicando in quel modo che il Sistema
immunitario e' stato
compromesso,
per il fatto che il
vaccino
ha bypassato le normali
barriere di "riconoscimento immunitario" creando
reazioni anomale.
vedi:
Sistema Immunitario.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il sistema immunitario umano
è un contenitore biologico incredibile, complesso ed
intricato di strutture e processi, squisitamente pensato per
proteggere il corpo da un'ampia gamma di agenti patogeni.
E' composto da innumerevoli
meccanismi cellulari
e subcellulari che gli conferiscono intelligenza e
flessibilità a dir poco miracolose.
Cellule B,
cellule T, cellule killer naturali ed
immunoglobuline, sono tutte coordinate e
sincronizzate e incredibilmente efficaci; nella maggioranza
dei casi il sistema immunitario è tutto ciò che c'è tra noi
e il potenziale disastro causato da invasioni batteriche,
virali (NdR: anche e soprattutto
vaccinali) ed ambientali. Senza un
sistema immunitario si morirebbe in poche ore.
Ecco perchè, nel mondo delle
medicine
farmaceutiche
tossiche,
tra le peggiori ci sono i farmaci che sopprimono il sistema
immunitario.
La comunità medica ama queste medicine poiché molti dei
problemi di salute che i pazienti di oggi devono
affrontare, hanno a che fare con una
eccessiva attività
immunitaria, deviata azione immunitaria o
infiammazione che può essere considerata
come ovvia manifestazione del sistema immunitario.
Il Prednisone e suoi derivati, da tempo sono classici di
trattamento per le condizioni in malattie basate sul sistema
immunitario. Molte medicine per l'asma e l'artrite
reumatoide sono molto probabilmente immuno soppressori.
E proprio settimana scorsa è apparso uno studio sulla
rivista
Annals of the Rheumatic Diseases che suggerisce che
il farmaco Gleevec (imatinib
della
Novartis), farmaco anticancro
immunosoppressore, ha mostrato di essere promettente nel
trattamento della malattia autoimmune relativa al
tessuto connettivo: lo scleroderma.
Per favore cercate di capire: la soppressione del
sistema immunitario è
faccenda molto seria ! E come giocare con del fuoco
biochimico. Il sistema immunitario è la via naturale per
proteggere il corpo dall'assalto e dalla distruzione in nome
della buona salute ed è stanco morto della
cattiva medicina.
La risposta appropriata ad un sistema immunitario iperattivo
NON è di sopprimerlo !
La risposta corretta è cercare di capire perché è
iperattivo. Se vostro figlio sta piangendo e gli mettete del
nastro adesivo sulla bocca, potrete non sentirlo più
piangere, ma non vi state prendendo gran che cura di lui.
Allo stesso modo, un sistema immunitario iperattivo che
mostri uno scleroderma o lupus o artrite reumatoide, può
essere soppresso, ma in questo non state facendo un gran
favore al vostro corpo (o bimbo)
La tipica via di entrata per invasori patologici è il
tratto digestivo e quindi logicamente ne consegue che una
iperimmunità è collegata alla
digestione
(NdR: ed alla buona funzionalita’ dell’apparato
digerente).
Mettere fuori uso il sistema immunitario per un sollievo
sintomatico deve essere una misura temporanea e non l'ultima
spiaggia. D'altro canto, come diceva il greco
Ippocrate 24 secoli
fa:se potessimo dare ad ogni individuo il
giusto apporto di
nutrimento
& potremmo aver trovato il modo più sicuro per stare in
salute.
In altre parole una
buona nutrizione è una buona medicina.
By Ben Fuchs
Fonte:
http://www.infowars.com/our-immune-system-natures-perfect-machine
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Come i linfociti T
distinguono i patogeni dalle cellule del corpo –
21/01/2011-
Si tratta di un processo molto più complesso di quanto
finora supposto.
Quando i
recettori delle
cellule T (linfociti) si legano a un antigene di
un potenziale agente patogeno, innescano un complesso legame
di segnalazioni intracellulari che porta un co-recettore
presente sulla sua superficie, il CD8, a legarsi anch'esso
alla molecola che presenta l'antigene, amplificando in tal
modo l'effetto del legame.
