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Tonsillite:
Essa si verifica quando le
tonsille (i piccoli cuscinetti che si trovano su
entrambi i lati nella parte posteriore della gola) si
intossicano e di
conseguenza si
infiammano, a causa
di vari problemi che "nascono"
nell'intestino.
La tonsillite è un disturbo piuttosto frequente tra i
bambini, le tonsille si gonfiano e iniziano a far male,
soprattutto se
vaccinati o
mal
alimentati..
Un tonsillolito è un
calcolo tonsillare, concrezione di materiale solido (-lito)
di colore bianco o giallastro che si forma nelle
cripte tonsillari.
Molto spesso, e soprattutto nel caso di piccole dimensioni,
i tonsilloliti tendono ad essere assolutamente asintomatici
e pertanto solo rarissimamente raggiungono l'evidenza
clinica: nella letteratura medica degli ultimi anni, ad
esempio, sono stati riportati solo 50 casi. Tra i casi
riportati, alcuni tonsilloliti hanno raggiunto il diametro
di 4 centimetri; altri hanno superato i 40 grammi di peso.
Queste formazioni si compongono di resti di cibo, cellule
morte delle mucose e di batteri, calcificazioni. Vengono
spesso eliminate con violenti
starnuti.
I tonsilloliti possono essere maleodoranti e provocare
alitosi.
I tonsilloliti possono essere rimossi dal paziente usando
vari metodi. Benché difficoltoso da farsi a causa del
riflesso faringeo, strofinare con uno spazzolino da
denti può rimuovere i tonsilloliti superficiali.
Un altro metodo efficace per la rimozione dei tonsilloliti è
premere con un dito ben pulito o un bastoncino per orecchie
imbevuto di "succo di limone"
contro il fondo della tonsilla, verso l'alto. La pressione
"spreme" fuori i calcoli. L'uso di un analgesico orale può
aiutare a sopprimere il riflesso faringeo facilitando
l'operazione.
Un rimedio per la rimozione dei tonsilloliti superficiali
più grandi, senza stimolare il riflesso faringeo, è quello
di flettere la gola, sollevare la lingua contro il palato e
inghiottire. La "spremitura" delle tonsille così ottenuta
può a volte causare l'espulsione di un tonsillolito.
Di aiuto possono anche essere strumenti per l'irrigazione
impulsiva del cavo orale, per lavare le cripte delle
tonsille. È necessario usare un livello molto basso di
potenza per evitare lesioni ai tessuti. Una pipetta
contagocce, specie se a punta curva, può aspirare
tonsilloliti sufficientemente piccoli.
Tonsilloliti che si
sviluppino all'interno del
tessuto delle tonsille non sono
facilmente rimovibili, ma tenderanno a spostarsi alla
superficie con il tempo, ed a essere eliminati.
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Tonsillectomia:
bimbi a rischio aumento di peso
Molto spesso dopo un
intervento di tonsillectomia si osserva un aumento di peso
nel bambino o nell'adolescente che ha subito l'intervento.
Lo dimostra un studio condotto presso la
Johns Hopkins University School of Medicine che
ha evidenziato come l'aumento di peso dopo l'intervento sia
più probabile nei bambini normopeso o sottopeso al momento
dell'intervento con meno di 6 anni. Monitorati 115
bambini di età compresa fra i 6 mesi e i 18 anni che hanno
subito tonsillectomia fra il 2008 e il 2011.
Dall'analisi dei dati relativi a questi pazienti è emerso
che sia che l'intervento fosse stato eseguito a causa di
tonsilliti ricorrenti sia che si fosse reso necessario a
causa di apnee notturne nel sonno, ad avere un aumento di
peso importante a seguito dell'intervento sono stati
soprattutto i bambini normo o sottopeso di età compresa fra
i 2 e i 6 anni, anche se non e' noto il motivo.
L'American Academy of Pediatrics raccomanda l'intervento di
tonsillectomia soprattutto per risolvere le apnee notturne
dal momento che si tratta di un disturbo che se trascurato
può ripercuotersi molto gravemente sulla salute del bimbo.
Commento NdR: invece di eliminare le cause
dell'intossicazione
ed
infiammazione delle tonsille e della gola, che
risiedono nell'intestino, si eliminano le tonsille con atto
chirurgico...follia di
medici impreparati, e cosi' si
indebolisce il bambino per tutta la vita !Inoltre anche le
apnee notturne derivano da problemi intestinali, quindi...
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Tracheite
Quando la mucosa
dell’apparato
respiratorio si infiamma, l’infiammazione
può espandersi sempre più in profondità sino ad arrivare ai
tessuti della mucosa che riveste la
trachea, dando luogo alla tracheite, problemi che
appaiono frequentemente e molto facilmente nei
bambini
vaccinati o
mal
alimentati, ma in alcuni casi anche negli adulti; le
tracheiti sono delle infiammazioni che possono essere in
forma cronica, anche acuta e che spesso appaiono in
concomitanza di malattie infiammatorie generali, come
possono essere il normale
raffreddore, influenza,
morbillo,
scarlattina od anche
pertosse.
Le tracheiti acute, come ad esempio la tracheite catarrale
acuta, sono più frequenti nelle stagioni fredde. Compaiono e
si evolvono con rapidità nella maggior parte dei casi senza
causare problemi. In altri casi possono insorgere anche per
propagazione di processi infiammatori riferiti alle zone del
naso, della faringe o della laringe.
