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ENZIMI
= Proteine specializzate
-
vedi:
Coenzima Q10
La
parola Enzima, proviene dal greco:
en = dentro + zymé = fermento;
sostanza organica generalmente derivante da organismi animali, vegetali o
da cellule specializzate e che è capace di catalizzare una reazione
biochimica.
Il
termine “enzima” fu coniato nel 1897 dal fisiologo
tedesco
Wilhelm Kühne (1837-1900).
Migliaia di reazioni chimiche avvengono naturalmente
negli organismi viventi, specie nell'uomo e
nell'animale, mantenendo il soggetto vivo ed efficiente,
grazie anche e soprattutto agli enzimi.
La quantita' degli enzimi non e' costante negli
organismi viventi, in quanto le varie alterazioni che
possono intervenire, sono generate nell'uomo da: cibi
contaminati e/o industrializzati e quindi privi
di enzimi, da
Vaccini, da
farmaci,
droghe,
alcool,
eccesso di
stress fisico,
stress psicologico,
sostanze tossiche,
metalli pesanti, cattive condizioni climatiche,
alterazione del pH
digestivo
dovuto ad es. da
cibi inadatti, della
flora batterica ecc.
Essi sono
quindi di importanza fondamentale in tutti i processi vitali e sono
anche alla base
delle tramutazioni atomiche a bassa energia-temperatura, da un elemento ad un altro secondo
regole precise; in particolare nel corpo umano, la regolazione del buon funzionamento della
pompa Sodio/Potassio viene salvaguardata
ad esempio, dagli ascorbati dei 4 macro
elementi (macro minerali).
Gli
Enzimi sono strutture molecolari di natura
proteica che negli organismi viventi svolgono la
funzione di
catalizzatori biologici, ossia di sostanze capaci di
accelerare il decorso di una reazione chimica.
Essi sono
sostanze vitali che accelerano le reazioni biochimiche
dell’organismo; essi sono creati nelle varie parti del corpo a seconda
delle necessità; sono proteine ad alto peso molecolare create dagli
organismi viventi e precisamente dalle cellule,
dai
funghi, dai batteri autoctoni (negli organismi
viventi) oppure nei vari
terreni agricoli o
terreni di
coltura.
Gli enzimi, essendo prodotti dalle
cellule, dai
batteri e dai funghi,
questi producono vari tipi di enzimi a seconda del
terreno cellulare e del terreno di coltura ove ad
esempio i microorganismi abitano (corpi viventi,
vegetali, minerali e/o terreni di coltura); essi quindi
producono o possono produrre varie tipologie di enzimi,
perche i microorganismi, nutrendosi degli elementi
esistenti in un certo tipo di terreno, producono enzimi
in funzione del tipo di terreno nel quale sono inseriti,
cio’ significa che ogni microorganismo, a seconda del
tipo di coltura nel quale vive e prolifera, produrra’ un
certo tipo di enzimi, quindi anche variando, per lo
stesso microorganismo, il suo terreno di coltura,
potremo avere diversi tipi di enzimi:
alimentari (EA),
per i
biocombustibili,
petrolio,
biomasse, ecc.
Un esempio, se immettiamo un certo tipo di microrganismo
nel terreno di coltura un certo tipo di frutta,
otterremo degli enzimi adatti ad essere assunti per ben
digerire quel tipo di frutta, idem se cambiamo la
coltura ed immettiamo un certo tipo di verdure o di
proteine vegetali, otterremo certi enzimi propri alla
digestione di quel tipo di prodotto e cosi via…
(EA)
Enzimi Alimentari - vedi
disposizioni per la commercializzazione e l'uso di detti
enzimi
- un prodotto ottenuto da
vegetali, animali o microrganismi o prodotti derivati,
nonché un prodotto ottenuto mediante un processo di
fermentazione tramite microrganismi contenente uno o più
enzimi in grado di catalizzare una specifica reazione
biochimica e che è aggiunto ad alimenti per uno scopo
tecnologico in una qualsiasi fase di fabbricazione,
trasformazione, preparazione, trattamento, imballaggio,
trasporto o conservazione degli stessi.
- Coadiuvanti tecnologici: sono presenti nei prodotti
alimentari in forma di residuo, senza avere alcun
effetto tecnologico sul prodotto finito.
Purtroppo, i
cibi,
quando non sono addirittura
contaminati, di oggi sono assolutamente carenti di
enzimi a causa dei metodi di coltivazione su larga scala
e dell’impoverimento dei
terreni agricoli, salvo quelli derivanti da
agricoltura
biodinamica, per non parlare dei processi di
trasporto, maturazione forzata, trasformazione e lavorazione degli alimenti, o del
semplice procedimento di cottura oltre i 40°, che non
preservano le proprietà enzimatiche dei cibi.
Gli
enzimi, come abbiamo gia' detto prima, sono i catalizzatori
che accelerano notevolmente le reazioni biochimiche e questo senza alterare la loro
struttura; molti processi metabolici sono da essi generati e guidati;
essi
rivestono molta importanza per il fatto che accelerando i processi
biochimici, permettono che la vita si manifesti ai ritmi che conosciamo,
sia nella fase
nutrizionale sia nella fase
disintossicante e di
disinfiammazione;
queste particolari molecole proteiche mutano la forma delle sostanze
coinvolte nella reazione biochimica; ognuno di essi svolge una funzione
specifica ed ha un carica elettronica legata al tipo di forma che esso ha
e che può variare a seconda della
carica elettronica del
terreno, del
pH,
della temperatura del luogo, il terreno ove l’enzima risiede.
Essi
sono cosi delicati che basta un temporale in una giornata di sole oppure
uno spostamento al mare od in montagna, perché essi cambino forma, cioè
funzione. Gli
enzimi digestivi sono quelli più conosciuti; l’intero processo del
metabolismo degli alimenti richiede la partecipazione di numerosi enzimi e
l’apparato digestivo è dipendente da essi per la conversione degli
alimenti nella forma utile all’organismo, che vengono poi trasportati
dal sangue nelle varie parti del corpo.
