Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


FECI e FERMENTI - 1 e COPROTERAPIA

(assunzione di feci selezionate)  
Aziende Produttrici e/o che commercializzano Fitoterapici

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute, 
non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Per iniziare in modo chiaro a parlare di fermenti lattici è importante una premessa: il nome.  
Vengono chiamati fermenti lattici, perche il prodotto di degradazione principale è l'acido lattico. Questa sostanza si ricava dalla fermentazione di zuccheri di varia origine (anche le fibre e il cotone come il lino sono composti da zuccheri). Il latte non c'entra nulla !
Il fatto che alcuni batteri vengano usati per trasformare gli zuccheri del latte in acido lattico producendo quello che noi chiamiamo yogurt ha creato questo fraintendimento.

La fermentazione lattica è una forma di metabolismo energetico che avviene in alcuni batteri e nella cellula animale in assenza di ossigeno. Consiste nella trasformazione di una molecola di glucosio (o di un altro zucchero fermentabile) in due molecole di acido piruvico che vengono successivamente ridotte ad acido lattico con una bassa resa energetica. Questa via metabolica prende il nome dal principale prodotto finale ma viene detta anche omolattica per distinguerla da quella eterolattica che utilizza un meccanismo diverso.
La fermentazione lattica si incontra principalmente nei lattobacilli e nel metabolismo anaerobico di alcuni tessuti (muscolo) degli organismi pluricellulari.
La fermentazione lattica svolta da lattobacilli è presente nella vagina e nel tratto gastrointestinale umano in cui assume un ruolo tanto importante da spingere alcuni a considerare i lattobacilli dei probiotici.
La fermentazione lattica è coinvolta nella preparazione di numerosi alimenti tra cui ricordiamo lo yogurt, il kefir, i capperi ed i crauti. Tratto da: wikipedia.org

I nanobatteri: una nuova forma di vita ?
http://www.lescienze.it/news/2004/05/23/news/i_nanobatteri_una_nuova_forma_di_vita_-586531/

IMPORTANTE: Diviene quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le malattie), la loro assunzione periodica, senza dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione appropriata ed altri integratori tipo micro diete), riordinare enzimiflora batterica con appositi preparati (capsule) multi batterici a base di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su basi derivate dal latte:
Per l'elenco dei principali batteri utili per l'intestino, vedi: Batteri autoctoni

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Molto utile
e' anche l'ARGILLA (fango di terra argillosa) mangiata come un "dolce" ogni giorno od ogni 2 o 3 giorni per un certo periodo che in genere varia da soggetto a soggetto, con un minimo di 15 giorni; alle volte e' necessario assumerla per periodi piu' lunghi.  F
are attenzione che l'argilla puo' portare stitichezza.
L'argilla con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e chelante, fornisce un ottimo ausilio a tutti coloro che si debbono disintossicare dalle sostanze tossiche, aiutando la disinfiammazione e la disintossicazione dell'apparato digerente ed il corpo intero.

Dott. Luciano Lozio, video su Intestino e salute

Le RICERCHE MOSTRANO un NESSO fra MICROBIOMA Intestinale (intestino) e CERVELLO - 09/01/2015
Chiamate collettivamente microbioma, le migliaia di miliardi di microbi che abitano il corpo umano vivono principalmente nell’intestino, dove ci aiutano a digerire il cibo, a sintetizzare le vitamine e a difenderci dalle infezioni. Ora, recenti ricerche sul microbioma hanno dimostrato che la sua influenza si estende ben oltre l’intestino, fino ad arrivare al cervello. Negli ultimi 10 anni, vari studi hanno collegato il microbioma intestinale a una serie di comportamenti complessi, come umori ed emozioni, appetito e ansia.
Il microbioma intestinale sembra contribuire al mantenimento della funzionalità cerebrale, ma non solo: potrebbe anche incidere sul rischio di disturbi psichiatrici e neurologici, fra cui ansia, depressione e autismo. Una delle modalità più sorprendenti con cui il microbioma influisce sul cervello è durante lo sviluppo.
“Esistono delle finestre evolutive critiche in cui il cervello è più vulnerabile poiché si sta preparando a rispondere al mondo circostante”, spiega Tracy Baie, docente di neuroscienze presso la facoltà di veterinaria dell’Università della Pennsylvania. “Così, se l’ecosistema microbico della madre si modifica - per esempio a causa di infezioni, stress  o diete - ciò cambierà il micro bioma intestinale del neonato, e gli effetti possono durare tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno esplorando la possibilità che il microbioma abbia un ruolo nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com : http://tinyurl.com/kaa2j36

Commento NdR: ma cio’ puo’ accadere anche e non solo per i vaccini che il neonato subisce dai due, tre mesi  in avanti…infatti se una madre ha delle amalgami dentali in bocca (contengono mercurio) il neonato potra’ subire delle conseguenze anche gravi.

