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Messa a punto una nuova tecnologia avanzata, per l’utilizzo degli integratori
insolubili in acqua, per aumentare la biodisponibilità e l’assorbimento
di quegli integratori (nutraceutici lipofili).
L’integratore viene
ridotto in polveri finissime ed uniformi (nebulizzate), aditivato con un
veicolo lipoidale, essiccato e confezionato in capsule a base vegetale.
Studi clinici in doppio
cieco hanno dimostrato che il prodotto trattato con questa tecnica viene
reso biodisponibile ed assimilato immediatamente; il sangue analizzato delle
persone coinvolte, riporta in questi studi, un aumento di dieci volte della
sostanza veicolata.
I
Batteri PROBIOTICI ed
AUTOCTONI se mantenuti nel nostro intestino
impediscono le mutazioni e la
proliferazione batterica patogena.
L’assunzione giornaliera per periodi da 45 giorni a 90 giorni di preparati
multibatterici, una capsula prima dei pasti (3 al dì), favorisce il
riordino della flora autoctona nell’intestino, impedendo la genesi di
moltissime patologie (se non di tutte).
La professoressa Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di
microbiologia clinica del Polo universitario Luigi Sacco di Milano, è stata
coordinatrice di una ricerca effettuata qualche anno fa, dimostrando la
capacità di alcuni lactobacilli di ostacolare la crescita e la
proliferazione dell’Helicobacter Pylori (che e' una mutazione di batteri
autoctoni per le condizioni di pH alterato del tratto pilorico e
dell'intestino tenue).
La ricerca ha indicato anche che l’assunzione di questi probiotici, ha
aiutato l’eliminazione dell’emicrania nei soggetti cronicamente malati
di quella patologia.
Il trattamento preventivo e curativo è estremamente indicato e NON ha
nessun effetto collaterale né possiede controindicazioni di sorta; può
essere protratto anche per lunghi periodi (2 o 3 mesi) e per almeno 2 volte
l’anno. Oltre i 3 mesi si consiglia l’assunzione una volta al giorno,
sempre prima dei pasti.
vedi Protocollo
della Salute
La folle guerra ai microbi instaurata dalla medicina ufficiale
contro i batteri con battaglie attuate per mezzo di:
Vaccinazioni,
antibiotici,
antimicotici, cloro nelle acque e cloro per disinfettare i cibi
hanno scatenato le malattie autoimmuni e non solo quelle !
Recentissime ricerche mediche stanno dimostrando che proprio la
guerra ai microbi con vaccini, antibiotici, prodotti antimicotici e
antibatterici, cloro, igiene assoluta, ecc., rovinano ed inattivano
il ns sistema immunitario che non avendo "cosa fare" si
rivolge contro i batteri autoctoni innescando le malattie autoimmuni !
vedi anche
FLORA BATTERICA INTESTINALE e FERMENTI LATTICI VIVI
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Probiotici &
Prebiotici senza latte e senza lattosio
Indicazioni:
Disbiosi batteriche e
gonfiore intestinale; Diarrea di varia origine;
Trattamenti con antibiotici e/o steroidi;
Patologie intestinali: morbo di Crohn e colite
ulcerosa; Micosi sostenute da
Candida Albicans;
Allergie ed intolleranze alimentari; Acne,
psoriasi, eczema; Artrite reumatoide;
Prevenzione
dell’emicrania.
I prodotti multibatterici favoriscono il
mantenimento del fisiologico equilibrio della
flora batterica intestinale, ottimizzano il
funzionamento dell’intestino e favoriscono
l’assimilazione degli alimenti evitando processi
di putrefazione e di fermentazione intestinale.
Sono prodotti simbiotici grazie alla
combinazione di prebiotici e probiotici. Il
trattamento con i prodotti multibatterici
possono essere associati anche all’uso di
antibiotici, lassativi, digestivi ed
antidiarroici ed altri farmaci.
Si consiglia l’assunzione preferibilmente
lontano dai pasti: i momenti della giornata
più idonei alla somministrazione sono la
mattina a digiuno o
la sera prima di coricarsi
per ridurre al minimo l’interferenza con i sali
biliari.
Essi sono prodotti:
- Alta stabilità a temperatura ambiente
- Sicurezza dei ceppi batterici utilizzati
- Stabilità ai succhi gastrici e biliari
- Assenza di latte e lattosio.
Potenzialità dei
prodotti Multibatterici
Infezioni microbiche, virali e fungine
Numerosi studi confermano che l’assunzione di
probiotici in concomitanza ad una terapia
antibiotica è in grado di ridurre l’incidenza di
infezioni opportunistiche e di ripristinare in
tempi più rapidi l’assetto fisiologico della
microflora intestinale. Lactobacillus
acidophilus si è rivelato importante verso la
Candida grazie alla produzione di metabolici
tossici per questo fungo: batteriocine, acido
lattico e perossido d’idrogeno.
La parete idrofobica dei lattobacilli, inoltre, è in grado
di aderire alla mucosa vaginale e di opporsi
all’insediamento di patogeni.