Il
processo della respirazione cellulare si basa su di una complessa serie di
reazioni biochimiche chiamata
Ciclo di Krebs; questo ciclo è il processo
chiave per trasformare gli alimenti in energia e gli enzimi formano la
base di questo processo; ecco perché se manca l’azione benefica di
questi enzimi abbiamo dei guai nella digestione e questo può avvenire se
essi sono assenti o scarsamente prodotti per le mutate condizioni del
terreno; essi possono essere reintrodotti con appositi integratori in
genere a base di ananas, papaia, kiwi, ecc. I
semi germogliati sono comunque la più ricca fonte naturale di enzimi
digestivi.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Gli
enzimi possono subire un'inibizione da parte di
altre
molecole o
ioni che si legano ad essi ed impediscono la
catalisi.
Tra le più importanti forme di inibizione enzimatica ci
sono l'inibizione competitiva e quella non competitiva:
- nell'inibizione competitiva l'inibitore ha una forma
simile a quella del substrato (composti chimici simili)
e si lega all'enzima nel sito attivo occupandolo in
alternativa ad esso.
L'esito di questa competizione dipenderà dalla
concentrazione delle due molecole contendenti il sito
attivo. Qualora l'inibitore è in netta prevalenza
rispetto al substrato, la V della reazione può anche
scendere a 0;
- nell'inibizione non competitiva l'inibitore si lega
alla molecola enzimatica in un punto diverso dal sito
attivo in modo covalente o meno e modifica la struttura
secondaria e terziaria dell'enzima e quindi,
indirettamente, anche il sito attivo rendendo difficile
la formazione del complessa ES e rallentando più o meno
la V della reazione.
Vi
sono enzimi che non seguono il modello comportamentale
di
Michaelis Menten. Tali enzimi, definiti allosterici
(dal greco = altre forma) sono caratterizzati da una
struttura quaternaria e presentano, oltre il sito
attivo, anche un sito regolatore o sito allosterico nel
quale può inserirsi un effettore positivo
(attivatore) o negativo (inibitore).
L'enzima esiste quindi in due forme oscillanti fra uno
stato attivo e uno inattivo a seconda dell'effettore
legato.
Tali enzimi hanno un ruolo importante nella regolazione
delle vie enzimatiche perche' a seconda della forma in
cui si trovano "aprono" una via o la "chiudono"
secondo le necessità momentanee della
cellula. Gli effettori, in
genere, sono ormoni, secondi messaggeri, coenzimi,
metaboliti intermedi o finali.
Questo e' quanto avviene con l'introduzione
di molecole derivanti dalle
sostanze
contenute nei
Vaccini =
inibizione-alterazione delle
funzioni enzimatiche.
Incompatibilita' degli enzimi con le variazioni,
rispetto alle loro condizioni ottimali, con e del
pH
digestivo:
inibizione od iperattivazione
L'andamento tipico della V di una
reazione enzimatica in funzione del pH è una curva
gaussiana, in cui l'apice rappresenta il pH ottimale per
quell'enzima e, comunque, la parte alta della campana
(in cui la velocità ha valori intorno al massimo)
corrisponde al
range di efficienza. Via via che ci si
allontana dal range di efficienza (pH < o > di quello
ottimale) la velocità decresce fino a raggiungere valori
vicino allo 0. La scarsa efficienza dell'azione
enzimatica a pH diversi da quelli inclusi nel range di
efficienza è dovuta all'alterazione del grado di
ionizzazione dei gruppi presenti nel sito attivo
dell'enzima e/o dei substrati per cui la formazione del
complesso ES risulta ostacolata. A valori estremi di pH
si può avere anche la denaturazione dell'enzima.
Tabella che mostra i pH ottimali degli enzimi digestivi.
Incompatibilità del calore (aumento termico
corporeo, docuto a fermentazioni abnormi e/o
putrefazioni) con gli
enzimi.
Il problema che pone il calore, specie quello
intestinale dovuto a forti
fermentazioni e
putrefazioni derivanti soprattutto dal degrado e dal
metabolismo delle proteine animali, è la sua forte
incompatibilità (il calore)
con i food-enzyme o le vitalie, coi bio-catalizzatori
presenti in tutti i cibi vivi (CRUDI).
Questi catalizzatori danno ai cibi caratteristiche
uniche di auto-digeribilità e di bioelettro-magnetismo,
cioe' alle cariche ioniche che hanno gli atomi esistenti
in quei cibi CRUDI.
Anche con l'avanzare dell'eta' puo' divenire difficile
digerire certi cibi, e cio' avviene non solo per
l'alterazione della
flora intestinale, ma anche quella del sistema
enzimatico, cosi' accade anche nei
lattanti,
bambini
vaccinati.
Questi dati sono NOTI nel mondo accademico
specializzato (specie ISS)
da 40 anni, ma vengono
nascosti .....forse per coprire gli interessi
dei produttori di: alimenti, vaccini ecc.
Lo studio delle proprietà degli enzimi è di competenza
della
Biofisica (A) e
della
Biochimica; i progressi nella conoscenza di queste
molecole hanno permesso rilevanti applicazioni,
soprattutto nella
biologia molecolare, nell’ingegneria
genetica e nella medicina (ad esempio, si può citare
l’impiego della DNA polimerasi nel processo noto come
reazione a catena della polimerasi).
Quindi gli enzimi sono
Proteine altamente specializzate quali
catalizzatori
nelle reazioni chimiche del
metabolismo cellulare; sono
prodotti anche dalle
cellule a partire dagli amminoacidi.
L'Enzima
svolge varie funzioni a livello cellulare; essi
idrolizzano (sminuzzano) le grosse molecole.
Le infiammazioni riducono consistentemente
il
sistema enzimatico: L'attività enzimatica
può essere influenzata
anche
da altre
molecole. Esistono infatti molecole in grado di
inibire tale attività:
farmaci di sintesi
ed
veleni (tossine)
sono inibitori enzimatici, ma in special
modo i
Vaccini - tutte
queste Tossine (farmacologiche
e non) infiammando le parti (cellule) con
le quali vengono a contatto in qualsiasi parte del
corpo, alterano SEMPRE (piu' o meno gravemente) il
sistema enzimatico, iniziando dall'
enzima chiamato Caspase-12 noto per la sua capacità
di frenare i processi
infiammatori
e quelli legati al
buon funzionamento del
sistema immunitario
ed al
metabolismo corporeo.
