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Medicina Alternativa"  
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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DIABETE tipo 1 dai vaccini e si Cura con  le Patate  -  Il pungolo del Diabete
 
Diabete Mellito tipo 2
 Diabete dai vaccini  +  Epidemie di Diabete
DIABETE 1  +  Diabete in aumento massivo  +  Vaccini sicuri ? NO !
Glicemia  Cuore  +  Sangue, succo peculiare
Intossicazione  +  Tossiemia  +  Malassorbimento  +  Disintossicazione
Dottrina termica e Terapia del Freddo +  DISINTOSSICAZIONE NATURALE del CORPO
Elemento cardine della disintossicazione è lo Zolfo
Intestino  +  Sindrome dell'Intestino Permeabile (LGS)  +  Acidosi=riordino del pH
Somatidi  +
  Legge di Guarigione  +  Sangue sano con
Consigli per Digiuno  +   Digiuno+  Protocollo della Salute  +  Idro Colon Terapia
Carbone Vegetale  +  Pompa Sodio-Potassio  +  Falsità della medicina ufficiale
Stitichezza 
+  Emodieta (dieta del Gruppo sanguigno)  +  Salasso Terapeutico 
 Alterazione dei batteri autoctoni  +  Fegato e bile  +  Sapevate che  i farmaci
Trasmissione malattie  +  Virus e batteri nelle Flugge ?  +  Parassiti e Veleni
Obesita' orgina Diabete e Cancro 
 +  DIGESTIONE
FARMACI e CONTROINDICAZIONI

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Il Diabete si cura con le patate !!!
Decenni di ricerca buttati e miliardi di dollari spesi inutilmente !

Portate in occidente da Colombo, le patate vennero inizialmente utilizzate solamente come pianta da giardino. I francesi, fino al 1780, le esclusero addirittura dalle loro tavole perché convinti che causassero la lebbra.
Oggi, invece, oltre ai loro molteplici utilizzi gastronomici, sono impiegate anche in ambito medico: è stato dimostrato infatti che  l'estratto della buccia della patata Caiapo (originaria del Sud America, ma estensivamente coltivata in Giappone) ha effetti benefici sul diabete.

"Nei tre anni trascorsi dalla pubblicazione delle evidenze sperimentali  che il Caiapo ha effetti benefici sul metabolismo del glucosio in diabetici  (di tipo 2", spiega Giovanni Pacini, dell'Istituto di ingegneria biomedica (Isib) del Consiglio nazionale delle ricerche di Padova, " abbiamo continuato a investigare i possibili fattori che caratterizzano l'effetto della patata sui vari meccanismi fisiologici e in particolare sull'aumento dell'insulino sensibilità e sulla diminuzione della emoglobina glicata in soggetti diabetici. La prima rappresenta la capacità dell'insulina di favorire la scomparsa di glucosio dal sangue; la seconda, quando diminuisce, dimostra buon controllo glicemico da parte del diabetico”.
In  un ulteriore studio, eseguito in collaborazione con il professor Bernhard Ludvik dell'Università di Vienna e con il professor Markolf Hanefeld di Dresda, abbiamo studiato il possibile legame fra la somministrazione di Caiapo e le variazioni di alcune sostanze ritenute molto importanti per lo stato metabolico del diabetico. In particolare, si sono valutati: l'adiponectina, il fibrinogeno e la proteina C reattiva (Crp).

Questo ulteriore studio ha dimostrato che il miglioramento dello stato metabolico nei diabetici che hanno usato Caiapo può essere dovuto a un incremento della adiponectina. Questa proteina (ormone), recentemente scoperta (1995-96), è secreta dalle cellule adipose e modula la  regolazione di glucosio e dei grassi. Comunque, anche le osservate riduzioni di fibrinogeno e di Crp sono molto importanti, in quanto si tratta di fattori di infiammazione strettamente legati a eventi cardiaci e quindi, se ulteriormente approfonditi, questi studi potrebbero evidenziare che il Caiapo può prevenire le coronaropatie acute".