A conferma ulteriore:
Caro Massimo Montinari, (medico=curriculum)
i tuoi colleghi polacchi, inglesi e texani hanno pubblicato un interessante review su Mayo Clin Proc, 2014: 1699-1709. Marlicz W et al analizzano i dati in letteratura sui farmaci antinfiammatori non steroidei (NSAIDs) spesso associati agli inibitori di pompa protonica (IPPs).
In questo studio considerano una meta analisi condotta da Trelle S et al nel 2011, pubblicata su BMJ, 2011; 342:c7086, su oltre 116000 pazienti che riporta un aumento di infarti del miocardio e decessi cardiovascolari, dato che piacerà sicuramente al dott. Guido Balestra, stroke in questi pazienti in terapia NSAID selettivi e non selettivi.
Continua QUI

Nel nostro corpo circolano 9 litri d'acqua

 

grafico.jpg (82497 bytes)

Pag.2

PROMEMORIA:
quando le feci NON galleggiano appena cadono nel W.C. significa che vi sono oltre al
pH errato e non adatto nel colon, anche la mancanza di Fermenti (i vari tipi Bifidus e Ramnosus), quindi integrare subito con le apposite capsule.

Continua QUI: Feci analisi + Feci e fermenti - 2 + Fermenti e batteri autoctoni + Distribuzione della flora intestinale

Tisana - infuso rinfrescante e disinfiammante dell’intestino:
1 pugno per ogni erba in circa 1 lt. di acqua * : Menta selvatica, Rosmarino, Aneto o Finocchio selvatico, Erba Medica (o  Alfa-Alfa), + 10 foglie di NOCE grandezza media + 5 Noci Verdi tagliate a spicchi sottili, con frutto interno schiacciato, altrimenti, 30/40 g di mallo secco di noci.
Far BOLLIRE per mezz'ora circa, con coperchio sul recipiente, in 1 lt, circa, di acqua  (sorgiva ottima) od oligominerale o filtrata con argilla, per eliminare cloro ed altre sostanze chimiche, con acqua di rubinetto, e la stessa, dopo averla rimescolata più volte, fatta decantare per un minimo di 12 ore !, prima dell’utilizzo per preparazione tisana).
Ad ogni tazza aggiungere, un cucchiaio di PICCOLO AMARO SVEDESE a base di acqua vite, aloe vera, mirra. zafferano, foglie di cassia, rabarbaro radice, curcuma radice, manna, triaca veneziana, carlina radice, angelica radice.
Bere a temperatura corporea 3 o 4  tazze al giorno con 1 o 2 cucchiai di miele Millefiori Integrale, cioè, miele ricavato senza trattamenti vari, es. riscaldato per renderlo liquido, e/o con sostanze per conservarlo tale, ecc. ..
Risultato: Le feci diventano compatte senza odore, quindi significa che la parete del tubo digerente si disinfiamma e migliora la FLORA INTESTINALE.

vedi:
I Germi non sono le cause delle malattie + Distribuzione Flora nell'Intestino + Sistema Ontogenetico dei Microbi  +  Pleoformismo  +  Malassorbimento + Intestino 

La macerazione avviene, utilizzando lo stesso preparato nelle diverse ore della giornata,o al massimo il giorno successivo.
Per evitare la perdita di aromi e olii essenziali, usare sempre un coperchio e tegame in terracotta, senza smalto !  
* L’acqua sorgiva si può conservare solo in recipienti di terracotta, perché, a contatto con argilla, non perde le sue proprietà  di magnetizzazione, cioè , rimane  quasi come quando è prelevata da sorgente.
*E’ BUONA e curativa, anche l’acqua piovana, sempre se conservata in recipienti di terracotta (argilla), a Matera detto  “u’ chichm”, perché non viene meno la dinamizzazione. 
By: ruggierifp@inwind.it


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
 

COPROTERAPIA - vedi anche: Batteri autoctoni

Le feci sono il materiale di rifiuto dell'organismo che viene eliminato per via rettale. Pochi sanno però della loro funzione di vere e proprie sentinelle della salute dell'organismo, nonché delle loro straordinarie proprietà curative.

