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DIARREA
(quella e' la definizione secondo la
Medicina
ufficiale allopatica )
La diarrea è un
disturbo della
defecazione ed i suoi principali
sintomi consistono nell’emissione di
feci
(cacca, merda) di
consistenza liquida o semiliquida, di maggior
volume, e con frequenza superiore alla norma
(può variare da tre a sei volte al giorno).
La diarrea può
manifestarsi come sintomo isolato, oppure
accompagnarsi ad altri sintomi quali dolori
addominali, flatulenza, bruciori all’ano,
talvolta anche febbre o vomito; in alcuni casi,
nelle feci possono comparire anche tracce di
sangue.
La diarrea è in
genere causata da un’infiammazione
principalmente
dell’intestino
crasso, ovvero quella parte di
intestino che ha il compito di riassorbire
l’acqua dalla miscela di cibo digerito, ma la diarrea è
comunque e sempre un tentativo di difesa
dell’organismo nei confronti di agenti esterni
(es.: parassiti)
e/o interni tossici.
La conseguenza dell'alterazione intestinale è un
ridotto riassorbimento di acqua oppure
un’eccessiva secrezione di fluidi: in ogni caso,
il risultato è che le feci contengono una
quantità eccessiva di liquido che l’organismo
non è in grado di trattenere, dando origine alla
diarrea.
Si definisce diarrea
acuta quella che insorge improvvisamente e si
risolve entro breve tempo (in genere il fenomeno
può durare dalle 12 ore sino a pochi giorni):
questo tipo di diarrea è un disturbo abbastanza
frequente e, solitamente, non rappresenta mai un
problema di seria entità, soprattutto quando è
di breve durata e non si accompagna ad altri
sintomi. In genere, la diarrea acuta si risolve
senza l’ausilio di farmaci, ma può essere molto
utile l'assunzione di
probiotici come il Bacillus Clausii
(*)
per ripristinare il normale e giusto rapporto
intestinale.
La disidratazione è molto pericolosa nei bambini
e negli anziani È molto importante porre
particolare attenzione quando la diarrea si
verifica negli anziani e nei bambini, a causa
dell’elevato rischio di disidratazione. Nei
bambini in particolare, le possibili conseguenze
sono talmente serie, da poter rendere necessario
il ricovero ospedaliero anche se la diarrea dura
pochi giorni.
La diarrea diviene cronica quando persiste per
tempi superiori alle due settimane: se il
disturbo si ripete a intervalli di tempo, la
diarrea viene definita di tipo ricorrente.
Diarree croniche e ricorrenti sono spesso un
segno della presenza di altri
sintomi
(chiamati dai
medici della
medicina ufficiale, impropriamente "malattie"), o la
conseguenza di particolari terapie, e/o
Vaccinazioni.
Tratto in parte da: automedicazione.it
vedi:
Disbiosi e disfunzioni intestinali
L’alterazione
della composizione del Microbiota
(ad es, un'espansione anormale di una specie
batterica rispetto ad altre) - vedi
Batteri autoctoni - che può essere causata
da
stress psicofisico, alimentare (NdR:
da
farmaci, e/o
vaccini)
od ambientale, è definita come
disbiosi e può portare a condizioni
patologiche. Esistono prove sperimentali che
mostrano un'associazione tra
squilibrio della microflora (vale a dire,
disbiosi) e
malattie infiammatorie croniche intestinali
(Inflammatory Bowel Diseases,”IBD”).
Tra le varie ipotesi eziopatogenetiche proposte,
si postula che un cambiamento nella
flora microbica saprofitica possa essere
considerato il primum movens che causa danni
alle
mucose, per le alterazioni in
contemporanea del
pH
digestivo,
nell'intestino
tenue,
che diviene sempre meno basico a seconda dei
casi, fino a divenire acido, nei casi di
diarrea.
La
disbiosi e l'alterazione del
pH
digestivo, possono modificare i legami
intercellulari (tight
junctions) responsabili della corretta
struttura dello strato epiteliale della
mucosa intestinale e ciò porta
inevitabilmente a un aumento della
permeabilità mucosale.
