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Dalla
scoperta della siringa con ago del chirurgo francese
Charles Gabriel Pravaz (1840 circa), che permetteva di iniettare dei farmaci
nell’organismo, molti ricercatori si sono cimentati per trovare vie
alternative, meno traumatizzanti, adatte allo stesso scopo.
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Introduzione
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Dalla
ionoforesi alla jonoforesi, ad altri sistemi più attuali:
crioionoforesi, cerotti transdermici, lo sforzo é sempre stato
costante, specie nell’ultimo decennio.
Un impegno molto importante
e di grande utilità nel campo della medicina ma con i limiti che la
scienza ha ormai imposto, data la scarsa penetrazione del farmaco.
In
questo contesto, da circa sei anni, un gruppo di medici italiani,
dopo aver condiviso per qualche tempo la crioionoforesi come novità,
prende nettamente le distanze per evidenti contraddizioni
scientifiche, per qualche verso paradossali, su cui si fondava tale
metodica, concentrando tutte le energie su una nuova tecnica che
diveniva oggetto di un’intensa ricerca tecnologica e di scienza
pura.
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Nasce
così l’ Hydroelettroforesi come mezzo avanzato per la cura degli
inestetismi della pelle e per patologie d’organo entro i limiti di
circa 10 centimetri al di sotto della superficie cutanea.
Sperimentata
da eminenti cImici universitari e da Istituti tossicologici, perfezionati
i protocolli, solo da qualche anno è stata resa nota nella sua
forma più completa. Gradualmente ha così assunto, grazie ai
risultati raggiunti, ritmo e regolarità e quindi i connotati di un
movimento che si va affermando ogni giorno di più in campo medico,
estetico e del fitness per una migliore qualità della vita
ASPETTI
TEORICI
L’importanza
di questa metodica sta nel tipo di effetto terapeutico locale e non
sistemico, in quanto le molecole veicolate transdermicamente, attraverso
la membrana cellulare, attivano il metabolismo cellulare. Inoltre,
variando le frequenze, in base ad una precisa equazione d’onda Y = X —
1 80 + 2000 dove Y = Frequenza in Hz e X = Profondità in cm. è possibile
intervenire sui tessuti a diverse profondità fino a circa cm. 10 senza
interferire con i tessuti circostanti.
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e
della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a
livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
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