I
metodi detti di Ogino-Knaus e di Billing non offrono nessuno di questi
vantaggi, al contrario essi impongono un certo
stress alla coppia che
non è indifferente, per l’obbligo di astinenza dal rapporto completo
di circa 7 giorni ogni mese e comunque la femmina nei giorni che
precedono il mestruo, vive molte ansie per la paura di poter rimanere incinta.
Mediante
8 sedute circa di ipnosi si può raggiungere uno stato di autocontrollo
dei processi biologici senza nessuna controindicazione ed in modo
assolutamente naturale.
Le
sedute possono essere fatte con personale specializzato, con un ritmo da
1 a 3 alla settimana.
In
Italia a Milano, l’Istituto di Indagini Psicologiche, c. XXII marzo
57, insegna a tutti gli interessati questa tecnica.
Uno
studio durato più di 10 anni ha confermato che i giorni fertili
“asciutti” sono i 7 giorni che precedono l’ovulazione, mentre dal
giorno successivo fino all’arrivo del mestruo, la possibilità di
concepire un figlio, è nulla; pertanto ogni donna deve imparare a
riconoscere il proprio giorno di ovulazione per potersi regolare di
conseguenza.
Le
altre tecniche di contraccezione (non naturali) sono: il coito
interrotto e quelle meccaniche del preservativo maschile, quello
femminile e i vari tipi di prodotti chimici introdotti in vagina.
Vi
segnaliamo una delle tecniche naturali, più diffusa nell’antichità.
Si
deve prestare attenzione al muco prodotto nell’area vaginale; dopo il
periodo mestruale, vi sono dei giorni “asciutti”, questi giorni NON
sono fertili, salvo per certe donne che non hanno il periodo asciutto,
perché malate.
Attenzione,
in ogni donna varia il quantitativo dei giorni “asciutti”, per cui
sarà buona norma fare un periodo sufficientemente lungo di controllo
per più mesi, per conoscere quanto è lungo il periodo “asciutto”.
Man
mano che il muco si forma nella vagina, crescono le possibilità alla
fertilità in quanto l’umidità ed il calore normale del corpo,
prolungano la vita degli spermatozoi; quindi si può avere il
concepimento in seguito a contatti sessuali avuti anche alcuni giorni
prima dell’ovulazione (circa max. 7).
Nei
giorni di massima fertilità, il muco dà una sensazione di
lubrificazione ed alla palpazione si presenta filamentoso. L’ultimo
giorno di questa sensazione, è chiamato “picco” o “punta
massima” del sintomo del muco; a questo picco segue l’ovulazione; i
giorni che seguono il “picco” sono SICURAMENTE fertili. Il
tempo tra “picco” e l’inizio della mestruazione è di 14 giorni
circa.
In
rari casi alcune femmine presentano per disfunzioni fisiologiche dei
giorni fertili tardivi, che in genere iniziano al 4/5 giorno dopo il
“picco”; da quel giorno se il muco si ripresenterà esso sarà opaco
ed appiccicoso, ma non filamentoso.
Ovviamente
se desiderate avere figli, seguendo questa tecnica saprete più o meno
esattamente, quando sarà il periodo fertile.
Fin
dal tempo degli Egizi, Greci, Romani, si indicavano anche certe piante
per ottenere infertilità, infatti esse erano molto utilizzate, tanto
che nell’Europa all’inizio del medioevo vi fu per 500 anni un calo
demografico, proprio per la diffusione della pratica di queste tecniche.
In
seguito nel medioevo, la medicina scolastica in mano ai Cristiani, si
impadronì di queste informazioni, ne vietò l’uso e ne impedì la
diffusione; le donne che continuavano ad insegnare quelle tecniche
furono accusate di essere streghe e bruciate sui roghi; quindi si sono
perse le informazioni certe sull'uso di queste piante.
Da
qualche anno si è messa a punto la possibilità di conoscere il giorno
esatto dell’ovulazione e di conseguenza del periodo fertile attraverso
un esame delle proprietà ormonali della donna (si analizza il picco di
gonadotropine che sono le sostanze che regolano l'ovulazione);
questo test che è commercializzato in farmacia a basso costo e da farsi
in casa propria come il test della gravidanza sulle urine.
Vi
è anche un micro computer tascabile che memorizza i dati giornalieri
della temperatura vaginale per un intero mese. Dopodiché è in grado di
dire se il giorno è fecondo o meno.