Essi vengono prodotti da cellule e batteri e/o vengono
introdotti con i
cibi se non depauperati dai
trattamenti
industriali e di
agricoltura NON
biologica e/o
biodinamica.
I
cibi crudi e non pastorizzati sono molto più
digeribili poiché contengono già gli enzimi necessari a
digerirli o meglio a predigerirli.
Sono diversi i fattori che possono creare
problemi
alla digestione e alterare la funzione del
sistema
enzimatico e dei singoli enzimi:
alimentazione non adatta al proprio organismo, cibi precotti, malcotti o
troppo cotti (oltre i 45°), trattati, bevande alcoliche, stati
febbrili e di raffreddamento, fattori di stress,
indulgere troppo a tavola, masticazione insufficiente,
dieta monotona o errate combinazioni alimentari,
gravidanza, situazioni di intensa carica emotiva, uso di
farmaci ma e
soprattutto i
Vaccini.
Per i particolari dei meccanismi indotti dai
vaccini,
(A)
Biofisica degli Enzimi -
Brano ed illustrazioni tratte dal libro
Radiazioni non ionizzanti, ordine, disordine,
biostrutture, di Franco Bistolfi - ediz.
Minerva medica, pag 20 - vedi:
Biofisica Bistolfi
Gli enzimi sono proteine, spesso legate strettamente a
piccole molecole essenziali (coenzimi), che catalizzano
le trasformazioni di substrati chimici ad esse fissati
in corrispondenza del sito attivo.
In una approfondita analisi biofisica della funzione
enzimatica Welch e Berry, si domandano: perche' la
matrice proteica degli enzimi e' cosi grande
rispetto al volume del centro attivo di reazione
? In realta', la matrice proteica degli enzimi e' oggi
vista non solo come mediatore meccanico fra il sito
attivo ed il mezzo, ma anche come una struttura capace
di incanalare ordinatamente ed in maniera anisotropa (cioe'
direzionale) l'energia disordinata (isotropa) del mezzo.
Non per niente i sistemi enzimatici organizzati ed
agganciati ad una membrana, sono giustapposti alle
sedi di sorgenti elettroniche e protoniche (cap. 5).
Il dinamismo delle proteine, su cui si e' detto nel
par.4, fa si che anche la matrice proteica degli enzimi
vada incontro a variazioni conformazionali.
L'interazione protonico-conformazionale (PCI di
Volkenstei) e' uno dei grandi meccanismi, secondo Welch
e Berry, col quale il complesso enzima + substrato,
raggiunge lo stato di transizione richiesto. In altri
termini, la forza protonmotrice del grediente
elettrochimico di membrana, puo' mettere in moto un
enzima di membrana, inducendovi una variazione
conformazionale, per cui la matrice proteica assume il
ruolo di trasduttore di energia libera.
Nella matrice proteica degli
enzimi, esistono almeno 3 elementi che suggeriscono la
possibilita' di trasduzione energetica: le
alfa-eliche, i
piani Beta ed il
reticolo di legami idrogeno
La scoperta del dott.
Edward Howell:
Egli afferma che i
cibi
crudi e
non pastorizzati
sono molto più digeribili poiché contengono già gli
enzimi necessari a digerirli o meglio a predigerirli,
infatti i cibi crudi, sono in grado di alleviare il
carico del processo
digestivo
dall’organismo in virtù della loro ricchezza enzimatica,
con conseguente potenziamento del livello generale di
salute.
Il nostro
stomaco ha diverse aree funzionali: la zona
superiore del
cardias, dove i cibi ingeriti sostano
temporaneamente senza che il nostro organismo li
attacchi con acidi o enzimi, è lo spazio deputato ad una
vera e propria autodigestione dei cibi stessi, ammesso
che si tratti di
cibi crudi e
naturali.
In tale area dello stomaco,
gli enzimi naturalmente presenti nell'alimento producono
una pre-digestione dello stesso che arriva, secondo le
ricerche dell'enzimologo americano Edward Howell, fino
al 50% per i carboidrati, il 30% per le proteine e oltre
il 10% per i grassi ! (1)
Questa autodigestione degli alimenti è, secondo Howell,
estremamente importante perché solleva il nostro
pancreas da uno stressante
sovraccarico, lasciando a disposizione dell'organismo
enzimi da usare per le attività
immunitarie, energetiche ecc.
Inoltre una migliore
digestione,
oltre a produrre un'assimilazione ottimale dei
nutrienti, riduce al minimo la produzione di quelle
macromolecole indigerite che, compromettendo la
funzionalità della
parete intestinale, si trasformano in potenti
allergeni da cui possono scaturire tutta una serie di
patologie immunitarie e autoimmuni.
Il Dott. E. Howell, autorità a livello mondiale sugli enzimi e sull'alimentazione
umana, parla anche di come gli enzimi divengono
denaturati sopra i 48º
centigradi. Poiché l'acqua bolle a 100º, si può
comprendere che la cottura nuoce alla maggior parte
degli alimenti. Ecco perchè passare le verdure al vapore
è molto meglio che cuocerle. La cottura eccessiva
distrugge gli enzimi e le
vitamine.
Possibili effetti fisiologici da carenza di enzimi
alimentari nella dieta:
Una dieta a base di cibi cotti o trattati o comunque
poveri di enzimi contribuisce ad una eccessiva
ipertrofia della
ghiandola pituitaria, la quale, come si sa, svolge
un’azione di regolazione nei confronti di tutte le altre
ghiandole. Ugualmente, il pancreas umano risulta
abbondantemente ipertrofizzato se confrontato con quello
degli animali che si nutrono solo di vegetali crudi.
Basti pensare che mentre il pancreas di un uomo di circa
63 Kg pesa tra gli 85 e i 90 grammi, quello di una
pecora di circa 38 Kg pesa appena 18 grammi; il pancreas
di un cavallo di circa 545 Kg pesa solo 330 grammi.