Di conseguenza, avviene la penetrazione di
antigeni nello spazio intercellulare che porta
all'attivazione del
tessuto linfoide associato alla mucosa (MALT),
con reclutamento e attivazione della cascata
infiammatoria (ad esempio, attivazione dei
leucociti e produzione di citochine, come il
TNF-alfa), e danno ai
tessuti. Inoltre, dati recenti hanno fornito
la prova della capacità di alcuni elementi del Microbiota
di attivare le cellule
Thl7 nella lamina propria dell'intestino
tenue.
Un’alterata stimolazione del
sistema immunitario (NdR: ad esempio
con i
vaccini) con
conseguente
infiammazione può essere considerata un
legame tra
disbiosi e malattie
metaboliche (NdR: ed
autoimmuni).
Per iniziare in modo chiaro a parlare di fermenti lattici
è importante una premessa: il nome.
Vengono chiamati fermenti lattici, perche il prodotto di
degradazione principale è l'acido lattico. Questa sostanza
si ricava dalla fermentazione di zuccheri di varia origine
(anche le fibre e il cotone come il lino sono composti da
zuccheri). Il latte non c'entra nulla !
Il fatto che alcuni batteri vengano usati per trasformare
gli zuccheri del latte in acido lattico producendo quello
che noi chiamiamo yogurt ha creato questo fraintendimento.
PROMEMORIA:
quando le
feci NON galleggiano
nel
W.C.
significa che vi sono oltre al
pH
errato e non adatto nel colon, anche la
mancanza
di
Fermenti
(i vari tipi Bifidus e Ramnosus), quindi
integrare subito con le apposite capsule.
vedi:
Fermenti e batteri autoctoni
Sindrome
infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai
vaccini !
ASIA_Sindrome
infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo
di sintomi, che i
medici impreparati
allopati chiamano erroneamente "malattie"....
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La diarrea puo'
essere anche causata da
parassiti assunti con
cibi, acque malsane; per cui e' utile fare un
controllo e far analizzare le feci, in un
apposito laboratorio attrezzato.
Una volta
riscontrati i parassiti nelle proprie feci,
occorre mettere in atto tutte le tecniche
naturali adatte per poterli eliminare:
- Cambiare
alimentazione in modo da assumere cibi
astringenti (riso
in bianco, farina di
carruba,
tormentilla (T),
ecc.)
- utilizzare bevande astringenti anche infusi
particolari (succo crudo di
carota,
ribes nero, mele,
tisane o di
infusioni di
alchemilla,
rovo,
the' nero,
ecc.)
- assumere
probiotici (fermenti
lattici adatti, caso per
caso)
- utilizzare gli
strumenti necessari per eliminarli, vedi
Antiparassiti
+ Umeboshi
- vedi sotto
(*)
- assumere liquidi per reidratarsi
contenenti sali minerali:
Acqua, sale, zucchero, limone e
bicarbonato di sodio sono gli ingredienti ideali
per una bevanda reintegrante che può essere
assunta per 6 - 24 ore.
Ecco le dosi per 1 litro di acqua: 2 cucchiai di
zucchero, 1 pizzico di sale, 1 succo di limone,
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
Reidratarsi è fondamentale: si può assumere un
bicchiere di questa bibita ogni mezz'ora - 2 ore
(T)
Tormentilla: Gli estratti di radice di
tormentilla sono ricchi di
tannini, dei costituenti naturali delle
piante che hanno azione astringente, cioè
stimolano la contrazione dei tessuti umani,
antinfiammatorie, antimicrobiche,
decongestionanti e lenitive. Ma oltre ai tannini
catechici (agrimonina) e tannini idrolizzabili,
derivati dell’acido cumarico, caffeico ed
ellagico, possiede altri principi attivi che
vanno dalla gomma ai favonoidi ai triterpeni
fino a qualche traccia di olio essenziale.
La proprietà principale della tormentilla, se
assunta per via orale con decotti o estratti, è
quella di combattere la diarrea, dato che la
grande quantità di tannini e di gomma presenti
nella pianta hanno azione astringente e
stimolano la contrazione dei tessuti umani.: è
per questo che questa pianta viene impiegata in
erboristeria come rimedio antidiarroico ed
emostatico.
Colite
ulcerosa, si sperimenta la Tormentilla dei
boschi russi
E' a maggio che
iniziano a sbocciare, per poi continuare fino ad
agosto, i piccoli fiori di color giallo-dorato
della Tormentilla (Potentilla Tormentilla; Fam.:
Rosacee) pianta erbacea comune nei boschi, nelle
brughiere fresche, nei prati nei luoghi umidi
dell'Europa, in particolare delle zone orientali
e in Russia. Apprezzata pianta della medicina
tradizionale che attribuiscono proprietà
astringenti (antidiarroiche) e ipoglicemizzanti
la Potentilla tormentilla (si adopera il rizoma)
si può utilizzare in infuso, decotto, estratto.
