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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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Cure non convenzionali, cioe' Naturali, come ad esempio l'argilla, il cloruro di magnesio, rosmarino, zinco, e una quantità infinita di erbe, piante, minerali e prodotti dell'ape, che agiscono in modo efficace, riescono a guarire le più disparate patologie, dalle ferite alle punture d'insetto, dal cimurro alla febbre tifoide, di tutti gli animali.

Le malattie dei Cani
Le malattie più gravi che colpiscono i cani sono il cimurro, l'epatite, la leptospirosi e la rabbia. Ai primi sintomi è necessario recarsi immediatamente dal veterinario.

I sintomi del cimurro sono: congiuntivite con secrezione mucosa, infiammazione delle tonsille, mucosità del naso, temperatura (fin a 41°C) e uno stato di prostrazione e depressione generale. E' molto contagiosa e colpisce principalmente i cuccioli. Il cane che ne è ammalato va isolato per almeno dieci giorni e gli oggetti con i quali è venuto a contatto vanno disinfettati o distrutti. Se l'intervento non è tempestivo il cane muore in poco tempo e seppure sopravvive gli rimangono le tare di tipo nervoso che colpiscono soprattutto il sistema locomotore.
L'epatite virale presenta sintomi simili a quelli del cimurro e anche questa malattia è molto pericolosa per la vita del cane.

La leptospirosi si manifesta con diarrea, sete insaziabile, temperatura elevata, pelle e mucose gialle e indolenzimento generale dell'apparato locomotore. Malattia estremamente pericolosa e non solo per il cane; infatti può essere trasmessa anche all'uomo e se non viene curata perfettamente e velocemente porta dimagrimento fino alla morte.

Altra malattia infettiva è la rabbia la cui origine è un virus che si localizza nelle ghiandole salivari e nel sistema nervoso. E' detta anche idrofobia anche se nel cane questo sintomo di ripulsa all'acqua e ad altri liquidi di solito non si presenta, mentre nella rabbia umana questo è uno dei sintomi tipici. Il carattere del cane cambia, aumenta la sua irritabilità, la salivazione e ha allucinazioni sensitive. L'animale tende a fuggire e morde tutto ciò che gli capita. La fase terminale è caratterizzata da paralisi muscolare e paralisi cardiaca.

Queste sono le malattie infettive e le più gravi; ma il cane, come l'uomo, è soggetto a svariate malattie come raffreddori, bronchiti, polmoniti. Se il cane rimane sempre protetto dalle correnti d'aria e non è sottoposto a bruschi cambiamenti di temperatura, se la sua cuccia è sempre asciutta e calda e lo asciugate ogni volta che per qualche motivo gli si sia bagnato il mantello, allora non correrà nessun pericolo. Nonostante tutte le cure è comunque possibile che il cane prenda un comunissimo raffreddore ed è lì che bisogna stare attenti: un raffreddore mal curato potrebbe trasformarsi in bronchite che presenta difficoltà nella respirazione, naso caldo e secco, occhi lacrimosi, cisposi e irritati, congestione della faringe e tosse continua che spesso si associa a una polmonite. La polmonite presenta sempre aumento della temperatura corporea, accelerazione del respiro e tosse spasmodica.

Nemici del nostro cane sempre in agguato sono i parassiti. Ve ne sono di interni e di esterni. Quelli esterni sono i più frequenti. Si tratta di zecche e pulci soprattutto che si attaccano alla pelle provocando pruriti incontenibili. Esistono in commercio vari antiparassitari da applicare nel momento in cui si presentano o da tenere sempre al collo dell'animale per evitare che i parassiti si avvicinino. Quando si usano antiparassitari per debellare una presenza attiva di parassiti è bene cospargere non solo il corpo dell'animale, ma anche la cuccia e le zone dove esso trascorre la maggior parte del suo tempo.

Quelli interni sono invece dei protozoi (microrganismi unicellulari) che provocano disturbi e malattie del cane, ma più frequenti sono i metazoi, organismi pluricellulari del tipo vermi o elminti. Sono per la maggior parte parassiti dell'apparato digerente e alcuni di essi sviluppano alcune fasi della propria vita in ospiti intermedi prima di trasferirsi nell'intestino del cane.

