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ENZIMI
= Proteine specializzate
La
parola Enzima, proviene dal greco:
en = dentro + zymé = fermento;
sostanza organica generalmente derivante da organismi animali, vegetali o
da cellule specializzate e che è capace di catalizzare una reazione
biochimica.
Il
termine “enzima” fu coniato nel 1897 dal fisiologo
tedesco Wilhelm Kühne (1837-1900).
Sono
di importanza fondamentale in tutti i processi vitali e sono alla base
delle tramutazioni a bassa energia da un elemento ad un altro secondo
regole precise; in particolare la regolazione del buon funzionamento della
pompa Sodio/Potassio viene salvaguardata dagli ascorbati dei 4 macro
elementi (macro minerali).
Gli
Enzimi sono strutture molecolari di natura
proteica che negli organismi viventi svolgono la
funzione di
catalizzatori biologici, ossia di sostanze capaci di
accelerare il decorso di una reazione chimica.
Essi sono sostanze vitali che accelerano le reazioni biochimiche
dell’organismo; essi sono creati nelle varie parti del corpo a seconda
delle necessità; sono proteine ad alto peso molecolare create dagli
organismi viventi e precisamente dalle cellule; essi sono i catalizzatori
che accelerano le reazioni biochimiche e questo senza alterare la loro
struttura; molti processi metabolici sono da essi generati e guidati; essi
rivestono molta importanza per il fatto che accelerando i processi
biochimici, permettono che la vita si manifesti ai ritmi che conosciamo;
queste particolari molecole proteiche mutano la forma delle sostanze
coinvolte nella reazione biochimica; ognuno di essi svolge una funzione
specifica ed ha un carica elettronica legata al tipo di forma che esso ha
e che può variare a seconda della
carica elettronica del
terreno, del
pH,
della temperatura del luogo, il terreno ove l’enzima risiede.
Essi
sono cosi delicati che basta un temporale in una giornata di sole oppure
uno spostamento al mare od in montagna, perché essi cambino forma, cioè
funzione. Gli
enzimi digestivi sono quelli più conosciuti; l’intero processo del
metabolismo degli alimenti richiede la partecipazione di numerosi enzimi e
l’apparato digestivo è dipendente da essi per la conversione degli
alimenti nella forma utile all’organismo, che vengono poi trasportati
dal sangue nelle varie parti del corpo.
Il
processo della respirazione cellulare si basa su di una complessa serie di
reazioni biochimiche chiamata
Ciclo di Krebs; questo ciclo è il processo
chiave per trasformare gli alimenti in energia e gli enzimi formano la
base di questo processo; ecco perché se manca l’azione benefica di
questi enzimi abbiamo dei guai nella digestione e questo può avvenire se
essi sono assenti o scarsamente prodotti per le mutate condizioni del
terreno; essi possono essere reintrodotti con appositi integratori in
genere a base di ananas, papaia, kiwi, ecc. I
semi germogliati sono comunque la più ricca fonte naturale di enzimi
digestivi.
Incompatibilità del
calore con gli enzimi.
Il problema che pone il calore è la sua incompatibilità
con i food-enzyme o le vitalie, coi bio-catalizzatori
presenti in tutti i cibi vivi (CRUDI).
Questi catalizzatori danno ai cibi caratteristiche
uniche di auto-digeribilità e di bio-magnetismo.
Lo studio delle proprietà degli enzimi è di competenza
della
Biofisica (A) e
della
Biochimica; i progressi nella conoscenza di queste
molecole hanno permesso rilevanti applicazioni,
soprattutto nella
biologia molecolare, nell’ingegneria
genetica e nella medicina (ad esempio, si può citare
l’impiego della DNA polimerasi nel processo noto come
reazione a catena della polimerasi).
Quindi gli enzimi sono
Proteine altamente specializzate quali
catalizzatori
nelle reazioni chimiche del metabolismo cellulare; sono
prodotti anche dalle
cellule a partire dagli amminoacidi.
