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Il Colostro è un liquido
giallo sieroso -
Il colostro
è un liquido giallo sieroso, secreto
dalle ghiandole mammarie durante la
gravidanza ed i primi giorni dopo il
parto, composto principalmente da acqua,
leucociti, proteine (fra le quali anche
agenti immunologici), grassi e
carboidrati.
Il colore è conferito da un'abbondante
presenza di carotene (precursore della vitamina A), ed
e’ secreto dalle ghiandole mammarie durante la
gravidanza ed i primi giorni dopo il parto prima che
inizi la produzione del latte vero e proprio; rispetto
al latte successivo contiene meno caseina, cosa che lo
rende più adatto per il neonato. Contiene
significativamente elevati i livelli di zinco: un
metallo importantissimo per lo sviluppo e
l'accrescimento.
Il colostro è certamente
l'alimento ideale per la ripresa del peso subito dopo la
nascita, quando vi può essere un piccolo calo di peso
(chiamato comunemente "calo fisiologico"); ha una
spiccata azione lassativa per aiutare a espellere le
prime feci ("meconio"), particolarmente dense e
vischiose.
La quantità di colostro secreta dalla donna in un giorno
oscilla fra gli 80 e i 150 ml. ;
I vantaggi del colostro sono evidenti: facile da
digerire, scarso in quantità ma di elevato contenuto
nutrizionale, con un effetto lassativo sul bambino, che
può così espellere le prime feci e, con esse, l’eccesso
di bilirubina, aiutando a prevenire l’ittero. Si tratta
di una fase estremamente importante, nella quale il
neonato deve avere libero accesso al seno, con almeno
9-12 poppate nelle 24 ore. Proprio in questa fase il
bambino apprende a suggere secondo i suoi ritmi e le sue
necessità.
Esso e’ composto principalmente da acqua, leucociti,
ricco di vitamine, sali minerali, grassi e carboidrati,
proteine molto digeribili come per esempio:
lattoalbumine, lattoglobuline, linfociti e
immunoglobuline IgA, alle cellule immunitarie (macrofagi,
neutrofili, linfociti ecc.)
L’allattamento precoce, subito dopo il parto, oltre ad
assicurare al neonato l'apporto del colostro, favorisce
nella madre il contrarsi dell'utero, prevenendo
eventuali emorragie.
Qualsiasi mammifero femmina,
prima della montata lattea produce questo nutrimento
immunologico.
Così per qualche giorno, prima di iniziare a succhiare
il latte vero e proprio, con le caratteristiche della
sua specie di appartenenza, il "cucciolo" lattante
assorbe una sostanza la cui funzione non è quella
specifica del nutrimento (calorie, carboidrati, grassi,
proteine), ma quella di dare degli stimoli biologici e
immunologici all'organismo che sta per affrontare il
mondo.
La funzione del colostro è
quindi quella di: attivare il sistema immunitario,
facilitare la riparazione dei tessuti, stimolare la
produzione di particolari enzimi ed inserire
importantissimi fattori di crescita epiteliale, sono
anche presenti le prostaglandine (PG) che hanno una
importante funzione protettiva nei confronti della
mucosa dell'apparato digerente ed intervengono nella
liberazione di enzimi e nella regolazione della acidità.
Il colostro è quindi una
sostanza biologica di estremo interesse.
Esso è il dono più prezioso
che una mamma può fare al suo bambino: questo liquido
denso prodotto dalle ghiandole mammarie subito dopo il
parto riesce a soddisfare le esigenze del neonato nelle
sue prime ore di vita; e’ una sostanza ricca di
anticorpi (sostanze del sistema di difesa naturale) e
rappresenta il primo nutrimento per il bebè.
I mabini che seguono le normali funzioni della natura
8assunzione del colostro e del latte materno, sono più
sereni, crescono meglio, hanno tempi di reazione più
brevi e, complessivamente, mostrano uno sviluppo
neurocomportamentale più rapido: sono i bambini
allattati al seno, e questi benefici sarebbero evidenti
già dopo una settimana di vita. Il latte materno, del
resto, è un alimento completo e addirittura in grado di
adattarsi ai bisogni legati alla crescita individuale.