Queste ricerche condotte dal Cnr e altre in tutto il mondo lasciano ben sperare se non per una cura, almeno per un miglioramento della vita dei diabetici di tipo 2 (non-insulino dipendente), che secondo time dell'Organizzazione mondiale della sanità raggiungeranno nel mondo, nel 2010 la cifra di circa 215 milioni con costi sociali elevatissimi.
By Michele La Porta
Fonte: Giovanni Pacini, Istituto di ingegneria biomedica del Cnr, Padova, e-mail: Giovanni.Pacini@isib.cnr.it


ORTICA    (Urtica dioitica L.) Pianta
Migliore degli spinaci è un ottimo depuratore del sangue, disintossica il fegato, utile per i diabetici, diuretica favorisce l’eliminazione degli acidi urici, stimola la secrezione pancreatica, utile nella gotta, nei reumatismi, artrite e nella renella.
Ortica reale, Galeopsis Dubia Leers, indicata nella cura dei catarri  bronchiali (25gr. in 1 lt. di acqua, 1-2 tazze al di) decongestiona i bronchi ed allevia la tosse.
Azione anti anemica lieve ed ipoglicemizzante.  Fortifica la crescita e l’organismo. Tonico nei convalescenti, vecchi e negli anemici. Utile in tutte le affezioni cutanee.


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Il diabete e' in crescita anche fra i ragazzi, come mai ? la risposta e' che TUTTI i Vaccini, oltre a produrre immunodepresione e mutazioni genetiche occulte e trasmissibili alla prole, destabilizzano oltre al sistema immunitario e nervoso, anche il pH della digestione + alterazione della flora batterica intestinale, con conseguente infiammazione ed intossicazione del fegato, pancreas, reni, determinando come conseguenza, NON solo per gli stili di vita errati, il diabete, anche e NON solo, nei ragazzi e nei giovani.
Cio' significa che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Vaccinarsi è sempre un grave rischio !

Il vaccino per l'epatite B puo' aumentare il rischio di diabete del tipo 1. 
Una ricerca italiana, presentata al meeting annuale dell'American Diabetes Association, ha dimostrato che esiste una relazione tra il vaccino e l'insorgenza della malattia
Si tratta di uno studio molto ampio, nel quale si sono presi in considerazione ben 300.000 bambini, la metà dei quali era stata vaccinata contro l'epatite B nei primi tre mesi di vita. In media 34 bambini su 100.000 si ammalano di diabete insulino dipendente; tra i giovani vaccinati questo numero sale fino a 46 su 100.000.
Tratto dal: Meeting annuale dell'American Diabetes Association

CommentoNdR: Quello che non si vuole dire e' che i figli dei vaccinati sono soggetti molto a rischio anche per questa malattia

Bibliografia:
Polster H, "Diabete insipidus dopo la vaccinazione per la varicella", Z Aerztl Fortbild (Jena), 1 aprile 1966, 60:429-432
Sinaniotis, "Diabete mellitus a seguito della vaccinazione antiparotite", Arc Dis Child, 1975, 50:749.66
Patan, "Grave diabete mellitus post-vaccinale", Ter Arkh, luglio 1968, 40:117-118
Classen JB, "La modalità temporale della vaccinazione ha un effetto sullo sviluppo del diabete in roditori", Autoimmunity, 1996, 24:137-145
Classen JB, "Epidemia di diabete e vaccinazioni anti-epatite B", N Z Med J, 109(1030):366, 27 sett. 1996
Classen JB, "Vaccinazione infantile e diabete mellitus", N Z Med J, 109(1022):195, 24 maggio 1996
Poutasi K, "Vaccinazioni e diabete", N Z Med J., 26 luglio 1996;109(1026):283
Dokheel TM, "Una epidemia di diabete infantile negli Stati Uniti? I dati raccolti", Diabetes Care, 1993, 16:1606-1611
Parent ME, "Vaccinazioni con Bacille Calmette-Guerin ed incidenza di diabete mellitus a Montreal, Canada", Diabetes Care, maggio 1997; 20(5):767-772
House DV, Winter WE, "Diabete autoimmune. Ruolo dei markers di auto-antigeni nella predizione e prevenzione del diabete mellitus," Clin Lab Med, sett. 1997, 17(3):499-545
Zeigler M, "Auto-anticorpi nel diabete mellitus di tipo 1", Z Arztl Fortbild (Jena), agosto 1994; 88(7-8):561-5