Ecco alcune indicazioni in
merito:
Libro di testo, in Italiano, in Francese, in Inglese:
1. "La regolazione naturale della fertilità. Il
metodo sinto-termico di Rötzer". II edi., Verona
(Cortina)1995.
2. « L'art de vivre sa fertilità, méthode
szmpto-thermique de RNN » de Josef Rötzer, Christine
Bourgeois, Nouvelle Cité, 1999.
3. « Family Planning, the Natural Way". Old
Tappan, New Jersey 07675, USA (Fleming H. Revell Company)
1981, by J. Rötzer, M.D. (la versione inglese é amplificata
e adattata al contesto americano).
Il sito della Fondazione: www.symptotherm.ch
(Fondazione Symptotherm, Grand Rue 41, 1110 Morge _CH); tel.
0041 21 8024418; e-mail:
info@symptotherm.ch, una fondazione nata non a scopo di lucro che si occupa
proprio della diffusione e della trasmissione delle conoscenze
relative all'anatomia sessuale degli individui.
Tratto da:
INER Italia, Istituto per la regolazione naturale
della fertilità - Verona
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Considerazioni
sulla
fecondazione artificiale: se siamo per i cicli naturali è
evidente che non si può non essere perplessi di fronte a questa tecnica
“moderna”; desideriamo esporre le motivazioni per questo nostro modo
di pensare. Rimane comunque il fatto che chiunque può fare ciò che
vuole a patto che accetti le conseguenze delle sue scelte.
La
fecondazione
assistita aumenta il rischio di
problemi di salute (del
nascituro) -
Malformazioni e patologie gravi più probabili rispetto al
concepimento naturale
Se si ricorre alla fecondazione assistita, si corre in
misura maggiore il rischio di malformazioni genetiche nel
bambino.
Ad affermarlo una ricerca francese presentata durante una
conferenza a Goteborg, in Svezia, della
European Society of
Human Genetics.
Gli scienziati francesi
hanno analizzato i dati provenienti da 33 centri per la
fertilità sparsi su tutto il territorio nazionale che fanno
riferimento agli anni fra il 2003 e il 2007, ricavandone
informazioni su oltre 15000 bambini nati in base a tecniche
di fecondazione assistita: “abbiamo trovato malformazioni
congenite importanti nel 4.24% dei bimbi per alcune
patologie il rischio è fino a 6 volte più alto che nei figli
nati naturalmente”, ha spiegato Geraldine Viot,
coordinatrice della ricerca per l'Ospedale Maternité Port
Royal di Parigi.
I problemi principali riguardano
l'apparato cardiovascolare e malformazioni del tratto
oro-genitale; per quanto concerne malformazioni di carattere
minore, cinque volte più alte rispetto alla media sono le
probabilità di sviluppare angiomi e tumori benigni della
pelle o dei vasi sanguigni.
La causa delle malformazioni non
è del tutto chiara: “potrebbero dipendere da diversi
meccanismi; dall'infertilità in sé, dalla stimolazione
ovarica, dalla maturazione in vitro o dalla
crioconservazione. Riuscire a capirlo sarà un passo
fondamentale per migliorare la salute dei bimbi nati in
provetta”.
Una ricerca inglese ha
sottolineato invece il 30% di possibilità in più per i
bambini nati dalla provetta di sviluppare patologie gravi,
anche a lungo termine, e malattie genetiche.
Il pericolo per i feti è di
soffrire di palatoschisi, alterazioni genetiche, difetti
delle valvole cardiache, malformazioni all'apparato
digerente e, più raramente, ritardo mentale causato dalla
sindrome di Angelman.
Per questo motivo le linee guida
degli specialisti della Human Fertilisation and Embryology
Authority (Hfea), organismo inglese responsabile delle
tecniche di fecondazione assistita, prevedono che una coppia
debba essere adeguatamente avvertita dei rischi per i
nascituri che si corrono facendo ricorso alla fecondazione
artificiale.
Concepire un figlio in provetta è una procedura medica e,
come tale, deve essere chiaramente spiegata affinché le
persone possano effettuare una scelta consapevole riguardo
ad essa.
Tuttavia la Hfea precisa che la maggior parte dei bimbi nati
da fecondazione assistita sono sani e dunque non c'è motivo
per creare allarmismi.
Tratto da:
italiasalute.leonardo.it
Commento NdR: evidentemente quando si prendono delle
scorciatoie, la Natura non perdona ed in certi casi
penalizza colui che cerca di seguire le vie innaturali.