I recettori delle cellule T sono molecole cruciali per il
sistema
immunitario dato che hanno la funzione di
riconoscere gli antigeni dei potenziali bersagli,
distinguendoli dalle strutture molecolari che caratterizzano
le cellule del proprio organismo, così da evitare una
risposta immunitaria inappropriata.
Finora si presumeva che il legame con l'antigene del
recettore della cellula T e di CD8 avvenissero pressoché
contemporaneamente, rinforzandosi a vicenda e rendendo la
connessione intermolecolare sufficientemente forte da
innescare la risposta immunitaria.
Che le cose non stiano così lo ha dimostrato una ricerca
condotta presso il Georgia Tech e la Emory University e
pubblicata sulla versione on line della rivista Immunity.
"Mostriamo per la prima volta l'importanza del ruolo del
co-recettore nel contribuire al processo di discriminazione
che ha luogo nelle cellule T. Si tratta di un processo di
legame cooperativo fra il recettore e il co-recettore che ha
un effetto sinergico che ne amplifica l'azione", ha detto
Cheng Zhu, che ha diretto la ricerca. "La cosa più
sorprendente è che le due interazioni non avvenivano
simultaneamente. C'era un ritardo di circa un secondo, che
attribuiamo alle interazioni intracellulari che hanno luogo
all'interno della cellula T prima che sia ingaggiato il
CD8", ha osservato Zhu, sottolineando come un secondo
rappresenti, sulla scala dei tempi a cui avvengono le
reazioni biomolecolari, un lasso di tempo notevole.
La ricerca ha anche confermato che la risposta delle cellule
T con i ligandi con cui ha meno affinità sono maggiorente
dipendenti dal legame del co-recettore CD8, "ma abbiamo
dimostrato che la principale funzione di CD8 è quella di
amplificare il riconoscimento degli antigeni ad alta
affinità, nel senso che l'ampiezza e la cinetica del
contributo di CD8 favorisce la risposta a bassi livelli di
una antigene forte", ha continuato Zhu.
"Questo studio aumenta significativamente le nostre
conoscenze sul modo in cui i recettori delle cellule T e le
molecole a essi associate riescono a differenziare gli
antigeni del corpo da quelli di un invasore. E' possibile
che questo co-recettore abbia un ruolo anche nel distinguere
i virus mutati e che non hanno più una corrispondenza
diretta con ciò che la cellula T sta cercando. Questa è
un'ipotesi che ora cercheremo di testare", ha concluso Zhu.
(gg)
Tratto da. lescienze.espresso.repubblica.it
Osservato in vivo il
funzionamento di recettori di membrana – Feb. 2011
Per la prima volta, un gruppo di ricerca è riuscito a
catturare immagini "in diretta" della membrana di una
cellula in vivo chiarendo alcuni meccanismi molecolari per
il funzionamento dei recettori.
Il lavoro, frutto della collaborazione tra l'università di
Kyoto e quella del New Mexico, viene illustrato sulla
rivista
Journal of Cell Biology e potrebbe aprire la
strada allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per
svariate malattie.
Oggetto dell'analisi sono stati i recettori accoppiati alla
proteina G (GPCR),
una classe di molecole presenti nelle membrane cellulari che
costituisce una delle maggiori "superfamiglie" molecolari
della biochimica umana.
Nonostante questi siano tra i bersagli di molte terapie
farmacologiche attuali per il loro ruolo nei processi di
segnalazione cellulare
trans-membrana, finora sfuggivano molti
particolari della cascata di reazioni che ne sono alla base.
Negli ultimi 15 anni, il dibattito è stato essenzialmente
focalizzato sul dilemma se tali molecole funzionassero
singolarmente – come monomeri – o accoppiate come dimeri.
Utilizzando come modello di GPCR i recettori per il
formil-peptide (FPR), il gruppo di ricerca ha trovato che
entrambe le ipotesi sono parzialmente corrette.
“Grazie allo sviluppo di un metodo di imaging a singola
molecola a super quantitazione in cui le molecole sono
visualizzate una a una nelle membrane cellulari in vivo,
siamo ora in grado di seguire 'in diretta' le molecole di
FPR che si muovono lungo la membrana cellulare,
trasformandosi incessantemente da monomeri a dimeri e
viceversa con differenti partner, completando ciascun ciclo
in un quarto di secondo”, ha spiegato Akihiro Kusumi,
coautore dello studio. “Abbiamo così ottenuto un parametro,
denominato costante di dissociazione, che permette di
prevedere il numero di monomeri e dimeri una volta noto il
numero GPCR in una cellula.”