Anche un immunologo della Classen Immunotherapies di Baltimora ha pubblicato recentemente una ricerca sulla prestigiosa rivista BMJ secondo la quale il diabete infantile insulina dipendente sia strettamente correlato ad una serie di vaccinazioni, tra cui quelle per l'epatiteB, meningite, parotite, rosolia ed altre.
Altri interessanti sviluppi sul sito http://www.vaccines.net, by Classen Immunotherapies, Inc. 6517 Montrose Avenue, Baltimore, Maryland 21212 - U.S.A.

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Incolpate le ultime vaccinazioni dell'aumento di diabete tipo 1  -   Diabete dai vaccini  +  Epidemie di Diabete

L'incidenza del diabete tipo 1 è cresciuta drammaticamente tra i bambini americani ed europei. Ci sono molte teorie su quanto sta succedendo, ma una in particolare sta riscuotendo un certo interesse da parte dei media, cioè che l'aumento potrebbe essere collegato con i tempi di vaccinazione dei bambini. Gli esperti affermano che i dati non supportano questa teoria, per quanto su di essa stiano iniziando i primi studi.

Nella Allegheny County, Pa., che ha il più vecchio registro del diabete tipo 1 esistente in America, l'incidenza della malattia era stabile a 12 casi per 100.000 tra la popolazione di età compresa tra 0 e 19 anni dal 1965 fino a metà degli anni 80.
Attorno al 1985 il tasso è salito fino al 18-19 per 100.000. Da allora al 1994 risulta essere cresciuta ancora, secondo Ronald LaPorte, Ph.D., che sorveglia il registro.

Particolarmente preoccupante è la crescita “straordinaria” tra la popolazione afro-americana, che in passato ha avuto un tasso di crescita del diabete tipo 1 inferiore a quello dei bianchi. Durante gli anni 70 ed 80, circa 7-8 neri per 100.000 in età compresa tra 0 e 19 anni sviluppavano diabete tipo 1. A metà degli anni 80, l'incidenza è salita all'11 per 100.000.

Ora, per la prima volta, l'incidenza tra gli Afro-Americani, maschi in particolare, è leggermente più alta che tra i bianchi.
Ma il diabete tipo 1 è in crescita anche tra i bianchi, ha riferito al giornale (n.d.r.:Pediatric News) il dott. LaPorta, professore di epidemiologia alla University of Pittburg. Altri registri statunitensi, esistenti solo da 15 anni, sembra che rispecchino tale andamento anche tra le altre nazioni.

Dati europei a lungo termine mostrano lo stesso fenomeno: in Finlandia, per esempio, che ha il maggior tasso di diabete tipo 1, l'incidenza è cresciuta dal 12 per 100.000 bambini di età compresa tra 0 e 15 anni nel 1953 a 38 nel 1986, e a 45 nel 1996.
In Europa l'incidenza di diabete tipo 1 è aumentata di circa il 2-3% per anno, mentre negli Stati Uniti è “probabilmente leggermente più alta”, nota il prof. LaPorta.
Una teoria “calda” tra i ricercatori per spiegare l'aumento è che la distruzione autoimmune delle cellule beta delle isole pancreatiche di Langherans può essere provocata da un “superantigene”, probabilmente derivante da un'infezione virale, un cibo, o una tossina. Alcuni dati supportano un collegamento tra diabete tipo 1 e latte vaccino.
“Sappiamo esserci alcune cause ambientali”, dice il dott. LaPorta.

I media, tuttavia, hanno colto l'importanza della teoria dell'immunologo J.Barthelow Classen. Egli crede che il programma di immunizzazione, che inizia le vaccinazioni al secondo anno di età, aumenta il rischio di diabete tipo 1 e di altre malattie autoimmuni. Facendo queste vaccinazioni alla nascita si potrebbe ridurre il rischio, dice a questo giornale.
Egli è presidente della Classen Immunotherpies Inc., una società di Baltimora che sta sviluppando “metodi di immunizzazione” e “metodi di test dei programmi di vaccinazione” per minimizzare il rischio di sviluppare il diabete tipo 1.
Secondo il dott. Classen, i virus della madre passano al neonato alla nascita entro le prime 6 settimane di vita. Vaccinandosi durante questo periodo si provocherebbe il rilascio di interferone, che bloccherebbe le infezioni virali.
Quando i vaccini vengono presi a due mesi di età essi esacerberebbero l'infiammazione virale indotta che è già presente nelle cellule pancreatiche.
Questo è particolarmente vero nei vaccini che contengono componenti come l'Haemophilus influenzae b (Hib), che attiva i macrofagi.

