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Il
Colostro è un liquido giallo sieroso
Il colostro
(primo latte) è un liquido giallo
sieroso, secreto dalle ghiandole
mammarie durante la gravidanza ed i
primi giorni dopo il parto, composto
principalmente da acqua,
leucociti,
proteine (fra le quali anche
agenti immunologici), ricco di vitamine,
sali minerali,
grassi (lipidi) e
carboidrati.
proteine molto digeribili
come per esempio: lattoalbumine,
lattoglobuline, linfociti e
immunoglobuline IgA, alle cellule
immunitarie (macrofagi, neutrofili,
linfociti ecc.)
L’allattamento precoce,
subito dopo il parto, oltre ad assicurare al neonato
l'apporto del colostro, favorisce nella madre il
contrarsi dell'utero, prevenendo eventuali emorragie.
Con il colostro la madre
trasmette le proprie difese
immunitarie
al figlio, le quali lo
proteggeranno nei primi mesi di vita.
In medicina umana può
essere somministrato
colostro conservato di
donatrici oppure
sostituito da
immunoglobuline
purificate.
In campo veterinario
(bovini) si indica come
ottimale una
somministrazione di 1-2
litri nelle prime ore di
vita del vitello e 3-4
litri nelle prime 24/36
ore; somministrazioni
posticipate sono
ininfluenti dal punto di
vista immunitario, in
quanto subentrano i
normali definitivi
processi digestivi.
Il colore è conferito da
un'abbondante presenza di
carotene (precursore della vitamina A), ed e’
secreto dalle
ghiandole mammarie durante la
gravidanza ed i primi giorni dopo il
parto prima che inizi
la produzione del
latte vero e proprio; rispetto al latte successivo
contiene meno
caseina, cosa che lo rende più adatto per il
neonato. Contiene significativamente elevati
i livelli di
zinco: un metallo importantissimo per lo sviluppo e
l'accrescimento.
Il colostro è certamente
l'alimento ideale per la ripresa del peso subito dopo la
nascita, quando vi può essere un piccolo calo di peso
(chiamato comunemente "calo
fisiologico"); ha una spiccata azione lassativa
per aiutare a espellere le prime feci ("meconio"),
particolarmente dense e vischiose.
La quantità di colostro secreta dalla donna in un giorno
oscilla fra gli 80 e i 150 ml.
I vantaggi del colostro sono evidenti: facile da
digerire, scarso in quantità ma di elevato contenuto
nutrizionale, con un effetto lassativo sul bambino, che
può così espellere le prime feci e, con esse, l’eccesso
di bilirubina, aiutando a prevenire l’ittero.
Si tratta di una fase estremamente importante, nella
quale il neonato deve avere libero accesso al seno, con
almeno 9-12 poppate nelle 24 ore. Proprio in questa fase
il bambino apprende a suggere secondo i suoi ritmi e le
sue necessità.
Qualsiasi mammifero femmina,
prima della montata lattea produce questo nutrimento
immunologico.
Così per qualche giorno, prima di iniziare a succhiare
il latte vero e proprio, con le caratteristiche della
sua specie di appartenenza, il "cucciolo" lattante
assorbe una sostanza la cui funzione non è quella
specifica del nutrimento (calorie, carboidrati, grassi,
proteine), ma quella di dare degli stimoli biologici e
immunologici all'organismo che sta per affrontare il
mondo.
La funzione del colostro è quindi quella di: attivare
il sistema immunitario, facilitare la riparazione
dei tessuti, stimolare la produzione di
particolari enzimi ed inserire
importantissimi fattori di crescita epiteliale, sono
anche presenti le
prostaglandine (PG) che hanno una importante
funzione protettiva nei confronti della mucosa
dell'apparato digerente ed intervengono nella
liberazione di enzimi e
nella regolazione della
acidità.
Il colostro è quindi una
sostanza biologica di estremo
interesse.
Esso è il dono più prezioso
che una mamma può fare al suo bambino: questo liquido
denso prodotto dalle ghiandole mammarie subito dopo il
parto riesce a soddisfare le esigenze del neonato nelle
sue prime ore di vita; e’ una sostanza ricca di
anticorpi (sostanze del sistema di difesa
naturale) e rappresenta il primo nutrimento per il
bebe'.
I bambini che seguono le normali funzioni della natura
(allattati al seno) con l'assunzione del colostro e del
latte materno, sono più sereni, crescono meglio, hanno
tempi di reazione più brevi e, complessivamente,
mostrano uno sviluppo neurocomportamentale più rapido, e
questi benefici sono evidenti già dopo una settimana di
vita.