“La possibilità di ottenere questi parametri chiave – ha
concluso il ricercatore – sarà essenziale per comprendere la
segnalazione GPCR e con ciò i difetti che possono portare
all'insorgenza di patologie che colpiscono i neuroni o le
cellule immunitarie: le implicazioni per la progettazione di
farmaci in grado id interferire con la conversione
monomeri-dimeri potrebbero essere enormi”. (fc)
Tratto da lescienze.espresso.repubblica.it
Commento NdR: i co-recettori sono particolari
proteine, che nel caso di
soggetti vaccinati, sono facilmente
modificate, perche' le funzioni cellulari sono
alterate oppure
addirittura impedite dai vaccini, e quindi la
funzione cellulare della sintesi e/o specializzazione delle
proteine ne viene ad essere investita
in modo invasivo
e cio' destabilizza le proprieta' (costante di
dissociazione) dei co-reccettori in modo grave.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
CLASSIFICAZIONI dei
VACCINI
I vaccini sono generalmente divisi in due grandi gruppi:
quelli prodotti da
batteri e quelli prodotti da
virus.
Inoltre i vaccini contengono batteri o virus pericolosi.
Secondo il paradigma vaccinale, quei vaccini che contengono
quei
batteri o
virus
pericolosi devono essere attenuati, “in
modo da non causare immediatamente la malattia nel contenitore,
cioe' nel corpo”.
Ci sono
molti modi per attenuare virus o batteri in modo che siano
commerciabili. La procedura più frequente è il metodo dei
numerosi passaggi, cioè passare l’organismo attraverso
colture di cellule animali un certo numero di volte.
I vaccini che contengono virus possono essere
passati attraverso cellule animali centinaia di volte prima
di essere definiti attenuati. Il tipo di cellule animali
attraverso cui viene passato il virus dipende dal tipo di
virus.
Il virus del morbillo, per esempio, è passato in
gruppi successivi di embrioni di pollo, il virus della polio
attraverso cellule renali di scimmia, quello della rosolia
in cellule di anatra o coniglio, quello della febbre gialla
in cellule di roditori o embrioni di pollo. I vaccini vivi
hanno la capacità di riprodursi nell’ospite umano.
L’impatto
dell’inoculazione di complessi di proteine animali,
per mezzo dei vaccini, negli
uomini è enorme. I vaccini definiti “vaccini uccisi” sono
quelli che contengono virus o batteri che sono “inattivati”
grazie all’uso di radiazioni, per calore o chimiche, dando
luogo ad un complesso di cellule o virus alterati, cellule o
virus spaccati o frammentati, tutti estratti chimicamente,
strutture molecolari sintetiche o ciò che è conosciuto come
tossoide. La risposta fisiologica a un vaccino ucciso è
la produzione di anticorpi che continuano a circolare nel
corpo.
Un grande numero di situazioni accadute hanno portato
a credere che nei vaccini uccisi rimangano componenti vivi.
Ciò accadde nel 1955 con la somministrazione del vaccino Salk per la polio che produsse un
gran numero di casi di polio paralitica. La
preparazione conteneva formalina,
un germicida cancerogeno che si pensava avesse
inattivato il virus. Ovviamente, non funzionò. Non
dimentichiamo mai che i vaccini sono sperimentali
VACCINI VIRALI
I virus contenuti nei vaccini, di per se stessi, sono un pezzo
non vivente di
acido nucleico circondato da un rivestimento di proteine di
grassi (lipidi).
Quando un virus (pezzetto di DNA) entra in una cellula, fa uso di un enzima
cellulare e viene successivamente duplicato dalla cellula
stessa.
Essi possono essere attivi o
indurre una condizione infettiva latente e passiva in una
cellula, aspettando le giuste condizioni per attivarsi. I
virus possono rimanere non identificati e latenti per anni
nel corpo, per manifestarsi poi in modo esplosivo
improvvisamente, magari dopo uno stato febbrile. I virus possono
(solo nel caso di un
Terreno corporeo alterato, cioe' non sano) far ammalare piante e
animali, così come i batteri.