Tale caratteristica induce un’aggregazione nei
confronti di Candida con conseguente inibizione
della virulenza del micete. È stato dimostrato
che il Lactobacillus casei è in grado di
aumentare i livelli circolanti di IgA in bambini
infetti da Rotavirus, attività correlata con la
riduzione della durata della diarrea.
I Bifidobatteri, inoltre, sono utili nella
prevenzione e nel trattamento delle infezioni
gastrointestinali causate da Campylobacter
jejuna.
Immunomodulazione
I probiotici influenzano l’immunità umorale,
cellulo-mediata e non-specifica. Per quanto
riguarda la risposta di tipo umorale, numerosi
studi scientifici evidenziano che un trattamento
con probiotici del tipo casei ed acidophilus
determina un innalzamento della produzione di
IgA. I probiotici stimolano anche la risposta
mediata dai linfociti T attraverso la produzione
di citochine e stimolano l’attività dei
macrofagi.
Patologie
intestinali
La patogenesi di malattie autoimmuni e
cronico-degenerative intestinali (rettocolite
ulcerosa,
morbo di Crohn, ecc.) sembrano essere
associate ad una reattività patologica verso la
propria microflora endogena. L’impiego dei
probiotici può influenzare positivamente il
decorso di queste patologie e di quelle
disfunzioni correlate al malfunzionamento della
barriera intestinale.
Proprietà
detossificanti
L’intestino è un organo centrale nel processo di
detossificazione dell’organismo, che si esplica
attraverso la duplice funzione di barriera, sia
meccanica che immunologia. I probiotici sono
agenti detossificanti che agiscono con la
degradazione di pericolose amine
carcinogenetiche e con la diminuzione
dell’attività degli enzimi carcinogenici, quali
b-glucuronidasi,
azoreduttasi e nitroreduttasi.
Patologie della
pelle
Alcune patologie della pelle rispondono
positivamente all’integrazione alimentare con
probiotici, grazie all’azione detossificante ed
immunocompetente. L’azione immunomodulatoria è
responsabile della diminuzione della
sintomatologia associata alle allergie
alimentari (dermatite atopica) ed alle patologie
di eziologia complessa come la psoriasi. È stato
dimostrato come il Lactobacillus rhamnosus ed il
Bifidobacterium lactis producano nei bambini con
allergie alimentari un significativo
miglioramento dell’eczema atopico, ripristinando
l’equilibrio Th1/Th2.
Miglioramento
dell’intolleranza al lattosio
L’intolleranza al lattosio è determinata dalla
carenza a livello della mucosa intestinale di
b-galattosidasi,
enzima che scinde la molecola di lattosio. I
lattobacilli presentano un’elevata attività
b-galattosidasica
e permettono la conversione di lattosio in
glucosio e galattosio.
Artrite reumatoide
L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune a
carattere infiammatorio che colpisce le
articolazioni ed altri organi interni.
L’eziologia non è ancora stata del tutto
chiarita, ma ci sono studi che la indicano come
conseguenza di infezioni intestinali o
dell’azione di allergeni alimentari. In queste
circostanze la mucosa intestinale risulta
danneggiata e l’aumentata permeabilità permette
il passaggio di anticorpi che aggrediscono le
strutture dell’organismo stesso innescando un
processo infiammatorio. L’integrazione della
dieta con probiotici ha mostrato un
miglioramento del quadro clinico.
Attività
chemopreventiva
I dati scientifici disponibili riguardano la
riduzione del rischio di sviluppo del cancro al
colon. I lattobacilli sequestrano a livello
intestinale composti potenzialmente mutageni,
evitando così che questi vengano assorbiti. È
stato inoltre dimostrato che presentano
un’attività di scavanger verso i radicali
dell’anione superossido, inibiscono la
perossidazione lipidica e chelano il ferro.
PROBIOTICI
- Principi funzionali
La
flora
batterica intestinale sintetizza vitamine
del gruppo B, vitamina K, acidi organici a
catena corta ed altre sostanze utili. Influenza
i processi digestivi, il metabolismo lipidico
del colesterolo e degli acidi biliari e migliora
la resistenza all’invasione di microrganismi
patogeni, implementando l’immunocompetenza della
mucosa intestinale e regolandone la
permeabilità. Per queste ragioni questi batteri
vengono definiti probiotici ovvero “che
favoriscono la vita”. L’equilibrio della flora
intestinale può essere compromesso da fattori
endogeni ed esogeni di varia natura. In
condizioni di stress psico-fisici, alimentari,
ambientali o in seguito all’assunzione di
farmaci, si assiste ad uno sbilanciamento della
microflora, disbiosi, che rende l’organismo
suscettibile all’attacco di organismi patogeni
con manifestazioni indesiderate quali diarrea,
gonfiori addominali o pelle impura. Se tale
situazione permane per un periodo lungo, possono
insorgere anche carenze vitaminiche e si possono
manifestare fenomeni di malassorbimento di
nutrienti. I fermenti lattici, sviluppandosi
nell’intestino, ripristinano l’equilibrio
fisiologico della flora batterica intestinale,
in parte distrutta e perduta con le feci.
