|
La
principale funzione dell'intestino e' quella sia del
"disfacimento" (trasformazione) del cibo introdotto per
ridurlo a molecole sia per preparare l'assorbimento dei
nutrienti (attraverso enzimi,
batteri e
funghi) da
inviare attraverso il
sangue a tutte le
cellule
dell’organismo; l'epitelio intestinale svolge anche una
importantissima funzione di barriera anche
immunitaria.
Il tratto
gastrointestinale, infatti, affronta un carico
antigenico molto elevato, scegliendo (per mezzo del
proprio cervello) ed elaborando quello che deve essere
assorbito e rifiutando il resto.
La superficie intestinale e' di circa 360-400 mq2 ed e'
colonizzata da oltre 40 tipi di microrganismi (ceppi
principali), in quantita’ numerica che e' dieci volte
superiore al numero totale delle cellule del nostro
organismo.
La distribuzione e la composizione della
microflora
batterica e' diversa nei diversi trattati del tubo
gastrointestinale.
La carica microbica aumenta man mano
che si avanza dallo stomaco verso il retto,
parallelamente alla componente anaerobica, mentre
diminuisce quella aerobica.
Stomaco e duodeno sono relativamente poveri di germi,
nell'intestino tenue il loro numero aumenta fino a
raggiungere il massimo della colonizzazione, sia per
numero che per varieta', nel colon.
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e
della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a livello
intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
L'importanza dei ritmi circadiani della
flora
intestinale - 01/12/2016
Anche la
flora
batterica intestinale segue dei propri
ritmi circadiani
che non solo influenzano quelli dell'ospite, ma anche la
capacità del fegato di metabolizzare i farmaci e
degradare sostanze potenzialmente tossiche. La scoperta
potrebbe aiutare a pianificare meglio la
somministrazione dei farmaci e a contrastare problemi
come l'obesità e la sindrome metabolica, spesso connessi
a un'alterazione dei ritmi sonno-veglia.
L'attività metabolica e i movimenti della flora
batterica intestinale seguono anch'essi dei ritmi
circadiani, che influenzano quelli dell'ospite.
Eventuali anomalie in questi ritmi batterici possono
alterare la capacità metaboliche dell'organismo ospite,
e in particolare quella di metabolizzare i farmaci e di
degradare sostanze potenzialmente tossiche. La scoperta
è di un gruppo di ricercatori del Weizmann Institute of
Science a Rehovot, in Israele, che firmano
un articolo su "Cell".
I ricercatori hanno scoperto che la flora batterica
intestinale, o microbioma, si sposta ritmicamente,
passando dal contatto con la superficie della mucosa
intestinale al centro della cavità dell'intestino o
viceversa, a seconda che sia giorno o notte e della
specie batterica. Di conseguenza, nei diversi momenti
della giornata le cellule della mucosa intestinale sono
esposte a batteri differenti, e ai loro differenti
prodotti metabolici.
Le oscillazioni giornaliere nella localizzazione della
flora batterica e nella produzione di metaboliti
nell'intestino ha un grande impatto sull'espressione dei
geni nei tessuti dell'ospite (Cortesia Thaiss et al/Cell
2016)L'aspetto più rilevante della scoperta però è che
questi cambiamenti del microbioma intestinale, oltre a
influenzare i ritmi circadiani dell'ospite, hanno
effetti profondi sulla sua fisiologia: effetti che non
si limitano all'intestino ma raggiungono anche tessuti
distanti, come quello del fegato, le cui cellule variano
i livelli di espressione dei loro geni in sincronia con
i ritmi della flora intestinale.
"Di conseguenza - dice Eran Elinav, coautore dello
studio - un'alterazione dei ritmi del microbioma può
compromettere funzioni epatiche diurne vitali, come il
metabolismo dei farmaci e la
disintossicazione."
Queste scoperte hanno implicazioni importanti: dato che
i farmaci sono metabolizzati dal fegato, la comprensione
dei ritmi circadiani della nostra microflora (e la loro
eventuale manipolazione) potrebbe permettere di
pianificarne la somministrazione in modo da migliorarne
l'efficacia terapeutica e/o diminuirne gli effetti
tossici.
Inoltre, una migliore comprensione del rapporto fra
flora intestinale e ospite potrebbe aiutare a
intervenire su problemi come l'obesità e la sindrome
metabolica, che sono più comuni nelle persone i cui
ritmi circadiani sono spesso disturbati a causa del
lavoro su turni o del jet lag.
Tratto da: lescienze.it
I nanobatteri: una nuova forma di vita ?
http://www.lescienze.it/news/2004/05/23/news/i_nanobatteri_una_nuova_forma_di_vita_-586531/
FERMENTI LATTICI:
Per iniziare in modo chiaro a parlare di fermenti lattici
è importante una premessa: il nome.
Vengono chiamati fermenti lattici, perche il prodotto di
degradazione principale è l'acido lattico. Questa sostanza
si ricava dalla fermentazione di zuccheri di varia origine
(anche le fibre e il cotone come il lino sono composti da
zuccheri). Il latte non c'entra nulla !
Il fatto che alcuni batteri vengano usati per trasformare
gli zuccheri del latte in acido lattico producendo quello
che noi chiamiamo yogurt ha creato questo fraintendimento.
Il nome deriva dalla loro capacita' di produrre,
attraverso un processo enzimatico con fermentazione,
Acido Lattico dai carboidrati.
La forma liquida viene
ottenuta dopo un processo di fermentazione,
concentrazione e centrifugazione delle
cellule per garantire
la massima resa dei fermenti.
PROMEMORIA:
quando le
feci NON galleggiano
nel
W.C.
significa che vi sono oltre al
pH
errato e non adatto nel colon, anche la
mancanza
di
Fermenti
(i vari tipi Bifidus e Ramnosus), quindi
integrare subito con le apposite capsule.
vedi:
Fermenti e batteri autoctoni
Dott.
Luciano Lozio, video su Intestino e salute
PROBIOTICO:
E' un insieme di batteri VIVI ed ATTIVI (es.
Lactobacilli) che unitamente agli enzimi prodotti
favorisce i processi vitali dell’organismo ospitante (ad
es. gli enzimi prodotti favoriscono la digeribilita'
degli alimenti, migliorano l’assimilazione di
aminoacidi, ecc.).