Nei topi di laboratorio inclini al diabete tipo 1, il Dr. Classen ha scoperto che prendendo basse dosi di vaccino umano alla nascita ha prevenuto lo sviluppo di diabete, mentre immunizzandoli a 8 settimane o ha aumentato il rischio o non ha avuto alcuna influenza su di esso. Ha anche citato dati epidemiologici umani che supportano la sua teoria: in diverse parti dell'Europa e degli Stati Uniti, l'istituzione di nuove vaccinazioni è stata seguita da un aumento dell'incidenza di diabete tipo 1.
Per esempio, il diabete è aumentato sia a Pittsburg che in Finlandia dopo l'introduzione del vaccino Hib, continua il Dr. Classen. (Il vaccino Hib è stato approvato negli Stati Uniti nel 1987).

L'esperto in immunizzazione, il Dr. Michael Katz afferma che la teoria del dr Classen “non è ancora supportata da dati.
Quello che più mi preoccupa è che si potrebbero creare inutili paure intorno alle vaccinazioni. A questo momento non vi sono basi per rivedere i programmi di vaccinazione”. Il dr Katz presta servizio presso i comitati per la sicurezza delle vaccinazioni di due Istituti di Medicina ed è Professore di Pediatria alla Columbus University di New York.
Il dr. LaPorta ha ulteriormente aggiunto: “Io penso che [il Dr Classen] abbia completamente torto”. L'aumento nelle vaccinazioni nei primi anni 60 non ha influito sull'incidenza del diabete, e i paesi con una buona copertura di immunizzazione, come il Giappone e la Cina, non hanno visto alcun incremento di diabete.

Tutti, compreso il dr. Classen, affermano che c'è bisogno di maggiori dati prima di modificare il programma di immunizzazione. L'Istituto Nazionale delle Allergie e delle Malattie Infettive ha iniziato uno studio in collaborazione con il Ministero della Sanità Inglese per raccogliere tutti i dati relativi a questo argomento. Essi promuoveranno un incontro per discutere le scoperte di quest'ultimo anno.

Sono programmate almeno altre tre conferenze sulla relazione tra malattie infettive e autoimmunità. I Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie stanno anche studiando tali relazioni all'interno di un data-base già esistente su più di 500.000 bambini Californiani.
L'agenzia indagherà il tasso di diabete tipo 1 nei bambini vaccinati contro l'epatite B alla nascita e quelli che hanno ricevuto la prima dose solo 2 mesi dalla nascita, ed anche la ricorrenza del diabete tipo 1 tra i bambini dopo l'inizio dell'utilizzo della vaccinazione Hib.
By Miriam E. Tucker, senior writer, Pediatric News
Tratto da: Pediatric News 32(4):4, 1998. International Medical News Group

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Diabete, patologia in crescita - Nel 2010, i decessi saranno uno su otto 
Secondo uno studio britannico, la malattia è indirettamente responsabile di una morte su dieci

E' il diabete una delle nuove emergenze sanitarie nei Paesi occidentali e tra i due tipi della patologia (tipo 1 e tipo 2) è proprio il diabete II, quello non insulino dipendente e maggiormente correlato all'alimentazione e allo stile di vita, il responsabile di tante morti indirette. Gli esperti inglesi hanno messo in correlazione i dati sulla mortalità della popolazione e quelli sui malati di diabete, riscontrando che una morte ogni dieci è collegabile proprio alla patologia. La versione II della malattia, in particolare, riguarda il 90 per cento di tutti i casi di diabete mellito ed entrambe le tipologie causano forti complicazioni all'apparato cardiovascolare e alle funzioni renali ed elevato rischio di infarto, oltre a possibili inabilità come la cecità.