La terapia di tutte queste infezioni parassitarie sarà di competenza del veterinario che raccomanderà il vermifugo adatto.

Alcuni di questi parassiti sono anche portatori di malattie. Esiste la pulce portatrice della tenia cocumerina e la zecca di tipo ixodes che è portatrice della piroplasmosi che è una grave malattia del sangue. Secondo i dati raccolti da specialisti, l' 80% delle malattie del cane sarebbero conseguenza diretta o indiretta di vermi intestinali. Purgare l'animale non basta. La purga elimina soltanto una parte dei vermi, tra i quali i meno pericolosi; per giunta irrita l'intestino e mette il soggetto in condizioni di minore resistenza. Bisognerà adattare il trattamento alla natura del verme che si vuol combattere e un trattamento può durare alle volte parecchie settimane e persino parecchi mesi.

Esistono altri vermi ancora più resistenti. Certe colonie di minuscoli vermi (la formichiera) richiedono trattamenti somministrati puntualmente allo schiudersi delle uova. Altri ancora si spargono nel sangue e possono causare gravi complicazioni polmonari e cerebrali.

I disturbi provocati dai vermi intestinali sono numerosi: appetito variabile, vomiti, rachitismo, anemia, occlusione intestinale, crisi epilettiformi, ecc. Inoltre, diminuendo la resistenza dell'animale lo predispongono ad altre malattie e principalmente al morbo di Carr.

Praticamente si distinguono due gruppi di vermi intestinali; vermi tondi (ascaridi e ossiuridi) e vermi piatti (tenie).

Gli ossiuridi sono piccoli vermi (10-12 mm). La femmina depone le uova nel colon e nei pressi dell'ano. L'uovo ingoiato dal cane vi si sviluppa direttamente, ecco perché l'animale ne viene continuamente infestato.

Gli ascaridi, più pericolosi (15 cm), si presentano sovente durante l'allevamento. Le uova sono espulse con le feci e danno vita, da 3 a 6 settimane a seconda del grado di umidità del terreno, ad un embrione che può vivere alcuni anni nella terra umida, resistendo a temperature torride così come al gelo. L'embrione ingoiato e sbarazzato dal suo guscio nell'intestino penetra in un vaso sanguigno, da cui viene trasportato nei polmoni. Qui si trasforma in larva che eliminata dopo circa 12 giorni nella trachea, passa nell'esofago, quindi nell'intestino dove diventa adulta (l'ascaride che ci appare dopo l'azione del vermifugo). Se il cane ha spesso l'occasione per infettarsi, bisogna aggiungere che gli embrioni in parte sono uccisi dalle secrezioni acide dello stomaco, il che avviene principalmente nel cane nutrito secondo la regola.

Le tenie sono numerose. La più comune, che è anche specifica del cane, è la tenia cocumerina (dipilydium caninum, 20 cm) i cui anelli somigliano ai semi del cocomero rosato e sono ripieni di uova. In questo caso, come per tutte le tenie, occorre un ospite intermediario per permettere il ciclo evolutivo. Le uova si sviluppano nella pulce o nel pidocchio e, mangiate dal cane, arrivano nell'intestino e si schiudono.

Altre tenie possono essere ospiti del cane, il quale può infettarsi mangiando viscere di maiale o di montone, di coniglio o di lepre e pesci di lago mal cotti. La tenia echinococco è piccolissima (5 mm) ed è molto pericolosa per l'uomo.

La pelle dei cani è molto soggetta alle malattie; ve ne sono varie e una più brutta e fastidiosa dell'altra.

L'eczema si presenta sotto due diverse forme: eczema umido ed eczema secco. Il primo deriva da un uso eccessivo di carboidrati che attira pulci e pidocchi. Il cane comincia a grattarsi violentemente provocandosi una vera e propria ferita umida e maleodorante. L'alimentazione dunque riveste un ruolo fondamentale nell'evitare questa malattia; mentre l'uso di una museruola e di uno speciale collare possono aiutare a far si che il cane non si gratti. Il secondo pare sia ereditario. Il cane si gratta violentemente e la sua pelle presenta rilievi secchi e privi di pelo.