La duplicazione dei virus in
una struttura cellulare spesso porta alla morte della
cellule ospite e le particole virali sono rilasciate
attraverso le membrane rotte della cellula e vanno ad
infettare altre cellule. I virus hanno anche la capacità di
combinarsi con materiale genetico nei cromosomi della
cellula ospite senza uccidere la cellula ospite. Gli
acidi nucleici RNA e DNA sono catene
proteiche a forma di spirale che esprimono codici ereditari
trasferiti geneticamente e dirigono la formazione di diverse
sostanze proteiche. Gli acidi nucleici contengono pacchetti
individuali di informazioni che sono specifiche della
specie. La "D" in DNA e la "R" in RNA dipendono da un
tipo di molecola zuccherina associata ad essi. Il DNA è
prevalentemente nei nuclei, ma è anche presente nel
citoplasma e nel mitocondrio. Quando RNA o DNA virali si
combinano con il materiale genetico della cellula stessa,
il materiale genetico virale,
inserito con il vaccino,
può
diventare parte del codice genetico della cellula ospite,
alterando la struttura genetica della cellula.
( NdR: Ecco le
Mutazioni
genetiche indotte dai Vaccini ) Quando la
cellula alterata si duplica, il materiale genetico virale
non codificato può infettare i processi cellulari in modo da
produrre cellule abnormi, che certe volte divengono maligne
o cancerogene.
Un'altra definizione attinente ai virus, è
quella dei virus lenti, caratterizzati da un periodo
estremamente lungo di latenza e molto spesso fatali. Il
morbo di Creutzfeld-Jacob, caratterizzato dalla demenza e
disordini motori convulsivi, è un esempio di un virus lento
ben conosciuto, che è il Kuru, un virus che affliggeva le
tribù cannibali della Nuova Guinea. Poiché le particole
virali si mescolano facilmente con il materiale genetico
cellulare, è molto probabile che le generazioni vaccinate
presentino un fattore che contribuisce al generale declino
del sistema immunitario nella popolazione.
Interessante
notare che l'Organizzazione per la salute nel mondo di
Ginevra ha un programma chiamato "salute per tutti nell'anno
2000" che "richiede un significativo aumento nella
produzione di vaccini virali e altre sostanze biologicamente
attive senza una riduzione della potenza". Inoltre hanno
deciso di sviluppare banche del seme cellulare per usare nei
vaccini per bambini cellule renali di criceto e cellule
renali di scimmia verde africana che, si sa bene,
contengono lo SV40 virus
della scimmia verde africana.
I PROCESSI VIRALI
NATURALI ed ARTIFICIALI
Normalmente la naturale porta
d'entrata di un virus nel corpo pare essere il rivestimento
della membrana mucosa, che pure possiede certi tipi di
meccanismi di difesa.
L'immunità portata da queste
membrane è dovuta alla produzione locale e al rilascio di IgA, che è un anticorpo ghiandolare o della membrana ed è
più abbondante in quei tessuti anziché nel sangue. L'azione
apparente è che la IgA riveste o avvolge un virus
neutralizzandolo. Il processo di
inoculazione, d'altra parte,
favorisce un ingresso del virus
attraverso una via differente da quella naturale,
diminuendo la risposta anticorpale
appropriata (leggasi
immunodepressione)
e oltrepassando la prima linea di difesa del corpo.
Ciò è risaputo e rende l'uso dell'inoculazione o
l'intento di usare la vaccinazione un approccio molto
discutibile; essa può sfociare in null'altro che
nell'aumento generale di malattie nella popolazione, che
certamente garantisce una fonte di profitto per molto tempo
poiché si è esposti agli effetti a lungo termine.
NORMALI PROCESSI DI
PENETRAZIONE VIRALE I virus
respiratori entrano attraverso la superficie cellulare del
tratto respiratorio. Se l’individuo non ha una forte
immunità patotrofica (della membrana di superficie),
l’invasione ci sarà. Maggiori protezioni interne ci possono
essere se c’è un’alta quantità di IgG in circolo nel sangue.
Ancora, il virus può entrare attraverso le ghiandole
linfatiche nel tratto digestivo. Le tonsille sono il miglior
guardiano in questa zona.
Presumibilmente questa è la ragione per cui il dogma
medico ha richiesto per tanti anni la loro rimozione,
definendole “un organo senza apparente funzione”.