Il colostro è ricco di proteine, minerali, vitamine e
fattori immunologici indispensabili per adattarsi più
facilmente al mondo esterno. L'apparato digerente del
neonato non farà fatica ad assimilare il colostro perché
la sua composizione è molto simile alle sostanze
nutritive che gli venivano fornite attraverso il cordone
ombelicale. Il colostro viene prodotto nei primi 4/5
giorni dopo il parto e, per le sue caratteristiche, si
differenzia dal latte maturo cioè dal latte prodotto
dalla mamma dal 12°/13° giorno dopo il parto. Fra il 5°
ed il 12° giorno, la mamma produce un latte, detto di
transizione, perché è diverso nelle sue caratteristiche
rispetto al colostro ma non è ancora completo nei suoi
costituenti come il latte maturo.
Sovente l'uso terapeutico di
una preparazione di Colostro contribuisce anche al
ripristino della tolleranza immunologica nel caso di
intolleranze alimentari e di immunodeficienza.
In relazione alla sede in cui il colostro viene
utilizzato potremo quindi ottenere azioni di diverso
genere, che potremmo riassumere nel concetto di aiuto
naturale (è un alimento, e non un farmaco) ai processi
fisiologici riparativi dei diversi tessuti: mucose
digestive, pelle, ferite, ulcere.
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COMPOSIZIONE DEL COLOSTRO
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Fonte |
Quantità |
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Proteine |
2.3 gr/100 ml
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Grassi |
3 gr/100 ml |
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Carboidrati (Lattosio)
|
5.7 gr/100 ml |
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Sodio |
50 mg/100 ml |
|
Potassio |
75 mg/100 ml |
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Calorie (Macy e Kelly)
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670 cal/litro |
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Piselli (crudi) |
1.6 |
|
Spinaci |
1.5 |
Tratto da Eurosalus
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Influenza invernale: il colostro è più
efficace del
vaccino
Estratto da: Gazzetta Medica
Italiana — Archivio per le Scienze Mediche, 2005, Vol.164,
N. 3,
Prevenzione di episodi influenzali con colostro in
confronto con la vaccinazione
M.R. CESARONE, G. BELCARO, U. CORNELLI, A. DI RENZO, F.
MUCCI, M. DUGALI, M. CACCHIO, M. CORNELLI, R. ADOVASIO,
F. FANO, A. LEDDA, A. RICCI, S. STUARD, G. VINCIGUERRA
Il colostro è la sostanza
prodotta dalla ghiandola mammaria nelle prima 48-72 ore
dopo la nascita. Questo periodo è talmente importante
che, senza di esso, molti mammiferi neonati non
sopravviverebbero. Per diverse ragioni, il colostro
umano non può essere utilizzato facilmente o costituire
una fonte primaria di prodotto da utilizzare.
Nell’ultimo decennio è stato
individuato nel colostro bovino la più valida fonte
alternativa di produzione — sia per qualità che quantità
— per la somministrazione nell’uomo. Oltre ad essere
fonte importante di proteine, grassi, carboidrati,
vitamine e minerali, il colostro umano contiene molte
molecole biologicamente attive, essenziali per le
funzioni immunitarie e di crescita. I fattori, presenti
anche nel colostro bovino, sono praticamente identici a
quelli rilevabili nel colostro umano, ma molti risultano
in quantità più rilevanti e farmacologicamente
interessanti (ad esempio alcune immunoglobuline e growth
factors sono presenti in quantità circa 4 volte maggiori
rispetto a quelle rilevabili nel colostro umano).
I componenti più importanti
del colostro sono i fattori immunitari ed i diversi
fattori di crescita. I fattori immunitari forniscono
l’immunità generica e la protezione contro le infezioni
nelle prime settimane di vita, mentre i fattori di
crescita stimolano lo sviluppo del neonato. Dopo la
pubertà la quantità di fattori immunitari e di crescita
presenti nel nostro organismo comincia a ridursi.
Successivamente con l’avanzare dell’età diventiamo
genericamente più vulnerabili alle malattie, il livello
di energia si riduce, la pelle comincia a perdere
elasticità, il peso tende ad aumentare e si riduce il
tono muscolare. Inoltre considerando che viviamo in un
ambiente “tossico”, pieno di elementi inquinanti ed
allergizzanti ed in condizioni diverse dal nostro
sistema evolutivo, associato inoltre ad una serie
rilevante di fattori di accumulo (zuccheri, grassi e
sale in particolare) la generica diminuzione
dell’efficienza immunitaria potrebbe essere alla base di
numerose malattie e disfunzioni.