Il latte materno, del resto, è un alimento completo e
addirittura in grado di adattarsi ai bisogni legati alla
crescita individuale.
Il colostro è ricco di proteine, minerali, vitamine e
fattori immunologici indispensabili per adattarsi più
facilmente al mondo esterno. L'apparato
digerente del neonato
non farà fatica ad assimilare il colostro perché la sua
composizione è molto simile alle sostanze nutritive che
gli venivano fornite attraverso il cordone ombelicale.
Il colostro viene prodotto nei primi 4/5 giorni dopo il
parto e, per le sue caratteristiche, si differenzia dal
latte maturo cioè dal latte prodotto dalla mamma dal
12°/13° giorno dopo il parto. Fra il 5° ed il 12°
giorno, la mamma produce un latte, detto di transizione,
perché è diverso nelle sue caratteristiche rispetto al
colostro ma non è ancora completo nei suoi costituenti
come il latte maturo.
Sovente l'uso terapeutico di
una preparazione di Colostro contribuisce anche al
ripristino della tolleranza immunologica nel caso di
intolleranze alimentari e di immunodeficienza.
In relazione alla sede in cui il colostro viene
utilizzato potremo quindi ottenere azioni di diverso
genere, che potremmo riassumere nel concetto di aiuto
naturale (è un alimento, e non un farmaco) ai processi
fisiologici riparativi dei diversi tessuti: mucose
digestive, pelle, ferite, ulcere.
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COMPOSIZIONE DEL COLOSTRO
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Fonte |
Quantità |
|
Proteine |
2.3 gr/100 ml
|
|
Grassi |
3 gr/100 ml |
|
Carboidrati (Lattosio)
|
5.7 gr/100 ml |
|
Sodio |
50 mg/100 ml |
|
Potassio |
75 mg/100 ml |
|
Calorie (Macy e Kelly)
|
670 cal/litro |
|
Piselli (crudi) |
1.6 |
|
Spinaci |
1.5 |
Tratto da Eurosalus
L'alfa-lattoalbumina è una sieroproteina del latte,
particolarmente presente nel nostro
latte materno.
Nel nostro
colostro rappresenta il 40% delle proteine, nel
latte maturo scende a 2 g/l.
Il suo compito è quello di attivare i processi
protettivi e assorbitivi intestinali, mediante
queste azioni modula lo sviluppo cerebrale. Per
questo solo il nostro latte materno ne è così ricco.
Nel
latte vaccino sono presenti sieroproteine NON
presenti nel nostro, come la beta-lattoglobulina,
che è responsabile delle possibili reazioni avverse
quali
allergie o intolleranze.
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Influenza invernale: il colostro è più
efficace del
vaccino
Estratto da: Gazzetta Medica
Italiana — Archivio per le Scienze Mediche, 2005,
Vol.164, N. 3,
Prevenzione di episodi influenzali con colostro in
confronto con la vaccinazione
M.R. CESARONE, G. BELCARO, U. CORNELLI, A. DI RENZO, F.
MUCCI, M. DUGALI, M. CACCHIO, M. CORNELLI, R. ADOVASIO,
F. FANO, A. LEDDA, A. RICCI, S. STUARD, G. VINCIGUERRA
Il colostro è la sostanza
prodotta dalla ghiandola mammaria nelle prima 48-72 ore
dopo la nascita. Questo periodo è talmente importante
che, senza di esso, molti mammiferi neonati non
sopravviverebbero. Per diverse ragioni, il colostro
umano non può essere utilizzato facilmente o costituire
una fonte primaria di prodotto da utilizzare.
Nell’ultimo decennio è stato
individuato nel colostro bovino la più valida fonte
alternativa di produzione — sia per qualità che quantità
— per la somministrazione nell’uomo. Oltre ad essere
fonte importante di proteine, grassi, carboidrati,
vitamine e minerali, il colostro umano contiene molte
molecole biologicamente attive, essenziali per le
funzioni immunitarie e di crescita. I fattori, presenti
anche nel colostro bovino, sono praticamente identici a
quelli rilevabili nel colostro umano, ma molti risultano
in quantità più rilevanti e farmacologicamente
interessanti (ad esempio alcune immunoglobuline e growth
factors sono presenti in quantità circa 4 volte maggiori
rispetto a quelle rilevabili nel colostro umano).
I componenti più importanti
del colostro sono i fattori immunitari ed i diversi
fattori di crescita. I fattori immunitari forniscono
l’immunità generica e la protezione contro le infezioni
nelle prime settimane di vita, mentre i fattori di
crescita stimolano lo sviluppo del neonato. Dopo la
pubertà la quantità di fattori immunitari e di crescita
presenti nel nostro organismo comincia a ridursi.