PROGRESSI DELLA MEDICINA – E se da un lato la medicina ha fatto molti passi avanti, attenuando il pericolo di mortalità indiretta grazie anche a farmaci rivoluzionari, dall'altro lato la patologia cresce numericamente nell'occidente opulento, trovando un alleato pericoloso nell'alimentazione grassa e sbagliata dei Paesi ricchi. Gli adulti diabetici sono due volte più esposti a complicazioni mortali e, se la tendenza dovesse continuare, entro il 2010 una morte su otto nel mondo sarà da imputare proprio a questa patologia.

MORIRE DI DIABETE – Di diabete si può morire insomma e se nell'era pre-insulinica era necessariamente una condizione letale, oggi, che ci sarebbero più difese da parte della scienza, si muore ugualmente, spesso per scarsa cura o semplicemente perché spesso la malattia non viene diagnosticata tempestivamente o ancora perché le cattive abitudini alimentari e di vita ne aumentano i rischi e le possibilità di insorgenza. Secondo l'organizzazione britannica Diabetes UK, il diabete è la causa dell'11,6 per cento dei decessi tra i 20 e i 79 anni di età in Inghilterra. Inoltre, come fa notare Douglas Smallwood, amministratore delegato della Daibetes UK, si stima che 2,3 milioni di persone in Gran Bretagna siano malate di diabete e che più di mezzo milione non lo sappia.
By Emanuela Di Pasqua - 11 agosto 2008  - Tratto da: corriere.it


Commento NdR: ...come sempre, non si parla delle vaccinazioni....quali cause del diabete nei giovani, che e' in continuo aumento spropositato !

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Un gran numero di farmaci può ridurre la tolleranza al glucosio, agendo con molteplici meccanismi: riduzione della secrezione d'insulina, aumentando la glicogenolisi epatica, causando resistenza periferica all'azione dell'insulina. La lista dei farmaci diabetogeni è lunga e qui ricorderemo soltanto i principali; glucocorticoidi, contraccettivi orali, inibitori delle proteasi usati nella terapia dell'infezione da HIV, gli agonisti del GRH usati nel trattamento del cancro della prostata, tacrolimus e ciclosporina (potenti immunosoppressori), alcuni farmaci antipsicotici.

Precedenti studi hanno dimostrato che i diuretici e i betabloccanti, i farmaci più frequentemente utilizzati per il trattamento dell'ipertensione arteriosa, possono causare anomalie metaboliche che aumentano il rischio di diabete mellito de novo. Una metanalisi di recente pubblicazione conferma l'aumentato rischio connesso con l'uso di betabloccanti nei soggetti ipertesi. Per maggiori dettagli :
http://www.antologiamedica.it/diabetologia/diabeta_beta_blocco.htm


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Prevenzione Primaria del Diabete Mellito con la Semeiotica Biofisica Quantistica.
Diabete Mellito oggi: desolanti misure di lotta !

La migliore delle terapie è notoriamente la prevenzione primaria, oggi generalmente confusa con il più diffuso, costoso e facilmente sponsorizzato screening, che altro non è che un tentativo inefficace per  riconoscere malati al momento non diagnosticati come tali. Questa affermazione è valida specialmente per il diabete mellito (V. nel sito, in Scienza: Semeiotica Biofisica Quantistica: Medio Evo Glicemologico e Rinascimento Diabetologico).
Nella rubrica da me curata nel sito www.katamed.it, ho riportato una notizia fornita il 4 aprile 2008 da Adnkronos e da me criticamente commentata, in cui è perfettamente fotografata la pericolosità che questa malattia rappresenta per il prossimo futuro.

Riporto esattamente parte della notizia: “In Italia nel 1980 era obeso 1 bambino su 10. Oggi, invece, i chili di troppo riguardano 1 su 4 e in alcune regioni addirittura 1 su 3. Un dato allarmante, dal momento che la maggior parte di questi piccoli obesi è a rischio diabete. Soprattutto in presenza di fattori predisponenti come la familiarità e uno stile di vita scorretto".
A lanciare l'allarme è Riccardo Vigneri, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid), intervenuto oggi a Roma al "Changing diabetes barometer forum".