Qualora non insorgessero per derivazione di altre malattie
possono anche essere causate da inalazioni di gas
particolarmente irritanti, polveri o vapori, o da malattie
del metabolismo in momenti in cui il corpo è soggetto ad una
debilitazione generale.
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Fior di Zolfo = ZOLFO Purificato
Anche lo zolfo
colloidale ed i fiori di zolfo sono forme amorfe che
cristallizzano lentamente, sebbene queste due forme
consistano di miscele di cristalli rombici e zolfo amorfo
Esso e' una polvere gialla derivante dalla purificazione dello
Zolfo
(minerale);
Adatto all’ingestione orale
SOLO in
piccole dosi, una puntina di polvere grande come
mezza unghia del mignolo della persona che lo utilizza, impastata con miele; anti
infiammatorio molto potente per lattanti e per tutte le età; può essere assunto per periodi di 7, 14,
21, 30 giorni al mattino a
digiuno prima della colazione.
In certi casi la dose puo' essere aumentata ad una unghia
del mignolo della persona.
Il prof. Pecchiai
lo ha indicato e consigliato da decenni ai suoi pazienti,
all'ospedale dei bambini "Buzzi" di Milano, ed e' stato
proprio il prof. Pecchiai ad indicarci 40 anni fa, tale
terapia naturale.
C’è inoltre da
sottolineare che lo zolfo, e' uno dei più importanti componenti della
molecola del Glutatione.
L’integrazione lo zolfo può dunque risultare di grande utilità per
incrementare i livelli produzione del Glutatione nel nostro organismo, soprattutto nei
distretti nei quali esso riveste particolare importanza.
Elemento
cardine della
disintossicazione
e per
disinfiammare
i
tessuti, assieme al
carbone vegetale, lo Zolfo, va assunto nella
misura di una dose giornaliera od a giorni alterni, a
seconda dei casi, per un periodo massimo di 20 giorni.
vedi Protocollo
della Salute +
CRUDISMO
+ Catarro Tosse Raffreddore
+
Idro
colon Terapia +
Consigli
Alimentari +
Disintossicazione + Ossigenazione
cellulare
+
Alterazione dei
batteri autoctoni
Serve anche per tonificare i peli ed i capelli; viene anche mescolato all’alimentazione per gli animali da pelliccia in quanto migliora la robustezza e la bellezza del pelo.
Una delle terapie popolari con lo zolfo, e' quella di utilizzare per uso
esterno i
candelotti di zolfo
In Italia, il Fior di Zolfo, lo
si puo' acquistare SOLO in farmacia
(chiedetelo in modo che la farmacia lo richieda a chi lo
commercializza, ) od in
erboristerie specializzate !
Ricordarsi che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
Esempio: Il
raffreddore, tosse
ed il mal
di gola possono accompagnarsi a febbre, gonfiore alle
linfoghiandole (linfonodi) del
collo, scolo nasale, tosse, prurito agli
occhi o raucedine, eruzioni cutanee.
Inoltre e' bene
ricordare anche che il
raffreddore e/o il mal di gola non e' indotto da
batteri e/o virus, come affermano i
medici allopati,
bensi dalla disbiosi
intestinale e dalla mancanza del
ciclo dello zolfo, fattori
che determinano
infiammazioni,
le quali vengono evidenziate facilmente ed in primis dai
principali sensori della
gola = le
tonsille,
laringe,
faringe,
rinofaringe.
Reimmettendo il fior di zolfo nell'apparato
digerente i
batteri si
riattivano per metabolizzarlo e preparare le sostanze
mancanti per la
disbiosi
precedentemente in essere
quando si e' malati di tali malesseri.
A coloro che hanno
problemi alla laringe, cantanti ed a coloro che parlano
molto, la Medicina
Naturale consiglia, ogni giorno, e/o prima di una
conferenza o rappresentazione, dei gargarismi con la propria
urina
Molto utili sono anche:
-
LISOZIMA -
é un
enzima, immunostimolante ed é totalmente innocuo, che si
trova naturalmente nel latte equino e non é un caso che una
volta si dava il latte di asina ai bambini malaticci per
tirarli risanarli. Si trova anche nell'albume dell'uovo
perche' serve a difenderlo dalle infezioni.
Il Lisozima fa regredire in modo spettacolare
l'ipertrofia delle tonsille, praticamene un mese di
terapia con 500 mg al di, oltre ad una migliore
alimentazione, meglio se
crudista,
disinfiamma completamente le tonsille.
- l'ARGILLA
(fango di terra argillosa)
mangiata come
un "dolce" ogni giorno
od ogni 2 o 3 giorni
per un certo periodo che in genere varia
da soggetto
a soggetto, con
un minimo
di 15 giorni; alle volte e' necessario
assumerla
per periodi
piu' lunghi. Fare
attenzione che
l'argilla
puo' portare stitichezza.
L'argilla con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e
chelante, fornisce un ottimo ausilio a
tutti coloro che si debbono
disintossicare dalle sostanze
tossiche, aiutando la
disinfiammazione
e la
disintossicazione
dell'apparato
digerente ed il corpo intero.
Alcuni rimedi palliativi
Basilico:
Far bollire qualche foglia di basilico in un po’ d’acqua,
aspettare che l’infuso sia tiepido e utilizzarlo per fare
gargarismi.
Cannella:
Far bollire un cucchiaino di cannella in un bicchiere
d’acqua e aggiungere all’infuso che otterrete un pizzico di
pepe e due cucchiaini di miele.