SIMBIOTICO:
favorisce i processi di simbiosi (scambio reciproco tra
organismi ospite e ospitante).
PREBIOTICO:
mette a disposizione i fattori iniziali indispensabili
all’instaurarsi delle vitali condizioni di crescita
fisiologiche.
MECCANISMO e FUNZIONI nell’EQUILIBRIO
FISIOLOGICO:
1) Ricolonizzazione del tratto intestinale dopo
squilibri gastroenterici a seguito di
vaccinazioni,
farmaci,
specie antibiotici e/o steroidi (vedi Bibliografia).
2) I batteri lattici svolgono un ruolo
fondamentale nella prevenzione delle malattie in genere
e alimentari in particolare: dermatite atopica,
dermatiti aspecifiche, allergie respiratorie ecc.
3) I fermenti lattici, in condizioni di
pH
fisiologico adatto, eliminano la putrefazione
intestinale e migliorano la motilita' come risulta da
sperimentazioni in vivo (animale gram-free).
4) Hanno un ruolo fondamentale, a pH
fisiologico, nella sintesi e nell’utilizzo di alcuni
principi vitaminici importanti per il nostro organismo
quali Vitamine Bl, B2,
B12, PP, K, Acido Pantotenico, Acido Folico, Ferro, Vit.
A, C, O, P ecc.
5) Sono utili, alle adeguate condizioni di pH
intestinale, in tutte le malattie.
PROPRIETa' FARMACOLOGICHE dei BATTERI
LATTICI:
a) Producono Sostanze ad azione inibente nei
confronti di altri microrganismi patogeni mediante la
produzione di batteriocine e sostanze ad azione
antibiotica naturale che proteggono dalle infiammazioni
e/o infezioni sistemiche.
b) Producono sostanze con proprieta' antitumorali
generali, attivano i macrofagi ad attivita' antitumorale.
c) Presentano attivita' ipocolesterolemizzante.
TOSSICOLOGIA: In sperimentazioni in vivo e in vitro non
e' stata osservata nessuna tossicita'.
Il pH
intestinale e' quindi molto importante che sia quello
ottimale in quanto influenza la composizione
dell'ecosistema batterico sia dal punto di vista
qualitativo che quantitativo.
Il grado di acidita' del tratto gastrointestinale
contribuisce infatti alla colonizzazione batterica di
alcune specie e aiuta alla distribuzione di altre e se
cambia il pH avvengono proliferazioni anomale di funghi
e batteri nocivi.
A sua volta, la composizione della microflora batterica
regola il pH intestinale:
Bifidobatteri e Lattobacilli acidificano l'ambiente
intestinale con la produzione di acidi lattico, acetico
e acidi grassi a catena corta, mentre i batteri
putrefattivi determinano un'alcalizzazione dell'ambiente
intestinale.
Quando subentra la disbiosi
i batteri salutari (tra cui Lactobacillus Acidophilus e
Biphidus) diminuiscono e quelli nocivi (tra cui il
Bacillus Coli) aumentano, altre volte alcuni tipi di
batteri mutano divenendo a loro volta patogeni. Questo
mutamento della flora intestinale rende impossibile la
completa elaborazione dei materiali fecali, si generano
pertanto fermentazioni anomale e putrefazioni che, oltre
a variare la temperatura intestinale, infiammano la
mucosa e per la produzione di tossine da funghi e
batteri nocivi, intossicano l’intestino e quindi tutto
l'organismo e riducono notevolmente le difese
immunitarie; ricordiamo che circa il 70 % della funzione
del sistema immunitario risiede nell’intestino.
I generi
intestinali hanno insieme un’enorme attivita' metabolica.
Essi metabolizzano il cibo, producono vitamine, formano
una barriera che impedisce la penetrazione di particelle
alimentari di grandi dimensioni e di microrganismi.
Inoltre essi svolgono un’azione preventiva sulla
formazione di tumori dell’intestino attraverso la
decomposizione di alcuni cancerogeni come per es. le
nitrosamine.
La flora batterica eubiotica ed autoctona agisce da
"antibiotico naturale" ed ostacola la crescita, le
mutazioni in generi patogeni, attraverso l’occupazione di recettori della
mucosa e la produzione di sostanze batterostatiche e
battericide (lisolecitina, idrogeno solfato,
batteriocini).
I fermenti, soprattutto i
lactobacilli, controllano la
motilita' del canale intestinale (attraverso la
formazione di acidi grassi a catena corta) e hanno anche
una funzione protettrice sulla mucosa urogenitale.
La flora intestinale eubiotica stimola e modula il GALT
(Gut Associated Limphoid Tissue), ossia il tessuto
linfatico associato alla mucosa intestinale che
costituisce circa la meta' dell’intero tessuto linfatico
associato alle mucose (MALT, Mucosal Associated Limphoid
Tissue).
Se consideriamo che tutte le mucose si comportano come
un unico sistema in cui le cellule immunitarie
(linfociti T e B) circolano liberamente, risulta chiaro
come eventi immunologici che si verificano a livello
della mucosa intestinale possono, in varia misura, avere
ripercussioni a carico di altre superfici mucose
dell’organismo.
L’importanza dell’intestino nei processi
di difesa dell’organismo
e' oggi riconosciuta ed esso
viene a ragione considerato come un
vero organo immunitario,
probabilmente il piu' importante.
Fatte queste considerazioni risulta evidente come
le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
Se infatti il colon non e' in condizioni ottimali di
funzionalita', si ha un aumento del tasso di
infiammazione e quindi di produzione di
tossine che
vanno in
circolo e l'assoluta necessita' che altri organi sopperiscano
alla loro eliminazione (organi emuntori).
CONSIDERAZIONI GENERALI:
I) E’ importante tenere in considerazione il
corredo immunologico del paziente, che gioca un ruolo
importante nel determinismo di diverse manifestazioni
patologiche.
2) E’ fondamentale, per l’attecchimento dei
fermenti lattici
una dieta alcalinizzante a base
di crudita' vegetali (frutta e verdura, che nel caso di
colite e/o diarrea sarebbe opportuno assumere sotto
forma di centrifugati od in piccola percentuale cotta,
dato che la flora batterica viene alterata
oltre che dai
vaccini e
dai farmaci,
anche da una dieta troppo acida a base di alimenti soprattutto cotti di origine
animale e cerealicola, ed in special modo da zuccheri e
dolcificanti.