Successivamente con l’avanzare dell’età diventiamo
genericamente più vulnerabili alle malattie, il livello
di energia si riduce, la pelle comincia a perdere
elasticità, il peso tende ad aumentare e si riduce il
tono muscolare. Inoltre considerando che viviamo in un
ambiente “tossico”, pieno di elementi inquinanti ed
allergizzanti ed in condizioni diverse dal nostro
sistema evolutivo, associato inoltre ad una serie
rilevante di fattori di accumulo (zuccheri, grassi e
sale in particolare) la generica diminuzione
dell’efficienza immunitaria potrebbe essere alla base di
numerose malattie e disfunzioni.
Diverse ricerche hanno
dimostrato che il colostro possiede capacità immunitarie
naturali e fattori di crescita che portano l’organismo
ad uno stato di omeostasi,
uno stato naturale di benessere e buona salute. Il
colostro favorisce la funzione immunitaria naturale e ci
rende capaci di reagire agli effetti dannosi degli
agenti inquinanti e degli allergeni quando entriamo in
contatto con essi. Inoltre, i fattori di crescita
presenti nel colostro creano una sorta di “effetto
collaterale” positivo nell’organismo sano, una aumentata
capacità di metabolizzare i grassi, maggiore facilità
nell’aumentare la massa muscolare, e “ringiovanire”
muscoli e cute.
Esistono oltre 90 componenti
conosciuti nel colostro. Quelli principali sono i
fattori immunitari e di crescita. Esso contiene inoltre
un equilibrio preciso di vitamine, minerali ed
amminoacidi. Tutti questi fattori agiscono in perfetta
sinergia per ristabilire e mantenere uno stato di buona
salute.
Fattori
immunitari
È stato
dimostrato che i fattori presenti nel colostro aiutano
l’organismo a respingere virus,
batteri e
funghi. Ogni
fattore gioca un ruolo specifico nella difesa del nostro
organismo. Inoltre, il colostro contiene oltre 20
anticorpi specifici, inclusi quelli per Coli,
Salmonella, Rotavirus, Candida, Streptococco,
Stafilococco, Helycobacter Pilori, ed altri. Diversi
studi, sia in vitro che clinici, hanno evidenziato che
oltre alle immunoglobuline il colostro presenta un
fattore che rinforza un sistema immunitario poco attivo,
mentre tende ad equilibrare un sistema immunitario
iperattivo, come quello presente nelle malattie
autoimmuni.
Fattori di crescita
I fattori di
crescita aiutano a costruire e risanare ossa, muscoli,
tessuto nervoso e connettivo, cute e cartilagine. È
stato dimostrato che questi fattori aumentano la massa
muscolare, aiutano l’organismo a bruciare grassi e
favoriscono la guarigione delle ferite. Infine, è stato
suggerito che i fattori di crescita rallentino
addirittura l’invecchiamento attenuando i segni
dell’età.
I fattori di crescita
presenti nel colostro possono:
- influire sul
metabolismo cerebrale regolando alcuni mediatori
migliorando l’umore
- aiutare la
rigenerazione e migliorare la crescita normale di
muscoli, ossa, cartilagini, cute, collagene e tessuto
nervoso danneggiati o invecchiati
- promuovere il
consumo di grassi per l’energia al posto di tessuto
muscolare in casi di digiuno (dieta) e costruire e
conservare un muscolo magro (indipendentemente dalla
dieta)
- favorire la
regolazione dei livelli di glucosio ematico e sostanze
chimiche cerebrali, aumentando attenzione e
concentrazione
- favorire la
guarigione della cute se applicati localmente
- riparare
selettivamente RNA e DNA
del nostro organismo
Altri componenti utili
Alcune vitamine e minerali che rappresentano nutrienti
essenziali per un metabolismo, crescita e sviluppo
normali e sono indispensabili per mantenere un buono
stato di salute sono rilevabili nel colostro (anche in
base alla dieta). Diversi amminoacidi sono inoltre
rilevabili in vari tipi di colostro. Questi componenti
delle proteine sono necessari per la crescita e lo
sviluppo dell’organismo. Essi sono divisi in essenziali
(non prodotti dal nostro organismo) e non essenziali
(possono essere prodotti nell’organismo).
Colostro e prevenzione delle
malattie influenzali
Molto si è
discusso e molte discussioni sono ancora in corso sulla
efficacia dei vaccini anti-influenzali anche se il loro
utilizzo è ampiamente diffuso e raccomandato. Molti
gruppi di soggetti non hanno alcun beneficio documentato
scientificamente dall’uso dei
vaccini.
