La DISBIOSI intestinale:
E' un'alterazione della flora batterica che può essere
diagnosticata anche attraverso il Disbiosi Test, una semplice
analisi delle urine, consentendo quindi l'eliminazione
di fastidiosi disturbi della digestione.
Tale patologia si cela dietro alcuni sintomi precisi:
cattiva digestione, gonfiore, stitichezza alternata a
dissenteria, cambiamenti dell'umore, disturbi del sonno,
candidosi vaginale.
Le cause della disbiosi intestinale sono legate
solitamente allo stile di vita:
- Alimentazione poco equilibrata
- Ritmi lavorativi stressanti
- Mancanza di attività fisica
- Utilizzo di farmaci specifici (antibiotici,
lassativi, anticoncezionali, ma e sopra tutto
Vaccini)
Una dieta poco equilibrata, caratterizzata
dall'assunzione di alimenti ricorrenti e dalla rapidità
con cui li si assume, è dannosa per l'intestino ed
impedisce all'organismo di ottenere il giusto apporto
calorico e nutritivo. L'alimentazione scorretta è in
genere affiancata da uno stile di vita irregolare che
altera il ritmo sonno-veglia con inevitabili
ripercussioni negative sull'intestino.
La disbiosi può essere causata anche dallo stress
generato da un'attività lavorativa intensa, dagli
impegni pressanti e dalle responsabilità quotidiane. Lo
stress professionale lascia ben poco tempo allo
svolgimento di attività fisica e ciò crea una condizione
di affaticamento e nervosismo nell'organismo.
Un'ulteriore causa è costituita dall'assunzione di
farmaci quali antibiotici, antinfiammatori,
antinfluenzali, antidepressivi, anticoncezionali e
ansiolitici che agiscono sui sintomi della malattia ma
anche sulla flora batterica, danneggiandola.
Infine, anche metalli pesanti quali
alluminio,
mercurio
(che sono contenuti nei
vaccini)
piombo, che possono arrivare nell'intestino
attraverso la catena alimentare, possono danneggiare la
flora batterica.
In ogni caso, le conseguenze per la flora batterica
intestinale sono nocive in quanto perde il proprio ruolo
di barriera protettiva dell'organismo facendo aumentare
il rischio di proliferazione di funghi e di agenti
patogeni nell'intestino e rendendo il fisico più
vulnerabile.
L'idrocolonterapia
è un trattamento medico che ha dimostrato negli ultimi
anni ampie possibilità applicative. La sua efficacia è
stata dimostrata nei disturbi funzionali del colon e
nella riabilitazione della capacità peristaltica
intestinale, così come la sua utilità nella preparazione
intestinale sia pre-operatoria che per indagini
radiologiche contrastografiche ed endoscopiche.
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Pancia gonfia,
stitichezza,
diarrea, Perche ?
Chissà quante volte
ti sei domandato il perché di quella pancia
gonfia d’aria, di quella stitichezza e di quella
diarrea che ti tormentano senza una precisa
diagnosi. E’ il momento di conoscere l’attività
della mucosa del digerente e in particolare di
quella flora e di quei bacilli di cui tanto si
parla e che ogni giorno vengono reclamizzati
negli yogurt che trovi al supermercato
Gli ecosistemi del nostro
organismo
Sulla pelle, sulla vagina e nell’intestino sono presenti
delle strutture chiamate ecosistemi microbici che non solo
svolgono la funzione di prima barriera contro le infezioni,
ma anche di organizzazione di equilibrio e di benessere.
La flora intestinale
fisiologica è in simbiosi con l'organismo. Questa
simbiosi, da cui traggono vantaggio sia l'organismo che la
microflora, viene definita eubiosi. Allorché viene
alterato l’equilibrio con la predominanza dei germi
patogeni, si ha la cosiddetta disbiosi intestinale.
Ricordarsi che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
I bacilli intestinali e
l'equilibrio nell'apparato digerente
Una notevole quantità di microrganismi (se ne possono
identificare oltre 100 diverse specie) è concentrata a
livello dell'apparato gastro-intestinale ed è una componente
integrante del corpo umano. Al fine di svolgere le sue
funzioni metaboliche, l’apparato digerente e in particolare
il tubo gastrointestinale, ha infatti bisogno che siano
presenti e in stato ottimale non solo le sue strutture
anatomiche ma anche quei germi batterici chiamati microflora
intestinale, che colonizzando la mucosa favoriscono i
processi di transito, di assorbimento e di trasporto.