Per potenziare la dieta adatta e' utile associare gli alcalinizzanti naturali
(cibi e bevande adatte).
vedi
acidi-basi
3) La terapia comprende l’uso per lunghi periodi
(min. 45 giorni) per ottenere un risultato ottimale per
efficacia e durata nel tempo. Sono
utili nel periodo autunnale e primaverile anche
in assenza di patologie evidenti.
Buona norma e' utilizzare l'Idro
Colon terapia nel periodo di assunzione dei
fermenti.
4) E’ fondamentale regolarizzare il transito
intestinale senza usare purganti, ma usando prodotti
naturali con l'appropriata alimentazione.
DISBIOSI INTESTINALE ed INTOLLERANZE - ALLERGIE:
E’
indispensabile:
1) Alcalinizzare il sangue correggendo
l’alimentazione.
2) Fornire all’organismo i mattoni che i
fermenti lattici utilizzeranno per la loro riproduzione
3) Fornire all’organismo il corretto
terreno per la
proliferazione fisiologica (fibre) che rendono possibile
crescita e lo sviluppo dei fermenti lattici autoctoni.
4) Fornire un adeguato
apporto qualitativo,
quantitativo di fermenti lattici che giungano
vivi e vitali nell’intestino superando la barriera
gastrica. (utilizzare quindi capsule gastroresistenti)
I
fermenti ostacolano lo sviluppo e la proliferazione dei
microrganismi dannosi (patogeni); evitano anche le
mutazioni batteriche
endogene e favoriscono la scomposizione degli
alimenti, producono enzimi
ed alcune vitamine del complesso B; alleviano e
guariscono le infiammazioni intestinali aiutando la
normalizzazione del
pH
digestivo che DEVE essere leggermente alcalino (non
acido); riducono e/o eliminano l’irritazione della
mucosa intestinale; producono
immunoglobuline (IgA) aumentando le
difese immunitarie,
riducono e/o guariscono le cosiddette “allergie”
, evitano le diarree e le
stipsi,
hanno proprieta' antagoniste ai funghi patogeni (specie
Candida Albicans) anche
se “localizzate” altre parti del corpo; esercitano una
azione regolatrice della pressione sanguigna, per le
sostanze che preparano (es. angiotensina), riducono il
rischio di cancro, per il loro bio antagonismo ai
batteri e funghi patogeni (specie della
Candida Albicans
concausa del
Cancro),
hanno la capacita' di abbassare il colesterolo (cattivo)
nel sangue, per mezzo dell’aumento della sintesi di sali
biliari a partire dal colesterolo stesso, ecc.
I
Fermenti Probiotici NON sono tutti uguali,
perche'
ad ogni tratto dell’apparato digerente occorre uno o piu' tipi di
determinati funghi, batteri ed enzimi.
Anche
nell’ambito della stessa specie batterica alcuni ceppi sono diversi
per vigore ed attivita' probiotica specifica che e' anche legata al
luogo specifico (parte del tubo digerente – dalla bocca, all’ano),
nel quale svolgono la loro normale attivita' probiotica.
L’assunzione
dei probiotici serve per diminuire le reazioni, le
infiammazioni e
quindi le intolleranze a livello delle mucose intestinali.
Per
questa ragione si suggerisce l’assunzione mirata di alcuni
lattobacilli specifici (almeno i ceppi principali, qui
sotto elencati), accettati e
biocompatibili con il
Terreno intestinale ed il
sistema immunitario del
soggetto.
NdR:
Diviene quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le
malattie), la loro
assunzione periodica,
per l'elenco vedi qui
Cio'
serve a riordinare la flora autoctona e biovitale
che in TUTTI i malati
e' sempre compromessa piu' o meno intensamente, da sostanze estranee al
metabolismo umano (anche e sopra tutto
farmaci e
Vaccini)
e/o da stress cronico o bevande non salubri e/o dieta
alimentare non idonea al soggetto.
Ricordiamo
a tutti che occorre avvicendare in certi periodi i fermenti, (specie nei
cambi di stagione) anche perche' ognuno di noi e maggiormente i malati,
alteriamo nel corso dell'anno la nostra flora nel tubo digerente; i batteri
sono fotosensibli alla luce solare e ionosensibili nei cambi di stagione
e/o dopo temporali forti e/o luoghi diversi da dove si abita
regolarmente, per cui quando si viaggia, la flora batterica si modifica,
aiutando anche la fuori uscita delle
infiammazioni, che i
medici allopati,
che non capiscono nulla di cio' (perche' non glielo
spiegano all'Universita'....gestite da
BIG PHARMA e
suoi lacche'...), chiamano
influenza
(malattia influenzata dal clima).
Ma
ognuno di noi (per vari problemi, anche determinati dall'eta') puo' avere determinati ceppi che non riescono a risiedere
perennemente nel tubo digerente, per cui e' necessario supplementarli
con appositi integratori in capsule gastroresistenti.
vedi:
I Germi non sono le
cause delle malattie +
Microdiete
+
Alimentazione naturale +
Crudismo
+
Idrocolonterapia
BATTERI
PROBIOTICI ed AUTOCTONI
Messa
a punto una nuova
tecnologia avanzata, per l’utilizzo degli integratori
insolubili in acqua, per aumentare la biodisponibilita' e
l’assorbimento di quegli integratori (nutraceutici lipofili).
L’integratore viene ridotto in polveri finissime ed uniformi
(nebulizzate), aditivato con un veicolo lipoidale, essiccato e
confezionato in capsule a base vegetale.
Studi clinici in doppio cieco hanno dimostrato che il prodotto
trattato con questa tecnica viene reso biodisponibile ed
assimilato immediatamente; il sangue analizzato delle persone
coinvolte, riporta in questi studi, un aumento di dieci volte
della sostanza veicolata.
I
Batteri PROBIOTICI ed AUTOCTONI se mantenuti nel nostro
intestino impediscono le mutazioni
e la proliferazione batterica patogena.
L’assunzione giornaliera per periodi da 45 giorni a 90 giorni
di preparati multibatterici, una capsula prima dei pasti (3 al dì),
favorisce il riordino della flora autoctona nell’intestino,
impedendo la genesi di moltissime patologie (se non di tutte).