La scabbia, poi, si divide in tre tipi: scabbia demodettica; scabbia sarcoptica; scabbia simbiotica. Il primo tipo si cura difficilmente perché è soggetto a continue ricadute ed è caratterizzata dal parassita che va in profondità sotto la pelle diffondendosi per tutto il corpo. Il secondo è contagioso e la guarigione è molto lenta. Un acaro punge la pelle del cane provocandogli prurito soprattutto sui gomiti e sul contorno degli occhi e delle orecchie. Infine il terzo tipo è quello più facilmente curabile con poche gocce nell'orecchio; è lì infatti che si localizza.

La causa della gastrite è l'ingestione di alimenti avariati o di veleni. Manifesta vomito, inappetenza e disidratazione.
L'enterite è un'infiammazione delle mucose intestinali provocata da batteri. I sintomi sono diarrea e sangue.

Una brutta malattia che colpisce soprattutto i cuccioli è la parvovirosi. Presenta sintomi molto simili a quelli della gastroenterite: dissenterie ematiche. Spesso questa malattia colpisce il cuore portando il cucciolo alla morte in poche ore.

Il rachitismo è dovuto ad una scarsa e cattiva alimentazione. Si tratta essenzialmente di mancanza di calcio, o perché non viene affatto somministrato o perché non viene assimilato. Il cane diventa troppo tranquillo e taciturno, le ossa crescono lentamente e non ha fame. Pur rimanendo le deformazioni dello scheletro, aggiungendo ai pasti dosi adeguate di calcio e di vitamina D la malattia scompare.

Da quanto detto si evince che regole fondamentali per evitare le più frequenti malattie del nostro cane sono una corretta alimentazione, molta attenzione ai suoi comportamenti e l'igiene.

Un animale non può lamentarsi quando è malato per cui tocca a voi scoprire i primi segni del malessere. E questo non è sempre facile. Osservate attentamente il vostro cane che, in perfetta salute, deve avere l'occhio vivace, interrogatore, incuriosito di tutto ed il pelo brillante. Se avesse lo sguardo apatico, il pelo fosco e irto, l'aria triste e indifferente, se presentasse segni evidenti d'insolita stanchezza, a salute del vostro cane è seriamente minacciata. Osservate durante la passeggiata la sua respirazione: se affanna in modo anormale è bene preoccuparsi.
Tratto da: http://web.tiscali.it/dogworld/malattie.htm

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Nutrizione cellulare, animale

Tutti sappiamo che le cellule di tutti gli organismi viventi non sono eterne ma in continuo ricambio .

Partiamo da una considerazione estremamente semplice e logica:  una cellula sana darà origina a cellule sane, mentre una cellula “malata” o “ intossicata” darà origine a figlie con gli stessi problemi.
Se le cellule sono attive e sane, ovviamente, tutto l’organismo avrà un beneficio,  con un buono stato di salute sia fisica che energetica che si manifesta con minor malattie , stato di salute buono, voglia di fare sia fisicamente che energeticamente. Se invece le cellule sono malnutrite tendono ad invecchiare prima, ad ammalarsi con conseguente disagio di tutto l’organismo; tendenza alle malattie, poca voglia di fare qualsiasi cosa, ecc.

Uno degli apparati sui quali vorrei porre l’attenzione è quello digerente.
Come ben sapete, molte delle sostanze nutritive, vengono assorbite a livello dei villi intestinali.
Per vari motivi i villi sono estremamente sensibili a inquinanti vari e, spesso,  a causa di alimentazione grossolana ( come qualità), di assunzione di farine animali, di farmaci e molte altre cose , si riempiono di scorie con riduzione della superficie di assorbimento e conseguente aumento del fabbisogno di alimenti, aumento delle feci e stato di intossicazione generale che si manifesta in vari modi.