Risulta evidente cioè quanto poco pesi l’uomo se
confrontato al cavallo e di nuovo, se esso a confronto,
quanto più grande risulti il suo pancreas.
Un interessante esperimento a riguardo, è stato condotto
nelle Filippine dalla Scuola di Igiene della Salute
Pubblica (1933).
La Scuola ha effettuato 768 esami post-mortem, giungendo
alla conclusione che il pancreas dei Filippini era dal
25 al 50% più pesante di quello di Europei ed Americani,
probabilmente a causa della dieta principalmente a base
di riso cotto, consumato tre volte al giorno, che
costringeva il pancreas ad un iperlavoro di secrezione
enzimatica, in particolare di Amilasi.
Va rimarcato che un organo ipertrofizzato indica spesso
una condizione patologica con implicazioni degenerative.
Anche il Dr. Edward Howell è giunto alla conclusione che
l’ipertrofia del pancreas è il risultato di un
adattamento patologico ad una dieta principalmente a
base di cibo cotto. Una ricerca condotta presso l’Università
del Minnesota ha mostrato cambiamenti significativi
nel peso degli organi dei topi nutriti con cibo cotto:
sia il pancreas che le
ghiandole submascellari aumentavano il loro peso dal
20 al 30%. Ulteriori ricerche condotte da Grossman hanno
evidenziato il ruolo di adattamento che la dieta gioca
nella secrezione pancreatica.
Uno studio comparativo sui livelli
di enzimi contenuti nel sangue, nelle urine e nei succhi
gastrici degli umani introduce alcuni dati molto
interessanti. Assumendo che la dieta media sia
prevalentemente a base di cibi cotti (cioè possiede solo
una frazione del contenuto originale di enzimi), risulta
l’evidenza di un maggior tasso di riserva enzimatica nei
tessuti dei giovani adulti se confrontato a quello degli
anziani.
I giovani che consumano prevalentemente cibi poveri
di enzimi sono quindi più soggetti ad
impoverimento delle proprie riserve.
Un interessante esperimento sulla saliva
ed il suo contenuto in Amilasi è stato condotto presso
il Michael Reese Hospital, a Chicago. Nell’esperimento
sono stati usati adulti compresi tra i 21 e i 31 anni ed
un altro gruppo formato da persone tra i 69 ed i 100
anni di età. E’ stato dimostrato che il gruppo composto
da individui giovani possedeva un contenuto di Amilasi
salivare fino a 30 volte superiore rispetto a quello
formato da individui anziani.
I risultati di questo esperimento dimostrano il perché
le persone più giovani possano tollerare meglio una
dieta a base di pane bianco, amidi e cibi cotti in
quantità predominante. Al contempo, dal momento che le
riserve di enzimi diminuiscono coll’aumentare dell’età,
gli stessi cibi, consumati da persone più anziane,
possono causare malattie a carico del sangue,
costipazione (ostruzione intestinale), ulcere
sanguinanti, gonfiori e artriti dovute alla digestione
incompleta con conseguente fermentazione nel tratto
gastro-intestinale e rilascio di tossine che finiscono
nel flusso sanguigno andando poi a depositarsi nelle
articolazioni e in altri tessuti molli.
E’
un fatto inconfutabile che le affezioni croniche si
accompagnano sempre ad un tasso enzimatico diminuito,
particolarmente a livello di sangue, feci, urine e
tessuti.
In tutte le fasi acute di
malattia e a
volte anche ai primi stadi di cronicizzazione, si può
riscontrare un tasso enzimatico alto, a dimostrare che
l’organismo possiede delle riserve che vengono
utilizzate più estesamente durante l’attacco della
malattia.
Più la malattia avanza, più il contenuto enzimatico del
corpo si abbassa.
Esiste una correlazione ben definita tra la quantità di
enzimi che un individuo possiede e l’ammontare di
energia di cui può disporre.
Il Dr. Howell afferma che “Gli enzimi sono una vera
pietra di paragone della vitalità. Gli enzimi offrono un
importante mezzo di calcolo per l’energia di un
organismo. Ciò che noi chiamiamo energia, forza vitale,
energia nervosa e forza può essere sinonimo di attività
enzimatica”.
Il costruirsi e distruggersi dei tessuti è la diretta
conseguenza dell’attività degli enzimi. In altre parole,
il nostro stesso metabolismo è sostenuto dall’attività
degli enzimi. Come conseguenza di ciò, quando il nostro
livello di enzimi si abbassa diminuisce anche il nostro
tasso metabolico e la nostra energia.
Con cio’ non si vuole affermare che la fonte della vita
siano gli enzimi, ma che esiste una correlazione tra
livello di enzimi, vitalità dei tessuti e livelli di
energia.
Un altro esperto in questa materia era il Dott. Francis
Pottenger.
I suoi famosi esperimenti con i gatti negli
anni '30 sono oggi più rilevanti che mai. Pottenger
prese due gruppi di gatti e per anni attese di persona
alla loro alimentazione.
Ad un gruppo furono dati esclusivamente cibi non
lavorati e crudi. All'altro furono dati soltanto
alimenti cucinati. I risultati furono chiari in modo
schiacciante: i gatti alimentati con cibo crudo hanno
vissuto una vita lunga e libera da malattie. I gatti
alimentati con cibi cucinati si ammalarono e morirono
molto più giovani.
La produzione degli enzimi negli organismi viventi, e'
deputata principalmente dai
batteri autoctoni,
la loro "cacca" sono gli enzimi, ma gli enzimi
vengono prodotti anche dalle funzioni
delle
cellule che debbono essere adeguatamente
nutrite !, quindi l'avere ed il mantenere un buon
trofismo della flora
batterica autoctona, del
sistema enzimatico, del
pH
digestivo,
specie quella
intestinale e delle funzioni
cellulari, e'
INDISPENSABILE per avere una buona e Perfetta
Salute, fatto che ad esempio, con l'uso di qualsiasi
antibiotico,
farmaco o
vaccino, viene
SEMPRE INIBITO !