La professoressa Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio
di microbiologia clinica del Polo universitario Luigi Sacco di
Milano, e' stata coordinatrice di una ricerca effettuata qualche
anno fa, dimostrando la capacita' di alcuni lactobacilli di
ostacolare la crescita e la proliferazione dell’Helicobacter
Pylori.
La ricerca ha indicato anche che l’assunzione di questi
probiotici, ha aiutato l’eliminazione dell’emicrania nei
soggetti cronicamente malati di quella patologia.
Il trattamento preventivo e curativo e' estremamente indicato e
NON ha nessun effetto collaterale ne' possiede controindicazioni
di sorta; puo' essere protratto anche per lunghi periodi (2 o 3
mesi) e per almeno 2 volte l’anno. Oltre i 3 mesi si consiglia
l’assunzione una volta al giorno, sempre prima dei pasti.
L’Helicobacter Pylori risiede facilmente il larghissimi strati
della popolazione mondiale; si stima che circa l’80% della
popolazione dei paesi in via di sviluppo siano positivi al
batterio e questa percentuale scende nel modo occidentale al
50%. La maggior parte di coloro che lamentano cefalee, emicranie
ecc. sono risultati positivi al batterio.
FERMENTI
AUTOCTONI BIOVITALI residenti nell’Intestino:
CFU/GR Colon
|
Concentrazione totale microbi
|
10 elev 11 - 10
elev 10
|
|
Batteri
strettamente aerobici o batteri anaerobici facoltativi
|
|
|
Enterobacteria
Streptococcus
Staphylococcus
Lactobacillus
Fongy
|
10 elev 4 - 10 elev
10
10 elev 5 - 10 elev 10
10 elev 4 - 10 elev 7
10 elev 6 - 10 elev 10
10 elev 2 - 10 elev 6
|
|
Batteri anaerobici
|
|
|
Bacteroides
Bifidobacterium
Peptococcus
Clostridium
Fusobacterium
Eubacteria
Veillonellae
|
10 elev 10 - 10
elev 12
10 elev 8 - 10 elev 12
10 elev 8 - 10 elev 12
10 elev 6 - 10 elev 11
10 elev 9 - 10 elev 12
10 elev 9 - 10 elev 12
10 elev 3 - 10 elev 4
|
CFU/GR Ileo
|
Concentrazione totale microbi
|
10 elev 3 - 10 elev
7
|
|
Batteri
strettamente aerobici o batteri anaerobici facoltativi
|
|
|
Enterobacteria
Streptococcus
Staphylococcus
Lactobacillus
Fongy
|
10 elev 2 - 10 elev
5
10 elev 2 - 10 elev 6
10 elev 2 - 10 elev 5
10 elev 2 - 10 elev 5
10 elev 2 - 10 elev 3
|
|
Batteri anaerobici
|
|
|
Bacteroides
Bifidobacterium
Peptococcus
Clostridium
Fusobacterium
Eubacteria
Veillonellae
|
10 elev 3 - 10 elev
6
10 elev 3 - 10 elev 7
10 elev 3 - 10 elev 4
10 elev 2 - 10 elev 4
Rari
10 elev 3 - 10 elev 5
10 elev 3 - 10 elev 4
|
CFU/GR Stomaco
|
Concentrazione totale microbi
|
0 - 10 elev 3
|
|
Batteri
strettamente aerobici o batteri anaerobici facoltativi
|
|
|
Enterobacteria
Streptococcus
Staphylococcus
Lactobacillus
Fongy
|
0 - 10 elev 2
0 - 10 elev 3
0 - 10 elev 2
0 - 10 elev 3
0 - 10 elev 2
|
|
Batteri anaerobici
|
|
|
Bacteroides
Bifidobacterium
Peptococcus
Clostridium
Fusobacterium
Eubacteria
Veillonellae
|
Rari
Rari
Rari
Rari
Rari
Rari
Rari
|
CFU/GR Digiuno
|
Concentrazion totale microbi
|
0 - 10 elev 6
|
|
Batteri
strettamente aerobici o batteri anaerobici facoltativi
|
|
|
Enterobacteria
Streptococcus
Staphylococcus
Lactobacillus
Fongy
|
0 - 10 elev 3
0 - 10 elev 4
0 - 10 elev 3
0 - 10 elev 4
0 - 10 elev 2
|
|
Batteri anaerobici
|
|
|
Bacteroides
Bifidobacterium
Peptococcus
Clostridium
Fusobacterium
Eubacteria
Veillonellae
|
0 - 10 elev 2
0 - 10 elev 3
0 - 10 elev 3
Rari
Rari
Rari
0 - 10 elev 2
|
Tisana
- infuso
rinfrescante e disinfiammante dell’intestino:
1
pugno per ogni erba in circa 1 lt. di acqua * : Menta
selvatica, Rosmarino, Aneto o Finocchio selvatico, Erba
Medica (o Alfa-Alfa), + 10 foglie di NOCE grandezza media +
5 Noci Verdi tagliate a spicchi sottili, con frutto interno
schiacciato, altrimenti, 30/40 g di mallo secco di noci.
Far BOLLIRE per mezz'ora circa, con coperchio sul
recipiente, in 1 lt, circa, di acqua (sorgiva ottima) od
oligominerale o filtrata con argilla, per eliminare cloro ed
altre sostanze chimiche, con acqua di rubinetto, e la
stessa, dopo averla rimescolata piu' volte, fatta decantare
per un minimo di 12 ore !, prima dell’utilizzo per
preparazione tisana).
Ad ogni tazza aggiungere, un cucchiaio di PICCOLO AMARO
SVEDESE a base di acqua vite, aloe vera, mirra. zafferano,
foglie di cassia, rabarbaro radice, curcuma radice, manna,
triaca veneziana, carlina radice, angelica radice.
Bere a temperatura corporea 3 o 4 tazze al giorno con 1 o 2
cucchiai di miele Millefiori Integrale, cioe', miele ricavato
senza trattamenti vari, es. riscaldato per renderlo liquido,
e/o con sostanze per conservarlo tale, ecc. ..
Risultato: Le feci diventano compatte senza odore, quindi
significa che la parete del tubo digerente si
disinfiamma e migliora la
FLORA INTESTINALE.
La macerazione avviene,
utilizzando lo stesso preparato nelle diverse ore della
giornata,o al massimo il giorno successivo.