"Si usa in polvere o anche in macerazione nel
vino - gr 70 a macero in un litro di marsala per
8 giorni: prendere a bicchierini. è
consigliabile nelle persone di età, sofferenti
di diarrea. La decozione giova pure per la cura
della leucorrea alle giovinette linfatiche".
Scriveva l'Enciclopedia Medica per Tutti nel
1948.
Quello che oggi interessa maggiormente della
potentilla sono le sue proprietà antiossidanti e
l'utilizzo che si fa del suo estratto nel
trattamento dei disturbi infiammatori
intestinali e, recentemente, sono stati
osservati in persone affette da colite ulcerosa,
effetti positivi che meglio andrebbero valutati
e studiati.
Ricordo che la colite ulcerosa è una malattia
cronica intestinale che interessa il colon nel
sua parte finale (sigma e retto).
Su queste basi poggia il lavoro scientifico,
pubblicato su
Journal Clinical Gastroenterology
(ottobre 2007), di alcuni medici del
Dipartimento di Medicina Interna dell'Ospedale
Universitario di Friburgo (Germania) che hanno
inteso valutare sicurezza, efficacia clinica e
aspetti farmacologi di differenti dosaggi di
estratto di tormentilla in persone affette da
colite ulcerosa.
Alla sperimentazione hanno partecipato 16
pazienti con colite ulcerosa ai quali è stato
somministrato estratto di tormentilla al
dosaggio progressivo di 1200, 1800, 2400 e 3000
mg al giorno per tre settimane.
Ogni fase del trattamento fu seguita da quattro
settimane di washout: quel periodo di
sospensione di un trattamento che permette di
farne svanire gli effetti. Tra gli effetti
collaterali che si ebbero in seguito alla
terapia si verificarono solo lievi disturbi
addominali in sei persone che, però, non
richiesero la sospensione della sperimentazione.
Durante la terapia con la potentilla il Clinical
Activity Index, quel sistema di punteggio che
rappresenta un indice di valutazione clinica,
decrebbe in tutti i pazienti mentre aumentò
durante il washout.
La conclusione, da parte dei medici, fu che
l'estratto di tormentilla appare sicuro al di
sopra dei 3000 mg al giorno ed i tannini
contenuti nella pianta non vengono
sistematicamente assorbiti. La Potentilla
nell'uso esterno mediante sciacqui del cavo
orale è utile nelle gengiviti, dolori dentali,
infiammazioni e piorree.
By Roberto Suozzi -
Tratto da:repubblica.it
Ricordiamo anche che
le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della
mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a livello
intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
Uno dei piu'
noti parassiti e' la
GIARDIA:
I più colpiti dalla Giardia sono
i bambini da 1 a 4 anni di età (soprattutto se
vaccinati
per la
moria ed
alterazione
degli
enzimi
e
della
flora batterica
che i
Vaccini
producono), i giovani ed adulti dai 20 ai 50
anni, per abitudini legate ai viaggi (bagni,
cibo e bevande contaminati). Nei
Paesi in via di sviluppo la
prevalenza nei pazienti che
presentano diarrea è del 20%.
Nei Paesi industrializzati la
prevalenza è invece variabile
dal 3% al 7%. Questa differenza
è dovuta soprattutto alle
condizioni di salubrità
dell'acqua bevuta.
Durante i
mesi caldi è importante stare attenti a ciò che
compriamo perché, complici le alte temperature,
il cibo può deteriorarsi con più facilità, con
conseguenze dannose per la salute e... per le
vacanze !
Anche al ristorante, se ciò che ci viene servito
non è ben conservato rischiamo di ingerire un
“veleno” che produce i suoi effetti. Così, poche
ore dopo il pasto, compare un doloroso mal di
pancia seguito da numerose scariche di diarrea.