Liquirizia:
Masticate un bastoncino di liquirizia non lavorata. Gli
effetti benefici sono immediati.
Fieno greco:
Immergete due cucchiai di semi in un litro d’acqua e
lasciate cuocere a fuoco lento per trenta minuti;
raffreddare il preparato a temperatura media, filtrate e
utilizzatelo per fare gargarismi.
Tamarindo:
Per ottenere un ottimo rimedio naturale contro il mal di
gola, la polpa del frutto del tamarindo deve essere
adeguatamente preparata attraverso un processo di
purificazione, mediante dissoluzione in acqua bollente, e
poi filtrazione. Il risultato di questo processo è l’acqua
di tamarindo, che può essere utilizzata per fare degli
ottimi gargarismi.
Salvia:
immergete un pugno di foglioline di salvia un pentola piena
d’acqua e lasciate bollire per qualche minuto; raffreddare
l’infuso e aggiungete un cucchiaio di aceto e due cucchiaini
di miele, per fare i gargarismi.
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ZOLFO, S, macroelemento (zolfo
sublimato in stato di grande suddivisione)
Lo ZOLFO è un metalloide,
insapore, di colore giallo limone appartenente alla famiglia
dell’ossigeno, nell’uomo si trova sotto forma di solfati
organici o sali, è presente nelle proteine e quindi in tutte
le cellule specie in due aminoacidi SOLFORATI come la
Cisteina e la
Metionina, la Cisteina ha un ruolo essenziale
nei processi di ossidoriduzione che intervengono nei
processi di respirazione cellulare. La Metionina è
indispensabile per l’equilibrio organico e per
l’accrescimento. Questo aminoacido si trova nell’eparina e
quindi in tutti i tessuti ed essenzialmente nel Fegato.
Lo zolfo organico è presente anche nel
Glutatione, che è
formato dall’unione di 3 molecole Cisteina,
Acido Glutammico
e Glicocolla, lo si trova anche in combinazione con
l’Insulina, ed è contenuto anche nella Vitamina B12
Si trova allo stato naturale
nelle regioni
VULCANICHE, ad esempio in Sicilia dove forma
degli ammassi chiamati
Solfatare, in USA in LUISIANA e TEXAS,
più spesso si trova in combinazione nei solfati e nei
solfuri e nei gas naturali nei combustibili fossili, nel
carbon fossile, nel petrolio.
Lo zolfo è essenziale per il bestiame per produrre la
caseina che è una proteina del latte., la carenza di zolfo
significa povertà in Metionina, nelle piante questa carenza
significa riduzione del valore alimentare, e la Metionina è
essenziale per neutralizzare l’eccesso di
Molibdeno, che
potrebbe provocare diarree e dar luogo indirettamente a
carenze di rame e di conseguenza causare fratture ossee e
scarsa fertilità
Lo zolfo edifica la molecola dei protidi, ed è
indispensabile alla sintesi della Vitamina B1, o
Tiamina,
chiamata anche aneurina, è presente nei cereali, nelle
leguminose, nella soia, nel germe di grano e soprattutto nel
lievito alimentare.
La
metionina è indispensabile per
combattere l’anemia, contribuisce ad accrescere il numero
dei globuli rossi e la concentrazione della alfa e
beta-globuline., la metionina ha una azione protettiva per
il fegato e sulla funzione economizzante delle proteine,
inoltre favorisce la DISINTOSSICAZIONE, grazie ai corpi
solforati il fegato adempie al suo ruolo antitossico.
Si trova come elemento
costituente di alcuni amminoacidi, cistina, cisteina,
metionina, glutatione, ormoni come insulina, ossitocina,
vasopressina, vitamine come la tiamina e la biotina, ha un
ruolo importante nella disintossicazione dei metalli
pesanti, radicali liberi, ed altri composti tossici. Lo
zolfo rappresenta lo 0.25% del peso del corpo umano, è il
minerale della bellezza, rende i capelli lucidi e soffici,
la carnagione chiara e giovane, rende i capelli ondulati.
Disinfetta il sangue e combatte i batteri.
E' presente nelle
unghie e nella pelle. Lavora insieme al fegato per la
secrezione della bile.
E' molto diffuso in natura, nel mondo animale e vegetale, ha
alte concentrazioni nella pelle, nei capelli, nelle unghie,
nelle articolazioni, partecipa alla sintesi del collageno,
principale costituente della pelle, dei tendini, delle ossa,
è presente anche nell'insulina che regola il metabolismo
degli zuccheri, si usa nella cura dell'artrite, nei disturbi
del fegato, nelle malattie della pelle.
Lo Zolfo è essenziale per potenziare gli effetti degli altri
elementi.
