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Continua
in: Immunita'-1
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IMMUNITA' e Vaccini +
Sistema
Immunitario +
Immunodepressione da Vaccino
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Immunogenetica +
DANNI
DEI VACCINI
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Effetto Gregge
La
straordinaria forza guaritrice della febbre - La quinta
barriera del sistema immunitario e' la febbre.
Datemi la potenza della febbre
e saprò fare mirabilie, diceva non a caso il nostro grande
Parmenide (contemporaneo di Pitagora).
L’attività atletica vigorosa fa benissimo proprio perche'
produce uno stato di surriscaldamento e di benefica febbre
indotta.
La febbre esterna e' uno strumento guidato e dosato con
sapienza infinita e con senso di responsabilità dal sistema
immunitario, per cui non deve essere combattuta
farmacologicamente.
Febbre interna,
squilibrio organico, putrefazione intestinale e stato di
semi-cachessia
La febbre interna, di tipo gastrointestinale, rivelata
puntualmente da un semplice controllo iridologico o dallo
stesso battito cardiaco, e' determinata esclusivamente dalle
schifezze che portiamo alla bocca in modo disordinato e
squinternato, provocando putrefazione delle proteine e
fermentazione dei carboidrati, vale a dire i peggiori
disastri che possano mai capitare a un apparato
gastrointestinale.
Si contrasta
con bagni e fanghi esterni, ma soprattutto con digiuno e
radicale rientro nei ranghi logici del veganismo crudista,
visto che la maggioranza della popolazione, senza nemmeno
rendersene conto, vive in stato di febbre intestinale
continua, in stato di prolungato squilibrio organico, in
stato di rischiosa semi-cachessia, in costante balia dei
precursori del cancro).
Le secrezioni digestive come sesta barriera, mentre la regia
sta tra l’ipotalamo e il midollo spinale
La sesta barriera sono le secrezioni digestive, costituite
dalla saliva, dall’acido idrocloridrico, dal succo
pancreatico, dalla tripsina, dai vari succhi intestinali e
dall’abbondante flora batterica dotata di poteri
antisettici.
Il sistema immunitario coinvolge chiaramente il sistema
nervoso ed il reticolo epiteliale-endoteliale, e trova
nell’ipotalamo e nel midollo spinale, coadiuvati dalle
ghiandole di collegamento (ipofisi, tiroide, timo, surrenali)
la regia magistrale di tutte le complesse operazioni bio-elettrico-chimiche
che avvengono a getto continuo nell’organismo.
Le sostanze
preziose per la salute e la massima efficienza del sistema
immunitario
Una buona immunità richiede vitamina A, vitamina B1, acido
pantotenico B5, piridoxina B6 (la cui carenza porta a
simbiotica carenza di B5-B9 e B12), acido folico B9,
cobalamina B12, e acido ascorbico o vitamina C.
La vitamina C ha doti battericide e batteriostatiche,
detossifica e rende innocui veleni e tossine.
La vitamina C aumenta del 50% il glutatione, composto
formato dai tre aminoacidi acido glutammico, cisteina e
glicina (la carenza di glutatione nei globuli rossi provoca
precoce invecchiamento dei globuli e conseguente anemia).
Un enorme fabbisogno di vitamina C naturale, in strenua
opposizione alla B12 strombazzata dai medici
I malati di cancro hanno bassi livelli di vitamina C nel
sangue e nei leucociti, per cui non servono i 40-60 mg/giorno
dettati dalla corrotta FDA,
ma almeno 300 mg/giorno (secondo Cambridge) e 600 mg/giorno
(secondo diverse altre fonti, incluso Gerson).
Da notare poi che la rutina o vitamina P e' sinergica alla
vitamina C, mentre la B12 e' antitetica, per cui rema nella
direzione opposta, verso lo scorbuto e il male, in barba
all’esaltazione generale che ne fanno i medici.
Una caduta verticale del sistema immunitario equivale
semplicemente a cancro
Sostanze alleate per la pelle col sistema immunitario sono
lo zinco, che aumenta la risposta linfocitica a fitogeni ed
antigeni, accresce l’attività delle
cellule killer T e potenzia l’immunocompetenza, ed il rame (che
e' sinergico col
ferro e con lo stesso zinco).
Pure l’arginina, aminoacido derivabile dai piselli, dai semi
oleosi di lino e di girasole, di sesamo, nocciole), e'
preziosa in funzione timotropica, cioe' antidepressiva.
Cavoli, broccoli, verze, Bruxelles, ed anche l’umile patata,
contengono il miracoloso acido alfa-lipoico, che contrasta
ogni indebolimento ed ogni caduta immunitaria, svergognando
i monatti e tutti i loro armamentari inventati per speculare
sulla debolezze e sulle paure della popolazione.
In pratica, una caduta verticale del sistema immunitario e
di tutta l’incastellatura di funzioni e sostanze sopra
elencate, equivale semplicemente a cancro.
L’importanza
del terreno e
la medicina che insegna a temere persino la propria ombra
Tutto questo
discorso per dirti quanto importante e' il
terreno, e quanto
imbecille e corrotta e' l’impostazione di un certo tipo di
medicina
terroristica.
Medicina terroristica
che inventa ad arte insidie ed ostacoli, buche e carenze,
precipizi e trappole mortali a destra e a manca, spiriti
maligni e fantasmi, demolendo di paura la povera gente,
costringendola a vivere nell’inferno, nel timore, nella
paura dell’aria, del vicino, del passero e della formica, di
se stessa e della propria ombra.
Il teatro
monatto predilige i maggiori aeroporti
La profilassi medica per chi intraprende un viaggio non e'
altro che il riflesso di quella impostazione.
I punti critici presi di mira dai monatti ad ogni nuovo
pericolo inventato, sono non a caso i maggiori aeroporti del
mondo, dove le forze dell’ordine, e persino il personale
addetto al check-in e allo smistamento bagagli, giù-giù fino
agli addetti che puliscono i cessi, stanno irreggimentati,
ammutoliti e sull’attenti come statue, dietro le loro
puzzolenti ed insane mascherine, al pari di comparse pagate
da un regista supremo che gli impone di trasmettere paura ai
viaggiatori ed al mondo, in vista di una invasione
interplanetaria di dischi volanti, alieni, virus e
supervirus.
Una guerra impari tra gli agili Vietcong e i goffi Marines
Americani
Tieni presente che i Vietcong in Indocina hanno vinto tutte
le loro guerre con dei ragazzi carichi di cinque chili di
materiale, tra divisa in cotone verde, scarponcini, elmetto,
mitra, pugnale e granata.
Niente barre di cioccolata, niente pasticche contro il tifo
e la malaria, niente rifornimenti solidi o liquidi.
Bevevano acqua di sorgente o di palude, prendendola con le
proprie palme della mano unite, dopo aver smosso il fango
sottostante ed intorbidito l’acqua fino a farla diventare
color caffelatte, rendendola così biologicamente pura per
l’azione batterio-inibitoria dell’argilla.
E si alimentavano di bacche, frutti e germogli presi nel
sottobosco tropicale.
I marines americani, da parte loro, si portavano addosso 20
chili di materiale tra armi, aggeggi di supporto, lattine di
Coca-Cola, gomme da masticare, spray antizanzara, ed altre
amenità del genere.