Ecco perche'
i medici della
medicina ufficiale,
ricordano ai loro pazienti che utilizzano gli
antibiotici, di assumere
alla fine della terapia, degli integratori
multibatterici, ma cio' non basta a ripristinare
totalmente il sistema enzimatico alterato dagli
antibiotici
utilizzati, in quanto essi favoriscono la proliferazione
della candida che se ne
nutre...per cui occorre anche assumere dei prodotti
multi enzimatici per aiutare il ripristino del sistema
enzimatico alterato. che lo e' sempre in OGNI problema
di salute.
vedi anche: Crudismo
+ Enzimi alimentari
+
Cellule + Virus + Germi
non sono le cause delle malattie
+
Distribuzione della Flora
+
Fermenti e Feci
+
Vitamine
1 +
Vitamine 2 + Porfiria
Produzione Industriale di Enzimi
La produzione industriale
di enzimi ad opera di microorganismi presenta i seguenti
vantaggi: lo sviluppo microbico garantisce un prodotto
abbondante; i microorganismi possono essere manipolati
geneticamente; la maggior parte degli enzimi microbici
vengono secreti all'esterno.
Molte specie batteriche elaborano enzimi che hanno
importanza nella produzione industriale di alimenti o
altro in particolare:
Bacillus subtilis, B.licheniformis, Saccharomyces
cerevisiae, Aspergillus niger, A.oryzae, non
rientrano tra i patogeni o non liberano prodotti
tossici.
Lactobacillus
e Streptococcus che sono utilizzati per la
preparazione di cibi e bevande. Microorganismo adatto
per la produzione dell’enzima voluto
Modifiche genetiche del microorganismo per aumentare la
resa del prodotto
continua sul sito:
http://www.microbiologia.unige.it/dpb/Prodotti.htm
Le
MALTODESTRINE FERMENTATE sono prodotte da organismi
fungali non tossici, in particolare viene utilizzato
come starter della fermentazione un ceppo non tossico di
Aspergillus niger, che viene completamente rimosso
al termine del processo di fermentazione, anche per
evitare problemi di reazione allergica nei soggetti
predisposti.
La fermentazione delle maltodestrine da parte di questo
fungo da origine a questi enzimi:
Amilasi (30.000 DU/grammo), Proteasi (60.000 HUT/grammo),
Proteasi concentrata (25.000 HUT/ grammo), Glucoamilasi
(40 AGU/grammo), Lipasi (1.500 FCCLU/grammo), Cellulasi
(6.000 CU/ grammo), Lattasi (10.000 ALU grammo),
Endo-fitasi (140 endo-PG/grammo).
Le maltodestrine sottoposte a fermentazione fungina
contengono naturalmente questo insieme di enzimi che
possono adeguatamente sostenere le funzioni fisiologiche
digestive. Le caratteristiche principali degli enzimi
fungali ottenuti da maltodestrine fermentate si possono
così riassumere:
1 - Sono attivi ad una temperatura che si avvicina a
quella del corpo umano.
2 - Possono funzionare in un ambiente variabile da
pH 3.0 a pH
9.0, e sono dunque gli unici enzimi attivi sia nel
tratto acido, basico e neutro dell’intestino. A tal
proposito, è importante sottolineare che Pepsina e
Tripsina funzionano solamente nel pH acido dello
stomaco, mentre gli enzimi pancreatici sono attivi solo
nel pH alcalino dell’intestino tenue.
3 - La loro attività inizia già nella parte superiore
dello stomaco. Questo favorisce la diminuzione della
secrezione enzimatica digestiva propria dell’organismo,
consentendo al pancreas di produrre maggiori quantità di
enzimi sistemici e immunitari. Infatti, gli enzimi
alimentari vengono attivati “naturalmente” dal calore
già durante la masticazione dando così inizio al
processo cosiddetto di “pre-digestione”, che continua
anche mentre il cibo prosegue il suo cammino verso lo
stomaco, per poi essere inattivati dalle secrezioni
gastriche. In seguito, l’ambiente alcalino
dell’intestino tenue riattiva gli enzimi alimentari che
contribuiscono al compimento del processo digestivo.
4 - Scompongono efficacemente proteine, carboidrati,
grassi e fibre, a differenza per esempio di bromelaina e
papaina che svolgono un’azione esclusivamente
proteolitica. Inoltre, questa speciale miscela di enzimi
digestivi consente di scomporre anche zuccheri,
latticini e persino di favorire l’assimilazione dei
minerali contenuti nei vegetali mediante l’enzima
Endo-fitasi.
5 - Sono la risposta ideale a tutti i problemi legati
alla digestione, migliora l’utilizzazione di qualsiasi
supplemento vitaminico/minerale e nutrizionale,
costituisce un eccellente riordinatore della
flora del tratto
gastrointestinale se usato in abbinamento ai
probiotici
Acidophylus e Bifidobacterium Bifidum.
La Flora Batterica
autoctona (micro
organismi) produce normalmente assieme alle
cellule, gli enzimi, essi sono la
loro "cacca" che si depositano sulla parete della
membrana cellulare dei batteri stessi, che è una
struttura caratteristica della cellula procariotica, al
di sotto della parete è presente la membrana cellulare:
su di essa si trovano quasi tutti gli enzimi che
svolgono le reazioni metaboliche.
Meglio funziona il metabolismo cellulare, meglio
funziona la cellula nel suo insieme e meno tossine) rimangono nel
citoplasma, nei
mitocondri, ecc., all'interno della
cellula..... meglio
il corpo funziona nel suo insieme, piu' salute si
mantiene per l'Essere Vivente.
Gli enzimi sono comunque capaci di agire anche al di fuori della
cellula e/o dell'ambiente che li ha prodotti.