LISTA degli ALIMENTI che
contengono ZOLFO
Fegato di manzo, fegato di vitello, cavallo, coniglio,
manzo, montone, vitello, maiale, prosciutto, pollo, fegato
di maiale, merluzzo salato, trota, nasello, aringa fresca,
merluzzo fresco, ostriche, latte in polvere, gruviera, uovo,
latte di vacca, latte di donna, cavolo di Bruxelles, latte
di vacca, latte di donna, crescione, bietola, cavolo,
cavolfiore, porro, cipolla, cavolo rosso, pisello, patata,
asparagi, spinaci, germe di grano ( 320 mg per 100 g)
Germe d’orzo, avena, frumento, farina d’avena, farina
integrale di grano, pasta alimentare, mais, orzo, grano
saraceno, farina di segale, farina di mais, pane integrale
di grano, riso brillato, pane bianco ( 100 mg per 100 gr),
farina integrale, lenticchia, piselli secchi, fagioli
secchi, ribes, lampone, nespola, mora, melone, uva spina,
fragola, banana, fiso fresco, arancia, indivia, fagiolo
verde, rapa, sedano-rapa, cicoria, melanzana, cetriolo,
lattuga, pomodoro, zucca, arachide ( 420 mg per 100 gr),
nocciola secca ( 200 mg per 100 gr), noce secca, mandorla (
160 mg per 100 gr), castagna secca, dattero, fico secco,
prugna secca, albicocca secca, noce di cocco fresca,
ciliegia, succo d’uva fresco, cocomero, pesca, albicocca,
limone, pera, mela, susina, pompelmo, cacao in povere,
cioccolato, birra, vino,
Essenziale per mantenere il
benessere delle ossa, dei capelli, delle unghie, dei denti,
favorisce la cicatrizzazione delle ferite.
Tratto da: erboristeriaedaltro.com
BIBLIOGRAFIA
J.I.Rodale e collaboratori " Il libro completo dei minerali
per la salute" Ed Giunti Martello
Staff del Prevention Magazine " Il libro completo delle
vitamine" Ed Giunti Martello
Sheldon Soul Hendler " Enciclopedia delle Vitamine e dei
Minerali" Ed Tecniche Nuove
Adolfo Panfili " Medicina Ortomolecolare" Tecniche Nuove
Gayla J. Kirschmann - John D. Kirschmann " Almanacco della
Nutrizione " Alfa Omega Editrice Roma
Patrick Holford " Guida completa alla nutrizione" Ed.
Tecniche Nuove
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Lo Zolfo - Il Metil
Sulfenil Metano (MSM) è una forma di zolfo biologicamente attivo,
in pratica lo zolfo organico nella sua forma naturale come
si trova nel mare, nel suolo e nell'atmosfera.
Alcuni ritengono che questa forma di zolfo sia più adatta
per l'integrazione alimentare del minerale.
Il metilsulfonilmetano non è un medicinale, è la forma
naturale di zolfo organico che si trova anche nel latte e
latticini, nella frutta e nei vegetali, nella carne e nel
pesce.
In biologia il MSM è classificato come una delle sostanze
meno tossiche, ha un grado di tossicità simile a quello
dell'acqua. Il comune sale da tavola è molto più tossico. La
dose letale per topi di laboratorio è stata di 20 grammi per
chilogrammo di peso.
Si sostiene che il MSM e i composti collegati, DMSO (dimetilsulfossido)
e DMS (dimetilsolfuro), forniscano l'85% dello zolfo che si
trova in tutti gli organismi viventi. Il ciclo biologico di
questi composti naturali comincia negli oceani dove piante
ed animali microscopici (plancton) rilasciano dei sali
composti di zolfo.
Nell'acqua degli oceani questi sali sono trasformati in
composti gassosi molto volatili (DMS) che per questa loro
natura vengono rilasciati fino a raggiungere gli strati alti
dell'atmosfera. Qui, in presenza di ozono e della luce
ultravioletta sono convertiti in DMSO e MSM. Diversamente
dal DMS, sia il DMSO che il MSM sono molto solubili in
acqua, così ritornano sulla terra con la pioggia.
Le radici delle piante assorbono velocemente i due composti
che così diventano parte integrante della struttura delle
piante. Non confondere il MSM con solfiti e solfati,
utilizzati come conservanti alimentari che sono estremamente
tossici.
Il MSM deriva del DMSO (a cui è stato aggiunto un atomo di
ossigeno, MSM= DMSO2), un agente terapeutico unico, usato in
tutto il mondo per il trattamento di molti disturbi derivati
da infiammazioni e dolori. Il MSM possiede tutte le
proprietà del DMSO, ma senza il suo odore sgradevole e
alcuni effetti secondari. Si presenta sotto forma di polvere
bianca inodore e insapore. Si trova in notevoli quantità
anche nelle crocifere: broccoli, cavolo cappuccio e
cavolfiore. Purtroppo durante la preparazione dei cibi si
perdono notevoli quantità, essendo il MSM un minerale
idrosolubile viene drasticamente eliminato sia tramite il
lavaggio che durante la cottura. L'alternativa sarebbe
quella di mangiare cibi crudi e senza lavarli; per ovvi
motivi, oggi questa opportunità non è da prendersi nemmeno
in considerazione.
Questo zolfo può essere
integrato facilmente nel corpo senza provocare effetti
allergici collaterali. Il corpo ha bisogno di esso per la
costruzione di quasi tutte le biomolecole importanti,
(enzimi, ormoni, amminoacidi, anticorpi, antiossidanti). È
per il corpo uno dei quattro minerali di base ed è
praticamente presente in molte delle sue principali funzioni
ed in ogni cellula.
Anche se non combatte la
calvizie androgenetica, viene usato in particolare per
accelerare la crescita naturale dei capelli, con l'uso
costante i capelli che crescerebbero naturalmente, crescono
con maggiore velocità e consistenza, un aiuto quindi non da
poco per chi perde i capelli, per chi sta tentando di
favorirne la crescita con prodotti anticalvizie o per chi ha
effettuato un autotrapianto di capelli.