L'Enzima
svolge varie funzioni a livello cellulare; essi
idrolizzano (sminuzzano) le grosse molecole.
Le
infiammazioni riducono consistentemente
il
sistema enzimatico: L'attività enzimatica
può essere influenzata
anche
da altre
molecole. Esistono infatti molecole in grado di
inibire tale attività:
farmaci di sintesi
ed
veleni (tossine)
sono inibitori enzimatici, ma in special
modo i
Vaccini - tutte
queste Tossine (farmacologiche
e non) infiammando le parti (cellule) con
le quali vengono a contatto in qualsiasi parte del
corpo, alterano SEMPRE (piu' o meno gravemente) il
sistema enzimatico, iniziando dall'
enzima chiamato Caspase-12 noto per la sua capacità
di frenare i processi
infiammatori
e quelli legati al
buon funzionamento
del
sistema immunitario
ed al
metabolismo corporeo.
Essi vengono prodotti da cellule e batteri e/o vengono
introdotti con i
cibi se non depauperati dai
trattamenti
industriali e di
agricoltura NON
biologica e/o
biodinamica.
I cibi crudi e non pastorizzati sono molto più
digeribili poiché contengono già gli enzimi necessari a
digerirli o meglio a predigerirli.
Sono diversi i fattori che possono creare
problemi
alla digestione e alterare la funzione del
sistema
enzimatico e dei singoli enzimi:
alimentazione non adatta al proprio organismo, cibi precotti, malcotti o
troppo cotti (oltre i 45°), trattati, bevande alcoliche, stati
febbrili e di raffreddamento, fattori di stress,
indulgere troppo a tavola, masticazione insufficiente,
dieta monotona o errate combinazioni alimentari,
gravidanza, situazioni di intensa carica emotiva, uso di
farmaci ma e
soprattutto i
Vaccini.
Per i particolari dei meccanismi indotti dai
vaccini,
(A)
Biofisica degli Enzimi -
Brano ed illustrazioni tratte dal libro
Radiazioni non ionizzanti, ordine, disordine,
biostrutture, di Franco Bistolfi - ediz.
Minerva medica, pag 20 - vedi:
Biofisica Bistolfi
Gli enzimi sono proteine, spesso legate strettamente a
piccole molecole essenziali (coenzimi), che catalizzano
le trasformazioni di substrati chimici ad esse fissati
in corrispondenza del sito attivo.
In una approfondita analisi biofisica della funzione
enzimatica Welch e Berry, si domandano: perche' la
matrice proteica degli enzimi e' cosi grande
rispetto al volume del centro attivo di reazione
? In realta', la matrice proteica degli enzimi e' oggi
vista non solo come mediatore meccanico fra il sito
attivo ed il mezzo, ma anche come una struttura capace
di incanalare ordinatamente ed in maniera anisotropa (cioe'
direzionale) l'energia disordinata (isotropa) del mezzo.
Non per niente i sistemi enzimatici organizzati ed
agganciati ad una membrana, sono giustapposti alle
sedi di sorgenti elettroniche e protoniche (cap. 5).
Il dinamismo delle proteine, su cui si e' detto nel
par.4, fa si che anche la matrice proteica degli enzimi
vada incontro a variazioni conformazionali.
L'interazione protonico-conformazionale (PCI di
Volkenstei) e' uno dei grandi meccanismi, secondo Welch
e Berry, col quale il complesso enzima + substrato,
raggiunge lo stato di transizione richiesto. In altri
termini, la forza protonmotrice del grediente
elettrochimico di membrana, puo' mettere in moto un
enzima di membrana, inducendovi una variazione
conformazionale, per cui la matrice proteica assume il
ruolo di trasduttore di energia libera.