La microflora intestinale
raggiunge una quota di 10'°-10'3 microrganismi per grammo di
feci (peso secco), ma l'aspetto più eclatante è che il
numero totale di microrganismi presenti nell'intestino è
circa uguale al numero di cellule che costituiscono il corpo
umano (10'2 batteri per cm2 di intestino)
Le diverse specie di bacilli
intestinali
La microflora intestinale si
divide in:
- Organismi residenti o
saprofiti che facilitano e presiedono alla digestione
- Organismi patogeni che
ostacolano i processi metabolici e producono danni
- Gli aerobi richiedono, al
contrario degli anaerobi, la presenza di ossigeno.
In condizioni normali la
microflora è rappresentata principalmente da batteroidi,
bifidobatteri, clostridi, enterobatteri, enterococchi,
lattobacilli e stafilococchi. 1 batteroidi e i bifidobatteri
sono i principali microrganismi anaerobi, mentre l'Escherichia
coli, gli enterococchi e i lattobacilli sono i principali
microrganismi aerobi.
Nell'intestino oltre ai
germi batterici, troviamo i
virus (anche se la loro presenza in individui sani
non è stata ancora sufficientemente documentata) i
miceti (lieviti e
funghi filamentosi) e una grande varietà di protozoi.
La qualità e la distribuzione di
questi microbi può variare da un individuo all'altro.
Nell'intestino di individui sani i batteri anaerobi sono
predominanti, anche se la loro distribuzione è in relazione
all'età dell'individuo, alle abitudini alimentari e
igienico-sanitarie.
(NdR: occorre quindi che si mantengano i giusti rapporti
fra le varie parti della flora - batteri, lievi, funghi
- affinche' la perftetta salute (P.S.) sia sempre presente.
Le condizioni per la sopravvivenza della micro flora
fisiologica
La microflora ha caratteristiche differenti nei vari
tratti dell'apparato gastrointestinale: La sua entità e
composizione viene influenzata da numerosi elementi locali.
I principali fattori in grado di
condizionare in termini sia quantitativi che qualitativi
la popolazione microbica sono:
- la quantità di ossigeno che diminuisce progredendo dallo
stomaco all'ultimo tratto dell'intestino,
- il pH del
tratto intestinale
- i fattori meccanici, come la peristalsi
La micro flora nello stomaco
L'ambiente dello stomaco presenta un pH acido e un'ottima
presenza di ossigeno; tali caratteristiche rendono difficile
la sopravvivenza e la crescita di microrganismi patogeni. La
flora gastrica è infatti quantitativamente molto scarsa e in
certi casi il contenuto dello stomaco è addirittura sterile.
I germi presenti in ambiente gastrico sono di solito aerobi.
Gli anaerobi sono di rarissimo riscontro e frequentemente
sono segno della presenza di uno stato patologico. Nella
piena fisiologia e salute è possibile trovare Lactobacillus
acidophilus e lieviti.
La micro flora
nell'Intestino
In termini quantitativi, la carica microbica totale aumenta
progressivamente dallo stomaco all'intestino crasso mentre,
in termini qualitativi, i germi aerobi o facoltativi
diminuiscono passando dall'ambiente gastrico a quello
intestinale. Nella popolazione microbica del tratto più
distale del canale digerente, la anaerobiosi è praticamente
costante.
Nell'intestino la microflora è
soggetta a diversi meccanismi di regolazione che la
mantengono costantemente in equilibrio. Tali meccanismi
intervengono tra microrganismo e microrganismo, ma anche tra
microrganismo e ospite. In primo luogo la flora batterica
saprofita esercita una specie di autoregolazione nell'ambito
sia della loro stessa specie sia di altre.
L'attivita' di difesa da parte della micro flora
I germi presenti nel tubo digerente sono in grado di
produrre batteriocine, sostanze antibatteriche che agiscono
nei confronti della stessa specie di batteri che le produce.
Altre sostanze di produzione batterica sono gli antibiotici
naturali, che agiscono nei confronti di specie diverse da
quella del produttore. La microflora intestinale viene
aggredita quotidianamente da microrganismi patogeni che
giungono dall'ambiente esterno. Essi normalmente non
riescono a esplicare il loro potenziale patogeno, in quanto
non riescono a trovare uno spazio vitale per la loro
moltiplicazione, grazie soprattutto alla produzione di
sostanze ad attività antibatterica da parte dei
microrganismi residenti.