Gioca anche un ruolo fondamentale nel mantenimento
dell’integrità delle articolazioni e l’elasticità del
tessuto connettivo.
Lo zolfo è il principale componente dei glicosaminoglicani e
degli altri componenti principali del tessuto cartilagineo.
Queste sostanze formano una specie di gel protettivo che
funziona da matrice per i tendini, la cartilagine, la pelle
e le ossa.
Il movimento fluido e libero, esente da patologie o dolori è
proporzionale alla quantità, (oltre che alla qualità) dello
zolfo che ingeriamo e che mettiamo a disposizione di questi
tessuti.
Questo prodotto dovrebbe inoltre
essere un supplemento nutrizionale tra i fondamentali
nell’ambito delle
medicine alternative
Lo zolfo e’ presente negli
oceani, le alghe e varie forme di plancton assorbono grandi
quantità di zolfo dall'acqua e le trasformano in una forma
elementare, con legami organici. Quando queste alghe e
organismi planctonici muoiono, le loro molecole organiche
vengono decomposte tramite processi enzimatici che generano
dimetilsolfuro, un composto volatile e scarsamente
idrosolubile. Questo viene raccolto nella stratosfera, dove,
per l'azione dei raggi ultravioletti, viene ossidato e
trasformato prima in DMSO (dimetilsolfossido), poi in MSM (metil-sulfonil-metano).
Il sistema circolatorio di un
uomo adulto presenta naturalmente livelli di MSM pari a
circa 0,2 mg/kg.
Adulti normali espellono da 4 a 11 mg di MSM al giorno
attraverso le urine. Diversi studi suggeriscono che la
concentrazione sistemica di MSM nei mammiferi diminuisce
negli anni, forse in seguito a mutamenti metabolici o
cambiamenti nelle abitudini alimentari.
Quando i vegetali assorbono l'MSM
dalla pioggia, lo trasformano in aminoacidi solforati, cioè
metionina e cisteina. La taurina e la cistina, gli altri due
aminoacidi contenenti zolfo, vengono sintetizzati dalla
cisteina. Il nostro corpo produce circa l'80% degli
aminoacidi di cui ha bisogno, questi sono chiamati
aminoacidi non essenziali. Il restante 20% di aminoacidi,
detti essenziali, deve essere assunto dal cibo e comprende
la metionina e la cisteina. Gli aminoacidi conosciuti sono
circa 28, ogni tipo di proteina è costituito da una serie
unica di aminoacidi, disposti in una combinazione specifica.
Due molecole di cisteina possono ossidarsi e unirsi
attraverso legami di zolfo (-S-S-). Questi legami sono
elementi chiave nella struttura delle proteine, di cui
determinano la forma, le proprietà e l'attività biologica.
Le unghie e i capelli sono
principalmente costituiti da una proteina molto resistente,
ad alto contenuto di zolfo, chiamata cheratina. Tessuti
flessibili quali quello connettivo e quello cartilagineo
contengono proteine con legami di zolfo flessibili. Il
collageno è la proteina che si trova in maggiore quantità
nel nostro corpo, nonché un componente principale di tutti i
tessuti connettivi. Esso fornisce elasticità alla pelle,
interagendo con le fibre di un'altra proteina chiamata
elastina. Nella cartilagine, la glucosamina, la condroitina
e i proteoglicani, contenenti zolfo, formano, insieme al
collageno, una sostanza proteica fibrosa che costituisce la
struttura del collageno stesso, e lo rende flessibile.
Diverse persone notano che, con
il passare degli anni, i tessuti flessibili perdono
elasticità. Ciò è probabilmente dovuto ad una carenza di
zolfo, che porta all'irrigidimento dei muscoli e dei
legamenti e al raggrinzamento della pelle, e che riduce
l'elasticità dei tessuti polmonari e dei vasi sanguigni
arteriosi. Senza alcun dubbio, termina anche il
trasferimento delle informazioni genetiche attraverso il
tessuto connettivo molle, tanto che le malattie tipiche
della senilità sono probabilmente dovute ad una ridotta
comunicazione fra le cellule e i tessuti.
La teoria più diffusa indica che
gli aminoacidi solforati, metionina e cisteina, sono le
principali fonti di zolfo per gli esseri umani. Dalla
scoperta del ciclo terrestre dello zolfo, comunque, tale
teoria è stata sempre più messa in discussione. Diversi
milioni di anni fa, le alghe negli oceani cominciarono a
produrre composti sulfurei organici elementari, che
portarono alla formazione di questo tipo di zolfo.
Questa forma di zolfo biologicamente attivo divenne
probabilmente la principale fonte di zolfo per tutte le
forme di vita che si svilupparono successivamente. Ciò
alimenta la teoria che gli organismi più evoluti sono
geneticamente programmati per utilizzare lo zolfo. Tale
ipotesi è ulteriormente alimentata dalla scoperta che può
essere ingerito da tutti gli organismi finora studiati, in
quantità praticamente illimitate e senza alcun effetto
tossico. Lo stesso, invece, non si può dire degli aminoacidi
solforati, metionina e cisteina, che possono essere
consumati in basse quantità, ma che possono avere effetti
tossici se ingeriti in dosi elevate.
Esperimenti sull'MSM contenente
zolfo, con traccianti radioattivi (35S), hanno dimostrato
che, dopo essere stato ingerito, l'MSM rilascia lo zolfo che
contiene, per formare non solo collageno e cheratina,
elementi fondamentali per la costituzione delle unghie e dei
capelli, ma anche aminoacidi essenziali: la metionina e la
cisteina, e sieroproteine.
