COME DIGERIRE MEGLIO CON GLI
INTEGRATORI
La digestione è una delle funzioni più importanti per il nostro
organismo.
Una buona digestione significa sentirsi in forma, avere un sistema
immunitario più resistente e in genere una vita più sana. Per
favorire la
digestione possiamo quindi far uso di alcuni integratori che possono favorire il nostro benessere fisico.
Dai frutti tropicali l'aiuto che aspettavamo...
L'ananas
e la
papaia
contengono enzimi che favoriscono il buon svolgimento dei processi digestivi. In particolare l'ananas contiene la
bromelina.
La bromelina aiuta il nostro organismo a digerire l'amido
che e' un tipo di
zucchero (carboidrato) presente soprattutto ad esempio nella pasta, nel
pane, nel riso. Ma la bromelina possiede anche altre proprietà utili in
altri settori della medicina. Essa infatti allevia l'infiammazione
cronica
dell'artrite, accelera la guarigione dopo gli interventi chirurgici,
contrasta la formazione delle cicatrici e riduce il deposito di grassi
nelle
arterie.
Si consigliano dai 500 ai 2000 milligrammi di bromelina al
giorno in due somministrazioni, tratta da sostanze naturali, non di
sintesi chimica.
La Papaia ci aiuta a digerire meglio le proteine grazie all'enzima,
papaina.
La papaina può essere impiegata per alleviare il gonfiore e i bruciori
dopo
i pasti.
Ai primi del Novecento la papaina trovava impiego anche per
trattare la flatulenza, i bruciori allo stomaco e la stitichezza.
La
dose di
papaina da assumere è di 500 milligrammi al giorno
By dr. Emiliano Giumetti, con aggiunte del
webmaster di questo sito
vedi:
I Germi non sono le cause
delle malattie
IMPORTANTE: Diviene
quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le
malattie), la loro assunzione periodica, senza
dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione
appropriata ed altri integratori tipo
micro
diete), riordinare
pH digestivo,
enzimi e
flora batterica
con appositi preparati (capsule) multi batterici, a base
di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi
simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su
basi derivate dal
latte.
Dott.
Luciano Lozio, video su Intestino e salute
Le RICERCHE
MOSTRANO un NESSO fra
MICROBIOMA
Intestinale (intestino)
e
CERVELLO - 09/01/2015
Chiamate collettivamente microbioma, le migliaia di
miliardi di microbi che abitano il corpo umano vivono
principalmente nell’intestino, dove ci aiutano a
digerire il cibo, a sintetizzare le vitamine e a
difenderci dalle infezioni. Ora, recenti ricerche sul
microbioma hanno dimostrato che la sua influenza si
estende ben oltre l’intestino,
fino ad arrivare al cervello. Negli ultimi 10 anni, vari
studi hanno collegato il
microbioma intestinale a una serie di comportamenti
complessi, come umori ed emozioni, appetito e ansia.
Il microbioma intestinale sembra contribuire al
mantenimento della funzionalità cerebrale, ma non solo:
potrebbe anche incidere sul rischio di disturbi
psichiatrici e neurologici, fra cui
ansia,
depressione e
autismo.
Una delle modalità più sorprendenti con cui il
microbioma influisce sul cervello è durante lo sviluppo.
“Esistono delle finestre evolutive critiche in cui il
cervello è più vulnerabile poiché si sta preparando a
rispondere al mondo circostante”, spiega Tracy Baie,
docente di neuroscienze presso la facoltà di veterinaria
dell’Università della Pennsylvania. “Così, se
l’ecosistema microbico della madre si modifica - per
esempio a causa di infezioni, stress o diete - ciò
cambierà il micro bioma intestinale del neonato, e gli
effetti possono durare tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno esplorando la possibilità che
il microbioma abbia un ruolo nelle malattie
neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com :
http://tinyurl.com/kaa2j36
Commento NdR: ma cio’ puo’ accadere anche e non
solo per i
vaccini che il neonato subisce dai
due, tre mesi in avanti…infatti se una madre ha
delle
amalgami dentali in bocca (contengono
mercurio) il neonato potra’ subire delle conseguenze
anche gravi.