L'intestino
è il luogo di azione delle difese immunitarie sia in forma
organizzata nelle placche del Peyer, nell’ultima parte del
tenue, sia diffusa tra le cellule epiteliali e nella lamina
propria. L'attività di questo sistema di difesa viene
modulata dal tipo di microflora presente.
L'intestino
viene attualmente considerato come il più importante organo
immunitario, contenendo circa il 40% di tutte le cellule
immunitarie del corpo umano. È stato recentemente
dimostrato,che ratti "germ free" (cioè privati della flora
intestinale), rispetto ad animali normali presentano, oltre
ad alterazioni morfologiche dei villi e della mucosa
intestinale, anche la riduzione dello spessore della parete
muscolare e quindi dell'attività motoria, con follicoli
linfoidi appena accennati, costituiti dal solo tessuto
germinale. È stato anche dimostrato che la somministrazione
di lattobacilli in animali da esperimento è in grado di far
aumentare la produzione degli anticorpi, inclusa la
produzione di Ig A, ed il rilascio di citochine ed
interleuchine particolarmente attive nelle difese
immunitarie. Il tessuto intestinale linforeticolare contiene
tutti gli elementi cellulari in grado di elaborare una
risposta immunitaria completa e cioè:
- le cellule presentanti
l'antigene
- i linfociti T helper,
- i linfociti T suppressor
- i linfociti T citotossici
- i linfociti B produttori, tra
l’altro, delle Immunoglobuline A secretorie che
costituiscono un sorta di film protettivo presente
nella mucosa intestinale: una sorta di vernice antisettica
che contribuisce alla regolazione dell'assorbimento di
antigeni, di tossine batteriche e non, di pollini, etc.
L'attivita' trofica della micro
flora
- la produzione di enzimi,
la motilità, la modulazione del pH o equilibrio acido-base
La cosiddetta funzione trofica
della microflora intestinale consiste nella regolazione de:
- il metabolismo delle sostanze
che provengono dall’esterno attraverso un’attività degli
enzimi
- il mantenimento della
morfologia e della motilità fisiologica del tubo
- la composizione e il volume
dei gas intestinali
- la composizione e le
caratteristiche del materiale fecale
- l’equilibrio acido-base
all’interno del tratto mediante la regolazione del pH
- la sintesi delle vitamine
(specie la K e la B12)
- l’assorbimento degli acidi
biliari e degli ormoni steroidei
- il metabolismo dei farmaci (NdR
o perlomeno il tentativo)
I Principali sintomi della
disbiosi
Quando la microflora intestinale subisce un’alterazione si
parla di DISBIOSI, una specie di rottura dell'equilibrio
dell'ecosistema microbico, con un'eccedenza dei germi
patogeni. Si avvera, così, una sofferenza estesa che genera
quei sintomi che ne sono l’iniziale spia:
- un eccesso di gas con gonfiore
e flatulenza
- un ritardo del transito fecale
con spasmi addominali
- un eccessivo assorbimento di
acqua con conseguente stitichezza
- un diminuito assorbimento di
acqua e sali con diarrea
Le principali cause della
disbiosi
CAUSE ALIMENTARI: abuso di alcol e di carne; diete carenti
di fibre; scarso consumo di vegetali; obesità; scarsa
assunzione di latticini etc
CAUSE JATROGENE: abuso di antibiotici, sulfamidici,
corticosteroidi, pillola anticoncezionale assunta per lungo
periodo, eccesso di lassativi, ecc.
CAUSE INQUINANTI: coloranti alimentari; conservanti,
pesticidi; ormoni steroidei alimentari, ecc.
CAUSE PATOLOGICHE: epatopatie, colangiopatie, pancreatiti
croniche, gravi infezioni intestinali (tifo, ameba, ossiuri
etc), fistole; parassitosi, interventi chirurgici, le
intossicazioni da metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio)
CAUSE NEUROGENE: traumi psichici e stress prolungato che
agiscono attraverso meccanismi immunologici ed endocrini.
CAUSE PEDIATRICHE: la cd a causa dell’immaturità dei
meccanismi immunitari, la lentezza della motilità
intestinale, la bassa acidità gastrica.