Per evitare la perdita di aromi e olii essenziali, usare
sempre un coperchio e tegame in terracotta, senza smalto !
* L’acqua sorgiva si puo' conservare solo in recipienti di
terracotta, perche', a contatto con argilla, non perde le sue
proprieta' di magnetizzazione, cioe' , rimane quasi come
quando e' prelevata da sorgente.
*E’
BUONA e curativa, anche l’acqua piovana, sempre se
conservata in recipienti di terracotta (argilla), a Matera
detto “u’ chichm”, perche' non viene meno la dinamizzazione.
By:
ruggierifp@inwind.it
Le RICERCHE
MOSTRANO un NESSO fra
MICROBIOMA
Intestinale
(intestino) e
CERVELLO
- 09/01/2015
Chiamate collettivamente microbioma, le migliaia di miliardi
di microbi che abitano il corpo umano vivono principalmente
nell’intestino, dove ci aiutano a digerire il cibo, a
sintetizzare le vitamine e a difenderci dalle infezioni.
Ora, recenti ricerche sul microbioma hanno dimostrato che la
sua influenza si estende ben oltre l’intestino,
fino ad arrivare al cervello. Negli ultimi 10 anni, vari
studi hanno collegato il
microbioma intestinale a una serie di comportamenti
complessi, come umori ed emozioni, appetito e ansia.
Il microbioma intestinale sembra contribuire al mantenimento
della funzionalità cerebrale, ma non solo: potrebbe anche
incidere sul rischio di disturbi psichiatrici e neurologici,
fra cui
ansia,
depressione e
autismo.
Una delle modalità più sorprendenti con cui il microbioma
influisce sul cervello è durante lo sviluppo.
“Esistono delle finestre evolutive critiche in cui il
cervello è più vulnerabile poiché si sta preparando a
rispondere al mondo circostante”, spiega Tracy Baie, docente
di neuroscienze presso la facoltà di veterinaria
dell’Università della Pennsylvania. “Così, se l’ecosistema
microbico della madre si modifica - per esempio a causa di
infezioni, stress o diete - ciò cambierà il micro bioma
intestinale del neonato, e gli effetti possono durare tutta
la vita.”
Altri ricercatori stanno esplorando la possibilità che il
microbioma abbia un ruolo nelle malattie neurodegenerative
come l’Alzheimer e il Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com :
http://tinyurl.com/kaa2j36
I batteri
autoctoni della flora intestinale sono in grado di
produrre e preparare centinaia di sostanze chiamate
neurotrasmettitori, proprio come fossero un vero e
proprio organo endocrino, migliorando l'immunita'
e la funzionalita' cerebrale e quindi intellettuale !
Commento NdR: ma cio’ puo’ accadere anche e non solo
per i
vaccini (con tutte loro sostante tossiche) che il neonato subisce dai
due, tre mesi in avanti…infatti se una madre ha delle
amalgami
dentali in bocca (contengono
mercurio)
il neonato potra’ subire delle conseguenze anche gravi per i
danni indotti quelle sostanze tossiche.
A conferma ulteriore:
Caro
Massimo Montinari, (medico=curriculum)
i tuoi colleghi polacchi, inglesi e texani hanno pubblicato
un interessante review su Mayo Clin Proc, 2014: 1699-1709.
Marlicz W et al analizzano i dati in letteratura sui farmaci
antinfiammatori non steroidei (NSAIDs) spesso associati agli
inibitori di pompa protonica (IPPs).
In questo studio considerano una meta analisi condotta da
Trelle S et al nel 2011, pubblicata su BMJ, 2011; 342:c7086,
su oltre 116000 pazienti che riporta un aumento di infarti
del miocardio e decessi cardiovascolari, dato che piacerà
sicuramente al dott. Guido Balestra, stroke in questi
pazienti in terapia NSAID selettivi e non selettivi.
Continua QUI
Hepatology. 2016. doi:
10.1002/hep.28572 -
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27028797
Gli autori di uno studio
svolto all'Ospedale Bambino Gesù di Roma hanno
descritto per la prima volta su Hepatology un
microbiota, l'insieme di microorganismi localizzati
nel tubo digerente e noti in precedenza come f lora
intestinale, associato alla presenza di steatosi
epatica e obesità. Dai risultati emerge che
nell'intestino dei bambini obesi e con fegato grasso
alcune famiglie di batteri (Ruminococcus e Dorea)
sono significativamente più numerose rispetto ai
soggetti sani, mentre altre (Oscillospira) sono poco
rappresentate.
L'associazione tra alterazione della flora
intestinale e obesità apre la strada alla creazione
e alla prescrizione di probiotici personalizzati,
con vantaggi in termini sia di salute sia di costi
sociali. Lo studio è stato reso possibile grazie a
un approccio originale sviluppato dai ricercatori
dell'Unità microbioma umano insieme ai colleghi
dell'Unità di ricerca sulle malattie epatiche:
l'integrazione di una grande quantità di dati
prodotti dalle piattaforme di sequenziamento di
seconda generazione (Next Generation Sequencing) e
dalle piattaforme di spettrometria di massa di cui
sono dotati i laboratori dell'ospedale romano.
Dall'integrazione è stato possibile produrre il
primo modello di microbiota funzionale associato a
casi pediatrici di fegato grasso e obesità.
«Gli studi sul microbiota intestinale sono
fondamentali in pediatria per evidenziare la
correlazione tra profili microbici e metabolici e
principali patologie correlate ad alterazioni
gastrointestinali. Si apre così una nuova medicina
in grado di evidenziare il ruolo delle comunità
microbiche nell'insorgenza e progressione delle
patologie, aspetto fondamentale specie nel periodo
di crescita del bambino, quando si gettano le basi
per lo stato di salute nelle fasi successive della
vita» spiega Lorenza Putignani, responsabile di
parassitologia al Bambino Gesù. E Valerio Nobili,
responsabile dell'Unità di malattie
epato-metaboliche, aggiunge:
«Dallo studio emergono due evidenze importanti: la
prima è che per avere un fegato sano bisogna avere
un intestino sano, popolato da batteri amici;
l'altra è la necessità di una prescrizione di
probiotici più scientifica e mirata, limitando l'uso
indiscriminato delle formulazioni esistenti».