Chiaro che la protezione aerea ed il napal non servirono a
salvarli dal disastro e dalla sconfitta, goffi, pesanti e
vaccinati quali tutti erano.
Ho sempre fatto esattamente l’opposto di quanto
raccomandavano gli spaventa-passeri
E’ da 30 anni che viaggio in continuazione non solo in Asia,
ma pure in Africa e Medioriente, e pure in America Latina,
totalizzando un numero record di viaggi, anche nelle aree
cosiddette più a rischio.
Non esiste
facilmente chi ne sappia più di me in fatto di documenti
spaventa-passeri, tipo mai mangiare verdure crude, mai bere
acqua o prendere dei gelati, mai toccare qui e toccare là,
attenti alla frutta, attenti alle persone, rifornirsi di
farmaci e spray, lavarsi in continuazione, e così via.
Ho fatto sistematicamente l’esatto opposto di quanto mi
veniva detto.
Mi sono riempito di verdure crude e di frutta cruda, ho
scambiato carezze non-protette con ragazze di ogni contrada,
mi sono arrotolato nel fango e sulle zolle erbose di 100
campi di calcio, sia in stadi della serie A che nei campi di
periferia, dove al termine degli incontri la doccia
consisteva, nel migliore dei casi, di un secchio d’acqua
preso dal fiume.
Ne ho viste di tutti i colori, saltandone fuori sempre
intatto
Ho subito le batoste dei viaggi aerei, degli sbalzi di
temperatura e di pressione, delle radiazioni dei voli d’alta
quota (di cui probabilmente porto i segni nella mia
capigliatura non più leonina).
Non ho mai preso nessun malanno e non ho mai perso un
singolo giorno per malattia, ne' tantomeno ho assunto una
singola aspirina, un singolo antibiotico, un singolo the o
caffe' a sostegno.
Ricordo persino di essermi tuffato in uno stagno nerastro di
Bangkok a recuperare un pallone finito sull’altra sponda,
dove temevo più il coccodrillo o il pirana, che la malaria
ed il tifo.
In tutti gli alberghi, ho sempre preteso una finestra aperta,
subendo le punture di mille diversi tipi di zanzare,
riscontrando che le peggiori, le più insistenti e fastidiose,
sono quelle dei nostri paesi.
Per non dire dei nostri moscerini che ti scarnificano
impietosamente le gambe, non appena vai in calzoni corti in
giardino e nell’orto, o nei boschi vicini alla ricerca di
funghi e castagne.
Prendere nota che viviamo non in una società civile e
trasparente, ma ma in una sgangherata bolgia di venalità ed
ipocrisia
Il mio non e' un invito a copiarmi, ad affrontare la vita
senza scudi e senza scimitarre. Non pretendo di mettere a
soqquadro antiche credenze e antiche convinzioni.
Il mio non e' un invito a bere tutte le acque e a mangiare
tutti i cibi, a toccare cani, gatti, porcellini, scimmiette,
papagalli e magnifici esseri chiamati belle donne.
Voglio solo ricordare a chi mi sta seguendo che i pericoli
veri nessuno te li segnala.
Nessuno che demonizzi l’alcol, la carne ed il caffe'. Nessuno
che demonizzi il cibo cotto e pastorizzato, il salato e lo
zuccherato.
Può mai essere una società che ama chiamarsi civile e
sviluppata, più ipocrita e sgangherata di così ?
Ognuno si sappia regolare. Porto solo la mia personale
testimonianza.
Sono delicatissimo nelle mie scelte. Bevo tanto cocco, ma
niente bibite.
Acqua quasi niente, perche' sono fruttariano. - Le persone me
le scelgo o mi scelgono. Ognuno sappia regolarsi da se'.
Non faccio altro che portare la mia personale testimonianza.
Traspirare,
asciugarsi, rinnovare la biancheria, evitare l’aria
condizionata o difendersi da essa
Come insegna
Manuel Lezaeta Acharan, il calore tropicale obbliga
il corpo a una permanente difesa che si manifesta con la
traspirazione, che dovrebbe essere costantemente asciugata e
rimossa dalla pelle.
Guai non traspirare e non sudare, guai usare sostanze
chimiche anti-traspiranti, che sono micidiali dovunque, ma
ancora di più nei climi torridi ed equatoriali.
Ci si deve
vestire leggeri e cambiare in continuazione la biancheria
intima.
Se il sudore poi si raffredda sulla pelle, entrando nei
midiciali ambienti ad aria condizionata, si corrono grossi
rischi, e arrivano le indigestioni, la febbre gialla, il
beri-beri, la peste bubbonica, la malaria, la dissenteria,
che vengono poi attribuite a mosche, zanzare, scarafaggi,
parassiti, microbi, batteri, protozoi e virus.
Tutte le
malattie sono un discorso di
terreno e non di
inesistenti
contagi dall’esterno
Ma nessuno spiega il perche', su 50 persone punte dalle
zanzare, 5 prendono la malaria e le altre 45 no.
Torna sempre fuori il discorso del terreno (del corpo) e di
come innaffiamo il nostro terreno, cosa gli diamo da
mangiare e da pensare, da sperare e da prevedere.
Dipende tutto dalle attenzioni fisiche e psicosomatiche,
culturali ed etiche, che riserviamo alla sua delicatissima
erba, che ha bisogno costante di speranze, di motivazioni,
di obiettivi positivi di crescita, di rispetto per le sorti
delle altre creature, di rispetto per le sorti della natura
circostante, di rispetto per le sorti dell’erba che verrà.
La vita tra la morte e la nuova nascita, non e' solo il
titolo di un famoso testo di antroposofia, ma anche una
espressione che deve far riflettere la gente.
La formula
esatta per andare a mille - Come dire la magia della frutta.
Mangi mango e durian, laichi e rambutan, bevi noce di cocco,
succo di carota e di canna, addenti una pannocchia di mais e
una patata dolce, sgranocchi il pacchetto di pop-corn e la
bananina, infili in un panino integrale quattro foglie verdi
di lattuga e di cavolo, uno strato di avocado, e nessuno ti
ferma più.
Vai al McDonalds a caricarti di hamburger, manzo e patatine,
a bere Coke e succo d’arancia pastorizzato, e lo stop alla
prossima farmacia e' garantito, per cui ci guadagna pure la
Pfizer, che ha chiaramente le mani sui pacchetti azionari di
Coca-Cola e McDonalds.
Questa, se
vuoi, e' la risposta alla tua domanda: Come si fa a non
ammalarsi ?
Lo stress da
freddo e' micidiale sia per i malati che per i sani
Venendo al freddo, esso può sicuramente far male, e lo può
fare sia ai sani che ai malati.
Abbiamo un equilibrio termico prossimo ai 37 °C, e siamo
dunque esseri a sangue caldo.
I nostri mitocondri (30 mila per ciascuna cellula, chissà
come faranno a starci) lavorano in continuazione per
fornirci calore a sufficienza e mantenere costante la nostra
temperatura.
Se sottoponiamo il nostro corpo a stress termico, scateniamo
una vera emergenza in tutti i nostri sistemi interni,
immunitario, nervoso, circolatorio, ghiandolare, ed in più
perdiamo pericolosamente riserva calorica.
Nei disastri in mare, i naufraghi muoiono il più delle volte
non per annegamento ma per ipotermia.
Non lasciarti
frenare sulle verdure
Quanto alle tue verdure preferite, mangiane in quantità
senza farti condizionare.