L'impatto dell'MSM sul dolore
viene attualmente spiegato tramite i seguenti meccanismi:
- è un analgesico naturale: blocca il trasferimento degli
impulsi dolorifici attraverso le fibre nervose (fibre C).
- blocca le infiammazioni e i processi infiammatori,
intensifica l'attività del cortisolo, un ormone
antinfiammatorio naturale prodotto dall'organismo.
- migliora la permeabilità delle membrane cellulari. Ciò
comporta un migliore apporto di nutrienti e vitamine, e
aumenta l'efficienza dei processi di eliminazione dei
rifiuti e dei fluidi in eccesso dalle cellule.
- dilata i vasi sanguigni, migliorando la circolazione.
Anche questo contribuisce alla eliminazione dei rifiuti dal
nostro corpo, accelerando i processi di guarigione.
- è un efficace miorilassante, beneficio importante ma
spesso sottovalutato; diverse forme di dolore cronico,
infatti, sono aggravate proprio dalla costante tensione dei
muscoli.
- è un coadiuvante nei meccanismi naturali di difesa del
nostro organismo, esplicando azioni di regolazione nel
metabolismo della prostaglandina e nella formazione di
anticorpi e immunocomplessi. L'MSM rallenta e ripristina la
formazione dei legami crociati nel collageno, un processo
naturale nei fenomeni di cicatrizzazione che provoca la
formazione di tessuti duri, spesso fonte di dolore. Tale
dolore può essere cronico, soprattutto in caso di cicatrici
da ustioni che interessano vaste zone del corpo. L'MSM
consente la guarigione dei tessuti cicatrizzati, rendendo la
pelle più morbida. Si conoscono casi sensazionali di persone
che, grazie all'utilizzo di un unguento a base di MSM, hanno
quasi visto sparire delle cicatrici riportate in seguito a
ustioni, con contemporanea eliminazione del dolore da esse
provocato.
- e’ considerato un elemento sinergico per la maggior parte
delle vitamine e per altri nutrienti quali: la vitamina C,
il coenzima Q10,
enzimi vegetali, tutte le
vitamine del complesso B,
la vitamina A, D ed E, gli aminoacidi, il selenio, il
calcio, il magnesio e molti altri - vedi:
Crudismo
- migliora l'apporto di tali nutrienti alle cellule,
allungandone la vita. Il nostro organismo, così, può
utilizzare meglio questi elementi e beneficiare di una
maggiore efficacia degli integratori alimentari, di cui,
inoltre, si riduce il nostro fabbisogno.
- è un potente antiossidante, capace di ostacolare l'azione
dei radicali liberi, disattivandoli.
Come principale fonte di zolfo,
è essenziale al corretto funzionamento dei naturali
meccanismi antiossidanti del nostro corpo.
Nel neutralizzare i radicali liberi, l'organismo utilizza
una varietà di enzimi antiossidanti che contengono
aminoacidi solforati e che derivano la propria struttura ed
attività biologica da legami allo zolfo (S-S). Inoltre,
fornisce lo zolfo necessario agli aminoacidi solforati,
metionina cisteina e taurina, considerati potenti
antiossidanti.
Si sa che si scioglie in diversi
composti organici e inorganici. Legato alla mucosa e scisso
in un gruppo ione CH3SO2. , l'MSM reagisce con le tossine,
contribuendo a disattivarle e accelerandone l'espulsione.
Inoltre, migliora la permeabilità delle membrane cellulari,
favorendo così l'apporto di sostanze nutritive e
l'eliminazione dei residui. In pratica aumenta drasticamente
la capacità delle cellule di espellere i rifiuti tossici.
Molti medici possono decisamente affermare che, fra tutte le
sostanze nutritive e farmaceutiche, è il tra i più potenti
disintossicanti che abbiano mai utilizzato.
- allevia i sintomi di un gran numero di allergie, comprese
quelle alimentari, quelle da contatto, da inalazione, ecc.
La principale proprietà antiallergica è probabilmente dovuta
alla sua abilità di legarsi alla mucosa e di costituire una
interfaccia naturale di protezione fra l'ospite e gli
allergeni. Inoltre, attenua le allergie disintossicando
l'organismo, eliminando i radicali liberi e migliorando la
permeabilità delle cellule. E' stata stabilita una
correlazione diretta fra la concentrazione dell'MSM assunto
e la resistenza agli allergeni. Diversi autori hanno fatto
notare che come inibitore della istamina, funziona almeno
quanto gli antistaminici tradizionali, senza negativi
effetti collaterali.
- è molto efficace nel contrastare le infiammazioni dovute a
reazioni autoimmuni (in cui cioè il sistema immunitario
dell'organismo si rivolta contro se stesso). Pazienti
affetti da artrite, per esempio, spesso trovano grande
giovamento dall'impiego. Diversi studi hanno dimostrato che
l'integrazione riduce notevolmente le alterazioni
degenerative e le infiammazioni a carico delle
articolazioni.
Uno studio rivela che al meno il
75% degli individui che assumevano uno o più farmaci
antiacidi o istaminici H2, contro l'acidità di stomaco, sono
riusciti a ridurre notevolmente o ad eliminare del tutto
tali farmaci, una settimana dopo aver iniziato ad assumere
come integratore dietetico. In un altro studio, a ventuno
soggetti, con casi ricorrenti di costipazione, sono stati
somministrati 500 mg al giorno insieme ad 1 grammo di acido
ascorbico.
