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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


Sostanze naturali psicoattive-psicotropiche
DAIME - Bevanda antica quanto il mondo, utilizzata dagli
Sciamani

 

Dipendenze affettive e piante psicotrope: una possibile terapia ?
Le ricerche storico-antropologiche registrano in molte culture di tipo sciamanico (Sud America, Siberia, India) un utilizzo molto antico di "piante maestre", ovvero piante che, grazie alle loro proprietà, permettono di raggiungere "Stati non ordinari" di coscienza.
Tali stati di coscienza possono sorgere attraverso diverse pratiche, come la meditazione, la respirazione olotropica, lo yoga, la deprivazione sensoriale, o addirittura a livello spontaneo come nel caso dei "mistici" cristiani.
L'esperienza contemporanea riportata dai ricercatori ha offerto dati molto incoraggianti sui benefici di questo tipo di esperienze. La ricerca sviluppata negli USA, in linea generale, tende a seguire protocolli molto rigidi nella ricerca, in cui giocano un ruolo fondamentale il Set (lo stato attuale ma anche la storia clinica e biografica del paziente), il Setting (l'ambiente in cui avviene l'esperienza) e la sostanza (tipologia, dosaggio, qualità e quantità).

Dal punto di vista storico, possiamo affermare che in Europa, erano già presenti ai tempi dei greci prima e dell'impero Romano poi, i riti dionisiaci, i misteri di Eleusi, in cui si fa riferimento all'utilizzo di sostanze psicoattive. Elemento tipico del culto di Dioniso è la partecipazione essenzialmente femminile alle cerimonie che si celebravano in diverse zone della Grecia: le Baccanti (chiamate anche menadi) ne invocavano e cantavano la presenza e, anche per mezzo di maschere (importanti nel culto di Dioniso, che si suppone legato alla nascita della tragedia greca), riproducevano ritualmente il mitico corteo dionisiaco di sileni, satiri e ninfe.

Oggi, come allora, le ricerche riportano i cambiamenti del comportamento pro sociale in numerosi campioni di persone che hanno fatto uso di diversi tipi di "piante maestre", sia in contesti religiosi, come nel caso dell'ayahuasca per i praticanti della chiesa del Santo Daime, sia in contesti informali.
Le sfide per il futuro sull'utilizzo terapeutico delle sostanze psicoattive sono ancora molte, una possibilità concreta potrebbe essere quella di rivitalizzare l'utilizzo rituale delle sostanze unendo passato e presente, antiche conoscenze e moderna scienza a servizio della cura, in particolare a fare delle cosiddette "new addictions". Esistono, infatti, forme di dipendenza, le cosiddette new addictions o dipendenze comportamentali, la cui caratterizzazione è legata ad attività diffuse e socialmente riconosciute quali il gioco, lo shopping, l'utilizzo di internet, il sesso, le relazioni sentimentali, il lavoro e l'esercizio fisico/sport. L'idea che anche uno stimolo "differente", rispetto alla sostanza psicoattiva, possa far scaturire una condizione di dipendenza è stata introdotta da Peele nei primi anni '70 (Peele et al., 1975).