Il sedano poi e' una superverdura, specialmente d’estate, per
la sua abbondanza di sodio organicato.
Le bietole e le rape vanno benissimo anche nei centrifugati,
assieme o separatamente alle carote.
Offrono
sferzate di energia e di salute.
Piano con gli spinaci, dato l’alto contenuto di acido
ossalico. Avanti a tutta invece con broccoli e patate,
meglio se crudi o poco cotti, ricchi di acido alfa-lipoico,
straordinario amico del sistema immunitario.
Il tutto senza dimenticare il five-per-day di Cambridge (minimo
5 pasti-sazianti-frutta-al-giorno) perche', se non metti
dentro le sane calorie crude e colorate fuori dai pasti,
stai affamando pericolosamente il tuo organismo, e crei le
condizioni per il famoso tuffo notturno sulla Nutella o
sulla fetta di montasio.
L’acqua da
bere e' un falso problema
Come ho sempre sostenuto, quello dell’acqua e' per me un falso problema.
Quando sto in Asia la prendo dai succhi di carote e di canna,
dai succhi di rape, dall’anguria e dai manghi.
Compro una bottiglietta di un quarto, e si tratta in genere
di acqua distillata, e mi dura a volte due giorni.
In Italia bevo sì e no un bicchiere d’acqua al giorno,
spesso nemmeno quello, e si tratta di acqua minerale
naturale non gassata, la più leggera possibile. Non soffro
la sete nemmeno durante i viaggi in treno o in aereo,
purche'
non manchi in borsa l’arancia, la mela ed il kiwi.
In questo periodo sto marciando a cachi. Una manciata al
giorno non me li leva nessuno, carichi come sono di acqua
biologica, di favolosi zuccheri, di preziose mucillagini,
per non dire di tutto il resto.
L’elogio
sperticato dell’umile e disprezzato caco
Se in una semplice mela ci stanno 191 sostanze chimiche
conosciute, che danno luogo a oltre 1300 reazioni chimiche
enzimatiche nel corpo, per disintegrarle prontamente in
molecole e piazzarle nelle diverse parti del corpo, con la
pectina che va nell’intestino, il retinolo o vitamina A in
zona oculare (retina), il licopene nei genitali a
contrastare i radicali liberi causati dall’inattività
forzata, pensa cosa può mai succedere quando mangi un caco,
che e' rimasto al sole sul proprio albero fino all’ultimo
momento della stagione.
Migliaia di
reazioni che possono avvenire e completarsi grazie al crudo,
agli enzimi, al magnetismo inalterato che alberga nella
frutta.
Che differenza abissale con chi mette dentro di se' brani di
cadavere e cibo cotto, costretti ad elemosinare al corpo i
micronutrienti necessari a dar loro una flebile parvenza di
digestione, costretti a razziare i micronutrienti di riserva
che l’organismo conserva gelosamente per le emergenze.
Le alghe
vanno bene, ma non le trovo indispensabili
Hai ragione a parlar bene delle alghe. Non ho nulla contro
di esse.
Ma, onestamente, preferisco il radicchio e la lattuga, il
cavolo e la verza, anche perche' sono di sicuro più freschi e
vitali.
Nella forma secca le alghe hanno perso molte delle loro
qualità.
A volte poi non e' facile capire se sono state mescolate con
polvere di granchi e di altri crostacei.
Controindicazioni ? Una sì, piuttosto grave. Sono prive
della loro acqua biologica d’origine.
Cibo dunque a modo suo concentrato, e da prendersi con
morigeratezza.
Il Giappone
del pesce crudo e delle alghe, reclamizzato dai venditori di
fumo chiamato Omega3, non e' affatto quello sano
La storia dei giapponesi ad alto indice di longevità e' un’autentica bufala.
Come popolo nell’assieme stanno molto peggio di noi.
Esistono alcune persone, in certe isole del Giappone, che
vivono in modo virtuoso e spartano, praticando arti marziali,
alimentandosi con favolose verdure e magnifici frutti, e
magari con tanti tipi di alghe prese dal mare. E per queste
minoranze ci può stare che vivano a lungo.
Ma la massa
giapponese non trae affatto benefici dal pesce crudo o cotto
che sia, dall’olio di balena, e tanto meno dalle bevande in
lattina che fanno di questo paese il primo produttore e
consumatore mondiale. Non c’e' angolo di strada, e non c’e'
piano di albergo che non abbia uno stanzone riservato ai
distributori automatici di bevande, lattine e cibi, ai
distributori automatici di malattie e di carenze.
Una cosa da far venire i brividi.
Centosessantamila piante eduli regalateci da Dio e ne usiamo
solo 100.
Si può essere più incoscienti di così ?
Il kiwi gold e' favoloso, e il fatto che sia un frutto
incrociato non mi dà nessun particolare fastidio.
Non ho mai sentito parlare invece dell’amla o amalaki.
Prendo anzi nota, ed alla prima occasione sbircerò meglio al
mercato, quando sarò dalle parti di Delhi.
Lo consiglierei certamente, non tanto e non solo per la
vitamina C, ma per il suo alto contenuto di acqua biologica
e di succo zuccherino, che immagino essere pure notevoli. Ed
anche per tutti gli altri componenti che supereranno di
certo i 191 della mela e i 220 presumibili del caco.
Tieni presente che esistono 160 mila piante eduli sul
pianeta Terra, inventate da Dio per l’uomo, anche se noi
siamo così scemi e derelitti da ricorrere a un centinaio di
esse al massimo.
Il nostro
sistema digestivo e il nostro sistema immunitario li ha
disegnati Qualcun’Altro
Troppa gente, da queste parti del sistema solare, sembra
aver dimenticato che il nostro sistema immunitario non e'
stato disegnato dalla Monsanto o dalla Rockefeller, dalla
Roche o dalla Novartis, ma da qualcuno che sta di qualche
palmo più in alto.
Troppa gente, da queste parti, pare ignorare che il nostro
sistema digestivo non lo ha disegnato la Ferrero o
l’Alemagna, la Buitoni o la Manzotin, la Coca-Cola o la
McDonalds, la Danone o la Nestle', ma il nostro bravissimo
Padreterno, un elemento assai più affidabile di loro, nonche'
dei Rana, dei Barilla, dei Cremonini, e anche di tutti i
porcari di Parma e San Daniele messi assieme.
By Valdo Vaccaro - Igienista - Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione
Vegetariana Animalista) - Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione
Bergamasca Igiene Naturale)
Sindrome
infiammatoria
chiamata "Asia" scatenata dai
vaccini
!
ASIA_Sindrome
infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi,
che i
medici impreparati
allopati chiamano erroneamente "malattie"....
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
IMMUNITA’ ALTERATA
- (ALTERED IMMUNITY
= LEAKY GUT SYNDROME)
Tradotto
dall'articolo a cura di Zoltan P. Rona MD, MSc
-
Tratto da:
afpafitness.com
La
"Leaky Gut Syndrome" (che tradotto letteralmente
significa "sindrome da sgocciolamento intestinale"),
è un disordine in cui la lesione organica di base risiede
nella mucosa della
parete intestinale che è più porosa nel
normale.
Gli spazi tra le cellule sono
diventati talmente ampi
da permettere l'entrata di materiale tossico nella
circolazione sanguigna mentre, in un
intestino sano, tale
materiale sarebbe relegato nell'intestino e verrebbe
facilmente eliminato con le feci.