Nella matrice proteica degli
enzimi, esistono almeno 3 elementi che suggeriscono la
possibilita' di trasduzione energetica: le
alfa-eliche, i
piani Beta ed il
reticolo di legami idrogeno
Il Dott. Edward
Howell, autorità a livello mondiale sugli enzimi e sull'alimentazione
umana, parla di come gli enzimi divengono
denaturati sopra i 48º
centigradi. Poiché l'acqua bolle a 100º, si può
comprendere che la cottura nuoce alla maggior parte
degli alimenti. Ecco perchè passare le verdure al vapore
è molto meglio che cuocerle. La cottura eccessiva
distrugge gli enzimi e le
vitamine.
Un altro esperto in questa materia era il Dott. Francis
Pottenger. I suoi famosi esperimenti con i gatti negli
anni '30 sono oggi più rilevanti che mai. Pottenger
prese due gruppi di gatti e per anni attese di persona
alla loro alimentazione.
Ad un gruppo furono dati esclusivamente cibi non
lavorati e crudi. All'altro furono dati soltanto
alimenti cucinati. I risultati furono chiari in modo
schiacciante: i gatti alimentati con cibo crudo hanno
vissuto una vita lunga e libera da malattie. I gatti
alimentati con cibi cucinati si ammalarono e morirono
molto più giovani.
vedi anche: Crudismo
+ Enzimi alimentari
+
Cellule + Virus + Germi
non sono le cause delle malattie
+
Distribuzione della Flora
+
Fermenti e Feci
+
Vitamine
1 +
Vitamine 2
La Flora Batterica
autoctona (micro
organismi) produce normalmente assieme alle
cellule, gli enzimi, essi sono la
loro "cacca" che si depositano sulla parete della
membrana cellulare dei batteri stessi, che è una
struttura caratteristica della cellula procariotica, al
di sotto della parete è presente la membrana cellulare:
su di essa si trovano quasi tutti gli enzimi che
svolgono le reazioni metaboliche.
Meglio funziona il metabolismo cellulare, meglio
funziona la cellula nel suo insieme e meno tossine) rimangono nel
citoplasma, nei
mitocondri, ecc., all'interno della
cellula..... meglio
il corpo funziona nel suo insieme, piu' salute si
mantiene per l'Essere Vivente.
Gli enzimi sono comunque capaci di agire anche al di fuori della
cellula e/o dell'ambiente che li ha prodotti.
Essi sono sensibili al calore (termolabili - gli stati
febbrili, gli aumenti termici viscerali,
li possono alterare), quindi in ambiente intestinale essi
possono scomparire od
alterare
le proprie funzioni
per: stati febbrili, fermentazioni abnormi, putrefazioni
da proteine animali,
pH alterato, termica del tubo digerente alterata,
uso di
antibiotici,
farmaci,
specie con
l'utilizzo di
Vaccini,
materiali dentali,
radiazioni,
acidificazioni e basi forti,
metalli tossici (es.
mercurio +
alluminio
+
antibiotici potenti
+ formaldeide
ecc.,
contenuti anche nei
Vaccini ed
in alcuni alimenti provenienti da colture agricole
inquinate ed anche dai grossi pesci, tipo tonno,
pescecane, delfino, ecc. - vedi
Contenuto dei
vaccini
Gli Enzimi anche molto sensibili alle
variazioni di temperatura anche intestinali.