Anche nei nostri cani /gatti, solitamente, le prime cose che si notano sono :

a)      una minor lucentezza del pelo, fino poi a problematiche più gravi di pruriti, odore sgradevole, eczemi ecc.

b)      alitosi

c)      feci maleodoranti e di consistenza non uniforme ( stipsi o diarrea)

d)      minor vitalità

e)      più sensibilità agli agenti patogeni

Gli alimenti devono fornire una vera e propria nutrizione cellulare per poter ripristinare la morfologia e la funzionalità delle cellule “ ammalate “ od intossicate.

Per fare questo devono rispondere a 4 requisiti importanti :

1 ) ASSIMILAZIONE:  I principio nutritivi vengono, in gran parte, assimilati a livello dei villi e , quindi, solo una pulizia costante degli stessi, permette una buona assimilazione e, di conseguenza , miglior utilizzo dei principi nutritivi contenuto nel cibo. Per questo occorre anche una flora intestinale in buone condizioni.

2) CIRCOLAZIONE: Per circolazione intendiamo quella sanguigna. Solo una buona circolazione permette la distribuzione degli elementi nutritivi nelle varie regioni dell’organismo.
Un importantissimo fattore che regola e favorisce questo processo è il monossido di Azoto ( NO )
Questa molecola è uno dei principali vettori delle sostanze nutritive a livello cellulare. Questo elemento è prodotto da alcune cellule ma solo se sono in buono stato di salute .
Se ci sono molte cellule intossicate, la quantità di NO prodotta  è inferiore alla norma e, quindi, anche una alimentazione ben bilanciata non è sufficiente a nutrire l’organismo in quanto manca o scarseggia questo fondamentale vettore.

3) ELIMINAZIONE : Tutte le sostanze tossiche o non necessarie devono essere eliminate dal nostro organismo.
Per questo servono alimenti ed elementi che depurino i grandi emuntori ( fegato e reni in primis) e che tengano costantemente pulito il lume intestinale  e, soprattutto, che mantengano i villi intestinali sgombri da scorie varie.

4) RIEQUILIBRO ENERGETICO: E’ praticamente quello che i cinesi identificano con le due forze energetiche: Yin e Yang.                                                       

L’equilibrio giusto tra le 2 forze, positiva e negativa, da equilibrio a tutto l’organismo sia dal punto di vista fisico che energetico. E’ chiaro ora, che una giusta e corretta e, soprattutto sana alimentazione è alla base dello stato di salute dell’organismo. Purtroppo oggi siamo invasi da inquinanti vari, pesticidi, diserbanti, ecc. ecc. e, quindi, la nostra attenzione sui prodotti che scegliamo per noi e per i nostri amici a 4 zampe deve essere particolarmente attenta.

Concludo riaffermando l’importanza della nutrizione cellulare che, come illustrato, non dipende solo dalla scelta degli alimenta soprattutto dalla qualità e provenienza degli stessi.
By dott. Gianni Pavan (Medico Veterinario)
Tratto da: http://www.alanisti.com/documenti/Nutrizione cellulare.htm

Commento
NdR: oltre a condividere pienamente questi dati, vogliamo ricordare che queste informazioni si debbono applicare anche sull’uomo !

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Le malattie dei Cani – Indicazioni per qualche tipo di cura naturale (non farmaci chimici di sintesi)

Fondamentale e' il tipo di vita e l'alimentazione. Per esempio, come cibo quotidiano io suggerisco un cereale (riso, pasta, miglio, orzo) ben cotto, in brodo vegetale (che contiene vitamine e sali minerali), con in piu`, aggiunta a freddo, una piccola quantita' di olio extravergine di oliva. Per i cani, questo puo' essere la base dell'alimentazione; per i gatti, ne basta un cucchiaino mischiato al loro cibo.

Per quanto riguarda le proteine, e' buona cosa alternarle nelle varie giornate, passare dunque dal cibo in scatola, al pesce, alle uova, alla carne rossa.

A differenza di quanto si dice di solito, per il tipo di allevamento a cui sono sottoposti gli animali, stressati e pieni di farmaci, la carne bianca e' la peggiore.
Quanto poi all'igiene e alla cura di piccoli disturbi, sostiene Porrini, i rimedi naturali sono i migliori.

Eccone una piccola rassegna.