In
questa condizione anomala la
membrana intestinale ha perso la sua
impermeabilità e permette al grasso ed ai
materiali di rifiuto, che non dovrebbero essere assorbiti, batteri,
funghi,
parassiti, con le loro tossine, proteine
NON digerite ecc.,
di entrare comunque nella circolazione sanguigna. Ciò accade
in quanto l'intestino è piu’ o meno danneggiato, e la
mucosa della parete intestinale e’ divenuta permeabile,
porosa e quindi incapace di trattenere i prodotti tossici che,
entrando nel sangue, vanno ad intossicare tutto l’organismo,
cervello compreso.
A
causa dello spazio ingrandito fra le cellule della parete
della mucosa intestinale, possono essere assorbite delle
molecole di proteine più grandi del normale, dette
"peptoni", che sono dei raggruppamenti di aminoacidi
prima che vengano definitivamente scissi nei loro componenti
dalla flora batterica autoctona.
Queste proteine attivano i sistema immunitario (che le
riconosce come sostanze tossiche) e che quindi inizia a
preparare anticorpi per combatterle in quanto le riconosce
come sostanze estranee.
Il sistema immunitario inizia perciò a dar loro battaglia
pensando, giustamente, che debbano essere distrutte ed
eliminate.
Gli anticorpi così creati sono diretti contro
queste proteine che derivano da alimenti normalmente non
offensivi, ma che non sono state demolecolizzati dalla
Flora
intestinale.
Se,
ad esempio, vengono assorbite delle proteine di vitello non
completamente digerite ed esse, tramite la circolazione
sanguigna, vanno a finire in un'articolazione, il sistema
immunitario creerà in tale articolazione degli anticorpi per
eliminarle. Siccome il sistema immunitario ricorda le
caratteristiche dei nemici incontrati, se la persona dovesse
mangiare della carne di vitello la reazione immunitaria
sarebbe notevole, e darebbe luogo ad una serie di fenomeni,
con la possibilità che si sviluppino anche delle malattie autoimmuni.
Alcuni
tessuti umani hanno degli antigeni molto simili a quelli che
si trovano su alimenti, batteri,
parassiti,
candida o funghi.
Gli anticorpi generati dalla "Leaking Gut Syndrome"
contro questi antigeni, possono entrare nei vari tessuti
organici, innescando una reazione infiammatoria quando viene
assunto l'alimento corrispondente o incontrato quel dato
microbo. In questa condizione vengono create degli
auto-anticorpi che vanno a determinare la cronicità
dell'infiammazione.
Se
questa
infiammazione si localizza in un'articolazione si
svilupperà l'artrite reumatoide (artrite autoimmune).
Se si
presenta nel cervello, può subentrare l'encefalomielite
mialgica o sindrome di affaticamento cronico.
Se colpisce i vasi sanguigni, ne consegue la vascolite
(infiammazione dei vasi sanguigni).
Se la battaglia condotta dagli anticorpi avviene sul
rivestimento intestinale, il risultato potrà essere la colite
o
malattia del Crohn. Quando, invece, si presenta nei polmoni,
può subentrerà un attacco di asma.
Va
notato che questo attacco avviene dopo qualche tempo
dall'ingestione dell'alimento che, in precedenza, ha innescato
per la prima volta la produzione degli anticorpi.
Da
quanto esposto risulta facile comprendere come, in pratica,
tutto i tessuti organici possono essere sede di allergie
alimentari dovute alle cattive condizioni dell'intestino. I
sintomi, ed in particolare quelli relativi alla sindrome di
affaticamento cronico, possono essere multipli ed altamente
debilitanti.
Mediante
uno speciale test delle urine, si può verificare la
condizione di impermeabilità intestinale.
Tale condizione si può anche controllare con un esame della
mucosa intestinale, utilizzando un
microscopio
a campo oscuro, atto a visualizzare il contenuto cellulare
del sangue.
Questa
sindrome deve essere seriamente considerata perché e’ anche
da correlarsi con l'origine delle malattie autoimmuni,
pertanto, in quasi tutti i casi, esse potranno guarire solo
con la guarigione della mucosa della parete che riveste
tutto il tratto gastrointestinale. Qualunque altro trattamento
non può risolvere il problema e serve soltanto a sopprimerne
i sintomi, senza eliminare la causa della perdita di
impermeabilita’ della mucosa intestinale.
Una
malattia autoimmune viene così definita perché il sistema
immunitario crea degli anticorpi che vanno a colpire gli
stessi tessuti del corpo cui appartiene.
Finalmente
anche negli USA, la medicina ufficiale riconosce ogni giorno
di più l'importanza del tratto gastrointestinale nello
sviluppo delle malattie allergiche o autoimmuni.
La
conoscenza del fenomeno, a causa del quale l'intestino ha
perso la sua originaria impermeabilità, è di grande aiuto
non solo per comprendere come si sviluppano le
allergie e le
malattie autoimmuni, ma anche nella formulazione di terapie
sicuri ed efficaci, capaci di ritornare al corpo l'equilibrio
perduto.
La
"Leaky Gut Syndrome" danneggia anche gli anticorpi
L'infiammazione
che causa la "Leaky Gut Syndrome", danneggia anche
il rivestimento protettivo degli anticorpi della famiglia IgA,
normalmente presenti in un
intestino
sano. Siccome gli IgA
aiutano l'organismo ad evitare le infezioni, una cattiva
condizione intestinale lo renderà anche meno resistente ai
virus, ai batteri, ai parassiti e all'infezione da Candida. A
causa di tale condizione anomala questi agenti patogeni
possono entrare nella circolazione sanguigna ed andare a
localizzarsi in quasi tutti i tessuti dell'organismo. Se si
localizzano nelle gengive subentra un problema peridentale.
Se, invece, vanno a colonizzare nella mascella, potrebbe
essere necessario estrarre un dente o fare una pulizia
canalare al fine di eliminare l'infezione risultante.
Come
abbiamo visto questa problematica può, oltre a creare delle
allergie alimentare, consentire a batteri, funghi e
parassiti,
di invadere la circolazione sanguigna, cosa impossibile quando
l'intestino è in buone condizioni di salute. Se la quantità
di questi microbi, e le loro tossine, supera un certo livello
le stesse capacità disintossicanti del fegato vengono
sopraffatte. Ciò provoca una sintomatologia piuttosto varia
che comprende: confusione mentale, perdita di memoria,
cervello annebbiato, gonfiore del volto quando il soggetto
viene esposto ad un profumo o al fumo di sigaretta. Va
sottolineato che, in tali situazioni, egli non aveva alcuna
reazione prima che si sviluppasse in lui la "Leaky Gut Syndrome".
Questa
disfunzione genera anche un lungo elenco di carenze relative
ai minerali, perché le varie proteine, presenti nel tratto
gastrointestinale per trasportare (mediante il sangue), i vari
minerali prelevati nell'intestino in tutto l'organismo, sono
danneggiate dalla condizione di infiammazione.
Per esempio, la
mancanza del magnesio (basso livello di magnesio nei globuli
rossi), è una condizione abbastanza comune in patologie come
la fibromialgia, anche se il soggetto ne assume più del
necessario, seguendo una dieta opportuna e assumendo eventuali
supplementi alimentari.