Essi sono sensibili al calore (termolabili - gli stati
febbrili, gli aumenti termici viscerali,
li possono alterare), quindi in ambiente intestinale essi
possono scomparire od
alterare
le proprie funzioni
per: stati febbrili, fermentazioni abnormi, putrefazioni
da proteine animali,
pH alterato, termica del tubo digerente alterata,
uso di
antibiotici,
farmaci,
specie con
l'utilizzo di
Vaccini,
materiali dentali,
radiazioni,
acidificazioni e basi forti,
metalli tossici (es.
mercurio +
alluminio
+
antibiotici potenti
+ formaldeide
ecc.,
contenuti anche nei
Vaccini ed
in alcuni alimenti provenienti da colture agricole
inquinate ed anche dai grossi pesci, tipo tonno,
pescecane, delfino, ecc. - vedi
Contenuto dei
vaccini
Gli Enzimi anche molto sensibili alle
variazioni di temperatura anche intestinali.
Cio' significa che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della
mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi
parte dell'organismo e produrre QUALSIASI tipo di
malattia le quali non derivano da
virus e/o batteri,
ma dall'alterazione del sistema
enzimatico che, quando alterato produce in
primis,
immunodepressione e dai
parassiti -
La teoria dei germi e' Falsa
+
Come e perche' nasce la
malattia
Oltre a cio' occorre riordinare la giusta
Alimentazione Biologico Naturale, vedi:
Alimentazione
+
Alimentaz. Naturale
+
Alimentaz. Biologica
+
Mangiare crudo =
Crudismo
+
Stress Ossidativo - 1
IMPORTANTE:
Per cui l'alimentazione
appropriata
= il Crudismo è, e deve essere la
BASE della salute e, come si può notare
dalle varie statistiche, l'alimentazione
corretta porta ad una vita lunga, serena e
con pochi
sintomi, (chiamati impropriamente "malattie"
dai medici della
medicina ufficiale), ma
mai importanti.
Ma la principale fonte di attivazione del processo
nutrizionale e
depurativo sono gli ENZIMI,
in quanto essi sono l'indispensabile
mezzo alimentare, che stimola anche le capacità di
autoGUARIGIONE del
nostro organismo.
Diviene
quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le
malattie), la loro assunzione periodica, senza
dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione
appropriata ed altri integratori tipo
micro
diete), riordinare
enzimi e
flora batterica
con appositi preparati (capsule) multi batterici a base
di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi
simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su
basi derivate dal
latte.
Qualsiasi tipo di preparato enzimatico, va
assunto contemporaneamente ai
fermenti lattici
necessari alla persona.
Per l'elenco dei principali batteri utili per l'intestino, vedi:
Batteri autoctoni
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e
della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a livello
intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
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Gli enzimi sono formati da
molecole proteiche ripiegate in modo da assumere una
conformazione nello spazio (o struttura terziaria della
proteina) che è tipica di ciascun enzima. Alcuni enzimi,
detti “coniugati”, possiedono, legato alla catena
proteica che prende il nome di apoenzima, un fattore o
coenzima, fattore che ha la funzione di facilitare
l’azione enzimatica. Il coenzima può consistere in un
semplice
ione (ad esempio di magnesio, di ferro, di
manganese, di cobalto o di zinco), in una
vitamina, oppure può essere rappresentato da una
molecola più complessa, e in tal caso viene detto
cofattore (sono ad esempio importanti cofattori il
Nicotinamide-Adenin-Dinucleotide, NAD, e il
Flavin-Adenin-Dinucleotide, FAD, coinvolti nelle
reazioni della respirazione cellulare).
La capacità di un enzima di rendere più veloce una
reazione chimica viene detto potere catalitico, e
corrisponde a un fattore di almeno 106: ciò
significa che la reazione viene accelerata di un milione
di volte. È importante osservare che l’equilibrio di
reazione, invece, non viene modificato: se
all’equilibrio la concentrazione del prodotto è 10 volte
quella del reagente, tale rapporto non cambia anche in
presenza del catalizzatore enzimatico, che rende più
rapido il raggiungimento del punto di equilibrio.
L’attività di un enzima è altamente specifica per il
tipo di reazione che esso catalizza e per il tipo di
reagenti (o “substrato”) che intervengono nella reazione
stessa. In base al tipo di reazione che catalizzano, si
possono distinguere differenti classi di enzimi: in
particolare, gli enzimi idrolitici intervengono nelle
reazioni in cui una sostanza viene degradata in composti
più semplici, in presenza di acqua; gli enzimi
ossidanti, o ossidasi, catalizzano le reazioni di
ossidazione; gli enzimi riduttori, o riduttasi,
agiscono invece nelle reazioni di
riduzione, in cui viene eliminato ossigeno.
Il nome di un enzima si forma aggiungendo il suffisso
“-asi” al nome del substrato con cui reagisce: secondo
tale convenzione, ad esempio, l’enzima che controlla la
scomposizione dell’urea si chiama ureasi, mentre quelli
che controllano l’idrolisi
delle proteine vengono detti proteasi (fanno eccezione
alcuni enzimi, come la tripsina e la pepsina, che
mantengono il nome che avevano prima dell’adozione di
questa nomenclatura). Alcuni enzimi possiedono una
proprietà particolare, che prende il nome di
autocatalisi: essi, cioè, inducono la loro stessa
formazione a partire da un precursore inerte chiamato
zimogeno. In virtù di questa proprietà, tali enzimi
possono essere facilmente fabbricati in provetta.
Tratto da it.encarta.msn.com:
Continua in:
http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761575875/Enzima.html
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Nell'organismo umano si
calcola che avvengano circa 100.000
reazioni chimiche al
secondo; tali reazioni sono controllate da particolari
molecole
proteiche biocatalizzatrici chiamate
enzimi, le quali
per funzionare adeguatamente richiedono la presenza di
determinati minerali. Se i minerali sono carenti, o se
si registra la presenza di minerali tossici, la funzione
enzimatica viene disturbata o si estingue, causando
Gravi Danni all'organismo.
Definizione:
Un enzima è una
proteina
in grado di accelerare una specifica
reazione chimica senza intervenire sui processi
energetici che ne regolano la spontaneità. Chimicamente
si parla di un
catalizzatore
biologico.
Enzima
significa nel lievito, in quanto nel 1897 fu
ottenuto per la prima volta un processo metabolico (la
fermentazione alcolica) in vitro utilizzando
un estratto di lievito.
L'enzima partecipa attivamente alla reazione: il
substrato
(la/e molecola/e su cui agisce l'enzima) va ad incastrarsi
nel sito attivo (la parte di enzima in cui
avvengono le reazioni), formando un complesso.