Nel caso del vaccino del
vaiolo, c’è la trasmissione da
cellula a cellula
delle particole proteico virali (DNA) – questo causa
la morte progressiva del tessuti coinvolti
(necrosi)
che non è influenzata dalla presenza di anticorpi ma
apparentemente arrestata dai linfociti sensibilizzati.
Presumibilmente ciò è dovuto ad una reazione di tipo-innesto
delle cellule infettate per mezzo della quale la sintesi del
virus è interrotta e i virus già formati sono neutralizzati
dagli anticorpi.
L’altra penetrazione nelle membrane mucose
avviene attraverso microlesioni create durante rapporti
anali, inoculazione nell’utero da rapporti durante il ciclo
mestruale, inoculazione diretta nel sangue, attraverso
microlesioni dei tessuti gommosi nella bocca causati
dall’uso di spazzolino e filo interdentale, e l’ingestione
di frammenti (ossa, ecc,) col cibo che feriscono il
rivestimento intestinale.
PENETRAZIONE
ABNORME VIRALE CON I VACCINI I
virus direttamente iniettati nel
sangue sotto la pelle
evitano le specifiche immunoglobuline e il manto d'acido
oleico naturale e sono neutralizzati o bloccati dagli
anticorpi circolanti. Noi stiamo parlando di
virus che non sono il risultato di ingegneria genetica. Il
corpo produce solo un tipo, le IgA, come prima linea di
difesa ed è contro i virus portati da artropodi o insetti
che entrano attraverso l'azione del succhiare o attraverso
punture che li iniettano direttamente nel sangue o nella
linfa. In altre parole, la natura fornisce protezione
adeguata contro i virus predatori se essi attaccano
attraverso vie naturali. Il problema compare se virus che
normalmente avrebbero questo cammino sono invece iniettati,
come quando le immunizzazioni in commercio sono
somministrate per via intramuscolare o sottocutanea.
VACCINI BATTERICI
Uno dei più noti vaccini ottenuti da
batteri è quello della
difterite.
Ai cavalli viene iniettato il batterio difterico e gli viene
prelevato del sangue, producendo un antisiero. Un'altra
preparazione con il batterio difterico è chiamata mistura
tossina-antitossina, combinando i componenti tossici e
l'antidoto in una preparazione e una serie di gravi reazioni
inducono lo sviluppo del vaccino difterico preparato da
tossoidi, che sono tossine rese teoricamente non tossiche
combinandole con agenti chimici. I tossoidi difterici
vennero scoperti negli anni '20, usando formaldeide
cancerogena (usata per imbalsamare i corpi) come
agente chimico nel vaccino.
Il
vaccino DPT (difterite, pertosse e tetano) combina i tossoidi difterici e del tetano con le cellule integre del
batterio pertossico per formare un singolo vaccino che si
è dimostrato piuttosto letale per l'uomo, specialmente
nei bambini con un sistema immunitario immaturo
producendo vari e possibili malattie, nervi demielinizzati, ed ha procurato morte,
encefalite paralitica e
danni cerebrali. Il vaccino DPT è prodotto
prendendo il batterio del tetano
e mettendolo in un brodo di destrosio, infusione di cuore di
manzo, sale e caseina. Anche il batterio difterico viene
messo in una sostanza simile.
Dopo che sono state prodotte
le tossine "velenose" in ognuno dei
recipienti, il brodo è filtrato ed è aggiunta
formalina
cancerogena in un futile tentativo di attenuare i
tossoidi.
Quindi viene aggiunto
alcool metanolo tossico per precipitare il tossoide,
che viene ridotto in polvere e mischiato a glicerina. Il
batterio pertossico è chimicamente ucciso aggiungendo un
composto derivato chimico del mercurio
molto tossico chiamato
thimerosal, oltre a
idrossido
di alluminio e solfato di potassio.
Il risultato (in questo esempio) è chiamato vaccino DPT, che è inoculato nei
bambini dopo essere stato testato su topi per determinarne
la forza.
I disordini neurologici prodotti da tutto ciò
rientrano nelle spiegazioni dell'aumento dei comportamenti
criminali nella società di oggi.
Malgrado si sapesse già nel 1926 che i
vaccini producono danni al cervello e
che alcuni producono comportamenti aberranti,
questi fatti sono stati volutamente ignorati.