La coproterapia è una disciplina naturale che consiste nell'immersione in una vasca di feci umane calde, o nella loro somministrazione per bocca. E' considerata un toccasana per la cura dell'epidermide, e per le comuni affezioni osteomuscolari, e/o per le malfunzioni intestinali.

In condizioni normali le feci sono formate per il 75% da acqua e per il 25% da materiale solido che include preziose fibre non digerite, grassi, calcio, fosfati, e proteine. Una parte notevole della massa fecale non è di origine alimentare: attraverso le feci, infatti, il corpo espelle tutto ciò di cui non ha bisogno in quel momento e che non riesce ad immagazzinare.
La loro eliminazione, dunque, rappresenta un vero e proprio spreco anche dal punto di vista medico e nutrizionale

Le feci calde, se ingerite,  possono rappresentare un ottimo regolatore delle funzioni digerenti ed intestinali, aiutando uno stomaco affaticato o un intestino pigro a riprendere gradualmente, e senza alcun invasivo trattamento farmacologico o chirurgico, le proprie normali funzioni.

video che la illustrano:

By: Prof. Thomas Borody, Centre for Digestive Diseases, Sydney Australia; ABC TV Catalyst, 14 July 2011. - Fecal Bacteriotherapy (Human Probiotic Infusion) for Clostridium difficile infection.
vedi anche: http://www.sciencedaily.com/releases/2011/10/111031114945.htm

239 pazienti sono stati sottoposti al trapianto fecale, con ottimi risultati:
l'87% dei pazienti veniva eradicato completamente dalla malefica flora intestinale di Clostridium, difficile eradicazione che precedentemente non aveva avuto successo con le terapie antibiotiche della medicina accademica.
Inoltre un gruppo dei pazienti ha avuto benefici risultati dal feci-trapianto contro la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali. Senza contare i risultati a lungo termine che comporteranno senz'altro una netta diminuzione di casi di carcinoma al retto-colon nei soggetti trattati. E tutti questi brillanti risultati senza far uso di antibiotici o altre diavolerie di farmaci, ma per grazia di una semplice peretta (clisterino)a base di feci di eccellente qualita' che possono prodursi solo in intestini curati dalla medicina alternativa e dalla giusta alimentazione a base di prodotti naturali.  Per cui cosa dire della medicina pomposa e inutile dei baroni saccenti e arroganti dei poli clinici universitari, tutte chiacchiere e niente sostanza, col risultato che i malati di colon che si rivolgono a loro hanno l'intestino irritato per la vita fino a prendersi un cancro ?
vedi:

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1365-2036.2011.04737.x/abstract;jsessionid=5E28E78A8D369D8C4397B5BA142AB59E.d03t03deniedAccessCustomisedMessage=&userIsAuthenticated=false

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Un trapianto di feci per curare l'intestino - Giugno 2013
Il primo caso in Italia. La paziente è guarita da una grave infezione intestinale provocata da un germe resistente agli antibiotici
Fino a oggi nessuno, in Occidente, aveva mai osato ricorrere alla «zuppa gialla», una terapia, descritta nei testi di medicina cinese del quarto secolo dopo Cristo, per curare certe gravi infezioni intestinali.
Ma adesso c’è una «prima» italiana: una giovane donna si è sottoposta all’Ospedale Luigi Sacco di Milano a un trapianto di microbiota fecale (più prosaicamente definibile come trapianto di feci, la zuppa gialla appunto) per curare una grave infezione intestinale da Clostridium difficile, un germe particolarmente cattivo e resistente agli antibiotici. E dopo quindici giorni dall’intervento, la ricerca della tossina batterica (spia della presenza del germe nell’intestino) è negativa e la paziente sta bene. Il trapianto è il primo in Italia, ma non nel mondo Occidentale.