Se,
ad esempio, la proteina portante del magnesio è danneggiata,
subentrerà una carenza di questo minerale dovuta al suo
cattivo assorbimento. Ciò, a sua volta, potrà causare dolori
e spasmi muscolari. Similmente, la mancanza di zinco, dovuta
al cattivo assorbimento, può provocare la perdita di capelli
o le calvizie come accade nei casi di alopecia.
Nello
stesso modo si può creare una carenza di rame che può
causare alti livelli di colesterolo nel sangue oppure generare
un'osteoartrite. Quando è presente una cattivo assorbimento
del calcio, del boro, del silicone e del manganese, si possono
più facilmente vari problemi alla struttura delle ossa.
Il
cattivo assorbimento dei micronutrienti
La
"Leaky Gut Syndrome" può anche causare un cattivo
assorbimento di molti importanti micro-nutrienti.
Il processo infiammatorio in atto causa infatti un
rigonfiamento (edema) tissutale che, associato alla presenza
di molti prodotti chimici nocivi, può rendere difficoltoso
l'assorbimento delle vitamine e degli amminoacidi essenziali.
Un
intestino incapace di trattenere ciò che può essere dannoso
non è neppure in grado di assorbire correttamente le sostanze
nutrienti. Tutto ciò crea i presupposti per rigonfiamenti,
gas e spasmi associati ad un lungo elenco di carenze minerali
e vitaminiche. Questa condizione può portare ad una
sintomatologia assai varia, che comprende l'affaticamento, il
mal di testa, la perdita di memoria, irritabilità e/o
mancanza di concentrazione.
Gli
antibiotici a largo spettro, specialmente quando assunti per
lunghi periodi di tempo, eliminano dall'intestino i batteri
amici che assicurano la protezione contro i funghi e le
infezioni da parassiti, aiutano il corpo a digerire gli
alimenti complessi e sintetizzano le vitamine come la B12 e la
Biotina. A causa dell'eliminazione di questa flora batterica
amica il corpo non riesce più difendersi contro i parassiti o
i funghi la cui crescita è normalmente tenuta sotto
controllo. Ciò causa l'insorgere di reazione infiammatoria
che conduce ad un'ulteriore perdita di impermeabilità della
mucosa intestinale.
Questa
condizione causa l'insorgere di allergie alimentari che, a
loro volta, conducono allo sviluppo di patologia come
l'artrite, l'eczema, l'emicrania, l'asma o altre forme di
disfunzioni immunitarie.
Altri
sintomi comuni di questo squilibrio intestinale sono il
gonfiore dopo i pasti e la stitichezza alternata con diarrea.
Questo tipo di sintomatologia viene solitamente identificato
come IBS ("irritable bowel syndrome", ovvero
"sindrome da intestino irritabile") o malattia
spastica viscerale, ed è trattata in modo sintomatico dai
medici generici e dai gastroenterologi con farmaci
antispasmodici, tranquillizzanti o vari tipi di fibre solubili
(plantago psyllium) o insolubili (crusca).
Cause
della perdita di impermeabilità intestinale
Tra
le sostanze che deteriorano la membrana intestinale troviamo
in prima posizione l'alcool la caffeina ed i medicinali
anti-infiammatori non steroidei (ASA, Ibuprofen, Indomethacin),
vengono subito dopo i parassiti intestinali, non stupitevi!,
molte persone ne soffrono ed il medico non li riscontra perché
gli esami delle feci non vengono fatti subito dopo
l'evacuazione.
Altre
condizioni possono essere:
-
Antibiotici,
perché conducono alla crescita eccessiva della flora
intestinale anomala (batteri, parassiti, Candida e
funghi).
-
Alimenti
e bevande contaminati da parassiti, tra cui: Giardia
lamblia, Cryptosporidium parvum, Blastocystis hominis ed
altri
-
Gli
alimenti e le bevande contaminati dai batteri quali l'helicobacter
pylori, klebsiella, Edwardsiella-Citrobacter e pseduomonas.
-
I
prodotti chimici presenti negli alimenti fermentati o
industriali (coloranti, preservanti, grassi idrogenati).
-
Carenza
enzimatica (esempi: malattia celiaca e mancanza della
lattasi che causa intolleranza al lattosio).
-
Uso
di corticosteroidi (per esempio Prednisone).
-
Cibi
contenenti carboidrati raffinati (merendine, torte,
biscotti, torta, bibite analcoliche, pane bianco, ecc.).
-
Uso
di ormoni (pillola anticoncezionale, ecc.).
-
Funghi
mold (mold fungi), che possono trovarsi nei cereali, nella
frutta e nei carboidrati raffinati.
Come
guarire la "Leaky Gut Syndrome"
I
trattamenti con i corticosteroidi, gli antibiotici ed i
farmaci immuno-soppressori possono essere dei temporanei
salva-vita nei casi di dolore insopportabile, emorragie o
infiammazioni acute come accade nel lupus o nella colite.
Comunque, anche se usato per lungo tempo, nessuno di questi
trattamenti può essere ritenuto valido per guarire la IBS o
sindrome dei visceri irritabili. Per guarire questa malattia,
e la conseguente perdita di impermeabilità intestinale, è
necessario rivedere completamente la dieta e rimpiazzarla con
una che sia massimamente ipoallergica.
Dovranno
essere eliminati per un lungo periodo di tempo (parecchi anni
nei casi più severi): lo zucchero, i prodotti con la farina
bianca, tutti i cereali contenenti glutine (particolarmente
frumento, orzo, avena e segale), il latte e i latticini, gli
alimenti ad alta percentuale di grassi, i prodotti contenenti
caffeina, l'alcool e gli alimenti che i test opportuno hanno
definito come portatori di allergia per quel dato soggetto.
Il
trattamento può anche includere l'uso di antibiotici naturali
(echinacea,
argento colloidale,
aglio);
antiparassitari
(chiodi di garofano, assenzio, noce nera) ed erbe per
combattere la proliferazione dei funghi intestinali (taheebo,
acido caprilico, estratto del seme del pompelmo), il tutto
scelto in funzione al tipo di infezione che è stato
riscontrato facendo i test opportuni.
vedi anche:
capsule di batteri dalle feci
Non
sono consigliabili le medicine sintetiche
È
raro che i soggetti colpiti richiedano medicine di sintesi e
le stesse non dovrebbero essere consigliate. Tali farmaci sono
solitamente costosi, hanno effetti secondari sgradevoli ed il
più delle volte sono indicate solo nei casi in cui vi è il
pericolo di perdere la vita.
I
pazienti possono trovare aiuto in una masticazione più
completa, nell'uso del monopiatto (imparando le regole per la
combinazione degli alimenti in uno stesso pasto), nel fare
pasti piccoli e frequenti piuttosto che i tre abbondanti pasti
principali ed anche dedicando più tempo al periodo speso
nell'assumere i cibi.
La
funzione gastrointestinale può essere migliorata con un
digiuno a base di succhi di frutta fresca oppure con una dieta
ipoallergica, entrambi accompagnati dall'assunzione di
fermenti
lattici così come da FOS (Frutto-Oligo Saccaridi)
derivati dal topinambur, dalla cicoria, dalla pianta della
dalia o dalla radice del burdock.
L'Approccio
olistico
Noi
pensiamo che la prima azione da farsi sia quella di pulire
l'intestino in modo radicale, a tal proposito si potrebbero
fare una serie (4-5) sedute di
Idrocolonterapia.