Le principali conseguenze della
disbiosi
Quando il sistema ecobiologico dell’intestino viene per
lungo tempo sottoposto ad alterazione del suo equilibrio (NdR:
giusti rapporti della flora), conseguono veri danni locali e
sistemici. Ecco le principali:
PATOLOGIE LOCALI: le coliti
croniche; il morbo di Crohn e la colite ulcerosa; le
poliposi intestinali; le diverticolosi, le neoformazioni
tumorali.
PATOLOGIE EPATICHE:
l’insufficienza epatica e la cirrosi fino all’ ipertensione
portale.
PATOLOGIE DISMETABOLICHE: il
diabete mellito
PATOLOGIE IMMUNITARIE: le
allergie e le intolleranze alimentari; i disturbi
reumatico-simili.
PATOLOGIE PSICOSOMATICHE: gli
stati depressivi.
PATOLOGIE CIRCOLATORIE: le
insufficienze venose agli arti inferiori; le sindromi
emorroidarie; l’aterosclerosi e l’ipertensione arteriosa
conseguente.
In particolare:
Le infezioni estese all’apparato oro-genitale
I processi putrefattivi del colon comportano, per
un'aumentata attività metabolica dei batteri colici,
un'esaltazione dei processi enzimatici che convertono gli
acidi biliari primari in secondari; questi agiscono come
fattori di produzione dei tumori del colon. I batteri colici
possono coinvolgere i tessuti dell'apparato uro-genitale con
prostatiti, uretriti e vulvo-vaginiti.
La cattiva digestione
La comparsa di intolleranze e allergie intestinali multiple
è dovuta all'aumentata penetrazione e al riassorbimento di
macromolecole con insufficiente attività dei linfociti T
suppressor intraepiteliali. Una volta instaurate, le
intolleranze alimentari provocano un sovraccarico del
metabolismo epatico che, a sua volta, favorisce la
riproduzione all’interno dell’intestino di germi patogeni
come il Proteus e i clostridi. §
La formazione, da parte del metabolismo batterico e il
successivo riassorbimento di sostanze endotossiche, come il
fenolo, la cadaverina, l’agamantina, l’indolo, l’ammoniaca,
etc. (finora sono state identificate 22 sostanze
endotossiche) danneggia fegato e pancreas, con cattiva
digestione degli alimenti e riproposizione del circolo
vizioso della disbiosi.
La stanchezza cronica, il
cattivo umore, il dolore addominale
Il cosiddetto circolo epato-encefalico (una specie di asse
tra fegato e sistema nervoso centrale) contribuisce alle
alterazioni della sfera neuropsichica. La conseguenza sarà
il cattivo umore, la stanchezza cronica, il dolore
addominale diffuso che insorgono senza vere cause organiche.
La
candidosi cronica
L'alterazione del metabolismo delle vitamine (ipovitaminosi
generalizzata) compresa la biotina, ha grande importanza
nello sviluppo di una candidosi cronica. Nel 97% degli
individui la Candida albicans è presente nel tratto
intestinale in forma di spora. Errori alimentari,
farmaci, (NdR:
e sopra tutto
VACCINI)
disbiosi e immunodepressione determinano la
trasformazione del lievito dalla forma di spora a quella
vegetativa. Si ha quindi la formazione di
metaboliti tossici (tra
cui la formaldeide) con disturbi della sfera neuropsichica,
la colonizzazione della mucosa intestinale e delle mucose
degli organi vicini (vagina, vescica e uretra). Il micete
può anche passare nel circolo sanguigno.
La diagnosi per la disbiosi
intestinale
Anamnesi: i farmaci assunti di recente, la dieta alimentare,
il fumo, l'ambiente di lavoro, lo stile di vita etc..
Sintomi: flatulenza, diarrea, gengivite cronica. Gastrite
cronica.
Dati di laboratorio: alterazioni delle transaminasi e delle
alfa-amilasi, la coprocoltura, il pH delle feci (in caso di
flora intestinale normale il pH dell'intestino crasso
corrisponde a un valore compreso tra 5.5 e 6.0 dall'infanzia
fino. all'età adulta. Valori superiori a pH 6.0 sono già
sospetti); la prova dell'indolo nelle urine (nelle urine si
trovano normalmente piccole quantità di indolo pari a 4-20
mg nelle 24 ore). In caso di disbiosi intestinale grave
nelle urine è presente lo scatolo.
Kinesiologia:
utilizzando i punti MO del colon e del piccolo intestino
sulla parete addominale oppure utilizzando le fiale test del
sistema VEGA scatolo e indolo.