Un evento che ha visto la partecipazione di politici, Istituzioni, società scientifiche e associazioni di pazienti, tutti d'accordo su un punto: "per combattere il diabete l'arma più efficace è la prevenzione, che deve riguardare in primo luogo proprio i bimbi".
"Per contrastare la patologia - spiega Vigneri - non bastano accorgimenti soltanto medici. Servono pure quelli, per così dire, sociali. Per esempio - precisa - sarebbe il caso di dotare le nostre città di spazi dove poter passeggiare in sicurezza. L'attività fisica è infatti la miglior medicina per combattere il sovrappeso e l'obesità, fattori scatenanti del diabete. Oggi, purtroppo, questi spazi sono sempre più ridotti e non tutti hanno la possibilità di iscrivere i propri figli in palestra”.

La notizia continua riferendo che il vicepresidente mondiale dell'International Diabetes Federation, Massimo Massi Benedetti ha sottolineato l’importanza dell'attenzione a corretti stili di vita. "Bisogna concentrarsi sui bambini - spiega (Massimo Massi Benedetti, NdR) - per far sì che le nuove generazioni abbiano stili di vita che in prospettiva evitino lo sviluppo del diabete. Ma non solo. Sono necessarie politiche globali di intervento, non solo in campo sanitario, ma anche nella scuola e nell'urbanistica".  

La notizia di Adnkronos prosegue affermando che “Grande attenzione va rivolta anche all'alimentazione. "Il primo passo da fare - spiega Renata Lorini, presidente della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica - sarebbe quello di mettere al bando' le merendine, particolarmente grasse, a vantaggio della frutta".

Fermiamoci pure a queste poche affermazioni degli esperti in Diabetologia ! Infatti, sulla base di simili prospettive di lotta dobbiamo solo attenderci un incremento di diabetici nel prossimo futuro, come dimostra l’esperienza.
Ecco, pertanto, il mio breve commento messo in rete dagli Editori di Adnkronos: “Stagnaro ha scritto (05/04/2008).
La notizia inizia: In Italia nel 1980 era obeso 1 bambino su 10. Oggi, invece, i chili di troppo riguardano 1 su 4 e in alcune regioni addirittura 1 su 3. Un dato allarmante, dal momento che la maggior parte di questi piccoli obesi è a rischio diabete.

Io chiedo:
Quanti e chi sono i piccoli a Reale Rischio Congenito di diabete, Maestri Glicemologi ?
Ma è mai possibile che nel 2008 si continui a tacere al popolo una realtà accettata da famose peer-reviews, l’esistenza delle Costituzioni Diabetica e Dislipidemica, conditio sine qua non del diabete ? Stagnaro Sergio. Newborn-pathological Endoarteriolar Blocking Devices in Diabetic and Dislipidaemic Constitution and Diabetes Primary Prevention. The Lancet. March 06 2007.

http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140673607603316/comments?totalcomments=1 ;
Stagnaro S., West PJ., Hu FB., Manson JE., Willett WC. Diet and Risk of Type 2 Diabetes. N Engl J Med. 2002 Jan 24;346(4):297-298. [Medline].
Visto che le cosiddette Autorità Sanitarie e la Magistratura tacciono sulla REALE prevenzione primaria su vasta scala del diabete, enorme business (Chiedere a Google la mia Lettera Aperta al Ministro della Salute, Prof G. Sirchia ? o visitare il mio sito), perché una Istituzione deputata a dare informazioni punzecchia soltanto !
La migliore terapia, anche del diabete, è la prevenzione, che oggi finalmente è possibile, efficace e non costosa”.