Avvenuta la reazione, il prodotto viene allontanato
dall'enzima, che rimane disponibile per agire
nuovamente. Una singola molecola enzimatica è in grado
di catalizzare in un
secondo
le reazioni di decine di migliaia di molecole identiche,
rendendo gli enzimi efficaci anche in quantità minime.
A differenza dei catalizzatori inorganici, gli enzimi
presentano un'elevatissima specificità, catalizzando
solo una reazione o pochissime reazioni simili poiché il
sito attivo interagisce con i reagenti in modo
stereospecifico
(è sensibile anche a piccolissime differenze della
struttura tridimensionale).
| Immagine di un
Enzima riprodotto dal computer |
Molti enzimi contengono
molecole non proteiche che partecipano alla funzione
catalitica. Queste molecole, che si legano spesso
all'enzima nelle vicinanze del sito attivo, vengono
chiamate cofattori e sono divise in due
categorie, sulla base del loro legame con l'enzima: i
gruppi prostetici
e i coenzimi. I gruppi prostetici sono
strettamente legati agli enzimi, generalmente in modo
permanente.
I coenzimi sono legati piuttosto debolmente
agli enzimi (una singola molecola di coenzima può
associarsi con enzimi diversi) e servono come portatori
di piccole molecole da un enzima ad un altro. La maggior
parte delle
vitamine, composti che gli esseri umani e altri
animali non sono in grado di sintetizzare autonomamente,
sono coenzimi.
Tratto da:
www.wikipedia.org
CoEnzima:
e' la sostanza NON proteica dell'enzima stesso, ma che
e' indispensabile per lo svolgimento della propria
attivita' catalitica, cioe' serve ad attivare le
funzioni enzimatiche -
vedi
CoEnzima Q10
Commento NdR:
Ricordarsi che:
NON e'
possibile
conoscere prima
dell'assunzione,
se un prodotto integratore serve o non serve al
soggetto; solo l'assunzione e' in grado di informare
sulle reali reazioni dell'individuo al prodotto assunto,
per cui si raccomanda di
fare attenzione alla prima assunzione, alle proprie
reazioni, che se troppo intense si consiglia di
diminuire la dose e/o cambiare il tipo di prodotto.
In secondo luogo
occorre ricordare che tutte malattie hanno come
concausa le alterazioni (o gli "impazzimenti) degli
enzimi, sia quelli endogeni (prodotti dai batteri
autoctoni) e quelli specializzati dalle e nelle cellule,
sia quelli introdotti con certi cibi.
La loro alterazione infatti determina nuove e pericolose
reazioni chimiche conseguenti che sono fonte di
ulteriore intossicazione
e quindi di
infiammazioni e/o
di mancanza di elementi utili alla Perfetta
Salute dell'organismo.
Una delle principali cause delle
alterazioni del
pH e della
flora batterica
intestinale e quindi delle
alterazioni enzimatiche sono i
Vaccini +
Amalgami +
Materiali
dentari, contenenti
Metalli tossici
e gli Antibiotici !
PROMEMORIA:
I
Vaccini (proteine
a DNA -
virus -
altamente tossiche)
deprimendo il
sistema immunitario ed alterando la
flora batterica
ed il sistema enzimatico, sono all’origine di un’enorme
quantita’ di malattie le piu’ disparate, perche’
destabilizzando il sistema enzimatico di modificano
TUTTI i processi biochimici dell’organismo e quindi
qualsiasi malattia puo’ apparire, es.: la Distrofia
Muscolare e’ co prodotta dall’alterazione di certi
enzimi che divengono difettosi alterando od impedendo
la possibilita’ di produrre la
distrofina…. Essa e' caratterizzata da un grave
deficit enzimatico, che colpisce i
muscoli e da una progressiva diminuzione del tono e
dello sviluppo muscolare, fino all'atrofia.
Oppure ad es.:
Malattia di Pompe: ne' e' corresponsabile
l'alterazione dell’enzima alfa-glucosidasi acida (GAA),
enzima fondamentale per il metabolismo del glicogeno,
una delle principali forme di riserva energetica delle
nostre cellule.
Quando la proteina e' difettosa, il
glicogeno si accumula e danneggia i muscoli, compreso il
cuore, nelle forme piu' gravi.
Quest'ultima malattia proviene da una
mutazione
genetica che i genitori del malato i quali hanno
subito la
mutazione genetica con le loro vaccinazioni
mutazione che hanno trasmesso e fatto "slatentizzare" al
loro figlio dopo la successiva rivaccinazione del
figlio/a.
Ricordiamo che gli enzimi sono anche adatti e deputati
alla
riparazione dei geni; quindi l’attentato al sistema
enzimatico dell’organismo con i
vaccini e’ il
piu’ grave insulto
che si possa effettuare ad un essere umano od animale.
Ricordarsi
anche
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e
della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a
livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
FLORA
BATTERICA INTESTINALE e FERMENTI LATTICI VIVI
Durante l'assunzione giornaliera di enzimi (in capsule
- che possono arrivare anche a 2 volte al di dopo o
prima dei pasti) e'
vivamente
consigliato
l'utilizzo contemporaneo
(ma non assunto nel medesimo istante ma dopo o prima di
almeno 1/2 ora) di
Magnesio e/o
Cloruro di Magnesio,
(ed altri
minerali utili) affiche' siano stimolate
ancora di piu' le reazioni chimiche che gli enzimi
producono !
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TRANSAMINASI
Le transaminasi (o
amminotransferasi) sono una sotto-sottoclasse di
enzimi (appartenenti alla classe delle
transferasi e aventi
numero EC 2.6. predisposti a
catalizzare la reazione di trasferimento del
gruppo amminico α da un
amminoacido a un
α-chetoacido.