Nell'ultima versione del DSM (DSM 5, 2013) è stato proposto l'inserimento di un nuovo capitolo - Behavioral addictions - in accordo con i dati delle neuroscienze, sempre più consistenti, secondo i quali le dipendenze comportamentali di fatto sono attribuibili al sistema dopaminergico (Holden, 2001; Potenza, 2006; O'Brien et al., 2006; Tao et al., 2010).
La proposta di un intero ed onnicomprensivo capitolo del DSM 5 legato alle dipendenze è stata tuttavia rigettata, almeno fino ad ora, a causa dell'indisponibilità di dati evidence based sufficientemente forti e convincenti da qualificare criteri diagnostici solidi per classificare tali condizioni come nuove forme di disturbo mentale (APA, 2013).
Il tema della Dipendenza affettiva si presenta oggi come un rilevante aspetto individuale e, al contempo, interpersonale in grado di condizionare la vita emotiva - ma non solo - dei singoli individui e delle coppie che conoscono da vicino questa dinamica: oggi più che mai, essa sta infatti attirando un interesse sempre più crescente da parte degli operatori della relazione d'aiuto e del mondo scientifico così come, al contempo, sembra che si stia risvegliando la consapevolezza di tutti coloro che, direttamente o indirettamente, ne sono coinvolti. Tratti di disregolazione affettiva emergono puntualmente dalle ricerche in vari tipi di dipendenze.
Nella fondamentale ricostruzione dei meccanismi all'origine dei comportamenti di addiction le ricerche sostengono che la dipendenza non è indirizzata all'esclusiva ricerca di un piacere, ma è più vicina alla ricerca di un'esperienza che permette all'individuo di cancellare, spostare, non considerare stati emotivi spiacevoli, negativi quali dolore, ansia, preoccupazioni, esperienze quindi che permettono di alleviare un dolore vissuto come "sintomaticamente insopprimibile" che si esprime in una triade comportamentale caratterizzata da impulsività, ossessività e compulsività tra di loro intimamente interconnesse.
Tale quadro è riconducibile, nelle sue grandi linee, ad un sindrome post-traumatica da stress dal momento che sono individuabili nell'infanzia o nell'adolescenza situazioni caratterizzate da comportamenti di abuso, abbandonici o comunque di comunicazione non empatica e di sostegno ai processi di crescita psicoemotiva.
"Da un punto di vista neurobiologico, le condizioni di maltrattamento ed abuso producono invece una riduzione dell'attivazione nelle aree dell'ippocampo e della corteccia (in particolare proprio della corteccia prefrontale, oltre che di quella temporale e parietale), che sono particolarmente coinvolte nella percezione sensoriale e nella memoria autobiografica (Caretti e Craparo, 2008); parallelamente si assiste ad un incremento dell'attivazione cerebrale nelle aree connesse alla memoria emotiva ed al comportamento (particolarmente nel cingulus posteriore e nella corteccia motoria) quando il soggetto è sottoposto a stimoli che richiamano gli eventi traumatici. A ciò si aggiungono gli effetti del trauma interpersonale precoce sul sistema degli oppioidi endogeni, quali la dopamina. Il fenomeno del craving inteso come "la condizione sindromica di base delle addiction, caratterizzata da un'urgenza appetitiva di ricerca di piacere e una messa in atto irriducibile, anche a svantaggio della stessa volontà del soggetto; ovvero una "fame" viscerale e travolgente che sottovaluta il rischio e disconosce le possibili conseguenze negative " (Caretti, Craparo, Schimmenti, 2010). Sulla base delle ricerche sviluppate finora dell'utilizzo di "piante maestre" nell'ambito delle dipendenze, si evidenzia la possibilità di un nuovo ambito di ricerca nel settore delle "nuove dipendenze" in particolare di quelle affettive.
By Tania Re (Antropologa, Psicologa)

DAIME
E' una parola che significa Diamo, dal verbo Dare, oppure  UdV (Unao do Vegetal), e' una bevanda ed e' un infuso concentrato di 2 piante, che sanno preparare soltanto certe persone: Ayashuasca (Banisteriopsis Caapi) che e' la corteccia di una liana +  Foglia della Regina (in Brasile si chiama Folha Rainha e proveniente dalle foreste pluviali);
Strati alternati di quanto è stato ricavato rispettivamente dall’arbusto e dalla foglia, sono disposti in un grande calderone e fatti bollire finché ne fuoriesce un liquido che è raccolto in bottiglie (dove si conserva per parecchio tempo).
 

Il
DAIME o UDV e' una bevanda ben conosciuta dagli Sciamani (proibita dai "religiosi cristiani")
e fatta riconoscere nel mondo da una congregazione: http://www.santodaime.org/indexy.htm

http://www.soga-del-alma.org/ConferenceSite/index.html
http://www.ayahuayra.org/main.htm
http://www.udv.org.br/