La microflora intestinale instaura un meccanismo
competitivo con i patogeni per i nutrienti e le
nicchie ecologiche e produce metabolici tossici
(batteriocine). La flora batterica fermenta i
glucidi non digeribili producendo acidi
organici: lattato ed acidi grassi a catena corta
tra cui acetato, propinato e butirrato che
inibisce la crescita delle cellule tumorali e
stimola l’apoptosi.
Le specie
Lactobacillus bulgaricus e Lactobacillus
acidophilus rientrano nel gruppo dei batteri
lattici omofermentanti obbligati che convertono
gli esosi in acido lattico ma non sono in grado
di fermentare i pentosi; invece Lactobacillus
casei può fermentare anche i pentosi. Il
Lactobacillus acidophilus mantiene il corretto
valore di pH contribuendo al benessere
intestinale ed essendo un
b-galattosidasi
produttore, aumenta la tolleranza al lattosio.
La sua azione metabolica si è dimostrata
efficace nel migliorare forme di alterazione
dell’alvo caratterizzate da meteorismo, dolore,
diarrea e stipsi. Sintetizza batteriocine con
cui contrasta le infezioni batteriche e
micotiche con un’azione competitiva in
particolare verso E. coli, S. aureus, Salmonella
e Shigella. La sua azione immunomodulante si
esplica attraverso un’attivazione delle cellule
immunocompetenti, un aumento della fagocitosi e
della produzione di citochine proinfiammatorie,
in particolare IL-1, Il-6 e TNF-a.
Stimola soprattutto la sintesi di IgM.
I Bifidobatteri sono
anaerobi gram-positivi saccarolitici che
producono acido acetico ed acido lattico, senza
generare CO2, ad eccezione di quando degradano
gluconato. Regolarizzano il transito
intestinale, proteggono dalle infezioni
enteriche, stimolano il sistema immunitario e
riducono il pH dell’intestino. Tra le altre
attività si può ricordare la deconiugazione
degli acidi biliari, l’attività
ipocolesterolemica, la riduzione dell’emissione
di idrogeno, la riduzione della maldigestione
del lattosio, l’inattivazione di composti
tossici.
Lo Streptococcus
thermophilus è un batterio anaerobio facoltativo
gram-positivo che favorisce la produzione di
viamina B6 e B12. Fermenta solitamente pochi
carboidrati, manifestando preferenza marcata per
i disaccaridi lattosio e saccarosio.
PREBIOTICI
I
prebiotici sono fibre idrosolubili non
digeribili la cui proprietà è quella di
stimolare la crescita dei Bifidobatteri
nell’intestino crasso. Tra i prebiotici più
studiati appartengono le fibre solubili note
come fruttoligosaccaridi (FOS), costituiti da
catene di polisaccaridi.
Struttura dei Fos
La
vitamina B1 (tiamina) esercita effetti
antiossidanti, eritropoietici, di modulazione
dell’umore e dell’attività cognitiva,
antiaterosclerotica e detossificante. Alcuni
studi hanno evidenziato che elevate dosi di
tiamina bloccano alcuni dei sintomi
d’intossicazione orale da piombo.
La vitamina B2 (riboflavina)
possiede una spiccata attività antiossidante
anche come cofattore del glutatione ridotto.
Esplica un’azione contro il cancro esofageo e
può essere efficace nella profilassi
dell’emicrania: è stato rilevato che soggetti
sofferenti di emicrania presentano un ridotto
potenziale di fosforilazione mitocondriale tra
un attacco di emicrania e l’altro. La vitamina
B2 possiede anche attività antiaterosclerotica
ed antimalarica.
La vitamina B6
contribuisce alla formazione di numerosi
coenzimi essenziali per il corretto svolgimento
di reazioni organiche importanti. Ha un’attività
antineurotossica e può intervenire in una serie
di errori metabolici congeniti tra cui l’anemia
sideroblastica, l’iperossaluria primaria, l’omocistinuria
e la cistationuria.
Possiede anche attività antiaterogeniche,
immunomodulatorie, anticancerogeniche e di
modulazione dell’umore.
La Niacina (vitamina
B3) è essenziale per la protezione e la
rigenerazione della mucosa dell’apparto
digerente. Possiede anche attività
ipolipemizzante ed antiateromatosa.
L’acido Pantotenico
(vitamina B5) agisce nella trasformazione dei
grassi, dei carboidrati e delle proteine.
Esercita un’attività antiossidante e
radioprotettiva. Può avere anche effetti
antinfiammatori, antivirali e cicatrizzanti.
L’acido Folico
(vitamina B9) lavora in sinergia con la vitamina
B6 e la vitamina B3 per riequilibrare il
metabolismo dei carboidrati. Diminuisce il
rischio di difetti del tubo neurale e di
malformazioni congenite ed ha anche attività
antiaterogena, anticancerogena, neuroprotettiva
ed antidepressiva.
La vitamina B12
esercita effetti antiaterogenici,
neuroprotettivi, anticancerogenici e
disintossicanti. Possiede anche possibili
effetti antiallergici e modulanti dell’umore.
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