A conferma ulteriore:
Caro
Massimo Montinari, (medico=curriculum)
i tuoi colleghi polacchi, inglesi e texani hanno
pubblicato un interessante review su Mayo Clin Proc,
2014: 1699-1709. Marlicz W et al analizzano i dati in
letteratura sui farmaci antinfiammatori non steroidei (NSAIDs)
spesso associati agli inibitori di pompa protonica (IPPs).
In questo studio considerano una meta analisi condotta
da Trelle S et al nel 2011, pubblicata su BMJ, 2011;
342:c7086, su oltre 116000 pazienti che riporta un
aumento di infarti del miocardio e decessi
cardiovascolari, dato che piacerà sicuramente al dott.
Guido Balestra, stroke in questi pazienti in terapia
NSAID selettivi e non selettivi.
Continua QUI
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Per l'elenco dei principali batteri utili per l'intestino, vedi:
Batteri autoctoni +
Crudismo
+ Cura dell'Aglio
+ Carbone
vegetale
COMUNICATO STAMPA, 57/2016 -
Roma, 05/07/2016
Ecco l’arma segreta dei
batteri
Da uno studio condotto dall’Ibpm-Cnr su Escherichia coli
è emerso che i batteri riescono a respirare ossigeno
anche in presenza di una quantità elevata di acido
solfidrico, grazie al citocromo bd.
La ricerca è stata pubblicata su ‘Scientific Reports’
Grazie alle loro notevoli
capacità di adattamento, i batteri riescono a vivere in
ambienti molto ostili, come l’intestino umano dove la
loro sopravvivenza è facilitata dal citocromo bd, un
enzima molto diffuso che permette a questi microrganismi
di consumare ossigeno anche in presenza di elevate
concentrazioni di acido solfidrico. È quanto emerge da
uno studio condotto dall’Istituto di biologia e
patologia molecolari del Consiglio nazionale delle
ricerche di Roma (Ibpm – Cnr), in collaborazione le
Università di Roma ‘La Sapienza’, Mosca, Lisbona,
Sheffield e dell’Hospital for sick children di Toronto.
I risultati sono pubblicati sulla rivista Scientific
Reports del gruppo editoriale ‘Nature’.
“L’acido solfidrico (H2S) è
una piccola molecola gassosa prodotta dai batteri in
quantità elevate nel nostro intestino, facilmente
riconoscibile dall’odore acre”, spiega Giuffrè,
ricercatore Ibpm-Cnr, coordinatore dello studio. “Ed è
un potente inibitore della respirazione cellulare in
grado di bloccare l’enzima responsabile del consumo di
ossigeno nelle cellule umane.
L’obiettivo del nostro
studio era verificare l’ipotesi che alcuni enzimi
aiutino i tantissimi batteri presenti nel nostro
organismo a produrre energia e a sopravvivere, talvolta
con dannose conseguenze per la salute umana, nonostante
la presenza dell’acido”.
Attraverso lo studio condotto sul battere modello per
eccellenza Escherichia coli, molto diffuso anche
nell’organismo umano, il team di ricerca ha scoperto che
proprio uno dei due enzimi che permettono al battere di
respirare ossigeno, il citocromo bd, è resistente
all’acido solfidrico.
“L’enzima, presente solo in
organismi procariotici come i batteri, permette a questi
ultimi di consumare ossigeno e di crescere anche in
ambienti ricchi di solfuri, come il nostro intestino”,
precisa il ricercatore dell’Ibpm-Cnr.
Ad oggi non si conoscono
ancora farmaci in grado di inibire il citocromo bd.