Sono i segni di un’infezione intestinale dovuta
ai batteri che si sono riprodotti nel cibo
avariato. E le scariche di diarrea sono il
naturale
meccanismo con cui l’organismo si
libera dai germi e dalle sostanze deteriorate,
mettendone però a rischio le riserve idriche.
vedi:
STITICHEZZA - STIPSI + Aids e Diarrea +
Intestino
motore del corpo
+ DIGESTIONE
+
Vegetarianesimo
+
Alimentazione e
Stitichezza +
Alimentazione
Naturale +
Legge di Guarigione
+
Alterazione
dei batteri autoctoni
+ Malassorbimento
+ Alimentazione e
Stitichezza
+ Acqua contaminata e
colon irritabile +
Sindrome dell'Intestino Permeabile
(LGS)
+ Acidosi=riordino del pH
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DISSENTERIA
La dissenteria è una
malattia a carico dell'apparato
digerente e causata dalle
acidosi
intestinali,
prodotte dall'ingestione di
alimenti contaminati e di
acqua o liquidi, contenente
microrganismi
eterologhi (estranei) che alterano o
distruggono la
flora batterica
autoctona ed
il sistema enzimatico
dell'intestino.
Nella dissenteria continua, l'intestino e' anche
facilmente colonizzato da batteri provenienti,
in genere da mutazioni
batteriche autoindotte, ed alle volte (raramente)
da introduzioni di batteri eterologhi (estranei)
del genere
Shigella e da parassiti in genere tipo
protozoo
Entamoeba histolytica.
I sintomi della malattia sono
diarrea, con presenza di
muco e
sangue nelle
feci, a volte accompagnata da
febbre e
vomito.
Nel linguaggio comune, i termini dissenteria e
diarrea vengono giustamente e spesso utilizzati
come sinonimi; la dissenteria pero' rappresenta
una forma particolarmente severa di diarrea,
perché complicata dall'emissione di sangue e
muco, accompagnati alle tipiche feci liquide;
spesso, la
defecazione è dolorosa e le scariche
diarroiche non sono dominabili dalla volontà.
Cura, come per
la diarrea
- eliminare le acidosi e quindi di conseguenza
si eliminano i parassiti e/o batteri anomali +
ripristino del sistema enzimatico e della flora
autoctona intestinale.
-
alimentazione adatta ad eliminare le
acidosi.
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Neonati con Coliche ?:
probiotici
per stare meglio
- 24 Ago. 2010.
Le coliche gassose sono disturbi, molto
frequenti, che interessano circa un neonato su
tre. Si manifestano con crisi di dolore al
pancino, ripetute, dalla durata variabile, fino
a qualche ora, che portano il piccolo a pianti
di vera e propria sofferenza. Cominciano a
manifestarsi nelle prime due, tre settimane di
vita e tendono poi a risolversi entro i tre
mesi.
Ora, secondo uno studio italiano, condotto da
ricercatori dell’Università di Torino e
pubblicato sulla rivista scientifica “Pediatrics”,
sarebbe possibile dire basta alle coliche del
bambino somministrando al bebè piccole
quantità di un probiotico, il Lactobacillus
reuteri, un batterio buono che mette in ordine
la flora intestinale.
I probiotici (dal greco “pro bios” che
significa, letteralmente, “favorevole alla
vita”) sono microrganismi viventi, che, una
volta ingeriti, sono capaci di superare le
barriere dei succhi gastrici e biliari e
arrivare attivi nell’intestino, dove iniziano a
riprodursi, creando così una flora pronta ad
aggredire i microrganismi patogeni (quelli che
possono dare origine a una malattia) e
contribuendo a mantenere la flora batterica
intestinale “buona”.
L’idea nasce dall’ipotesi (NdR: quasi
errata) che, all’origine delle coliche, ci sia
l’immaturità del
sistema immunitario del neonato, che fatica,
quindi, a far fronte agli squilibri dei batteri
naturalmente presenti tra stomaco e intestino.
I ricercatori italiani hanno confrontato un
gruppo di bambini cui veniva somministrato il
probiotico con un altro gruppo, cui invece,
veniva dato un placebo: al termine dei test, i
bimbi che avevano assunto il lactobacillo
mostravano una digestione migliore e pianti e
coliche meno frequenti rispetto agli altri.