IN OLANDA - Il New York Times, nel febbraio scorso, ha riportato il caso di una paziente con un’ infezione intestinale, sempre da Clostridium difficile, guarita con questo trattamento. E nello stesso periodo, il New England Journal of Medicine, una delle più importanti riviste mediche internazionali, ha pubblicato un lavoro scientifico, firmato da ricercatori olandesi e accompagnato da un editoriale di commento, che dimostrava come questa cura avesse funzionato in 15 (su 16) pazienti.
La paziente italiana, curata al Sacco (una donna non milanese al di sotto dei quarant’anni di età: questioni di privacy non permettono di avere altre indicazioni), era venuta a conoscenza di questa possibilità terapeutica, si era rivolta ai medici olandesi e questi ultimi le avevano suggerito di parlarne con Mario Corbellino, un medico vivace e curioso che lavora, appunto, alla Clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano, diretta da Massimo Galli, e che si era interessato a questa procedura.

ANTIBIOTICI - Così è partita la richiesta di cura all’ospedale milanese, richiesta che ha ricevuto il parere positivo del comitato etico (quest’ultimo si deve sempre esprimere sul ricorso a cure compassionevoli, cure cioè non codificate).
E i gastroenterologi dell’ospedale (la clinica è diretta da Roberto de Franchis), guidati da Gianpiero Manes, hanno messo a disposizione le apparecchiature per l’intervento. «La paziente soffriva di un’infezione da Clostridium difficile – spiega Galli - che sei mesi di terapia con vancomicina (un antibiotico) non erano riusciti a debellare. Il germe è un costituente della flora batterica intestinale (cioè di quella popolazione di microrganismi che albergano del nostro intestino: il microbiota).
Di solito è innocuo, ma può diventare particolarmente pericoloso soprattutto quando terapie antibiotiche, somministrate per curare patologie diverse, distruggono i suoi “antagonisti” e gli lasciano spazio libero per riprodursi».
Risultato: gravi diarree, debilitazione del paziente e necessità di ricorrere ad antibiotici potenti e specifici contro di lui che non sempre funzionano e possono provocare effetti collaterali importanti.
Il problema delle infezioni da Clostridium difficile può presentarsi, sporadicamente, in persone che sono state sottoposte a terapie antibiotiche per motivi vari, ma sta aumentando anche in pazienti anziani, ricoverati in reparti di lungodegenza o in strutture residenziali

COSTI RIDOTTI - «Uno dei fattori che favoriscono l’emergere di questo germe – continua Galli – sono i farmaci anti-acidi, in particolari gli inibitori della pompa protonica. Queste medicine, riducendo appunto l’acidità dello stomaco, favoriscono il passaggio di batteri, come il Clostridium, che vengono ingeriti dall’esterno e che vanno a scombinare la flora batterica intestinale». Ecco allora, per i casi più complessi, una soluzione semplice, meno costosa e meno pericolosa degli antibiotici (che hanno effetti collaterali): il trapianto, appunto, di microbiota fecale (cioè di feci).
Il materiale non è nobile, ma al di là di prevedibili ironie, è facilmente reperibile (ma naturalmente sul donatore vanno effettuati tutti i test che escludano la presenza di vermi o di parassiti intestinali), e non è costoso. Ma come si esegue il trapianto? «Il materiale, che nel nostro caso è stato ottenuto da un congiunto stretto della paziente – spiega Galli – è stato opportunamente preparato e “iniettato” con un colonscopio nella parte alta (iniziale) del colon in modo che non fosse subito espulso».
Anche l’Fda, l’ente federale americano di controllo sulle medicine, sta prendendo in considerazione questa cura e sembra che la stia trattando, per quanto riguarda le sperimentazioni, come un vero e proprio «farmaco».
By Adriana Bazzi  - Tratto da: corriere.it