Diverse ricerche hanno
dimostrato che il colostro possiede capacità immunitarie
naturali e fattori di crescita che portano l’organismo
ad uno stato di omeostasi, uno stato naturale di
benessere e buona salute. Il colostro favorisce la
funzione immunitaria naturale e ci rende capaci di
reagire agli effetti dannosi degli agenti inquinanti e
degli allergeni quando entriamo in contatto con essi.
Inoltre, i fattori di crescita presenti nel colostro
creano una sorta di “effetto collaterale” positivo
nell’organismo sano, una aumentata capacità di
metabolizzare i grassi, maggiore facilità nell’aumentare
la massa muscolare, e “ringiovanire” muscoli e cute.
Esistono oltre 90 componenti
conosciuti nel colostro. Quelli principali sono i
fattori immunitari e di crescita. Esso contiene inoltre
un equilibrio preciso di vitamine, minerali ed
amminoacidi. Tutti questi fattori agiscono in perfetta
sinergia per ristabilire e mantenere uno stato di buona
salute.
Fattori immunitari
È stato dimostrato che i
fattori presenti nel colostro aiutano l’organismo a
respingere virus, batteri e funghi. Ogni fattore gioca
un ruolo specifico nella difesa del nostro organismo.
Inoltre, il colostro contiene oltre 20 anticorpi
specifici, inclusi quelli per Coli, Salmonella,
Rotavirus, Candida, Streptococco, Stafilococco,
Helycobacter Pilori, ed altri. Diversi studi, sia in
vitro che clinici, hanno evidenziato che oltre alle
immunoglobuline il colostro presenta un fattore che
rinforza un sistema immunitario poco attivo, mentre
tende ad equilibrare un sistema immunitario iperattivo,
come quello presente nelle malattie autoimmuni.
Fattori di crescita
I fattori di crescita
aiutano a costruire e risanare ossa, muscoli, tessuto
nervoso e connettivo, cute e cartilagine. È stato
dimostrato che questi fattori aumentano la massa
muscolare, aiutano l’organismo a bruciare grassi e
favoriscono la guarigione delle ferite. Infine, è stato
suggerito che i fattori di crescita rallentino
addirittura l’invecchiamento attenuando i segni
dell’età.
I fattori di crescita
presenti nel colostro possono:
- influire sul metabolismo
cerebrale regolando alcuni mediatori migliorando
l’umore
- aiutare la rigenerazione
e migliorare la crescita normale di muscoli, ossa,
cartilagini, cute, collagene e tessuto nervoso
danneggiati o invecchiati
- promuovere il consumo di
grassi per l’energia al posto di tessuto muscolare in
casi di digiuno (dieta) e costruire e conservare un
muscolo magro (indipendentemente dalla dieta)
- favorire la regolazione
dei livelli di glucosio ematico e sostanze chimiche
cerebrali, aumentando attenzione e concentrazione
- favorire la guarigione
della cute se applicati localmente
- riparare selettivamente
RNA e DNA del nostro organismo
Altri componenti utili
Alcune vitamine e minerali
che rappresentano nutrienti essenziali per un
metabolismo, crescita e sviluppo normali e sono
indispensabili per mantenere un buono stato di salute
sono rilevabili nel colostro (anche in base alla dieta).
Diversi amminoacidi sono inoltre rilevabili in vari tipi
di colostro. Questi componenti delle proteine sono
necessari per la crescita e lo sviluppo dell’organismo.
Essi sono divisi in essenziali (non prodotti dal nostro
organismo) e non essenziali (possono essere prodotti
nell’organismo).
Colostro e prevenzione delle
malattie influenzali
Molto si è
discusso e molte discussioni sono ancora in corso sulla
efficacia dei vaccini anti-influenzali anche se il loro
utilizzo è ampiamente diffuso e raccomandato. Molti
gruppi di soggetti non hanno alcun beneficio documentato
scientificamente dall’uso dei
vaccini.