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FERMENTI
LATTICI VIVI
In questi tempo detti tecnologici, nell’era industriale, cresce sempre piu'
il numero di persone malate che dal punto di vista medico ufficiale, vengono
dichiarate incurabili.
In Germania il Prof. Zastrow a Berlino afferma che ……“una specie di
“infezione” ospedaliera trasversale causa la morte di circa 33.000
persone nei nostri ospedali ed altre centinaia di migliaia rimangono
infettate in modo grave ! “
Evidentemente questa medicina ufficiale, detta tecnologica, e' molto carente
in qualche parte della sua pratica medica; essa e' molto avanzata in
chirurgia, infatti in certi casi effettua dei veri e propri miracoli, ma in
quella terapeutica fallisce miseramente e le statistiche ospedaliere di ogni
paese ove essa impera, lo confermano sempre piu'.
Ippocrate ha detto: “il tuo cibo dovrebbe essere la tua medicina e la tua
medicina dovrebbe essere il tuo cibo”…….ma i medici della medicina
ufficiale se ne sono completamente dimenticati.
Le immunodeficienze si sviluppano da carenze nutrizionali e dai
vaccini e
non sono assolutamente curabili con i farmaci; esse richiedono un apporto
nutrizionale specializzato, con
alimenti adatti allo scopo ed integratori
alimentari, per sopperire alle carenze nutrizionali del malato da
immunodeficienza, oltre ad eliminare le sostanze tossiche accumulate per i
processi di malnutrizione o per il fatto che sono state introdotte con i
vaccini.
Dai medici allopati, che non conoscono le eziopatogenesi di quelle malattie,
non ci si puo' aspettare terapie risanatrici, anche perche' raramente un
medico di quella scuola non e' in grado di indicare la giusta
alimentazione
+ integratori adatti, perche' all’Universita' gli hanno insegnato che per
ogni patologia occorre solo un certo tipo di farmaco, mai e poi mai ci si e'
preoccupati di insegnar loro, alimentazione, nutrizione, implementazione
micro alimentare ecc.; quindi essi non conoscono questi sani e naturali
prodotti, ne' il loro corretto utilizzo per le varie patologie.
Gli alimenti biodinamici non vengono prescritti dai medici, ne' si
acquistano in farmacia, le compagnie assicurative non li pagano, cio'
significa che una terapia a base
alimentare +
nutrizionale NON
e' possibile
all’interno della nostra legislazione sanitaria; quindi nessuna vera
tutela da parte dello stato e' possibile, alla faccia ed in barba
dell’art. 32 della Costituzione Italiana che recita: “La repubblica
tutela la salute…….”
Un medico generico tedesco, il dr. Kuhl nel suo libro sui tumori benigni e
maligni, indica gli effetti curativi degli alimenti contenenti acidi
lattici, come ha anche indicato il Prof. Eichholz nel suo libro sugli acidi
lattici: “Milchsaure aus den vegetabili-sche Bereichen”.
Anche il professore berlinese Hoffmann ha studiato gia' nel 1882 i risultati
dell’uso degli acidi lattici anche per disinfettare locali ospedalieri.
Questi fermenti acido lattici sono ottenuti con la fermentazione del pane
con batteri lattici.
Gli ingredienti sono: Acqua, pane integrale di frumento, segale, avena, con
le farine derivanti da grani prodotti in modo biologico, pasta acida, sale,
il tutto lasciato a fermentare per 3 mesi.
L’uomo in particolare si e' nutrito di pane, derivante da cereali
coltivati in modo non industriale con la pasta del pane acidificata
(farina + acqua lasciata ad acidificare per qualche giorno), per centinaia
di migliaia di anni e quindi la flora batterica autoctona e simbionte DEVE
avere come base i fermenti acido lattici di quel tipo di panificazione; il
non avere questo tipo di fermenti significa avere comunque e sicuramente una
flora alterata, specie in presenza di lievito derivante non dai cereali,
come dovrebbe essere, ma dal
luppolo che produce il lievito di
birra) e quindi i lieviti prodotti da quel tipo di base leguminose,
producono nell’intestino lievitazioni quindi fermentazioni anomale, che
alterano la flora autoctona e biovitale, permettendo l’insediamento di
mutazioni batterico fungine, generando Candidosi, quindi anche
immunodepressione e terreno adatto alla somatizzazione nel tempo, di
qualsiasi tipo di patologia.
L’utilizzabilita' della bevanda e' quasi universale ed e' basata sulla
simbiosi degli acidi lattici provenienti dalla fermentazione dei cereali del
pane che operano in modo positivo sui corpi viventi per la ricostituzione
completa della flora batterica autoctona.
La quantita' di batteri lattici contenuti in questo prodotto e' tale da
assicurare la pulizia dell’intero organismo, arrivando ad assicurare anche
e per esempio, maggiore protezione ai raggi solari nei soggetti delicati,
anche ad elevate altitudini (3000 m).
Sulle scottature e' particolarmente benefica; impacchi di un paio di ore, 2
o 3 volte al dì, sulla parte superiore del tronco, hanno evidenziato
facilita' alla guarigione di persone sofferenti di qualsiasi malattie della
pelle.
La posologia parte da 6 cucchiai al dì per arrivare anche ad 1 litro al dì,
della bevanda, a seconda dei casi.
Nella gastrite, questi fermenti con aggiunta dello sciroppo di barbabietola
da zucchero, si hanno notevoli e benefici risultati.
I lieviti acido lattici, per mezzo della mollica del pane a fermentazione
naturale, sono utilizzati anche per pulire per esempio, i capolavori
su tele dipinte e rovinate dal tempo dalle muffe e dai funghi.
La pasta del pane solo qualche 60 anni fa, era ancora utilizzata per la
panificazione ed anche per la medicazione delle ferite, piaghe, escrescenze.
Gli acidi lattici provenienti dalla fermentazione naturale delle farine
integrali e biologiche hanno una capacita' di sterilizzazione superiore a
qualsiasi disinfettante farmacologico oggi conosciuto.
La loro superiorita' e' così pronunciata perche' quelle specie batteriche
non uccidono, ma agiscono in simbiosi con gli organismi viventi.
Quindi il pane a fermentazione biologica con farine prodotte in colture a
coltivazioni biodinamica, rappresenta un’indispensabile apporto alimentare
risanatore e curativo nel senso Ippocratico del termine.