In
seguito è necessario rivedere l'alimentazione, seguire a tal
proposito le
Direttive
alimentari.
(NdR - vedi:
Danni dei Vaccini
(producono proprio questa malattia in forma
piu' o meno intensiva,
vedi l'enorme aumento
anche e soprattutto nei
bambini, di
allergie,
asma e
non solo.....)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Sono sempre più i medici nel
mondo a consigliare l'uso di
transfer factor per aumentare la risposta del
sistema immunitario dell'organismo.
La 4Life Research, ha
brevettato un metodo per estrarre queste molecole messaggere
dal colostro, e ne ha fatto un
buon prodotto, il
Transfer Factor Plus, che ha dimostrato di aumentare le
cellule NK fino al 437%, secondo delle analisi fatte su
pazienti.
Commento NdR: ...ma non sarebbe meglio impedire
e/o evitare che il
sistema immunitario si
alteri ? Come ?... evitando qualsiasi tipo di
vaccino e o di
farmaco
immunodebilitante ! -
vedi: La teoria dei
germi e' falsa !
Alla scoperta della rete
immunitaria delle piante – 01/08/2011
Un nuovo studio indica che la ricerca di singoli geni che
conferiscano la resistenza a parassiti e malattie non è
sufficiente.
Grazie a un approccio basato sulla biologia dei sistemi, un
consorzio internazionale di ricercatori è riuscito a
scoprire una vasta rete di geni e di relazioni fra di essi
(il cosiddetto "interattoma") che ha un ruolo centrale nella
difesa delle piante dagli attacchi di parassiti e malattie,
una scoperta che permetterà di esplorare nuove vie per il
miglioramento delle colture e garantire la sicurezza
alimentare futura.
"Le piante hanno un sistema di difesa di base per
tenere lontani gli organismi potenzialmente pericolosi.
Purtroppo, nel tempo alcuni di questi organismi hanno
evoluto la capacità di superarle e così gli ibridatori sono
sempre alla ricerca di nuovi modi per potenziale.
Comprendere esattamente come funzioni l'immunità delle
piante è la chiave di volta per fare progressi in questo
settore", ha osservato Jim Beynon dell'Università di Warwick,
e coautore dell'articolo
pubblicato su Science in cui è illustrato lo studio.
I ricercatori hanno studiato in particolare la peronospora,
una malattia delle piante causata dalla muffa
Hyaloperonospora parasitica, che, come molti
organismi che infettano le piante, produce proteine che le
permettono di invadere la pianta e minarne le difese.
Esaminando un centinaio di differenti proteine effettrici di
H. parasitica note per essere coinvolte nel superare il
sistema immunitario vegetale, ne hanno osservato
l'interazione con le proteine di Arabidopsis thaliana, la
più diffusa pianta "modello" in biologia vegetale. In questo
modo hanno isolato 122 proteine direttamente interessate
dall'azione di H. parasitica e che per lo più agiscono di
concerto.
"Questo dimostra che ci sono molte più proteine vegetali
coinvolte nell'immunità di quanto si pensava prima.
Studiando i geni che danno origine a queste proteine
possiamo cominciare a identificare i principali obiettivi
per il miglioramento genetico delle colture".
Lo studio ha anche identificato molte connessioni complesse
tra le diverse proteine vegetali suggerendo che la rete di
attività è cruciale nella difesa delle piante.
"La nostra scoperta induce a pensare che la ricerca di
singoli geni che conferiscano la resistenza a parassiti e
malattie non sarà sufficiente. Piuttosto, i ricercatori e
gli ibridatori dovranno collaborare per produrre piante con
reti di geni più robuste e in grado di sopportare
l'attacco". (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
Commento NdR: Questo
studio certifica anche e nei fatti, l'ignoranza della
"moderna"
scienza medica
anche dei
vegetali, ma nel contempo indica che il sistema immunitario
degli stessi, e' molto piu' complesso di quanto insegnato
alle
universita'....ben gestite da
Big
Pharma (lobbies
dei
fitofarmaci,
farmaci e
VACCINI,
distruttori del terreno..agricolo
e
tissutale) !
Lo studio indica anche che la complessita' del S..I. dei
vegetali assomiglia e si avvicina sempre piu' a quello
animale ed umano, i quali abbisognano non solo dei
geni (azioni secondarie,
NON primarie) ma
indica soprattutto l'importante e primario ruolo delle
proteine (preparate e specializzate dalle
cellule), sostanze
principalmente attive nel S.I.
umano ed animale, prima ancora delle indicazioni
fornite dai geni alla cellula
per la loro sintetizzazione e specializzazione.
Quindi tutto cio' riporta al ruolo FONDAMENTALE della
cellula quale primaria
centrale, non solo
energetica (mitocondrio), ma soprattutto al suo
ruolo nella preparazione, sintesi e specializzazione delle
proteine indispensabili al buon funzionamento anche del Sist.
Immunitario umano.
Quindi tutto cio' che impedisce il buon funzionamento della
cellula e quindi quella dei tessuti vegetali, animali ed
umani.(intossicazione da
fitofarmaci,
farmaci e
VACCINI) va
escluso da ogni azione su terreni, tessuti e quindi cellule.
La
giusta
alimentazione evita di servirsi di
farmaci e
Vaccini
+ vedi anche:
la Falsita' dell'immunita'
di gregge dei
Vaccini
Per irrobustire il Sistema immunitario in modo naturale
oltre all'alimentazione
adatta (frutta
+ verdure
crude ) e proteine vegetali +
aria ed
acqua le piu'
pure possibili +
dormire bene +
idro colon terapia,
ogni settimana, per 3 mesi + assunzione regolare per certi
periodi di:
Propolis e
prodotti dell'Ape +
vitamine (specie
Vitamina C nella
Rosa Canina e
Kiwi (vedi anche
Prodotti naturali)
+
pro-vitamina A,
vitamina E,
vitamina B12),
oli essenziali,
minerali
- lo zinco e' un oligoelemento essenziale
per il buon funzionamento del
sistema immunitario) + acido
gamma linoleico, amminoacidi,
clorofilla,
ficocianina e
carotenoidi + flora batterica
+ enzimi, puo' essere utile
assumere anche:
vedi in
Prodotti naturali
-
Alghe,
Papaia Fermentata, succo di
Melograno,
Aglio,
Echinacea,
Mirtillo,
Uncaria tomentosa,
Aloe Vera, succo
crudo di
Limone, la
Rodiola rosea in quanto aiuta l’organismo ad
adattarsi in tutte quelle situazioni di particolare
stress
psicofisico.
L'Astragalo
e' un rimedio caro
molto alla medicina tradizionale
cinese in quanto tonico immunomodulante in grado di
aumentare le difese immunitarie.
Possono essere utili anche i sali di Shulzer,
e ricordarsi di eliminare gli
zuccheri raffinati,
latte ed i
formaggi, oltre agli alimenti
lavorati dall'industria, agli insaccati FATE molta
ATTENZIONE ai Vaccini =
vi regalano
Immunodepressione e
molto altro
Ricordiamo anche che:
puo' essere utile, fare delle sedute nella
camera iperbarica (*)
per assorbire e respirare piu'
Ossigeno dall'aria
e/o assumere Ossigeno in appositi prodotti liquidi.