Bioelettronica:
con l'EAV e con il VEGA-test.
La terapia per la disbiosi
intestinale
I fermenti o i batteri lattici
La prima misura da adottare in un paziente con disbiosi è il
cambiamento delle sue abitudini alimentari. Ad esso vengono
associate le terapie drenanti e disintossicanti. Importante
è l'assunzione dei bioterapici, meglio conosciuti con il
termine di "fermenti lattici" o batteri lattici.
I batteri lattici, come già detto, comprendono quella specie
di habitat intestinale che protegge e promuove il processo
digestivo. I batteri lattici, sulla base di recenti
acquisizioni, si distribuiscono nei seguenti generi:
lactobacillus, lactococcus, streptococcus, leuconostococcus,
pediococcus. (NdR: oltre agli
enzimi vegetali)
La storia dei fermenti lattici
L'uomo è da sempre, in stretta relazione con i batteri
lattici. La documentazioni di antiche civiltà, quali la
assiro-babilonese, l'egizia, l'araba, la persiana e
l'indiana, testimoniano l'uso di latti fermentati con
significato terapeutico.
La loro popolarità giunge in occidente all'inizio del 900
quando il microbiologo russo Metchnikoff, premio Nobel 1908,
mette in relazione la longevità delle popolazioni balcaniche
con il largo consumo dei prodotti fermentati: yogurt, koumis
kefir, mazum e dahi.
Ai giorni nostri è ormai dimostrato che i batteri lattici
svolgono il ruolo di attivazione dell’attività digestiva e
di terapia di un eventuale disbiosi. Viene quindi
giustificata e promossa la produzione sia lo spazio che i
batteri lattici già occupano nella ricerca clinica e nelle
preparazioni alimentari.
I principali fermenti lattici
Il Lactobacillus acidophilus è indubbiamente il più usato
per il suo effetto probiotico e terapeutico. Grazie al suo
effetto antagonista verso specie microbiche dannose per il
nostro organismo, contribuisce all'equilibrio
dell'ecosistema intestinale, producendo antibiotici
altamente attivi verso gram-positivi e gramnegativi. In
vitro mostra attività contro Pseudomonas aeruginosa,
Pseudomonas fluorescens, Proteus vulgaris, Serratia
marcescens e Staphylococcus aureus. L' attività antibiotica
è dovuta ad una sostanza chiamata acidofillina e da un'altra
sostanza chiamata lactocidina. È stato isolato anche un
altro antibiotico attivo verso l'Escherichia coli.
Il Lactobacillus bulgaricus
produce tre sostanze antibiotiche che hanno dimostrato
attività nei confronti di 15 specie batteriche differenti;
dallo Streptococcus thermophilus è stata estratta una
sostanza inibente, la nisina, con attività inibente verso
streptococchi del gruppo A,B,E,F,G,K,M,N, stafilococchi,
micrococchi, pneumococchi, neisseria, alcune specie di
bacillus, clostridium, lactobacillus, actinomyces ed
erysipelotrix.
I Requisiti dei Fermenti
Lattici
Oltre che attraverso l'assunzione di yogurt, i fermenti
lattici possono essere, dunque, assunti mediante una vera
terapia con bioterapici.
La somministrazione di fermenti lattici vivi per un periodo
protratto può risolvere brillantemente l'intero quadro
clinico legato a flatulenza, borborigmi, meteorismo e
dolori addominali, tipico di una disbiosi intestinale
incombente, con totale risoluzione della sintomatologia e
regolarizzazione delle scariche giornaliere.
I fermenti lattici contenuti nel bioterapico devono essere
numerosi (la carica batterica iniziale deve essere non
inferiore a 200 milioni per cmc), per consentire a buona
parte di essi di superare la barriera acida dello stomaco e
di poter quindi colonizzare l'intero tubo digerente.
Devono essere assunti vivi e biochimicamente attivi e per
questo la tecnica migliore è la loro liofilizzazione. Nei
preparati liofilizzati i germi si trovano in stasi
metabolica e la validità è notevolmente superiore a quella
dei germi preparati con colture in mezzo liquido o
essiccato. Non è assolutamente consigliabile l'uso di
bioterapici a base di spore, dal momento che per la
caratteristica vita latente, necessitano di un periodo più
lungo di attivazione.