Oggi e' possibile procurarsi la “bevanda del pane” ossia un liquido nel
quale ha fermentato (a pH 2,9) per diversi mesi del pane (preparato come
sopra indicato) e che contiene questi benefici acidi lattici.
1 ml di questa bevanda contiene una colonia in formazione di circa 5 milioni
di lattobacilli, oltre a minerali, vitamine, enzimi, proteine, carboidrati,
fibre, sale, vitamina B1, acido folico (B9), ferro, zinco, fosforo,
magnesio.
Questa loro resistenza agli acidi, permette ai batteri di rimanere in vita
nel tratto gastrointestinale e persino nelle feci, producendo reazione
alcalinizzante nel tubo digerente ed in questo modo i germi
(mutati) cioe' patogeni vengono
eliminati dalle feci; questo processo eterotrofico si protrae per settimane
anche dopo la sospensione dell’assunzione di detta bevanda.
Questi lattobacilli fungono da naturale antibiosi nei confronti di tutti i
tipi di germi patogeni e/o mutageni.
Persino negli allevamenti di animali questi lattobacilli sono consigliati;
basta mescolare questi fermenti al foraggio di cereali che forniscono agli
animali; servono anche in forma liquida, per disinfestare le stalle.
Questi lattobacilli aiutando a riordinare la
flora batterica intestinale
aumentano notevolmente le difese immunitarie di ogni essere che li assume.
Il dr. Tammer ha effettuato ricerche, negli allevamenti di animali, su
mucche e cavalli ottenendo successi insperati.
Gli allevatori di Bad Worrishofen, in Germania, hanno seguito quelle
indicazioni, caldeggiate anche dalle autorita' locali, aggiungendo al
foraggio animale questi fermenti lattici del pane, ottenendo
un’apprezzabile benessere di tutti gli animali.
Il dr. Pahlow ha affermato che questi acidi lattici provenienti dalla
fermentazione dei cereali del pane, con la loro forte resistenza agli
acidi,
dimostrano l’esistenza di batteri non ancora scoperti !
Questa soluzione ha anche altre possibilita' come hanno dimostrato i dr. Schutz e dr. Wostmann che hanno condotto ricerche sulla decomposizione
naturale del gasolio nel terreno contaminato, che e' stato reso nuovamente
salubre dopo la miscelazione della terra con questo liquido e cereali
fermentati. Preparato un cumulo con il terreno miscelato, rimescolato per 2
volte, dopo 3 mesi gli idrocarburi erano disciolti e la terra di nuovo
adatta al suo scopo, generare piante, fiori, frutta ecc.
Persino i laghi, fiumi, stagni, cave, (vedi il lago Cappenberg -
Germania) possono essere bonificati con questo prodotto, per l’apporto
anche di ossigeno che essa produce.
Gli stessi risultati possono essere ottenuti su uomini ed animali.
Il prof. Grossarth-Maticek e' giunto agli stessi risultati utilizzando gli
stessi fermenti, per le influenze stagionali, ottenendo spettacolari
risultati per l’aumento immediato delle difese immunitarie.
lI Prof. Fritz Matzkeis ha studiato le basi e la tollerabilita' della
bevanda a base di fermenti acidolattici, in cui entrano a pieno titolo
l’apporto nutrizionale che e' basato sul bilanciamento fra minerali,
vitamine ed enzimi apportati dalla bevanda, ottenendo velocemente
l’abbassamento del colesterolo LDL e la stabilizzazione di quello HDL.
Oltre a questi studi vi sono anche rapporti molto positivi di medici che
hanno indicato ai loro pazienti l’utilizzo di questa bevanda: il dr.
Worlitschek ed il dr. Knopp.
Gli agenti tossici vengono rimossi dalle cellule ed espulsi dai corpi
attraverso le urine ed i parametri delle sostanze vitali che dovrebbero
essere presenti nel sangue, si stabilizza ai normali valori della perfetta
salute.
Storie con il Vitapan
(fermentazione del Pane)
La signorina V.L. di 28 anni si presentava da
me con grave forma di candida vaginale, la situazione era stata trattata per
circa 2 anni con cortisonici e antibiotici ma non ha avuto nessun risultato
soddisfacente.
V.L. Si presenta alla settimana terapeutica, viene iniziato nei suoi confronti
un programma alimentare adeguato.
Viene fatto assumere ai 3 pasti 125 cc di fermento di pane piu' 50 grammi di
cereali fermentati, V.L. effettua lavande vaginali con pipette ittigatrici.
La lavanda era composta da: 250 cc. di fermento di pane piu' 250 cc di acqua, 1
cucchiaino di bicarbonato di sodio.
Frequenza di lavaggi giornalieri, per tutti i 7 giorni.
Al rientro V.L. non presenta piu' nessuna infezione, ad oggi, a distanza di 2
mesi, effettua 3 applicazioni settimanali locali ed assume la stessa dose per/os
1 volta al giorno.
(Firma
del medico curante)
La
signora L.F. di 76 anni, molto attenta sia all'alimentazione che
all'integrazione nutrizionale, circa un anno e mezzo fa scopre che i suoi dolori
di stomaco sono causati dalla presenza di forti quantita' di Helicobacter e
quindi dal disordine della flora batterica intestinale. Attua
le varie cure mediche
consigliatele, ma i disturbi permangono. Purtroppo senza risultati.
Due mesi fa le consigliai di assumere 1/2 bicchiere di Vitapan due volte
al giorno.
Ora mi telefona che sono scomparsi i disturbi e che le analisi
rilevano il calo, notevole di 80 punti dell'Helicobacter.
(firma
omissis)
RIORDINO della Flora batterica autoctona significa:
1 -
Prevenire le
infezioni-infiammazioni-
intossicazioni
intestinali, in presenza di
flora batterica SANA e completa, le infiammazioni e le
successive infezioni impediscono le mutazioni dei
batteri e gli eventuali microbi introdotti dall'esterno,
non riescono a moltiplicarsi ed a diffondersi.
2 - Migliorare il transito
intestinale e le
digestioni, contribuendo alla regolare
e migliore funzionalita' dell'apparato digerente, per
contrastare, alitosi, diarree,
stipsi, meteorismo, e
dolori addominali da irritazione della mucosa
intestinale.