In una Lettera Aperta del 10 novembre 2004, inviata all’allora  Ministro della Salute Prof. G. Sirchia (Chiedere a Google oppure visitare il sito www.semeioticabiofisica.it: non è richiesto il log-in !), ho inutilmente illustrato – in modo elementare,  utilizzando codici facilmente decodificabili da qualsiasi medico e profano – il metodo semeiotico-biofisico di lotta al diabete, rivelatosi efficace nella mia lunga e sicura esperienza clinica.
Questa originale  via di lotta oggi è arricchita dai altri dati offerti dalla Semeiotica Biofisica Quantistica, nata a Novembre 2007, grazie alla collaborazione dell’amico prezioso Prof. Paolo Manzelli, Direttore di LRE/EGO-CreaNet, Università di Firenze, Dipartimento di Chimica (Stagnaro Sergio e Paolo Manzelli. Limiti della Medicina Ufficiale. L’Esperimento di Lory. 03 Gennaio 2008,
http://www.ilpungolo.com/leggi-tutto.asp?IDS=13&NWS=NWS5267).

L’originale Prevenzione Primaria del diabete è fondata innanzitutto sul riconoscimento, alla nascita, da parte dei Medici di MG. di tutti gli individui positivi per le Costituzioni Diabetica “e” Dislipidemica, colpiti dal Reale Rischio Diabetico Congenito: il tempo richiesto per questo accertamento è di due minuti ! (ibidem).
Naturalmente, il metodo permette anche il monitoraggio terapeutico (dieta etimologicamente intesa, Cernitene (57. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., La sindrome percusso-ascoltatoria da carenza di Carnitina. Clin. Ter. 1994, 145, 135 [Medline]), Melatonina-Coniugata, Applicazioni personalizzate di NIR-LED sopra la proiezione cutanea del pancreas (Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Single Patient Based Medicine.La Medicina Basata sul Singolo Paziente: Nuove Indicazioni della Melatonina. Ed.Travel Factory, Roma, 2005. http://www.travelfactory.it).  

Successivamente, numerosi sono i metodi da impiegare nel monitoraggio clinico in relazione alla preparazione del medico: Valutazione dei PPARs-alfa epatici  per il controllo del metabolismo glico-lipidico; il test della osteocalcina endogena (172.  Stagnaro Sergio.  Bedside Biophysical-Semeiotic Osteocalcin Test in Diagnosing and Monitoring Diabetes. The Lancet, January 28, 2008.
http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140673608601014/comments?action=view&totalComments=2), il test della secrezione del picco acuto insulinico, il test pancreatico da stimolazione di SST-RH, il riflesso pancreatico-gastrico aspecifico per la valutazione della funzione delle cellule-beta insulari;

Il Segno di Ferrero-Marigo per l’indagine della sensibilità dei recettori insulinici (V. il mio sito).
Infine, il medico con sicura esperienza della Semeiotica Biofisica Quantistica può utilizzare le raffinate informazioni offerte dalla Microangiologia Clinica Diabetica.
By  Dott. Sergio Stagnaro - Fondatore della Semeiotica Biofisica - dottsergio@semeioticabiofisica.it

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CURE NATURALI per il DIABETE - By dott. Michele Acanfora, (medico chirurgo):
Nell'iperglicemia il trattamento naturale può spesso dare risultati straordinariamente interessanti. Essendo una terapia di "terreno", può rafforzare l'azione di qualunque terapia in atto, spesso determinando una riduzione del dosaggio farmacologico. Può contrastare efficacemente le negative conseguenze del diabete a livello sistemico, prevenendo o ritardando il più possibile le ben temute complicanze.

La terapia naturale della iperglicemia e del diabete contempla come prima cosa una serie di interventi diagnostici preliminari, che possono essere attuati insieme o singolarmente:
- riconoscimento di una eventuale intolleranza alimentare (spesso un cibo mal tollerato può facilmente sbilanciare i meccanismi di compenso corporei;
- diagnosi e correzione di una eventuale disbiosi intestinale (alterazione della flora batterica saprofitica del tenue);
- individuazione dei fattori scatenanti o aggravanti la patologia (tossicità chimica e/o farmacologica) -  (NdR: farmaci e vaccini) - dieta incongrua, stile di vita, conflitti emozionali, ecc.