(*)
Iperbarismo e' il
termine che definisce l’insieme dei procedimenti terapeutici
che per essere applicati utilizzano una camera iperbarica.
La camera iperbarica e' un ambiente monoposto o pluriposto
nel quale si ottiene e mantiene per il tempo voluto una
pressione atmosferica maggiore di quella al livello del
mare.
La camera monoposto permette il trattamento di un paziente
per volta ed e' spesso usata per il transito dello stesso in
camera pluriposto.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
The Immune System
and Complementary and Alternative Medicine
By Edwin L. Cooper -
Laboratory of Comparative Neuroimmunology, Department of
Neurobiology, David Geffen School of Medicine at UCLA,
University of California, Los Angeles, Los Angeles
California 90095-1763, USA
Keywords: alternative medicine – complementary medicine
– immune system – NK cells
© 2007 The Author(s).
This is an Open Access article distributed under the terms
of the Creative Commons Attribution Non-Commercial License -
http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/uk/
- which
permits unrestricted non-commercial use, distribution, and
reproduction in any medium, provided the original work is
properly cited.
INTRODUCTION
Some may wonder why a comparative
immunologist would knock on the door of the
controversial field of Complementary and Alternative
Medicine (CAM). The field is replete with problems
associated with beliefs, disbeliefs, shaky concepts and
ill-defined experimental approaches at solving
fundamental questions. Yet there is a measure of order
in that miniscule, infinitesimal corner of phenomena
that begs for clarification and solid attempts to create
order from the chaos.
Such was the world of comparative immunology in the
early 60s when the parent field of immunology was
budding into the giant sequoia of a discipline that it
is today.
There was essentially one model the eternal mouse whose
spleen seemed to provide the essence of immunology !
How did it all get started and how did that somewhat
fortuitous birth provide succor for a field that could
approach CAM.
Entering CAM with an evidence-based approach was
therefore as much of a fruitful and fulfilling challenge
as trying to probe convincingly the existence of innate
immunity in earthworms (1,2).
ARE THERE REALLY LINKAGES BETWEEN IMMUNITY AND CAM ?
See Perspectives and Admonitions
Invertebrates possess
elements of both non-specific and specific immune
responses. Although these concepts have been subjected
to intense scrutiny, these
two elements are often controversial. One point of
contention, perhaps the chief, may be traced to the
earliest history of immunology that was rooted first in
the humoral system.
A commonly held belief concerning the immune system is
that its progressive, phylogenetic development
paralleled the appearance of immunoglobulins and T-cell
receptors (TCR) in vertebrates. If this is true, the
entire animal kingdom can be divided according to this
narrow view: (i) invertebrates that produce only
nonspecific reactions by leukocytes and humoral
components; (ii) vertebrates that additionally show
specific responses through T cells and B cells that
destroy cancers and synthesize immunoglobulins.
Because the cell-mediated immune response appears to be
prototypic, it may deserve newer approaches in order to
reveal increasing and progressive levels of
differentiation, especially when invertebrates are
considered. Thus strict demarcations seem blurred.
With respect to immunity,
there has always been the dominant anthropocentric theme
starting most vividly at the end of the 18th century
with Jenner's attempts at vaccination. No one really
investigated the universality of mechanisms or the
possible existence or at least importance of beings
other than humans, not at least with respect to
immunology.
However, the current status of immunity can be described
using two general terms: cellular immunity and humoral
immunity.
These two great camps are in turn subdivided into innate
immunity and adaptive immunity. Innate immunity is
characteristically non-specific, natural
non-anticipatory, non-clonal and germline. On the other
hand, adaptive immunity is specific, induced
anticipatory, clonal and somatic.
Each of these terms defines particular attributes and
when compared represents distinct underlying mechanisms.
Invertebrates are considered to possess cells and
molecules that almost exclusively effect only innate
responses. Vertebrates retained this
innate response but also evolved the adaptive response.
EARLY ROOTS of Immunity: Planting the Seeds for
CAM ?
Metchnikoff's contribution
was also instrumental in forging the discipline of
comparative immunology, a branch of immunology that
investigates the evolution of immune mechanisms by
experimentation using different animal species.
Invertebrate immunology is considered a subdiscipline of
this since it deals with several related features.
First, there is the need to understand the basis of
innate, natural, non-specific, non-anticipatory and
non-clonal responses, which is the only response of
invertebrates according to current evidence. Second, a
thorough understanding of diverse mechanisms is
essential if we are to define the various steps in the
evolutionary development of the invertebrate type of
response and its relationship to that of vertebrates.
In addition to this invertebrate immune system, with
progressive and more complicated evolutionary steps, a
more intricate system appeared in vertebrates: the
highly evolved and presumably more advanced adaptive,
induced, specific, anticipatory and clonal responses.
Third, invertebrate immune systems are of interest as
experimental subjects because, by revealing their immune
response characteristics, we can better comprehend
environmental forces that may have influenced the
evolution of immune systems.
Clearly the most prominent force was probably the
survival of a species by virtue of having evolved an
immune system (2,3).
ARRIVAL at THE DOOR of CAM: Immunology Has The
Key ?
Now from a famous editorial
for the journal, Evidence Based Complementary and
Alternative Medicine (eCAM) we have the musings of what
is appropriate for creating this linkage between the
immune system and CAM. ‘As a developmental
immunobiologist, interested in origins and foundations,
I am of course steeped in the beginnings of modern
immunology.
Let us deal in a bit of musing juxtaposing immunology,
science and CAM. We can ask the question: ‘Can eCAM Be
Scientific ? Lessons from Immunology’. According to
Burnet (See 4):
The first objective in a
serious approach to immunology should be to obtain a
broad understanding, with a minimum of detail, of how
immunology fits into the pattern of biology—of the way
in which the immune system evolved, its function and
coordination with other body systems, and its
development from the embryo onwards. At the same time,
such an outline should provide an adequate background
for easy application of immunological ideas to the
detail of practical immunological work in public health,
clinical, and veterinary practice.
Would it be possible to
paraphrase this statement in the context of eCAM so that
it reads: ‘the first objective in a serious approach to
CAM should be to obtain a broad understanding, with a
minimum of detail, of how CAM fits into the pattern of
biology—of the way in which the neuroendocrineimmune
system evolved, its function and coordination with other
body systems, and its development from the embryo
onwards. At the same time, such an outline should
provide an adequate background for easy application of
CAM ideas to the detail of practical CAM work in public
health, clinical and medical practice, and yet not stray
far away from the very biology that under girds it. CAM
is organismic, inclusive and not exclusive (4).
Now it is appropriate to
turn to the next question. Does any of this fit ?
So how do we define CAM ?
Readers may be wondering just what is complementary
medicine and what is alternative medicine? Several
definitions may be offered based on different points of
view and those in turn influenced by professional
training, practice and, perhaps, the dictates of funding
agencies.
The discipline is a heterogeneous subject, to say the
least, and it is unlikely that all the adherent
disciplines that are sheltered by the umbrella of CAM
will carry equal weight or influence or can be subjected
to the same rigors of scientific inquiry.
Some of these generalizations apply to all disciplines,
including those subdisciplines that fall under the aegis
of the immunology umbrella. However, perhaps CAM is ripe
for an infusion of empiricism. Modern immunology, like
CAM, has its earliest roots in concerns for health and
disease, but immunology never seemed to have been
branded with the aura that often shrouds CAM.
