Gli
antibiotici sono i peggiori nemici dei fermenti. Essi infatti
determinano uno squilibrio nella quantità di batteri benefici e
consentono a microrganismi dannosi di prendere il loro posto. Altri fattori che
riducono
la presenza di batteri intestinali "buoni" sono: gli
alcolici, l'acqua che contiene fluoro o
cloro, la carne con residui di
antibiotici, i residui
di
pesticidi nella carne e nell'acqua, l'uso eccessivo di zuccheri, grassi,
carni rosse e alimenti raffinati, una dieta non equilibrata e lo
stress
quotidiano.
I fermenti lattici possono favorire la digestione ?
Certamente. I fermenti lattici sono dei batteri addirittura
indispensabili
per una corretta digestione. I più utili sono: il Lactobacillus
acidophilus,
il Lactobacillus bulgaricus, il Lactobacillus bifidus e lo Streptococcus
faecium.
Gli alimenti in genere più ricchi di questi fermenti sono i cibi
fermentati,
uno per tutti lo yogurt.
I fermenti ostacolano lo sviluppo
di microrganismi
dannosi, favoriscono la scomposizione degli alimenti, producono alcune vitamine del complesso B, alleviano le infiammazioni intestinali.
(NdR: Cio' significa
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo).
Quali altri impieghi per i fermenti lattici ?
I fermenti possono essere impiegati nelle persone che soffrono di flatulenza, diarrea, gonfiore, indigestione, colite. Inoltre sono utili
per
attenuare e prevenire la stomatite aftosa, le infezioni vaginali da
lievito,
il pilorospasmo, le infezioni della vescica, la diarrea del viaggiatore
e
addirittura le malattie gengivali e dentali. L'uso regolare dei fermenti
permette anche di abbassare la colesterolemia e una migliore digestione
del latticini.
Come assumere i fermenti ?
Il fabbisogno giornaliero si aggira tra i 6 e i 10 miliardi di fermenti.
In genere gli integratori di fermenti sono sotto forma di polveri o
capsule
da conservare in frigo. L'integratore va assunto durante i pasti in
quanto i
fermenti hanno bisogno di sostanze nutritive per crescere e
proliferare.
In genere è necessario assumere l'integratore a cicli di 2 - 3 mesi.
Questo
periodo di tempo permette un ottimale sviluppo della flora batterica
intestinale.
(NdR: Vanno assunti prima del
pasto ed in alcuni casi anche dopo).
COME DIGERIRE MEGLIO CON GLI
INTEGRATORI
La digestione è una delle funzioni più importanti per il nostro
organismo.
Una buona digestione significa sentirsi in forma, avere un sistema
immunitario più resistente e in genere una vita più sana. Per
favorire la
digestione possiamo quindi far uso di alcuni integratori che possono favorire il nostro benessere fisico.
Dai frutti tropicali l'aiuto che aspettavamo... L'ananas
e la
papaia
contengono enzimi che favoriscono il buon svolgimento dei processi digestivi. In particolare l'ananas contiene la bromelina.
La bromelina aiuta il nostro organismo a digerire l'amido, un tipo di
zucchero (carboidrato) presente soprattutto ad esempio nella pasta, nel
pane, nel riso. Ma la bromelina possiede anche altre proprietà utili in
altri settori della medicina. Essa infatti allevia l'infiammazione
cronica
dell'artrite, accelera la guarigione dopo gli interventi chirurgici,
contrasta la formazione delle cicatrici e riduce il deposito di grassi
nelle
arterie.
Si consigliano dai 500 ai 2000 milligrammi di bromelina al
giorno in due somministrazioni.
La Papaia ci aiuta a digerire meglio le proteine grazie all'enzima,
papaina.
La papaina può essere impiegata per alleviare il gonfiore e i bruciori
dopo
i pasti.
Ai primi del Novecento la papaina trovava impiego anche per
trattare la flatulenza, i bruciori allo stomaco e la stitichezza.
La
dose di
papaina da assumere è di 500 milligrammi al giorno
By dr. Emiliano Giumetti
vedi:
I Germi non sono le cause
delle malattie
IMPORTANTE: Diviene
quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le
malattie), la loro assunzione periodica, senza
dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione
appropriata ed altri integratori tipo
micro
diete), riordinare
enzimi e
flora batterica
con appositi preparati (capsule) multi batterici a base
di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi
simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su
basi derivate dal latte:
Per l'elenco dei principali batteri utili per l'intestino, vedi:
Batteri autoctoni
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e
della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a livello
intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
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