By
Asca
Commento
NdR: quello che questi "ricercatori" o
medici, non hanno
capito o non vogliono dire, che quei neonati che
presentano le coliche e' perche' hanno avuto dei
traumi
alimentari (contaminazioni) o da farmaci
(specie le
Vaccinazioni
o sono figli di genitori vaccinati o con
amalgami
dentali in bocca) che hanno alterato: il
pH
digestivo, la
flora e gli enzimi,
per cui la parete della mucosa dell'intestino
(specie quello tenue) viene ad essere irritata,
piu' o meno, e presentano quindi vari sintomi (es,
la dermatite atopica,
allergie
le piu' disparate, al
glutine, a certi cibi, ecc.) fra i quali
anche le coliche.
La
febbre,
lo ricordiamo ancora una volta, non è una
reazione che avviene a casaccio, ma è un preciso
segnale che il cervello manda ad alcuni tipi di
cellule del sistema immunitario in modo da
innalzare la temperatura corporea per un preciso
e irrinunciabile scopo terapeutico: eliminare
qualcosa che deve essere assolutamente eliminato
e cercare di distruggere i
parassiti,
virus e batteri, anomali,
questi ultimi (virus e batteri) autoprodotti per mutazioni genetiche
autoindotte o da
vaccini precedentemente fatti, e/o
virus dalle
apoptosi cellulari (morte), per
disgregazione dei
mitocondri o quelli estranei (eterologhi),
introdotti con
alimentazione
inadatta,
cibi adulterati, contaminati dall'industria,
ma e
specie quelli
introdotti con i vaccini.
E l'innalzamento della temperatura febbrile,
sarà tanto più elevata, quanto più forti sono l'aggressione
tossica e la robustezza immunitaria di chi la subisce (infatti
negli anziani solitamente hanno stati febbrili
che difficilmente superano i 38 °C).
Quindi tutto è preordinato e processato dal
cervello e da un
sistema
immunitario che vigilano, che prontamente
intervengono
per bloccare qualcosa e per eliminare, se
possibile le
tossine
inoculate con i vaccini od assunte per via
buccale (acque
o
cibi contaminati), come avviene in una
crisi eliminativa
automatica di autoguarigione, altrimenti le
tossine, se non fagocitate e/o eliminate,
vengono depositate nei grassi dei tessuti
(qualsiasi) e nel tempo possono riattivarsi,
magari in uno stato febbrile ed ammalare il
soggetto di qualsiasi malattia.
vedi:
Disintossicazione automatica od indotta dal
soggetto consapevolmente
vedi qui:
http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/279214-diarrea_dopo_richiamo_vaccino_esavalente.html
http://www.medicitalia.it/consulti/pediatria/221802-vaccinazione-pneumocco-esavalente.html
Tanti
bambini hanno queste reazioni (febbri,
convulsioni od attacchi
epilettici,
diarree, insonnia,
sonno
continuo (tipo
narcolessia) sovra eccitazioni, debolezze
strane, pianti continui, episodi simili ad un collasso,
ecc.), DOPO le
vaccinazioni ed i
medici pediatri
fautori dei vaccini, raccontano le solite balle ai genitori,
dicendo che "il vaccino non ne e' responsabile", invece e'
proprio il contrario, e'
proprio il vaccino che scatena
delle acidosi intestinali (alterazione del pH digestivo) e
quindi
disbiosi ed eccitazione della mucosa intestinale con
conseguente irritazione del sistema nervoso enterico, ecc.,
ed il corpo deve reagire, attraverso i 3
cervelli (testa,
cuore, intestino) per mezzo del
sistema immunitario, attivando tutte le possibili
azioni
immunitarie di eliminazione (si chiama
autoguarigione = legge di eliminazione)
che il soggetto puo' ancora avere ben
funzionanti es., i leucociti o
globuli bianchi,
macrofagi, anche e non solo il
nervo vago, per cui ecco che compare anche e
non solo la diarrea, tutto cio' per tentare di eliminare le
sostanze tossiche vaccinali
e quindi reagisce come puo', iniziando con le febbri,
diarree e molto altro ancora...magari sintomi che rimangono
occulti e non palesi come le febbri e/o le diarree, ma che
possono manifestarsi dopo qualche giorno, mese od anni.... in qualsiasi "malattia",
tipo
malattie gastrointestinali,
celiachia,
disfunzioni dello sviluppo,
dislessia,
autismo,
allergie,
asma,
poliomielite,
meningite,
distrofia,
sclerosi,
cancri,
leucemie linfomi,
autismo,
SIDS, ecc.,
Purtroppo
NON esiste malattia che non possa essere
scatenata dai vaccini !