Tutti i soggetti con funzioni intestinali anomale sono
tornati ad una situazione normale, che è perdurata finché
hanno continuato ad assumerlo. Tali studi indicano che
spesso da più sollievo, in caso di acidità di stomaco e di
costipazione, che i prodotti normalmente prescritti. In
effetti, molte persone hanno notato che uno dei benefici più
evidenti e sorprendenti legati all'integrazione, è proprio
il rapido e duraturo sollievo all'acidità di stomaco e a
problemi di costipazione
Molte persone che utilizzano
affermano di sentirsi meglio, più forti e più resistenti
allo stress. Uno studio riporta che per tutta la durata,
compresa fra i sette e i 12 mesi, di un esperimento condotto
su 14 persone che l'assumevano, non si è mai ammalato
nessuno dei soggetti. Un altro invece riguarda due gruppi di
25 pesci rossi, che erano stati trasferiti da un grande
acquario in due identici acquari più piccoli. Un gruppo era
alimentato con tradizionale cibo per pesci rossi, e l'altro
con lo stesso cibo addizionato con il 2% del peso. I pesci
dei due acquari erano sottoposti agli stessi stress dovuti a
limitazione dei movimenti, cambi di temperatura e scarsa
ossigenazione. Dopo cinque giorni, nel gruppo era morto solo
un pesce, mentre nel gruppo di controllo ne erano morti 11
(quasi il 50%)
Diversi esperimenti hanno
dimostrato che tutti i tipi di affezioni dermatologiche,
spesso legate ad allergie, rispondono positivamente ad un
regime dietetico integrato. E' dimostrato che la
somministrazione per via orale è efficace contro l'acne, la
rosacea a la pelle secca, squamosa o irritata. Se applicato
localmente, sotto forma di gel o lozione, è utile nel
trattamento di disturbi della pelle quali acne, psoriasi,
eczema, dermatite, forfora, scabbia, eritema da pannolino e
varie infezioni micotiche. Anche le cicatrici causate da
operazioni e bruciature danno risultati positivi
all'applicazione topica: quelle recenti possono guarire in
modo talmente perfetto da risultare praticamente invisibili,
e anche con quelle vecchie si possono ottenere notevoli
miglioramenti.
Si tratta invece di un
integratore dietetico che anticamente gli esseri umani
assumevano naturalmente in quantità sufficienti. Ciò non
avviene più al giorno d'oggi, e può quindi aiutare
l'organismo a curarsi meglio e mantenere la propria
vitalità.
La maggior parte dei pazienti,
quando inizia ad utilizzarlo, non nota in realtà molte
reazioni e presenta al massimo lievi sintomi di
detossicazione. Tali sintomi possono comprendere forme lievi
di diarrea, eritemi, cefalea, stati di affaticamento e
generalmente scompaiono entro una settimana. Alcuni pazienti
che ne fanno uso, meno del 20%, possono avvertire stati di
malessere nei primi giorni di assunzione. Se vengono
avvertiti sintomi da disintossicazione di moderata entità,
può essere consigliabile ridurre il dosaggio, per poi
aumentarlo gradualmente quando i sintomi spariscono.
Il livello di tossicità dello
zolfo è fra i più bassi, simile a quello dell'acqua, nelle
dosi consigliate.
Quando è stato somministrato a esseri umani volontari, non è
stato rilevato alcun effetto tossico con somministrazioni
pari a 1 grammo per kg di peso corporeo, per 30 giorni.
Anche l'iniezione intravenosa di 0,5 grammi per kg di peso
corporeo al giorno, per cinque giorni alla settimana, non ha
prodotto, negli esseri umani, alcun effetto tossico
sensibile.
La dose letale (DL50) di MSM nei topi è oltre 20 g per kg di
peso corporeo.
- è stato ampiamente sperimentato come ingrediente
alimentare, senza che fosse riscontrata alcuna reazione
allergica.
Uno studio non pubblicato, condotto per sei mesi dalla
Oregon Health Sciences University sulla tossicità a lungo
termine, non ha riscontrato alcun effetto tossico.
Nell'ambito di tale studio, oltre 12.000 pazienti sono stati
trattati con oltre 2 grammi al giorno, senza riportare
effetti collaterali.
Si è visto che l'efficacia aumenta se si associa ad esso
della vitamina C.
Lo zolfo è un elemento molto diffuso nel mondo naturale
visto che lo riscontriamo in ogni cellula animale e
vegetale, rappresenta lo 0,25% del peso del corpo umano.
Viene chiamato il “minerale della bellezza” del mondo
naturale perché rende i capelli lucidi e soffici e la
carnagione chiara e giovane.
L’odore tipico del capello bruciato è dato dal suo contenuto
di zolfo.
Lo zolfo insieme alle proteine determina l’ondulazione
permanente dei capelli.
Troviamo questo minerale anche nelle unghie, nella
pelliccia, nelle piume e nella pelle.
Lo zolfo è contenuto nelle vitamine del complesso B tiamina
e biotina: la quantità maggiore è contenuta negli aminoacidi
metionina, cistina e cisteina.
Lo zolfo disinfetta il sangue e
combatte i batteri nocivi.