BOCCA
Contro le piccole infiammazioni del cavo orale (stomatiti, gengiviti ecc.) e delle prime vie respiratorie, la Propoli, in Tintura madre (TM), e' formidabile, per toccatine sulla parte (da praticare dopo essersi lavate le mani), molto difficili pero' da eseguire sui gatti, o, solo per i cani, aggiungendo un po' di zucchero o di miele, ogni 12 ore.

DIARREA
Anche in aggiunta ai farmaci, si possono somministrare i fermenti lattici (da spruzzare in bocca, mezza o una fiala, due, tre volte al giorno). L'argilla verde ventilata in compresse e' assorbente e disintossicante (2 compresse al di` al gatto; anche 4 o 6, a seconda della taglia, al cane). Attenzione, pero', perche' la diarrea puo' essere un sintomo di gravi malattie, e questi prodotti sono solo un ausilio.

FERITE
Sulle escoriazioni e sulle piccole ferite, si puo' mettere la pomata alla Calendula, oppure qualche goccia di Propoli T.M.

INTEGRATORE DI CALCIO
Per i cuccioli in accrescimento o le femmine in gravidanza, c'e' Tricalcarea, un prodotto omeopatico, 2 volte al di` per un mese.

MICOSI
Contro le micosi (i cosiddetti funghi), puo' aiutare una goccia di Propoli TM pura sulla lesione; non e' tossica e non causa danno anche se l'animale si lecca.

OCCHI
Per pulire gli occhi, va benissimo Eufrasia TM, ovviamente non tal quale, ma 20-25 gocce in due dita d'acqua, in una tazzina o in un bicchiere pulito. Una o piu` volte al di', dopo essersi lavate le mani, usando del cotone idrofilo pulito, cambiando sia la soluzione che il cotone se gli animali sono piu` di uno.

ORECCHIE
Per la pulizia del padiglione auricolare, Calendula TM, diluita, 20-25 gocce in due dita d'acqua tiepida. L'interno delle orecchie non va toccato e in particolare sono da evitare i cotton fioc. Si puo' pero' spruzzare delicatamente un po' di Calendula diluita, tiepida, nell'orecchio, con una siringa senza ago, asciugando poi, dall'esterno, con un asciugamano, sempre con molta delicatezza.

PELO
Per pulire e rendere il pelo lucido, frizioni e spugnature con acqua e aceto di mele (un cucchiaio in una tazza). Utilissimo per i persiani.

PULCI ed ALTRI ECTOPARASSITI
Si puo' preparare un decotto di assenzio, 3-5 grammi di pianta secca in un litro d'acqua, si fa bollire per 20 minuti, si fa raffreddare, si filtra, si mette in uno spruzzino (di quelli per le piante). Si spruzza sull'animale, evitando gli occhi e il muso, una volta al di` per piu` giorni. Si puo' conservare, in frigo, per 5 o 6 giorni.

RAFFREDDORI
Per i gatti: rimedio omeopatico Anas barbariae 200 CH, 1/2 dose ogni 12 ore, per tre giorni.
Per i cani: utilizzare del Propoli grezzo qualche grano (4 o 5) messi preventivamente in frigo per una notte, schiacciati in un piccolo mortaio per ridurli in polvere, indi impastare con una puntina di miele e far leccare al cane - la cura deve durare fino a 7 giorni oltre la scomparsa dei sintomi della tosse, catarro,
raffreddore, il cane migliorera' anche sotto altri profili.

RICOSTITUENTI
Per animali debilitati da lunghe malattie o dopo terapie antibiotiche, sono adatti gli oligoelementi Oro-Argento-Rame (gli stessi che si usano per gli umani), una fialetta al di + dei fermenti lattici.

STRESS
In tutti i casi di stress, spavento, agitazione (come un cambio di casa o prima della pensione) puo' andar bene il rimedio omeopatico Arnica 5 CH, 3 granuli mattina e sera, anche per una settimana.