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Un trapianto di feci per curare una grave infezione intestinale – 02 /06/2013
Sebbene l’idea possa causare ribrezzo, in realtà, questo approccio terapeutico è piena espressione della medicina tradizionale cinese del IV secolo dopo Cristo. E liberi di crederci o meno, ha funzionato anche nel suo primo caso di applicazione in Italia.
Il particolare intervento è stato condotto a Milano, dove una donna si è sottoposta ad un trapianto di microbiota fecale presso l’ospedale Luigi Sacco. Affetta da una particolare infezione da clostridium difficile non curabile con i farmaci, la donna è stata costretta a ricorrere a questa particolare terapia, nuova in Italia, ma già usata con successo in altri paesi occidentali.
Solo lo scorso febbraio, infatti, fece “scalpore” lo stesso intervento, condotto su una donna americana, sulle pagine del New York Times. Reticenze a parte, come cura si è rilevata definitiva. Grazie a questo trapianto di microbiota fetale, a quindici giorni dall’intervento, l’infezione era completamente sparita.  Quel che appare più interessante della “zuppa gialla” (altro nome con il quale il trapianto di feci è conosciuto, N.d.R.) è in realtà uno studio condotto recentemente sulla sua efficacia da un gruppo di ricercatori olandesi e pubblicata dalla rivista di settore New England Journal of Medicine.
La sperimentazione condotta a suo riguardo ha infatti dimostrato come fosse risolutiva delle infezioni intestinali resistenti agli antibiotici in ben quindici casi su sedici. Sebbene il campione non sia molto ampio, va da sé che le conferme in merito siano state più che certe.
La paziente del nostro articolo per il suo problema si era rivolta proprio al gruppo di ricercatori dello studio, che le avevano indicato il dott. Mario Corbellino, un medico aperto a sperimentazioni di diversa tipologia e definito “curioso” dai suoi colleghi olandesi.
Il clostridium difficile, come l’escherichia coli, è un batterio naturalmente presente nel nostro organismo. In caso di flora batterica intestinale in salute non causa nessun problema alla persona. Differente diventa la questione se i suoi antagonisti naturali contenuti nel nostro organo, vengono a mancare, magari per colpa di un farmaco (NdR: e/o di un vaccino).
Dopo un calvario durato sei mesi e composto di medicinali privi di effetto, l’idea del trapianto di feci, che si è rivelato essere la soluzione.
Fonte Studio | NEJM - Tratto da:.medicinalive.com

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

"Trapianto" di batteri o Batterioterapia fecale
Un gruppo di ricercatori statunitensi ha analizzato i cambiamenti che si verificano dopo quello che tecnicamente viene definito trapianto di microbiota o batterioterapia fecale, concentrando l’attenzione soprattutto sul numero e il tipo di batteri presenti nell’intestino prima e dopo il trattamento. «Abbiamo valutato in particolare i pazienti con infezioni ricorrenti da Clostridium difficile, un batterio che in un caso su 5 si ripresenta anche dopo la terapia antibiotica causando diarrea e conseguenza anche più gravi» spiega Yang Song del Institute for Genome Sciences di Baltimora (USA) e prima firma dell’articolo, ricordando i 14.000 decessi annui negli Stati Uniti e i circa 800 milioni di dollari spesi per questa infezione.
Come si legge dalle pagine della rivista Plos ONE, questo particolare trapianto viene utilizzato nel tentativo di ricreare una popolazione microbica (il microbiota appunto) efficace e completa nei pazienti che soffrono di queste infezioni ricorrenti, ma ad oggi non è stato studiato in dettaglio cosa succede alla “flora batterica” dopo il trattamento. "Le nuove tecniche genomiche e bioinformatiche ci consentono oggi di studiare anche i cambiamenti più fini che si verificano nel microbiota" spiega Florian Fricke, professore associato di microbiologia e immunologia presso l’Institute for Genome Sciences, University of Mariland School of Medicine di Baltimora "e questo ci permetterebbe di trapiantare in futuro un microbiota costruito ad hoc invece di utilizzare il classico trapianto fecale".
L’analisi dei pazienti e dei donatori coinvolti, durata un anno, ha confermato innanzitutto che nei pazienti soggetti a infezioni ricorrenti da C. difficile il microbiota pre-trapianto è modificato e ridotto in termini di numero e di tipologie di organismi presenti: alcuni batteri delle famiglie Streptococcaceae, Enterococcaceae o Enterobacteriaceae risultano aumentati, mentre Lachnospiraceae e Ruminococcaceae diminuiti, rispetto al periodo post-trapianto o ai donatori sani.
Dopo il trattamento però la composizione comincia a cambiare e le trasformazioni proseguono per almeno 16 settimane (4 mesi).
E come spiegano gli autori, questo tipo di studi potrebbe identificare gruppi di pazienti più soggetti a ricorrenze dell’infezione o fornire nuove strategie terapeutiche per altre malattie legate anche a cambiamenti nel microbiota, come diabete e obesità.
By Plos One -  Published: Nov 26, 2013.