-
http://www.post-vaccination-syndrome.com/3926/la-sindrome-post-vaccinica.aspx
-
http://www.tuttosteopatia.it/canali/op/intossicazioni-3/ricerche-scientifiche-condannano-i-vaccini/
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
FERMENTI LATTICI
Bacilli,
Lactobacilli,
Bifidobacteri
ed enzimi vegetali
non solo aiutano a mantenere o ripristinare
l’equilibrio
microbico intestinale ma possono aiutare a
ridurre i sintomi causati dalla sindrome dell’intestino
contaminato e modulare il
sistema immunitario intestinale riducendo le
risposte allergiche. Queste due delle novità
principali presentate al terzo congresso
internazionale “Probiotics, prebiotics and new
food” in corso alla Pontificia Università
Urbaniana a Roma.
Cio' significa che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
(*) In particolare è il Bacillus clausii ad
essere balzato agli onori della cronaca:
nonostante non sia un batterio residente nella
flora intestinale è da tempo usato per prevenire
le alterazioni della flora intestinale o
ripristinare l’equilibrio microbiotico alterato.
L’alterazione della flora intestinale, infatti,
può essere causa di meteorismo, alveo alterato e
dolori addominali causati dalla produzione di
idrogeno e anidride carbonica risultante dal
metabolismo delle sostanze presenti
nell’intestino.
Le alterazioni degli
enzimi, della
flora e della
mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
Questi sintomi sono molto diffusi tra coloro che
soffrono di intestino irritabile il quale è
causato, in circa il 50 per cento dei casi, da
intestino contaminato. Ridurre la contaminazione
grazie all’uso del Bacillus clausii riduce anche
i sintomi della sindrome.
“Abbiamo studiato
l’effetto del Bacillus clausii nel trattamento
della sindrome da contaminazione batterica
intestinale (SIBO) conducendo uno studio su
sessanta pazienti affetti da questa patologia”,
ha dichiarato Gasbarrini. I pazienti sono stati
suddivisi in due gruppi randomizzati: nel primo
sono state somministrate spore di Bacillus
clausii per un mese 3 volte al giorno, nel
secondo un farmaco antibiotico con un’azione
disinfettante dell’intestino.
I risultati
dimostrerebbero che l’efficacia dei due
trattamenti è sovrapponibile. Secondo Gasbarrini
questo risultato si può spiegare con una
caratteristica peculiare di questo batterio: il
Bacillus clausii è presente nel terreno in forma
di spora e come tale viene ingerito e si ritrova
nel colon.
Nel suo passaggio nell’intestino tenue, però,
germina e dà inizio ad una cascata di reazioni
che portano ad una regolazione in senso positivo
del sistema immunitario. Accanto a questo va
considerato il tradizionale effetto positivo di
competizione con la microflora patogena. Il
Bacillus clausii non è la panacea ma “può essere
un valido aiuto; resta il fatto che quando
arriva un paziente che ha la SIBO prima di tutto
bisogna cercare la causa dell’alterata ecoflora;
spesso è conseguenza di malattie come il
diabete, gastroenteriti o neuropatie del sistema
intestinale. In questi casi si deve stare molto
attenti a fare la diagnosi e a scegliere una
terapia, anche farmacologica, adatta”, ha
concluso Gasbarrini.
Le capacità del Bacillus clausii di stimolare il
sistema immunitario nell’intestino tenue, quando
è in fase germinativa, sembrano giocare un ruolo
anche nel lenire i sintomi allergici in
particolare in bambini atopici. “Una
flora
batterica equilibrata può contribuire ad
instaurare diversi processi potenzialmente in
grado di ridurre il rischio di sviluppare
allergia, sia influenzando direttamente la
sintesi di anticorpi come le IgA, sia
influenzando l’attività del tessuto linfoide
intestinale, sia soprattutto il riequilibrio tra
i sistemi Th1 e Th2 a favore del primo”, ha
dichiarato Giorgio Ciprandi dell’Azienda
Ospedaliera Università San Martino di Genova.
Il medico genovese ha relazionato circa uno
studio pilota condotto su 20 bambini affetti da
allergia; alla metà del gruppo selezionato è
stato somministrato il Bacillus clausii: in
questo gruppo si è osservata una riduzione dei
sintomi presumibilmente per l’effetto
immunomodulante del batterio.