(NdR: leggasi dalle Istituzioni
sanitarie a livello mondiale). Tratto da "Displelling Sides Myths"
di Allan Philips
Produrre aberrazioni
fisiche e sociali significa avere il
controllo della società.
vedi anche
DANNI dei VACCINI
+
Cosa e' un
VACCINO +
Contenuto dei Vaccini
+
La
teoria dei germi di Pasteur e' FALSA
Recenti scoperte nel campo
dell'immunologia, hanno permesso di comprendere meglio i
vari meccanismi anche per malattie dette non infettive,
tipo: infarto e l'alzheimer
hanno una concausa di tipo
immunitario od
infiammatorio.
Commento NdR:
Quello che non viene mai detto da parte dei
medici e' che
piu' il sistema immunitario
e' sano....MENO
anticorpi si producono, questo perche'
le barriere che stanno a monte funzionando bene evitano il
contatto con i
linfociti i principali responsabili della
produzione di anticorpi.
Quindi quando si parla di produzione di
anticorpi significa che quel
sistema immunitario e' gia' leso !
Tutta la teoria immunitaria e' da rivedersi,
proprio in funzione di questi FATTI.
La prova, sta nel fatto che in alcuni
soggetti (25% dei
vaccinati)
quando vaccinati da qualsiasi
vaccino, non
producono anticorpi, per cui i
medici vaccinatori.....non
trovano altro che rivaccinare il soggetto, dicendo che il
vaccino non ha
attecchito...che fesserie, biologicamente
pericolose !
In realta' quel soggetto e' immunitariamente,
molto funzionale, tant'e' che ha bloccato il
vaccino
e le sue
sostanze pericolose PRIMA che esso entri in
contatto con i linfociti !
Infatti solo dopo una rivaccinazione, essendo
ormai
immunocompromesso dal primo
vaccino,
gli anticorpi si presentano, ma ormai e' troppo tardi, l'immunodepressione
e' arrivata pesantemente con la rivaccinazione..
l'altro 75% dei soggetti e' gia' di per se
immunocompromesso dai vaccini che i suoi genitori hanno
ricevuto e le mutazioni mitocondriali sono state regalate al
figlio/a...per cui se rivaccinato quel
povero
bambino/a sara' in balia delle malattie piu' o meno
gravi a seconda dei casi !
Queste sono le conclusioni a cui siamo
arrivati dopo anni di
studi e
ricerche (medici, biologi, ricercatori) e che vi
comunichiamo affinche' siano divulgate ai cittadini: I
VACCINI producono
Gravi DANNI
(piu' o meno occulti) ai
VACCINATI
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il sistema immunitario influisce
sulla regolazione del metabolismo dei lipidi
Le cellule T producono due
proteine capaci di influenzare i livelli di colesterolo e di
trigliceridi nel sangue di topo.
Da uno studio di James C. Lo e
colleghi dell'Università
di Chicago, è emerso che le cellule T del sistema
immunitario producono due proteine che sembrano incidere
sulla regolazione di enzimi chiave nel metabolismo dei
lipidi. Le due proteine prodotte sono la
linfotossina e la
LIGHT e sono capaci di
innalzare i livelli di
colesterolo e di
trigliceridi nel sangue di topo.
(NdR: Cellule T -
Linfociti che fungono da
attivatori nel
sistema immunitario.
Stimolano il proliferare di
cellule T Killer
e di
cellule B
che
intervengono durante la
risposta immunitaria,
sia cellulo-mediata sia anticorpale.)
Il colesterolo e i trigliceridi sono molecole
lipidiche che, se presenti in quantità eccessive,
possono favorire lo sviluppo dell'aterosclerosi,
quel processo che causa un indurimento progressivo delle
pareti delle arterie
accompagnate dall’accumulo di placche.
Durante lo studio, sono stati creati dei topi ingegnerizzati
che esprimevano la proteina LIGHT sulle cellule T.
I ricercatori hanno osservato che questi topi mostravano
alti livelli si colesterolo anche con una dieta normale e
livelli ancora più alti in caso di dieta ad elevato
contenuto di colesterolo o di trigliceridi.
Anche trasferendo queste cellule
in topi normali, si osserva un subitaneo aumento del
colesterolo.