Molti sono gli studi
eseguiti per stabilire l’efficacia ed il livello di
protezione dalle infezioni di tipo influenzale da parte
dei vaccini ma manca tuttora una solida evidenza sulla
loro efficacia anche considerando il costo di questi
prodotti. Il problema della vaccinazione è tuttora
controverso e possono essere presenti effetti
collaterali conosciuti. Inoltre, teoricamente è
possibile avere effetti a distanza determinati da altri
elementi che non siano conosciuti attualmente (ad
esempio frazioni virali o altri fattori non
conosciuti).
Il colostro, in genere,
risulta efficace nello stimolare e modulare la risposta
immunitaria e mantenere uno stato di buona salute,
inoltre non presenta effetti collaterali.
Lo scopo del nostro studio è
stato quello di valutare l’efficacia dell’uso del
colostro orale nella prevenzione delle malattie
influenzali legate alla stagione invernale, in paragone
con il vaccino anti-influenzale e considerando anche un
gruppo di soggetti, senza profilassi, come riferimento.
Risultati.
Nei soggetti trattati con colostro il numero medio di
episodi per individuo, in 2 mesi (0,335; range 0-3) è
stato inferiore sia a quello registrato in soggetti non
trattati (è stato il 25% di quelli registrati nel gruppo
non trattamento; P<0.05) che a quello relativo ai
trattati con il solo vaccino (nei soggetti che hanno
usato il colostro gli episodi sono stati il 30% rispetto
a quelli vaccinati ma senza colostro; P<0.05). La
differenza è significativa (P<0.05) sia considerando il
follow-up a 2 mesi che quello a 3 mesi. Il numero di
giorni di malessere è stato circa 3 volte superiore nei
soggetti non trattati con colostro ed in quelli
vaccinati ma senza colostro. I costi rilevabili in base
ai giorni persi di lavoro, al trattamento necessario in
caso di influenza ed alle eventuali complicanze hanno
seguito lo stesso andamento. Nei soggetti trattati con
colostro il costo dovuto ai giorni ed agli episodi di
malessere è stato circa il 30% di quello osservato nei
gruppi che non hanno usato il colostro. Se si
considerano anche i giorni di ricovero (osservati solo
nei soggetti non trattati con colostro), susseguenti a
complicanze broncopolmonari, la differenza tra costi
diventa veramente rilevante (P<0.05).
Conclusioni.
In conclusione il colostro è almeno 3 volte più efficace
e cost-effective della
vaccinazione
(NdR: che e' assolutamente NOCIVA
perche' altera la
flora, enzimi, pH
e mucosa
intestinale ) nel prevenire episodi
influenzali,
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
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PREVENTION OF FLU EPISODES WITH COLOSTRUM: COMPARISON
WITH VACCINATION. THE EPIDEMIOLOGICAL STUDY IN SAN
VALENTINO
San Valentino-Vasto -
Vascular Screening Project - Department of Biomedical
Sciences G. D’Annunzio University, Chieti, Pescara,
Italy
Aim. The aim of this study
was to evaluate the efficacy of the use of oral
colostrum in the prevention of flu episodes in
comparison with anti-flu vaccination and considering as
a reference group subjects without prophylaxis.
Methods. A
goup of 144 subjects was included; 137 completed the
3-month follow-up; 7 dropouts were caused by non-medical
problems. The groups were comparable (no prophylaxis,
vaccination only, colostrum only and
colostrum+vaccination).
Results. In
subjects treated with colostrum the average number of
episodes in each individuals in 2 months (0.335; range
0-3) was significantly lower than the number of episodes
registered in non-treated subjects (in the colostrum
group there were 25% of the episodes observed in
non-treated subjects; P<0.05) and lower than the number
observed in the vaccination group (in the colostrum
group only 30% of the episodes observed in the
vaccination group, not using colostrum was recorded;
P<0.05). The difference is significant (P<0.05) both
considering the period of 2 months and 3 months after
inclusion. The number of days with flu was 3 times
higher in the non-colostrum subjects.
Costs observed considering
loss of working days, treatments, drugs and
complications had a comparable pattern. Considering also
hospital admission occurring only in subjects not
treated with colostrum, caused by respiratory
complications, the costs difference between colostrum
and non-colostrum subjects is clinically very important.
Conclusion.
In conclusion colostrum administration is at least 3
times more effective than vaccination to prevent flu. It
is also very cost-effective.
Ttratto da:
http://www.dottorperuginibilli.it/www.billi5_000142.htm
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