3 - Giusta informazione fornita dalle
sostanze vitali, vitamine,
minerali,
enzimi , ecc.
4 -
Disintossicare
fegato,
reni,
pelle e gli eventuali altri organi.
5 - Ridurre il tempo del riscaldamento dei muscoli (per
gli sportivi).
6 - Produrre
immunoglobuline,
anticorpi per rafforzare e virilizzare i villi dell'intestino
tenue ed il sistema
immunitario.
7 - Prevenire tutte le
"malattie",
che come gia' affermato partono tutte da
problemi
intestinali, dovuti agli
errori spirituali
(informazioni sbagliate che determinano
comportamenti
etici errati e quindi creano i
conflitti spirituali irrisolti)..
Prosegue su: Protocollo
della salute
IMPORTANTE: Diviene
quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le
malattie), la loro assunzione periodica, senza
dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione
appropriata -
Crudismo
- ed altri integratori tipo
micro
diete), riordinare
enzimi e
flora batterica
con appositi preparati (capsule) multi batterici a base
di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi
simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su
basi derivate dal
latte:
Per l'elenco dei principali batteri utili per l'intestino, vedi:
Batteri autoctoni
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I batteri giusti per vivere (più di) cent’anni
Uno studio guidato da ricercatori dell’Alma Mater
con il contributo del Cnr ha analizzato la
popolazione batterica intestinale di 24 soggetti di
età compresa tra i 105 e i 110 anni per cercare di
individuare il segreto della loro longevità. I
risultati sono pubblicati su Current Biology La
composizione del microbiota intestinale – l’insieme
di microrganismi simbionti che a migliaia di
miliardi abitano il nostro intestino – come chiave
per capire il segreto della longevità.
È la scommessa da cui è partita una nuova ricerca
Unibo e Cnr, che con questo obiettivo ha analizzato
la popolazione batterica intestinale di 24
semi-supercentenari (ovvero soggetti di età compresa
tra i 105 ed i 110 anni) della provincia di Bologna,
confrontandola con quella di centenari (99-104
anni), anziani (65-75 anni) e adulti (20-50 anni)
arruolati nella stessa area geografica per limitare
le differenze dovute alle abitudini alimentari e
allo stile di vita.
Lo studio – promosso dal
gruppo di Ecologia microbica della salute del
Dipartimento di farmacia e biotecnologie e dal gruppo di
ricerca per gli studi sull’invecchiamento e la longevità
del Dipartimento di medicina specialistica, diagnostica
e sperimentale dell’Università di Bologna, e con la
partnership dell’Istituto di tecnologie biomediche del
Consiglio nazionale delle ricerche (Itb-Cnr) di Milano –
è stato appena pubblicato sulla rivista internazionale
Current Biology (CellPress) ed è il primo al mondo a
studiare il microbiota di soggetti così eccezionalmente
longevi, consentendo di gettare nuova luce sul ruolo dei
batteri intestinali nella longevità.
“La longevità – spiega la
ricercatrice Unibo, Elena Biagi - è un tratto complesso
in cui giocano un ruolo chiave la genetica, l’ambiente e
il caso. Influenzando molteplici aspetti della
fisiologia umana, come il corretto funzionamento del
sistema immunitario e del metabolismo energetico, il
microbiota intestinale può rappresentare un tassello
importante nel definire come e quanto un essere umano
può invecchiare mantenendosi in buona salute”.
Dalla ricerca effettuata,
infatti, è emersa l’esistenza di un 'core microbiota'
(una sorta di porzione 'fissa' dell’ecosistema in
termini di composizione), costituito principalmente da
specie simbionti (prevalentemente appartenenti alle
famiglie Ruminococcaceae, Lachnospiraceae e
Bacteroidaceae) generalmente associate ad uno stato di
salute e produttrici di molecole estremamente importanti
per il nostro organismo come gli acidi grassi a corta
catena.
L’abbondanza cumulativa di
queste specie all’interno del microbiota intestinale
diminuisce però con l’avanzare dell’età, favorendo la
progressiva proliferazione di specie sub-dominanti e
opportunisti pro-infiammatori, presenti in bassa
percentuale nei giovani adulti.
L’invecchiamento è
caratterizzato, inoltre, da cambiamenti nei rapporti di
co-occorrenza tra le specie microbiche non appartenenti
al 'core', cioè nella frequenza con cui due specie
appaiono insieme nel microbiota intestinale di un
individuo.
“Queste caratteristiche”,
continua Marco Severgnini, ricercatore dell’Itb-Cnr,
“tipiche di un ecosistema associato ad un organismo che
invecchia, si mantengono nel microbiota intestinale di
individui longevi ed estremamente longevi. Allo stesso
tempo però, il microbiota intestinale dei
semi-supercentenari mostra i segni di una parallela
proliferazione di microrganismi antinfiammatori,
immunomodulanti e promotori della salute dell’epitelio
intestinale, come Bifidobacterium e Akkermansia”.
È stato inoltre rilevato nei
semi-supercentenari, un aumento nell’abbondanza di
batteri appartenenti alla famiglia Christensenellaceae,
un gruppo batterico recentemente salito all’attenzione
della ricerca nel campo del microbiota intestinale, in
quanto associato ad uno stato di salute e identificato
come la componente del microbiota maggiormente
influenzata dal patrimonio genetico dell’ospite.
In assenza di studi
longitudinali - estremamente difficili da realizzare nel
campo della ricerca sulla longevità umana - non è
possibile sapere se queste particolari caratteristiche
del microbiota intestinale di individui così
eccezionalmente longevi sono legate al loro passato
stile di vita e, soprattutto, se erano già presenti in
giovane età o se, al contrario, sono un tratto acquisito
durante l’invecchiamento soltanto dai soggetti che
riescono a vivere più a lungo degli altri. Si può però
ipotizzare che la maggiore abbondanza di
Christensenellaceae, associata all’osservato aumento di
bifidobatteri e Akkermansia, costituisca una sorta di
'firma', da ricercare nel microbiota intestinale di
persone particolarmente longeve, e che questa
rappresenti un adattamento dell’ecosistema ai
cambiamenti fisiologici che avvengono con l’avanzare
dell’età, in grado di promuovere la salute e contribuire
al raggiungimento dei limiti estremi dell’aspettativa di
vita umana.
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e
della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a livello
intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
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