Le 2 piante (la prima che rappresenta il principio maschile) e della foglia (la seconda che rappresenta il principio femminile) vengono ridotte in poltiglia. - vedi Yinn + Yang
Questa tisana che si assume alla sera, amarissima ed acre, procura (bevendone al massimo un bicchiere) vomito e diarrea, per cui occorre avere vicino l'occorrente....(WC + recipiente) quindi aiuta e favorisce le eliminazioni profonde delle intossicazioni ed infiammazioni della mucosa del tubo digerente, facilitando la decongestione sanguigna linfatica ed infiammatoria, sempre presente nella parete della mucosa intestinale in quasi tutti i soggetti.
Questa azione di disintossicazione ha anche e parallelamente un'azione psichica sul cervello inferiore (intestinale) che favorisce e permette l'eliminazione fisica e Spirituale e quindi Psichica dai 2 cervelli di tutti i "mostri" le nostre paure consce ed inconsce, per mezzo della visualizzazione mentale di tutte le emozioni=immagini mentali che risiedono nel nostro inconscio; per cui occorre sapere che assumendo quel prodotto avremo delle "allucinazioni" = immagini, frutto dei nostri problemi passati; l'effetto dura da 6 ore a 10 ore a seconda del soggetto.


La ghiandola Pineale (nel cervello antico) secerne una sostanza importante per l'uomo la DMT (dimetiltriptamina), la quale e' indispensabile per avere il giusti rapporti fra emozioni e sentimenti; la preparazione e la produzione di questa sostanza, nelle popolazioni occidentali, e' diminuita rispetto alle popolazioni tribali e/o in quelle che non seguono i ritmi ossessivi del sistema occidentale, quindi in questi ultimi, per atrofia e riduzione di utilizzo, cioe' per mancanza di "uso", per via dell'uso della sola "logica" senza possibilita' di introduzione dell'incognita nei ragionamenti fatti, i sentimenti aperti e possibili, vengono ad essere oscurati-impossibilitati e quindi questa e' una delle "cose" che questo tipo di "civilta ristretta" deve saper recuperare.

Le sedute terapeutiche sono guidate sa uno sciamano o da un vegetalista.
Daime o UdV aiuta a ritrovare la propria identita', perche' permette di conoscersi "dentro", di visionare la parte della mente - la "corteccia" quella ove sono insediate le nostre immagini di ansia, paura, i nostri "mostri"; esso aiuta ad eliminare le ansieta' e le angosce esistenziali, quelle che portano il dolore, la paura e quindi la malattia.
Naturalmente la sanita' mondiale e sopra tutto quella europea si e' scagliata contro l'uso di questa sostanza per scopo personale, imprigionando e cercando di condannare coloro che l'utilizzano, dato che e' legata a doppio filo con le industrie degli psicofarmaci che vendono di fatto DROGHE (psicofarmaci), pericolose per i soggetti che le usano, NON vuole concorrenti e quindi cercano di eliminare sul nascere ogni forma di possibile concorrenza....(cosi "loro" la ritengono)

Ma questa sostanza NON e' una droga (nel senso comune della parola), anche se e' una sostanza allucinogena utilizzata da milioni di anni dall'uomo, essa NON produce psicodipendenza e deve essere utilizzata di rado per avere i dovuti effetti liberatori, salvo casi particolari - es. i drogati da eroina, cocaina, crak, ecc. - nel qual caso e' opportuno utilizzarla molte piu' volte nel corso dell'anno seguendo un protocollo preciso.
vedi:
Lavaggio Energetico e Settimo Senso  +  Legge di Guarigione

Ricordiamo
anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.


Bibliografia:
- Alex Polari de Alverga, Ayahuasca. Vida y enseñanzas del Padrino Sebastián y el Santo Daime, Ediciones Obelisco, Barcellona 1994;
- Alberto Groisman, Eu venho da floresta. Um estudo sobre o contexto simbólico do uso do Santo Daime, Editora da UFSC, Florianópolis 1999.
- Edward McRae, Guiado pela Lua. Xamanismo e uso ritual da ayahuasca no culto do Santo Daime, Brasiliense, San Paolo (Brasile) 1992.
- Carsten Balzer, “Santo Daime in Deutschland – eine verbotene Frucht aus Brasilien”, Zeitschrift für Religionswissenschaft 7 (1999), pp. 49-79.
Sugli enteogeni cfr., fra i molti, Huston Smith, Cleansing the Doors of Perception. The Religious Significance of Entheogenic Plants and Chemicals, Jeremy P. Tarcher-Putnam, New York 2000.

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