Cio' significa che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della
mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi
parte dell'organismo e produrre QUALSIASI tipo di
malattia le quali non derivano da
virus e/o batteri,
ma dall'alterazione del sistema
enzimatico che, quando alterato produce in
primis,
immunodepressione e dai
parassiti -
La teoria dei germi e' Falsa
+
Come e perche' nasce la
malattia
Oltre a cio' occorre riordinare la giusta
Alimentazione Biologico Naturale, vedi:
Alimentazione
+
Alimentaz. Naturale
+
Alimentaz. Biologica
+
Mangiare crudo =
Crudismo
+
Stress Ossidativo - 1
IMPORTANTE: Diviene
quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le
malattie), la loro assunzione periodica, senza
dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione
appropriata ed altri integratori tipo
micro
diete), riordinare
enzimi e
flora batterica
con appositi preparati (capsule) multi batterici a base
di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi
simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su
basi derivate dal latte:
Per l'elenco dei principali batteri utili per l'intestino, vedi:
Batteri autoctoni
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e
della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a livello
intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
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Tratto da it.encarta.msn.com:
Gli enzimi sono formati da
molecole proteiche ripiegate in modo da assumere una
conformazione nello spazio (o struttura terziaria della
proteina) che è tipica di ciascun enzima. Alcuni enzimi,
detti “coniugati”, possiedono, legato alla catena
proteica che prende il nome di apoenzima, un fattore o
coenzima, fattore che ha la funzione di facilitare
l’azione enzimatica. Il coenzima può consistere in un
semplice
ione (ad esempio di magnesio, di ferro, di
manganese, di cobalto o di zinco), in una
vitamina, oppure può essere rappresentato da una
molecola più complessa, e in tal caso viene detto
cofattore (sono ad esempio importanti cofattori il
Nicotinamide-Adenin-Dinucleotide, NAD, e il
Flavin-Adenin-Dinucleotide, FAD, coinvolti nelle
reazioni della respirazione cellulare).
La capacità di un enzima di rendere più veloce una
reazione chimica viene detto potere catalitico, e
corrisponde a un fattore di almeno 106: ciò
significa che la reazione viene accelerata di un milione
di volte. È importante osservare che l’equilibrio di
reazione, invece, non viene modificato: se
all’equilibrio la concentrazione del prodotto è 10 volte
quella del reagente, tale rapporto non cambia anche in
presenza del catalizzatore enzimatico, che rende più
rapido il raggiungimento del punto di equilibrio.
L’attività di un enzima è altamente specifica per il
tipo di reazione che esso catalizza e per il tipo di
reagenti (o “substrato”) che intervengono nella reazione
stessa. In base al tipo di reazione che catalizzano, si
possono distinguere differenti classi di enzimi: in
particolare, gli enzimi idrolitici intervengono nelle
reazioni in cui una sostanza viene degradata in composti
più semplici, in presenza di acqua; gli enzimi
ossidanti, o ossidasi, catalizzano le reazioni di
ossidazione; gli enzimi riduttori, o riduttasi,
agiscono invece nelle reazioni di
riduzione, in cui viene eliminato ossigeno.
Il nome di un enzima si forma aggiungendo il suffisso
“-asi” al nome del substrato con cui reagisce: secondo
tale convenzione, ad esempio, l’enzima che controlla la
scomposizione dell’urea si chiama ureasi, mentre quelli
che controllano l’idrolisi
delle proteine vengono detti proteasi (fanno eccezione
alcuni enzimi, come la tripsina e la pepsina, che
mantengono il nome che avevano prima dell’adozione di
questa nomenclatura). Alcuni enzimi possiedono una
proprietà particolare, che prende il nome di
autocatalisi: essi, cioè, inducono la loro stessa
formazione a partire da un precursore inerte chiamato
zimogeno. In virtù di questa proprietà, tali enzimi
possono essere facilmente fabbricati in provetta.
Continua in:
http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761575875/Enzima.html
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Nell'organismo umano si
calcola che avvengano circa 100.000
reazioni chimiche al
secondo; tali reazioni sono controllate da particolari
molecole
proteiche biocatalizzatrici chiamate
enzimi, le quali
per funzionare adeguatamente richiedono la presenza di
determinati minerali. Se i minerali sono carenti, o se
si registra la presenza di minerali tossici, la funzione
enzimatica viene disturbata o si estingue, causando
Gravi Danni all'organismo.
Definizione:
Un enzima è una
proteina
in grado di accelerare una specifica
reazione chimica senza intervenire sui processi
energetici che ne regolano la spontaneità. Chimicamente
si parla di un
catalizzatore
biologico.