“Lo scorso mese è stata
pubblicata su Science dal premio Nobel Hartmut Michel la
struttura cristallografica del primo citocromo bd”,
conclude Giuffrè. “Ciò permetterà di combinare approcci
computazionali e sperimentali mirati all’identificazione
di inibitori efficaci e selettivi che aprano la strada
allo sviluppo di antibiotici di nuova generazione”.
Scheda - Chi:
Istituto di biologia e patologia molecolari del
consiglio nazionale delle ricerche (Ibpm-Cnr) e
Università ‘La Sapienza’ di Roma, Mosca, Lisbona e
Sheffield.
Che cosa:
Scoperta della resistenza del citocromo bd, presente nei
batteri, all’acido solfidrico. E.Forte, V.B.Borisov,
M.Falabella, H.G.Colaço, M.Tinajero-Trejo, R.K. Poole,
J.B. Vicente, P.Sarti & A.Giuffrè, The Terminal Oxidase
Cytochrome bd Promotes Sulfide-resistant
Bacterial
Respiration and Growth. Sci. Rep. 6, 23788;
doi:10.1038/srep23788 (2016).
Per informazioni: Alessandro
Giuffrè, Ibpm-Cnr - email
alessandro.giuffre@uniroma1.it
Questi "ricercatori", non hanno ancora compreso, non si
ricordano, o non sono interessati alla vera ricerca
delle cause dei sintomi (che
chiamano impropriamente malattie), che i batteri
presenti soprattutto nell'intestino umano ed animale (microbiota-microbioma),
sono assolutamente necessari, ma SOLO quando i rapporti
nella flora
batterica, fra le loro varie "famiglie", sono nei
giusti rapporti fra di esse, una sola preponderanza di
una famiglia sull'altra, non favorisce certo la Salute
Perfetta; ecco perche' e' INDISPENSABILE mantenere,
dalla nascita alla morte (cioe' vale per animali ed
umani), questi giusti rapporti, anche perche' quando
questi rapporti sono salubri mantengono nei giusti
rapporti anche i funghi intestinali e quindi la catena
enzimatica
prodotta dalla
flora
intestinale e' sufficiente a mantenere la Perfetta
Salute ed a contrastare od inibire in caso specifico,
soprattutto le
infiammazioni, basi di qualsiasi tipo di sintomo (malattia).
Gli inibitori di questi giusti rapporti nel microbioma,
sono in sintesi questi:
- forti traumi al parto e
utilizzo di QUALSIASI farmaco alla nascita
- mancanza di allattamento materno
-
vaccini (soprattutto perche' spostano il
pH
intestinale verso l'acido....
con tutte le
conseguenze del caso, generando
immunodepressioni,
infiammazioni ed
acidosi, basi di qualsiasi sintomo, detto
impropriamente "malattia",
.... ed alle volte, perfino la
morte in culla = chiamata impropriamente sindrome
SIDS)
-
farmaci (qualsiasi, ma specie gli
antibiotici -
antibios)
e le droghe (fumo compreso), eccetto la
cannabis che invece aiuta notevolmente la salute,
SOLO se consumata come alimento e non fumata.
-
alimentazione inadatta al gruppo sanguigno
- alimenti troppo cotti e quantitativamente a sfavore di
quelli
crudi (vegetali
e
biodinamici)
-
alimenti contaminati dall'industria, con i vari
conservanti, coloranti, pesticidi, ecc.,
- troppe proteine, specie animali
- bevande gasate ed
industriali
- vino e bevande alcoliche
- mancanza o carenza di
vegetali (verdure)
freschi e crudi
- mancanza della
luce del Sole
sulla pelle, risultato = scarsa produzione di
vitamina D
-
aria ed acque inquinate
Quindi pensare di creare antibiotici specifici, per
curare, non riordinando la flora, PRIMA del loro
eventuale utilizzo, e' uno ed il piu' gravi errori della
medicina allopatica od antipatica....(antibios)
dr.
Jean Paul
Vanoli - curriculum
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e
della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a livello
intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.