Nel fegato, lo zolfo stimola la
produzione della bile e
disintossica l’acido solforico e altre sostanze
tossiche, tra le quali anche le sostanze inquinanti e le
radiazioni.
Lo zolfo partecipa alla sintesi del collagene.
E' presente nella cheratina, un’importante sostanza proteica
necessaria per la salute e il benessere della pelle, delle
unghie e dei capelli.
E’ presente anche nei carboidrati sotto forma di eparina, un
anticoagulante che si trova nel fegato e in altri tessuti.
Inoltre lo zolfo ha un ruolo nel processo di respirazione
dei tessuti, dove l’ossigeno e altre sostanze vengono
utilizzate per costruire le cellule e fabbricare energia.
Lo zolfo aiuta anche il corpo a conservare un equilibrio
globale.
L’alimento più ricco di zolfo è l’uovo ma lo troviamo anche
nei legumi, nella carne, nel pesce, nel formaggio e nel
latte.
Lo zolfo viene assunto sotto
forma di aminoacido e viene immagazzinato in ogni cellula
del corpo. Le concentrazioni più alte si riscontrano nelle
articolazioni, nei capelli, nella pelle e nelle unghie. Lo
zolfo in eccesso viene eliminato attraverso le urine e le
feci.
Non ci sono dosi consigliate riguardo allo zolfo perché si
presume che il fabbisogno di un individuo venga soddisfatto
con un’adeguata assunzione di proteine.
L’assunzione eccessiva di zolfo può causare intossicazione.
Lo zolfo è importante nella cura dell’artrite. Le persone
che soffrono di artrite hanno di solito un livello di
cistina, un aminoacido che contiene zolfo, molto più basso
del normale.
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Tratto in parte da: anagen.net
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Curcuma e miele: potente antibiotico naturale contro
freddo e mal di gola – 21/11/2014
Molti di noi conoscono alla perfezione la curcuma e le sue
innumerevoli proprietà. Abbiamo visto come possa essere
utilizzata per combattere i dolori e l’artrite, come sia
capace di curare e prevenire il diabete. Abbiamo anche visto
il Golden Milk, un’importante ricetta utile a combattere i
dolori muscolari e il mal di gola, grazie all’azione
antinfiammatoria della curcumina.
Pochi, però, conoscono il potere della curcuma abbinata al
miele.
Il miele è da sempre considerato un antibiotico naturale. Se
associato alla cannella, poi, può avere numerosi effetti
benefici, utili per combattere, ad esempio: artrite,
raffreddore e mal di gola.
Cosa possiamo ricavare allora, unendo il potere antibiotico
del miele a quello antinfiammatorio della curcuma ?
La prima cosa che possiamo dire è che questo mix genera un
potente antibiotico naturale che non solo distrugge i
batteri che causano le più comuni malattie, ma favorisce
anche le difese naturali del nostro organismo.
A differenza dei comuni antibiotici sintetici, questa sorta
di farmaco naturale non ha alcun effetto negativo sulla
microflora intestinale.
La curcuma, lo ricordiamo, contiene un potentissimo
principio attivo che prende il nome di curcumina, capace di
raggiungere più di 150 potenziali attività terapeutiche, tra
cui le proprietà antiossidanti, anti-infiammatorie e
anti-cancro. Il consumo di curcuma e miele migliora
significativamente la digestione e aumenta l’attività della
flora intestinale.
Nella medicina Ayurvedica è uno dei più utilizzati rimedi
tradizionali utili per combattere il freddo. Ai primi
sintomi di mal di gola o malattie da raffreddamento,
potreste decidere di ricorrere a questo “miele d’oro”. Una
volta preparata la miscela, potrete conservarla tre giorni,
il tempo necessario per veder sparire i sintomi del vostro
malessere.
Per realizzarla vi servono semplicemente: 100 grammi di
miele e 1 cucchiaio di curcuma in polvere. Mescolate bene i
due ingredienti e conservateli in un barattolo.
Ai primi segni di raffreddamento, prendete: durante il primo
giorno mezzo cucchiaino della miscela ogni ora; durante il
secondo giorno ogni due ore e durante il terzo giorno la
stessa dose, solo tre volte al giorno.
Potete aggiungere questa miscela nel tè o in altre bevande
calde.
La curcuma fluidifica il sangue e riduce la pressione
sanguigna. Da prestare attenzione se si soffre di diabete.
In caso di gravi malattie epatiche o alle vie biliari,
inoltre, è sempre meglio evitare il fai da te e rivolgersi a
uno specialista.
Se questo rimedio viene assunto prima dei pasti, agisce
sull’apparato digerente. Durante i pasti, su quello
respiratorio.
L’alternativa
Esiste anche un’alternativa
molto interessante a questa ricetta che vede l’aggiunta
di zenzero, pepe e una spruzzata di limone.
Ecco gli ingredienti:
120 grammi di miele
2 cucchiai di zenzero grattugiato
2 cucchiaini curcuma in polvere
1 limone
pepe nero
Mescolate tutti gli ingredienti e conservate.
Questa alternativa unisce al potere antinfiammatorio e
antiossidante della curcuma, quello dello zenzero che
disintossica, aiuta la digestione e combatte i dolori
articolari. Il pepe serve poi per aumentare la
biodisponibilità della curcumina, come abbiamo
visto in un nostro precedente articolo.
Anche in questo caso, la soluzione può essere consumata
sciolta in una bevanda calda a piacere.
By Agnese
Tondelli - Tratto da: ambientebio.it
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