Molti sono gli studi
eseguiti per stabilire l’efficacia ed il livello di
protezione dalle infezioni di tipo influenzale da parte
dei vaccini ma manca tuttora una solida evidenza sulla
loro efficacia anche considerando il costo di questi
prodotti. Il problema della vaccinazione è tuttora
controverso e possono essere presenti effetti
collaterali conosciuti. Inoltre, teoricamente è
possibile avere effetti a distanza determinati da altri
elementi che non siano conosciuti attualmente (ad
esempio frazioni virali o altri fattori non
conosciuti).
Il colostro, in genere,
risulta efficace nello stimolare e modulare la risposta
immunitaria e mantenere uno stato di buona salute,
inoltre non presenta effetti collaterali.
Lo scopo del nostro studio è
stato quello di valutare l’efficacia dell’uso del
colostro orale nella prevenzione delle malattie
influenzali legate alla stagione invernale, in paragone
con il vaccino anti-influenzale e considerando anche un
gruppo di soggetti, senza profilassi, come riferimento.
Risultati.
Nei soggetti
trattati con colostro il numero medio di episodi per
individuo, in 2 mesi (0,335; range 0-3) è stato
inferiore sia a quello registrato in soggetti non
trattati (è stato il 25% di quelli registrati nel gruppo
non trattamento; P<0.05) che a quello relativo ai
trattati con il solo vaccino (nei soggetti che hanno
usato il colostro gli episodi sono stati il 30% rispetto
a quelli vaccinati ma senza colostro; P<0.05). La
differenza è significativa (P<0.05) sia considerando il
follow-up a 2 mesi che quello a 3 mesi. Il numero di
giorni di malessere è stato circa 3 volte superiore nei
soggetti non trattati con colostro ed in quelli
vaccinati ma senza colostro. I costi rilevabili in base
ai giorni persi di lavoro, al trattamento necessario in
caso di influenza ed alle eventuali complicanze hanno
seguito lo stesso andamento. Nei soggetti trattati con
colostro il costo dovuto ai giorni ed agli episodi di
malessere è stato circa il 30% di quello osservato nei
gruppi che non hanno usato il colostro. Se si
considerano anche i giorni di ricovero (osservati solo
nei soggetti non trattati con colostro), susseguenti a
complicanze broncopolmonari, la differenza tra costi
diventa veramente rilevante (P<0.05).
Conclusioni.
In conclusione il colostro è almeno 3 volte più efficace
e cost-effective della
vaccinazione
(NdR: che e' assolutamente NOCIVA
perche' altera la
flora,
enzimi,
pH
e mucosa
intestinale ) nel prevenire episodi
influenzali,
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a
livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
vedi:
NASCERE in MODO NATURALE
+ Liquido Amniotico
+
Concepire Naturalmente
+ Parto, eventi principali +
Parti cesarei, nascite programmate +
Vita pre-natale
+
Morte cosa sei ?
+
AMORE-SESSO
+
Concepimento
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PREVENTION OF FLU EPISODES WITH COLOSTRUM:
COMPARISON WITH
VACCINATION.
The EPIDEMIOLOGICAL STUDY in SAN VALENTINO VASTO - Vascular Screening Project -
Department of Biomedical Sciences G. D’Annunzio
University, Chieti, Pescara, Italy
Aim. The aim of this study
was to evaluate the efficacy of the use of oral
colostrum in the prevention of flu episodes in
comparison with anti-flu vaccination and considering as
a reference group subjects without prophylaxis.
Methods. A
goup of 144 subjects was included; 137 completed the
3-month follow-up; 7 dropouts were caused by non-medical
problems. The groups were comparable (no prophylaxis,
vaccination only, colostrum only and
colostrum+vaccination).
Results. In
subjects treated with colostrum the average number of
episodes in each individuals in 2 months (0.335; range
0-3) was significantly lower than the number of episodes
registered in non-treated subjects (in the colostrum
group there were 25% of the episodes observed in
non-treated subjects; P<0.05) and lower than the number
observed in the vaccination group (in the colostrum
group only 30% of the episodes observed in the
vaccination group, not using colostrum was recorded;
P<0.05). The difference is significant (P<0.05) both
considering the period of 2 months and 3 months after
inclusion. The number of days with flu was 3 times
higher in the non-colostrum subjects.
Costs observed considering
loss of working days, treatments, drugs and
complications had a comparable pattern. Considering also
hospital admission occurring only in subjects not
treated with colostrum, caused by respiratory
complications, the costs difference between colostrum
and non-colostrum subjects is clinically very important.
Conclusion.
In conclusion colostrum administration is at least 3
times more effective than vaccination to prevent flu. It
is also very cost-effective.
Tratto da: dottorperuginibilli.it
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