Le transaminasi più note sono 2:
- la glutammato-ossalacetato transaminasi,
GOT, detta anche
aspartato aminotransferasi,
AST
- la
glutammato-piruvato transaminasi, GPT,
detta anche
alanina aminotransferasi,
ALT
Le transaminasi sono
usate in medicina soprattutto al fine di
evidenziare la presenza o meno di un danno
epatico, e i loro valori normali sono indicati
nei referti di laboratorio e variano a seconda
della metodica analitica adottata. La scoperta
delle transaminasi avvenne all'Università
di Napoli nel 1955 grazie alle ricerche di
Fernando De Ritis, Mario Coltorti e Giuseppe
Giusti.
Continua su:
http://it.wikipedia.org/wiki/Transaminasi
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SISTEMA ENZIMATICO
- Cosa significa sistema
enzimatico endogeno ?
L'uomo è costituito da 70 bilioni (70 mila miliardi) di
cellule. Il nostro corpo compie quotidianamente 200
milioni di processi chimici. Ogni singolo processo viene
gestito e regolato da un particolarissimo enzima
prodotto dall'organismo stesso
Il dizionario medico dice: la «vita» è l'interazione
costante di tutti i processi realizzati dagli enzimi
nell' organismo. La malattia è pertanto l'interferenza
nella interazione armonica degli enzimi.
Gli enzimi dell'organismo fermentano propagandosi. Se si
attiva un unico enzima, allora si verifica
immediatamente la produzione di una intera cascata di
enzimi in attesa.
Il quadro enzimatico è geneticamente diverso. Questo
significa che gli europei hanno bisogno di enzimi
diversi rispetto agli asiatici.
Le statistiche dimostrano che la presunta durata e
qualità della vita di un essere umano dipende in modo
direttamente proporzionale dalla capacità funzionale del
sistema enzimatico endogeno.
Durante il periodo di gestazione e l'allattamento
ogni neonato riceve una grossa provvista di enzimi
endogeni anche per l'avvenire. La salvaguardia della
vitalità e della salute dipendono dalla giusta difesa di
questa riserva di enzimi, la quale può essere garantita
tramite un'alimentazione naturale che provveda a fornire
il necessario apporto di costituenti enzimatici.
Secondo indagini mondiali
oltre l'80% della popolazione soffre di carenza di
sostanze vitali e di enzimi.
I primi sintomi di ciò sono astenia, difficoltà di
concentrazione, predisposizione alle infezioni, problemi
della pelle, generale abulia e disturbi della
digestione.
Già a questo stadio possono verificarsi danni alle
cellule e ai tessuti, che negli anni successivi
conducono inevitabilmente alle più gravi malattie della
civiltà odierna.
Nel 1991 illustri
nutrizionisti, nella cosiddetta «Dichiarazione di Saas
Fee», hanno richiamato l'attenzione sul fatto che un
regime alimentare sbagliato e l'eccessivo avvelenamento
dei nostri alimenti, sono la causa principale delle più
gravi patologie.
Motivi della carenza di enzimi
Raccolte anzitempo dei prodotti, tempi lunghi di
deposito e l'ulteriore trasformazione del cibo nelle
attuali industrie alimentari tramite esposizione a
radiazioni, riscaldamento, sterilizzazione,
conservazione comportano una perdita inimmaginabile di
enzimi di prima necessità e di altre sostanze attive. In
particolare, cibi veloci hanno un valore nutritivo che
si avvicina pericolosamente al numero "0 e servono
quasi esclusivamente a far ingrassare.
(NdR: i
Vaccini alterano
sia gli enzimi che la
flora batterica ed il
pH
intestinale ! I
Vaccini sono i
principali destabilizzatori del sistema
enzimatico e della flora batterica autoctona !
Motivi dell'aumentato
fabbisogno enzimatico
Sovrappeso, mancanza di movimento e stress. Questi
eccessi della generazione moderna sono i veri e propri
divoratori di enzimi! Le conseguenze sono la
degradazione in cataboliti e la distruzione delle
cellule.
L'uso di pesticidi (antiparassitari) avvelena il nostro
organismo e rallenta così il nostro sistema nervoso.
Inspiegabile astenia, disturbi della memoria e
depressione sono le conseguenze!
A tutto ciò si aggiunge la doppia problematicità del
fertilizzante chimico: il fertilizzante chimico gonfia
sia il cibo che ogni singola cellula umana. Questa
esagerata crescita, senza una naturale consistenza,
assomiglia ad una spiga di grano che cede ad un lieve
venticello rovesciandosi come un fiammifero.
Regolare gli enzimi
endogeni:
- legame e rimozione di tutte le sostanze velenose e dei
radicali liberi
- riduzione dell'invecchiamento da arteriosclerosi
(colesterolo)
- qualità del flusso sanguigno (evitare trombosi)
- liberare il circuito delle conduzioni nervose bloccate
- cura delle ferite e alleviamento del dolore
- bilancio acido-basico
- equilibrio gastro-intestinale
- sistema ormonale
- recuperare le malattie mal modulate autoimmuni
(problemi alle articolazioni e artrosi, psoriasi,
sclerosi multipla)
- processo di guarigione in caso di malattie infettive
(batteri, virus)
- riconoscimento e distruzione di cellule degenerate
(tumore)
L'assunzione di
vitamine,
microelementi,
minerali ed
enzimi è solo limitatamente efficace perche' le
malattie del tratto digestivo e gastro-intestinale
impediscono un'assimilazione completa.
Persino preparati vitaminici ad alto dosaggio possono
avere effetto solo se nell'organismo vi è una giusta
quantità di enzimi.
Microelementi e vitamine prodotti chimicamente non
vengono accettati volentieri dall'organismo perché manca
la vitale energia vibratoria.
Preparati enzimatici
tradizionali hanno una limitata efficacia:
Finora si ottengono in pillole solo enzimi derivati
dalla frutta esotica (papaina dalla papaya e bromelaina
dall'ananas).
I preparati finora citati che forniscono un apporto di
due - tre enzimi, non coprono in alcun modo il completo
fabbisogno enzimatico del nostro organismo. (L'uomo ha
bisogno di 10.000 enzimi al giorno, se non di più.)
Gli enzimi sono grandi organismi proteici, che nella
loro forma non scomposta dall' organismo, vengono
assimilati solo ad una bassa percentuale.
Tratto da. naturalshop.it
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