Commento NdR: Tutte le malattie nascono secondo la medicina naturale dalle alterazioni della flora batterica intestinale e quindi per sanare occorre riordinarla in OGNI malato.

Per altri particolari, vedi questo link: http://trapiantomicrobiota.weebly.com/

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

“Pillole di Cacca” possono essere una cura per l'infezione da Clostridium difficile, spiega il ricercatore - 3 Ott. 2013
Il Dr. Thomas Louie, e’ un infettivologo presso l'Università di Calgary, ed e’ in possesso di un contenitore di pillole di feci in capsule con un triplo rivestimento di gel preparate nel suo laboratorio a CalgaryCalgary - Wikipedia, Alberta, Canada.
Ingoiare pillole derivati
​​dalla cacca umana potrebbe rivelarsi la risposta di un non-antibiotico per una malattia infettiva che ferocemente gli scienziati federali hanno dichiarato essere una minaccia nazionale urgente.
C. difficile - in breve - è una debilitante infezione batterica (NdR: grave alterazione del pH digestivo e della flora batterica e sistema enzimatico) del tratto intestinale che si verifica quando gli antibiotici utilizzati spazzano via, cercando di  promuovere la salute, ed uccidono i batteri "buoni". Una volta che ciò accade, causano la diarrea ed il 
Clostridium difficile fiorisce.
A Long Island, come altrove, C. diff. è un nemico formidabile, sta diffondendosi soprattutto in ambito sanitario.
La sperimentale "pillola di cacca" è stata sviluppata da ricercatori canadesi , che l’hanno progettata per impedire le recidive di C. diff., che possono rivelarsi fatali.
Il  ricercatore, il dottor Thomas Louie, ha discusso la sua ricerca sulla pillola, nel corso di una conferenza telefonica riguardo alle notizie nella riunione annuale della Infectious Diseases Society of America a San Francisco .
Ha riportato un tasso di 100 per cento  di risultati sui pazienti in cura; 27 pazienti che hanno preso tra 24 e 34 pillole realizzati dalle feci donati, per lo più membri della famiglia.
il dott. Louie ha detto che spera che il pubblico capisca perché la pillola è stata sviluppata, ma che potrebbe percio’ di essere nauseato "fattore x" circa il suo contenuto. "Penso che in qualche modo il "fattore x" è qualcosa abbiamo ottenuto fuori della nostra scuola, "Louie ha parlato della naturale tendenza a trovare una scoraggiante discussione sulla materia fecale.
Dott. Bruce Hirsch della North Shore University Hospital a Manhasset ha detto che ha fornito i pazienti locali, con le pillole a base di feci per quasi un anno, in gran parte basato sulla ricerca pionieristica di Louie.
"Si tratta di una terapia molto efficace", ha detto Hirsch.
"La capacità di dare i batteri attraverso una capsula fornisce un ripristino dei batteri buoni nel tratto gastrointestinale inferiore di una persona", ha detto Hirsch.
Egli ha sottolineato che le pillole a base di feci sono molto più efficaci nel trattamento della recidiva di C. diff. rispetto alla terapia standard, che prevede la prescrizione altamente potenti antibiotici.
I funzionari federali della salute hanno recentemente dichiarato una crescente prevalenza di C. diff. come una grave crisi sanitaria.
Si stima che circa 500.000 persone - molti dei quali anziani - sono colpiti ogni anno. Uno dei pazienti di Louie aveva solo 6 anni.
Ogni anno circa 14.000 persone muoiono di C. diff. a livello nazionale. I batteri sono altamente resistenti ai farmaci.
Hirsch ha detto che lui ei suoi colleghi hanno personalizzato nel produrre le pillole in laboratorio e dare loro un aroma di agrumi.
Le Pillole di Cacca sono una nuova versione delle infusioni di feci diluite, sia attraverso una colonscopia (clistere) o attraverso un tubo naso-gastrico.
Come con Hirsch, il dott. Louie dell'Università di Calgary, ha detto le sue pillole si preparano su ordine in un laboratorio.
La materia fecale viene elaborata, Louie ha detto, fino a contenere solo i batteri, che poi sono immessi in una capsula di gel a triplo strato.
Il dott. Vincenzo Yan, che presiede il dipartimento di medicina presso la Stony Brook University School of Medicine, ha detto che la pillola sembra promettente. "C'è un grande potenziale in questo metodo per il trattamento di C. diff, " ha detto.
Alla domanda se Stony Brook potrebbe essere dubbioso, Yang ha detto: "sono Assolutamente Sicure”.
Yang ha detto il C. diff. innesca più della semplice diarrea. L'infezione, ha detto, può causare colite, che è una infiammazione del tratto intestinale. Il C. diff. inoltre può causare perforazione intestinale, ha aggiunto Yang, un gastroenterologo.
La Food and Drug Administration, all'inizio di quest'anno ha accettato la sua richiesta che le feci umane essere considerato un farmaco nel trattamento recidivante Clostridium difficile.
"La FDA ha detto che in realtà le feci erano un farmaco e che era bizzarro e buffo", ha detto Hirsch, aggiungendo l'agenzia dice che "richiede che informiamo i nostri pazienti che è una cura sperimentale".
By DELTHIA RICKS delthia.ricks@newsday.com
Tratto da: newsday.com/news/