Enzima
significa nel lievito, in quanto nel 1897 fu
ottenuto per la prima volta un processo metabolico (la
fermentazione alcolica) in vitro utilizzando
un estratto di lievito.
L'enzima partecipa attivamente alla reazione: il
substrato
(la/e molecola/e su cui agisce l'enzima) va ad incastrarsi
nel sito attivo (la parte di enzima in cui
avvengono le reazioni), formando un complesso.
Avvenuta la reazione, il prodotto viene allontanato
dall'enzima, che rimane disponibile per agire
nuovamente. Una singola molecola enzimatica è in grado
di catalizzare in un
secondo
le reazioni di decine di migliaia di molecole identiche,
rendendo gli enzimi efficaci anche in quantità minime.
A differenza dei catalizzatori inorganici, gli enzimi
presentano un'elevatissima specificità, catalizzando
solo una reazione o pochissime reazioni simili poiché il
sito attivo interagisce con i reagenti in modo
stereospecifico
(è sensibile anche a piccolissime differenze della
struttura tridimensionale).
| Immagine di un
Enzima riprodotto dal computer |
Molti enzimi contengono
molecole non proteiche che partecipano alla funzione
catalitica. Queste molecole, che si legano spesso
all'enzima nelle vicinanze del sito attivo, vengono
chiamate cofattori e sono divise in due
categorie, sulla base del loro legame con l'enzima: i
gruppi prostetici
e i coenzimi. I gruppi prostetici sono
strettamente legati agli enzimi, generalmente in modo
permanente.
I coenzimi sono legati piuttosto debolmente
agli enzimi (una singola molecola di coenzima può
associarsi con enzimi diversi) e servono come portatori
di piccole molecole da un enzima ad un altro. La maggior
parte delle
vitamine, composti che gli esseri umani e altri
animali non sono in grado di sintetizzare autonomamente,
sono coenzimi.
Tratto da:
www.wikipedia.org
CoEnzima:
e' la sostanza NON proteica dell'enzima stesso, ma che
e' indispensabile per lo svolgimento della propria
attivita' catalitica, cioe' serve ad attivare le
funzioni enzimatiche -
vedi
CoEnzima Q10
Commento NdR:
Ricordarsi che:
NON e'
possibile
conoscere
prima
dell'assunzione,
se un prodotto integratore serve o non serve al
soggetto; solo l'assunzione e' in grado di informare
sulle reali reazioni dell'individuo al prodotto assunto,
per cui si raccomanda di
fare attenzione alla prima assunzione, alle proprie
reazioni, che se troppo intense si consiglia di
diminuire la dose e/o cambiare il tipo di prodotto.
In secondo luogo
occorre ricordare che tutte malattie hanno come
concausa le alterazioni (o gli "impazzimenti) degli
enzimi, sia quelli endogeni (prodotti dai batteri
autoctoni) e quelli specializzati dalle e nelle cellule,
sia quelli introdotti con certi cibi.
La loro alterazione infatti determina nuove e pericolose
reazioni chimiche conseguenti che sono fonte di
ulteriore intossicazione
e quindi di
infiammazioni e/o
di mancanza di elementi utili alla Perfetta
Salute dell'organismo.
Una delle principali cause delle
alterazioni del
pH e della
flora batterica
intestinale e quindi delle
alterazioni enzimatiche sono i
Vaccini +
Amalgami +
Materiali
dentari, contenenti
Metalli tossici
e gli Antibiotici !