I dati elaborati, sono
parzialmente tratti da uno studio del Dr.Lamberto De Sanctis
e della D.ssa Rosanna D’Alessandro "LA DISBIOSI INTESTINALE"
- della OTI Omeo Tossicologici Italia srl.
Tratto da: drviscardo.it
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e
della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a livello
intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
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Nella Disbiosi, vengono inviate sostanze tossiche
endoprodotte nell'organismo
Quando flora
batterica si altera e i batteri lavorano male
(disordine fra i vari ceppi), vengono anche a
ridursi gli enzimi e le (IgA) immunoglobuline
che sono le basi del sistema immunitario. In
tali condizioni i funghi proliferano a dismisura
per la mancanza di batteri antagonisti.
Ricordiamo che le immunoglobuline (IgA) fanno
parte del sistema
immunitario, presente nell'intestino con
un numero da 100 alle 200 stazioni linfatiche (placche
di Peyer), che rappresentano almeno il
65% del nostro potenziale immunitario.
Quando la flora intestinale non è equilibrata,
gli aminoacidi derivati dalle proteine
maldigerite, subiscono un processo di
decarbossilazione che produce le seguenti
amine
tossiche:
|
arginina |
--> agmatina |
|
cistina e cisteina |
--> mercaptano |
|
istidina |
--> istamina |
|
lisina |
--> cadaverina |
|
ornithina |
--> putrescina |
|
tirosina |
--> tiramina |
|
triptofano |
--> indolo e scatolo |
Molte di queste amine sono
dei potenti veleni
vasocostrittori.
Va notato che l'indolo e lo scatolo (metilindolo ) sono
responsabili in gran misura del particolare odore delle
feci. Questo porta a comprendere perché le feci dei
vegetariano non hanno odore o ne hanno uno assai leggero.
Alle amine sopradescritte vanno aggiunte le sostanze
tossiche di origine fermentativa (ac. acetico, CO2, acido
ossalico ecc)
Nella disbiosi si presenta alterato anche l'equilibrio tra
il gruppo di batteri
acidofili-bifidi e gli organismi coliformi. Se
predominano i batteri coliformi la flora tende dal colon
verso il tenue; se predomina il gruppo degli
acidofili -
bifidi (che sono conosciuti come fermentatori
dell'acido lattico), la loro produzione eccessiva di acido
cambia il pH
intestinale (normalmente da 5,5 - 6, ovvero poco alcalino)
ed i batteri coliformi non sono più in grado di funzionare
correttamente.
Si è constatato che il 5,82% delle disbiosi sono
caratterizzate da alterazioni dell'Escherichia
Coli mentre nel restante 54,18% vi è una
quasi totale
assenza di lattobacilli.
(NdR: una delle cause piu' importanti delle
disbiosi,
oltre all'alimentazione
errata e stress
vi sono i
Vaccini
ed i farmaci di
sintesi)
Anche una dieta
ricca di
grassi può creare seri problemi.
Innanzitutto tende a
far variare il pH del colon
verso una maggiore acidità o basicità, incrementa inoltre la
produzione di acidi biliari che vengono convertiti dai
batteri intestinali in carcinogeni e cocarcinogeni (Fecapentani
e Chetosteroidi); queste sostanze possono stimolare una
proliferazione cellulare in senso neoplastico.
Se la flora batterica non viene riportata nelle sue
condizioni ottimali,
si instaurerà una condizione cronica di malnutrizione
cellulare, le
tossine non verranno
più eliminate e
dovranno essere accumulate sia nel mesenchima (tessuto
connettivo) che nel parenchima (cellule). Il sangue non
potrà più trasportare le sostanze necessarie per la salute
organica, e il corpo si ammalerà proponendo una di quelle
innumerevoli manifestazioni che vanno sotto il nome di "malattie".
Tratto da: viveremeglio.it
Molto
utile e' anche l'ARGILLA
(fango di terra argillosa) mangiata come
un "dolce" ogni giorno
od ogni 2 o 3 giorni
per un certo periodo che in genere varia
da soggetto
a soggetto, con
un minimo
di 15 giorni; alle volte e' necessario
assumerla
per periodi
piu' lunghi. Fare
attenzione che
l'argilla
puo' portare stitichezza.
L'argilla con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e
chelante, fornisce un ottimo ausilio a
tutti coloro che si debbono
disintossicare dalle sostanze
tossiche, aiutando la
disinfiammazione
e la
disintossicazione
dell'apparato
digerente ed il corpo intero.
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e
della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a livello
intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
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