Una flora intestinale equilibrata,
dunque, aiuta: per questo pare stiano aumentando
gli studi sui probiotici e, soprattutto,
l’interesse delle industrie nei confronti di
questi microrganismi con i quali arricchire il
cibo (NdR: errore grave, perche' non
tutti hanno bisogno degli stessi probiotici !! ) che arriva sulla nostra tavola.
By Emanuela Grasso - pensieroscientifico.it
Tratto da: Probiotics, Prebiotics and New Food
(*)
Commento
NdR:
Che i Probiotici
siano alla base della salute e' noto alla
Medicina
Naturale da migliaia di anni, meno male che
la medicina ufficiale inizia ad accorgersene
ora.....
Un brutta abitudine e' quella dell'utilizzo dei
lassativi anche se di origine vegetale in caso
di Stipsi; pessima
abitudine se assunto nel periodo della
gravidanza per tentare di risolvere la
stitichezza
abituale; la miglior cosa e' eliminare le
infiammazioni
del tubo digerente (aumento termico) dovute a
flora
batterica alterata e
pH
digestivo anomalo.
vedi:
Fermenti Lattici
+ Enzimi vegetali + CoEnzima Q10 + Fior di Zolfo
+ Micro
Diete in Cure naturali +
Protocollo
della Salute +
Infiammazione +
Disintossicazione
+
Umeboshi +
Feci e Fermenti
I
Vaccini e
gli antibiotici
sono i peggiori aggressori della
flora batterica
intestinale !
In caso di Diarrea occorre non disidratarsi ed
assumere molta acqua, meglio se infusi di
camomilla (non zuccherati), oppure del The'
Bancia.
Acquistare
in farmacia del
Bicarbonato di Sodio +
Bicarbonato di Potassio - mescolare e
miscelare, prima di additivare con acqua, 2
cucchiai di Bicarbonato di Sodio con 1 cucchiaino
di Bicarbonato di Potassio, poi assumere
in 1/ bicchiere di acqua 1/2 cucchiaino della
miscela. per almeno 7 giorni.
Puo'
essere utile assumere del'
UMEBOSHI
e dei
prodotti basicizzanti (argilla, pillole
gastroresistenti di bicarbonato, ecc.)
vedi
anche:
Antiparassiti
Ricordarsi che TUTTI i
parassiti generano
infiammazione
!
Se la diarrea perdura, leggere
ed utilizzare la terapia del dott.
HUMBLE
e la sua Tecnica per deparassitare
Decotto,
pre e post INFLUENZA - TONICO -
anti VOMITO -
antiDIARREA:
1 - 600ml di vino rosso, biologico, da
uva matura da ceppo e, ricavato da fermentazione
in vinaccia minimo15gg.;
2 - 3 chiodi di garofano;
3 - 5 o 10 fichi secchi,funzione della
grandezza, biologici, non di supermercato!;
4 - 1 carruba;
5 - 1 o 2 bucce di limoni;
6 - Cannella secca, in formato cilindretto
pieno di circa 3 cm di lunghezza e 1 cm di
diametro,;
7 - Un cucchiaio raso di timo o origano;
8 - Tritare il tutto e far sobbollire con
coperchio, sino a ridurre di un terzo , massimo
metà, il grog;
9 - A temperatura corporea, aggiungere minimo un
cucchiaio di miele bio, succo di limoni e
quindi, bere e dopo 3 o 4 ore di riposo a letto,
l'influenza anche con 40° di febbre scompare e
solo in rari casi occorre ripetere l'assunzione
2 o 3 volte.
By:
Ruggierifp@alice.it
Molto
utile alle volte, e' anche l'ARGILLA
(fango di terra argillosa)
mangiata come
un "dolce" ogni giorno
od ogni 2 o 3 giorni
per un certo periodo che in genere varia
da soggetto
a soggetto, con
un minimo
di 15 giorni; alle volte e' necessario
assumerla
per periodi
piu' lunghi. Fare
attenzione che
l'argilla
puo' portare
stitichezza.
L'argilla con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e
chelante, fornisce un ottimo ausilio a
tutti coloro che si debbono
disintossicare dalle sostanze
tossiche, aiutando la
disinfiammazione
e la
disintossicazione dell'apparato
digerente ed il corpo intero.
Cos'è la
Propolis ?
E' il miglior
antibiotico naturale (vedi prodotti
dell'alveare), assieme all'aglio.
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