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La
Febbre
corrisponde all'aumento della
temperatura corporea oltre i
valori normali della temperatura ottimale di 36°,5 (misurata
nel retto) se superiore a questo dato
essa indica la presenza di uno stato
infiammatorio e/o infettivo: in pratica,
segnala lo stato di malattia, senza essere "la
malattia".
Per questo, occorre innanzitutto ricercare
le Cause che l'hanno prodotta.
In particolare, l'aumento della temperatura corporea è
soprattutto uno strumento di difesa dell'organismo e
corrisponde allo sforzo dell'organismo per espellere le
infiammazioni esistenti nell'intestino e/o in altre zone del
corpo, oltre agli eventuali agenti patogeni (parassiti,
funghi, ecc.), poiché
contribuisce ad attivare numerosi meccanismi
immunitari di
difesa contro la penetrazione e la moltiplicazione dei
germi (parassiti,
funghi, batteri
co-patogeni, ecc.).
Cio' significa che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
Febbre:
la naturale difesa del corpo contro le malattie
Tratto
da: “Bambini sani senza medicinali” - By Robert S. Mendelsohn
Quando
vostro figlio ha la febbre, vi angosciate e correte a telefonare al
pediatra ?
E’ il comportamento di molti genitori, indotti dal personale medico e
infermieristico a pensare che tutte le febbri siano pericolose. Un’altra
opinione errata, avvalorata dai medici, è che il grado di temperatura
corporea di un bimbo sia la spia della gravità della sua malattia. Ecco
perché la febbre è il sintomo che procura circa il trenta per cento dei
pazienti di un pediatra.
La
paura della febbre
Quando telefonate al
pediatra per dirgli che vostro figlio è malato, la sua
prima domanda inevitabilmente è: “Gli ha provato la
febbre ?”
Sia che gli diciate che il bimbo ha 38 °C
di febbre, sia che ne abbia 40 °C il suo consiglio sarà
probabilmente quello di dargli la tachipirina e portarglielo
in studio. E’ un rituale quasi universale per i pediatri;
ho il sospetto che per alcuni di essi sia una risposta
meccanica, che uscirebbe spontaneamente dalla loro bocca
anche se gli diceste che il bambino ha la febbre a 43 °C !
Ciò che maggiormente mi preoccupa è che si tratta della
risposta sbagliata alla domanda sbagliata. Il fatto che la
febbre sia il primo sintomo di cui si preoccupano, implica
che qualcosa di pericoloso sia insito nella febbre stessa.
Quando poi vi prescrivono un febbrifugo vi conducono all’inevitabile
conclusione che sia necessario e auspicabile dare
farmaci al
bambino per abbassargli la febbre.
Questa
storia prosegue quando portate il bambino dal medico. Nella
maggior parte dei casi, per prima cosa l’infermiera gli
prova nuovamente la temperatura e la segna sulla cartella. E
in questo non ci sarebbe nulla di male, perché una
temperatura elevata offre un indizio diagnostico importante
nel contesto di quanto il medico apprende nel corso della
visita. Ma alla febbre troppo spesso viene data un’importanza
molto maggiore; il medico guarda la cartella clinica, assume
un’aria preoccupata e dice con espressione seria:”Hmmm,
39… sarà meglio fare qualcosa !”.
Questa è una sciocchezza, una sciocchezza ingannevole,
poiché la presenza di febbre di per sé non significa che
ci sia qualcosa da fare. A meno che non siano presenti altri
sintomi, come, per esempio, un’estrema svogliatezza, un
comportamento anomalo, difficoltà respiratorie o altri
segnali che possano far sospettare una malattia grave come
la difterite o la
meningite, il medico dovrebbe dirvi che
non c’è nulla di cui preoccuparsi e rimandarvi a casa
insieme con il bambino.
Non sorprende quindi, data questa falsa
preoccupazione dei
medici nei confronti della febbre, che la stragrande
maggioranza dei genitori la temano grandemente e che il loro
grado di paura salga a mano a mano che salgono i gradi di
temperatura registrati dal termometro.
Questo timore è solo raramente giustificato.
Vi risparmierete un sacco di angosce ed eviterete molti
inutili e potenzialmente pericolose radiografie, esami e
cure mediche, se terrete a mente alcune nozioni basilari
sulla febbre, che ogni medico dovrebbe sapere, ma che molti
sembrano ignorare e che la maggior parte di essi non vi
dirà.
Commento
NdR: Quello che non si vuole far capire ai medici ed ai
pazienti, e' che la febbre e' la
naturale difesa dell'organismo per tentare di eliminare le
infiammazioni esistenti nelle viscere del corpo:
vedi
assolutamente:
Dottrina termica
e Terapia del Freddo
+
Legge di Guarigione
(Crisi di eliminazione)
Quello che Mendelsohn si dimentica di dire e' che basta
fare un clistere
(per i lattanti e/bambini, perettina
di acqua tiepida o di infuso di Camomilla) per eliminare le feci che in caso di
febbre ristagnano nell'intestino,
disinfiammando
e disintossicando il colon e soprattutto la parete intestinale
che sempre e' irritata in caso di febbre e..... come per incanto la febbre
scompare !
Fare molta attenzione all'alimentazione
che deve essere vegetariana e ricca di succhi crudi
di
frutta e verdura.
E se per caso ritorna, occorre fare le
frizioni
fredde come indicato in
Cure
Naturali, salvo nel caso di problemi di cuore
e/o di circolazione.
In caso di stato febbrile occorre assolutamente
effettuare:
1 -
FRIZIONI fredde,
ad intervallo di un'ora ciascuna e cio' per 7 volte, come descritto in
Tecniche Naturali /frizioni
- NON per coloro che soffrono di problemi
cardiaci, di cuore e/o di circolazione importanti.
2 -
CLISTERE di acqua tiepida e/ anche con
Camomilla
e/o Bicarbonato di Sodio
e/o caffe' - per i particolari vedi:
Idro colon Terapia
Questa tecnica e
da NON fare per coloro
che soffrono di
infiammazioni all'appendice.
3 -
Assumere
ogni sera, solo per il periodo della febbre, un bicchiere di latte caldo
nel quale sono stati introdotti
e disciolti, 1 cucchiaino di miele + 1 pizzico di zenzero secco + 1
pizzico di curcuma, spezie che sono particolarmente riscaldanti, che favoriscono le
sudorazione durante la notte e quindi l’eliminazione delle scorie
tossiche e delle infiammazioni.
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