PROMEMORIA:
I
Vaccini (proteine
a DNA -
virus -
altamente tossiche)
deprimendo il
sistema immunitario ed alterando la
flora batterica
ed il sistema enzimatico, sono all’origine di un’enorme
quantita’ di malattie le piu’ disparate, perche’
destabilizzando il sistema enzimatico di modificano
TUTTI i processi biochimici dell’organismo e quindi
qualsiasi malattia puo’ apparire, es.: la Distrofia
Muscolare e’ co prodotta dall’alterazione di certi
enzimi che divengono difettosi alterando od impedendo
la possibilita’ di produrre la
distrofina…. Essa e' caratterizzata da un grave
deficit enzimatico, che colpisce i
muscoli e da una progressiva diminuzione del tono e
dello sviluppo muscolare, fino all'atrofia.
Oppure ad es.:
Malattia di Pompe: ne' e' corresponsabile
l'alterazione dell’enzima alfa-glucosidasi acida (GAA),
enzima fondamentale per il metabolismo del glicogeno,
una delle principali forme di riserva energetica delle
nostre cellule.
Quando la proteina e' difettosa, il
glicogeno si accumula e danneggia i muscoli, compreso il
cuore, nelle forme piu' gravi.
Quest'ultima malattia proviene da una
mutazione
genetica che i genitori del malato i quali hanno
subito la
mutazione genetica con le loro vaccinazioni
mutazione che hanno trasmesso e fatto "slatentizzare" al
loro figlio dopo la successiva rivaccinazione del
figlio/a.
Ricordiamo che gli enzimi sono anche adatti e deputati
alla
riparazione dei geni; quindi l’attentato al sistema
enzimatico dell’organismo con i
vaccini e’ il
piu’ grave insulto
che si possa effettuare ad un essere umano od animale.
Ricordarsi
anche
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e
della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a
livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
FLORA
BATTERICA INTESTINALE e FERMENTI LATTICI VIVI
Durante l'assunzione giornaliera di enzimi (in capsule
- che possono arrivare anche a 2 volte al di dopo o
prima dei pasti) e'
vivamente
consigliato
l'utilizzo contemporaneo
(ma non assunto nel medesimo istante ma dopo o prima di
almeno 1/2 ora) di
Magnesio e/o
Cloruro di Magnesio,
(ed altri
minerali utili) affiche' siano stimolate
ancora di piu' le reazioni chimiche che gli enzimi
producono !
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SISTEMA ENZIMATICO
- Cosa significa sistema
enzimatico endogeno ?
L'uomo è costituito da 70 bilioni (70 mila miliardi) di
cellule. Il nostro corpo compie quotidianamente 200
milioni di processi chimici. Ogni singolo processo viene
gestito e regolato da un particolarissimo enzima
prodotto dall'organismo stesso
Il dizionario medico dice: la «vita» è l'interazione
costante di tutti i processi realizzati dagli enzimi
nell' organismo. La malattia è pertanto l'interferenza
nella interazione armonica degli enzimi.
Gli enzimi dell'organismo fermentano propagandosi. Se si
attiva un unico enzima, allora si verifica
immediatamente la produzione di una intera cascata di
enzimi in attesa.
Il quadro enzimatico è geneticamente diverso. Questo
significa che gli europei hanno bisogno di enzimi
diversi rispetto agli asiatici.
Le statistiche dimostrano che la presunta durata e
qualità della vita di un essere umano dipende in modo
direttamente proporzionale dalla capacità funzionale del
sistema enzimatico endogeno.
Durante il periodo di gestazione e l'allattamento
ogni neonato riceve una grossa provvista di enzimi
endogeni anche per l'avvenire. La salvaguardia della
vitalità e della salute dipendono dalla giusta difesa di
questa riserva di enzimi, la quale può essere garantita
tramite un'alimentazione naturale che provveda a fornire
il necessario apporto di costituenti enzimatici.
Secondo indagini mondiali
oltre l'80% della popolazione soffre di carenza di
sostanze vitali e di enzimi.
I primi sintomi di ciò sono astenia, difficoltà di
concentrazione, predisposizione alle infezioni, problemi
della pelle, generale abulia e disturbi della
digestione.