VACCINAZIONI
Le vaccinazioni NON vanno MAI eseguite perche' indeboliscono immunitariamente animali ed umani !
ma se decidente suo malgrado di vaccinarlo, solo quando l'animale e' in ottime condizioni di salute, perche' l'organismo deve avere capacita' di reazione; non vanno, per esempio, vaccinati i trovatelli affamati e malconci appena raccolti.
Quando invece e' il caso, il giorno prima del vaccino, si puo' dare il rimedio omeopatico Sulphur 30 CH, 5 granuli a digiuno al mattino. Il giorno dopo si dia il rimedio omeopatico Thuya 30 CH, 5 granuli a digiuno al mattino…..ma non sperate che il vs cane sia piu’ quello di prima, egli sara’ molto piu’ facilmente malato…..e cosi’ il vs veterinario sara’ contento…...

Tratto in parte da:
http://www.arpnet.it

BELLADONNA

Molto indicato nei colpi di calore e nei colpi di sole (più rari ). Il colpo di calore può sopravvenire soprattutto nei cani tenuti nell'auto esposta al sole e senza circolazione di aria nell'abitacolo.

Il soggetto può essere ritrovato in  stato stuporoso con calore elevato del corpo, le pupille dilatate e l'occhio iniettato di sangue, respiro affannoso, irregolarità del polso, sudorazione del tartufo e dei polpastrelli delle dita, forte bisogno di acqua, movimenti convulsivi: 30 CH - 2 granuli ogni 10 minuti. 
Se invece, nei sintomi descritti non è presente la dilatazione della pupilla ma è presente la restrizione di essa (miosi), la respirazione è stertorosa e pesante, il polso debolissimo utilizzare Opium alla stessa diluizione e frequenza. 
Il rimedio è efficacissimo nelle orchite spontanee che insorgono anche senza che vi sia stato un trauma che le giustifichi. Dil. 5 CH - 2 granuli ogni 2-3 ore.

BORAX
Ottimo rimedio per gli spaventi degli animali in conseguenza di rumori forti, improvvisi, quali tuoni, colpi di armi da fuoco, fuochi artificiali.
I cani tendono a nascondersi, in preda a tremori ed abbaiano o guaiscono e scappano per ogni dove. 
Per quei soggetti che hanno manifestato questi atteggiamenti, dal momento che non è sempre possibile prevedere un temporale, sarà proficuo somministrare in via preventiva una dose 30 CH ogni 15 giorni che potrà essere impiegata anche in previsione di festività durante le quali si svolgeranno fuochi d'artificio. In  tale evenienza si userà la stessa potenza ogni 5-6 giorni iniziando 15 giorni prima. 
Borax potrà essere impiegato qualora la mucosa orale fosse sede di afte o vescicole che impediscono la normale assunzione del cibo.

BRYONIA
Utilissima nelle forme reumatiche acute caratterizzate da febbre e tendenza all'immobilità, perché ogni piccolo movimento causa forte dolore come anche il toccamento. Il soggetto può essere attratto dai luoghi ombrosi e freschi e si corica nell'erba umida. 
La sete è notevole a causa della secchezza delle mucose. Può essere colpita anche una sola articolazione che si presenta gonfia e sensibilissima al toccamento brusco ma l'animale mostrerà di trarre giovamento da una pressione forte e sostenuta sulla parte dolente. Questa patologia è più frequente nei soggetti giovani. 30 CH - due granuli ogni 5-6 ore.
Un' altro impiego di Bryonia: se le mammelle si presentano molto congestionate dopo il parto e la puerpera è notevolmente infastidita dai cuccioli che insistono nella suzione a causa della scarsa uscita del latte per l'edema congestizio, la somministrazione di 2 granuli 4 CH ogni 3-4 ore riporterà lo stato della mammella..

CACTUS
Anche se molto raramente anche nel cane può sopravvenire una sindrome da Angina Pectoris. 
Il soggetto manifesta guaiti a causa del dolore causato dalla costrizione coronaria e tenderà ad allungare l'arto anteriore sinistro portandolo all'altezza dell'orecchio. Può esserci contrazione della parte sinistra delle labbra stirate in direzione craniale e tendenza a cadere sulla parte destra del corpo. Sono più colpiti i cani vecchi.
Una dose alla 30 CH ogni 6-7-8 ore a seconda del risultato fino alla scomparsa dei sintomi anginosi. 
La successiva terapia a prevenzione di eventuali ritorni della patologia si dovrà imperniare sulla vitamina E e su BOVISTA 4 CH -2 granuli ogni  12 ore  per 15 - 20 giorni onde ridonare elasticità ai vasi sanguigni ed impedire aggregazioni piastriniche.