SCOPERTA INTERESSANTE
Il ceppo batterico B. bifidum MIMBb75
I ricercatori  hanno scoperto la sensazionale efficacia di tale ceppo, indagando l’influenza dei bifidobatteri sulla sindrome del colon irritabile. Il team di scienziati ha rilevato che il ceppo batterico B. Bifidum MIMBb75, unico nel suo genere, è in grado di lenire in misura significativa i sintomi della sindrome del colon irritabile.
I ricercatori hanno rilevato che grazie alla terapia per il Colon Irritabile, con questo batterio, anche la qualità della vita dei soggetti interessati migliora notevolmente. I risultati sono stati talmente clamorosi, che lo studio è ormai una delle ricerche scientifiche più citate al mondo nel campo della gastroenterologia.


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

INAUGURATA la BANCA delle FECI, negli USA - Feb.2014

E' stata aperta da pochi mesi ma è già un successo. Si tratta della prima "banca delle feci", nata negli Stati Uniti all'interno del Mit di Boston, su idea di due ex allievi. Qui, i "donatori" possono lasciare i propri escrementi ai ricercatori che, dopo averli trattati, li rendono adatti alla cosiddetta "batterioterapia".
I campioni di feci, infatti, vengono qui trasformati in veri e propri farmaci, i quali vengono poi spediti in tutti gli ospedali del Paese.
L'obiettivo è quello di curare l'infezione da Clostridium difficile, un batterio che vive normalmente nell'intestino degli individui ma che, in particolari condizioni, può secernere tossine in grado di rivelarsi letali per l'organismo.
Tanto più che nei soli Usa sono oltre 1400 le persone che, ogni anno, divengono vittime a causa de batterio, il quale si è rivelato estremamente resistente agli antibiotici. Ripristinando però i "batteri buoni", "annientanti" dal Clostridium, è possibile combattere l'intossicazione e i rischi di morte.
Questo ripristino di attua dunque con la batterioterapia fecale, ovvero il trapianto di flora batterica da un individuo sano ad uno malato, che funziona più dei farmaci. Per tale motivo, la banca delle feci si configura come una vera e propria rivoluzione nel campo della medicina, in grado di salvare la vita a migliaia di persone.

Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Se vuoi conoscere il tuo stato di Benessere e migliorarlo con queste speciali apparecchiature modernissime,  che neppure gli ospedali hanno, prenota via mail la consulenza QUI. Esso permette anche di analizzare qualsiasi prodotto esistente e la sua compatibilita' o meno, con il soggetto analizzato
.
 vedi anche: Medicina Quantistica
 Quindi se volete fare un Test di Bioelettronica (test di controllo del livello di Salute_benessere)
....
 -
scrivete QUI: info@mednat.org

 

RICERCA Parole nel SITO