There were always a group of experimentalists and,
perforce, the necessity to use animal models with which
experimentation could be performed to test hypotheses
(5).
Once eCAM was launched there
was a beginning flurry of works devoted to immunity and
CAM. The interesting twist concerned an area that seemed
to have been the bridge between what was truly primitive
of Metchnikoff's heyday and what is truly immune. Enter
therefore and only naturally, the NK cell. According to
Takeda and Okumura (5,6)
it has been well known since ancient times that CAM,
including exercise, provides a lot of benefit to health.
Many CAM modalities are believed to prevent or even cure
diseases, especially morbid ones such as cancer and
aging (7,8,9,10). However, until recently conventional
medicine has largely rejected the use of CAM agents
because little biological evidence has been provided for
the functional mechanisms of many of them. For the past
few decades, many modern scientific researchers have
rediscovered the value of CAM.
Modulation of immune functions by CAM agents is the
mechanism most widely analyzed and has been suggested to
provide some scientific evidence for the biological
effects of various CAM agents. Specifically, evidence
for up-regulation of natural killer (NK) cell numbers
and/or NK cell cytotoxicity by these agents has been
accumulating. NK cells have been well established as
innate cytotoxic effector cells for self-defense in both
vertebrates and invertebrates, in both of which they may
use similar mechanisms in the lysis of target cells.
Takeda and Okumura (1)
further point out that ever since Macfarlane Burnet
proposed the immune surveillance hypothesis against
tumor development, the concept has been a hot focus of
debate for more than 40 years.
The original immune surveillance hypothesis was
challenged because nude mice lacking T cells did not
show a higher incidence of cancer than did syngenic
immunocompetent mice. However, this contradictory
conclusion is now taken as fine evidence that innate
immunity is in the critical arms of immune surveillance
against tumor development. Moreover, in the innate
immune system NK cells, which do not express TCR that
recognize specific peptides presented on the major
histocompatibility complex (MHC), rather than T cells,
seem well suited for this role. NK cells thus mediating
natural cytotoxicity are composed predominantly of large
granular lymphocytes (LGL) and some of small agranular
lymphocytes, both of which express CD16 and CD56, but no
T-cell receptor on the cell surface. NK cells can induce
cytolysis in the absence of MHC class I antigen
expression on their target cells. This phenomenon is
commonly understood according to the ‘missing self’
hypothesis.
Culture of NK cells with some cytokines augments their
cytotoxic activity so that they become able to induce
cytolysis for a wide spectrum of cells, including tumor
cells expressing autologous MHC class I. They are now
called lymphokine-activated killer (LAK) cells, although
LAK cells are also induced by T lymphocytes.
ACTIVATION of NK Cells by
CAM Agents
For the past few decades, scientific investigations on
CAM have remarkably advanced and partly supported their
medical efficacy through preclinical and clinical
experiments. Here is reviewed briefly information from
Takeda and Okumura (5,6).
Such CAM modalities include: Oriental medicine,
especially traditional Chinese medicine (including Kampo
and acupuncture), extract products from natural plants,
animal molecules and live lactic acid bacteria. In
particular, many investigators have suggested that NK
cell activation is one of the critical mechanisms for
the biological effects induced by various CAM agents.
For example, intake of green tea and some kind of live
lactic acid bacteria enhanced NK cell activity.
Administration of extracts from ginseng, aged garlic,
Viscum album (mistletoe), Cichorium intybus, Echinacea
purpurea root, Derris scandens hydroalcholic, some wild
plants, Chinese herbs and some kinds of mushrooms
significantly augmented NK cytotoxicity or restored NK
cell activity in some immune-suppressive conditions.
Some of these agents showed inhibition of experimental
metastasis of cancer.
Oral administration of Phyllanthus emblica, which is
known as an excellent source of vitamin C, enhanced NK
cell activity and antibody-dependent cellular
cytotoxicity (ADCC), thus, supplemental nutriments might
enhance NK cell activity.
Moreover, acupuncture, skin rubdown, relaxation, massage
therapy, music therapy, mirthful laughter and
hypnotherapy enhanced NK cell activity and/or NK cell
numbers. There
are a considerable numbers of studies reporting that
acute and chronic exercise and long-term repeated
exercise (training effects) elevated NK cell activity in
peripheral blood.
PERSPETTIVES and ADMONITIONS
In 1998, the National Center for Complementary and
Alternative Medicine (NCCAM) was established by the US
Congress at the National Institutes of Health (Bethesda,
MD) to investigate CAM modalities rigorously in order to
determine which are beneficial and worthy of further
consideration for mainstream practice. Among the many
CAM approaches that warrant careful investigation are
those that claim to sustain, restore or boost immunity.
In this review, Goldrosen and Strauss covered the
following topics: use of CAM, regulation of CAM, risks
of CAM use, clinical trials of CAM, CAM and immunity,
dietary supplements and mind–body approaches. They cover
some ongoing, large phase III trials of CAM modalities;
some CAM modalities that might mediate their effects
through the immune system and some herbal products that
modulate immune responses. Their Box 1 warns of the
challenges of conducting clinical trials of CAM and
Figure 1 treats CAM domains and some of the most common
examples; a glossary that defines nearly 20 such CAM
practices.
Probably one of the greatest
salutes to immunologists and practitioners of CAM was
the appearance of that paper by Goldrosen and Strauss
(3). A pyramid has recently been published in Nature
Immunology entitled: ‘Complementary and alternative
medicine: assessing the evidence for immunological
benefits’. In this pyramid, there is a hierarchy of
evidence.
Information regarding the efficacy and safety of any
clinical approach, including those of CAM, spans a
continuum that ranges at the base all the way to the
peak or the pyramid's point, from anecdotes and
retrospective studies to small randomized, controlled
trials (phase II clinical trials) and large randomized,
controlled trials (phase III clinical trials). In my
opinion, this paper and its contents, and the pyramid
represent a seminal tribute to the emerging role of the
immune system in CAM. Moreover, it provides the
essential rules necessary for unraveling the tangled
threads of legitimate science as approached by eCAM
considered to be its mission. Links to the origins of
innate immunity that focuses on invertebrates is bridged
by the emergence of bioprospecting (8,9) and evidence
for clinical trials using products of marine animals
(10).
FOOTNOTES
For reprints and all correspondence: Edwin L. Cooper,
Laboratory of Comparative Neuroimmunology, Department of
Neurobiology, David Geffen School of Medicine at UCLA,
University of California, Los Angeles, Los Angeles
California 90095-1763. Tel:
(310) 825-9567; Fax: (310) 825-2224; E-mail:
cooper@mednet.ucla.edu
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Wallace RW. Drugs from the
sea: harvesting the results of aeons of chemical
evolution. Mol Med Today ( 1997;) 3:: 291–9.[CrossRef][ISI][Medline]
Continua su:
Immunita' 1 + Immunita' e Vaccini
+ Sistema
Immunitario
+
Malattie
Immunitarie +
STRESS, FUNZIONI VITALI e SISTEMA IMMUNITARIO
+ Stress Ossidativo - 2
+ la
Falsita' dell'immunita' di gregge dei
Vaccini
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e della
mucosa intestinale influenzano
la salute, non soltanto a livello
intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
)
Siti
Lingua italiana
-
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Tratto
in parte da: procaduceo.org
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