Oltre a ciò ricordare anche: AURUM METALLICUM quale rimedio in grado di ripristinare l'equilibrio vascolare conseguente alla distruzione dell'Elastina dovuta all'azione della tossina luetica. 
La dose di Aurum sarà di 2 granuli ogni 24 ore per 1-2 settimane. Controlli elettrocardiografici ed ecografici, se possibile.

CANTHARIS
Indicatissima nelle ustioni di 2° grado unitamente alla medicazione locale con CALENDULA T.M. diluita 1:5.
Utile, in tali casi l'Oio di Elicriso, ma sarà facilmente asportato dal leccamento se la zona è raggiungibile dalla lingua dell'ustionato. Tuttavia ricordare che il leccamento è già una medicina dagli ottimi risultati per l'alto contenuto di Lisozima che la saliva contiene. Sua frequente indicazione è rappresentata dalla cistite e dalla uretrite batterica.
Se, invece, l'irritazione cisto-uretrale è conseguente alla presenza di concrezioni litiasiche potrà essere ugualmente utile per sollevare il paziente dal grande fastidio e dal tenesmo.
In ogni caso, specie nei soggetti maschi, a causa dell'Ossus Penis, il passaggio del calcolo sarà molto spesso impossibile e l'intervento chirurgico di rimozione sarà d'obbligo. Se il tenesmo vescicole non diminuirà con Cantharis si farà ricorso a MERCURIUS CORROSIVUS.

Nei gatti castrati, molto spesso, si verificano casi di stranguria con ematuria notevole. Sempre che non si imponga l'intervento chirurgico in tal caso è utile fare ricorso a TEREBINTHINA.

Per tentare di fare disciogliere i calcoli presenti nei bacinetti renali ricordare EQUISETUM H. 5 CH - 2 granuli ogni 12 ore per mesi.

Le potenze di CANTHARIS MERCURIUS CORR. e di TEREBINTHINA: 5 CH – 2 granuli ogni 10 -15 minuti. Dr. Mario Aluigi - www.fomeco.org


Omeopatia e mastite bovina: l'esperienza indiana
Anche in medicina veterinaria l'approccio omeopatico può integrarsi e risolvere problematiche anche complesse, come dimostrato in uno studio di J.P. Varshney e R. Naresh pubblicato su Homeopathy: l'ipotesi di partenza è quella di dimostrare l'efficacia dell'integrazione effettuata con rimedi omeopatici... - Homeopathy, 2005, 94, (2), 81 Per leggere l'abstract: cliccare qui


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VACCINI per CANI - vedi DANNI dei VACCINI  +  Contenuto dei Vaccini

I vaccini del cane si possono grosso modo suddividere in Tetravalenti, cioè contengono solo 4 malattie (Cimurro, Parvovirosi, Epatite Virale, Leptospirosi) ed in Eptavalenti (che oltre alle malattie citate contengono anche l'Adenovirus e due ceppi di Tosse dei canili).
Poi ci sono anche i vaccini singoli per la Parvovirosi, di solito destinati ai cuccioli o quelli che contengono solo il Cimurro e l'Epatite virale per i cani anziani.
Questo per quanto riguarda la vaccinazione annuale di base dei cani.
Poi ci sono quelli per la Rabbia, per chi espatria, quello per la Piroplasmosi, per i cacciatori, quello per la malattia di Lyme, da poco uscito.
MAI VACCINARE nessun ANIMALE, cosi come MAI VACCINARE nessun UMANO !!!


I gattini e i gatti adulti sono vaccinati per: Panleucopenia, Rinotracheite, Calicivirosi, Leucemia, Immunodeficienza Felina (FIV), Peritonite Infettiva (PIF), Rabia, Clamidiosi, Leucemia e PIF, ecc.
 

   

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