Sul fronte terapeutico possiamo avvalerci di molti approcci, di cui citiamo solo i più importanti:
Omeopatia: fondamentale per ristabilire il "Terreno", ottimizzare le capacità di risposta dell'organismo, e drenare gli organi sovraccaricai dal metabolismo anomalo.
Oligoelementi: di grande aiuto la serie di minerali Zinco-Nickel-Cobalto, come pure il Cromo e il Manganese-Cobalto;
Vitamine: l'azione antiossidante di vitamine quali la C, la E e la A è indispensabile in ogni malattia cronica che comporti un eccesso di radicali liberi, vere molecole killer che distruggono la funzionalità enzimatica e cellulare.
Fitoterapia: valida per l'azione di drenaggio emuntoriale, ma anche per una certa attività specifica sul metabolismo degli zuccheri e sul sistema immunitario; ricordiamo gli antocianosidi del mirtillo, il baccello di fagiolo, l'Uncaria Tomentosa.

Dopo questo sommario escursus, aggiungiamo che la terapia va impostata caso per caso, che non esistono ricette e protocolli validi per tutti, e che anche le metodiche "naturali" devono sempre essere praticate da un medico (evitate quindi il fai-da-te, molto pericoloso in questo caso).

Nota bene:
Uno studio americano che ha coinvolto numerosi medici e ricercatori, il Nutritional Prevention of Cancer Trial, aveva lo scopo di studiare gli effetti del Selenio come protettore contro il cancro alla pelle; la conclusione a cui è giunto è  stata completamente inaspettata e riguarda gi effetti collaterali del Selenio.
I ricercatori hanno selezionato 1202 persone a cui hanno somministrato, per quasi 8 anni, nella metà della popolazione Selenio e nell'altra metà placebo; il risultato, pubblicato online sulla rivista Annals of Internal Medicine, è che il Selenio stimola l'insorgenza di Diabete di tipo II, il rischio di ammalarsi infatti era dal 50% superiore rispetto a chi aveva assunto il Placebo ed era maggiore per coloro che avevano alti livelli di Selenio nell'organismo prima di iniziare questa ricerca.

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Consigli alimentari della Medicina Naturale per il diabete tipo 2:
Modifica radicale dell'alimentazione - chi non e' disposto a questa drastica terapia risolutrice, ha la medicina allopatica e l'insulina da iniettarsi giornalmente.

Ma chi vuole guarire: DEVE eliminare:
- Carni e derivati
- Latte e latticini
- Uova ed alimenti che ne contengano (dolci, torte, nutella, cioccolato, ecc.)
- Zucchero e qualsiasi dolcificante.
- Fast food
- Cibi cotti al micro onde, Cibi pronti, Prodotti "light"
- Salse preconfezionate
- Bibite e cibi industriali  ecc.

Cibi consigliati:
- Frutta e verdura crudi o poco cotte - Melone amaro, Fieno greco, chicchi di uvetta nera messi in ammollo in acqua alla sera e bere SOLO l'acqua dell'ammollo, al mattino - idem con l'uva spina (emblica officinalis) , ma aggiungere all'ammollo, al mattino il succo di un limone. Oppure fare una mescolanza in ammollo con tutti i frutti indicati.
Altre erbe comuni utili sono: Indian Kino (Pterocarpus massupium) - Gimnema Sivestre - Mirtillo - Stevia - Cannella.
- Riso e pasta senza uova, Cereali
- Patate
- Legumi - Il Bacello di fagiolo è inserito da moltissimo tempo nella farmacopea tedesca come diuretico e si è scoperto in seguito che possiede anche proprietà anti-diabetiche.
- Broccoli (*)
- Funghi
- Noci e frutta secca
- Burro e panna in piccolissime quantita'

Ricordiamo che e' importantissimo liberare l'organismo dall'acidosi generata sopra tutto dalle proteine animali.
Anche le terapie a base di Ossigeno ed ozono possono essere utili.
vedi: Protocollo della Salute

(*) Broccoli Reverses Diabetes Damage
Eating broccoli could reverse the damage that diabetes inflicts on heart blood vessels. The key is most likely a compound in the vegetable called sulforaphane.

Sulforaphane encourages production of enzymes that protect the blood vessels, and reduces the number of molecules that cause cell damage -- known as Reactive Oxygen Species (ROS) -- by up to 73 percent.
People with diabetes are up to five times more likely to develop cardiovascular diseases such as heart attacks and strokes -- both of which are linked to damaged blood vessels.
Fonti: BBC News August 5, 2008  +  Diabetes August 4, 2008

 

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