Già a questo stadio possono verificarsi danni alle
cellule e ai tessuti, che negli anni successivi
conducono inevitabilmente alle più gravi malattie della
civiltà odierna.
Nel 1991 illustri
nutrizionisti, nella cosiddetta «Dichiarazione di Saas
Fee», hanno richiamato l'attenzione sul fatto che un
regime alimentare sbagliato e l'eccessivo avvelenamento
dei nostri alimenti, sono la causa principale delle più
gravi patologie.
Motivi della carenza di enzimi
Raccolte anzitempo dei prodotti, tempi lunghi di
deposito e l'ulteriore trasformazione del cibo nelle
attuali industrie alimentari tramite esposizione a
radiazioni, riscaldamento, sterilizzazione,
conservazione comportano una perdita inimmaginabile di
enzimi di prima necessità e di altre sostanze attive. In
particolare, cibi veloci hanno un valore nutritivo che
si avvicina pericolosamente al numero «0» e servono
quasi esclusivamente a far ingrassare.
(NdR: i
Vaccini alterano
sia gli enzimi che la flora batterica ed il pH
intestinale ! I
vaccini sono i
principali destabilizzatori del sistema
enzimatico e della
flora batterica autoctona !
Motivi dell'aumentato
fabbisogno enzimatico
Sovrappeso, mancanza di movimento e stress. Questi
eccessi della generazione moderna sono i veri e propri
divoratori di enzimi! Le conseguenze sono la
degradazione in cataboliti e la distruzione delle
cellule.
L'uso di pesticidi (antiparassitari) avvelena il nostro
organismo e rallenta così il nostro sistema nervoso.
Inspiegabile astenia, disturbi della memoria e
depressione sono le conseguenze!
A tutto ciò si aggiunge la doppia problematicità del
fertilizzante chimico: il fertilizzante chimico gonfia
sia il cibo che ogni singola cellula umana. Questa
esagerata crescita, senza una naturale consistenza,
assomiglia ad una spiga di grano che cede ad un lieve
venticello rovesciandosi come un fiammifero.
Regolare gli enzimi
endogeni:
- legame e rimozione di tutte le sostanze velenose e dei
radicali liberi
- riduzione dell'invecchiamento da arteriosclerosi
(colesterolo)
- qualità del flusso sanguigno (evitare trombosi)
- iberare il circuito delle conduzioni nervose bloccate
- cura delle ferite e alleviamento del dolore
- bilancio acido-basico
- equilibrio gastro-intestinale
- sistema ormonale
- recuperare le malattie mal modulate autoimmuni
(problemi alle articolazioni e artrosi, psoriasi,
sclerosi multipla)
- processo di guarigione in caso di malattie infettive
(batteri, virus)
- riconoscimento e distruzione di cellule degenerate
(tumore)
L'assunzione di
vitamine,
microelementi,
minerali ed
enzimi è solo limitatamente efficace perche' le
malattie del tratto digestivo e gastro-intestinale
impediscono un'assimilazione completa.
Persino preparati vitaminici ad alto dosaggio possono
avere effetto solo se nell'organismo vi è una giusta
quantità di enzimi.
Microelementi e vitamine prodotti chimicamente non
vengono accettati volentieri dall'organismo perché manca
la vitale energia vibratoria.
Preparati enzimatici
tradizionali hanno una limitata efficacia:
Finora si ottengono in pillole solo enzimi derivati
dalla frutta esotica (papaina dalla papaya e bromelaina
dall'ananas).
I preparati finora citati che forniscono un apporto di
due - tre enzimi, non coprono in alcun modo il completo
fabbisogno enzimatico del nostro organismo. (L'uomo ha
bisogno di 10.000 enzimi al giorno, se non di più.)
Gli enzimi sono grandi organismi proteici, che nella
loro forma non scomposta dall' organismo, vengono
assimilati solo ad una bassa percentuale.
Tratto da. naturalshop.it
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