Questi dati suggeriscono che le cellule T possano
influenzare gli epatociti, quelle cellule del fegato che
regolano il metabolismo dei lipidi.
Gli studiosi hanno poi fermato l'azione della LIGHT
utilizzando una proteina ingegnerizzata, LTÿR-Ig, che
sequestra la proteina prodotta della cellule T prima che
svolga la sua funzione nelle cellule epatiche: in questo
caso i livelli si colesterolo si abbassano.
Il sistema immunitario sembra quindi avere un ruolo nello
sviluppo delle malattie cardiovascolari.
Lo studio è apparso sulla rivista "Science".
Fonte:
MolecularLab.it (10/05/2007)
Sistema immunitario e
metabolismo dei lipidi:
Questo e' esattamente cio' che noi che insegniamo nella
Medicina Naturale e lo affermiamo da decenni !
I vaccini ne sono la prova - Tutti i
vaccini generano
intossicazioni +
infiammazioni,
e modificano il sistema immunitario
(malfunzione),
alterando anche
la
flora batterica ed il
pH
intestinale,
quindi anche l'assorbimento o meno delle sostanze derivante dai
cibi ingeriti !
Ecco perche' vi e' da qualche decennio anche nei bambini e
giovani, un aumento spropositato di "grassi" e/o di
magri....
Grazie ai
Vaccini !
vedi:
La
teoria dei germi di Pasteur e' FALSA
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il sistema immunitario
innato, può distruggere i microorganismi invasori e
innescare il processo infiammatorio per bloccarli; nelle
retrovie, vi è l’ immunità acquisita, con i linfociti T e B
che producono gli anticorpi e le cellule killer che
distruggono quelle infettate
http://daily.wired.it/news/scienza/2011/10/03/nobel-medicina-scoperte-immunitario-14743.html
Le implicazioni delle loro ricerche sono molteplici e
importantissime: riguardano il potenziamento dei vaccini, la
comprensione e i trattamenti delle
malattie autoimmuni
e di quelle infiammatorie.
Sulla base delle loro scoperte, inoltre, si sta ora cercando
un modo per stimolare il sistema immunitario contro i
tumori.
“Viviamo in un mondo pericoloso”, si legge
nel comunicato ufficiale sul sito della Fondazione Nobel.
Tra virus, batteri, protozoi
vari e funghi, siamo continuamente aggrediti. Ma abbiamo
delle linee di difesa: la
prima, il sistema immunitario innato, può distruggere i
microorganismi invasori e innescare il processo
infiammatorio per bloccarli; nelle retrovie, vi è l’immunità
acquisita, con i linfociti T e B che producono gli anticorpi
e le cellule killer che distruggono quelle infettate.
Questo il contesto (molto generale) in cui inquadrare le
scoperte premiate oggi.
Cominciamo dalla prima. A Jules Hoffmann va il merito di
aver compreso, nel 1996, come i moscerini della frutta
rispondano alle infezioni. Hoffmann e il suo team
identificarono le numerose mutazioni di un gene – Toll – da
cui dipende l’esito del contrattacco.
In uno dei suoi studi, Hoffmann infettò dei moscerini con
batteri e funghi, scoprendo che gli insetti con le mutazioni
nel gene in questione morivano. Lo scienziato concluse che
Toll era coinvolto nel riconoscimento dei microorganismi
patogeni e che la sua attivazione era indispensabile per
innescare la risposta immunitaria.
Le ricerche di Bruce Beutler hanno seguito quelle di
Hoffmann. Beutler era in cerca di un recettore delle
cellule immunitarie che
legasse una parte della parete di alcuni batteri (i Gram
negativi) chiamata lipopolisaccaride (Lps), in grado di
causare shock tossico setticemico. Nel 1998, la sua équipe
identificò, in alcuni topi resistenti alla Lps (che non
andavano in shock setticemico), una mutazione di un gene
molto simile al Toll dei moscerini della frutta. La scoperta
indicava che mammiferi e moscerini usano molecole simili per
attivare il sistema immunitario quando hanno a che fare con
dei patogeni.
|
"Questo sito
WEB vi informa"
Non siamo
responsabili della correttezza e/o della solvibilità
degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster
- Copyright © 1998, Publisher Bamico ltd - All rights reserved
Tutti i diritti riservati - Vietata
la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte |
|
|